Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 28 novembre 2017
918.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
COMUNICATO
Pag. 59

INDAGINE CONOSCITIVA

  Martedì 28 novembre 2017. — Presidenza della presidente Flavia PICCOLI NARDELLI.

  La seduta comincia alle 11.30.

Sulle buone pratiche della diffusione culturale.
Audizione di esponenti e testimoni di progetti di educazione alla cultura a scuola e sui territori.
(Svolgimento e conclusione).

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori è assicurata anche mediante la diretta web-tv. Introduce quindi l'audizione.

  Intervengono Elena MINARELLI, responsabile Educazione della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia; Aldo ACCARDO, presidente della Fondazione di ricerca «Giuseppe Siotto» Onlus di Cagliari; Paolo Lorenzo ROMANELLO, direttore generale della Fondazione Ente Ville Vesuviane; Alessandro USAI, funzionario archeologo responsabile dell’«Alto Oristanese» della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna; Guido GUERZONI, ordinario dell'Università Bocconi.

  Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, Luigi GALLO (M5S), Gianna MALISANI (PD) e Maria Grazia ROCCHI (PD).

  Intervengono per la replica Elena MINARELLI, Alessandro USAI e Paolo Lorenzo ROMANELLO.

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, autorizza il deposito delle memorie presentate dalle persone intervenute, che ringrazia, e dichiara conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 12.50.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

Pag. 60

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 28 novembre 2017. — Presidenza della presidente Flavia PICCOLI NARDELLI.

  La seduta comincia alle 12.50

DL 148/2017: Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell'estinzione del reato per condotte riparatorie.
C. 4741 Governo, approvato dal Senato.

(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 22 novembre 2017.

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, comunica che, ai sensi della legge n. 287 del 1990, è pervenuta una segnalazione da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del Mercato relativa all'articolo 19 del decreto-legge, che inerisce al ruolo della SIAE nell'intermediazione del diritto d'Autore. Avverte che la segnalazione è in distribuzione. Chiede se qualcuno intenda intervenire altrimenti domanda alla relatrice se abbia predisposto una bozza di parere.

  Simona Flavia MALPEZZI (PD), relatrice, propone di esprimere un parere favorevole senza condizioni od osservazioni.

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, mette ai voti la proposta.

  La Commissione l'approva a maggioranza.

Misure per il coordinamento della politica spaziale e aerospaziale e disposizioni concernenti l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia spaziale italiana.
C. 4510, approvata in un testo unificato dal Senato.

(Parere alla X Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Maria Grazia ROCCHI (PD), relatrice, specifica che la proposta di legge – approvata in prima lettura dal Senato, in un testo unificato, il 24 maggio 2017- reca, in 5 articoli, misure per il coordinamento della politica spaziale e aerospaziale e disposizioni concernenti l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia spaziale italiana. Ricorda che l'ASI è stata istituita con legge 30 maggio 1988, n. 186, subentrando al CNR nella gestione del Piano spaziale nazionale. Nel 1993, era stato disposto il suo commissariamento e, successivamente, dopo specifici interventi normativi che avevano apportato modifiche al suo ordinamento, il decreto legislativo n. 128 del 4 giugno 2003 ne ha disciplinato l'attuale assetto. Ad essa, secondo la normativa vigente, sono demandati l'elaborazione e l'attuazione del Piano spaziale nazionale, nonché il compito istituzionale di provvedere – sulla base di direttive impartite dal Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e secondo i criteri deliberati dal CIPE – alla predisposizione di programmi scientifici, tecnologici ed applicativi, al fine di qualificare ed accrescere la competitività dell'industria spaziale nazionale. All'Agenzia spetta il compito di promuovere, sviluppare e diffondere la ricerca scientifica e tecnologica applicata al campo spaziale e aerospaziale; essa ha personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale e contabile ad ordinamento autonomo, ai sensi di quanto previsto dalla disciplina sugli enti di ricerca del MIUR.
  Il provvedimento all'esame apporta modifiche sostanziali all'organizzazione e al funzionamento dell'Agenzia. Sottolinea che il tema fondamentale è l'istituzione del comitato interministeriale, disposto dall'articolo 2 che ne definisce le competenze. A tal fine, l'articolo sostituisce l'attuale disciplina di indirizzo e coordinamento in Pag. 61materia spaziale e aerospaziale, contenuta nell'articolo 21 del decreto legislativo n. 128 del 2003, che assegna un ruolo primario in materia al MIUR, da svolgere d'intesa o sulla base di accordi di programma con i Ministeri interessati (affari esteri, difesa, infrastrutture e trasporti, ambiente) e con uno o più gruppi di lavoro cui partecipa anche il Presidente dell'ASI e altri soggetti interessati, dei quali può avvalersi la commissione per la ricerca istituita presso il CIPE. Il nuovo articolo 21 dispone l'istituzione del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale con la finalità di assicurare l'indirizzo e il coordinamento in materia spaziale e aerospaziale anche con riferimento ai servizi operativi correlati. Al Presidente del Consiglio dei ministri è demandata l'individuazione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche spaziali e aerospaziali e l'ufficio della Presidenza del Consiglio responsabile delle attività di supporto, coordinamento e segreteria del Comitato. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche spaziali e aerospaziali, ed è composto dai Ministri della difesa, dell'interno, dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'economia e delle finanze, nonché dal Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome e dal presidente dell'A.S.I. Evidenzia, quindi, che l'istituendo comitato costituisce una cabina di regia con precisi compiti di indirizzo e di coordinamento in materia spaziale e aerospaziale, la cui trasversalità è garantita dalla partecipazione dei diversi Ministeri. Viene quindi creato un coordinamento non sporadico, ma strutturale e sistematico delle molteplici tematiche rientranti tra le attività dell'A.S.I. Il comitato dovrà, in primo luogo, definire gli indirizzi del Governo in materia spaziale e aerospaziale, con riferimento alla ricerca, all'innovazione tecnologica e alle sue ricadute sul terreno produttivo, nonché in ordine alla predisposizione del documento strategico di politica spaziale nazionale. Con il documento strategico si definiranno poi la strategia politica e le linee di intervento finanziario per lo sviluppo di tecnologie industriali innovative e di servizi applicativi a favore della crescita economica del Paese. Fra i suoi numerosi compiti rientrano: la definizione delle priorità di ricerca e degli investimenti pubblici del settore, incentivando le cooperazioni finanziarie e le sinergie tra soggetti pubblici e privati, al fine di promuovere, sviluppare e diffondere la ricerca scientifica e tecnologica applicata al settore spaziale e aerospaziale e lo sviluppo di servizi innovativi; la definizione del quadro delle risorse finanziarie disponibili per l'attuazione delle politiche spaziali e aerospaziali, perseguendo le indispensabili sinergie fra risorse pubbliche e private destinate alla realizzazione di infrastrutture spaziali e aerospaziali; la promozione di accordi di programma che prevedano il finanziamento, da parte dei diversi Ministeri interessati, di servizi applicativi, sistemi e infrastrutture spaziali.
  Al Comitato spettano inoltre compiti di valutazione e resocontazione delle politiche perseguite, effettuando la valutazione globale dei ritorni e dei risultati dei programmi pluriennali per gli aspetti sociali, strategici ed economici e predisponendo, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione alle Camere contenente l'illustrazione delle attività e dei risultati degli investimenti nel settore spaziale e aerospaziale. Infine, al Comitato sono attribuiti compiti di informazione e formazione, consistenti nella promozione del trasferimento di conoscenze dal settore della ricerca ai servizi di pubblica utilità, con riferimento ai settori dell'ambiente, della gestione del territorio e della previsione e prevenzione delle calamità naturali e dei rischi derivanti dall'attività dell'uomo, nonché ai settori del trasporto e delle Pag. 62telecomunicazioni e nella promozione di misure volte a sostenere le domande e l'offerta di formazione in discipline spaziali e aerospaziali, tenendo conto annualmente del quadro delle iniziative promosse dalle università italiane. L'articolo 3 apporta diverse modifiche al decreto legislativo n. 28 del 2003. In particolare, viene modificato l'articolo 2, relativo alle finalità dell'Agenzia, specificando che i compiti della stessa sono svolti in conformità con gli indirizzi del Governo, come promossi dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio (comma 1, lett. a), punto 1); il Ministero dell'istruzione esercita nei confronti dell'ASI le funzioni di vigilanza e controllo attribuitegli, fatte salve le competenze attribuite espressamente al Comitato interministeriale (comma 1, lett. b), punto 2). L'articolo 3, modifica altresì l'articolo 3 del citato decreto legislativo relativamente all'attività dell'A.S.I., al fine di specificare che l'Agenzia predispone, sulla base degli indirizzi del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale il Documento strategico di politica spaziale nazionale. Inoltre, la norma prevede che l'A.S.I. predisponga, sulla base degli indirizzi del Comitato interministeriale e del Programma nazionale per la ricerca, indicati nel Documento strategico di politica spaziale nazionale, il Documento di visione strategica per lo spazio. Vengono inoltre specificate le modalità di partecipazione dell'ASI ai lavori del Consiglio dell'Agenzia spaziale europea (E.S.A.). Si modifica inoltre l'articolo 7, comma 2 del decreto legislativo n. 128, relativamente alla composizione del Consiglio di amministrazione dell'ASI. Il CdA è nominato con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca – sentito il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale – ed è composto dal presidente, designato dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, e da altri quattro 8 componenti, scelti tra personalità di elevata e documentata qualificazione ed esperienza nel campo della ricerca e dell'industria spaziale e aerospaziale, dei quali uno designato dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, uno dal Ministro della difesa, uno dal Ministro dello sviluppo economico e uno dal Ministro dell'economia e delle finanze. La composizione del consiglio di amministrazione è definita altresì favorendo la presenza di entrambi i sessi. Viene modificato, altresì, (articolo 3, comma 1, lettera f)) il numero dei componenti del Comitato tecnico scientifico dell'ASI, che da undici (oltre il presidente dell'Agenzia che lo presiede) vengono ridotti a non più di sette (oltre il Presidente dell'Agenzia che lo presiede). L'articolo inoltre interviene sull'articolo 16, comma 1, lettera b) del decreto legislativo n. 128 che consente all'ASI di partecipare o costituire consorzi, fondazioni o società con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri, al fine di specificare che l'autorizzazione a compiere operazioni in tal senso è concessa all'ASI dal Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, anziché dal Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca.
  L'articolo 4 demanda al consiglio di amministrazione dell'ASI di provvedere, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, ad apportare le necessarie modifiche allo statuto dell'Agenzia.
  Rappresenta che, nel complesso, la proposta di legge è finalizzata a conferire maggiore centralità alle politiche spaziali e aerospaziali del nostro Paese, attraverso la creazione e il consolidamento di una governance in un settore strategico con importanti ricadute in ambito economico, non solo in termini di occupazione, ma anche di sviluppo di competenze tecnologiche e scientifiche. Infatti, oggi lo spazio non è solo più uno straordinario settore della ricerca: esso è anche un'importante opportunità economica: basti pensare ai campi applicativi delle telecomunicazioni e della navigazione satellitare. Dalle domande fondamentali sulla comprensione dell'universo, sull'origine della vita, fino alla sperimentazione di nuove tecnologie, Pag. 63lo spazio appare oggi più che mai il luogo da cui partire per ampliare l'orizzonte culturale dell'uomo.
  Ai fini della formulazione del parere si riserva di tener conto delle osservazioni che emergeranno in sede di dibattito.

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.10.