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Temi dell'attività parlamentare

Affari esteri
Commissione: III Affari esteri
Affari esteri

 

 

Nei primi due anni della legislatura, i lavori parlamentari nel settore della politica estera si sono caratterizzati, oltre che il consueto svolgimento dell'attività legislativa di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali, per il costante esercizio della funzione di indirizzo in ordine alle priorità della politica estera del nostro Paese, nonché per un costante monitoraggio degli sviluppi dei principali teatri di crisi (Ucraina, quadrante medio-orientale, fascia del Mediterraneo meridionale).

Si è consolidata, in linea di continuità con la pregressa legislatura, la tendenza ad ampliare ed arricchire l'interlocuzione Parlamento-Governo sull'azione diplomatica e sulla nostra presenza militare nelle operazioni multilaterali dipeace-keeping e di peace-building in occasione della conversione dei decreti-legge di finanziamento delle missioni internazionali e dello svolgimento delle comunicazioni rese periodicamente dal Governo alle Commissioni Affari esteri e Difesa dei due rami del Parlamento sullo stato delle missioni in corso e sugli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace di stabilizzazione ed è in fase avanzata l'iter di approvazione di una normativa-quadro organica sulla partecipazione di corpi militari e di personale civile alle missioni internazionali.

Delegazioni delle Commissioni parlamentari di settore hanno svolto altresì alcune brevi missioni all'estero, segnatamente in alcune aree di crisi, ed hanno partecipato alle iniziative interparlamentari promosse in ambito europeo, a partire dalla Conferenza interparlamentare per la Politica estera e di sicurezza comune e la Politica di sicurezza e di difesa comune, che si sta sempre più consolidando quale istanza di confronto e di cooperazione interparlamentare tra il Parlamento europeo ed i Parlamenti degli Stati membri dell'UE: nell'ambito del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'UE, la Conferenza si è svolta a Roma, presso il Senato della Repubblica dal 5 al 7 novembre 2014.

L'esigenza di svolgere approfondimenti istruttori su alcune grandi questioni connesse alla proiezione europea ed internazionale del nostro Paese, ha portato all'avvio, nelle competenti commissioni parlamentari, di una serie di indagini conoscitive (v. più avanti) e, parallelamente, alla creazione di organismi parlamentari specializzati.

In questa prospettiva, presso la III Commissione, sono stati costituiti cinque Comitati permanenti chiamati a svolgere un lavoro di approfondimento conoscitivo sulla proiezione internazionale ed europea del nostro Paese (Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema-Paese e Comitato permanente sulla politica estera dell'Unione europea) o su grandi problematiche internazionali a carattere "trasversale" (Comitato permanente sui diritti umani, Comitato permanente sulla cooperazione allo sviluppo e sull'Agenda post-2015, Comitato permanente sull'Africa e le questioni globali). Il Senato ha invece istituito la Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ed il Comitato per le questioni degli italiani all'estero.

 

La ratifica di trattati internazionali e l'approvazione di altri provvedimenti di rilievo

Gli interventi legislativi in materia di politica estera sono stati, in massima parte, provvedimenti di ratifica di trattati internazionali: i trattati hanno riguardato problematiche di rilevanti interesse giuridico-internazionale, quali la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione nei confronti delle donne e la violenza domestica (legge 27 giugno 2013, n. 77) ed il Trattato sul commercio delle armi (legge 4 ottobre 2013, n. 118). L'approvazione legislativa di quest'ultimo accordo era stata sollecitata da una risoluzione, d'iniziativa del dep. Di Stefano, adottata dalla III Commissione il 26 giugno.

Occorre altresì segnale la Convenzione italo-sammarinese, e del relativo protocollo di modifica, per evitare le doppie imposizioni (legge 19 luglio 2013, n. 88) e l'Accordo italo-greco-albanese sul progetto Trans Adriatic Pipeline (legge 19 dicembre 2013, n. 153).

 

Attività conoscitiva

L'avvio della XVII legislatura è stato segnato da un'intensa attività conoscitiva nel settore della politica estera e delle relazioni internazionali: è infatti largamente condivisa da tutte le forze parlamentari l'esigenza, cui si è fatto cenno, di ampliare le acquisizioni conoscitive dei competenti organi parlamentari su alcune questioni geopolitiche poste dall'attualità internazionale, attraverso l'apporto di qualificati rappresentanti delle organizzazioni internazionali e delle ONG, di esperti di settore e di esponenti della comunità accademica.

Si evidenzia, in tale contesto, l'indagine conoscitiva sulla proiezione dell'Italia e dell'Europa nei nuovi scenari geopolitici, avviata dalla III Commissione il 4 febbraio scorso e tuttora in corso di svolgimento e l'indagine conoscitiva sull'operazione internazionale di disarmo chimico in Siria, promossa dalle Commissioni riunite III e IV e dalle omologhe Commissioni del Senato, svoltasi il 16 gennaio scorso.

Le Commissioni riunite 3^, 4^ e 14^ del Senato hanno promosso altresì un'indagine conoscitiva sulle linee programmatiche e di indirizzo italiane in relazione al Consiglio europeo sulla Difesa del 19-20 dicembre (v. più avanti). sen. Fedeli.

E' altresì in corso di svolgimento un'indagine conoscitiva sul semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea, promossa dalle Commissioni riunite III e XIV e dalle corrispettive Commissioni del Senato.

 

Attività d'indirizzo

Come accennato, il nuovo Parlamento ha promosso un'intensa attività d'indirizzo e di controllo sulle scelte e le priorità che orientano l'azione politico-diplomatica del nostro Paese: i passaggi cruciali dell'attualità internazionale hanno quindi dato vita ad altrettanti significativi momenti del dibattito parlamentare, sia in Assemblea che nelle Commissioni parlamentari di settore.

E' il caso, ad esempio, per quanto attiene agli sviluppi della crisi siriana, del dibattito svoltosi presso l'Assemblea l'11 settembre 2013, conclusosi con l'approvazione della mozione d'iniziativa del dep. Speranza e della mozione d'iniziativa della dep. Locatelli.

Le problematiche dell'abolizione universale della pena di morte e del contrasto della violenza sessuale nelle situazioni d conflitto e di post-conflitto sono state al centro, rispettivamente, della risoluzione del dep. Marazziti, approvata dalla III Commissione il 22 maggio e della risoluzione della dep. Bergamini, adottata dalla stessa Commissione il 30 luglio 2013.

L'attuazione dei princìpi di coerenza e di efficaci negli aiuti allo sviluppo, la definizione di spazi di riflessione e di confronto sulla definizione dei futuri obiettivi di sviluppo nel quadro dell'Expo 2015 sono stati oggetto di una risoluzione, d'iniziativa della dep. Quartapelle Procopio, approvata dalla III Commissione il 18 settembre 2013.

Sul versante della politica estera e di sicurezza europea, si è profilata la tendenza all'approvazione di atti d'indirizzo al Governo alla vigilia d'importanti appuntamenti delle istituzioni europee. In tale senso si segnala in primo luogo l'approvazione il 26 novembre 2013 da parte della III Commissione della risoluzione, d'iniziativa della dep. Cimbro, sul III Vertice del Partenariato orientale dell'Unione europea, svoltosi a Vilnius il 28 e 29 novembre 2013.

In vista dell'importante Consiglio europeo sulla difesa comune svoltosi sempre nella capitale lituana il 19-20 dicembre 2013, le Commissioni riunite 3^, 4^ e 14^ hanno approvato, il 19 novembre dello stesso anno, una risoluzione presentata dalla sen. Fedeli, in esito alla richiamata indagine conoscitiva svoltasi nei mesi precedenti, mentre, sullo stesso argomento, le Commissioni III e IV hanno approvato, il 18 dicembre, una risoluzione d'iniziativa del dep. Manciulli ed altri.

 

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