CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 25 maggio 2016
XVII LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
Doc. XXII-bis, n. 5 Risoluzioni Risoluzioni in formato PDF (kb 148)
A.C. 2617-B
EMENDAMENTI
Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (Approvato dalla Camera e modificato dal Senato).
Relatrice: LENZI.

N. 1.

Seduta del 24 maggio 2016

ART. 1.
(Finalità e oggetto).

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: di azione volontaria e gratuita con le seguenti: non prevalentemente commerciali ovvero di azione volontaria e gratuita.
1. 2. Grillo, Di Vita, Baroni, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Lorefice, Dall'Osso.

  Al comma 1, sostituire l'ultimo periodo con le parole: , nonché le fondazioni bancarie e le fondazioni politiche.
1. 3. Baroni, Grillo, Di Vita, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Lorefice, Dall'Osso.

  Al comma 1, sostituire l'ultimo periodo con il seguente: Non fanno altresì parte del Terzo settore le imprese sociali, le fondazioni bancarie, le fondazioni e le associazioni in cui la composizione degli organi direttivi sia determinata in tutto o in parte da deliberazioni di partiti o movimenti politici, le fondazioni e le associazioni che eroghino somme a titolo di liberalità o contribuiscano al finanziamento di iniziative o all'offerta di beni e servizi, anche a titolo gratuito, in favore di partiti, movimenti politici, o loro articolazioni interne, ovvero in favore di membri del Governo, del Parlamento, delle giunte e dei consigli regionali.
1. 6. Colonnese, Silvia Giordano, Mantero, Baroni, Grillo, Di Vita, Lorefice, Dall'Osso.

  Al comma 1, sostituire l'ultimo periodo con il seguente: Sono altresì escluse le fondazioni politiche.
1. 9. Di Vita, Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Mantero, Baroni, Grillo, Dall'Osso.

  Al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il mancato rispetto, da parte del Governo, del termine previsto al primo periodo per la trasmissione degli schemi dei decreti legislativi alle Camere, per l'espressione obbligatoria dei pareri e delle osservazioni da parte delle Commissioni competenti, comporta la decadenza dall'esercizio della delega.
1. 10. Baroni, Grillo, Di Vita, Lorefice, Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 6, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: fatte salve le risorse derivanti dall'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, da destinarsi prioritariamente ai programmi e progetti di valorizzazione delle diverse esperienze di volontariato operanti all'interno del Terzo settore nonché per la costituzione degli organismi regionali e sovraregionali di cui all'articolo 5, comma 1, lettera f), della presente legge.

  Conseguentemente, all'articolo 5, comma 1, lettera f), numero 2), sopprimere le parole da:, con l'eccezione fino alla fine della lettera.
1. 11. Mantero, Baroni, Grillo, Di Vita, Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Principi e criteri direttivi generali).

  Al comma 1, lettera a), sopprimere la parola:, favorire.
2. 1. Di Vita, Silvia Giordano, Mantero, Baroni, Grillo, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera a), sostituire la parola:, favorire con le seguenti: il valore sociale dell'associazionismo solidale.
2. 2. Silvia Giordano, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
   b) riconoscere l'iniziativa privata, basata sulla gratuità e comunque svolta senza scopo di lucro diretto ed indiretto, totale o parziale, ancorché finalizzata a realizzare in via principale la produzione o lo scambio di beni o servizi di utilità sociale o d'interesse generale, anche al fine di contribuire ai livelli di tutela dei diritti civili e sociali.
2. 6. Colonnese, Silvia Giordano, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Lorefice, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera b), dopo la parola: svolgimento, aggiungere le seguenti: senza finalità di lucro, diretto e indiretto, ed ispirata a principi solidaristici.
2. 5. Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera b), dopo le parole: le finalità aggiungere le seguenti: solidaristiche, di utilità sociale e prive di scopo di lucro, diretto e indiretto.
2. 7. Mantero, Baroni, Grillo, Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Di Vita, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: può concorrere con la seguente: concorre.
2. 4. Grillo, Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Di Vita, Mantero, Baroni, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera b), dopo la parola: concorrere aggiungere le seguenti:, nel rispetto dei valori fondanti espressi nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e nella Carta sociale europea,.
2. 3. Baroni, Grillo, Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Di Vita, Mantero, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Revisione del titolo II del libro primo del codice civile).

  Al comma 1, lettera a), dopo la parola: definire aggiungere le seguenti:, fermo restando quanto già previsto dal codice civile e dalle leggi in materia e fatto salvo quanto già previsto dall'articolo 5, comma 4-quinquies, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
3. 1. Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera a), dopo le parole: atti costitutivi aggiungere le seguenti: tra le quali prevedere l'assenza dello scopo di lucro diretto e indiretto, le finalità civiche, solidaristiche e di promozione sociale, la sovranità delle assemblee dei soci cui compete sempre il diritto alla approvazione dei rendiconti o bilanci e all'elezione degli organi di governo e controllo secondo il principio del voto singolo, l'obbligo di pubblicità dei rendiconti o bilanci nonché degli emolumenti, compensi e corrispettivi a qualsiasi titolo erogati ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, l'indicazione delle ipotesi di conflitto di interesse e delle cause d'inconferibilità e di incompatibilità in capo ai componenti di tali organi e il divieto di far parte degli organi medesimi per coloro che hanno subito una condanna penale definitiva o per coloro che ricoprano altre cariche o incarichi, anche in enti di natura commerciale, le cui attività si pongano in conflitto d'interesse con le finalità dell'ente, l'obbligo di reinvestire eventuali utili o avanzi d'esercizio, riserve di capitale comunque denominate, nel perseguimento esclusivo delle finalità istituzionali di carattere socialmente utile, l'obbligo di devolvere il patrimonio residuo, in caso di scioglimento, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.
3. 3. Colonnese, Silvia Giordano, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Lorefice, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: Tra le informazioni obbligatorie di cui alla presente lettera devono essere previste la pubblicità dei bilanci e degli emolumenti, compensi e corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, l'assenza di conflitti di interesse in capo ai componenti di tali organi e il divieto di far parte degli organi medesimi per coloro che hanno subito una condanna penale definitiva.
3. 6. Grillo, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Baroni, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: Gli obblighi di cui alla presente lettera devono essere commisurati alla dimensione economica e all'entità del bilancio e delle somme ricevute a titolo di finanziamento pubblico o a titolo di liberalità da privati.
3. 7. Baroni, Grillo, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: e fatte salve in ogni caso le attività svolte in diretta attuazione delle finalità istituzionali.
3. 18. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, sopprimere la lettera e).
3. 13. Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Dall'Osso.

  Al comma 1, sostituire la lettera e) con la seguente:
   e) prevedere una distinta disciplina per le associazioni e le fondazioni, articolata in relazione agli interessi coinvolti, allo scopo, all'attività, al patrimonio dell'ente, ai rapporti interni e con i terzi, stabilendo, altresì, i casi in cui tali discipline non siano applicabili alle altre istituzioni di carattere privato senza scopo di lucro.
3. 12. Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera e), dopo le parole: associazioni e fondazioni aggiungere le seguenti: che abbiano finalità e scopi simili e le cui risorse o il cui patrimonio non siano stati costituiti esclusivamente attraverso contributi pubblici,.
3. 15. Grillo, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera e), dopo le parole: associazioni e fondazioni aggiungere le seguenti:, fatto salvo l'obbligo di acquisire l'assenso da parte di tutti gli associati e i soci fondatori e di tutti i creditori e fatto salvo l'obbligo di affrancare il patrimonio risultante alla data della trasformazione o della fusione attraverso l'istituzione di una specifica imposta sostitutiva di tutte le altre imposte la cui aliquota non può in alcun caso essere inferiore al 20 per cento.
3. 16. Mantero, Grillo, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le parole:, salvaguardando la continuità dei rapporti giuridici dell'ente trasformato che conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali dell'ente che ha effettuato la trasformazione ed escludendo dalla fusione e dalla trasformazione quegli enti le cui risorse o il cui patrimonio siano stati costituiti attraverso contributi pubblici oppure liberalità e donazioni del pubblico, nonché quelli che hanno goduto di benefici fiscali. La fusione e la trasformazione non sono in ogni caso possibili nell'ipotesi in cui le finalità o gli scopi degli enti non siano senza scopi di lucro.
3. 14. Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Grillo, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Riordino e revisione della disciplina del Terzo settore e codice del Terzo settore).

  Al comma 1, lettera b), dopo le parole: individuare le attività aggiungere le seguenti: solidaristiche, di utilità e promozione sociale e.
4. 2. Silvia Giordano, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera b), alle parole:, in coerenza premettere le seguenti: senza scopo di lucro diretto e indiretto.
4. 1. Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera c), aggiungere, in fine, le parole:, d'intesa con il Consiglio nazionale del Terzo settore, di cui all'articolo 5, comma 1, lettera g).
4. 5. Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, sostituire la lettera f) con la seguente:
   f) definire criteri e vincoli di strumentalità dell'attività d'impresa eventualmente esercitata dall'ente rispetto alla realizzazione degli scopi istituzionali e introdurre un regime di contabilità separata finalizzato a distinguere anche fiscalmente la gestione istituzionale da quella commerciale.
4. 6. Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera f), dopo la parola: individuare aggiungere le seguenti:, in un'ottica di semplificazione e di riduzione degli oneri e dei costi burocratici,
4. 8. Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Grillo, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera f), sopprimere le parole: e non stabile.
4. 7. Silvia Giordano, Di Vita, Mantero, Baroni, Grillo, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera h), dopo la parola: garantire, aggiungere la seguente: anche.
4. 9. Grillo, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera h), dopo le parole: negli appalti pubblici, aggiungere le seguenti: il rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché.
4. 10. Di Vita, Grillo, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera h), aggiungere, in fine, le parole: nonché garantire un coordinamento tra la nuova disciplina relativa alle forme contrattuali atipiche in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, al fine di tutelare le peculiarità dei contratti proprie delle ONG e delle altre organizzazioni che operano nella cooperazione allo sviluppo.
4. 35. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, lettera h), aggiungere, in fine, le parole: e prevedere il divieto di proroghe e rinnovi di rapporti contrattuali in essere, ove tale possibilità non sia stata prevista nel bando di gara.
4. 11. Di Vita, Mantero, Grillo, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera i), alle parole: nel rispetto delle previsioni statutarie premettere le seguenti: anche tramite gli strumenti di misurazione di impatto sociale, in particolare il bilancio sociale e SROI (social return on investment) nonché l'individuazione di strumenti innovativi, indicati dalla Commissione europea, in particolare dal GECES, quali EuSEFs e EaSl anche in via sperimentale.
4. 14. Mantero, Grillo, Di Vita, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera i), alle parole: nel rispetto delle previsioni statutarie premettere le seguenti: anche tramite indicatori di performance che tengano conto dei tempi di attuazione e dei costi sostenuti e che prevedano la partecipazione degli utenti finali.
4. 15. Baroni, Grillo, Di Vita, Mantero, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera i), aggiungere, in fine, le parole: prevedendo altresì il coinvolgimento degli utenti finali e il rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell'ambiente ed efficienza energetica.
4. 12. Baroni, Grillo, Di Vita, Mantero, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera i), aggiungere, in fine, le parole: e prevedere, per gli enti che accedono a discipline fiscali di favore, l'obbligo di dimostrare l'effettiva coerenza delle attività svolte con le finalità di interesse generale perseguite, attraverso apposite procedure di verifica e criteri di valutazione predefiniti che prevedano la partecipazione degli utenti finali.
4. 13. Grillo, Di Vita, Mantero, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera l), dopo le parole: l'assenza degli scopi lucrativi, aggiungere le seguenti: nel rispetto dei criteri previsti all'articolo 10, comma 6, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
4. 24. Silvia Giordano, Colonnese, Grillo, Lorefice, Di Vita, Mantero, Baroni, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera l), dopo le parole: l'assenza degli scopi lucrativi, aggiungere le seguenti: individuare le fattispecie che costituiscono in ogni caso distribuzione indiretta di utili, capitale o avanzi di gestione negli enti di cui all'articolo 1, comma 1, nonché.
4. 23. Mantero, Baroni, Silvia Giordano, Colonnese, Grillo, Lorefice, Di Vita, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera l), dopo le parole: l'assenza degli scopi lucrativi, aggiungere le seguenti: prevedere che gli enti del Terzo settore che per oltre un anno svolgono attività esclusivamente e interamente per conto della pubblica amministrazione, siano soggetti all'applicazione della normativa anticorruzione e più in generale della normativa applicata alla pubblica amministrazione in materia di inconferibilità e incompatibilità, nonché.
4. 22. Colonnese, Grillo, Lorefice, Di Vita, Mantero, Baroni, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera l), dopo le parole:, tra i diversi trattamenti economici e aggiungere le seguenti: prevedere una disciplina volta a fissare un tetto, di norma non superiore a quattro volte, delle retribuzioni dei dirigenti rispetto alla retribuzione più bassa, nonché.
4. 37. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, lettera o), dopo le parole: affidamento dei servizi di interesse generale, aggiungere le seguenti: di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
4. 29. Di Vita, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Colonnese, Mantero, Baroni, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera o), dopo le parole: affidamento dei servizi di interesse generale aggiungere le seguenti: improntati al rispetto della massima partecipazione, efficiente impiego delle risorse nonché criteri e modalità per la valutazione e il monitoraggio dei risultati ottenuti.
4. 28. Lorefice, Grillo, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Mantero, Baroni, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera p), dopo le parole: che associano enti del Terzo settore, aggiungere le seguenti: regolando altresì tali processi aggregativi in modo da garantire adeguata rappresentatività presso i soggetti istituzionali nonché equo accesso alle opportunità di iniziativa, anche agli enti del Terzo settore di piccole dimensioni e comunque non inclusi nelle associazioni di enti, nonché strumenti, anche telematici, e spazi di incontro periodici per accrescere la partecipazione di ogni ente, anche a livello singolo, alle fasi di confronto e contrattazione con gli organi istituzionali di qualsiasi livello.
4. 32. Silvia Giordano, Colonnese, Mantero, Baroni, Lorefice, Grillo, Di Vita, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 4)

ART. 5.
(Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso).

  Al comma 1, lettera e), sostituire i numeri 1), 2) e 3) con i seguenti:
   1) che gli stessi siano promossi e gestiti da organizzazioni di volontariato per finalità di supporto tecnico, formativo e informativo delle organizzazioni di volontariato medesime, per il sostegno e la promozione dell'attività di volontariato di cui all'articolo 2 della legge n. 266 del 1991 svolta negli altri enti del Terzo settore, nonché per il sostegno di iniziative territoriali solidali;
   2) che gli stessi debbano essere gestiti da enti costituiti in una delle forme previste per gli enti del Terzo settore acquisendo la personalità giuridica e assicurando una governance partecipata, democratica e radicata territorialmente;
   3) che al loro finanziamento si provveda stabilmente, attraverso una programmazione triennale, con le risorse previste dall'articolo 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266 ed in caso di insufficienza con appositi stanziamenti previsti annualmente nella legge di stabilità, delle quali si dovrà comunque assicurare un'equa distribuzione nel territorio nazionale in modo tale da garantire ovunque i servizi essenziali per la promozione del volontariato, e che, qualora si utilizzino risorse diverse, le medesime siano ricomprese in una contabilità separata.
5. 1. Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Lorefice, Grillo, Di Vita, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera e), numero 3), sostituire le parole: programma triennale, con le seguenti: programma triennale, anche.
5. 50. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, lettera f), alinea, dopo le parole: svolta mediante organismi regionali o sovraregionali, aggiungere le seguenti: ovvero appositi uffici delle regioni e dei Dicasteri competenti;

  Conseguentemente, alla medesima lettera:
   numero 1), sostituire la parola:
organismi, con la seguente: uffici;
   numero 2), sostituire le parole: tali organismi si provveda con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con le seguenti: tali uffici si provveda con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, secondo criteri di trasparenza e.
5. 4. Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Di Vita, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera f), numero 1), dopo la parola: nazionale, aggiungere le seguenti: dall'Agenzia indipendente del Terzo settore di cui all'articolo 10 della presente legge.

  Conseguentemente, sostituire l'articolo 10 con il seguente:

Art. 10.
(Agenzia indipendente per il Terzo settore).

  1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita l'Agenzia indipendente per il Terzo settore. Il consiglio direttivo dell'Agenzia è composto da undici consiglieri di cui tre nominati dai Ministeri interessati e otto individuati sulla base di criteri e requisiti definiti con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tramite una procedura ad evidenza pubblica che assicuri un'adeguata professionalità e una democratica rappresentanza di tutte le organizzazioni del Terzo settore. I consiglieri nominati eleggono il Presidente, durano in carica cinque anni e non possono essere rinominati.
  2. All'Agenzia di cui al comma precedente sono attribuite le funzioni: di vigilanza, monitoraggio e controllo e di prevenzione della corruzione attraverso l'adozione di uno specifico piano di attività da parte degli enti del Terzo settore, finalizzato ad assicurare l'uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare. A tal fine l'Agenzia stipula appositi accordi di collaborazione con l'Agenzia delle entrate, con la Guardia di Finanza e con l'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC); di promozione di adeguate ed efficaci forme di autocontrollo degli enti del Terzo settore, attraverso l'utilizzo di strumenti atti a garantire la massima trasparenza e conoscibilità delle attività svolte dagli enti medesimi e attraverso l'individuazione di meccanismi di segnalazione interna che, adeguatamente pubblicizzati attraverso campagne di sensibilizzazione, consentano, anche in anonimato, a lavoratori e associati degli enti del Terzo settore di denunciare eventuali illeciti; di diffusione di linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell'impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore; di tenuta del Registro unico nazionale, con il compito di procedere all'accreditamento degli enti richiedenti l'iscrizione e alla verifica periodica dei requisiti per la permanenza nel Registro; di promozione culturale per favorire la conoscenza del Terzo settore, la diffusione di buone pratiche e sostenere un'azione di educazione alla cittadinanza attiva; di promozione di spazi di dibattito che prevedano il diretto coinvolgimento anche degli enti del Terzo settore di piccole dimensioni; di rappresentanza anche a livello internazionale per confronti con esperienze estere ed eventuali collaborazioni internazionali su progetti condivisi; di indirizzo e coordinamento, per favorire l'uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa e regolamentare.
  3. A decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia indipendente per il Terzo settore trasmette alle Camere, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione sulle attività svolte in base alle funzioni attribuite e sui risultati conseguiti.
  4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in sei milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
5. 5. Di Vita, Lorefice, Silvia Giordano, Colonnese, Mantero, Baroni, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera f), numero 2), dopo le parole: delle politiche sociali, aggiungere le seguenti: secondo criteri di trasparenza, nonché.
*5. 6. Lorefice, Grillo, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Di Vita, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera f), numero 2), dopo le parole: delle politiche sociali, aggiungere le seguenti: secondo criteri di trasparenza, nonché.
*5. 51. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, lettera f), numero 2), sostituire le parole da: da porre a carico fino alla fine del numero con le seguenti: cui si provvede nell'ambito delle risorse di cui all'articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
5. 7. Di Vita, Mantero, Lorefice, Grillo, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera f), numero 2), sostituire le parole da: con l'eccezione fino alla fine del numero con le seguenti:; non sono previsti emolumenti per gli amministratori e i dirigenti.
5. 8. Baroni, Di Vita, Mantero, Lorefice, Grillo, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera g), sostituire la parola: superamento con le seguenti: revisione nel rispetto dei principi di trasparenza efficacia ed economicità.

  Conseguentemente, alla medesima lettera, sopprimere le parole da: attraverso l'istituzione fino alla fine della lettera.
5. 10. Di Vita, Mantero, Lorefice, Baroni, Grillo, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera g), sostituire le parole da: del Consiglio fino alla fine della lettera con le seguenti dell'Agenzia indipendente del Terzo settore di cui all'articolo 10 della presente legge cui competono anche funzioni di consultazione degli enti del Terzo settore.

  Conseguentemente, sostituire l'articolo 10 con il seguente:
  Art. 10. (Agenzia indipendente per il Terzo settore). – 1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita l'Agenzia indipendente per il Terzo settore. Il consiglio direttivo dell'Agenzia è composto da undici consiglieri di cui tre nominati dai Ministeri interessati e otto individuati sulla base di criteri e requisiti definiti con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tramite una procedura ad evidenza pubblica che assicuri un'adeguata professionalità e una democratica rappresentanza di tutte le organizzazioni del Terzo settore. I consiglieri nominati eleggono il Presidente, durano in carica cinque anni e non possono essere rinominati.
  2. All'Agenzia di cui al comma precedente sono attribuite le funzioni: di vigilanza, monitoraggio e controllo e di prevenzione della corruzione attraverso l'adozione di uno specifico piano di attività da parte degli enti del Terzo settore, finalizzato ad assicurare l'uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare. A tal fine l'Agenzia stipula appositi accordi di collaborazione con l'Agenzia delle entrate, con la Guardia di Finanza e con l'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC); di promozione di adeguate ed efficaci forme di autocontrollo degli enti del Terzo settore, attraverso l'utilizzo di strumenti atti a garantire la massima trasparenza e conoscibilità delle attività svolte dagli enti medesimi e attraverso l'individuazione di meccanismi di segnalazione interna che, adeguatamente pubblicizzati attraverso campagne di sensibilizzazione, consentano, anche in anonimato, a lavoratori e associati degli enti del Terzo settore di denunciare eventuali illeciti; di diffusione di linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell'impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore; di tenuta del Registro unico nazionale, con il compito di procedere all'accreditamento degli enti richiedenti l'iscrizione e alla verifica periodica dei requisiti per la permanenza nel Registro; di promozione culturale per favorire la conoscenza del Terzo settore, la diffusione di buone pratiche e sostenere un'azione di educazione alla cittadinanza attiva; di promozione di spazi di dibattito che prevedano il diretto coinvolgimento anche degli enti del Terzo settore di piccole dimensioni; di rappresentanza anche a livello internazionale per confronti con esperienze estere ed eventuali collaborazioni internazionali su progetti condivisi; di indirizzo e coordinamento, per favorire l'uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa e regolamentare.
  3. A decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia indipendente per il Terzo settore trasmette alle Camere, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione sulle attività svolte in base alle funzioni attribuite e sui risultati conseguiti.
  4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in sei milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
5. 13. Di Vita, Mantero, Lorefice, Baroni, Grillo, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera g), sopprimere le parole da: la cui composizione fino alla fine della lettera.
5. 11. Di Vita, Mantero, Lorefice, Baroni, Grillo, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera g), dopo le parole: lettera p), aggiungere le seguenti: ed il ruolo degli enti di piccole dimensioni.
5. 12. Di Vita, Mantero, Lorefice, Baroni, Grillo, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera h), aggiungere, in fine, le parole: previa verifica della assenza dei motivi di esclusione come previsti all'articolo 80 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 ai fini dell'iscrizione ai registri, di cui alla presente lettera, la cui permanenza è sottoposta a verifica annuale anche in riferimento ai risultati conseguiti.
5. 15. Di Vita, Grillo, Lorefice, Silvia Giordano, Colonnese, Mantero, Baroni, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 5)

ART. 6.
(Impresa sociale).

  Al comma 1, lettera a), sostituire le parole da: organizzazione fino a: lettera d) con le seguenti: operatore dell'economia sociale il cui obiettivo principale è quello di avere un'incidenza sociale, priva di scopi di profitto per i suoi proprietari, azionisti o terzi. Essa opera fornendo beni e servizi per il mercato in modo imprenditoriale e innovativo e impiega i propri profitti esclusivamente per perseguire obiettivi sociali, inoltre.

  Conseguentemente, alla medesima lettera, sopprimere le parole: e quindi rientra nel complesso degli enti del Terzo settore.
6. 2. Grillo, Di Vita, Mantero, Lorefice, Baroni, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera a), sopprimere la parola: prioritariamente.
*6. 3. Di Vita, Grillo, Mantero, Lorefice, Baroni, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera a), sopprimere la parola: prioritariamente.
*6. 17. Gregori, Nicchi, Marcon.

  Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: prioritariamente con la seguente: esclusivamente.
6. 4. Baroni, Grillo, Di Vita, Mantero, Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera a), sostituire le parole da: e quindi, fino alla fine della lettera con le seguenti: prevedendo per gli investitori la non remunerazione del capitale investito ad eccezione dell'eventuale recupero del solo valore nominale delle quote di capitale sociale versato.
6. 5. Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Di Vita, Mantero, Baroni, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, dopo la lettera a), aggiungere, la seguente:
   a-bis)
attribuzione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, della verifica del raggiungimento di impatti sociali realizzati dalle singole imprese sociali e dell'investimento di utili per il conseguimento degli obiettivi sociali;
6. 6. Grillo, Di Vita, Colonnese, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero, Baroni, Dall'Osso.

  Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
   b) ampliamento dei settori di attività di utilità sociale, aggiungendo ai settori previsti dal decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, anche quelli del commercio equo e solidale, dei servizi per il lavoro finalizzati all'inserimento dei lavoratori svantaggiati, dell'alloggio sociale e dell'erogazione del micro credito da parte di soggetti a ciò abilitati in base alla normativa vigente, e individuazione dei limiti per lo svolgimento di attività commerciali diverse da quelle di utilità sociale;
6. 7. Di Vita, Mantero, Baroni, Colonnese, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera b), aggiungere in fine, le parole: e individuazione dei limiti per lo svolgimento di attività commerciali diverse da quelle di utilità sociale.
6. 8. Di Vita, Grillo, Mantero, Baroni, Colonnese, Silvia Giordano, Lorefice, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera b), aggiungere in fine, le parole: e comunque funzionali al raggiungimento dei fini istituzionali, salvaguardando la non lucratività dell'impresa sociale.
6. 18. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, sopprimere la lettera d).
6. 19. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, lettera d), sostituire le parole da: la prevalente destinazione degli utili fino a: mutualità prevalente, con le seguenti: la destinazione degli utili esclusivamente al conseguimento dell'oggetto sociale.
6. 10. Lorefice, Grillo, Di Vita, Mantero, Baroni, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera d), dopo le parole: oggetto sociale, aggiungere le seguenti: in misura in ogni caso non inferiore al 95 per cento.
6. 9. Mantero, Baroni, Di Vita, Colonnese, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera d), sopprimere le parole da: per gli enti per i quali fino alla fine della lettera.
6. 20. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: confermando per gli enti per i quali tale possibilità non è esclusa per legge, di garantire in ogni caso il carattere non speculativo della loro attività.
6. 21. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: in quanto compatibili con le seguenti:, nonché previsione della tracciabilità di tutti i corrispettivi tra amministrazioni pubbliche e imprese sociali o cooperative sociali nonché nei confronti dei lavoratori, negli acquisti o forniture di produzioni e scambio di servizi di utilità sociale e nei confronti dei fornitori, esclusivamente attraverso bonifici bancari o postali.
6. 12. Baroni, Grillo, Di Vita, Lorefice, Mantero, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: in quanto compatibili con le seguenti:, nonché previsione dell'obbligo di tracciabilità di tutte le transazioni superiori a 500 euro.
6. 13. Lorefice, Baroni, Grillo, Di Vita, Mantero, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: in quanto compatibili con le seguenti: nonché previsione di forme di controllo contabile da parte di revisori dei conti regolarmente abilitati all'esercizio della professione.
6. 14. Silvia Giordano, Lorefice, Baroni, Grillo, Di Vita, Mantero, Colonnese, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera g), sostituire le parole: a favorire le categorie maggiormente svantaggiate con le seguenti: a sostenere e favorire l'inserimento lavorativo, e quindi sociale, delle categorie di lavoratori maggiormente svantaggiate in funzione dell'auto realizzazione e auto sostentamento, con particolare riferimento all'articolo 2, lettera g), del regolamento (CE) n. 2204/2002, ai principi della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità (articolo 27) e alla legge 12 marzo 1999, n. 68.
6. 16. Di Vita, Baroni, Grillo, Mantero, Lorefice, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera g), dopo le parole: favorire le categorie aggiungere le seguenti: di lavoratori.
6. 15. Mantero, Baroni, Grillo, Di Vita, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 6)

ART. 7.
(Vigilanza, monitoraggio e controllo).

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: Consiglio dei ministri, aggiungere le seguenti: e con il Dipartimento delle pari opportunità,
7. 3. Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole: e informa delle attività svolte i soggetti interessati.
7. 4. Grillo, Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 2, dopo le parole: di apposito accreditamento aggiungere le seguenti: soggetto a revisione annuale.
7. 9. Colonnese, Grillo, Baroni, Di Vita, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 4, aggiungere, in fine, le parole:; ai fini dell'espletamento delle funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo sugli enti del Terzo settore, ivi comprese le imprese sociali di cui all'articolo 6, e sulle relative attività, di cui al comma 1 del presente articolo, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono destinate risorse adeguate che garantiscano l'efficacia e l'efficienza delle citate funzioni.
7. 10. Lorefice, Grillo, Baroni, Di Vita, Colonnese, Silvia Giordano, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 4, aggiungere, in fine, le parole:; a tal fine, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituita l'Agenzia indipendente per il Terzo settore. Il consiglio direttivo dell'Agenzia è composto da undici consiglieri di cui tre nominati dai Ministeri interessati e otto individuati sulla base di criteri e requisiti definiti con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tramite una procedura ad evidenza pubblica che assicuri un'adeguata professionalità e una democratica rappresentanza di tutte le organizzazioni del Terzo settore. I consiglieri nominati eleggono il Presidente, durano in carica cinque anni e non possono essere rinominati.
  4-bis. All'Agenzia di cui al comma 4 sono attribuite le funzioni: di vigilanza, monitoraggio e controllo e di prevenzione della corruzione attraverso l'adozione di uno specifico piano di attività da parte degli enti del Terzo settore, finalizzato ad assicurare l'uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare. A tal fine l'Agenzia stipula appositi accordi di collaborazione con l'Agenzia delle entrate, con la Guardia di Finanza e con l'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC); di promozione di adeguate ed efficaci forme di autocontrollo degli enti del Terzo settore, attraverso l'utilizzo di strumenti atti a garantire la massima trasparenza e conoscibilità delle attività svolte dagli enti medesimi e attraverso l'individuazione di meccanismi di segnalazione interna che, adeguatamente pubblicizzati attraverso campagne di sensibilizzazione, consentano, anche in anonimato, a lavoratori e associati degli enti del Terzo settore di denunciare eventuali illeciti; di diffusione di linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell'impatto sociale delle attività svolte dagli enti del terzo settore; di tenuta del Registro unico nazionale, con il compito di procedere all'accreditamento degli enti richiedenti l'iscrizione e alla verifica periodica dei requisiti per la permanenza nel Registro; di promozione culturale per favorire la conoscenza del Terzo settore, la diffusione di buone pratiche e sostenere un'azione di educazione alla cittadinanza attiva; di promozione di spazi di dibattito che prevedano il diretto coinvolgimento anche degli enti del Terzo settore di piccole dimensioni; di rappresentanza anche a livello internazionale per confronti con esperienze estere ed eventuali collaborazioni internazionali su progetti condivisi; di indirizzo e coordinamento, per favorire l'uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa e regolamentare.
  4-ter. A decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia indipendente per il Terzo settore trasmette alle Camere, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione sulle attività svolte in base alle funzioni attribuite e sui risultati conseguiti.
  4-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in sei milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7. 11. Di Vita, Lorefice, Grillo, Baroni, Colonnese, Silvia Giordano, Mantero, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 7)

ART. 8.
(Servizio civile universale).

  Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole:, anche con riferimento agli articoli 2 e 4, secondo comma, della Costituzione.
8. 15. Rondini.

  Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: nonché istituzione e stabilizzazione di contingenti di Corpi civili di pace con la finalità di promuovere: la prevenzione dei conflitti armati, la pace, la riconciliazione e la mediazione tra le parti, la promozione dei diritti umani, la solidarietà internazionale, l'educazione alla pace nel mondo o il dialogo interreligioso, la sicurezza umana intesa come sicurezza sociale, ambientale, economica e culturale nelle zone a rischio di conflitto armato, nelle zone in cui è in atto un conflitto armato e nelle zone di post conflitto, per garantire condizioni di dialogo e di convivenza tra i popoli.

  Conseguentemente, all'articolo 11, comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: A contributo delle risorse necessarie al finanziamento delle previsioni di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a), dal 2017, e nei limiti di 100 milioni di euro annui, si provvede mediante riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
8. 19. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: e stranieri regolarmente soggiornanti.
8. 16. Rondini.

  Al comma 1, lettera b), sostituire le parole: stranieri regolarmente soggiornanti con le seguenti: cittadini stranieri residenti in Italia, di uno Stato membro dell'Unione europea o di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno di cui all'articolo 9 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, nonché tutti gli stranieri residenti in Italia titolari del permesso unico di cui al decreto legislativo n. 40 del 2014 e agli altri stranieri regolarmente soggiornanti in Italia,.
8. 20. Marcon, Nicchi, Gregori.

  Al comma 1, sostituire la lettera d), con la seguente:
   d) previsione della potestà delle Regioni e delle Province autonome di istituire forme diverse di servizio civile territoriale, distinto dal servizio civile nazionale, e della delega alle stesse della potestà regolamentare in materia di valutazione dei progetti di servizio civile secondo i criteri generali indicati dalla normativa statale, nonché della gestione e organizzazione del servizio civile universale sui territori.
8. 17. Rondini.

  Al comma 1, lettera d), sostituire le parole: attribuzione allo Stato con le seguenti: ripartizione tra lo Stato, le regioni, gli enti pubblici territoriali e gli enti del Terzo settore senza scopo di lucro diretto e indiretto.
8. 4. Baroni, Mantero, Lorefice, Grillo, Di Vita, Colonnese, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera d), dopo la parola: accreditamento aggiungere le seguenti: sulla base di princìpi egualitari, di pari opportunità, efficienza, economicità, trasparenza, dell'evidenza pubblica e sulla base di requisiti e criteri predefiniti come desunti dai requisiti di ordine generale previsti dal codice dei contratti pubblici, in quanto compatibili, ivi inclusa la certificazione antimafia.
8. 5. Colonnese, Baroni, Mantero, Lorefice, Grillo, Di Vita, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1 , lettera d), sopprimere le parole: con risorse proprie.
8. 13. Rondini.

  Al comma 1, lettera f), dopo le parole: progetti di servizio civile universale aggiungere le seguenti:, garantendo procedure ad evidenza pubblica e sulla base di requisiti e criteri predefiniti, nel rispetto dei princìpi di trasparenza, rotazione e di valutazione comparativa degli enti richiedenti e dei progetti o programmi di servizio civile da realizzare e nel rispetto del possesso dei requisiti di ordine generale previsti dal codice dei contratti pubblici, in quanto compatibili, ivi inclusa la certificazione antimafia.
8. 6. Colonnese, Baroni, Mantero, Lorefice, Grillo, Di Vita, Silvia Giordano, Dall'Osso.

  Al comma 1, sopprimere la lettera i).
8. 14. Rondini.

  Al comma 1, lettera i), aggiungere, in fine, le parole:, prevedendo il divieto per i componenti della Consulta stessa di percepire compensi, gettoni di presenza o rimborsi di spese, nonché altro tipo di emolumento o indennità in relazione a tale incarico.
8. 7. Grillo, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Mantero, Lorefice, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera i), aggiungere, in fine, le parole:, prevedendo che tale organismo, in collaborazione con l'ISTAT, assicuri periodiche rilevazioni sul grado di soddisfazione dei beneficiari dei progetti di servizio civile e renda pubbliche apposite relazioni annuali, anche al fine di garantire una efficace copertura dei progetti sull'intero territorio nazionale.
8. 8. Grillo, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Mantero, Lorefice, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera i), aggiungere, in fine, le parole:; i componenti della Consulta sono scelti in base a procedure trasparenti e ad evidenza pubblica e previa verifica di assenza di conflitti d'interesse, di cause d'inconferibilità e incompatibilità come desumibili dal Codice di comportamento dei funzionari pubblici e dalle norme sulla prevenzione della corruzione vigenti.
8. 10. Lorefice, Silvia Giordano, Grillo, Di Vita, Colonnese, Baroni, Mantero, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 8)

ART. 9.
(Misure fiscali e di sostegno economico).

  Al comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le parole: a condizione che sia garantita l'applicazione della disciplina sulla tracciabilità dei flussi finanziari relativi a tutte le transazioni di ammontare superiore ad un importo da stabilire con apposito decreto, anche in riferimento agli acquisti e agli affidamenti di servizi sociali e agli affidamenti alle cooperative sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381.
9. 2. Di Vita, Silvia Giordano, Baroni, Lorefice, Grillo, Colonnese, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le parole: nonché la previsione del principio di cassa, quale regime naturale per la tenuta delle scritture contabili e per la liquidazione delle imposte, a condizione che sia garantita l'applicazione della disciplina sulla tracciabilità dei flussi finanziari relativi a tutte le transazioni di ammontare superiore a 500 euro.
9. 3. Silvia Giordano, Di Vita, Baroni, Lorefice, Grillo, Colonnese, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera g), dopo le parole: Consiglio nazionale del Terzo settore aggiungere le seguenti: del Dipartimento per la protezione civile, del Dipartimento per le pari opportunità, del Ministero della salute, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in relazione ai settori d'intervento dei progetti e delle iniziative.
9. 4. Silvia Giordano, Di Vita, Baroni, Lorefice, Grillo, Colonnese, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, lettera g), dopo le parole: Consiglio nazionale del Terzo settore aggiungere le seguenti: e previa intesa in sede di Conferenza Stato Regioni.
9. 50. Gregori, Nicchi, Marcon.

  Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il fondo è sottoposto a controllo e monitoraggio oltre che nelle forme indicate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 3 luglio 2015 anche nelle forme e modalità indicate all'articolo 7 della presente legge.
9. 5. Di Vita, Silvia Giordano, Baroni, Lorefice, Grillo, Colonnese, Mantero, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 9)

ART. 10.
(Fondazione Italia Sociale).

  Sopprimerlo.
*10. 1. Di Vita, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Colonnese, Mantero, Dall'Osso.

  Sopprimerlo.
*10. 24. Rondini.

  Sopprimerlo.
*10. 37. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 10.
(Agenzia indipendente per il Terzo settore).

  1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita l'Agenzia indipendente per il Terzo settore. Il consiglio direttivo dell'Agenzia è composto da undici consiglieri di cui tre nominati dai Ministeri interessati e otto individuati sulla base di criteri e requisiti definiti con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tramite una procedura ad evidenza pubblica che assicuri un'adeguata professionalità e una democratica rappresentanza di tutte le organizzazioni del Terzo settore. I consiglieri nominati eleggono il Presidente, durano in carica cinque anni e non possono essere rinominati.
  2. All'Agenzia di cui al comma 1 sono attribuite le funzioni: di vigilanza, monitoraggio e controllo e di prevenzione della corruzione attraverso l'adozione di uno specifico piano di attività da parte degli enti del Terzo settore, finalizzato ad assicurare l'uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare. A tal fine l'Agenzia stipula appositi accordi di collaborazione con l'Agenzia delle entrate, con la Guardia di finanza e con l'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC); di promozione di adeguate ed efficaci forme di autocontrollo degli enti del Terzo settore, attraverso l'utilizzo di strumenti atti a garantire la massima trasparenza e conoscibilità delle attività svolte dagli enti medesimi e attraverso l'individuazione di meccanismi di segnalazione interna che, adeguatamente pubblicizzati attraverso campagne di sensibilizzazione, consentano, anche in anonimato, a lavoratori e associati degli enti del Terzo settore di denunciare eventuali illeciti; di diffusione di linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell'impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore; di tenuta del Registro unico nazionale, con il compito di procedere all'accreditamento degli enti richiedenti l'iscrizione, alla verifica periodica dei requisiti per la permanenza nel Registro; di promozione culturale per favorire la conoscenza del Terzo settore, la diffusione di buone pratiche e sostenere un'azione di educazione alla cittadinanza attiva; di promozione di spazi di dibattito che prevedano il diretto coinvolgimento anche degli enti del Terzo settore di piccole dimensioni; di rappresentanza anche a livello internazionale per confronti con esperienze estere ed eventuali partnership internazionali su progetti condivisi; di indirizzo e coordinamento, per favorire l'uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa e regolamentare.
  3. A decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia indipendente per il Terzo settore trasmette alle Camere, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione sulle attività svolte in base alle funzioni attribuite e sui risultati conseguiti.
  4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in sei milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
10. 2. Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: dalla produzione di beni e servizi con un elevato impatto sociale e occupazionale con le seguenti: da finalità civiche e solidaristiche, dall'assenza di scopo di lucro, dalla produzione e dallo scambio di beni e servizi di utilità sociale.
10. 3. Baroni, Di Vita, Colonnese, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: prevalenza dell'impiego con le seguenti: esclusivo impiego.

  Conseguentemente, al comma 3, lettera a), sopprimere le parole: pubbliche e.
10. 4. Silvia Giordano, Di Vita, Colonnese, Baroni, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: conservazione del patrimonio aggiungere le seguenti:, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 2486 del codice civile,
10. 5. Lorefice, Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Sopprimere il comma 2.
*10. 26. Rondini.

  Sopprimere il comma 2.
*10. 41. Gregori, Nicchi, Marcon.

  Sopprimere il comma 3.

  Conseguentemente, sopprimere il comma 4.
**10. 27. Rondini.

  Sopprimere il comma 3.

  Conseguentemente, sopprimere il comma 4.
**10. 42. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 3, sopprimere la lettera a).
10. 33. Rondini.

  Al comma 3, lettera a), sostituire la parola: crowdfounding con le seguenti: ricerca fondi.
10. 39. Rondini.

  Al comma 3, sopprimere la lettera b).
*10. 6. Grillo, Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 3, sopprimere la lettera b).
*10. 34. Rondini.

  Al comma 3, lettera b), sopprimere le parole da: alla diffusione fino a: pubblico e.
10. 7. Mantero, Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Dall'Osso.

  Al comma 3, sopprimere la lettera c).
10. 35. Rondini.

  Al comma 3, sostituire la lettera c), con la seguente:
   c) la nomina, in tutti gli organi della Fondazione e in una percentuale non inferiore ai due terzi del totale, di soggetti individuati paritariamente dai Ministeri interessati.
10. 10. Baroni, Di Vita, Colonnese, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 3, sostituire la lettera c), con la seguente:
   c) la nomina in tutti gli organi, in una percentuale non inferiore ad un terzo del totale, di esponenti del Terzo settore espressi dalle loro organizzazioni di rappresentanza.
10. 43. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 3, lettera c), sostituire le parole da: di un componente fino alla fine della lettera con le seguenti: di soggetti in numero non superiore a dieci di cui sei individuati paritariamente dai Ministeri interessati, due in rappresentanza delle associazioni per la tutela dei consumatori maggiormente rappresentative e due in rappresentanza dei singoli finanziatori e donatori.
10. 11. Silvia Giordano, Di Vita, Colonnese, Baroni, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 3, dopo la lettera c), aggiungere le seguenti:
   d) un modello di organizzazione di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, nonché la nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull'osservanza del modello e all'aggiornamento;
   e) che non possano ricoprire cariche negli organi della Fondazione: 1) coloro che si trovano in una delle condizioni di ineleggibilità o di decadenza previste dall'articolo 2382 del codice civile; 2) chiunque sia stato sottoposto a misure di prevenzione disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni e integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione; 3) chiunque sia stato condannato con sentenza irrevocabile per delitto non colposo, salvi gli effetti della riabilitazione; 4) chiunque sia stato condannato per danno erariale;
   f) che i componenti gli organi della Fondazione non possano essere scelti tra persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o di consulenza e collaborazione a qualunque titolo ricoperti, o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano rivestito tali incarichi e cariche nei cinque anni precedenti la nomina.
10. 8. Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 3, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
   d) un modello di organizzazione di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, nonché la nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento

e sull'osservanza del modello e all'aggiornamento.
10. 9. Colonnese, Di Vita, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Sopprimere il comma 4.
*10. 28. Rondini.

  Sopprimere il comma 4.
*10. 44. Gregori, Nicchi, Marcon.

  Al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: i pareri aggiungere la seguente: vincolanti.
10. 13. Silvia Giordano, Di Vita, Colonnese, Baroni, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 4, sopprimere il terzo periodo.
10. 14. Colonnese, Di Vita, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
  4-bis. Agli organi della Fondazione si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico.
10. 50. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Sopprimere il comma 5.
10. 29. Rondini.

  Al comma 5, primo periodo, dopo la parola: trasparenza aggiungere la seguente:, pubblicità.
10. 45. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 5, primo periodo, dopo la parola: trasparenza aggiungere le seguenti:, assenza di conflitti di interesse.
10. 46. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 5, aggiungere, in fine, aggiungere le parole: che prevedano la massima partecipazione degli utenti finali.
10. 16. Silvia Giordano, Di Vita, Colonnese, Baroni, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: L'attività e la gestione della Fondazione sono sottoposte alla vigilanza, al monitoraggio e al controllo di cui all'articolo 7, comma 1.
10. 51. Gregori, Nicchi, Marcon.

  Al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: L'operato della Fondazione è in ogni caso sottoposto alla vigilanza dei soggetti di cui all'articolo 7, comma 1.
10. 15. Grillo, Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero, Dall'Osso.

  Sopprimere il comma 6.
*10. 17. Silvia Giordano, Di Vita, Colonnese, Baroni, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Sopprimere il comma 6.
*10. 30. Rondini.

  Sopprimere il comma 6.
*10. 47. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Sopprimere il comma 7.

  Conseguentemente, al comma 8, sopprimere le parole da:, nonché fino alla fine del comma.
**10. 18. Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Sopprimere il comma 7.

  Conseguentemente, al comma 8, sopprimere le parole da:, nonché fino alla fine del comma.
**10. 31. Rondini.

  Sopprimere il comma 7.

  Conseguentemente, al comma 8, sopprimere le parole da:, nonché fino alla fine del comma.
**10. 48. Gregori, Nicchi, Marcon.

  Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole: un milione di con le seguenti: ventimila.
10. 36. Rondini.

  Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole: un milione di con le seguenti: centomila.
10. 52. Rondini.

  Al comma 7, secondo periodo, sostituire le parole da: dell'autorizzazione di spesa fino alla fine del comma, con le seguenti: annuale del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
10. 49. Nicchi, Gregori, Marcon.

  Al comma 7, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Non sono consentiti ulteriori conferimenti, devoluzioni o assegnazioni, a carico della finanza pubblica.
10. 19. Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Sopprimere il comma 8.
10. 32. Rondini.

  Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La relazione di cui al presente comma deve essere resa pubblica sul sito internet della Fondazione e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
10. 20. Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
  9. Tenuto conto di quanto previsto ai commi 4, 7 e 8, la Fondazione è soggetta al controllo della Corte dei conti, alle disposizioni di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190, e al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
10. 21. Lorefice, Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
  9. La Fondazione è sciolta e il patrimonio è trasferito al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per le finalità di cui alla presente legge, qualora dalla relazione di cui al comma 8 o da altre informazioni o atti emergano gravi insufficienze o irregolarità nella gestione, anche di carattere penale, o qualora il bilancio della Fondazione risulti in disavanzo per due anni consecutivi. Lo scioglimento della Fondazione non preclude la responsabilità, anche patrimoniale, degli amministratori.
10. 22. Lorefice, Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Grillo, Mantero, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 10)

ART. 11.
(Disposizioni finanziarie e finali).

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole da: utilizzo fino a: n. 134 con le seguenti: mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
11. 2. Grillo, Di Vita, Colonnese, Baroni, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero, Dall'Osso.

(Votazione dell'articolo 11)

A.C. 2874-B
EMENDAMENTI
S. 54-B – Modifica all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale (Approvata dal Senato, modificata dalla Camera e nuovamente modificata dal Senato).

Relatori: VERINI e SARRO.

N. 1.

Seduta del 24 maggio 2016

ART. 1.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, sopprimere le parole: Si applica.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso:
   sostituire le parole:
della reclusione da due a sei anni con le seguenti: è aumentata;
   sostituire le parole: in modo che derivi concreto pericolo di diffusione con la seguente: pubblicamente;
   aggiungere, in fine, il seguente periodo: e la cui responsabilità sia stata accertata, con sentenza di condanna passata in giudicato, da un organo di giustizia internazionale, ovvero riconosciuti da decisioni

adottate da organismi internazionali e sovranazionali dei quali l'Italia è membro.
1. 9. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, sopprimere le parole: Si applica.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso:
   sostituire le parole: della reclusione da due a sei anni con le seguenti: è aumentata;
   sostituire le parole: in modo che derivi concreto pericolo di diffusione con la seguente: pubblicamente;
   aggiungere, in fine, le seguenti parole:, tenendo conto dei fatti accertati con sentenza passata in giudicato, pronunciata da un organo di giustizia internazionale, ovvero da atti di organismi internazionali e sovranazionali dei quali l'Italia è membro.
1. 10. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, sopprimere le parole: Si applica.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso:
   sostituire le parole: della reclusione da due a sei anni con le seguenti: è aumentata;
   sostituire le parole: in modo che derivi concreto pericolo di diffusione con la seguente: pubblicamente.
1. 4. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, sopprimere le parole: Si applica.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso sostituire le parole: della reclusione da due a sei anni con le seguenti: è aumentata.
1. 5. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, sopprimere le parole:, commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione,.
1. 6. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, sostituire le parole: in modo che derivi concreto pericolo di diffusione con la seguente: pubblicamente.
1. 7. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, sopprimere la parola: concreto.
1. 8. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, aggiungere, in fine, le parole: e la cui responsabilità sia stata accertata, con sentenza di condanna passata in giudicato, da un organo di giustizia internazionale, ovvero riconosciuti da decisioni adottate da organismi internazionali dei quali l'Italia è membro.
1. 11. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, aggiungere, in fine, le parole:, tenendo conto dei fatti accertati con sentenza passata in giudicato, pronunciata da un organo di giustizia internazionale, ovvero da atti di organismi internazionali e sovranazionali dei quali l'Italia è membro.
*1. 18. Ferraresi, Bonafede, Agostinelli, Businarolo, Colletti, Sarti, Manlio Di Stefano, Del Grosso, Di Battista, Grande, Scagliusi, Sibilia, Spadoni.

  Al comma 1, capoverso comma 3-bis, aggiungere, in fine, le parole:, tenendo conto dei fatti accertati con sentenza passata in giudicato, pronunciata da un organo di giustizia internazionale, ovvero da atti di organismi internazionali e sovranazionali dei quali l'Italia è membro.
*1. 20. Daniele Farina, Sannicandro.

Doc. XXII-bis, n. 5
RISOLUZIONI
Relazione sulla contraffazione nel settore della mozzarella di bufala campana, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo.

N. 1

Seduta del 24 maggio 2016

   La Camera,
   esaminata la Relazione sulla contraffazione nel settore della mozzarella di bufala campana (Doc. XXII-bis, n. 5), approvata all'unanimità dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo nella seduta del 23 settembre 2015;
   premesso che:
    la Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo ha scelto di approfondire il tema della contraffazione nel settore della mozzarella di bufala campana in quanto nel comparto agroalimentare italiano tale produzione riveste una notevole rilevanza per le caratteristiche di eccellenza di tale produzione, che fenomeni di contraffazione e frode possono seriamente compromettere;
    la relazione ha messo in luce come le problematiche di tale settore produttivo non trovino oggi una risposta adeguata

nell'attuale assetto normativo di riferimento, mentre per preservare l'eccellenza della mozzarella campana è necessario definire un'adeguata architettura di base del sistema pubblico di supporto alle attività di allevamento, produzione e commercializzazione;
    la successione di normative, che hanno prima introdotto il principio della separazione degli stabilimenti per la lavorazione della mozzarella di bufala da quelli per la lavorazione di latte non bufalino, per poi abrogarlo, adottando la sola separazione dei locali e la tracciabilità delle lavorazioni, ha suscitato perplessità sulla reale efficacia dei controlli;
    elementi di perplessità riguardano l'efficacia dei sistemi di controllo, poiché in questa filiera, ove si applica il sistema dell'autocontrollo previsto dal 2006 per le aziende alimentari dal Reg. 852/04/CE, esteso anche alla produzione primaria (mungitura, coltivazione di vegetali, ecc.), si profila una situazione di conflitto di interesse, dato che gli enti preposti al controllo, soggetti privati o pubblici autorizzati dal MIPAAF ad espletare il controllo sulla STG «Mozzarella», sono individuati e pagati dall'azienda controllata;
    la mozzarella è un alimento richiesto tutto l'anno, ma con picchi costanti nei mesi estivi; poiché la produzione di latte si concentra nei mesi invernali e il disciplinare della mozzarella di bufala campana DOP esclude l'impiego di latte congelato, è evidente come il maggiore fabbisogno di latte nei mesi estivi, stante il vincolo imposto dalle norme, determina fenomeni di utilizzazione della materia prima anche attraverso forme illecite, importando latte o cagliate dall'estero, a prezzi irrisori, o utilizzando latte congelato durante l'inverno;
    deve pertanto essere affrontato, anche con misure agevolative, il tema di un'appropriata politica di destagionalizzazione della lattazione delle bufale, onde aumentare la produzione di latte di bufala nel periodo di maggiore domanda del mercato e non avere eccedenze invernali da congelare, per evitare che si superi nel disciplinare il vincolo delle 60 ore dalla mungitura per l'impiego del latte bufalino ai fini della preparazione della mozzarella;
    un altro fenomeno di particolare gravità, specie sui mercati esteri, è rappresentato dalla messa in circolazione di confezioni di mozzarella che recano indicazioni false o fallaci sull'origine, violando i marchi collettivi ovvero evocando una erronea origine italiana (cosiddetto Italian sounding), attraverso l'apposizione di simboli o confezionamenti che richiamano la qualità tradizionale della mozzarella italiana, venduta a prezzi ribassati, che causa danni economici rilevanti ai produttori che operano onestamente;
    occorre pertanto definire un modello di sviluppo per il settore, per orientare la «dimensione» produttiva e qualitativa delle aziende del settore, al fine sia di preservarne il carattere di artigianalità, sia di conciliare le esigenze di espansione della quantità prodotta, particolarmente verso i ricchi mercati internazionali, con quelle di agevolare un'attività orientata alla qualità, legata al territorio;

fa propria la Relazione sulla contraffazione nel settore della mozzarella di bufala campana (DOC. XXII-bis, N. 5), approvata il 23 settembre 2015 dalla Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo ed impegna il Governo, per quanto di competenza, a intraprendere ogni iniziativa utile, al fine di risolvere le questioni evidenziate nella relazione, con particolare riferimento alle seguenti azioni:

   a) migliorare, rendendo effettiva ed assoluta, la piena tracciabilità del latte bufalino, passando da forme volontarie a forme obbligatorie, accelerando l'attuazione di quanto previsto in merito dal decreto 9 settembre 2014 del MIPAAF; occorre infatti garantire agli operatori del settore e alle istituzioni di controllo l'immediata conoscenza del numero dei caseifici operanti in regime di DOP, del numero degli allevatori aderenti, di quanta produzione di latte bufalino sia stata già tracciata e quanta nell'area DOP, onde determinare con sicurezza, sulla scorta di dati inconfutabili, la reale capacità produttiva del settore, prevedendo altresì un adeguato apparato sanzionatorio;
   b) introdurre un sistema di controlli più efficaci, che preveda la redazione di un «Piano di Valutazione e Controllo», gestito dall'Autorità ad esso preposta, con dimensioni, indicatori e variabili e strumenti di rilevazione specificamente determinati e costruiti;
   c) potenziare la piattaforma informatizzata nel comparto, acquisendo tutti i dati in possesso degli operatori del sistema di produzione, diffusione e commercializzazione del prodotto e favorire gli incroci dei dati tra le forze di polizia per le attività di verifica e di controllo, valorizzando inoltre le migliori esperienze di verifica tecnica maturate in materia, quali quelle sviluppate dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno;
   d) garantire, attraverso specifiche campagne di comunicazione, una maggiore informazione sui rischi per la salute o per la perdita di valori nutrizionali conseguenti all'impiego di latte o cagliata non in possesso dei requisiti richiesti dalla legge per il confezionamento della mozzarella di bufala, derivante da fenomeni di contraffazione e di frode alimentare;
   e) promuovere nel mondo la qualità e le caratteristiche della mozzarella di bufala campana DOP, anche attraverso l'istituzione di un Osservatorio sulla mozzarella di bufala campana DOP, avente funzioni di promozione, controllo e monitoraggio di tale alimento;
   f) verificare l'opportunità, con il Consorzio per la tutela della mozzarella di bufala campana, di modifiche del disciplinare che, senza snaturare il carattere di artigianalità del prodotto, soddisfino le nuove esigenze del mercato, soprattutto in ambito HO.RE.CA.;
   g) introdurre un'etichetta trasparente per il consumatore, in luogo di quella generica che indica «latte, sale e caglio», indicando specificatamente tra gli ingredienti il tipo di cagliata utilizzata per la produzione di mozzarella, in modo da consentire al consumatore di orientare le proprie scelte disponendo di informazioni adeguate, atteso che il latte italiano si trova in competizione sul mercato con il latte fresco, congelato, in polvere, disidratato, già cagliato, semilavorato, ecc., proveniente da tutto il mondo, a prezzi irrisori;
   h) tutelare maggiormente le denominazioni di origine, operando in sede di tutela penale per una razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio, prevedendo anche sanzioni interdittive delle autorizzazioni all'esercizio dell'attività di impresa per le aziende che operano illegalmente e ampliando la possibilità di applicare misure di carattere preventivo, secondo le linee indicate nella «Relazione su possibili proposte normative in materia penale in tema di contraffazione», approvata dalla Commissione il 4 agosto 2015, cui si rinvia;
   i) favorire un modello di sviluppo del settore in grado di preservarne il carattere di artigianalità, alla quale si deve il riconoscimento europeo di questo prodotto, proteggendo la tradizione e la riconoscibilità territoriale, la storia dei luoghi, la sapienza dei casari, come quella degli allevatori; a tal fine occorre garantire l'equilibrio tra produzione casearia e allevatori, onde evitare che la mancanza di una giusta remunerazione per gli allevatori determini la crisi irreversibile della produzione italiana di latte, favorendo l'ingresso massiccio di latte importato, comprato a basso costo, senza considerazione per la qualità del prodotto e l'impatto sull'economia agricola del nostro Paese;
   l) conciliare l'esigenza di garantire l'espansione della quantità prodotta, al fine di accedere ai ricchi mercati internazionali, con la necessità di mantenere ed agevolare una produzione orientata alla qualità, proponendo un modello che si caratterizzi sui mercati internazionali per l'autenticità di un'agricoltura basata sul rapporto con il territorio e sia frutto del lavoro di generazioni che coltivano una tradizione secolare.
(6-00246) «Paolo Russo, Catania».

   La Camera,
   premesso che:
    da un'analisi approfondita dalla Relazione XXII-bis n. 5 della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo, emerge una situazione preoccupante in materia di illeciti nella produzione e distribuzione di un prodotto eccellente quale la mozzarella di bufala campana, ad oggi strumento importante nel comparto produttivo dell'agroalimentare italiano;
    gli illeciti che si registrano attengono differenti fasi della produzione dall'impiego di cagliate congelate provenienti dall'estero e a basso costo, fino all'utilizzo di massicce dosi di vaccini per mascherare brucellosi, oltre a ripetute violazioni delle norme sulla corretta etichettatura e consumo informato;
    oltre alla grave situazione legata a frodi e contraffazioni, Coldiretti, nel settembre del 2015, denunciava che gli industriali «sottopagano il latte italiano e fanno chiudere le stalle, mentre il Made in Italy alimentare nel settore lattiero caseario è dominato da una multinazionale straniera che impone unilateralmente agli allevatori le proprie condizioni», verificandosi conseguentemente il paradosso che «gli italiani pagano un prezzo molto elevato per i formaggi e il latte fresco mentre agli allevatori si riduce la remunerazione senza tener conto della qualità del latte italiano. Lo dimostra il fatto che il prezzo del latte fresco moltiplica più di quattro volte dalla stalla allo scaffale con un ricarico del 329 per cento. (...) Il risultato è che oggi il latte agli allevatori italiani viene pagato meno di venti anni fa»;
    nonostante questo però dalla stessa Relazione emerge la constatazione che la «Bufala Campana Dop è anche un potente strumento che dà risalto ad un'agricoltura non aggressiva, capace di sostenersi nei territori, che consente in chiave non intensiva di allevare non più di quattro capi per ettaro, con un ridotto impatto ambientale ed un'evidente valenza sul piano etico. Si tratta di una modalità produttiva che costituisce un modello di sviluppo» e a bene vedere questo tipo di agricoltura è un esempio così virtuoso per il comparto agroalimentare italiano da auspicare che diventi volano di crescita per l'intero settore,

impegna il Governo:

   ad adottare ogni iniziativa formale capace di contrastare il fenomeno della contraffazione non solo in Italia, ma anche in sede europea per un corretto sviluppo del sistema,
    ad una revisione complessiva della normativa penale di riferimento in materia di frodi ed illeciti al fine di tutelare il Made in Italy.
(6-00247) «Ciracì, Palese».

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