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Presidenza del Parlamento europeo 2018-2019

Il Parlamento europeo, a conclusione del suo anno di presidenza, ha organizzato a Strasburgo dal 13 al 14 febbraio 2019 il 6° Vertice dei Presidenti e la 15a sessione plenaria dell'Assemblea Parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo.

Bureau e Bureau allargato

Le due riunioni sono state precedute, il 13 febbraio, dal Bureau (di cui fanno parte i Parlamenti di Egitto, Italia, Turchia e il Parlamento europeo) e dal Bureau allargato (al quale hanno partecipato oltre ai componenti del Bureau, i Presidenti delle 5 Commissioni dell'AP UpM), presiedute dal Vicepresidente del PE, David Sassoli; ad entrambi ha preso parte la Vicepresidente della Camera dei deputati, Maria Edera Spadoni. Nel corso della riunione è emerso l'impegno convinto da parte di tutti ad avviare quanto prima l'operatività del Segretariato Permanente di Roma; in tal senso infatti vanno la modifica dell'art. 15 del regolamento dell'Assemblea, la definizione del mandato del Segretariato e la firma dell'Accordo di sede. Si è preso atto, inoltre, della disponibilità del Parlamento italiano a supportare il Segretariato, in questa prima fase di avvio, con la nomina di due funzionari, quali co-Segretari generali ad interim: ad essiè stato affidato il compito di presentare una bozza di riforma del regolamento finanziario dell'Assemblea, necessaria per predisporre il nuovo bilancio e, quindi, l'effettiva attività del Segretariato; il loro mandato cesserà appena il Segretariato permanente diverrà pienamente operativo.

Nel Bureau allargato, in particolare, i rappresentanti delle Commissioni hanno altresì presentato le rispettive raccomandazioni destinate ad essere approvate nella seduta plenaria. Per la Commissione politica è intervenuto il Vicepresidente Pargneaux (Francia); per la Commissione cultura il Presidente Hiyuet (Marocco), per la Commissione Donne la Vicepresidente Sadek (Algeria); per la Commissione economica, la Presidente Mano (Portogallo). E' intervenuto anche il Presidente della Commissione energia, Setteh (Giordania), la cui Commissione, tuttavia, non si è potuta riunire e pertanto non ha presentato alcuna raccomandazione.

Intervenendo nella discussione la Vicepresidente Spadoni ha ricordato l'impegno del Parlamento italiano a favore della candidatura di Roma quale sede del Segretariato e la disponibilità della stessa amministrazione parlamentare italiana a supportarlo fattivamente affinché diventi al più presto operativo.

Il 6° Vertice dei Presidenti

I lavori del Vertice dei Presidenti si sono tenuti mercoledì 13 febbraio e si sono concentrati sul fenomeno migratorio e dei rifugiati nella regione euromediterranea. La Camera dei deputati è stata rappresentata dalla Vicepresidente Spadoni, mentre il Senato dal sen. Francesco Maria Giro. Ventotto i Parlamenti presenti oltre al Parlamento europeo. Nel corso del dibattito, nell'ambito del quale sono intervenuti, oltre al Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, anche Dimitris Avramopoulos, Commissario europeo per la migrazione, affari interni e cittadinanza, e Nasser Kamel, Segretario generale dell'Unione per il Mediterraneo, è stata ribadita la necessità di gestire al meglio il fenomeno migratorio sulla base di una maggiore collaborazione tra i paesi della sponda nord e sud del mediterraneo (anch'essi pesantemente coinvolti dalla pressione migratoria ); è stata altresì sottolineata la necessità di rivedere le politiche di accoglienza e di assistenza, di garantire la tutela dei diritti delle donne e dei minori migranti e rifugiati. Fondamentale poi la lotta al traffico di esseri umani, il salvataggio in mare e il sostegno ai paesi di origine e transito dei migranti. Una riflessione a parte ha riguardato la Libia, dove intervengono anche l'OIM e l'UNHCR, e l'Africa nei confronti della quale è stato auspicato un maggiore impegno economico anche dell'UE.

Nel suo intervento, la Vicepresidente Spadoni ha ricordato il numero elevatissimo di migranti arrivati in Italia e il tentativo di dare risposte concrete ad un'emergenza drammatica, contrastando al contempo il traffico di esseri umani. "Il nostro Paese ha compiuto un enorme sforzo in termini di accoglienza e integrazione per garantire agli immigrati i diritti fondamentali. La solidarietà e il contributo da parte degli altri Stati membri dell'UE non si sono, però, dimostrati all'altezza delle aspettative e delle effettive esigenze". La Vicepresidente ha quindi evidenziato che l'Italia è il Paese occidentale maggiormente attivo nello scenario libico, Paese da cui derivano i maggiori flussi migratori.

Il Summit si è concluso con l'approvazione di una dichiarazione finale.

15a Sessione plenaria dell'AP UpM

La riunione plenaria, la cui seduta inaugurale si è svolta il 13 febbraio, ha concluso i suoi lavori il 14 febbraio. Per la Camera dei deputati erano presenti gli onorevoli Yana Chiara Ehm e Giulio Centemero, componenti della delegazione italiana dell'AP UpM. 29 i Parlamenti presenti.

Mercoledì 13 febbraio ha avuto luogo la seduta inaugurale, aperta dal Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, e dal Commissario europeo Avramopoulos, nonché la prima sessione dei lavori; nel corso di quest'ultima sono state presentate e adottate le decisioni del Bureau, tra cui il nuovo articolo 15 del Regolamento.

Sono state, inoltre, presentate le raccomandazioni adottate dalle Commissioni permanenti, ovvero: Commissione Politica: "Migrazione e status dei rifugiati nel Mediterraneo"; Commissione Economica: "Cooperazione interuniversitaria, nuove tecnologie e mondo del lavoro"; Commissione Cultura: "Youth in the Euro-Mediterranean Area: the Issue of Community Engagement and Virtual Space Interactions"; Commissione Diritti delle Donne: "The role of women in facing security challenges in the Euro-Mediterranean region: terrorism and illegal immigration".

Giovedì 14 febbraio, si è tenuta la seconda sessione dedicata a "Le sfide poste dai migranti e dai rifugiati nell'area del Mediterraneo".

Prima del dibattito, si è proceduto all'approvazione per consenso delle raccomandazioni, secondo la prassi; tuttavia, sono state apposte alcune riserve costruttive, da parte di talune delegazioni, tra cui quella italiana, che ha apposto una riserva al paragrafo 7 della Raccomandazione politica, nonché al paragrafo 12 della Raccomandazione della Commissione sui diritti delle donne

Successivamente, vi è stata una presentazione del Segretario Generale dell'Unione per il Mediterraneo, Nasser Kamel (Egitto), cui hanno fatto seguito le relazioni di Sophie Maghenis dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e di Manfred Profazi dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM).

Nel dibattito che ha fatto seguito alle relazioni, i concetti chiave richiamati sono stati quelli di: "gestione condivisa del fenomeno migratorio" e pertanto una maggiore collaborazione e solidarietà tra i paesi coinvolti; necessità di "affrontare le cause ultime" delle migrazioni, da qui anche la necessità di dare ai giovani strumenti formativi adeguati; "lotta ai trafficanti e importanza dei salvataggi in mare"; "impatto sulle società di arrivo" dei migranti e dei rifugiati; consapevolezza dell'impatto che il fenomeno migratorio ha sui paesi della sponda sud, che da paesi di transito sono divenuti paesi di arrivo dei flussi, senza dimenticare i profughi palestinesi che da settanta anni vivono al di fuori del loro paese.

L'onorevole Ehm, intervenendo a nome della delegazione italiana, ha ricordato che l'Italia non si è mai tirata indietro e continua ad essere attiva per affrontare l'emergenza, pur sottolineando che è necessario affrontare insieme il fenomeno migratorio e che nessun paese può farcela da solo. Ha infine ricordato il ruolo svolto da nostro paese in Libia dove siamo presenti supportando anche la OIM e l'UNHCR.

A conclusione del dibattito, vi è stato quindi il passaggio di consegne alla presidenza del Parlamento turco che presiederà l'Assemblea fino a primavera 2020.