Art. 7.
(Introduzione dell'articolo 341-bis del testo unico).

      1. Dopo l'articolo 341 del testo unico, come sostituito dall'articolo 6 della presente legge, è inserito il seguente:

      «Art. 341-bis. – 1. Per attività funebre si intende un servizio che comprende e assicura in forma congiunta, secondo modalità fissate dalle regioni, le seguenti prestazioni:

          a) disbrigo, su mandato, delle pratiche amministrative pertinenti l'attività funebre, in qualità di agenzia di affari di cui all'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni;

          b) fornitura di casse mortuarie e di altri articoli funebri, purché in occasione di un funerale;

          c) trasporto di salma o di cadavere, di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 339, di ceneri e di ossa umane;

          d) cura, composizione e vestizione di salme e di cadaveri.

 

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      2. L'attività di pompe funebri è consentita solo a imprese in possesso di apposita autorizzazione all'esercizio, valida per l'intero territorio nazionale, rilasciata dal comune in cui ha sede commerciale principale l'impresa sulla base del possesso dei requisiti strutturali, gestionali, professionale-formativi obbligatori definiti dalle regioni competenti, purché siano soddisfatti gli standard qualitativi e quantitativi minimi stabiliti per il territorio nazionale e le seguenti disposizioni:

          a) l'attività di pompe funebri deve essere svolta nel rispetto delle norme del settore funerario, compresa la normativa UNI EN 15017:2006, garantendo l'igiene e la sicurezza pubblica, nonché il rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;

          b) le imprese che esercitano l'attività di pompe funebri devono disporre in maniera permanente e continuativa di mezzi, di risorse e di organizzazione adeguati, tra cui la disponibilità:

              1) di almeno un carro funebre e di un'autorimessa attrezzata per la sanificazione e per il ricovero di almeno un carro funebre;

              2) di almeno una sede idonea alla trattazione degli affari amministrativi, ubicata nel comune nel quale si richiede l'autorizzazione;

              3) di personale stabilmente occupato, con un minimo di tre addetti, con regolare contratto di lavoro stipulato direttamente con il richiedente l'autorizzazione o con un altro soggetto di cui questi si avvale in forza di un contratto di lavoro stipulato nel rispetto della normativa in materia di impresa e del mercato del lavoro nonché in possesso di requisiti formativi definiti dalle regioni in relazione alle specifiche mansioni svolte;

              4) di un responsabile della conduzione dell'attività di pompe funebri, il direttore tecnico, in aggiunta al personale di cui al numero 3), che deve essere specificamente individuato, anche coincidente

 

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con il legale rappresentante dell'impresa in possesso dei requisiti formativi specifici definiti dalle regioni. Il direttore tecnico dell'impresa di pompe funebri svolge le funzioni direttive dell'impresa; assolve alle funzioni di organizzazione del personale, dei mezzi e delle attrezzature; mantiene i rapporti con i clienti e con il pubblico in rappresentanza dell'impresa, con titolarità nella negoziazione degli affari della stessa; coordina il personale; dispone di autonomia organizzativa e gestionale, di potestà discrezionale nell'espletamento dell'attività di impresa; assicura il rispetto delle norme in materia di assunzioni, di assicurazioni sociali obbligatorie, di sicurezza nei luoghi di lavoro e quanto altro necessario per l'esercizio dell'impresa, assumendone le relative responsabilità. Quando le funzioni di direttore tecnico non sono svolte dall'imprenditore titolare dell'autorizzazione si applicano gli articoli 2203 e seguenti del codice civile;

              5) per l'apertura di ulteriori sedi commerciali o filiali, per ogni sede, di un ulteriore incaricato alla trattazione degli affari, il responsabile commerciale, in possesso dei requisiti formativi previsti al numero 4). Il responsabile commerciale mantiene i rapporti con i clienti e con il pubblico in rappresentanza dell'impresa, con titolarità nella negoziazione degli affari della stessa assumendone le relative responsabilità;

              6) di personale, operatori funebri o necrofori, da impiegare in ciascun servizio funebre in numero pari o superiore a quello stabilito nel piano adottato da ciascuna impresa per il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, in possesso dei requisiti formativi previsti al numero 3), assunto con contratto di lavoro stipulato direttamente con il richiedente l'autorizzazione o con un altro soggetto di cui questi si avvale in forza di un contratto di lavoro stipulato nel rispetto della normativa in materia di impresa e del mercato del lavoro;

          c) i requisiti di cui alla lettera b), numeri 1) e 3), si intendono soddisfatti

 

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quando la relativa disponibilità è acquisita anche attraverso consorzi o contratti di agenzia o di fornitura di durata e di contenuto idonei a garantire in via continuativa e funzionale l'espletamento dell'attività funebre con un altro soggetto in possesso dell'autorizzazione all'attività funebre ovvero ricorrendo all'attivazione di processi di integrazione, quali la costituzione di consorzi con attività esterna di cui agli articoli 2602 e seguenti del codice civile o di società consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del medesimo codice. Tali contratti, regolarmente registrati e depositati presso il comune che rilascia l'autorizzazione, devono esplicitare i compiti dei soggetti che, attraverso le citate forme contrattuali, garantiscono in via continuativa e funzionale l'espletamento dall'attività funebre. Tali compiti devono riguardare l'incassamento, il trasporto della salma o del cadavere e la sigillatura del feretro. Il trasporto del cadavere con il personale e con i mezzi necessari sono espletati unitariamente e direttamente dall'altro soggetto autorizzato all'attività di pompe funebri o di trasporto funebre nel rispetto delle norme vigenti in materia di igiene, di sicurezza sul lavoro;

          d) i soggetti che intendono garantire il possesso dei requisii tecnico-organizzativi per svolgere l'attività funebre ad altri esercenti con il contratto di cui alla lettera c) devono possedere la certificazione UNI rilasciata dagli organi competenti della regione e un minimo di otto addetti necrofori e di due veicoli funebri; analoghi requisiti devono essere garantiti dai consorzi o dalle società consortili creati tra le attività funebri. I medesimi soggetti devono inoltre essere in possesso di regolare certificazione di qualità;

          e) i comuni sono tenuti a verificare annualmente e a vigilare sulla permanenza dei requisiti in capo ai soggetti di cui al presente comma.

      3. È vietata l'intermediazione nell'attività funebre. Il conferimento dell'incarico per lo svolgimento delle pratiche amministrative, per la vendita di casse e di articoli

 

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funebri e per ogni altra attività connessa al funerale è effettuato nella sede autorizzata o eccezionalmente, su richiesta degli interessati, presso l'abitazione degli aventi diritto ed è vietato all'interno di strutture sanitarie o socio-assistenziali di ricovero e cura, pubbliche e private, di strutture obitoriali e di cimiteri.
      4. Il comune vigila e controlla l'attività di pompe funebri e di trasporto funebre e, in particolare, il trasporto di salme e di cadaveri, e assicura alla famiglia e agli aventi titolo il diritto di scegliere liberamente nell'ambito dei soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività di pompe funebri o di trasporto funebre.
      5. È fatto assoluto divieto di svolgere attività di pompe funebri o di trasporto funebre o di proporre servizi e forniture, relativi all'attività di pompe funebri o di trasporto funebre nonché all'attività marmorea e lapidea cimiteriale:

          a) all'interno di strutture sanitarie pubbliche o private, ivi comprese le residenze per anziani e altre strutture socio-sanitarie, socio-assistenziali e residenziali, nonché dei relativi servizi mortuari;

          b) all'interno degli obitori e dei locali di osservazione delle salme;

          c) all'interno dei cimiteri e nei locali comunali.

      6. Ogni violazione alle disposizioni del comma 5 deve essere tempestivamente segnalata al comune per l'irrogazione delle sanzioni previste.
      7. Il personale adibito al servizio pubblico di obitorio o di servizio mortuario delle strutture sanitarie non può svolgere attività di pompe funebri o di trasporto funebre in forma diretta o indiretta; tale personale deve tenere un comportamento improntato alla massima educazione e correttezza e agire con diligenza professionale specifica. In particolare tale personale non deve:

          a) interferire né condizionare in alcun modo la scelta dell'impresa funebre da parte dei familiari del defunto;

 

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          b) accettare eventuali compensi o regalie;

          c) svolgere alcuna opera di propaganda e di commercio.

      8. L'attività funebre è incompatibile con attività sanitarie e parasanitarie, con la gestione di camere mortuarie collocate in strutture sanitarie di ricovero o cura e con la gestione di obitori e di depositi di osservazione.
      9. Chi è proprietario, in tutto o in parte, chi ha poteri di responsabilità e chi tratta affari in un esercizio di attività di pompe funebri o di trasporto funebre, chi opera all'interno di obitori, di depositi di osservazione o di servizi mortuari di strutture sanitarie pubbliche o private deve possedere i requisiti di moralità previsti per l'assunzione nel pubblico impiego.
      10. Presso ciascuna regione è istituito un elenco delle imprese di cui al presente articolo autorizzate dai comuni. Tale elenco deve essere consultabile con strumenti di ricerca telematici.
      11. Nello svolgimento di attività funebre, fatta salva la promozione commerciale e da ricorrenza mediante oggettistica di valore trascurabile, chiunque propone direttamente o indirettamente provvigioni, offerte, regali di valore o vantaggi di qualsiasi tipo per ottenere informazioni volte a consentire la realizzazione di uno o più servizi è punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25.000 euro a 50.000 euro. In caso di recidiva il colpevole è altresì sospeso da uno a sei mesi, con effetto immediato, dalla possibilità di ulteriore esercizio dell'attività funebre e per casi particolarmente gravi può essere disposta la revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività.
      12. È fatto obbligo a ogni esercente l'attività di pompe funebri o di trasporto funebre di attuare un sistema di gestione, di organizzazione e di controllo secondo le disposizioni in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2011, n. 231».

 

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