Il Consiglio europeo di Laeken (14 e 15 dicembre 2001) ha adottato una Dichiarazione che indica metodo e temi del processo di riforma dell'Unione europea. Per assicurare una preparazione ampia e trasparente di tale riforma, la Dichiarazione di Laeken ha previsto la convocazione di una Convenzione con il compito di esaminare le seguenti questioni essenziali per il futuro sviluppo dell'Unione e di ricercare le soluzioni possibili:
   una migliore ripartizione e definizione delle competenze nell'Unione europea;
   la semplificazione degli strumenti legislativi dell'Unione;
   più democrazia, trasparenza ed efficienza nell'Unione europea, con una riflessione sul quadro istituzionale dell'Unione e sul ruolo dei Parlamenti nazionali;
   la semplificazione dei trattati, con la eventuale prospettiva dell'adozione di una Costituzione europea e dell'inserimento della Carta dei diritti nel trattato di base.
La Convenzione ha tenuto la sua seduta inaugurale il 28 febbraio 2002 ed ha terminato i suoi lavori il 10 luglio 2003, con la predisposizione del progetto di Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa. Il progetto ha costituito la base dei lavori della Conferenza intergovernativa, avviata sotto Presidenza italiana il 4 ottobre del 2003 e sospesa, in mancanza di un accordo finale, in occasione del Consiglio europeo che si è svolto a Bruxelles il 12 e 13 dicembre 2003. Il Consiglio europeo, pertanto, ha dato mandato alla Presidenza irlandese (in carica dal 1° gennaio al 30 giugno 2004) di valutare la prospettiva di riavviare i negoziati e di riferire al riguardo al Consiglio europeo di marzo 2004.
Composizione
Il Consiglio europeo di Laeken aveva nominato il Presidente della Convenzione, Valery Giscard d'Estaing (Francia) e i due Vicepresidenti, Giuliano Amato (Italia) e Jean Luc Dehaene (Belgio). La Convenzione era composta da 105 membri; oltre al Presidente e ai due Vicepresidenti ne hanno fatto parte:

• 15 rappresentanti dei Capi di Stato o di Governo degli Stati membri (1 per Stato membro).
• 30 membri dei Parlamenti nazionali (2 per Stato membro);
• 16 membri del Parlamento europeo;
• 2 rappresentanti della Commissione europea.

I 13 paesi all'epoca candidati all'adesione (Bulgaria, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Polonia, Ungheria, nonché la Turchia, di cui 10 entreranno nell'Unione europea a partire dal 1° maggio 2004; l'ingresso di Bulgaria e Romania è rimandato al 2007 e per la Turchia si attende l'inizio dei negoziati) hanno partecipato appieno ai lavori della Convenzione e sono stati rappresentati alle stesse condizioni degli Stati membri (un rappresentante del governo e due dei Parlamenti nazionali); hanno preso parte alle deliberazioni senza tuttavia la facoltà di impedire la determinazione di un consenso fra gli Stati membri.

Hanno partecipato alla Convenzione, come osservatori, 3 rappresentanti del Comitato economico e sociale, 3 rappresentanti delle parti sociali europee, 6 rappresentanti del Comitato delle regioni e il Mediatore europeo.

Rappresentanti del Parlamento italiano alla Convenzione sono stati il deputato Marco Follini e il senatore Lamberto Dini; loro sostituti rispettivamente il deputato Valdo Spini e il senatore Filadelfio Guido Basile. Rappresentante del Governo italiano è stato il Vicepresidente del Consiglio on. Gianfranco Fini, suo sostituto l'on. Francesco Speroni, membro del Parlamento europeo.

Hanno fatto parte della delegazione del Parlamento europeo alla Convenzione gli europarlamentari italiani Cristiana Muscardini, Antonio Tajani e, in qualità di sostituta, Elena Paciotti.
Presidium
I lavori della Convenzione sono stati coordinati da un Ufficio di presidenza (Praesidium) composto da 12 membri: il Presidente della Convenzione e i due Vicepresidenti; due rappresentanti dei Parlamenti nazionali; due rappresentanti dei parlamentari europei; due rappresentanti della Commissione europea; tre rappresentanti dei Governi che per la durata prevista della Convenzione hanno esercitato la Presidenza del Consiglio (Spagna, Danimarca e Grecia). Il Praesidium è stato poi integrato da un terzo rappresentante dei parlamenti nazionali - con lo status di invitato - in rappresentanza dei paesi candidati.

Documento finale
La Convenzione aveva il compito di redigere un documento finale che avrebbe potuto comprendere opzioni diverse o raccomandazioni in caso di consenso. La Convenzione ha poi concluso i suoi lavori elaborando per consenso un complessivo progetto di Trattato che istituisce una costituzione per l'Europa. Unitamente al risultato dei dibattiti nazionali sul futuro dell'Unione, il documento finale ha fornito la base dei lavori della Conferenza intergovernativa cui spetta prendere le decisioni finali.

Forum
Per ampliare il dibattito e coinvolgere l'insieme dei cittadini, è stato organizzato, come deciso nella Dichiarazione di Laeken, un Forum per raccogliere i contributi delle organizzazioni che rappresentano la società civile (parti sociali, organizzazioni non governative, ambienti accademici, ecc.).

Convenzione dei giovani
Su proposta del Presidente Giscard d'Estaing, la Convenzione europea ha previsto l'istituzione di una Convenzione dei giovani ricalcata sulla Convenzione europea, che si è riunita a Bruxelles dal 9 al 12 luglio 2002.


La Convenzione europea
   - Registrazione audio video delle sedute della Convenzione
Forum
Interventi dei rappresentanti del Parlamento e del Governo italiani alla Convenzione europea
Contributi dei rappresentanti del Parlamento e del Governo italiani alla Convenzione europea (in ordine cronologico)