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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 30 settembre 2015
513.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giustizia (II)
COMUNICATO
Pag. 23

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 30 settembre 2015. — Presidenza del presidente Donatella FERRANTI. — Interviene il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri.

  La seduta comincia alle 14.20.

Proposte di nomina del professor Mauro Palma a presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, nonché del professor Francesco D'Agostino e della dottoressa Emilia Rossi a componenti del medesimo Garante.
Nomine nn. 55, 56 e 57.
(Esame congiunto, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame delle proposte di nomina all'ordine del giorno.

  Danilo LEVA (PD), relatore, ricorda che la Commissione, nella seduta odierna, è chiamata a procedere all'esame della proposta di nomina del Professor Mauro Palma a presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale nonché del professor Francesco D'Agostino e della dottoressa Emilia Rossi a componenti del medesimo Garante. Al riguardo, segnala che, in base a quanto stabilito dall'articolo 7 del decreto-legge n. 146 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 10 del 2014, il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, istituito presso il Ministero della giustizia, è costituito in collegio ed è composto dal presidente e da due membri, i quali restano in carica per cinque anni non prorogabili. Essi sono scelti tra persone, non dipendenti delle pubbliche amministrazioni, che assicurano indipendenza e competenza nelle discipline Pag. 24afferenti la tutela dei diritti umani, e sono nominati, previa delibera del Consiglio dei Ministri, con decreto del Presidente della Repubblica, sentite le competenti commissioni parlamentari. Rammenta che il predetto Garante nazionale, oltre a promuovere e favorire rapporti di collaborazione con i garanti territoriali, ovvero con altre figure istituzionali comunque denominate, che hanno competenza nelle stesse materie, ha il compito di vigilare affinché l'esecuzione della custodia dei detenuti, degli internati, dei soggetti sottoposti a custodia cautelare in carcere o ad altre forme di limitazione della libertà personale sia attuata in conformità alle norme e ai principi stabiliti dalla Costituzione, dalle convenzioni internazionali sui diritti umani ratificate dall'Italia, dalle leggi dello Stato e dai regolamenti; di visitare, senza necessità di autorizzazione, gli istituti penitenziari, gli ospedali psichiatrici giudiziari e le strutture sanitarie destinate ad accogliere le persone sottoposte a misure di sicurezza detentive, le comunità terapeutiche e di accoglienza o comunque le strutture pubbliche e private dove si trovano persone sottoposte a misure alternative o alla misura cautelare degli arresti domiciliari, gli istituti penali per minori e le comunità di accoglienza per minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria, nonché, previo avviso e senza che da ciò possa derivare danno per le attività investigative in corso, le camere di sicurezza delle Forze di polizia, accedendo, senza restrizioni, a qualunque locale adibito o comunque funzionale alle esigenze restrittive; di richiedere alle amministrazioni responsabili delle strutture sopra indicate le informazioni e i documenti necessari; nel caso in cui l'amministrazione non fornisca risposta nel termine di trenta giorni, informa il magistrato di sorveglianza competente e può richiedere l'emissione di un ordine di esibizione; di prendere visione, previo consenso anche verbale dell'interessato, degli atti contenuti nel fascicolo della persona detenuta o privata della libertà personale e comunque degli atti riferibili alle condizioni di detenzione o di privazione della libertà; di verificare il rispetto degli adempimenti connessi ai diritti degli stranieri trattenuti presso i centri di identificazione e di espulsione, accedendo senza restrizione alcuna in qualunque locale; di formulare specifiche raccomandazioni all'amministrazione interessata, se accerta violazioni alle norme dell'ordinamento ovvero la fondatezza delle istanze e dei reclami proposti, ai sensi della vigente normativa, dai detenuti e dagli internati; di trasmettere annualmente una relazione sull'attività svolta ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, nonché al Ministro dell'interno e al Ministro della giustizia.
  Ciò premesso, in relazione alle proposte di nomina in esame, rinvia ai curricula allegati ai documenti n. 55, 56 e 57 assegnati alla Commissione.

  Vittorio FERRARESI (M5S) stigmatizza il fatto che nella selezione dei nominativi da individuare per incarichi così importanti e delicati come quelli per i quali la Commissione è chiamata a votare, non siano state coinvolte le opposizioni.

  Nicola MOLTENI (LNA), associandosi alle considerazioni del collega Ferraresi, pur riservandosi di valutare con attenzione i curricula sottoposti all'esame della Commissione, esprime perplessità circa l'opportunità di conferire tali incarichi a soggetti che abbiano avuto esperienze di natura politica.

  Donatella FERRANTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Sull'ordine dei lavori.

  Vittorio FERRARESI (M5S), richiama l'attenzione sulla proposta di legge C. 865, recante «Disciplina delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese e dei complessi di imprese in crisi», d'iniziativa dell'onorevole Abrignani e assegnata alla X Commissione. Detto provvedimento, a suo avviso, dovrebbe essere Pag. 25assegnato anche alla Commissione Giustizia, in quanto relativo a materia che presenta una stretta connessione con la disciplina fallimentare.

  Francesca BUSINAROLO (M5S), nell'associarsi alla richiesta del collega Ferraresi, rammenta che il decreto-legge n. 83 del 2015, recante, tra l'altro, misure urgenti in materia fallimentare, è stato assegnato alla Commissione giustizia (C. 3201).

  Donatella FERRANTI, presidente, ricorda che provvedimenti di tenore analogo a quello della proposta di legge C. 865 sono stati, anche in passato, assegnati alla X Commissione. Assicura, tuttavia, che scriverà una lettera alla Presidente della Camera, per chiedere se vi siano le condizioni per rivedere l'assegnazione di tale proposta di legge e, quindi, per assegnarla alle Commissioni riunite II e X.

  La seduta termina alle 14.30.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 30 settembre 2015. — Presidenza del presidente Donatella FERRANTI. — Interviene il sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri.

  La seduta comincia alle 14.30.

Misure per favorire l'emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata.
C. 1138 d'iniziativa popolare, C. 1039 Gadda, C. 1189 Garavini, C. 2580 Vecchio, C. 2786 Bindi e C. 2737 Bindi.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 24 settembre 2015.

  Donatella FERRANTI, presidente, avverte che il relatore ha ritirato l'emendamento a sua firma 18.10 e il subemendamento 0.32.01.100. Avverte, altresì, che lo stesso relatore ha presentato una nuova formulazione del subemendamento 0.4.1.101, l'emendamento 7.100, nonché i subemendamenti 0.14.01.1, 0.19.2.1, 0.21.1.100 e 0.22.1.1 (vedi allegato).

  Davide MATTIELLO (PD), relatore, nel passare all'esame delle proposte emendamenti riferite agli articoli da 9 a 32 del provvedimento, raccomanda l'approvazione del suo emendamento 12.7, ed esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Vignali 12.5 e Squeri 12.4, sugli identici emendamenti Squeri 13.2 e Vignali 13.4, nonché sugli identici emendamenti Matarrese 13.01 e Chiarelli 13.102. Raccomanda l'approvazione del subemendamento a sua firma 0.14.01.1 ed esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Bindi 14.01. Raccomanda l'approvazione del suo emendamento 17.10 ed esprime parere favorevole sugli emendamenti Bindi 18.1 e 19.1. Raccomanda l'approvazione del suo subemendamento 0.19.2.1, mentre esprime parere favorevole sugli emendamenti Bindi 19.2, 20.1 e 21.1, come modificato dal suo subemendamento 0.21.1.100, del quale raccomanda l'approvazione. Raccomanda, altresì, l'approvazione del suo subemendamento 0.22.1.1, mentre esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Bindi 22.1 e Sarti 22.100, nonché sull'emendamento Bindi 23.1. Raccomanda l'approvazione del suo emendamento 27.2, identico all'emendamento Bindi 27.1, nonché del suo emendamento 28.2, identico all'emendamento Bindi 28.1. Esprime, infine, parere favorevole sull'emendamento Bindi 32.1. Invita, quindi, al ritiro delle restanti proposte emendative relative agli articoli da 9 a 32, riservandosi, invece, di esprimere il parere sugli articoli aggiuntivi all'articolo 32, all'esito di una più approfondita valutazione.

  Donatella FERRANTI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.45.

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