Camera dei deputati

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L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è un'organizzazione internazionale universale nata nel 1945 per promuovere la pace e la sicurezza internazionale, attraverso un sistema di sicurezza collettivo.
Dai 51 membri originari, il numero di Stati appartenenti alle Nazioni Unite è cresciuto progressivamente fino a raggiungere gli attuali 193 membri.
La sede centrale delle Nazioni Unite si trova a New York, presso il Palazzo di Vetro. Inoltre vi sono i centri direzionali di Ginevra, Vienna e Nairobi, nonché ulteriori uffici dislocati in altre città del mondo. A Roma vi è il cosidetto polo alimentare delle Nazioni Unite composto dall'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e dal Programma Alimentare Mondiale (WFP).

La base giuridica dell'ONU è la Carta delle Nazioni Unite, firmata il 26 giugno 1945 a San Francisco, a conclusione della Conferenza delle Nazioni Unite sull'organizzazione internazionale, ed entrata in vigore il 24 ottobre 1945. La Carta è un trattato internazionale che vincola tutti gli Stati che l'hanno ratificata.

Gli organi principali delle Nazioni Unite sono: l'Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio Economico e Sociale, il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria, la Corte Internazionale di Giustizia e il Segretariato.

La cooperazione parlamentare in ambito ONU

I rapporti della Camera dei Deputati con il sistema delle Nazioni Unite si articolano in molteplici sedi di incontro e di dialogo. Si registrano, infatti, incontri tra gli Organi della Camera ed i massimi rappresentanti dell'Organizzazione.

Una delegazione parlamentare partecipa regolarmente, nell'ambito della delegazione italiana, alla annuale Sessione dell'Assemblea Generale, in concomitanza con la settimana ministeriale. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite è la principale sede di decisione e l'organo più rappresentativo, composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri, che dispongono di un voto ciascuno. La sessione annuale ordinaria dell'Assemblea inizia il terzo martedì di settembre e prosegue di regola fino alla terza settimana di dicembre e vi partecipano, invitate in qualità di osservatori, delegazioni parlamentari degli Stati membri.

La Camera dei Deputati ha partecipato, con una propria delegazione, ad alcune delle principali Conferenze ONU, ed in particolare, alle riunioni annuali della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW), alle riunioni della Società dell'informazione ed alle Sessioni annuali della Conferenza delle Parti (COP) sui cambiamenti climatici.

a) La Commissione sullo status delle donne (CSW)
La Commissione sullo status delle donne (CSW) è stata istituita dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) con la risoluzione 11 del 21 giugno 1946, come organismo parallelo alla Commissione sui Diritti Umani. Il compito principale della Commissione, il cui mandato è stato esteso nel 1987 (risoluzione ECOSOC 1987/22), è quello di elaborare rapporti e fornire raccomandazioni all'ECOSOC sulla promozione dei diritti delle donne in campo politico, economico, sociale e dell'istruzione. La Commissione presenta, inoltre, raccomandazioni e proposte d'azione al Consiglio su problemi urgenti che richiedono l'immediata attenzione nel settore dei diritti umani.
La Commissione sullo status delle donne ha ricevuto il compito dall'Assemblea Generale ONU di integrare nel suo programma il follow-up della Quarta conferenza Mondiale sulle Donne. A partire dal 1995, quindi, effettua la verifica della attuazione degli obiettivi fissati nella Conferenza di Pechino; ha quindi esaminato numerose delle aree critiche contenute nella Piattaforma stessa, allo scopo di verificare i progressi compiuti e di avanzare le raccomandazioni necessarie per accelerarne l'attuazione
Ogni anno, i rappresentanti degli Stati membri si riuniscono per fare il punto sui progressi riguardanti la parità di genere, per individuare le sfide future, per stabilire gli standard globali e per formulare politiche concrete di promozione della parità di genere e dell'avanzamento delle donne in generale. La Commissione si riunisce annualmente per un periodo di dieci giorni di lavoro, alla fine di febbraio - inizio marzo.

b) Società dell'informazione (World Summit on the Information Society - WSIS)
Il Vertice Mondiale sulla società dell'informazione, organizzato dalle Nazioni Unite fra il 2003 e il 2005 ha avuto un grande effetto di traino su tutte le iniziative in corso a livello mondiale mirate a favorire uno sviluppo più equo ed inclusivo delle tecnologie informatiche.
Inoltre, sempre nell'ambito del processo del World Summit sulla Società dell'Informazione (World Summit on the Information Society - WSIS), l'UNDESA (Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite) e l'Unione Interparlamentare hanno dato vita ad una partnership per la formazione di un Centro mondiale di raccordo fra i Parlamenti. Dopo una fase preparatoria, sostenuta da alcuni Parlamenti, fra cui la Camera dei deputati italiana, nel novembre 2005, in occasione della Conferenza del WSIS di Tunisi, è stato ufficialmente lanciato il Global Centre for ICT in Parliament.
Il Global Centre è oggi la principale sede internazionale di iniziativa e confronto nel campo delle applicazioni delle tecnologie informatiche per il miglioramento dell'attività dei parlamenti e per la comunicazione fra istituzioni parlamentari e cittadini.
L'organismo che dirige le attività del Centro è un Board del quale fanno parte i presidenti di 9 Assemblee parlamentari, tra cui la Camera dei deputati.
Oltre ad una attività, articolata anche a livello continentale, di seminari e convegni, il Global Centre organizza una conferenza mondiale dedicata ai temi delle tecnologie informatiche applicate alla attività parlamentare: le World e-Parliament Conference.
La ultima Conferenza si è svolta a Seoul dall'8 al 10 maggio 2014.

c) La Conferenza delle Parti (COP) sui cambiamenti climatici
La Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), adottata nel 1992 al Vertice di Rio de Janeiro, stabilisce impegni di stabilizzazione a livelli non pericolosi per gli equilibri climatici della concentrazione in atmosfera dell'anidride carbonica. Nel 1997, è stato approvato un Accordo aggiuntivo importante al Trattato: il Protocollo di Kyoto. Esso è significativo perché prescrive dei parametri fisici e delle specifiche procedure per ridurre le emissioni di gas serra, le quali sono giuridicamente vincolanti per i paesi che hanno proceduto alla sua ratifica. Il Protocollo di Kyoto stabilisce quindi degli obiettivi di riduzione delle emissioni di sei gas serra (anidride carbonica, metano, protossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi e esafluoruro di zolfo).
Annualmente si svolgono Conferenze - dette Conferenze delle Parti (COP) - alle quali sono invitate a partecipare delegazioni parlamentari, ed in cui i Paesi firmatari del Protocollo si riuniscono per monitorare i progressi e valutare il percorso da seguire per l'attuazione della Convenzione. Il Segretariato dell'UNFCCC supporta tutte le istituzioni coinvolte nel processo di cambiamento climatico, in particolare il COP, gli organi sussidiari e i loro Uffici di presidenza. L'Italia ha ratificato il Protocollo con legge 1° giugno 2002, n. 120. Il Protocollo di Kyoto è entrato in vigore il 16 febbraio 2005.