CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 21 settembre 2017
XVII LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
A.C. 338-339-521-1124-4419-4421-A Emendamenti Emendamenti in formato PDF (kb 91)
A.C. 338-339-521-1124-4419-4421-A
EMENDAMENTI
Interventi per il settore ittico. Deleghe al Governo per il riordino e la semplificazione normativa nel medesimo settore e in materia di politiche sociali nel settore della pesca professionale.

Relatore: LUCIANO AGOSTINI.

N. 3.

Seduta del 21 settembre 2017

(Il fascicolo non comprende gli emendamenti ritirati e quelli votati)

ART. 14.

  Al comma 2, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
   a-bis) prevedere un sistema di rilascio e rinnovo delle concessioni che assicuri uno stato degli ecosistemi adeguato allo svolgimento delle loro funzioni e dei loro processi nonché il monitoraggio ambientale e socioeconomico relativo alle attività di pesca ed acquacoltura;.
14. 1. Cristian Iannuzzi.

(Votazione dell'articolo 14)

ART. 15.

  Al comma 1, sostituire il capoverso comma 20-bis, con il seguente:
  20-bis. La Commissione consultiva centrale e le Commissioni consultive locali della pesca e dell'acquacoltura continuano a svolgere le funzioni di cui agli articoli 3 e 10 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, senza alcun onere a carico del bilancio dello Stato.

  Conseguentemente, alla rubrica, sostituire le parole: della pesca marittima con le seguenti: e Commissioni consultive locali della pesca.
15. 3. Pagano, Fedriga, Guidesi, Menorello.

  Al comma 1, capoverso comma 20-bis, primo periodo, dopo le parole: Commissione consultiva centrale aggiungere le seguenti: e le Commissioni consultive locali;

  Conseguentemente:
   al medesimo comma, medesimo capoverso, primo periodo:
    sostituire la parola: svolge con le seguenti: svolgono;
    sostituire le parole: all'articolo 3 con le seguenti: agli articoli 3 e 10;
   alla rubrica, dopo le parole: Commissione consultiva centrale aggiungere le seguenti: e Commissioni consultive locali.
15. 2. Pagano, Guidesi, Fedriga, Menorello.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:
  2. All'articolo 3 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
  1-bis. Le associazioni consociate, ai fini della rappresentanza nella Commissione consultiva centrale della pesca marittima e dell'acquacoltura, nominano un unico rappresentante della organizzazione consociata.;
   b) il comma 4 è sostituito dal seguente:
  4. I commissari, nominati con decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, restano in carica 3 anni e non possono essere riconfermati per un secondo mandato.
15. 4. Benedetti, Lupo, Gagnarli, Massimiliano Bernini.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:
  
2. I componenti della Commissione consultiva centrale della pesca marittima e dell'acquacoltura, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, sono individuati ai sensi dell'articolo 6, comma 5.
15. 1. Catanoso.

(Votazione dell'articolo 15)

ART. 16.

  Al comma 1, sostituire le parole da: più del 20 per cento fino alla fine del comma con le seguenti: meno del 30 per cento, esclusivamente fra i sistemi di pesca del tipo circuizione (PS), palangaro (LL) e tonnara fissa (TRAP), e fino ad un massimo del 70 per cento alla pesca accidentale o accessoria.
16. 1. Tino Iannuzzi, Oliverio, Sani, Battaglia.

  Al comma 1, sostituire le parole: 20 per cento con le seguenti: 70 per cento.

  Conseguentemente, al medesimo comma, sostituire le parole: 80 per cento con le seguenti: 30 per cento.
16. 5. Zaccagnini.

  Al comma 1, sostituire le parole: 20 per cento con le seguenti: 40 per cento.

  Conseguentemente, al medesimo comma, sostituire le parole: 80 per cento con le seguenti: 60 per cento.
16. 10. Catanoso.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole: compresa la piccola pesca.
16. 6. Zaccagnini.

  Sostituire il comma 3 con il seguente:
  3. Il decreto di cui al comma 2 rispetta il principio comunitario della stabilità relativa, tenendo altresì conto delle indicazioni in materia di redditività e sostenibilità sociale ed ambientale in base alle medesime raccomandazioni ICATT.
16. 3. Benedetti, Lupo, Massimiliano Bernini, L'Abbate, Gagnarli.

(Votazione dell'articolo 16)

  Dopo l'articolo 16, aggiungere il seguente:

Art. 16-bis.
(Disciplina della pesca dei molluschi bivalvi).

  1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali adotta un regolamento di modifica della normativa di cui al decreto ministeriale 22 dicembre 2000, recante disciplina della pesca dei molluschi bivalvi, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi:
   a) ridefinizione, previo monitoraggio, del rapporto tra il numero di autorizzazioni rilasciate e i compartimenti marittimi esistenti, al fine di riequilibrare lo sforzo di pesca in rapporto alla sussistenza della risorsa ittica, rivedendo, se necessario, gli ambiti degli stessi compartimenti;
   b) prevedere la possibilità di pesca nei compartimenti contigui nei quali il monitoraggio evidenzi la presenza di risorsa ittica superiore alla sforzo di pesca autorizzato;
   c) consentire il trasferimento delle autorizzazioni dai compartimenti che evidenziano una capacità di pesca superiore alla risorsa ittica ai compartimenti caratterizzati da un minor numero di autorizzazioni e rispetto alla reale disponibilità di risorsa ittica.
16. 01. Falcone.

ART. 17.

  Al comma 1, premettere il seguente:
  01. All'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
   a) pescare o detenere o trasbordare o sbarcare o trasportare o commercializzare le specie di cui sia vietata la cattura in qualunque stadio di crescita, in violazione della normativa vigente;
17. 3. Benedetti.

  Al comma 1, premettere il seguente:
  01. All'articolo 8 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, la parola: «12.000» è sostituita dalla seguente: «10.000»;
   b) al comma 2, la parola: «6.000» è sostituita dalla seguente: «5.000».
17. 4. Benedetti, L'Abbate.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. All'articolo 10 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 2, lettera a), le parole: «, sbarcare e» sono sostituite dalla seguente: o;
   b) al comma 2, la lettera b) è sostituita dalla seguente: b) trasportare o commercializzare o somministrare esemplari di specie ittiche di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione, in violazione della normativa vigente;
   c) il comma 3 è soppresso;
   d) al comma 4, sono soppresse le parole: «trasportarne e».
17. 5. Benedetti.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. All'articolo 10 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 2, lettera a), sono aggiunte, in fine, le parole: «fatto salvo un margine di tolleranza del 5 per cento in peso e numero di esemplari di pescato»;
   b) al comma 2, lettera b), sono aggiunte, in fine, le parole: «fatto salvo un margine di tolleranza del 5 per cento in peso e numero di esemplari di pescato»;
   c) al comma 3, primo periodo, dopo le parole: «o accessoria» sono aggiunte le seguenti: «fatto salvo un margine di tolleranza del 5 per cento in peso e numero di esemplari di pescato»;
   d) al comma 3, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: «fatto salvo un margine di tolleranza del 5 per cento in peso e numero di esemplari di pescato»;
   e) al comma 4, sono aggiunte, in fine, le parole: «fatto salvo un margine di tolleranza del 5 per cento in peso e numero di esemplari di pescato».
17. 1. Pagano, Guidesi, Fedriga, Menorello.

  Al comma 2, ovunque ricorrano, sostituire le parole: aumentate di un terzo con la seguente: raddoppiate.
17. 6. Ferraresi, Tripiedi.

  Al comma 2, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
   a-bis) al comma 2, la parola: «12.000» è sostituita dalla seguente: «10.000».
17. 8. Benedetti, L'Abbate.

  Al comma 2, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
   a-bis) al comma 3, la parola: «6.000» è sostituita dalla seguente: «5.000».
17. 9. Benedetti, L'Abbate.

  Al comma 2, lettera b), capoverso comma « 3-bis.» sostituire le parole: da 500 euro a 2.000 euro con le seguenti: da 1.000 euro a 4.000 euro.
17. 10. Ferraresi, Tripiedi.

  Al comma 2, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
   b-bis) al comma 4 sono apportate le seguenti modificazioni:
    la parola: «750» è sostituita dalla seguente: «500»;
    la parola: «4.500» è sostituita dalla seguente: «2.500».
17. 11. Benedetti, L'Abbate.

  Al comma 2, lettera c), capoverso comma 5, alinea, sostituire le parole da: pecuniarie fino alla fine della lettera, con le seguenti:
   a) fino a 5 kg. di pescato al di sotto della taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa della confisca del prodotto detenuto;
   b) oltre 5 kg. e fino a 10 kg. di pescato al di sotto della taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 100 euro e 600 euro;
   c) oltre 10 kg. e fino a 50 kg. di pescato al di sotto della taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 250 euro e 1.500 euro;
   d) oltre 50 kg. e fino a 100 kg. di pescato al di sotto della taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 2.000 euro e 12.000 euro;
   e) oltre 100 kg e fino a 200 kg. di pescato al di sotto della taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 5.000 euro e 30.000 euro;
   f) oltre 200 kg. di pescato al di sotto della taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 12.000 euro e 75.000 euro.

  Conseguentemente dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:
  3-bis. All'articolo 16 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4 dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: «1-bis. Gli effetti sospensivi della licenza di cui al comma 1 decorrono dal momento in cui il procedimento sanzionatorio sia stato definito in tutti i suoi gradi di giudizio con la conferma della fondatezza dell'accertamento dell'ultima infrazione grave accertata e sanzionata».
  3-ter. All'articolo 18 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «3-bis. I punti assegnati vengono inseriti nel registro nazionale delle infrazioni di cui all'articolo 15 nel momento in cui con ordinanza ingiunzione venga confermata la fondatezza dell'accertamento di infrazione grave».
17. 13. Catanoso.

  Al comma 2, lettera c), capoverso comma 5, lettera a), sostituire le parole: 100 euro e 600, con le seguenti: 300 euro e 1.800;

  Conseguentemente al medesimo capoverso, lettera b), sostituire le parole: 250 euro e 1.500 con le seguenti: 750 euro e 4.500.
17. 15. Ferraresi, Tripiedi.

  Al comma 2, dopo la lettera d) aggiungere la seguente:
   d-bis) al comma 8 la parola: «2.000» è sostituita dalla seguente: «1.000» e la parola: «6.000» è sostituita dalla seguente: «5.000».
17. 16. Benedetti, L'Abbate.

  Al comma 2, dopo la lettera d) aggiungere la seguente:
   d-bis) al comma 9 la parola: «4.000» è sostituita dalla seguente: «2.000» e la parola: «12.000» è sostituita dalla seguente: «10.000».
17. 17. Benedetti, L'Abbate.

  Al comma 2, dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
   e-bis) al comma 11 sono apportate le seguenti modificazioni:
    1) alla lettera a) la parola: «3.000» è sostituita dalla seguente: «2.500»;
    2) alla lettera b) la parola: «2.000» è sostituita dalla seguente: «2.500» e la parola: «12.000» è sostituita dalla seguente: «10.000»;
    3) alla lettera c) la parola: «12.000» è sostituita dalla seguente: «10.000».
17. 19. Benedetti, L'Abbate.

  Al comma 2, dopo la lettera f) aggiungere la seguente:
   f-bis) al comma 14, sono aggiunte, in fine, le parole: «a meno che non abbia dimostrato, attraverso il proprio sistema di controllo e governance interno, di essere estraneo ai fatti e di non averne tratto utilità».
17. 20. Benedetti.

  Sostituire il comma 3 con il seguente:
  3. All'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, dopo la parola: «solido» sono aggiunte le seguenti: «e sempre se ne abbia tratto utilità».
17. 22. Benedetti.

  Al comma 3, lettera a), capoverso comma 3, sostituire le parole: in caso di recidiva è con le seguenti: è sempre.
17. 23. Ferraresi, Tripiedi.

  Al comma 3, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
   a-bis) dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
  3-bis. L'ammontare delle sanzioni comminate ai sensi del presente articolo è destinato esclusivamente alla difesa dell'ambiente marino. Con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione sono definiti le modalità e i criteri di applicazione del presente comma.
17. 2. Pastorino, Placido.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
  3-bis. Dopo l'articolo 12 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, è aggiunto il seguente:

Art. 12-bis.
(Pesatura).

  1. Ai fini del presente decreto legislativo per pesatura deve intendersi l'atto irripetibile registrato dalle autorità competenti con mezzi da questi approvati, sia in fase di controllo che in fase di registrazione regolare con idonee bilance di cui sia garantita la manutenzione e taratura, al momento dello sbarco presso il primo centro di vendita all'asta.
17. 25. Benedetti.

(Votazione dell'articolo 17)

  Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.
(Delega al Governo per il riassetto della normativa in materia di contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne).

  1. Al fine di rendere maggiormente efficaci le disposizioni contenute nell'articolo 40 della legge 28 luglio 2016 n. 154, in materia di «contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne», il Governo è delegato ad adottare, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per il riassetto della normativa in materia, adottato sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi:
   a) prevedere un tavolo presso il Ministero degli Interni per definire le modalità per una massiva, coordinata e omogenea azione sia preventiva che repressiva, prevedendo nodi locali di una rete che coinvolga tutti i soggetti competenti per materia;
   b) prevedere un sistema che garantisca la tempestiva e integrale repressione delle condotte criminose, soprattutto per quelle condotte riferibili ad organizzazioni strutturate;
   c) prevedere un sistema che sia in grado di coordinare gli interventi su tutto il territorio nazionale in stretta collaborazione con le Regioni e le Province, predisponendo linee guida sul contrasto al bracconaggio;
   d) prevedere forme di intensificazione della collaborazione e valorizzazione delle guardie volontarie sul territorio, le quali interagiscono con le Forze di Polizia come supporto all'attività di presidio e vigilanza, segnalando illeciti e reati;
   e) prevedere l'istituzione di divieti temporanei di pesca, nelle aree maggiormente sensibili, e di uso di reti a calata e salpamento;
   f) prevedere l'istituzione di un Osservatorio nazionale sul bracconaggio in acque interne, quale strumento di raccordo e monitoraggio, finalizzato al contrasto della pesca illegale nelle acque interne italiane.

  Conseguentemente, al titolo aggiungere, in fine, le parole: Delega al Governo per il riassetto della normativa in materia di contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne.
17. 01. Guidesi, Fedriga, Pagano.

  Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.
(Modificazioni alla legge 28 luglio 2016, n. 154, recante Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale).

  1. All'articolo 40 della legge 28 luglio 2016, n. 154, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 2 lettera f) dopo le parole: «pesca professionale» sono aggiunte le seguenti: «oltre l'orario consentito nonché»;
   b) al comma 4, le parole: «o con l'ammenda» sono sostituite dalle seguenti: «e con l'ammenda»;
   c) al comma 5, dopo le parole: «costituisca reato» sono aggiunte le seguenti: «e fatta salva l'applicazione delle fattispecie di cui alla legge 22 maggio 2015, n. 68 in materia di delitti contro l'ambiente»;
   d) al comma 5, le parole: «da 1.000 a 6.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «da 2.000 a 12.000 euro» e sostituire le parole: «tre mesi» con le seguenti: «sei mesi»;
   e) dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: «5-bis. Per le fattispecie di cui al comma 3, in caso di recidiva la licenza di pesca è definitivamente sospesa.»;
   f) al comma 6, primo periodo, dopo le parole: «anche se» sono aggiunte le seguenti: «di terzi e anche se non»;
   g) al comma 7, primo periodo, le parole: «e il periodo di sospensione delle licenze sono raddoppiati» sono sostituite dalle seguenti: «sono raddoppiate. Il periodo di sospensione delle licenze, per le violazioni reiterate di cui al comma 2 è raddoppiato mentre per quelle di cui al comma 3 la licenza di pesca è definitivamente sospesa»;
   h) al comma 10, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Provvedono altresì ad introdurre, limitatamente alla prima richiesta di rinnovo, la misura di esclusione dei soggetti che abbiano subito la sospensione temporanea della licenza di pesca ai sensi del comma 4.».
17. 02. Guidesi, Fedriga, Pagano.

  Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.
(Modificazioni alla legge 28 luglio 2016, n. 154, recante deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale).

  1. All'articolo 40, comma 6, della legge 28 luglio 2016, n. 154, dopo la parola: «nonché» sono aggiunte le seguenti: «, nel caso la violazione sia compiuta da soggetti privi della titolarità di licenza di pesca professionale,».
*17. 03. Venittelli.

  Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.
(Modificazioni alla legge 28 luglio 2016, n. 154, recante deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale).

  1. All'articolo 40, comma 6, della legge 28 luglio 2016, n. 154, dopo la parola: «nonché» sono aggiunte le seguenti: «, nel caso la violazione sia compiuta da soggetti privi della titolarità di licenza di pesca professionale,».
*17. 06. Zaccagnini, Mognato.

  Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.

  Al fine di facilitare la raccolta dei rifiuti marini, nell'ambito del decreto del Ministero dell'ambiente di cui all'articolo 195, comma 2, lettera e) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di intesa con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, definisce criteri quali-quantitativi uniformi per la corretta assimilazione ai rifiuti urbani dei rifiuti speciali prodotti dall'attività della pesca quali reti, corde, cavi d'acciaio, retini per mitili e altro, nonché dei rifiuti pescati accidentalmente.
17. 04. Benedetti.

  Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:

Art. 17-bis.

  1. Le licenze per l'attività di pesca sperimentale di cui alla legge 14 luglio 1965, n. 963, in corso di validità alla data di entrata in vigore della presente legge e quelle rilasciate successivamente a tale data, sono pubblicate sul sito del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, al fine di agevolare il monitoraggio della quantità e della tipologia delle deroghe concesse e in relazione a quali progetti specifici.
  2. Sullo stesso sito sono pubblicate le licenze di cui al comma 1 che, a conclusione dell'attività di sperimentazione, acquisiscono validità professionale.
17. 05. Benedetti, Lupo, Massimiliano Bernini.

ART. 18.

(Votazione dell'articolo 18)

ART. 19.

(Votazione dell'articolo 19)

A.C. 2950-A
EMENDAMENTI
Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative.
Relatrice: MANZI.

N. 2.

Seduta del 21 settembre 2017

(Il fascicolo non comprende gli emendamenti ritirati)

EMENDAMENTI SEGNALATI PER LA VOTAZIONE

ART. 1.
(Finalità, definizione e pubblicità).

  Al comma 2, lettera a), dopo le parole: alle arti figurative aggiungere le seguenti:, alle arti applicate.
1. 12. Narduolo, Rampi.

  Al comma 2, lettera a), dopo le parole: alla cinematografia aggiungere le seguenti:, alla radiofonia.
1. 10. Galgano, Menorello.

  Al comma 2, lettera b), sopprimere le parole da:, o in uno degli Stati fino alla fine della lettera.
1. 14. Giancarlo Giordano, Pannarale.

  Al comma 3, sostituire le parole: sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con le seguenti: novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta, e.
1. 16. Pannarale, Giancarlo Giordano.

  Al comma 3, dopo le parole: adeguate forme di pubblicità aggiungere la seguente: anche.
1. 17. Nicchi, Bossa, Scotto.

  Al comma 3, dopo le parole: di uno specifico elenco aggiungere le seguenti: aggiornato annualmente.
1. 11. Galgano, Menorello, Molea, Oliaro, Catalano.

  Al comma 5, sostituire le parole da:, finanziarie e strumentali fino alla fine del comma con le seguenti: e strumentali disponibili a legislazione vigente. Ai fini dell'attuazione della presente legge, sono stanziati cinque milioni di euro annui a valere sul Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 29 dicembre 2014, n. 190. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri di attuazione del presente comma.
1. 18. Bossa, Nicchi, Scotto.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Facilitazioni relative alla concessione di locali per le attività dell'impresa).

  Sostituirlo con i seguenti:
  Art. 2. – (Benefici e agevolazioni). – 1. Alle imprese di cui all'articolo 1 si applicano le disposizioni di cui agli articoli 28, commi 1 e da 7 a 9, e 31, commi da 1 a 3, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, nonché gli articoli 7-bis e 8-bis del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, purché siano in possesso dei requisiti di cui al comma 2.
  2. Le misure di cui al comma 1 si applicano alle imprese culturali e creative che:
   a) siano micro, piccola o media impresa, secondo le definizioni dell'articolo 2 della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione;
   b) risultino regolarmente iscritte nella sezione speciale per le imprese culturali e creative del Registro delle imprese di cui all'articolo 2-bis;
   c) le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato;
   d) il cui valore annuo della produzione, a partire dal secondo anno di attività, risultante dall'ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, non è superiore a un milione di euro;
   e) non risultino costituite a seguito di scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda nei tre anni precedenti la data di iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese;
   f) impieghino una quota di almeno metà dei collaboratori, inclusi i soci impiegati in azienda, costituita da persone in possesso di titolo di laurea magistrale o equiparata, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270.
  Art. 2-bis. – (Sezione speciale del registro delle imprese). – 1. Le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura istituiscono un'apposita sezione nel Registro delle imprese di cui all'articolo 2188 del codice civile, cui sono iscritte le imprese culturali e creative, di cui agli articoli 1 e 2.
  2. L'iscrizione in tale sezione è condizione per l'applicazione dei benefici di cui all'articolo 2. La sezione consente la condivisione, nel rispetto della normativa sui dati personali, attraverso una piattaforma Internet dedicata e accessibile pubblicamente in formato aperto, delle informazioni relative alla forma giuridica, all'anagrafica, all'attività svolta, ai soci fondatori e agli altri collaboratori, al bilancio e ai contatti aziendali.
  3. Ai fini dell'iscrizione nella sezione, il possesso dei requisiti di cui agli articoli 1 e 2 è attestato mediante autocertificazione prodotta dal legale rappresentante e depositata presso l'ufficio del Registro delle imprese.
  4. Entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, il rappresentante legale attesta il mantenimento dei requisiti previsti dagli articoli, rispettivamente, 1 e 2, e aggiorna, in caso di variazioni, le informazioni di cui al comma 3. L'attestazione del mantenimento dei requisiti e l'aggiornamento delle informazioni sono trasmessi all'ufficio del Registro delle imprese mediante la piattaforma di cui al comma 2.
  5. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità e i criteri di attuazione del presente articolo.
  Art. 2-ter. – (Sostegno alla domanda pubblica e privata di beni e servizi offerti dalle imprese culturali). – 1. Le imprese e i professionisti iscritti nei relativi albi, nonché le pubbliche amministrazioni, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono avvalersi di buoni per l'acquisto di beni o servizi culturali e creativi, offerti dalle imprese di cui agli articoli 1 e 2, in base a criteri stabiliti dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, con decreto da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
  2. I buoni hanno un valore nominale di mille euro. I criteri e le modalità di emissione sono stabiliti con il decreto di cui al comma 1.
  3. I buoni sono emessi ogni anno per un massimo di 50 milioni di euro. A tale onere, si provvede mediante riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  Art. 2-quater. – (Decadenza dei requisiti e attività di controllo). – 1. Qualora le imprese culturali e creative perdano uno dei requisiti previsti dall'articolo 2, secondo le risultanze del periodico aggiornamento della sezione speciale del Registro delle imprese di cui all'articolo 3, cessa l'applicazione della disciplina prevista nella presente legge. Gli effetti della cessazione decorrono dalla fine del semestre in cui le relative cause si sono verificate. Per le imprese culturali e creative costituite in forma di società a responsabilità limitata, le clausole eventualmente inserite nell'atto costitutivo ai sensi dei commi 2, 3 e 7 dell'articolo 26 del decreto- legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, mantengono efficacia limitatamente alle quote di partecipazione già sottoscritte e agli strumenti finanziari partecipativi già emessi.
  2. Il Ministero dello sviluppo economico vigilia sul corretto utilizzo delle agevolazioni, secondo le modalità previste dall'articolo 25 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
  Art. 2-quinquies. – (Copertura finanziaria). – 1. Per le finalità di cui all'articolo 2, pari a 5.000.000 di euro a decorrere dall'anno 2018, l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7-bis del decreto- legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, è incrementato di 5.000.000 di euro a decorrere dall'anno 2018.
  2. Agli oneri di cui a comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, dello stanziamento del fondo speciale di conto corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
2. 15. Di Benedetto.

  Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: e straordinaria.

  Conseguentemente, al medesimo comma, terzo periodo, dopo le parole: L'ente gestore aggiungere le seguenti:, sul quale gravano tutti gli oneri di manutenzione straordinaria del bene demaniale dismesso dato in concessione ai quali provvede destinando quota parte dei proventi derivanti dai relativi canoni mensili di locazione,
2. 10. Pannarale, Giancarlo Giordano.

  Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: e straordinaria.

  Conseguentemente, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  
1-bis. A copertura degli eventuali oneri conseguenti alle eventuali spese di manutenzione straordinaria in capo ai soggetti pubblici a cui appartengono i beni demaniali di cui al comma 1 si provvede, nei limiti di due milioni di euro annui, a valere sullo stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
2. 11. Nicchi, Bossa, Scotto.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I progetti sono valutati dalla Commissione di valutazione, di cui all'articolo 6 del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 22 dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 del 6 luglio 2016.
2. 12. Bossa, Nicchi, Scotto.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. Le maggiori entrate derivanti dai canoni di locazione di cui al comma 1 affluiscono su un apposito fondo istituito presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il fondo è destinato all'erogazione di contributi a fondo perduto per sostenere la nascita di imprese di cui all'articolo 1 che soddisfino i seguenti requisiti:
   a) siano micro, piccola o media impresa, secondo le definizioni dell'articolo 2 della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione;
   b) impieghino una quota di almeno metà dei collaboratori, inclusi i soci impiegati in azienda, costituita da persone in possesso di titolo di laurea magistrale o equiparata, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270.
2. 50. La Commissione.

(Votazione dell'articolo 2)

EMENDAMENTI NON SEGNALATI PER LA VOTAZIONE

ART. 1.
(Finalità, definizione e pubblicità).

  Al comma 2, alinea, dopo le parole: quella che aggiungere le seguenti: svolge la sua attività in maniera stabile e continuativa e che.

  Conseguentemente, al medesimo comma, sostituire le lettera da a) a c) con le seguenti:
   a) ha per oggetto sociale, in via prevalente o esclusiva, la promozione dell'offerta culturale nazionale attraverso l'ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali, intesi quali beni, servizi e opere dell'ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia, all'audiovisivo, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione, nonché agli archivi, alle biblioteche, ai musei, al patrimonio culturale italiano di cui all'articolo 2 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ed a tutti i processi di innovazione ad esso collegati;
   b) ha sede in Italia, ai sensi dell'articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
   c) sia micro, piccola o media impresa, secondo le definizioni dell'articolo 2 della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione;
   d) sia costituita almeno in misura pari al 70 per cento da persone fisiche che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età all'atto della costituzione della medesima;
   e) risulti regolarmente iscritta nella sezione speciale per le imprese culturali e creative del Registro delle imprese di cui successivo articolo 3;
   f) le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato;
   g) il cui valore annuo della produzione, a partire dal secondo anno di attività, risultante dall'ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, non è superiore a cinque milioni di euro;
   h) non risulti costituita a seguito di scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda nei tre anni precedenti la data di iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese;
   i) impieghi come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera, oppure sia in possesso di laurea magistrale o equiparata, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero;
   l) attui l'oggetto sociale attraverso lo sviluppo, la valorizzazione, la produzione o la distribuzione di prodotti o di servizi innovativi ad alto valore tecnologico, anche mediante l'uso di nuove tecnologie e lo sviluppo di software originali.
1. 20. Giancarlo Giordano, Pannarale.

  Al comma 2, alinea, dopo le parole: quella che aggiungere le seguenti: svolge la sua attività in maniera stabile e continuativa e che.

  Conseguentemente, al medesimo comma, sostituire le lettera da a) a c) con le seguenti:
   a) ha per oggetto sociale, in via prevalente o esclusiva, la promozione dell'offerta culturale nazionale attraverso l'ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali, intesi quali beni, servizi e opere dell'ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia, all'audiovisivo, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione, nonché agli archivi, alle biblioteche, ai musei, al patrimonio culturale italiano di cui all'articolo 2 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ed a tutti i processi di innovazione ad esso collegati;
   b) ha sede in Italia, ai sensi dell'articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
   c) sia micro, piccola o media impresa, secondo le definizioni dell'articolo 2 della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione;
   d) sia costituita almeno in misura pari al 70 per cento da persone fisiche che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età all'atto della costituzione della medesima;
   e) risulti regolarmente iscritta nella sezione speciale per le imprese culturali e creative del Registro delle imprese di cui successivo articolo 3;
   f) le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato;
   g) il cui valore annuo della produzione, a partire dal secondo anno di attività, risultante dall'ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, non è superiore a cinque milioni di euro;
   h) non risulti costituita a seguito di scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda nei tre anni precedenti la data di iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese;
   i) impieghi una quota di almeno un quarto dei collaboratori, inclusi i soci impiegati in azienda, costituita da persone in possesso di titolo di laurea magistrale o equiparata, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270;
   l) attui l'oggetto sociale attraverso lo sviluppo, la valorizzazione, la produzione o la distribuzione di prodotti o di servizi innovativi ad alto valore tecnologico, anche mediante l'uso di nuove tecnologie e lo sviluppo di software originali.
1. 21. Giancarlo Giordano, Pannarale.

  Al comma 2, alinea, dopo le parole: quella che aggiungere le seguenti: svolge la sua attività in maniera stabile e continuativa e.

  Conseguentemente, al medesimo comma, sopprimere la lettera c).
1. 15. Pannarale, Giancarlo Giordano.

  Al comma 2, lettera a), sostituire le parole: e all'audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei nonché al patrimonio culturale e ai con le seguenti:, all'audiovisivo, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione, nonché agli archivi, alle biblioteche, ai musei, al patrimonio culturale italiano di cui all'articolo 2 del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e a tutti i.
1. 13. Giancarlo Giordano, Pannarale.

  Al comma 5, sostituire le parole: del presente articolo con le seguenti: della presente legge.

  Conseguentemente, all'articolo 2, comma 1:
   al secondo periodo, sopprimere le parole: e straordinaria;
   al terzo periodo, dopo le parole: L'ente gestore aggiungere le seguenti:, sul quale gravano tutti gli oneri di manutenzione straordinaria del bene demaniale dismesso dato in concessione,
1. 19. Pannarale, Giancarlo Giordano.

A.C. 3916-A
EMENDAMENTI
Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale di Nagoya – Kuala Lumpur, in materia di responsabilità e risarcimenti, al Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, fatto a Nagoya il 15 ottobre 2010.

Relatore: NICOLETTI.

N. 1.

Seduta del 19 settembre 2017

ART. 1.
(Autorizzazione alla ratifica).

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Ordine di esecuzione).

(Votazione dell'articolo 2)

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Autorità nazionale competente).

  1. L'Autorità nazionale competente all'attuazione del Protocollo di cui all'articolo 1 è individuata nel Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
2. 01. Zaccagnini.

ART. 3.
(Copertura finanziaria).

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Entrata in vigore).

(Votazione dell'articolo 4)

A.C. 2801
EMENDAMENTI
Ratifica ed esecuzione dei seguenti protocolli: a) Protocollo n. 15 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, fatto a Strasburgo il 24 giugno 2013; b) Protocollo n. 16 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, fatto a Strasburgo il 2 ottobre 2013.

Relatori: VAZIO, per la II Commissione; NICOLETTI, per la III Commissione.

N. 1.

Seduta del 19 settembre 2017

ART. 1.
(Autorizzazione alla ratifica).

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2
(Ordine di esecuzione).

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3
(Sospensione del processo).

  Aggiungere in fine il seguente comma:

  3. La Corte costituzionale provvede con proprie norme sull'applicazione del Protocollo di cui al comma 1.
3. 10. Berretta, Giuseppe Guerini.

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Entrata in vigore).

(Votazione dell'articolo 4)

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