VII Commissione - Resoconto di mercoledý 15 ottobre 2008


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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 15 ottobre 2008. - Presidenza del presidente Valentina APREA. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca, Giuseppe Pizza.

La seduta comincia alle 9.05.

Schema di decreto ministeriale recante la definizione delle classi dei corsi di laurea delle professioni sanitarie e infermieristiche e ostetrica, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione.
Atto n. 33.

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con condizioni).

La Commissione prosegue l'esame dello schema all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 14 ottobre 2008.

Emerenzio BARBIERI (PdL), relatore, illustra una proposta di parere (vedi allegato 1).

Alessandra SIRAGUSA (PD) riterrebbe opportuno specificare all'articolo 2, comma 2, del provvedimento che tra i professori e ricercatori universitari figuri per ciascun anno di corso almeno un professore ed un ricercatore appartenente allo specifico profilo professionale. Ritiene inoltre opportuno sostituire all'articolo 4, comma 4, la percentuale del 50 per cento con quella del 30 o del 40 per cento. Riterrebbe altresì necessario sostituire all'articolo 7, comma 2, il riferimento allo specifico profilo professionale con quello a «conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico operative».

Valentina APREA, presidente, suggerirebbe di prevedere una percentuale almeno del 40 per cento con riferimento all'articolo 4 comma 4.

Manuela GHIZZONI (PD) propone di aggiungere nella proposta di parere due condizioni, volte rispettivamente a precisare che gli studenti che abbiano maturato 180 crediti siano ammessi a sostenere la prova finale e a conseguire il titolo di studio indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all'università, fatto salvo l'obbligo di tirocinio, nonché ad includere nell'ambito disciplinare malattie-infettive, anche la materia della prevenzione e del controllo delle infezioni ospedaliere.

Emerenzio BARBIERI (PdL) riformula quindi la proposta di parere, recependo le considerazioni espressa dai colleghi (vedi allegato 2).

Il sottosegretario Giuseppe PIZZA esprime parere favorevole sulla proposta di parere come riformulata dal relatore.

Manuela GHIZZONI (PD) preannuncia, anche a nome dei deputati del proprio gruppo, il voto favorevole sulla proposta di parere come riformulata dal relatore.

La Commissione approva quindi la proposta di parere favorevole con condizioni, come riformulata.


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Schema di decreto ministeriale recante la definizione delle classi dei corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie.
Atto n. 34.

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con condizioni e osservazione).

La Commissione prosegue l'esame dello schema all'ordine del giorno, rinviato il 14 ottobre 2008.

Paola GOISIS (LNP), relatore, illustra una proposta di parere favorevole con condizione (vedi allegato 3).

Manuela GHIZZONI (PD) riterrebbe opportuno aggiungere una condizione che preveda che la percentuale dell'articolo 5, comma 2, sia del 40 per cento. Sarebbe altresì opportuno sottolineare di ridurre il numero delle cliniche, in quanto disciplinate già nell'ambito dell'omologo corso di laurea triennale.

Paola GOISIS (LNP), relatore, accogliendo le proposte della collega Ghizzoni, riformula conseguentemente la proposta di parere presentata (vedi allegato 4).

Il sottosegretario Giuseppe PIZZA esprime parere favorevole sulla proposta di parere come riformulata dal relatore.

Manuela GHIZZONI (PD) preannuncia, anche a nome dei deputati del proprio gruppo, il voto favorevole sulla proposta di parere come riformulata dal relatore.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL) preannuncia, anche a nome dei deputati del proprio gruppo, il voto favorevole sulla proposta di parere come riformulata dal relatore.

La Commissione approva quindi la proposta di parere come riformulata dal relatore.

La seduta termina alle 9.35.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 15 ottobre 2008. - Presidenza del presidente Valentina APREA. - Interviene il Ministro dei beni e delle attività culturali, Sandro Bondi.

La seduta comincia alle 14.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2009).
C. 1713 Governo.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011.
C. 1714 Governo.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, università e ricerca per l'anno finanziario 2009.

Tabella n. 13: Stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali per l'anno finanziario 2009.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti in oggetto, rinviati, da ultimo, nella seduta del 14 ottobre 2008.

Giuseppe GIULIETTI (IdV) preannunciando il voto contrario sui provvedimenti in esame, rileva che vi è una situazione di crisi oggettiva per quel che riguarda l'economia mondiale, che però non può essere attribuita solo al Governo attuale. Segnala però che non si possono fare politiche che non incentivano i beni culturali, perché i beni culturali costituiscono una parte fondamentale dell'economia del Paese. Non condivide, peraltro, le critiche esposte contro enti lirici e cinema: infatti vi sono sprechi, ma non bisogna generalizzare.


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Esprime preoccupazione quindi per i tagli progressivi del triennio sulle politiche culturali, dato che così facendo si ferma un progetto complessivo già avviato. Ricorda che occorre rafforzare le misure per il recepimento delle convenzioni Unesco e solleva le proprie preoccupazioni per la riforma in corso di approvazione del settore editoriale, in quanto si registra un taglio molto sostanzioso, che può pregiudicare diritti già acquisiti e comportare la chiusura di varie testate. Condivide in questo senso le osservazioni della collega De Biasi, auspicando che si possa arrivare alla formulazione di un ordine del giorno che punti alla riforma dell'editoria, senza pregiudicare i diritti già acquisiti. Ritiene quindi che occorrerebbe anche trovare un punto d'incontro tra maggioranza e opposizione con riferimento al FUS e all'emittenza radiotelevisiva locale, ricordando che anche in precedenti legislature si era trovato un accordo tra maggioranza e opposizione su vari temi di competenza della Commissione.

Ricardo Franco LEVI (PD) ricorda l'impegno assunto dal Ministro - sinora disatteso - per il reintegro delle somme per il Centro del libro, che costituisce uno strumento importante per aumentare l'efficacia delle politiche italiane in questo settore. Evidenzia che il Presidente della Repubblica ha, in questi giorni, invitato le forze politiche a trovare soluzioni per l'editoria, che non pregiudichino il pluralismo dell'informazione. Sottolinea, inoltre, che il pluralismo dell'informazione può essere assicurato solo se c'è una pluralità di voci, riconoscendo peraltro che occorre approvare, senza ombra di dubbio, una riforma in materia di editoria. Rileva però che i tagli della finanziaria dimezzano gli stanziamenti previsti, determinando la sparizione di fatto di «una serie di voci» dell'informazione; non ritiene peraltro che la questione dell'editoria riguardi solo i giornali di partito, ricordando che solo un decimo delle risorse spettano ai giornali di partito. Aggiunge al riguardo che il direttore di un'importante quotidiano italiano ha chiesto al Presidente del Consiglio in mattinata di distribuire i tagli equamente, rimarcando peraltro che di fatto già i tagli riguardano tutti. Non ritiene peraltro che si possa discriminare un giornale solo perché è quotato in borsa, ricordando peraltro che anche l'editoria «parrocchiale» ha un ruolo fondamentale nel panorama culturale italiano. Auspica, quindi, che si possa arrivare a una posizione unanimemente condivisa dalla maggioranza e dall'opposizione in materia di editoria, reintegrando le risorse tagliate e garantendo i diritti soggettivi già acquisiti, peraltro con un certo pessimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo in materia. Sottolinea, infine, che il sostegno pubblico all'economia, anche nel caso dell'editoria, esiste in tutta Europa e non può quindi essere messo in discussione.

Luca Giorgio BARBARESCHI (PdL) ritiene che siano opportuni i tagli alle risorse per i beni culturali, perché le risorse a disposizione sono spesso spese male o male impiegate. Rileva, in particolare, che esistono troppe istituzioni in campo culturale che producono pochi risultati, ricordando ad esempio che esiste forse un numero esagerato di teatri stabili. Per quel che riguarda l'editoria, sottolinea che vi sono una serie di testate o di televisioni che sono inutili e costituiscono quindi solo un mezzo per sprecare denaro pubblico, segnalando inoltre che le stesse problematiche si verificano anche per i libri di scuola. Auspica, quindi, che ci sia una migliore pianificazione delle risorse in futuro.

Eugenio MAZZARELLA (PD) rileva, per quel che riguarda la missione istruzione universitaria, che la situazione internazionale ha sicuramente dei riflessi anche a livello interno e che per tale motivi sono state tagliate una serie di voci di spesa relative a tale missione. Sottolinea però che i tagli non possono essere eccessivi, pregiudicandosi altrimenti l'efficacia delle politiche in materia di istruzione universitaria: il taglio è di 1 miliardo e mezzo in tre anni. Aggiunge che l'unico incremento


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è sul Fondo di funzionamento ordinario, che però riguarda solo il funzionamento delle strutture. Rileva peraltro che proprio tale scelta, può lasciare pensare che le università sono solo «stipendifici». Paventa quindi il rischio che le università a breve possano fallire, sottolineando che perfino una ristrutturazione a ribasso potrebbe essere gestita in modo migliore, senza tagli lineari. Ritiene infine che le scelte devono essere fatte in modo oculato, senza prese di posizione di facciata: non sempre le sedi universitarie distaccate sono inutili.

Pierfelice ZAZZERA (IdV) ricorda che la finanziaria è legata a due decreti precedenti che, hanno tagliato l'ICI e poi provveduto a effettuare tagli consistenti. Sottolinea l'importanza della finanziaria come strumento fondamentale della politica, preannunciando il voto contrario a nome dei deputati del suo gruppo sul provvedimento in esame. Ricorda peraltro che la situazione complessiva è difficile e quindi tutti devono assumersi le proprie responsabilità, anche se tale assunzione di responsabilità non può comportare il taglio indiscriminato delle risorse. Evidenzia, in particolare, che i tagli per i settori di competenza della Commissione sono elevati, come ha rilevato anche il Ministro Bondi nel corso della sua audizione programmatica. Ricorda a tale proposito che i tagli su sport, editoria, istruzione, ricerche, beni culturali, sono tali da incidere anche sull'economia reale del Paese. Segnala inoltre che i tagli alle emittenze private è grave, in quanto si sottraggono al dibattito culturale voci importanti, anche se riconosce che vi sono contributi che effettivamente potrebbero essere non assegnati, in quanto inutili. Aggiunge, peraltro, che in tale ambito vi è ancora un conflitto di interesse da risolvere; la cultura non può essere promossa con gli attuali tagli su borse di studio, ritenendo pertanto che il problema sia quello di intervenire sugli sprechi, e su gli enti inutili, ma che occorre anche rafforzare i controlli su come vengono gestite le risorse.

Giovanni LOLLI (PD) ricorda che il taglio nel settore dello sport è rilevantissimo, perché vengono azzerati tutti i residui. In particolare, ricorda che anni fa erano stati recuperati soldi, dalla gestione di Italia '90, che però non sono stati ancora tutti erogati ai comuni. Tali fondi residui vengono eliminati così come quelli che derivano dalle olimpiadi di Torino. Sottolinea inoltre che le risorse per il Coni sono state decurtate, anche se era stato assunto un impegno in senso contrario. Evidenzia quindi che già vi era stato un taglio delle risorse per il Coni negli anni scorsi, che riguardava il personale e che i nuovi tagli riguarderanno quindi l'attività sostanziale del Coni. Considera d'altra parte negativamente i tagli per il calcio femminile, e per lo sport di cittadinanza; riterrebbe pertanto importante evidenziare nel parere la gravità dei tagli previsti in materia di sport.

Valentina APREA, presidente, sottolinea che i tagli in materia di sport sono tagli lineari che sono stati ricompresi nella riduzione del 20 per cento previsto per tutti i dicasteri.

Gabriella CARLUCCI (PdL) ricorda che si era richiesto da più parti di differenziare le attività di Arcus - cosa che è effettivamente avvenuta - e che ciò costituisce un elemento importante, perché Arcus si occuperà anche di spettacolo. Sottolinea quindi l'importanza che i privati collaborino alle attività dello spettacolo, auspicando inoltre che si possa costituire un fondo nell'ambito del Credito sportivo per finanziare lo spettacolo. Sottolinea, infine, che vi sono sprechi nell'ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche e che occorre quindi razionalizzare l'uso delle risorse.

Dario GINEFRA (PD) rileva che la relazione del collega Granata ha evidenziato i tagli rilevanti che riguardano le politiche di competenza della Commissione, ricordando che i ministri competenti avevano assicurato la difesa delle risorse di tali settori. Ritiene che le difficoltà


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evidenti, esistenti a livello economico generale, non sono state affrontate in modo collegiale dal Governo; sono stati penalizzati quindi i settori considerati «cenerentole» cioè istruzione e i beni culturali. Auspica quindi che vengano accolti gli emendamenti proposti dall'opposizione. Per quel che riguarda le fondazioni lirico-sinfoniche, ritiene necessario che vengano profusi tutti gli sforzi possibili per il teatro Petruzzelli con una giusta sinergia tra pubblico e privato. Per quel che riguarda le emittenti televisive private, ritiene che molte importanti emittenti saranno penalizzate da questi tagli, in particolare un'importante emittente pugliese. Ricorda, infine, che nell'ambito dell'esame del decreto-legge 112 erano stati approvati ordini del giorno su Unesco e FUS, che non sono stati ancora attuati dal Governo. Auspica quindi che per il futuro l'Esecutivo possa mantenere gli impegni presi.

Rosa DE PASQUALE (PD) esprime rammarico per i tagli effettuati a istruzione e cultura, poiché ciò dimostra che non c'è attenzione per questi settori. Per quel che riguarda l'istruzione, ricorda che già 8 miliardi di euro erano stati tagliati dal decreto-legge 112, che aveva ridotto anche il numero dei docenti e del personale amministrativo. Ricorda, in particolare, che vengano colpiti con la finanziaria i piani per l'edilizia scolastica che dovevano essere attuati con le regioni; ciò dimostra la volontà di non attuare in realtà politiche di tipo federalista da parte della maggioranza. Aggiunge che ciò è in contrasto con una proposta emendativa che era stata approvata da maggioranza e opposizione, recentemente, sulla ricostruzione degli edifici scolastici nelle aree colpite da terremoto. Sottolinea infine che vi sono edifici scolastici che non sono sicuri, come ha avuto modo di constatare personalmente, e che occorre quindi intervenire rapidamente in materia.

Alessandra SIRAGUSA (PD) per quel che riguarda l'edilizia scolastica ricorda che il taglio che riguarda il «piano per la sicurezza dei nostri figli» è estremamente grave. Ricorda che il decreto-legge n. 155 del 2008 ha previsto che aumenti di capitali delle banche siano coperti con tagli lineari su Fondazioni università e ricerca, invitando quindi la maggioranza e il Governo a un ripensamento su tale materia.

Valentina APREA, presidente, ringrazia il ministro Bondi per aver voluto assicurare la propria partecipazione ai lavori della Commissione. Osserva che non si deve arrivare a svendere i gioielli di famiglia, ma è necessario prevedere per il futuro un reinvestimento nei settori più delicati.

Il ministro Sandro BONDI segnala che si è in presenza di una crisi economica internazionale grave, della quale non si conoscono ancora gli esiti esatti. Ritiene che se l'Italia ha potuto affrontare bene la crisi, ciò è dovuto al fatto che il Governo ha previsto la crisi in anticipo e l'ha gestita; il provvedimento in esame d'altra parte lo dimostra. Ricorda, inoltre, che l'Italia non si trova nelle condizioni gravi in cui si trovano altri Paesi, in quanto l'economia reale è più rilevante in Italia di quella finanziaria; gli italiani poi non fanno mai il passo più lungo della gamba. Per quel che riguarda i temi della Commissione, esprime la convinzione che la cultura sia legata sia allo sviluppo economico che alla democrazia. Aggiunge, a tal proposito, che il mercato librario italiano e quello dei giornali è uno dei primi al mondo, anche se esso è sostenuto da una piccola parte dei cittadini. Evidenzia quindi che solo una piccola parte della popolazione si occupa di cultura e ciò si riverbera sulla democrazia. Ritiene d'altra parte che l'Italia spenda troppo poco per la cultura rispetto ad altri paesi europei, in particolare per i beni culturali, che invece sono il fiore all'occhiello del Paese. Evidenzia, inoltre, che le poche risorse a disposizione sono spese male o non lo sono affatto: i soldi di Arcus ad esempio sono stati spesi a suo giudizio in modo non appropriato, cercando di accontentare tutti con piccoli stanziamenti, senza una visione di insieme. Preannuncia quindi che


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è suo intendimento per il futuro destinare il 50 per cento di risorse di Arcus ai musei e alle aree archeologiche.
Per quel che riguarda gli enti lirici, sottolinea che il problema esiste, ricordando che i debiti delle fondazioni lirico-sinfoniche sono ingenti e lo Stato li deve continuamente ripianare. I debiti si accumulano negli anni e il problema difficile deve comunque essere affrontato. Ricorda, in particolare, che nell'anno in corso sono stati utilizzati 18 milioni di euro per ripianare i debiti per gli enti lirici, mentre dovrebbe esservi un maggiore coinvolgimento delle realtà locali nella gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche, anche dal punto di vista finanziario. Per quel che riguarda il Centro del libro, ricorda che il regolamento relativo è all'esame della Corte dei conti e che non appena la Corte dei conti esprimerà il proprio parere sul regolamento, vi si potrà dare corso.

Valentina APREA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire dichiara concluso l'esame congiunto dei provvedimenti in titolo.

Si passa quindi all'esame della tabella 2, delle connesse parti del disegno di legge finanziaria e degli emendamenti ad essi riferiti.

Valentina APREA, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge finanziaria (vedi allegato 5).

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Catone 1713/VII/Tab.C.2 e Perina 1713/VII/Tab.C.3. Invita al ritiro dell'emendamento Caldoro 1713/VII/Tab.C.1, altrimenti il parere è contrario. Invita inoltre al ritiro degli emendamenti Carra 1713/VII/Tab.C.6 e De Biasi 1713/VII/Tab.C.7, altrimenti il parere è contrario.

Il ministro Sandro BONDI si rimette alla Commissione sugli identici emendamenti 1713/VII/Tab.C.2 e 1713/VII/Tab.C.3. Esprime quindi parere conforme al relatore sui restanti emendamenti.

Manuela GHIZZONI (PD) sottolinea l'importanza che venga assicurato il tempo necessario all'esame dei provvedimenti in titolo. In particolare, riterrebbe opportuno garantire la possibilità ad ogni deputato di intervenire almeno per cinque minuti su ogni emendamento. In considerazione quindi del fatto che sono imminenti votazioni in Assemblea, sarebbe opportuno rinviare alla seduta di domani il seguito dell'esame del disegno di legge di bilancio e finanziaria.

Stefano CALDORO (PdL) riterrebbe opportuno che fossero forniti chiarimenti in merito alla richiesta di ritirare il proprio emendamento 1713/VII/Tab.C.1, che si differenzia dagli identici emendamenti 1713/VII/Tab.C.2 e 1713/VII/Tab.C.3, solo per la copertura.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, riterrebbe opportuno sospendere la seduta per alcuni minuti, al fine di poter svolgere gli approfondimenti richiesti dal collega Caldoro, anche con l'ausilio degli uffici, ritenendo si tratti di una questione tecnica e non politica. Concorda quindi con le considerazioni espresse dalla collega Ghizzoni, circa l'esigenza di garantire tempi più ampi per l'esame dei provvedimenti.

Valentina APREA, presidente, tiene a sottolineare che gli uffici non possono fornire valutazioni in merito alla preferibilità di una copertura finanziaria rispetto ad un'altra, come invece è necessario fare in riferimento agli emendamenti in discussione che la presidenza ha ritenuto ammissibili. Si tratta quindi di una valutazione politica e non certo tecnica. Ricorda inoltre che la Commissione deve concludere al più presto l'esame dei documenti di bilancio, anche in considerazione del fatto che nella giornata di domani ci saranno votazioni in Assemblea sin dalla prima mattina. È quindi necessario rinviare l'esame del provvedimento, già nella


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giornata odierna, valutando quindi solo successivamente se sarà necessario proseguire l'esame anche nella seduta già convocata per domani.

Emerenzio BARBIERI (PdL) riterrebbe opportuno valutare se non sussistano le condizioni per proseguire l'esame dei provvedimenti in titolo nella seduta già prevista per domani.

Valentina APREA, presidente, avverte che sono imminenti votazioni in Assemblea. Nessun altro chiedendo di intervenire rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 15 ottobre 2008. - Presidenza del presidente Valentina APREA. - Interviene il sottosegretario per i beni e le attività culturali Giuseppe Pizza.

La seduta comincia alle 21.10.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2009).
C. 1713 Governo.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011.
C. 1714 Governo.

Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009 (limitatamente alle parti di competenza).

Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, università e ricerca per l'anno finanziario 2009.

Tabella n. 13: Stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali per l'anno finanziario 2009.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Relazione favorevole con condizioni sulla Tabella 2 - Relazione favorevole con condizioni sulla Tabella 7 - Relazione favorevole con condizione sulla tabella 13).

La Commissione riprende l'esame del disegno di legge in titolo.

Valentina APREA, presidente, avverte che il relatore ha presentato un nuovo emendamento 1713/VII/Tab.C.20 (vedi allegato 5), il quale recepisce nella sostanza gli emendamenti Caldoro 1713/VII/Tab.C.1, Catone 1713/VII/C. 2, Perina 1713/VII/C.3 e Carra 1713/VII/C.6.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 1713/VII/Tab.C.20, invitando quindi al ritiro degli emendamenti 1713/VII/Tab.C.1, 1713/VII/C. 2, 1713/VII/C.3 e 1713/VII/C.6.

Stefano CALDORO (PdL) ritira il proprio emendamento 1713/VII/Tab. C.1

Valentina APREA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti 1713/VII/Tab.C.2, 1713/VII/Tab. C. 3 e 1713/VII/Tab.C.6; si intende vi abbiano rinunciato.

La Commissione approva l'emendamento 1713/VII/Tab. C. 20 del relatore, risultando quindi precluso l'emendamento De Biasi 1713/VII/Tab. C. 7.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, concorda con gli ordini del giorno presentati.

Il sottosegretario Giuseppe PIZZA accoglie gli ordini del giorno presentati.

Fiorella CECCACCI RUBINO (PdL) non insiste per la votazione.

Valentina APREA, presidente, avverte che è stata presentata una proposta di relazione alternativa a firma della deputata Ghizzoni e altri, sulla Tabella 2 (vedi


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allegato 9), ricordando che nel caso in cui sia approvata la proposta di relazione presentata dal collega Granata, si intenderà respinta la proposta di relazione alternativa.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, illustra una proposta di relazione favorevole con condizioni sulla Tabella n. 2 (vedi allegato 6).

Ricardo Franco LEVI (PD) illustra la proposta di relazione alternativa, di cui è cofirmatario, ricordando che il parere sulla proposta di relazione della maggioranza è negativo, in quanto il clima grave dell'economia non può essere fronteggiato con tagli alle spese che deprimono anche i consumi delle singole famiglie. Segnala che i tagli all'editoria possono compromettere il pluralismo dell'informazione, pur apprezzando la condizione contenuta al riguardo nella proposta di relazione. Stigmatizza quindi i tagli previsti nel settore dello sport, pur mostrando il proprio apprezzamento per la seconda condizione nella proposta di relazione.

Pierfelice ZAZZERA (IdV) preannuncia il voto favorevole sulla relazione alternativa.

La Commissione approva quindi la proposta di relazione sulla Tabella 2, formulata dal relatore, risultando quindi respinta la relazione alternativa.

Si passa all'esame della Tabella 7 e degli emendamenti ad essa riferiti.

Valentina APREA, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti relativi alla Tabella in esame (vedi allegato 5).

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, invita al ritiro altrimenti il parere è contrario degli emendamenti Siragusa 1713/VII/2.1, Ghizzoni 1713/VII/Tab.C.5, Picierno 1713/VII/Tab.C.8, Picierno 1713/VII/Tab.C.9 e Bachelet 1713/VII/Tab.C.10.

Il sottosegretario Giuseppe PIZZA concorda con il relatore.

Alessandra SIRAGUSA (PD) illustra l'emendamento 1713/VII/2.1 di cui raccomanda l'approvazione, ricordando che è importante tutelare le famiglie per l'acquisto dei libri di testo e che il Governo mostra di non avere interesse per materie importanti.

La Commissione respinge quindi l'emendamento 1713/VII/2.1 Siragusa.

Manuela GHIZZONI (PD) illustra l'emendamento 1713/VII/Tab. C.5, di cui raccomanda l'approvazione, ricordando che con esso si intende dare risorse per fare funzionare meglio le scuole. Rileva che la copertura dell'emendamento non incide su materia di competenza della Commissione.

La Commissione respinge quindi l'emendamento 1713/VII/Tab. C.5.

Pina PICIERNO (PD) illustra l'emendamento 1713/VII/Tab.C.8, di cui raccomanda l'approvazione, ricordando che con esso si vuole garantire a tutti gli studenti meritevoli e capaci di accedere ai livelli più elevati di istruzione. Aggiunge che l'emendamento è importante, in quanto vi sono già difficoltà per l'assegnazione delle borse di studio.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, condivide le argomentazioni della collega Picierno, ricordando peraltro che vi è una condizione della proposta di relazione da lui presentata alla Tabella in esame che riprende il principio contenuto nell'emendamento in esame.

La Commissione respinge quindi l'emendamento Picierno 1713/VII/Tab. C.8.

Pina PICIERNO (PD) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1713/VII/Tab. C.9, ricordando che esso mira a tutelare le residenze universitarie.


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La Commissione respinge quindi l'emendamento Picierno 1713/VII/Tab. C.9.

Giovanni Battista BACHELET (PD) illustra il suo emendamento 1713/VII/Tab.C.10, di cui raccomanda l'approvazione, ricordando che esso è volto a aumentare le risorse per la ricerca.

La Commissione respinge quindi l'emendamento Bachelet 1713/VII/Tab. C.10.

Valentina APREA, presidente, avverte che è stata presentata una proposta di relazione alternativa a firma della deputata Ghizzoni e altri, sulla Tabella 7 (vedi allegato 10), ricordando che nel caso in cui sia approvata la proposta di relazione presentata dal collega Granata, si intenderà respinta la proposta di relazione alternativa.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, illustra una proposta di relazione favorevole con condizioni sulla tabella 7 (vedi allegato 7).

Alessandra SIRAGUSA (PD) chiede al relatore come si concili la condizione di cui al punto 3) con le previsioni inserite dal Governo nei recenti decreti-legge adottati e volte a ridurre le istituzioni scolastiche esistenti nel Paese.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, evidenzia che nel caso in esame la Commissione esprime una relazione alla Commissione bilancio indicando la propria volontà e non quella del Governo.

Emerenzio BARBIERI (PdL) sottolinea la rilevanza delle condizioni della relazione presentata dal relatore. Ricorda in particolare che la condizione 1, che fa riferimento al sistema della ricerca, riguarda anche le università e che la condizione 4 recepisce proposte emendative dell'opposizione.

Manuela GHIZZONI (PD) illustra la proposta di relazione alternativa, ricordando che le condizioni dei pareri non vengono recepite mai dal Governo. Stigmatizza l'impostazione generale della finanziaria, che mira a tagliare risorse, senza approvare interventi importanti di investimento. Ritiene che la maggioranza avrebbe dovuto sollecitare maggiormente l'approvazione di alcuni emendamenti dell'opposizione. Ricorda quindi che l'unico finanziamento riguardante l'Università è da ricondurre a meriti del Governo Prodi. Auspica quindi che in sede di discussione del piano programmatico della scuola si possano perlomeno prendere in considerazione alcuni suggerimenti formulati dall'opposizione. Apprezza peraltro l'aumento del finanziamento per il Fondo ordinario per l'Università, anche se riterrebbe opportuno che tale incremento facesse riferimento al patto tra le Università recentemente siglato.

La Commissione approva quindi la proposta di relazione sulla Tabella 7 presentata dal relatore, risultando pertanto respinta la proposta di relazione alternativa sulla medesima Tabella.

Si passa all'esame della Tabella 13 e degli emendamenti ed ordini del giorno ad esso riferiti.

Valentina APREA, presidente, avverte che i deputati Carlucci, Giulietti, Zazzera e Ceccacci Rubino hanno sottoscritto l'emendamento De Biasi 1713/VII/Tab. C.4.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento De Biasi 1713/VII/Tab. C.4.

Il sottosegretario Giuseppe PIZZA esprime parere conforme al relatore.

Gabriella CARLUCCI (PdL) raccomanda l'approvazione dell'emendamento De Biasi 1713/VII/Tab. C.4.


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Emilia Grazia DE BIASI (PD) ringrazia per il parere positivo del relatore e del rappresentante del Governo sul suo emendamento 1713/VII/Tab C.4.

La Commissione approva quindi l'emendamento De Biasi 1713/VII/Tab C.4.

Valentina APREA, presidente, avverte che è stata presentata una proposta di relazione alternativa a firma della deputata Ghizzoni e altri, sulla Tabella 13 (vedi allegato 11), ricordando che nel caso in cui sia approvata la proposta di relazione presentata dal collega Granata, si intenderà respinta la proposta di relazione alternativa.

Benedetto Fabio GRANATA (PdL), relatore, illustra la proposta di relazione favorevole con condizione sulla tabella 13 (vedi allegato 8).

Emilia Grazia DE BIASI (PD) illustra la proposta di relazione alternativa sulla Tabella 13, ricordando che il taglio alle risorse del FUS avrà conseguenze molto pesanti sulle attività nel settore dello spettacolo. Rileva altresì che i tagli al settore del cinema sono molto preoccupanti, in quanto le risorse che sono state recuperate non sono comunque sufficienti a finanziare le attività del settore. Ricorda inoltre che la crisi economica avrà sicuramente ripercussioni sul settore fiscale e quindi anche sulle risorse fiscali destinate al cinema. Segnala altresì che la crisi del settore bancario avrà riflessi anche sul settore del cinema e delle sale cinematografiche. Evidenzia quindi che anche il Ministro Bondi ha espresso nella seduta odierna preoccupazione per i problemi che riguardano il settore culturale in Italia. Rileva in particolare che tali problemi riguardano anche i beni che devono essere tutelati in quanto patrimonio dell'Unesco. Stigmatizza quindi il taglio agli istituti culturali all'estero, ricordando in conclusione che far scendere dalla 0,4 allo 0,3 per cento del PIL la quota dell'investimento in cultura è senz'altro una scelta molto negativa.

La Commissione approva quindi la proposta di relazione del relatore sulla tabella 13, risultando quindi respinta la proposta di relazione alternativa.
Nomina quindi il deputato Granata relatore presso la V Commissione bilancio.

La seduta termina alle 22.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

ATTI DEL GOVERNO

Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico.
Atto n. 36.