CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 27 settembre 2016
XVII LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
A.C. 65-2284-A Emendamenti Emendamenti in formato PDF (kb 296)
A.C. 65-2284-A
EMENDAMENTI
Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici.

Relatori: MISIANI, per la V Commissione; BORGHI e TINO IANNUZZI, per la VIII Commissione.

N. 1.

Seduta del 27 settembre 2016

ART. 1.
(Finalità e definizioni).

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: lo sviluppo con le seguenti: il sostenibile sviluppo.
1. 3. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti con le seguenti: piccoli comuni, come definiti ai sensi del comma 2, primo periodo.

  Conseguentemente:
   al medesimo comma,
    secondo periodo, sostituire la parola: predetti con la seguente: piccoli;
    terzo periodo, sostituire la parola: citati con la seguente: piccoli;
   al comma 2, alinea, sostituire le parole da: dei finanziamenti fino a: che rientri con le seguenti: della presente legge, per piccoli comuni si intendono i comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti. I piccoli comuni possono beneficiare dei finanziamenti concessi ai sensi dell'articolo 3 qualora rientrino.
   all'articolo 11,
    al comma 1, sostituire le parole:
comuni di cui all'articolo 1, comma 1, con le seguenti: piccoli comuni;
    al comma 2, sostituire la parola: predetti con la seguente: piccoli;
   all'articolo 12, comma 1, primo periodo, sostituire le parole: I comuni con le seguenti: I piccoli comuni;
   al Titolo, sostituire le parole: comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici con le seguenti: piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.
1. 50. Marchi.

  Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: di contrastarne lo spopolamento, aggiungere le seguenti: e favorirne il ripopolamento.
1. 57. Mura.

  Al comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine, le parole: e alla gestione attiva attraverso l'uso sostenibile del bosco che valorizzi le filiere del legno e ne esalti la capacità di assolvere alle molteplici funzioni,.
1. 20. Plangger, Alfreider, Gebhard, Schullian, Ottobre.

  Al comma 2, alinea, sostituire le parole: aventi ciascuno popolazione fino a con le seguenti: che complessivamente raggiungono una popolazione di.

  Conseguentemente, all'articolo 14, comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: aventi ciascuno popolazione residente fino a con le seguenti: che complessivamente raggiungono una popolazione di.
1. 60. Giovanna Sanna.

  Al comma 2, alinea, dopo le parole: popolazione fino a 5.000 abitanti, aggiungere le seguenti: nonché il comune avente popolazione fino a 10.000 abitanti ubicato in fascia climatica E-F,.
1. 21. Plangger, Alfreider, Gebhard, Schullian, Ottobre.

  Al comma 2, lettera a), dopo la parola: idrogeologico aggiungere le seguenti:, da pericolosità sismica di zona 1 e 2.
1. 56. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Al comma 2, lettera a), sopprimere le parole: o, comunque, da criticità dal punto di vista ambientale.
1. 51. Marchi.

  Al comma 2, lettera c), sopprimere la parola: significativo.

  Conseguentemente, alla medesima lettera, aggiungere, in fine, le parole:, pari ad almeno il 30 per cento;.
1. 12. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 2, sopprimere la lettera h).

  Conseguentemente, dopo il medesimo comma, aggiungere il seguente:
  2-bis. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano anche ai comuni con popolazione residente fino a 50.000 abitanti comprendenti frazioni con le caratteristiche di cui alle lettere a), b), c), d), f) o g), limitando gli interventi di cui alla presente legge alle medesime frazioni.
1. 24. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Al comma 2, lettera h), dopo la parola: comuni aggiungere le seguenti: in deroga a quanto previsto all'alinea del presente comma, anche con popolazione superiore ai 5.000 abitanti,.
1. 33. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Al comma 2, lettera h), sostituire le parole: l'applicazione degli interventi di cui alla presente legge è limitata al con le seguenti: i finanziamenti disposti ai sensi dell'articolo 3 sono destinati ad interventi da realizzare esclusivamente nel.
1. 52. Marchi.

  Al comma 2, sopprimere le lettere i) e l).
1. 58. Fabrizio Di Stefano, Occhiuto.

  Al comma 2, lettera i), aggiungere, in fine, le parole:, o comuni che comunque esercitano obbligatoriamente in forma associata, ai sensi del predetto comma 28, le funzioni fondamentali ivi richiamate.
1. 53. Marchi.

  Al comma 2, lettera l), aggiungere, in fine, le parole: o di un sito della rete natura 2000.
1. 34. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Al comma 2, sopprimere la lettera m).
1. 35. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Al comma 2, dopo la lettera m) aggiungere la seguente:
   n) comuni rientranti nelle aree periferiche e ultraperiferiche come individuate nella Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese.
*1. 1. Melilla, Pellegrino, Marcon, Zaratti.

  Al comma 2, dopo la lettera m) aggiungere la seguente:
   n) comuni rientranti nelle aree periferiche e ultraperiferiche come individuate nella Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese.
*1. 4. Librandi, Matarrese.

  Al comma 2, dopo la lettera m) aggiungere la seguente:
   n) comuni rientranti nelle aree periferiche e ultraperiferiche come individuate nella Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese.
*1. 13. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 2, dopo la lettera m) aggiungere la seguente:
   n) comuni rientranti nelle aree periferiche e ultraperiferiche come individuate nella Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese.
*1. 42. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Al comma 2, dopo la lettera m) aggiungere la seguente:
   n) comuni rientranti nelle aree periferiche e ultraperiferiche come individuate nella Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese.
*1. 59. Occhiuto.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
  2-bis. I finanziamenti di cui al comma 2 sono assegnati prioritariamente a quei comuni che rientrano in più di una delle tipologie indicate al medesimo comma 2.
1. 5. Marcon, Zaratti, Melilla, Pellegrino.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: periodicamente aggiornati con le seguenti: aggiornati ogni tre anni.
1. 54. Marchi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
  3-bis. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito l'ISTAT, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i parametri occorrenti per la determinazione delle tipologie di cui al comma 2.

  Conseguentemente,
   al comma 4, sostituire le parole:
centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge con le seguenti: sessanta giorni dall'adozione del decreto di cui al comma 3-bis del presente articolo.
   al comma 6, dopo le parole: di cui ai commi aggiungere le seguenti: 3-bis,
   all'articolo 3, comma 2, sostituire le parole: centoventi con le seguenti: centottanta.
1. 55. Marchi.

  Al comma 4, dopo le parole: è definito aggiungere le seguenti: e reso pubblico.
1. 16. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Attività e servizi).

  Al comma 1, sostituire le parole da: lo Stato fino alla fine del comma, con le seguenti: i comuni, le unioni di comuni, le città metropolitane, le province, gli enti parco, le altre forme di associazioni di enti locali, le regioni e lo Stato, per quanto di rispettiva competenza, possono promuovere nei piccoli comuni:
   a) l'efficienza e la qualità dei servizi essenziali, con particolare riferimento all'ambiente, alla protezione civile, all'istruzione, alla sanità, ai servizi socio-assistenziali, ai trasporti, alla viabilità, ai servizi postali;
   b) il ripopolamento dei piccoli comuni anche con azioni e progetti sperimentali e di incentivazione della residenzialità presso gli stessi.
2. 50. Mura.

  Al comma 1, dopo le parole: le province aggiungere le seguenti: o aree vaste.
2. 51. Taricco.

  Al comma 1, sostituire le parole: possono promuovere con le seguenti: promuovono.
2. 23. Grimoldi, Guidesi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Al comma 2, primo periodo, dopo la parola: istituire aggiungere le seguenti: nell'ambito di apposite convenzioni con i concessionari dei servizi essenziali di cui al comma 1.
2. 6. Tancredi.

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: di comunicazione aggiungere le seguenti:, di giustizia.

  Conseguentemente, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
  3. Nel caso di convenzione tra comuni, i tre quarti dei quali rientranti nella tipologia di cui all'articolo 2, comma 1 della presente legge, finalizzata al mantenimento sul loro territorio dell'Ufficio del giudice di pace, con decreto del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è definita una quota di entrate, per contributi unificati, diritti di copia, pene e spese di giustizia, derivanti dalle cause trattate in quell'Ufficio, che viene trattenuta dal comune capofila per il pagamento delle spese di mantenimento e gestione dell'Ufficio stesso e del suo personale.
2. 53. Guerra, Marchi.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: possono concorrere con le seguenti: concorrono.
*2. 4. Librandi, Matarrese.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: possono concorrere con le seguenti: concorrono.
*2. 5. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: possono concorrere con le seguenti: concorrono.
*2. 13. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: possono concorrere con le seguenti: concorrono.
*2. 52. Occhiuto.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
  3. Le disposizioni di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, non si applicano alle acquisizioni di lavori, beni, servizi e forniture da parte degli enti pubblici situati nelle zone montane per importi inferiori a 20 mila euro.
2. 19. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
  3. Ai piccoli comuni non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 9 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 e all'articolo 37 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
2. 24. Grimoldi, Guidesi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
  3. I piccoli comuni hanno la facoltà e non l'obbligo di dotarsi di un segretario comunale ai sensi dell'articolo 99 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni.
2. 25. Guidesi, Grimoldi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
  3. Nell'ambito della valutazione e dell'approvazione di progetti di Servizio civile nazionale, il Dipartimento della gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri assicura che per ogni bando almeno il 10 per cento dei progetti individuati come finanziabili debba essere realizzato in piccoli comuni inclusi nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 4, della presente legge e che per tali progetti, nella successiva fase di selezione dei volontari, la residenza e il domicilio nel comune in cui è realizzato il progetto costituiscono titolo preferenziale.
2. 54. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Turco.

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni).

  Al comma 1, sostituire le parole: 10 milioni di euro per l'anno 2017 e di 15 milioni con le seguenti: 30 milioni di euro per l'anno 2017 e di 45 milioni.

  Conseguentemente, al comma 8,
   sostituire le parole:
10 milioni di euro per l'anno 2017 e a 15 milioni con le seguenti: 30 milioni di euro per l'anno 2017 e a 45 milioni.
   dopo le parole: al 2023 aggiungere le seguenti: si provvede nel limite di 20 milioni di euro per il 2017 e di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023 mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, nonché, per la parte restante,
3. 52. Marcon, Zaratti, Melilla, Pellegrino.

  Al comma 1, sostituire le parole: 10 milioni di euro per l'anno 2017 e di 15 milioni con le seguenti: 30 milioni di euro per l'anno 2017 e di 35 milioni.

  Conseguentemente, al comma 8, sostituire le parole: 10 milioni di euro per l'anno 2017 e a 15 milioni con le seguenti: 30 milioni di euro per l'anno 2017 e a 35 milioni.
3. 54. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Al comma 1, sostituire le parole: 10 milioni con le seguenti: 20 milioni.

  Conseguentemente, al comma 8, sostituire le parole: pari a 10 milioni di euro con le seguenti: pari a 20 milioni di euro.
3. 12. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 1, dopo le parole: istituti scolastici aggiungere le seguenti: al ripopolamento attraverso programmi e progetti che incentivano la residenzialità.

  Conseguentemente:
   al comma 2, dopo le parole:
per la riqualificazione aggiungere le seguenti: e il ripopolamento;
   al comma 3 aggiungere, in fine, le seguenti lettere:
    h)
programmi e progetti di ripopolamento attraverso diversi strumenti di agevolazione;
    i) programmi e progetti che supportino e agevolino l'avvio di nuove attività produttive nei settori dell'agricoltura, dell'agroalimentare, dell'artigianato e dei saperi locali e la valorizzazione di quelle esistenti.
3. 57. Mura.

  Al comma 2, sostituire le parole: di concerto con le seguenti: d'intesa.
3. 60. Taricco.

  Al comma 2, dopo le parole: di concerto con aggiungere le seguenti: il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo,.
3. 2. Zaratti, Marcon, Melilla, Pellegrino.

  Al comma 3, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: e alla messa in sicurezza e/o bonifica dei siti inquinati.
3. 28. Grimoldi, Guidesi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Al comma 3, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: e all'adeguamento antisismico degli edifici pubblici e privati.
3. 56. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Al comma 3, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: e del rischio sismico.
3. 61. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Turco.

  Al comma 3, lettera b), dopo le parole: a quelli scolastici aggiungere le seguenti: e per la prima infanzia.
3. 29. Grimoldi, Guidesi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Al comma 3, lettera c), aggiungere, in fine, le parole:, tenendo conto degli impatti di tali impianti sulla qualità dell'aria.
3. 7. Carrescia.

  Al comma 3, lettera d), aggiungere, in fine, le parole:, da destinare anche ad iniziative di promozione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile come definiti dall'articolo 10, comma 2, lettere a) e b), così da diffonderne la conoscenza e il valore tra i consumatori.
3. 53. Becattini.

  Al comma 3, lettera f), sopprimere le parole:, anche ai fini della realizzazione di alberghi diffusi.

  Conseguentemente, all'articolo 4, sopprimere il comma 4.
3. 62. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Turco.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, la seguente lettera:
   h)
rivitalizzazione del territorio, attraverso il sostegno dell'imprenditoria giovanile per l'avvio di nuove attività turistiche e commerciali finalizzata alla valorizzazione e alla promozione del territorio e dei suoi prodotti, nonché di attività finalizzate al recupero e alla destinazione ad uso recettivo di immobili abbandonati.
3. 25. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, la seguente lettera:
   h)
incentivazione della predisposizione di una carta dei servizi e delle attività economiche dell'ambito territoriale per facilitare lo sviluppo economico delle aree.
3. 63. Baradello.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, la seguente lettera:
   h)
realizzazione di strutture funzionali alle finalità di cui al comma 2 dell'articolo 2.
3. 64. Taricco.

  Al comma 4, alinea, dopo le parole: per la selezione aggiungere le seguenti:, attraverso bandi e concorsi pubblici,
3. 3. Pellegrino, Marcon, Zaratti, Melilla.

  Al comma 4, lettera a), sostituire la parola: tempi con le seguenti: modalità, strategia e tempi.
3. 16. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 4, lettera c), dopo le parole: criteri di sostenibilità ambientale aggiungere le seguenti: che garantiscano il minor consumo di suolo.
3. 17. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 4, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: e dei prodotti biologici agro-pastorali locali.
3. 18. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 4, lettera e), dopo la parola: miglioramento aggiungere le seguenti: della qualità di vita dei cittadini, nonché.
3. 19. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 5, sostituire la parola: annualmente con le seguenti: ogni tre anni.
3. 50. Marchi.

  Al comma 6, primo periodo, sopprimere le parole:, per quanto possibile,
3. 55. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Al comma 6, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: nonché la piena ripartizione perequativa territoriale delle risorse e riconoscendo l'isolamento, l'insularità e la scarsità di popolazione quali svantaggi naturali gravi e permanenti e pertanto criteri di priorità ai fini del finanziamento dei progetti stessi.
3. 51. Vargiu.

  Al comma 6, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: e priorità al finanziamento degli interventi proposti da comuni istituiti a seguito di fusione o appartenenti a unioni di comuni.
3. 59. Fanucci, Marchi.

  Al comma 7, sostituire le parole: o regionale con le seguenti:, regionale o europea.
3. 65. Taricco.

  Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
  7-bis. Gli interventi di cui al presente articolo devono avvenire senza consumo di suolo inedificato, non comportare l'impermeabilizzazione di porzioni libere di suolo, e nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
3. 5. Zaratti, Pellegrino, Melilla, Marcon.

(Votazione dell'articolo 3)

  Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Ripristino incentivi per il teleriscaldamento nelle zone climatiche D, E ed F).

  1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge si applicano le disposizioni in materia di agevolazione per le reti di teleriscaldamento alimentate con biomassa ovvero con energia geotermica, di cui all'articolo 6 del decreto-legge 1o ottobre 2001, n. 356, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 2001, n. 418, e all'articolo 8, comma 10, lettera f), della legge 13 dicembre 1998, n.  448. All'articolo 8, comma 10, lettera f), della legge 13 dicembre 1998, n.  448, dopo le parole: «per gli impianti e le reti di teleriscaldamento alimentati da energia geotermica» sono aggiunte le seguenti: «, nonché per gli impianti di teleriscaldamento a biomassa legnosa nei comuni ricadenti nella zona climatica D,».
  2. All'elenco 2 allegato all'articolo 1, comma 577, della legge 27 dicembre 2013, n.  147, la voce: «Legge 22 dicembre 2008, n. 203, articolo 2, comma 12 – Credito d'imposta agevolazione sulle reti di teleriscaldamento» è soppressa.
  3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono rideterminate le quote percentuali di fruizione dei crediti d'imposta, al fine di mantenere invariati gli effetti positivi derivanti dalla riduzione dei restanti crediti d'imposta di cui all'elenco 2 allegato all'articolo 1, comma 577, della legge 27 dicembre 2013, n.  147, come modificato dal comma 2.
  4. Agli oneri derivanti dai commi 1e 2, pari a 700 mila euro annui a decorrere dall'anno 2016, si provvede a valere sul Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, come rifinanziato dall'articolo 1, comma 638, della legge 28 dicembre 2015, n.  208.
3. 03. Plangger, Alfreider, Gebhard, Schullian, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Agevolazioni piccola proprietà contadina).

  1. All'articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n.  25, dopo il comma 4-bis, è aggiunto il seguente:
  «4-ter. Le agevolazioni previste dal comma precedente si applicano altresì agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni agricoli e relative pertinenze, posti in essere a favore di un titolare di impresa agricola qualora un suo familiare coadiuvante sia iscritto nella gestione previdenziale dei coltivatori diretti e IAP.».

  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, valutati in 1 milione di euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
3. 04. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Sicurezza).

  1. Nell'ambito delle misure di sicurezza in favore degli abitanti dei comuni con meno di 5.000 abitanti è previsto un piano triennale per l'installazione di sistemi di videosorveglianza a supporto delle attività di controllo da parte delle forze dell'ordine per prevenire e contrastare fenomeni di microcriminalità.
3. 05. Burtone.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Ripristino agevolazione territori montani).

  1. All'articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.  23, sono aggiunte, infine, le parole: «, e delle disposizioni di cui all'articolo 9, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.  601».
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 3 milioni di euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
3. 06. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.

  1. Per i residenti nei piccoli comuni in unità abitative non allacciate ad alcuna rete di distribuzione di gas, è prevista la detraibilità del 19 per cento delle spese relative all'acquisto di pellet per il riscaldamento, entro un limite di spesa annua di 800 euro e con franchigia di 100 euro.
  2. Al relativo onere, pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2016, si provvede:
   a) quanto a 5 milioni di euro per l'anno 2016, mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo relativo alle esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
   b) quanto a 5 milioni di euro per l'anno 2016 e a 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondo di riserva e speciali »della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
3. 050. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Turco.

ART. 4.
(Recupero e riqualificazione dei centri storici e promozione di alberghi diffusi).

  Al comma 1, sostituire le parole: e culturali con le seguenti:, culturali e ambientali, nonché delle funzioni caratteristiche locali.
4. 9. Grimoldi, Guidesi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Al comma 1, sostituire la parola: costruttive con le seguenti:, delle volumetrie.
4. 1. Zaratti, Melilla, Pellegrino, Marcon.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole:, attribuendo priorità a quei progetti che rispettano le tecniche tradizionali e le implementano con la bioedilizia, la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica.
4. 3. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. I comuni e le unioni di comuni di cui al comma 1 possono, altresì, promuovere la valorizzazione dei «centri commerciali naturali» e la rivitalizzazione economica degli «aggregati commerciali urbani». La valorizzazione dei «centri commerciali naturali» e la rivitalizzazione economica degli «aggregati commerciali urbani» consistono nel favorire, anche mediante gli interventi di cui al comma 2, la costituzione di uno o più insiemi organizzati, anche in forme societarie, di esercizi commerciali, strutture ricettive, attività artigianali e di servizio, che insistono nei centri storici di cui al comma 1, in cui si concentra un'offerta di prodotti, servizi ed attività da parte di una pluralità di soggetti, con particolare riferimento alla valorizzazione, alla distribuzione, alla commercializzazione delle produzioni tipiche locali, nonché allo svolgimento di funzioni informative per la promozione turistica e culturale del territorio.
4. 5. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Al comma 2, dopo le parole: e il recupero del patrimonio edilizio aggiungere le seguenti: e delle aree dismesse.
4. 10. Grimoldi, Guidesi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Al comma 2, dopo le parole: antisismico degli edifici storici; aggiungere le seguenti: l'efficientamento energetico compatibilmente con i vincoli di tutela di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
4. 50. Zaratti, Melilla, Pellegrino, Marcon.

  Al comma 2, sostituire le parole da: il miglioramento dei servizi fino alla fine del comma con le seguenti: il miglioramento del decoro urbano e dei servizi urbani quali l'apertura e la gestione di siti di rilevanza storica, artistica e culturale.
4. 7. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, le parole: e anche attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile mediante opportuna attivazione delle strategie di green community di cui all'articolo 72 della legge 28 dicembre 2015, n. 221.

  Conseguentemente, aggiungere, in fine, il seguente comma:
  5. Gli interventi di cui ai commi precedenti devono possedere una qualità garantita, attestata anche mediante verifiche indipendenti, con processi trasparenti e certezza delle prestazioni mediante opportuna incentivazione e utilizzo di protocolli energetico-ambientali (rating system).
4. 51. Giovanna Sanna.

  Al comma 4, dopo le parole: parzialmente spopolati aggiungere le seguenti:, ovvero alle aree insulari più svantaggiate,
4. 52. Vargiu.

  Al comma 4, aggiungere, in fine, le parole:, oltre ad agevolazioni per l'ammodernamento di rifugi montani e alpeggi.
4. 53. Baradello.

(Votazione dell'articolo 4)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Classificazione catastale agriturismo).

  1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, la lettera i) del comma 1 dell'articolo 19-bis.1 del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, deve interpretarsi nel senso che non vanno considerati fabbricati a destinazione abitativa quelli utilizzati per l'esercizio delle attività agrituristiche di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 20 febbraio 2006, n. 96.
4. 02. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifica dell'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, in materia di fabbricati rurali).

  1. All'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, la lettera e) è sostituita dalla seguente:
   «e) i fabbricati ad uso abitativo che hanno le caratteristiche delle unità immobiliari urbane appartenenti alle categorie
catastali A/1, A/8 e A/9 non possono comunque essere riconosciuti rurali.».
4. 03. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifica dell'articolo 10 decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106).

  1. All'articolo 10, comma 1, decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La concessione del credito d'imposta garantisce una equa ripartizione territoriale delle risorse disponibili, con particolare riguardo ai piccoli comuni».
4. 050. Vargiu.

ART. 5.
(Misure per il contrasto dell'abbandono di immobili nei piccoli comuni).

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: possono adottare misure con le seguenti: adottano misure.
5. 1. Melilla, Pellegrino, Marcon, Zaratti.

  Al comma 1, lettera a), sostituire le parole da:, per bonificare fino alla fine della lettera con le seguenti: e la perdita di biodiversità ed assicurare le operazioni di gestione sostenibile del bosco, anche di tipo naturalistico, nonché la bonifica dei terreni agricoli e forestali e la regimazione delle acque, compresi gli interventi di miglioramento naturalistico e ripristino ambientale.
5. 4. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: e all'occorrenza affidando in comodato d'uso gratuito tali terreni utilizzabili a pascolo.
5. 5. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 1, dopo la lettera b), aggiungere la seguente:
   c) di strutture dedicate al ricovero per la monticazione del bestiame, da concedere poi in uso allo scopo di sostenere la corretta gestione dei pascoli.
5. 50. Taricco.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. Al fine di favorire la coesione sociale nelle frazioni periferiche tramite la creazione di spazi di aggregazione e di contrastare l'abbandono di immobili, tutti i comuni sono obbligati a concedere l'usufrutto di edifici inutilizzati di propria proprietà ubicati in frazioni periferiche ad associazioni culturali o ricreative prive di scopi di lucro che ne facciano richiesta, a fronte di canoni d'affitto simbolici o ricorrendo al cosiddetto baratto amministrativo.
5. 6. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

(Votazione dell'articolo 5)

  Dopo l'articolo 5, aggiungere i seguenti:

Art. 5-bis.
(Utilizzo dei terreni abbandonati o incolti).

  1. Al fine di favorire il recupero delle aree montane abbandonate, ridurre il degrado ambientale, salvaguardare il suolo e gli equilibri idrogeologici, limitare gli incendi boschivi, favorire un nuovo assetto del territorio attraverso la valorizzazione delle attività agro-forestali, le regioni, in attuazione dei principi fissati dalla legge 4 agosto 1978, n. 440, assumono iniziative volte alla valorizzazione delle terre agricole e forestali incolte.
  2. I comuni montani o parzialmente montani, per attuare le iniziative di cui al comma 1, possono predisporre un «piano di recupero dei terreni abbandonati o incolti» della validità massima di anni dieci, rinnovabile.
  3. Si considerano abbandonati o incolti i terreni agricoli che non siano stati destinati ad uso produttivo da almeno tre anni ed i terreni boscati catastalmente individuati come pascoli, prati o seminativi, a esclusione dei terreni oggetto di impegni derivanti dalla normativa europea e di quelli espressamente indicati dalla normativa vigente. Sono altresì, considerati terreni abbandonati quelli rimboschiti artificialmente sui quali non siano stati attuati negli ultimi quindici anni interventi colturali di sfoltimento o di diradamento.
  4. Il piano è costituito da una relazione generale di inquadramento comprendente anche le tipologie degli interventi idonei al recupero dei terreni abbandonati o incolti, da cartografie su base catastale e dall'elenco dei proprietari dei terreni individuati come abbandonati o incolti.
  5. Il piano adottato ai sensi del comma 2 è depositato presso la segreteria comunale per la durata di trenta giorni effettivi affinché chiunque possa prenderne visione in tutti i suoi elementi.
  Del deposito è data notizia con avviso pubblicato all'albo pretorio comunale e mediante ampia diffusione per il tramite del sito internet comunale.
  6. Entro il periodo del deposito i proprietari dei terreni o gli altri aventi diritto possono presentare opposizione o assumere l'impegno a realizzare gli interventi previsti dal piano.
  7. Sulla base delle opposizioni o degli impegni assunti dai proprietari o dagli altri aventi diritto il comune si pronunzia definitivamente e con deliberazione del consiglio comunale approva il piano.
  8. L'approvazione del piano consente al comune l'occupazione temporanea e non onerosa dei terreni per il periodo di validità del piano.
  9. Il comune provvede all'effettuazione degli interventi di recupero dei terreni abbandonati o incolti assegnandoli, per il periodo di validità del piano, in ordine prioritario ai seguenti soggetti che ne facciano richiesta:
   a) agli imprenditori agricoli singoli o associati e alle imprese boschive;
   b) alle associazioni fondiarie di cui alla presente legge, anche temporanee, tra proprietari o ai consorzi forestali privati;
   c) ai confinanti;
   d) ad altri richiedenti singoli o associati, con priorità ai residenti nel territorio comunale.

  10. Il comune può realizzare direttamente gli interventi sulle aree non richieste.
  11. Gli interventi devono essere eseguiti secondo la buona pratica agricola o forestale nel rispetto della vocazione produttiva del fondo. Spetta al comune, o all'Unione dei comuni montani delegata, il compito di vigilanza sul corretto adempimento del piano. Qualora l'assegnatario non utilizzi i terreni concessi nei tempi previsti o attui modalità di coltivazione non conformi alla corretta tecnica agraria e forestale, il comune provvede alla revoca dell'assegnazione entro quindici giorni dall'accertamento.
  12. Il comune e gli assegnatari dei fondi possono beneficiare dei contributi previsti dalle norme regionali, nazionali ed europee relative alle misure agro-ambientali e forestali.
  13. Sulle aree agricole, inserite nei «piani di recupero di terreni abbandonati o incolti» possono essere finanziati progetti di ricomposizione fondiaria attuati su iniziativa degli enti pubblici, di altri soggetti pubblici e privati o dei consorzi privati.
  14. Le regioni possono finanziare, con appositi provvedimenti, la redazione del piano di recupero dei terreni abbandonati o incolti.

Art. 5-ter.
(Promozione del razionale utilizzo del suolo agricolo montano).

  1. I piccoli comuni dei territori rurali e montani promuovono il razionale utilizzo del suolo agricolo attraverso il rilancio delle attività agro-silvo-pastorali, il recupero produttivo delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni agricoli abbandonati o incolti.
  2. Le regioni riconoscono nell'associazionismo fondiario uno strumento per il miglioramento dei fondi e la ricostituzione di unità di coltivazione produttive ed economicamente sostenibili che possono favorire l'occupazione, il consolidamento e la costituzione di nuove imprese agricole.
  3. La gestione associata di piccole proprietà terriere secondo le buone pratiche agricole consente ai proprietari di valorizzare il loro patrimonio, ha funzione di tutela ambientale e paesaggistica, concorre all'applicazione delle misure di lotta obbligatoria degli organismi nocivi ai vegetali, previene i rischi idrogeologici e di incendio.

Art. 5-quater.
(Associazioni fondiarie).

  1. Le regioni, con proprie leggi, disciplinano l'istituzione e il funzionamento delle associazioni fondiarie, alle quali, nel rispetto ed in attuazione del principio di sussidiarietà, riconoscono un ruolo prevalente sul territorio ai fini della gestione collettiva ed economica dei terreni agricoli e forestali.
  2. L'associazione fondiaria è costituita tra i proprietari dei terreni pubblici o privati con lo scopo di raggruppare terreni agricoli e boschi, in attualità di gestione, abbandonati o incolti, per consentirne un uso economicamente sostenibile e produttivo.
  3. L'ordinamento delle associazioni fondiarie è disciplinato dai relativi statuti nel rispetto delle norme previste dal codice civile e dalle disposizioni speciali vigenti in materia.
  4. Le attività di gestione dei terreni conferiti all'associazione fondiaria devono essere effettuate nel rispetto delle buone pratiche agricole, degli equilibri idrogeologici, della salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio e della economicità ed efficienza della gestione stessa.
  5. Le associazioni fondiarie possono avvalersi per la conduzione delle proprietà fondiarie conferite di uno o più gestori.
  6. Ogni associato conserva la proprietà dei suoi beni che non sono usucapibili e può recedere dalla sua adesione nel rispetto dei vincoli temporali contrattuali in essere tra l'associazione fondiaria e i gestori di cui al comma 5 e fatti salvi i vincoli di destinazione d'uso.
  7. Presso ciascun ente di associazione fondiaria è istituito un elenco delle proprietà associate dove sono registrati i titolari di diritti reali di godimento e di rapporti contrattuali.
  8. Le diverse superfici inserite nell'elenco di cui al comma 7 sono classificate in funzione delle caratteristiche del suolo, del soprassuolo e dello stato delle opere di miglioramento fondiario presenti ovvero della reddittività esistente al momento dell'adesione all'associazione fondiaria, per definire l'effettivo valore agronomico o forestale dei terreni concessi.
  9. Le associazioni fondiarie possono acquisire la personalità giuridica mediante riconoscimento con delibera della Giunta regionale che verificata la conformità degli statuti e delle loro modifiche con le disposizioni della presente legge, li approva e ne autorizza la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione.
  10. Le associazioni fondiarie riconosciute ai sensi del comma 9 hanno natura giuridica di ente privato di interesse pubblico.

Art. 5-quinquies.
(Attività di promozione delle associazioni fondiarie da parte dei comuni).

  1. I comuni, ai fini della presente legge, promuovono ogni idonea iniziativa volta a suscitare fra i proprietari dei terreni una cultura associativa, offrendo adeguato supporto informativo e tecnico avvalendosi anche delle risorse di cui ai Programmi di Sviluppo Rurali (PSR) dell'Unione Europea.

Art. 5-sexies.
(Funzioni).

  1. Alle associazioni fondiarie di cui al comma 9 dell'articolo 5-quater, competono le seguenti funzioni:
   a) gestione associata delle proprietà conferite dai soci o assegnate;
   b) redazione e attuazione del piano di gestione al fine di individuare le migliori soluzioni tecniche ed economiche in funzione degli obiettivi di produzione agricola e forestale, di conservazione dell'ambiente e del paesaggio;
   c) partecipazione, in accordo con le unioni dei comuni o i comuni, all'individuazione dei terreni silenti e al loro recupero produttivo ai sensi della legge 4 agosto 1978, n. 440;
   d) manutenzione ordinaria e straordinaria dei fondi e delle opere di miglioramento fondiario.
5. 050. De Menech.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Utilizzo dei terreni abbandonati o incolti).

  1. Al fine di favorire il recupero delle aree montane abbandonate, ridurre il degrado ambientale, salvaguardare il suolo e gli equilibri idrogeologici, limitare gli incendi boschivi, favorire un nuovo assetto del territorio attraverso la valorizzazione delle attività agro-forestali, le regioni, in attuazione dei principi fissati dalla legge 4 agosto 1978, n. 440, assumono iniziative volte alla valorizzazione delle terre agricole e forestali incolte.
  2. I comuni montani o parzialmente montani, per attuare le iniziative di cui al comma 1, possono predisporre un «piano di recupero dei terreni abbandonati o incolti» della validità massima di anni dieci, rinnovabile.
  3. Si considerano abbandonati o incolti i terreni agricoli che non siano stati destinati ad uso produttivo da almeno tre anni ed i terreni boscati catastalmente individuati come pascoli, prati o seminativi, a esclusione dei terreni oggetto di impegni derivanti dalla normativa europea e di quelli espressamente indicati dalla normativa vigente. Sono altresì, considerati terreni abbandonati quelli rimboschiti artificialmente sui quali non siano stati attuati negli ultimi quindici anni interventi colturali di sfoltimento o di diradamento.
  4. Il piano è costituito da una relazione generale di inquadramento comprendente anche le tipologie degli interventi idonei al recupero dei terreni abbandonati o incolti, da cartografie su base catastale e dall'elenco dei proprietari dei terreni individuati come abbandonati o incolti.
  5. Il piano adottato ai sensi del comma 2 è depositato presso la segreteria comunale per la durata di trenta giorni effettivi affinché chiunque possa prenderne visione in tutti i suoi elementi. Del deposito è data notizia con avviso pubblicato all'albo pretorio comunale e mediante ampia diffusione per il tramite del sito internet comunale.
  6. Entro il periodo del deposito i proprietari dei terreni o gli altri aventi diritto possono presentare opposizione o assumere l'impegno a realizzare gli interventi previsti dal piano.
  7. Sulla base delle opposizioni o degli impegni assunti dai proprietari o dagli altri aventi diritto il comune si pronunzia definitivamente e con deliberazione del consiglio comunale approva il piano.
  8. L'approvazione del piano consente al comune l'occupazione temporanea e non onerosa dei terreni per il periodo di validità del piano.
  9. Il comune provvede all'effettuazione degli interventi di recupero dei terreni abbandonati o incolti assegnandoli, per il periodo di validità del piano, in ordine prioritario ai seguenti soggetti che ne facciano richiesta:
   a) agli imprenditori agricoli singoli o associati e alle imprese boschive;
   b) alle associazioni fondiarie di cui alla presente legge, anche temporanee, tra proprietari o ai consorzi forestali privati;
   c) ai confinanti;
   d) ad altri richiedenti singoli o associati, con priorità ai residenti nel territorio comunale.

  10. Il comune può realizzare direttamente gli interventi sulle aree non richieste.
  11. Gli interventi devono essere eseguiti secondo la buona pratica agricola o forestale nel rispetto della vocazione produttiva del fondo. Spetta al comune, o all'Unione dei comuni montani delegata, il compito di vigilanza sul corretto adempimento del piano. Qualora l'assegnatario non utilizzi i terreni concessi nei tempi previsti o attui modalità di coltivazione non conformi alla corretta tecnica agraria e forestale, il comune provvede alla revoca dell'assegnazione entro quindici giorni dall'accertamento.
  12. Il comune e gli assegnatari dei fondi possono beneficiare dei contributi previsti dalle norme regionali, nazionali ed europee relative alle misure agro-ambientali e forestali.
  13. Sulle aree agricole, inserite nei «piani di recupero di terreni abbandonati o incolti» possono essere finanziati progetti di ricomposizione fondiaria attuati su iniziativa degli enti pubblici, di altri soggetti pubblici e privati o dei consorzi privati.
  14. Le regioni possono finanziare, con appositi provvedimenti, la redazione del piano di recupero dei terreni abbandonati o incolti.
5. 051. De Menech.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere i seguenti:

Art. 5-bis.
(Promozione del razionale utilizzo del suolo agricolo montano).

  1. I piccoli comuni dei territori rurali e montani promuovono il razionale utilizzo del suolo agricolo attraverso il rilancio delle attività agro-silvo-pastorali, il recupero produttivo delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni agricoli abbandonati o incolti.
  2. Le regioni riconoscono nell'associazionismo fondiario uno strumento per il miglioramento dei fondi e la ricostituzione di unità di coltivazione produttive ed economicamente sostenibili che possono favorire l'occupazione, il consolidamento e la costituzione di nuove imprese agricole.
  3. La gestione associata di piccole proprietà terriere secondo le buone pratiche agricole consente ai proprietari di valorizzare il loro patrimonio, ha funzione di tutela ambientale e paesaggistica, concorre all'applicazione delle misure di lotta obbligatoria degli organismi nocivi ai vegetali, previene i rischi idrogeologici e di incendio.

Art. 5-ter.
(Associazioni fondiarie).

  1. Le regioni, con proprie leggi, disciplinano l'istituzione e il funzionamento delle associazioni fondiarie, alle quali, nel rispetto ed in attuazione del principio di sussidiarietà, riconoscono un ruolo prevalente sul territorio ai fini della gestione collettiva ed economica dei terreni agricoli e forestali.
  2. L'associazione fondiaria è costituita tra i proprietari dei terreni pubblici o privati con lo scopo di raggruppare terreni agricoli e boschi, in attualità di gestione, abbandonati o incolti, per consentirne un uso economicamente sostenibile e produttivo.
  3. L'ordinamento delle associazioni fondiarie è disciplinato dai relativi statuti nel rispetto delle norme previste dal codice civile e dalle disposizioni speciali vigenti in materia.
  4. Le attività di gestione dei terreni conferiti all'associazione fondiaria devono essere effettuate nel rispetto delle buone pratiche agricole, degli equilibri idrogeologici, della salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio e della economicità ed efficienza della gestione stessa.
  5. Le associazioni fondiarie possono avvalersi per la conduzione delle proprietà fondiarie conferite di uno o più gestori.
  6. Ogni associato conserva la proprietà dei suoi beni che non sono usucapibili e può recedere dalla sua adesione nel rispetto dei vincoli temporali contrattuali in essere tra l'associazione fondiaria e i gestori di cui al comma 5 e fatti salvi i vincoli di destinazione d'uso.
  7. Presso ciascun ente di associazione fondiaria è istituito un elenco delle proprietà associate dove sono registrati i titolari di diritti reali di godimento e di rapporti contrattuali.
  8. Le diverse superfici inserite nell'elenco di cui al comma 7 sono classificate in funzione delle caratteristiche del suolo, del soprassuolo e dello stato delle opere di miglioramento fondiario presenti ovvero della reddittività esistente al momento dell'adesione all'associazione fondiaria, per definire l'effettivo valore agronomico o forestale dei terreni concessi.
  9. Le associazioni fondiarie possono acquisire la personalità giuridica mediante riconoscimento con delibera della Giunta regionale che verificata la conformità degli statuti e delle loro modifiche con le disposizioni della presente legge, li approva e ne autorizza la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione.
  10. Le associazioni fondiarie riconosciute ai sensi del comma 9 hanno natura giuridica di ente privato di interesse pubblico.

Art. 5-quater.
(Attività di promozione delle associazioni fondiarie da parte dei comuni).

  1. I comuni, ai fini della presente legge, promuovono ogni idonea iniziativa volta a suscitare fra i proprietari dei terreni una cultura associativa, offrendo adeguato supporto informativo e tecnico avvalendosi anche delle risorse di cui ai Programmi di Sviluppo Rurali (PSR) dell'Unione Europea.

Art. 5-quinquies.
(Funzioni).

  1. Alle associazioni fondiarie di cui al comma 9 dell'articolo 5-ter, competono le seguenti funzioni:
   a) gestione associata delle proprietà conferite dai soci o assegnate;
   b) redazione e attuazione del piano di gestione al fine di individuare le migliori soluzioni tecniche ed economiche in funzione degli obiettivi di produzione agricola e forestale, di conservazione dell'ambiente e del paesaggio;
   c) partecipazione, in accordo con le unioni dei comuni o i comuni, all'individuazione dei terreni silenti e al loro recupero produttivo ai sensi della legge 4 agosto 1978, n. 440;
   d) manutenzione ordinaria e straordinaria dei fondi e delle opere di miglioramento fondiario.
5. 052. De Menech.

ART. 6.
(Acquisizione di case cantoniere e realizzazione di circuiti e itinerari turistico-culturali).

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole da:, anche d'intesa con la società Invitalia fino a: eventuale vendita con le seguenti: a sedi di promozione.
6. 3. Giovanna Sanna.

  Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: possono inoltre acquisire aggiungere le seguenti:, anche attraverso affitti o comodati d'uso almeno ventennali,
6. 50. Taricco.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
  1-bis. Gli atti di acquisizione di cui al comma 1 sono assoggettati all'imposta di registro in misura fissa e sono esenti da imposta ipotecaria, catastale e di bollo.
  1-ter. All'onere derivante dal comma 1-bis si provvede a valere sul Fondo di cui all'articolo 3.
6. 2. Plangger, Schullian, Alfreider, Gebhard, Ottobre, Marguerettaz.

  Al comma 2, dopo le parole: Ferrovie dello Stato Spa aggiungere le seguenti: e con le Aziende di trasporto regionali in caso di ferrovie regionali,
6. 52. Mura.

  Sopprimere il comma 3.
6. 53. Marchi.

(Votazione dell'articolo 6)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Recupero e valorizzazione dei cammini storici).

  1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano riconoscono il valore storico, culturale o testimoniale dei cammini storici integrati nel territorio e nel paesaggio e, al fine di provvedere alla loro tutela e conservazione, emanano norme preordinate alla loro individuazione e disciplina d'uso.
  2. I percorsi viari individuati ai sensi del presente articolo sono organizzati in percorsi a rete destinati ad accogliere il flusso di traffico turistico, ad uso esclusivo o prevalente a piedi, in bicicletta o, in ogni caso, con modalità di trasporto a basso impatto ambientale.
  3. I percorsi viari sono ristrutturati al fine di consentire la continuità, anche mediante la realizzazione di varianti nei casi di incompatibilità della tutela con le funzioni di traffico.
  4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono, rispettivamente, il catasto regionale dei cammini storici di interesse paesaggistico, storico, ambientale o testimoniale che raccoglie la documentazione ottenuta da tutti gli strumenti di ricognizione utili alla mappatura della rete viaria. La documentazione è acquisita per tutte le strade del territorio regionale o delle province autonome, è referenziata geograficamente con riferimento alla carta tecnica regionale e della provincia autonoma ed è integralmente informatizzata.
  5. La documentazione di cui al comma 4 è utilizzata per la predisposizione di strumenti informativi di carattere turistico-promozionale, cartacei, quali cartine sentieristiche, oppure informatici.
  6. Agli oneri di cui al presente articolo si provvede mediante le risorse di cui all'articolo 1, comma 640, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
6. 02. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

ART. 7.
(Convenzioni con diocesi della Chiesa cattolica e con altre confessioni religiose).

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Con le modalità di cui al precedente periodo, possono altresì essere stipulate convenzioni finalizzate alla sistemazione di strutture di proprietà di enti ecclesiastici o degli enti delle confessioni religiose civilmente riconosciute, finalizzate all'utilizzo per le attività di cui al comma 2 dell'articolo 2.
7. 50. Taricco.

(Votazione dell'articolo 7)

ART. 8.
(Sviluppo della rete a banda ultralarga e programmi di e-goverment).

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: a banda larga e senza fili con le seguenti: satellitari, a banda larga o senza fili.
8. 2. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, le parole: compresi nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 4.
8. 50. Marchi.

(Votazione dell'articolo 8)

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Incentivi al telelavoro).

  1. Il Governo adotta misure incentivanti a favore delle imprese che si avvalgono di forme di lavoro a distanza per i lavoratori residenti nelle zone di cui alla presente legge.
  2. Ai sensi della presente legge, per lavoro a distanza si intende l'attività di telelavoro svolta in conformità al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 70.
  3. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto, stabilisce forme e modalità degli incentivi, sulla base del numero dei lavoratori che svolgono attività di telelavoro e della percentuale di ore lavorative prestate nel luogo di residenza.
8. 01. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

ART. 9.
(Disposizioni relative ai servizi postali e all'effettuazione di pagamenti).

  Al comma 1, sostituire le parole da: di pubblica utilità fino alla fine del comma con le seguenti:, nei piccoli comuni può essere utilizzata per l'attività di incasso e trasferimento di somme, previa convenzione con il Ministero dell'economia e delle finanze, la rete telematica gestita dai concessionari del Ministero dell'economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nel rispetto della disciplina riguardante i servizi di pagamento e delle disposizioni adottate in materia dalla Banca d'Italia.

  Conseguentemente, sostituire i commi 2 e 3 con i seguenti:
  2. Al fine di garantire l'obiettivo della coesione sociale e territoriale in conformità alla normativa europea e nazionale, i piccoli comuni, considerata l'efficienza derivante dal piano di razionalizzazione attuato dal fornitore del servizio universale, anche in forma associata e d'intesa con la regione, possono assumere nuove iniziative in collaborazione con operatori postali privati capaci di sviluppare una innovativa e più efficiente offerta di servizi postali, ivi compresa la diffusione di nuovi uffici postali privati. Di tali iniziative sarà data informazione da parte al Ministero dello sviluppo economico e all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
  3. I piccoli comuni possono altresì stipulare apposite convenzioni, d'intesa con le organizzazioni di categoria, affinché i pagamenti su conti correnti, in particolare quelli relativi alle imposte comunali, i pagamenti dei vaglia postali, nonché altre prestazioni possano essere effettuati anche presso uffici postali privati ed esercizi commerciali di comuni o frazioni non serviti dal servizio postale, nel rispetto della disciplina riguardante i servizi di pagamento e delle disposizioni adottate in materia dalla Banca d'Italia.
9. 50. De Menech.

  Al comma 1, sostituire le parole: rete telematica con le seguenti: rete per la gestione telematica degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
9. 51. Marchi.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:
  2. Al fine di garantire l'obiettivo della coesione sociale e territoriale in conformità alla normativa europea e nazionale, i piccoli comuni, anche in forma associata e d'intesa con la regione, possono assumere iniziative volte a sviluppare l'offerta complessiva dei servizi postali congiuntamente ad altri servizi in specifici ambiti territoriali, individuati tenuto conto di ragioni di efficienza e razionalizzazione della fornitura dei medesimi servizi e valorizzando la presenza capillare degli uffici postali del fornitore del servizio universale postale. Di tali iniziative è data informazione da parte del fornitore del servizio universale postale al Ministero dello sviluppo economico e all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
9. 52. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:
  2. Al fine di garantire l'obiettivo della coesione sociale e territoriale in conformità alla normativa europea e nazionale, e fermo restando il rispetto della normativa regolatoria di settore, i piccoli comuni, anche in forma associata e d'intesa con la regione, possono proporre, sulla base delle modalità stabilite nel contratto di programma tra il Ministero dello sviluppo economico e il fornitore del servizio universale, iniziative volte a sviluppare, anche attraverso il ripristino dell'operatività di uffici postali che siano stati chiusi, l'offerta complessiva dei servizi postali congiuntamente ad altri servizi in specifici ambiti territoriali, individuati tenuto conto di ragioni di efficienza e razionalizzazione della fornitura dei medesimi servizi e valorizzando la presenza capillare degli uffici postali del fornitore del servizio universale postale. Il fornitore del servizio universale comunica le proprie valutazioni sulle proposte di cui al primo periodo, corredate da adeguata motivazione, al Ministero dello sviluppo economico, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e agli enti locali interessati.
9. 53. Franco Bordo, Marcon, Melilla, Pellegrino, Zaratti, Scotto.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: iniziative volte a sviluppare con le seguenti:, sulla base delle modalità stabilite dal contratto di programma tra il Ministero dello sviluppo economico e il fornitore del servizio universale, iniziative volte a sviluppare, anche attraverso il ripristino dell'operatività degli uffici postali che siano stati chiusi,.
9. 54. Mura.

  Al comma 2, sostituire il secondo periodo con il seguente: Il fornitore del servizio universale postale comunica le proprie valutazioni sulle proposte di cui al primo periodo, corredate da adeguata motivazione, al Ministero dello sviluppo eco
nomico, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e agli enti locali interessati.
9. 55. Mura.

  Al comma 3, lettera a), dopo le parole: non serviti dal servizio postale aggiungere le seguenti:, soprattutto dove è prevista la chiusura dell'ufficio postale a seguito della riorganizzazione degli uffici periferici attuata da Poste Italiane,.
9. 4. Plangger, Schullian, Alfreider, Gebhard, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
  3-bis. Nei piccoli comuni in cui è previsto il recapito postale a giorni alterni il servizio di distribuzione dei giornali e dei periodici è comunque garantito per almeno cinque giorni a settimana.
9. 3. Plangger, Schullian, Alfreider, Gebhard, Ottobre, Marguerettaz.

(Votazione dell'articolo 9)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

  1. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è adottata una intesa tra Governo, Anci, Fieg e rappresentanti delle aziende di distribuzione, al fine di assicurare anche nei piccoli comuni la vendita dei quotidiani.
9. 013. Burtone.

ART. 10.
(Promozione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile).

  Al comma 1, sostituire, ovunque ricorrono, le parole: e alimentari con le seguenti:, alimentari e agroforestali.

  Conseguentemente, ai commi 2 e 3, sostituire, ovunque ricorrono, le parole: e alimentari con le seguenti:, alimentari e agroforestali.
10. 9. Plangger, Schullian, Alfreider, Gebhard, Ottobre.

  Al comma 1, sopprimere le parole: e dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro utile, come definiti al comma 2.

  Conseguentemente:
   al comma 2, sopprimere la lettera
b);
   al comma 3, sopprimere le parole: o a chilometro utile e dei prodotti agricoli e alimentari biologici provenienti da filiera corta o a chilometro utile;
   al comma 4, sopprimere le parole: lettere a) e b).
*10. 50. Squeri.

  Al comma 1, sopprimere le parole: e dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro utile, come definiti al comma 2.

  Conseguentemente:
   al comma 2, sopprimere la lettera
b);
   al comma 3, sopprimere le parole: o a chilometro utile e dei prodotti agricoli e alimentari biologici provenienti da filiera corta o a chilometro utile;
   al comma 4, sopprimere le parole: lettere a) e b).
*10. 51. Vignali.

  Al comma 2, lettera a), sostituire le parole: per «prodotti agricoli e alimentari con le seguenti: per »prodotti agricoli, alimentari e agropastorali.

  Conseguentemente, al medesimo comma, lettera b), sostituire, ovunque ricorrono, le parole: e alimentari con le seguenti:, alimentari e agropastorali.
10. 6. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 2, lettera b), sostituire le parole: di 70 chilometri con le seguenti: non superiore a 30 chilometri.
*10. 52. Vignali.

  Al comma 2, lettera b), sostituire le parole: di 70 chilometri con le seguenti: non superiore a 30 chilometri.
*10. 53. Squeri.

  Al comma 2, lettera b), sostituire le parole: le regioni e le province autonome stabiliscono con le seguenti: il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, stabilisce.
10. 54. Carrescia.

  Al comma 3, sostituire le parole: promossi dai piccoli comuni con le seguenti: indetti dai piccoli comuni.
10. 55. Carrescia.

  Al comma 3, sopprimere le parole: e dei prodotti agricoli e alimentari biologici provenienti da filiera corta o a chilometro utile.
*10. 56. Squeri.

  Al comma 3, sopprimere le parole: e dei prodotti agricoli e alimentari biologici provenienti da filiera corta o a chilometro utile.
*10. 57. Vignali.

(Votazione dell'articolo 10)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Valorizzazione della filiera del legno e dei suoi cascami).

  1. Lo Stato, le regioni, le province autonome e gli enti locali, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze e nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali in materia di lotta al cambiamento climatico, conservazione della biodiversità, tutela del paesaggio e dello sviluppo sostenibile, con particolare riferimento a quanto previsto dalle Risoluzioni delle Conferenze interministeriali sulla protezione delle foreste in Europa, sostengono le attività selvicolturali quale strumento fondamentale per la tutela, la salvaguardia e la gestione attiva e sostenibile del patrimonio forestale e del territorio, nonché quale fattore di sviluppo economico e sociale dei comuni montani di cui al comma 1 dell'articolo 3.
  2. Sulla base del «principio dell'uso a cascata del legno», i comuni di cui al comma 1 dell'articolo 3 favoriscono sul territorio la creazione e il consolidamento delle centrali di teleriscaldamento a biomassa, promuovendo la gestione attiva del patrimonio forestale locale e la concertazione tra i diversi utilizzatori di legname e dei sottoprodotti da esso derivati.
  3. Agli utenti che si allacciano a reti di teleriscaldamento alimentato a biomassa legnosa vergine nei comuni ricadenti nelle zone climatiche E ed F, viene riconosciuto un credito d'imposta pari a euro 0,0258228 per ogni chilowattora (kWh) di energia termica fornita.
  4. I comuni di cui al comma 1 dell'articolo 3 possono indicare nella cartellonistica ufficiale la dizione: «Comune teleriscaldato a biomassa legnosa vergine» posta sotto il nome del comune e scritta in caratteri minori rispetto a quelli di quest'ultimo.
  5. Ai sensi del comma 2, il Ministero dello sviluppo economico, tenendo conto della segnalazione S1820 del 10/06/2013 dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, adotta specifici provvedimenti per la rimodulazione del coefficiente di cui alla tabella 2 allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, tra la produzione termica ed elettrica.
  6. Ai sensi del comma 2, è soppressa la voce «Credito d'imposta agevolazione sulle reti di teleriscaldamento» di cui all'elenco 2 della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
  7. Ai sensi del comma 1, ai residenti dei comuni di cui al comma 1 dell'articolo 3, viene applicata una detrazione fiscale del 19 per cento sull'acquisto della legna da ardere.
  8. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1 viene istituito il «Fondo nazionale per la gestione forestale» presso la Cassa Depositi e Prestiti a valere sui proventi annui delle aste delle quote di emissione di CO2 destinati ai progetti ambientali cui all'articolo 19 del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30. Il fondo è altresì alimentato da una quota parte di 0,1 per cento del canone annuo versato da parte degli enti concessionari di autostrade ai sensi dell'articolo 10 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, nonché dalla quota pari allo 0,9 per cento dai concessionari di derivazioni idroelettriche ai sensi del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775.
  9. Con decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa intesa con la Conferenza unificata, sono definite le modalità di accesso al fondo di cui al comma 8 nonché le modalità di attuazione.
10. 01. Plangger, Alfreider, Gebhard, Schullian, Ottobre.

ART. 11.
(Misure per favorire la vendita dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile).

  Al comma 1, sostituire le parole: destinano con le seguenti: possono destinare.
*11. 51. Vignali.

  Al comma 1, sostituire le parole: destinano con le seguenti: possono destinare.
*11. 57. Squeri.

  Sopprimere il comma 3.
**11. 52. Vignali.

  Sopprimere il comma 3.
**11. 55. Squeri.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole da: e la commercializzazione fino alla fine del comma con le seguenti: dei prodotti di cui all'articolo 10 comma 2 della presente legge, le strutture commerciali possono allestire appositi spazi in modo da rendere adeguatamente visibili e identificabili le caratteristiche dei medesimi prodotti.
*11. 53. Vignali.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole da: e la commercializzazione fino alla fine del comma con le seguenti: dei prodotti di cui all'articolo 10 comma 2 della presente legge, le strutture commerciali possono allestire appositi spazi in modo da rendere adeguatamente visibili e identificabili le caratteristiche dei medesimi prodotti.
*11. 58. Squeri.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole da: le strutture commerciali fino alla fine del comma con le seguenti: gli esercizi della grande distribuzione commerciale assicurano che una congrua percentuale, calcolata in termini di valore, dei prodotti agricoli e alimentari annualmente acquistati sia costituita da prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Al fine di favorire la vendita dei medesimi prodotti, negli esercizi commerciali di cui al periodo precedente è destinato ad essi uno spazio apposito, allestito in modo da rendere adeguatamente visibili e identificabili le caratteristiche dei prodotti.
11. 50. Carrescia.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: destinano con le seguenti: possono destinare.

  Conseguentemente, al medesimo comma, sopprimere il secondo periodo.
*11. 54. Vignali.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: destinano con le seguenti: possono destinare.

  Conseguentemente, al medesimo comma, sopprimere il secondo periodo.
*11. 56. Squeri.

  Al comma 3, sopprimere il secondo periodo.
**11. 60. Vignali.

  Al comma 3, sopprimere il secondo periodo.
**11. 59. Squeri.

(Votazione dell'articolo 11)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Agevolazioni per i piccoli imprenditori commerciali nei comuni di montagna).

  1. L'articolo 16 della legge 31 gennaio 1994, n. 97 è sostituito dal seguente: Art. 16 – 1. Gli imprenditori agricoli che svolgono un'attività commerciale, di servizio, artigianale o professionale in zone montane, con un volume d'affari inferiore a euro 60.000, possono determinare il reddito d'impresa o di lavoro autonomo applicando all'ammontare dei corrispettivi delle operazioni registrate o soggette a registrazione agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto, il coefficiente di redditività del 25 per cento e ai fini dell'imposta sul valore aggiunto possono determinare l'imposta riducendo l'imposta relativa alle operazioni imponibili in misura pari al 50 per cento del suo ammontare, a titolo di detrazione forfettaria dell'imposta afferente agli acquisti ed alle importazioni.
  2. La rivendita di beni, acquistati da altri imprenditori agricoli ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e per un importo non superiore a 5.000 euro per ogni anno, effettuata da imprenditori agricoli costituisce attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile e si considera produttiva di reddito agrario.
11. 01. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Accesso dei giovani alle attività agricole).

  1. Al fine di favorire l'accesso dei giovani alle attività agricole, l'istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), nell'esercizio dei propri compiti istituzionali e nella ripartizione dei fondi destinati alla formazione della proprietà coltivatrice, nei limiti delle disponibilità finanziarie annuali, attribuisce priorità agli acquisti di terreni proposti dai coltivatori diretti di età compresa tra i diciotto e i quaranta anni, residenti nelle unioni dei comuni montani.
  2. La priorità di cui al comma 1 del presente articolo è applicabile anche alle cooperative agricole previste dall'articolo 16 della legge 14 agosto 1971, n. 817, che hanno sede nelle unioni dei comuni montani e nelle quali la compagine dei soci è composta per almeno il 40 per cento da giovani di età inferiore ai quaranta anni, residenti nelle unioni dei comuni montani, nonché alle cooperative agricole nelle quali la compagine dei soci cooperatori è composta per almeno il 50 per cento da donne.
11. 02. Caparini, Grimoldi, Guidesi, Castiello, Allasia.

ART. 12.
(Attuazione delle politiche di sviluppo, tutela e promozione delle aree rurali e montane).

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: o unione di comuni montani con le seguenti:, unione di comuni montani o convenzione.
*12. 50. Marchi.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: o unione di comuni montani con le seguenti: unione di comuni montani o convenzione.
*12. 52. Fabrizio Di Stefano, Occhiuto.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: n. 122, aggiungere le seguenti: nonché i gruppi di azione locali composti da rappresentanti degli interessi socio-economici locali sia pubblici che privati, come previsti nell'ambito del quadro comunitario.
12. 9. Giovanna Sanna.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: n. 122 aggiungere le seguenti: nonché quelli istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti.
12. 54. Fanucci, Marchi.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire la parola: svolgono con le seguenti: possono svolgere.
*12. 4. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire la parola: svolgono con le seguenti: possono svolgere.
*12. 13. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire la parola: svolgono con le seguenti: possono svolgere.
*12. 53. Occhiuto.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: svolgono altresì aggiungere le seguenti: in forma associata.
12. 51. Marchi

  Aggiungere in fine i seguenti commi:
  3. Al fine di prevenire il dissesto idrogeologico e il degrado dei paesaggi rurali e favorire il reinsediamento di attività agricole in aree interessate da estesi fenomeni di abbandono, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le agevolazioni e gli incentivi anche di natura fiscale, nel rispetto delle disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato, nonché i criteri e le modalità attuative, a favore di giovani imprenditori agricoli, anche associati in forma cooperativa, come definiti dall'articolo 22 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, e successive modificazioni, che avviano un'attività d'impresa entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge nei territori montani e dei comuni di cui alla presente legge.
  4. Al finanziamento delle disposizioni di cui al precedente comma si provvede nel limite di 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2017, mediante riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n.  282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.  307.
12. 2. Pellegrino, Melilla, Marcon, Zaratti, Scotto, Franco Bordo.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:
  3. Ai piccoli comuni sono devoluti i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'articolo 255 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, in relazione al divieto all'abbandono di rifiuti, di cui all'articolo 192, commi 1 e 2, del medesimo decreto legislativo, per essere destinati alla tutela e alla valorizzazione ambientale del proprio territorio. Le spese sostenute dai comuni per gli interventi di cui al precedente periodo, a valere sui proventi delle sanzioni amministrative devoluti ai medesimi comuni ai sensi del presente comma, sono escluse dai saldi contabilizzati ai fini del rispetto dei vincoli di finanza pubblica, nel limite complessivo sul territorio nazionale di 80 milioni di euro annui. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di 80 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno 2016; ai fini della copertura del relativo onere gli importi di cui all'articolo 1, commi 427, primo periodo, e 428, primo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n.  147, come modificati dall'articolo 1 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, sono incrementati, a valere sulle medesime tipologie di spesa, nella misura di 80 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno 2016. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate le occorrenti variazioni di bilancio.

  Conseguentemente, all'articolo 14, comma 1, dopo le parole: Salvo quanto previsto dall'articolo 3 aggiungere le seguenti: e dall'articolo 12, comma 3.
12. 15. Guidesi, Grimoldi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:
  3. Le spese dei piccoli comuni in materia di pubblica sicurezza e di vigilanza urbana sono escluse dai saldi contabilizzati ai fini del rispetto dei vincoli di finanza pubblica, nel limite complessivo sul territorio nazionale di 50 milioni di euro annui. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno 2016; ai fini della copertura del relativo onere gli importi di cui all'articolo 1, commi 427, primo periodo, e 428, primo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, come modificati dall'articolo 1 del decreto-legge 24 giugno 2014, n.  90, convertito con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, sono incrementati, a valere sulle medesime tipologie di spesa, nella misura di 50 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno 2016. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate le occorrenti variazioni di bilancio.

  Conseguentemente, all'articolo 14, comma 1, dopo le parole: Salvo quanto previsto dall'articolo 3 aggiungere le seguenti: e dall'articolo 12, comma 3.
12. 14. Guidesi, Grimoldi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:
  3. Ai fini del mantenimento e del recupero dei pascoli montani per la produzione di carni e di formaggi di qualità, nonché per la conservazione del paesaggio e dell'ecosistema tradizionali, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con le regioni e con le province autonome di Trento e di Bolzano, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, predispone un piano nazionale per l'individuazione, il recupero, l'utilizzazione e la valorizzazione dei sistemi pascolivi montani, anche promuovendo la costituzione di forme associative tra i proprietari e gli affittuari interessati.
12. 6. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

(Votazione dell'articolo 12)

  Dopo l'articolo 12, aggiungere il seguente:

Art. 12-bis.
(Servizi idrici nelle aree montane).

  1. All'articolo 147 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 2-bis, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
    «a) le gestioni del servizio idrico in forma autonoma nei comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti e nei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti appartenenti alle unioni di comuni montani; per tali comuni l'adesione al servizio idrico integrato è facoltativa. Ove il comune non aderisca, il nuovo soggetto gestore non subentra all'azienda speciale, all'ente o al consorzio pubblico esercente il servizio. I comuni di cui al presente comma possono, altresì, ritirare la propria adesione al servizio idrico integrato previo preavviso di sei mesi ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009, n.  191, come modificato dall'articolo 1, comma 1-quinquies, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n.  2, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n. 42».
   b) dopo il comma 2-bis è inserito il seguente:
  «2-ter. Sulle gestioni di cui al comma 2-bis i soggetti di cui all'articolo 2, comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, come modificato dall'articolo 1, comma 1-quinquies, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n.  2, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n.  42, esercitano funzioni di regolazione generale e di controllo, sulla base di un contratto di servizio».

  2. Nell'ambito della modulazione della tariffa dell'ambito territoriale ottimale, sono previste specifiche agevolazioni per i comuni appartenenti alle unioni di comuni montani, mediante l'applicazione di riduzioni tariffarie nelle misure di seguito indicate:
   a) comunità fino a 1.500 abitanti, 60 per cento;
   b) comunità da 1.501 a 5.000 abitanti, 50 per cento;
   c) comunità con oltre 5.000 abitanti, 40 per cento.

  3. I comuni di cui all'articolo 147, comma 2-bis, lettere a) e b), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, applicano le riduzioni previste dal comma 3, lettere a) e b), del presente articolo qualora aderiscano al servizio idrico integrato.
12. 01. Caparini, Grimoldi, Guidesi, Castiello, Allasia.

  Dopo l'articolo 12, aggiungere il seguente:

Art. 12-bis.

  1. Ogni anno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nell'ambito degli stanziamenti annuali di bilancio relativi alle proprie attività, d'intesa con l'Associazione nazionale comuni italiani, le Regioni e le Film Commission regionali, ove presenti, predispone un bando finalizzato alla promozione cinematografica in favore dei piccoli comuni, anche quale strumento di valorizzazione turistica.
12. 02. Burtone.

ART. 13.
(Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane).

  Al comma 1, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari;

  Conseguentemente:

   al comma 2, sostituire le parole: Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, e le province autonome di Trento e Bolzano con le seguenti: Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,

   al comma 3, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari;

   alla rubrica, sostituire, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari.
*13. 1. Zaratti, Melilla, Pellegrino, Marcon.

  Al comma 1, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari;

  Conseguentemente:

   al comma 2, sostituire le parole: Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, e le province autonome di Trento e Bolzano con le seguenti: Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,

   al comma 3, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari;

   alla rubrica, sostituire, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari.
*13. 9. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 1, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari;.

  Conseguentemente:
   al comma 2, sostituire le parole:
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, e le province autonome di Trento e Bolzano con le seguenti: Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
   al comma 3, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari;
   alla rubrica, sostituire, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari.
*13. 13. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Al comma 1, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari;

  Conseguentemente:
   al comma 3, sostituire, ovunque ricorrano, le parole:
e montane con le seguenti:, montane e collinari;
   alla rubrica, sostituire, le parole: e montane con le seguenti:, montane e collinari.
13. 50. Occhiuto.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: È prevista la possibilità di deroghe alle disposizioni vigenti in materia di dimensionamento e di formazione delle classi ed è favorita la costituzione di pluriclassi e di istituti comprensivi.
13. 11. Caparini, Grimoldi, Guidesi, Castiello, Allasia.

  Al comma 2, sostituire le parole: Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, e le Province autonome di Trento e Bolzano con le seguenti: Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,.
*13. 10. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Al comma 2, sostituire le parole: Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, e le Province autonome di Trento e Bolzano con le seguenti: Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,.
*13. 14. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Caparini, Allasia.

  Al comma 2, sostituire le parole: Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, e le Province autonome di Trento e Bolzano con le seguenti: Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,.
*13. 51. Occhiuto.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
  4. Nei limiti delle risorse di cui al comma 7, le regioni d'intesa con gli enti locali interessati, per far fronte a condizioni di disagio, nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione, possono stipulare convenzioni con gli uffici scolastici regionali del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per finanziare il mantenimento in attività, in deroga a quanto disposto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n.  81, degli istituti scolastici statali aventi sede nei comuni di cui all'articolo 2 della presente legge, che dovrebbero essere chiusi o accorpati ai sensi delle disposizioni vigenti in materia. Lo Stato assicura con risorse proprie la dotazione organica del personale docente e Ata necessaria. L'organico delle scuole site nei Comuni montani è aggiornato periodicamente in base al numero delle iscrizioni calcolate nell'arco di almeno tre anni consecutivi. Nelle scuole insistenti nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche possono essere costituite classi, per ciascun anno di corso, con un numero di alunni inferiore ai valori minimi stabiliti dai commi 1 e 2 dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, e comunque al di sotto di 10. Le pluriclassi insistenti nei comuni di cui all'articolo 2 della presente legge, sono costituite da non meno di 8 e non più di 12 alunni.
  5. In deroga alla procedura di cui all'articolo 17, commi 20 e 21, della legge 15 maggio 1997, n.  127, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono cedere a titolo gratuito a istituzioni scolastiche insistenti nei comuni di cui all'articolo 1 della presente legge personal computer o altre apparecchiature informatiche, quando sia trascorso almeno un anno dal loro acquisto. Le cessioni sono effettuate prioritariamente in favore delle istituzioni scolastiche insistenti in aree montane o svantaggiate. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca destina agli istituti scolastici un finanziamento per l'acquisto di sussidi didattici e per l'installazione di nuove tecnologie informatiche e telematiche da destinare alle scuole dei piccoli Comuni e dei territori montani e rurali.
  6. Lo Stato, con appositi contributi, copre i costi aggiuntivi per gli studenti dei comuni montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), legati all'accesso agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, quando le relative sedi non sono collegate da servizi pubblici con il comune di residenza o sono necessari tempi di viaggio molto rilevanti.
  7. Al finanziamento delle disposizioni di cui ai precedenti commi si provvede nel limite di 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2017, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
13. 2. Marcon, Pellegrino, Melilla, Zaratti, Pannarale, Giancarlo Giordano.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:
  4. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Capo del Dipartimento della protezione civile, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 e successive modificazioni, nei piccoli comuni caratterizzati da alta specificità montana, individua idonee aree di atterraggio per elicotteri, aree logistiche per l'organizzazione di soccorsi in caso di calamità e reti radio di emergenza, al fine di rendere efficienti e tempestivi gli interventi di protezione civile anche in tali comuni. Ai fini dell'equipaggiamento delle aree sono utilizzate le risorse del Fondo per le emergenze nazionali istituito ai sensi del comma 5-quinquies dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225.
13. 12. Caparini, Grimoldi, Guidesi, Castiello, Allasia.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:
  4. In deroga a quanto stabilito dall'articolo 4 del decreto ministeriale 31 gennaio 1997, nei comuni con meno di 5000 abitanti che gestiscono il servizio di scuolabus direttamente o in forma associata, la guida dello scuolabus può essere effettuata anche da persona non legata da un rapporto di lavoro subordinato con l'ente, in possesso della patente di guida e del certificato di abilitazione professionale. A tal fine non è richiesto il possesso dell'attestato di idoneità professionale di cui al decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395 e al decreto ministeriale 28 aprile 2005, n. 161.
13. 52. Fabrizio Di Stefano, Occhiuto.

(Votazione dell'articolo 13)

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:

Art. 13-bis.
(Interventi in favore dell'associazionismo sociale).

  1. Alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 12, comma 1, lettera d), dopo le parole: «emergenze sociali» sono inserite le seguenti: «e ad interventi nei territori montani e nelle altre aree territorialmente marginali del Paese»;
   b) all'articolo 15, il comma 1 è sostituito dal seguente:
  «1. Le fondazioni bancarie di cui al decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, e successive modificazioni, prevedono nei propri statuti che una quota non inferiore a un quindicesimo dei propri proventi, al netto delle spese di funzionamento e della riserva finalizzata alla sottoscrizione di aumenti di capitale delle società conferitarie, sia destinata alla costituzione di fondi speciali presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano al fine di istituire, per il tramite degli enti locali, centri di servizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni sportive dilettantistiche, delle associazioni bandistiche, dei cori amatoriali, delle filodrammatiche, delle associazioni dilettantistiche di musica e danza popolare, delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modificazioni, nonché delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e di qualificarne l'attività. Una quota non inferiore al 10 per cento dei fondi speciali così costituiti è vincolata alla creazione di centri di servizi nei territori montani. In tale ambito le somme eventualmente eccedenti possono essere utilizzate per l'acquisto di attrezzature, di materiali e di mezzi il cui utilizzo sia strettamente connesso alle attività di natura sociale.».
  2. A valere sulle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali, di cui all'articolo 20 della legge 8 novembre 2000, n. 328, è riservato un accantonamento annuale pari allo 0,3 per cento finalizzato alla stipula di convenzioni, ai sensi dell'articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modificazioni, nonché dell'articolo 7 della legge 11 agosto 1991, n. 266, con le associazioni sociali e con le organizzazioni di volontariato operanti nei territori montani, per finalità di sostegno alle popolazioni locali.
13. 01. Caparini, Grimoldi, Guidesi, Castiello, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Libera esecuzione di opere a fini di beneficenza). – 1. All'articolo 71 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
  «1-bis. Alle associazioni di volontariato previste dall'articolo 2, comma 1, della legge 11 agosto 1991, n. 266, e alle associazioni di promozione sociale previste dall'articolo 2, comma 1, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, è consentita, esclusivamente per gli spettacoli finalizzati alla raccolta fondi per beneficenza nei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti, la libera diffusione delle opere senza pagamento di alcun compenso per diritti di autore.».
13. 014. D'Incà, Terzoni, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Spese per il personale delle unioni di comuni). – 1. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo il comma 557-quater è aggiunto il seguente:
  «557-quinquies. Le unioni di comuni e i comuni che ne fanno parte, possono avvalersi della facoltà di conteggiare la spesa di personale in modo unitario. In tale caso il limite viene determinato sommando la spesa di personale di ciascuno degli enti e gli adempimenti relativi al controllo della spesa sono effettuati unitariamente attraverso l'unione».

  2. All'articolo 32, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il terzo periodo è sostituito dal seguente: «I comuni possono cedere, anche parzialmente, le proprie capacità assunzionali all'unione di comuni di cui fanno parte».
  3. Il comma 31-quinquies dell'articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è abrogato.
*13. 04. Castiello, Guidesi, Grimoldi, Caparini, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Spese per il personale delle unioni di comuni). – 1. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo il comma 557-quater è aggiunto il seguente:
  «557-quinquies. Le unioni di comuni e i comuni che ne fanno parte, possono avvalersi della facoltà di conteggiare la spesa di personale in modo unitario. In tale caso il limite viene determinato sommando la spesa di personale di ciascuno degli enti e gli adempimenti relativi al controllo della spesa sono effettuati unitariamente attraverso l'unione».

  2. All'articolo 32, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il terzo periodo è sostituito dal seguente: «I comuni possono cedere, anche parzialmente, le proprie capacità assunzionali all'unione di comuni di cui fanno parte».
  3. Il comma 31-quinquies dell'articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è abrogato.
*13. 028. Marcon, Melilla, Pellegrino, Zaratti.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Spese per il personale delle unioni di comuni). – 1. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo il comma 557-quater è aggiunto il seguente:
  «557-quinquies. Le unioni di comuni e i comuni che ne fanno parte, possono avvalersi della facoltà di conteggiare la spesa di personale in modo unitario. In tale caso il limite viene determinato sommando la spesa di personale di ciascuno degli enti e gli adempimenti relativi al controllo della spesa sono effettuati unitariamente attraverso l'unione».

  2. All'articolo 32, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il terzo periodo è sostituito dal seguente: «I comuni possono cedere, anche parzialmente, le proprie capacità assunzionali all'unione di comuni di cui fanno parte».
  3. Il comma 31-quinquies dell'articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è abrogato.
*13. 056. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Regime delle assunzioni nei piccoli comuni). – 1. All'articolo 1, comma 228, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Qualora il rapporto dipendenti-popolazione dell'anno precedente sia inferiore al rapporto medio dipendenti-popolazione per classe demografica, come definito triennalmente con il decreto del Ministro dell'interno di cui all'articolo 263, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la percentuale stabilita al primo periodo è innalzata al 75 per cento nei comuni con popolazione compresa tra 5001 e 10.000 abitanti.»;
   b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Fermo restando quanto previsto dal comma 562 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per gli enti che nell'anno 2015 non erano sottoposti al patto di stabilità interno, a decorrere dall'anno 2016 la percentuale stabilita al primo periodo è innalzata al 100 per cento per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti».
13. 061. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Regime delle assunzioni nei piccoli comuni). – 1. All'articolo 1, comma 228, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Fermo restando quanto previsto dal comma 762 per gli enti che nell'anno 2015 non erano sottoposti al patto di stabilità interno, a decorrere dall'anno 2016 i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno precedente, ferma la disciplina di cui all'articolo 3, comma 5, quinto periodo, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.».
*13. 05. Guidesi, Grimoldi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Regime delle assunzioni nei piccoli comuni). – 1. All'articolo 1, comma 228, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Fermo restando quanto previsto dal comma 762 per gli enti che nell'anno 2015 non erano sottoposti al patto di stabilità interno, a decorrere dall'anno 2016 i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno precedente, ferma la disciplina di cui all'articolo 3, comma 5, quinto periodo, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.».
*13. 020. Melilla, Marcon, Pellegrino, Zaratti.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:

Art. 13-bis.
(Modifica alla legge 31 gennaio 1994, n. 97, in materia di assunzioni a tempo parziale nei comuni di montagna).

  1. All'articolo 18 della legge 31 gennaio 1994, n. 97, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, dopo le parole: «dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863,» sono aggiunte le seguenti: «in forma intermittente, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81,»;
   b) dopo il comma 3, è aggiunto il seguente: «4. Ai coltivatori diretti assunti ai sensi del comma 1 spetta il raddoppio della quota parte datoriale alla contribuzione dovuta al fondo pensione complementare prevista del relativo contratto collettivo applicato in azienda.».
13. 017. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere, il seguente:
  Art. 13-bis. – (Norme di semplificazione). – 1. Al fine di contenere i costi di amministrazione derivanti dalla soddisfazione del fabbisogno informativo delle amministrazioni centrali, delle Autorità indipendenti e della Corte dei conti, con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è predisposto un sistema unico di rilevazione dei dati e delle informazioni che gli enti locali sono tenuti a trasmettere periodicamente in base alla legislazione vigente. Il modello di rilevazione, realizzato mediante tecnologia web, può essere aggiornato ad intervalli non inferiori al biennio. Salvo casi straordinari e specifici, nessuna informazione e nessun dato può essere richiesto agli enti locali al di fuori del sistema unico di rilevazione di cui al presente comma.
  2. Per i comuni fino a 5.000 abitanti, i documenti contabili relativi al bilancio di previsione di cui all'articolo 165 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché i documenti contabili relativi al rendiconto della gestione, di cui al titolo VI della parte seconda del medesimo testo unico, sono adottati secondo modelli semplificati, garantendo comunque la rilevazione degli elementi minimi necessari per il consolidamento dei conti pubblici. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono approvati un modello semplificato di bilancio di previsione e un modello semplificato di rendiconto, ai sensi dell'articolo 160 del medesimo testo unico, applicabili a partire dall'esercizio 2016.
13. 047. Segoni, Artini, Baldassarre, Bechis, Turco, Brignone, Civati, Andrea Maestri, Matarrelli, Pastorino, Cristian Iannuzzi.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Semplificazione per la redazione dei bilanci). – 1. Per i comuni fino a 5.000 abitanti, i documenti contabili relativi al bilancio di previsione di cui all'articolo 165 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché i documenti contabili relativi al rendiconto della gestione, di cui al titolo VI della parte seconda del medesimo testo unico, sono adottati secondo modelli semplificati, garantendo comunque la rilevazione degli elementi minimi necessari per il consolidamento dei conti pubblici. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono approvati un modello semplificato di bilancio di previsione e un modello semplificato di rendiconto, ai sensi dell'articolo 160 del medesimo testo unico, applicabili a partire dall'esercizio 2016.
*13. 08. Guidesi, Grimoldi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Semplificazione per la redazione dei bilanci). – 1. Per i comuni fino a 5.000 abitanti, i documenti contabili relativi al bilancio di previsione di cui all'articolo 165 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché i documenti contabili relativi al rendiconto della gestione, di cui al titolo VI della parte seconda del medesimo testo unico, sono adottati secondo modelli semplificati, garantendo comunque la rilevazione degli elementi minimi necessari per il consolidamento dei conti pubblici. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono approvati un modello semplificato di bilancio di previsione e un modello semplificato di rendiconto, ai sensi dell'articolo 160 del medesimo testo unico, applicabili a partire dall'esercizio 2016.
*13. 018. Librandi.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Semplificazione per la redazione dei bilanci). – 1. Per i comuni fino a 5.000 abitanti, i documenti contabili relativi al bilancio di previsione di cui all'articolo 165 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché i documenti contabili relativi al rendiconto della gestione, di cui al titolo VI della parte seconda del medesimo testo unico, sono adottati secondo modelli semplificati, garantendo comunque la rilevazione degli elementi minimi necessari per il consolidamento dei conti pubblici. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono approvati un modello semplificato di bilancio di previsione e un modello semplificato di rendiconto, ai sensi dell'articolo 160 del medesimo testo unico, applicabili a partire dall'esercizio 2016.
*13. 059. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis.
(Armonizzazione contabile. Semplificazione per i comuni con meno di 5.000 abitanti).

  1. All'articolo 170 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il comma 6 è sostituito dal seguente:
  «6. Gli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti non sono tenuti a predisporre il Documento unico di programmazione.».

  2. All'articolo 1, comma 711 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, secondo periodo, dopo le parole: «limitatamente all'anno 2016» sono aggiunte le seguenti: «2017 e 2018».
  3. Gli articoli 4 e 4-bis del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, sono abrogati.
  4. Gli articoli 10, 13 comma 6, lettere b) e c), 14, comma 3 e 15, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, non si applicano ai comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti.
  5. All'articolo 1, comma 562 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 dopo le parole: «ivi compreso il personale di cui al comma 558» sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione dei comuni con un numero massimo di dipendenti a tempo pieno non superiore a cinque e/o che rispettino il rapporto dipendenti/popolazione previsto dal DM 24 luglio 2014».
  6. I termini per l'associazionismo di cui all'articolo 16 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 e successive modificazioni e integrazioni, convertito con legge del 14 settembre 2011, n. 148, in materia di unioni e convenzioni per i piccoli comuni sono sospesi.
13. 063. Fabrizio Di Stefano, Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Armonizzazione contabile. Semplificazione per i comuni con meno di 5.000 abitanti). – 1. All'articolo 170 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il comma 6 è sostituito dal seguente:
  «6. Gli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti non sono tenuti a predisporre il Documento unico di programmazione.».

  2. All'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti, il piano dei conti integrato ai fini della gestione è costituito dal quarto livello.».
*13. 07. Guidesi, Grimoldi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Armonizzazione contabile. Semplificazione per i comuni con meno di 5.000 abitanti). – 1. All'articolo 170 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il comma 6 è sostituito dal seguente:
  «6. Gli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti non sono tenuti a predisporre il Documento unico di programmazione.».

  2. All'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti, il piano dei conti integrato ai fini della gestione è costituito dal quarto livello.».
*13. 022. Marcon, Melilla, Pellegrino, Zaratti.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Armonizzazione contabile. Semplificazione per i comuni con meno di 5.000 abitanti). – 1. All'articolo 170 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il comma 6 è sostituito dal seguente:
  «6. Gli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti non sono tenuti a predisporre il Documento unico di programmazione.».

  2. All'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti, il piano dei conti integrato ai fini della gestione è costituito dal quarto livello.».
*13. 058. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Esenzione dal controllo di gestione e dalla redazione del conto economico e del conto del patrimonio). – 1. All'articolo 196, comma 1, del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo le parole: «gli enti locali» sono aggiunte le seguenti: «, ad esclusione dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti,».
  2. Gli articoli 229 e 230 del citato Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali non si applicano ai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti.
**13. 09. Guidesi, Grimoldi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Esenzione dal controllo di gestione e dalla redazione del conto economico e del conto del patrimonio). – 1. All'articolo 196, comma 1, del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo le parole: «gli enti locali» sono aggiunte le seguenti: «, ad esclusione dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti,».
  2. Gli articoli 229 e 230 del citato Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali non si applicano ai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti.
**13. 052. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Esenzione dell'obbligo di affidare il servizio di tesoreria mediante gara). – 1. All'articolo 210 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
  «1-bis. Per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, il servizio di tesoreria può essere affidato senza ricorso a procedure di evidenza pubblica nel caso in cui nel territorio comunale siano presenti sportelli di un unico istituto bancario o non siano presenti sportelli.».
*13. 011. Guidesi, Grimoldi, Caparini, Castiello, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Esenzione dell'obbligo di affidare il servizio di tesoreria mediante gara). – 1. All'articolo 210 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:

  «1-bis. Per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, il servizio di tesoreria può essere affidato senza ricorso a procedure di evidenza pubblica nel caso in cui nel territorio comunale siano presenti sportelli di un unico istituto bancario o non siano presenti sportelli.».
*13. 019. Librandi.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Esenzione dell'obbligo di affidare il servizio di tesoreria mediante gara). – 1. All'articolo 210 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
  «1-bis. Per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, il servizio di tesoreria può essere affidato senza ricorso a procedure di evidenza pubblica nel caso in cui nel territorio comunale siano presenti sportelli di un unico istituto bancario o non siano presenti sportelli.».
*13. 054. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:

Art. 13-bis.

  1. All'articolo 1, comma 711, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dopo le parole: «Limitatamente all'anno 2016» sono aggiunte le seguenti: «, 2017 e 2018».
13. 045. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Modifica del saldo di competenza per i comuni fino a 1.000 abitanti). – 1. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dopo il comma 711, è aggiunto il seguente: «711-bis. Limitatamente all'anno 2016, per i Comuni esclusi nel 2015 dai vincoli del Patto di stabilità interno la quota del fondo pluriennale vincolato, di entrata e di spesa, riveniente dal ricorso all'indebitamento è considerata ai fini dell'applicazione del comma 710 del presente articolo.».
13. 062. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – 1. A decorrere dall'anno 2017 e limitatamente agli anni in cui beneficiano del contributo straordinario dello Stato per la fusione, i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione pari o inferiore a 5000 abitanti ai fini del loro concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica devono raggiungere l'equilibrio di parte corrente e rispettare un limite all'indebitamento stabilito con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze previa intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.
  2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità attuative delle misure di cui al comma 1.
13. 050. Marchi, Fanucci, Guerra.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Norme di semplificazione). – 1. Al fine di contenere i costi di amministrazione derivanti dalla soddisfazione del fabbisogno informativo delle amministrazioni centrali, delle Autorità indipendenti e della Corte dei conti, con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è predisposto un sistema unico di rilevazione dei dati e delle informazioni che gli enti locali sono tenuti a trasmettere periodicamente in base alla legislazione vigente. Il modello di rilevazione, realizzato mediante tecnologia web, può essere aggiornato ad intervalli non inferiori al biennio. Salvo casi straordinari e specifici, nessuna informazione e nessun dato può essere richiesto agli enti locali al di fuori del sistema unico di rilevazione di cui al presente comma.
*13. 06. Castiello, Guidesi, Grimoldi, Caparini, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Norme di semplificazione). – 1. Al fine di contenere i costi di amministrazione derivanti dalla soddisfazione del fabbisogno informativo delle amministrazioni centrali, delle Autorità indipendenti e della Corte dei conti, con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è predisposto un sistema unico di rilevazione dei dati e delle informazioni che gli enti locali sono tenuti a trasmettere periodicamente in base alla legislazione vigente. Il modello di rilevazione, realizzato mediante tecnologia web, può essere aggiornato ad intervalli non inferiori al biennio. Salvo casi straordinari e specifici, nessuna informazione e nessun dato può essere richiesto agli enti locali al di fuori del sistema unico di rilevazione di cui al presente comma.
*13. 057. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Differimento del pagamento rate mutui per i Comuni fino a 5 mila abitanti in condizioni di particolare rigidità di bilancio). – 1. Per il triennio 2016-2018, i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti possono differire il pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. nonché dall'istituto per il credito sportivo, la cui incidenza comprensiva degli interessi, sul complesso delle entrate correnti, sia superiore al 13 per cento, senza applicazione di sanzioni e interessi, agli anni immediatamente successivi alla data di scadenza del periodo di ammortamento, sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi e senza cumulo di pagamenti riferiti a più annualità nel medesimo esercizio finanziario. Per l'anno 2016 le rate di cui al primo periodo si intendono limitate a quelle non scadute al momento dell'entrata in vigore della presente legge. Con decreto di natura non regolamentare del Ministero dell'economia e delle finanze sono determinate ulteriori mo-dalità applicative, nonché l'entità e le modalità del ristoro a favore degli istituti concedenti i mutui.
**13. 010. Castiello, Guidesi, Grimoldi, Caparini, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Differimento del pagamento rate mutui per i Comuni fino a 5 mila abitanti in condizioni di particolare rigidità di bilancio). – 1. Per il triennio 2016-2018, i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti possono differire il pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. nonché dall'istituto per il credito sportivo, la cui incidenza comprensiva degli interessi, sul complesso delle entrate correnti, sia superiore al 13 per cento, senza applicazione di sanzioni e interessi, agli anni immediatamente successivi alla data di scadenza del periodo di ammortamento, sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi e senza cumulo di pagamenti riferiti a più annualità nel medesimo esercizio finanziario. Per l'anno 2016 le rate di cui al primo periodo si intendono limitate a quelle non scadute al momento dell'entrata in vigore della presente legge. Con decreto di natura non regolamentare del Ministero dell'economia e delle finanze sono determinate ulteriori modalità applicative, nonché l'entità e le modalità del ristoro a favore degli istituti concedenti i mutui.
**13. 025. Marcon, Zaratti, Melilla, Pellegrino.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Differimento del pagamento rate mutui per i Comuni fino a 5 mila abitanti in condizioni di particolare rigidità di bilancio). – 1. Per il triennio 2016-2018, i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti possono differire il pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. nonché dall'istituto per il credito sportivo, la cui incidenza comprensiva degli interessi, sul complesso delle entrate correnti, sia superiore al 13 per cento, senza applicazione di sanzioni e interessi, agli anni immediatamente successivi alla data di scadenza del periodo di ammortamento, sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi e senza cumulo di pagamenti riferiti a più annualità nel medesimo esercizio finanziario. Per l'anno 2016 le rate di cui al primo periodo si intendono limitate a quelle non scadute al momento dell'entrata in vigore della presente legge. Con decreto di natura non regolamentare del Ministero dell'economia e delle finanze sono determinate ulteriori modalità applicative, nonché l'entità e le modalità del ristoro a favore degli istituti concedenti i mutui.
**13. 053. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Misure di semplificazione in materia di acquisizione al patrimonio comunale). – 1. Per le acquisizioni di cui agli articoli 3, comma 3, lettere d) ed e), 5 e 6 non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 12, comma 1-ter, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. La registrazione, trascrizione e voltura catastale del provvedimento di acquisizione al demanio comunale avvengono a titolo gratuito.
13. 040. Terzoni, D'Incà, Dadone, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Micillo, Vignaroli, Zolezzi, Castelli, Caso, Cariello, Brugnerotto, Sorial.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Procedure di semplificazione nell'acquisto di immobili) – 1. Per le acquisizioni di immobili di cui alla presente legge non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 12, comma 1-ter del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e successive modificazioni e i passaggi di proprietà si perfezionano con la procedura di cui all'articolo 31, commi 21 e 22 della legge 23 dicembre 1998, n. 448.
13. 064. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Vincoli all'acquisto di immobili). – 1. All'articolo 12, comma 1-ter, primo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le parole: «gli enti territoriali e» sono soppresse.
*13. 012. Castiello, Guidesi, Grimoldi, Caparini, Allasia.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Vincoli all'acquisto di immobili). – 1. All'articolo 12, comma 1-ter, primo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le parole: «gli enti territoriali e» sono soppresse.
*13. 055. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Unione di Comuni - Uniformazione del regime IVA). – 1. All'articolo 74, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni ed integrazioni, dopo le parole: «i comuni» sono aggiunte le seguenti: «le unioni di comuni,».
13. 051. Occhiuto.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Soppressione aumento aliquota IVA sui pellet). – 1. Il comma 711, dell'articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è abrogato.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 96 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016 si provvede mediante corrispondente riduzione dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, di cui all'allegato A della nota integrativa alla Tabella 1 del bilancio dello Stato, relativa allo stato di previsione dell'entrata, prevista ai sensi dell'articolo 21, comma 11, lettera a), della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati.
13. 016. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente:
  Art. 13-bis. – (Semplificazione in materia di acquisto di buoni pasto). – 1. Per i fini di cui alla presente legge, i piccoli comuni possono procedere all'acquisto di buoni pasto anche in deroga alla normativa in materia di obbligo di acquisto tramite Consip.
13. 041. Fabrizio Di Stefano, Occhiuto.

ART. 14.
(Clausole di invarianza finanziaria).

  Al comma 1, sostituire le parole: all'attuazione della presente legge si provvede con le seguenti: le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione della presente legge;

  Conseguentemente:
   sopprimere il comma 2;
   alla rubrica, sostituire la parola:
Clausole con la seguente: Clausola.
14. 50. Marchi.

(Votazione dell'articolo 14)

ART. 15.
(Disposizioni particolari per le regioni a statuto speciale e per le provincie autonome di Trento e di Bolzano).

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 15.

  1. Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.
15. 1. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

(Votazione dell'articolo 15)

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