CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 17 gennaio 2017
XVII LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
Doc. XXIII, n. 18 Risoluzioni Risoluzioni in formato PDF (kb 86)
A.C. 3258-3337-3725-3807-A Emendamenti Emendamenti in formato PDF (kb 107)
Doc. XXIII, n. 18
RISOLUZIONI
Relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.

N. 1

Seduta del 17 gennaio 2017

  La Camera,
   premesso che:
    la legge 19 luglio 2013, n. 87, ha istituito la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, con il compito, previsto all'articolo 1, lettera d), di «accertare la congruità della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri, formulando le proposte di carattere normativo e amministrativo ritenute opportune per rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e più adeguate le intese internazionali concernenti la prevenzione delle attività criminali, l'assistenza e la cooperazione giudiziaria, anche al fine di costruire uno spazio giuridico antimafia al livello dell'Unione europea e di promuovere accordi in sede internazionale»;
   il medesimo articolo 1 altresì attribuisce alla Commissione, rispettivamente alle lettere g) e h), il compito di «accertare le modalità di difesa del sistema degli appalti e delle opere pubbliche dai con

dizionamenti mafiosi, le forme di accumulazione dei patrimoni illeciti nonché di investimento e riciclaggio dei proventi derivanti dalle attività delle organizzazioni criminali», nonché quello di «verificare l'impatto negativo, sotto i profili economico e sociale, delle attività delle associazioni mafiose o similari sul sistema produttivo, con particolare riguardo all'alterazione dei principi di libertà dell'iniziativa privata, di libera concorrenza nel mercato, di libertà di accesso al sistema creditizio e finanziario e di trasparenza della spesa pubblica dell'Unione europea, statale e regionale finalizzata allo sviluppo, alla crescita e al sistema delle imprese»;
   la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha formulato articolate proposte per il rafforzamento dei presidi di prevenzione del sistema dei giochi pubblici, la revisione dell'apparato sanzionatorio penale e amministrativo del settore, l'adozione di più severe misure antiriciclaggio per la tracciabilità delle vincite al gioco, sulle politiche antimafia e sul ruolo delle autonomie locali nella distribuzione dell'offerta dei giochi pubblica, nonché proposte per una nuova governance della vigilanza e per una riorganizzazione dei controlli sui giochi e le scommesse anche online;
   considerate in particolare tali proposte, così articolate:

Barriere all'ingresso.

  Sul piano dei requisiti per la partecipazione a gare o a procedure ad evidenza pubblica e il rilascio, il rinnovo e il mantenimento di concessioni in materia di giochi pubblici, la disciplina del settore dei giochi, alla luce anche delle risultanze delle più recenti indagini della magistratura e delle forze dell'ordine, richiede le seguenti modifiche:
   1) ampliare il novero dei delitti ostativi: a) alle fattispecie più gravi di reati in materia fiscale, con particolare attenzione ai delitti di cui agli articoli 2 e 8 del decreto legislativo n. 74 del 2000, che puniscono colui che, al fine di consentire a terzi l'evasione delle imposte, emette o rilascia fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, solitamente personaggi a capo di società fantasma dedicate a tale attività (fenomeno delle cd. società «cartiere») (articolo 8) e colui che utilizza, in dichiarazione, tale falsa documentazione (articolo 2); b) ai delitti contro la pubblica amministrazione previsti dal Libro II, Titolo II, Capi I e II del codice penale, con particolare riferimento alle forme di peculato, corruzione e concussione interna e internazionale, concussione per induzione, malversazione a danno dello Stato, indebita percezione di erogazioni pubbliche, traffico di influenze illecite, turbata libertà degli incanti e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente; c) al delitto di autoriciclaggio di cui all'articolo 648-ter.1 del codice penale; d) al reato di scambio elettorale politico-mafioso di cui all'articolo 416-ter del codice penale anche per i soggetti semplicemente sottoposti a indagini, come già previsto per i reati di cui agli articoli 416 e 416-bis, nonché altri reati di particolare di gravità; e) ai delitti di terrorismo interno e internazionale; f) alle più gravi figure di reati comuni, da individuarsi specificatamente, ora apparentemente escluse dal novero delle condizioni ostative;
   2) includere tra le ipotesi ostative, oltre ai delitti consumati, anche i delitti tentati;
   3) equiparare espressamente, ai fini interdittivi, la sentenza di cosiddetto «patteggiamento» a quella di condanna;
   4) richiamare le nozioni di delitti di criminalità organizzata e riciclaggio accolte dalla comunità internazionale, al fine di rendere possibile l'applicazione delle cause ostative anche alle condanne riportate all'estero per la commissione di tali reati;
   5) in analogia con le norme sugli appalti pubblici, introdurre il divieto di partecipazione alle gare per gli operatori economici colpiti dalla sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, o da altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione o che abbiano subito condanna per il reato di falso in bilancio;
   6) estendere anche ai concessionari delle reti online di raccolta di gioco a distanza, ai gestori e ai terzi incaricati degli apparecchi, nonché ai proprietari, ai produttori e agli importatori degli apparecchi, la normativa che sottopone il rilascio dell'autorizzazione alla sussistenza dei requisiti di cui alla normativa antimafia e al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (articoli 11, 12, 92 e 131 del TULPS);
   7) uniformare la disciplina per il rilascio di concessioni e autorizzazioni a tutti i soggetti della filiera, compresi i concessionari delle reti online di raccolta di gioco, i proprietari, i produttori e gli importatori degli apparecchi di gioco;
   8) uniformare e razionalizzare la disciplina vigente delle gare di concessione di giochi pubblici e scommesse, anche online, anche al fine di evitare per il futuro che, nell'urgenza dell'imminente scadenza di una concessione, siano adottati provvedimenti di carattere estemporaneo, sovente scarsamente coerenti con il quadro giuridico complessivo in materia di giochi pubblici o poco funzionale rispetto alle esigenze di prevenzione antimafia; parimenti, dovrà escludersi il ricorso a norme d'eccezione che dispongano la proroga delle concessioni in essere, nonché le norme che prevedano forme di sanatoria o condono, comunque denominate, relative ad illeciti penali, amministrativi o fiscali commessi da concessionari o da altri operatori della filiera del gioco e delle scommesse; peraltro, il costante ricorso a forme di sanatoria realizza di fatto una regolarizzazione della sola posizione fiscale e/o amministrativa, lasciando impuniti i reati, per il fatto che allo stato non esiste un chiaro ed efficace impianto sanzionatorio specifico per il gioco online;
   9) per tutti gli interventi di riforma sulle barriere all'ingresso del sistema dei giochi, tener conto della normativa europea in tema di libertà di stabilimento e dell'evoluzione della giurisprudenza della Corte di giustizia europea sulla materia, salvaguardando la funzionalità e l'efficienza del sistema italiano dei giochi nelle ragioni di ordine pubblico;
   10) al fine di evitare ulteriori contenziosi in sede europea con riguardo agli operatori di società aventi sede all'estero che esercitano in Italia attività di giochi e scommesse anche online, è necessario che il futuro legislatore ancori direttamente alla tutela di interessi di ordine pubblico (limitazione e controllo del gioco d'azzardo, impedimento alle infiltrazioni della criminalità organizzata e alle operazioni di riciclaggio) l'obbligo di munirsi di concessione o autorizzazione di polizia.

Revisione dell'apparato sanzionatorio penale ed amministrativo.

  Appare indifferibile una puntuale e organica revisione dell'apparato sanzionatorio penale e amministrativo ispirata ai seguenti principi e misure specifiche:
   11) al fine di adeguare le sanzioni penali alla realtà fenomenica, occorre compiere un salto di qualità nella previsione della misura della pena da irrogare nei confronti di chiunque – anche quale mero intermediario di terzi – svolga l'attività di esercizio del gioco illecito in assenza delle prescritte concessioni e autorizzazioni;
   12) l'auspicato inasprimento delle pene per le violazioni penali in materia di giochi e scommesse, oltre a rafforzare in modo adeguato la capacità deterrente, dovrà essere tale da consentire l'esecuzione di intercettazioni telefoniche e telematiche, ora precluse per effetto dei bassi limiti edittali previsti dal vigente articolo 4 della legge n. 401 del 1989;
   13) per le condotte maggiormente pericolose, prevedere una misura della pena tale da comportare il prolungamento del termine di prescrizione a un tempo congruo per far sì che le indagini, solitamente assai laboriose e complesse, possano giungere a disvelare le effettive dimensioni dell'attività illecita e i suoi eventuali collegamenti con altre realtà criminali anche di tipo mafioso;
   14) prevedere sanzioni penali adeguate nei confronti del cosiddetto «giocatore clandestino» che rappresentino un reale deterrente; tale misura può contribuire a ridurre il bacino di «utenza» da cui le mafie traggono considerevoli profitti nel settore del gioco e delle scommesse; quale bilanciamento all'inasprimento delle sanzioni, potranno essere previste circostanze attenuanti specifiche applicabili ai giocatori clandestini che risultino affetti da dipendenza da gioco d'azzardo, adeguatamente attestata, e accettino l'inserimento in un percorso riabilitativo;
   15) introdurre norme che rappresentino un effettivo deterrente al gioco illegale perseguendone i profitti illeciti;
   16) in considerazione della recente depenalizzazione di tutte le fattispecie penali punite con l'ammenda, rivedere il sistema sanzionatorio in materia di giochi e scommesse al fine di inasprire le pene in modo che risultino adeguatamente dissuasive e deterrenti;
   17) prevedere in capo ai concessionari una responsabilità di posizione legata ai concetti di culpa in vigilando o in eligendo. A un necessario inasprimento delle sanzioni pecuniarie per il diretto responsabile delle violazioni, conseguirebbe in tal modo una presunzione di corresponsabilità del concessionario, con conseguente possibilità per lo Stato di recuperare l'importo della sanzione direttamente da quest'ultimo, salvo che non provi di aver fatto tutto il possibile per impedire, controllare e costantemente vigilare la condotta del titolare del punto gioco. Nei casi di reiterazioni delle violazioni da parte dell'operatore della filiera, potrà prevedersi a carico del concessionario l'applicazione di misure di crescente gravità, sino alla sospensione e alla decadenza della concessione e delle autorizzazioni ottenute;
   18) prevedere specifiche e più stringenti ipotesi di sanzioni accessorie, quali la sospensione e la decadenza dalle concessioni o dalle autorizzazioni, applicabili non soltanto in presenza di reati ma anche nei casi più gravi di violazione delle condizioni di esercizio del gioco lecito da parte dei concessionari che intrattengono rapporti contrattuali con chiunque nella dipendente filiera di gioco risulti non in regola dal punto di vista autorizzativo (gestori e terzi incaricati, produttori e importatori di apparecchi non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni stabilite dai regolamenti, distributori e installatori di apparecchi abilitati al gioco da remoto attraverso una connessione telematica dedicata non conforme con la normativa secondaria);
   19) prevedere l'applicazione della responsabilità ai sensi della legge n. 231 del 2001 alle società di gestione del punto di raccolta delle scommesse e di trasmissione dati, nonché alle società in cui vengono riversate le somme della raccolta delle scommesse illegali e che forniscono la provvista per il pagamento delle vincite e della percentuale spettante a chi ne organizza la raccolta;
   20) prevedere strumenti straordinari, analoghi al DASPO, che possano essere adottati all'occorrenza per far fronte a situazioni a più alto rischio in tema di giochi e scommesse, stabilendo presupposti e modalità di esercizio dei poteri del questore finalizzati all'adozione di misure contingibili e urgenti di chiusura di uno o più punti di offerta di gioco o di esclusione della relativa rete di raccolta del gioco con vincita di denaro presenti in un determinato ambito territoriale, in caso di pericolo di diffusione del fenomeno del gioco minorile o della dipendenza da gioco patologico e al fine di fronteggiare il rischio di infiltrazione o condizionamento della criminalità organizzata del settore del gioco pubblico accertato sulla scorta di concreti e univoci elementi di fatto;

Rafforzamento delle misure antiriciclaggio attraverso la tracciabilità delle vincite al gioco.

   21) al fine di ovviare alle caratteristiche di anonimato insite nei ticket rilasciati dalle videolottery (VLT) al termine delle sessioni di gioco, prevedere le opportune soluzioni tecniche tese a collegare indissolubilmente ogni operazione di cashout al nominativo del soggetto che ha provveduto ad avviare la sessione di gioco e che ha effettuato la vincita; una opzione percorribile, comunque meritevole di ulteriore approfondimento, è quella di consentire il gioco sulle VLT solo a chi risulti in possesso di un titolo di autorizzazione di gioco (sotto forma di ticket o card) rilasciato dal responsabile di sala a fronte dell'esibizione di un valido documento di riconoscimento, non solo al fine di accertare la maggiore età ma anche per la conservazione dei dati anagrafici; il ticket, cui dovrà essere attribuita una validità limitata nel tempo al fine di evitare possibili abusi, dovrà consentire al giocatore di provvedere alla ricarica dello stesso esclusivamente attraverso il versamento del corrispettivo in contanti nelle mani del responsabile di sala; ogni ricarica e vincita sono memorizzate nel ticket e, al termine della giocata, solo il soggetto a cui il ticket è stato rilasciato è titolato a monetizzare in contante l'eventuale cashout;
   22) sottoporre i conti di gioco online, attesa la estrema versatilità d'uso per finalità illecite, al medesimo regime antiriciclaggio previsto per i conti correnti e gli altri rapporti continuativi; prevedere, altresì, che anche i conti di gioco online siano censiti e confluiscano presso la cosiddetta «anagrafe dei conti», in modo che l'Unità di informazione finanziaria per l'Italia (UIF) e gli organismi investigativi (DIA e Guardia di finanza) vi abbiano accesso diretto per finalità di antiriciclaggio, per l'esecuzione di indagini di polizia giudiziaria e nell'ambito delle indagini patrimoniali dirette all'applicazione di una misura di prevenzione antimafia;

Politiche antimafia e ruolo delle autonomie locali.

   23) atteso che la legge di stabilità per il 2016 ha attribuito alla Conferenza unificata Stato – autonomie locali il compito di definire le caratteristiche dei punti vendita di gioco e i criteri per la loro distribuzione sul territorio, al fine di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell'ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e prevenire il rischio di accesso dei minori, la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, nel segnalare l'urgenza di un rapido raggiungimento dell'intesa, propone che la soluzione della cosiddetta «questione territoriale» sia conforme ai seguenti criteri di massima:
    a) al fine di agevolare i controlli amministrativi e di polizia sui vari punti di gioco, presupposto indispensabile per uno sviluppo corretto di un settore ad alto rischio di infiltrazione mafiosa qual è quello del gioco d'azzardo, il nuovo sistema distributivo del gioco lecito deve fondarsi sull'equilibrio tra il complessivo dimensionamento dell'offerta e la distribuzione sul territorio dei punti vendita di gioco che risulti sostenibile sotto il profilo dell'impatto sociale e dei controlli che possono in concreto essere assicurati dalle autorità a ciò preposte;
    b) l'eccessiva polverizzazione sul territorio delle diverse tipologie di punti di gioco pone un notevole ostacolo all'effettuazione di adeguati controlli amministrativi e di polizia; ciò vale a maggior ragione, ma non solo, nelle aree del Paese dove le autorità inquirenti sono chiamate a far fronte quotidianamente alle minacce poste da articolate organizzazioni criminali anche di tipo mafioso; occorre, pertanto, offrire alle regioni e agli enti locali, in alternativa o in aggiunta alle tipologie di punti di gioco previsti dalla legislazione vigente, la possibilità di prevedere che la propria quota di offerta di gioco sia concentrata in un numero limitato di «luoghi di gioco» considerati più sicuri. Ad esempio, potrebbero essere istituite «sale da gioco certificate», con caratteristiche tali da scongiurare ogni minimo rischio di infiltrazione criminale, elusione delle regole o di distorsione, come, ad esempio, una formazione specifica del personale, l'accesso selettivo all'ingresso della sala, la completa identificazione dell'avventore, la tracciabilità completa delle giocate e delle vincite, degli apparati di videosorveglianza interna simili a quelli in dotazione ai tradizionali casinò, un collegamento diretto della sala con presidi di polizia e/o con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli;
    c) sul presupposto che le varie aree del Paese sono sottoposte a differenti profili di rischio di condizionamento e di infiltrazione mafiosa, oltre che della maggiore o minore propensione al gioco compulsivo, alla dipendenza da gioco patologico e a differenti situazioni di tensione o degrado sociale, occorre che nella fase di predisposizione dei criteri per la distribuzione sul territorio, previsti dalla legge al fine, tra l'altro, di «garantire i migliori livelli di sicurezza (...) per la tutela dell'ordine pubblico», sia attribuita la necessaria rilevanza a significativi indicatori di rischio, quali a titolo di esempio l’«indice di presenza mafiosa» dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'università degli studi di Milano, l’«indice di organizzazione criminale» (IOC) elaborato dall'EURISPES e altri indici pertinenti quali quelli utilizzati dall'ISTAT nel rapporto BES 2014;
    d) ferma restando la pianificazione che deriverà dall'intesa, è necessario che comunque agli enti locali, primi sensori sul territorio in grado di percepire situazioni di pericolo del quadro sociale e del diffondersi di illegalità e disagio connesse al gioco, sia offerta l'opportunità di far fronte adeguatamente e con prontezza a tali situazioni; l'adozione di misure che comportino, anche indirettamente, la riduzione o l'annullamento dell'offerta di gioco sul territorio pattuita con l'intesa non è l'unica opzione: al contrario, lo Stato (e le regioni) dovranno, in primo luogo, farsi carico di sostenere l'ente locale, con tempestività e con adeguate risorse, nell'adozione di misure tese a porre rimedio all'imprevista situazione emergenziale, attraverso l'intensificazione dei controlli sui punti di gioco e scommesse, il presidio permanente dei punti di gioco ritenuti a maggior rischio, nonché la destinazione di risorse straordinarie per il potenziamento dell'operatività della polizia locale e dei servizi sociali;

Una nuova governance del settore: vigilanza rafforzata e riorganizzazione dei controlli.

   24) atteso che il settore del gioco e delle scommesse risulta particolarmente esposto alla minaccia mafiosa e alle più varie forme di illiceità, è necessario che sia assicurato un controllo di legalità ottimale attraverso una strategia globale coordinata di prevenzione e di contrasto;
   25) occorre conseguentemente predisporre un sistema strutturato di vigilanza e di controllo dei giochi che colleghi il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio con le ispezioni amministrative, le verifiche tributarie e il monitoraggio continuo e capillare delle tecnologie elettroniche e informatiche; tale sistema deve essere in grado di garantire la «continuità di processo», la condivisione delle informazioni e il coordinamento sulla sicurezza informatica delle reti critiche funzionali a questo settore;
   26) nell'ambito di una riforma strutturale del sistema dei giochi è necessario ripristinare una condizione di «equilibrio di legalità» intervenendo:
    sia sul lato dell'offerta, non solo attraverso una contrazione dell'offerta stessa come previsto dalla legge di stabilità per il 2016, ma prevedendo altresì, in occasione della citata intesa della Conferenza unificata, una diversa articolazione, tipologia e configurazione sul territorio dei punti di gioco, secondo le proposte che sono state più diffusamente illustrate al punto 23;
    sia sul versante della vigilanza, intervenendo sulla governance con l'obiettivo di rendere più efficace il sistema di supervisione e il quadro dei controlli;
   27) è necessario lanciare un nuovo modello di governance della vigilanza nel settore dei giochi e delle scommesse improntato a efficacia ed efficienza, basato anche sulla centralizzazione di qualunque dato o informazione giudiziaria riguardanti il gioco d'azzardo; peraltro, la IV direttiva europea antiriciclaggio, in via di attuazione sul piano nazionale, prevede esplicitamente la necessità che il settore del gioco d'azzardo sia adeguatamente governato da un'autorità dotata di «poteri di vigilanza rafforzati»;
   28) con riferimento al fenomeno sempre più diffuso del match fixing, dove non di rado sono risultate coinvolte organizzazioni criminali di tipo mafioso o comunque a carattere transnazionale, occorre che sia dato ulteriore impulso alle iniziative a tutela dell'integrità dello sport a livello di Unione europea, previste nell'ambito del cosiddetto Piano europeo per lo sport 2014-2017. In particolare, si auspica che siano adottate a livello europeo le norme necessarie in materia di: individuazione dei fattori di rischio associati alle partite truccate; sviluppo di strumenti per la gestione di tali rischi; creazione di un sistema di early warning tra le autorità competenti su giochi e scommesse degli Stati membri; predisposizione di meccanismi per lo scambio di intelligence o di elementi di analisi sulle situazioni sospette di match fixing; coordinamento a livello europeo tra le forze di polizia competenti sulla criminalità organizzata e le autorità nazionali di vigilanza su giochi e scommesse nei casi in cui si ha motivo di ritenere che determinati eventi sportivi siano truccati da appartenenti ad associazioni mafiose o a carattere transnazionale; trasparenza delle strutture proprietarie delle società sportive, in particolar modo di quelle del professionismo calcistico.

  Considerato, infine, che la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, ha formulato nella citata relazione le seguenti raccomandazioni al Governo:

1) Politica per la sicurezza delle infrastrutture critiche del gioco legale. La minaccia del cyber crime.

  Sulla protezione del sistema informatico del gioco pubblico, richiamata al punto 25 della presente risoluzione e al paragrafo 8.1 della relazione, vista l'annunciata intenzione da parte del Governo di attivare una strategia ad hoc sulla cyber security per il Paese, si raccomanda una profonda riflessione sulla portata di attacchi informatici, come avvenuto in passato, su un obiettivo qualsiasi non protetto da soluzioni adeguate, in quanto il volume generato potrebbe bloccare sia operatori di telecomunicazione sia del sistema del gioco stesso, e quindi diventare in breve un attacco a una infrastruttura critica nazionale.
  In questa ottica il problema dei cosiddetti «attacchi a negazione del servizio» (DDoSDistributed Denial of Service) e la rete internazionale per la consegna dei contenuti (CDNContent Delivery Network) necessiterebbe di un'azione specifica da parte del nostro Paese per promuovere una riflessione più approfondita a livello internazionale, in quanto gli operatori stessi non potrebbero da soli gestire la resilienza della rete in tali circostanze, ma richiedere ad esempio una cooperazione normata tra gli operatori del settore, basata sul principio della distribuzione della protezione come descritto in precedenza.

2) Adozione di misure armonizzate a livello europeo nel settore del gioco d'azzardo a distanza.

  Si raccomanda al Governo di adoperarsi per l'attuazione dei contenuti della risoluzione approvata nello stesso testo dalla Camera (11 dicembre 2014) e dal Senato (29 ottobre 2014) al termine dell'esame della relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, sul semestre europeo e sulla lotta alla criminalità mafiosa su base europea ed extraeuropea (Doc. XXIII, n. 2), e in particolare di quanto indicato al punto 10 del documento, laddove si richiede al Governo di intraprendere le iniziative ritenute necessarie affinché a livello europeo siano adottate misure armonizzate, o comunque concertate, al fine di evitare la penetrazione o l'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gioco d'azzardo a distanza – in particolare delle scommesse telematiche, dei videopoker e dei casinò online – che rientra tra quelli a rischio più elevato. In tale contesto, è stata sottolineata l'esigenza che l'Unione europea disponga di un quadro normativo armonizzato in materia di requisiti di onorabilità e di professionalità applicabili agli operatori della filiera del gioco, scambio di informazioni e di intelligence sulle ipotesi di violazione, individuazione dei comportamenti anomali o sospetti, nonché in materia di tracciabilità delle operazioni e identificazione dei soggetti che partecipano ai giochi a distanza al di sopra di una soglia stabilita,
   fa propria la Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, e impegna il Governo, per quanto di propria competenza, a intraprendere ogni iniziativa utile al fine di risolvere le questioni e i problemi evidenziati nella citata Relazione.
6-00281.  Bindi, Binetti.

A.C. 3258-3337-3725-3807-A
EMENDAMENTI
Disciplina dell'attività di ristorazione in abitazione privata.

Relatore: SENALDI.

N. 2.

Seduta del 17 gennaio 2017

(Il fascicolo non comprende gli emendamenti ritirati)

ART. 1.
(Oggetto e finalità).

  Al comma 1, sostituire le parole: ristorazione esercitata da persone fisiche in abitazioni private con le seguenti: home restaurant.

  Conseguentemente, al titolo, sostituire le parole: ristorazione in abitazione privata con le seguenti: home restaurant.
*1. 50. Catalano, Galgano, Mucci.

  Al comma 1, sostituire le parole: ristorazione esercitata da persone fisiche in abitazioni private con le seguenti: home restaurant.

  Conseguentemente, al titolo, sostituire le parole: ristorazione in abitazione privata con le seguenti: home restaurant.
*1. 53. Camani, Tentori, Benamati.

  Al comma 1, dopo le parole: in abitazioni private aggiungere le seguenti: adibite ad abitazione principale di proprietà ovvero locate con contratto di locazione regolarmente registrato.
1. 51. Ricciatti, Ferrara.

  Al comma 1, dopo le parole: la tutela aggiungere le seguenti: della salute.
1. 52. Ricciatti, Ferrara.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Definizioni).

  Al comma 1, lettera a), dopo le parole: l'attività aggiungere la seguente: occasionale.

  Conseguentemente, all'articolo 4, comma 3, primo periodo, sostituire la parola: saltuaria con la seguente: occasionale.
2. 51. Tentori, Camani, Benamati.

  Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: in cui abbiano la residenza o il domicilio, proprie o appartenenti a un soggetto terzo.

  Conseguentemente, all'articolo 4, sostituire il comma 3 con il seguente:
   3. L'attività di home restaurant non può superare il limite di 500 coperti per anno solare. Tale limite di coperti vale in capo all'utente operatore cuoco e in capo all'unità immobiliare ad uso abitativo dove si svolgono le attività di home restaurant di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a). L'utente operatore cuoco non può percepire proventi annui superiori a 5000 euro.
2. 52. Benamati, Camani.

  Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: o appartenenti a un soggetto terzo.
2. 7. Allasia.

  Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: appartenenti a un soggetto terzo con le seguenti: locate con contratto di locazione registrato.
2. 8. Allasia.

  Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
   b)
«gestore»: la persona fisica o giuridica che gestisce la piattaforma digitale, intermediando l'organizzazione di eventi enogastronomici.

  Conseguentemente, al medesimo comma:
   sostituire la lettera c) con la seguente:
    c)
«utente operatore cuoco»: la persona fisica che attraverso la piattaforma digitale svolge l'attività di home restaurant con scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale;
   alla lettera d), sostituire le parole: il soggetto con le seguenti: la persona fisica.
2. 50. Catalano, Galgano, Mucci.

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Obblighi del gestore).

  Sopprimerlo.
3. 50. Minardo.

  Al comma 1, terzo periodo, sostituire le parole da: La piattaforma fino a: del servizio con le seguenti: e devono rimanere a memoria anche in caso di eventuale cancellazione o mancata realizzazione.
3. 55. Camani.

  Al comma 2, sostituire le parole: ai soggetti con le seguenti: al comune e all'azienda sanitaria locale e ad altri soggetti.
3. 51. Ricciatti, Ferrara.

  Al comma 4, aggiungere, in fine, le parole: degli utenti operatori cuochi.
3. 56. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Sopprimere il comma 6.

  Conseguentemente:
   al comma 8, sopprimere le parole:
e ai contratti di assicurazione stipulati ai sensi del comma 6;
   al comma 9, aggiungere, in fine, le parole: ai sensi del comma 2.
3. 52. Catalano, Galgano, Mucci.

  Sopprimere il comma 6.

  Conseguentemente, al comma 8, sopprimere le parole: e ai contratti di assicurazione stipulati ai sensi del comma 6;
3. 57. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Al comma 6, sostituire le parole: abbiano stipulato un contratto di assicurazione con le seguenti: siano coperti da polizze assicurative.

  Conseguentemente:
   al medesimo comma, sostituire le parole:
da un contratto di assicurazione con le seguenti: da apposita polizza che assicuri.
   al comma 8, sostituire le parole: ai contratti di assicurazione stipulati con le seguenti: alle polizze assicurative stipulate.
3. 58. Benamati, Camani, Tentori.

  Sopprimere il comma 7.
3. 60. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Al comma 8, sopprimere le parole: e ai contratti di assicurazione stipulati ai sensi del comma 6.
3. 61. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
  8-bis. Il gestore deve comunicare ai comuni, per via digitale, le unità immobiliari registrate dalla piattaforma presso le quali si svolgono le attività di home restaurant, secondo le modalità stabilite dal decreto di cui al comma 9.

  Conseguentemente:
   al comma 9, aggiungere, in fine, le parole:
e per comunicare ai comuni, per via digitale, le unità immobiliari registrate presso la piattaforma quali sedi di eventi.
   all'articolo 4, sopprimere il comma 6.
   sopprimere l'articolo 6.

*3. 53. Galgano, Catalano, Mucci.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
  8-bis. Il gestore deve comunicare ai comuni, per via digitale, le unità immobiliari registrate dalla piattaforma presso le quali si svolgono le attività di home restaurant, secondo le modalità stabilite dal decreto di cui al comma 9.

  Conseguentemente:
   al comma 9, aggiungere, in fine, le parole:
e per comunicare ai comuni, per via digitale, le unità immobiliari registrate presso la piattaforma quali sedi di eventi.
   all'articolo 4, sopprimere il comma 6.
   sopprimere l'articolo 6.

*3. 62. Tentori, Benamati, Camani.

  Al comma 9, sostituire le parole: decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico con le seguenti: decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
3. 59. Fanucci, Tentori, Benamati, Camani.

  Al comma 9, dopo le parole: di concerto con il Ministro dello sviluppo economico aggiungere le seguenti: e il Ministro della salute.
3. 54. Ricciatti, Ferrara.

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Ambito di applicazione e svolgimento dell'attività di home restaurant).

  Sopprimere il comma 1.
4. 50. Catalano, Galgano, Mucci.

  Al comma 1, dopo le parole: non rivolte al pubblico aggiungere le seguenti: o svolte a titolo gratuito.
4. 58. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. Se l'utente operatore cuoco organizza un numero di eventi in un anno inferiore a cinque e se il locale in cui si svolge l'evento viene utilizzato nel corso di un anno per un numero di volte inferiore a cinque, l'attività viene definita di social eating e le disposizioni della presente legge non vengono applicate.
4. 59. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Sopprimere il comma 2.

  Conseguentemente:
   sopprimere il comma 5.

   sopprimere l'articolo 5.
4. 60. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: si avvalgono aggiungere la seguente: esclusivamente.
4. 51. Ricciatti, Ferrara.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire la parola: saltuaria con la seguente: occasionale.

  Conseguentemente, al medesimo comma, secondo periodo, sopprimere le parole da: né generare fino alla fine del periodo.
4. 54. Catalano, Galgano, Mucci.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire la parola: saltuaria con la seguente: occasionale.

  Conseguentemente, al medesimo comma, secondo periodo, sostituire le parole da: proventi fino alla fine del periodo, con le seguenti: compensi superiori a 5000 euro annui, al netto del costo dell'intermediazione.
4. 53. Catalano, Galgano, Mucci.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire la parola: saltuaria con la seguente: occasionale.

  Conseguentemente al medesimo comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I gestori della piattaforma operano in qualità di sostituti d'imposta degli esercenti attività di home restaurant, in relazione ai redditi generati mediante le piattaforme tecnologiche, a cui si applica una ritenuta d'acconto pari al 10 per cento.
4. 112. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire la parola: saltuaria con la seguente: occasionale.
*4. 66. Fiorio.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire la parola: saltuaria con la seguente: occasionale.
*4. 113. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.
 NON SEGNALATO

  Al comma 3, sopprimere il secondo periodo.
4. 74. Minardo.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole da: non può fino a: solare né con le seguenti: gli eventi possono essere massimo quattro mensili e venti annuali e non possono.
4. 75. Nesi.

  Al comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole da: superare fino a: né.
4. 78. Boccadutri.

  Al comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: né generare proventi superiori a 5.000 euro annui.
*4. 61. Palmieri, Crimi.

  Al comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: né generare proventi superiori a 5.000 euro annui.
*4. 77. Boccadutri.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
  3-bis. I gestori della piattaforma operano in qualità di sostituti d'imposta degli esercenti attività di home restaurant, in relazione ai redditi generati mediante le piattaforme tecnologiche, a cui si applica una ritenuta d'acconto pari al 10 per cento.
**4. 19. Squeri.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
  3-bis. I gestori della piattaforma operano in qualità di sostituti d'imposta degli esercenti attività di home restaurant, in relazione ai redditi generati mediante le piattaforme tecnologiche, a cui si applica una ritenuta d'acconto pari al 10 per cento.
**4. 69. Fiorio.

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
  3-bis. I gestori della piattaforma operano in qualità di sostituti d'imposta degli esercenti attività di home restaurant, in relazione ai redditi generati mediante le piattaforme tecnologiche, a cui si applica una ritenuta d'acconto pari al 10 per cento.
**4. 118. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.
 NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 4.
4. 62. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Al comma 4, sostituire le parole da: del codice fino alla fine del comma, con le seguenti: in materia di protezione dei dati personali.
4. 63. Benamati, Camani, Tentori.

  Sopprimere il comma 5.
4. 20. Galgano, Catalano, Mucci.

  Al comma 5, dopo le parole: della presente legge aggiungere le seguenti: , pena chiusura definitiva dell'attività e divieto di riaprirla,
4. 76. Nesi.
 NON SEGNALATO

  Al comma 5, sopprimere le parole da: nonché al rispetto fino alla fine del comma.
4. 79. Boccadutri.

  Al comma 5, sostituire le parole da: delle procedure previste fino alla fine del comma, con le seguenti: delle buone pratiche di lavorazione e di igiene determinate con decreto del Ministro della salute, sentito il Ministro dello sviluppo economico, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
4. 68. Benamati, Tentori, Camani.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
  5-bis. Resta ferma l'applicazione di tutte le normative penali, civili ed amministrative in materia di somministrazione di alimenti e bevande per le attività di cui al comma 3.
*4. 36. Squeri, Giammanco, Polidori.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
  5-bis. Resta ferma l'applicazione di tutte le normative penali, civili ed amministrative in materia di somministrazione di alimenti e bevande per le attività di cui al comma 3.
*4. 67. Fiorio.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
  5-bis. Ai titolari delle attività disciplinate dalla presente legge si applicano gli articoli 687, 689, 691 del codice penale e le altre disposizioni per la prevenzione dell'alcolismo.
**4. 22. Squeri, Giammanco, Polidori.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
  5-bis. Ai titolari delle attività disciplinate dalla presente legge si applicano gli articoli 687, 689, 691 del codice penale e le altre disposizioni per la prevenzione dell'alcolismo.
**4. 23. Fiorio.

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
  5-bis. Ai titolari delle attività disciplinate dalla presente legge si applicano gli articoli 687, 689, 691 del codice penale e le altre disposizioni per la prevenzione dell'alcolismo.
**4. 123. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

  Sopprimere il comma 6.

  Conseguentemente, sopprimere l'articolo 6.
*4. 24. Galgano, Catalano, Mucci.

  Sopprimere il comma 6.

  Conseguentemente, sopprimere l'articolo 6.
*4. 25. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai.

  Al comma 6, sostituire le parole da: di cui all'articolo 1 fino alla fine del comma con le seguenti: di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b) e c), non sono tenuti a comunicare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), né sono tenuti all'iscrizione al registro degli esercenti il commercio.

  Conseguentemente, all'articolo 6, comma 1, sostituire le parole da: senza la presentazione fino a: n. 287 con le seguenti: da utenti operatori cuochi in violazione della presente legge, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 15.000 euro
4. 55. Catalano, Galgano, Mucci.

  Al comma 6, sostituire la parola: competente con le seguenti: e all'Azienda sanitaria locale competenti.
4. 26. Ricciatti, Ferrara.

  Al comma 6, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il comune destinatario della comunicazione provvede ad effettuare apposito sopralluogo al fine di confermare l'idoneità dell'immobile all'esercizio dell'attività di home restaurant.
4. 9. Allasia.

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:
  7. Nella comunicazione di cui al comma 6 devono essere indicati i dati catastali dell'unità immobiliare destinata all'attività di home restaurant e la quota dell'unità, anche in riferimento all'utilizzo di terrazzi e di giardini, utilizzata a tale fine.
  8. Il comune, entro sette giorni dalla comunicazione di cui al comma 6, di concerto con l'Azienda sanitaria locale competente, effettua un sopralluogo al fine di verificare l'idoneità dell'unità immobiliare. Il comune e l'Azienda sanitaria locale competenti, entro i successivi quindici giorni dalla data del sopralluogo, con atto congiunto dichiarano l'idoneità dell'unità immobiliare ad uso abitativo all'attività di home restaurant. In assenza dell'atto di cui al presente comma l'attività di home restaurant non può essere avviata.
  9. In caso di cessazione dell'attività di home restaurant, questa deve essere comunicata immediatamente al comune e all'Azienda sanitaria locale competenti.
  10. Al fine di garantire lo svolgimento di controlli sanitari, le persone fisiche di cui all'articolo 1, comma 1, comunicano all'Azienda sanitaria locale, nelle forme semplificate vigenti per le comunicazioni alla pubblica amministrazione, l'ora e il luogo in cui si svolge l'attività di ristorazione.
4. 56. Ricciatti, Ferrara.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. Al fine di garantire lo svolgimento di controlli sanitari, le persone fisiche di cui all'articolo 1, comma 1, comunicano all'Azienda sanitaria locale, nelle forme semplificate vigenti per le comunicazioni alla pubblica amministrazione, l'ora e il luogo in cui si svolge l'attività di ristorazione.
4. 57. Ricciatti, Ferrara.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. Il comune, all'atto del ricevimento della segnalazione certificata di inizio attività di cui al comma 6, rilascia al segnalante un codice identificativo che deve essere reso visibile, insieme al codice fiscale, su ogni piattaforma tecnologica in cui l'attività è pubblicizzata.
*4. 29. Squeri, Giammanco, Polidori.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. Il comune, all'atto del ricevimento della segnalazione certificata di inizio attività di cui al comma 6, rilascia al segnalante un codice identificativo che deve essere reso visibile, insieme al codice fiscale, su ogni piattaforma tecnologica in cui l'attività è pubblicizzata.
*4. 34. Fantinati.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. Il comune, all'atto del ricevimento della segnalazione certificata di inizio attività di cui al comma 6, rilascia al segnalante un codice identificativo che deve essere reso visibile, insieme al codice fiscale, su ogni piattaforma tecnologica in cui l'attività è pubblicizzata.
*4. 131. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.
 NON SEGNALATO

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui al comma 6 svolge anche la funzione di autorizzazione ai fini dell'articolo 152, comma 2, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.
**4. 32. Squeri, Giammanco, Polidori.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui al comma 6 svolge anche la funzione di autorizzazione ai fini dell'articolo 152, comma 2, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.
**4. 71. Fiorio.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui al comma 6 svolge anche la funzione di autorizzazione ai fini dell'articolo 152, comma 2, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.
**4. 130. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. Nel caso in cui l'attività di home restaurant sia esercitata:
   a) in unità immobiliare di proprietà adibita ad uso abitativo principale è obbligatorio l'assenso dell'assemblea condominiale attraverso apposita autorizzazione;
   b) in unità immobiliare adibita ad uso abitativo principale del conduttore, concessa in locazione con contratto regolarmente registrato, è obbligatorio l'assenso scritto del proprietario, previa approvazione dell'assemblea condominiale.
4. 37. Ricciatti, Ferrara.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. Qualora l'abitazione sia sita in un condominio, per lo svolgimento dell'attività di ristorazione in abitazione privata è necessaria una delibera del condominio stesso approvata con la maggioranza di cui all'articolo 1136, comma 5, del codice civile, che consenta tale attività e che deve essere allegata alla SCIA di cui al comma 6.
*4. 4. Squeri, Giammanco, Polidori.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. Qualora l'abitazione sia sita in un condominio, per lo svolgimento dell'attività di ristorazione in abitazione privata è necessaria una delibera del condominio stesso approvata con la maggioranza di cui all'articolo 1136, comma 5, del codice civile, che consenta tale attività e che deve essere allegata alla SCIA di cui al comma 6.
*4. 73. Fiorio.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
  7. L'esercizio dell'attività di home restaurant è subordinato al rilascio di un'autorizzazione deliberata dall'assemblea del condominio.
4. 12. Allasia.

(Votazione dell'articolo 4)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Controlli).

  1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di accedere in qualsiasi ora nei locali destinati all'esercizio delle attività disciplinate dalla presente legge e di assicurarsi dell'adempimento delle prescrizioni, imposte dalla legge, dai regolamenti, dalle autorità.
  2. Per i fini di tutela dell'ordine e sicurezza pubblica il comune comunica al prefetto, entro dieci giorni dalla ricezione, gli estremi delle segnalazioni certificate di inizio attività di cui all'articolo 4 della presente legge.
  3. Ai medesimi fini di cui al comma 2 gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza effettuano i controlli e le autorità di pubblica sicurezza adottano i provvedimenti previsti dalle leggi vigenti.
  4. Ai titolari delle attività disciplinate dalla presente legge si applicano gli articoli 687, 689, 691 del codice penale e le altre disposizioni per la prevenzione dell'alcolismo.
*4. 02. Squeri, Giammanco, Polidori.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Controlli).

  1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di accedere in qualsiasi ora nei locali destinati all'esercizio delle attività disciplinate dalla presente legge e di assicurarsi dell'adempimento delle prescrizioni, imposte dalla legge, dai regolamenti, dalle autorità.
  2. Per i fini di tutela dell'ordine e sicurezza pubblica il comune comunica al prefetto, entro dieci giorni dalla ricezione, gli estremi delle segnalazioni certificate di inizio attività di cui all'articolo 4 della presente legge.
  3. Ai medesimi fini di cui al comma 2 gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza effettuano i controlli e le autorità di pubblica sicurezza adottano i provvedimenti previsti dalle leggi vigenti.
  4. Ai titolari delle attività disciplinate dalla presente legge si applicano gli articoli 687, 689, 691 del codice penale e le altre disposizioni per la prevenzione dell'alcolismo.
*4. 050. Fiorio.

  Dopo l'articolo 4 aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Controlli).

  1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di accedere in qualsiasi ora nei locali destinati all'esercizio delle attività disciplinate dalla presente legge e di assicurarsi dell'adempimento delle prescrizioni, imposte dalla legge, dai regolamenti, dalle autorità.
  2. Per i fini di tutela dall'ordine e sicurezza pubblica il comune comunica al prefetto, entro dieci giorni dalla ricezione, gli estremi delle segnalazioni certificate di inizio attività di cui all'articolo 4 della presente legge.
  3. Ai medesimi fini di cui al comma 2 gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza effettuano i controlli e le autorità di pubblica sicurezza adottano i provvedimenti previsti dalle leggi vigenti.
  4. Ai titolari delle attività disciplinate dalla presente legge si applicano gli articoli 687, 689, 691 del codice penale e le altre disposizioni per la prevenzione dell'alcoolismo.
*4. 0101. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Controlli).

  1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di accedere in qualsiasi ora nei locali destinati all'esercizio delle attività disciplinate dalla presente legge e di assicurarsi dell'adempimento delle prescrizioni, imposte dalla legge, dai regolamenti, dalle autorità.
  2. Per i fini di tutela dall'ordine e sicurezza pubblica il comune comunica al prefetto, entro dieci giorni dalla ricezione, gli estremi delle segnalazioni certificate di inizio attività di cui all'articolo 4 della presente legge.
  3. Ai medesimi fini di cui al comma 2 gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza effettuano i controlli e le autorità di pubblica sicurezza adottano i provvedimenti previsti dalle leggi vigenti.
4. 0103. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.
 NON SEGNALATO

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Controlli).

  1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di accedere nei locali destinati all'esercizio delle attività disciplinate dalla presente legge e di assicurarsi dell'adempimento delle prescrizioni, imposte dalla legge, dai regolamenti, dalle autorità.
  2. Per i fini di tutela dell'ordine e sicurezza pubblica il comune comunica al prefetto, entro dieci giorni dalla ricezione, gli estremi delle segnalazioni certificate di inizio attività di cui all'articolo 4 della presente legge.
  3. Ai medesimi fini di cui al comma 2 gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza effettuano i controlli e le autorità di pubblica sicurezza adottano i provvedimenti previsti dalle leggi vigenti.
4. 04. Squeri, Giammanco, Polidori.

ART. 5.
(Requisiti degli immobili destinati all'attività di home restaurant).

  Sopprimere il comma 3.
5. 51. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano, Boccadutri.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, le parole: e viceversa.

  Conseguentemente:
   aggiungere, in fine, il seguente comma:

    4. Ai fini del raggiungimento dei limiti di diversa natura previsti dalla legislazione vigente, nazionale e regionale, le attività di home restaurant, le attività turistico-ricettive svolte in forma non imprenditoriale e le attività di locazione per periodi di durata inferiore a trenta giorni, se gestite da persone che siano tra loro legate da vincoli di coniugio, di parentela entro il secondo grado o di affinità entro il terzo, si considerano come un'unica attività, anche se ubicate in edifici diversi.
   alla rubrica, aggiungere, in fine, le parole: e coordinamento con le attività ricettive.
5. 50. Fantinati.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:
  4. Qualora, a seguito delle verifiche periodiche per il possesso dei requisiti di cui all'articolo 4, comma 5, siano riscontrate mancanze o irregolarità a carico dei locali o delle attrezzature ovvero dei soggetti che esercitano l'attività di home restaurant, la ASL competente, in relazione ai relativi rischi di ordine igienico-sanitario, propone al comune: a) l'eliminazione delle mancanze o irregolarità, fissando un termine; b) la sospensione dell'attività di home restaurant; c) la revoca dell'autorizzazione sanitaria e dell'esercizio dell'attività di home restaurant.
  5. I provvedimenti di cui al comma 4 sono adottati dal comune entro sette giorni dalla proposta inviata dalla ASL, indipendentemente e senza pregiudizio dell'eventuale azione penale o sanzione amministrativa pecuniaria.
5. 21. Ricciatti, Ferrara.

(Votazione dell'articolo 5)

ART. 6.
(Sanzioni).

  Sostituirlo con il seguente:
  Art. 6. – 1. L'esercizio dell'attività di home restaurant che non rispetta i parametri della presente legge comporta la sanzione amministrativa come prevista dall'articolo 10, comma 1, della legge 25 agosto 1991, n. 287.
6. 51. Coppola, Bonomo, Bonaccorsi, Barbanti, Carrozza, Bruno Bossio, Dallai, Galgano, Catalano.

  Sostituirlo con il seguente:
  Art. 6. – 1. L'esercizio dell'attività di home restaurant in assenza dei requisiti prescritti all'articolo 3, comporta il divieto di prosecuzione dell'attività medesima e la sanzione amministrativa come prevista dall'articolo 10, comma 1, della legge 25 agosto 1991, n. 287.
6. 50. Camani, Benamati.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  2. Le violazioni delle prescrizioni di cui ai commi 1 e 3 dell'articolo 3 sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 3000 a 12.000 euro. In caso di recidiva è disposta la cessazione dell'attività.
6. 2. Squeri, Giammanco, Polidori.

(Votazione dell'articolo 6)

ART. 7.
(Clausola di invarianza finanziaria).

(Votazione dell'articolo 7)

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