XVI LEGISLATURA
Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario
 e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali

DELIBERAZIONE 5 novembre 2008

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori
in  campo  sanitario  e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.
(Doc. XXII, 1-2-4).
                               Art. 1.
                   (Istituzione della Commissione)
 
  1.  Ai  sensi dell'articolo 82 della Costituzione, e' istituita una
Commissione   parlamentare   di   inchiesta,  di  seguito  denominata
«Commissione»,  con  il  compito  di  indagare  sulle  cause  e sulle
responsabilita'  degli  errori  sanitari  nelle strutture pubbliche e
private   e   sulle   cause   di  ordine  normativo,  amministrativo,
gestionale,  finanziario, organizzativo e funzionale ovvero attinenti
al  sistema  di  monitoraggio  e  di  controllo  che,  nelle  regioni
interessate  dal  decreto-legge 20 marzo 2007, n. 23, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge 17 maggio 2007, n. 64, hanno contribuito
alla  formazione  di  disavanzi  sanitari  non sanabili autonomamente
dalle  regioni  medesime,  anche  al  fine  di  accertare le relative
responsabilita'.
                               Art. 2.
              (Composizione e durata della Commissione)
 
  1.  La  Commissione  e'  composta da ventuno deputati, nominati dal
Presidente  della  Camera  dei deputati, in proporzione al numero dei
componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di
un rappresentante per ciascun gruppo parlamentare.
  2 Il  presidente della Commissione e' nominato dal Presidente della
Camera dei deputati tra i componenti della stessa Commissione.
  3.  Il  Presidente  della  Camera  dei deputati, entro dieci giorni
dalla   nomina   dei   componenti,  convoca  la  Commissione  per  la
costituzione dell'ufficio di presidenza.
  4.  La  Commissione  elegge al proprio interno due vicepresidenti e
due segretari, secondo le disposizioni dell'articolo 20, comma 3, del
Regolamento della Camera dei deputati.
  5. La Commissione e' istituita per la durata della XVI legislatura.
  6.  La Commissione presenta all'Assemblea della Camera dei deputati
una  relazione  ogniqualvolta vi siano casi di particolare gravita' e
urgenza  che  lo  rendano  necessario  e comunque al termine dei suoi
lavori.
                               Art. 3.
                     (Compiti della Commissione)
 
  1. La Commissione ha il compito di:
   a) indagare sulla quantita' e sulla gravita' degli errori sanitari
verificatisi nelle strutture sanitarie pubbliche e private;
   b) indagare  sui  fenomeni  di  cattiva  gestione  o  di  gestione
inefficiente  delle risorse e dei fondi sanitari, negli ospedali, nei
policlinici,  nei  distretti  sanitari,  nei  consultori  familiari e
comunque  in  qualsiasi  struttura  sanitaria pubblica o privata, che
determinino   indebiti   esborsi  di  denaro  pubblico  nel  comparto
sanitario;
   c) valutare  l'incidenza  degli  errori  di cui alla lettera a) in
termini  di perdite di vite umane o comunque di danni alla salute dei
pazienti;
   d) accertare   il   costo   sostenuto  dalle  strutture  sanitarie
pubbliche  e  private  per la copertura dei rischi connessi ad errori
sanitari,  nonche' l'ammontare delle somme corrisposte ai pazienti, o
ai  loro  aventi  causa, a titolo di risarcimento del danno subito in
dipendenza  da'  errori  sanitari,  verificando altresi' le modalita'
adottate per l'affidamento del servizio di assicurazione;
   e) individuare le categorie cui sono riconducibili gli errori piu'
frequenti,   in   particolare   con  riferimento  a  quelle  relative
all'inefficienza  e  alla  scarsa  igiene delle strutture sanitarie o
all'inefficienza   organizzativa,   alla  carenza  dell'organico  del
personale medico e paramedico nonche' alla carenza delle dotazioni di
apparecchiature   clinico-diagnostiche   e   all'inadeguatezza  delle
strutture;
   f) indagare  sulle  cause  degli  errori  e  su  quanti  di questi
derivino da carenze di formazione del personale medico e paramedico o
da carenze organizzative o comunque aziendali e manageriali;
   g) indagare  sulle  modalita'  di  selezione  nei  concorsi per il
reclutamento   dei   quadri  nell'ambito  delle  strutture  sanitarie
pubbliche e sulla scelta dei criteri in base al merito e ai titoli;
   h) accertare   l'istituzione  e  l'effettivo  funzionamento  delle
unita'  di  gestione  del  rischio  clinico nelle strutture sanitarie
pubbliche e private;
   i) individuare  gli  eventuali correttivi da apportare ai percorsi
formativi  del  personale  medico  e  paramedico o all'organizzazione
delle strutture sanitarie pubbliche e private;
   l) verificare  se la nomina della dirigenza sanitaria risponda nel
modo   migliore   alle   esigenze   ineludibili   di  efficienza,  di
professionalita',  di  qualita'  e  soprattutto  di trasparenza nella
gestione ottimale delle strutture sanitarie pubbliche;
  m)  verificare  se  vi sia la necessita' di rafforzare il ruolo, le
funzioni  e  le  responsabilita' dei direttori sanitari e individuare
altre  misure  utili  per  migliorare  l'efficienza e l'affidabilita'
delle   strutture   sanitarie   pubbliche  e  private  e  della  loro
organizzazione amministrativa;
   n) monitorare  i  dati  e  la casistica sulle infezioni registrate
negli ospedali italiani;
   o) valutare  l'efficacia dei controlli di qualita' sulle strutture
sanitarie pubbliche e private;
   p) indagare  sugli  errori  medico-sanitari relativi a prestazioni
effettuate al di fuori delle strutture ospedaliere, in particolare da
medici   di  medicina  generale,  ambulatori,  laboratori  e  servizi
diagnostici, farmacie;
   q) verificare  l'appropriatezza  delle  tecniche  di  gestione dei
rischio  adottate,  esaminando la gestione scientifica del rischio in
medicina;
   r) individuare ogni altro intervento correttivo utile a migliorare
la qualita' del sistema sanitario nazionale;
   s) verificare   l'applicazione  della  disciplina  in  materia  di
consenso informato;
   t) accertare  l'istituzione  di  servizi  per  la  rilevazione del
livello  di  soddisfazione  degli  utenti, verificare le modalita' di
gestione  dei  reclami,  nonche'  l'istituzione  di altri strumenti a
disposizione  dei  cittadini che consentano loro di tutelare nel modo
migliore i propri diritti;
   u) verificare  l'entita' delle risorse finanziarie destinate dalle
strutture sanitarie pubbliche e private a interventi per la riduzione
degli errori sanitari;
   v) verificare l'esistenza di metodi di accertamento, rilevazione e
raccolta dei dati sugli errori sanitari.
  2. La Commissione verifica, in particolare:
   a) l'applicazione  del sistema dei Diagnosis Related Groups (DRG),
effettuando un'analisi comparativa dei ricoveri;
   b) la  qualita'  delle  prestazioni  socio-sanitarie erogate nella
fase acuta delle patologie;
   c) lo   stato   di  attuazione  e  di  funzionamento,  sull'intero
territorio  nazionale,  del sistema di emergenza-urgenza « 118 » e di
tutto il servizio ospedaliero di pronto soccorso e di rianimazione;
   d) la diffusione dei metodi di verifica e revisione della qualita'
(VRQ) e la conseguente ricaduta sulla programmazione e sulla gestione
dei servizi sanitari;
   e) lo   stato   di   attuazione  del  programma  straordinario  di
ristrutturazione  edilizia e di ammodernamento tecnologico, a livello
regionale, di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, e
successive modificazioni;
   f) la  realizzazione del Sistema nazionale di verifica e controllo
sull'assistenza sanitaria (SiVeAS), di cui all'articolo 1, comma 288,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
   g) lo  stato  di attuazione della normativa vigente sull'attivita'
libero-professionale  intramuraria  di  cui al decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502, e alla legge 3 agosto 2007, n. 120.
  3. La Commissione ha, inoltre, il compito di:
   a) acquisire,  con  la  collaborazione  delle regioni interessate,
tutti  i  documenti,  le  informazioni e gli elementi per valutare le
condizioni politiche, amministrative, gestionali e operative che, nel
periodo  2001-2008,  hanno  contribuito alla formazione dei disavanzi
sanitari  nelle  regioni interessate dal decreto-legge 20 marzo 2007,
n. 23,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 17 maggio 2007,
n. 64;
   b) verificare,  nelle  regioni  interessate dai maggiori disavanzi
sanitari,  sulla  base  dei  documenti,  delle  informazioni  e degli
elementi acquisiti ai sensi della lettera a):
    1)  l'esistenza  di  sprechi  e  inefficiente nell'utilizzo delle
risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale;
    2)   la   sostenibilita'  e  l'adeguatezza  della  programmazione
economico-finanziaria   e  contabile  e  dei  relativi  provvedimenti
attuativi, con specifico riferimento al settore sanitario;
    3) il  livello  della  spesa direttamente sostenuta dai cittadini
nelle  aziende  sanitarie  locali,  nelle  aziende ospedaliere, nelle
strutture  socia-sanitarie e sanitarie accreditate presso ii Servizio
sanitario nazionale;
    4) l'appropriatezza  delle  prestazioni  erogate,  il  livello di
qualita'  ed efficacia dei trattamenti effettuati e la diffusione dei
metodi  di  verifica  e  revisione  della  qualita',  valutandone  la
ricaduta sulla programmazione e sulla gestione dei servizi sanitari;
    5) la  trasparenza delle procedure di affidamento delle forniture
di beni e di servizi e l'economicita' delle scelte effettuate in base
ad esse;
    6) l'adeguatezza  delle  strutture  e delle tecnologie sanitarie,
valutando  in  particolare l'attuazione degli adempimenti relativi al
programma   straordinario   di   ristrutturazione   edilizia   e   di
ammodernamento  tecnologico,  di  cui  all'articolo 20 della legge 11
marzo 1988, n. 67, e successive modificazioni;
    7) il  rispetto  degli  obiettivi  nazionali  di ristrutturazione
della  rete  ospedaliera, al fine di accertare i livelli di riduzione
dei ricoveri impropri e di soddisfazione della domanda di prestazioni
assistenziali di riabilitazione e di lungodegenza,
    8) lo  stato  di realizzazione delle reti di assistenza sanitaria
territoriale  e  domiciliare  e  la corrispondente accessibilita' del
servizio da parte degli utenti;
    9) lo   stato   di  attuazione  e  di  funzionamento,  a  livello
regionale,  del  numero unico per l'emergenza-urgenza « 118 » e della
correlata   organizzazione   ospedaliera  di  pronto  soccorso  e  di
rianimazione;
    10) l'adeguatezza   delle   procedure  regionali  in  materia  di
accreditamento  delle  strutture  erogatrici  e di stipulazione degli
accordi   contrattuali,  valutando  la  corrispondente  esistenza  di
un'offerta  di servizi sufficientemente ampia e adeguata alla domanda
degli utenti;
    11) l'adeguatezza  delle strutture sanitarie convenzionate con le
regioni  e  delle  spese  sostenute per i ricoveri in convenzione, in
particolare   nei   settori   della   psichiatria,  delle  dipendenze
patologiche e dell'assistenza agli anziani;
    12) l'esistenza  di  adeguati  strumenti di controllo della spesa
farmaceutica e di promozione di un consumo appropriato di medicinali,
atti  a  garantire  il  rispetto  dei limiti di spesa stabiliti dalla
legislazione vigente;
    13) la sostenibilita' finanziaria e l'adeguatezza delle politiche
relative   al   personale  nonche'  la  trasparenza  delle  procedure
concorsuali per l'affidamento degli incarichi dirigenziali;
    14) la  trasparenza  e  l'efficienza  del  sistema  regionale  di
finanziamento  delle  aziende  sanitarie locali e ospedaliere e delle
altre strutture erogatrici di servizi sanitari;
    15) le conseguenze derivanti dall'incompleta o tardiva erogazione
delle  somme spettanti alle strutture sanitarie, convenzionate con le
regioni, gestite da soggetti privati che operano senza fini di lucro;
    16) l'esistenza di adeguate procedure e di sedi di monitoraggio e
di  controllo della qualita', efficacia e appropriatezza del servizio
erogato  a livello infraregionale ed extraregionale e dell'efficienza
nell'utilizzo delle risorse disponibili;
    17) lo  stato  di  attuazione  degli  adempimenti  in  materia di
riduzione  delle  liste  di attesa, conformemente all'intesa 28 marzo
2006,  sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato,  le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di
cui  al  provvedimento  28  marzo  2006,  n. 2555,  pubblicato  nella
Gazzetta  Ufficiale  n. 92  del  20  aprile  2006,  recante  il Piano
nazionale  di  contenimento  dei  tempi  di  attesa  per  il triennio
2006-2008;
   c) accertare   eventuali   responsabilita'   degli  amministratori
operanti  nella  gestione  del  Servizio  sanitario  nazionale  nelle
regioni interessate dai piani di rientro di cui all'articolo 1, comma
180,   della   legge   30   dicembre   2004,   n. 311,  e  successive
modificazioni,  relativamente  alle  aree  di  indagine  di  cui alla
lettera b) del presente comma;
   d) valutare  la  congruita'  della  normativa  vigente, proponendo
soluzioni   di   carattere   legislativo  e  amministrativo  ritenute
opportune   per   rafforzare   l'incisivita'   dei   controlli  e  il
coordinamento  nelle  attivita'  di  monitoraggio  della  spesa e dei
consumi,  da  parte  dello  Stato,  della regione e degli enti locali
coinvolti, nelle regioni interessate da piu' elevati disavanzi;
   e) verificare   la   congruita'  delle  misure  di  rientro  dalla
situazione  debitoria  contenute negli accordi stipulati con lo Stato
dalle regioni in disavanzo ai sensi dell'articolo 1, comma 180, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni.
                               Art. 4.
                 (Poteri e limiti della Commissione)
 
  1. La Commissione procede alle indagini e agii esami con gli stessi
poteri   e  le  stesse  limitazioni  dell'autorita'  giudiziaria.  La
Commissione non puo' adottare provvedimenti attinenti alla liberta' e
alla  segretezza  della  corrispondenza  e  di  ogni  altra  forma di
comunicazione   nonche'   alla   liberta'   personale,   fatto  salvo
l'accompagnamento  coattiva  di  cui  all'articolo  133 del codice di
procedura penale.
  2.  La  Commissione  puo'  richiedere  copie  di  atti  e documenti
relativi  a  procedimenti  e  inchieste  in  corso presso l'autorita'
giudiziaria o altri organismi inquirenti.
  3.  Sulle  richieste  di  cui  al  comma  2 l'autorita' giudiziaria
provvede ai sensi dell'articolo 117 del codice di procedura penale.
  4.  Qualora  l'autorita' giudiziaria abbia inviato alla Commissione
atti   coperti   dal   segreto,  richiedendone  il  mantenimento,  la
Commissione dispone la segretazione degli atti.
  5.   E'   sempre  opponibile  il  segreto  tra  difensore  e  parte
processuale nell'ambito del mandato.
  6.  Per le testimonianze rese davanti alla Commissione si applicano
le disposizioni degli articoli da 366 a 384-bis del codice penale.
  7.  La  Commissione  stabilisce  quali  atti e documenti non devono
essere  divulgati,  anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre
istruttorie  o inchieste in corso. Devono in ogni caso essere coperti
dal  segreto  gli  atti,  le  assunzioni  testimoniali  e i documenti
attinenti   a  procedimenti  giudiziari  nella  fase  delle  indagini
preliminari fino al termine delle stesse.
                               Art. 5.
                        (Obbligo del segreto)
 
  1.  I componenti la Commissione, il personale addetto alla stessa e
ogni  altra  persona  che  collabora  con  la  Commissione o compie o
concorre  a  compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza
per  ragioni  d'ufficio  o di servizio, sono obbligati al segreto per
tutto  quanto  riguarda gli atti e i documenti di cui all'articolo 4,
commi 4 e 7.
                               Art. 6.
                     (Organizzazione dei lavori
                         della Commissione)
 
  1.  L'attivita'  della  Commissione  e'  esercitata  ai sensi degli
articoli 140, 141 e 142 del Regolamento della Camera dei deputati.
  2.  La Commissione, prima dell'inizio dei lavori, adotta il proprio
regolamento interno a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
  3.  Le  sedute  della  Commissione  sono  pubbliche,  tuttavia,  la
Commissione  puo'  deliberare, a maggioranza semplice, di riunirsi in
seduta segreta.
  4.  La  Commissione  puo'  avvalersi  dell'opera  di  agenti  e  di
ufficiali  di polizia giudiziaria, di magistrati ordinari, nonche' di
tutte le collaborazioni che ritiene necessarie.
  5. Per l'espletamento delle sue funzioni, la Commissione fruisce di
personale,  locali  e  strumenti  operativi  messi a disposizione dal
Presidente della Camera dei deputati.
  6.  Le spese di funzionamento della Commissione sono poste a carico
del  bilancio  interno della Camera dei deputati. Esse sono stabilite
nel  limite  massimo di 40.000 curo per l'anno 2008 e di 100.000 curo
per  ciascuno  degli  anni successivi. Il Presidente della Camera dei
deputati puo' autorizzare un incremento delle spese di cui al periodo
precedente,  in  misura  non  superiore al 30 per cento, a seguito di
richiesta  formulata  dal  presidente  della Commissione per motivate
esigenze connesse allo svolgimento dell'inchiesta.
                                                  Il Presidente: Fini
 
                              LAVORI PREPARATORI
 
          Camera dei deputati, Doc. XXII, n. 1:
 
              Presentato  dai  deputati  Livia  Turco,  Di  Virgilio,
          Letta,   Barani,   Binetti,   Bocciardo,  Bossa,  Bucchino,
          Calgaro,  Castellani, De Nichilo Rizzoli, D'Incecco, Farina
          Coscioni, Grassi, Lenzi, Lo Moro, Mancuso, Miotto, Mosella,
          Mura,  Murer,  Mussolini,  Patarino,  Pedoto, Saltamartini,
          Scapagnini e Nunzio Francesco Testa il 19 giugno 2008.
              Assegnato   alla   XII   commissione  (Affari  sociali)
          l'11 luglio  2008, con il parere delle commissioni I, II, V
          e   della   commissione   parlamentare   per  le  questioni
          regionali.
              Esaminato dalla XII commissione il 24 e 30 luglio 2008,
          il 17, 23 e 24 settembre 2008, il 1°, 15 e 16 ottobre 2008.
              Autorizzazione   di   relazione   orale   richiesta  il
          16 ottobre  2008  (Doc.  XXII, nn. 1-2-4-A) - relatore: on.
          Binetti.
              Esaminato dall'Assemblea il 23 ottobre 2008 e approvato
          il  5 novembre  2008, in un testo unificato con le proposte
          di inchiesta parlamentare Doc. XXII, n. 2 (Barani ed altri)
          e Doc. XXII, n. 4 (Laura Molteni ed altri).

 

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