Commissione parlamentare per le questioni regionali - Resoconto di mercoledý 27 ottobre 2010


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SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 27 ottobre 2010. - Presidenza del presidente Davide CAPARINI.

La seduta comincia alle 8.30.

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011).
C. 3778 Governo.

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013.
C. 3779 Governo.
(Parere alla V Commissione della Camera).
(Esame congiunto e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione avvia l'esame congiunto dei provvedimenti in oggetto.

Il senatore Cosimo LATRONICO (PdL), relatore, illustra il disegno di legge di stabilità per il triennio 2011-2013, riferendo che i suoi contenuti si conformano alle norme di contabilità e finanza pubblica ed agli obiettivi programmatici indicati nella Decisione di finanza pubblica. In ordine al suo contenuto, evidenzia che il comma 1 dell'articolo unico dispone che i livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario per gli anni 2011, 2012 e 2013 sono indicati in apposito allegato. Rileva che i commi 2 e 3 definiscono per l'anno 2011, a titolo di maggiore trasferimento all'Istituto nazionale della previdenza sociale dal bilancio dello Stato, l'adeguamento ISTAT della quota assistenziale dei trattamenti pensionistici già assunti a carico dello Stato. Fa notare che il comma 4 prevede che, ai fini del finanziamento dei maggiori oneri della Gestione per l'erogazione delle pensioni, assegni e indennità agli invalidi civili, presso l'INPS, vengano utilizzati i trasferimenti previsti per altri interventi e


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non utilizzati. Sottolinea che il comma 5 concerne le modalità applicative dell'articolo 14, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2010, che prevede una riduzione delle risorse statali spettanti alle regioni a statuto ordinario rispettivamente nella misura di quattromila milioni di euro per l'anno 2011 e quattromilacinquecento milioni di euro a decorrere dall'anno 2012. Osserva che a tale scopo, fatti salvi i diversi criteri e modalità eventualmente stabiliti dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per l'anno 2011, su richiesta delle singole regioni, il Comitato interministeriale per la programmazione economica è autorizzato, in luogo della riduzione dei trasferimenti relativi al trasporto pubblico e all'edilizia sanitaria pubblica, a ridurre i trasferimenti delle risorse spettanti alla singola regione interessata, relativi alla quota destinata alla programmazione regionale del Fondo per le aree sottoutilizzate. Segnala che, ai sensi del comma 6, una quota pari a 1.500 milioni di euro delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate da destinare alla programmazione regionale è destinata per l'anno 2012 agli interventi di edilizia sanitaria pubblica. In ordine al trasporto pubblico locale su ferro, riferisce che, ai sensi del comma 7, entro il primo semestre 2011 devono essere dimostrate le misure di razionalizzazione ed efficientamento adottate nei singoli contratti e a tale verifica è subordinata l'erogazione delle risorse previste, finalizzate a investimenti per il trasporto pubblico locale. Evidenzia che i commi da 8 a 11 recano indicazioni in ordine alle previsioni contemplate nelle Tabelle A, B, C, D ed E, riguardanti, rispettivamente, il finanziamento dei provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel triennio 2011-2013, le leggi di spesa permanente, le riduzioni di autorizzazioni legislative di spesa di parte corrente, le leggi che dispongono spese a carattere pluriennale in conto capitale. Rileva che il comma 12 prescrive che le amministrazioni pubbliche possono assumere impegni nell'anno 2011 nei limiti massimi di impegnabilità indicati per ciascuna disposizione legislativa nelle apposite Tabelle.
Per quanto riguarda il disegno di legge sul bilancio, sottolinea che lo stesso rappresenta uno strumento con cui recepire, per ciascun anno, gli stanziamenti di risorse autorizzate dalla legislazione vigente, nonché proporre, ad opera delle amministrazioni, rimodulazioni di spese direttamente determinate da leggi. Rileva che risultano utilizzati gli strumenti di flessibilità previsti dalla disciplina contabile di bilancio; sono contemplate misure relative all'integrazione di mille milioni, in termini di sola cassa, del fondo per la compensazione degli effetti conseguenti all'attualizzazione dei contributi pluriennali; per l'anno 3013 è apportata una variazione nello stato di previsione del Ministero della difesa; per il 2011 sono stanziati duecentoquarantatre milioni di euro da riferire a debiti pregressi dell'Editoria nei confronti di Poste SpA. Osserva che il bilancio a legislazione vigente per il 2011 recepisce le indicazioni della Decisione di finanza pubblica.
Formula una proposta di parere favorevole sul disegno di legge C. 3778, recante bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011), e sul disegno di legge C. 3779, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (vedi allegato).

Il deputato Mario PEPE (PD) esprime forti perplessità sui documenti di bilancio in esame, pur prendendo atto dei vincoli di contenuto che connotano il disegno di legge di stabilità, che recepisce di fatto l'impostazione definita nei provvedimenti adottati a luglio dal Governo in materia di politica economica conformemente alle prescrizioni dettate dall'Unione europea per fronteggiare la crisi in atto. Sostiene che dai contenuti dei documenti in esame si evince l'assoluta mancanza di un quadro strategico di interventi di sostegno e sviluppo dell'economia che pur si rendono necessari nell'attuale fase di stagnazione economica. Di contro, rileva, i documenti in esame delineano una cospicua serie di


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tagli lineari e indifferenziati alle spese delle amministrazioni pubbliche senza peraltro incidere sui profili di criticità del sistema che richiederebbero urgenti e mirate soluzioni. Valuta negativamente le previsioni relative al comma 6 dell'articolo 1 del disegno di legge di stabilità e reputa opportuno che si preveda un accordo vincolante tra il Governo ed il sistema delle autonomie regionali in materia di regolamentazione della disciplina dei fondi FAS. Esprime quindi il suo voto contrario sulla proposta di parere del relatore.

Il deputato Luciano PIZZETTI (PD) fa notare che, benché i provvedimenti in materia economica approvati nello scorso mese di luglio depotenzino sostanzialmente il ruolo del disegno di legge di stabilità in esame, si prospetta tuttavia l'esigenza di realizzare ulteriori interventi di politica economica nei prossimi mesi in attuazione delle variabili dettate dal nuovo quadro di riferimento europeo. Avanza rilievi critici sulla linea perseguita dal Governo in materia di contenimento della spesa, evidenziando i rischi connessi al grave deficit che attanaglia i conti pubblici. Sostiene la necessità di perseguire incisive politiche di sostegno e di sviluppo che affrontino le cause principali della crisi economica ed intervengano sui delicati nodi del Patto di stabilità, la scuola e l'università, le politiche sociali ed il sostegno alle imprese. Manifesta forti perplessità sulla portata complessiva dei documenti di bilancio, che appaiono volti esclusivamente ad attuare riduzioni non selettive delle spese delle amministrazioni. Dichiara quindi a nome del suo gruppo il voto contrario sulla proposta di parere del relatore.

Il senatore Gianvittore VACCARI (LNP) evidenzia che le previste riduzioni di spesa e la contrazione delle risorse disponibili si rendono necessarie per fronteggiare la difficile crisi economica internazionale ed il Governo è pertanto costretto, con spirito di responsabilità, ad assumere decisioni rigorose improntate prioritariamente al contenimento della spesa pubblica. Sottolinea che le scelte prospettate si pongono in linea con analoghe misure adottate dagli altri paesi europei e rese necessarie da una evidente condizione di stagnazione economico-finanziaria a livello internazionale. Auspica peraltro che in prospettiva futura i provvedimenti di carattere economico approntati dal Governo contemplino forme di controllo della spesa pubblica più mirate e selettive. Ravvisa l'opportunità che la definizione delle politiche di bilancio del Governo avvenga tenendo conto anche degli indirizzi della delega in materia di federalismo fiscale.

Il deputato Isidoro GOTTARDO (PdL) osserva che i vincoli posti dall'Unione europea in materia di bilanci e conti pubblici comprimono fortemente i margini di manovra delle politiche economiche nazionali. Esprime apprezzamento per la proposta di parere formulata dal relatore, che tiene conto del contesto di profonda crisi economica e strutturale del paese che deve indurre ad una consapevolezza nuova, improntata al risparmio ed alla sobrietà, nella gestione della spesa pubblica. Fa notare che i profili critici su cui occorre intervenire attengono non soltanto all'entità del deficit ma anche alla sempre più preoccupante divaricazione tra gli indici della spesa e quelli del debito pubblico.

Il senatore Cosimo LATRONICO (PdL), relatore, fa notare che le sanzioni politiche ed economiche che diversi paesi europei rischiano di subire a causa delle gravi difficoltà di bilancio non sembrano minacciare l'Italia proprio in virtù delle rigorose politiche di bilancio intraprese negli ultimi anni. Ritiene utile che sia promosso un patto istituzionale tra tutte le forze politiche sul tema della revisione della spesa pubblica e del sostegno alla crescita economica, temi che assumono un particolare ruolo soprattutto rispetto al contesto internazionale. Auspica che siano quanto prima attuate quelle riforme strutturali che dovrebbero migliore gli indicatori economici del Paese; osserva al riguardo che la riforma delle pensioni e del sistema del credito bancario realizzate in anni recenti hanno apportato evidenti benefici al complessivo sistema pur in una situazione di emergenza economica.


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Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore sul disegno di legge C. 3778, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011), e sul disegno di legge C. 3779, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013.

La seduta termina alle 9.

INDAGINE CONOSCITIVA

Mercoledì 27 ottobre 2010. - Presidenza del presidente Davide CAPARINI.

La seduta comincia alle 14.10.

Indagine conoscitiva sui progetti di riassetto delle funzioni tra i diversi livelli di governo.

Audizione di rappresentanti dell'Unione province d'Italia (UPI).
(Svolgimento e conclusione).

Davide CAPARINI, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante impianti audiovisivi a circuito chiuso.
Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Introduce, quindi, l'audizione.

Il presidente della provincia di Siracusa, Nicola BONO, componente dell'Ufficio di presidenza dell'Unione province d'Italia (UPI), svolge un'ampia relazione sul tema oggetto dell'audizione.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, il deputato Mario PEPE (PD) e il senatore Gianvittore VACCARI (LNP), ai quali replica il presidente della provincia di Siracusa Nicola BONO, fornendo ulteriori precisazioni.

Davide CAPARINI, presidente, ringrazia il presidente Nicola Bono per l'esauriente relazione svolta, nonché i colleghi intervenuti, e dichiara conclusa l'audizione.

La seduta termina alle 14.55.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.