Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 28 novembre 2018
101.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Finanze (VI)
COMUNICATO
Pag. 72

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Mercoledì 28 novembre 2018. — Presidenza della presidente Carla RUOCCO. – Interviene il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alessio Mattia Villarosa.

  La seduta comincia alle 14.35.

  Carla RUOCCO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna delle interrogazioni a risposta immediata sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati, la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati, e, ai sensi dell'articolo Pag. 73135-ter, comma 5, del Regolamento, attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso.

5-00912 Osnato: Misure di fiscalità agevolata per le attività economiche nei comuni delle aree montane.

  Monica CIABURRO (FdI) illustra l'interrogazione di cui è cofirmataria.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  Monica CIABURRO (FdI) in riferimento al contenuto della risposta del Sottosegretario, si domanda per quale ragione l'articolo 16 della legge n. 97 del 1994 non sia stato applicato negli anni 1994-1997, prima cioè di essere abrogato dal decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. Ricorda che le attività economiche nei comuni delle aree montane garantiscono tuttora la salvaguardia del territorio e che la chiusura delle stesse determinerebbe la scomparsa di punti di ritrovo per residenti e turisti. Per questa ragione numerosi comuni e comunità montane hanno sollecitato in diverse sedi l'applicazione dell'articolo 16. Si dichiara pertanto del tutto insoddisfatta dell'attuale situazione ed invita il Governo ad individuare adeguate soluzioni ai problemi evidenziati.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA al di là della risposta tecnica fornita, intende evidenziare l'impegno e l'attenzione del Governo e della maggioranza verso i territori montani, che rappresentano certamente un volano per il turismo e che debbono essere sostenuti e valorizzati affinché non vadano incontro a fenomeni di isolamento e spopolamento.

5-01007 Giacomoni: Regime fiscale applicato alle multinazionali della internet economy.

  Deborah BERGAMINI (FI) illustra l'interrogazione di cui è cofirmataria.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Assicura inoltre l'attenzione del Governo sulle operazioni di transfer pricing e il massimo impegno per il contrasto dei fenomeni di elusione fiscale – anche a tutela degli operatori virtuosi – sui quali la forza di maggioranza che rappresenta si è molto battuta negli anni scorsi e che ritiene debba essere portato avanti con maggiore aggressività rispetto a quanto fatto dal precedente Governo.

  Deborah BERGAMINI (FI) si sofferma, al di là della risposta di tenore burocratico, sulle parole da ultimo pronunciate dal Sottosegretario, alle quali intende dare credito, sebbene non vi siano per ora misure concrete che possano testimoniare di una maggiore aggressività dell'Esecutivo rispetto ai fenomeni denunciati. Ricorda che la questione sollevata riguarda sostanzialmente le regole sulla trasparenza, perché è difficile ad oggi risalire ai ricavi dei grandi operatori della cosiddetta Internet economy, e comprende la difficoltà di contrastare il fenomeno, che non riguarda soltanto il nostro Paese. Se non si interviene con incisività si rischia tuttavia di creare un danno sistemico, e non solamente di tipo economico, poiché si darà l'impressione ai contribuenti di essere forte con i deboli e debole con i forti. Auspica che un Governo che si definisce Governo del cambiamento possa mettere in campo misure che rendano l'Italia un modello nel contrasto all'evasione fiscale, rispetto alle quali assicura, come opposizione, la più ampia collaborazione.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA ricorda che nella legge di bilancio sono stati introdotti due interventi finalizzati ad implementare il sistema di tassazione dei gruppi multinazionali, il primo dei quali comporta un ampliamento delle competenze della Guardia di finanza, che potrà accrescere la sua funzione di controllo sui grandi gruppi multinazionali. Si è inoltre previsto che Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate possano Pag. 74svolgere un country by country reporting, monitorando in tal modo il fenomeno del trasferimento dei prezzi tra aziende site in Italia e all'estero.

5-01008 Fregolent: Iniziative volte a contrastare la contrazione del credito derivante dall'innalzamento dello spread.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD) illustra l'interrogazione di cui è cofirmatario.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Gian Mario FRAGOMELI (PD) ringrazia il Sottosegretario per la sua risposta, ma non può dichiararsi soddisfatto. Ricorda che anche secondo l'ABI vi è un tendenziale aumento del livello dei tassi sui mutui e non si può semplicemente auspicare che il sistema bancario rinunci ad aumentare i propri margini di guadagno. Vorrebbe essere ottimista quanto il Governo, ma non può fare a meno di esprimere preoccupazione, ritenendo che l'assorbimento da parte del sistema bancario degli effetti dell'innalzamento dello spread sia un fattore temporaneo. Teme infatti che presto si assisterà ad un aumento del costo del denaro per i cittadini e ad una politica restrittiva da parte delle banche, anche a fronte del complessivo rallentamento dell'economia.

5-01009 Centemero: Revisione delle scadenze fiscali concentrate nei mesi di agosto e dicembre.

  Paolo PATERNOSTER (Lega) illustra l'interrogazione di cui è cofirmatario.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

  Paolo PATERNOSTER (Lega) esprime soddisfazione per la risposta del Sottosegretario ed auspica che gli intendimenti annunciati Governo, volti a prevedere una diversa modulazione della rateazione del versamento delle imposte, si realizzino quanto prima.

5-01010 Trano: Chiarimenti in ordine ai termini di prescrizione applicabili ai crediti della Pubblica amministrazione.

  Raffaele TRANO (M5S) illustra la propria interrogazione.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

  Raffaele TRANO (M5S) si dichiara soddisfatto della risposta e ringrazia il Sottosegretario.

  Carla RUOCCO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 15.10.

INTERROGAZIONI

  Mercoledì 28 novembre 2018. — Presidenza della presidente Carla RUOCCO. — Interviene il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alessio Mattia Villarosa.

  La seduta comincia alle 15.10.

5-00535 Lombardo: Determinazione della superficie assoggettabile alla TARI.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).

  Antonio LOMBARDO (M5S) ringrazia il Sottosegretario per la risposta completa ed Pag. 75esaustiva. Auspica che da adesso in poi le norme vengano applicate in maniera omogenea sul territorio, visto che fino ad oggi sono state interpretate dai comuni in maniera ampiamente difforme.

5-00644 Acquaroli: Applicazione delle disposizioni relative all'imposta di registro.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7).

  Francesco ACQUAROLI (FdI) prende atto della risposta del Sottosegretario, con la quale si chiarisce la portata innovativa e non interpretativa delle disposizioni in questione. Ritiene importante, seppure oggetto di amara soddisfazione, aver chiarito definitivamente l'ambiguità denunciata, ma confessa che si sarebbe atteso una risposta più favorevole nei confronti dei contribuenti, che sapranno in ogni caso che, per quanto riguarda le situazioni pendenti, non trova applicazione l'articolo 20 del Testo unico sull'imposta di registro ed è dunque inutile presentare ricorsi.

5-00864 Acquaroli: Linee guida per l'applicazione delle agevolazioni fiscali per la riqualificazione antisismica del patrimonio immobiliare.

  Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 8).

  Francesco ACQUAROLI (FdI) si dichiara soddisfatto per il chiarimento fornito dal Sottosegretario.

  Carla RUOCCO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 15.30.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 28 novembre 2018. — Presidenza della presidente Carla RUOCCO. — Interviene il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alessio Mattia Villarosa.

  La seduta comincia alle 15.30.

Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario.
C. 654 Zanettin, C. 793 Ruocco, C. 905 Brunetta e C. 1353, approvato dal Senato.

(Seguito dell'esame e rinvio – Adozione del testo base).

  La Commissione prosegue l'esame delle proposte di legge, rinviato nella seduta del 21 novembre corso.

  Carla RUOCCO, presidente, avverte che è stata assegnata alla Commissione la proposta di legge C. 793 Ruocco, recante Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario, vertente sulla medesima materia, e che è stata abbinata alle proposte di legge in esame. Invita quindi il relatore Maniero ad integrare la propria relazione in seguito all'abbinamento delle proposte di legge C. 793 Ruocco e C. 905 Brunetta.

  Alvise MANIERO (M5S), relatore, in relazione alle due ulteriori proposte abbinate all'A.C. 1353, già approvata al Senato, recante l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta nel sistema bancario e finanziario, segnala che le proposte C. 793 Ruocco e C. 905 Brunetta – sostanzialmente simili nel contenuto all'A.C. 1353 – se ne discostano principalmente con riferimento ai compiti assegnati.
  L'A.C. 793 Ruocco, all'articolo 3, riprende in parte dei contenuti dell'A.C. 1353, con alcune specificità. In particolare, ai sensi di tale articolo spetta alla istituenda Commissione verificare gli effetti sul sistema bancario, finanziario ed economico italiano della crisi finanziaria globale, delle conseguenze dell'aggravamento Pag. 76del debito sovrano e delle misure di politica monetaria adottate dalla Banca centrale europea (lettera a) della proposta C. 793), nonché la gestione degli istituti bancari che sono rimasti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto e sono stati o sono destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche o sono stati posti in risoluzione. In particolare, per tali istituti la Commissione verifica (lettera b) dell'A.C. 793; si veda anche la lettera o) dell'A.C. 1353 e la lettera p) dell'A.C. 654): le modalità di raccolta della provvista e gli strumenti utilizzati; i criteri di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e dei manager, compresa la congruità degli eventuali piani di assegnazione di azioni e bonus, e la realizzazione di operazioni con parti correlate suscettibili di conflitto di interesse; le criticità delle operazioni in strumenti finanziari derivati compiute dagli istituti bancari valutandone l'esito in termini di plusvalenze o minusvalenze; le eventuali responsabilità dei componenti degli organi di amministrazione e controllo relativamente allo stato di crisi degli istituti bancari; la correttezza del collocamento presso il pubblico, con riferimento ai piccoli risparmiatori e agli investitori non istituzionali, dei prodotti finanziari, soprattutto di quelli ad alto rischio, con particolare riguardo alle obbligazioni bancarie; le forme di erogazione del credito a prenditori di particolare rilievo e la diffusione di pratiche scorrette di abbinamento tra erogazione del credito e vendita di azioni o altri strumenti finanziari della banca; la struttura dei costi, la ristrutturazione del modello gestionale e la politica di aggregazione e fusione; l'osservanza degli obblighi di diligenza, trasparenza e correttezza nell'allocazione di prodotti finanziari, nonché degli obblighi di corretta informazione ai risparmiatori e agli investitori.
  In base all'articolo 3 della proposta C. 793 spetta inoltre alla istituenda Commissione verificare l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e sui mercati finanziari poste in essere dagli organi preposti, in relazione alla tutela del risparmio, alle modalità di applicazione delle regole e degli strumenti di controllo vigenti, con particolare riguardo alle modalità di applicazione e all'idoneità degli interventi, dei poteri sanzionatori e degli strumenti di controllo disposti, nonché all'adeguatezza delle modalità di presidio dai rischi e di salvaguardia della trasparenza dei mercati (lettera c) dell'A.C. 793; si veda anche la lettera p) dell'A.C. 1353 e la lettera r) dell'A.C. 654). La Commissione è altresì chiamata a verificare l'adeguatezza della disciplina legislativa e regolamentare nazionale ed europea concernente il sistema bancario e finanziario, nonché il relativo sistema di vigilanza, anche ai fini della prevenzione e gestione delle crisi bancarie (lettera c) dell'A.C. 793; si veda anche la lettera q) dell'A.C. 1353 e la lettera s) dell'A.C. 654).
  In relazione alla proposta di legge C. 905 Brunetta, segnala che i compiti della Commissione di inchiesta riguardano lo stato del sistema bancario italiano e, in particolare, i casi di crisi verificatisi dal 1o gennaio 1999, in connessione con l'inizio dell'operatività in strumenti finanziari denominati in euro.
  Alla Commissione sono attribuiti compiti in parte più specifici rispetto a quelli sopra illustrati: valutare l'adeguatezza e la conformità alla normativa nazionale e dell'Unione europea della disciplina e delle prassi relative all'esercizio delle funzioni di vigilanza da parte della Banca d'Italia e della Consob; esaminare lo stato complessivo del settore bancario nazionale, anche in relazione agli andamenti macroeconomici e alle loro conseguenze sulla qualità degli attivi patrimoniali degli istituti; verificare se, nell'ambito della loro attività, siano stati rispettati da parte degli istituti di credito italiani i princìpi di buona fede e di trasparenza nella conclusione dei contratti aventi ad oggetto strumenti finanziari; accertare eventuali responsabilità degli amministratori, dei direttori generali, dei componenti degli organi di controllo e dei revisori legali dei conti delle banche che nel periodo considerato si sono trovate in condizioni di dissesto; accertare eventuali responsabilità delle società Pag. 77di revisione legale che hanno attestato la regolarità dei bilanci delle banche cadute in stato di dissesto finanziario; verificare se l'eventuale svalutazione dei crediti delle banche italiane abbia risposto a criteri oggettivi e a reali valori di mercato; accertare la qualità e la diffusione degli strumenti finanziari ad alto rischio, verificando la qualità dei prospetti informativi; valutare l'esistenza di situazioni di rischio e le loro eventuali conseguenze sulla stabilità del sistema bancario italiano; verificare i contenuti, le condizioni, le rinegoziazioni, le controparti, gli importi e la durata dei contratti relativi a strumenti finanziari derivati, stipulati dallo Stato, e la sua conseguente esposizione finanziaria attuale e futura; verificare la metodologia e la conformità alla regolamentazione europea di settore dell'attività di informazione svolta dalle agenzie di rating nei confronti dei mercati finanziari.
  Segnala inoltre che la Commissione (articolo 2) è costituita da dieci senatori e da dieci deputati, nominati dai presidenti delle Camere in proporzione al numero dei componenti dei gruppi.
  Per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione (articolo 3) si applicano le disposizioni degli articoli da 366 a 384-bis del codice penale.
  Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite massimo di 150.000 euro annui.
  Per entrambe le proposte, le altre norme sono sostanzialmente analoghe alle due proposte di legge già illustrate.
  Alla luce di quanto esposto evidenzia come le quattro proposte di legge appaiano tra loro armoniche e sostanzialmente sincrone, sebbene pongano l'accento su aspetti diversi e mostrino pertanto diverse sensibilità. Propone pertanto di adottare la proposta di legge C. 1353, approvata dal Senato, quale testo base per il seguito dell'esame.

  Marco OSNATO (FdI) avverte che è stata presentata e dovrebbe essere a breve assegnata alla Commissione Finanze una ulteriore proposta di legge vertente sulla medesima materia a firma del deputato Rampelli ed altri.

  Carla RUOCCO, presidente, non appena assegnata alla Commissione la proposta, ove vertente su medesima materia, potrà essere abbinata alle proposte di legge già all'esame.

  Pierantonio ZANETTIN (FI) in qualità di primo firmatario della proposta di legge C. 654, ritiene che sia opportuno affrontare le problematiche concernenti gli istituti di credito ed il sistema finanziario italiano in maniera il più possibile obiettiva e politicamente neutra.
  I lavori della Commissione di inchiesta varata nella scorsa legislatura hanno infatti scontato una eccessiva politicizzazione e sono stati spesso utilizzati più come strumenti di campagna elettorale, che di indagine tecnico politica.
  Seppure comprende l'esigenza di procedere rapidamente nell’iter del provvedimento, ritiene necessario svolgere un adeguato approfondimento delle proposte normative presentate, anche mediante la discussione di emendamenti, che personalmente intende presentare.
  Ritiene che le proposte di legge in esame abbiano contenuti simili, ma diverse sensibilità e che l'attualità finanziaria porti all'attenzione della politica problematiche assai gravi.
  Evidenzia in primo luogo che la Commissione europea ha aperto nei confronti dell'Italia la procedura di infrazione per debito eccessivo, che inevitabilmente determinerà turbolenze nei mercati finanziari e sulla patrimonializzazione degli istituti di credito.
  Richiama inoltre il caso della Banca Carige, su cui nei giorni scorsi il Fondo interbancario a tutela dei depositi è stato chiamato ad intervenire per evitare un default che avrebbe potuto avere effetti addirittura sistemici.
  Merita attenzione anche la situazione del Monte dei Paschi di Siena per il quale, dopo il rientro in Borsa, il Tesoro sta perdendo 4,5 miliardi di euro sui 5,4 investiti e per cui non si riesce allo stato a trovare un acquirente.Pag. 78
  Ricorda poi i casi molto gravi della Banca Popolare di Bari e della Banca Popolare di Sondrio, che prorogano di anno in anno la trasformazione in Spa imposta per legge. È peraltro drammatica la condizione della Popolare di Bari, con obbligazioni subordinate che nell'ottobre scorso sono scese fino a quota 60 euro, con un rendimento netto annuo pari ad oltre il 23 per cento, valutazione degna di uno Stato sudamericano.
  In riferimento alle vicende delle banche popolari venete, che ha seguito da vicino essendone stato socio storico, ritiene che il crack sia stato determinato certamente da una cattiva gestione degli amministratori e da carenze delle autorità di controllo e vigilanza, ma ancor di più da un quadro normativo del tutto inadeguato. Si riferisce alla non quotazione dei titoli, che la legge consentiva a questi istituti, ed al voto capitario, che ha legittimato classi dirigenti locali del tutto inadeguate, e con poteri nettamente superiori alle proprie capacità. Ritiene che si tratti di situazioni che non si debbano più verificare e preannuncia l'intenzione, con specifico riferimento al tema del voto capitario, di presentare una apposita proposta emendativa.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD) ritiene opportuno che il provvedimento in esame sia oggetto di adeguato approfondimento, in considerazione del rilievo delle questioni affrontate..

  Mauro DEL BARBA (PD) ricorda di essere stato, insieme al sottosegretario Villarosa, uno dei membri della Commissione di inchiesta varata nella scorsa legislatura, anche se, a differenza del Sottosegretario, faceva parte della maggioranza. Rammenta che la Commissione ha avuto tempi ristretti ma un ritmo di lavoro assai intenso, interrotto dallo scioglimento delle Camere per la fine della legislatura.
  Ricorda come l'opposizione, con l'approssimarsi delle elezioni politiche, volle abbandonare la linea di lavoro sino a quel momento percorsa, ed improntata a reali esigenze di approfondimento, per affrontare argomenti relativi a questioni collaterali, e di chiaro stampo propagandistico, utilizzandoli per la propria campagna elettorale, a detrimento del sistema finanziario italiano, che ebbe allora l'impressione di un commissariamento permanente; si riferisce, in particolare, al caso relativo al padre di un allora ministro, ora peraltro archiviato, che fu in quell'occasione sfruttato per finalità di mera lotta politica.
  Si dichiara favorevole all'istituzione di una nuova Commissione sul sistema bancario e finanziario, ma ritiene che si debba trarre insegnamento dal lavoro svolto dalla Commissione precedente, in particolare ripartendo dai fatti importanti che grazie a quel lavoro sono emersi: la responsabilità degli amministratori, le lacune dell'attività di vigilanza.
  Ritiene tuttavia sia necessario circoscrivere il perimetro di azione ed i tempi di lavoro della nuova Commissione, per evitare che si amplino a dismisura e si finisca così all'interno di una campagna elettorale permanente. È necessario inoltre ripartire dalla copiosa documentazione raccolta nella precedente legislatura, per giungere a giudizi definitivi su responsabilità individuali e funzioni di vigilanza.
  Osserva infine come, a suo avviso, la proposta di legge approvata al Senato contenga alcuni elementi riferibili all'oggetto di una indagine conoscitiva più che al lavoro di una Commissione d'inchiesta, e ritiene pertanto necessario procedere con cautela e determinazione, anche eventualmente apportando al testo le necessarie modifiche.

  Antonio MARTINO (FI) a nome di Forza Italia, evidenzia come il suo gruppo intenda fornire il proprio contributo ai lavori della Commissione d'inchiesta; invita tuttavia i colleghi a valutare l'opportunità di affrontare la fase emendativa della proposta di legge in discussione una volta che sia concluso l'esame del decreto-legge fiscale, attualmente all'esame del Senato e di prossima trasmissione alla Camera.

  Carla RUOCCO, presidente, essendo conclusi gli interventi dichiara concluso Pag. 79l'esame preliminare sulle proposte di legge e sulla base di quanto indicato dal relatore, propone di procedere all'adozione quale testo base per il seguito dell'esame la proposta di legge C. 1353, approvata dal Senato.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva l'adozione della proposta di legge C. 1353, approvata dal Senato, quale testo base per il seguito dell'esame.

  Carla RUOCCO, presidente, avverte che l'Ufficio di Presidenza della Commissione, convocato al termine della seduta odierna, potrà fissare il termine per la presentazione di emendamenti al provvedimento.
  Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.50 alle 15.55.

Pag. 80