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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 17 novembre 2015
542.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (II e XI)
COMUNICATO
Pag. 5

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 17 novembre 2015.

  L'Ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.35 alle 14.40.

SEDE REFERENTE

  Martedì 17 novembre 2015. — Presidenza della Presidente della II Commissione, Donatella FERRANTI. – Interviene il Viceministro della Giustizia Enrico Costa.

  La seduta comincia alle 14.40.

Disposizioni per la protezione degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità nell'interesse pubblico.
C. 3365 Businarolo e C. 1751 Businarolo.

(Seguito dell'esame e rinvio).

  Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 29 ottobre 2015.

   Donatella FERRANTI, presidente, avverte che, avendo l'onorevole Businarolo comunicato di essere impossibilitata a partecipare ai lavori delle Commissioni riunite, l'onorevole Colletti è stato designato relatore per la II Commissione sul provvedimento in esame. Avverte, altresì, che sono stati presentati emendamenti alla proposta di legge in discussione (vedi allegato).

  Floriana CASELLATO (PD), relatrice per la XI Commissione, con riferimento alle proposte emendative presentate, premette che le proposte di legge della collega Businarolo hanno avuto il pregio di segnalare all'attenzione del Parlamento le criticità poste dalla normativa vigente in materia di segnalazione di reati. Da un lato, infatti, esse si pongono in evidenza alcune criticità della normativa introdotta nel decreto legislativo n. 165 del 2001 dalla cosiddetta «legge Severino», segnalate anche dall'ANAC alla luce delle prime esperienze applicative della predetta normativa. Per altro verso, le proposte colgono l'esigenza di introdurre una disciplina delle segnalazioni e una tutela degli Pag. 6autori delle segnalazioni anche in ambito privatistico.
  Alla luce di queste esigenze, pienamente condivisibili e condivise, ritiene tuttavia preferibile l'impianto proposto dagli articoli aggiuntivi Verini 1.01 e 1.02, che individuano una disciplina delle segnalazioni e delle tutele per i dipendenti e i collaboratori che le effettuano basata su un doppio binario. Da un lato, con l'articolo aggiuntivo Verini 1.01, si interviene, sull'articolo 54-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001 per rivedere e completare la disciplina applicabile nel settore pubblico. Per altro verso, con l'articolo aggiuntivo Verini 1.02, si interviene sulla disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, di cui al decreto legislativo n. 231 del 2001, inserendo la segnalazione degli illeciti nell'ambito del modello organizzativo previsto dal medesimo decreto legislativo. Si prevedono inoltre misure a tutela dei lavoratori che effettuino segnalazioni disponendo la nullità di eventuali misure discriminatorie adottate nei loro confronti in ragione della segnalazione.
  In particolare, ritiene opportuno che un intervento in una materia così delicata sia attentamente coordinato con le altre disposizioni vigenti nell'ordinamento, in primis con le diverse normative che ad oggi prevedono obblighi o facoltà di segnalazione, il codice penale e quello di procedura penale, la legislazione del lavoro, nonché il decreto legislativo n. 231 del 2001 in tema di responsabilità amministrativa da reato degli enti. Tenuto conto di queste premesse di carattere generale, passa a esprimere i pareri sulle proposte emendative riferite a tutti gli articoli del provvedimento.
  Esprime, quindi, parere favorevole sulla proposta emendativa Verini 1.1, mentre sull'articolo aggiuntivo Verini 1.01, il parere favorevole è condizionato alle seguenti modificazioni: al capoverso Art. 54-bis, comma 1, secondo periodo, le parole: «dell'amministrazione» siano sostituite dalle seguenti: «nell'amministrazione»; al capoverso Art. 54-bis, comma 2, ultimo periodo, dopo le parole: «o di incarico, nonché» siano aggiunte le seguenti: «ai lavoratori e»; al capoverso Art. 54-bis, il comma 6 sia sostituito dal seguente: «6. Le tutele di cui al presente articolo non sono garantite nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del segnalante per i reati di calunnia o diffamazione ovvero la sua responsabilità civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave»; al capoverso Art. 54-bis, comma 7, dopo le parole: «al termine del quale» siano aggiunte le seguenti: «, sulla base di quanto stabilito dai contratti collettivi,»; al capoverso Art. 54-bis, il comma 9 sia posizionato dopo il comma 3.
  Esprime, inoltre, parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Verini 1.02 a condizione che siano apportate le seguenti modificazioni: al capoverso comma 2-bis, lettera a), le parole: «a causa o nell'esercizio delle funzioni» siano sostituite dalle seguenti: «in ragione delle funzioni svolte»; al capoverso comma 2-bis, lettera d), le parole da «responsabilità penale» fino alla fine della lettera siano sostituite dalle seguenti: «, anche con sentenza di primo grado, responsabilità di natura penale per i reati di calunnia o diffamazione, ovvero di natura civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave, derivanti dalla falsità della segnalazione»; il capoverso 2-quater sia sostituito dal seguente: «2-quater. Il licenziamento ritorsivo o discriminatorio del soggetto segnalante è nullo. Sono altresì nulli il mutamento di mansioni ai sensi dell'articolo 2103 del codice civile, nonché qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del segnalante. In tali casi spetta al datore di lavoro l'onere di provare l'insussistenza della natura ritorsiva o discriminatoria delle misure adottate».
  Esprime, poi, parere favorevole sugli emendamenti Verini 2.7 e 5.5, sugli identici emendamenti Dambruoso 6.1 e Verini 6.5, sugli identici emendamenti Chiarelli 12.1, Dambruoso 12.2, Pizzolante 12.3 e Verini 12.5, nonché sugli emendamenti Verini 13.1 e 14.1. Tali emendamenti sono, in particolare, volti a sopprimere gli articoli Pag. 7della proposta di legge C. 3365, che sarebbero sostanzialmente incompatibili con l'impianto che risulterebbe dall'approvazione degli articoli aggiuntivi Verini 1.01 e 1.02. Con riferimento, in particolare, agli emendamenti volti alla soppressione dell'articolo 12, segnala che, anche alla luce di quanto emerso nelle audizioni svolte, appare estremamente difficoltoso innestare nel nostro ordinamento le misure di carattere premiale previste, in particolare, nel sistema statunitense. Segnala, in ogni caso, che nell'articolo aggiuntivo Verini 1.01 si prevede che, in caso di segnalazioni fondate, siano riconosciute forme di premialità per i dipendenti pubblici, anche in relazione alla valutazione della professionalità, da definirsi in sede di contrattazione collettiva.
  Con riferimento agli altri emendamenti presentati, formula un invito al ritiro, segnalando che, altrimenti, il parere dovrà intendersi contrario.

  Alfonso BONAFEDE (M5S) richiama l'attenzione sul fatto che sono stati presentati alcuni emendamenti, a firma dei colleghi del Gruppo Partito Democratico, sui quali il relatore per la XI Commissione ha già espresso parere favorevole, volti a sostituire interi articoli della proposta di legge in esame, modificandone in modo sostanziale l'impianto. Nel richiamare la positiva esperienza relativa all'esame del provvedimento in materia di class action, auspica che possa essere avviato, tra le diverse forze politiche, un confronto serio e costruttivo, anche all'esito dell'articolata attività conoscitiva svolta dalle Commissioni, su un argomento così delicato e complesso quale quello affrontato dalla proposta di legge in discussione, della quale si augura la rapida approvazione con il contributo di tutti i gruppi parlamentari.

  Donatella FERRANTI, presidente, osserva come, anche e soprattutto, grazie all'attività conoscitiva svolta dalle Commissioni e al contributo in tale sede fornito dai soggetti auditi, i relatori saranno in grado di avviare un costruttivo confronto sui contenuti della proposta di legge in esame e degli emendamenti ad essa riferiti. Constata l'imminenza di votazioni in Assemblea, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.

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