Disegno di legge n. 1248

Commissioni riunite I-V

DL 69/2013: Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia.

EDIZIONE PROVVISORIA

EMENDAMENTI

ART. 1.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), numero 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: anche in relazione all'operatività per portafogli presentati alla controgaranzia del Fondo dai confidi;
b) al comma 1, lettera a), numero 2, dopo le parole: di copertura, inserire le seguenti: della garanzia diretta;
c) al comma 1, lettera a), numero 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo:. La misura massima di copertura della garanzia diretta di cui al primo periodo si applica anche a favore di imprese ubicate in aree di crisi, così come definite dall'articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nonché alle operazioni a valere sulla sezione speciale di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, del 27 luglio 2009;
d) al comma 1, lettera a), dopo il numero 2, aggiungere il seguente: 2-bis. L'incremento, sull'intero territorio nazionale, della misura massima di copertura della controgaranzia del Fondo fino al novanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria, con riferimento a tutte le tipologie di operazioni finanziarie di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 26 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012, n. 193, ai sensi e nei limiti stabiliti nel medesimo decreto;
e) al comma 1, lettera a), numero 3, aggiungere, in fine, le seguenti parole: e all'operatività per portafogli presentati alla controgaranzia def Fondo dai confidi;
f) al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: b) limitare il rilascio della garanzia diretta o della controgaranzia del Fondo alle operazioni finanziarie di nuova concessione ed erogazione, escludendo la possibilità di garantire o controgarantire operazioni finanziarie già deliberate dai soggetti finanziatori alla data di presentazione della richiesta di garanzia o di controgaranzia, salvo che le stesse non siano condizionate, nella loro esecutività, all'acquisizione della garanzia o della controgaranzia da parte del Fondo;
g) sopprimere il comma 3;
e) sopprimere il comma 4.
1. 34. Taranto, Benamati, Martella, Senaldi, Ginefra, Peluffo, Petitti, Donati, Cani, Impegno.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole: n. 662 inserire le parole: e dei Confidi;
b) al comma 1, lettera a), numero 1), in fine, inserire le parole:, anche in relazione all'operatività per portafogli presentati alla controgaranzia del Fondo dai Confidi;
c) al comma 1, lettera a), numero 2), dopo le parole: ottanta per cento dell'importo, inserire le parole: in garanzia diretta;
d) al comma 1, lettera a), dopo il numero 2), aggiungere il seguente: 2-bis) l'incremento sull'intero territorio nazionale, della misura massima di copertura del Fondo fino al novanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria in controgaranzia per tutte le tipologie di operazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 26 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012, n. 193;
e) al comma 1, lettera a), numero 3, in fine inserire le parole: , e all'operatività per portafogli presentati alla controgaranzia del Fondo dai Confidi;
f) al comma 1 lettera b), in fine, inserire le parole: o della controgaranzia;
g) sopprimere il comma 3;
h) sopprimere il comma 4.

Conseguentemente, alla rubrica aggiungere le parole: e del sistema della garanzia.
1. 4. Giulietti.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo la lettera
a) aggiungere la seguente:
a-bis) detti criteri di valutazione devono agevolare la concessione di garanzie a PMI in bonis in situazione di crisi temporanea e reversibile;
b) al comma 1, dopo la lettera b), aggiungere la seguente:
b-bis) favorire il rilancio del settore edilizia permettendo l'accesso al Fondo di Garanzia anche per interventi finalizzati all'acquisto della prima casa;
c) al comma 1, lettera b) dopo le parole: garanzia del Fondo, aggiungere le seguenti: diretta alle banche;
d) dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 39, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono aggiunti i seguenti periodi: «La garanzia del Fondo di cui al comma 1 può essere concessa, a titolo oneroso, su portafogli di finanziamenti erogati a piccole e medie imprese da banche e intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni o su portafogli di garanzie e controgaranzie concesse a piccole e medie imprese dal Confidi di primo e secondo grado, iscritti dell'Elenco Speciale ex Art. 107 del D.Lgs. e successive modificazioni.
Con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro dello Sviluppo Economico, d'intesa con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, sono definite le tipologie di operazioni ammissibili, le modalità di concessione, i criteri di selezione nonché l'ammontare massimo delle disponibilità finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio derivante dalla concessione di detta garanzia.».
1. 66. Alli, Vignali.

Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole: Ministro dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali;
b) al comma 1, lettera a) premettere al numero 1 il seguente:
01. L'aggiornamento dei soggetti ammessi alla presentazione delle richieste, includendovi le imprese agricole;.
1. 14. Sani, Faenzi, Oliverio, Catania, Taricco, Luciano Agostini, Antezza, Anzaldi, Carra, Cenni, Cova, Covello, Dal Moro, Ferrari, Fiorio, Marrocu, Mongiello, Palma, Tentori, Terrosi, Valiante, Venittelli, Zanin.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), numero 2, dopo le parole: ottanta per cento dell'importo, inserire le seguenti: in garanzia diretta;
b) dopo il numero 2 aggiungere il seguente: 2-bis. L'incremento, sull'intero territorio nazionale, della misura massima di copertura del Fondo fino al novanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria in controgaranzia per tutte le tipologie di operazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 26 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012, n. 193;.
* 1. 28. Lodolini.

Al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modifiche:
a) al punto 2, dopo le parole: ottanta per cento dell'importo, aggiungere le seguenti: in garanzia diretta;
b) dopo il punto 2 aggiungere il seguente: 2-bis. L'incremento, sull'intero territorio nazionale, della misura massima di copertura del Fondo fino al novanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria in controgaranzia per tutte le tipologie di operazioni di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 26 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012, n. 193;
* 1. 55. Causin, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli, Matarrese, Vezzali.

Al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modifiche:
a) sostituire il numero 2 con il seguente: 2. L'incremento, sull'intero territorio nazionale, della misura massima di copertura della garanzia diretta del Fondo fino all'ottanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria, con riferimento alle «operazioni di anticipazione di credito, senza cessione dello stesso, verso imprese che vantano crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni» e alle «operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi» di cui, rispettivamente, agli articoli 4 e 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 26 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012, n. 193, ai sensi e nei limiti stabiliti nei medesimi articoli; la misura massima di copertura della garanzia diretta di cui al primo periodo si applica anche alle operazioni a favore di imprese ubicate in aree di crisi come definite dall'articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nonché alle operazioni garantite a valere sulla sezione speciale di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, del 27 luglio 2009;
b) dopo il numero 2, aggiungere il seguente: 2-bis. L'incremento, sull'intero territorio nazionale e per tutte le tipologie di operazioni finanziarie e di soggetti beneficiari, della misura massima di copertura della controgaranzia del Fondo fino al novanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria;.
* 1. 38. Giampaolo Galli.

Al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modifiche:
a) sostituire il numero 2, con il seguente: 2. L'incremento, sull'intero territorio nazionale, della misura massima di copertura della garanzia diretta del Fondo fino all'ottanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria, con riferimento alle «operazioni di anticipazione di credito, senza cessione dello stesso, verso imprese che vantano crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni» e alle «operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi» di cui, rispettivamente, agli articoli 4 e 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 26 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012, n. 193, ai sensi e nei limiti stabiliti nei medesimi articoli; la misura massima di copertura della garanzia diretta di cui al primo periodo si applica anche alle operazioni a favore di imprese ubicate in aree di crisi come definite dall'articolo 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n, 83 convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 134, nonché alle operazioni garantite a valere sulla sezione speciale di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, del 27 luglio 2009,;
b) dopo il numero 2, aggiungere il seguente: 2-bis. L'incremento, sull'intero territorio nazionale e per tutte le tipologie di operazioni finanziarie e di soggetti beneficiari, della misura massima di copertura della controgaranzia del Fondo fino al novanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria.
* 1. 43. Palese, Saltamartini, Prestigiacomo.

Al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modificazioni:
a) sostituire il numero 2 con il seguente: 2. L'incremento, sull'intero territorio nazionale, della misura massima di copertura della garanzia diretta del Fondo fino all'ottanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria, con riferimento alle «operazioni di anticipazione di credito, senza cessione dello stesso, verso imprese che vantano crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni» e alle «operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi” di cui, rispettivamente, agli articoli 4 e 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 26 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012, n. 193, ai sensi e nei limiti stabiliti nei medesimi articoli; la misura massima di copertura della garanzia diretta di cui al primo periodo si applica anche alle operazioni a favore di imprese ubicate in aree di crisi come definite dall'articolo 27 del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nonché alle operazioni garantite a valere sulla sezione speciale di cui all'articolo 2, comma 2 del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, del 27 luglio 2009;
b) dopo il numero 2, aggiungere il seguente: 2-bis. L'incremento, sull'intero territorio nazionale e per tutte le tipologie di operazioni finanziarie e di soggetti beneficiari, della misura massima di copertura della controgaranzia del Fondo fino al novanta per cento dell'importo dell'operazione finanziaria;.
* 1. 52. Vignali.

Apportare le seguenti modifiche:
a) alla rubrica aggiungere, in fine, le seguenti parole: e del sistema della garanzia;
b) al comma 1, dopo le parole: n. 662 aggiungere le seguenti: e dei Confidi.
1. 53. Causin, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli, Matarrese, Vezzali.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis) favorire l'erogazione di nuovi finanziamenti alle piccole e medie imprese sottoposte alla procedura di concordato in continuità aziendale di cui all'articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, entro i limiti delle risorse del fondo stesso;
b) al comma 2 aggiungere in fine il seguente periodo: Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentiti il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro della giustizia sono definite le condizioni e le modalità della prestazione delle garanzie di cui al comma 1, lettera b-bis).
* 1. 6. De Micheli.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis) favorire l'erogazione di nuovi finanziamenti alle piccole e medie imprese sottoposte alla procedura di concordato in continuità aziendale di cui all'articolo 186- bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, entro i limiti delle risorse del fondo stesso;
b) al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentiti il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro della giustizia, sono definite le condizioni e le modalità della prestazione delle garanzie di cui al comma 1, lettera b-bis).
* 1. 21. Abrignani.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis) favorire l'erogazione di nuovi finanziamenti alle piccole e medie imprese sottoposte alla procedura di concordato in continuità aziendale di cui all'articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, entro i limiti delle risorse del fondo stesso;
b) al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentiti il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro della giustizia, sono definite le condizioni e le modalità della prestazione delle garanzie di cui al comma 1, lettera b-bis).
* 1. 41. Gelmini.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1. Al fine di migliorare l'efficacia degli interventi del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre 1966, n. 662, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono adottate entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, specifiche disposizioni volte a:
a) assicurare un più ampio accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese anche tramite:
1) l'aggiornamento in funzione del ciclo economico e dell'andamento del mercato finanziario e creditizio, dei criteri di valutazione delle imprese i fini dell'accesso alla garanzia del Fondo e della misura dell'accantonamento a titolo di coefficiente di rischio;
2) la definizione di una franchigia sul rimborso in caso di escussione della garanzia, equivalente alla perdita ”normale” attesa graduata in funzione del coefficiente di rischio del credito garantito;
3) l'incremento su tutto il territorio nazionale, della misura massima di copertura del Fondo fino all'80 per cento dell'importo dell'operazione finanziaria, con riferimento alle «operazioni di anticipazione di credito senza cessione dello stesso, verso imprese che vantano crediti nei confronti di pubbliche amministrazioni» e alle «operazioni di durata non inferiore a 36 mesi» di cui, rispettivamente agli articoli 4 e 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 26 giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2012, n. 193 ai sensi e nei limiti stabiliti nei medesimi articoli;
4) la definizione delle modalità di accesso alla garanzia del Fondo per intermediari finanziari creditizi quali società di leasing, factoring, assicurazioni, OICR con finalità esclusiva di acquisto di crediti e/o sottoscrizione di mini bond emessi da PMI non quotate;
5) la semplificazione delle procedure e delle modalità di presentazione delle richieste attraverso un maggior ricorso a modalità telematiche di accesso e di gestione della garanzia; inclusa la possibilità di ottenere la garanzia su portafogli di crediti costruiti in modo omogeneo e di cui sia nota la perdita attesa «normale»;
6) misure volte a garantire l'effettivo trasferimento dei vantaggi della garanzia pubblica alle piccole e medie imprese beneficiarie dell'intervento, attraverso una convenzione con le banche e gli altri intermediari finanziari aderenti che stabilisca i prezzi applicabili ai prestiti oggetto di garanzia, anche differenziati in funzione della rischiosità dell'azienda garantita;
7) misure volte a trasferire quote di risorse non impegnate dai fondi strutturali europei relativi alla programmazione 2007-2013 e dai nuovi fondi relativi alla programmazione 2014-2020, sul Fondo di garanzia ovvero su nuovi strumenti di garanzia del credito ai sensi dell'articolo 44 del Regolamento del consiglio europeo 1083/2006;
8) il rafforzamento degli strumenti esistenti al fine di rendere ancora più efficiente la gestione a favore delle PMI attraverso un'azione del Fondo, concertata con le politiche regionali di garanzia, che tenga conto della diminuzione delle risorse pubbliche nei prossimi anni e della necessità di razionalizzare le poche disponibili, a tal fine concentrando l'intervento del Fondo sulla sola controgaranzia dei fondi di garanzia regionali e dei confidi;
b) limitare il rilascio della garanzia del Fondo alle operazioni finanziarie di nuova concessione ed erogazione, escludendo la possibilità di garantire operazioni finanziarie già deliberate dai soggetti finanziatori alla data di presentazione della richiesta di garanzia, salvo che le stesse non siano condizionate, nella loro esecutività, all'acquisizione della garanzia da parte del Fondo.
1. 23. Gutgeld, Causi, Petrini, Bargero, Bonifazi, Capozzolo, Carbone, Colaninno, De Maria, De Menech, Marco Di Maio, Fragomeli, Fregolent, Ginato, Lorenzo Guerini, Leonori, Lodolini, Pelillo, Ribaudo, Rostan, Sanga.

Al comma 1, dopo le parole: piccole e medie imprese, inserire le seguenti: comprese quelle agricole e della pesca.
1. 12. Russo.

Al comma 1, dopo le parole: medie imprese aggiungere le seguenti: di tutti i settori economici, e dopo le parole: ad uso produttivo aggiungere le seguenti: nonché di tutte le componenti immateriali legate, connesse o accessorie agli investimenti fissi.
1. 65. Nardella.

Al comma 1, dopo le parole: n. 662 inserire le seguenti: e dei Confidi.
1. 26. Lodolini.

Al comma 1, dopo le parole: Ministro dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
1. 63. Franco Bordo, Palazzotto, Marcon, Melilla, Boccadutri, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, dopo le parole: Ministro dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: e con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Conseguentemente, alla lettera a), dopo il punto 4 aggiungere il seguente:
4-bis. opportune misure volte a ricomprendere, nel rispetto della normativa comunitaria, le imprese agricole e del settore della pesca tra i soggetti beneficiari del Fondo.
* 1. 33. Lupo, Gallinella, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a) sopprimere la parola: anche;.
1. 11. Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio.

Al comma 1, alla lettera a), premettere al numero 1 il seguente:
01. l'aggiornamento dei soggetti ammessi alla presentazione delle richieste, includendovi le imprese agricole.
1. 62. Franco Bordo, Palazzotto, Melilla, Marcon, Boccadutri, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, lettera a) sopprimere il numero 1).
1. 49. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), numero 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: che tengano anche conto dell'attitudine delle imprese a rispettare i piani di restituzione di pregressi finanziamenti.
1. 16. Allasia.

Al comma 1, lettera a), numero 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , anche in relazione all'operatività per portafogli presentati alla contro garanzia del Fondo dai Confidi.
* 1. 27. Lodolini.

Al comma 1, lettera a), numero 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , anche in relazione all'operatività per portafogli presentati alla contro garanzia del Fondo dai Confidi.
* 1. 54. Causin, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli, Matarrese, Vezzali.

Al comma 1, lettera a), numero 2, sopprimere le parole: di durata non inferiore a 36 mesi.
* 1. 8. De Micheli.

Al comma 1, lettera a), numero 2, sopprimere le parole: di durata non inferiore a 36 mesi.
* 1. 19. Abrignani.

Al comma 1, lettera a), numero 2, sopprimere le parole: di durata non inferiore a 36 mesi.
* 1. 39. Gelmini.

Al comma 1, lettera a), numero 3, aggiungere, in fine, le seguenti parole: e all'operatività per portafogli presentati alla contro garanzia del Fondo dai Confidi.
* 1. 29. Lodolini.

Al comma 1, lettera a), numero 3, aggiungere, in fine, le seguenti parole:, e all'operatività per portafogli presentati alla controgaranzia del Fondo dai Confidi.
* 1. 56. Causin, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli, Matarrese, Vezzali.

Al comma 1, lettera a) sostituire il numero 4 con il seguente:
4. misure volte a garantire l'effettivo trasferimento dei vantaggi della garanzia pubblica per il sostegno alla crescita dimensionale e all'aggregazione delle piccole e medie imprese.
1. 47. Castelli, Fantinati, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 1, lettera a) dopo il numero 4, aggiungere il seguente:
4-bis. misure volte a garantire la ripartizione delle risorse del Fondo tra le regioni in misura proporzionale all'ammontare della capacità contributiva di ciascuna regione.
1. 17. Guidesi, Allasia, Invernizzi, Bragantini, Borghesi.

Al comma 1, lettera a), dopo il numero 4) aggiungere il seguente:
4-bis. garantire una quota ad interventi di garanzia in favore del microcredito ai sensi dell'articolo 39, comma 7-bis del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
1. 48. Castelli, Fantinati, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 1, sopprimere la lettera b).
* 1. 3. Rubinato.

Al comma 1, sopprimere la lettera b).
* 1. 51. Pili.

Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le seguenti parole: o che la delibera preveda la richiesta della garanzia.
* 1. 7. De Micheli.

Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le seguenti parole: o che la delibera preveda la richiesta della garanzia.
* 1. 20. Abrignani.

Al comma 1, lettera b), sono aggiunte in fine le seguenti parole: o che la delibera preveda la richiesta della garanzia.
* 1. 40. Gelmini.

Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le seguenti parole: della controgaranzia.
* 1. 30. Lodolini.

Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le seguenti parole: o della controgaranzia.
* 1. 57. Causin, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli, Matarrese, Vezzali.

1. All'articolo 1, comma 1, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis)
prevedere specifici criteri di valutazione ai fini dell'accesso alla garanzia del Fondo da parte delle imprese sociali di cui al decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, nonché delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381.
1. 9. Bobba, Bragantini, Borghi, D'Ottavio, Biondelli, Fregolent, Lavagno, Bargero, Bonomo, Boccuzzi, Portas, Fiorio, Gribaudo, Damiano, Mattiello, Giorgis, Rabino, Monchiero, Taricco, Allasia, Costa, Balduzzi, Nastri.

Al comma 1, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis) incaricare l'IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) affinché provveda per consentire alle imprese di assicurazione di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209, nell'ambito degli impegni assunti dai Consorzi di garanzia collettiva fidi (confidi) di cui all'articolo 155, comma 4, del decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385 (iscritti nell'elenco speciale ex articolo 107 T.U.B.) e dagli altri Fondi di Garanzia gestiti da Banche e Intermediari ex articolo 107 T.U.B. nei confronti dei soggetti finanziatori, di assicurare le eventuali perdite patrimoniali e/o pecuniarie derivanti dall'infruttuoso recupero del credito verso il soggetto finanziato e garantito, in misura massima del 50 per cento (cinquanta pro-cento) del credito residuo stesso. L'efficacia della copertura è subordinata alla conclusione delle procedure di recupero oppure all'accertata irrecuperabilità del credito. Sono assicurabili, esclusivamente, le operazioni di finanziamento finalizzate alla realizzazione od acquisto di beni e/o servizi e/o lavori.
1. 58. Sottanelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Il Governo presenta, entro il 31 dicembre 2013, una relazione al Parlamento volta ad anticipare al 2013 gli effetti del secondo e terzo periodo dell'articolo 2, comma 36, del decreto-legge n. 138 del 2011, ai sensi del quale le maggiori entrate derivanti dall'attività di contrasto all'evasione fiscale confluiscono in un Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale e sono finalizzate alla riduzione degli oneri fiscali e contributivi gravanti sulle famiglie e sulle imprese.
1. 64. Busin.

Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis. A valere sulle disponibilità del Fondo di cui al comma 1, sono ammesse all'intervento di garanzia le emissioni di titoli di debito, nella forma di obbligazioni e cambiali finanziarie, effettuate da parte di piccole e medie imprese e sottoscritte da fondi comuni di investimenti mobiliari chiusi per il tramite di società di gestione del risparmio e delle società di gestione armonizzate, da banche e intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni. La garanzia diretta e la controgaranzia possono essere concesse fino all'80 per cento dell'ammontare delle operazioni finanziarie realizzate da piccole e medie imprese e consorzi ubicati in tutto il territorio nazionale, purché rientranti nei limiti previsti dalla vigente normativa comunitaria. La misura della copertura degli interventi di garanzia e controgaranzia, la misura della copertura massima delle perdite nonché la misura delle commissioni per l'accesso alla garanzia dovute dai soggetti richiedenti, è regolata in relazione alle tipologie di operazioni finanziarie, categorie di imprese beneficiarie finali, settori economici di appartenenza e aree geografiche, con decreto di natura non regolamentare, adottato dal Ministro dello Sviluppo Economico, d'intesa con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.
1-ter. La garanzia del Fondo di cui al comma 1 può essere concessa su portafogli composti da titoli di debito di cui al precedente comma e su portafogli misti composti dai medesimi titoli di debito e da finanziamenti erogati a piccole e medie imprese da banche e intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni. Con decreto di natura non regolamentare adottato dal Ministro dello Sviluppo Economico, d'intesa con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le tipologie di operazioni ammissibili, le modalità di concessione, i criteri di selezione, la misura delle commissioni per l'accesso alla garanzia dovute dai soggetti richiedenti, nonché l'ammontare massimo delle disponibilità finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio derivante dalla concessione di detta garanzia.
1. 24. Causi, Gutgeld, Petrini, Bargero, Bonifazi, Capozzolo, Carbone, Colaninno, De Maria, De Menech, Marco Di Maio, Fragomeli, Fregolent, Ginato, Lorenzo Guerini, Leonori, Lodolini, Pelillo, Ribaudo, Rostan, Sanga.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Allo scopo di favorire l'emersione alla legalità delle aziende, costituite ai sensi degli articoli 2555 e seguenti del codice civile, e sequestrate ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, ovvero dell'articolo 12-sexies decreto-legge 8 giugno 1992, n. 356, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, assicurare che le medesime possano accedere alle garanzie sui finanziamenti di cui al Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a) della legge n. 662 del 1996 e successive modificazioni e integrazioni, previste dal presente articolo, a condizione che:
a) siano ravvisabili prospettive di prosecuzione dell'attività delle aziende in oggetto;
b) l'amministratore giudiziario presenti un dettagliato piano di risanamento industriale che tenga conto della natura dell'attività esercitata, delle modalità e dell'ambiente in cui essa è svolta, della forza lavoro occupata, nonché della capacità produttiva e del mercato di riferimento, tale da riqualificare la ripresa di un'attività produttiva sana e la reimmissione sul mercato delle aziende sequestrate.
1. 10. Garavini.

Al comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
1. 61. Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Sopprimere il comma 3.
* 1. 1. Taranto, Benamati, Impegno.

Sopprimere il comma 3.
* 1. 15. Rondini.

Sopprimere il comma 3.
* 1. 31. Lodolini.

Sopprimere il comma 3.
* 1. 35. Taranto, Benamati, Martella, Senaldi, Ginefra, Peluffo, Petitti, Donati, Cani, Impegno.

Sopprimere il comma 3.
1. 37. Gagnarli, Lupo, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Sopprimere il comma 3.
1. 44. Palese, Saltamartini, Leone, Misuraca, Prestigiacomo, Vignali, Gelmini.

Sopprimere il comma 3.
* 1. 50. Castelli, Fantinati, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino.

Sopprimere il comma 3.
* 1. 59. Causin, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli, Matarrese, Vezzali.

Sopprimere il comma 3.
* 1. 68. Saltamartini, Vignali.

Sopprimere il comma 4.
* 1. 2. Taranto, Benamati, Impegno.

Sopprimere il comma 4.
* 1. 32. Lodolini.

Sopprimere il comma 4.
* 1. 36. Taranto, Benamati, Martella, Senaldi, Ginefra, Peluffo, Petitti, Donati, Cani, Impegno.

Sopprimere il comma 4.
* 1. 45. Palese, Saltamartini, Leone, Misuraca, Prestigiacomo, Vignali, Gelmini.

Sopprimere il comma 4.
* 1. 46. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Sopprimere il comma 4.
* 1. 60. Causin, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli, Matarrese.

Sopprimere il comma 4.
* 1. 67. Saltamartini, Vignali.

Sopprimere il comma 5.
** 1. 5. De Micheli.

Sopprimere il comma 5.
** 1. 22. Abrignani.

Sopprimere il comma 5.
** 1. 42. Gelmini.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. L'accesso alle risorse del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è consentito alle imprese che non delocalizzano la produzione al di fuori dei Paesi membri de dello Spazio Economico Europeo.
1. 13. Matteo Bragantini, Guidesi, Borghesi, Invernizzi.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Ai fini dell'accesso da parte delle micro, piccole e medie imprese, definitive ai sensi della Raccomandazione 2003/36/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, agli interventi del Fondo italiano di investimento, costituito dal Ministero dell'economia e delle finanze, dalla Cassa depositi e prestiti, dall'ABI, dalla Confindustria e dalle principali banche italiane e gestito dalla società di gestione del risparmio SGR, il fatturato richiesto alle suddette imprese non deve essere superiore a 10 milioni di euro.
1. 18. Allasia, Invernizzi, Borghesi, Guidesi, Bragantini.

Alla rubrica aggiungere, in fine, le parole: e del sistema della garanzia.
1. 25. Lodolini.

Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

1. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono definiti i criteri con cui è apposta la garanzia dello Stato ai debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni certificati ai sensi del decreto-legge n. 35 del 2013, privilegiando quelli delle piccole e medie imprese.
1. 01. Giacomelli.

Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

1. All'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013 n. 35 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, le parole «1.800 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti «2.800 milioni di euro.
1. 02. Rughetti.

Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

1. All'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013 n. 35 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, le parole «1.800 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti «2.800 milioni di euro.
1. 04. Rughetti.

Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Dismissione dei terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola).

1. I soggetti interessati all'acquisizione dei terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola, non utilizzati per finalità istituzionali, possono fare richiesta al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali a mezzo di posta elettronica certificata.
2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l'Ismea pubblica le richieste di acquisizione dei terreni di cui al comma i sul proprio sito internet.
3. Entro il termine di 60 giorni dalla ricezione della richiesta il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze e le regioni interessate, sulla base dei dati forniti dall'Agenzia del demanio, avvia la dismissione attraverso la procedura negoziata senza pubblicazione del bando per gli immobili di valore inferiore a 100.000 euro e mediante asta pubblica per quelli di valore pari o superiore a 100.000 euro.
4. Nel caso di mancata risposta entro il termine stabilito dal comma 3 si ritiene accolta l'offerta inviata, salvo il caso in cui dovessero essere ricevute ulteriori offerte in aumento per la medesima porzione di terreno agricolo e a vocazione agricola, ritenendosi accolta l'offerta di maggior valore purché pubblicata almeno cinque giorni prima della scadenza del termine del comma 3.
1. 03. Faenzi.

ART. 2.

Al comma 1, dopo le parole: medie imprese sono aggiunte le seguenti: di tutti i settori economici e dopo le parole: ad uso produttivo inserire le altre: nonché di tutte le componenti immateriali legate, connesse o accessorie agli investimenti fissi.
2. 58. Saltamartini, Vignali.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
b) al comma 7, primo periodo, dopo le parole: sentito il Ministero dell'economia e delle finanze, aggiungere le seguenti: e le organizzazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative;
c) al comma 7, lettera a), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
d) al comma 7, lettera b), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
e) al comma 7, lettera c), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
f) dopo il comma 8, è aggiunto il seguente:
«8-bis. I decreti di cui al presente articolo sono adottati entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
* 2. 3. Taranto, Benamati, Impegno, Martella, Senaldi, Ginefra, Petitti, Donati, Cani.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
b) al comma 7, primo periodo, dopo le parole: sentito il Ministero dell'economia e delle finanze, aggiungere le seguenti: e le organizzazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative;
c) al comma 7, lettera a), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
d) al comma 7, lettera b), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
e) al comma 7, lettera c), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
f) dopo il comma 8, è aggiunto il seguente:
«8-bis. I decreti di cui al presente articolo sono adottati entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.
* 2. 26. Giampaolo Galli.

Apportare le seguenti modifiche:
a) al comma 2, dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
b) al comma 7, primo periodo, dopo le parole: sentito il Ministero dell'economia e delle finanze, aggiungere le seguenti: e le organizzazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative;
c) al comma 7, lettera a), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
d) al comma 7, lettera b), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
e) al comma 7, lettera c), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
f) dopo il comma 8, è aggiunto il seguente:
«8-bis. I decreti di cui al presente articolo sono adottati entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.
* 2. 46. Palese, Saltamartini, Prestigiacomo.

Apportare le seguenti modifiche:
a) al comma 2, dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
b) al comma 7, primo periodo, dopo le parole: sentito il Ministero dell'economia e delle finanze, aggiungere le seguenti: e le organizzazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative;
c) al comma 7, lettera a), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
d) al comma 7, lettera b), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
e) al comma 7, lettera c), dopo la parola: banche aggiungere le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario;
f) dopo il comma 8, è aggiunto il seguente:
«8-bis. I decreti di cui al presente articolo sono adottati entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.
* 2. 51. Vignali.

Apportare le seguenti modifiche:
a) al comma 2, sostituire le parole: dalle banche aderenti alla convenzione di cui al comma 7» con le seguenti: dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. secondo le modalità fissate dal decreto di cui al comma;
b) al comma 3, sostituire le parole: di cui al comma 5 con le seguenti: del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 30 dalla conversione in legge del presente decreto-legge;
c) sostituire il comma 4 con il seguente: «Le richieste di finanziamento devono pervenire al Ministero dell'economia e delle finanze secondo le modalità indicate con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze da emanare entro 30 giorni dalla conversione in legge del presente decreto-legge. La gestione e la valutazione delle suddette richieste non devono comportare oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.»;
d) sopprime il comma 5;
e) al comma 6, primo periodo, sostituire le parole; nella misura massima dell'ottanta per cento dell'ammontare con le seguenti: per l'intero ammontare;
f) sopprimere il comma 7;
g) sopprimere l'ultimo periodo del comma 8.
2. 25. Currò, Castelli, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Apportare le seguenti modifiche:
a) al comma 2, sostituire le parole: dalle banche aderenti alla convenzione di cui al comma 7 con le seguenti: dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. secondo le modalità fissate dal decreto di cui al comma 3;
b) al comma 3, sostituire le parole: di cui al comma 5 con le seguenti: del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 30 giorni dalla conversione in legge del presente decreto-legge;
c) sostituire il comma 4 con il seguente: «Le richieste di finanziamento devono pervenire al Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione del Ministero dello sviluppo economico secondo le modalità indicate dal decreto di cui al comma 3. Per far fronte alle temporanee esigenze preposte all'attuazione del presente comma, il Ministero dello sviluppo economico, può procedere all'assunzione di personale a tempo determinato da collocare presso il Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione, secondo le modalità indicate dal medesimo decreto e nei limiti dell'autorizzazione di spesa si cui al comma 8.»;
d) sopprimere il comma 5;
e) al comma 6, primo periodo, sostituire le parole: nella misura massima dell'ottanta per cento dell'ammontare con le seguenti: per l'intero ammontare;
f) sopprimere il comma 7;
g) al comma 8, sostituire l'ultimo periodo con il seguente: Per far fronte agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 4 è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ogni anno a decorrere dall'anno 2014 e fino all'anno 2016.
2. 24. Currò, Castelli, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) in rubrica, dopo la parola: attrezzature aggiungere le seguenti: e progetti di innovazione tecnologica;
b) al comma 1, dopo la parola: competitività sostituire le parole: dei crediti al con la parola: del; sostituire le parole: finanziamenti e contributi a tasso agevolato con le parole: finanziamenti a tasso agevolato e contributi per investimenti in beni o risorse umane rivolti allo sviluppo di progetti di innovazione tecnologica di processo e di prodotto incluso; dopo la parola: produttivo aggiungere le seguenti parole: a piani di espansione commerciale sui mercati all'esportazione;
c) al comma 3, aggiungere il seguente:
«3-bis. Saranno criteri prioritari per l'assegnazione dei finanziamenti l'utilizzo degli stessi per programmi di innovazione di prodotto e di processo e programmi di internazionalizzazione delle PMI».
2. 1. Nardella.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 5 dopo le parole: e delle finanze aggiungere le seguenti: da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge;
b) al comma 6 dopo le parole: e delle finanze aggiungere le seguenti: da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge.
2. 4. Benamati, Impegno, Martella, Senaldi, Ginefra, Petitti, Donati, Cani, Impegno.

Apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 5 aggiungere, in fine, le seguenti parole: entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto;
2) al comma 6 aggiungere, in fine, le seguenti parole: entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
* 2. 52. Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1) Al fine di accrescere la competitività dei crediti al sistema produttivo, le piccole e medie imprese, di tutti i settori economici, come individuate dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, possono accedere a finanziamenti e ai contributi a tasso agevolato per l'acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di tutte le componenti immateriali legate, connesse o accessorie agli investimenti fissi.
2. 47. Palese, Leone, Misuraca, Prestigiacomo, Vignali.

Al comma 1, dopo la parola: sistema produttivo, aggiungere le seguenti: le micro,.
2. 29. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 1, dopo le parole: piccole e medie imprese inserire le seguenti: ivi comprese quelle operanti nel settore agricolo ed agroalimentare,.
2. 48. Catania, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, dopo le parole: medie imprese aggiungere le seguenti: di tutti i settori economici, e dopo le parole: ad uso produttivo aggiungere le seguenti: nonché di tutte le componenti immateriali legate, connesse o accessorie agli investimenti fissi.
* 2. 16. Rondini.

Al comma 1, dopo le parole: medie imprese sono aggiunte le seguenti: di tutti i settori economici, e dopo le parole: ad uso produttivo aggiungere le seguenti; nonché di tutte le componenti immateriali legate, connesse o accessorie agli investimenti fissi.
* 2. 33. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 1, dopo le parole: macchinari aggiungere le parole: beni strumentali d'impresa.
2. 18. Allasia, Invernizzi, Guidesi, Bragantini, Borghesi.

Al comma 1, dopo la parola: impianti aggiungere le seguenti:, beni strumentali d'impresa.
* 2. 9. Misiani.

Al comma 1, dopo le parole: impianti aggiungere le seguenti: beni strumentali d'impresa.
* 2. 41. Biasotti.

Al comma 1, dopo le parole: ad uso produttivo inserire le seguenti: e stampi per la lavorazione delle unità da diporto.
* 2. 2. Pagano, Giammanco, Misuraca.

Al comma 1, dopo le parole: ad uso produttivo inserire le seguenti: e stampi per la lavorazione delle unità da diporto.
* 2. 8. De Micheli.

Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: e stampi per la lavorazione delle unita da diporto.
* 2. 28. Tullo, Basso, De Micheli, Velo.

Al comma 1, dopo la parola: produttivo, aggiungere le seguenti:, nonché soluzioni hardware e software.
* 2. 6. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, dopo le parole: ad uso produttivo aggiungere le seguenti:, nonché soluzioni di hardware e software.
* 2. 49. Quintarelli, Tinagli, Galgano, Andrea Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli.

Al comma 1, dopo la parola: produttivo, aggiungere le seguenti: , nonché soluzioni hardware e software in particolare quelli rivolti all'attivazione di strumenti per il commercio elettronico.
2. 22. Mosca, Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Marco Meloni, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Basso.

Al comma 1, dopo le parole: ad uso produttivo aggiungere le seguenti:, nonché apparecchiature elettroniche.
2. 13. Rubinato.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. In relazione agli adempimenti previsti dall'articolo 13 del decreto ministeriale 21 novembre 2002 in materia di concessione definitiva e revoca delle agevolazioni in carico ai Comitati di cui all'articolo 37 della legge 25 luglio 1952, n. 949, e successive modificazioni, ai fini dello snellimento e della semplificazione dell'intero processo, qualora i richiamati organismi non abbiano provveduto entro il 31 dicembre 2013 a definire gli adempimenti di competenza, si applicano le disposizioni in materia di concessione di incentivi alle imprese e di crisi di impresa di cui all'articolo 8-bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito con la legge 3 agosto 2007, n. 127, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17 agosto 2007.
2. 59. Saltamartini, Vignali.

Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole:, nonché per investimenti in tecnologie della conoscenza e dell'innovazione, in particolare quelli per l'attivazione di strumenti di commercio elettronico.
2. 23. Marco Meloni, Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Basso.

Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole:, nonché di applicazioni dedicate alle transazioni commerciali e applicativi gestionali aziendali.
2. 27. Mucci.

Al comma 1, dopo le parole: ad uso produttivo aggiungere le seguenti: nonché infrastrutture specifiche aziendali.
2. 40. Pili.

Al comma 1, dopo le parole: ad uso produttivo aggiungere le seguenti:, nonché per l'acquisto di beni immateriali.
2. 50. Galgano, Vitelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 2, dopo le parole: sono concessi inserire e seguenti: dal 1o settembre 2013 ed.

Conseguentemente, all'articolo 3, sopprimere il comma 3.
2. 19. Allasia, Invernizzi, Guidesi, Borghesi, Bragantini.

Al comma 2, dopo la parola: banche inserire le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario.

Conseguentemente, al comma 7, lettera a), dopo la parola: banche inserire le seguenti; e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario. Inoltre, al comma 7, lettera b), dopo la parola: banche inserire le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario. Infine al comma 7, lettera c), dopo la parola: banche inserire le seguenti: e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasing finanziario.
2. 7. De Micheli.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Nell'ambito dell'importo massimo di cui al comma 8, finanziamenti per un importo complessivo non superiore a 90 milioni di euro sono destinati, secondo le modalità previste dal presente articolo e con l'erogazione del contributo di cui al comma 4, alle imprese che esercitano attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande a mezzo di distributori automatici, per l'acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, dei distributori automatici con cui l'attività è esercitata.
2. 42. Milanato.

Al comma 5, dopo le parole: Ministro dell'economia e delle finanze inserire le seguenti:, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
2. 20. Allasia, Invernizzi, Guidesi.

Al comma 5, dopo le parole: sono stabiliti inserire le seguenti:, entro 60 giorni dell'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,.
2. 60. D'Ambrosio, Cozzolino, Dadone.

Al comma 5, dopo le parole: del presente articolo inserire le seguenti:, prevedendo meccanismi premiali per le imprese che incrementano il livello occupazionale.
2. 32. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 6, dopo le parole: di cui al presente articolo può aggiungere le seguenti:, qualora si renda necessario,.
* 2. 17. Rondini.

Al comma 6, dopo le parole: di cui al presente articolo può aggiungere le seguenti:, qualora si renda necessario,.
2. 57. Saltamartini, Vignali.

Al comma 6, dopo le parole: di cui al presente articolo può aggiungere le seguenti: qualora si renda necessario.
* 2. 43. Palese, Leone, Misuraca, Prestigiacomo, Vignali.

Al comma 6, dopo le parole: sono disciplinate inserire le seguenti:, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,.
2. 12. Dadone, D'Ambrosio, Cozzolino.

Al comma 1, alla fine del primo periodo, aggiungere le parole: con priorità di accesso alle imprese innovative.
2. 34. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 7, dopo le parole: Cassa depositi e prestiti aggiungere le seguenti: e Poste italiane S.p.a.
2. 30. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 7, sostituire le parole: e Cassa depositi e prestiti S.p.A. con le seguenti:, la Cassa depositi e prestiti S.p.A. e le associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative a livello nazionale.
2. 5. Taranto, Benamati, Impegno, Martella, Senaldi, Ginefra, Petitti, Donati, Cani.

Al comma 7, dopo la parola: stipulano inserire le seguenti:, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,.
2. 61. Dadone, Cozzolino, D'Ambrosio.

Dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
7-bis. Ai finanziamenti e ai contributi di cui al presente articolo possono accedere anche le cooperative sociali e i soggetti privati assegnatari di beni immobili o aziendali confiscati alle organizzazioni criminali, ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, ovvero dell'articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 356, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, i quali operino nel settore agricolo, per la realizzazione di investimenti produttivi sui beni loro assegnati in seguito a provvedimenti di confisca, per la realizzazione di migliorie dei beni stessi ovvero alla realizzazione di impianti produttivi accessori o strumentali all'utilizzo aziendale dei beni stessi.
7-ter. In attuazione del comma 8-bis, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e il Ministro dell'economia e delle finanze sono stabiliti requisiti, condizioni di accesso, modalità di erogazione dei contributi medesimi e relative attività di controllo.
2. 10. Garavini.

Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: A tali oneri si provvede ai sensi dell'articolo 61.

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, sostituire le lettere c) d) ed e) con la seguente:
c) Il Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, emana le disposizioni, in materia di apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, necessarie per incrementare di 0,5 punti percentuali la misura del prelievo erariale unico e per ridurre di 0,5 punti percentuali la quota della raccolta lorda destinata al compenso per le attività di gestione ovvero per i punti vendita destinata alle vincite.
2. 53. Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla, Ragosta, Paglia.

Al comma 8 aggiungere, in fine, il seguente periodo: A tali oneri si provvede ai sensi dell'articolo 61.

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, sostituire le lettere c), d) ed e) con la seguente:
c) All'articolo 2, comma 6, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: «del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «del 21 per cento».
2. 54. Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla, Ragosta, Paglia, Lavagno.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano compatibilmente con la normativa europea in materia, anche alle piccole e medie imprese agricole e agroindustriali.

Conseguentemente, al medesimo articolo 2, al comma 5, dopo le parole: Ministro dell'economia e delle finanze aggiungere le seguenti: e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali;.
2. 21. Catania, Sani, Oliverio, Faenzi, Taricco, Luciano Agostini, Antezza, Anzaldi, Carra, Cenni, Cova, Covello, Dal Moro, Ferrari, Fiorio, Marrocu, Mongiello, Palma, Terrosi, Valiante, Venittelli, Zanin.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Una quota non inferiore al 5 per cento dell'importo massimo di cui al comma 8 è riservata alle PMI iscritte alle CCIAA quali startup innovative o incubatori certificati.
2. 14. Rubinato.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. In relazione agli adempimenti previsti dall'articolo 13 del decreto ministeriale 21 novembre 2002 in materia di concessione definitiva e revoca delle agevolazioni in carico ai Comitati di cui all'articolo 37 della legge 25 luglio 1952, n. 949, e successive modificazioni, ai fini dello snellimento e della semplificazione dell'intero processo, qualora i richiamati organismi non abbiano provveduto entro il 31 dicembre 2013 a definire gli adempimenti di competenza, si applicano le Disposizioni in materia di concessione di incentivi alle imprese e di crisi di impresa di cui all'articolo 8-bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito con la legge 3 agosto 2007, n. 127, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17 agosto 2007.
2. 15. Rondini.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. I finanziamenti erogati ai sensi dell'articolo 2 alle imprese beneficiare verranno da queste restituite, in caso di delocalizzazione degli impianti produttivi in un Paese non appartenente all'Unione europea, se a questa consegue riduzione del personale dell'azienda in questione.
Se l'erogazione dei contributi non è stata ancora liquidata agli aventi diritto, la procedura stessa verrà sospesa nel caso si verifichino le fattispecie previste al comma 8-bis.
2. 31. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas, Terzoni.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. In relazione agli adempimenti previsti dall'articolo 13 del decreto ministeriale 21 novembre 2002 in materia di concessione definitiva e revoca delle agevolazioni in carico ai Comitati di cui all'articolo 37 della legge 25 luglio 1952, n. 949, e successive modificazioni, ai fini dello snellimento e della semplificazione dell'intero processo, qualora i richiamati organismi non abbiano provveduto entro il 31 dicembre 2013 a definire gli adempimenti di competenza, si applicano le disposizioni in materia di concessione di incentivi alle imprese e di crisi di impresa di cui all'articolo 8-bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito con la legge 3 agosto 2007, n. 127.
* 2. 38. Donati, Benamati, Taranto, Martella, Senaldi, Petitti, Cenni, Ginefra, Cani.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. In relazione agli adempimenti previsti dal decreto ministeriale 21 dicembre 2002, in materia di concessione definitiva e revoca delle agevolazioni ai Comitati di cui all'articolo 37 della legge 25 luglio 1952, n. 949, e successive modificazioni, ai fini dello snellimento e della semplificazione dell'intero processo, qualora i richiamati organismi non abbiano provveduto entro il 31 dicembre 2013 a definire gli adempimenti di competenza, si applicano le disposizioni in materia di concessione di incentivi alle imprese e di crisi d'impresa di cui all'articolo 8-bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito dalla legge 3 agosto 2007, n. 127.
* 2. 44. Palese, Saltamartini, Leone, Misuraca, Prestigiacomo, Vignali.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Per le finalità di sostegno all'attività imprenditoriale attraverso facilitazioni all'acquisto di macchinari e attrezzature, di cui al presente articolo, è istituito, a decorrere dall'anno 2014 e per gli anni 2015 e 2016, a favore delle imprese che esercitano attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande a mezzo di distributori automatici, un credito d'imposta nella misura pari al 30 per cento delle spese di investimento sostenute in ciascun anno per l'acquisto dei distributori automatici con cui l'attività è esercitata. Il credito d'imposta spetta, entro il limite massimo complessivo di 10 milioni di euro annui, per le spese di investimento di cui al presente comma realizzate a decorrere dal periodo d’ imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2012 e fino alla chiusura del periodo d’ imposta in corso al 31 dicembre 2015. Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’ imposta per il quale è concesso ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917. Con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate sono stabilite le modalità di applicazione del presente comma, anche per quanto concerne il rispetto del limite complessivo annuo di cui al secondo periodo.
Agli oneri derivanti dal presente comma pari a 10 milioni di euro per gli anni 2014, 2015 e 2016 si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al fondo per gli interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
2. 45. Milanato.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano, compatibilmente con la normativa comunitaria in materia, anche alle piccole e medie imprese agricole e del settore della pesca.
2. 39. L'Abbate, Benedetti, Lupo, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano, compatibilmente con la normativa europea in materia, anche alle piccole e medie imprese agricole e agroindustriali.

Conseguentemente, al medesimo articolo 2, al comma 5, dopo le parole: Ministro dell'economia e delle finanze sono aggiunte le seguenti: e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali;.
2. 55. Franco Bordo, Palazzotto, Marcon, Melilla, Boccadutri, Pilozzi, Kronbichler.

Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:
8-bis. A decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro l'anno, per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, il «Fondo destinato a supportare le regioni nei processi di acquisto e reindustrializzazione delle aree di insediamento industriale e delle aree di crisi secondo le priorità di intervento definite dalla Giunta regionale di ciascuna Regione interessata, di seguito denominato “Fondo”».
8-ter. Il «Fondo» interviene per facilitare gli interventi di acquisto e reindustrializzazione da attuarsi mediante la concessione di incentivi volti al rilancio ed alla riqualificazione delle aree industriali potenzialmente recuperabili dalla Regione che a tal fine può stipulare contratti con modalità di incentivazione e disincentivazione delle aziende, sulla base delle loro specifiche caratteristiche produttive, ma anche mediante il trasferimento di fabbricati industriali al fine di garantire un più rapido avvio di attività da parte di imprese, anche piccole e medie, che intendano realizzare piani di sviluppo aziendali nell'area oggetto dell'intervento.
8-quater. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con quello dello sviluppo economico, sono stabilite le modalità di applicazione dei commi da 8-bis a 8-quater.
8-novies. Agli oneri derivanti dai commi da 8-bis a 8-quater si provvede secondo quanto stabilito dal successivo comma 8-decies.
8-decies. Il Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali adottati entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, emana le disposizioni, in materia di apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, necessarie per incrementare di 0,5 punti percentuali la misura del prelievo erariale unico e per ridurre di 0,5 punti percentuali la quota della raccolta lorda destinata al compenso per le attività di gestione ovvero per i punti vendita destinata alle vincite.
2. 56. Nardi, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Modifiche alla normativa in materia di strumenti di finanziamento per le imprese).

1. All'articolo 32 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 2012, n. 134, apportare le seguenti modifiche:
a) al comma 2-quinquies dopo le parole: «ovvero da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi» aggiungere le seguenti: «ovvero da imprese di assicurazioni»;
b)
al comma 2-sexies dopo le parole: «ovvero da un consorzio di garanzia collettiva dei fidi» aggiungere le seguenti: «ovvero da imprese di assicurazioni».
2. 01. Sottanelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli.

Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.

1. Chiunque può destinare, su base volontaria, un contributo a favore del Fondo di garanzia a favore delle piccole imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni.
2. Le risorse del comma 1 sono destinate al sostegno della microimprenditorialità.
3. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono definite le modalità di attuazione del presente articolo nonché le modalità di contribuzione da parte di enti, associazioni, società o singoli cittadini al Fondo di cui al comma 2.
2. 02. Castelli, Currò, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Dadone, Cozzolino.

ART. 3.

Sopprimere l'articolo 3.

Conseguentemente all'articolo 18, comma 13, sopprimere le parole da: 250 milioni per l'anno 2016 mediante corrispondente utilizzo delle risorse assegnate dal CIPE fino alla fine del comma: Per le finalità di cui sopra, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti utilizza le disponibilità esistenti del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, secondo le procedure e le modalità previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2013, n. 113.
3. 10. Grimoldi.

Sopprimere l'articolo 3.

Conseguentemente all'articolo 18, comma 13, sopprimere le parole da: quanto a euro 96 milioni per l'anno 2014, a euro 258 milioni per l'anno 2015 e aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per le finalità di cui sopra, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti utilizza le disponibilità esistenti del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, secondo le procedure e le modalità previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2013, n. 113.
3. 11. Allasia.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1. Agli interventi di cui all'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 sono attribuite risorse pari a 150 milioni di euro per il finanziamento dei programmi di sviluppo nel settore industriale, ivi inclusi quelli relativi alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, e per il finanziamento di tecnologie che consentano transazioni commerciali elettroniche, da realizzare nei territori regionali che, sulla base delle fonti finanziarie disponibili alla data di entrata in vigore del presente decreto, non possono essere destinatari di risorse per la concessione delle agevolazioni.
3. 5. Mucci.

Al comma 1, sostituire le parole: non possono essere destinatari con le seguenti: non sono destinatari.
3. 3. Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio.

Al comma 1, sostituire le parole: possono essere con le seguenti: sono.
3. 9. Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla, Ragosta, Paglia, Lavagno.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. È stanziata la somma di euro 500.000 per un programma triennale di specializzazione per giovani diplomati da svolgersi presso ristoranti ed esercizi italiani all'estero sia nelle tecniche culinarie e commerciali sia nella conoscenza della lingua, delle leggi e del mercato del Paese estero.
3. 7. Nissoli, Preziosi.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-ter. È stanziata la somma di euro 200.000 per un programma di studi presso Istituti alberghieri italiani rivolto a giovani italiani residenti all'estero ed iscritti AIRE.
3. 8. Nissoli, Preziosi.

Al comma 3, ultimo periodo, sostituire le parole: 30 giugno 2014 con le seguenti: trecentosessantacinquesimo giorno successivo a quello dell'emanazione del decreto ministeriale di cui al comma 4 del presente articolo.
3. 2. D'Ambrosio, Cozzolino, Dadone.

Al comma 4, dopo la parola: provvede inserire le seguenti parole: entro 30 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.
3. 1. Dadone, Cozzolino, D'Ambrosio.

All'articolo 3, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
4-bis. Per il rifinanziamento degli incentivi in materia di autoimprenditorialità ed autoimpiego disposti dal titolo I e dal titolo II del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per il 2013, 50 milioni di euro per il 2014 e 50 milioni di euro per il 2015.
4-ter. Agli oneri di cui al comma 4-bis si provvede quanto a 10 milioni di euro per l'anno 2013, a 50 milioni di euro nel 2014 e a 50 milioni di euro nel 2015 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, relativamente alla quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) destinata allo Stato.
3. 6. Scalfarotto.

Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Agevolazioni fiscali per incentivare l'aggregazione tra imprese).

1. Per i soggetti indicati nell'articolo 73, comma 1, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ad esclusione delle società europee a delle società cooperative europee, che risultano da operazioni di aggregazione aziendale realizzate attraverso fusione o scissione, effettuate a decorrere dal 1o gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2018, si considera riconosciuto, ai fini fiscali, il valore di avviamento e quello attribuito ai beni strumentali materiali e immateriali, per effetto dell'imputazione in bilancio del disavanzo da concambio, per un ammontare complessivo non eccedente l'importo di 10 milioni di euro.
2. Nel caso di operazioni di conferimento di azienda effettuate ai sensi dell'articolo 176 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, si considerano riconosciuti, ai fini fiscali, i maggiori valori iscritti dal soggetto conferitario di cui al comma 1 del presente articolo a titolo di avviamento o dei beni strumentali materiali e immateriali, per un ammontare complessivo non eccedente l'importo di 10 milioni di euro.
3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano qualora alle operazioni di aggregazione aziendale partecipino esclusivamente imprese operative da almeno due anni. Le medesime disposizioni non si applicano qualora le imprese che partecipano alle predette operazioni facciano parte dello stesso gruppo societario. Sono in ogni caso esclusi i soggetti legati tra loro da un rapporto di partecipazione ovvero controllati anche indirettamente dallo stesso soggetto ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile.
4. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano qualora le imprese interessate dalle operazioni di aggregazione aziendale si trovino o si siano trovate ininterrottamente, nei due anni precedenti l'operazione, nelle condizioni che consentono il riconoscimento fiscale di cui ai commi 1 e 2.
5. Per la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni e il contenzioso si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.
6. La società risultante dall'aggregazione che, nei primi quattro periodi di imposta dall'effettuazione dell'operazione, pone in essere ulteriori operazioni straordinarie, di cui al titolo III, capi III e IV, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ovvero cede i beni iscritti o rivalutati ai sensi dei commi da 1 a 5 del presente articolo, decade dall'agevolazione, fatta salva l'attivazione della procedura di cui all'articolo 37-bis, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
7. Nella dichiarazione dei redditi del periodo di imposta in cui si verifica la decadenza prevista al comma 6, la società è tenuta a liquidare e a versare l'imposta sul reddito delle società e l'imposta regionale sulle attività produttive dovute sul maggior reddito, relativo anche ai periodi di imposta precedenti, determinato senza tenere conto dei maggiori valori riconosciuti fiscalmente ai sensi dei commi 1 e 2, Sulle maggiori imposte liquidate non sono dovuti sanzioni e interessi.
8. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 150 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2014-2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 515, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
3. 01. Martella.

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.
(Norme in materia di dismissione di terreni demaniali agricoli a favore dei giovani agricoltori e finanziamento dell'imprenditoria femminile).

1. All'articolo 66 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2 sono aggiunte le parole: «In tal caso, il ricorso alla trattativa privata è sempre ammessa.»;
b) al comma 7 dopo le parole: «al comma 1» sono inserite «e 2»;
c) al comma 9, dopo il primo periodo, sono aggiunte le seguenti parole: «Una quota pari al 10 per cento delle predette risorse è finalizzata ad alimentare, con un Fondo segregato di garanzia per l'imprenditoria femminile, il Fondo di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102».
3. 02. Antezza.

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

1. Al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 apportare le seguenti modificazioni:
a) l'articolo 66 è sostituito dal seguente:

Art. 66.
(Affidamento in locazione di terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola).

1. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, con decreto di natura non regolamentare da adottare d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, anche sulla base dei dati forniti dall'Agenzia del demanio, nonché su segnalazione dei soggetti interessati, individua i terreni agricoli e a vocazione agricola, non utilizzabili per altre finalità istituzionali, di proprietà dello Stato non ricompresi negli elenchi predisposti ai sensi del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, nonché di proprietà degli enti pubblici nazionali, da affidare in locazione a cura dell'Agenzia del demanio. L'individuazione del bene non ne determina il trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato. Al citato decreto si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 3, 4 e 5, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410. Con il decreto di cui al primo periodo sono altresì stabilite le modalità di attuazione del presente articolo.
2. È fatto divieto, per il locatario dei terreni di cui al comma 1, di utilizzare i medesimi a fini non strettamente connessi all'esercizio di attività agricole e di miglioramento del fondo.
3. Ai fini del presente articolo, per attività agricole si intendono:
a) l'allevamento o la coltivazione di prodotti agricoli, comprese la raccolta, la mungitura, l'allevamento e la custodia degli animali per fini agricoli;
b) la realizzazione di insediamenti imprenditoriali agricoli;
c) le attività di silvicoltura e vivaistica.

4. I terreni di cui al comma 1 possono formare oggetto delle operazioni di riordino fondiario di cui all'articolo 4 della legge 15 dicembre 1998, n. 441.
5. Al fine di promuovere il ricambio generazionale in agricoltura e di favorire il primo insediamento di nuove aziende agricole, è assegnata una quota non inferiore al 25 per cento del totale dei terreni attribuibili in locazione, individuati in base al comma 1, ai giovani agricoltori come definiti dal Regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005.
6. Ai contratti di locazione di cui al presente articolo si applicano le agevolazioni previste dall'articolo 5-bis, commi 2 e 3, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.
7. I giovani imprenditori agricoli e i giovani agricoltori di cui al comma 5 locatari dei i terreni ai sensi del presente articolo possono accedere ai benefici di cui al capo III del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, e successive modificazioni.
8. Per i terreni ricadenti all'interno di aree protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, l'Agenzia del demanio acquisisce preventivamente l'assenso alla locazione da parte degli enti gestori delle medesime aree.
9. Le regioni, le province, i comuni, anche su richiesta dei soggetti interessati possono affidare in locazione, per le finalità e con le modalità di cui al comma 1, i terreni agricoli e a vocazione agricola di loro proprietà, compresi quelli attribuiti ai sensi del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85.
10. Ai terreni locati ai sensi del presente articolo non può essere attribuita una destinazione urbanistica diversa da quella agricola.
11. Le risorse derivanti dai canoni di locazione, al netto dei costi sostenuti dall'Agenzia del demanio per le attività svolte, sono destinate alla incentivazione, valorizzazione e promozione dell'agricoltura nazionale con priorità all'agricoltura biologica, nonché allo sviluppo delle piccole e micro imprese agricole. Gli enti territoriali destinano le predette risorse alla riduzione del proprio debito o alla valorizzazione e promozione dell'agricoltura locale.
12. L'articolo 7 della legge 12 novembre 2011, n. 183 e l'articolo 4-quinquies del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, sono abrogati.
3. 03. Massimiliano Bernini, Lupo, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Dopo l'articolo 3, inserire il seguente:

Art. 3-bis.

All'articolo 1, del decreto-legge 24 giugno 2013, n. 72, è aggiunto il seguente comma:
1-bis. In sede di emanazione del decreto direttoriale previsto dall'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, le quote di anticipazione attribuite alle Regioni ma non richieste solo, per la copertura degli ammortamenti e per l'importo di cui all'assegnazione per l'anno 2014, restano nella disponibilità delle stesse per il completamento dei programmi di investimento tecnologici in sanità e dei relativi pagamenti alle imprese. Per quanto previsto al periodo precedente non si applica il comma 5, dell'articolo 3, del richiamato decreto-legge n. 35 del 2013.
3. 04. Guidesi.

ART. 4.

Sopprimere il comma 1.
*4. 30. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Sopprimere il comma 1.
*4. 15. Vignali.

Sopprimere il comma 1.
*4. 16. Borghesi.

Al comma 1, sostituire le parole: Per i soli clienti domestici con le seguenti: Per i soli clienti aventi diritto alla compensazione della spesa di cui all'articolo 3, comma 9, del decreto-legge n. 185 del 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
4. 1. Pisicchio.

Al comma 1, sostituire le parole: Per i soli clienti domestici con le seguenti: Per i clienti domestici e per i clienti non civili i cui consumi non superino i 50.000 metri cubi annui.
*4. 20. Taranto, Benamati, Martella, Senaldi, Ginefra, Peluffo, Petitti, Donati, Cani, Impegno.

Al comma 1, sostituire le parole: Per i soli clienti domestici con le seguenti: Per i clienti domestici e per i clienti non civili i cui consumi non superino i 50.000 metri cubi annui.
*4. 2. Taranto, Benamati, Impegno.

Al comma 1, dopo le parole: Per i soli clienti domestici aggiungere le seguenti: e le utenze relative alle attività del servizio pubblico.
4. 31. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Sopprimere i commi 2, 4 e 5.
4. 14. Giulietti.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Le date di cui all'Allegato 1 del decreto 12 novembre 2011 n. 226 del Ministero per lo sviluppo economico sono prorogate di 24 mesi, comprensivi delle proroghe disposte dal precedente comma 3, per quegli ambiti in cui almeno il 15 per cento dei punti di riconsegna è situato nei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e inseriti nell'elenco dell'allegato 1 del decreto 1o giugno 2012 del Ministero dell'economia e delle finanze.
4. 18. Bratti, Ghizzoni.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Le date di cui all'Allegato 1 del decreto 12 novembre 2011 n. 226 del Ministero per lo sviluppo economico sono prorogate di 12 mesi per il terzo raggruppamento dell'Allegato medesimo.
4. 19. Ghizzoni, Bratti.

Sopprimere il comma 7.
*4. 40. Caruso.

Sopprimere il comma 7.
*4. 35. Palese, Saltamartini.

Sopprimere il comma 7.
*4. 22. Gianluca Pini.

Sopprimere il comma 7.
*4. 7. Capozzolo.

Sopprimere il comma 7.
*4. 11. Marco Di Maio.

Al comma 7, dopo le parole: l'uso del metano aggiungere le seguenti: del GPL e dopo le parole: esclusiva di metano aggiungere le seguenti: o GPL.
4. 29. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Dopo il comma 7, aggiungere, in fine, i seguenti commi:
7-bis. In considerazione della totale assenza di reti di distribuzione di gas naturale nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna, sono esenti dai contributi previsti dal fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, a carico di titolari di concessione o autorizzazione e dei gestori operanti nella suddetta Regione, ferma restando la disponibilità di tali fondi per la razionalizzazione della rete di distribuzione della stessa regione secondo quanto disposto dal comma 7 del presente articolo per tutto il territorio nazionale.
7-ter. Per la totale assenza di reti di distribuzione di gas naturale nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna, non sono dovute le accise su Gpl per autotrazione e in bombola su tutto il territorio regionale e la componente A3 dalle tariffe applicate sulle utenze elettriche domestiche e non domestiche di tutto il territorio della suddetta Regione.
7-quater. Al minore gettito fiscale derivante dall'attuazione del comma 7-ter si provvede con l'aumento di 0,25 centesimi di euro dell'accisa sul consumo di gas metano consumato su tutto il territorio nazionale.
4. 42. Vallascas, Crippa, Sorial, Castelli, Fantinati, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Cariello, Cozzolino, Della Valle, Da Villa.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 27 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, è apportata la seguente modificazione:
a) dopo il comma 14 è inserito il seguente:
14-bis. Nei settori regolati, la competenza ad intervenire nei confronti delle condotte dei professionisti che integrano una pratica commerciale scorretta spetta in via esclusiva all'Autorità, che la esercita in base ai poteri di cui al presente articolo, sentita l'Autorità di regolazione competente.
*4. 3. Capodicasa, Boccadutri.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 27 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, è apportata la seguente modificazione:
a) dopo il comma 14 è inserito il seguente:
14-bis. Nei settori regolati, la competenza ad intervenire nei confronti delle condotte dei professionisti che integrano una pratica commerciale scorretta spetta in via esclusiva all'Autorità, che la esercita in base ai poteri di cui al presente articolo, sentita l'Autorità di regolazione competente.
*4. 5. Lauricella.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Il comma 1 dell'articolo 34 (Deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti) della legge 12 novembre 2011, n. 183 è sostituito dal seguente:
1. Per tenere conto dell'incidenza delle accise sul reddito di impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburante, il reddito stesso è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali del volumi d'affari di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633:
a) 1,1 per cento del volume d'affari fino a 1.032.000,00 euro;
b) 0,6 per cento del volume d'affari oltre 1.032.000,00 euro e fino a 2.064.000 euro;
c) 0,4 per cento del volume d'affari oltre 2.064.000,00 euro.
*4. 21. Gianluca Pini.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Il comma 1 dell'articolo 34 (Deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti) della legge 12 novembre 2011, n. 183 è sostituito dal seguente:
1. Per tenere conto dell'incidenza delle accise sul reddito di impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburante, il reddito stesso è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali del volumi d'affari di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633:
a) 1,1 per cento del volume d'affari fino a 1.032.000,00 euro;
b) 0,6 per cento del volume d'affari oltre 1.032.000,00 euro e fino a 2.064.000 euro;
c) 0,4 per cento del volume d'affari oltre 2.064.000,00 euro.
*4. 33. Squeri.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Il comma 1 dell'articolo 34 (Deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti) della legge 12 novembre 2011, n. 183 è sostituito dal seguente:
1. Per tenere conto dell'incidenza delle accise sul reddito di impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburante, il reddito stesso è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali del volumi d'affari di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633:
a) 1,1 per cento del volume d'affari fino a 1.032.000,00 euro;
b) 0,6 per cento del volume d'affari oltre 1.032.000,00 euro e fino a 2.064.000 euro;
c) 0,4 per cento del volume d'affari oltre 2.064.000,00 euro.
*4. 38. Caruso.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Il comma 1 dell'articolo 34 (Deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti) della legge 12 novembre 2011, n. 183 è sostituito dal seguente:
1. Per tenere conto dell'incidenza delle accise sul reddito di impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburante, il reddito stesso è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali del volumi d'affari di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633:
a) 1,1 per cento del volume d'affari fino a 1.032.000,00 euro;
b) 0,6 per cento del volume d'affari oltre 1.032.000,00 euro e fino a 2.064.000 euro;
c) 0,4 per cento del volume d'affari oltre 2.064.000,00 euro.
*4. 26. Palese.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Il comma 1 dell'articolo 34 (Deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti) della legge 12 novembre 2011, n. 183 è sostituito dal seguente:
1. Per tenere conto dell'incidenza delle accise sul reddito di impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburante, il reddito stesso è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali del volumi d'affari di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633:
a) 1,1 per cento del volume d'affari fino a 1.032.000,00 euro;
b) 0,6 per cento del volume d'affari oltre 1.032.000,00 euro e fino a 2.064.000 euro;
c) 0,4 per cento del volume d'affari oltre 2.064.000,00 euro.
*4. 6. Capozzolo.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Il comma 1 dell'articolo 34 (Deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione carburanti) della legge 12 novembre 2011, n. 183 è sostituito dal seguente:
1. Per tenere conto dell'incidenza delle accise sul reddito di impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburante, il reddito stesso è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali del volumi d'affari di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633:
a) 1,1 per cento del volume d'affari fino a 1.032.000,00 euro;
b) 0,6 per cento del volume d'affari oltre 1.032.000,00 euro e fino a 2.064.000 euro;
c) 0,4 per cento del volume d'affari oltre 2.064.000,00 euro.
*4. 10. Marco Di Maio.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Al comma 18 dell'articolo 81 del decreto-legge 112 del 25 giugno 2008 convertito con legge n. 133 del 6 agosto 2008 si aggiunge, la frase: «La vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas si estende ai soli soggetti il cui fatturato è superiore a quello previsto dall'articolo 16, comma 1, prima ipotesi, della legge 287/90».
**4. 39. Caruso.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Al comma 18 dell'articolo 81 del decreto-legge 112 del 25 giugno 2008 convertito con legge 133 del 6 agosto 2008 si aggiunge, la frase: «La vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas si estende ai soli soggetti il cui fatturato è superiore a quello previsto dall'articolo 16, comma 1, prima ipotesi, della legge 287/90».
**4. 36. Palese, Saltamartini.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Al comma 18 dell'articolo 81 del decreto-legge 112 del 25 giugno 2008 convertito con legge 133 del 6 agosto 2008 si aggiunge, la frase: «La vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas si estende ai soli soggetti il cui fatturato è superiore a quello previsto dall'articolo 16, comma 1, prima ipotesi, della legge 287/90».
**4. 23. Gianluca Pini.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Al comma 18 dell'articolo 81 del decreto-legge 112 del 25 giugno 2008 convertito con legge 133 del 6 agosto 2008 si aggiunge, la frase: «La vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas si estende ai soli soggetti il cui fatturato è superiore a quello previsto dall'articolo 16, comma 1, prima ipotesi, della legge 287/90».
**4. 8. Capozzolo.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. Al comma 18 dell'articolo 81 del decreto-legge 112 del 25 giugno 2008 convertito con legge 133 del 6 agosto 2008 si aggiunge, la frase: «La vigilanza dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas si estende ai soli soggetti il cui fatturato è superiore a quello previsto dall'articolo 16, comma 1, prima ipotesi, della legge 287/90».
**4. 12. Marco Di Maio.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. A partire dall'anno 2013 la quota minima di cui all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è determinata in una quota percentuale di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Ai fini dell'attuazione della presente norma, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto interdirettoriale del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e le modalità di attuazione dell'obbligo, ai sensi dell'articolo 1, comma 368, punto 3 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, coerentemente con quanto disposto al primo periodo del presente comma.
*4. 25. Palese.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. A partire dall'anno 2013 la quota minima di cui all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è determinata in una quota percentuale di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Ai fini dell'attuazione della presente norma, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto interdirettoriale del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e le modalità di attuazione dell'obbligo, ai sensi dell'articolo 1, comma 368, punto 3 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, coerentemente con quanto disposto al primo periodo del presente comma.
*4. 37. Palese, Saltamartini.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. A partire dall'anno 2013 la quota minima di cui all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è determinata in una quota percentuale di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Ai fini dell'attuazione della presente norma, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto interdirettoriale del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e le modalità di attuazione dell'obbligo, ai sensi dell'articolo 1, comma 368, punto 3 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, coerentemente con quanto disposto al primo periodo del presente comma.
*4. 41. Caruso.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. A partire dall'anno 2013 la quota minima di cui all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è determinata in una quota percentuale di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Ai fini dell'attuazione della presente norma, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto interdirettoriale del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e le modalità di attuazione dell'obbligo, ai sensi dell'articolo 1, comma 368, punto 3 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, coerentemente con quanto disposto al primo periodo del presente comma.
*4. 24. Gianluca Pini.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. A partire dall'anno 2013 la quota minima di cui all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è determinata in una quota percentuale di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Ai fini dell'attuazione della presente norma, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto interdirettoriale del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e le modalità di attuazione dell'obbligo, ai sensi dell'articolo 1, comma 368, punto 3 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, coerentemente con quanto disposto al primo periodo del presente comma.
*4. 13. Marco Di Maio.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. A partire dall'anno 2013 la quota minima di cui all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, come sostituito dall'articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è determinata in una quota percentuale di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso in consumo nello stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Ai fini dell'attuazione della presente norma, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto interdirettoriale del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e le modalità di attuazione dell'obbligo, ai sensi dell'articolo 1, comma 368, punto 3 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, coerentemente con quanto disposto al primo periodo del presente comma.
*4. 9. Capozzolo.

Dopo il comma 7 aggiungere i seguenti:
7-bis. In favore delle Regioni confinanti con Stati Esteri è istituito un fondo per l'erogazione di contributi alle persone fisiche per la riduzione del prezzo alla pompa della benzina e del gasolio per autotrazione. Il Fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione di 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014. Le modalità di erogazione ed i criteri di ripartizione del predetto Fondo sono stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni.
7-ter. All'onere derivante dal precedente comma, quantificato in 100 milioni di euro annui a decorrere dal 2014, si provvede mediante riduzione corrispondente del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
4. 17. Allasia, Gianluca Pini.

Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:
7-bis. In considerazione della totale assenza di reti di distribuzione di gas naturale nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna, sono esenti dai contributi previsti dal fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, a carico di titolari di concessione o autorizzazione e dei gestori operanti nella suddetta Regione, ferma restando la disponibilità di tali fondi per la razionalizzazione della rete di distribuzione della stessa regione secondo quanto disposto dal comma 7 del presente articolo per tutto il territorio nazionale.
7-ter. Per la totale assenza di reti di distribuzione di gas naturale nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna, non sono dovute le accise su Gpl per autotrazione e in bombola su tutto il territorio regionale e la componente A3 dalle tariffe applicate sulle utenze elettriche domestiche e non domestiche di tutto il territorio della suddetta Regione.
7-quater. Al minore gettito fiscale derivante dall'attuazione del comma 7-ter si provvede con l'aumento di 0,25 centesimi di euro dell'accisa sul consumo di gas metano consumato su tutto il territorio nazionale.
4. 32. Vallascas.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 34 della legge 12 novembre 2011, n. 183, le parole: «ammontare lordo dei ricavi» sono sostituite con le parole: «giro d'affari ai sensi della dichiarazione annuale IVA».
4. 34. Palese, Saltamartini.

Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

1. In deroga a quanto disposto con il decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e con l'articolo 105, comma f) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, ai soggetti che gestiscono gli impianti per la distribuzione carburanti per uso di autotrazione non possono essere imposti vincoli unilaterali tesi a limitarne la libertà di approvvigionamento.
2. Sono comunque fatti salvi gli accordi commerciali stipulati con le modalità previste dal già citato articolo 19 della Legge 5 marzo 2001, n. 57, aventi ad oggetto la valorizzazione dell'utilizzo commerciale del «marchio» come elemento distintivo degli impianti di distribuzione, nonché quella degli investimenti effettuati dai proprietari dei medesimi impianti.
3. Ai sensi del precedente comma 1, i gestori degli impianti di distribuzione carburanti per uso di autotrazione possono rifornirsi liberamente, in alternativa al servizio assicurato da Acquirente Unico SpA, da qualunque produttore e/o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale e comunitaria.
4. A decorrere dalla data di conversione del presente decreto-legge le clausole difformi, contenute nei contratti vigenti, ai sensi dell'articolo 1339 del codice civile, sono automaticamente sostituite. Le eventuali clausole contrattuali che prevedono forme di esclusiva nell'approvvigionamento, fatto salvo quanto disposto dal precedente comma, sono nulle per violazione imperativa della legge, ovvero, ai sensi dell'articolo 1339 del codice civile.
5. Nel caso in cui, entro un anno dalla data di conversione del presente decreto-legge non siano stati stipulati accordi commerciali o rapporti contrattuali che tengano conto di quanto disposto nel presente articolo, i proprietari degli impianti possono chiedere all'Autorità per l'energia elettrica ed il gas la definizione di un corrispettivo annuale a carico dei rispettivi gestori degli impianti di distribuzione carburanti. Il corrispettivo è determinato in misura tale da assicurare una adeguata remunerazione degli investimenti senza pregiudicare l'economicità della gestione. La mancata corresponsione del corrispettivo determina la risoluzione dei rapporti in essere tra proprietari e gestori degli impianti.
4. 02. Fantinati, Castelli, Crippa, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

ART. 5.

Sopprimerlo.
5. 24. Corsaro.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, sopprimere la lettera e).

Conseguentemente, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) quanto a 2,4 milioni di euro per l'anno 2013, a 87 milioni di euro per l'anno 2014, a 57,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 71,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 53,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 42,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 36,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'articolo 55 e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 48. Palese.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, sopprimere la lettera e).

Conseguentemente, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) quanto a 2,4 milioni di euro per l'anno 2013, a 87 milioni di euro per l'anno 2014, a 57,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 71,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 53,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 42,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 36,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'articolo 55 e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 81. Saltamartini, Palese.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, sopprimere la lettera e).

Conseguentemente, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) quanto a 2,4 milioni di euro per l'anno 2013, a 87 milioni di euro per l'anno 2014, a 57,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 71,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 53,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 42,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 36,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'articolo 55 e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 82. Gianluca Pini.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, sopprimere la lettera e).

Conseguentemente, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) quanto a 2,4 milioni di euro per l'anno 2013, a 87 milioni di euro per l'anno 2014, a 57,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 71,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 53,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 42,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 36,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'articolo 55 e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 83. Caruso.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, sopprimere la lettera e).

Conseguentemente, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) quanto a 2,4 milioni di euro per l'anno 2013, a 87 milioni di euro per l'anno 2014, a 57,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 71,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 53,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 42,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 36,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'articolo 55 e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 84. Capozzolo, Di Maio.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, apportare le seguenti modifiche:
a) sostituire la lettera a) con la seguente:
a) quanto a 2,4 milioni di euro per l'anno 2013, a 87 milioni di euro per l'anno 2014, a 57,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 71,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 53,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 42,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 36,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'articolo 55 e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 al metano, GPL e ai carburanti per la navigazione delle acque marine comunitarie, nelle acque interne, limitatamente al trasporto delle merci, e per il dragaggio delle vie navigabili e porti. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia;
b) sopprimere la lettera e).
**5. 86. Marco Di Maio.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, apportare le seguenti modifiche:
a) sostituire la lettera a) con la seguente:
a) quanto a 2,4 milioni di euro per l'anno 2013, a 87 milioni di euro per l'anno 2014, a 57,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 71,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 53,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 42,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 36,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'articolo 55 e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del Decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 al metano, GPL e ai carburanti per la navigazione delle acque marine comunitarie, nelle acque interne, limitatamente al trasporto delle merci, e per il dragaggio delle vie navigabili e porti. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia;
b) sopprimere la lettera e).
**5. 88. Capozzolo.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera a), sostituire le parole: dagli articoli 5, comma 1 e con le seguenti: dall'articolo e aggiungere, in fine, le seguenti parole: e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 2. Caruso.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera a), sostituire le parole: dagli articoli 5, comma 1 e con le seguenti: dall'articolo e aggiungere, in fine, le seguenti parole: e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 21. Capozzolo.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera a), sostituire le parole: dagli articoli 5, comma 1 e con le seguenti: dall'articolo e aggiungere, in fine, le seguenti parole: e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 23. Marco Di Maio, Capozzolo.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera a), sostituire le parole: dagli articoli 5, comma 1 e con le seguenti: dall'articolo e aggiungere, in fine, le seguenti parole: e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 43. Gianluca Pini.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera a), sostituire le parole: dagli articoli 5, comma 1 e con le seguenti: dall'articolo e aggiungere, in fine, le seguenti parole: e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 56. Palese.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera a), sostituire le parole: dagli articoli 5, comma 1 e con le seguenti: dall'articolo e aggiungere, in fine, le seguenti parole: e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e alla lettera C) dell'articolo 8 comma 10 della legge del 23 dicembre 1998, n. 448. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno secondo il criterio proporzionale al grado di inquinamento prodotto; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
* 5. 60. Saltamartini, Palese.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera a), sostituire le parole: dagli articoli 5, comma 1 e con le seguenti: dall'articolo e aggiungere, in fine, le seguenti parole: e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 al metano, GPL e ai carburanti per la navigazione delle acque marine comunitarie, nelle acque interne, limitatamente al trasporto delle merci, e per il dragaggio delle vie navigabili e porti. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
**5. 85. Marco Di Maio.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: all'articolo 61, comma 1 lettera a).

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera a), sostituire le parole: dagli articoli 5, comma 1 e con le seguenti: dall'articolo e aggiungere, in fine, le seguenti parole: e per la rimanente quota mediante corrispondente riduzione delle agevolazioni di cui alla Tabella A del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 al metano, GPL e ai carburanti per la navigazione delle acque marine comunitarie, nelle acque interne, limitatamente al trasporto delle merci, e per il dragaggio delle vie navigabili e porti. La riduzione è stabilita con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno; il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia.
**5. 87. Capozzolo.

Sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, la componente A2 della tariffa elettrica deliberata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas è ridotta di due punti percentuali.
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 6 della legge 26 febbraio 1987, n. 49.
5. 26. Corsaro.

Sostituire i commi 1 e 2 con il seguente:
1. Per l'anno 2014 è disposta una riduzione della componente A2 della tariffa elettrica deliberata dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, pari ad un importo complessivo di 30 milioni di euro.

Conseguentemente, all'articolo 11, sostituire le parole: 45 milioni di euro con le seguenti: 15 milioni di euro.
5. 27. Corsaro.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente:
all'articolo 61, dopo il comma 1 aggiungere i seguenti:
1-bis. All'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: «Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille kg.» sono sostituite dalle seguenti: «Bitumi di petrolio euro 37,188 per mille kg.» e le parole: «Oli lubrificanti euro 750,00 per mille kg» sono sostituite dalle seguenti: «Oli lubrificanti euro 900,00 per mille kg».
1-ter. All'articolo 30-bis comma 1 del decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185 come convertito con modificazione dalla legge 28 gennaio 2009 apportare la seguente modifiche:
alla lettera a) sostituire 12,6 per cento con 12,7;
alla lettera b) sostituire 11,6 per cento con 11,7;
alla lettera e) sostituire 10,6 per cento, con 10,7;
alla lettera d) sostituire 9 per cento, con 9,2;
alla lettera e) sostituire 8 per cento, con 8,2.
5. 49. Fantinati, Crippa, Caso, Castelli, Petraroli, Vallascas, Da Villa, Della Valle, Prodani, Sorial, Currò, Cariello, Cozzolino, Brugnerotto, D'Incà.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1. Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole: «è applicata con una addizionale di 6,5 punti percentuali per i soggetti che abbiano conseguito nel periodo di imposta precedente un volume di ricavi superiore a 10 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a euro» sono sostituite dalle seguenti: «è applicata con una addizionale di 6,5 punti percentuali al solo reddito imponibile superiore alla soglia indicata di seguito, per i soggetti che abbiano conseguito nel periodo di imposta precedente un volume di ricavi superiore a 7 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 700.000 euro.
5. 39. Braga, Bratti.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole: «volume di ricavi superiore a 10 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 1 milione di euro» sono sostituite dalle seguenti: «volume di ricavi superiore a 7 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 700 mila euro».
5. 40. Braga, Bratti.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008 n. 133 e successive modificazioni, dopo la lettera c-bis) aggiungere la seguente:
c-ter) Istituto di credito e assicurazioni.
5. 50. Crippa, Sorial, Castelli, Fantinati, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Cariello, Cozzolino, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 1, prima delle parole: Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, premettere le seguenti: A decorrere dal 1o gennaio 2014.
5. 3. Caruso.

Al comma 1 prima delle parole: Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 premettere le seguenti: A decorrere dal 1o gennaio 2014.
5. 66. Vignali.

Al comma 1 prima delle parole: Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 premettere le seguenti: A decorrere dal 1o gennaio 2014.
5. 59. Palese, Saltamartini.

Al comma 1, prima delle parole: Al comma 16 premettere le seguenti: A decorrere dal 1o gennaio 2014.
* 5. 42. Gianluca Pini.

Al comma 1, prima delle parole: Al comma 16 premettere le seguenti: A decorrere dal 1o gennaio 2014.
5. 80. Palese.

Al comma 1, prima delle parole: Al comma 16 premettere le seguenti: A decorrere dal 1o gennaio 2014.
* 5. 20. Capozzolo.

Al comma 1, prima delle parole: Al comma 16 premettere le seguenti: A decorrere dal 1o gennaio 2014.
* 5. 22. Marco Di Maio.

Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Inoltre al termine del medesimo comma 16, aggiungere le parole: «La medesima disposizione non si applica ai soggetti che producono energia elettrica mediante l'impiego prevalente di biomasse e di fonte solare-fotovoltaica o eolica».

Conseguentemente, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, sopprimere la lettera c)».

Conseguentemente, all'articolo 61, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
a-bis) quanto a 50 milioni per il 2015 e 25 milioni dal 2016, nell'ambito delle disponibilità delle risorse di cui al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
5. 67. Zaratti, Zan, Pellegrino, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. All'articolo 81, comma 16, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) alla lettera c), dopo la parola «produzione» sono aggiunte le parole «, anche mediante impianti appartenenti a lotti di impianti definiti tali all'atto della prima richiesta di connessione alla rete elettrica»;
b) aggiungere in fine le seguenti parole: «I predetti parametri relativi al volume di ricavi e al reddito imponibile, nel caso di lotti di impianti di produzione di energia elettrica definiti tali allatto della prima richiesta di connessione alla rete elettrica, si applicano in riferimento all'insieme degli impianti appartenenti a ciascun lotto».

Le maggiori entrate generate dalle disposizioni di cui al presente comma sono destinate a meccanismi di detrazione fiscale diverse da quelle di cui all'articolo 4 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, a favore dello sviluppo della generazione elettrica distribuita da fonti rinnovabili realizzata presso utenti finali in regime di autoconsumo sulla base delle modalità individuate con il medesimo decreto di cui al successivo comma 2.
5. 10. Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Dopo il comma 1 inserire il seguente:
1-bis. All'articolo 81, comma 16, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e successive modificazioni, le parole: «6,5 punti percentuali» sono sostituite dalle seguenti: «6,75 punti percentuali».

Conseguentemente all'articolo 25, dopo il comma 4, inserire il seguente:
4-bis. Il comma 23 dell'articolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, è sostituito dai seguenti:
23. Le entrate proprie della società ANAS SpA, derivanti dai canoni e dai corrispettivi dovuti per le concessioni e per le autorizzazioni diverse di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 389, determinate, d'intesa con la regione territorialmente competente, in base ai criteri dell'articolo 27, comma 8, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni, sono aggiornate annualmente con atto dell'amministratore della società ANAS SpA in base a delibera del consiglio di amministrazione, da comunicare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'esercizio della vigilanza governativa, da esercitare entro i successivi trenta giorni. Decorso tale termine, l'atto dell'amministratore della società è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. L'eventuale aumento richiesto a ciascun soggetto titolare di concessione o di autorizzazione non può superare, per l'anno di riferimento, il tasso d'inflazione rilevato dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) nell'anno relativamente precedente.
23-bis. Le disposizioni del comma 23 si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione iniziati a decorrere dal 1o gennaio 1998. Per i medesimi procedimenti non si fa comunque luogo al rimborso di pagamenti già assolti alla stessa data di entrata in vigore.
23-ter. A decorrere dal 1o gennaio 2014, i passi carrabili di accesso alle proprietà private situate sulle strade ricadenti nella gestione della società ANAS SpA non sono soggetti ai canoni di concessione di cui al comma 23.
5. 9. De Menech, Miotto, Rubinato.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Le modifiche introdotte all'articolo 5 comma 1 si applicano all'anno d'imposta 2013.
5. 35. Abrignani.

Al comma 2, sostituire le parole: entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto con le seguenti: entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentite le commissioni parlamentari competenti.
5. 55. Crippa, Fantinati, Castelli, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 2, sopprimere le parole: al netto della copertura finanziaria di cui all'articolo 61.

Conseguentemente, alla copertura degli oneri, valutati in 175 milioni di euro per l'anno 2015 e 75 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016, si provvede a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
5. 34. Allasia, Borghesi, Bragantini.

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. La remunerazione della componente tariffaria A3 è ridotta di 500 milioni di euro per l'anno 2012 e i miliardo per l'anno 2013. Le modalità applicative della disposizione del primo periodo sono individuate con decreto adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. I minori oneri generate dalle disposizioni di cui al comma presente comma sono traslati sulle tariffe elettrica di cittadini ed imprese mediante delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
5. 65. Latronico.

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. La remunerazione della componente tariffaria A3 è ridotta di 500 milioni di euro per l'anno 2012 e i miliardo per l'anno 2013. Le modalità applicative della disposizione dei primo periodo sono individuate con decreto adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. I minori oneri generate dalle disposizioni di cui al presente comma sono traslati sulle tariffe elettrica di cittadini ed imprese mediante delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
5. 58. Latronico.

Al comma 3, apportare le seguenti modificazioni:
al primo periodo, sostituire le parole: fino alla con le seguenti: e successivamente nella e, al secondo periodo, sostituire le parole: e degli ulteriori provvedimenti dell'Autorità per l'energia elettrica e del gas con le seguenti: dell'Autorità per l'energia elettrica e del gas e suoi successivi aggiornamenti.
5. 61. Squeri.

Sopprimere i commi 3, 4 e 5.

Conseguentemente, dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:
8-bis. Ai fini di una piena e corretta applicazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili, a partire dal 1o gennaio 2014, i finanziamenti, le misure di sostegno e gli incentivi pubblici sono riservati esclusivamente per la produzione di elettricità prodotta da fonti energetiche rinnovabili così come definite dall'articolo 2, lettere a) e b) della direttiva medesima.
8-ter. Nelle more di una complessiva ridefinizione del regime di sostegno alle fonti energetiche finalizzata alla esclusione dagli incentivi di tutte le fonti energetiche non rinnovabili assimilate, sono fatti salvi i finanziamenti e gli incentivi concessi, ai sensi della previgente normativa, ai soli impianti già realizzati ed operativi anteriormente all'entrata in vigore del decreto legge, a condizione che entro dodici mesi dall'entrata in vigore del presente decreto legge i soggetti che beneficiano dei sostegni alla produzione di energia da fonti energetiche assimilate - ivi comprese le convenzioni adottate con delibera del Comitato interministeriale prezzi il 29 aprile 1992 (CIP6) e destinate al sostegno alle fonti energetiche assimilate - definiscano e attuino un piano di investimenti, di durata equivalente alla durata delle convenzioni in essere, in energie rinnovabili come definite dall'articolo i della direttiva 2009/28/CE, che preveda a tal fine l'investimento di una quota non inferiore al 20 per cento delle risorse ricevute a titolo di incentivo o sostegno a far data dal 1o gennaio 2014.
5. 52. Crippa, Sorial, Fantinati, Castelli, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Cariello, Cozzolino, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 3, sostituire le parole: degli ulteriori provvedimenti con le seguenti: successivi aggiornamenti.
5. 16. Rostan.

Al comma 3, sostituire le parole: fino alla con le seguenti: e successivamente nella.
5. 15. Rostan.

Al comma 3, terzo periodo, dopo le parole: il Ministero dello Sviluppo economico, inserire le seguenti: previo parere delle commissioni parlamentari competenti, e sostituire le parole: entro 60 giorni con le seguenti: entro 120 giorni.
5. 53. Crippa, Fantinati, Castelli, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 3, sostituire le parole da: sia progressivamente ridotto fino alla fine del periodo, con le seguenti: è ridotto del 60 per cento.
5. 45. Crippa, Fantinati, Castelli, Da Villa, Sorial, Currò, Dadone, Cozzolino, Cariello, D'Incà, Vallascas, Brugnerotto, Caso.

Sostituire il comma 4 con il seguente:
4. A decorrere dal 1o gennaio 2014, in attesa della ridefinizione della disciplina organica di settore, il valore di cui al comma 3 è aggiornato trimestralmente in base al costo di approvvigionamento del gas naturale nei mercati all'ingrosso come definito al comma 3 e del costi di trasporto del gas e delle altre attività e rischi connessi all'approvvigionamento, come previsti dalla deliberazione del 9 maggio 2013 n. 196/2013/R/GAS e successivi aggiornamenti dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, ferma restando l'applicazione dei valori di consumo specifico di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 20 novembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 2012, n. 280.
5. 62. Squeri.

Al comma 4 dopo le parole: come definito al comma 1 aggiungere le seguenti: e dei costi di trasporto del gas e delle altre attività e rischi connessi all'approvvigionamento del gas, come previsti dalla deliberazione del 9 maggio 2013 n. 196/2013/R/GAS e successivi aggiornamenti dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
5. 44. Bonavitacola.

Comma 4, dopo le parole: è aggiornato trimestralmente aggiungere le seguenti: con legge.
5. 38. Balduzzi, Giorgis, Taglialatela, Businarolo, Turco.

Al comma 4, dopo le parole: come definito al comma 1 aggiungere le seguenti: e dei costi di trasporto del gas e delle altre attività e rischi connessi all'approvvigionamento del gas, come previsti dalla deliberazione del 9 maggio 2013 n. 196/2013/R/GAS e successivi aggiornamenti dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
5. 18. Rostan.

Al comma 4, sostituire le parole: ferma restando con le seguenti: ferme restando le modalità di calcolo della componente relativa al margine di commercializzazione all'ingrosso e della componente di trasporto nonché.
5. 17. Rostan.

Sopprimere il comma 5.
* 5. 68. Pellegrino, Zaratti, Zan, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Sopprimere il comma 5.
* 5. 54. Crippa, Fantinati, Castelli, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Sorial, Cariello, Cozzolino, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Sopprimere il comma 5.
* 5. 19. Cozzolino, D'Ambrosio, Dadone.

Sopprimere il comma 5.
* 5. 14. Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo.

Al comma 5, sostituire le parole: al sessanta con le seguenti: all'ottanta.
5. 47. Carlo Galli, Fabbri.

Al comma 5 sostituire le parole: sessanta per cento con le seguenti: venti per cento.
5. 69. Zan, Pellegrino, Zaratti, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 5, sostituire le parole: da un periodo inferiore a otto anni, fino al completamento dell'ottavo anno sono sostituite dalle seguenti: da un periodo inferiore a quattro anni, fino al completamento del quarto anno.
5. 72. Pilozzi, Zan, Pellegrino, Zaratti, Lacquaniti, Marcon, Melilla, Boccadutri, Kronbichler.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas emana un provvedimento di riforma della disciplina del servizio di scambio sul posto dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili basato sui seguenti princìpi:
a) innalzamento della soglia massima per l'accesso al servizio fino a 5 MW di potenza;
b) esclusione dell'obbligo di coincidenza fisica tra i punti di immissione e di prelievo per tutti gli utenti che si avvalgono del servizio in conto scambio, tenuto conto degli oneri di dispacciamento, trasmissione, distribuzione e gestione della rete elettrica.
5. 71. Pilozzi, Zan, Pellegrino, Zaratti, Lacquaniti, Marcon, Melilla, Boccadutri, Kronbichler.

Dopo il comma 5, inserire i seguenti commi:
5-bis. All'articolo 39, comma 1 del decreto-legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 134, sostituire le parole da «a livelli di consumo» sino ad «attività d'impresa» con le seguenti: «all'incidenza del costo dell'energia sul valore dell'attività d'impresa superiore alla soglia minima del 35 per cento. Sono pertanto abrogate le disposizioni di cui al decreto ministeriale 5 aprile 2013.
5-ter. In attuazione del comma precedente, il Ministero dell'economia e delle finanze in concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, entro 60 giorni dalla conversione in legge del presente provvedimento, nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica, emana un decreto ministeriale di riforma degli oneri generali di sistema a beneficio di un sistema di prelievo più equilibrato tra categorie di utenti.
* 5. 51. Crippa, Sorial, Castelli, Fantinati, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Dopo il comma 5 inserire i seguenti commi:
5-bis. All'articolo 39, comma 1 del decreto legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 134, sostituire le parole da «a livelli di consumo» sino ad «attività d'impresa» con le seguenti:
«all'incidenza del costo dell'energia sul valore dell'attività d'impresa superiore alla soglia minima del 35 per cento. Sono pertanto abrogate le disposizioni di cui al decreto ministeriale 5 aprile 2013.

5-ter. In attuazione del comma precedente il Ministero dell'economia e delle finanze in concerto con il Ministero dello sviluppo economico, entro 60 giorni dalla conversione in legge del presente provvedimento, nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica, emana un decreto ministeriale di riforma degli oneri generali di sistema a beneficio di un sistema di prelievo più equilibrato tra categorie di utenti».
* 5. 30. Vignali.

Dopo il comma 5, inserire i seguenti:
5-bis. All'articolo 39, comma 1 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 134, sostituire le parole da «a livelli di consumo» sino ad «attività d'impresa» con le seguenti: «all'incidenza del costo dell'energia sul valore dell'attività d'impresa superiore alla soglia minima del 35 per cento. Sono pertanto abrogate le disposizioni di cui al decreto ministeriale 5 aprile 2013».
5-ter. In attuazione del comma precedente il Ministero delle Economie e delle Finanze in concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, entro 60 giorni dalla conversione in legge del presente provvedimento, nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica, emana un decreto ministeriale di riforma degli oneri generali di sistema a beneficio di un sistema di prelievo più equilibrato tra categorie di utenti.
* 5. 32. Gianluca Pini.

Dopo il comma 5, inserire il seguente:
5-bis. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. E Autorità per l'energia elettrica e il gas emana un provvedimento di riforma della disciplina del servizio di scambio sul posto dell'energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili basato sui seguenti principi:
a) innalzamento della soglia massima per l'accesso al servizio lino a 5 MW di potenza;
b) esclusione dell'obbligo di coincidenza fisica tra i punti di immissione e di prelievo per tutti gli utenti che si avvalgono del servizio in conto scambio, tenuto conto degli oneri di dispacciamento, trasmissione, distribuzione e gestione della rete elettrica.
5. 12. Pilozzi, Zan, Zaratti, Lacquaniti, Ferrara, Pellegrino, Boccadutri, Marcon, Melilla.

Sopprimere il comma 6.
5. 74. Covello.

Dopo il comma 6, inserire i seguenti:
6-bis. Il Ministro dello sviluppo economico, su proposta dell'autorità per l'energia elettrica e il gas, con proprio decreto da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, e quindi con propri successivi decreti, provvede periodicamente ad aggiornare in riduzione la componente destinata al sostegno delle fonti energetiche assimilate, in misura tale da garantire un risparmio annuo di 100 milioni di euro e comunque non superiore al 20 per cento della remunerazione complessiva riconosciuta annualmente alle suddette fonti assimilate.
6-ter. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas, è tenuta a intensificare le già previste attività di controllo e verifica con relativi sopralluoghi su impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate che beneficiano di incentivi Cipe, al line di recuperare eventuali incentivi indebitamente percepiti.
6-quater. Resta confermato quanto disposto dall'articolo 15, comma 1, lettera f) della legge 62 del 18 aprile 2005 relativamente alla cessazione, alla scadenza delle convenzioni in essere, e senza possibilità di proroghe, di ogni incentivazione per gli impianti funzionanti con fonti assimilate alle rinnovabili.
6-quinquies. In relazione alle previste risoluzioni anticipate delle convenzioni CIP6/92 relative alle fonti assimilate alle fonti rinnovabili, all'articolo 45 del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni, nella legge 50 luglio 2010, n. 122, il comma L è sostituito dal seguente: . Le risorse derivanti dalle risoluzioni anticipate delle convenzioni CIP6/92 relative alle fonti assimilate alle fonti rinnovabili, disposte con decreti del Ministro dello sviluppo economico ai sensi dell'articolo 30, comma 20, della legge 23 luglio 2009, n. 09, intese come differenza tra gli oneri che si realizzerebbero nei casi in cui non si risolvano le medesime convenzioni e quelli da liquidare ai produttori aderenti alla risoluzione, sono portate annualmente in riduzione del prezzo dell'energia elettrica per i consumatori finali mediante riduzione della componente tariffaria A3.».
6-sexies. Oltre alle risorse di cui al precedente comma 6-quinquies, il risparmio conseguente alle risorse liberatesi dalla progressiva riduzione della componente destinata al sostegno delle tonti energetiche assimilate di cui al comma 6-bis, nonché le risorse recuperate a seguito dell'attuazione delle disposizioni di cui al commi 6-ter, sono annualmente portate in riduzione del prezzo dell'energia elettrica per i consumatori finali mediante riduzione della componente tariffaria A3.
5. 13. Zaratti, Zan, Pellegrino, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
6-bis. Con effetto a decorrere dal 1o gennaio 2014, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 24, comma 8, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, i titolari di impianti di generazione elettrica alimentati da bioliquidi sostenibili beneficiano di integrazioni dei ricavi o di prezzi minimi garantiti. I benefici devono consentire la remunerazione degli oneri di conduzione e manutenzione, di acquisto del combustibile risultanti dalle quotazioni regolamentate, quelli per le eventuali migliorie e la remunerazione dei capitali fissi nei limiti del saggio legale. L'agevolazione è fruibile in alternativa alle altre previste dalle leggi vigenti e non può consentire una sovracompensazione dei costi di produzione.
5. 75. Covello.

Sopprimere il comma 7.
* 5. 78. Distaso.

Sopprimere il comma 7.
* 5. 25. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

Sopprimere il comma 7.
* 5. 11. Pilozzi, Zaratti, Zan, Pellegrino, Boccadutri, Marcon, Melilla, Kronbichler.

Sopprimere il comma 7.
* 5. 4. Caruso.

Sopprimere il comma 7.
* 5. 1. Pagani, Velo, Manciulli.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
7. All'articolo 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 7-quater le parole: «entro trenta giorni» sono sostituite dalle seguenti: «entro sessanta giorni».
Dopo le parole: «comma 7-ter» aggiungere le seguenti: «nonché i meccanismi di gradualità ed i criteri di esclusione di cui al comma 7-quinquies»;
b) dopo il comma 7-quater aggiungere il seguente:
7-quinquies. Ai fini della determinazione della producibilità massima attesa di cui ai commi 7-bis e 7-ter il decreto di cui al comma 7-quater tiene conto dei livelli di affidamento in capo agli operatori al momento della qualifica come impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR).
A decorrere dal 2014 e sino all'anno 2016 la producibilità massima attesa determinata ai sensi del presente comma, è ridotta annualmente del 5 per cento.
Tale riduzione non si applica:
a) agli impianti che raggiungano valori di efficienza complessiva superiori al 50 per cento;
b) agli impianti alimentati con almeno il 10 per cento di bioliquidi prodotti a partire da sottoprodotti e/o rifiuti, purché certificati sostenibili.
5. 5. Caruso.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
7. All'articolo 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, dopo il comma 7-quater sono inseriti i seguenti:
7-quinquies. Per la determinazione della producibilità massima attesa di cui al comma 7-bis e 7-ter, il decreto attuativo di cui al comma 7-quater dovrà fare riferimento, nel rispetto del legittimo affidamento maturato dagli operatori al momento del rilascio qualifica come impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR) e nel rispetto del livello massimo di spesa messo in preventivo dalle competenti autorità al momento del rilascio della qualifica, alle indicazioni contenute nella stessa in termini di quantità massima di energia producibile dall'impianto desumibile dai dati di progetto.
7-sexies. A partire dall'anno 2014 e fino all'anno 2016 la producibilità massima attesa determinata ai sensi dei commi precedenti, viene linearmente ridotta del 5 per cento ogni anno fino a giungere ad una riduzione del 15 per cento dal 2016 in avanti.
7-septies. Al fine di perseguire l'obiettivo della massimizzazione dell'efficienza e l'impiego di combustibili ad alta valenza ambientale si stabilisce che a riduzione di cui al precedente comma, secondo criteri stabiliti nel decreto attuativo di cui al comma 7-octies non si applichi nei seguenti casi:
a) per gli impianti che operano in regime Cogenerazione ad alto rendimento;
b) per gli impianti aumentati con almeno il 10 per cento di bioliquidi prodotti a partire da sottoprodotti e/o rifiuti, purché certificati sostenibili;
c) per gli impianti collegati e/o integrati in contesti produttivi.

7-octies. Il Ministero dello sviluppo economico emanerà entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente legge un decreto attuativo dei principi di cui ai precedenti commi da 7-sexies a 7-septies, prevedendo anche le linee guida di un processo organico di razionalizzazione del comparto - da realizzare di concerto con gli interessati - volto ad una progressiva ottimizzazione della produzione energetica del comparto dei bioliquidi sostenibili.
5. 70. Pilozzi, Zaratti, Zan, Pellegrino, Boccadutri, Marcon, Melilla, Kronbichler.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
All'articolo 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, dopo il comma 7-quater sono inseriti i seguenti commi:
«7-quinquies. Per la determinazione della producibilità massima attesa di cui ai comma 7-bis e 7-ter il decreto attuativo di cui al comma 7-quater dovrà fare riferimento, nel rispetto del legittimo affidamento maturato dagli operatori al momento del rilascio qualifica come impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR) e nel rispetto del livello massimo di spesa messo in preventivo dalle competenti autorità al momento del rilascio della qualifica, alle indicazioni contenute nella stessa in termini di quantità massima di energia producibile dall'impianto desumibile dai dati di progetto.
7-sexies. A partire dall'anno 2014 e fino all'anno 2016 la producibilità massima attesa determinata ai sensi dei commi precedenti, viene linearmente ridotta del 5 per cento ogni anno fino a giungere ad una riduzione del 15 per cento dal 2016 in avanti.
7-septies. Il decreto attuativo di cui al comma 7-quater dovrà indicare le linee guida di un processo organico di razionalizzazione del comparto - da realizzare di concerto con gli interessati - volto ad una progressiva ottimizzazione della produzione energetica del comparto dei bioliquidi sostenibili».
5. 6. Caruso.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
7. All'articolo 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, dopo il comma 7-quater sono inseriti i seguenti commi:
«7-quinquies. Per la determinazione della producibilità massima attesa di cui al comma 7-bis e 7-ter il decreto attuativo di cui al comma 7-quater dovrà fare riferimento, nel rispetto del legittimo affidamento maturato dagli operatori al momento del rilascio qualifica come impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR) e nel rispetto del livello massimo di spesa messo in preventivo dalle competenti autorità al momento del rilascio della qualifica, alle indicazioni contenute nella stessa in termini di quantità massima di energia producibile dall'impianto desumibile dai dati di progetto.
7-sexies. A partire dall'anno 2014 e fino all'anno 2016 la producibilità massima attesa determinata ai sensi dei commi precedenti, viene linearmente ridotta del 5 per cento ogni anno fino a giungere ad una riduzione del 15 per cento dal 2016 in avanti.
7-septies. Il decreto attuativo di cui al comma 7-quater dovrà indicare le linee guida di un processo organico di razionalizzazione del compatto - da realizzare di concerto con gli interessati - volto ad una progressiva ottimizzazione della produzione energetica del compatto dei bioliquidi sostenibili».
5. 8. Velo, Valiante, De Micheli, Manciulli, Bonifazi.

Dopo il comma 7, inserire il seguente:
7-bis. All'articolo 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, dopo il comma 7-quater, è aggiunto il seguente:
«7-quinquies. Con effetto a decorrere dal 1o gennaio 2013, in deroga a quanto previsto dall'articolo 24, comma 8, i titolari di impianti di generazione elettrica alimentati da bioliquidi sostenibili entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012, compresi quelli incentivati con il beneficio CIP6, possono optare per l'ottenimento dei benefici di cui al comma 7-bis per gli ulteriori anni mancanti al completamento della durata di anni 15 prevista per le incentivazioni dei certificati verdi introdotta dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244».
5. 76. Covello.

Dopo il comma 7, inserire il seguente:
7-bis. La tipologia di contratto definita con la lettera j) dell'articolo 2 comma 2.2 dell'Allegato A - TIT Delibera ARG/Elt 199/11 non sarà soggetta a far data dall'entrata in vigore del presente decreto agli oneri definiti dagli articoli 44, comma 44.3, 44-bis, 45, 46, 48, 73 dell'Allegato A - TIT Delibera 111/06.
5. 63. Laffranco.

Dopo il comma 7, inserire i seguenti:
7-bis. All'articolo 39, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole da «a livelli di consumo» sino ad «attività d'impresa» sono soppresse e sostituite dalle seguenti: «all'incidenza del costo dell'energia sul valore dell'attività d'impresa superiore alla soglia minima del 35 per cento. Sono pertanto abrogate le disposizioni di cui al decreto ministeriale 5 aprile 2013».
7-ter. In attuazione del comma precedente, il Ministero dell'economie e delle finanze in concerto con il Ministero dello sviluppo economico, entro 60 giorni dalla conversione in legge del presente provvedimento, nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica, emana un decreto ministeriale di riforma degli oneri generali di sistema a beneficio di un sistema di prelievo più equilibrato tra categorie di utenti.
5. 7. Caruso.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Al fine di favorire l'efficienza energetica e ridurre l'inquinamento ambientale e domestico mediante la diffusione delle tecnologie elettriche, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'Autorità per l'energia elettrica e il gas adotta uno o più provvedimenti volti ad eliminare l'attuale struttura progressiva delle tariffe elettriche rispetto ai consumi e ad introdurre tariffe aderenti al costo del servizio. Dall'applicazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
5. 46. Latronico.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Al fine di favorire l'efficienza energetica e ridurre t'inquinamento ambientale e domestico mediante la diffusione delle tecnologie elettriche, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'Autorità per l'energia elettrica e il gas adotta, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, uno o più provvedimenti volti ad eliminare l'attuale struttura progressiva delle tariffe elettriche rispetto ai consumi e ad introdurre tariffe aderenti al costo del servizio.
5. 79. Librandi, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, le parole: volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro sono sostituite dalle seguenti: volume di ricavi superiore a 5 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro. Per la sola fonte fotovoltaica l'addizionale si applica ai soggetti che abbiano conseguito nell'anno precedente un volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro.
5. 36. Abrignani.

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 133, e successive modificazioni, all'ultimo periodo dopo le parole «all'ammontare complessivo dei ricavi conseguiti.» inserire le seguenti: «L'addizionale non si applica ai consorzi ed alle società consortili di imprese, che nel loro statuto indicano di non avere scopo di lucro.».
5. 37. Abrignani.

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 133, e successive modificazioni, all'ultimo periodo dopo le parole «all'ammontare complessivo dei ricavi conseguiti.» inserire le seguenti: «L'addizionale non si applica ai consorzi ed alle società consortili di imprese, che nel loro statuto indicano di non avere scopo di lucro.».
5. 57. Saltamartini.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Al fine di favorire l'efficienza energetica e ridurre l'inquinamento ambientale e domestico mediante la diffusione delle tecnologie elettriche, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'Autorità per l'energia elettrica e il gas adotta uno o più provvedimenti volti ad eliminare l'attuale struttura progressiva delle tariffe elettriche rispetto ai consumi e ad introdurre tariffe aderenti al costo del servizio. Tutto ciò senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
5. 41. Gianluca Pini.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Al fine di favorire l'efficienza energetica e ridurre l'inquinamento ambientale e domestico mediante la diffusione delle tecnologie elettriche, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'Autorità per l'energia elettrica e il gas adotta uno o più provvedimenti volti ad eliminare l'attuale struttura progressiva delle tariffe elettriche rispetto ai consumi e ad introdurre tariffe aderenti al costo del servizio, senza aggravio complessivo per l'utenza. Tutto ciò senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
5. 33. Bressa, Mariani, Bini.

Dopo il comma 8, inserire il seguente:
8-bis. I distretti industriali, qualora regolarmente costituiti in base alla normativa vigente, sono considerati come unico soggetto giuridico destinato a fruire degli effetti conseguenti alla riduzione degli oneri generali del sistema elettrico e dei prezzi dell'energia elettrica derivanti dall'applicazione del presente articolo.
5. 28. Nardi, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Al fine di favorire l'efficienza energetica e ridurre l'inquinamento ambientale e domestico mediante la diffusione delle tecnologie elettriche, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'Autorità per l'energia elettrica e il gas adotta uno o più provvedimenti volti ad eliminare l'attuale struttura progressiva delle tariffe elettriche rispetto ai consumi e ad introdurre tariffe aderenti al costo del servizio. Tutto ciò senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
5. 31. Di Gioia, Librandi.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.

All'articolo 38-bis del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 3, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, dopo il comma 4 è inserito il seguente:
«4-bis. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 4 si applicano anche agli impianti di produzione di energia elettrica con potenza termica nominale non inferiore a 40 MW alimentati con biomasse o bioliquidi».
5. 77. Covello.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Progetti per i consumatori finali di energia).

All'articolo 11-bis, comma 1, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito nella legge 14 maggio 2005, n. 80, come modificato dall'articolo 2, comma 142, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo le parole: «a vantaggio dei consumatori» sono aggiunte le seguenti: «e delle imprese meritevoli di tutela ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 73/2007 convertito in legge 125/2007 e dei clienti vulnerabili ai sensi dell'articolo 22, comma 2, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, come modificato dall'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 1o giugno 2011, n. 93».
5. 29. Vignali.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Modifiche all'articolo 2 del decreto legislativo n. 115 del 2008).

All'articolo 2, comma 1, lettera t) del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, così come modificato dal decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 56, sostituire le parole: 20 MWe con le seguenti: 30 MWe.
5. 01. Caruso.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Modifiche all'articolo 2 del decreto legislativo n. 115 del 2008).

All'articolo 2, comma 1, lettera t), del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, apportare le seguenti modificazioni:
a) le parole: «un solo cliente finale» sono sostituite dalle seguenti: «al massimo tre clienti»;
b) le parole: «del medesimo cliente» sono sostituite dalle seguenti: «dei medesimi clienti».
5. 02. Caruso.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Applicazione delle disposizioni sospensive di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2002, n. 55).

1. Nelle more del riordino della disciplina del settore energetico, le disposizioni sospensive di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2002, n. 55, devono ritenersi applicabili a tutte le fattispecie insorte a fare data dal 10 febbraio 2002, stante la stabilizzazione del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, operata dall'articolo 1-sexies, comma 8, del decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290.
5. 03. De Micheli.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Contributo a copertura dei costi di funzionamento del GSE).

1. Al fine di ridurre gli oneri per il sistema, con riflessi positivi quanto a riduzione delle componenti tariffarie nella fornitura di energia elettrica e gas per le famiglie ed imprese, e per evitare che i costi sostenuti dal Gestore dei Servizi Energetici - GSE, per le attività inerenti i meccanismi di sostegno ed incentivazione alle fonti rinnovabili e all'efficienza energetica, ricadano sui consumatori finali, entro 30 giorni dall'approvazione del presente provvedimento il Gestore dei Servizi Energetici sottopone dello Ministero dello Sviluppo Economico, per l'approvazione, sentita l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, una proposta che definisca i corrispettivi a valere su tutti i soggetti che beneficiano dei suddetti meccanismi, avente l'obiettivo di razionalizzare ed uniformare i vari corrispettivi amministrativi ad oggi applicati ai diversi regimi di incentivazione gestiti dallo stesso Gestore.
La proposta deve in particolare prevedere la definizione di un corrispettivo unico, corrisposto dai soli soggetti beneficiari, che si compone di un contributo fisso, inteso a copertura dei costi fissi di istruttoria, e di un contributo annuo, variabile e in funzione del meccanismo di incentivazione, a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo.
Per l'emissione di titoli energetici, deve essere previsto un contributo per ciascuna operazione di emissione, ritiro e annullamento effettuata dal Gestore.
5. 04. Abrignani.

Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Contenimento degli oneri ai cittadini derivanti dall'assicurazione obbligatoria dei professionisti).

1. Al fine di evitare maggiori oneri all'utenza, il termine per la stipula delle assicurazioni obbligatorie dei professionisti, previsto dall'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, è prorogato al 15 agosto 2014.
2. Le convenzioni collettive negoziate dai consigli nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti previste dal medesimo articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 137 del 2012 devono tenere conto dei seguenti criteri:
a) obbligo delle compagnie ad assicurare il professionista richiedente;
b) possibilità per le Compagnie di disdettare la polizza o di incrementare il premio solo a seguito dell'accertamento effettivo della responsabilità professionale;
c) divieto di applicazione di clausole unilaterali o vessatorie;
d) competenza specifica dei periti assicurativi chiamati a valutare la responsabilità del professionista;
e) adeguata valutazione delle specifiche caratteristiche di ciascuna professione.

3. All'articolo 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, è soppressa la parola: «anche».
5. 05. Milanato.

ART. 6.

Sopprimerlo.
6. 2. Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1. A decorrere dal 1o agosto 2013 e fino al 31 dicembre 2015, a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale è applicata, sul gasolio utilizzato per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra, secondo quanto previsto dall'articolo 17 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio del 27 ottobre 2003 e successive modificazioni, l'accisa al livello di imposizione, per l'anno 2013, pari a euro 25 per 1.000 Litri.
6. 7. Parentela, Lupo, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, sostituire le parole: 31 dicembre 2015 con le seguenti: 31 dicembre 2014.
6. 3. Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, dopo le parole: mediante riduzione, aggiungere le seguenti:, ad esclusione delle assegnazioni ai coltivatori diretti ed agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella relativa gestione previdenziale.
* 6. 1. Russo.

Al comma 3, dopo le parole: mediante riduzione, aggiungere le seguenti:, ad esclusione delle assegnazioni ai coltivatori diretti ed agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella relativa gestione previdenziale.
* 6. 4. Russo.

Al comma 3, dopo le parole: mediante riduzione, aggiungere le seguenti:, ad esclusione delle assegnazioni ai coltivatori diretti ed agli imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione previdenziale.
* 6. 8. Russo, Faenzi, Bosco, Catanoso, Fabrizio Di Stefano, Riccardo Gallo, Romele.

Al comma 3, dopo le parole: mediante riduzione, aggiungere le seguenti:, ad esclusione delle assegnazioni ai coltivatori diretti ed agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella relativa gestione previdenziale.
* 6. 10. Franco Bordo, Palazzotto, Marcon, Melilla, Boccadutri, Pilozzi, Kronbichler.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Al fine di favorire l'accesso al mercato dei prodotti della pesca in condizioni di equità senza alterazioni della concorrenza, conformemente ai principi comunitari vigenti in materia, al punto 3 della tabella A allegata al testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, dopo la parola: limitatamente sono inserite le seguenti: alla pesca e. All'onere derivante dall'applicazione del presente comma, valutato in 0,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui all'articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono apportate le relative variazioni di bilancio.
** 6. 5. Pagano.

Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:
3-bis. Al fine di favorire l'accesso al mercato dei prodotti della pesca nel rispetto dei principi comunitari e nazionali della concorrenza e di non discriminazione in campo fiscale, al punto 3 della tabella A allegata al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, dopo la parola: limitatamente, sono inserite le seguenti: alla pesca e. All'onere derivante dall'applicazione del presente comma valutato nella cifra di 800 mila euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui all'articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono apportate le occorrenti variazioni di bilancio.
** 6. 6. Mongiello, Antezza, Venittelli.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Al fine di favorire l'accesso al mercato dei prodotti della pesca in condizioni di equità senza alterazioni della concorrenza, conformemente ai principi comunitari vigenti in materia, al punto 3 della tabella A allegata al testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, dopo la parola: limitatamente sono inserite le seguenti: alla pesca e. All'onere derivante dall'applicazione del presente comma, valutato in 0,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui all'articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono apportate le relative variazioni di bilancio.
** 6. 9. Causin, Catania, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Matarrese.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Al fine di favorire l'accesso al mercato dei prodotti della pesca in condizioni di equità senza alterazioni della concorrenza, conformemente ai principi comunitari vigenti in materia, al punto 3 della tabella A allegata al testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, dopo la parola: limitatamente sono inserite le seguenti: alla pesca e. All'onore derivante dall'applicazione del presente comma, valutato in 0,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui all'articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230. Con decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze sono apportate le relative variazioni di bilancio.
** 6. 11. Palazzotto, Franco Bordo, Marcon, Melilla, Boccadutri, Pilozzi, Kronbichler.

Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Gasolio per imprese esercenti servizi di trasporto di passeggeri).

1. Le disposizioni in materia di rimborso dell'accisa sul gasolio usato come carburante per autotrazione, di cui all'articolo 5, commi 2 e 2 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, si applicano, con le medesime modalità ed effetti, anche ai fini fiscali, alle imprese esercenti servizi di trasporto di passeggeri ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218. All'articolo 5, comma 2 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, dopo la lettera c) è inserita la seguente lettera: c-bis) alle imprese esercenti servizi di trasporto di passeggeri ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 24 dicembre 2012 n. 228.

Al comma 3, dopo le parole: mediante riduzione, aggiungere le seguenti:, ad esclusione delle assegnazioni ai coltivatori diretti ed agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella relativa gestione previdenziale.
6. 02. Bruno Bossio, Covello.

ART. 7.

Sopprimerlo.
*7. 1. Bragantini Matteo.

Sopprimerlo.
*7. 13. Marcon, Scotto, Melilla, Fava, Boccadutri.

Sopprimerlo.
*7. 16. Corsaro.

Al comma 1, capoverso primo periodo, sostituire le parole: ad imprese italiane con le seguenti parole: alle piccole e medie imprese italiane.
7. 7. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, primo periodo, dopo le parole: di imprese miste aggiungere le seguenti parole: tra imprese italiane e imprese locali.
7. 2. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, secondo periodo, dopo le parole: finanzino imprese miste aggiungere le seguenti parole: già realizzate o.
7. 4. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, secondo periodo, dopo le parole: promuovano lo sviluppo aggiungere le seguenti parole: sostenibile.
7. 3. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso il secondo periodo, aggiungere il seguente: Tali crediti agevolati possono essere concessi in alternativa anche direttamente all'impresa mista. Essi mirano, in sinergia con le altre attività realizzate nel quadro della presente legge, a mobilitare risorse finanziarie e capacità attraverso partenariati pubblico-privati, valorizzando il contributo che operatori economici italiani possono offrire allo sviluppo.
7. 10. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso sopprimere l'ultimo periodo.
7. 5. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, sostituire l'ultimo periodo con il seguente: Una quota del fondo, può essere destinata alla costituzione di un Fondo di garanzia per prestiti concessi dagli istituti di credito a imprese italiane, fino a una concorrenza massima del 10 per cento, e per agevolare gli apporti di capitale dalle imprese italiane nelle imprese miste, per promuovere lo sviluppo sostenibile degli interventi e del microcredito.
7. 8. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso ultimo periodo, dopo le parole: istituti di credito aggiungere la seguente: che gestiscono flussi finanziari, raccolti con strumenti quali i fondi comuni per sostenere organizzazioni che lavorano nel campo dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile, dei servizi sociali, della cultura e della cooperazione internazionale.
7. 9. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, ultimo periodo, dopo la parola: miste aggiungere le seguenti: esclusivamente al fine di realizzare progetti e programmi di sviluppo rispondenti alle finalità della presente legge.
7. 14. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le imprese italiane devono garantire: una comprovata capacità di generare sviluppo e impiego nei PVS e una capacità di partenariato duraturo con le imprese locali; finalizzare l'intervento alle zone o fasce di popolazione più povere in sinergia con altri interventi della cooperazione italiana nel Paese; adottare i princìpi del Global Compact delle Nazioni Unite; seguire le linee guida OCSE sulla responsabilità sociale d'impresa per le imprese multinazionali; far rispettare le norme internazionali sul lavoro in termini di sicurezza sul lavoro e retribuzioni e rispetto dell'ambiente.
7. 6. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

Il comma 1, capoverso, dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
comma 1-bis: I finanziamenti erogati ai sensi dell'articolo 2 alle imprese beneficiarie sono da queste restituite, in caso di de locazione degli impianti produttivi in un Paese straniero se a questa consegue riduzione del personale dell'azienda i questione.
1-ter: Se l'erogazione dei contributi non è stata ancora liquidata agli eventi diritto, la procedura stessa verrà sospesa nel caso si verifichino le fattispecie prevista al comma 1-bis.
7. 11. Crippa, Sorial, Castelli, Fantinati, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Il comma 1, capoverso, dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis. Nel quadro degli impegni assunti dall'Italia in ambito internazionale di superamento dell'aiuto legato, per accedere ai crediti agevolati a valere sul fondo rotativo previsto dall'articolo 6 le imprese italiane si devono formalmente impegnare a rispettare quanto previsto dalle «Linee guida OCSE sulla responsabilità sociale delle imprese per gli investimenti internazionali» e dalla risoluzione n. 2010/2203 del Parlamento europeo del 6 aprile 2011 in materia di investimenti internazionali e di rispetto da parte delle imprese delle clausole sociali ed ambientali e delle norme internazionali dei diritti umani.
7. 12. Marcon, Scotto, Melilla, Fava, Boccadutri.

Il comma 1, capoverso, dopo il comma 1, aggiungere il seguente comma:
1-bis. Al fine di contribuire ed ampliare quanto previsto nel comma 1, nell'ambito dei coordinamento delle politiche nazionali ed europee, la vigilanza sull'Ente nazionale per il microcredito è attribuita alla Presidenza del Consiglio dei ministri, senza nuovi ed ulteriori oneri per la finanza pubblica.
7. 15. Galati, Palese.

ART. 8.

Al comma 1, capoverso Art. 14-bis, sostituire il comma 3 con il seguente:
3. Le somme statali non utilizzate alla fine dell'intervento sono riversate al Fondo di cui all'articolo 6 per la concessione, attraverso il microcredito, di prestiti agevolati a sostegno di progetti caratterizzati da politiche di sostenibilità ambientale degli stessi e particolarmente rivolti a reintegrare nella società i disoccupati, le persone residenti in aree svantaggiate e le donne che intendano avviare una microimpresa e i membri di minoranze etniche. Le somme non statali non utilizzate alla fine dell'intervento sono riversate agli enti o organismi sovranazionali o privati firmatari dell'accordo di programma.
8. 1. Manlio Di Stefano, Di Battista, Sibilia, Spadoni, Del Grosso, Scagliusi, Tacconi, Grande, Castelli, Caso, Cariello, D'Incà, D'Ambrosio, Sorial, Currò, Dadone, Brugnerotto, Cozzolino.

ART. 9.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1. Le amministrazioni e le aziende dello Stato anche ad ordinamento autonomo, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le istituzioni universitarie, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, gli enti pubblici non economici nazionali, le agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono tenuti a dare precedenza, nella trattazione degli affari di competenza, ai procedimenti, provvedimenti e atti anche non aventi natura provvedimentale relativi alle attività in qualsiasi modo connesse all'utilizzazione dei fondi strutturali europei, compresi quelli inerenti alla cultura per il tema protezione, conservazione, promozione turistica del patrimonio culturale, allo sviluppo rurale e alla pesca e alla realizzazione dei progetti realizzati con i medesimi fondi.
9. 9. Mucci.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Con riferimento alle Regioni dell'obiettivo convergenza, il Gruppo di azione coesione di cui alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica 3 agosto 2012, n. 96, individua i procedimenti, i provvedimenti e gli atti, a partire dai progetti di rilevanti dimensioni di cui all'articolo 39 del Regolamento 2006/1083/CE, su cui l'attività di accelerazione risulta maggiormente necessaria, al fine di consentire il raggiungimento dei target di spesa individuati.
* 9. 7. Giampaolo Galli.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente comma:
1-bis. Con riferimento alle Regioni dell'obiettivo convergenza, il Gruppo di azione coesione di cui alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica 3 agosto 2012, n. 96 individua i procedimenti, i provvedimenti e gli atti, a partire dai progetti di rilevanti dimensioni di cui all'articolo 39 del Regolamento 2006/1083/CE, su cui attività di accelerazione risulta maggiormente necessaria, al fine di consentire il raggiungimento dei target di spesa individuati.
* 9. 10. Palese, Saltamartini, Prestigiacomo.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Con riferimento alle Regioni dell'obiettivo convergenza, il Gruppo di azione coesione di cui alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica 3 agosto 2012, n. 96 individua i procedimenti, i provvedimenti e gli atti, a partire dai progetti di rilevanti dimensioni di cui all'articolo 39 del Regolamento 2006/1083/CE, su cui l'attività di accelerazione risulta maggiormente necessaria, al fine di consentire il raggiungimento dei target di spesa individuati.
9. 14. Vignali.

Sostituire il comma 2, con il seguente:
2. Al fine di non incorrere nelle sanzioni previste dall'ordinamento dell'Unione europea per i casi di mancata attuazione dei programmi e dei progetti cofinanziati con fondi strutturali europei e di sottoutilizzazione dei relativi finanziamenti, relativamente alla programmazione 2007-2013, in caso di inerzia o inadempimento delle amministrazioni pubbliche responsabili degli interventi, il Governo, al fine di assicurare la competitività, la coesione e l'unità economica del Paese, esercita il potere sostitutivo ai sensi dell'articolo 120, comma secondo, della Costituzione secondo le modalità procedurali individuale dall'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, e dagli articoli 5 e 11 della legge n. 400 del 1988 e dalle vigenti disposizioni in materia di interventi sostitutivi finalizzati all'esecuzione di opere e di investimenti nel caso di inadempienza di amministrazioni statali ovvero di quanto previsto dai contratti istituzionali di sviluppo e dalle concessioni nel caso di inadempienza dei concessionari di servizi pubblici, anche attraverso la nomina di un commissario straordinario, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il quale cura tutte le attività di competenza delle amministrazioni pubbliche occorrenti all'autorizzazione e all'effettiva realizzazione degli interventi programmati, nel limite delle risorse allo scopo finalizzate.

Conseguentemente, sopprimere i commi 3 e 4.
9. 8. Marchi, Causi, Taranto.

Al comma 2, sostituire le parole da: lo Stato sino alla fine del comma seguenti: lo Stato ove accerti ritardi ingiustificati nell'adozione di atti di competenza degli enti territoriali, può intervenire in via di sussidiarietà, sostituendosi all'ente inadempiente secondo quanto disposto dai commi 3 e 4 del presente articolo.
9. 27. Corsaro.

Al comma 2, sostituire le parole: lo Stato, o la Regione, ove accertino ritardi ingiustificati nell'adozione di atti di competenza degli enti territoriali con le seguenti: lo Stato, o la regione, ove accertino ritardi ingiustificati nell'adozione di atti di competenza delle Regioni o degli enti locali.
9. 2. Fragomeli, Lodolini.

Al comma 2, dopo le parole: commi 3 e 4 del presente artico aggiungere le seguenti: A tal fine, le amministrazioni interessate possono avvalersi di quanto previsto dall'articolo 55-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 ma 212, n. 27.
9. 11. Palese, Galati.

Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: A tal fine, le amministrazioni interessate possono avvalersi di quanto previsto dall'articolo 55-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.
9. 12. De Mita, Andrea Romano, Balduzzi, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. Per le amministrazioni che utilizzano i fondi strutturali la Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il coinvolgimento operativo delle Regioni e delle rispettive comunità all'estero, anche attingendo alle esperienze locali già maturate ed in particolare alla progettualità ed all'approccio organico sviluppato ed implementato dalla Fondazione dei Calabresi nel Mondo in qualità di organismo in house providing della Regione Calabria, promuove, al fine di accrescere la spesa dei fondi strutturali, la definizione e la sperimentazione di un Progetto Pilota finalizzato alla valorizzazione delle reti lunghe di comunità costituite dagli italiani all'estero quale fattore di competitività nell'attivazione di processi di sviluppo e crescita interni, attraverso l'attivazione dei network materiali ed immateriali, operativi, culturali, sociali, professionali, produttivi e commerciali ad esse connesse, con l'obiettivo di renderli funzionali all'accrescimento dei livelli di competitività, innovazione ed internazionalizzazione del sistema nazionale.
2-ter. Entro il 30 settembre 2013 verrà definito il Protocollo Istituzionale d'intesa tra la presidenza del Consiglio dei ministri e le Regioni coinvolte, disciplinante governance, cronoprogramma, modalità ed obiettivi del Progetto Pilota.
9. 25. Galati, Palese, Fanucci, Fauttilli.

Sostituire il comma 3, con il seguente: 3. Le amministrazioni competenti all'utilizzazione dei diversi fondi strutturali, nei casi in cui riscontrino criticità nelle procedure di attuazione dei programmi, dei progetti e degli interventi di cui al comma 2, riguardanti la programmazione 2007-2013, convocano una Conferenza di servizi al fine di individuare le inadempienze e accertarne le eventuali cause, rimuovendo, ove possibile e comunque con esclusione degli esiti delle procedure di valutazione attinenti le materie dell'ambiente, del rischio idro-geologico e il paesaggio, gli ostacoli verificatisi.
9. 17. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, dopo la parola: convocano aggiungere le seguenti: entro trenta giorni dall'accertamento delle inadempienze.
9. 28. Corsaro.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Al fine di accelerare le procedure di certificazione delle spese comunitarie relative ai programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013 e per evitare di incorrere nelle sanzioni di disimpegno automatico previste dai regolamenti comunitari, le autorità di gestione dei programmi operativi regionali o nazionali che abbiano disponibilità di risorse sui relativi assi territoriali o urbani, attingono direttamente agli interventi candidati dai Comuni al Piano Città di cui all'articolo 12 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 783, stipulando accordi diretti con i Comuni proponenti, in quanto questi ultimi risultino coerenti con le finalità dei suddetti programmi operativi. Su iniziativa del Ministero della Coesione Territoriale e d'intesa con il Ministero degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è istituito un tavolo tecnico, a cui partecipano le autorità di gestione dei programmi operativi regionali e nazionali e, in rappresentanza dei comuni beneficiari, l'ANCI, che provvede a supportare le autorità competenti nell'istruttoria di tutti gli adempimenti necessari per l'ammissione al finanziamento dei suddetti interventi. Mediante apposita convenzione da stipularsi entro 30 giorni dalla costituzione del tavolo tecnico tra l'ANCI e il Ministero della Coesione Territoriale e il Ministero per gli affari regionali e le autonomie locali sono definite le linee di indirizzo per la stipula degli accordi diretti tra i Comuni e le autorità di gestione nonché il raccordo tra le attività di supporto alla stipula di dette convenzioni e le misure di assistenza tecnica o azioni di sistema dei programmi di capacity building della programmazione regionale unitaria.
9. 3. Rughetti, Melilli, Tabacci, Romano.

Sostituire il comma 4, con il seguente:
4. Ove non sia stato possibile superare le eventuali inadempienze nel corso della Conferenza di servizi di cui al comma 3, le amministrazioni, per la parte relativa alla propria competenza, comunicano all'ente territoriale inadempiente i motivi di ritardo nell'attuazione dei programmi, progetti e interventi di cui al comma 2 e indicano quali iniziative ed atti da adottare. In caso di ulteriore mancato adempimento, entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione, l'amministrazione dello Stato, prevista intesa con le Regioni interessate, adotta le iniziative necessarie al superamento delle criticità riscontrate e comunque con esclusione degli esiti delle procedure di valutazione attinenti le materie dell'ambiente, del rischio idro-geologico e il paesaggio, eventualmente sostituendosi all'ente inadempiente attraverso la nomina di uno o più commissari ad acta.
9. 19. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 4, secondo periodo sostituire le parole: sentite le Regioni interessate con le seguenti: d'intesa con le regioni interessate.
9. 18. Pilozzi, Marcon, Melilla, Boccadutri.

Al comma 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le procedure di verifica sono svolte secondo i principi di trasparenza e partecipazione dei cittadini attraverso la tempestiva comunicazione sul WEB dell'ente procedente la verifica, in un'apposita sezione, dell'attivazione della procedura e pubblicazione, sempre nell'apposita sezione del WEB, dei relativi atti, anche endo-procedimentali, che mano a mano vengono emessi in merito alla procedura stessa.
9. 20. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Alla lettera n-bis), del comma 4, dell'articolo 32, della legge 12 novembre 2011, n. 183 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: Per gli anni 2013 e 2014 l'esclusione delle spese proprie sostenute per il cofinanziamento nazionale dei fondi strutturali comunitari opera anche per comuni e province.
9. 1. Fragomeli, Lodolini.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 23, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, le parole: di saldo sono soppresse.
* 9. 4. Mongiello, Antezza, Venittelli.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis: All'articolo 23, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, le parole:
di saldo sono soppresse.
* 9. 13. Causin, Catania, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Matarrese.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. all'articolo 23, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, le parole: di saldo sono soppresse.
* 9. 16. Palazzotto, Franco Bordo, Marcon, Melilla, Boccadutri, Pilozzi, Kronbichler.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 23, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, le parole: di saldo sono soppresse.
* 9. 26. Pagano.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 31, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183, alla fine del primo periodo sono aggiunte le seguenti parole: ivi incluse le spese connesse ai cofinanziamenti nazionali.

Conseguentemente il secondo periodo è abrogato.
9. 21. De Menech.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Al fine di garantire una maggiore accelerazione della spesa inerente i Fondi strutturali gli Enti locali destinatari del Patto di Stabilità verticale, di cui agli articoli da 138 a 143 della legge n. 220 del 2010, devono destinare in via prioritaria la dotazione assegnata in deroga ai vincoli del Patto di Stabilità interno alla realizzazione degli interventi a valere sulle risorse dei cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari da certificare alle competenti AcIG entro gli anni 2013, 2014, 2015 al fine di evitare il disimpegno automatico delle risorse comunitarie.
9. 15. Alli, Vignali.

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Attuazione rafforzata degli interventi per lo sviluppo e la coesione territoriale).

1. Per le finalità di cui al precedente articolo 9, nonché per accelerare la realizzazione di nuovi progetti strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale, interregionale e regionale, aventi natura di grandi progetti o di investimenti articolati in singoli interventi tra loro funzionalmente connessi, in relazione a obiettivi e risultati, finanziati con risorse nazionali, dell'Unione europea e del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, le amministrazioni competenti possono stipulare un «contratto istituzionale di sviluppo».
2. A tal fine, il contratto istituzionale di sviluppo è promosso dal Ministro per la coesione territoriale o dalle amministrazioni titolari dei nuovi progetti strategici, coerenti con priorità programmatiche di rango europeo, nazionale e/o territoriale, ed è regolato dai commi 2 e seguenti dell'articolo 6, decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88, per quanto compatibili con il presente articolo.
3. Al comma 2 dell'articolo 6, decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 8, l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Il contratto istituzionale di sviluppo prevede quale modalità attuativa, che le amministrazioni centrali, ed eventualmente regionali, si avvalgano, anche ai sensi di quanto previsto dall'articolo 55-bis del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa, costituita ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, salvo per quanto assegnato all'attuazione dei concessionari di servizi pubblici.
4. Al comma 4, articolo 5, decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, sono apportate le seguenti modifiche:
a) alla lettera a), alla fine la parola: «attuatrici» è sostituita dalle seguenti: «responsabili dell'attuazione e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa, costituita ai sensi dell'articolo I del decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, quale centrale di committenza della quale si possono avvalere le stesse amministrazioni responsabili per l'attuazione degli interventi strategici;»;
b) alla lettera d), alla fine aggiungere «, nonché incentivi all'utilizzazione del contratto istituzionale di sviluppo di cui al successivo articolo 6;».

5. L'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa per le attività di progettazione e realizzazione degli interventi opererà nel rispetto della disciplina nazionale e comunitaria in materia. Ai progetti strategici si applicano le vigenti disposizioni in materia di prevenzione e repressione della criminalità e dei tentativi di infiltrazione mafiosa, ivi comprese quelle concernenti le comunicazioni e informazioni antimafia.
6. Con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata Stato-regioni-autonomie locali, è aggiornato il contenuto minimo delle convenzioni di cui al comma 5, articolo 2, decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1. L'attuazione del presente articolo non deve determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
9. 01. Latronico, Galati.

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Liquidazione degli indennizzi dovuti per revoca legittimo diniego di approvazione derivante da sopravvenuta indisponibilità delle risorse finanziarie già impegnate).

1. In caso di sopravvenuta indisponibilità, in tutto o in parte, delle risorse finanziarie già impegnate ai fini dell'adempimento dell'obbligazioni derivanti da aggiudicazioni operate all'esito di procedure ad evidenza pubblica, l'indennizzo dovuto dalla stazione appaltante che abbia legittimamente operato la revoca dell'aggiudicazione, anche definita, ai sensi dell'articolo 21-quinquies della legge n. 241 del 1990, è liquidato dalla competente Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei conti, nelle forme della sua giurisdizione contenziosa, su istanza dell'aggiudicatario. Nel giudizio di cui al periodo precedente, regolato dall'articolo 26 del regio decreto n. 1038 del 1933, il contraddittorio con la stazione appaltante va instaurato mediante la notifica dell'istanza, entro 30 giorni dal suo deposito presso la segreteria della Sezione. Le stazioni appaltanti stanno in giudizio avvalendosi del patrocinio dell'Avvocatura generale dello Stato. Ai fini della quantificazione dell'indennizzo dovuto nei casi di cui al primo periodo del presente comma, la Sezione giurisdizionale valuta i motivi addotti dalla stazione appaltante a sostegno della ravvisata sopraggiunta inopportunità del provvedimento di primo grado, in quanto ritenuto non più idoneo al perseguimento dell'interesse pubblico in vista del quale era stato adottato, e tiene conto dei maggiori oneri che da esso sarebbero derivati in caso di mancata revoca, nonché dei vantaggi arrecabili dalla revoca all'amministrazione o alla comunità amministrata.
2. Il comma precedente si applica anche in caso di legittimo diniego di approvazione degli atti di una gara d'appalto motivato dalla sopravvenuta indisponibilità, in tutto o in parte, delle risorse finanziarie già impegnate ai fini dell'adempimento delle obbligazioni derivanti da aggiudicazioni operate all'esito di procedure ad evidenza pubblica.
3. Nei giudizi di liquidazione dell'indennizzo di cui all'articolo 21-quinquies comma 1-bis della legge n. 241 del 1990, ove la Sezione giurisdizionale accerti che fra i soggetti che abbiano concorso all'erronea valutazione della compatibilità dell'atto legittimamente revocato con l'interesse pubblico ve ne siano di assoggettati alla sua giurisdizione, dispone la trasmissione della sentenza che dispone la liquidazione dell'indennizzo alla Procura regionale competente, ai fini della valutazione dei presupposti previsti dalla legge per l'esercizio, nei loro confronti, dell'azione erariale.
9. 03. Bonavitacola.

ART. 10.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente sopprimere il primo periodo del comma 2.
* 10. 5. Paolo Nicolò Romano, Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Sopprimere il comma 1.

Conseguentemente, al comma 2, sopprimere il primo periodo.
* 10. 3. Fragomeli, Lodolini.

Sopprimere il comma 1.
10. 20. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. L'offerta di accesso ad Internet al pubblico, in qualsiasi modalità e con qualsiasi tecnologia si attui, sia via cavo sia wireless, è libera e non richiede la identificazione personale degli utilizzatori. Resta fermo l'obbligo del gestore di connettività - l'operatore di telecomunicazioni - di garantire la tracciabilità del collegamento a livello di sessione.
2. Al comma 2, sopprimere la parola: «commerciale».
10. 18. Cimbro.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. L'offerta di accesso ad internet al pubblico è libera e non richiede la identificazione personale degli utilizzatori. Resta fermo l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento attraverso le modalità, anche indirette, di cui all'articolo 6, comma 2-bis, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, introdotto dal comma 10-bis dell'articolo 14 del decreto-legge 18 ottobre 2012 n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012 n. 221.
10. 24. Russo, Sarro.

Al comma 1, sopprimere il secondo periodo.

Conseguentemente, al comma 2, sopprimere il primo periodo.
10. 7. Bressa, Fiano, Giorgis.

Sopprimere il primo periodo del comma 2.
10. 21. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Vitelli.

Sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:
1. Quando non costituisce l'attività commerciale prevalente del gestore di un pubblico esercizio, l'offerta di accesso ad internet al pubblico non richiede la identificazione personale degli utilizzatori e non trovano applicazione l'articolo 25 del decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259 e l'articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. Resta fermo l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento attraverso l'assegnazione temporanea a ciascun utilizzatore di un distinto indirizzo IP pubblico e il mantenimento di un registro informatico della associazione temporanea di tale indirizzo IP pubblico al MAC address del terminale utilizzato per l'accesso alla rete Internet.
2. La registrazione della traccia delle sessioni, ove non associata all'identità dell'utilizzatore, non costituisce trattamento di dati personali.
2-bis. Nel caso di offerte di accesso ad internet al pubblico da parte di pubbliche amministrazioni, sono favoriti standard unici di identificazione, adottati anche ai sensi dell'articolo 6, comma 2-bis della legge 31 luglio 2005, n. 155. Al fine di tutelare e promuovere gli investimenti e non falsare la concorrenza, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, adotta un regolamento che disciplina le modalità ed i limiti di tali offerte, in particolare delle offerte gratuite e non limitate all'accesso ai siti internet istituzionali.
* 10. 17. Saltamartini, Centemero, Palmieri.

Sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:

1. Quando non costituisce l'attività commerciale prevalente del gestore di un pubblico esercizio, l'offerta di accesso ad internet al pubblico non richiede la identificazione personale degli utilizzatori e non trovano applicazione l'articolo 25 del decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259 e l'articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005 n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. Resta fermo l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento attraverso l'assegnazione temporanea a ciascun utilizzatore di un distinto indirizzo IP pubblico e il mantenimento di un registro informatico della associazione temporanea di tale indirizzo IP pubblico al MAC address del terminale utilizzato per l'accesso alla rete Internet.
2. La registrazione della traccia delle sessioni, ove non associata all'identità dell'utilizzatore, non costituisce trattamento di dati personali.
2-bis. Nel caso di offerte di accesso ad internet al pubblico da parte di pubbliche amministrazioni, sono favoriti standard unici di identificazione, adottati anche ai sensi dell'articolo 6, comma 2-bis della legge 31 luglio 2005, n. 155. Al fine di tutelare e promuovere gli investimenti e non falsare la concorrenza, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, adotta un regolamento che disciplina le modalità ed i limiti di tali offerte, in particolare delle offerte gratuite e non limitate all'accesso ai siti internet istituzionali.
* 10. 26. Saltamartini.

Sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:

1. Quando non costituisce l'attività commerciale prevalente del gestore di un pubblico esercizio, l'offerta di accesso ad internet al pubblico non richiede la identificazione personale degli utilizzatori e non trovano applicazione l'articolo 25 del decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259 e l'articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005 n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. Resta fermo l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento attraverso l'assegnazione temporanea a ciascun utilizzatore di un distinto indirizzo IP pubblico e il mantenimento di un registro informatico della associazione temporanea di tale indirizzo IP pubblico al MAC address del terminale utilizzato per l'accesso alla rete Internet.
2. La registrazione della traccia delle sessioni, ove non associata all'identità dell'utilizzatore, non costituisce trattamento di dati personali.
2-bis. Nel caso di offerte di accesso ad internet al pubblico da parte di pubbliche amministrazioni, sono favoriti standard unici di identificazione, adottati anche ai sensi dell'articolo 6, comma 2-bis della legge 31 luglio 2005, n. 155. Al fine di tutelare e promuovere gli investimenti e non falsare la concorrenza, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, adotta un regolamento che disciplina le modalità ed i limiti di tali offerte, in particolare delle offerte gratuite e non limitate all'accesso ai siti internet istituzionali.
* 10. 14. Palmieri.

Sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:
1. Quando non costituisce l'attività commerciale prevalente del gestore di un pubblico esercizio, l'offerta di accesso ad internet al pubblico tramite tecnologia WIFI non richiede la identificazione personale degli utilizzatori. Non trovano applicazione l'articolo 25 del decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259 e l'articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. Resta fermo l'obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento attraverso l'assegnazione temporanea a ciascun utilizzatore di un distinto indirizzo IP pubblico e il mantenimento di un registro informatico della associazione temporanea di tale indirizzo IP pubblico al MAC address del terminale utilizzato per l'accesso alla rete Internet.
2. La registrazione della traccia delle sessioni, ove non associata all'identità dell'utilizzatore, non costituisce trattamento di dati personali.
2-bis. Nel caso di offerte di accesso ad internet al pubblico da parte di pubbliche amministrazioni, sono favoriti standard unici di identificazione, adottati anche ai sensi dell'articolo 6, comma 2-bis della legge 31 luglio 2005, n. 155. Al fine di tutelare e promuovere gli investimenti e non falsare la concorrenza, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, adotta un regolamento che disciplina le modalità ed i limiti di tali offerte, in particolare delle offerte gratuite e non limitate all'accesso ai siti internet istituzionali.
* 10. 1. Palmieri, Centemero.

Il comma 1 è sostituito dal seguente:
1. L'offerta di accesso ad internet al pubblico è libera, fatto salvo il rispetto dell'articolo 5 della Direttiva dell'Unione europea 2006/24.

Conseguentemente, sostituire il comma 2 con i seguenti:
2. Gli obblighi di conservazione dei dati personali previsti dall'articolo 132 del Codice per la protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, trovano applicazione esclusivamente nei confronti dei soggetti che realizzano esclusivamente, o prevalentemente, una trasmissione di segnali su reti di comunicazioni elettroniche, a prescindere dall'assetto proprietario della rete, e che offrono servizi a utenti finali secondo il principio di non discriminazione.
2-bis. I titolari e i gestori di pubblici esercizi odi circoli privati, ove l'offerta di accesso ad Internet non costituisca l'attività prevalente, e le pubbliche amministrazioni che pongano a disposizione del pubblico, di clienti o soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, ovvero punti di accesso a Internet utilizzando tecnologia senza fili non sono assoggettati all'autorizzazione generale prevista dall'articolo 25, comma 3, del Codice delle comunicazioni elettroniche di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259.
10. 10. Bruno Bossio, Coppola, Bonaccorsi, Marco Meloni, Rotta, Crivellari, Mosca, Basso.

Al comma 1, sostituire le parole: del collegamento (MAC address) con le seguenti: delle sessioni.
10. 4. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. La registrazione della traccia delle sessioni, ove non associata all'identità dell'utilizzatore, non costituisce trattamento di dati personali e non richiede adempimenti giuridici da parte degli operatori commerciali.
10. 13. Mucci.

Al comma 2, sostituire il primo periodo con il seguente:
2. Il trattamento dei dati personali necessari per garantire la tracciabilità di cui al comma 1 è effettuato senza consenso dell'interessato, previa informativa resa con le modalità semplificate di cui all'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e non comporta l'obbligo di notificazione del trattamento al Garante per la protezione dei dati personali.
10. 6. Bressa, Fiano, Giorgis.

Al comma 2, secondo periodo, dopo la parola: accesso aggiungere la seguente: WiFi.
10. 22. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. Qualora l'accesso ad internet al pubblico rientri tra i servizi offerti da una Pubblica Amministrazione, quest'ultima ha la facoltà di definire i criteri di riconoscimento al fine di limitare eventuali abusi.
* 10. 16. Saltamartini.

Dopo il comma 2, inserire il seguente:
2-bis. Qualora l'accesso ad internet al pubblico rientri tra i servizi offerti da una Pubblica Amministrazione, quest'ultima ha la facoltà di definire i criteri di riconoscimento al fine di limitare eventuali abusi.
* 10. 8. Rughetti, Guerini.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. In deroga al regime previsto dall'articolo 25 del decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259 e successive modifiche e al decreto del Ministro delle comunicazioni 28 maggio 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 3 giugno 2003, n. 126 e successive modifiche i Comuni Italiani possono fornire autonomamente i servizi WIFI ad uso pubblico.
10. 15. Biasotti.

Al comma 3, aggiungere le seguenti lettere:
c) all'articolo 1, comma 2, lettera b), del decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37, dopo le parole «le antenne» aggiungere le seguenti: «gli impianti telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica»;
d) le imprese che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, esercitano l'attività di installazione, di modifica e di ampliamento degli impianti telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica e non sono abilitate all'esercizio dell'attività di installazione degli impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b), del decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37, possono, entro sei mesi dalla medesima data, presentare domanda di riconoscimento dell'abilitazione, corredata di documentazione comprovante lo svolgimento dell'attività, presso le competenti Camere di Commercio;
e) all'articolo 2, comma 1, lettera f), del decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37, la frase: «ai fini dell'autorizzazione, dell'installazione e degli ampliamenti degli impianti telefonici e di telecomunicazione interni collegati alla rete pubblica si applica la normativa vigente» è soppressa.
10. 25. Vignali.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 149, comma 1 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
c) per gli interventi di nuove installazioni e per gli interventi di modifica di impianti radioelettrici da eseguire su edifici e tralicci pre-esistenti, che comportino la realizzazione di pali di supporto per antenne di altezza non superiore a 1,5 metri e superficie delle medesime antenne non superiore a 0,5 metri quadrati, fatta salva l'applicazione degli articoli 10 e seguenti.
10. 11. Caparini.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 1 dell'allegato n. 10 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), numero 1), dopo le parole: «111.000,00 euro» sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione delle imprese con un numero di utenti pari o inferiore a 50.000;
b) al comma 1, lettera a), dopo il numero 1) è inserito il seguente:
1-bis. Per le imprese con un numero di utenti pari o inferiore a 50.000, 300 euro ogni mille utenti;
c) al comma 1, lettera b), numero 1), dopo le parole: «66.500,00 euro» sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione delle imprese con un numero di utenti pari o inferiore a 50.000»;
d) al comma 1, lettera b), dopo il numero 1) è inserito il seguente:
1-bis. Per le imprese con un numero di utenti pari o inferiore a 50.000, 100,00 euro ogni 1.000 utenti».
10. 9. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni, Basso».

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 1, comma 1, lettera a), dell'allegato n. 10 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259, al comma 1, sub a) è aggiunto il seguente punto:
4) su un territorio fino a 50.000 abitanti, nulla è dovuto.
10. 23. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Coppola.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 2, comma 1 del decreto legislativo n. 11 del 2010 alla lettera n), dopo le parole: «essere utilizzati tramite tale dispositivo», inserire le seguenti: «qualora non direttamente fruibili sul dispositivo, siano caratterizzati da un titolo digitale rappresentativo del bene e/o servizio digitale acquistato trasmissibile in forma elettronica.
10. 12. Caparini.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
4. Al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259 «Codice delle comunicazioni elettroniche» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2003 - Supplemento Ordinario n. 150, è apportata la seguente modifica: «all'articolo 87 viene aggiunto il comma 3-bis con il seguente testo: Nel caso di installazione di impianti con tecnologia WiFi o Hyperlan (sia outdoor che indoor) operanti nello spettro di frequenze libere, con potenza alla singola antenna uguale o inferiore ai 2 Watt, fermo restando il rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità sopra elencati, non è necessario effettuare alcuna comunicazione, richiesta di autorizzazione, o dichiarazione di inizio attività a comuni e/o a enti territoriali e/o enti ministeriali e/o altri enti/interlocutori quali le ARPA o le APPA o similari.
10. 2. Palmieri, Centemero.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
3-bis. Al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259, il comma 1 dell'articolo 6 è sostituito dal seguente:
1. Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, o loro associazioni, non possono fornire reti di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, se non attraverso società controllate o collegate. Possono altresì fornire servizi di accesso a Internet al pubblico, in qualsiasi modalità e con qualsiasi tecnologia, sia via cavo che wireless, all'interno di spazi pubblici di competenza dei rispettivi enti.
10. 19. Cimbro.

Dopo l'articolo 10, inserire il seguente:

Art. 10-bis.
(Misure economiche di natura compensativa alle Televisioni Locali).

1. Le misure economiche compensative percepite dalle emittenti televisive locali a titolo risarcitorio a seguito del volontario rilascio delle frequenze di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico 23 gennaio 2012, sono da qualificarsi come contributi in conto capitale, di cui all'articolo 88, comma 3, lettera b), del TUIR, in quanto erogati in relazione ad uno specifico investimento, e come tali partecipano alla formazione del reddito nell'esercizio in cui sono stati incassati o in quote costanti nell'esercizio in cui sono stati incassati e nei successivi ma non oltre il quarto.
2. Agli oneri di cui sopra si provvede mediante la riduzione delle risorse del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2013, n. 174.
10. 01. Caparini.

Dopo l'articolo 10, inserire il seguente:

Art. 10-bis.
(Misure economiche di natura compensativa alle Televisioni Locali).

1. Le misure economiche di natura compensativa di cui al comma 9 dell'articolo 1 della Legge 13 dicembre 2010 e successive modificazioni e integrazioni, percepite dalle emittenti televisive locali a titolo risarcitorio a seguito del volontario rilascio delle frequenze di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 23 gennaio 2012, non sono assoggettate a tassazione ai fini delle imposte sui redditi.
2. Agli oneri di cui sopra si provvede mediante la riduzione delle risorse del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2013, n. 174.
10. 02. Caparini.

ART. 11.

Sopprimerlo.
11. 5. Corsaro.

L'articolo 11 è soppresso.

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, la lettera e) è sostituita dalla seguente:
e)
quanto a 30 milioni di euro per l'anno 2014, mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 6 della legge 26 febbraio 1987, n. 49.
11. 4. Corsaro.

Sostituire l'articolo 11 con il seguente:

Art. 11.
(Proroga del credito d'imposta per la produzione, la distribuzione e l'esercizio cinematografico).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2014, le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 325 a 328 e da 330 a 337, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono prorogate fino al 31 dicembre 2016.
2. Ai relativi oneri, pari a novanta milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, si provvede:
a) prioritariamente, con le risorse acquisite al bilancio dello Stato in applicazione dell'articolo 1, comma 1, lettera d), della determinazione del Direttore dell'Agenzia delle Dogane del 5 aprile 2011, adottata ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n. 75;
c) per la parte di fabbisogno non soddisfatta ai sensi della lettera a), con le modalità stabilite nel predetto articolo 1, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2011.

3. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 24, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183.
11. 8. Andrea Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

È sostituito dal seguente:
A decorrere dal 1o gennaio 2014, le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 325 a 328 e da 330 a 337, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e successive modificazioni, sono prorogate fino al 31 dicembre 2016.
2. Ai relativi oneri, pari a novanta milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, si provvede, per la parte eccedente la copertura finanziaria già disposta ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera d), della determinazione de Direttore dell'Agenzia delle Dogane del 5 aprile 2011, adottata ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, con le modalità stabilite nel medesimo articolo 1, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2011.
3. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 24, comma 1, della legge 12 novembre 20111, n. 183.
* 11. 11. Marcon, Boccadutri, Pilozzi, Kronbichler.

Sostituire l'articolo 11 con il seguente:

Art. 11.
(Proroga del credito d'imposta per la produzione, la distribuzione e l'esercizio cinematografico).

A decorrere dal 1o gennaio 2014, le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 325 a 328 e da 330 a 337, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono prorogate fino al 31 dicembre 2016.
2. Ai relativi oneri, pari a novanta milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2015 e 2016, si provvede, per la parte eccedente la copertura finanziaria già disposta ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera d), della determinazione del Direttore dell'Agenzia delle Dogane del 5 aprile 2011, adottata ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, con le modalità stabilite nel medesimo articolo 1, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2011.
3. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 24, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183.».
* 11. 9. Andrea Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: 45 milioni con le seguenti: 90 milioni.

Conseguentemente: All'articolo 18, al comma 9, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 55 milioni.
11. 7. Di Benedetto, Battelli, Valente, Brescia, Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Laura Castelli, Currò, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, sostituire le parole: 45 milioni di euro con le seguenti: 90 milioni di euro.

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera e) sostituire le parole: 75 milioni con le seguenti: 120 milioni.
11. 6. Coscia, Orfini, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Dopo le parole: agenzia delle Entrate, sono inserite le seguenti: da emanare entro 60 giorni dell'entrata in vigore della presente legge.
11. 2. Capozzolo.

Dopo il comma 1, aggiungere:
«2. All'articolo 23 del Regio Decreto 18 maggio 1942 n. 1369, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente comma: «4. Nessun compenso è dovuto da chi utilizza, al momento della diffusione, il disco, o altro apparecchio analogamente idoneo a riprodurre suoni o voci, nell'ambito della fornitura di servizi non aventi quale oggetto immediato la riproduzione dei fonogrammi, il cui regolare acquisto comporta il contestuale assolvimento dei diritti SIAE, già comprensivi della percentuale destinata al pagamento dei diritti connessi».
* 11. 12. Milanato, Gelmini.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
2. All'articolo 23 del Regio Decreto 18 maggio 1942 n. 1369, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente comma: «4. Nessun compenso è dovuto da chi utilizza, al momento della diffusione, il disco o altro apparecchio analogamente idoneo a riprodurre suoni o voci, nell'ambito della fornitura di servizi non aventi quale oggetto immediato la riproduzione dei fonogrammi, il cui regolare acquisto comporta il contestuale assolvimento dei diritti SIAE, già comprensivi della percentuale destinata al pagamento dei diritti connessi.
* 11. 1. Miotto.

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. Al Regio Decreto 18 maggio 1942 n. 1369, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente: «Nessun compenso è dovuto da chi utilizza il disco o qualsivoglia altro supporto fonografico o analoghi riproduttori di suoni o di voci (radio, TV, CD originali, CD masterizzati, lettori MP3 ed MP4, Hard Disk, memorie di massa, IPOD, ecc.), in relazione alla fornitura di servizi non direttamente correlati alla riproduzione dei fonogrammi, qualora utilizzi fonogrammi regolarmente acquistati con contestuale assolvimento dei diritti SIAE comprensivi anche della percentuale destinata al pagamento dei diritti connessi».
* 11. 10. De Mita, Romano, Balduzzi, Fauttilli, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Alla fine dell'articolo 11 aggiungere il seguente:
2. Il ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MiBAC), a cadenza annuale invia alle Commissioni Parlamentari competenti una relazione dettagliata sulla concessione dei crediti d'imposta di cui al presente articolo, specificando le imprese che hanno beneficiato dei succitati contributi.
Le Commissioni parlamentari, esprimono al MiBAC con proprio parere, da inviare entro 60 giorni dalla ricezione della relazione di cui al comma 1, le osservazioni riguardo la corretta ed adeguata applicazione dei contributi all'industria cinematografica.
11. 3. Capozzolo.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Articolo 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 90,682 milioni di euro nel 2013, 105,7 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che e incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
* 11. 022. Losacco.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

1. Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993. n. 422. pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 90,682 milioni di euro nel 2013. 105.7 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
* 11. 06. Melilla.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 90,682 milioni di euro nel 2013, 105,7 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
* 11. 015. Palese.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 90,682 milioni di euro nel 2013, 105,7 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
11. 025. Palese.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 90,682 milioni di euro nel 2013, 105,7 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
* 11. 01. Di Gioia.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 59,007 milioni di euro nel 2013, 105,7 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
11. 02. Di Gioia.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 71,682 milioni di euro nel 2013, 98,3 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che e incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente: all'articolo 61 comma 1 sostituire la lettera c), con la seguente:
c) quanto a 19 milioni di euro per l'anno 2013 e a 7,4 milioni di euro per l'anno 2014, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88 n. 185;.
* 11. 023. Losacco.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013 Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 71,682 milioni di euro nel 2013, 98,3 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente: all'art. 61 comma 1 sostituire la lettera c), con la seguente:
c) quanto a 19 milioni di euro per l'anno 2013 e a 7.4 milioni di euro per l'anno 2014 mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n 88 n 185.
* 11. 08. Ginefra, Bellanova, Capone, Cassano, Decaro, Grassi, Losacco, Mariano, Mongiello, Pelillo, Scalfarotto, Ventricelli.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 71,682 milioni di euro nel 2013, 98,3 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente: all'articolo 61 comma 1 sostituire la lettera c), con la seguente:
c) quanto a 19 milioni di euro per l'anno 2013 e a 7,4 milioni di euro per l'anno 2014, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88 n. 185;.
* 11. 016. Palese.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 71,682 milioni di euro nel 2013, 98,3 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente: all'articolo 61 comma 1 sostituire la lettera c), con la seguente:
c) quanto a 19 milioni di euro per l'anno 2013 e a 7,4 milioni di euro per l'anno 2014, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88 n. 185.
11. 024. Palese.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 71,682 milioni di euro nel 2013, 98,3 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente: all'articolo 61 comma 1 sostituire la lettera c), con la seguente:
c) quanto a 19 milioni di euro per l'anno 2013 e a 7,4 milioni di euro per l'anno 2014, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88 n. 185.
* 11. 03. Di Gioia.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993. n. 422. pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 71,682 milioni di euro nel 2013. 98.3 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938. n. 246. che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente: all'articolo 61 comma 1 sostituire la lettera c), con la seguente:
c) quanto a 19 milioni di euro per l'anno 2013 e a 7,4 milioni di euro per l'anno 2014, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88 n. 185.
* 11. 07. Melilla.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Misure per il sostegno alle imprese radiotelevisive locali).

Al fine di assicurare le risorse spettanti per legge al settore, la quota prevista annualmente a sostegno dell'emittenza radiotelevisiva locale dall'articolo 10 della Legge 27 ottobre 1993, n. 422, pari a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento ai sensi dell'articolo 4 della legge 25 giugno 1993, n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, e degli introiti equiparati al canone, viene quantificata in 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Ai maggiori oneri di cui al presente comma, pari a 40 milioni di euro nel 2013, 98,3 milioni di euro nel 2014 e 110,2 milioni di euro nel 2015, si provvede mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dal canone per le radioaudizioni circolari di cui al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, che è incrementato in misura tale da garantire corrispondenti maggiori entrate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente: all'articolo 61 comma 1 sostituire la lettera c), con la seguente:
c) quanto a 19 milioni di euro per l'anno 2013 e a 7,4 milioni di euro per l'anno 2014, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88 n. 185;.
11. 04. Di Gioia.

Dopo l'articolo 11 inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Norme in favore degli artisti interpreti o esecutori di fonogrammi).

1. Gli articoli 73 e 73-bis della legge n. 633 del 22 aprile 1941 sono sostituiti dai seguenti:

Art. 73.

1. Il produttore di fonogrammi, nonché gli artisti interpreti e gli artisti esecutori che abbiano compiuto l'interpretazione o l'esecuzione fissata o riprodotta nei fonogrammi, indipendentemente dai diritti di distribuzione, noleggio e prestito loro spettanti, hanno diritto ad un compenso per l'utilizzazione a scopo di lucro dei fonogrammi a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi. L'esercizio di tale diritto spetta distintamente a ciascuna delle imprese intermediarie di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 dicembre 2012 alle quali il produttore di fonogrammi e gli artisti interpreti o esecutori hanno conferito il rispettivo mandato.
2. Il compenso di cui al comma 1 spetta, per ciascun fonogramma e in egual misura, al produttore di fonogrammi ed agli artisti interpreti o esecutori. Le modalità di determinazione e di corresponsione del compenso nonché le informazioni e le documentazioni, in formato digitale, che gli utilizzatori dei fonogrammi sono tenuti a consegnare al fine di consentire la ripartizione del compenso tra i rispettivi aventi diritto sono stabiliti mediante accordi generali e periodici stipulati fra i medesimi utilizzatori e le imprese intermediarie di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 dicembre 2012 alle quali il produttore di fonogrammi e gli artisti interpreti o esecutori hanno conferito il rispettivo mandato.
2-bis. In caso di mancata definizione degli accordi di cui al comma 2, il contenuto dei medesimi è determinato con la procedura di cui all'articolo 4 del D.Lg. Lgt. 20 luglio 1945, n. 440.
2-ter. Il compenso dovuto agli artisti interpreti o esecutori ai sensi del comma 1 non è da essi rinunciabile né può in alcun modo formare oggetto di cessione in favore del produttore di fonogrammi.
3. Nessun compenso è dovuto per l'utilizzazione ai fini dell'insegnamento e della comunicazione istituzionale fatta dall'Amministrazione dello Stato o da enti a ciò autorizzati dallo Stato.

Art. 73-bis.

1. Gli artisti interpreti o esecutori e il produttore del fonogramma utilizzato hanno diritto ad un equo compenso anche quando l'utilizzazione di cui all'articolo 73 è effettuata a scopo non di lucro.
2. Si applicano a tale compenso le disposizioni di cui all'articolo 73.

2. Sono conseguentemente abrogati: l'articolo 23 del R.D. 18 maggio 1942, n. 1369; il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1 settembre 1975; il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 luglio 1976; gli articoli 5, 6 e 7 della legge 5 febbraio 1992, nr. 93.
11. 05. Di Gioia.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Semplificazioni per lo spettacolo dal vivo).

1. Al testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, R.D. 18 giugno 1931, n. 773, apportare le seguenti modifiche:
a) all'articolo 68 (articolo 67 T.U. 1926), dopo la parola «audizione.» aggiungere «Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si sviluppano entro le ore 24 del giorno di inizio la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19, L. 241/1990 e s.m.i. presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive o ufficio analogo.»;
b) All'articolo 69 (articolo 68 T.U. 1926), dopo le parole «audizioni all'aperto» aggiungere le seguenti «Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si sviluppano entro le ore 24 del giorno di inizio la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19, L. 241/1990 e s.m.i. presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive o ufficio analogo.»;
c) all'articolo 71 (articolo 70 T.U. 1926) dopo le parole «licenze» aggiungere le seguenti e «le segnalazioni certificate di inizio attività.».
11. 09. Rampi, Bonomo, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Meloni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rocchi, Zampa.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633).

1. All'articolo 71 della Legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1 inserire il seguente:
1-bis. Alle associazioni di volontariato previste dall'articolo 2, comma 1, della legge 11 agosto 1991, n. 266 e alle associazioni di promozione sociale previste dall'articolo 2, comma 1, della legge 7 dicembre 2000, n. 388, è consentita la libera esecuzione dal vivo dell'opera senza pagamento di alcun compenso per diritti di autore.
11. 010. Bonomo, Rampi, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Meloni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rocchi, Zampa.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Interventi a sostegno degli enti, le associazioni e le fondazioni senza fine di lucro che operano nel settore dello spettacolo).

a) la misura degli interessi di mora, su base annuale, per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, dovuti in base all'art. 30 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 602, è ridotta a un quinto dell'importo stabilito dai decreti del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 28 luglio 2000 e del 4 settembre 2009 e successivi;
b) la misura degli interessi per dilazioni di pagamento, dovuti in base all'art. 9 del D.Lgs. 26 febbraio 1999 n. e successive modificazioni, è ridotta a un quinto per le dilazioni di pagamento concesse a decorrere dal 1 luglio 2003;
c) le sanzioni per ritardati pagamenti delle ritenute d'acconto dovute come sostituto di imposta, sono ridotte a zero in presenza di regolare dichiarazione e nell'ipotesi che il mancato pagamento derivi da obiettive difficoltà economiche dell'azienda; nel caso di evasione contributiva la sanzione non può superare il 10 per cento dell'importo delle ritenute effettuate;
d) l'aggio, di cui all'articolo 17 del D.Lgs. 13 aprile 1999 n? 112 e dell'articolo 32 del decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185, per l'attività degli agenti della riscossione è stabilito, a carico del debitore, nella misura annua dell'1 per cento delle somme iscritte a ruolo riscosse, dei relativi interessi di mora e degli interessi di dilazione;
e) agli enti previdenziali pubblici non è dovuta alcuna sanzione civile, ai sensi dell'articolo 116 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, in presenza di regolare dichiarazione e nel caso in cui il mancato pagamento derivi da obiettive difficoltà economiche dell'azienda; nel caso di evasione contributiva la sanzione non può superare il 10 per cento dell'importo dei contributi non corrisposti entro la scadenza di legge;
f) le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all'art. 27 del D.Lgs del 26 febbraio 1999 n. 46 non sono dovute agli enti previdenziali pubblici;
g) gli interessi di differimento e di dilazione per la regolarizzazione dei debiti contributivi ed accessori di legge dovuti agli enti pubblici previdenziali, sono ridotti all'1 per cento;
h) gli interessi di mora, gli interessi di dilazione e i compensi di riscossione applicati da Equitalia nelle rateazioni concesse, sono ridotti all'1 per cento;
i) le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano anche sui piani di ammortamento già emessi e notificati.
11. 011. Rampi, Piccoli Nardelli.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Liberalizzazione in materia di apertura delle sale cinematografiche).

1. In applicazione di quanto previsto dall'articolo 34 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, all'articolo 22 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. L'autorizzazione all'apertura, in base alla disciplina dettata ai sensi dei commi 1 e 2, è richiesta solo per le strutture di cui al comma 2 aventi un numero di posti superiore a duemila.».
2. Le regioni adeguano la propria legislazione entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione.
11. 012. Blazina, Orfini.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Credito di imposta per le imprese produttrici di prodotti fonografici).

1. Per il periodo di imposta 2014 e 2015, alle imprese produttrici di prodotti fonografici che svolgono questa attività in maniera prevalente e continuativa, è riconosciuto un credito di imposta di importo pari al 5 per cento del costo sostenuto per le spese relative a strutture situate nel territorio italiano, non oltre un importo pari a 500 mila euro per ciascuna azienda. Il credito di imposta di cui al presente comma è riconosciuto entro il limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015.

Conseguentemente all'articolo 61, dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. All'allegato 1 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: «Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille kg», sono sostituite dalle seguenti: «Bitumi di petrolio euro 37,188 per mille kg» e le parole: «Oli lubrificanti euro 750,00 per mille kg» sono sostituite dalle seguenti: «Oli lubrificanti euro 900,00 per mille kg».
11. 013. Simone Valente, Battelli, Di Benedetto, Brescia, Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Castelli, Currò, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Credito di imposta per le imprese produttrici di prodotti fonografici).

1. Per il periodo di imposta 2014, alle imprese produttrici di prodotti fonografici che svolgono questa attività in maniera prevalente e continuativa, è riconosciuto un credito di imposta nel limite massimo di spesa di 30 milioni di euro per l'anno 2014. Con provvedimento dell'agenzia delle entrate sono dettati termini e modalità di fruizione dei crediti di imposta nonché ogni altra disposizione finalizzata a garantire il rispetto del limite massimo di spesa di cui al primo periodo.

Conseguentemente all'articolo 61, dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. All'allegato 1 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: «Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille kg», sono sostituite dalle seguenti: «Bitumi di petrolio euro 37,188 per mille kg» e le parole: «Oli lubrificanti euro 750,00 per mille kg» sono sostituite dalle seguenti: «Oli lubrificanti euro 900,00 per mille kg».
11. 014. Battelli, Di Benedetto, Valente, Brescia, Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Castelli, Currò, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28).

1. Al DLgs 22 gennaio 2004, n. 28 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 8 apportate le seguenti modifiche:
1) al comma 1, le parole: «anche in relazione alla comprovata valenza artistica degli autori,» sono soppresse;
2) al comma 2 le lettere a) e d) sono soppresse;
3) il comma 4 è sostituito con il seguente:
«4. Con decreto ministeriale sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione delle norme di cui al comma 2 nonché la composizione e le modalità di organizzazione e funzionamento delle sottocommissioni di cui al comma 1.»;

b) sopprimere gli articoli 10 e 11. Le risorse già destinate agli incentivi alla produzione cinematografica ai sensi delle norme di cui al precedente periodo sono assegnate, a far tempo dal 1 gennaio 2014, al Fondo di cui all'articolo 12 del medesimo decreto e finalizzate al sostegno diretto dello Stato di opere difficili, di opere a basso costo e di opere sperimentali. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali sono definiti i criteri e le modalità per l'accesso delle opere difficili, a basso costo e sperimentali ai benefici di cui al presente articolo.
11. 017. Orfini, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Compensi ai componenti degli organi societari delle istituzioni culturali).

1. L'ultimo capoverso del comma 2 dell'articolo 6 del decreto-legge 78 del 31 maggio 2010 convertito in Legge n. 122 del 30 luglio 2010 è sostituito dal seguente:
La disposizione del presente comma non si applica agli enti previsti nominativamente dal decreto legislativo n. 300 del 1999 e dal decreto legislativo n. 165 del 2001, e comunque alle università, alle camere di commercio, agli enti del servizio sanitario nazionale, agli enti indicati nella tabella C della legge finanziaria (con il termine «indicati» sono da intendersi tutti gli enti titolari o beneficiari dei contributi di cui alla tabella stessa), agli enti previdenziali ed assistenziali nazionali».
11. 018. Orfini, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.

1. All'articolo 1, comma 144 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 dopo le parole: «livelli essenziali e di assistenza» aggiungere il seguente periodo: «Le disposizioni di cui ai commi da 141 a 143 ed il comma 145, nonché le altre disposizioni di contenimento della spesa già previste a decorrere dal 2010 e seguenti, e quelle conseguenti all'inserimento nell'elenco ISTAT ai sensi dell'articolo 1, comma 3 della legge n. 196/2009 e successive modifiche non si applicano per i servizi culturali dello spettacolo gestiti da enti, aziende speciali, fondazioni ed istituzioni con propria soggettività giuridica ed autonomia operativa, che usufruiscono anche di contributi ai sensi della legge n. 163/1985».
11. 019. Orfini, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177).

1. Al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 apportare le seguenti modifiche:
a) all'articolo 2 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 1, dopo la lettera o) sono inserite le seguenti lettere:
o-bis): «opera cinematografica», «opera filmica» o «film», l'opera dell'ingegno ai sensi della disciplina sulla protezione del diritto d'autore, realizzata su supporto di qualsiasi natura, di carattere narrativo, documentaristico o di animazione e destinata dal titolare dei diritti di utilizzazione, prioritariamente, allo sfruttamento economico nelle sale cinematografiche;
o-ter) «opera audiovisiva», l'opera dell'ingegno ai sensi della disciplina sulla protezione del diritto d'autore, realizzata su supporto di qualsiasi natura, di carattere narrativo, documentaristico o di animazione, destinata dal titolare dei diritti di utilizzazione, prioritariamente, allo sfruttamento economico attraverso qualunque tecnologia, supporto, sistema o piattaforma di diffusione e distribuzione diversi dalla sala cinematografica;».
b) all'articolo 44, comma 3, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al terzo periodo le parole: «assegnando una quota adeguata» sono sostituite con le parole: «assegnando una quota non inferiore al 50 per cento»;
2) le parole «ovunque prodotte», ovunque ricorrano nel testo, sono soppresse;
3) al comma 3, il penultimo periodo è soppresso e, all'ultimo periodo le parole: «Con il medesimo decreto sono altresì» sono sostituite con le parole: «Con decreto del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per i beni e le attività culturali di natura non regolamentare, da adottare sentite le competenti Commissioni parlamentari sono»;
c) all'articolo 44, comma 5, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) Al primo periodo, dopo le parole: «L'Autorità» sono inserite le seguenti parole: «, in attuazione di quanto stabilito dall'articolo 44-bis».
d) all'articolo 44, dopo il comma 4, è inserito il seguente: «4-bis. Ai fini degli obblighi stabiliti dal presente articolo, sono opere cinematografiche e audiovisive di espressione originale italiana, le opere che possiedono i seguenti requisiti:
a) regista italiano;
b) autore del soggetto italiano o autori in maggioranza italiani;
c) sceneggiatore italiano o sceneggiatori in maggioranza italiani;
d) interpreti principali in maggioranza italiani;
e) interpreti secondari per tre quarti italiani;
f) ripresa sonora diretta in lingua italiana;
g) autore della fotografia cinematografica italiano;
h) montatore italiano;
i) autore della musica italiano;
l) scenografo italiano;
m) costumista italiano;
n) troupe italiana;
o) riprese, localizzazione dei set in esterno e uso di teatri di posa situati in Italia;
p) utilizzo d'industrie tecniche italiane;
q) effettuazione in Italia di almeno il 50 per cento della spesa complessiva dell'opera, con riferimento alle componenti tecniche di cui alle lettere n), o) e p), nonché agli oneri sociali.».
e) dopo l'articolo 44, è inserito il seguente:

Art. 44-bis.
(Norme sulla negoziazione dei diritti di sfruttamento commerciale di opere cinematografiche e audiovisive).

1. I fornitori di servizi media audiovisivi sono obbligati a condurre, relativamente alle opere audiovisive e cinematografiche realizzate da produttori indipendenti negoziazioni trasparenti e distinte in relazione:
a) ciascun diritto oggetto di negoziazione e relativo corrispettivo;
b) a ciascuna piattaforma o modalità di trasmissione o distribuzione;
c) al numero dei passaggi dell'opera e alla durata massima temporale delle cessioni o licenze oggetto di tali negoziazioni che siano compatibili con l'accesso ai finanziamenti del programma MEDIA di cui alla decisione 1718/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, e in nessun caso superiore a tre anni a partire dalla data di consegna dell'opera al fornitore di servizi media audiovisivi;
d) al prezzo relativo all'acquisizione dei diritti di sfruttamento, distinto per ciascuna piattaforma o modalità di trasmissione o distribuzione.

2. Ai fornitori di servizi media audiovisivi è fatto divieto di rendersi cessionari o licenziatari di diritti di sfruttamento di opere relativi a piattaforme o modalità di trasmissione per le quali essi non siano in possesso dei titoli abilitativi alla diffusione diretta delle opere medesime.
11. 020. Orfini, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Dopo l'articolo 11, inserire il seguente:

Art. 11-bis.
(Disposizioni urgenti per lo sviluppo di biblioteche e archivi, per interventi di promozione della lettura).

1. All'articolo 15 della Legge 633/1941 il comma 2 è sostituito dal seguente: «Non è considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, nonché la lettura e l'esecuzione nelle biblioteche a fini esclusivi di promozione culturale e di valorizzazione delle opere stesse, purché tali utilizzi non vengano effettuati a scopo di lucro.».
11. 021. Piccoli Nardelli, Coscia, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

ART. 12.

Sopprimerlo.
12. 1. Rughetti.

Sopprimerlo.

Conseguentemente all'articolo 61, comma 1, alla lettera d), sostituire le parole: 10 milioni con le seguenti: 7 milioni.
12. 3. Currò, Castelli, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Sopprimerlo.

Conseguentemente le risorse derivanti dall'attuazione del presente articolo confluiscono, previa assegnazione all'entrata del bilancio dello Stato, nel Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni, per essere destinate alla microimprenditorialità ai sensi e secondo le modalità di cui all'articolo 39, comma 7-bis del decreto-legge n. 201 del 2011. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono definite le modalità di contribuzione da parte di enti, associazioni, società o singoli cittadini al Fondo di cui al presente comma.
12. 2. Currò, Castelli, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 1, inserire i seguenti:
1-bis. Entro il 1o gennaio 2014 il bene denominato: «Castello di Miramare» è trasferito alla Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, la quale è autorizzata a trasferire il medesimo bene al Comune di Trieste.
1-ter. Per le finalità di cui al comma 1-bis del presente articolo, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo, con uno stanziamento di 100.000 euro annui a decorrere dall'anno 2014, finalizzato a consentire il trasferimento al Comune di Trieste del bene denominato «Castello di Miramare» e a garantire al Comune stesso le risorse per la gestione del Bene.
1-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione del precedente comma, pari a 100.000 euro annui a decorrere dal 2014, si provvede mediante le disponibilità di cui all'articolo 5 della legge 6 febbraio 2009, n. 7, che sono a tale scopo versate all'entrata del bilancio dello Stato per un ammontare di pari importo.
12. 4. Fedriga.

Dopo l'articolo 12, inserire il seguente:

Art. 12-bis.

Al fine di salvaguardare la continuità occupazionale nei settore dei servizi di call center, le aziende con sede legale in Italia, che hanno attuato entro le scadenze previste le misure di stabilizzazione dei collaboratori a progetto di cui all'articolo 1, comma 1202, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono usufruire di un credito di imposta, utilizzabile in compensazione, anche ai fini IVA, di importo pari al valore complessivo dei contributi previdenziali pagati nel periodo successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, per il personale stabilizzato entro i termini predetti ed ancora in forza alla data del 30 giugno 2013.
Il valore complessivo del credito di imposta varia in misura proporzionale con il numero di lavoratori mantenuti in servizio, e spetta per un periodo massimo di 5 anni.
Ai fini del godimento dell'incentivo, ciascuna azienda interessata autocertifica, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il numero dei dipendenti interessati, mediante l'invio alla sede territorialmente competente dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale di un elenco delle persone stabilizzate entro i termini ed ancora in forza; l'azienda fornisce, con cadenza mensile, un aggiornamento di tale elenco.
12. 01. Grassi.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Articolo 12-bis.
(Misure economiche di natura compensativa alle Televisioni Locali).

1. Le misure economiche compensative percepite dalle emittenti televisive locali a titolo risarcitorio a seguito del volontario rilascio delle frequenze di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico 23 gennaio 2012, sono da qualificarsi come contributi in conto capitale, di cui all'articolo 88, comma 3, lettera b), del TUIR, in quanto erogati in relazione ad uno specifico investimento, e come tali partecipano alla formazione del reddito nell'esercizio in cui sono stati incassati o in quote costanti nell'esercizio in cui sono stati incassati e nei successivi ma non oltre il quarto.
12. 02. Corsaro.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Articolo 12-bis.

1. Le misure economiche di natura compensativa di cui al comma 9 dell'articolo 1 della Legge 13 dicembre 2010 e successive modificazioni e integrazioni, percepite dalle emittenti televisive locali a titolo risarcitorio a seguito del volontario rilascio delle frequenze di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 23 gennaio 2012, non sono assoggettate a tassazione ai fini delle imposte sui redditi.
12. 03. Corsaro.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Articolo 12-bis.
(Modificazioni alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di aree protette).

1. Alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 11, comma 2, la lettera g) è sostituita dalla seguente:
«g) lo svolgimento delle attività tese alla valorizzazione e allo sviluppo dell'area, nel rispetto dei vincoli ambientali, da affidare a imprese sociali di cui al decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155 o a cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, in particolar modo per progetti che favoriscano l'occupazione giovanile.»;
b) all'articolo 14, dopo il comma 6 è inserito il seguente:
«6-bis. Per le finalità di cui al presente comma l'Ente Parco può affidare la gestione a imprese sociali o a cooperative sociali, con progetti finalizzati a inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati, con priorità per quelli di età compresa fra i 18 ed i 35 anni.»;
c) all'articolo 19, comma 1, dopo le parole «la gestione dell'area protetta marina può essere concessa ad enti pubblici, istituzioni scientifiche o associazioni riconosciute» sono aggiunte le parole: «, alle imprese sociali di cui al decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, nonché alle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381.».
12. 04. Patriarca, Taricco, Lenzi, Biondelli, Iori, Bragantini, Gelli, Capone, D'Incecco, Casati, Amato, Grassi, Carnevali, Piccione, Miotto, Murer, Bellanova, Scuvera, Burtone, Sbrollini.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Articolo 12-bis.

1. Al fine di salvaguardare la continuità occupazionale nel settore dei servizi di call center, le aziende con sede legale in Italia, che hanno attuato entro le scadenze previste le misure di stabilizzazione dei collaboratori a progetto di cui all'articolo 1, comma 1202, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono usufruire di un credito di imposta, utilizzabile in compensazione, anche ai fini IVA, di importo pari al valore complessivo dei contributi previdenziali pagati nel periodo successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, per il personale stabilizzato entro i termini predetti ed ancora in forza alla data del 30 giugno 2013.
2. Il valore complessivo del credito di imposta varia in misura proporzionale con il numero di lavoratori mantenuti in servizio, e spetta per un periodo massimo di 5 anni.
3. Ai fini del godimento dell'incentivo, ciascuna azienda interessata autocertifica, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il numero dei dipendenti interessati, mediante l'invio alla sede territorialmente competente dell'istituto Nazionale di Previdenza Sociale di un elenco delle persone stabilizzate entro i termini ed ancora in forza; l'azienda fornisce, con cadenza mensile, un aggiornamento di tale elenco.

Conseguentemente all'articolo 5, comma 1, sostituire le parole: volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro con le seguenti: volume di ricavi superiore a 2 milioni di euro e un reddito imponibile superiore a 200 mila euro.
12. 05. Elvira Savino, Palese.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Articolo 12-bis.
(Disposizioni in materia di cessione di prodotti alimentari).

1. All'articolo 62 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, con la legge 24 marzo 2012, n. 27, dopo il comma 11 è aggiunto il seguente:
«11-ter. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano ai contratti aventi ad oggetto la cessione di prodotti alimentari stipulati tra gli operatori della filiera del farmaco.
12. 06. Centemero.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Articolo 12-bis.
(Sostegno alle imprese creditrici dei comuni dissestati).

1. Dopo il comma 13 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, è aggiunto il seguente comma:
«13-bis. Al fine di sostenere la grave situazione delle imprese creditrici dei comuni dissestati e di ridare impulso ai relativi sistemi produttivi locali, è riservata, a valere sull'accantonamento relativo agli enti locali di cui al comma 10, ultimo periodo, una quota annua sino all'importo massimo di 150 milioni a favore dei comuni che hanno deliberato il dissesto finanziario nei 24 mesi precedenti alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge ed abbiano aderito alla procedura semplificata di cui all'articolo 258 del decreto legislativo n. 267 del 2000, previa apposita istanza dell'ente interessato. Tali somme sono messe a disposizione dell'organo straordinario di liquidazione che provvede al pagamento dei debiti con le modalità di cui al citato articolo 258, nei limiti dell'anticipazione erogata, entro 120 giorni dalla disponibilità delle risorse. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti criteri e modalità per il riparto e l'attribuzione della somma stanziata tra gli enti beneficiari. Dall'applicazione del presente comma non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
12. 07. Balduzzi, Romano, De Mita, Librandi, Gitti, Mazziotti Di Celso, Fauttilli.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Art. 12-bis.

Alla legge 14 novembre 1995, n. 481 dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:

«Art. 3-bis.

1. L'Autorità di cui all'articolo 3 assicura il rispetto dei vincoli di finanza pubblica individuando autonomamente i capitoli di spesa da ridurre al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di risparmio fissati dalla legge.
2. L'Autorità segnala al Parlamento i casi in cui l'applicazione dei vincoli di finanza pubblica determini un livello di risorse umane e finanziarie inidonee allo svolgimento delle sue attività.
3. Con proprio regolamento, l'Autorità assicura adeguati meccanismi di verifica circa la regolarità e l'efficiente impiego delle risorse da parte dei soggetti contributori ai sensi dell'articolo 2, comma 36, lettera b), della legge n. 481 del 1995 e successive modificazioni e integrazioni».
12. 08. Fauttilli, Romano, Balduzzi, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Art. 12-bis.
(Detassazione degli utili reinvestiti nell'acquisizione di aziende di autotrasporto e di logistica).

1. Per le imprese individuate ai fini ISTAT dai codici 494100, 522910, 522921, 521010, 521020 che acquistano aziende o si fondono con aziende o incorporano rami d'azienda la cui attività principale è individuata dagli stessi codici il 50 per cento dell'eccedenza tra l'importo di tale investimento e la media degli investimenti realizzati nei cinque periodi d'imposta precedenti è escluso dall'imposizione del reddito d'impresa.
2. La disposizione di cui al comma 1 si applica per i periodi d'imposta 2013, 2014 e 2015 e può essere fruita nel rispetto dell'applicazione della regola de minimis di cui al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006.
12. 09. Oliaro, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Art. 12-bis. - (Disposizioni in materia di società cooperative di mutuo soccorso). - 1. L'obbligo di cui al comma 1 dell'articolo 23, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, già gravante sulle società cooperative di mutuo soccorso, è differito a far data dal 1o gennaio 2015.
2. All'articolo 23, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole: «l'esclusivo svolgimento» sono sostituite con: «lo svolgimento»;
b) al comma 3, i primi due periodi sono sostituiti dal seguente: «Le società promuovono attività di carattere educativo, culturale ed aggregativo anche ai fini della prevenzione sanitaria e della diffusione dei valori mutualistici»;
c) al comma 4 è aggiunto infine il seguente periodo: «Essi possono designare sino ad un terzo del totale degli amministratori, da scegliersi tra i soci ordinari»;
d) al comma 5, il capoverso è sostituito dal seguente: «In caso di cessazione o di perdita della natura di società di mutuo soccorso, il patrimonio è devoluto ad altre società di mutuo soccorso o agli enti territoriali competenti o al corrispondente capitolo del bilancio dello Stato ai sensi degli articoli 11 e 20 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.»;
e) al comma 6, sono soppresse le parole «e sulle società di mutuo soccorso»;
f) al comma 7, sono soppresse le parole da «e delle Associazioni nazionali» fino a «apposita convenzione».
12. 0. 10. Tullo, Beni, Fossati, Capone.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Articolo 12-bis. - (Differimento delle disposizioni in materia di società cooperative di mutuo soccorso). - 1. L'obbligo di cui al comma 1 dell'articolo 23, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, già gravante sulle società cooperative di mutuo soccorso, è differito a far data dal 1o gennaio 2015.
12. 0. 11. Tullo, Beni, Fossati, Capone.

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

Articolo 12-bis.

1. Al fine di qualificare il rilancio e lo sviluppo locale dei territori interessati, valorizzando le finalità sociali, produttive e turistiche compatibili con il rilevante valore storico, culturale e ambientale, le funzioni nazionali relative al Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, di cui all'articolo 114, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 73, sono attribuite al Ministro dello sviluppo economico, che le esercita di concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'istruzione e dell'università e della ricerca, e dei beni e delle attività culturali. All'organo di gestione del Parco è garantita la partecipazione della Regione Autonoma della Sardegna e di una rappresentanza delle autonomie locali interessate.
2. All'articolo 114, comma 10, primo periodo, della legge 23 dicembre 2000, n. 88, dopo le parole «è assegnato» sono inserite le parole «al Ministero dello sviluppo economico».
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.
12. 012. Francesco Sanna.

ART. 13.

Sopprimerlo.
13. 31. Quaranta, Nardi, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Al comma 1, capoverso comma 2, primo periodo dopo le parole: e composta aggiungere le seguenti: dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali.
13. 8. Rughetti.

Al comma 1, capoverso comma 2, primo periodo, aggiungere dopo le parole: dal Ministro dell'economia e delle finanze, aggiungere le seguenti: dal Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.
13. 11. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Mosca, Marco Meloni, Basso.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, capoverso comma 2, primo periodo, dopo le parole: «dal Ministro dell'economia e delle finanze» aggiungere le seguenti: «dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali»;
b) dopo il comma 1, inserire il seguente:
«1-bis. Al comma 2-bis dell'articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, alla lettera f), dopo le parole: «per favorire l'accesso alla rete internet» sono inserite le seguenti: «nelle zone rurali, nonché»
13. 10. Catania, Sani, Faenzi, Oliverio, Taricco, Luciano Agostini, Antezza, Anzaldi, Carra, Cenni, Cova, Covello, Dal Moro, Ferrari, Fiorio, Marrocu, Mongiello, Palma, Tentori, Terrosi, Valiante, Venittelli, Zanin.

Al comma 1, capoverso comma 2, secondo periodo, aggiungere, in fine, le parole: e svolge un ruolo di indirizzo nei confronti dell'Agenzia per l'Italia Digitale.
13. 7. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, secondo periodo, aggiungere, infine, le parole: e funge da comitato di indirizzo per l'Agenzia per l'Italia digitale.
13. 37. Liuzzi, Lombardi, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Nuti, Toninelli.

Al comma 1, capoverso comma 2, sostituire il terzo periodo con il seguente:
«La cabina di regia presenta al Parlamento, entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto e successivamente entro il 30 giugno di ogni anno, avvalendosi anche dell'Agenzia per l'Italia digitale e delle amministrazioni rappresentate nella cabina di regia, una relazione sul quadro complessivo delle norme vigenti, dei programmi avviati, del loro stato di avanzamento e delle tempistiche previste per la piena attuazione e delle risorse disponibili che costituiscono nel loro insieme l'agenda digitale.»
13. 13. Guidesi.

Al comma 1, capoverso comma 2, sostituire il terzo periodo con il seguente:
«Alla cabina di regia spettano gli adempimenti previsti dall'articolo 1, comma 1 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221».
13. 21. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, capoverso comma 2, quarto periodo, dopo le parole: è istituito, inserire le seguenti: entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.
13. 14. Guidesi.

Al comma 1, capoverso comma 2, quarto periodo, dopo le parole: organismo consultivo permanente composto inserire le seguenti: a titolo gratuito,.
13. 16. Guidesi.

Al comma 1, capoverso, quarto periodo, sostituire le parole: esperti in materia di innovazione tecnologica e da esponenti delle imprese private e delle università, con le seguenti: soggetti di comprovata esperienza, almeno decennale, che abbiano partecipato a tavoli tecnici sia Nazionali che Internazionali per la definizione delle norme e delle specifiche tecniche sui dati e sulla loro gestione e condivisione; che abbiano esperienza operativa in progetti specifici nazionali ed internazionali sulla gestione dei dati; che abbiano esperienza sia nel pubblico che nel privato e che siano vincitori di concorso o selezione pubblica nella pubblica amministrazione, nell'Università e nella Ricerca da non meno di 5 anni.
13. 42. Toninelli, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti.

Al comma 1, capoverso, quarto periodo, dopo le parole: esperti in materia di innovazione tecnologica aggiungere le seguenti: che siano in possesso dell'abilitazione NOS (Nulla Osta di Sicurezza) non inferiore al livello SEGRETO / NATO-UE.
13. 43. Toninelli, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti.

Al comma 1, capoverso comma 2, quarto periodo, dopo le parole: delle imprese private aggiungere le seguenti: , degli esponenti delle associazioni di categoria operanti nel settore.
13. 1. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, capoverso comma 2, quarto periodo, sostituire le parole: e delle università con le seguenti: delle associazioni e delle università.
13. 22. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Coppola.

Al comma 1 capoverso comma 2, quarto periodo, sostituire le parole: e delle università con le seguenti:, delle associazioni della società civile operanti nel settore e delle università.
13. 2. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, capoverso comma 2, quarto periodo, sostituire le parole: e delle università con le seguenti: delle associazioni operanti nel settore, delle università, delle ONLUS e portatori di interessi diffusi.
13. 6. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, quarto periodo, sostituire le parole da: per l'attuazione fino a: Presidenza del Consiglio dei Ministri con le seguenti: che, di concerto con i componenti della cabina di regia, provvede all'attuazione dell'agenda digitale. Il Commissario del Governo è tenuto a riferire alle commissioni parlamentari competenti in materia, ogni tre mesi.
13. 38. Liuzzi, Lombardi, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Nuti, Toninelli.

Al comma 1, capoverso comma 2, dopo il quarto periodo, aggiungere il seguente: Il Commissario del Governo per l'attuazione dell'agenda digitale è tenuto a riferire alla commissioni parlamentari competenti in materia ogni 3 mesi sullo stato di attuazione dei piani dell'agenda digitale.
13. 5. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso, aggiungere, infine, il periodo seguente: componenti del Tavolo permanente per l'innovazione e l'agenda digitale italiana esercitano il loro ruolo consultivo a titolo gratuito.
13. 41. Toninelli, Dadone, Cozzolino, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti.

Al comma 1, capoverso comma 2, ultimo periodo, dopo le parole: della cabina di regia inserire le seguenti: e della struttura di missione.
13. 15. Guidesi.

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. Il Presidente del Consiglio dei Ministri nomina il Commissario e i componenti della struttura di missione tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale sui temi dell'Agenda Digitale Europea, in possesso di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di processi di innovazione, in grado di garantire piena indipendenza nel proprio operato e assenza di conflitti di interesse. La nomina è subordinata alla verifica della predette condizioni ed all'assenza, in capo al designato, di ulteriori incarichi che, per qualità e durata, possano comprometterne il corretto ed integrale espletamento.
13. 23. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Coppola.

Dopo il comma 1 inserire il seguente:
«1-bis. Al comma 2-bis dell'articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 alla lettera f), dopo le parole: «per favorire l'accesso alla rete internet» sono inserite le seguenti: «nelle zone rurali, nonché».
*13. 17. Gallinella, Lupo, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 1 inserire il seguente:
«1-bis. Al comma 2-bis dell'articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 alla lettera f), dopo le parole: «per favorire l'accesso alla rete internet» sono inserite le seguenti: «nelle zone rurali, nonché».
*13. 30. Franco Bordo, Palazzotto, Melilla, Boccadutri, Marcon, Pilozzi, Kronbichler.

Dopo il comma 1 inserire il seguente:
«1-bis. Al comma 2-bis dell'articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 alla lettera f), dopo le parole: «per favorire l'accesso alla rete internet» sono inserite le seguenti: «nelle zone rurali, nonché».
*13. 35. Gallinella, Dadone, Cozzolino, Lombardi.

Al comma 2 sopprimere la lettera b).
13. 3. Centemero, Palmieri.

Al comma 2 sostituire la lettera b) con la seguente:
b) all'articolo 20, comma 2 apportare le seguenti modificazioni:
1) le parole da «altresì, fatte salve» sino a «istituzioni scolastiche», sono soppresse;
2) dopo le parole: «e le funzioni svolte dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri» inserire le seguenti: «, nonché da Retitalia Internazionale S.p.A. per il supporto all'informatizzazione della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alle attività di internazionalizzazione, e-commerce e il supporto informatico all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane»

Conseguentemente:
a) dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
e-bis) all'articolo 22 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
«4-bis. Tutto il personale a tempo indeterminato appartenente alla società Retitalia Internazionale S.p.a., è trasferito nei ruoli dell'Agenzia per l'Italia digitale previa procedura selettiva, finalizzata al collocamento del personale all'interno dell'Agenzia, da effettuarsi all'esito del perfezionamento dei trasferimenti di cui ai commi 3 e 4, sulla base della qualificazione professionale posseduta e dell'esperienza maturata nel settore informatico, dell'anzianità di servizio nella struttura c i provenienza di cui all'articolo 20, comma 2, e dei titoli di studio.
b) alla lettera f) sostituire le parole 130 unità con le seguenti 196 unità incluse le unità previste dal trasferimento di cui al punto e-bis).
c) Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis Agli oneri derivanti dal comma 2 lettera e-bis) valutati in 3,5 milioni di euro si provvede mediante gli introiti derivanti dalle seguenti modifiche:
Al Decreto Legislativo 26 ottobre 1995 n. 504, dopo il Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-bis (Tabacchi lavorati), articolo 39 - Duodecies, è aggiunto il seguente Capo: Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-ter (Cartine e filtri per arrotolare le sigarette), - Articolo 39-Terdecies - (Oggetto dell'imposizione e modalità di accertamento). - 1. Le cartine e i filtri per arrotolare le sigarette sono sottoposte ad accisa con la stessa aliquota prevista per il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette, calcolata applicando la relativa aliquota di base al prezzo di vendita al pubblico del prodotto.
2. Si intendono per:
a) «cartine per sigarette» i tubi o i fogli di carta per arrotolare le sigarette.
b) «filtri per sigarette» i rotoli porosi idonei a trattenere i residui di combustione.

3. Ai fini dell'applicazione dell'accisa sulle cartine e filtri per arrotolare le sigarette, sono stabilite le aliquote di base di cui all'Allegato 1 «Elenco prodotti assoggettati ad imposizione ed aliquote vigenti alla data di entrata in vigore del testo unico».

Articolo 39-Quaterdecies - (Accertamento, liquidazione e pagamento dell'accisa) - 1. Le cartine e i filtri per sigarette sottoposti ad accisa devono essere accertati per quantità e qualità con l'osservanza delle modalità operative stabilite con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze.
2. Con decreto del Direttore dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le modalità di liquidazione e di pagamento dell'accisa sulle cartine e sui filtri per sigarette.
*13. 27. Palese.

Al comma 2 sostituire la lettera b) con la seguente:
b) all'articolo 20, comma 2 apportare le seguenti modificazioni:
1) le parole da «altresì, fatte salve» sino a «istituzioni scolastiche», sono soppresse;
2) dopo le parole: «e le funzioni svolte dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri» inserire le seguenti: «, nonché da Retitalia Internazionale S.p.A. per il supporto all'informatizzazione della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alle attività di internazionalizzazione, e-commerce e il supporto informatico all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane»

Conseguentemente:
a) dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
e-bis) all'articolo 22 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
«4-bis. Tutto il personale a tempo indeterminato appartenente alla società Retitalia Internazionale S.p.a., è trasferito nei ruoli dell'Agenzia per l'Italia digitale previa procedura selettiva, finalizzata al collocamento del personale all'interno dell'Agenzia, da effettuarsi all'esito del perfezionamento dei trasferimenti di cui ai commi 3 e 4, sulla base della qualificazione professionale posseduta e dell'esperienza maturata nel settore informatico, dell'anzianità di servizio nella struttura c i provenienza di cui all'articolo 20, comma 2, e dei titoli di studio.
b) alla lettera f) sostituire le parole 130 unità con le seguenti 196 unità incluse le unità previste dal trasferimento di cui al punto e-bis).
c) Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis Agli oneri derivanti dal comma 2 lettera e-bis) valutati in 3,5 milioni di euro si provvede mediante gli introiti derivanti dalle seguenti modifiche:
Al Decreto Legislativo 26 ottobre 1995 n. 504, dopo il Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-bis (Tabacchi lavorati), articolo 39-Duodecies, è aggiunto il seguente Capo: Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-ter (Cartine e filtri per arrotolare le sigarette), Articolo 39-Terdecies - (Oggetto dell'imposizione e modalità di accertamento). - 1. Le cartine e i filtri per arrotolare le sigarette sono sottoposte ad accisa con la stessa aliquota prevista per il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette, calcolata applicando la relativa aliquota di base al prezzo di vendita al pubblico del prodotto.
2. Si intendono per:
a) «cartine per sigarette» i tubi o i fogli di carta per arrotolare le sigarette.
b) «filtri per sigarette» i rotoli porosi idonei a trattenere i residui di combustione.

3. Ai fini dell'applicazione dell'accisa sulle cartine e filtri per arrotolare le sigarette, sono stabilite le aliquote di base di cui all'Allegato 1 «Elenco prodotti assoggettati ad imposizione ed aliquote vigenti alla data di entrata in vigore del testo unico».

Articolo 39-Quaterdecies - (Accertamento, liquidazione e pagamento dell'accisa) - 1. Le cartine e i filtri per sigarette sottoposti ad accisa devono essere accertati per quantità e qualità con l'osservanza delle modalità operative stabilite con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze.
2. Con decreto del Direttore dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le modalità di liquidazione e di pagamento dell'accisa sulle cartine e sui filtri per sigarette.
*13. 33. Caruso.

Al comma 2, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis) al comma 2, dopo le parole: «e le funzioni svolte dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri» inserire le seguenti: «, nonché da Retitalia Internazionale S.p.A. per il supporto all'informatizzazione della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alle attività di internazionalizzazione, e-commerce e il supporto informatico all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane».

Conseguentemente:
a) Alla lettera f) sostituire le parole: 130 unità con le seguenti: 196 unità, e dopo le parole: con corrispondente riduzione delle dotazioni organiche delle amministrazioni di provenienza è inserita la seguente frase: , nonché le 66 risorse umane attualmente in forza a Retitalia internazionale S.p.A.».
b) dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. Agli oneri derivanti dal comma 2 lettera b-bis) valutati in 3,5 milioni di euro si provvede mediante gli introiti derivanti dalle seguenti modifiche: Al Decreto Legislativo 26 ottobre 1995 n. 504, dopo il Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-bis (Tabacchi lavorati), articolo 39-Duodecies, è aggiunto il seguente Capo: Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-ter (Cartine e filtri per arrotolare le sigarette). Articolo 39-Terdecies - (Oggetto dell'imposizione e modalità di accertamento) - 1. Le cartine e i filtri per arrotolare le sigarette sono sottoposte ad accisa con la stessa aliquota prevista per il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette, calcolata applicando la relativa aliquota di base al prezzo di vendita al pubblico del prodotto.
2. Si intendono per:
a) «cartine per sigarette» i tubi o i fogli di carta per arrotolare le sigarette.
b) «filtri per sigarette» i rotoli porosi idonei a trattenere i residui di combustione.
3. Ai fini dell'applicazione dell'accisa sulle cartine e filtri per arrotolare le sigarette, sono stabilite le aliquote di base di cui all'Allegato 1 «Elenco prodotti assoggettati ad imposizione ed aliquote vigenti alla data di entrata in vigore del testo unico».

Articolo 39-Quaterdecies - (Accertamento, liquidazione e pagamento dell'accisa). - 1. Le cartine e i filtri per sigarette sottoposti ad accisa devono essere accertati per quantità e qualità con l'osservanza delle modalità operative stabilite con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze.
2. Con decreto del Direttore dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le modalità di liquidazione e di pagamento dell'accisa sulle cartine e sui filtri per sigarette.
**13. 28. Palese.

Al comma 2, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis) al comma 2, dopo le parole: «e le funzioni svolte dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri» inserire le seguenti: «, nonché da Retitalia Internazionale S.p.A. per il supporto all'informatizzazione della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alle attività di internazionalizzazione, e-commerce e il supporto informatico all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane».

Conseguentemente:
a) Alla lettera f) sostituire le parole: 130 unità con le seguenti: 196 unità, e dopo le parole: con corrispondente riduzione delle dotazioni organiche delle amministrazioni di provenienza è inserita la seguente frase: , nonché le 66 risorse umane attualmente in forza a Retitalia internazionale S.p.A.».
b) dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. Agli oneri derivanti dal comma 2 lettera b-bis) valutati in 3,5 milioni di euro si provvede mediante gli introiti derivanti dalle seguenti modifiche: Al Decreto Legislativo 26 ottobre 1995 n. 504, dopo il Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-bis (Tabacchi lavorati), articolo 39-Duodecies, è aggiunto il seguente Capo: Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-ter (Cartine e filtri per arrotolare le sigarette). Articolo 39-Terdecies - (Oggetto dell'imposizione e modalità di accertamento) - 1. Le cartine e i filtri per arrotolare le sigarette sono sottoposte ad accisa con la stessa aliquota prevista per il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette, calcolata applicando la relativa aliquota di base al prezzo di vendita al pubblico del prodotto.
2. Si intendono per:
a) «cartine per sigarette» i tubi o i fogli di carta per arrotolare le sigarette.
b) «filtri per sigarette» i rotoli porosi idonei a trattenere i residui di combustione.
3. Ai fini dell'applicazione dell'accisa sulle cartine e filtri per arrotolare le sigarette, sono stabilite le aliquote di base di cui all'Allegato 1 «Elenco prodotti assoggettati ad imposizione ed aliquote vigenti alla data di entrata in vigore del testo unico».

Articolo 39-Quaterdecies - (Accertamento, liquidazione e pagamento dell'accisa). - 1. Le cartine e i filtri per sigarette sottoposti ad accisa devono essere accertati per quantità e qualità con l'osservanza delle modalità operative stabilite con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze.
2. Con decreto del Direttore dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le modalità di liquidazione e di pagamento dell'accisa sulle cartine e sui filtri per sigarette.
**13. 29. Vignali.

Al comma 2, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis) al comma 2, dopo le parole: «e le funzioni svolte dal Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri» inserire le seguenti: «, nonché da Retitalia Internazionale S.p.A. per il supporto all'informatizzazione della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione alle attività di internazionalizzazione, e-commerce e il supporto informatico all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane».

Conseguentemente:
a) Alla lettera f) sostituire le parole: 130 unità con le seguenti: 196 unità, e dopo le parole: con corrispondente riduzione delle dotazioni organiche delle amministrazioni di provenienza è inserita la seguente frase: , nonché le 66 risorse umane attualmente in forza a Retitalia internazionale S.p.A.».
b) dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. Agli oneri derivanti dal comma 2 lettera b-bis) valutati in 3,5 milioni di euro si provvede mediante gli introiti derivanti dalle seguenti modifiche: Al Decreto Legislativo 26 ottobre 1995 n. 504, dopo il Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-bis (Tabacchi lavorati), articolo 39-Duodecies, è aggiunto il seguente Capo: Titolo I (Disciplina delle accise), Capo III-ter (Cartine e filtri per arrotolare le sigarette). Articolo 39-Terdecies - (Oggetto dell'imposizione e modalità di accertamento) - 1. Le cartine e i filtri per arrotolare le sigarette sono sottoposte ad accisa con la stessa aliquota prevista per il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette, calcolata applicando la relativa aliquota di base al prezzo di vendita al pubblico del prodotto.
2. Si intendono per:
a) «cartine per sigarette» i tubi o i fogli di carta per arrotolare le sigarette.
b) «filtri per sigarette» i rotoli porosi idonei a trattenere i residui di combustione.
3. Ai fini dell'applicazione dell'accisa sulle cartine e filtri per arrotolare le sigarette, sono stabilite le aliquote di base di cui all'Allegato 1 «Elenco prodotti assoggettati ad imposizione ed aliquote vigenti alla data di entrata in vigore del testo unico».

Articolo 39-Quaterdecies - (Accertamento, liquidazione e pagamento dell'accisa). - 1. Le cartine e i filtri per sigarette sottoposti ad accisa devono essere accertati per quantità e qualità con l'osservanza delle modalità operative stabilite con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze.
2. Con decreto del Direttore dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le modalità di liquidazione e di pagamento dell'accisa sulle cartine e sui filtri per sigarette.
**13. 32. Caruso.

Al comma 2, lettera c), capoverso comma 2, dopo la parola: nomina aggiungere le seguenti: , a seguito di selezione pubblica,.
13. 24. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Coppola.

Al comma 2, lettera c), capoverso, dopo le parole: nomina il direttore generale dell'Agenzia inserire le seguenti:, tramite procedura di selezione ad evidenza pubblica,.
13. 39. Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Al comma 2 sostituire la lettera d) con la seguente:
d) all'articolo 21, comma 4, il secondo, il terzo e il quarto periodo sono sostituiti dai seguenti: «Lo Statuto prevede che il Comitato di Indirizzo sia composto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico, un rappresentante del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, un rappresentante del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, un rappresentante del Ministero dell'economia e finanze, due rappresentanti designati dalla Conferenza Unificata e i membri del Tavolo Permanente per l'innovazione e l'agenda digitale italiana. I componenti partecipano al Comitato di Indirizzo senza oneri a carico della finanza pubblica. Con lo statuto sono altresì disciplinate le modalità di nomina, le attribuzioni e le regole di funzionamento del Comitato di Indirizzo e le modalità di nomina del Collegio dei Revisori.»
13. 25. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 2, dopo la lettera d), inserire la seguente:
«d-bis) all'articolo 22, dopo il secondo periodo del comma 3 è inserito il seguente:
«Sono fatte salve le risorse finanziarie di cui all'articolo 1, comma 222, della Legge 30 dicembre 2004, n. 311 e i relativi rapporti in essere, nonché le risorse finanziarie a valere sul Progetto Operativo di Assistenza Tecnica «Società dell'informazione» che permangono nella disponibilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che può avvalersi, per il loro utilizzo, della struttura di missione per l'attuazione dell'agenda digitale istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi del comma 2 dell'articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012 n. 35, come sostituito dall'articolo 13 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69»;»
13. 9. Marco Meloni, Mosca, Coppola, Basso.

Al comma 2, dopo la lettera e) asserite la seguente:
«e-bis) all'articolo 22, dopo il comma 5 è inserito il seguente:
«5-bis. Per lo svolgimento delle funzioni cui è preposta l'Agenzia non può fare ricorso ad incarichi e collaborazioni esterni a titolo oneroso.»

Conseguentemente: al medesimo comma 2, lettera f), capoverso primo periodo, sopprimere le parole: e per le collaborazioni esterne
13. 36. Fraccaro, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Al comma 2, lettera f), capoverso comma 6, primo periodo, sostituire le parole: 130 unità con le seguenti: 100 unità.
13. 4. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino, Lombardi, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Nuti, Toninelli.

Aggiungere in fine i seguenti commi:
2-bis. I regolamenti previsti dagli articoli 2, comma 5; 3, comma 4; 12, comma 13; 14, comma 2-bis del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, qualora non ancora adottati e una volta decorsi ulteriori 30 giorni dall'approvazione della presente legge, sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio.
2-ter. I decreti del Presidente del Consiglio dei ministri previsti dagli articoli 2, comma 1; 3, comma 1; 7, comma 3-bis del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, qualora non ancora adottati e una volta decorsi ulteriori 30 giorni dall'approvazione della presente legge, sono adottati anche ove non sia pervenuto il concerto dei ministri interessati.
2-quater. I decreti ministeriali previsti dagli articoli 4, comma 3; 8, commi 2 e 13; 10, comma 10; 12, comma 7; 13, comma 2 e 15, comma 2 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, qualora non ancora adottati e una volta decorsi ulteriori 30 giorni dall'approvazione della presente legge, sono adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri anche ove non sia pervenuto il concerto dei ministri interessati.
13. 12. Coppola, Bonaccorsi, Marco Meloni, Mosca, Bruno Bossio, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Basso.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Al fine di dare piena attuazione agli obiettivi dell'Agenda digitale Italiana di cui all'articolo 47 del decreto legge 9 febbraio 2012, n 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n 35, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sentito il Ministero dello sviluppo economico e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, adotta un regolamento che stabilisce i criteri per determinare l'ammontare e la ripartizione di un contributo annuale dei soggetti che forniscono in Italia servizi di comunicazione elettronica attraverso internet, indipendentemente dal rilascio delle autorizzazioni richieste ai sensi della normativa italiana. Tale contributo, calcolato in rapporto al fatturato generato per i servizi forniti in Italia per ciascuno di tali soggetti, va a sostituire in tutto o in parte il gettito previsto dall'applicazione dell'articolo 21 della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, come da ultimo sostituita dalla tariffa di cui al decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995, e successive modificazioni, concernente la tassa di concessione governativa per l'impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione, che, con lo stesso regolamento, viene conseguentemente abolita, ovvero ridotta. E abrogato l'articolo 160 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.».
*13. 18. Caparini.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Al fine di dare piena attuazione agli obiettivi dell'Agenda digitale Italiana di cui all'articolo 47 del decreto legge 9 febbraio 2012, n 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n 35, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sentito il Ministero dello sviluppo economico e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, adotta un regolamento che stabilisce i criteri per determinare l'ammontare e la ripartizione di un contributo annuale dei soggetti che forniscono in Italia servizi di comunicazione elettronica attraverso internet, indipendentemente dal rilascio delle autorizzazioni richieste ai sensi della normativa italiana. Tale contributo, calcolato in rapporto al fatturato generato per i servizi forniti in Italia per ciascuno di tali soggetti, va a sostituire in tutto o in parte il gettito previsto dall'applicazione dell'articolo 21 della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, come da ultimo sostituita dalla tariffa di cui al decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995, e successive modificazioni, concernente la tassa di concessione governativa per l'impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione, che, con lo stesso regolamento, viene conseguentemente abolita, ovvero ridotta. E abrogato l'articolo 160 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.».
*13. 19. Saltamartini.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Al fine di dare piena attuazione agli obiettivi dell'Agenda digitale Italiana di cui all'articolo 47 del decreto legge 9 febbraio 2012, n 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n 35, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sentito il Ministero dello sviluppo economico e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, adotta un regolamento che stabilisce i criteri per determinare l'ammontare e la ripartizione di un contributo annuale dei soggetti che forniscono in Italia servizi di comunicazione elettronica attraverso internet, indipendentemente dal rilascio delle autorizzazioni richieste ai sensi della normativa italiana. Tale contributo, calcolato in rapporto al fatturato generato per i servizi forniti in Italia per ciascuno di tali soggetti, va a sostituirei] gettito previsto dall'applicazione dell'articolo 21 della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, come da ultimo sostituita dalla tariffa di cui al decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995, e successive modificazioni, concernente la tassa di concessione governativa per l'impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione, che, con lo stesso regolamento, viene conseguentemente abolita, ovvero ridotta. È abrogato l'articolo 160 del decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259.».
13. 44. Saltamartini.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Al fine di dare piena attuazione agli obiettivi dell'Agenda digitale Italiana di cui all'articolo 47 del decreto legge 9 febbraio 2012, n 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n 35, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sentito il Ministero dello sviluppo economico e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, adotta un regolamento che stabilisce i criteri per determinare l'ammontare e la ripartizione di un contributo annuale dei soggetti che forniscono in Italia servizi di comunicazione elettronica attraverso internet, indipendentemente dal rilascio delle autorizzazioni richieste ai sensi della normativa italiana. Tale contributo, calcolato in rapporto al fatturato generato per i servizi forniti in Italia per ciascuno di tali soggetti, va a sostituire in tutto o in parte il gettito previsto dall'applicazione dell'articolo 21 della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, come da ultimo sostituita dalla tariffa di cui al decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995, e successive modificazioni, concernente la tassa di concessione governativa per l'impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione, che, con lo stesso regolamento, viene conseguentemente abolita, ovvero ridotta. E abrogato l'articolo 160 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.».
*13. 34. De Micheli.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Le regole tecniche previste dall'attuazione dell'Agenda digitale italiana sono adottate con le modalità previste dall'articolo 71 del decreto-legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni e integrazioni sentite le amministrazioni e le autorità competenti.
13. 20. Gelmini.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Per tutti i decreti attuativi di cui al decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, decorsi trenta giorni dalla scadenza prevista per la loro adozione, il Commissario all'attuazione dell'Agenda Digitale ne avoca la competenza e predispone, entro i successivi trenta giorni, la presentazione alla Cabina di Regia per l'approvazione, consultato il Tavolo Permanente, entro ulteriori 60 giorni.
13. 26. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo l'articolo 13 aggiungere il seguente:

Art. 13-bis
(Erogazione dei servizi per via telematica).

1. A decorrere dal 1o gennaio 2015, le amministrazioni pubbliche sono tenute ad erogare i servizi in favore dei cittadini e delle imprese esclusivamente con modalità telematica.
2. Le amministrazioni di cui al comma 1, entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente legge di conversione pubblicano sul proprio sito istituzionale l'elenco dei servizi già erogati in modalità esclusivamente telematica.
3. Entro il termine di cui al comma precedente, le amministrazioni pubblicano l'elenco dei servizi la cui erogazione sarà possibile sia attraverso la modalità telematica sia attraverso le modalità vigenti.
4. In conformità alle disposizioni di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, non sono consentite comunicazioni tra amministrazioni pubbliche se non attraverso i sistemi informativi istituzionali.
13. 0.1. Gelmini.

Dopo l'articolo 13 è aggiunto il seguente:

Art. 13-bis
(Piattaforme accreditate per gli acquisti di beni e servizi ICT).

1. Con decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il ministro per lo sviluppo economico, sentita l'Autorità dei contratti pubblici da emanarsi entro centottanta giorni dalla conversione in legge del presente decreto sono dettate linee guida per l'accreditamento di conformità alla normativa in materia di contratti pubblici, di servizi, soluzioni e piattaforme tecnologiche per le aste on-line e per il mercato elettronico da utilizzare per gli acquisti di beni e servizi delle tecnologie della comunicazione e della informazione. L'accreditamento indica tra l'altro i livelli di sicurezza informatica, gli elementi minimi di tracciabilità dei processi, i requisiti di inalterabilità, autenticità e non ripudio dei documenti scambiati.
2. Le pubbliche amministrazioni possono usare piattaforme e soluzioni di acquisto on-line accreditate anche ponendole in competizione tra loro.
3. Gli operatori che mettono a disposizione delle soluzioni e delle tecnologie accreditate sono inseriti nell'elenco dei fornitori qualificati del Sistema pubblico di connettività ai sensi dell'articolo 82 del decreto legislativo n.82 del 2005 recante Codice della amministrazione digitale.
13. 0.2. Gelmini.

Dopo l'articolo 13, inserire il seguente:

Art. 13-bis.
(Comunicazione tra le pubbliche amministrazioni).

1. Le pubbliche amministrazioni comunicano tra loro attraverso la messa a disposizione, mediante il sistema pubblico di connettività e cooperazione, degli accessi alle proprie basi di dati alle altre amministrazioni secondo la normativa vigente e applicando le regole per P interoperabilità dei sistemi informativi stabilite dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni e integrazioni.
13. 0.3. Gelmini.

ART. 14.

Al comma 1, premettere il seguente:
01. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, non è più dovuto il corrispettivo a carico dei richiedenti il rilascio della carta d'identità elettronica di cui all'articolo i del decreto 22 aprile 2008 del ministero dell'economia e delle finanze.
14. 12. Dieni, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Fraccaro, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Al comma 1, sostituire le parole: è aggiunto il seguente con le seguenti: sono aggiunti i seguenti.

Conseguentemente, al medesimo comma 1, dopo il capoverso comma 3-quater aggiungere il seguente: 3-quinquies. Il documento unificato di cui al comma 3 sostituisce, a tutti gli effetti di legge, il tesserino di codice fiscale rilasciato dell'Agenzia delle Entrate.
14. 8. Mosca, Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Marco Meloni, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Basso.

Al comma 1, capoverso 3-quater sopprimere le parole: All'atto delle richiesta del documento unificato.

Conseguentemente, al medesimo comma 1, capoverso 3-quater sopprimere le parole: atto di richiesta del documento unificato.
14. 1. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso 3-quater sopprimere le parole: All'atto della richiesta del documento unificato.
14. 11. Liuzzi, Lombardi, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Nuti, Toninelli.

Al comma 1, capoverso 3-quater dopo le parole: All'atto della richiesta del documento unificato, inserire le seguenti:, ovvero all'atto dell'iscrizione anagrafica o dichiarazione di cambio di residenza a partire dall'entrata a regime dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente di cui all'articolo 2 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
14. 3. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, dopo le parole: All'atto della richiesta del documento unificato inserire le seguenti: ovvero all'atto dell'iscrizione anagrafica o dichiarazione di cambio di residenza a partire dall'entrata a regime dell'Anagrafe della Popolazione Residente, di cui all'articolo 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
14. 14. Saltamartini.

Al comma 1, capoverso, sostituire le parole da: è riconosciuta al cittadino fino a: articolo 3-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 con il seguenti: è assegnata al cittadino una casella di posta elettronica certificata, di cui all'articolo 16-bis, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, con la funzione di domicilio digitale, di cui all'articolo 3-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, successivamente attivabile in modalità telematica dal medesimo cittadino.
14. 7. Marco Meloni, Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Basso.

Dopo il comma 1 aggiungere i seguenti:
1-bis. La Pubblica Amministrazione rende operativa entro il 1o gennaio 2014 l'infrastruttura tecnologica, il software di baseed il software applicativo per rendere possibile questa comunicazione. Il Cittadino deve poter comunicare sia mediante il personal computer sia mediante telefonia di ultima generazione (tablet).
1-ter. Il mancato rispetto dell'obbligo di cui al comma 1-bis comporta una sanzione al responsabile competente indicato della Pubblica amministrazione negligente pari a e 1.000 per ogni giorno di ritardo oltre il 1o gennaio 2014 e la segnalazione al Prefetto e alla Corte dei conti per i competenti provvedimenti sanzionatori.
1-quater. Le PA diligenti, fino al 31 dicembre 2015 potranno reinvestire in innovazione ICT i risparmi ottenuti, in materiale di consumo, risorse umane ed ogni altro componente del risparmio opportunamente giustificato. L'importo economico del risparmio reinvestito non rientra nel patto di stabilità.
1-quinquies. Per il Cittadino la premialità consiste nella facoltà di non pagare diritti di segreteria, mentre per il bollo eventualmente necessario sarà valido quello «virtuale». Rientrano nella comunicazione Cittadino-Pubblica Amministrazione anche certificati, atti, bollettini pre compilati dalla PA per il pagamento di imposte, tasse, servizi sociali, servizi a domanda individuale, multe, al fine di favorire, li dove previsto un pagamento, il pagamento on line.

Conseguentemente, al comma 2, sostituire la parola: al comma 1 con le seguenti: ai commi 1-bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies.
14. 5. Cimbro.

Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis. All'articolo 47, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dopo le parole: di cui all'articolo 71 sono inserite le seguenti:, ferma restando l'esclusione dell'invio a mezzo fax.
1-ter. All'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il comma 3 è sostituito dal seguente l'amministrazione procedente opera l'acquisizione d'ufficio, ai sensi del precedente comma, esclusivamente per via telematica.
14. 9. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Rotta, Crivellari, Ermini, Marco Meloni, Scalfarotto, Donati, Mosca, Basso.

Dopo il comma 1, inserire il seguente: 1-bis. Al comma 3 dell'articolo 10 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 le parole: d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono sostituite con le seguenti: d'intesa con la Conferenza Unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni.
14. 4. Rughetti, Guerini.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. Le PA. diligenti potranno reinvestire in innovazione ICT i risparmi ottenuti in materiale di consumo, risorse umane ed ogni altro componente del risparmio opportunamente giustificato ottemperando alla normativa. L'importo economico del risparmio reinvestito non rientra nel patto di stabilità.
14. 6. Cimbro.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 36 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 1-bis è inserito il seguente:
1-ter. Ferma restando la relativa disciplina tributaria, gli atti di trasferimento di cui al comma i dell'articolo 2556 del codice civile possono essere sottoscritti, in deroga al comma 2 del medesimo articolo 2556, con la firma digitale di cui all'articolo 24 del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, a condizione che non comportino anche il trasferimento di diritti reali su beni immobili. Gli atti così sottoscritti sono depositati entro trenta giorni, presso l'ufficio del registro delle imprese, a cura di un intermediario abilitato ai sensi dell'articolo 31, comma 2-quater, della legge 24 novembre 2000, n. 340. L'intermediario abilitato ai sensi dell'articolo 31, comma 2-quater, della legge 24 novembre 2000, n. 340, è altresì obbligato a richiedere per via telematica la registrazione degli atti di cui al presente comma e sono responsabili ai sensi dell'articolo 57, commi 1 e 2, del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabiliti i termini e le modalità di esecuzione per via telematica degli adempimenti di cui al periodo precedente.
14. 10. Zanetti, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Aggiungere in fine il seguente comma:
2-bis. All'articolo 45, comma 2, del codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono aggiunte in fine le seguenti parole:, a decorrere dalla data del primo accesso alla casella di posta elettronica successivo alla trasmissione.
14. 2. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Rota, Marco Meloni, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Mosca, Basso, Quintarelli.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. Al comma 3, dell'articolo 10, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011 n. 106 le parole: «d’ intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281» sono sostituite dalle seguenti: «d'intesa con la Conferenza Unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni».
14. 13. Saltamartini.

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.

1. Al del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 6, comma 1-bis, soppresse le parole: «da parte delle pubbliche amministrazioni;
b) l'articolo 6-bis, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è sostituito dal seguente: L'accesso all'INI-PEC è consentito a chiunque tramite sito web e senza necessità di autenticazione. L'indice è realizzato in formato aperto e con dati di tipo aperto, secondo l'articolo 68, comma 3, lettere a) e b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

2. All'articolo 6, comma 4, del decreto ministeriale 19 marzo 2013 «Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (IMPEC)» sono soppresse le parole: «Alle pubbliche amministrazioni registrate in IPA».
14. 01. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:

Art. 14-bis.
(Semplificazione dell'accesso ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione).

1. All'articolo 66 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, dopo il comma 8-bis, è aggiunto il seguente comma:
9. Gli account e servizi on-line della Pubblica Amministrazione che richiedono un accesso tramite credenziali di tipo alfanumerico, prevedono l'accesso da parte del cittadino in relazione al proprio account anche tramite Carta Nazionale dei Servizi, Carta di identità Elettronica e, in futuro, tramite Documento Unificato.

2. Per consentire alle Pubbliche Amministrazioni di predisporre l'accesso alternativo tramite Carta Nazionale dei Servizi, Carta di Identità Elettronica e, in futuro, tramite Documento Unificato, le disposizioni del comma 1 del presente articolo si applicano dopo 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
14. 02. Kronbichler, Pilozzi, Marcon, Melilla, Boccadutri.

ART. 15.

Sopprimerlo.
15. 2. Quaranta, Nardi, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1. bis. Nel caso in cui un documento o un servizio fornito da una pubblica amministrazione o da società a prevalente capitale pubblico, o che eroghino servizi di pubblica utilità, siano disponibili sia in formato analogico che digitale, non può essere imposto alcun onere aggiuntivo per la fruizione dei medesimi in formato digitale.

15. 1. Marco Meloni, Coppola, Mosca, Bonaccorsi, Basso.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. Qualora un operatore di reti di comunicazione elettronica, per installare nuovi apparati di trasmissione e comunicazione elettronica, utilizzi preesistenti infrastrutture di rete poste sul livello stradale e nel sottosuolo, ivi compresi tra l'altro pozzetti, cavidotti, armadi di distribuzione e cabine pubbliche, nei centri e nuclei storici nonché nelle aree urbane contraddistinte da una elevata densità di fabbricati e dalla difficoltà di reperire idonei spazi per replicare analoghe infrastrutture, lo stesso operatore ha l'obbligo di condivisione degli spazi per realizzare la coubicazione con altri operatori che forniscono reti di comunicazione elettronica al fine di favorire l'offerta di connettività a banda larga ed ultralarga.
15. 3. Caparini.

Dopo l'articolo 15, inserire il seguente:

Art. 15-bis.
(Attuazione dell'Agenda Digitale).

1. All'articolo 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012 n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, dopo il comma 1, inserire il seguente:
«1-bis. Per le finalità di cui al comma precedente, l'Agenzia per l'Italia digitale e le amministrazioni interessate possono stipulare convenzioni con società concessionarie di servizi pubblici essenziali su tutto il territorio nazionale dotate di piattaforme tecnologiche integrate erogatrici di servizi su scala nazionale nel rispetto della legislazione vigente in materia di contratti pubblici. Le amministrazioni interessate provvedono all'adempimento di quanto previsto dal presente comma con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.»
15. 01. Ravetto.

Dopo l'articolo 15, inserire il seguente:

Art. 15-bis.
(Attuazione dell'Agenda Digitale).

1. All'articolo 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012 n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, dopo il comma 1, inserire il seguente:
«1-bis. Per le finalità di cui al comma precedente, l'Agenzia per l'Italia digitale e le amministrazioni interessate possono stipulare convenzioni con società concessionarie di servizi pubblici essenziali su tutto il territorio nazionale dotate di piattaforme tecnologiche integrate erogatrici di servizi su scala nazionale nel rispetto della legislazione vigente in materia di contratti pubblici. Le amministrazioni interessate provvedono all'adempimento di quanto previsto dal presente comma con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.»
15. 02. Naccarato.

Dopo l'articolo 15, inserire il seguente:

Art. 15-bis.
(Modifiche all'articolo 14 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179).

All'articolo 14 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, dopo il comma 10-ter, inserire i seguenti:
10-quater. Al fine di contribuire al superamento del divario digitale, è autorizzata una spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 per il finanziamento di investimenti in reti di accesso wireless in tecnologia wi-fi, per il collegamento di punti di erogazione di servizi pubblici diffusi sul territorio nazionale in aree infrastrutturalmente disagiate, anche al fine di favorire la realizzazione di piazze telematiche. Con decreto dei Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Agenzia per l'Italia Digitale, da adottarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente provvedimento, sono individuate le modalità di accesso al finanziamento e le caratteristiche dei richiedenti in qualità di erogatori di servizi pubblici.
10-quinquies. Alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dal comma precedente si provvede mediante corrispondente riduzione delle disponibilità del Fondo di cui all'articolo 7-quinquies, comma 1 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, come integrato dall'articolo 1, comma 5, del decreto legge 23 novembre 2009, n. 168, nonché ai sensi dell'articolo 2, comma 250, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
15. 03. Naccarato.

ART. 16.

Al comma 1, capoverso comma 4-bis, dopo le parole: pubbliche e private aggiungere le seguenti: nonché di enti locali o di soggetti partecipati da enti locali.
16. 1. De Mita, Romano, Balduzzi, Fauttilli, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, dopo il capoverso 4-bis, aggiungere il seguente:
4-ter. Il criterio di individuazione dei livelli minimi di cui al precedente comma è costituito dal valore di mercato dell'allocazione dei tera byte. Esso varia a seconda che la razionalizzazione avvenga mediante il ricorso a imprese in outsourcing o in hosting.
16. 2. Lombardi, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Nuti, Toninelli.

ART. 17.

Sostituirlo con il seguente:

Art. 17.
(Misure per favorire la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico).

1. All'articolo 12 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, dopo le parole: «Il FSE è istituito dalle regioni e province autonome,» sono inserite le seguenti: «entro il 31 dicembre 2014»;
b) al comma 6, le parole «senza l'utilizzo dei dati identificativi degli assistiti e dei documenti clinici presenti nel FSE» sono sostituite dalle seguenti: «senza l'utilizzo dei dati identificativi degli assistiti presenti nel FSE»;
c) dopo il comma 15 sono aggiunti i seguenti commi:
«15-bis. Entro il 31 dicembre 2013, le regioni e le province autonome presentano all'Agenzia per l'Italia digitale il piano di progetto per la realizzazione del FSE.
15-ter. L'Agenzia per l'Italia digitale sulla base delle esigenze avanzate dalle regioni nell'ambito dei rispettivi piani cura la progettazione e la realizzazione dell'infrastruttura centrale necessaria a garantire l'interoperabilità dei fascicoli regionali.
15-quater. L'Agenzia per l'Italia digitale e il Ministero della salute e la operano congiuntamente, per le parti di rispettiva competenza, al fine di:
a) valutare e approvare, entro 60 giorni, i piani di progetto presentati dalle regioni e province autonome per la realizzazione del FSE, verificandone la conformità ai criteri stabiliti dal decreto di cui al comma 7;
b) monitorare la realizzazione del FSE, da parte delle regioni e province autonome, conformemente ai piani di progetto approvati.

15-quinquies. Per la realizzazione dell'infrastruttura centrale di interoperabilità FSE di cui al comma 15-ter, è autorizzata una spesa non superiore ai 10 milioni di euro per il 2014 e ai 5 milioni di euro a decorrere dal 2015, da definirsi su base annua con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze su proposta dell'Agenzia per l'Italia digitale.»
17. 4. Lenzi.

Sostituirlo con il seguente:

Art. 17.
(Misure per favorire la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico).

1. All'articolo 12 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, dopo le parole: «Il FSE è istituito dalle regioni e province autonome,» sono inserite le seguenti: «entro il 31 dicembre 2014»;
a-bis) per le finalità di cui alla lettera a) comma 2, in assenza del consenso libero ed informato da parte dell'assistito, i documenti entrano a far parte del fascicolo come documenti oscurati e non accessibili ad alcuno, ad esclusione dell'interessato. Per le finalità di cui alle lettere b) e c) dei comma 2 i dati rilevabili dai documenti oscurati sono trattati in conformità a quanto stabilito dal successivo comma 6.
b) al comma 6, le parole «senza l'utilizzo dei dati identificativi degli assistiti e dei documenti clinici presenti nel FSE» sono sostituite dalle seguenti: «senza l'utilizzo dei dati identificativi degli assistiti presenti nel FSE»;
c) dopo il comma 15 sono aggiunti i seguenti commi:
«15-bis. Entro il 31 dicembre 2013, le regioni e le province autonome presentano all'Agenzia per l'Italia digitale il piano di progetto per la realizzazione del FSE.
15-ter. L'Agenzia per l'Italia digitale sulla base delle esigenze avanzate dalle regioni nell'ambito dei rispettivi piani cura la progettazione e la realizzazione dell'infrastruttura centrale necessaria a garantire l'interoperabilità dei fascicoli regionali.
15-quater. L'Agenzia per l'Italia digitale e il Ministero della salute e la operano congiuntamente, per le parti di rispettiva competenza, al fine di:
a) valutare e approvare, entro 60 giorni, i piani di progetto presentati dalle regioni e province autonome per la realizzazione del FSE, verificandone la conformità ai criteri stabiliti dal decreto di cui al comma 7;
b) monitorare la realizzazione del FSE, da parte delle regioni e province autonome, conformemente ai piani di progetto approvati.

15-quinquies. Per la realizzazione dell'infrastruttura centrale di interoperabilità FSE di cui al comma 15-ter, è autorizzata una spesa non superiore ai 10 milioni di euro per il 2014 e ai 5 milioni di euro a decorrere dal 2015, da definirsi su base annua con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze su proposta dell'Agenzia per l'Italia digitale.»
17. 12. Lenzi.

Al comma 1, lettera a), prima delle parole: entro il 31 dicembre 2014 sono inserite le seguenti: e dalle aziende sanitarie.
17. 1. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, dopo la lettera a), dopo la parola: entro inserire: e non oltre.
17. 6. Di Vita, Baroni, Cecconi, Dall'Osso, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero, Castelli, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Currò, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
a-bis) dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
«2-bis. Per favorire la qualità, il monitoraggio, l'appropriatezza nella dispensazione dei medicinali e l'aderenza alla terapia ai fini della sicurezza del paziente, è istituito il dossier farmaceutico quale parte specifica del FSE, aggiornato a cura della farmacia che effettua la dispensazione».

Conseguentemente al comma 1, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
b-bis) al comma 7, le parole: «contenuti del FSE e sono sostituite con le seguenti: «i contenuti del FSE e del dossier farmaceutico nonché».
17. 11. Centemero.

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
«b) al comma 6, le parole: «senza l'utilizzo dei dati identificativi degli assistiti e dei documenti clinici presenti nel FSE» sono sostituite con le seguenti: «senza l'utilizzo dei dati identificativi degli assistiti e con i documenti sanitari presenti nel FSE individuati dal decreto di cui al comma 7»

Conseguentemente le parole: il decreto di cui al comma 7 sono sostituite con le seguenti: il medesimo decreto di cui al comma 7.
17. 3. Bressa, Fiano, Giorgis.

Al comma 1, dopo la lettera b) aggiungere la seguente:
«b-bis) comma 11, sono aggiunte in fine, le seguenti parole: «da emanarsi entro il 30 settembre 2013»
17. 9. Nicchi, Piazzoni, Aiello, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, sostituire la lettera c) con la seguente:
c) al comma 15 dopo le parole: «dei servizi da queste erogate» sono inserite le seguenti: «ovvero partecipare alla definizione, realizzazione ed utilizzo dell'infrastruttura nazionale per il FSE, conforme ai criteri stabiliti dal decreto di cui al comma 7, resa disponibile dall'Agenzia per l'Italia digitale».

Conseguentemente al comma 1, lettera d), sostituire capoverso comma 15-ter con il seguente:
«15-ter. L'Agenzia per l'Italia digitale, in accordo con il Consiglio nazionale delle ricerche, avvia un progetto finalizzato sul Fascicolo Sanitario Elettronico per la progettazione e la realizzazione dell'infrastruttura nazionale per il FSE di cui al comma 15 secondo modalità e procedure idonee a favorire il coinvolgimento delle imprese private in una logica di sviluppo anche occupazionale, attraverso il coinvolgimento delle Regioni che intendono avvalersi dei risultati di detto progetto e che abbiano un proprio piano operativo di realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico avvalendosi della società di cui al comma 15 dell'articolo 83 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, per gli aspetti relativi al monitoraggio e la individuazione delle azioni per la riduzione della spesa.

Al comma 1, lettera d) sostituire il capoverso comma 15-quinquies con il seguente:
«15-quinquies. Per il progetto finalizzato FSE di cui al comma 15-ter, con obiettivo di giungere a risultato entro il 31 dicembre 2015, è autorizzata una spesa non superiore ai 10 milioni di euro per il 2014 e ai 5 milioni a decorrere dal 2015, da definirsi su base annua con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze su proposta dell'Agenzia per l'Italia digitale.»
17. 10. Gelli, Carnevali, Piccione, Grassi, Lenzi, Miotto, Biondelli, Bellanova, D'Incecco, Scuvera, Burtone, Capone, Sbrollini.

Al comma 1 lettera d), capoverso 15-quater, lettera a) sostituire le parole: le regioni e le province autonome con le seguenti: le regioni, le province autonome e le aziende sanitarie.

Conseguentemente, al comma 1, lettera d), capoverso comma 15-quater:
alla lettera a) sostituire le parole: dalle regioni e province autonome con le seguenti: dalle regioni, dalle province autonome e dalle aziende sanitarie;
alla lettera b), sostituire le parole: da parte delle regioni e province autonome con le seguenti: da parte delle regioni, dalle province autonome e dalle aziende sanitarie.
17. 2. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, lettera d), capoverso 15-quater, lettera a) aggiungere, in fine, le seguenti parole: ed in particolare condizionandone l'approvazione alla piena fruibilità dei dati regionali a livello nazionale, per indagini epidemiologiche, valutazioni statistiche, registri nazionali e raccolta dati a fini di programmazione sanitaria nazionale.
17. 8. Gigli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, lettera d) capoverso comma 15-quinquies sostituire le parole: 10 milioni di euro con le seguenti: 5 milioni di euro.

Conseguentemente, sostituire le parole: 5 milioni di euro a decorrere dal 2015 con le seguenti: 2 milioni di euro per il 2015
17. 5. Mantero, Baroni, Cecconi, Dall'Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Castelli, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Currò.

Dopo l'articolo 17, inserire il seguente:

Art. 17-bis.
(Semplificazione di procedure del pubblico registro automobilistico).

1. Le richieste per lo svolgimento delle formalità d'ufficio di cui all'articolo 15 del decreto del Ministro delle finanze 2 ottobre 1992, n. 514, sono inoltrate al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) da parte delle pubbliche amministrazioni o dell'autorità giudiziaria competente, esclusivamente mediante posta elettronica certificata o, senza oneri e costi a carico delle medesime, attraverso l'utilizzo di apposita procedura telematica predisposta dall'Automobil Club d'Italia (ACI), quale Ente gestore del PRA. Analogamente si procede per l'invio in formato digitale al PRA della copia conforme al provvedimento amministrativo, della sentenza o di altro provvedimento giudiziario a supporto della richiesta. A decorrere dal 1° luglio 2014, non sono più eseguite le richieste di aggiornamento degli archivi del PRA trasmesse con modalità diverse da quelle indicate nel presente comma.
2. Gli uffici del PRA provvedono alla conservazione sostitutiva in formato digitale, per il periodo minimo previsto dalla legge, dei documenti di cui al comma 1 in sostituzione del documento originale cartaceo. Tali documenti costituiscono prova legale al pari degli originali cartacei.
3. Nelle more dell'attuazione dell'articolo 2 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, i comuni trasmettono agli uffici del PRA, in via telematica o su supporto magnetico, i dati relativi all'avvenuto trasferimento di residenza dei proprietari di veicoli iscritti nel PRA, nel termine di un mese decorrente dalla data di registrazione della variazione anagrafica. I predetti dati possono essere acquisiti dal PRA mediante idonee soluzioni di interoperabilità delle banche dati sulla base di un accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
4. L'annotazione nel PRA della perdita di possesso del veicolo per furto e del relativo rientro in possesso, per gli effetti di cui alla legge 28 febbraio 1983, n. 53. è curata d'ufficio dall'Autorità che ha ricevuto la denuncia secondo le modalità definite congiuntamente dal Ministero dell'interno e dall'ACI.
5. Il PRA comunica con posta elettronica o con altra modalità telematica ai soggetti che ne facciano preventiva richiesta e senza oneri a carico degli stessi, le informazioni relative agli aggiornamenti della situazione giuridico-patrimoniale dei veicoli loro intestati.
6. Le dichiarazioni unilaterali di vendita del veicolo previste dal regio decreto 29 luglio 1927, n. 1814, sono sostituite da atti bilaterali recanti la sottoscrizione autenticata del venditore e dell'acquirente.
7. Le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documento analogico originale presentato al PRA formate ai sensi dell'articolo 22 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 71 del medesimo decreto legislativo sono conservate con valore sostituivo dell'originale cartaceo.
8. Per tutti gli atti presentati al PRA, il pagamento dell'imposta di bollo è assolto esclusivamente con modalità virtuali ai sensi dell'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.
9. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
17. 01. Chiarelli, Costa.

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:
«Art. 17-bis. - (Misure riguardanti la deducibilità delle spese mediche - scontrino elettronico). - 1. Al fine di semplificare le procedure di detrazione e agevolare il cittadino in materia di oneri deducibili per le spese mediche, come stabilito dagli articoli 10 e 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i rivenditori di prodotti deducibili dal reddito complessivo effettuano comunicazione in forma elettronica delle spese sostenute dall'utente alla Agenzia delle Entrate, tramite apposito server.
2. Al decreto dei Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 10, comma 1, lettera b), dopo il secondo periodo è inserito il seguente:
«La fattura o scontrino fiscale e il corrispondente flusso dati sono inviati, contestualmente all'acquisto, in formato elettronico direttamente dall'esercente all'Agenzia delle Entrate e catalogate tramite codice fiscale, i apposito server»;
b) all'articolo 15, comma 1, lettera c), dopo il terzo periodo è inserito il seguente:
«La fattura o scontrino fiscale e il corrispondente flusso dati sono inviati, contestualmente all'acquisto, in formato elettronico direttamente dall'esercente all'Agenzia delle Entrate e catalogate tramite codice fiscale, i apposito server».

3. Gli scontrini cartacei di farmacie, parafarmacie e esercizi commerciali con prodotti deducibili non sono più emessi e sostituiti da comunicazione in formato elettronico.»
17. 02. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Rota, Crivellari, Ermini, Marco Meloni, Scalfarotto, Donati, Mosca, Basso, Quintarelli.

Dopo l'articolo 17, aggiungere il seguente:
«Art. 17-bis. - 1. All'articolo 15, comma 2-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241, le parole: «1o gennaio 2013» sono sostituite dalle seguenti: «1o gennaio 2014».
17. 03. Coppola, Bonaccorsi, Mosca, Bruno Bossio, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Marco Meloni, Basso, Quintarelli.

Dopo l'articolo 17, inserire il seguente:

Art. 17-bis.
(Valorizzazione digitale dei beni culturali italiani).

1. La promozione e valorizzazione digitale dei beni culturali italiani attraverso le visite virtuali a musei e monumenti di proprietà statale e le riproduzioni di beni culturali, effettuate ai sensi della vigente normativa in materia, attraverso attività di commercio elettronico, rivolto al mercato nazionale ed internazionale, mira a diffondere la conoscenza ed incrementare l'accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale italiano.
2. Per l'attuazione di quanto previsto al comma precedente, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ricorre ad una gestione indiretta, nel rispetto della legislazione vigente in materia di contratti pubblici, attraverso la stipula di convenzioni con imprese pubbliche o private dotate di piattaforme tecnologiche integrate erogatrici di servizi su scala nazionale che, in ragione della esperienza informatica e logistica acquisita, assicurino una diffusa ed immediata operatività attraverso l'impiego delle proprie dotazioni, impegnandosi anche a valorizzare, sulla base di una direttiva del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo da emanarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto-legge, le località in cui si trovano i musei e i monumenti di cui al comma 1, nonché a forme di sponsorizzazione da parte di privati dei progetti di valorizzazione digitale.
3. Gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti d'ingresso virtuali e dai servizi accessori alla visita virtuale a musei e monumenti di proprietà statale sono acquisiti direttamente ai bilanci dei suddetti musei e alle gestioni monumentali mentre gli introiti derivanti dalle e dalla vendita delle riproduzioni di beni culturali sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati allo stato di previsione del dei Beni e delle Attività Culturali e dei Turismo, al fine di assicurare la gestione, manutenzione e restauro conservativo per la valorizzazione e fruizione di detti musei e monumenti.
4. All'attuazione del presente articolo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e con quota parte delle risorse finanziarie di cui al secondo periodo del comma 3 dell'articolo 22 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
17. 04. Naccarato.

ART. 18.

Al comma 1, dopo la parola: lavori aggiungere le seguenti: per i quali l'aggiudicazione definitiva è divenuta efficace ovvero è stata disposta la consegna dei lavori in via di urgenza secondo le modalità previste dal Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE
18. 26. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al commi 2, primo periodo, sostituire le parole: da emanarsi fino a: decreto con le seguenti: sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge di conversione.
18. 108. Mariani, Borghi, Maria Stella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Ai commi 2, 3, 9 dopo le parole: dalla data di entrata in vigore aggiungere le seguenti: della legge di conversione ovunque ricorrano.
18. 149. Tullo, Pagani, Brandolin.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: del presente comma riguardano aggiungere le seguenti: prioritariamente il completamento delle infrastrutture di rilevanza strategica nazionale in corso di realizzazione.
18. 110. Iannuzzi, Borghi, Maria Stella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Miriam, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Manfredi Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Sanna, Zardini.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: riguardano il potenziamento dei nodi aggiungere le seguenti: con particolare riferimento alla Piastra logistica Euro Mediterranea della Sardegna di cui alla delibera Cipe 121 del 2001.
18. 129. Pili.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: il miglioramento delle prestazioni della rete e dei servizi ferroviari aggiungere le seguenti: il superamento delle criticità legate all'attraversamento di Udine mediante il raddoppio della linea di circonvallazione da P.M.Vat a Udine Parco e opere complementari.
18. 88. Malisani.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: e il miglioramento delle prestazioni della rete e dei servizi ferroviari aggiungere le seguenti: con priorità per i servizi di trasporto pendolari, prevedendo l'aumento del numero delle corse degli orari di maggior sovraffollamento e/o l'aumento del numero dei vagoni.
18. 21. De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: e il miglioramento delle prestazioni della rete e dei servizi ferroviari aggiungere le seguenti: ivi compresi adeguamenti del materiale rotabile ed incentivazioni tariffarie per consentire il trasporto di biciclette e mezzi di trasporto similari ad emissione zero.
18. 32. Terzoni, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: Valle d'Aosta, aggiungere le seguenti: il completamento del sistema ferroviario metropolitano regionale veneto con priorità agli interventi di soppressione dei passaggi a livello.
18. 64. Rubinato, Mognato, Naccarato, Rotta, Crivellari, Martella.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: e la Valle d'Aosta aggiungere le seguenti: l'elettrificazione della linea ferroviaria Casale-Vercelli.
18. 43. Bargero.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: il superamento di criticità sulle infrastrutture viarie concernenti ponti e gallerie aggiungere le seguenti: il superamento delle strozzature di trasporto e logistiche con i corridoi transeuropei intermodali di trasporto all'intersezione tra il corridoio mediterraneo (ex corridoio 5) e il corridoio Adriatico-Baltico, mediante infrastrutture prioritarie quali il bivio S.Polo di Monfalcone; il raddoppio della linea di circonvallazione da P.M.Vat a Udine Parco e relative opere complementari; il collegamento Trieste-Capodistria-Divaccia (SLO); il raddoppio della Cervignano-Udine.
18. 145. Malisani, Brandolin, Coppola, Blazina, Rosato, Zanin, Savino, Gigli, Pellegrino.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: il superamento di criticità sulle infrastrutture viarie concernenti ponti e gallerie aggiungere le seguenti: e sulle infrastrutture viarie, di livello almeno provinciale, intersecate da reti ferroviarie di rilievo nazionale comprese nei corridoi trans europei con passaggi a livello con barriera.
18. 66. Rubinato.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: A19 Agrigento-Caltanissetta aggiungere le seguenti: la Terni-Rieti.
18. 104. Melilli, Sereni.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: A19 Agrigento-Caltanissetta aggiungere i seguenti: la dorsale Appenninica SS 182 «Trasversale delle Serre» asse di collegamento tra A3 e SS106.
18. 73. Censore.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: gli assi autostradali Pedemontana Veneta aggiungere le seguenti: la terza corsia della A4 tratta Quarto d'Altino-Villese-Gorizia di cui all'O.P.C.M. numero 3702/2008 e successive modificazioni e la.
18. 72. Rosato, Blazina, Brandolin, Coppola, Malisani, Zanin, Causin, Martella, Crivellari, De Menech, Rotta, Crimì, Zoggia.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: Pedemontana Veneta aggiungere le seguenti: Salerno-Reggio Calabria.
18. 10. Nardi, Quaranta, Aiello, Lacquaniti, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: Pedemontana Veneta aggiungere le seguenti: Pedemontana lombarda.
18. 114. Braga, Guerra, Gadda.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: gli assi autostradali Pedemontana Veneta e Tangenziale Esterna Est di Milano aggiungere le seguenti: vincolato, quest'ultimo, alla realizzazione della riqualificazione delle stazioni della Metropolitana MM2 da Gobba a Gessate come da accordo di programma (allegato 4 Tav 19) per la realizzazione della Tangenziale Est Esterna.
18. 93. Cova, Casati, Mauri, Malpezzi, Quartapelle Procopio.

Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: Tangenziale Esterna Est di Milano aggiungere le seguenti: e la tratta 3 Collegno-Rivoli della linea 1 della Metropolitana di Torino.
18. 84. Catalano Liuzzi, Dell'Orco, Bianchi, De Lorenzis, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. A valere sul Fondo di cui al comma 1, in deroga alla procedura indicata al comma 2, l'importo di 25 milioni di euro per l'anno 2014, da iscriversi nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è destinato alla realizzazione del tratto mancante della Terni-Rieti.
18. 105. Melilli, Sereni.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Al fine di garantire la massima trasparenza, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti pubblica, contestualmente all'emanazione dei decreti di cui al comma 2, il testo integrale dei decreti, comprensivi dell'importo e dei beneficiari del Fondo di cui al comma 1 e realizza una piattaforma web-site per la consultazione elettronica delle informazioni di cui al presente comma.
18. 83. Catalano, Liuzzi, Dell'Orco, Nicola Bianchi, De Lorenzis, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, sostituire le parole: del presente decreto con le seguenti: della presente legge di conversione.
18. 109. Mariani, Borghi, Maria Stella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 3, dopo la parola: Roma aggiungere le seguenti: ove siano rispettate le disposizioni e le condizioni fissate dal comma 6 del presente articolo.
18. 27. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, dopo le parole: Rho-Monza aggiungere le seguenti: il completamento del raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia Pontremolese.
18. 150. Nardi, Maestri, Quaranta, Lacquanati, Matarrelli, Ferrara, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Al comma 3, dopo le parole: Rho-Monza aggiungere le seguenti: il completamento del sistema ferroviario metropolitano regionale veneto con priorità agli interventi di soppressione dei passaggi a livello.
18. 63. Rubinato, Mognato, Naccarato, Rotta, Crivellari, Martella.

Al comma 3, dopo le parole: l'asse autostradale Ragusa Catania aggiungere le seguenti: completamento dei lavori della terza corsia dell'A4, tratta Quarto d'Altino-Trieste,

Conseguentemente dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
«3-bis. È autorizzato il prolungamento della durata della concessione assentita alla Società Autovie Venete spa, al fine di consentire l'immediato reperimento delle risorse finanziarie necessarie al completamento dei lavori della terza corsia dell'A4, tratta Quarto d'Altino-Trieste, garantendo la bancabilità del progetto. La durata del prolungamento della concessione sarà determinata in funzione dell'ammortamento dell'investimento sulla base di un piano economico-finanziario aggiornato allargato ad un Atto aggiuntivo alla convenzione vigente da approvare con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze».
18. 132. Sandra Savino.

Al comma 3, dopo le parole: Napoli-Bari aggiungere le seguenti: la SS.131 Carlo Felice Cagliari-Porto Torres arteria primaria delle piastra logistica euro mediterranea di cui al programma strategico nazionale, per la quale, con decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, è nominato un commissario governativo per l'immediata ripresa dei cantieri bloccati da sette anni.
18. 130. Pili.

Al comma 3, aggiungere in fine il seguente periodo: Con le medesime delibere, a valere sulle risorse del Fondo di cui al comma 1, per gli interventi necessari all'esercizio delle metropolitane con tecnologia driverless ad automazione integrale, è autorizzato un contributo, in proporzione al fabbisogno, di 41,85 milioni di euro per il 2013, di 48,6 milioni di euro per il 2014 e di 63,8 milioni di euro per il 2015.
18. 143. Mauri, Quartapelle Procopio, Fiano, Peluffo, Laforgia, Malpezzi, Casati, Fregolent, Bragantini, Piccoli Nardelli, Scalfarotto, Preziosi, Cova, Gasparini, Galli, Bazoli, Galperti, Cominelli, Berlinghieri.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Con delibera CIPE, da adottarsi entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, a valere sulla riprogrammazione dei Fondi di cui all'articolo 7-ter, commi 2 e 3, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni con legge 24 giugno 2013, n. 71, è assegnata alla regione Piemonte sul Fondo PAR FSC 2007-2013, la somma di 70 milioni di euro per integrazioni alla realizzazione del collegamento Torino-Ceres/Aeroporto di Caselle.
18. 41. Bobba, Bragantini, Borghi, D'Ottavio, Biondelli, Fregolent, Lavagno, Bargero, Bonomo, Boccuzzi, Portas, Fiorio, Gribaudo, Damiano, Mattiello, Giorgis, Allasia, Costa, Balduzzi, Nastri.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Sempre a valere sul fondo di cui al comma 1 del presente articolo è autorizzata la spesa straordinaria di 500 mila euro per la ricostruzione del ponte sulla ex SS176.
18. 50. Burtone, Folino.

Sopprimere il comma 4.

Conseguentemente, all'articolo 19, sopprimere il comma 1.
18. 122. Bonavitacola.

Sopprimere il comma 4.
18. 96. Nicola Bianchi, Catalano, Paolo Nicolò Romano, Liuzzi, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Sostituire il comma 4 con il seguente:
4. Le risorse già assegnate con la delibera CIPE n. 88/2010 al «Corridoio tirrenico meridionale A12 - Appia e bretella autostradale Cisterna Valmontone» sono destinate alla messa in sicurezza della via Pontina nonché alle finalità di cui al comma 8 del presente articolo.
18. 33. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole: sono indistintamente utilizzabili per i lotti in cui è articolata l'opera con le seguenti: sono utilizzabili per i lotti in cui è articolata l'opera, ad esclusione dei lotti relativi al tratto autostradale A12 - Tor de’ Cenci.
18. 6. Zaratti, Zan, Pellegrino, Quaranta, Nardi, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Entro il 30 settembre 2013 con le risorse già assegnate con la delibera CIPE n. 100/2006 e di cui al Fondo per le aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree, istituito ai sensi dell'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Piano sud FAS ) per l’«itinerario Caianello (A1) Benevento» hanno inizio i lavori di adeguamento della S.S. 372 «Telesina» tra lo svincolo di Caianello della S.S. 372 e lo svincolo di Benevento sulla S.S. 88. Il mancato avvio dei lavori alla data del 30 settembre 2013 determina la revoca dell'attuale soggetto promotore aggiudicatario. Le risorse già assegnate con delibera Cipe n. 100 2006 e di cui al Fondo per le aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree, istituito ai sensi dell'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Piano sud FAS), sono destinate esclusivamente alla realizzazione dell'opera. In caso di revoca dell'attuale soggetto promotore, entro il 30 febbraio 2014, ANAS provvede a bandire ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni apposita procedura ad evidenza pubblica provvedendo eventualmente a dividere l'opera in lotti funzionali.
18. 123. Faenzi.

Al comma 5, primo periodo, dopo le parole: procedura di cui al comma 2, aggiungere le seguenti: previa verifica dell'equilibrio economico finanziario e dell'effettiva attuazione del piano degli investimenti previsto dalla convenzione.
18. 111. Mariani, Borghi, Maria Stella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 5, ultimo periodo, sostituire le parole: di cui all'articolo 32 comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 11 con le seguenti: Fondo per la prevenzione del rischio sismico di cui all'articolo 11 comma del decreto-legge n. 39 del 28 aprile 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
18. 20. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 5, aggiungere, in fine, le seguenti parole: che preveda anche l'eventuale compensazione dei costi relativi ad interventi di ammodernamento dell'edilizia scolastica, già sostenuti ed accertati in sede di Conferenza unificata.
18. 101. Bragantini, Invernizzi, Guidesi.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Al fine consentire l'attuazione dell'O.P.C.M. 3702/2008 e successive modificazioni, in deroga alla procedura di cui al comma 2, a valere sul Fondo di cui al comma 1, è attribuito alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia un contributo di 40 milioni di euro per l'anno 2013 e di 80 milioni di euro per l'anno 2014 per la realizzazione della terza corsia della tratta autostradale A4 Quarto d'Altino-Villesse-Gorizia.».
18. 71. Rosato, Blazina, Brandolin, Coppola, Malisani, Zanin, Causin, Martella, Crivellari, De Menech, Rotta, Crimì, Zoggia.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
5-bis. Per la realizzazione del prolungamento della strada statale n. 434 «Transpolesana», oltre l'autostrada A4 fino alla città di Verona, a valere sul Fondo di cui al comma 1, ed in deroga alla procedura di cui al comma 2, è destinato all'ANAS l'importo complessivo di 46.150.000,00 euro, in ragione di 2 milioni di euro per l'anno 2013, 14 milioni di euro per l'anno 2014 e 20,150 milioni di euro per l'anno 2015.
18. 89. Bragantini.

Sostituire il comma 6 con il seguente:
6. Il progetto dell'intero tracciato della linea C della metropolitana di Roma deve essere sottoposto ad un'unica VIA. A conclusione del procedimento di valutazione di impatto ambientale viene sottoposto al CIPE il progetto definitivo della tratta Colosseo-Piazza Venezia della linea C della metropolitana di Roma, da finanziarsi a valere sul Fondo di cui al comma 1.
18. 34. Daga, Segoni, Busto, De Rosa, Mannino, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 6, sostituire le parole: esercizio con la seguente: pre-esercizio e le parole: 15 ottobre con le seguenti: 31 dicembre.
18. 75. Meta.

Al comma 6, sostituire le parole: 15 ottobre 2013 con le seguenti: 15 marzo 2014.
18. 9. Zaratti, Zan, Pellegrino, Quaranta, Nardi, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Al comma 7, dopo le parole: è autorizzata la contrattualizzazione aggiungere la seguente: esclusivamente.
18. 94. Nicola Bianchi, Catalano, Paolo Nicolò Romano, Liuzzi, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 7, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Tali interventi devono avere come priorità il riequilibrio della mobilità ferroviaria tra regioni, con particolare riferimento alle regioni con un indice infrastrutturale ferroviario inferiore al 50 per cento della media nazionale.
18. 131. Pili.

Sostituire il comma 8 con il seguente:
8. Per innalzare il livello di sicurezza degli edifici scolastici, l'INAIL, nell'ambito degli investimenti immobiliari previsti dal piano di impiego dei fondi disponibili di cui all'articolo 65 della legge 30 aprile 1969, n. 153, destina fino a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014 al 2016 agli interventi del piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici di cui all'articolo 53, comma 5, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, secondo un programma concordato tra la Presidenza del Consiglio dei ministri, d'intesa con i Ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti, e la Conferenza unificata Stato, regioni e autonomie locali istituita dal decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
18. 103. Mariani, Borghi, Maria Stella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini, Ghizzoni, Coscia, Piccoli Nardelli, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Al comma 8, dopo la parola: sicurezza aggiungere le seguenti: e salubrità.

Conseguentemente, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Una quota degli interventi previsti nel predetto piano di edilizia scolastica, corrispondenti ad un terzo della dotazione finanziaria di cui al precedente periodo, è rivolto ad operazioni di bonifica degli edifici scolastici nelle cui strutture è stata censita la presenza di amianto, individuati in modo tale che le risorse a disposizione siano sufficienti al completamento dei singoli interventi di bonifica.
18. 142. Balduzzi, Paolo Nicolò Romano, De Mita, Librandi, Fauttilli, Gitti, Mazziotti Di Celso.

Al comma 8 dopo le parole: edifici scolastici aggiungere le seguenti: del sistema nazionale integrato d'istruzione.
18. 2. Centemero, Palmieri.

Al comma 8, sostituire le parole: fino a 100 milioni con le seguenti: 130 milioni.

Conseguentemente, all'articolo 61 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. All'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille kg. sono sostituite dalle seguenti: Bitumi di petrolio euro 37,188 per mille kg. e le parole: Oli lubrificanti euro 750,00 per mille kg sono sostituite dalle seguenti: Oli lubrificanti euro 900,00 per mille kg.
18. 118. Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Brescia, Di Benedetto, Battelli, Valente, Castelli, Currò, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 8, sostituire le parole: fino a con la seguente: almeno.
18. 117. Gallo, Brescia, Vacca, Marzana, D'Uva, Di Benedetto, Battelli, Valente, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 8, aggiungere le seguenti parole: per ciascuno degli anni dal 2014 al 2016 aggiungere le seguenti: previo completamento dell'anagrafe dell'edilizia scolastica.
18. 3. Centemero, Palmieri.

Al comma 8, sostituire le parole: edilizia scolastica con le seguenti: messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti.
18. 28. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 8, dopo le parole: edilizia scolastica aggiungere le seguenti: pubblica, favorendo le situazioni emergenziali.
18. 22. De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 8, dopo le parole: edilizia scolastica aggiungere le seguenti: con priorità agli interventi di messa in sicurezza di edifici danneggiati da eventi sismici.
18. 23. Terzoni, De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 8, sostituire le parole: su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri d'intesa con i Ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti con le seguenti: su proposta del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
18. 76. Giancarlo Giordano, Costantino, Fratoianni, Marcon, Melilla, Boccadutri, Pilozzi.

Al comma 8, in fine, aggiungere le parole: e d'intesa con la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali.
18. 80. Fragomeli, Lodolini.

Al comma 8, dopo le parole: con i Ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti aggiungere le seguenti: sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
*18. 57. Guerra, Pastorino.

Al comma 8, dopo le parole: con i Ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti aggiungere le seguenti: sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
*18. 106. Mariani, Borghi, Maria Stella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 8, dopo le parole: con i Ministeri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti aggiungere le seguenti: sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
*18. 127. Saltamartini.

Al comma 8, aggiungere in fine le parole: e la Conferenza Unificata, secondo quanto disposto dall'articolo 4 della legge 11 gennaio 1996, n. 23.
18. 38. Bobba, Bragantini, Borghi, D'Ottavio, Biondelli, Fregolent, Lavagno, Bargero, Bonomo, Boccuzzi, Portas, Fiorio, Gribaudo, Damiano, Mattiello, Giorgis, Allasia, Costa, Balduzzi, Nastri.

Al comma 8, aggiungere in fine, il seguente periodo: I ministeri interessati definiscono criteri e priorità per la ripartizione dei fondi e ne fanno pubblicazione sui siti dei relativi ministeri.
18. 4. Centemero, Palmieri.

Al comma 8, aggiungere in fine il seguente periodo: La manutenzione ordinaria fino a 80.000 euro è assegnata alle istituzioni scolastiche autonome, anche associate in rete.
18. 40. Centemero.

Al comma 8, aggiungere in fine il seguente periodo: In considerazione dell'elevata sismicità della regione Friuli, una quota non inferiore al 10 per cento delle risorse individuate ai sensi del presente comma, è destinata agli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici scolastici della regione medesima.
18. 133. Savino.

Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Gli interventi inseriti in tale Piano di edilizia scolastica non sono sottoposti al vincolo del patto di stabilità interno previsto per gli enti locali.
18. 81. Rughetti, Guerini.

All'articolo 18, comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Piano di cui al presente comma finanzia, per i soli edifici scolastici, anche gli interventi di bonifica di cui all'articolo 20 della legge 23 marzo 2001, n. 93.
18. 7. Zaratti, Zan, Pellegrino, Quaranta, Nardi, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla, Lavagno.

Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Al fine di predisporre il piano di edilizia scolastica di cui al primo periodo, è autorizzata la spesa di 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, per l'individuazione di un modello unico di rilevamento e potenziamento della rete di monitoraggio e di prevenzione del rischio sismico. Al relativo onere, pari a 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014, 2015 e 2016 si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli 2014 e 2015 dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare. Il ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.
18. 69. Losacco.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. In relazione all'articolo 1 del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito con modificazioni della legge 26 febbraio 2010, n. 26, allo scopo di assicurare la massima funzionalità per le attività della prevenzione al rischio sismico, è autorizzata la spesa di 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. L'autorizzazione di spesa di cui al primo periodo è finalizzata alla individuazione di un modello univoco di rilevamento e potenziamento della rete di monitoraggio e di prevenzione a livello infrastrutturale degli edifici pubblici strategici e rilevanti, con particolare riferimento a edifici scolastici e ospedali, nelle aree più soggette a rischio sismico. Al relativo onere, pari a 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2014, 2015 e 2016 si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli 2014 e 2015 dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare. Il ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.
18. 70. Losacco.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. In relazione all'articolo 1, comma 1 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazione, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, allo scopo di assicurare la massima funzionalità per le attività della prevenzione al rischio sismico, è autorizzata la spesa di 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015, 2016. La spesa è finalizzata alla individuazione di un modello univoco di rilevamento e potenziamento della rete di monitoraggio e di prevenzione a livello infrastrutturale degli edifici pubblici strategici e rilevanti (scuole e ospedali) nelle aree più soggette a rischio sismico delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Le relazioni conseguenti saranno patrimonializzate da ciascuna regione presso gli attinenti Uffici della Protezione Civile. Al relativo onere si provvede, in deroga alle procedure indicate al precedente comma 2 dell'articolo 18, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa a valere sul Fondo di cui al comma 1 del medesimo articolo. Il capitolo di allocazione della spesa di cui al comma 1. non è rimodulabile e dunque non sono applicabili le procedure relative alla riduzione e flessibilità negli stanziamenti del Bilancio dello Stato.
18. 48. Losacco.

Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:
8-bis. Ai fini del saldo finanziario rilevante per la verifica del rispetto del Patto di stabilità interno di cui agli articoli 31 e 32 della legge 12 novembre 2011, n. 183, sono escluse le spese in conto capitale effettuate da regioni ed enti locali con l'utilizzo delle risorse proprie e delle risorse provenienti dallo Stato, necessarie per la realizzazione di opere immediatamente cantierabili finalizzate alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
8-ter. Al fine di compensare gli effetti in termini di indebitamento netto e di fabbisogno derivanti dall'applicazione del comma 9-bis, si provvede nell'ambito delle disponibilità delle risorse di cui al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, nonché mediante l'utilizzo delle risorse del Fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189.
18. 5. Lavagno, Boccadutri, Melilla, Marcon, Pilozzi, Kronbichler.

Dopo il comma 8 aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 48, primo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, dopo le parole: conservazione di beni culturali sono inserite le seguenti:, valorizzazione e ammodernamento del patrimonio immobiliare scolastico.
*18. 37. De Micheli.

Dopo il comma 8 aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 48, primo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, dopo le parole: conservazione di beni culturali sono inserite le seguenti:, valorizzazione e ammodernamento del patrimonio immobiliare scolastico.
*18. 59. Mattiello, Antezza, D'Ottavio, Malpezzi, Rocchi, Rampi, Bossa, Coccia, Vezzali, Manzi, Ascani, La Marca, Fanucci, Giulietti, Laforgia, Guerra, Melilli, Rubinato, Capodicasa, Ferrante, Arlotti, Biondelli, Bobba, Bonomo, Paola Bragantini, Carella, Cimbro, Damiano, D'Incecco, Gasparini, Gribaudo, Lattuca, Moretti, Morani, Quartapelle Procopio, Giovanna Sanna, Grassi, Tino Iannuzzi, Sbrollini, Taricco, Valiante, Iacono, Mariano, Iori, Martelli, Bazoli, Schirò Planeta, De Menech, Baruffi, Mura, Basso, Sberna, Senaldi, Patriarca, Ventricelli, Guerini, Moretto, Rostan, Venittelli, Realacci, Fabbri, Mazzoli, Marzano, Manfredi, Mariano, Carrescia, Cinzia Fontana, Donati, Zampa, Gadda, Chaouki, Venittelli, Moscatt, Pastorino, Pellegrino, Petitti, Biffoni, Lodolini, Tullo, Salvatore Piccolo, Berlinghieri, Bonaccorsi, Albanella, Carbone, Cova, Tartaglione, Borghi, Beni, Dallai, Incerti, Tidei, Cardinale, Ermini, Madia, Coppola, Benamati, Gnecchi, Caruso, Richetti, Zanin, Carnevali, Cani, Marantelli, Capozzolo, Bruno Bossio, Casati, Mauri, Montroni, Carlo Galli, Giuseppe Guerini, Ferrari, Capone, Marco Di Maio, Terrosi, Pagani, Casellato, Maestri, Simoni, Zappulla, Petrini, Braga, Mognato, Ginoble, Lavagno, Cominelli, D'Arienzo, Crivellari, Lacquaniti, Vazio, Giuliani, Bellanova, Scalfarotto, Tinagli, Franco Bordo, Di Salvo, Cova, Bini, Martella.

Dopo il comma 8 aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 48, primo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, dopo le parole: conservazione di beni culturali sono inserite le seguenti: messa in sicurezza del patrimonio immobiliare scolastico.
* 18. 65. Rubinato.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 48, primo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, dopo le parole: conservazione di beni culturali sono inserite le seguenti:, valorizzazione e ammodernamento del patrimonio immobiliare scolastico presente in Italia e delle scuole italiane all'estero.
18. 74. Merlo, Borghese, Bueno, Bruno.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. All'articolo 48, primo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, dopo le parole: conservazione di beni culturali sono inserite le seguenti:, valorizzazione e ammodernamento del patrimonio immobiliare scolastico.
*18. 151. Tinagli, Paolo Nicolò Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti, Gitti.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Dopo il comma 7-quinquies del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è aggiunto il seguente comma:
«7-sexies. Nel saldo finanziario di cui al comma 5 non sono considerate le spese di parte corrente e in conto capitale sostenute per interventi relativi all'edilizia scolastica».
18. 82. Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Per l'anno 2013, i pagamenti in conto capitale dei Comuni relativi a interventi finalizzati ad innalzare il livello di sicurezza degli edifici scolastici, sono esclusi dai limiti del saldo finanziario di cui all'articolo 31, comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183, rilevante ai fini del patto di stabilità interno, nella misura pari alla differenza, se positiva, tra saldo finanziario effettivamente raggiunto al 31 dicembre 2012 e saldo obiettivo dell'anno 2012, come certificato ai sensi dell'articolo 31, commi 20 e 20-bis della legge 12 novembre 2011, n. 183.
18. 42. Moretti, Laforgia.

Dopo il comma 8 aggiungere il seguente:
8-bis. Agli interventi di ricostruzione, riparazione e miglioramento sismico di immobili compresi all'interno del piano integrato di recupero del borgo storico di Spina del comune di Marsciano di cui all'al comma 3 dell'articolo 1 dell'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri n. 3853 del 3 marzo 2010, danneggiati dal sisma del 15 dicembre 2009 verificatosi nella regione Umbria, si applicano le disposizioni di cui al comma 1-bis dell'articolo 3 del decreto legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito in legge 1 agosto 2012, n. 122, così come integrato con decreto-legge 10 ottobre 2012, convertito in legge 7 dicembre 2012, n. 213.
18. 137. Galgano, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti, Gitti.

Dopo il comma 8 aggiungere il seguente:
8-bis. Con riferimento all'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, recante disposizioni in materia di programmazione negoziata e, in particolare, le lettere d) ed f), che definiscono rispettivamente gli strumenti del patto territoriale e del contratto d'area, il termine di 48 mesi previsto dalle norme applicative per la conclusione dei lavori, deve intendersi dalla data di rilascio, da parte delle amministrazioni competenti, dell'autorizzazione edilizia per l'esecuzione dei lavori, anche per i lavori di importo inferiore a 1,5 milioni di euro.
18. 134. Latronico.

Al comma 9, primo periodo, sostituire le parole: l'importo di 100 milioni di euro con le seguenti: l'importo di 200 milioni di euro.

Conseguentemente dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. I regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, di cui all'allegato C-bis del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, sono ridotti, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, in misura tale da determinare risparmi complessivamente non inferiori a 100 milioni di euro annui per l'anno 2014.
18. 156. Franco Bordo, Boccadutri, Marcon.

Al comma 9, primo periodo, sostituire le parole: l'importo di 100 milioni di euro con le seguenti: l'importo di 200 milioni di euro.

Conseguentemente dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. L'autorizzazione di spesa relativa al fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è ridotta di 100 milioni per l'anno 2014.
18. 17. Franco Bordo, Boccadutri, Marcon.

Al comma 9, primo periodo, sostituire le parole: l'importo di 100 milioni di euro con le seguenti: l'importo di 150 milioni di euro.

Conseguentemente dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. L'autorizzazione di spesa relativa al fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è ridotta di 50 milioni per l'anno 2014.
18. 16. Franco Bordo, Boccadutri, Marcon, Melilla, Pilozzi.

Al comma 9, primo periodo, sopprimere le parole: realizzazione, e dopo la parola: territorio aggiungere le seguenti: e finalizzati all'acquisizione e alta gestione sostenibile di aree destinate a verde pubblico ovvero non compromesse dall'urbanizzazione, nonché alla riqualificazione ambientale di aree degradate ovvero a basso grado di naturalizzazione.
18. 18. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 9, primo periodo, sostituire le parole: concernente interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, ovvero di realizzazione e manutenzione di reti viarie nonché di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio con le seguenti: concernente interventi infrastrutturali di adeguamento e ristrutturazione di edifici pubblici, ovvero di manutenzione di reti viarie nonché di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio, con priorità per interventi di messa in sicurezza per prevenire il dissesto idrogeologico e sismico.
Possono essere ammesse nuove costruzioni di edifici pubblici e nuove reti viarie, sulla base di specifiche ed effettive esigenze edificatorie o infrastrutturali e accertata l'assenza di alternative di reimpiego e riorganizzazione degli immobili e delle infrastrutture esistenti.
18. 25. Terzoni, De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 9, sopprimere le parole: e nuova costruzione e dopo la parola: pubblici aggiungere le seguenti: e finalizzati alla riduzione della vulnerabilità sismica urbana.
18. 29. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 9, primo periodo, sostituire le parole: nuova costruzione con le seguenti: messa in sicurezza.
18. 95. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 9, primo periodo, dopo le parole: edifici pubblici aggiungere le seguenti:, ivi compresi gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche.
18. 86. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 9, dopo le parole: manutenzione di reti viarie aggiungere le seguenti: e infrastrutture accessorie e funzionali alle stesse.

Conseguentemente:
a)
al secondo periodo sostituire le parole: dall'entrata in vigore del presente decreto con le seguenti: dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto;
b) al quarto periodo, dopo le parole: I comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti aggiungere le seguenti: le Unioni composte da comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ed i comuni risultanti da fusione tra Comuni, ciascuno dei quali con meno di 5.000 abitanti,.
18. 56. Guerra, Pastorino.

Al comma 9, primo periodo, dopo le parole: reti viarie aggiungere le seguenti: o reti telematiche di NGN e Wi-Fi.
18. 102. Mosca, Coppola, Bonaccorsi, Meloni, Basso, Bruno Bossio, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati.

Al comma 9, terzo periodo dopo le parole: in vigore aggiungere le seguenti: del disegno di legge di conversione.
18. 120. Mariani, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 9, quarto periodo, sostituire le parole: I Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti con le seguenti: Le Unioni di Comuni sino a 15.000 abitanti e i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti ed inferiore a 15.000 abitanti.

Conseguentemente:
a) sostituire il quinto periodo con il seguente: Il contributo richiesto per il singolo progetto non può essere maggiore di 500.000 euro.
b) al sesto periodo, dopo le parole: Ogni Comune aggiungere le seguenti: e Unione di Comuni.
18. 67. Rubinato, De Menech, Casellato, Bobba.

Al comma 9, quarto periodo, sostituire le parole: I comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti con le seguenti: Le unioni di comuni.

Conseguentemente, al quinto periodo, sostituire le parole: 500.000 euro con le seguenti: 300.000 euro e le parole: 1000.000 euro con le seguenti: 700.000 euro.
18. 99. Rughetti.

Al comma 9, quarto periodo, sostituire le parole: 5000 abitanti con le seguenti: fino a 10.000 abitanti.
18. 51. Burtone.

Al comma 9, quarto periodo, sostituire le parole: 5.000 abitanti con le seguenti: 15.000 abitanti.

Conseguentemente, sostituire il quinto periodo con il seguente: Il contributo richiesto per il singolo progetto non può essere maggiore di 500.000 euro.
18. 68. Rubinato, Casellato.

Al comma 9, quarto periodo, sostituire le parole: 5.000 abitanti con le seguenti: 15.000 abitanti.
18. 90. Grimoldi.

Al comma 9, quarto periodo, dopo le parole: I comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti aggiungere le seguenti: o più comuni, con popolazione inferiore a 10.000 abitanti.
18. 128. Latronico.

Al comma 9, quarto periodo, dopo le parole: con popolazione inferiore a 5000 abitanti, aggiungere le seguenti: e le unioni di comuni nonché unioni montane di commi.
18. 85. Borghi, Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 9, dopo le parole: inferiore a 5000 abitanti aggiungere le seguenti: ed i Comuni Montani con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti.
18. 60. Gozi.

Al comma 9, quinto periodo, dopo le parole: Il contributo richiesto per il singolo progetto non può essere inferiore, aggiungere le seguenti: a 200.000 euro per i Comuni con popolazione pari o inferiore ai 3.000 abitanti e, per quelli con popolazione compresa tra i 3.000 e i 5000, non può essere inferiore.
18. 52. Bini.

Al comma 9, quinto periodo, sopprimere le parole: inferiore a 500.000 euro e.
18. 77. Giordano, Costantino, Fratoianni, Marcon, Melilla, Boccadutri.

Al comma 9, sostituire le parole: 500.000 euro e maggiore di 1.000.000 di euro con: 70.000 euro e maggiore di 500.000 euro.
18. 24. De Rosa, Terzoni, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 9, quinto periodo, sostituire le parole: 500.000 euro e maggiore di 1.000.000 di euro con le seguenti: 200.000 euro e maggiore di 600.000 euro.
18. 91. Grimoldi.

Al comma 9, quinto periodo, sostituire le parole: 500.000 euro con le seguenti: 100.000 euro.
18. 92. Allasia, Grimoldi.

Al comma 9, quinto periodo, sostituire le parole: 500.000 euro con le seguenti: 200.000 euro.
18. 39. Bobba, Bragantini, Borghi, D'Ottavio, Biondelli, Fregolent, Lavagno, Bargero, Bonomo, Boccuzzi, Portas, Fiorio, Gribaudo, Damiano, Mattiello, Giorgis, Allasia, Costa, Balduzzi, Nastri.

Al comma 9, quinto periodo, sostituire le parole: 500.000 euro con le seguenti: 250.000 euro.
18. 14. Franco Bordo, Melilla, Marcon, Pilozzi, Boccadutri.

Al comma 9, quinto periodo, sostituire le parole: 500.000 euro con le seguenti: 300.000 euro.
*18. 49. Guerra, Pastorino, Fragomeli.

Al comma 9, quinto periodo, sostituire le parole: 500.000 euro con le seguenti: 300.000 euro.
*18. 119. Mariani, Carrescia.

Al comma 9 sostituire il sesto periodo con il seguente: Ogni comune può presentare al massimo 3 progetti, la cui somma totale non superi 1.000.000 di euro. Il costo totale della somma dei 3 interventi può superare il contributo richiesto soltanto nel caso in cui le risorse finanziarie aggiuntive necessarie siano già immediatamente disponibili e spendibili da parte del Comune proponente.
18. 35. Terzoni.

Al comma 9 aggiungere, in fine, le parole: con priorità per i Comuni sul cui territorio sussistano aree ed edifici di proprietà dei medesimi per i quali sia necessaria la decontaminazione, lo smaltimento e la bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto.
18. 44. Bargero.

Al comma 9 aggiungere, in fine, le parole: , con priorità per i Comuni che investono nella copertura o nel potenziamento della banda larga.»
18. 47. Bargero.

Al comma 9, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I pagamenti relativi all'attuazione degli interventi di cui al presente comma sono esclusi per l'anno 2014, dai limiti del Patto di Stabilità interno degli enti per la quota di rispettiva competenza che sarà individuata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e comunicata al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
*18. 30. Giulietti, Guerra, Pastorino.

Al comma 9, alla fine, aggiungere il seguente periodo: «I pagamenti relativi all'attuazione degli interventi di cui al presente comma sono esclusi per l'anno 2014, dai limiti del Patto di Stabilità Interno degli enti per la quota di rispettiva competenza che sarà individuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e comunicata al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato».
*18. 107. Mariani, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 9, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «I pagamenti relativi all'attuazione degli interventi di cui al presente comma sono esclusi per l'anno 2014, dai limiti del Patto di Stabilità Interno per la quota di rispettiva competenza che sarà individuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e comunicata al Ministero dell'economia e delle finanze-Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato».
*18. 126. Saltamartini.

Al comma 9 aggiungere in fine il secondo periodo: Entro 30 giorni dall'approvazione del Programma degli interventi, in un'apposita sezione del sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, viene pubblicata, e aggiornata con cadenza semestrale, una anagrafe che, per ciascuno degli interventi inseriti nel Programma, contenga una relazione descrittiva e indichi lo stato di avanzamento procedurale, fisico realizzativo e finanziario.
18. 19. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.
%

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
« 9-bis. All'articolo 31, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, al comma 1 le parole: «a decorrere dall'anno 2013, i comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti,» sono soppresse;
b) al comma 2, la parola: « 1000» è sostituita con le seguenti: « e la lettera c) è soppressa;
c) al comma 6 la lettera c) è soppressa.
9-ter. All'onere derivante dal comma 9-bis, pari a 840 milioni euro per l'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione degli importi riservati ai comuni con popolazione fra 1.000 e 5.000 abitanti, di cui all'articolo 1, comma 123, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, quanto a 470 milioni di euro, e di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, quanto a 370 milioni di euro.
9-quater. Dall'anno 2014 i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, ai fini del loro concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica raggiungono l'equilibrio di parte corrente e rispettano un limite all'indebitamento stabilito con decreto del ministero dell'economia e delle finanze previa intesa con la Conferenza stato-città ed autonomie locali. Sono abrogate tutte le disposizioni vigenti che disciplinano il concorso dei Comuni inferiori ai 5000 abitanti al Patto di stabilità interno in modo difforme dal presente comma.
9-quinquies. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità attuati ve delle misure di cui ai commi precedenti.
9-sexies. Dall'attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 9-bis a 9-quinquies non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
18. 54. Guerra, Pastorino, Fragomeli.

Dopo il comma 9, aggiungere i seguenti:
9-bis. Al fine di favorire il recupero e la riqualificazione delle facciate e delle parti comuni degli edifici privati dei centri storici o di aree di particolare pregio, presso il Ministero per beni culturali e ambientali è istituito un apposito Fondo con una dotazione annuale di 250 milioni di euro a decorrere dal 2014. Agli oneri di cui al presente comma, si provvede mediante i risparmi derivanti dalle disposizioni di cui al comma 9-sexies.
9-ter. Hanno accesso ai finanziamenti gli interventi finalizzati al recupero delle facciate degli edifici che insistono nei centri storici, nelle «zone omogenee A» interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale, nonché in eventuali ulteriori aree individuate dai comuni.
9-quater. I contributi, erogati dal Comune, coprono fino al 100 per cento dei costi per i lavori e spese tecniche, relativamente agli interventi di cui al comma 9-bis. Con decreto del Ministero del economia e delle finanze, di concerto con il Ministero per beni culturali e ambientali, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, sono definite le modalità di attuazione e i criteri di ripartizione annuale a favore dei comuni delle risorse del fondo di cui al comma 9-bis.
9-quinquies. I contributi di cui ai presenti commi, non sono cumulabili con le agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazioni edilizie previste dalla normativa nazionale.
9-sexies. I regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, di cui all'Allegato C-bis del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, sono ridotti, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, in misura tale da determinare risparmi complessivamente non inferiori a 250 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati.
18. 147. Pellegrino, Zaratti, Zan, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler, Manfredi, Brandolin.

Dopo il comma 9, aggiungere i seguenti:
« 9-bis. All'articolo 31, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183, le parole: «a decorrere dall'anno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dall'anno 2014».
9-ter. All'onere derivante dal comma 9-bis, pari a 840 milioni euro per Vanno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione degli importi riservati ai comuni con popolazione fra 1.000 e 5.000 abitanti, di cui all'articolo 1, comma 123, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, quanto a 470 milioni di euro, e di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n, 64, quanto a 370 milioni di euro.
9-quater. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità attuative delle misure di cui ai commi 9-bis e 9-ter.
18. 53. Guerra, Pastorino.

Dopo il comma 9 inserire i seguenti:
9-bis. L'utilizzo delle risorse proprie e delle risorse provenienti dallo Stato, da parte di regioni ed enti locali, per interventi finalizzati alla bonifica dei Siti di interesse nazionale (SIN), di cui all'articolo 252, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni, è escluso dal saldo finanziario rilevante ai fini della verifica del rispetto del Patto di stabilità interno di cui agli articoli 31 e 32 della legge 12 novembre 2011, n. 183.
9-ter. Al fine di compensare gli effetti in termini di indebitamento netto e di fabbisogno derivanti dall'applicazione del comma 9-bis, si provvede nell'ambito delle disponibilità delle risorse di cui al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, nonché mediante l'utilizzo delle risorse del Fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189.
18. 8. Lavagno, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. A decorrere dall'anno 2013, a valere sul Fondo di solidarietà per i trasferimenti erariali corrisposti dal Ministero dell'interno ai comuni, è disposto un contributo pari a 50 milioni di euro in favore delle unioni di comuni per l'esercizio associato delle funzioni e dei servizi comunali, e a sostegno dei comuni istituiti a seguito di fusione da attribuirsi in base ai criteri di cui al decreto del Ministro dell'interno del 1o settembre 2000, n. 318.
18. 58. Guerra, Pastorino.

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. Per la realizzazione di un programma di interventi infrastrutturali della stessa tipologia di quelli definiti dal precedente comma 9, è autorizzato un ulteriore importo di 100 milioni di euro per l'anno 2014 per i Comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti ed inferiore a 50.000 abitanti, da iscriversi nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed a valere sul Fondo di cui al comma 1, in deroga alla procedura indicata al comma 2. I criteri per l'accesso all'utilizzo delle risorse degli interventi sono gli stessi di quelli previsti dal comma 9 e sono disciplinati con il medesimo decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti citato dal comma stesso.
18. 15. Franco Bordo, Melilla, Marcon, Pilozzi.

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. A valere sul fondo di cui al comma 1, in deroga alla procedura indicata al comma 3, l'importo di 50 milioni di euro per l'anno 2014, da iscriversi nelle previsioni del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è destinato alla realizzazione, nei comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti e inferiore ai 15000 e con le stesse modalità di cui al comma 9, del primo programma «garanzie e sicurezza dei servizi al cittadino» concernente interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, ovvero di realizzazione e manutenzione di reti viarie nonché di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio, strettamente legati a garantire l'efficacia e la sicurezza dei servizi obbligatori per i cittadini.
18. 36. De Menech.

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. A valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione per gli anni 2014-2020, d'intesa con la Conferenza Stato, città, autonomie, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità ed i criteri per garantire la continuità sino al 2020 dei programmi annuali «6000 Campanili».
18. 55 Guerra, Pastorino.

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:
9-bis. Gli interventi di cui al comma 9 non sono soggetti ai vincoli del patto di stabilità interno di cui all'articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183.
18. 46. Mura, Pes, Giovanna Sanna.

Sopprimere il comma 10.
18. 97. Nicola Bianchi, Catalano, Paolo Nicolò Romano, Liuzzi, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 10, sono apportate le seguenti modifiche:
Sostituire le parole: Fermo restando con le seguenti: in aggiunta a;
dopo le parole: con l'individuazione delle relative risorse aggiungere le seguenti: a valere sul fondo di cui al comma 1 del presente articolo.
18. 61. Dadone, D'Ambrosio, Cozzolino.

Al comma 10, dopo le parole: Ministro delle infrastrutture e trasporti aggiungere le seguenti: previo parere delle competenti commissioni parlamentari.
18. 157. Distaso, Fucci, Palese, Chiarelli, Marti.

Al comma 10, dopo le parole: infrastrutture e dei trasporti aggiungere le seguenti: sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.
18. 112. Mariani, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 10, sostituire le parole: di manutenzione fino alle parole: ANAS SpA con le seguenti: di manutenzione straordinaria e completamento di ponti, viadotti e gallerie della rete stradale di interesse nazionale in gestione ad ANAS SpA con l'individuazione delle relative risorse e apposita convenzione che disciplina i rapporti tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ANAS SpA nonché degli innesti tra questa e la reti stradali minori.
18. 138. Vecchio, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 10, aggiungere, in fine il seguente periodo: ANAS SpA, presenta semestralmente al Parlamento una relazione sull'attuazione del
programma di cui al presente comma.
18. 113. Mariani, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:
10-bis. A valere sul fondo di cui al comma 1, possono essere altresì finanziati, entro il limite di spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2013, gli interventi per il completamento e il potenziamento della Piattaforma per la rete logistica nazionale, di cui al comma 1 dell'articolo 61-bis del decreto- legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, mediante il corrispondente incremento del fondo di cui all'articolo 2, comma 244, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. A tal fine, la società UIRNet S.p.A., soggetto attuatore unico per la realizzazione e gestione della Piattaforma per la rete logistica nazionale, ai sensi del comma 4 del medesimo articolo 61-bis, è tenuta a presentare al CIPE il progetto di completamento e di potenziamento della Piattaforma medesima, già inserita nel programma delle infrastrutture strategiche di cui alla Legge n. 443 del 2001 ai sensi dell'articolo 1, comma 211, della Legge 24 dicembre 2012 n. 228. Il progetto, presentato in forma preliminare, deve prevedere lo sviluppo della Piattaforma anche attraverso la realizzazione di una rete di collegamento su «banda larga» dei nodi logistici, nonché tramite la creazione di apposite aree di sosta attrezzate. Alla elaborazione del progetto preliminare di completamento della Piattaforma, da sottoporsi all'approvazione del CIPE, sono destinati 750 mila euro, nell'ambito del limite di spesa di cui al presente comma. L'importo restante è destinato alla estensione della Piattaforma medesima in termini di nuove aree territoriali e di nuovi servizi erogati.
18. 136. Castricone.

Al comma 11, sostituire le parole: assegnato ai sensi del presente articolo con le seguenti: di cui al comma 1 del presente articolo 1 del presente articolo.
18. 62. D'Ambrosio, Cozzolino, Dadone.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
11-bis. A valere, sul Fondo di cui al comma 1, in deroga alla procedura indicata al comma 2, l'importo di 100 milioni di euro è destinato ad un programma nazionale di rinnovo urbano, volto al recupero delle parti comuni degli edifici ricadenti nelle zone A e B dei piani urbanistici comunali, mediante interventi riguardanti le categorie di cui alle lettere a), b) e c) dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 380 del 2001, il contenimento dei consumi energetici, la messa in sicurezza, l'abbattimento delle barriere architettoniche. Con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da emanare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, sono disciplinate le modalità attuative del Programma, con particolare riguardo all'individuazione dei criteri di determinazione paramedica della spesa ammissibile a contributo pubblico, in forma di contributo a fondo perduto e di contributo in conto interessi, comunque non superiore al 30 per cento del costo preventivato degli interventi, attivabile a condizione del contestuale ed obbligatorio concorso delle complementari risorse poste carico soggetti proprietari degli immobili interessati. Con il medesimo Decreto sono disciplinate le modalità di presentazione dei programmi d'intervento da parte dei soggetti proprietari delle parti condominiali, per singoli edifici o consorzi volontari, e di ammissione all'utilizzo del contributo pubblico, secondo il modello a sportello fino ad esaurimento risorse, previa validazione preventiva dei progetti d'intervento da parte dei Comuni interessati.
18. 155. Bonavitacola, Tino Iannuzzi.

Dopo il comma 11, aggiungere la seguente:
11-bis. A valere sul Fondo di cui al comma 1, in deroga alla procedura indicata al comma 2, l'importo di 100 milioni di euro è destinata al completamento dei lavori di realizzazione delle nuove sedi per uffici giudiziari in avanzato stato di ultimazione, con priorità per le sedi destinatarie di elevati carichi di controversie pendenti. All'assegnazione delle risorse per i singoli interventi si provvede con Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministero della giustizia.
18. 154. Bonavitacola, Iannuzzi.

Dopo il comma 12 aggiungere il seguente:
12-bis. All'articolo 16 comma 6-bis terzo periodo del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95, dopo le parole: Le risorse non utilizzate nel 2012 per l'estinzione o la riduzione anticipata del debito sono aggiunte le seguenti: «intendendosi per tali quelle non impegnate entro il 31 dicembre 2012» e dopo le parole: sono recuperate nel 2013 con le modalità di cui al comma 6 e aggiungere le seguenti: i pagamenti relativi devono comunque essere effettuati entro il 30 giugno 2013 e al quarto periodo, sostituire le parole: 31 marzo 2013 con le seguenti: 15 luglio 2013 e le parole. 31 gennaio 2013 con le seguenti: 15 maggio 2013.
18. 125. Costa.

Al comma 13, sostituire le parole: a euro 50 milioni per l'anno 2013, a euro 189 milioni per l'anno 2014, con le seguenti parole: a euro 50 milioni per l'anno 2013 e a euro 189 milioni per l'anno 2014 mediante corrispondente riduzione di spesa di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26; quanto.
18. 140. Librandi, Andrea Romano, Oliaro, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 13, sostituire le parole: a euro 50 milioni per l'anno 2013, a euro 189 milioni per l'anno 2014, con le seguenti: a euro 50 milioni per l'anno 2013 e a euro 189 milioni per l'anno 2014 mediante corrispondente utilizzo delle risorse assegnate al Fondo per la competitività e lo sviluppo di competenza del Ministero dello sviluppo economico di cui alla legge 30 giugno 1998, n. 208; quanto.
18. 139. Librandi, Andrea Romano, Oliaro, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 13 sostituire le parole: utilizzo delle risorse assegnate dal CIPE in favore del secondo lotto del Terzo Valico dei Giovi a valere sul Fondo di cui all'articolo 32, comma 1, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 con le seguenti: riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.
18. 124. Biasotti.

Dopo il comma 13 aggiungere il seguente:
13-bis. Il Fondo di cui all'articolo 32, comma del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 11 è utilizzato per la realizzazione delle seguenti opere:
a) completamento interramento e copertura della linea ferroviaria Bra-Alba ed elettrificazione della stessa;
b) raddoppio della linea ferroviaria Fossano-Cuneo.
18. 152. Taricco.

Dopo il comma 13, aggiungere il seguente:
«13-bis. Il Fondo di cui all'articolo 32, comma 6 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è prioritariamente finalizzato alla realizzazione delle seguenti opere:
a) completamento della copertura del Passante ferroviario di Torino;
b) collegamento ferroviario Novara-Seregno-Malpensa (potenziamento e variante di Galliate).»
18. 153. Bobba, Paola Bragantini, Borghi, D'Ottavio, Biondelli, Fregolent, Lavagno, Bargero, Bonomo, Boccuzzi, Portas, Fiorio, Gribaudo, Damiano, Mattiello, Giorgis, Allasia, Costa, Balduzzi, Nastri.

Dopo il comma 14, aggiungere i seguenti:
«14-bis. Con riferimento all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, «Orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57», all'articolo 1, punto V, delle «Linee guida di programmazione forestale», di cui al decreto 16 giugno 2005 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, ed alle previsioni del Programma Quadro per il Settore Forestale (PQSF), per il sostegno all'occupazione delle aree interne attraverso la realizzazione di interventi di manutenzione del territorio per la prevenzione del dissesto idrogeologico e l'attuazione della gestione forestale sostenibile, sono finanziati gli interventi e le azioni dei piani forestali regionali per l'importo di 250 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2013. Il riparto delle risorse tra le regioni si basa sulla superficie boscata regionale indicata nell'Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC). Il Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali predispone d'intesa con le regioni un unico sistema di monitoraggio, valutazione e rendicontazione degli interventi.
14-ter. Agli oneri di cui al precedente comma si provvede mediante utilizzo dei risparmi di spesa di cui al comma 14-quater.
14-quater. I regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, di cui all'allegato C-bis del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, sono ridotti, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, in misura tale da determinare risparmi complessivamente non inferiori a 250 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2013. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati.
18. 79. Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Dopo il comma 14, aggiungere i seguenti:
14-bis. Con riferimento all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227, «Orientamento e modernizzazione del settore forestale, a norma dell'articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57», all'articolo 1, punto V, delle Linee guida di programmazione forestale», di cui al decreto 16 giugno 2005 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ed alle previsioni del Programma Quadro per il Settore Forestale (PQSF), per il sostegno all'occupazione delle aree interne attraverso la realizzazione di interventi di manutenzione del territorio per la prevenzione del dissesto idrogeologico e l'attuazione della gestione forestale sostenibile, sono finanziati gli interventi e le azioni dei piani forestali regionali per l'importo di 250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, e a decorrere dall'anno 2015 mediante le risorse previste dalle legge di stabilità ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera h), della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Il riparto delle risorse tra le regioni si basa sulla superficie boscata regionale indicata nell'Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC). Il Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali predispone d'intesa con le regioni un unico sistema di monitoraggio, valutazione e rendicontazione degli interventi.
14-ter. Agli oneri di cui al precedente comma si provvede mediante utilizzo dei risparmi di spesa di cui al comma 14-quater.
14-quater. I regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, di cui all'allegato C-bis del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, sono ridotti, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, in misura tale da determinare risparmi complessivamente non inferiori a 250 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2013. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati.
18. 148. Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Dopo il comma 14 aggiungere il seguente:
14-bis. Al fine di realizzare azioni di prevenzione del dissesto idrogeologico forestale nei comuni classificati montani e parzialmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di Statistica (ISTAT), è autorizzata la spesa di euro 100 milioni per l'anno 2013 da iscriversi nello stato di previsione del Ministero dell'Ambiente della tutela del territorio e del mare. Possono accedere al finanziamento gli interventi, previsti nell'abito di progetti di ingegneria naturalistica, muniti di tutti i pareri, autorizzazioni, permessi e nulla osta previsti dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e dal decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Entro tenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, il Ministero dell'Ambiente della tutela del territorio e del mare emana, in accordo con l'associazione dei Comuni Montani UNCEM con apposito decreto i criteri e le modalità di utilizzo delle predette risorse tenuto conto anche della legislazione sulla multifunzionalità agricola ambientale. Richiedenti e beneficiari sono i comuni montani e parzialmente montani. Il contributo richiesto per il singolo progetto non può essere inferiore ai 200.000 euro e superiore ai 500.000 euro. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 213, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
*18. 1. Cenni.

Dopo il comma 14 aggiungere il seguente:
14-bis. Al fine di realizzare azioni di prevenzione del dissesto idrogeologico forestale nei comuni classificati montani e parzialmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di Statistica (ISTAT), è autorizzata la spesa di euro 100 milioni per l'anno 2013 da iscriversi nello stato di previsione del Ministero dell'Ambiente della tutela del territorio e del mare. Possono accedere al finanziamento gli interventi, previsti nell'abito di progetti di ingegneria naturalistica, muniti di tutti i pareri, autorizzazioni, permessi e nulla osta previsti dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e dal decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Entro tenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, il Ministero dell'Ambiente della tutela del territorio e del mare emana, in accordo con l'associazione dei Comuni Montani UNCEM con apposito decreto i criteri e le modalità di utilizzo delle predette risorse tenuto conto anche della legislazione sulla multifunzionalità agricola ambientale. Richiedenti e beneficiari sono i comuni montani e parzialmente montani. Il contributo richiesto per il singolo progetto non può essere inferiore ai 200.000 euro e superiore ai 500.000 euro. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 213, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
*18. 141. Catania, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:
14-bis. I finanziamenti assegnati alla Regione Friuli Venezia Giulia dall'articolo 25, comma 1, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, sono destinati alla realizzazione di interventi da individuare di concerto tra Stato e Regione nell'ambito della revisione dell'Intesa Generale Quadro di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443. Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti assume i necessari provvedimenti amministrativi, ivi incluso l'adeguamento della convenzione sottoscritta in esecuzione del citato decreto-legge.
18. 146. Brandolin, Malisani, Coppola, Rosato, Blazina, Zanin.

Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:
14-bis. Al fine di contrastare la grave situazione economica e occupazionale, nel triennio 2013-2015, i comuni, anche associati, sono autorizzati, in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, commi 557 e 562 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dall'articolo 76, comma 7 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge. 6 agosto 2008, n. 133, ad assumere personale a tempo determinato da impiegare in progetti speciali nei settori sociale e servizi alla persona, culturale e ambientale finanziati con fondi dei propri bilanci, fondi regionali e comunitari.
18. 45. Mura, Pes, Giovanna Sanna.

Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:
«14-bis. I fondi di cui al presente articolo sono assegnati esclusivamente per realizzare interventi, opere e lavori pubblici o parte di essi che non risultino già inclusi in altri piani e programmi nazionali e regionali finanziati con risorse pubbliche di fonte nazionale e/o comunitaria».
18. 100. Rughetti.

Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:
14-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti riferisce semestralmente alle Camere sullo stato di attuazione dei decreti attuativi di propria competenza di cui al presente decreto.
18. 98. Catalano, Liuzzi, Dell'Orco, Nicola Bianchi, De Lorenzis, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 14 aggiungere il seguente:
14-bis. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dal comma 1 dell'articolo 15 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è emanato entro il 31 dicembre 2013.
18. 87. Matteo Bragantini, Grimoldi.

Dopo l'articolo 18 aggiungere il seguente:

Art. 18-bis.

1. Ai fini della determinazione degli obiettivi e della verifica del rispetto del patto di stabilita le entrate e le uscite del Comune capofila di convenzione di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 per la gestione associata di servizi e funzioni sono considerate al netto dei trasferimenti effettuati dagli altri comuni convenzionati.
18. 01. Guerra, Pastorino.

ART. 19.

Sopprimerlo.
*19. 1. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Sopprimerlo.
*19. 13. Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1 premettere il seguente:

01) «Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni: aa) All'articolo 118 dopo il comma 12 è inserito il seguente: 12-bis) Ai fini dell'applicazione dei commi precedenti, non è considerato subappalto l'affidamento di lavori, da parte dell'aggiudicatario o, nel caso in cui questi sia rappresentato da un consorzio di cui all'articolo 34, comma 1, lettera b) e c), da parte dell'assegnatario del consorzio, a imprese che abbiano stipulato, con l'aggiudicatario o assegnatario, un contratto di rete, ai sensi dell'articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni e integrazioni e che non abbiano partecipato alla gara. La stazione appaltante autorizzerà tale affidamento, entro 30 giorni dalla presentazione della relativa richiesta, a condizione che:
a) l'affidamento dei lavori alle imprese della rete indicate da parte dell'aggiudicatario o assegnatario, ferma restando la sua responsabilità solidale nei confronti della stazione appaltante o concedente, sia effettuato ai prezzi di contratto e nei limiti del 50 per cento dell'importo complessivo del contratto;
b) i concorrenti all'atto dell'offerta o l'affidatario, nel caso di varianti in corso di esecuzione, all'atto dell'affidamento, abbiano dichiarato di essere legati ad altri operatori economici, con un contratto di rete, ai sensi dell'articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni;
c) l'affidatario provveda al deposito di copia autentica del contratto di rete e del contratto di affidamento ai sensi del presente comma presso la stazione appaltante almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell'esecuzione delle relative prestazioni;
d) al momento del deposito del contratto di affidamento presso la stazione appaltante, l'affidatario trasmetta altresì la certificazione attestante il possesso da parte dell'affidatario dei requisiti di qualificazione prescritti dal presente codice in relazione alla prestazione affidata e la dichiarazione dell'affidatario attestante il possesso dei requisiti generali di cui all'articolo 38;
e) che non sussista, nei confronti dell'affidatario alcuno dei divieti previsti dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e smi».
19. 7. Polidori.

Al comma 1, premettere il seguente:
01) «Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni: aa) dopo l'articolo 132 è inserito il seguente:

Art. 132-bis.
(Anticipazione sul prezzo d'appalto).
«1. Le amministrazioni aggiudicatrici, limitatamente agli appalti sotto la soglia di 1 milione di euro, concedono ed erogano all'appaltatore, entro quindici giorni dalla data di effettivo inizio dei lavori, accertata dal responsabile del procedimento un'anticipazione sull'importo contrattuale per un valore pari al 20 per cento dell'importo stesso, che è gradualmente recuperata in corso d'opera. Sul relativo importo, in caso di mancata erogazione, decorrono gli interessi corrispettivi a norma dell'articolo 1282 c.c.
2. Il beneficiario decade dall'anticipazione se l'esecuzione dei lavori non procede secondo i tempi contrattuali, e sulle somme restituite sono dovuti gli interessi corrispettivi al tasso legale con decorrenza dalla data di erogazione dell'anticipazione.
3. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi previsti dai precedenti commi, l'articolo 124 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, è sostituito dal seguente:
«1. L'erogazione dell'anticipazione, è subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all'anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell'anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei lavori.
2. L'importo della garanzia viene gradualmente ed automaticamente ridotto nel corso dei lavori, in rapporto al progressivo recupero dell'anticipazione da parte delle stazioni appaltanti.
3. La fideiussione a garanzia del pagamento della rata di saldo è costituita alle condizioni previste dal comma 1. Il tasso di interesse è applicato per il periodo intercorrente tra la data di emissione del certificato di collaudo e l'assunzione del carattere definitivo del medesimo ai sensi dell'articolo 141, comma 3, del codice.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano alla fattispecie di cui all'articolo 133, comma 1-bis, del codice.».
19. 8. Polidori.

All'articolo 19, comma 1, lettera a), punto 2), aggiungere in fine le seguenti parole: previa verifica del CIPE sentito il NARS.
19. 2. Mariani, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Dopo il comma 1 inserire il seguente:

1-bis. All'articolo 36, comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sostituire la lettera g) con la seguente: «g) con particolare riferimento al settore autostradale: a stabilire, entro il 31 dicembre 2013 e con effetto dall'anno successivo, i sistemi tariffari dei pedaggi basati sul metodo del price cap, con determinazione dell'indicatore di produttività X a cadenza quinquennale per ciascuna concessione. L'Autorità, nell'intervenire presso gli attuali concessionari, dovrà tenere conto dell'equilibrio del piano economico-finanziario di ciascuna impresa concessionaria. In caso di mancata determinazione dei nuovi criteri tariffari nel termine indicato, i livelli delle tariffe sono quelli definiti per l'anno 2012 e non possono subire alcun incremento fino alla rideterminazione secondo il metodo del price cap; a definire gli schemi di concessione da inserire nei bandi di gara relativi alla gestione o costruzione; a definire gli schemi dei bandi relativi alle gare cui sono tenuti i concessionari autostradali; a definire gli ambiti ottimali di gestione delle tratte autostradali, allo scopo di promuovere una gestione plurale sulle diverse tratte e stimolare la concorrenza per confronto;».
19. 3. Guidesi.

Sopprimere il comma 2.
19. 12. Segoni, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
«2-bis. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera a), si applicano anche alle concessioni di lavori pubblici già affidate».
19. 11. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Dopo il comma 2 aggiungerei il seguente:
Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 240, comma 1, l'ultimo periodo è soppresso;
b) all'articolo 240, comma 2, le parole: «per una sola volta» sono eliminate;
c) all'articolo 240, comma 11, è aggiunto infine il seguente periodo: «Nell'ipotesi in cui la Commissione di accordo bonario esprima all'unanimità la propria decisione in ordine alle riserve esaminate, la stessa è vincolante per le parti»;
d) all'articolo 240-bis, comma 1, il secondo periodo è soppresso.
19. 9. Saltamartini, Palese.

Sopprimere il comma 3.
19. 5. Catalano, Liuzzi, Dell'Orco, Nicola Bianchi, De Lorenzis, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Sostituire il comma 3 con il seguente:
«3. Il comma 1 dell'articolo 33 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, è abrogato».
19. 14. Segoni, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al Comma 3, sopprimere la lettera a).
19. 4. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, lettera a), sostituire le parole: superiore a 200 milioni di euro con le seguenti: superiore a 500 milioni di euro.

Conseguentemente, al medesimo comma, lettera c), sostituire le parole: superiore a 200 milioni di euro con le seguenti: superiore a 500 milioni di euro.
19. 10. Franco Bordo, Melilla, Marcon, Boccadutri.

Al comma 3, lettera a), sostituire le parole: 200 milioni con le seguenti: 500 milioni.

19. 15. Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, lettera a), sostituire le parole: 31 dicembre 2016 con le seguenti: 31 dicembre 2014.
19. 16. Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, lettera a), aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il credito d'imposta è stabilito per ciascun progetto nella misura necessaria al raggiungimento dell'equilibrio del piano economico-finanziario e comunque entro il limite massimo del 50 per cento del costo dell'investimento. Il credito d'imposta non costituisce ricavo ai fini delle imposte dirette e dell'IRAP. Il credito di imposta è posto a base di gara per l'individuazione dell'affidatario del contratto di partenariato pubblico privato e successivamente riportato nel contratto.
19. 17. Segoni, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, lettera b), sostituire le parole: Il CIPE, previo parere del NARS con le seguenti: La non sostenibilità del piano economico-finanziario e l'entità del credito di imposta entro il limite di cui al comma 1, al fine di conseguire l'equilibrio del piano medesimo anche attraverso il mercato, è verificata dal Cipe con propria delibera, previo parere del Nars.
19. 18. Tofalo, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, lettera c), aggiungere, in fine, il seguente periodo: Con la medesima delibera di cui al comma 2 sono individuati i criteri e le modalità per l'accertamento, la determinazione e il monitoraggio dell'esenzione, nonché per la rideterminazione della misura in caso di miglioramento dei parametri posti a base del piano economico-finanziario. La presente misura è riconosciuta in conformità alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato.
19. 19. Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, dopo la lettera e), aggiungere la seguente:

f): «L'articolo 176, comma 9, - (Affidamento a contraente generale) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 viene così sostituito: 12/04/2006 n 163 viene così sostituito: “Il soggetto aggiudicatore verifica, prima di effettuare qualsiasi pagamento a favore del contraente generale, compresa l'emissione di eventuali stati di avanzamento lavori (SAL), il regolare adempimento degli obblighi contrattuali del contraente generale verso i propri affidatari; ove risulti la inadempienza del contraente generale, il soggetto aggiudicatore dovrà applicare una detrazione sui successivi pagamenti e procedere al pagamento diretto all'affidatario, nonché applicare le eventuali diverse sanzioni previste in contratto”».
19. 20. Covello.

Al comma 2, dopo le parole: del presente decreto aggiungere le seguenti parole: nonché, agli interventi da realizzare in finanza di progetto le cui proposte sono state già dichiarate di pubblico interesse alla data di entrata in vigore del presente decreto.
19. 21. Misuraca.

Dopo comma 5, aggiungere il seguente:

5-bis). All'articolo 20, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni e integrazioni, è aggiunto in fine il seguente periodo: «Il volume di affari concernente le prestazioni di servizi rese da un soggetto passivo stabilito nel territorio nazionale ad un soggetto passivo non stabilito, non rileva ai fini dell'applicazione delle norme previdenziali facenti capo alle Casse nazionali di previdenza e assistenza di liberi professionisti».
19. 6. Garavini, Gnecchi, Quartapelle Procopio.

Dopo l'articolo 19 è inserito il seguente:

Art. 19-bis.
(Riconoscimento ruolo pubblico delle casse edili).

Dopo l'articolo 252 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è inserito il seguente: 252-bis). - 1. Alle casse edili promananti dalle contrattazioni collettive nazionali di lavoro sono riconosciute funzioni di interesse pubblico, ad esse demandate dalla normativa vigente anche ai fini dell'emersione del lavoro irregolare. Tali enti, al fine della legittimazione al rilascio della certificazione di regolarità contributiva, sono obbligatoriamente tenuti a rispettare integralmente tutti i diversi contratti collettivi di lavoro applicati da imprese e da lavoratori aderenti.

2. Le casse edili sono tenute alla certificazione dei propri bilanci e ad avere un organo amministrativo di controllo, rappresentativo delle Organizzazioni Imprenditoriali e Sindacali firmatarie dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di settore, che garantisca la loro corretta gestione economico-finanziaria a tutela dei contributi di imprese e lavoratori e delle quote di adesione contrattuale spettanti alle parte sociali sulla base delle dichiarazioni sottoscritte al momento dell'iscrizione alle casse edili.
19. 0. 1. Polidori.

ART. 20.

Al comma 2, dopo le parole: programma di interventi di sicurezza stradale inserire le seguenti: inerenti lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali conseguentemente al comma 4 dopo le parole: sicurezza stradale inserire le seguenti: di cui al comma 2.
20. 6. Dell'Orco, Catalano, Liuzzi, De Lorenzis, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 2, dopo le parole: di un programma di interventi di sicurezza stradale aggiungere le seguenti: al finanziamento di brevi tratti stradali mancanti e funzionali a dare continuità ad assi viari di collegamento,.
20. 9. Melilli, Sereni.

Al comma 2 dopo le parole: Programmi di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale aggiungere le seguenti: ivi comprese le analisi e i fattori che incidono sulla sicurezza stradale in aree urbane,.
20. 7. Rughetti, Guerini.

Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: una quota non inferiore al 50 per cento delle risorse derivanti dalle revoche dei finanziamenti è destinata alle Regioni sul cui territorio gli interventi di sicurezza stradale risultino avviati per un importo pari ad almeno il 65 per cento del totale dei finanziamenti assegnati.
20. 12. Brandolin, Malisani, Coppola, Rosato, Blazina, Zanin, Savino.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Per le attività di raccolta dati di incidentali stradale di cui al comma precedente ci si avvale della collaborazione dei dati raccolti ed elaborati dalle Province, per il tramite dell'UPI Unione delle Province d'Italia, secondo convenzione quadro da stipularsi entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente decreto tra UPI e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Conseguentemente, al comma 4 dopo le parole: sulla base delle proposte formulate dalle Regioni aggiungere le seguenti: sentita la Conferenza Unificata.
20. 3. Fragomeli, Lodolini.

Al comma 3, dopo le parole: per le finalità del comma 2 inserire le seguenti: rispettivamente nella misura dell'80 per cento per il programma di interventi di sicurezza stradale, del 10 per cento per la prosecuzione del monitoraggio dei Programmi di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale e del 10 per cento per il miglioramento del sistema di raccolta dati di incidentalità stradale.
20. 5. Dell'Orco, Catalano, Liuzzi, De Lorenzis, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 4, dopo le parole: specifica procedura inserire le seguenti: da avviarsi entro un mese dalla emanazione del decreto o dei decreti di revoca di cui al comma 1.
20. 4. Dell'Orco, Catalano, Liuzzi, De Lorenzis, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 4 aggiungere, in fine, le seguenti parole:, oltre che a quelle specifiche relative alle aree urbane come definite con apposita convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti — Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici e l'ANCI secondo i medesimi criteri di selezione.
20. 8. Rughetti, Guerini.

Dopo il comma 4, inserire il seguente:
4-bis. Una quota parte delle risorse derivanti dalle revoche di cui al presente articolo può altresì essere destinata al finanziamento di un piano per l'implementazione delle attività ispettive di controllo e vigilanza sui soggetti operanti nel settore della motorizzazione e sul parco circolante. L'attività svolta dal personale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la realizzazione del piano sono remunerate, con apposito emolumento da assegnare con le modalità stabilite in sede di contrattazione decentrata. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le variazioni di bilancio conseguenti all'attuazione del presente articolo.
20. 10. Latronico.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 7, comma 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni, dopo le parole «le categorie dei veicoli esentati.» è inserito il seguente periodo: «Sono in ogni caso esentati dal pagamento di qualsiasi somma, in caso di ingresso e/o circolazione all'interno delle zone a traffico limitato, gli autobus adibiti a servizi di linea, che si svolgono in ambito sia nazionale che internazionale, da qualsiasi ente autorizzati».
20. 13. Bruno Bossio, Covello, Magorno, Stumpo, Bindi, D'Attorre, Battaglia, Censore, Oliverio.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. All'articolo 3, comma 2 lettera g) del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285, dopo le parole: «del servizio di linea proposto» è inserito il seguente periodo: «Il nulla osta in materia di sicurezza delle fermate di cui sopra, una volta rilasciato, è valido fino ad eventuale revoca o annullamento da parte del competente UMC, con apposito provvedimento motivato. Pur in assenza del nulla osta in questione, possono essere utilizzate aree di fermata ritenute idonee, sotto il profilo della sicurezza, da parte di Enti pubblici concedenti i servizi di linea».
20. 14. Bruno Bossio, Covello, Magorno, Stumpo, Bindi, D'Attorre, Battaglia, Censore, Oliverio.

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
5-bis. Al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 3 comma 2 lettera f) dell'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Le imprese devono disporre di almeno un autobus immatricolato per la prima volta da meno di sette anni»;
b) all'articolo 5, comma 1 dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: «d) la condizione di impiegare nei servizi di linea regolati dal presente decreto almeno un autobus immatricolato per la prima volta da meno di sette anni».
20. 15. Bruno Bossio, Covello, Magorno, Stumpo, Bindi, D'Attorre, Battaglia, Censore, Oliverio.

Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
5-bis. Al fine di garantire l'efficacia del sistema sanzionatorio relativo alle violazioni del codice della strada e l'effettiva disponibilità delle risorse destinate al finanziamento dei programmi annuali di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale, di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, all'articolo 202 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Tale somma è ridotta del 30 per cento se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione o se il trasgressore non sia incorso, per il periodo di due anni, in violazioni di norme di comportamento del presente codice da cui derivino decurtazioni del punteggio, ai sensi dell'articolo 126-bis. La riduzione di cui al periodo precedente non si applica alle violazioni del presente codice per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, ai sensi del comma 3 dell'articolo 210, e della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida.»;
b) al comma 2:
1) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico»;
2) al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico»;
c) dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2.1. Qualora l'agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente, in deroga a quanto previsto dal comma 2, è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente accertatore medesimo il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 1. L'agente trasmette il verbale al proprio comando o ufficio e rilascia al trasgressore una ricevuta della somma riscossa, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo»;
d) al comma 2-bis è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora l'agente accertatore sia dotato di idonea apparecchiatura, il conducente può effettuare il pagamento anche mediante strumenti di pagamento elettronico».
e) al comma 2-ter le parole: «alla metà del massimo» sono sostituite dalle seguenti: «al minimo».
5-ter. Il Ministro dell'interno, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze promuove la stipulazione di convenzioni con banche, con la società Poste italiane Spa e con altri intermediari finanziari al fine di favorire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la diffusione dei pagamenti mediante strumenti di pagamento elettronico previsti dall'articolo 202 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal comma 5-bis del presente articolo.
5-quater. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sono disciplinate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, tramite posta elettronica certificata nei confronti dei soggetti abilitati all'utilizzo della posta medesima, escludendo l'addebito delle spese di notificazione a carico di questi ultimi.
*20. 1. Ravetto.

Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
5-bis. Al fine di garantire l'efficacia del sistema sanzionatorio relativo alle violazioni del codice della strada e l'effettiva disponibilità delle risorse destinate al finanziamento dei programmi annuali di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale, di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, all'articolo 202 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Tale somma è ridotta del 30 per cento se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione o se il trasgressore non sia incorso, per il periodo di due anni, in violazioni di norme di comportamento del presente codice da cui derivino decurtazioni del punteggio, ai sensi dell'articolo 126-bis. La riduzione di cui al periodo precedente non si applica alle violazioni del presente codice per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, ai sensi del comma 3 dell'articolo 210, e della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida.»;
b) al comma 2:
1) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico»;
2) al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico»;
c) dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2.1. Qualora l'agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente, in deroga a quanto previsto dal comma 2, è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente accertatore medesimo il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 1. L'agente trasmette il verbale al proprio comando o ufficio e rilascia al trasgressore una ricevuta della somma riscossa, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo»;
d) al comma 2-bis è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora l'agente accertatore sia dotato di idonea apparecchiatura, il conducente può effettuare il pagamento anche mediante strumenti di pagamento elettronico».
e) al comma 2-ter le parole: «alla metà del massimo» sono sostituite dalle seguenti: «al minimo».
5-ter. Il Ministro dell'interno, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze promuove la stipulazione di convenzioni con banche, con la società Poste italiane Spa e con altri intermediari finanziari al fine di favorire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la diffusione dei pagamenti mediante strumenti di pagamento elettronico previsti dall'articolo 202 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal comma 5-bis del presente articolo.
5-quater. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sono disciplinate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, tramite posta elettronica certificata nei confronti dei soggetti abilitati all'utilizzo della posta medesima, escludendo l'addebito delle spese di notificazione a carico di questi ultimi.
*20. 2. Meta, Piso, Catalano, Quaranta.

ART. 21.

Sopprimerlo.
21. 1. Balduzzi, Taglialatela, Formisano, Businarolo, Turco, Giorgis.

Dopo l'articolo 20 è inserito il seguente:

«Art. 21-bis.
(Potenziamento dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie).

1. Al fine di garantire il corretto espletamento dei compiti attribuiti all'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, istituita con decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162, nei limiti delle risorse finanziarie di cui all'articolo 26 del citato decreto legislativo, e sulla base dei fabbisogni individuati dal comitato direttivo di cui all'articolo 5 dello stesso decreto legislativo, l'Agenzia, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 165/2001, è autorizzata ad assumere fino a sessanta unità di personale, avviando le procedure concorsuali per il reclutamento previo espletamento, per 20 di esse, delle procedure di mobilità e delle procedure di cui all'articolo 14, comma 4-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95.».
21. 01. Totaro.

ART. 22.

Sopprimere il comma 1.
22. 2. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1 sopprimere la lettera a).
22. 3. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, sopprimere la lettera b).
22. 4. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1 sopprimere la lettera c).
22. 5. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1 sopprimere la lettera d).
22. 1. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, dopo la lettera d) aggiungere la seguente:
d-bis. All'articolo 17 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e successive modificazioni ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
al comma 2, dopo le parole: «e dei servizi portuali» sono aggiunte le parole: «con singoli lavoratori o con squadre organizzate per singolo avviamento ovvero per più lungo periodo, ivi compresa la fornitura di mezzi meccanici ed attrezzature ausiliarie»;
al comma 8, dopo le parole: «di lavoro temporaneo.» sono aggiunte le seguenti: «All'onere relativo concorre l'Autorità Portuale, previa deliberazione del Comitato Portuale, sentita la Commissione Consultiva, utilizzando il gettito della addizionale dalla stessa istituita in attuazione dell'articolo 1, comma 984, della legge n. 296 del 2006 per servizi di vigilanza e per la sicurezza portuale.»;
al comma 10 la lettera a) è sostituita dalla seguente: a) criteri per la determinazione e applicazione delle tariffe delle attività di cui al precedente comma 2, nonché per l'eventuale fornitura di lavoro temporaneo anche ad altre imprese autorizzate ad operare in ambito portuale ad integrazione delle attività autorizzate, tariffe da approvare dall'autorità portuale o, laddove non istituita, dall'autorità marittima;
22. 25. Tullo, Velo, Mognato, Carella, Ferro, Mauri.

Al comma 1, dopo la lettera d) aggiungere la seguente:
d-bis) al comma 8, dopo le parole: «in attuazione del Piano regolatore portuale» sono aggiunte le altre: «ovvero all'interno delle casse di colmata laddove realizzate»
22. 19. Brandolin, Malisani, Coppola, Rosato, Blazina, Zanin, Savino, Tullo.

Al comma 1, dopo la lettera d) aggiungere la seguente:
d-bis) dopo il comma 8, è aggiunto, in fine, il seguente:
8-bis. La verifica di assoggettabilità e la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale dei progetti di dragaggio dei fondali dei porti non compresi in siti di bonifica di interesse nazionale sono svolte dalla Regione, qualora questa provveda al finanziamento dell'intervento in sostituzione dello Stato.
22. 23. Brandolin, Malisani, Coppola, Rosato, Blazina, Zanin, Savino, Tullo.

Dopo il comma 1 aggiungere i seguenti:
1-bis. All'articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
« 1-bis. L'autorità portuale svolge altresì un ruolo di coordinamento delle attività esercitate dagli enti e dagli organismi pubblici nell'ambito dei porti e nelle aree demaniali marittime comprese nella propria circoscrizione territoriale. Il presidente dell'autorità portuale, ai fini dell'esercizio della funzione dì coordinamento, può convocare un'apposita conferenza con la partecipazione dei rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e, se del caso, dei soggetti autorizzati, dei concessionari e dei titolari dei servizi interessati, al fine dell'esame e della risoluzione di questioni di interesse del porto.»
2) al comma 2, il secondo periodo è sostituito dal seguente:
«Ad essa non si applicano le disposizioni di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, e successive modificazioni, le disposizioni del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonché ogni altra disposizione, anche di finanza pubblica, riferita alle amministrazioni dello Stato ed agli enti pubblici, se non per quanto diversamente ed espressamente previsto. Le autorità portuali non sono ricomprese nel conto economico consolidato di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Gli atti adottati dall'A.P. sono assoggettati esclusivamente alle forme di controllo preventive e successive espressamente previste dalla presente legge».
1-ter. All'articolo 8, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 3, la lettera h) è sostituita dalla seguente:
h) amministra in via esclusiva le aree e i beni del demanio marittimo compresi nell'ambito della circoscrizione territoriale di cui all'articolo 6, comma 7, sulla base delle disposizioni di legge in materia; esercita, sentito il comitato portuale, preventivamente per i soli casi di maggior rilievo, le attribuzioni amministrative stabilite dall'articolo 30 del codice della navigazione, fermo restando l'esercizio della polizia da parte dell'autorità marittima, nonché le attribuzioni stabilite negli articoli 32 da 34 a 55, 64, 65 e 68; 75 e 76 e, con riguardo a tali articoli, anche quelle di cui all'articolo 84, del codice della navigazione e nelle relative norme di attuazione; esprime l'intesa con l'autorità marittima sulle competenze da questa esercitate ai sensi delle disposizioni contenute nel libro I, titolo III, capo I, del codice della navigazione, limitatamente a quelle di cui agli articoli 62, 66, 67, 77 e 78. Ferma restando la validità delle tessere di libero accesso a tutti i porti nazionali rilasciate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, disciplina con propria ordinanza gli accessi e i permessi d'ingresso ai porti dì giurisdizione, esercita le competenze di cui all'articolo 6, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, conferendo, con proprio provvedimento, al personale dell'autorità portuale le funzioni di cui all'articolo 17, comma 132, della legge 15 maggio 1997, n. 127, esercitabili nell'ambito della circoscrizione territoriale dell'autorità portuale».
2) al comma 3, dopo la lettera h) è aggiunta la seguente:
“2h-bis) esercita, d'intesa con l'autorità marittima, relativamente ai porti rientranti nella propria circoscrizione territoriale, nell'assolvimento dei compiti in tema di security portuale.
3) dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:
3-bis. Il Presidente, con proprio provvedimento, conferisce al personale dell'autorità portuale appositamente incaricato, il compito di accertare l'inosservanza dei provvedimenti ed atti di amministrazione delle aree e dei beni del demanio marittimo compresi nell'ambito della circoscrizione territoriale e di applicare le sanzioni amministrative previste dal Codice della Navigazione, dal regolamento per la Navigazione marittima, dal Codice della strada e nelle altre pertinenti norme vigenti, se il fatto non costituisce reato.
1-quater. All'articolo 10, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 6, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Conseguentemente non si applica ai dipendenti delle Autorità Portuali nessuna disposizione riferita ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e di altri enti pubblici».
2) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente comma:
6-bis. L'attività consultiva in materia legale e la rappresentanza e difesa delle Autorità Portuali dinanzi a qualsiasi giurisdizione, sono attribuite all'Avvocatura interna delle medesime, nel rispetto dei principi della legge professionale, nei casi in cui la pianta organica delle stesse, approvata dal Ministero Vigilante, preveda apposito ufficio dedicato a tale attività.
22. 33. Tullo, Velo, Meta, Bonavitacola, Pagani, Mauri, Brandolin, Mognato, Bruno Bossio.

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 14 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché, fermo restando quanto previsto dall'articolo 6, comma 1, lettera a), il controllo e la regolamentazione tecnica, ai fini della sicurezza, delle attività esercitate negli ambiti portuali e a bordo delle navi»;
b) al comma 1-bis, il secondo, il terzo e il quarto periodo sono sostituiti dai seguenti: «Fatta salva, fino a disposizione contraria, la validità dei vigenti provvedimenti definitivi emanati al riguardo, l'obbligatorietà dei suddetti servizi è stabilita, su proposta della autorità marittima, d'intesa con l'autorità portuale, ove istituita, con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ne fissa i limiti, sentite le rappresentanze nazionali unitarie dei soggetti erogatori dei servizi e degli utenti degli stessi. In caso di necessità e di urgenza l'autorità marittima, previa informazione all'autorità portuale ove istituita, può rendere temporaneamente obbligatorio l'impiego dei suddetti servizi per un periodo non superiore a trenta giorni, prorogabili una sola volta. Nei porti ricompresi nella circoscrizione territoriale di un'autorità portuale, la disciplina e l'organizzazione dei servizi tecnico-nautici di cui al presente comma sono stabilite dall'autorità marittima d'intesa con l'autorità portuale, sentite le rappresentanze unitarie dei soggetti erogatori dei servizi e degli utenti degli stessi. In difetto di intesa provvede il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I criteri e i meccanismi di formazione delle tariffe dei servizi di pilotaggio, di rimorchio, di ormeggio e battellaggio, di cui al regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, sono stabiliti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla base di una istruttoria condotta dallo stesso Ministero congiuntamente al Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, alle rappresentanze nazionali unitarie dei soggetti erogatori dei servizi e degli utenti degli stessi, nonché all'associazione maggiormente rappresentativa delle autorità portuali»;
c) il comma 1-ter è sostituito dai seguenti:
1-ter. Le tariffe dei servizi tecnico-nautici di cui al comma 1-bis relative ai singoli porti sono stabilite, in ottemperanza ai criteri e meccanismi di cui al medesimo comma 1-bis, attraverso un'istruttoria condotta in sede ministeriale alla quale partecipano l'autorità marittima e l'autorità portuale, laddove istituita, che possono essere anche rappresentate o assistite rispettivamente dal Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto e dalla associazione maggiormente rappresentativa delle autorità portuali, nonché, in veste consultiva, le rappresentanze unitarie nazionali degli erogatori dei servizi e degli utenti degli stessi. La predetta istruttoria ministeriale termina con la conseguente proposta di variazione tariffaria avanzata dall'autorità marittima d'intesa con l'autorità portuale, laddove istituita, e sottoposta all'approvazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In difetto di intesa ovvero in caso di mancata approvazione ministeriale, il provvedimento tariffario definitivo è adottato dall'autorità marittima su disposizioni impartite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
1-quater. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è autorizzato ad adottare un regolamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, volto ad individuare, per i porti ove già esiste il servizio di rimorchio, i parametri operativi e gestionali in presenza dei quali, ferma restando l'unicità e l'inscindibilità del servizio di rimorchio disciplinato dalla stessa concessione, è possibile introdurre una tariffa di prontezza operativa. Detti parametri devono indicare quando l'insufficienza del fatturato, comprensivo di eventuali altri ricavi di natura ricorrente, continuativa e non occasionale, debba essere considerata notevole e strutturale e quando debba considerarsi particolarmente elevato il divario tra il numero delle navi che si avvalgono del servizio di rimorchio e quelle che non se ne avvalgono. Nei porti in cui si riscontrano tali parametri, l'autorità marittima, qualora ritenga indispensabile un presidio di rimorchio, d'intesa con l'autorità portuale, ove istituita, e sentite le rappresentanze nazionali unitarie dei soggetti erogatori del servizio e degli utenti dello stesso, può introdurre, attraverso l'apertura di un'istruttoria a livello ministeriale disciplinata ai sensi del comma 1-ter, un'apposita tariffa di prontezza operativa per le navi che scalano il porto. Il
gettito complessivo di detta tariffa deve essere tale da integrare il fatturato derivante dal servizio di rimorchio, comprensivo di eventuali altri ricavi di natura ricorrente, continuativa e non occasionale, in modo da consentire il raggiungimento dell'equilibrio gestionale derivante dall'applicazione dei criteri e meccanismi tariffari di cui al comma 1-bis.
1-quinquies. Ai fini della prestazione dei servizi tecnico-nautici di cui al comma 1-bis, per porti o per altri luoghi d'approdo o di transito delle navi si intendono le strutture di ormeggio presso le quali si svolgono operazioni di imbarco o sbarco di merci e passeggeri come banchine, moli, pontili, piattaforme, boe, torri, navi o galleggianti di stoccaggio temporaneo e punti di attracco, in qualsiasi modo realizzate anche nell'ambito di specchi acquei esterni alle difese foranee».
22. 28. Meta, Tullo, Velo, Bonavitacola, Pagani, Paolucci, Brandolin.

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. L'articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 è sostituito dal seguente:
«Art. 18. - (Concessione di aree e banchine). - 1. L'autorità portuale o, nei porti di categoria III, la regione o l'ente territoriale competente, compatibilmente con la necessità di riservare nell'ambito portuale spazi operativi per lo svolgimento delle operazioni portuali da parte di imprese non concessionarie, in conformità con quanto previsto dal piano regolatore, può concedere alle imprese di cui all'articolo 16, comma 3, l'occupazione e l'uso di aree demaniali e banchine.
2. È altresì sottoposta a concessione da parte dell'autorità portuale o, nei porti di categoria III, della regione o dell'ente territoriale competente, la realizzazione e la gestione di opere attinenti ad attività marittime e portuali collocate a mare, nell'ambito degli specchi acquei esterni alle difese foranee, anch'essi da considerare a tal fine ambito portuale, purché interessati dal traffico portuale e dalla prestazione dei servizi portuali, anche per la realizzazione di impianti destinati ad operazioni di imbarco e sbarco rispondenti alle funzioni proprie dello scalo marittimo.
3. Ai fini della determinazione della durata delle concessioni, l'autorità portuale o, nei porti di categoria III, la regione o l'ente territoriale competente, tiene conto del programma di investimenti del concessionario volti a valorizzare la qualità dei servizi da rendere all'utenza ovvero ad assumere a proprio esclusivo carico la realizzazione di opere portuali.
4. L'atto di concessione contiene il termine, almeno biennale, per la verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi e delle altre condizioni che hanno determinato il rilascio del titolo, compresa la rispondenza dell'effettivo sviluppo e della qualità del servizio reso all'utenza alle previsioni dei piani di investimento di cui all'atto di concessione. Il medesimo atto di concessione contiene altresì le modalità di definizione e approvazione degli eventuali programmi d'investimento del concessionario nella realizzazione di opere portuali, le sanzioni e le altre specifiche cause di decadenza o revoca della concessione, diverse da quelle generali previste dalle pertinenti norme del codice della navigazione.
5. Quando siano trascorsi i due terzi della durata della concessione, il concessionario che dia corso a investimenti in opere infrastrutturali e in opere o impianti di non facile rimozione ulteriori rispetto al programma di cui al comma 3 e oggetto di valutazione nella procedura di evidenza pubblica di cui al comma 7 può richiedere che la durata della concessione sia prorogata, da parte dell'autorità portuale, previa delibera del comitato portuale, acquisito il parere favorevole del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per un periodo proporzionale al rapporto fra gli ulteriori investimenti e quelli indicati nel programma di cui al comma 3 e oggetto di valutazione nella procedura di evidenza pubblica di cui al comma 7, purché non superiore a un terzo della durata inizialmente stabilita per la concessione.
6. A fronte di un programma di investimenti ulteriori il concessionario può richiedere, quando siano decorsi i due terzi della durata della concessione, che la procedura di evidenza pubblica per la riassegnazione dell'area sia anticipata rispetto alla scadenza naturale. Se la richiesta è accolta, la procedura deve essere avviata entro sei mesi dalla richiesta.
7. L'atto di concessione è adottato all'esito di selezione effettuata tramite procedura di evidenza pubblica, nel rispetto dei principi europei di trasparenza, imparzialità, proporzionalità, efficienza e parità di trattamento, previe idonee forme di pubblicità.
8. È facoltà dell'autorità portuale, previa deliberazione motivata del comitato portuale, tenuto altresì conto delle previsioni del piano regolatore portuale e del piano operativo triennale, derogare alle disposizioni del comma 7 del presente articolo, con riguardo a spazi interclusi entro aree concesse ad un unico soggetto o ad esse attigue, se a giudizio dell'autorità concedente le stesse aree intercluse o attigue non siano suscettibili, trattandosi di superfici limitate in relazione alla utilizzazione prevista, di autonomo sfruttamento funzionale ovvero, nel caso in cui il piano regolatore portuale ne preveda la unitarietà di utilizzazione, di essere assegnate a diversi soggetti al fine dello svolgimento di una attività imprenditoriale autonoma e connotata da criteri di economicità. Tali aree, con le modalità e previa verifica delle condizioni predette, possono essere assegnate direttamente al soggetto concessionario delle aree ad esse attigue, previo parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riguardante la sussistenza dei requisiti di cui al presente comma.
9. Le autorità portuali o, nei porti di categoria III, la regione o l'ente territoriale competente riferiscono con cadenza biennale al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in merito allo stato delle concessioni in atto e in particolare al rispetto delle condizioni poste dall'atto di concessione. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base delle relazioni ricevute, effettua il monitoraggio sull'utilizzazione delle aree portuali e può emanare indirizzi generali per la migliore fruizione delle aree demaniali.
10. Le imprese che intendono partecipare alla procedura di cui al comma 7, oltre ai requisiti necessari per il rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 16, comma 3, documentano anche:
a) un programma di attività, assistito da idonee garanzie anche fideiussorie, volto all'incremento dei traffici e della produttività del porto e gli eventuali investimenti programmati;
b) un organico di lavoratori adeguato in relazione al programma di attività di cui alla lettera a);
c) un apparato tecnico e organizzativo adeguato, anche dal punto di vista della sicurezza, a soddisfare le esigenze di un ciclo produttivo e operativo a carattere continuativo e integrato, per conto proprio o di terzi. L'impresa richiedente, ove autorizzata, rimane comunque unica responsabile nei confronti dell'autorità portuale di interesse statale o, ove non istituita, dell'autorità competente, per il rispetto degli obblighi e degli impegni derivanti dall'autorizzazione e dalla concessione, anche relativamente alle attività appaltate.

11. L'atto di concessione indica altresì le modalità di calcolo, di rivalutazione e di versamento del relativo canone, il cui importo è parametrato in ragione della prevedibile redditività, per il concessionario, dell'area o della banchina interessata e in nessun caso può essere inferiore a quello derivante dall'applicazione della normativa nazionale in materia di concessioni di beni del demanio marittimo. Nel caso in cui sia ad esclusivo carico del concessionario la realizzazione di opere portuali, anche di grande infrastrutturazione, ovvero di strutture di difficile rimozione, l'importo del canone, ad esclusione dei casi in cui esso sia determinato nel predetto limite minimo, limitatamente alla zona interessata dalle opere, è ridotto secondo i criteri contenuti in apposito regolamento adottato dal comitato portuale. Comunque, in nessun caso l'importo del canone può, per effetto delle riduzioni, essere determinato in misura inferiore al limite minimo.
12. Se l'autorità portuale concede, ai sensi del presente articolo, aree e banchine sulle quali la stessa autorità o un precedente concessionario abbiano finanziato opere atte a valorizzare il bene demaniale, ivi compresi eventuali mezzi di movimentazione della merce, il canone non può essere soggetto alle riduzioni di cui al comma 11 ed è invece aumentato secondo criteri contenuti nell'apposito regolamento, adottato dal comitato portuale, di cui al medesimo comma 11.
13. L'impresa concessionaria esercita direttamente l'attività oggetto della concessione. All'atto del rilascio della concessione il soggetto concessionario deve indicare la struttura di controllo soggettiva. In caso di modifica delle partecipazioni nell'ambito di tale struttura, il concessionario ha l'obbligo di preventiva informazione nei confronti dell'autorità portuale, la quale può indicare eventuali ragioni che essa ravvisi discendere sul rapporto concessionario ai fini del suo mantenimento o della sua revoca. L'autorità portuale può autorizzare l'affidamento a terzi in subconcessione di una parte limitata delle aree al fine dello svolgimento di attività secondarie, nell'ambito della stessa concessione, non coincidenti con quelle ricomprese nel ciclo delle operazioni portuali o con i servizi portuali di cui all'articolo 16, comma 1. Su motivata richiesta dell'impresa concessionaria, l'autorità concedente può comunque autorizzare l'affidamento ad altre imprese portuali, autorizzate ai sensi dell'articolo 16, dell'esercizio di alcune attività non preponderanti comprese nel ciclo operativo non coincidente con le operazioni di sbarco o imbarco ovvero lo svolgimento dei servizi portuali di cui al comma I del medesimo articolo 16. L'impresa autorizzata, ai sensi dell'articolo 16, a cui è affidato, previa autorizzazione dell'autorità concedente, l'esercizio di alcune attività non preponderanti comprese nel ciclo operativo, esercita pienamente il potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati e deve disporre delle professionalità e delle attrezzature specifiche corrispondenti alle esigenze tecniche e operative dell'attività che svolge.
14. L'autorità portuale, nell'ambito dei poteri di concessione, garantisce il rispetto dei princìpi della concorrenza, in modo da escludere qualsiasi comportamento pregiudiziale per l'utenza. L'impresa concessionaria in un porto non può essere al tempo stesso concessionaria di altra area demaniale dello stesso porto, a meno che l'attività per la quale richiede una nuova concessione sia differente da quella di cui ha la concessione già assentita. È facoltà dell'autorità concedente, previa deliberazione del comitato portuale, tenuto conto delle previsioni del piano regolatore portuale e sulla base delle evoluzioni attese e dei traffici, derogare a quanto previsto al secondo periodo del presente comma, ferma restando la necessità di garantire nei porti il rispetto della concorrenza e la pluralità delle imprese operanti per le diverse tipologie di traffico.
15. Le autorità portuali, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, adottano un regolamento che, nel rispetto delle disposizioni del presente articolo, determini criteri e condizioni per il rilascio delle concessioni e per la determinazione dei relativi canoni.
16. Le concessioni assentite in data anteriore alla data di entrata in vigore della presente disposizione restano efficaci nella loro attuale configurazione fino alla loro scadenza».
22. 30. Meta, Tullo, Velo, Bonavitacola, Pagani, Mauri, Brandolin, Paolucci.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. In ordine ai poteri di regolamentazione e di ordinanza di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni, con regolamento adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono fissati obblighi uniformi per l'applicazione dell'articolo 68 del Codice della navigazione, con riferimento agli adempimenti burocratici e all'applicazione di tasse di iscrizione ai registri, di tariffe d'accesso e di uso degli spazi e della struttura, a carico dei soggetti che esercitino un'attività all'interno dei porti, secondo i principi della semplificazione, della non ripetizione degli adempimenti, della certezza e della non retroattività degli oneri.
22. 36. Bergamini.

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 16 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e successive modificazioni, al comma 4 è premesso il seguente periodo: «In ciascun porto l'impresa autorizzata deve esercitare direttamente l'attività per cui ha ottenuto l'autorizzazione utilizzando l'organizzazione e l'organigramma presentati in modo esclusivo in relazione alle operazioni svolte in quel porto».
22. 29. Meta, Tullo, Velo, Bonavitacola, Pagani, Mauri.

Al comma 2, sopprimere le parole da: nonché variazioni in aumento fino alle seguenti: tasse medesime.
22. 7. Fedriga.

Al comma 2 sopprimere il terzo periodo.
22. 20. Oliaro, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. In ordine ai poteri di regolamentazione e di ordinanza di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, come modificato dalla presente legge, con regolamento adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono fissati obblighi uniformi per l'applicazione dell'articolo 68 del Codice della navigazione, con riferimento agli adempimenti burocratici e all'applicazione di tasse di iscrizione ai registri, di tariffe d'accesso e di uso degli spazi e della struttura, a carico dei soggetti che esercitino un'attività all'interno dei porti, secondo i principi della semplificazione, della non ripetizione degli adempimenti, della certezza e della non retroattività degli oneri.
22. 8. Latronico.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. In ordine ai poteri di regolamentazione e di ordinanza di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, come modificato dalla presente legge, con regolamento adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono fissati obblighi uniformi per l'applicazione dell'articolo 68 del Codice della navigazione, con riferimento agli adempimenti burocratici e all'applicazione di tasse di iscrizione ai registri, di tariffe d'accesso e di uso degli spazi e della struttura, a carico dei soggetti che esercitino un'attività all'interno dei porti, secondo i principi della semplificazione, della non ripetizione degli adempimenti, della certezza e della non retroattività degli oneri.
22. 37. Latronico.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. Le entrate riscosse dalle autorità portuali ai sensi dell'articolo 13 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni, ad eccezione di quelle indicate dal comma 1, lettera e), del medesimo articolo, non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi. Gli atti impositivi o sanzionatori fondati sull'applicazione dell'imposta sui redditi alle entrate delle autorità portuali, di cui al comma 1, perdono efficacia e i relativi procedimenti tributari si estinguono.
22. 31. Meta, Tullo, Velo, Pagani, Bonavitacola, Mauri, Brandolin.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. Con riferimento alle variazioni delle tasse di ancoraggio e portuali, di cui al comma 2, nonché all'applicazione di tasse di iscrizione ai registri ai sensi dell'articolo 68 del Codice della navigazione o alle tariffe d'accesso e di uso degli spazi e della struttura a carico dei soggetti che esercitino un'attività all'interno dei porti o agli oneri per altri adempimenti burocratici, si applicano i principi della semplificazione, della non ripetizione degli adempimenti, della certezza e della non retroattività degli oneri.
22. 13. Biasotti.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. Con riferimento alle variazioni delle tasse di ancoraggio e portuali, di cui al comma 2, nonché all'applicazione di tasse di iscrizione ai registri al sensi dell'articolo 68 del Codice della navigazione o alle di tariffe d'accesso e di uso degli spazi e della struttura a carico dei soggetti che esercitino un'attività all'interno dei porti o agli oneri per altri adempimenti burocratici, si applicano i princìpi della semplificazione, della non ripetizione degli adempimenti, della certezza e della non retroattività degli oneri.
22. 14. Biasotti.

Il comma 3 è sostituito dai seguenti:
3. All'articolo 18-bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84, comma 1, sopprimere le seguenti parole: «nel limite di 70 milioni di euro annui».
3-bis. Dopo il comma 6 dell'articolo 18-bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84, aggiungere i seguenti commi:
«7. A decorrere dall'anno 2014, è istituito nello stato di previsione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti un fondo, ulteriore rispetto a quello indicato al comma 1 del presente articolo, alimentato su base annua in misura pari all'1 per cento dell'imposta sul valore aggiunto dovuta sull'importazione delle merci introdotte nel territorio nazionale per il tramite di ciascun porto. Il fondo di cui al periodo precedente è ripartito annualmente, con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, da emanarsi entro il 30 maggio di ciascun anno, tra le autorità portuali per la realizzazione di interventi di manutenzione, messa in sicurezza e riqualificazione delle infrastrutture portuali.
8. Nell'ambito delle risorse ad esse attribuite ai sensi del precedente comma 7, le portuali sono autorizzate a contrarre mutui o ad effettuare altre operazioni finanziarie finalizzate al finanziamento degli interventi di manutenzione, messa in sicurezza e riqualificazione di cui al precedente comma 7.»

Conseguentemente all'articolo 61, comma 1, sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo le parole: «comma 3» aggiungere le seguenti: «e 3-bis»;
b) dopo la lettera e, aggiungere la seguente: e-bis) quanto a 60 milioni di euro per l'anno 2013 e a 260 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e successive modificazioni.
22. 16. Garofalo.

Il comma 3 è sostituito dal seguente:
3. All'articolo 18-bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84, al comma 1, dopo le parole: « 1 per cento» inserire le parole: «per l'anno 2013; 2 per cento per l'anno 2014 e 3 per cento dal 2015» e sopprimere le parole: «nel limite di 70 milioni di euro annui.»

Conseguentemente all'articolo 61, comma 1, dopo la lettera e, aggiungere la seguente: e-bis) quanto a 60 milioni di euro per gli anni 2013 e 2014 e a 260 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e successive modificazioni.
22. 15. Garofalo.

Il comma 3 è sostituito dal seguente:
3. All'articolo 18-bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84, al comma 1, dopo le parole: « 1 per cento» sono aggiunte le parole: «per l'anno 2013; 2 per cento dall'anno 2014,» e sono soppresse le parole: «nel limite di 70 milioni di euro annui». All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, valutato in 60 milioni di euro per l'anno 2013 e in 130 milioni a decorrere dall'anno 2014 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 24 dicembre 2012 n. 228.
22. 26. Tullo, Pagani, Brandolin, Carella, Mognato, Mognato, Mauri, Bruno Bossio.

Dopo il comma 3 aggiungere i seguenti:
«4. Dopo il comma 1 dell'articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni, è inserito il seguente comma 1-bis: «L'autorità portuale svolge altresì un ruolo di coordinamento delle attività esercitate dagli enti e dagli organismi pubblici nell'ambito dei porti e nelle aree demaniali marittime comprese nella propria circoscrizione territoriale. Il presidente dell'autorità portuale, ai fini dell'esercizio della funzione di coordinamento, può convocare un'apposita conferenza con la partecipazione dei rappresentanti delle pubbliche amministrazioni e, se del caso, dei soggetti autorizzati, dei concessionari e dei titolari dei servizi interessati, al fine dell'esame e della risoluzione di questioni di interesse del porto.»

5. In considerazione delle funzioni affidate alle autorità portuali, enti pubblici di rilevanza nazionale ad ordinamento speciale, il secondo periodo del comma 2 dell'articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e successive modificazioni è sostituito dal seguente:
«Ad essa non si applicano le disposizioni di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, e successive modificazioni, le disposizioni del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonché ogni altra disposizione, anche di finanza pubblica, riferita alle amministrazioni dello Stato ed agli enti pubblici, se non per quanto diversamente ed espressamente previsto. Le autorità portuali non sono ricomprese nel conto economico consolidato di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Gli atti adottati dall'autorità portuale sono assoggettati esclusivamente alle forme di controllo preventive e successive espressamente previste dalla presente legge».

6. All'articolo 8, comma 3, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni, la lettera h) è sostituita dalla seguente:
h) amministra in via esclusiva le aree e i beni del demanio marittimo compresi nell'ambito della circoscrizione territoriale di cui all'articolo 6, comma 7, sulla base delle disposizioni di legge in materia; esercita, sentito il comitato portuale, preventivamente per i soli casi di maggior rilievo, le attribuzioni amministrative stabilite dall'articolo 30 del codice della navigazione, fermo restando l'esercizio della polizia da parte dell'autorità marittima, nonché le attribuzioni stabilite negli articoli 32 da 34 a 55, 64, 65 e 68, 75 e 76 e, con riguardo a tali articoli, anche quelle di cui all'articolo 84, del codice della navigazione e delle relative norme di attuazione; esprime l'intesa con l'autorità marittima sulle competenze da questa esercitate ai sensi delle disposizioni contenute nel libro I, titolo III, capo I, del codice della navigazione, limitatamente a quelle di cui agli articoli 62, 66, 67, 77 e 78. Ferma restando la validità delle tessere di libero accesso a tutti i porti nazionali rilasciate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, disciplina con propria ordinanza gli accessi e i permessi d'ingresso ai porti di giurisdizione, esercita le competenze di cui all'articolo 6, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, conferendo, con proprio provvedimento, al personale dell'autorità portuale le funzioni di cui all'articolo 17, comma 132, della legge 15 maggio 1997, n. 127, esercitabili nell'ambito della circoscrizione territoriale dell'autorità portuale».

7. All'articolo 8, comma 3, della legge 28 gennaio 1994, n. 84 e successive modificazioni, dopo la lettera h) come modificata ai sensi del precedente comma 6, è inserita la seguente lettera:
h-bis) esercita, d'intesa con l'autorità marittima, le competenze attribuite all'autorità portuale in tema di security portuale relativamente ai porti rientranti nella propria circoscrizione territoriale.

8. All'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, dopo il comma 3 e aggiunto il seguente comma:
«4. Il Presidente, con proprio provvedimento, conferisce al personale dell'autorità portuale appositamente incaricato, il compito di accertare l'inosservanza dei provvedimenti e degli atti di amministrazione delle aree e dei beni del demanio marittimo compresi nell'ambito della circoscrizione territoriale e di applicare le sanzioni amministrative previste dal Codice della Navigazione, dal regolamento per la Navigazione marittima, dal Codice della strada e dalle altre norme vigenti in materia, salvo che il fatto non costituisca reato».

9. All'articolo 10, comma 6, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: Conseguentemente non si applica ai dipendenti delle Autorità Portuali nessuna disposizione riferita ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni e di altri enti pubblici».
10. L'attività consultiva in materia legale e la rappresentanza e difesa delle Autorità Portuali dinanzi a qualsiasi giurisdizione, sono attribuite all'Avvocatura interna delle medesime, nel rispetto dei principi della legge professionale, nei casi in cui la pianta organica delle stesse, approvata dal Ministero Vigilante, preveda apposito ufficio dedicato a tale attività.»
22. 18. Garofalo.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
«4. I commi 2, 3, 4 e 5 dell'articolo 5 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono sostituiti dai seguenti:
2. Le previsioni del piano regolatore portuale non possono contrastare con gli strumenti urbanistici vigenti. Il piano regolatore portuale può contenere previsioni concernenti, altresì, aree esterne necessarie allo sviluppo delle attività portuali, nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti.
3. Il piano regolatore portuale di ciascun porto rientrante nella circoscrizione territoriale di un'autorità portuale è adottato dal Comitato portuale e viene trasmesso al Comune o ai Comuni interessati per l'espressione dell'intesa. L'intesa si intende raggiunta qualora il Comune o i Comuni interessati non comunichino all'autorità portuale un motivato diniego entro novanta giorni dalla ricezione della richiesta. Sono vincolanti ai fini dell'intesa esclusivamente le prescrizioni assunte dal Consiglio comunale a maggioranza dei componenti, relativamente agli ambiti portuali di interazione con il territorio contiguo di esclusiva competenza del Comune.
4. Qualora non si raggiunga l'intesa, nel termine di novanta giorni di cui al comma precedente, la Regione convoca, su proposta dell'autorità portuale, entro quarantacinque giorni dalla data di ricezione della proposta, una conferenza di servizi tra Regione, Comune o Comuni interessati ed autorità portuale. La conferenza entro i successivi quaranta cinque giorni assume a maggioranza le determinazioni in ordine al piano regolatore portuale.
5. Esperita la procedura di cui ai commi precedenti, il piano regolatore portuale è sottoposto alla valutazione integrata tecnica e di impatto ambientale, effettuata da un'apposita commissione paritetica istituita, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. La commissione è composta da componenti del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici e della Commissione per la valutazione di impatto ambientale e si esprime sul piano regolatore entro il termine perentorio di sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Qualora la Commissione disponga l'acquisizione di pareri da parte di altri enti o amministrazioni, il suddetto termine è prorogato una sola volta e fino ad un massimo di trenta giorni. Decorso inutilmente il termine, il parere tecnico e la valutazione di impatto ambientale si intendono resi in senso favorevole. Nei successivi sessanta giorni la Regione emana il provvedimento di approvazione del piano regolatore portuale; decorso inutilmente tale termine il piano si intende comunque approvato.
5-bis. I progetti di opere di grande infrastrutturazione costituenti adeguamenti tecnico-funzionali di piani regolatori portuali approvati non sono assoggettati alla procedura per la valutazione di impatto ambientale».
22. 17. Garofalo.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Dopo il comma 6 dell'articolo 18-bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono aggiunti i seguenti:
6-bis. A decorrere dall'anno 2014, è istituito nello stato di previsione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti un fondo, ulteriore rispetto a quello indicato al comma 1 del presente articolo, alimentato in misura pari all'1 per cento dell'imposta sul valore aggiunto dovuta sull'importazione delle merci introdotte nel territorio nazionale per il tramite di ciascun porto. Dette risorse, con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze da emanarsi entro il 30 maggio di ciascun anno, sono ripartite annualmente tra le Autorità Portuali per la realizzazione di interventi di manutenzione, messa in sicurezza e riqualificazione delle infrastrutture portuali.
6-ter. Con le risorse attribuite ai sensi del comma 6-bis, le Autorità Portuali sono autorizzate a contrarre mutui o ad effettuare altre operazioni finanziarie finalizzate al finanziamento degli interventi di manutenzione, messa in sicurezza e riqualificazione di cui al precedente comma.
6-quater. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, valutato in 260 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 24 dicembre 2012 n. 228.»
22. 27. Tullo, Pagani, Brandolin, Carella, Mognato, Mauri, Meta, Bruno Bossio.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 20 della legge 27 dicembre 1973, n. 850, è aggiunto, in fine il seguente comma:
«Previa autorizzazione del comandante della competente capitaneria di porto è consentito, altresì, l'impiego di personale di bordo che abbia superato apposito corso teorico-pratico presso il comando provinciale dei vigili del fuoco».
22. 6. Mongiello, Antezza, Venittelli.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Al fine di consentire la riduzione compensata del costo dei carburanti utilizzati dai veicoli e macchine industriali utilizzati esclusivamente all'interno dei siti portuali, sono stanziati a decorrere dal 2014, 20 milioni di euro, quale limite di spesa annuale. Le modalità applicative e la misura della suddetta agevolazione sono definite con Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e trasporti e dello sviluppo economico, da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n.88. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
22. 9. Garofalo.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Le aree e le banchine demaniali marittime dei porti, come delimitate dal Piano Regolatore portuale, ivi compresi i piazzali, le infrastrutture stradali e ferroviarie, le aree assegnate ad attività di servizi portuali, costituendo immobili a destinazione particolare in quanto compendi destinati al traffico marittimo e ad operazioni funzionali alle attività portuali, anche se affidate in concessione, non sono assoggettate all'imposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e successive modificazioni ed all'imposta municipale propria di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 ed all'articolo 13 decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Sono esclusi dal beneficio ti fabbricati o porzioni di essi non destinati ai suddetti usi marittimo-portuali, che insistono sulle aree demaniali dei porti e sono affidati in concessione, qualora gli stessi fabbricati, rivestendo natura di autonoma unità immobiliare, presentino effettiva autonomia funzionale e reddituale. Ai sensi del comma 2, articolo 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, il soggetto passivo è il concessionario. La misura si applica con decorrenza 10 luglio 2013. Gli atti impositivi o sanzionatori relativi all'applicazione dell'ICI ai beni individuati ai sensi del primo periodo, perdono efficaci. All'onere di cui al presente comma, valutato in 20 milioni di euro per il 2013 e 40 milioni di euro a decorrere dal 2014, si, provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
22. 10. Biasotti.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Le aree e le banchine demaniali marittime dei porti, come delimitate dal Piano Regolatore portuale, ivi compresi i piazzali, e infrastrutture stradali e ferroviarie, le aree assegnate ad attività di servizi portuali, costituendo immobili a destinazione particolare in quanto compendi destinati al traffico marittimo e ad operazioni funzionali alle attività portuali, anche se affidate In concessione, non sono assoggettate all'Imposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.504 e successive modificazioni ed all'imposta municipale propria di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.23 ed all'articolo 13 decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Sono esclusi dal beneficio li fabbricati o porzioni di essi non destinati ai suddetti usi marittimo-portuali, che insistono sulle aree demaniali dei porti e sono affidati in concessione, qualora gli stessi fabbricati, rivestendo natura di autonoma unità immobiliare, presentino effettiva autonomia funzionale e reddituale. Al sensi del comma 2 dell'articolo 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, il soggetto passivo è concessionario. La misura si applica con decorrenza 1o luglio 2013. Gli atti impositivi o sanzionatori relativi all'applicazione dell'ICI ai beni individuati ai sensi del primo periodo, perdono efficacia. All'onere di cui al presente comma, valutato in 20 milioni di euro per il 2013 e 40 milioni di euro a decorrere dal 2014, si, provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
22. 11. Garofalo.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Al fine di consentire la riduzione compensata del costo dei carburanti utilizzati dai veicoli e macchine industriali utilizzati esclusivamente all'interno dei siti portuali, sono stanziati a decorrere dal 2014, 20 milioni di euro, quale limite di spesa annuale. Le modalità applicative e la misura della suddetta agevolazione sono definite con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e trasporti e dello sviluppo economico, da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
22. 12. Biasotti.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Quale azione a supporto della competitività delle imprese portuali, è introdotta una riduzione delle accise sui prodotti energetici per i veicoli e macchine industriali utilizzati esclusivamente in siti portuali, nel limite di spesa annua di 20 milioni di euro. La modalità, la misura e relativa decorrenza della suddetta riduzione sono definite con Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con i Ministri delle infrastrutture e trasporti e dello sviluppo economico, da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente norma.
22. 21. Oliaro, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 20 della legge 27 dicembre 1973, n. 850, è aggiunto in fine il seguente comma:
«Previa autorizzazione del comandante della competente capitaneria di porto è consentito, altresì, l'impiego di personale di bordo che abbia superato apposito corso teorico-pratico presso il comando provinciale dei vigili del fuoco».
22. 22. Causin Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Matarrese.

Dopo il comma 3 aggiungere, in fine, il seguente:
3-bis. All'articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
8-bis. Le Autorità Portuali, in presenza di accertati, negativi, andamenti dei traffici portuali non riconducibili alle imprese concessorie, possono adottare modalità di pagamento dei canoni concessori che prevedano la temporanea dilazione degli stessi ed il successivo recupero nell'ambito della durata della concessione con applicazione di un saggio di interesse legale.
22. 24. Tullo.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 20 della legge 27 dicembre 1973, n. 850, è aggiunto infine il seguente comma:
«Previa autorizzazione del comandante della competente capitaneria di porto è consentito, altresì, l'impiego di personale di bordo che abbia superato apposito corso teorico-pratico presso il comando provinciale dei vigili del fuoco»;
*22. 34. Palazzetto, FrancoBordo, Marcon, Melilla, Boccadutri, Pilozzi, Kronbichler.

All'articolo 22, dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 20 della legge 27 dicembre 1973, n. 850, è aggiunto in fine il seguente comma:
«Previa autorizzazione del comandante della competente capitaneria di porto è consentito, altresì, l'impiego di personale di bordo che abbia superato apposito corso teorico-pratico presso il comando provinciale dei vigili del fuoco».
*22. 35. Pagano.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Al comma 3 dell'articolo 3 della legge 30 giugno 2000, n. 186 dopo le parole: situazioni di crisi o ristrutturazione aziendale delle imprese sono aggiunte le seguenti: «, anche costituite in forma cooperativa,».
22. 32. Mauri, Tullo, Velo, Meta, Bonavitacola, Bruno Bossio.

Dopo l'articolo 22 aggiungere il seguente:

Art. 22-bis.
(Misure per lo sviluppo degli interporti e delle piattaforme logistiche territoriali).

1. L'individuazione di un nuovo interporto è subordinata alla sussistenza dei seguenti presupposti:
a) disponibilità di un territorio privo di vincoli paesaggistici, naturalistici o urbanistici che ne compromettano la fattibilità;
b) collegamenti stradali diretti con la viabilità di grande comunicazione;
c) collegamenti ferroviari diretti con la rete ferroviaria nazionale prioritaria;
d) adeguati collegamenti stradali e ferroviari con almeno un porto ovvero un aeroporto;
e) coerenza con i corridoi transeuropei di trasporto, come definiti dalla decisione n. 661/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010.

2. Il progetto di un nuovo interporto, nel rispetto del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, deve altresì prevedere:
a) un terminale ferroviario intermodale, idoneo a formare o ricevere treni completi, conformemente a standard europei, in grado di operare con un numero non inferiore a dieci coppie di treni per settimana;
b) un'area attrezzata di sosta per i veicoli industriali;
c) un servizio doganale;
d) un centro direzionale;
e) un'area per i servizi destinati alle persone e una per i servizi destinati ai veicoli industriali;
f) aree diverse destinate, rispettivamente, alle funzioni di trasporto intermodale, di logistica di approvvigionamento, di logistica industriale, di logistica distributiva e di logistica distributiva urbana;
g) sistemi che garantiscano la sicurezza delle merci, delle aree e degli operatori;
h) interconnessioni con piattaforme info-telematiche orientate alla gestione dei processi logistici e del trasporto di merci.

3. Gli interporti già operativi e quelli in corso di realizzazione devono garantire il rispetto delle condizioni di cui ai commi i e 2 entro il quinto anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
4. La progettazione, la realizzazione e la gestione di un interporto devono rispondere a criteri di unitarietà tra le diverse funzioni previste e devono essere conformi ad adeguati e certificati sistemi di sicurezza e di controllo nonché di risparmio energetico.
5. La gestione di un interporto costituisce attività di prestazione di servizi rientrante tra le attività aventi natura commerciale.
6. I soggetti che gestiscono interporti agiscono in regime di diritto privato. In ogni caso, l'utilizzo di risorse pubbliche è disciplinato dalle norme sulla contabilità di Stato e dal codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. I predetti soggetti provvedono alla realizzazione delle strutture relative ai nuovi interporti ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo, nonché, compatibilmente con equilibrio del proprio bilancio, all'adeguamento strutturale degli interporti già operativi e di quelli in corso di realizzazione, ai sensi del comma 3 del presente articolo.
7. Entro il 31 maggio di ogni anno, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza unificata, allo scopo di garantire l'ottimizzazione, l'efficacia e l'efficienza dell'azione amministrativa, nell'ambito delle risorse di cui al comma 8 del presente articolo, individua, in ordine di priorità, i progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti, delle infrastrutture intermodali e delle piattaforme logistiche territoriali.
8. Ai fini del finanziamento dei progetti di cui al comma 7, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. Per gli anni successivi al 2015, si provvede ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera e), della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
9. Nel rispetto della normativa nazionale e dell'Unione europea vigente in materia di rifiuti e trasporto delle merci pericolose, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sono disciplinate le modalità di gestione dei rifiuti speciali e delle merci pericolose, al fine di favorire, anche attraverso la definizione di procedure semplificate, la diversificazione modale e la sicurezza dei trasporti nell'ambito delle piattaforme logistiche territoriali.
10. Al fine di accelerare la realizzazione delle infrastrutture di trasporto e di viabilità nonché quella di parcheggi, i progetti di cui al comma 7 costituiscono a tutti gli effetti variante urbanistica rispetto ai piani urbanistici di competenza delle amministrazioni locali nei cui ambiti territoriali sono ubicate le piattaforme logistiche territoriali.
11. Agli oneri derivanti dal comma 8, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
12. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.»
*22. 01. Velo, Meta, Tullo, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Cardinale, Carella, Culotta, Mura.

Dopo l'articolo 22 aggiungere il seguente:

Art. 22-bis.
(Misure per lo sviluppo degli interporti e delle piattaforme logistiche territoriali).

1. L'individuazione di un nuovo interporto è subordinata alla sussistenza dei seguenti presupposti:
a) disponibilità di un territorio privo di vincoli paesaggistici, naturalistici o urbanistici che ne compromettano la fattibilità;
b) collegamenti stradali diretti con la viabilità di grande comunicazione;
c) collegamenti ferroviari diretti con la rete ferroviaria nazionale prioritaria;
d) adeguati collegamenti stradali e ferroviari con almeno un porto ovvero un aeroporto;
e) coerenza con i corridoi transeuropei di trasporto, come definiti dalla decisione n. 661/2010/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 luglio 2010.

2. Il progetto di un nuovo interporto, nel rispetto del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, deve altresì prevedere:
a) un terminale ferroviario intermodale, idoneo a formare o ricevere treni completi, conformemente a standard europei, in grado di operare con un numero non inferiore a dieci coppie di treni per settimana;
b) un'area attrezzata di sosta per i veicoli industriali;
c) un servizio doganale;
d) un centro direzionale;
e) un'area per i servizi destinati alle persone e una per i servizi destinati ai veicoli industriali;
f) aree diverse destinate, rispettivamente, alle funzioni di trasporto intermodale, di logistica di approvvigionamento, di logistica industriale, di logistica distributiva e di logistica distributiva urbana;
g) sistemi che garantiscano la sicurezza delle merci, delle aree e degli operatori;
h) interconnessioni con piattaforme info-telematiche orientate alla gestione dei processi logistici e del trasporto di merci.

3. Gli interporti già operativi e quelli in corso di realizzazione devono garantire il rispetto delle condizioni di cui ai commi i e 2 entro il quinto anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
4. La progettazione, la realizzazione e la gestione di un interporto devono rispondere a criteri di unitarietà tra le diverse funzioni previste e devono essere conformi ad adeguati e certificati sistemi di sicurezza e di controllo nonché di risparmio energetico.
5. La gestione di un interporto costituisce attività di prestazione di servizi rientrante tra le attività aventi natura commerciale.
6. I soggetti che gestiscono interporti agiscono in regime di diritto privato. In ogni caso, l'utilizzo di risorse pubbliche è disciplinato dalle norme sulla contabilità di Stato e dal codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. I predetti soggetti provvedono alla realizzazione delle strutture relative ai nuovi interporti ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo, nonché, compatibilmente con equilibrio del proprio bilancio, all'adeguamento strutturale degli interporti già operativi e di quelli in corso di realizzazione, ai sensi del comma 3 del presente articolo.
7. Entro il 31 maggio di ogni anno, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza unificata, allo scopo di garantire l'ottimizzazione, l'efficacia e l'efficienza dell'azione amministrativa, nell'ambito delle risorse di cui al comma 8 del presente articolo, individua, in ordine di priorità, i progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti, delle infrastrutture intermodali e delle piattaforme logistiche territoriali.
8. Ai fini del finanziamento dei progetti di cui al comma 7, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. Per gli anni successivi al 2015, si provvede ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera e), della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
9. Nel rispetto della normativa nazionale e dell'Unione europea vigente in materia di rifiuti e trasporto delle merci pericolose, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sono disciplinate le modalità di gestione dei rifiuti speciali e delle merci pericolose, al fine di favorire, anche attraverso la definizione di procedure semplificate, la diversificazione modale e la sicurezza dei trasporti nell'ambito delle piattaforme logistiche territoriali.
10. Al fine di accelerare la realizzazione delle infrastrutture di trasporto e di viabilità nonché quella di parcheggi, i progetti di cui al comma 7 costituiscono a tutti gli effetti variante urbanistica rispetto ai piani urbanistici di competenza delle amministrazioni locali nei cui ambiti territoriali sono ubicate le piattaforme logistiche territoriali.
11. Agli oneri derivanti dal comma 8, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
12. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.»
*22. 02. Velo, Meta, Tullo, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Cardinale, Carella, Culotta, Mura, Ferro, Mauri.

Dopo l'articolo 22 - Misure per l'aumento della produttività nei porti è aggiunto il seguente:
«Art. 22-bis. (Semplificazione delle procedure di approvazione dei piani regolatori portuali). All'articolo 5 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, i commi 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
« 3. Il piano regolatore portuale di ciascun porto rientrante nella circoscrizione territoriale di una autorità portuale è adottato dal comitato portuale e viene trasmesso ai comuni interessati per l'espressione dell'intesa.
4. Qualora non si raggiunga l'intesa nel termine di sessanta giorni, la regione convoca, su proposta dell'autorità portuale, entro trenta giorni, una conferenza di servizi alla quale sono chiamati a partecipare i soggetti pubblici interessati che, entro i successivi trenta giorni, assume a maggioranza le determinazioni in ordine all'adozione del piano regolatore portuale.
5. Il piano regolatore portuale adottato è sottoposto alla valutazione integrata tecnica e di impatto ambientale, effettuata da un'apposita commissione paritetica, istituita, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. La commissione è composta da funzionari tecnici dei detti Ministeri e della Commissione per la valutazione di impatto ambientale e si esprime sul piano regolatore entro il termine perentorio di sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Dall'attività della detta commissione non possono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Qualora la commissione disponga l'acquisizione di pareri da parte di altri enti o amministrazioni, il suddetto termine è prorogato una sola volta e fino ad un massimo di trenta giorni. Decorso inutilmente il termine, la valutazione integrata tecnica e di impatto ambientale si intende resa in senso favorevole. Nei successivi sessanta giorni la regione emana il provvedimento di approvazione del piano regolatore portuale. Decorso inutilmente tale termine il piano si intende comunque approvato.
5-bis. Il piano regolatore portuale, ove ne ricorrano i presupposti, è sottoposto a valutazione ambientale strategica (VAS) con le modalità previste dal titolo II della parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. In caso di assoggettabilità del piano regolatore portuale alla VAS, la delibera di adozione del piano medesimo deve comprendere anche il rapporto ambientale e la procedura di consultazione deve concludersi entro trenta giorni dalla pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, della delibera di adozione dell'autorità portuale.
5-ter. I progetti di opere di grande infrastrutturazione costituenti adeguamenti tecnico-funzionali di piani regolatori portuali approvati non sono assoggettati alla procedura per la valutazione di impatto ambientale».
22. 03. Tullo, Meta, Pagani, Velo, Brandolin, Mognato.

ART. 23.

Sopprimerlo.
23. 14. Marcon, Paglia, Ragosta, Lavagno, Boccadutri, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Sopprimere il comma 1.
* 23. 3. Liuzzi, Catalano, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, De Lorenzis, Dell'Orco, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Sopprimere il comma 1.
* 23. 5. Currò, Castelli, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, sostituire le parole: quaranta giorni con le seguenti: quarantadue giorni.
b) dopo il comma 1, aggiungere il seguente: 1-bis. All'articolo 49-bis, comma 1, del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, dopo le parole: «il titolare persona fisica» sono inserite le seguenti: «, o società non avente come oggetto sociale il noleggio o la locazione».
23. 16. De Micheli.

Al comma 1, sostituire le parole: quaranta giorni con le seguenti: cinquantasei giorni.
23. 2. Pagano, Giammanco, Misuraca.

Al comma 1, sostituire le parole: quaranta giorni con le seguenti: quarantadue giorni.
* 23. 12. Basso, Tullo, De Micheli, Velo.

Al comma 1, sostituire le parole: quaranta giorni con le seguenti: quarantadue giorni.
* 23. 15. De Micheli.

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. I comuni costieri, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, devono realizzare nell'ambito del proprio territorio scivoli pubblici per l'alaggio e il tiro a secco delle unità da diporto trasportate a mezzo dei carrelli.
23. 8. Latronico.

Sopprimere il comma 2.

Conseguentemente apportare le seguenti modifiche:
a) all'articolo 59, al comma 1, le parole da: la spesa di 5 milioni fino a: per l'anno 2015 sono sostituite dalle seguenti: la spesa di 6 milioni di euro per l'anno 2013, e la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015;
b) all'articolo 61, comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
1) l'alinea, è sostituito dal seguente: Agli oneri derivanti dagli articoli 2, comma 8, 11, 17, 22, comma 3, 56 e 59, per la parte non coperta dal comma 9 dello stesso articolo, pari a 34,05 milioni di euro per l'anno 2013, a 82,5 milioni di euro per l'anno 2014, a 49,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 60 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 42 milioni di euro per l'anno 2020, a 31 milioni di euro per l'anno 2021 e a 25 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022 si provvede;
2) sostituire la lettera a) con le seguente:
a) quanto a 2,4 milioni di euro per l'anno 2013, a 5,1 milioni di euro per l'anno 2014, a 49,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 60 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 42 milioni di euro per l'anno 2020, a 31 milioni di euro per l'anno 2021 e a 25 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dagli articoli 5, comma i e 55;.
23. 18. Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Alla Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, il numero 120) è sostituito dal seguente:
«120) prestazioni rese ai clienti alloggiati nelle strutture ricettive di cui all'articolo 6 della legge 17 maggio 1983, n. 217, e successive modificazioni, prestazioni rese per lo stazionamento di imbarcazioni da diporto nonché prestazioni di maggiore comfort alberghiero rese a persone ricoverate in istituti sanitari».

Conseguentemente all'articolo 61; apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, apportate le seguenti modificazioni:
1) all'alinea, sostituire le parole da: 34,05 milioni fino a 36,9 milioni con le seguenti: 60,05 milioni di euro per l'anno 2013, a 134,4 milioni di euro per l'anno 2014 a 97,9 milioni di euro per 1'anno 2015, ai 111,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 93,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 82,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 76,9 milioni.
2) dopo la lettera d) aggiungere la seguente: d-bis) quanto a 26 milioni di euro per l'anno 2013 e a 40 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014 a valere sulle maggiori entrate derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1-bis.
b) dopo il comma 1 aggiungere il seguente: 1-bis. All'allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: «Bitumi di petrolio lire 60.000 per mille kg.» sono sostituite dalle seguenti: «Bitumi di petrolio euro 37, 1 88 per mille kg.» e le parole: «Oli lubrificanti euro 750,00 per mille kg» sono sostituite dalle seguenti: «Oli lubrificanti euro 900,00 per mille kg».
23. 9. Currò, Castelli, Sorial, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. All'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) Al comma 2, le lettere a) e b) sono soppresse e le lettere c) e d) sono sostituite dalle seguenti:
«c) euro 870 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
d) euro 1.300 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri;»
b) al comma 10-bis, alla lettera b), le parole: «euro 100» sono sostituite dalle seguenti: «euro 50,00» e alla lettera c), le parole: «euro 200», sono sostituite dalle seguenti: «euro 100,00»;
c) dopo il comma 10-bis è aggiunto il seguente: 10-ter. L'imposta erariale di cui al comma 10-bis non si applica:
1) ai passeggeri dei voli effettuati con aeromobili di peso massimo al decollo (MTOM) complessivo non superiore a 2700 chilogrammi;
2) ai passeggeri dei voli di navigazione aerea da turismo effettuati nello spazio aereo nazionale per fini sportivi e ricreativi senza scopo di lucro, da aeromobili di peso massimo al decollo (MTOM) complessivo non superiore a 2700 chilogrammi, anche se noleggiati o concessi in esercenza.
d) il comma 11 è sostituito dal seguente: «11. È istituita l'imposta erariale sugli aeroplani ed elicotteri privati, di cui all'articolo 744 del codice della navigazione, immatricolati nel Registro aeronautico nazionale tenuto dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), il cui peso massimo al decollo indicato nel manuale operativo del costruttore sia superiore a 2.000 kg, nelle seguenti misure annuali:
1) da 2.001 kg. fino a 4.000 kg: euro 2,00 al kg;
2) fino a 6.000 kg: euro 2,50 al kg;
3) fino a 8.000 kg: euro 3,00 al kg;
4) fino a 10.000 kg: euro 3.50 al kg;
5) oltre 10.000 kg: euro 4,00 al kg. 7».
e) dopo il comma 11 è aggiunto il seguente: «11-bis. L’ imposta di cui al comma 11 è corrisposta in misura pari al 50 per cento dell'importo nominale dovuto, per gli aeromobili omologati EASA ovvero facenti parte di quelli di cui all'annesso 2 del Regolamento (CE) 216/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che alla data di entrata in vigore del presente provvedimento risultino iscritti presso il Registro Aeronautico Nazionale da almeno 10 anni e che rispettino i requisiti di nazionalità previsti dall'articolo 756 Codice della Navigazione;
f) al comma 14 dopo la lettera i) è aggiunta la seguente: «i-bis) gli alianti, i motoalianti e gli aerostati;»;
g) il comma 14-bis è sostituito dal seguente: «14-bis. L'imposta di cui al comma 11 è applicata anche agli aeromobili non immatricolati nel Registro aeronautico nazionale tenuto dall'ENAC, risultanti di proprietà o in esercenza a cittadini Italiani residenti nel territorio dello Stato. Valgono le esenzioni del comma 14 e l'esenzione è estesa agli aeromobili di Stati esteri, ivi compresi quelli militari».

Conseguentemente sostituire la rubrica con la seguente: (Disposizioni urgenti per il rilancio della nautica da diporto, del turismo nautico nonché del settore aeronautico «di base»).
23. 6. Melilli.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 219, le parole: «ai sensi dell'articolo 17, comma 2,» sono sostituite dalle seguenti: «ai sensi dell'articolo 17, comma 3,» e le parole da: «all'articolo 3» fino a: «disposizioni amministrative» sono sostituite dalle seguenti: «al decreto ministeriale 29 luglio 2008, n. 146».

2-ter. Al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) negli articoli in cui ricorrono le parole: «ufficio di iscrizione delle navi e delle imbarcazioni da diporto» e «ufficio di iscrizione», le stesse sono sostituite dalle parole: «Sportello telematico del diportista (STED)»; salvo ove diversamente specificato;
b) al comma 3 dell'articolo 2, le parole: «all'autorità marittima o della navigazione interna con giurisdizione sul luogo in cui l'unità abitualmente staziona,» sono sostituite dalle seguenti: «allo Sportello telematico del diportista (STED)»;
c) il comma 1 dell'articolo 15 è sostituito dal seguente: «1. Le navi e le imbarcazioni da diporto sono iscritte nei registri dell'Archivio telematico centrale delle unità da diporto (ATCN).»;
d) al comma 1 dell'articolo 20, le parole: «ad uno degli uffici detentori dei registri» sono sostituite dalle seguenti: «allo Sportello telematico del diportista (STED)»;
e) all'articolo 21:
la rubrica «Trasferimento di iscrizione e cancellazione dai registri» è sostituita dalla seguente: «Cancellazione dai registri»;
il comma 1 è abrogato;
f) ai commi 1 e 2 dell'articolo 22, le parole: «dall'ufficio che detiene il relativo registro» sono sostituite dalle seguenti: «dallo Sportello telematico del diportista (STED)»;
g) al comma 2 dell'articolo 23, le parole: «e la sigla» sono soppresse;
h) al comma 1 dell'articolo 24, le parole: «di cambio del numero e della sigla dell'ufficio di iscrizione ovvero» sono soppresse;
i) all'articolo 25:
al comma 1, le parole: «dalla sigla dell'ufficio presso cui sono iscritte e» sono soppresse;
al comma 3, le parole: «che deve essere differente da ogni altro già registrato nel medesimo ufficio di iscrizione» sono soppresse;
l) al comma 2 dell'articolo 31, le parole da: «Il capo del circondario marittimo» fino a «il capo del compartimento marittimo, nella cui giurisdizione l'impresa ha sede principale o secondaria, rilasciano» sono sostituite dalle seguenti: «Lo Sportello telematico del diportista (STED) rilascia».
b) al comma 221 è aggiunto infine il seguente capoverso: «A decorrere dalla entrata in vigore del regolamento previsto dal comma 219, sono abrogate le norme contenute nel decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 ed ogni altra disposizione correlata incompatibili con l'istituzione ed il funzionamento del sistema di cui a comma 217.».

2-quater. È abrogata altresì ogni altra disposizione incompatibile con l'istituzione ed il funzionamento del sistema di cui a comma 217 della legge n. 228 del 2012.
23. 4. Tullo, Velo, Meta.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. All'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 10-bis è sostituito dal seguente: «10-bis. È istituita l'imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi. L'imposta, dovuta per ciascun passeggero e all'effettuazione di ciascuna tratta, è fissata in misura pari ad euro 50 in caso di tragitto non superiore a 1.500 chilometri e a euro 100 in caso di tragitto superiore a 1.500 chilometri. L'imposta è a carico del passeggero ed è versata dal vettore. L'imposta erariale non si applica:
a) ai passeggeri dei voli effettuati con aeroplani di peso massimo al decollo (MTOM)complessivo non superiore a 2700 chilogrammi;
b) ai passeggeri dei voli di navigazione aerea da turismo effettuati nello spazio aereo nazionale per fini sportivi e ricreativi senza scopo di lucro, da aeromobili di peso massimo al decollo (MTOM) complessivo non superiore a 2700 chilogrammi, anche se noleggiati o concessi in esercenza»;
b) il comma 11 è sostituito dal seguente: «11. È istituita l'imposta erariale sugli aeromobili privati, di cui all'articolo 744 del codice della navigazione, immatricolati nel Registro aeronautico nazionale tenuto dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), il cui peso massimo al decollo indicato nel manuale operativo del costruttore sia superiore a 2,000 kg, nelle seguenti misure annuali:
a) aeroplani con peso massimo al decollo:
1) da 2.001 kg. fino a 4.000 kg: euro 2,00 al kg;
2) da 4.001 kg fino a 6.000 kg: euro 2,50 al kg;
3) da 6.001 kg fino a 8.000 kg: euro 3,00 al kg;
4) da 8.001 kg fino a 10.000 kg: euro 3.50 al kg;
5) oltre 0.000 kg: euro 4,00 al kg;
b) elicotteri: l'imposta dovuta è pari a quella stabilita per gli aeroplani di corrispondente peso maggiorata del 50 per cento;
c) alianti, motoalianti e aerostati: euro 450».
c) i commi 14, 14-bis, 15 e 15-bis sono sostituiti dai seguenti: «14. Sono esenti dall'imposta sugli aeromobili di cui ai commi da 11 a 13:
a) gli aeromobili di Stato e quelli ad essi equiparati;
b) gli aeromobili di proprietà o in esercenza dei licenziatari dei servizi di linea e non di linea, nonché del lavoro aereo, di cui alla parte I, libro I, titolo VI, capi I, II e III del codice della navigazione;
c) gli aeromobili di proprietà o in esercenza delle organizzazioni registrate (OR) o delle scuole di addestramento (FTO) e dei centri di addestramento per le abilitazioni (TRTO);
d) gli aeromobili di proprietà o in esercenza all'Aero club d'Italia, agli Aeroclub locali e all'Associazione nazionale paracadutisti d'Italia;
e) gli aeromobili immatricolati a nome dei costruttori e in attesa di vendita;
f) gli aeromobili esclusivamente destinati all'elisoccorso o all'aviosoccorso;
g) gli aeromobili storici, tali intendendosi quelli che sono stati immatricolati per la prima volta in registri nazionali o esteri, civili o militari, da oltre quaranta anni;
h) gli aeromobili di costruzione amatoriale;
i) gli apparecchi per il volo da diporto o sportivo di cui alla legge 25 marzo 1985, n. 106.

L'imposta erariale è corrisposta in misura pari al 50 per cento dell'importo nominale dovuto, per gli aeromobili omologati EASA ovvero facenti parte di quelli di cui all'annesso 2 del Regolamento (CE) 2 16/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che alla data di entrata in vigore del presente provvedimento risultino iscritti presso il registro aeronautico nazionale da almeno 10 anni e che rispettino i requisiti di nazionalità previsti dall'articolo 756 Codice della Navigazione.
14-bis. L'imposta di cui al comma 11 è applicata anche agli aeromobili non immatricolati nel registro aeronautico nazionale tenuto dall'ENAC, risultanti di proprietà o in esercenza a cittadini Italiani residenti nel territorio dello Stato. Valgono le esenzioni del comma 14 e l'esenzione è estesa agli aeromobili di Stati esteri, ivi compresi quelli militari.
15. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono previsti modalità e termini di attuazione delle disposizioni di cui ai commi 10-bis e 11.
15-bis. In caso di omesso o insufficiente pagamento delle imposte di cui ai commi 10-bis e 11 si applicano le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.
15-ter.1 Il Corpo della guardia di finanza e le autorità aeroportuali vigilano sul corretto assolvimento degli obblighi derivanti dalle disposizioni di cui ai commi da 10-bis a 15-bis».

2-ter. Le modificazioni apportate dal comma i ai commi 11 e 14, nonché al comma 14-bis dell'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, si applicano, rispettivamente, a partire dal 6 dicembre 2013 e dal 28 dicembre 2013. Per gli aeromobili di cui al citato comma 14-bis dell'articolo 16 del decreto-legge n. 201 del 2011 che, a decorrere dal 28 dicembre fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, hanno sostato nel territorio nazionale per un periodo superiore a quarantacinque giorni l'imposta è corrisposta entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. L'ammontare dell'imposta di cui al comma 11 dello stesso articolo 16, versata in applicazione delle disposizioni previgenti in eccedenza rispetto alla misura stabilita dal presente decreto, è computato a credito del contribuente all'atto del successivo rinnovo del certificato di revisione dell'aeronavigabilità; non si procede all'applicazione di sanzioni e interessi per i versamenti dell'imposta di cui al comma 11 dello stesso articolo 16, effettuati in applicazione delle disposizioni previgenti in misura inferiore rispetto a quella stabilita dal presente decreto, se l'eccedenza è versata entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: (Disposizioni urgenti per il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico e in materia di aeromobili privati).
23. 11. Coppola.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. Il secondo periodo del comma 21 dell'articolo 23 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è sostituito dal seguente: «L'addizionale di cui al periodo precedente è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15 per cento e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione».
2-ter. Il comma 15-ter dell'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è abrogato».

Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: (Disposizioni urgenti per il rilancio della nautica e del settore automobilistico).
23. 13. Zanetti, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. All'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni dall'articolo 1, comma 1, legge 22 dicembre 2011, n. 214, i commi da 11 a 15-ter sono sostituiti con i seguenti:
«11. È istituita l'imposta erariale sugli aeromobili privati, di cui all'articolo 744 del codice della navigazione, immatricolati nel registro aeronautico nazionale, nelle seguenti misure annuali:
a) velivoli con peso massimo al decollo:
1) fino a 1.000 kg., euro 0,75 al kg;
2) da 1.001 kg fino a 2.000 kg., in maniera progressiva, fino a euro 1,25 al kg;
3) da 2.002 kg fino a 4.000 kg., in maniera progressiva, fino a euro 2,50 al kg;
4) da 4.001 fino a 6.000 kg., in maniera progressiva, fino a euro 4,00 al kg;
5) da 6.001 fino a 8.000 kg., in maniera progressiva, fino a euro 6,65 al kg;
6) da 8.001 fino a 10.000 kg., in maniera progressiva, fino a euro 7,10 al kg;
7) oltre 10.000 kg., euro 7,55 al kg;
b) elicotteri: l'imposta dovuta è pari a quella stabilita per i velivoli di corrispondente peso, maggiorata del 50 per cento;
c) alianti, motoalianti, aerostati e apparecchi per il volo da diporto e sportivo: l'imposta dovuta è fissata nella misura fissa di euro 250,00.

12. L'imposta è dovuta da chi risulta dai pubblici registri essere esercente dell'aeromobile ed è corrisposta annualmente entro il 1o luglio di ciascun anno.
13. Nel caso di nuova immatricolazione, il primo anno l'imposta è dovuta nella misura di un dodicesimo degli importi di cui al comma 1 1 per ciascun mese da quello in corso alla data dell'immatricolazione sino al mese di giugno.
14. Sono esenti dall'imposta di cui ai commi precedenti gli aeromobili di Stato e quelli ad essi equiparati; gli aeromobili di proprietà o in esercenza dei licenziatari dei servizi di linea e non di linea, nonché del lavoro aereo di cui al codice della navigazione, parte II, libro I, titolo VI, capi I, II e III; gli aeromobili di proprietà o in esercenza delle Organizzazioni Registrate (OR), delle scuole di addestramento FTO (Flight Training Organization) e dei Centri di addestramento per le abilitazioni (TRTO-Type Rating Training Organization); gli aeromobili di proprietà o in esercenza dell'Aero Club d'Italia, degli Aereo Club locali e dell'Associazione nazionale paracadutisti d'Italia; gli aeromobili immatricolati a nome dei costruttori e in attesa di vendita; gli aeromobili esclusivamente destinati all'elisoccorso o all'aviosoccorso, gli aeromobili storici, tali intendendosi quelli immatricolati per la prima volta in registri nazionali o esteri, civili o militari, da oltre 40 anni. Sono altresì esenti gli aeromobili di costruzione amatoriale.
15. Gli aeromobili non immatricolati nel registro aeronautico nazionale la cui sosta nel territorio italiano si protrae oltre quarantacinque giorni, sono soggetti all'imposta di cui al comma 1 e alle esenzioni di cui al comma 14. Per il calcolo dei giorni, non si tiene conto dei periodi di sosta degli aeromobili presso i manutentori nazionali quando la ragione tecnica della sosta risulti dai registri tecnici del manutentore.
16. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le disposizioni attuative e le modalità di riscossione dell'imposta di cui al comma 11.
17. A decorrere dal 1o giugno 2012, ciascun passeggero che usufruisce del servizio di aereotaxi, è tenuto al pagamento di un'imposta erariale, fissata nella misura di 50 euro per ogni tratta. Il vettore provvede a versare le imposte sui passeggeri di aerotaxi congiuntamente al versamento degli importi dovuti per i diritti di approdo e di partenza. Sono esentati dal pagamento i passeggeri che utilizzano il velivolo a scopo dimostrativo o esercitativo».

2-ter. Per i pagamenti non versati, relativi all'imposta di cui al comma 11 dell'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011 come modificato dal comma 2-bis, si applicano i nuovi importi e le esenzioni come disposti ai sensi dell'articolo 37, comma 11-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, senza l'applicazione di interessi di mora. Per i soggetti che alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano già provveduto al pagamento dell'imposta ai sensi del comma 11 dell'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 2011, si provvede al conguaglio di quanto versato in eccedenza.
23. 7. Fedriga.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Al n. 120) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo le parole: «e successive modificazioni» sono aggiunte le seguenti: «e presso porzioni di specchi acquei e piazzali appositamente attrezzati per la sosta e il pernottamento dei turisti all'interno delle unità da diporto,».
* 23. 1. Pagano, Misuraca, Giammanco.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Al n. 120) della Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo le parole: «e successive modificazioni» sono aggiunte le seguenti: «e presso porzioni di specchi acquei e piazzali appositamente attrezzati per la sosta e il pernottamento dei turisti all'interno delle unità da diporto,».
* 23. 17. De Micheli.

Dopo l'articolo 23, aggiungere il seguente:

Art. 23-bis.
(Disposizioni urgenti in materia di autoveicoli).

1. Il comma 1, dell'articolo 16, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è abrogato.
2. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, si provvede a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n.83, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
23. 04. Allasia.

Dopo l'articolo 23, aggiungere il seguente:

Art. 23-bis.
(Disposizioni urgenti in materia di autoveicoli).

1. Il comma 1 dell'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 201 1, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 201 1, n. 214, è abrogato.
2. Alle minori entrate derivanti dall'applicazione della presente disposizione, si provvede mediante corrispondente aumento della misura del prelievo erariale unico in materia di apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 1 10, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno, n. 773, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, adotta i relativi decreti dirigenziali.
* 23. 02. Misiani.

Dopo l'articolo 23, aggiungere il seguente:

Art. 23-bis.
(Disposizioni urgenti in materia di autoveicoli).

1. Il comma 1 dell'articolo 16 del decreto-legge 6 dicembre 201 1, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 201 1, n. 214, è abrogato.
2. Alle minori entrate derivanti dall'applicazione della presente disposizione, si provvede mediante corrispondente aumento della misura del prelievo erariale unico in materia di apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 1 10, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno, n. 773, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, adotta i relativi decreti dirigenziali.
* 23. 05. Biasotti.

Dopo l'articolo 23, aggiungere il seguente:

Art. 23-bis.
(Modifiche al decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262).

1. All'articolo 2, comma 60, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo dopo le parole: «le regioni possono esentare dal pagamento della tassa automobilistica regionale», sono aggiunte le seguenti: «i veicoli nuovi con tecnologia ibrida, a doppia alimentazione elettrica/termica, ovvero a celle di combustibile»;
b) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Per le medesime categorie di veicoli, dotate di doppia alimentazione, le regioni possono prevedere incentivi finanziari nel rispetto delle norme della Unione Europea sugli aiuti di stato e restano ferme le agevolazioni già disposte da precedenti provvedimenti regionali».
23. 03. Tidei.

Dopo l'articolo 23, aggiungere il seguente:

Art. 23-bis.
(Disposizioni urgenti per il rilancio delle attività di intrattenimento).

1. All'articolo 124 del 6 maggio 1940, n. 635 dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «È considerato piccolo trattenimento ogni tipo di spettacolo o intrattenimento con capienza inferiore alle 200 persone e/o con attrezzature e mezzi che non prevedano la competenza della Commissione di vigilanza di Pubblico Spettacolo».
23. 01. Bini, Petitti.

Dopo l'articolo 23 aggiungere il seguente:

Art. 23-bis.

Al comma 388 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 288 le parole «30 giugno 2013» sono sostituite con le parole «31 dicembre 2013».
23. 06. Magorno.

ART. 24.

Al comma 1, sopprimere la lettera a).
24. 7. Oliaro, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, sostituire la lettera a), con la seguente:
a) al comma 1, le parole: «è stabilito il canone dovuto» sono sostituite dalle seguenti: «viene approvata, entro il 31 dicembre 2013, la proposta dell'Autorità di regolamentazione dei trasporti di cui all'articolo 37 del decreto-legge n. 201 del 2011 per l'individuazione del canone dovuto».
24. 4. Catalano, Liuzzi, Dell'Orco, Nicola Bianchi, De Lorenzis, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, lettera b), capoverso 4-bis, apportare le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo sostituire le parole: «L'autorità competente» con le seguenti: «L'Autorità di regolamentazione dei trasporti»;
b) al terzo periodo sostituire le parole: «alla competente autorità» con le seguenti: «all'Autorità di regolamentazione dei trasporti».
24. 3. Catalano, Liuzzi, Dell'Orco, Nicola Bianchi, De Lorenzis, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3, lettera b), apportare le seguenti modificazioni:
1) Al capoverso 4-bis:
a) al secondo periodo sostituire le parole: «Tale compensazione» con le seguenti: «L'importo di tali diritti deve, in linea con l'analisi economica effettuata dall'organismo di regolazione, essere tale da neutralizzare la predetta compromissione dell'equilibrio economico e»;
b) dopo il secondo periodo inserire il seguente: «I diritti riscossi devono essere utilizzati per il cofinanziamento dei servizi oggetto del contratto di servizio pubblico al fine di ristabilirne l'equilibrio economico.».
2) Al capoverso 4-ter, dopo le parole: «e i livelli» inserire la seguente: «medi».
24. 6. Velo.

Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:
3-bis. Al fine di consentire un'accelerazione del processo di liberalizzazione del trasporto ferroviario merci è istituita una procedura per la vendita, a valori di mercato, del materiale rotabile non più utilizzato di proprietà del gruppo Ferrovie dello Stato Spa generando la conseguente benefica valorizzazione economica di tali assets.
3-ter. Al fine di incentivare il trasferimento modale verso la ferrovia del trasporto merci è prevista una riduzione del pedaggio di accesso all'Infrastruttura pari al 30 per cento per le percorrenze superiori a 400 km.
24. 2. Chiarelli.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 12 del decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
«3-bis. Le modifiche di cui al comma 2 non possono prescrivere livelli di sicurezza superiori a quelli minimi definiti dai CST, a meno che non siano accompagnate da una stima dei sovraccosti necessari e da una analisi di sostenibilità economica e finanziaria per il gestore dell'infrastruttura e per le imprese ferroviarie, corredata da stime ragionevoli anche in termini di relativi tempi di attuazione.».
24. 1. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Il Governo, entra novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, emana uno o più decreti per l'attivazione dell'Autorità di regolazione dei trasporti, istituita dal decreto-legge 6 dicembre 2001, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. L'Autorità, nell'attuazione dei compiti conferiti dalla legge, ha il compito di coordinare, riorganizzare e garantire il buon funzionamento dei servizi di trasporto pubblico, avendo particolare riguardo alle esigenze di mobilità dei passeggeri e garantendo nella gestione dei contratti di servizio pubblico delle condizioni economiche accessibili per i passeggeri pendolari. Agli oneri di cui al presente comma si provvede ai sensi dell'articolo 61.
24. 8. Capozzolo.

Dopo il comma 3, inserire il seguente:
3-bis. Una quota pari ad euro 300 mila annui del contratto di programma 2012-2014 - parte servizi - tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Rete ferroviari italiana s.p.a., è versata all'entrata dello Stato per la successiva riassegnazione su apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'espletamento delle attività di vigilanza e di controllo sull'attuazione della concessione e del contratto di programma.
24. 9. Latronico.

ART. 25.

Sostituire il comma 1, con il seguente: 1. Entro il 30 novembre 2013 le funzioni assegnate alla Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali, istituita con Decreto Ministeriale 1o ottobre 2012, n. 341 presso il Dipartimento per le Infrastrutture, gli Affari Generali e il Personale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ad eccezione delle funzioni di cui alla lettera e) dell'articolo 2 del Decreto Ministeriale n. 341 del 1o ottobre 2012 sono trasferite all'Autorità di regolazione dei Trasporti di cui all'articolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2012, n. 214. Conseguentemente all'articolo 37, comma 2, lettera a) del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 le parole «fatte salve le competenze dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali di cui all'articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111» sono soppresse. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, si procede alla individuazione delle unità di personale comandato, ai sensi della lettera b-bis del comma 6 dell'articolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2012, n. 214.

Conseguentemente:
a) al comma 2 sopprimere le parole:
da iscrivere corrispondentemente nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
b) al comma 4 sostituire le parole: Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono sostituite da: l'Autorità dei Trasporti di cui al comma 1.
25. 6. Catalano, Liuzzi, Dell'Orco, Nicola Bianchi, De Lorenzis, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Sostituire il comma 1, con il seguente: 1. Entro il 30 novembre 2013 le funzioni assegnate alla Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali, istituita con Decreto Ministeriale 1o ottobre 2012 n. 341, presso il Dipartimento per le Infrastrutture, gli Affari Generali e il Personale, sono trasferite all'Autorità dei Trasporti di cui all'articolo 37 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2012, n. 214. Le risorse umane, finanziarie e strumentali, ad essa assegnate, sono contestualmente trasferite alla medesima Autorità dei Trasporti. Conseguentemente all'articolo 37, comma 2, lettera a) del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 le parole «fatte salve le competenze dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali di cui all'articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111» sono soppresse. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, si procede alla individuazione delle unità di personale trasferito al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ex Ispettorato di Vigilanza sulle Concessioni Autostradali presso ANAS S.p.A., nonché alla individuazione delle spese di funzionamento relative all'attività della Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali. L'inquadramento del predetto personale tiene conto della continuità giuridica dell'anzianità di servizio complessivamente maturata nonché del trattamento previdenziale pre-esistente alla data di trasferimento, senza oneri a carico del personale. L'inquadramento sarà disciplinato dai contratti pubblici vigenti per le autorità amministrative indipendenti ai sensi della disciplina prevista dalla legge 14 novembre 1995, n. 481.

Conseguentemente:
a) al comma 2 sopprimere le parole:
da iscrivere corrispondentemente nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
b) al comma 4 sostituire le parole: Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con le seguenti: L'Autorità dei Trasporti di cui al comma 1.
25. 42. Bargero.

Al comma 1, dopo le parole: dell'assicurazione stessa aggiungere le seguenti: nonché la continuità giuridica dell'anzianità di servizio maturata in ANAS prima del trasferimento presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
25. 11. Carrescia.

Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per le finalità di cui al presente comma, la dotazione organica dell'area funzionale e dell'area dirigenziale di prima e seconda fascia del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono incrementate rispettivamente di un numero di unità pari al numero di unità di personale individuato in ciascuna delle predette aree dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al primo periodo.
25. 20. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 36, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111, al quarto periodo, le parole «limitatamente alle voci fisse e continuative» sono soppresse.
25. 10. Carrescia.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente: 3-bis. Entro il 30 settembre 2013 con le risorse già assegnate con la delibera CIPE n. 100/2006 e di cui al Fondo per le aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree, istituito ai sensi dell'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Piano sud FAS) per l’«itinerario Caianello (A1) Benevento» hanno inizio i lavori di adeguamento della S.S. 372 «Telesina» tra lo svincolo di Caianello della S.S. 372 e lo svincolo di Benevento sulla S.S. 88. Il mancato avvio dei lavori alla data del 30 settembre 2013 determina la revoca dell'attuale soggetto promotore aggiudicatario. Le risorse già assegnate con delibera Cipe n. 100 2006 e di cui al Fondo per le aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree, istituito ai sensi dell'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Piano sud FAS), sono destinate esclusivamente alla realizzazione dell'opera. In caso di revoca dell'attuale soggetto promotore, entro il 30 febbraio 2014, ANAS provvede a bandire ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche e integrazioni apposita procedura ad evidenza pubblica provvedendo eventualmente a dividere l'opera in lotti funzionali.
*25. 3. Galati.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente: 3-bis. Entro il 30 settembre 2013 con le risorse già assegnate con la delibera CIPE n. 100/2006 e di cui al Fondo per le aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree, istituito ai sensi dell'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Piano sud FAS) per l’«itinerario Caianello (A1) Benevento» hanno inizio i lavori di adeguamento della S.S. 372 «Telesina» tra lo svincolo di Caianello della S.S. 372 e lo svincolo di Benevento sulla S.S. 88. Il mancato avvio dei lavori alla data del 30 settembre 2013 determina la revoca dell'attuale soggetto promotore aggiudicatario. Le risorse già assegnate con delibera Cipe n. 100 2006 e di cui al Fondo per le aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree, istituito ai sensi dell'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Piano sud FAS), sono destinate esclusivamente alla realizzazione dell'opera. In caso di revoca dell'attuale soggetto promotore, entro il 30 febbraio 2014, ANAS provvede a bandire ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche e integrazioni apposita procedura ad evidenza pubblica provvedendo eventualmente a dividere l'opera in lotti funzionali.
*25. 4. Russo.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente: 4-bis. All'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dopo il nono periodo è inserito il seguente: «Al fine di assicurare la continuità dell'attività di vigilanza sui concessionari della rete autostradale ai sensi dell'articolo 11, comma 5, secondo periodo, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14 il presente comma non si applica al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti esclusivamente per lo svolgimento della predetta attività».
25. 17. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. All'articolo 5, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dopo le parole: «alimentari e forestali», sono aggiunte le seguenti: «dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per i servizi operativi di tutela della sicurezza stradale, in relazione all'attività di vigilanza sui concessionari della rete autostradale ai sensi dell'articolo 11, comma 5, secondo periodo, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14».
**25. 47. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:
5-bis. Per l'adozione di misure urgenti di riduzione del rischio aeronautico ed ambientale, correlato all'insistenza di abitazioni ad uso residenziale intercluse nel sedime dell'aeroporto di Pisa, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2013.
5-ter. Le somme previste dal comma 5-bis sono destinate alla delocalizzazione delle abitazioni intercluse nel sedime dell'Aeroporto di Pisa secondo le modalità indicate in un accordo di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero della difesa, il Ministero dell'economia e finanze, l'ENAC, la Società di gestione interessata, la Regione, Provincia e Comune competenti. In tale Accordo sono stabilite, fra l'altro, le modalità di erogazione delle risorse di cui al comma 1 e di trasferimento delle aree al demanio aeronautico civile e statale.
5-quater. All'onere derivante dal comma 5-bis, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa recata dall'articolo 11-decies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248.
5-quinquies. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
25. 1. Velo, Fontanelli.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente: 5-bis. Al Codice della navigazione, approvato con Regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l'articolo 789 è sostituito dal seguente: «Art. 789 (Lavoro aereo per conto di terzi). 1. I servizi di lavoro aereo per conto di terzi sono esercitati da soggetti titolari di un certificato di operatore di lavoro aereo, alle condizioni e nei limiti stabiliti dal presente capo, nonché dai regolamenti dell'ENAC.
2. Il certificato di lavoro aereo è rilasciato soltanto ai soggetti e alle società indicate nell'articolo 778.
3. Ai fini del rilascio del certificato di operatore di lavoro aereo, in materia di proprietà e disponibilità degli aeromobili, si applicano le disposizioni di cui al capo I.
4. La durata, le condizioni di mantenimento, la sospensione e la revoca del certificato di operatore di lavoro aereo di cui al presente capo sono determinate dall'ENAC con proprio regolamento»;
b) l'articolo 790 (Licenza di esercizio) è abrogato.
25. 14. Latronico.

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente: 5-bis. Al Codice della navigazione, approvato con Regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 691-bis, quarto comma, primo periodo, le parole: «se del caso» sono soppresse e dopo le parole: «del Ministero della difesa», sono aggiunte le seguenti: «anche al fine di garantire un livello di sicurezza della fornitura dei servizi di navigazione aerea equivalente ai livelli previsti dalla normativa comunitaria»;
b) dopo l'articolo 733, è aggiunto il seguente: «Art. 733-bis (Funzioni del personale addetto al comando alla guida e al pilotaggio di aeromobili e del personale addetto alla fornitura dei servizi di navigazione aerea per il traffico aereo generale). I compiti, le attribuzioni e le relative procedure operative del personale di volo di cui all'articolo 732, primo comma, lettera a), nonché del personale non di volo di cui all'articolo 733, primo comma, lettera a), e del personale militare quando fornisce il servizio di navigazione aerea per il traffico aereo generale, sono disciplinati dalla normativa comunitaria, nonché dalla normativa tecnica nazionale adottata dall'ENAC ai sensi degli articoli 687, primo comma, e 690, primo e secondo comma, nonché dai manuali operativi dei fornitori di servizi della navigazione aerea, dell'Aeronautica Militare e degli operatori aerei».
25. 16. Latronico.

Sostituire i commi 7 e 8 con i seguenti:
7. All'articolo 36, commi 2 e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2:
1) all'alinea, le parole: «, anche avvalendosi di Anas S.p.A.,» sono soppresse;
2) alla lettera a), le parole: «ovvero in affidamento diretto ad Anas s.p.a. a condizione che non comporti effetti negativi sulla finanza pubblica, nonché, subordinatamente alla medesima condizione, di affidamento diretto a tale società della concessione di gestione di autostrade per le quali la concessione sia in scadenza ovvero revocata», sono soppresse;
3) alla lettera b) il numero 3) è soppresso;
b) al comma 3, lettera a), le parole: «anche per effetto di subentro ai sensi del precedente comma 2, lettere a) e b)» sono soppresse.

8. All'articolo 36, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo le parole: «L'amministratore unico» sono sostituite dalle seguenti: «L'organo amministrativo» e le parole «entro il 30 marzo» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 novembre»;
b) al secondo periodo le parole: «Entro 30 giorni dall'emanazione del decreto di approvazione dello statuto» sono sostituite dalle seguenti: «Entro 30 giorni dalla data di approvazione da parte dell'assemblea del bilancio dell'esercizio 2012»;
c) il terzo periodo è soppresso.
25. 19. Saltamartini, Palese.

Al comma 10, aggiungere infine il seguente periodo: Con le medesime modalità, si provvede alle modifiche al testo convenzionale, stipulato in data 30 luglio 2012, necessarie all'adeguamento alle presenti disposizioni.

Conseguentemente, sopprimere il comma 11.
25. 2. Giorgis, Balduzzi, Taglialatela, Businarolo, Turco.

Dopo il comma 11, aggiungere i seguenti:
11-bis. Al fine di garantire su tutto il territorio nazionale i livelli minimi uniformi di accessibilità al servizio di trasporto ferroviario e funicolare urbano, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, è approvato il piano nazionale infrastrutturale per il trasporto ferroviario e funicolare urbano.
11-ter. Il piano di cui al comma 11-bis. è aggiornato entro il 30 giugno di ogni anno, nel rispetto della procedura di cui al comma 11-bis.
11-quater. Il piano nazionale ha ad oggetto la realizzazione di reti infrastrutturali per servizio di trasporto ferroviario e funicolare urbano, nonché interventi di manutenzione finalizzati al rilancio e la riqualificazione delle medesime reti.
11-quinquies. Il piano nazionale definisce le linee guida per garantire lo sviluppo unitario del servizio di trasporto ferroviario e funicolare urbano sul territorio nazionale, sulla base di criteri oggettivi che tengono conto dell'effettivo fabbisogno presente nelle diverse realtà territoriali, valutato sulla base dei concorrenti profili della congestione di traffico veicolare privato, della criticità dell'inquinamento atmosferico e dello sviluppo della rete stradale urbana ed extraurbana e di quella autostradale.
11-sexies. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti promuove la stipulazione di appositi accordi di programma, approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del CIPE, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, al fine di concentrare gli interventi previsti dal comma 11-quinquies nei singoli contesti territoriali in funzione delle effettive esigenze, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati. Decorsi novanta giorni senza che sia stata raggiunta la predetta intesa, gli accordi di programma possono essere comunque approvati.
11-septies. Ai fini dei finanziamento del piano nazionale, è istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un apposito fondo, con una dotazione pari a euro 500 milioni di euro l'anno. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante quanto previsto dai successivi commi 11-octies e 11-nonies.
11-octies. All'articolo 2, comma 6, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: «del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «del 23 per cento».
11-nonies. Le aliquote di cui all'articolo 19, comma 6, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 sono incrementate rispettivamente di 15 punti percentuali.
25. 40. Nardi, Quaranta, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Dopo il comma 11 inserire i seguenti:
11-bis. Le competenze di cui al decreto ministeriale 10 ottobre 1988 n. 474, riguardanti l'autorizzazione per il trasporto marittimo di cabotaggio di acqua potabile e di sostanze alimentari, liquide sfuse idrosolubili e liposolubili, spettano al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
11-ter. Gli oneri connessi all'attività tecnica, restano a carico della società richiedente, che provvede al relativo versamento su capitolo di entrata del bilancio dello Stato per essere assegnati su apposito capitolo dello stato di previsione di spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
11-quater. Qualora l'istanza di autorizzazione abbia ad oggetto esclusivamente il trasporto di acqua e/o di sostanze alimentari liquide sfuse idrosolubili, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti si avvale direttamente dei supporto degli Uffici di Sanità Marittima locali.
11-quinquies. Con uno o più decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono definite le procedure applicative ed autorizzative relative al trasporto di altre sostanze alimentari sfuse idrosolubili e liposolubili, ivi comprese le eventuali forme di concertazione con altre Amministrazioni interessate.
25. 15. Latronico.

Dopo il comma 11, inserire il seguente:
11-bis. A decorrere dall'anno 2013 l'autorizzazione di spesa del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario è incrementata di 596 milioni di euro per l'anno 2013, di 803 milioni di euro per l'anno 20144; e 630 milioni di euro a decorrere dal 2015. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante quanto previsto dai successivi commi 11-ter e 11-quater.
11-ter. All'articolo 2, comma 6, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: «del 20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «del 23 per cento».
11-quater. Le aliquote di cui all'articolo 19, comma 6, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 sono incrementate rispettivamente di 15 punti percentuali.
25. 41. Nardi, Quaranta, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Boccadutri, Melilla.

Dopo il comma 11, aggiungere i seguenti:
11-bis. All'articolo 152 del Codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, dopo l'ultimo comma, è aggiunto il seguente: «Qualora non sia possibile acquisire espressa dichiarazione da parte dell'autorità consolare straniera, dell'avvenuta presa in consegna da parte di quest'ultima dell'atto di nazionalità, o altro documento equipollente, la durata del passavanti provvisorio non può essere superiore a sessanta giorni e deve riportare i motivi della mancata acquisizione della dichiarazione di cui sopra. Il passavanti provvisorio è rinnovabile secondo quanto previsto al comma precedente previo ottenimento del rilascio del relativo certificato di cancellazione dalle matricole dell'autorità marittima straniera ai fini dell'immatricolazione nei registri nazionali».
11-ter. All'articolo 156 del Codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, sono apportate le seguenti modifiche: a) Al comma 5, le parole: «bancaria a garanzia di eventuali diritti non trascritti» sono sostituite dalle seguenti: «rilasciata da aziende di credito o da imprese debitamente autorizzate all'esercizio del ramo cauzioni di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 a garanzia di eventuali diritti non trascritti anche di natura previdenziale»; b) al comma 8 dopo le parole: «qualora la nave venga, iscritta nel registro di uno Stato», sono aggiunte le seguenti: «non comunitario» c) Dopo il comma 8 è aggiunto il seguente: «8-bis. Nei casi di locazione della nave a scafo nudo a straniero, qualora la nave venga iscritta nel registro di un altro Stato membro dell'Unione Europea che consente la temporanea iscrizione di nave straniera limitatamente al periodo di locazione, la sospensione dell'abilitazione alla navigazione di cui all'articolo 149 è consentita, previa autorizzazione, rilasciata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo le disposizioni degli articoli 145 e 163, comma 1 lettera d), nonché dell'articolo 29 della legge 14 giugno 1989, n. 234, e delle relative norme applicative. L'ufficio di iscrizione della nave, constatato che sono state soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 29 della legge 14 giugno 1989, n. 234, e delle relative norme applicative, procede alla cancellazione della nave previo ritiro dei documenti di bordo e dismissione della bandiera. Della avvenuta cancellazione deve essere data immediata comunicazione all'Istituto nazionale della previdenza sociale, nonché pubblicità mediante affissione negli uffici dell'autorità marittima di iscrizione».
11-quater. All'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, dopo le parole: «appartengono a soggetti» sono aggiunte le seguenti: «comunitari e» e, dopo le parole, «registro straniero» sono aggiunte le seguenti: «comunitario e».
25. 37. Tullo, Meta, Velo, Pagani.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. All'articolo 5 comma 2, del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, dopo la lettera h) è inserita la seguente: «h-bis) abbia riportato una informativa antimafia interdittiva, ai sensi dell'articolo 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159».
*25. 5. Borghesi.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. All'articolo 5 comma 2, del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, dopo la lettera h) è inserita la seguente: «h-bis) abbia riportato una informativa antimafia interdittiva, ai sensi dell'articolo 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159».
*25. 7. Catalano, Liuzzi, Dell'Orco, Nicola Bianchi, De Lorenzis, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. All'articolo 5 comma 2, del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, dopo la lettera h) è inserita la seguente: «h-bis) abbia riportato una informativa antimafia interdittiva, ai sensi dell'articolo 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159».
*25. 9. Rondini.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. All'articolo 5 comma 2, del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, dopo la lettera h) è inserita la seguente: «h-bis) abbia riportato una informativa antimafia interdittiva, ai sensi dell'articolo 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159».
*25. 13. Taranto, Impegno.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. All'articolo 5 comma 2, del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, dopo la lettera h) è inserita la seguente: «h-bis) abbia riportato una informativa antimafia interdittiva, ai sensi dell'articolo 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159».
*25. 29. Saltamartini, Vignali.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. Per il biennio 2013-2014, al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle norme relative al trasporto pubblico locale, la Regione Calabria è autorizzata ad utilizzare, previo accordo con il Ministero per la coesione territoriale e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le risorse destinate alla programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, nei limiti di 40 milioni di euro per interventi finalizzati all'efficientamento dei servizi di trasporto, compreso l'acquisto di materiale rotabile ferroviario, e nei limiti di 60 milioni di euro per garantire la copertura degli oneri di parte corrente nelle more della produzione degli effetti dell'efficientamento e della razionalizzazione previsti dall'articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Le risorse sono rese disponibili, entro il limite complessivo di euro 100 milioni, previa rimodulazione del piano di interventi rientrante nella programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
25. 25. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
11-bis. Per il biennio 2013-2014, al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle norme relative al trasporto pubblico locale, la Regione Calabria è autorizzata ad utilizzare, previo accordo con il Ministro per la coesione territoriale e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, le risorse destinate alla programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, nei limiti di 40 milioni di euro per interventi finalizzati all'efficientamento dei servizi di trasporto, compreso l'acquisto di materiale rotabile automobilistico e ferroviario, e nei limiti di 60 milioni di euro per garantire la copertura degli oneri di parte corrente nelle more della produzione degli effetti dell'efficientamento e della razionalizzazione dei servizi previsti dall'articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Le risorse sono rese disponibili, entro il limite complessivo di 100 milioni di euro, previa rimodulazione del piano di interventi rientrante nella programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
*25. 38. Bruno Bossio, Covello, Battaglia, Censore, D'Attorre, Magorno, Oliverio, Aiello, Bruno.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
11-bis. Per il biennio 2013-2014, al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle norme relative al trasporto pubblico locale, la Regione Calabria è autorizzata ad utilizzare, previo accordo con il Ministro per la coesione territoriale e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, le risorse destinate alla programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, nei limiti di 40 milioni di euro per interventi finalizzati all'efficientamento dei servizi di trasporto, compreso l'acquisto di materiale rotabile automobilistico e ferroviario, e nei limiti di 60 milioni di euro per garantire la copertura degli oneri di parte corrente nelle more della produzione degli effetti dell'efficientamento e della razionalizzazione dei servizi previsti dall'articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Le risorse sono rese disponibili, entro il limite complessivo di 100 milioni di euro, previa rimodulazione del piano di interventi rientrante nella programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
*25. 45. Bruno Bossio, Covello, Battaglia, Censore, D'Attorre, Magorno, Oliverio, Aiello, Bruno.

Dopo il comma 11, è aggiunto il seguente:
11-bis. Le sanzioni amministrative pecuniarie comminate dall'Autorità Garante per la Concorrenza e i mercati rispettivamente pari a: per Moby 5.462.310 euro; per GNV 2.370.795 euro; per SNAV 231.765 euro; per Marinvest 42.575 euro sono destinate, ripartite e restituite in quota procapite, proporzionale al costo del biglietto, a tutti coloro che presenteranno richiesta alla agenzia delle entrate territoriali con copia dei biglietti emessi e utilizzati o ricevuta di acquisto rilasciata dall'agenzia di viaggio o altro venditore che specifichi i numeri di passeggeri, la rotta, e la data di acquisto.
25. 30. Pili.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. Al fine di scongiurare la possibilità che sia compromessa la continuità del servizio pubblico di navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como, alla Gestione governativa navigazione laghi per gli esercizi finanziari 2013 e 2014 è consentito l'utilizzo degli avanzi di amministrazione risultanti dai bilanci 2011 e 2012 per fronteggiare le spese di esercizio per la gestione dei servizi di navigazione lacuale, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4 della legge 18 luglio 1957, n. 614, nonché dall'articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97.
*25. 22. Palese.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. Al fine di scongiurare la possibilità che sia compromessa la continuità del servizio pubblico di navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como, alla Gestione governativa navigazione laghi per gli esercizi finanziari 2013 e 2014 è consentito l'utilizzo degli avanzi di amministrazione risultanti dai bilanci 2011 e 2012 per fronteggiare le spese di esercizio per la gestione dei servizi di navigazione lacuale, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4 della legge 18 luglio 1957, n. 614, nonché dall'articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97.
*25. 24. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 11, è aggiunto il seguente: 11-bis. La convenzione tra Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la società Cin-Tirrenia relativamente alla gestione delle rotte in regime di continuità territoriale è revocata in seguito alle procedure di infrazione comunitaria e alla mancata audizione e intesa con la Regione Sardegna. Entro tre mesi il Ministero competente impone l'onere del servizio sulle rotte da e per la Sardegna definite d'intesa con la Regione Sardegna indicando rotte, frequenze, tipologie di navi e tariffe massime ammissibili. Qualora nessun soggetto dovesse aderire all'imposizione dell'onere del servizio pubblico il Ministero procederà all'assegnazione delle rotte attraverso la compensazione finanziaria di 72.000.000 di euro all'anno sino al 2020 da affidarsi mediante gara. L'offerta economica per l'affidamento delle rotte con compensazione avviene al ribasso sulla cifra assegnata su ogni singola rotta. La definizione delle tariffe è parametrata in funzione dei costi più bassi nell'ambito del territorio nazionale ed europeo.
25. 31. Pili.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 11, commi 6 e 7, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, nonché quanto disposto dall'articolo 16, comma 4 e 9, del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le Regioni interessate, al fine di consentire la rimozione dello squilibrio finanziario derivante da debiti pregressi a carico dei rispettivi bilanci regionali inerenti i servizi di trasporto pubblico regionale e locale e di applicare i criteri di efficientamento e razionalizzazione previsti dall'articolo 16-bis, comma 3 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, predispongono un piano di ristrutturazione del debito a tutto il 31 dicembre 2012, da sottoporre, entro il 31 ottobre 2013 all'approvazione del Ministero delle infrastrutture e trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze. Per il finanziamento del suddetto piano di ristrutturazione, ciascuna Regione interessata è autorizzata, previa delibera CIPE, ad utilizzare, per gli anni 2013 e 2014, le risorse assegnatele sul Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui alla delibera del CIPE n. 1 dell'11 gennaio 2011, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale 7 aprile 2011, n. 80, nel limite massimo dell'importo che sarà concordato tra ciascuna Regione, il Ministero per la coesione territoriale. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministero dell'economia e delle finanze sulla base del Piano stesso. Per le Regioni interessate sarà conseguentemente sottoposta all'esame del CIPE, per la presa d'atto, la nuova programmazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
25. 28. Saltamartini.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
11-bis. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 11, commi 6 e 7, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, nonché quanto disposto dall'articolo 16, commi 4 e 9, del decreto legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le Regioni interessate, al fine di consentire la rimozione dello squilibrio finanziario derivante da debiti pregressi a carico dei rispettivi bilanci regionali inerenti i servizi di trasporto pubblico regionale e locale e di favorire l'applicazione dei criteri di efficientamento e razionalizzazione previsti dall'articolo 16-bis, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, predispongono un piano di ristrutturazione del debito a tutto il 31 dicembre 2012, da sottoporre, entro il 31 ottobre 2013 all'approvazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze. Per il finanziamento del suddetto piano di ristrutturazione, ciascuna Regione interessata è autorizzata, previa delibera CIPE, ad utilizzare, per gli anni 2013 e 2014, le risorse assegnatele sul Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui alla delibera del CIPE n. 1 dell'11 gennaio 2011 pubblicata nella Gazzetta ufficiale 7 aprile 2011, n. 80, nel limite massimo dell'importo che sarà concordato tra ciascuna Regione, il Ministero per la coesione territoriale, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministero dell'Economia e delle finanze sulla base del piano stesso. Per le Regioni interessate sarà conseguentemente sottoposta all'esame del CIPE, per la presa d'atto, la nuova programmazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
25. 44. Covello, Bruno Bossio, Magorno, Stumpo, Bindi, D'Attorre, Battaglia, Censore, Oliverio.

Dopo il comma 11, aggiungere i seguenti: 11-bis. Il comma 1-quater dell'articolo 29 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 e successive modificazioni è abrogato.
11-ter. Al comma 2 dell'articolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, in legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo la lettera n) è inserita la seguente:
«n-bis) con particolare riferimento alle imprese esercenti l'attività di noleggio con conducente mediante auto e natanti, a proporre, sulla base di criteri improntati alla tutela della concorrenza e comunque tali da garantire l'equilibrio del mercato, lo sviluppo dei servizi del trasporto pubblico non di linea in funzione delle reali esigenze di mobilità.
25. 32. Squeri.

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. Nella prospettiva di realizzare o completare gli affidamenti mediante gara ad evidenza pubblica dei servizi di trasporto pubblico extraurbano e al fine di realizzare una condizione di assoluta parità delle aziende concorrenti e di evitare effetti distorsivi della concorrenza, le Regioni che hanno erogato negli ultimi trentasei mesi oltre i corrispettivi di esercizio per i servizi resi, contributi suppletivi a qualsiasi titolo per la gestione ad imprese di trasporto pubblico extraurbano direttamente partecipate, potranno avviare le procedure ad evidenza pubblica trascorsi almeno 36 mesi dalla cessazione dell'erogazione dei contributi suppletivi a qualsiasi titolo concessi e comunque entro i termini stabiliti dall'articolo 8 del Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1370 del 2007.
25. 36. Palese, Saltamartini.

Dopo l'articolo 25, aggiungere l'articolo 25-bis (Misure urgenti per la mobilità sostenibile) - 1. Il comma 1 dell'articolo 17-bis del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 è sostituito dal seguente: 1. Al fine allo sviluppo della mobilità sostenibile, attraverso misure volte a favorire la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica e la sperimentazione e la diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni complessive, con particolare riguardo al contesto urbano, l'acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida, nonché la facilitazione burocratica della conversione da mezzi a trazione endotermica in mezzi a trazione elettrica (retrofit).
2. La lettera c) del comma 2 dell'articolo 17-bis. del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 è sostituita dalla seguente:
c) per veicoli, i veicoli di cui all'articolo 47, comma 1, lettere e), f), g) e n), del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, appartenenti alle categorie L1, L2, L3, L4, L5, M1, M2, M3, N1, N2 e N3 di cui al comma 2 del medesimo articolo 47, nonché quelli di cui all'articolo 54, comma 1, lettere a), b), c), d), f) e g), del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992, e i veicoli appartenenti alle categorie L6e e L7e di cui all'articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002»;

3. L'articolo 17-terdecies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 è sostituito dal seguente:
Art. 17-terdecies. - (Norme per il sostegno e lo sviluppo della riqualificazione elettrica dei veicoli cingolati) - 1. Le modifiche delle caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore limitatamente alla trasformazione dei veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M e N in veicoli elettrici, intendendo per veicolo elettrico un veicolo la cui trazione sia ottenuta esclusivamente mediante un motore elettrico di qualsiasi tipo alimentato da batterie di qualsiasi tipo, e per batteria un dispositivo che accumuli energia elettrica e reversibilmente la ceda, sono consentite senza un preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo e senza una visita e una prova presso i competenti uffici della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero dei trasporti, qualora vengano rispettate le seguenti condizioni:
a) i componenti elettrici devono rispettare, ove di pertinenza, le prescrizioni contenute nelle norme tecniche stabilite dal Comitato elettrotecnico italiano, l'ente riconosciuto dallo Stato italiano e dall'Unione europea alla normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni; le modifiche elettriche e meccaniche devono comunque rispettare la regola dell'arte della trazione elettrica e della tecnica automobilistica;
b) il peso massimo a pieno carico e la potenza del motore elettrico del veicolo trasformato non devono essere superiori a quelli del veicolo omologato circolante antecedentemente alla trasformazione; la distribuzione spaziale delle masse comprimibili deve essere mantenuta con l'approssimazione del 30 per cento, quella delle masse incomprimibili entro il 15 per cento; forme e profili esterni non possono essere variati;
c) il rispetto delle condizioni di cui alle precedenti lettere a) e b) è certificata da apposita relazione, redatta e realizzata in conformità alla norma CEI-02, e in conformità a disposizioni tecniche previste da eventuali direttive comunitarie ovvero, ove esistenti, da equivalenti regolamenti ECE ONU, è firmata da ingegnere elettromeccanico iscritto all'albo professionale, ed è trasmessa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
d) chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportare le modifiche previste nel presente comma, senza che le modifiche stesse siano state realizzate nel pieno rispetto delle precedenti lettere a), b) e c), è soggetto alle sanzioni di cui al comma 4;
e) un veicolo in circolazione trasformato in veicolo elettrico secondo le disposizioni Tel presente comma, è da considerarsi un derivato del modello originario, inoltre può accedere a tutte le agevolazioni e incentivazioni di natura nazionale, locale, regionale e comunitaria eventualmente vigente o successivamente emanate, riferite a veicoli elettrici».
25. 01. Mucci.

Dopo l'articolo 25, aggiungere il seguente:

Art. 25-bis.
(Approvazione interventi infrastrutturali relativi ad aeroporti di interesse strategico).

1. All'articolo 71, comma 3-bis, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, dopo le parole: «dalla stessa disposizione» sono inserite le seguenti: «relativi agli aeroporti qualificati “core” nella rete transeuropea dei trasporti TEN-T e comunque relativi agli aeroporti con traffico passeggeri superiore a 5 milioni».
25. 02. Saltamartini, Palese.

ART. 26.

Sopprimere il comma 2.
26. 12. De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 2, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) al comma 9-bis;
1) al primo e secondo periodo, le parole: «31 dicembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015»;
2) al primo periodo, le parole: «ai migliori cinque anni del decennio» sono sostituite dalle seguenti: «al decennio».
*26. 2. Iannuzzi, Mariani, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 2, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) al comma 9-bis;
1) al primo e secondo periodo, le parole: «31 dicembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015»;
2) al primo periodo, le parole: «ai migliori cinque anni del decennio» sono sostituite dalle seguenti: «al decennio».
*26. 4. Grimoldi.

Al comma 2, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) al comma 9-bis;
1) al primo e secondo periodo, le parole: «31 dicembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015»;
2) al primo periodo, le parole: «ai migliori cinque anni del decennio» sono sostituite dalle seguenti: «al decennio».
*26. 10. Pili.

Al comma 2, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) al comma 9-bis;
1) al primo e secondo periodo, le parole: «31 dicembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015»;
2) al primo periodo, le parole: «ai migliori cinque anni del decennio» sono sostituite dalle seguenti: «al decennio».
*26. 13. Rubinato.

Al comma 2, lettera a), dopo le parole: 31 dicembre 2015 aggiungere le seguenti: inoltre, al comma 9-bis, primo periodo, le parole: «ai migliori cinque anni del decennio» sono sostituite dalle parole: «al decennio».
26. 11. Matarrese, Vecchio, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti, Gitti, Causin, D'Agostino.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. Le modifiche introdotte dal comma 3 dell'articolo 6 del decreto-legge 18 ottobre 2012 n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012 n. 221, all'articolo 11 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, si interpretano nel senso che il contratto conseguente all'atto di aggiudicazione può avere una delle seguenti forme:
a) atto pubblico notarile informatico;
b) la forma pubblica amministrativa, con modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, a cura dell'Ufficiale rogante dell'amministrazione aggiudicatrice;
c) la scrittura privata, per la quale resta legittima la modalità cartacea.

2-ter. La sanzione della nullità per i contratti in forma pubblica amministrativa opera dal 1o gennaio 2014.
26. 3. Rughetti, Guerini.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
2-bis. All'articolo 6, del decreto-legge 18 ottobre 2012 n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole: o gennaio 2013», sono sostituite dalle seguenti: o gennaio 2014»;
b) il comma 4 è sostituito dal seguente:
«4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano a fare data dal 1o gennaio 2014 per i contratti stipulati in forma pubblica amministrativa e a far data dal 1o gennaio 2015 per i contratti stipulati mediante scrittura privata».

2-ter. Sono validi gli accordi di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012 n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e i contratti di cui all'articolo 6, comma 3 del medesimo decreto, stipulati in modalità non elettronica a far data dal primo gennaio 2013 e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
26. 7. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 6-bis del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: o gennaio 2013» sono sostituite dalle seguenti: o gennaio 2015»;
b) dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Ai fini dell'attuazione del presente articolo, ed in particolare delle disposizioni di cui al comma 2, l'Autorità è tenuta a definire modalità e termini per l'acquisizione di dati coerenti con una progressiva applicazione delle nuove disposizioni, garantendo alle piccole imprese ed alle stazioni appaltanti ed enti aggiudicatori di minori dimensioni modalità graduali e semplificate nello svolgimento degli adempimenti a loro carico.
2-ter. Nella predisposizione di interventi che coinvolgano le piccole imprese, l'Autorità è tenuta a sentire preventivamente le associazioni di rappresentanza maggiormente rappresentative delle PMI».
*26. 1. Vignali.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 6-bis del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: o gennaio 2013» sono sostituite dalle seguenti: o gennaio 2015»;
b) dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Ai fini dell'attuazione del presente articolo, ed in particolare delle disposizioni di cui al comma 2, l'Autorità è tenuta a definire modalità e termini per l'acquisizione di dati coerenti con una progressiva applicazione delle nuove disposizioni, garantendo alle piccole imprese ed alle stazioni appaltanti ed enti aggiudicatori di minori dimensioni modalità graduali e semplificate nello svolgimento degli adempimenti a loro carico.
2-ter. Nella predisposizione di interventi che coinvolgano le piccole imprese, l'Autorità è tenuta a sentire preventivamente le associazioni di rappresentanza maggiormente rappresentative delle PMI».
*26. 6. Braga.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 6-bis del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: o gennaio 2013» sono sostituite dalle seguenti: o gennaio 2015»;
b) dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Ai fini dell'attuazione del presente articolo, ed in particolare delle disposizioni di cui al comma 2, l'Autorità è tenuta a definire modalità e termini per l'acquisizione di dati coerenti con una progressiva applicazione delle nuove disposizioni, garantendo alle piccole imprese ed alle stazioni appaltanti ed enti aggiudicatori di minori dimensioni modalità graduali e semplificate nello svolgimento degli adempimenti a loro carico.
2-ter. Nella predisposizione di interventi che coinvolgano le piccole imprese, l'Autorità è tenuta a sentire preventivamente le associazioni di rappresentanza maggiormente rappresentative delle PMI».
*26. 9. Saltamartini, Vignali.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, le parole: «1o gennaio 2013» sono sostituite dalle seguenti: «1o gennaio 2014».
26. 5. Coppola, Bonaccorsi, Marco Meloni, Bruno Bossio, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Mosca, Quintarelli.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis.
All'articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore a 5.000 euro le pubbliche amministrazioni possono ricorrere all'affidamento diretto, senza obbligo di utilizzo del mercato elettronico ovvero del sistema telematico».
26. 14. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Suddivisione in lotti).

1. All'articolo 2, comma 1-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «in lotti funzionali» sono aggiunte le seguenti: «Nella determina a contrarre le stazioni appaltanti indicano la motivazione circa la mancata suddivisione dell'appalto in lotti».
2. All'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «Principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente» sono aggiunte le seguenti: «di tutela delle piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali».
3. All'articolo 7, comma 8, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, lettera a), dopo le parole: «i dati concernenti il contenuto dei bandi» sono aggiunte le seguenti: «con specificazione dell'eventuale suddivisione in lotti ai sensi dell'articolo 2, comma 1-bis».
*26. 02. Rubinato.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Suddivisione in lotti).

1. All'articolo 2, comma 1-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «in lotti funzionali» sono aggiunte le seguenti: «Nella determina a contrarre le stazioni appaltanti indicano la motivazione circa la mancata suddivisione dell'appalto in lotti».
2. All'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «Principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente» sono aggiunte le seguenti: «di tutela delle piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali».
3. All'articolo 7, comma 8, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, lettera a), dopo le parole: «i dati concernenti il contenuto dei bandi» sono aggiunte le seguenti: «con specificazione dell'eventuale suddivisione in lotti ai sensi dell'articolo 2, comma 1-bis».
*26. 05. Matarrese, Vecchio, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Causin, D'Agostino.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Suddivisione in lotti).

1. All'articolo 2, comma 1-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «in lotti funzionali» sono aggiunte le seguenti: «Nella determina a contrarre le stazioni appaltanti indicano la motivazione circa la mancata suddivisione dell'appalto in lotti».
2. All'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «Principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente» sono aggiunte le seguenti: «di tutela delle piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali».
3. All'articolo 7, comma 8, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, lettera a), dopo le parole: «i dati concernenti il contenuto dei bandi» sono aggiunte le seguenti: «con specificazione dell'eventuale suddivisione in lotti ai sensi dell'articolo 2, comma 1-bis».
*26. 012. Pili.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Suddivisione in lotti).

1. All'articolo 2, comma 1-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «in lotti funzionali» sono aggiunte le seguenti: «Nella determina a contrarre le stazioni appaltanti indicano la motivazione circa la mancata suddivisione dell'appalto in lotti».
2. All'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «Principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente» sono aggiunte le seguenti: «di tutela delle piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali».
3. All'articolo 7, comma 8, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, lettera a), dopo le parole: «i dati concernenti il contenuto dei bandi» sono aggiunte le seguenti: «con specificazione dell'eventuale suddivisione in lotti ai sensi dell'articolo 2, comma 1-bis».
*26. 015. Grimoldi.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Suddivisione in lotti).

1. All'articolo 2, comma 1-bis, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «in lotti funzionali» sono aggiunte le seguenti: «Nella determina a contrarre le stazioni appaltanti indicano la motivazione circa la mancata suddivisione dell'appalto in lotti».
2. All'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: «Principi di correttezza e trasparenza delle procedure di scelta del contraente» sono aggiunte le seguenti: «di tutela delle piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali».
3. All'articolo 7, comma 8, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, lettera a), dopo le parole: «i dati concernenti il contenuto dei bandi» sono aggiunte le seguenti: «con specificazione dell'eventuale suddivisione in lotti ai sensi dell'articolo 2, comma 1-bis».
*26. 024. Mariani, Iannuzzi, Braga.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Disposizioni in materia di pubblicità).

1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 7, secondo periodo, dell'articolo 66, dopo le parole: «Gli avvisi e i bandi sono altresì pubblicati» sono inserite le seguenti: «non oltre due giorni lavorativi, sul sito informatico della stazione appaltante. Solo nel caso in cui la stazione appaltante non disponga di un proprio sito informatico, gli avvisi e i bandi sono pubblicati».
b) al comma 5, secondo periodo, dell'articolo 122, dopo le parole: «Gli avvisi e i bandi sono, altresì pubblicati» sono inserite le seguenti: «non oltre due giorni lavorativi, sul sito informatico della stazione appaltante. Solo nel caso in cui la stazione appaltante non disponga di un proprio sito informatico, gli avvisi e i bandi sono pubblicati».
26. 018. Grimoldi.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.

1. All'articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è aggiunto infine il seguente periodo: «Per gli acquisti di beni e servizi di importo inferiore a 5.000 euro le pubbliche amministrazioni possono ricorrere all'affidamento diretto, senza obbligo di utilizzo del mercato elettronico ovvero del sistema telematico».
26. 01. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.

1. Agli interventi di ricostruzione, riparazione e miglioramento sismico di immobili compresi all'interno del piano di recupero del borgo storico di Spina del Comune di Marsciano di cui all'articolo 1, comma 3, dell'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri n. 3853 del 3 marzo 2010, danneggiati dal sisma del 15 dicembre 2009 verificatosi nella Regione Umbria, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 1-bis, del decreto-legge 6 giugno 2012 n. 74 convertito, con modificazioni, dalla legge 1o agosto 2012, n. 122.
26. 03. Giulietti, Sereni, Verini, Ascani.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Quota di lavori da affidare a terzi con procedure di gara da parte dei concessionari assentiti anteriormente al 30 giugno 2002).

1. All'articolo 253, comma 25. del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le parole: «sono tenuti ad affidare a terzi una percentuale minima del sessanta per cento dei lavori, agendo, esclusivamente per detta quota, a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici» sono sostituite con le seguenti: «sono tenuti ad affidare a terzi, a far data dal 1o gennaio 2014, il cento per cento dei lavori, agendo a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici».
*26. 07. Matarrese, Vecchio, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Causin, D'Agostino.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Quota di lavori da affidare a terzi con procedure di gara da parte dei concessionari assentiti anteriormente al 30 giugno 2002).

1. All'articolo 253, comma 25. del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le parole: «sono tenuti ad affidare a terzi una percentuale minima del sessanta per cento dei lavori, agendo, esclusivamente per detta quota, a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici» sono sostituite con le seguenti: «sono tenuti ad affidare a terzi, a far data dal 1o gennaio 2014, il cento per cento dei lavori, agendo a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici».
*26. 011. Pili.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Quota di lavori da affidare a terzi con procedure di gara da parte dei concessionari assentiti anteriormente al 30 giugno 2002).

1. All'articolo 253, comma 25. del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le parole: «sono tenuti ad affidare a terzi una percentuale minima del sessanta per cento dei lavori, agendo, esclusivamente per detta quota, a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici» sono sostituite con le seguenti: «sono tenuti ad affidare a terzi, a far data dal 1o gennaio 2014, il cento per cento dei lavori, agendo a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici».
*26. 023. Iannuzzi, Mariani, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai,
Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Quota di lavori da affidare a terzi con procedure di gara da parte dei concessionari assentiti anteriormente al 30 giugno 2002).

1. All'articolo 253, comma 25. del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le parole: «sono tenuti ad affidare a terzi una percentuale minima del sessanta per cento dei lavori, agendo, esclusivamente per detta quota, a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici» sono sostituite con le seguenti: «sono tenuti ad affidare a terzi, a far data dal 1o gennaio 2014, il cento per cento dei lavori, agendo a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici».
*26. 020. Grimoldi.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Pagamenti in acconto).

1. All'articolo 357 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
«30-bis. In relazione all'articolo 194, in deroga a quanto previsto al comma 1, fino al 31 dicembre 2014, il direttore dei lavori redige lo stato di avanzamento dei lavori nei termini specificati nel contratto e, comunque, con cadenza bimestrale. La disposizione si applica ai contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge di conversione».
**26. 06. Matarrese, Vecchio, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Causin, D'Agostino.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Pagamenti in acconto).

1. All'articolo 357 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
«30-bis. In relazione all'articolo 194, in deroga a quanto previsto al comma 1, fino al 31 dicembre 2014, il direttore dei lavori redige lo stato di avanzamento dei lavori nei termini specificati nel contratto e, comunque, con cadenza bimestrale. La disposizione si applica ai contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge di conversione».
**26. 019. Grimoldi.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Pagamenti in acconto).

1. All'articolo 357 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
«30-bis. In relazione all'articolo 194, in deroga a quanto previsto al comma 1, fino al 31 dicembre 2014, il direttore dei lavori redige lo stato di avanzamento dei lavori nei termini specificati nel contratto e, comunque, con cadenza bimestrale. La disposizione si applica ai contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge di conversione».
**26. 09. Pili.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Pagamenti in acconto).

1. All'articolo 357 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, dopo il comma 30 è aggiunto il seguente:
«30-bis. In relazione all'articolo 194, in deroga a quanto previsto al comma 1, fino al 31 dicembre 2014, il direttore dei lavori redige lo stato di avanzamento dei lavori nei termini specificati nel contratto e, comunque, con cadenza bimestrale. La disposizione si applica ai contratti stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge di conversione».
**26. 022. Mariani, Iannuzzi, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Anticipazione).

1. All'articolo 357 del decreto, del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, dopo il comma 30, è aggiunto il seguente:
«30-bis. In relazione all'articolo 140, in deroga a quanto previsto al comma 1 e fino al 31 dicembre 2014, è prevista la corresponsione in favore dell'appaltatore di una anticipazione contrattuale pari al 10 per cento dell'importo contrattuale. L'anticipazione verrà corrisposta entro 10 giorni dalla consegna dei lavori previa presentazione di garanzia fideiussoria secondo le modalità di cui all'articolo 75, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, da svincolarsi progressivamente ed automaticamente a misura dell'avanzamento dell'esecuzione, con la sola condizione della preventiva consegna all'istituto garante, da parte dell'appaltatore, degli stati di avanzamento lavori in originale o copia autentica attestanti l'avvenuta esecuzione».
*26. 010. Pili.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Anticipazione).

1. All'articolo 357 del decreto, del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, dopo il comma 30, è aggiunto il seguente:
«30-bis. In relazione all'articolo 140, in deroga a quanto previsto al comma 1 e fino al 31 dicembre 2014, è prevista la corresponsione in favore dell'appaltatore di una anticipazione contrattuale pari al 10 per cento dell'importo contrattuale. L'anticipazione verrà corrisposta entro 10 giorni dalla consegna dei lavori previa presentazione di garanzia fideiussoria secondo le modalità di cui all'articolo 75, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, da svincolarsi progressivamente ed automaticamente a misura dell'avanzamento dell'esecuzione, con la sola condizione della preventiva consegna all'istituto garante, da parte dell'appaltatore, degli stati di avanzamento lavori in originale o copia autentica attestanti l'avvenuta esecuzione».
*26. 021. Grimoldi.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Anticipazione agli appaltatori).

1. All'articolo 357 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, dopo il comma 30, è aggiunto il seguente:
«30-bis. In relazione all'articolo 140, in deroga a quanto previsto al comma 1, fino al 31 dicembre 2014, è prevista la corresponsione in favore dell'appaltatore di una anticipazione contrattuale pari al 10 per cento dell'importo contrattuale. L'anticipazione è corrisposta entro 15 giorni dalla consegna dei lavori previa presentazione di garanzia fideiussoria secondo le modalità di cui all'articolo 75, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile del 2006, n. 163, da svincolarsi progressivamente ed automaticamente a misura dell'avanzamento dell'esecuzione, con la sola condizione della preventiva consegna all'istituto garante, da parte dell'appaltatore, degli stati di avanzamento lavori in originale o copia autentica attestanti l'avvenuta esecuzione. Il beneficiario decade dall'anticipazione se l'esecuzione dei lavori non procede secondo i tempi contrattuali; in tal caso la stazione appaltante può procedere all'escussione della polizza ai sensi dell'articolo 75 del decreto legislativo n. 163 del 2006».
26. 04. Rubinato.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Caro materiali).

1. All'articolo 133 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 4, dopo le parole: «si fa luogo a compensazioni, in aumento o in diminuzione, per la» sono soppresse le seguenti: «metà della»;
b) al comma 5, dopo le parole: «è determinata applicando la» sono soppresse le seguenti: «metà della».
*26. 08. Matarrese, Vecchio, Oliaro, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Causin, D'Agostino.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Caro materiali).

1. All'articolo 133 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 4, dopo le parole: «si fa luogo a compensazioni, in aumento o in diminuzione, per la» sono soppresse le seguenti: «metà della»;
b) al comma 5, dopo le parole: «è determinata applicando la» sono soppresse le seguenti: «metà della».
*26. 013. Pili.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Caro Materiali).

1. All'articolo 133 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 4, dopo le parole: «si fa luogo a compensazioni, in aumento o in diminuzione, per la» sono soppresse le seguenti: «metà della»;
b) al comma 5, dopo le parole: «è determinata applicando la» sono soppresse le seguenti: «metà della».
*26. 014. Grimoldi.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Caro Materiali).

1. All'articolo 133 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 4, dopo le parole: «si fa luogo a compensazioni, in aumento o in diminuzione, per la» sono soppresse le seguenti: «metà della»;
b) al comma 5, dopo le parole: «è determinata applicando la» sono soppresse le seguenti: «metà della».
*26. 025. Iannuzzi.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Appalti a kilometro zero).

1. All'articolo 2 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, al comma 1-ter, dopo le parole: «di coinvolgimento delle» sono aggiunte le seguenti: «imprese residenti nelle regioni e nei territori nei quali sono localizzati gli investimenti con particolare attenzione alle» e sono aggiunte in fine le seguenti parole: «Nella determina a contrarre le stazioni appaltanti indicano la motivazione circa l'eventuale mancato coinvolgimento delle imprese di cui al precedente periodo».
26. 016. Guidesi, Grimoldi.

Dopo l'articolo 26, aggiungere il seguente:

Art. 26-bis.
(Appalti a kilometro zero).

1. All'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «assegnando comunque quote di riserva e criteri di premialità correlati alla sostenibilità ambientale nel proprio territorio, alla tutela del lavoro e dei lavoratori ed alla suddivisione degli appalti in lotti e lavorazioni specifiche».
26. 017. Guidesi, Borghesi, Bragantini, Invernizzi.

ART. 27.

Al comma 2, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
a-bis)
al comma 3, secondo periodo, le parole: «motivate proposte» sono sostituite dalle seguenti: «parere contrario motivato o proposte.
27. 2. Dell'Orco, Catalano, Liuzzi, De Lorenzis, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Al comma 2, lettera b), dopo le parole: «per l'adozione del decreto aggiungere le seguenti: o in caso di parere contrario motivato da parte di almeno la metà delle pubbliche amministrazioni competenti.
27. 1. Dell'Orco, Catalano, Liuzzi, De Lorenzis, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano, Caso, D'Incà, Castelli, Sorial, Currò, Brugnerotto, Cariello, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 2, inserire i seguenti:
« 2-bis. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 165, comma 4,
1) al secondo periodo, dopo le parole: «nei casi previsti» sono inserite le seguenti: «e su indicazione del Ministero»;
2) al quinto periodo, le parole: «nei casi previsti» sono sostituite dalle seguenti: «ove richiesto»;
b) all'articolo 166, comma 3, dopo le parole: «gestori di opere interferenti» sono inserite le seguenti: «e, nei casi previsti, al Consiglio superiore dei lavori pubblici e ad ogni altra commissione consultiva competente, ove i relativi pareri non siano stati già acquisiti sul progetto preliminare»;
c) l'articolo 173 è sostituito dal seguente:
«Art. 173 (Modalità di realizzazione). - 1. La realizzazione delle infrastrutture è oggetto di:
a) concessione di costruzione e gestione;
b) affidamento unitario a contraente generale;
c) appalto ai sensi dell'articolo 53, comma 2, lettere b) e c).»;
d)
all'articolo 177, comma 2, le parole: «lettera e)» sono sostituite dalle seguenti: «lettere b) e c)».

2-ter. Le disposizioni di cui al comma 2-bis, lettere a) e b) si applicano rispettivamente ai progetti preliminari ed ai progetti definitivi non ancora approvati dal CIPE alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.».
27. 6. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
« 2-bis. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 165, comma 4,
1) al secondo periodo, dopo le parole: «nei casi previsti» sono inserite le seguenti: «e su indicazione del Ministero»;
2) al quinto periodo, le parole: «nei casi previsti» sono sostituite dalle seguenti: «ove richiesto»;
b) all'articolo 166, comma 3, dopo le parole: «gestori di opere interferenti» sono inserite le seguenti: «e, nei casi previsti, al Consiglio superiore dei lavori pubblici e ad ogni altra commissione consultiva competente, ove i relativi pareri non siano stati già acquisiti sul progetto preliminare»;
c) l'articolo 173 è sostituito dal seguente:
«Art. 173 (Modalità di realizzazione). - 1. La realizzazione delle infrastrutture è oggetto di:
a) concessione di costruzione e gestione;
b) affidamento unitario a contraente generale;
c) appalto ai sensi dell'articolo 53, comma 2, lettere b) e c).»;
d) all'articolo 1 77, comma 2, le parole: «lettera c)» sono sostituite dalle seguenti: «lettere b) e c)».

2-ter. Le disposizioni di cui al comma 2-bis, lettere a) e b) si applicano rispettivamente ai progetti preliminari ed ai progetti definitivi non ancora approvati dal CIPE alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.».
27. 4. Saltamartini, Palese.

Dopo l'articolo 27, aggiungere il seguente:

Art. 27-bis.
(Modificazioni al decreto del Presidente della Repubblica 13 settembre 2005, n. 296).

1. Al decreto del Presidente della Repubblica 13 settembre 2005, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 11, comma 1, alla lettera g) l'alinea è sostituito dal seguente:
g) le istituzioni, le fondazioni, lo organizzazioni non aventi scopo di lucro, le cooperative sociali di cui alla legge n. 381 del 1991, le imprese sociali di cui alla legge n. 118 del 2005, le associazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 luglio 2000, n. 383, le quali:»;
b) all'articolo 11, comma 1 , lettera g), dopo il numero 4) è aggiunto il seguente:
«4-bis. valorizzano gli immobili realizzandovi attività che favoriscono l'occupazione giovanile.
27. 01. Patriarca, Taricco, Lenzi, Biondelli, Iori, Bragantini, Gelli, Capone, D'Incecco, Casati, Amato, Grassi, Beni, Carnevali, Piccione, Miotto, Murer, Bellanova, Scuvera, Burtone, Sbrollini.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 41, comma 4, del decreto-legge n. 201 del 2011, è aggiunto, infine, il seguente periodo: «L'ordine del giorno delle sedute del Cipe è pubblicato sul sito internet del Comitato almeno 5 giorni prima della seduta.
27. 3. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Dopo l'articolo 27, aggiungere il seguente:

Art. 27-bis.

All'articolo 10-bis del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 164, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma 1-bis:
1-bis. Sono altresì escluse dal divieto di cui all'articolo 12, comma 1-quater, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, le procedure relative all'acquisto a titolo oneroso di immobili o terreni effettuate per pubblica utilità ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli enti aggiudicatori nonché le operazioni di acquisto motivate da ragioni di sicurezza e di tutela dell'incolumità pubblica, ivi incluse quelle relative all'acquisto di immobili da adibire a sede degli organi delle forze dell'ordine ai fini dello svolgimento dei servizi istituzionali di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.
27. 02. Grassi.

Dopo l'articolo 27 aggiungere il seguente:

Art. 27-bis.
(Razionalizzazione delle concessioni autostradali).

1. Al fine di assicurare gli investimenti necessari per gli interventi di potenziamento, adeguamento strutturale, tecnologico ed ambientale delle infrastrutture autostradali nazionali nel rispetto dei parametri di sicurezza più avanzati prescritti da disposizioni comunitarie, i concessionari di tratte autostradali interconnesse, contigue ovvero tra loro complementari, possono proporre l'unificazione del rapporto concessorio, mediante la costituzione di un unico soggetto concessionario, per l'elaborazione di un piano economico finanziario unitario per le reti autostradali in concessione e per la stipula, con il soggetto concedente, di un'apposita convenzione unitaria, avente durata pari al termine massimo previsto per la scadenza degli originari rapporti concessori.
2. Ai fini dell'equilibrio del piano economico finanziario unitario, questo deve assicurare, senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato, la disponibilità delle risorse necessarie per la realizzazione sia degli interventi infrastrutturali previsti nelle originarie concessioni, sia di quelli necessari per l'adeguamento ai parametri di sicurezza definiti dalle disposizioni comunitarie. Il piano economico finanziario unitario deve comunque prevedere l'esecuzione di nuovi ed ulteriori interventi infrastrutturali posti a totale carico del concessionario rispetto a quelli risultanti dai piani economico finanziari oggetto di unificazione, assicurando altresì una riduzione tariffaria in termini di impatto sull'utenza.
3. L'affidamento dei lavori derivanti dagli investimenti aggiuntivi non compresi nelle originarie convenzioni previsti dalla convenzione unitaria avviene nel rispetto delle procedure di evidenza comunitaria.
4. La convenzione unitaria di cui al comma 1 è sottoposta al parere del CIPE che si pronuncia entro trenta giorni ed è successivamente approvata con decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze, entro 30 giorni decorrenti dalla registrazione della relativa delibera del CIPE.
5. La misura del canone annuo di cui all'articolo 10, comma 3 della legge 24 dicembre 1993 n. 537, è fissata per la convenzione unitaria, stipulata ai sensi del presente articolo nel 5 per cento dei proventi netti dei pedaggi di competenza dei concessionari.
27. 03. Leone.

Dopo l'articolo 27, aggiungere i seguenti:

Art. 27-bis.
(Disposizioni a tutela dei cittadini utenti).

1. Nell'ambito dei rapporti bancari è fatto assoluto divieto di addebitare al cliente spese relative alla predisposizione, produzione, spedizione, o altre spese comunque denominate, relative alle comunicazioni di cui agli articoli 1 e 2 del presente decreto.
2. Le presenti disposizioni si applicano ai rapporti fra banche e persone fisiche e micro-imprese.
27. 04. Ginato.

Dopo l'articolo 27, aggiungere i seguenti:

Art. 27-bis.
(Norme per favorire la portabilità dei contratti di conto corrente bancario).

1. Il cliente può chiedere il trasferimento del rapporto di conto corrente ad altra banca senza spese aggiuntive. Il CICR individua i casi in cui la banca di origine o di destinazione possono chiedere al cliente un rimborso delle spese sostenute in relazione a servizi aggiuntivi da questo richiesti in occasione del trasferimento.
2. La domanda del cliente, redatta in forma scritta e presentata alla banca di destinazione, contiene: a) l'esplicita autorizzazione a procedere al trasferimento del rapporto di conto corrente dalla banca di origine; b) l'indicazione dei servizi associati al conto corrente aperto presso la banca d'origine che il cliente intende trasferire; c) la data di efficacia, a partire dalla quale i servizi di pagamento trasferiti sono eseguiti attraverso il conto corrente aperto presso la banca di destinazione; d) l'eventuale autorizzazione al trasferimento alla banca di destinazione del saldo residuo presso la banca d'origine; e) l'eventuale autorizzazione alla chiusura del conto corrente aperto presso la banca d'origine.
3. Entro il giorno lavorativo successivo a quello di ricezione della domanda di cui al comma precedente, la banca di destinazione deve richiedere alla banca di origine: a) l'elenco degli ordini periodici di pagamento e di riscossione associati al conto corrente aperto presso la banca di origine; b) l'elenco dei bonifici ricevuti e degli addebiti effettuati sul conto corrente del cliente nei tredici mesi antecedenti alla domanda di cui al comma 2; c) ogni altra informazione necessaria a garantire il servizio di portabilità del conto corrente alle condizioni e nelle modalità indicate dal cliente. Le informazioni di cui al presente comma sono fornite entro sette giorni dalla data di ricezione della richiesta dalla banca di origine alla banca di destinazione, nonché al cliente se questi ne ha espressamente richiesto la ricezione.
4. Entro sette giorni dalla ricezione delle informazioni di cui al comma precedente, la banca di destinazione predispone gli ordini periodici di pagamento associati al nuovo conto corrente. Alla data di efficacia del trasferimento indicata nella domanda di cui al comma 2, la banca di destinazione esegue gli ordini di pagamento ed accetta i bonifici effettuati a favore del cliente, alle condizioni con quest'ultimo convenute. Se richiesto nella domanda di cui al comma 2, la banca di destinazione provvede a comunicare la data di efficacia del trasferimento e i dati del nuovo conto corrente ai beneficiari degli ordini di pagamento ad esso associati, e ai soggetti che effettuano abitualmente versamenti a favore del cliente; nel caso la banca di destinazione non disponga di tutte le informazioni necessarie per effettuare tali comunicazioni, può richiederle al cliente o alla banca d'origine.
5. Alla data di efficacia del trasferimento, la banca di origine sospende l'esecuzione degli ordini di pagamento e l'accettazione dei bonifici effettuati a favore del cliente e, se da questi richiesto nella domanda di cui al comma 2, provvede a trasferire alla banca di destinazione l'eventuale saldo attivo, e procede alla chiusura del conto. La banca di destinazione può ritirare dal cliente, per conto della banca di origine, eventuali strumenti elettronici di pagamento o di credito e moduli di assegno inutilizzati, per gli effetti di cui al comma 2 del precedente articolo.
6. Nel caso in cui il trasferimento non si perfezioni nel rispetto dei termini complessivi indicati nei commi precedenti, per cause dovute alla banca di origine, quest'ultima è comunque tenuta a risarcire il cliente in misura pari all'1 per cento del saldo, per ciascun mese o frazione di mese di ritardo, salvo prova di maggior danno. Resta ferma la possibilità per la banca di origine di rivalersi sulla banca di destinazione, nel caso in cui il ritardo sia dovuto a cause a questa imputabili.
7. Nel caso in cui la richiesta di trasferimento si riferisca ad una banca con sede in un diverso Stato membro dell'Unione Europea, i termini di cui ai commi precedenti sono raddoppiati.
8. Conformemente a quanto stabilito dall'articolo 116 (T.U.B.), le banche rendono note in modo completo alla clientela le informazioni concernenti la disponibilità e le condizioni di esercizio del servizio di portabilità del conto corrente.
9. È nullo ogni patto, anche posteriore alla conclusione del contratto, con il quale si impedisca o si renda più oneroso o complesso per il cliente l'esercizio della facoltà di trasferimento di cui al comma 1. La nullità del patto non comporta la nullità del contratto di conto corrente.
27. 05. Ginato.

Dopo l'articolo 27, aggiungere i seguenti:

Art. 27-bis.
(Norme per favorire l'estinzione dei contratti di conto corrente bancario).

1. Il rapporto di conto corrente bancario si può estinguere, su richiesta del cliente, anche se è stata convenuta la non esigibilità dell'eventuale finanziamento collegato o se è stato pattuito un termine a favore della banca creditrice.
2. L'ammontare dell'eventuale saldo di conto corrente a favore della banca, comprensivo delle spese di gestione relative al periodo in corso, a domanda del cliente che recede, deve essere comunicato dalla banca nel termine di 8 giorni lavorativi dalla richiesta e, se dovuta, dalla restituzione di eventuali strumenti elettronici di pagamento o di credito e dei moduli di assegno inutilizzati.
3. Il termine accordato dalla banca al cliente che recede per il pagamento dell'eventuale saldo debitore risultante dalla chiusura del rapporto di conto corrente non può essere inferiore a 14 giorni lavorativi.
27. 06. Ginato.

Dopo l'articolo 27 aggiungere i seguenti:

Art. 27-bis.
(Norme per favorire l'estinzione dei contratti di conto corrente bancario).

1. Il rapporto di conto corrente bancario si può estinguere, su richiesta del cliente, anche se è stata convenuta la non esigibilità dell'eventuale finanziamento collegato o se è stato pattuito un termine a favore della banca creditrice.
2. L'ammontare dell'eventuale saldo di conto corrente a favore della banca, comprensivo delle spese di gestione relative al periodo in corso, a domanda del cliente che recede, deve essere comunicato dalla banca nel termine di 8 giorni lavorativi dalla richiesta e, se dovuta, dalla restituzione di eventuali strumenti elettronici di pagamento o di credito e dei moduli di assegno inutilizzati.
3. Il termine accordato dalla banca al cliente che recede per il pagamento dell'eventuale saldo debitore risultante dalla chiusura del rapporto di conto corrente non può essere inferiore a 14 giorni lavorativi.

Art. 27-ter.
(Norme per favorire la portabilità dei contratti di conto corrente bancario).

1. Il cliente può chiedere il trasferimento del rapporto di conto corrente ad altra banca senza spese aggiuntive. Il CICR individua i casi in cui la banca di origine o di destinazione possono chiedere al cliente un rimborso delle spese sostenute in relazione a servizi aggiuntivi da questo richiesti in occasione del trasferimento.
2. La domanda del cliente, redatta in forma scritta e presentata alla banca di destinazione, contiene: a) l'esplicita autorizzazione a procedere al trasferimento del rapporto di conto corrente dalla banca di origine; b) l'indicazione dei servizi associati al conto corrente aperto presso la banca d'origine che il cliente intende trasferire; c) la data di efficacia, a partire dalla quale i servizi di pagamento trasferiti sono eseguiti attraverso il conto corrente aperto presso la banca di destinazione; d) l'eventuale autorizzazione al trasferimento alla banca di destinazione del saldo residuo presso la banca d'origine; e) l'eventuale autorizzazione alla chiusura del conto corrente aperto presso la banca d'origine.
3. Entro il giorno lavorativo successivo a quello di ricezione della domanda di cui al comma precedente, la banca di destinazione deve richiedere alla banca di origine: a) l'elenco degli ordini periodici di pagamento e di riscossione associati al conto corrente aperto presso la banca di origine; b) l'elenco dei bonifici ricevuti e degli addebiti effettuati sul conto corrente del cliente nei tredici mesi antecedenti alla domanda di cui al comma 2; c) ogni altra informazione necessaria a garantire il servizio di portabilità del conto corrente alle condizioni e nelle modalità indicate dal cliente. Le informazioni di cui al presente comma sono fornite entro sette giorni dalla data di ricezione della richiesta dalla banca di origine alla banca di destinazione, nonché al cliente se questi ne ha espressamente richiesto la ricezione.
4. Entro sette giorni dalla ricezione delle informazioni di cui al comma precedente, la banca di destinazione predispone gli ordini periodici di pagamento associati al nuovo conto corrente. Alla data di efficacia del trasferimento indicata nella domanda di cui al comma 2, la banca di destinazione esegue gli ordini di pagamento ed accetta i bonifici effettuati a favore del cliente, alle condizioni con quest'ultimo convenute. Se richiesto nella domanda di cui al comma 2, la banca di destinazione provvede a comunicare la data di efficacia del trasferimento e i dati del nuovo conto corrente ai beneficiari degli ordini di pagamento ad esso associati, e ai soggetti che effettuano abitualmente versamenti a favore del cliente; nel caso la banca di destinazione non disponga di tutte le informazioni necessarie per effettuare tali comunicazioni, può richiederle al cliente o alla banca d'origine.
5. Alla data di efficacia del trasferimento, la banca di origine sospende l'esecuzione degli ordini di pagamento e l'accettazione dei bonifici effettuati a favore del cliente e, se da questi richiesto nella domanda di cui al comma 2, provvede a trasferire alla banca di destinazione l'eventuale saldo attivo, e procede alla chiusura del conto. La banca di destinazione può ritirare dal cliente, per conto della banca di origine, eventuali strumenti elettronici di pagamento o di credito e moduli di assegno inutilizzati, per gli effetti di cui al comma 2 del precedente articolo.
6. Nel caso in cui il trasferimento non si perfezioni nel rispetto dei termini complessivi indicati nei commi precedenti, per cause dovute alla banca di origine, quest'ultima è comunque tenuta a risarcire il cliente in misura pari all'1 per cento del saldo, per ciascun mese o frazione di mese di ritardo, salvo prova di maggior danno. Resta ferma la possibilità per la banca di origine di rivalersi sulla banca di destinazione, nel caso in cui il ritardo sia dovuto a cause a questa imputabili.
7. Nel caso in cui la richiesta di trasferimento si riferisca ad una banca con sede in un diverso Stato membro dell'Unione Europea, i termini di cui ai commi precedenti sono raddoppiati.
8. Conformemente a quanto stabilito dall'articolo 116 (T.U.B.), le banche rendono note in modo completo alla clientela le informazioni concernenti la disponibilità e le condizioni di esercizio del servizio di portabilità del conto corrente.
9. È nullo ogni patto, anche posteriore alla conclusione del contratto, con il quale si impedisca o si renda più oneroso o complesso per il cliente l'esercizio della facoltà di trasferimento di cui al comma 1. La nullità del patto non comporta la nullità del contratto di conto corrente.

Art. 27-quater.
(Disposizioni a tutela dei cittadini utenti).

1. Nell'ambito dei rapporti bancari è fatto assoluto divieto di addebitare al cliente spese relative alla predisposizione, produzione, spedizione, o altre spese comunque denominate, relative alle comunicazioni di cui agli articoli 1 e 2 del presente decreto.
2. Le presenti disposizioni si applicano ai rapporti fra banche e persone fisiche e micro-imprese.
27. 08. Ginato.

ART. 28.

Sopprimerlo.
28. 9. Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, D'Ambrosio, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, dopo le parole: La pubblica amministrazione procedente o aggiungere i seguenti:, in caso di procedimenti in cui intervengono più amministrazioni,;

Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: sette giorni con le seguenti: novanta giorni.
28. 2. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, dopo le parole: procedimento amministrativo iniziato ad istanza di parte, aggiungere le seguenti: o d'ufficio.
28. 10. Lombardi, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Nuti, Toninelli.

Al comma 1, sopprimere le seguenti parole: e dei concorsi pubblici.
28. 7. Daniele Farina, Sannicandro, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Melilla, Boccadutri.

Al comma 1, sostituire le parole: pari a 30 euro con le seguenti: pari a 60 euro, e le parole: non superiore a 2.000 euro con le seguenti: non superiore a 4.000 euro.
28. 21. Corsaro.

Al comma 1, sostituire le parole: 30 euro con le seguenti: 50 euro.
*28. 6. Daniele Farina, Sannicandro, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Melilla, Boccadutri.

Al comma 1, sostituire le parole: 30 euro con le seguenti: 50 euro.
*28. 11. Dieni, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Fraccaro, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Al comma 1, sopprimere le parole:, comunque complessivamente non superiore a 2.000 euro.
28. 12. Dadone, Cozzolino, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Al fine di ottenere l'indennizzo, l'interessato, decorso il termine di conclusione del procedimento, si rivolge, nel termine di trenta giorni, al titolare del potere sostitutivo dell'amministrazione procedente, ovvero, nel caso di procedimenti che coinvolgono più amministrazioni, di quella responsabile del ritardo.;

Conseguentemente:
sostituire il comma 3, con il seguente:

3. Il titolare del potere sostitutivo, ove non adotti il provvedimento nei termini di cui all'articolo 2, comma 9-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, è tenuto, entro cinque giorni, a disporre la liquidazione dell'indennizzo a decorrere dalla data di scadenza del termine di conclusione del procedimento. Resta ferma la facoltà dell'interessato di proporre ricorso ai sensi dell'articolo 117 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104;
al comma 10, sostituire le parole: relativi all'avvio e all'esercizio dell'attività di impresa con le seguenti: ad istanza di parte;
al comma 12, sopprimere le seguenti parole:, nonché eventualmente il termine a decorrere dal quale le disposizioni ivi contenute sono applicate, anche gradualmente, ai procedimenti amministrativi diversi da quelli individuati al comma 10.
28. 3. Bressa, Giorgis.

Sostituire il comma 2, con il seguente:
2. Al fine di ottenere l'indennizzo, l'interessato, decorso il termine di conclusione del procedimento, si rivolge, nel termine di trenta giorni, al titolare del potere sostitutivo dell'amministrazione procedente, ovvero, nel caso di procedimenti che coinvolgono più amministrazioni, di quella responsabile del ritardo.;

Conseguentemente:
sostituire il comma 3, con il seguente:

3. Il titolare del potere sostitutivo, ove non adotti il provvedimento nei termini di cui all'articolo 2, comma 9-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, è tenuto, entro cinque giorni, a disporre la liquidazione dell'indennizzo a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine di conclusione del procedimento.;
sopprimere i commi 4, 5, 6 e 7;
sostituire il comma 8 con il seguente:

8. All'articolo 35, comma 1 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, dopo la lettera m) è aggiunta la seguente: m-bis) le modalità e i termini per domandare l'indennizzo, di cui all'articolo 2-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241;
al comma 10, sopprimere le parole: , in via sperimentale e sostituire le parole: relativi all'avvio e all'esercizio dell'attività di impresa con le seguenti: ad istanza di parte;
sopprimere il comma 12.
28. 4. Bressa, Giorgis.

Al comma 2, sostituire le parole: di sette giorni con le seguenti: di trenta giorni.
*28. 5. Taranto, Benamati, Martella, Senaldi, Ginefra, Petitti, Donati, Cani, Impegno.

Al comma 2, sostituire le parole: sette giorni con le seguenti: trenta giorni.
*28. 18. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Al comma 3, dopo le parole: non emani il provvedimento nel termine inserire le seguenti: di 30 giorni.
28. 13. D'Ambrosio, Cozzolino, Dadone, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Al comma 3, dopo le parole: l'indennizzo maturato a tale data inserire le seguenti: a seconda della richiesta dell'istante,.
28. 14. Lombardi, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Nuti, Toninelli.

Sopprimere il comma 6.
28. 19. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Sostituire il comma 6 con il seguente:
6. Si applica l'articolo 26, comma 2 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
28. 15. Nuti, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Toninelli.

Sopprimere il comma 9.
28. 1. Balduzzi, Taglialatela, Formisano, Businarolo, Turco, Giorgis.

Al comma 9, sopprimere le parole da: o, sulla base della legge fino alla fine del periodo.
28. 16. Fraccaro, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Sopprimere i commi 10 e 12.
28. 20. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Sostituire il comma 10 con il seguente:
10. Le disposizioni del presente articolo si applicano, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ai procedimenti amministrativi iniziati successivamente a detta data di entrata in vigore.

Conseguentemente, sopprimere il comma 12.
28. 8. Daniele Farina, Sannicandro, Pilozzi, Kronbichler, Marcon, Melilla, Boccadutri.

Sopprimere il comma 12.
28. 17. Fraccaro, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Dopo l'articolo 28, inserire il seguente:

Art. 28-bis.
(Tutor d'impresa).

1. Al fine di migliorare i servizi amministrativi riguardanti le imprese e assicurare l'efficienza dell'attività amministrativa, presso gli sportelli unici per le attività produttive è individuato un tutor d'impresa per i procedimenti che, secondo la normativa vigente, sono conclusi con provvedimento espresso.
2. Il tutor assiste le imprese dall'avvio alla conclusione dei procedimenti, curando le informazioni concernenti la normativa applicabile e gli adempimenti richiesti per l'esercizio di attività produttive. Nello svolgimento dei suoi compiti, il tutor d'impresa assicura l'osservanza delle migliori prassi amministrative e delle disposizioni in materia di semplificazione.
3. Per le finalità di cui al comma 2, il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e il Ministro dello sviluppo economico curano ogni anno, in collaborazione con le Regioni, l'ANCI, Unioncamere e le associazioni di imprese, la pubblicazione delle migliori prassi amministrative sul portale www.impresainungiorno.it.
4. Il tutor d'impresa è individuato nella persona del responsabile dello sportello unico per le attività produttive o in un suo delegato.
5. All'articolo 23 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, dopo le parole «anche attraverso le province» sono inserite le seguenti: «e i tutor d'impresa presso gli sportelli unici per le attività produttive»; b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2-bis. Nel caso in cui il Comune non assicuri la funzione del tutor d'impresa, l'impresa può rivolgersi alla Regione competente affinché quest'ultima, anche con il supporto di tutor d'impresa di altri sportelli unici ubicati nel proprio territorio, assicuri servizi di assistenza e informazione.».
6. Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
28. 02. Giampaolo Galli.

Dopo l'articolo 28, inserire il seguente:

Art. 28-bis.
(Tutor d'impresa).

1. Al fine di migliorare i servizi amministrativi riguardanti le imprese e assicurare l'efficienza dell'attività amministrativa, presso gli sportelli unici per le attività produttive è individuato un tutor d'impresa per i procedimenti che, secondo la normativa vigente, sono conclusi con provvedimento espresso.
2. Il tutor assiste le imprese dall'avvio alla conclusione dei procedimenti, curando le informazioni concernenti la normativa applicabile e gli adempimenti richiesti per l'esercizio di attività produttive. Nello svolgimento dei suoi compiti, il tutor d'impresa assicura l'osservanza delle migliori prassi amministrative e delle disposizioni in materia di semplificazione.
3. Per le finalità di cui al comma 2, il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e il Ministro dello sviluppo economico curano ogni anno, in collaborazione con le Regioni, l'ANCI, Unioncamere e le associazioni di imprese, la pubblicazione delle migliori prassi amministrative sul portale www.impresainungiorno.it.
4. Il tutor d'impresa è individuato nella persona del responsabile dello sportello unico per le attività produttive o in un suo delegato.
5. All'articolo 23 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, dopo le parole «anche attraverso le province» sono inserite le seguenti: «e i tutor d'impresa presso gli sportelli unici per le attività produttive»; b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2-bis. Nel caso in cui il Comune non assicuri la funzione del tutor d'impresa, l'impresa può rivolgersi alla Regione competente affinché quest'ultima, anche con il supporto di tutor d'impresa di altri sportelli unici ubicati nel proprio territorio, assicuri servizi di assistenza e informazione.».
6. Ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere e), m), p) e r), della Costituzione, le disposizioni del presente articolo introducono, anche attraverso il coordinamento informativo statistico e informatico dei dati delle amministrazioni, misure per assicurare, nel rispetto delle libertà fondamentali, l'efficienza del mercato, la libera concorrenza e i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale.
7. Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
*28. 01. Palese, Saltamartini, Prestigiacomo.

Dopo l'articolo 28, inserire il seguente:

Art. 28-bis.
(Tutor d'impresa).

1. Al fine di migliorare i servizi amministrativi riguardanti le imprese e assicurare l'efficienza dell'attività amministrativa, presso gli sportelli unici per le attività produttive è individuato un tutor d'impresa per i procedimenti che, secondo la normativa vigente, sono conclusi con provvedimento espresso.
2. Il tutor assiste le imprese dall'avvio alla conclusione dei procedimenti, curando le informazioni concernenti la normativa applicabile e gli adempimenti richiesti per l'esercizio di attività produttive. Nello svolgimento dei suoi compiti, il tutor d'impresa assicura l'osservanza delle migliori prassi amministrative e delle disposizioni in materia di semplificazione.
3. Per le finalità di cui al comma 2, il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e il Ministro dello sviluppo economico curano ogni anno, in collaborazione con le Regioni, l'ANCI, Unioncamere e le associazioni di imprese, la pubblicazione delle migliori prassi amministrative sul portale www.impresainungiorno.it.
4. Il tutor d'impresa è individuato nella persona del responsabile dello sportello unico per le attività produttive o in un suo delegato.
5. All'articolo 23 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, dopo le parole «anche attraverso le province» sono inserite le seguenti: «e i tutor d'impresa presso gli sportelli unici per le attività produttive»; b) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2-bis. Nel caso in cui il Comune non assicuri la funzione del tutor d'impresa, l'impresa può rivolgersi alla Regione competente affinché quest'ultima, anche con il supporto di tutor d'impresa di altri sportelli unici ubicati nel proprio territorio, assicuri servizi di assistenza e informazione.».
6. Ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere e), m), p) e r), della Costituzione, le disposizioni del presente articolo introducono, anche attraverso il coordinamento informativo statistico e informatico dei dati delle amministrazioni, misure per assicurare, nel rispetto delle libertà fondamentali, l'efficienza del mercato, la libera concorrenza e i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale.
7. Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
*28. 03. Vignali.

ART. 29.

Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: nonché delle Autorità amministrative indipendenti.
29. 3. Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Dopo il comma 1, inserire il seguente:
1-bis. Nel caso di provvedimenti adottati in una data molto prossima ad una delle due suddette finestre temporali tra la data di pubblicazione del provvedimento recante un nuovo onere e la sua entrata in vigore deve intercorrere un periodo di tempo non inferiore a trenta giorni.
29. 4. D'Ambrosio, Cozzolino, Dadone, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 14 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma, lettera f) sono apprese le parole: «e ai parenti entro il secondo grado»;
b) al comma, 2 sono soppresse le parole: «e dei parenti entro il secondo grado».
29. 2. Fragomeli, Rughetti, Guerra, Pelillo, Lodolini, Pastorino, Tentori, Lorenzo Guerini.

Al comma 4, sostituire le parole: con uno o più decreti del Presidente del Consiglio su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione con le seguenti: con uno o più regolamenti adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge n. 400 del 1988.
29. 1. Balduzzi, Taglialatela, Formisano, Businarolo, Turco, Giorgis.

Dopo l'articolo 29 aggiungere il seguente:

Art. 29-bis.
(Risposta «veloce» all'interpello fiscale).

1. All'articolo 11, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212, la parola: «centoventi» è sostituita dalla seguente: «novanta».
2. All'articolo 21, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, al secondo periodo, le parole: «centoventi» e «sessanta» sono sostituite dalle seguenti: «novanta».
29. 02. Matteo Bragantini.

Dopo l'articolo 29, aggiungere il seguente:

Art. 29-bis.

1. I contributi versati alle associazioni di categoria dalle società di capitali controllate dallo Stato non possono superare, in ogni caso, i 10.000 euro annuali.
29. 04. Matteo Bragantini.

Dopo l'articolo 29, aggiungere il seguente:

Art. 29-bis.

1. Ai fini del contenimento della spesa pubblica per lo svolgimento di consultazioni elettorali locali, la norma di cui all'articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, deve essere intesa nel senso che la causa di incompatibilità ivi prevista si applichi solo rispetto alle cariche pubbliche elettive di natura monocratica relative ad organi di governo di enti pubblici territoriali con popolazione superiore a 5000 abitanti le cui elezioni si siano tenute successivamente alla data di entrata in vigore del decreto.
29. 05. Abrignani, Stumpo, Lauricella, Nardi, Pagano, Palese.

Dopo l'articolo 29, inserire il seguente:

Art. 29-bis.
(Semplificazione servizi al cittadino e alle imprese).

1. Al fine di conseguire maggiore efficienza, tempestività e uniformità su tutto il territorio nazionale nell'erogazione di servizi pubblici anche digitali e di consentire agli utenti la semplificazione nel relativo accesso, le amministrazioni statali, le regioni e gli enti locali possono stipulare, nel rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza, convenzioni con concessionari di pubblici servizi essenziali su tutto il territorio nazionale dotati di infrastrutture fisiche, logistiche e piattaforme tecnologiche integrate per l'erogazione dei servizi, su scala nazionale, delegati della pubblica amministrazione che necessitino della identificazione personale degli aventi diritto.
2. Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della Legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione e dello Sviluppo economico, sentita l'Agenzia per l'Italia Digitale, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono individuate le aree dei servizi delegati della pubblica amministrazione, anche a valore aggiunto, di cui al comma precedente, che possono essere oggetto delle convenzioni di cui al comma 1, il livello e le modalità delle relative prestazioni, le caratteristiche che i soggetti erogatori dei servizi di cui al comma 1 devono avere al fine di garantire su tutto il territorio nazionale prestazioni uniformi, tempestive e di qualità nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali di cui al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni nonché in conformità delle previsioni del codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni.
3. L'interessato oltre al servizio standard potrà chiedere servizi aggiuntivi nonché l'effettuazione dei servizi anche digitali resi, ove disponibili, in mobilità a domicilio per i quali corrisponderà direttamente al concessionario il relativo onere, reso preventivamente noto attraverso apposita informativa all'utenza. L'interessato provvederà al pagamento dei servizi ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni.
4. All'attuazione del presente articolo vede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione, vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
29. 01. Ravetto.

Dopo l'articolo 29, inserire il seguente:

Art. 29-bis.
(Semplificazione servizi al cittadino e alle imprese).

1. Al fine di conseguire maggiore efficienza, tempestività e uniformità su tutto il territorio nazionale nell'erogazione di servizi pubblici anche digitali e di consentire agli utenti la semplificazione nel relativo accesso, le amministrazioni statali, le regioni e gli enti locali possono stipulare, nel rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza, convenzioni con concessionari di pubblici servizi essenziali su tutto il territorio nazionale dotati di infrastrutture fisiche, logistiche e piattaforme tecnologiche integrate per l'erogazione dei servizi, su scala nazionale, delegati della pubblica amministrazione che necessitino della identificazione personale degli aventi diritto.
2. Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della Legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione e dello Sviluppo economico, sentita l'Agenzia per l'Italia Digitale, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono individuate le aree dei servizi delegati della pubblica amministrazione, anche a valore aggiunto, di cui al comma precedente, che possono essere oggetto delle convenzioni di cui al comma 1, il livello e le modalità delle relative prestazioni, le caratteristiche che i soggetti erogatori dei servizi di cui al comma 1 devono avere al fine di garantire su tutto il territorio nazionale prestazioni uniformi, tempestive e di qualità nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali di cui al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni nonché in conformità delle previsioni del codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni.
3. L'interessato oltre al servizio standard potrà chiedere servizi aggiuntivi nonché l'effettuazione dei servizi anche digitali resi, ove disponibili, in mobilità a domicilio per i quali corrisponderà direttamente al concessionario il relativo onere, reso preventivamente noto attraverso apposita informativa all'utenza. L'interessato provvederà al pagamento dei servizi ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni.
4. All'attuazione del presente articolo vede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione, vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
29. 06. Naccarato.

Dopo l'articolo 29 aggiungere il seguente:

Art. 29-bis.
(Semplificazione delle comunicazioni a carico dei comuni).

1. Al fine di semplificare l'attività dei responsabili finanziari degli enti locali e ridurre la duplicazione delle comunicazioni dei dati correlati alla gestione contabile, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto interministeriale del Ministro degli interni, di concerto con il Ministro delle economia e finanze e il Ministro per la semplificazione, sono adottate nuove modalità per le comunicazioni obbligatorie di dati a carico dei comuni nei confronti di altre amministrazioni pubbliche, finalizzate all'utilizzo di un unico modulo per la trasmissione dei dati, da comunicare a soggetti diversi appartenenti alla pubblica amministrazione, prevedendo altresì, la possibilità di accesso diretto ai dati elaborati dai comuni da parte delle pubbliche amministrazioni interessate mediante la costituzione di una banca dati apposita.
2. L'applicazione della presente norma non deve comportare un vi oneri a carico del bilancio dello Stato.
29. 03. Matteo Bragantini.

ART. 30.

Sopprimerlo.
30. 43. De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, alla lettera a), premettere le seguenti:
Oa) all'articolo 1, comma 3, dopo le parole: «agli articoli 24 e 25 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,» sono aggiunte le seguenti: «all'articolo 38 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133»;
Ob) all'articolo 1, comma 3, sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «e di esercizio dell'attività d'impresa».
30. 65. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, alla lettera a), premettere la seguente:
«Oa) Dopo l'articolo 2, inserire il seguente:

”Art. 2-bis.
(Deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati).

1. Le distanze minime tra i fabbricati di cui all'articolo 9 del Decreto Ministeriale del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 non si applicano nei comuni provvisti di strumenti urbanistici, comunque denominati, funzionali ad un assetto complessivo ed unitario del territorio comunale o di determinate zone, che contengano una propria disciplina in materia.
2. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano con proprie leggi o regolamenti, anche in deroga al Decreto Ministeriale del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, i limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza tra i fabbricati, nonché i rapporti massimi fra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi, da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti,”».
30. 52. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Bressa.

Al comma 1, sopprimere le lettere a), c) e e).

Conseguentemente, al medesimo comma 1, capoverso Art. 23-bis, lettera f) sopprimere il punto 4.
30. 56. Malisani.

Al comma 1, sopprimere le lettere a) c) ed e).
*30. 72. Braga, Morassut, Malisani.

Al comma 1, sopprimere le lettere a) c) ed e).
*30. 59. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, sopprimere le lettere a) c) ed e).
*30. 73. Malisani.

Al comma 1, sopprimere le lettere a) c) ed e).
*30. 44. Terzoni.

Al comma 1, sopprimere le lettere a) c) ed e).
*30. 9. Zan, Zaratti, Pellegrino, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, sopprimere le lettere a) c) ed e).
*30. 10. De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), dopo le parole comma 1 aggiungere le seguenti:
dopo la lettera b), aggiungere la seguente: «b-bis)» interventi di sostituzione edilizia, gli interventi intesi come demolizione e ricostruzione di volumi esistenti non assimilabili alla ristrutturazione edilizia, eseguiti anche con contestuale incremento volumetrico, diversa articolazione, collocazione e destinazione d'uso, a condizione che non si determini modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale e che non si renda necessario alcun intervento sulle opere di urbanizzazione, e alla.

Conseguentemente, alla lettera c), le parole: «della sagoma» sono soppresse, con le seguenti: «dopo la lettera b)», è aggiunta la seguente lettera: «b-bis) gli interventi di sostituzione edilizia, intesi come demolizione e ricostruzione di volumi esistenti non assimilabili alla ristrutturazione edilizia, eseguiti anche con contestuale incremento volumetrico, diversa articolazione, collocazione e destinazione d'uso, a condizione che non si determini modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale e che non si renda necessario alcun intervento sulle opere di urbanizzazione e.
30. 66. Braga, Morassut.

Al comma 1, lettera a), dopo le parole sono soppresse, aggiungere le seguenti:, la parola «volumetria» è sostituita dalle seguenti: «superficie utile lorda - SUL».

Conseguentemente, sostituire il secondo periodo con il seguente: Con riferimento agli immobili sottoposti a vincolo ai sensi del Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n 42 e successive modificazioni e a tutti quelli ricadenti nelle zone omogenee «A» di cui al decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 e in quelle equipollenti secondo l'eventuale diversa denominazione adottata dalle leggi regionali, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati e demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la sagoma dell'edificio preesistente.

Conseguentemente al comma 1, lettera c), dopo le parole: sono soppresse, aggiungere le seguenti: e la parola «volume» è sostituita dalle seguenti «Superficie Utile Lorda - S.U.L.».

Conseguentemente al comma 1, lettera c), dopo le parole successive modificazioni, aggiungere le seguenti: e di tutti quelli ricadenti nelle zone omogenee A di cui al decreto ministeriale 2 aprile 1968 e in quelle equipollenti secondo l'eventuale diversa denominazione adottata dalle leggi regionali;

Conseguentemente al comma 1, lettera e), dopo le parole successive modificazioni, aggiungere le seguenti: e di tutti quelli ricadenti nelle zone omogenee A di cui al decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 e in quelle equipollenti secondo l'eventuale diversa denominazione adottata dalle leggi regionali;
30. 57. Morassut, Braga, Borghi, Tino Iannuzzi, Malisani, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Manfredi, Mariani, Marroni, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma, lettera a), dopo le parole o parti di essi aggiungere le seguenti: ad esclusione di quelli compresi nelle zone territoriali omogenee A e E di cui al decreto ministeriale 1444/1968.
30. 17. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), dopo le parole o parti di essi aggiungere le seguenti: ad esclusione di quelli compresi nelle zone territoriali omogenee A di cui al decreto ministeriale 1444/1968.
30. 16. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: eventualmente crollati o demoliti con le seguenti: crollati in Seguito a calamità naturali, eventi bellici e a eventi di carattere eccezionale riconosciuti dalla pubblica autorità o demoliti in seguito ad ordinanze emesse dalle autorità preposte per la tutela della incolumità pubblica della igiene pubblica e della sicurezza urbana.
30. 14. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a) sopprimere la parola: eventualmente.
30. 13. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza, con le seguenti: dei quali vengano accertate, anche con il supporto di documentazione fotografica e fonti storiche, la preesistente consistenza edilizia, e destinazioni d'uso autorizzate, nonché l'esistenza dei titoli abilitativi previsti, oppure, nel caso di edifici realizzati antecedentemente al 1o settembre 1967, per i quali venga presentata una relazione tecnica asseverata che comprovi l'esistenza dell'immobile indicando, con il supporto dell'opportuna documentazione fotografica, data e/o periodo di costruzione e descrivendone le caratteristiche tipologiche ed edilizie e gli usi.
30. 15. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), dopo la parola preesistente aggiungere le seguenti: e venga conservata la destinazione d'uso degli stessi edifici prevista dal titolo abilitativo oppure, nel caso di immobili crollati o demoliti realizzati antecedentemente al 1o settembre 1967, l'uso degli stessi immobili al momento del crollo o della demolizione, accertato nella relazione tecnica asseverata che comprovi l'esistenza dell'immobile indicandone, con il supporto dell'opportuna documentazione fotografica, data e/o periodo di costruzione e descrivendone le caratteristiche tipologiche ed edilizie e gli usi.
30. 36. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), dopo la parola preesistente aggiungere le seguenti: e ove siano finalizzati a garantire la sicurezza e la conservazione dei beni culturali e valori paesaggistici oggetto di protezione.
30. 37. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: consistenza aggiungere le seguenti: e venga conservata la destinazione d'uso degli stessi edifici prevista dal titolo abilitativo oppure, nel caso di immobili realizzati antecedentemente al 1o settembre 1967, l'uso degli stessi immobili al momento del crollo o della demolizione, accertato nella relazione tecnica asseverata che comprovi l'esistenza dell'immobile indicandone, con il supporto dell'opportuna documentazione fotografica, data e/o periodo di costruzione e descrivendone le caratteristiche tipologiche ed edilizie e usi.
30. 18. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), dopo il primo periodo, inserire il seguente: Il ripristino dell'edificio o parti di esso va effettuato necessariamente rispettando il contesto architettonico ed effettuato secondo aggiornati principi di sostenibilità ambientale, tali caratteristiche vanno preliminarmente documentate e certificate nel progetto.
30. 11. De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), sopprimere il secondo periodo.
30. 33. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), sostituire il secondo periodo, con il seguente: Con riferimento agli immobili sottoposti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n 42 e successive modificazioni e a tutti quelli ricadenti nelle zone omogenee «A» di cui al decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 e in quelle equipollenti secondo l'eventuale diversa denominazione adottata dalle leggi regionali, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati e demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la sagoma dell'edificio preesistente.
30. 58. Braga, Morassut, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 1, lettera a), secondo periodo, dopo la parola modificazioni aggiungere le seguenti: e a quelli che ricadono all'interno delle zone territoriali omogenee A ed E di cui al decreto ministeriale 144 del 1968.
30. 34. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), secondo periodo, dopo la parola modificazioni aggiungere le seguenti: e a quelli che ricadono all'interno delle zone territoriali omogenee A ed E di cui al decreto ministeriale 144 del 1968.
30. 35. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: ove siano interventi conservativi imposti, di cui all'articolo 32 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n, 42 e successive modificazioni, o comunque eseguiti al fine di ottemperare agli obblighi conservativi dei beni culturali e valori paesaggistici oggetto di protezione.
30. 39. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: sia rispettata la medesima sagoma con le seguenti: siano rispettati la sagoma e il volume.
30. 38. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), dopo la parola sagoma aggiungere le seguenti: con la stessa altezza massima, la stessa superficie utile di pavimento, lo stesso indice di occupazione del lotto e, indipendentemente dalla zona omogenea nella quale ricade l'immobile, con la stessa destinazione d'uso ovvero nel rispetto delle destinazioni d'uso ammesse e degli indici urbanistico-edilizi stabiliti dallo strumento urbanistico generale e/o di piani urbanistici esecutivi, ancorché decaduti, e del
Regolamento Edilizio comunale.
30. 12. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera a), aggiungere in fine il seguente periodo: Rimane altresì fermo che i suddetti interventi di demolizione e ricostruzione e di ripristino, costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia solo qualora la variazione della sagoma dell'edificio preesistente, avviene nel rispetto dell'indice di copertura della zona in cui ricade l'immobile.
30. 8. Zan, Zaratti, Pellegrino, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, sopprimere la lettera b).
*30. 5. Pellegrino, Zan, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, sopprimere la lettera b).
*30. 30. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, sopprimere la lettera b).
*30. 45. Terzoni.

Al comma 1, sopprimere le lettere c) ed e).
30. 7. Pellegrino, Zan, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, lettera c), dopo le parole: della sagoma aggiungere le seguenti: ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso e dopo la parola superficie aggiungere le seguenti: dell'altezza massima, dell'indice di occupazione del lotto e, indipendentemente dalla zona omogenea nella quale ricade l'immobile della destinazione d'uso.
30. 40. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera c), sopprimere le seguenti parole: nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
30. 41. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera c), aggiungere in fine le seguenti parole:, o che, seppure non sottoposti ai suddetti vincoli, comportino modificazioni della sagoma dell'immobile preesistente non rispettando l'indice di copertura della zona in cui ricade l'immobile medesimo.
30. 6. Zaratti, Pellegrino, Zan, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, dopo la lettera c) aggiungere la seguente:
c-bis) all'articolo 10, comma 1, lettera c) le parole: «dei prospetti» sono soppresse;
30. 21. Rubinato.

Al comma 1, dopo la lettera c) inserire la seguente:
c-bis) all'articolo 17, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 3, dopo la lettera e) è inserita la seguente: «e-bis) per gli interventi di ristrutturazione urbanistica, che non comportano consumo di ulteriore suolo agricolo o comunque inurbanizzato»;
2) dopo il comma 4, è inserito il seguente:
«4-bis. I comuni possono aumentare il contributo di costruzione anche in deroga all'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria di cui al comma 4 e al costo di costruzione di cui al comma 9 dell'articolo 16 rispetto a quelli definiti dalle Regioni, non oltre le minori entrate determinate dalla lettera e-bis) del comma 3.
30. 50. Giulietti.

Al comma 1, dopo la lettera c), inserire la seguente:
c-bis) all'articolo 16, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 4, dopo la lettera d), è aggiunta la seguente: «d-bis) alla adeguata differenziazione tra gli interventi al fine di incentivare, in modo particolare nelle aree a maggiore densità del costruito, quelli di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), anziché quelli di nuova costruzione;
2) al comma 5, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «secondo i parametri di cui al comma 4.»;
3) al comma 10, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Al fine di incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente, per gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), i comuni hanno comunque la facoltà di deliberare che i costi di costruzione ad essi relativi siano inferiori ai valori determinati per le nuove costruzioni.».

Conseguentemente, al comma 5, dopo le parole Dall'attuazione, inserire le seguenti: della lettera c-bis), del comma 1, nonché».
30. 92. Latronico.

Al comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
c-bis) All'articolo 10, comma 1, lettera c), le parole: «dei prospetti» sono soppresse.
30. 60. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, dopo la lettera c) aggiungere la seguente:
c-bis) all'articolo 10, comma 1, lettera c) le parole: «, dei prospetti» sono soppresse;
*30. 93. Matarrese, Vecchio, Oliaro, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Causin, D'Agostino.

Al comma 1, dopo la lettera c) aggiungere la seguente:
c-bis) all'articolo 10, comma 1, lettera c) le parole: «, dei prospetti» sono soppresse;
*30. 82. Grimoldi.

Al comma 1, lettera d), sostituire il punto 1 con il seguente: al comma 8 le parole «e 10» sono soppresse.
30. 42. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera d) sopprimere il punto 2).
30. 87. Braga.

Al comma 1, lettera d), punto 2), dopo le parole: conferenza di servizi, aggiungere le seguenti: o di mancata espressione.
30. 69. Braga.

Al comma 1, lettera d), sopprimere il punto 3).
30. 86. Morassut, Braga.

Al comma 1, lettera e), dopo le parole: e successive modificazioni, aggiungere le seguenti: ovvero ubicato all'interno delle zone territoriali omogenee A ed E e in quelle equipollenti secondo l'eventuale diversa denominazione adottata dalle leggi regionali.
30. 22. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, sopprimere la lettera f).
30. 61. Rughetti, Guerini.

Sopprimere il punto 4, capoverso Art. 23-bis, lettera f), comma 1.
*30. 62. Rughetti, Guerini.

Sopprimere il punto 4, capoverso Art. 23-bis, lettera f), comma 1.
*30. 67. Braga, Morassut.

Sopprimere il punto 4, capoverso Art. 23-bis, lettera f), comma 1.
*30. 74. Malisani.

Al comma 1, sostituire la lettera f) con la seguente:
f) dopo l'articolo 23, è aggiunto il seguente:

«Art. 23-bis.
(Comunicazioni preliminari alla segnalazione certificata di inizio attività e alla comunicazione di inizio lavori).

1. Nei casi in cui si applica la disciplina della segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241, entro i trenta giorni prima della presentazione della segnalazione l'interessato può richiedere allo sportello unico di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio o, in alternativa, può presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione. Lo sportello unico comunica all'interessato l'avvenuta acquisizione degli atti di assenso entro venti giorni dalla ricezione della richiesta. Se tali atti non vengono acquisiti entro il predetto termine, si applica quanto previsto dal comma 5-bis dell'articolo 20.
2. In caso di presentazione contestuale della segnalazione certificata di inizio attività e dell'istanza di acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, lo sportello unico comunica all'interessato l'avvenuta acquisizione degli atti di assenso entro il termine di cui all'articolo 19, comma 3, della legge 7 agosto 1990 n. 241 e, in caso di mancata tempestiva acquisizione, si applica si applica quanto previsto dal comma 5-bis dell'articolo 20.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche alla comunicazione dell'inizio dei lavori di cui all'articolo 6, comma 2, qualora siano necessari atti di assenso, comunque denominati, per la realizzazione dell'intervento edilizio.
4. Nei casi previsti ai commi precedenti l'interessato può comunque dar corso ai lavori nei termini previsti dall'articolo 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241.».
30. 99. Abrignani.

Al comma 1, lettera f), capoverso Art. 23-bis, punto 4 dopo la parola A aggiungere le seguenti ed E e dopo la parola segnalazione aggiungere le seguenti: ovvero dalla comunicazione da parte dello sportello unico dell'avvenuta acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio.
30. 23. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera f), capoverso Art. 23-bis, punto 4, dopo le parole: all'edificio preesistente, aggiungere le seguenti: comunque conforme alla normativa urbanistico-edilizia.
30. 63. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, lettera f), capoverso Art. 23-bis, punto 4, sostituire dalle parole: per gli interventi o le varianti, fino alla fine del periodo con le seguenti: gli interventi o le varianti a permessi di costruire ai quali è applicabile la segnalazione certificata d'inizio attività, non devono comportare modifiche della sagoma rispetto all'edificio preesistente o già assentito.
30. 1. Pellegrino, Zan, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, lettera f), capoverso Art. 23-bis, punto 4, aggiungere in fine il seguente periodo: Rimane fermo che nelle zone di cui al presente comma, la variazione della sagoma dell'edificio preesistente o già assentito, deve avviene nel rispetto dell'indice di copertura della zona in cui ricade l'immobile.
30. 2. Zaratti, Zan, Pellegrino, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1 sopprimere la lettera g).
*30. 46. Terzoni.

Al comma 1 sopprimere la lettera g).
*30. 31. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1 sopprimere la lettera g).
*30. 3. Pellegrino, Zaratti, Zan, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, lettera g), capoverso Art. 23-bis, punto 4-bis, sostituire le parole: I piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni piano-volumetriche tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sedi di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti, possono prevedere, disciplinandone le condizioni le modalità e i termini, il rilascio del certificato di agibilità nei seguenti casi.
30. 24. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera g), capoverso Art. 23-bis, punto 4-bis, apportare le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) dopo le parole: «le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero intervento edilizio e siano state completate» aggiungere le seguenti: «e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti»;
b) alla lettera a) sopprimere le parole: «le parti»;
c) alla lettera a) sopprimere le parole: «relative al singolo edificio o singola porzione della costruzione»;
d) alla lettera b) sostituire le parole: «siano completati» con le seguenti: «siano completate» e dopo la parola: «completate» aggiungere le seguenti: «e collaudate»;
e) alla medesima lettera b), dopo le parole: «le opere strutturali» aggiungere le seguenti: «connesse, siano certificati» e dopo le parole: «gli impianti» aggiungere le seguenti: «completate».
30. 64. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, lettera g), capoverso 4-bis, apportare le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a) sostituire le parole: «le parti», con le seguenti: «e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti»; sopprimere inoltre, dopo la parola «comuni», le parole «relative al singolo edificio o singola porzione della costruzione»;
b) sostituire la lettera b) con la seguente:
b) per singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti, completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primarie ultimate o dichiarate funzionali rispetto all'edificio oggetto di agibilità parziale.
30. 68. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

All'articolo 30, comma 1, lettera g) sopprimere il capoverso 4-ter.

Conseguentemente, al medesimo sopprimere la lettera h).
30. 70. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Al comma 1, lettera g), capoverso 4-ter, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Qualora l'opera non fosse completata entro suddetto termine il certificato di agibilità precedentemente rilasciato si intende automaticamente decaduto.
30. 4. Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Al comma 1, lettera g), capoverso 4-ter, dopo il primo periodo inserire il seguente: Qualora l'opera non sia completata entro il suddetto termine il certificato di agibilità precedentemente rilasciato decade automaticamente.
30. 47. De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera g), dopo il capoverso 4-ter aggiungere il seguente:
4-quater. In ogni caso si procede al rilascio del certificato di agibilità solo laddove venga preventivamente accertato il rispetto dell'articolo 11 del decreto legislativo n. 28/2011. In mancanza, Patto rilasciato è nullo con responsabilità del dirigente del competente ufficio comunale.
30. 48. D'Ambrosio, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera h), sostituire le parole da: Ove l'interessato, fino a: comma 1, con le seguenti: Entro lo stesso termine stabilito dall'articolo 25 comma 1, l'interessato.

Conseguentemente sostituire la parola: presenta, con le seguenti: può rappresentare.
30. 25. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera h), capoverso 5-ter, dopo le parole: effettuazione dei controlli, aggiungere le seguenti: Le disposizioni di cui al comma 5-bis del presente articolo trovano applicazione, ove non previste da leggi regionali, solo dopo l'entrata in vigore della legge regionale con la quale verranno disciplinate le disposizioni di cui al comma 5-bis e per l'effettuazione dei controlli.
30. 26. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Sopprimere il comma 2.
*30. 71. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Sopprimere il comma 2.
*30. 32. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Sopprimere il comma 2.
*30. 49. Terzoni, De Rosa, Daga, Busto, Mannino, Segoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 2, dopo le parole: comma 1, aggiungere le seguenti: a condizione che l'atto con il quale viene trasferito il vincolo di pertinenzialità sia soggetto a trascrizione in Conservatorio.
30. 27. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 9 della legge 24 marzo 1989, n.122, dopo il comma 5 è inserito il seguente: «5-bis. I parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 sono liberati dal vincolo della pertinenzialità qualora, trascorsi tre anni dall'ultimazione dell'opera, rimangano invenduti.».
*30. 20. Rubinato.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 9 della legge 24 marzo 1989, n.122, dopo il comma 5 è inserito il seguente: «5-bis. I parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 sono liberati dal vincolo della pertinenzialità qualora, trascorsi tre anni dall'ultimazione dell'opera, rimangano invenduti.».
*30. 81. Grimoldi.

Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 9 della legge 24 marzo 1989, n.122, dopo il comma 5 è inserito il seguente: «5-bis. I parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 sono liberati dal vincolo della pertinenzialità qualora, trascorsi tre anni dall'ultimazione dell'opera, rimangano invenduti.».
*30. 77. Borghesi.

Dopo il comma 2 inserire il seguente:
2-bis. All'articolo 7 del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n, 71, il comma 6-septies è sostituito dai seguenti:
«6-septies. I pagamenti degli stati di avanzamento lavori (SAL) degli edifici della ricostruzione privata successivi al primo SAL, vengono effettuati solo a fronte di autocertificazione, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rilasciata dal presidente del consorzio o dall'amministratore di condominio o dal proprietario beneficiario nel caso in cui l'unità immobiliare non sia ricompresa in un consorzio o in un condominio, e dal direttore dei lavori, con cui si attesti l'avvenuto pagamento di tutte le fatture degli appaltatori e dei professionisti incaricati della progettazione, direzione lavori e sicurezza del cantiere relative ai lavori contabilizzati nel SAL precedente a quello oggetto di pagamento.
6-octies. Al fine del rilascio dell'autocertificazione di cui al comma 6-septies, l'appaltatore rilascia al presidente del consorzio o all'amministratore di condominio o al proprietario beneficiario nel caso in cui l'unità immobiliare non sia ricompresa in un consorzio o in un condominio, e al direttore dei lavori analoga autocertificazione, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con cui si attesti l'avvenuto pagamento di tutte le fatture dei fornitori e degli eventuali subappaltatori relative ai lavori contabilizzati nel SAL precedente a quello oggetto di pagamento.».
30. 83. Rughetti.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 9 della legge 24 marzo 1989, n. 122, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
«5-bis. I parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 sono liberati dal vincolo della pertinenzialità qualora, trascorsi tre anni dall'ultimazione dell'opera, rimangano invenduti.
*30. 94. Matarrese, Vecchio, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Causin, D'Agostino.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'articolo 9 della legge 24 marzo 1989, n. 122, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
«5-bis. I parcheggi realizzati ai sensi del comma 4 sono liberati dal vincolo della pertinenzialità qualora, trascorsi tre anni dall'ultimazione dell'opera, rimangano invenduti.
*30. 96. Pili.

Sostituire il comma 3, con il seguente:
3. Ferma restando la diversa disciplina regionale, fino al 31 dicembre 2015 sono prorogati di due anni i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n. 380.
30. 84. Taricco.

Al comma 3, sostituire, le parole: Ferma restando la diversa disciplina regionale, con le seguenti: Fermi restando la diversa disciplina regionale e gli obblighi assunti dal titolare del permesso di costruire al momento della stipula della Convenzione urbanistica ovvero di atti analoghi.

Conseguentemente, dopo le parole: sono prorogati, aggiungere le seguenti: con provvedimento motivato.
30. 28. Mannino, Busto, Daga, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 3 sopprimere le seguenti parole: previa comunicazione del soggetto interessato.
30. 85. Taricco.

Al comma 3, dopo le parole: decreto del Presidente della Repubblica del 6 giugno 2001, n. 380, sopprimere le seguenti:, come indicati nei titoli abilitativi rilasciati o comunque formatisi antecedentemente all'entrata in vigore del presente decreto.
30. 78. Gelmini.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di cinque anni.
*30. 79. Grimoldi.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di cinque anni.
*30. 95. Matarrese, Vecchio, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Causin, D'Agostino.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di cinque anni.
*30. 53. Vignali.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n, 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di cinque anni qualora la lottizzazione abbia raggiunto almeno il 50 per cento delle opere di urbanizzazione primaria.
30. 90. Pili.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, POSSONO ESSERE prorogati di cinque anni.
30. 75. Gianluca Pini.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di cinque anni.
* 30. 54. Vignali.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di cinque anni.
* 30. 80. Grimoldi.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di cinque anni qualora sia stato realizzato almeno il 50 per cento delle urbanizzazioni primarie previste.
30. 97. Pili.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell'ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942. n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di cinque anni.
30. 76. Guidesi.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. I termini di validità delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di due anni previo accordo con il Comune in ordine alle condizioni economiche pattuite tra le parti.
30. 19. Rubinato.

Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
4-bis. Per gli interventi di ristrutturazione urbanistica finalizzati alla riqualificazione complessiva degli immobili e la rigenerazione urbana di insediamenti prevalentemente residenziali, nonché quelli produttivi e per servizi, volti a favorire il miglioramento della qualità ambientale e architettonica dello spazio insediato, è consentita una premialità sui volumi esistenti definita con normativa regionale, nonché il cambio di destinazione d'uso, purché compatibile con le previsioni degli strumenti urbanistici, anche in deroga alla programmazione settoriale in materia di distanze tra attività o di contingentamento complessivo delle stesse, a condizione che i nuovi edifici siano classificati in classe energetica «A». Qualora le volumetrie non siano collocabili su tali aree è consentito il trasferimento delle stesse con piano particolareggiato anche con variante agli strumenti urbanistici generali con le procedure previste per il piano medesimo.
30. 51. Giulietti.

Dopo il comma 4, inserire il seguente:
4-bis. Ferma restando la diversa disciplina regionale, previa comunicazione del soggetto interessato, sono prorogati di cinque anni i termini di validità delle convenzioni di lottizzazione di cui all'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012.

Conseguentemente, al comma 5, sostituire le parole: commi 3 e 4, con le seguenti: commi 3, 4 e 4-bis.
30. 91. Saltamartini.

Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:
5-bis. Al fine di assicurare l'integrazione delle funzioni e delle attività connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (di seguito ETÀ), in attuazione dell'articolo 29 del Regolamento UE 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011 (di seguito Regolamento), che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, T Organismo italiano di valutazione tecnica europea (di seguito ITAB). IT AB entra a far parte dell'Organizzazione europea dei TAB di cui all'articolo 31 del Regolamento. I compiti di comunicazione e di controllo del mantenimento dei requisiti di ITAB sono svolti dal Ministero dello sviluppo economico.
5-ter. Fanno parte di ITAB il Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, la Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile e l'istituto per le tecnologie della costruzione del Consiglio nazionale delle ricerche (di seguito Organismi). Mediante convenzione, da stipularsi entro novanta giorni dalla designazione, i suddetti Organismi stabiliscono le disposizioni generali in ordine all'assetto organizzativo e al funzionamento di ITAB.
5-quater. ITAB è designato per le aree di prodotto 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 20, 21, 22, 24, 25, 26, 27, 28, 31, 34, 35 di cui all'allegato IV del Regolamento. In caso di variazione delle predette aree di prodotto si provvede con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministero dell'interno. 5-quinquies. Ai fini della valutazione e verifica della costanza della prestazione di prodotti da costruzione sulla base di ETÀ, ITAB ovvero gli uffici competenti degli Organismi di cui al comma 5-ter continuano a svolgere le funzioni di Organismi di parte terza di cui all'allegato V, punto 2, del Regolamento, nel rispetto dei requisiti di cui al capo VII del medesimo Regolamento. Per la relativa notifica si applica la procedura non basata su un certificato di accreditamento, di cui all'articolo 48 comma 4, del predetto Regolamento.
5-sexies. I destinatari degli atti amministrativi relativi alle attività ricomprese nell'articolo 7, comma 9, della legge 1o agosto 2002, n. 166, effettuate dal Servizio tecnico centrale della Presidenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici, già rilasciati alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 26 novembre 2012, n. 267, sono tenuti al versamento, entro il 30 giugno 2014, dell'aliquota percentuale dell'importo totale di cui all'allegato I dello stesso decreto, corrispondente ai giorni di validità degli atti amministrativi rilasciati, nonché all'importo totale, nei casi in cui tali atti non prevedano un termine di scadenza.
5-septies. I proventi derivanti dallo svolgimento delle attività di cui al comma 5-sexies. sono destinate allo svolgimento delle attività di competenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici, incluse le spese relative al personale.
5-octies. All'articolo 59, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) prelievo di campioni di terreno e prove e misure geotecniche in sito;
30. 89. Saltamartini, Palese.

Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:
5-bis. Al fine di assicurare l'integrazione delle funzioni e delle attività connesse al rilascio della valutazione tecnica europea (di seguito ETÀ), in attuazione dell'articolo 29 del Regolamento UE 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011 (di seguito Regolamento), che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, T Organismo italiano di valutazione tecnica europea (di seguito ITAB). IT AB entra a far parte dell'Organizzazione europea dei TAB di cui all'articolo 31 del Regolamento. I compiti di comunicazione e di controllo del mantenimento dei requisiti di ITAB sono svolti dal Ministero dello sviluppo economico.
5-ter. Fanno parte di ITAB il Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici, la Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile e l'istituto per le tecnologie della costruzione del Consiglio nazionale delle ricerche (di seguito Organismi). Mediante convenzione, da stipularsi entro novanta giorni dalla designazione, i suddetti Organismi stabiliscono le disposizioni generali in ordine all'assetto organizzativo e al funzionamento di ITAB.
5-quater. ITAB è designato per le aree di prodotto 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 20, 21, 22, 24, 25, 26, 27, 28, 31, 34, 35 di cui all'allegato IV del Regolamento. In caso di variazione delle predette aree di prodotto si provvede con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministero dell'interno. 5-quinquies. Ai fini della valutazione e verifica della costanza della prestazione di prodotti da costruzione sulla base di ETÀ, ITAB ovvero gli uffici competenti degli Organismi di cui al comma 5-ter continuano a svolgere le funzioni di Organismi di parte terza di cui all'allegato V, punto 2, del Regolamento, nel rispetto dei requisiti di cui al capo VII del medesimo Regolamento. Per la relativa notifica si applica la procedura non basata su un certificato di accreditamento, di cui all'articolo 48 comma 4, del predetto Regolamento.
5-sexies. I destinatari degli atti amministrativi relativi alle attività ricomprese nell'articolo 7, comma 9, della legge 1o agosto 2002, n. 166, effettuate dal Servizio tecnico centrale della Presidenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici, già rilasciati alla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 26 novembre 2012, n. 267, sono tenuti al versamento, entro il 30 giugno 2014, dell'aliquota percentuale dell'importo totale di cui all'allegato I dello stesso decreto, corrispondente ai giorni di validità degli atti amministrativi rilasciati, nonché all'importo totale, nei casi in cui tali atti non prevedano un termine di scadenza.
5-septies. I proventi derivanti dallo svolgimento delle attività di cui al comma 5-sexies. sono destinate allo svolgimento delle attività di competenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici, incluse le spese relative al personale.
5-octies. All'articolo 59, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) prelievo di campioni di terreno e prove e misure geotecniche in sito;
30. 98. Saltamartini, Palese.

Al comma 6, sostituire le parole da: dalla data fino alla fine del periodo con le seguenti: ai procedimenti ad istanza di parte avviati a partire dal giorno successivo all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
30. 29. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 6 inserire il seguente:
6-bis. Al comma 5 dell'articolo 248 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
Per i lavori che hanno ad oggetto beni immobili soggetti alle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali limitatamente alla qualificazione in classifiche inferiori alla IV, viene comunque riconosciuta la qualificazione anche ai soggetti che, in data antecedente all'abrogazione del Decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, abbiano acquisito esperienza professionale in qualità di direttore di cantiere ai sensi dell'articolo 26 del medesimo decreto, comprovata da idonei certificati di esecuzione dei lavori attestanti tale condizione, rilasciati dalle autorità preposte alla tutela dei suddetti beni, per un periodo non inferiore a cinque anni.
30. 88. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

Dopo l'articolo 30 inserire il seguente:

Art. 30-bis.

1. Dopo l'articolo 2 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è aggiunto il seguente:

Art. 2-bis
(Deroghe in materia di limiti di distanza tra fabbricati).

1. Le distanze minime tra i fabbricati di cui all'articolo 9 del Decreto Ministeriale del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 non si applicano nei comuni provvisti di strumenti urbanistici, comunque denominati, funzionali ad un assetto complessivo ed unitario del territorio comunale o di determinate zone, che contengano una propria disciplina in materia.
2. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano con proprie leggi o regolamenti, anche in deroga al Decreto Ministeriale del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, i limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza tra i fabbricati, nonché i rapporti massimi fra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi, da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti.
30. 01. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Bressa.

Dopo l'articolo 30 aggiungere il seguente:

Art. 30-bis.
(Modifiche al decreto legge 6 giugno 2012, n. 74).

1. Al decreto legge 6 giugno 2012, n. 74 dopo l'articolo 3 sono aggiunti i seguenti:

Art. 3-bis.
(Recupero dei centri storici con possibilità di vendita degli immobili).

1. Per favorire il recupero e la rivitalizzazione dei centri storici distrutti o gravemente danneggiati dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012, è ammesso il finanziamento ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a), degli interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico e ricostruzione di edifici non occupati alla data del sisma ed aventi destinazione abitativa, produttiva o mista, che i proprietari vendono ad imprese di costruzione, cooperative di abitazione od altri soggetti privati che si impegnano a recuperarli e destinarli alla locazione per almeno 10 anni secondo la convenzione di cui al comma 4.
2. Gli interventi di cui al comma 1, realizzati nel rispetto delle norme edilizie, urbanistiche, paesaggistiche ed ambientali vigenti, riguardano di norma edifici appartenenti ad una stessa Unita minima d'intervento o ad uno stesso aggregato edilizio comprendenti più unità immobiliari da destinare alla locazione a coloro che già abitavano nel centro storico prima del terremoto o che vi intendano trasferire la residenza ovvero, nel caso di unità immobiliari destinate ad attività produttiva, ad imprenditori o artigiani che già vi esercitavano l'attività o che vi intendano trasferirla od intraprenderla.
3. La vendita di cui al comma l può riguardare anche singole unità immobiliari facenti parte di edifici ove sono presenti altri proprietari, usufruttuari o titolari di diritti reali di garanzia che hanno titolo per beneficiare dei finanziamenti per la riparazione, ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione degli edifici e che siano coinvolti nella loro effettiva realizzazione.
4. Con apposita ordinanza del commissario delegato viene stabilita, nei casi di cui ai commi precedenti, l'entità dei finanziamenti in misura percentuale del costo degli interventi di riparazione, di miglioramento sismico o di ricostruzione, determinato secondo le modalità stabilite con le precedenti ordinanze. La percentuale è variabile tra il 100 per cento ed il 50 per cento in funzione del canone e della durata della locazione nonché dei requisiti soggettivi dei locatari sia delle abitazioni che delle unità immobiliari destinate ad attività economiche o servizi, definiti nella convenzione che sarà stipulata tra i beneficiari del finanziamento ed i comuni interessati sulla base di convenzione tipo approvata dal commissario delegato.
5. Al termine della durata della locazione le unità immobiliari possono essere cedute, al prezzo stabilito nella convenzione, a soggetti aventi i requisiti contenuti nella stessa.

Art. 3-ter.
(Domanda di contributo per edifici costituiti da unità immobiliari di proprietari diversi).

1. Per i condomini, costituiti e di fatto, negli edifici in cui siano presenti unità immobiliari aventi proprietari diversi e nelle Unità Minime di Intervento individuate dai comuni, la domanda di concessione di finanziamenti agevolati è presentata, sia per le parti comuni che per le proprietà esclusive:
a) dall'amministratore del condominio ove presente;
b) dall'amministratore del consorzio, ove costituito;
c) dal soggetto all'uopo delegato dai proprietari negli altri casi.

2. I contenuti e la forma della delega di cui al comma precedente saranno definiti da un apposito atto del commissario delegato.
3. I soggetti delegati cureranno per conto dei proprietari deleganti degli immobili tutti i rapporti con i professionisti, le imprese, la Pubblica Amministrazione e gli Istituti di credito finalizzati alla realizzazione degli interventi di ricostruzione, ivi compresi l'affidamento degli incarichi di natura tecnica, l'appalto dei lavori, la presentazione della domanda di contributo, la sottoscrizione del contratto e l'utilizzo del finanziamento.
4. La domanda di concessione di finanziamenti agevolati di cui al presente articolo è presentata nella forma stabilita dai provvedimenti del commissario delegato.
5. Quando la riparazione, il ripristino o la ricostruzione, riguardano un edificio composto da più unità immobiliari non costituite in condominio e di proprietà di soggetti diversi, i proprietari che rappresentano almeno la metà del valore dell'edificio, designano un solo rappresentante, ai sensi del comma 1 lettera c), per la presentazione della domanda di contributo relativa agli interventi da eseguire sull'edificio, il quale è tenuto ad operare con le regole previste per f amministratore di condominio.
6. I finanziamenti di cui dell'articolo 3-bis del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 2012, n. 135 sono esentati dagli obblighi di cui all'articolo 18 del D.Lgs 231/2007 in quanto considerati presentare un basso rischio di riciclaggio dei proventi di attività criminose o di finanziamento del terrorismo ai sensi dell'articolo 26 del medesimo D.Lgs 231/2007.

All'articolo 4, comma 2 del decreto legge 6 giugno 2012 n. 74, dopo le parole «nonché degli altri soggetti pubblici competenti» sono inserite le seguenti «e degli Enti Ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi della legge 20 maggio 1985, n, 222».

3. All'articolo 4 del decreto legge 6 giugno 2012 n. 74, convertito con modificazioni dalla legge 1 agosto 2012, n. 122, dopo il comma 5 bis è inserito il seguente:
5-ter. Per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dagli eventi sismici del maggio 2012 i soggetti attuatori, in deroga all'articolo 91, comma l, del decreto-legislativo 12 aprile 2006, n. 163, possono affidare gli incarichi di servizi tecnici per quanto attiene progettazione, coordinamento sicurezza lavori, direzione dei lavori, di importo compreso tra - 100,000,00 e la soglia comunitaria per gli appalti di servizi, fermo restando l'obbligo di gara ai sensi dell'articolo 57, comma 6, fra almeno 10 concorrenti scelti da un elenco di professionisti e sulla base del principio di rotazione degli incarichi.
30. 02. Baruffi, Marchi, Bratti, Lenzi, Carra, Ghizzoni.

Dopo l'articolo 30 aggiungere il seguente:

Art. 30-bis.
(Modifiche al decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201).

1. Il comma 14 dell'articolo 8 del decreto-legge n. 201 del 6 dicembre 2011 è sostituito dal seguente:
Per i fabbricati rurali situati nei territori dei comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012, come individuati dall'articolo 1, comma 1, dèi decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1o agosto 2012, n. 122, il termine di cui all'articolo 13, comma 14-ter, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2011, n. 214, è prorogato la 31 dicembre 2014. Alla compensazione degli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica conseguenti all'attuazione del presente comma, pari a 2 milioni di euro per l'anno 2013 e 2014, si provvede mediante corrispondente utilizzo del fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni.
30. 03. Bratti, Baruffi, Marchi, Lenzi, Carra, Ghizzoni.

Dopo l'articolo 30 aggiungere il seguente:

Art. 30.
(Semplificazione in materia di modifiche impiantistiche non sostanziali).

Dopo l'articolo 1 del decreto legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2002, n. 55 è aggiunto il seguente:
Art. 1-bis. (Procedura semplificata). — 1. Il Ministero dello Sviluppo Economico può autorizzare, con procedura semplificata, le modifiche delle fattispecie di cui all'articolo 1, che siano escluse dalla Valutazione di impatto Ambientale e che non comportino espropriazione.
2. A seguito dell'esclusione della Valutazione di Impatto Ambientale, il Ministero dello Sviluppo Economico chiede alle Amministrazioni interessate il parere sul progetto, da esprimere entro i successivi trenta giorni. All'esito favorevole di tali valutazioni, il Ministero dello Sviluppo Economico autorizza l'intervento, con le eventuali prescrizioni impartite.
3. In caso di dissenso, il Ministero dello Sviluppo Economico convoca apposita Conferenza dei Servizi, e, sulla base delle posizioni emerse, si pronuncia definitivamente sull'istanza nei successivi novanta giorni, ferme restando le eventuali prescrizioni impartite.
30. 04. Losacco.

Dopo l'articolo 30 inserire il seguente:

Art. 30.
(Disposizioni in materia di distanze).

1. All'articolo 9 del decreto ministeriale 2 aprile 1968 n. 1444, dopo il comma 1, numero 2), è aggiunto il seguente:
2-bis) Zone B): per gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti dall'articolo 3 c. 1 lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n. 380, anche con sopraelevazioni e aumenti di volume è prescritto il rispetto delle distanze vigenti all'epoca della costruzione originaria, salvo deroga, ai sensi dell'ultimo comma, nel caso di gruppi di edifici che formino oggetto di piani particolareggiati qualora rientrino in piani di recupero e riconversione urbana.
30. 05. Gianluca Pini.

ART. 31.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. In caso di lavori privati in edilizia realizzati direttamente in economia dal proprietario dell'immobile, non sussiste l'obbligo della richiesta del documento unico di regolarità contributiva (DURC) agli istituti o agli enti abilitati al rilascio.
31. 3. Allasia.

Al comma 2, dopo la lettera b), inserire la seguente:
b-bis) all'articolo 118, sostituire il comma 6-bis con il seguente:
6-bis. Al fine di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare, il documento unico di regolarità contributiva, a decorrere dal i gennaio 2015, è comprensivo della verifica della congruità della incidenza della mano d'opera relativa allo specifico contratto affidato. Tale congruità, per i lavori è verificata dalla Cassa Edile in base all'accordo assunto a livello nazionale tra le parti sociali firmatarie del contratto collettivo nazionale comparativamente più rappresentative per l'ambito del settore edile ed il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. Per i lavori privati, la congruità sarà verificata solo qualora l'entità dell'opera, riferita alla singola lavorazione o subappalto, sia superiore a 100.000 euro.
31. 13. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, comprese quelle di cui all'articolo 1, comma 553, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, da parte di amministrazioni pubbliche per le quali è prevista l'acquisizione del documento unico di regolarità contributiva (DURC), si applica, in quanto compatibile il comma precedente.

Conseguentemente, al comma 5, sostituire il primo e il secondo periodo con i seguenti: Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) rilasciato per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha validità di centottanta giorni dalla data di emissione e, per la durata di validità, è utilizzato in tutti i casi in cui ne è prevista l'acquisizione e da tutti i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Tali soggetti utilizzano il DURC in corso di validità, acquisito per l'ipotesi di cui al comma 4, lettera a), del presente articolo, anche per le ipotesi di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma.
31. 5. Palese, Saltamartini, Prestigiacomo.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
31-bis. A tal fine i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, prima di procedere alla trattenuta di cui al comma 3 del presente articolo, invitano il soggetto o i soggetti impiegati nell'esecuzione del contratto, mediante PEC o con lo stesso mezzo per il tramite del consulente del lavoro nonché degli altri soggetti di cui all'articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12, a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a quindici giorni, indicando analiticamente le cause della irregolarità.
31. 6. Ciprini, Baldassarre, Rostellato, Bechis, Rizzetto, Tripiedi, Cominardi, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Currò, D'Incà, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, comprese quelle di cui all'articolo 1, comma 553, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, da parte di amministrazioni pubbliche per le quali è prevista l'acquisizione del documento unico di regolarità contributiva (DURC), si applica, in quanto compatibile, il comma precedente.

Conseguentemente, al comma 5, sostituire il primo e il secondo periodo con i seguenti: Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) rilasciato per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha validità di centottanta giorni dalla data di emissione e, per la durata di validità, è utilizzato in tutti i casi in cui ne è prevista l'acquisizione e da tutti i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Tali soggetti utilizzano il DURC in corso di validità, acquisito per l'ipotesi di cui al comma 4, lettera a), del presente articolo, anche per le ipotesi di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma.
* 31. 8. Zanetti, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, comprese quelle di cui all'articolo 1, comma 553, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, da parte di amministrazioni pubbliche per le quali è prevista l'acquisizione del documento unico di regolarità contributiva (DURC), si applica, in quanto compatibile, il comma precedente.

Conseguentemente, al comma 5, sostituire il primo e il secondo periodo con i seguenti: Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) rilasciato per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha validità di centottanta giorni dalla data di emissione e, per la durata di validità, è utilizzato in tutti i casi in cui ne è prevista l'acquisizione e da tutti i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Tali soggetti utilizzano il DURC in corso di validità, acquisito per l'ipotesi di cui al comma 4, lettera a), del presente articolo, anche per le ipotesi di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma.
* 31. 7. Giampaolo Galli, Taranto, Gutgeld.

Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. Alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, comprese quelle di cui all'articolo 1, comma 553, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, da parte di amministrazioni pubbliche per le quali è prevista l'acquisizione del documento unico di regolarità contributiva (DURC), si applica, in quanto compatibile, il comma precedente.

Conseguentemente, al comma 5, sostituire il primo e il secondo periodo con i seguenti: Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) rilasciato per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha validità di centottanta giorni dalla data di emissione e, per la durata di validità, è utilizzato in tutti i casi in cui ne è prevista l'acquisizione e da tutti i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Tali soggetti utilizzano il DURC in corso di validità, acquisito per l'ipotesi di cui al comma 4, lettera a), del presente articolo, anche per le ipotesi di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma.
* 31. 9. Vignali.

Apportare le seguenti modifiche:
a) dopo il comma 3, è aggiunto il seguente comma: «3-bis. Alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere, comprese quelle di cui all'articolo 1, comma 553, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, da parte di amministrazioni pubbliche per le quali è prevista l'acquisizione del documento unico di regolarità contributiva (DURC), si applica, in quanto compatibile, il comma precedente»;
b) al comma 5, il primo e il secondo periodo sono sostituiti dai seguenti: «Il documento unico di regolarità contributiva (DURC) rilasciato per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha validità di centottanta giorni dalla data di emissione e, per la durata di validità, è utilizzato in tutti i casi in cui ne è prevista l'acquisizione e da tutti i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. Tali soggetti utilizzano il DURC in corso di validità, acquisito per l'ipotesi di cui al comma 4, lettera a), del presente articolo, anche per le ipotesi di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma.».
31. 16. Saltamartini.

Al comma 4, lettera e) sostituire le parole:, l'attestazione di regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale con le seguenti: e l'attestazione di regolare esecuzione.

Conseguentemente, al comma 5, ultimo periodo, sopprimere le seguenti parole:, fatta eccezione per il pagamento del saldo finale per il quale è in ogni caso necessaria l'acquisizione di un nuovo DURC.
* 31. 2. Borghesi.

Al comma 4, lettera e) sostituire le parole:, l'attestazione di regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale con le seguenti: e l'attestazione di regolare esecuzione.

Conseguentemente, al comma 5, ultimo periodo, sopprimere le seguenti parole:, fatta eccezione per il pagamento del saldo finale per il quale è in ogni caso necessaria l'acquisizione di un nuovo DURC.
* 31. 1. Vignali.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
«8-bis) All'articolo 4, comma 14-bis del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole «Per i contratti di» è aggiunta la parola «lavori»;
b) è aggiunto infine il periodo: «Tali controlli sono eseguiti prima della sottoscrizione del contratto e devono comunque interessare almeno il 10 per cento degli affidamenti in economia effettuati nel corso dell'anno solare.»
31. 14. Casellato.

Al comma 4 dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
f) La Commissione di collaudo di cui all'articolo 141 del decreto legislativo 163/2006 oltre alla collaudazione dei lavori, dei materiali e della corrispondenza dell'opera realizzata rispetto la documentazione progettuale, dovrà verificare, attraverso il DURC in corso di validità e acquisito ai sensi del comma 2 lettera a), la regolarità delle retribuzioni percepite da tutti i lavoratori, dipendenti dall'impresa appaltatrice ed eventualmente da quelle subappaltatrici, cottimiste o fornitrici con posa in opera, come risultano dalle autorizzazioni conservate dal RUP e riportate nei Giornale di cantiere.
La regolarità delle retribuzioni sono onnicomprensive di tutte le spettanze di legge e contrattuali dovute ai lavoratori salariati e stipendiati.
Nel caso che la Commissione collaudo di fine lavori, dovesse riscontrare delle irregolarità negli adempimenti contributivi, sospenderà la procedura della collaudazione e segnalerà, per iscritto, al RUP di quanto riscontrato chiedendo, anche in base alle disposizioni di cui al comma 8 del presente articolo, gli opportuni chiarimenti.
Il RUP, dalla data della sospensione della verifica di collaudo, avrà 30 giorni di tempo per acquisire, dall'appaltatore, le giustificazioni. Trascorso inutilmente tale termine, per colpa e a danno dell'appaltatore anche nel caso che la irregolarità è contestata ad impresa in regime di sub-contrattazione, il collaudo non sarà effettuato. Il collaudo verrà ripetuto, quando il RUP avrà a disposizione tutte le giustificazioni richieste dalla Commissione o le ricevute dei pagamenti quietanzati, oggetto della richiesta della Commissione.
Trascorsi inutilmente ulteriori 15 giorni dalla richiesta di giustificazioni avanzata dal RUP all'impresa appaltatrice, la stazione appaltante segnalerà il caso all'AVCP e incamererà, dalle somme a disposizione dell'appaltatore per i lavori eseguiti della commessa, oppure da quelle a garanzia depositate, una quota giornaliera corrispondente a quella stabilità per gli eventuali ritardi dei lavori, così come trascritta nel contratto d'appalto.
31. 12. Di Salvo, Boccadutri.

Al comma 5, primo periodo, sostituire le parole: ha validità di centottanta giorni dalla data di emissione con le seguenti: è rilasciato mediante strumenti informatici immediatamente all'atto della richiesta e ha validità di centoventi giorni dalla data del rilascio.
31. 4. Boccuzzi, Damiano, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Dopo il comma 5, inserire il seguente:
5-bis. Il documento di regolarità contributiva (DURC) rilasciato ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale e per finanziamenti e sovvenzioni previsti dalla normativa comunitaria, statale e regionale ha validata di 180 giorni.
31. 11. Alli, Vignali.

Sostituire il comma 7 con il seguente:
«7. Nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai fini della verifica amministrativo-contabile, i fascicoli relativi ai pagamenti dei corrispettivi devono essere corredati, a cura del responsabile unico di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dal documento unici di regolarità contributiva (DURC) anche in formato elettronico.»
31. 15. D'Arienzo, Zardini.

Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:
8-bis. Ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale previsti dall'ordinamento nonché ai fini della fruizione dei benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria il Documento Unico di Regolarità Contributiva ha validità di centottanta giorni dalla data di emissione.
31. 10. Vignali.

Dopo l'articolo 31, aggiungere il seguente:

Art. 31-bis.
(Definitiva abolizione della licenza di P.S.).

1. L'esercizio dell'attività di impresa di spedizione non è più soggetto alla licenza di cui all'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
2. Conseguentemente la legge 14 novembre 1941, n. 1442, recante «Istituzione di elenchi autorizzati di spedizionieri» è così modificata:
a) all'articolo 1, comma 1, le parole: «Ferma l'osservanza dell'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con R.D. 18 giugno 1931 n. 773 e dell'articolo 223 del relativo regolamento esecutivo approvato con R.D. 6 maggio 1940 n. 635» sono soppresse;
b) all'articolo 4, comma 1, lettera a), le parole: «licenza di cui al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e» sono soppresse;
c) l'articolo 23 è soppresso.
31. 0. 1. Oliaro, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

ART. 32.

Sopprimerlo.
32. 76. Airaudo, Placido, Di Salvo, Boccadutri, Marcon, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, prima della lettera a) inserire la seguente:
0a) All'articolo 3, comma 12-bis, dopo le parole «e dei volontari che effettuano servizio civile» sono inserite le seguenti «nonché dei soggetti che prestano la propria attività spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso delle spese, in favore delle Associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle Associazioni sportive dilettantistiche di cui all'articolo 90 della legge 17 dicembre 2002, n. 289, e di tutti i soggetti di cui all'articolo 67, comma 1, lettera m) del Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917.
32. 94. Fossati, Beni, Carnevali, Piccione, Grassi, Lenzi, Miotto, Biondelli, Bellanova, D'Incecco, Sbrollini, Scuvera, Burtone, Capone.

Al comma 1, prima della lettera a), inserire la seguente:
0a) all'articolo 21, comma 2, la lettera b), le parole: «all'articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali» sono sostituite con le seguenti: «agli articoli 37 e 73».
32. 99. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Al comma 1, alla lettera a) premettere la seguente:
0a) All'articolo 6 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 al comma 1 dopo la lettera o) è inserita la seguente: o-bis) un rappresentante dell'ANCI.
32. 50. Rughetti.

Al comma 1, sopprimere la lettera a).
32. 74. Di Salvo, Airaudo, Placido, Boccadutri, Marcon, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, lettera a), sopprimere i capoversi 3 e 3-bis.
32. 86. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco.

Al comma 1, lettera a), sopprimere il capoverso 3.
32. 97. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco.

Al comma 1, lettera a), al capoverso comma 3, primo periodo, sostituire le parole: a basso rischio infortunistico con le seguenti: a basso rischio di infortuni e malattie professionali, dopo le parole: con riferimento inserire la parola: sia, dopo la parola: committente inserire le parole: sia alle attività dell'impresa appaltatrice e dei lavoratori autonomi e sostituire le parole: tipiche di un preposto con le seguenti: adeguate e specifiche in relazione all'incarico conferito; al medesimo capoverso comma 3, dopo il secondo periodo inserire, altresì, il seguente: A tali dati accedono il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale;.
32. 100. Boccuzzi, Damiano, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Al comma 1, lettera a), sopprimere il capoverso 3-bis.
32. 61. Bechis, Tripiedi, Cominardi, Ciprini, Rostellato, Rizzetto, Baldassarre.

Al comma 1, lettera a), al capoverso comma 3-bis, primo periodo, sostituire le parole: dieci uomini-giorno con le seguenti: cinque uomini-giorno, dopo le parole: comportino rischi derivanti aggiungere le seguenti: dal rischio incendio alto, di cui al decreto del Ministro dell'interno 10 marzo 1998, e successive modificazioni, nonché dallo svolgimento di attività in ambienti confinati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011, n. 177, o, dopo la parola: cancerogeni siano aggiunte le seguenti:, mutageni, amianto;.
32. 103. Boccuzzi, Damiano, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Al comma 1, dopo la lettera a), inserire la seguente:
a-bis) all'articolo 27, dopo il comma 2-bis è aggiunto il seguente: 2-ter Decorsi 48 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto e, in assenza della emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica di cui ai commi 1 e 1-bis, il Ministro del lavoro provvede con proprio decreto alla individuazione dei settori e criteri finalizzati alla definizione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
32. 111. Boccuzzi.

Al comma 1, dopo la lettera a), inserire la seguente lettera a-bis):
a-bis) all'articolo 6, comma 8, lettera g), all'articolo 32, comma 7 e all'articolo 37, comma 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008 è aggiunto il seguente periodo: «Decorsi 48 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto e, ove permanga la concreta indisponibilità, il Ministro del lavoro provvede con proprio decreto alla approvazione di un modello di libretto formativo, finalizzato alle attestazioni di avvenuta formazione in materia di salute e sicurezza, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano».
32. 113. Boccuzzi.

Al comma 1, sopprimere la lettera b).
32. 73. Airaudo, Di Salvo, Placido, Nicchi, Boccadutri, Marcon, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, lettera b) sopprimere il capoverso 6-ter.
32. 87. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco.

Al comma 1, lettera b), numero 2), capoverso 6-ter, al primo periodo, sostituire le parole: sentita la Commissione, con le seguenti: sulla base delle indicazioni della Commissione e sostituire le parole: settori di attività a basso rischio infortunistico sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici di settore dell'INAIL con le seguenti: settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici INAIL infortunistici e relativi alle malattie professionali di settore e specifiche della singola azienda; al medesimo capoverso comma 6-ter, al secondo periodo, sostituire la parola: attestare con la seguente: dimostrare e, all'ultimo periodo, sostituire le parole: dell'articolo 26 con le seguenti: dell'articolo 29;.
32. 104. Boccuzzi, Damiano, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Al comma 1, lettera b), numero 2, capoverso 6-ter: sostituire le parole: di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con le seguenti: di Conferenza Unificata.
32. 48. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, lettera b), punto 2), capoverso 6-quater, aggiungere infine il seguente periodo: Entro lo stesso termine i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori possono effettuare l'autocertificazione per la valutazione dei rischi.
32. 101. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

Al comma 1, lettera b), punto 2), dopo il capoverso 6-quater, aggiungere il seguente:
6-quinquies. La valutazione dei rischi nelle aziende agricole fino a 10 dipendenti, con particolare riferimento ai rischi chimico, biologico, rumore, vibrazioni e movimentazione manuale dei carichi, può essere effettuata attraverso metodologie semplificate indicate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare, sentita la Commissione consultativa permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
32. 102. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Al comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
c-bis) all'articolo 34, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
4. Ai datori di lavori di cui ai commi 2 e 3 è riconosciuto il credito formativo di cui all'articolo 37, comma 14-bis.
32. 98. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Al comma 1, lettere c) e d), aggiungere, in fine, i seguenti periodi: Le modalità di riconoscimento dei crediti formativi e i modelli per mezzo dei quali è documentata l'avvenuta formazione sono individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, di cui all'articolo 6. Tutti gli istituti di istruzione e universitari provvedono a rilasciare agli allievi equiparati ai lavoratori, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), e 37, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo n. 81 del 2008, gli attestati di avvenuta formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro.
32. 105. Boccuzzi, Damiano, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Al comma 1, dopo la lettera d) inserire la seguente:
d-bis) All'articolo 37, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 dopo il comma 1 è inserito il seguente: 1-bis. La formazione per i lavoratori delle pubbliche amministrazioni può essere svolta, sia generale che specifica, anche per via telematica.
32. 49. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, sostituire la lettera e) con la seguente:
e) L'articolo 67 è abrogato.
32. 39. Vignali.

Al comma 1, lettera e) capoverso articolo 67, dopo le parole: i relativi lavori devono essere eseguiti nel rispetto della normativa di settore, aggiungere le seguenti:, con particolare riguardo alla normativa antisismica.
32. 83. Borghese, Merlo, Bueno, Franco Bruno.

Al comma 1, lettera e), capoverso articolo 67, punto 2, sostituire le parole: sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con le seguenti: sentita la Conferenza Unificata.
32. 51. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, sostituire la lettera f) con la seguente:
f) all'articolo 71, i commi 11 e 12 sono sostituiti dai seguenti:
11. Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell'Allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. Per la prima verifica il datore di lavoro si avvale dell'INAIL, che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta. L'INAIL ha l'obbligo di comunicare al datore di lavoro, entro quindici giorni dalla richiesta, l'eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche di propria competenza. Nel caso sia stata comunicata l'impossibilità o, comunque, sia decorso inutilmente il termine di quarantacinque giorni sopra indicato, il datore di lavoro può avvalersi, a propria scelta, delle ASL, dell'ARPA, ove ciò sia previsto con legge regionale, o di altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalità di cui al comma 13. Le successive verifiche sono effettuate dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall'ARPA, che vi provvedono nel termine di trenta giorni dalla richiesta. Le ASL o l'ARPA hanno l'obbligo di comunicare al datore di lavoro, entro quindici giorni dalla richiesta, l'eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche di propria competenza. Nel caso sia stata comunicata l'impossibilità o, comunque, sia decorso inutilmente il termine di trenta giorni sopra indicato, il datore di lavoro può avvalersi, a propria scelta, di altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le modalità di cui al comma 13.1 verbali redatti in esito alle verifiche di cui al presente comma devono essere conservati e tenuti a disposizione dell'organo di vigilanza. Le verifiche di cui al presente comma sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del datore di lavoro.
12. Per l'effettuazione delle verifiche di cui al comma 11, i soggetti privati abilitati acquisiscono la qualifica di incaricati di pubblico servizio nell'esercizio di tale funzione.»
32. 112. Boccuzzi.

Al comma 1 sostituire la lettera f) con la seguente:
f) all'articolo 71 sono apportate le seguenti modifiche:
a) Il comma 11 dell'articolo 71 è abrogato e sostituito dal seguente:
«Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifica periodiche volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. Le verifiche sono effettuate da soggetti pubblici o privati abilitati.
I soggetti pubblici e privati abilitati devono possedere i seguenti requisiti: certificato di accreditamento quale organismo di ispezione di tipo A, ai sensi della norma UNI CEI ISO/IEC 17020, emesso da ente di accreditamento riconosciuto a livello europeo ai sensi del regolamento CE 765/2008, con scopo di accreditamento evidenziante la competenza del soggetto ad operare nel settore oggetto della richiesta di abilitazione.
I risultati delle ispezioni devono essere comunicati dagli organismi di ispezione al possessore delle attrezzature e rese disponibili, a richiesta, delle autorità di controllo.
I soggetti abilitati sono inseriti nella banca dati di ACCREDIA, a cui possono accedere le imprese che ne richiedono le prestazioni.»
b) Il comma 12 è soppresso.
c) Il comma 13 è soppresso.
*32. 66. Guidesi.

Al comma 1 sostituire la lettera f) con la seguente:
f) all'articolo 71 sono apportate le seguenti modifiche:
a) Il comma 11 dell'articolo 71 è abrogato e sostituito dal seguente:
«Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate in allegato VII a verifica periodiche volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. Le verifiche sono effettuate da soggetti pubblici o privati abilitati.
I soggetti pubblici e privati abilitati devono possedere i seguenti requisiti: certificato di accreditamento quale organismo di ispezione di tipo A, ai sensi della norma UNI CEI ISO/IEC 17020, emesso da ente di accreditamento riconosciuto a livello europeo ai sensi del regolamento CE 765/2008, con scopo di accreditamento evidenziante la competenza del soggetto ad operare nel settore oggetto della richiesta di abilitazione.
I risultati delle ispezioni devono essere comunicati dagli organismi di ispezione al possessore delle attrezzature e rese disponibili, a richiesta, delle autorità di controllo.
I soggetti abilitati sono inseriti nella banca dati di ACCREDIA, a cui possono accedere le imprese che ne richiedono le prestazioni.»
b) Il comma 12 è soppresso.
c) Il comma 13 è soppresso.
*32. 44. Vignali.

Al comma 1, lettera f), sostituire il capoverso 11) con il seguente:
11. Oltre a quanto previsto dal comma 8, il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro riportate nell'allegato VII a verifiche periodiche volte a valutarne l'effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la frequenza indicata nel medesimo allegato. La prima di tali verifiche è effettuata dall'INAIL o dall'agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA) ove ciò sia previsto con legge regionale, che vi provvedono nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta. Le successive verifiche sono effettuate dall'ARPA ove ciò sia previsto con legge regionale, che vi provvede nel termine di trenta giorni dalla richiesta. L'INAIL e le ARPA hanno sempre l'obbligo di comunicare al datore di lavoro, entro quindici giorni dalla richiesta, l'eventuale impossibilità ad effettuare le verifiche di propria competenza, fornendo adeguata motivazione. In tal caso o in assenza di comunicazione entro 15 giorni, il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati alle verifiche secondo le modalità di cui al comma 13.
Per l'effettuazione delle verifiche L'INAIL e le ARPA possono avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. Le verifiche di cui al presente comma sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del datore di lavoro.
32. 71. Placido, Airaudo, Di Salvo, Nicchi, Boccadutri, Marcon, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, lettera f) capoverso 11, dopo le parole: In tal caso il datore di lavoro aggiungere le seguenti: , entro le scadenze indicate nell'allegato VII,
*32. 106. Boccuzzi, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Al comma 1, lettera f) capoverso 11, dopo le parole: In tal caso il datore di lavoro aggiunge le seguenti: , entro le scadenze indicate nell'allegato VII,
*32. 95. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco.

Al comma 1 sopprimere la lettera g).
32. 88. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco.

Al comma 1, sostituire la lettera g) con la seguente:
g)
all'articolo 88, comma 2, lettera g-bis), dopo le parole:
«condizionamento e riscaldamento» sono inserite le seguenti: «nonché ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore ai dieci uomini giorno, ancorché comportanti lavori edili e di ingegneria civile di cui all'allegato X».
32. 117. Casellato, Rubinato.

Al comma 1, dopo la lettera g) inserire la seguente:
g-bis)
all'articolo 90, comma 9, lettera c), aggiungere infine il seguente periodo: «L'amministrazione competente eseguirà controlli a campione delle regolarità contributiva delle imprese segnalate dai committenti privati, mediante richiesta d'ufficio del documento unico di regolarità; tali controlli devono riguardare almeno il 10 per cento delle istanze, denunce e segnalazioni di interventi edilizi privati presentate nell'anno solare.»
32. 118. Casellato.

Al comma 1 sopprimere la lettera h).
*32. 89. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco.

Al comma 1 sopprimere la lettera h).
*32. 4. Di Salvo, Airaudo, Placido, Nicchi, Boccadutri, Marcon, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, lettera h), capoverso Articolo 4-bis, sostituire le parole: e la Conferenza permanente con le seguenti: previa intesa in sede di Conferenza.

Conseguentemente, al medesimo capoverso, articolo 4-bis, dopo le parole: dei trasporti inserire le seguenti: e con il Ministro della salute.

Conseguentemente, alla rubrica del capoverso articolo 4-bis, sostituire le parole: temporanei e mobili con le seguenti: temporanei o mobili.
32. 107. Boccuzzi, Damiano, Ghecchi, Bellanova, Albanella, Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Al comma 1, lettera h), capoverso articolo 104-bis, sostituire le parole: la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con le seguenti: «la Conferenza Unificata».
32. 52. Rughetti, Guerini.

Al comma 1, sopprimere le lettere i), l), m) e n).
32. 78. Placido, Di Salvo, Airaudo, Nicchi, Marcon, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, dopo la lettera n), inserire le seguenti:
o)
All'articolo 25, comma 1, lettera i), le parole: «per iscritto» sono soppresse.
p) All'articolo 40, i commi 1 e 2 sono soppressi. Il comma 2-bis dell'articolo 40, è sostituito dal seguente: «Entro il 31 dicembre 2013, con decreto del Ministro del lavoro e del Ministro della salute, previa intesa della Conferenza per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, vengono definiti, secondo criteri di semplicità e comprensibilità, i contenuti dell'allegato 3A».
q) L'Allegato 3B «Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria» è soppresso.
*32. 36. Vignali.

Al comma 1, dopo la lettera n), inserire le seguenti:
o)
All'articolo 25, comma 1, lettera i), le parole: «per iscritto» sono soppresse.
p) All'articolo 40, i commi 1 e 2 sono soppressi. Il comma 2-bis dell'articolo 40, è sostituito dal seguente: «Entro il 31 dicembre 2013, con decreto del Ministro del lavoro e del Ministro della salute, previa intesa della Conferenza per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, vengono definiti, secondo criteri di semplicità e comprensibilità, i contenuti dell'allegato 3A».
q) L'Allegato 3B «Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria» è soppresso.
*32. 79. Gianluca Pini.

Al comma 1, dopo la lettera n), inserire le seguenti:
o)
All'articolo 25, comma 1, lettera i), le parole: «per iscritto» sono soppresse.
p) All'articolo 40, i commi 1 e 2 sono soppressi. Il comma 2-bis dell'articolo 40, è sostituito dal seguente: «Entro il 31 dicembre 2013, con decreto del Ministro del lavoro e del Ministro della salute, previa intesa della Conferenza per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, vengono definiti, secondo criteri di semplicità e comprensibilità, i contenuti dell'allegato 3A».
q) L'Allegato 3B «Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria» è soppresso.
*32. 63. Gianluca Pini.

Al comma 1, dopo la lettera n), inserire la seguente:
0) All'articolo 27, il comma 1-bis è abrogato. Al comma 2 dell'articolo 27, le parole: «Fermo restando quanto previsto dal comma 1-bis. che potrà, con le modalità ivi previste, essere esteso ad altri settori di attività individuati con uno o più accordi interconfederali stipulati a livello nazionale dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative» sono soppresse.
32. 37. Vignali.

Al comma 1, dopo la lettera n), inserire la seguente:
o)
All'articolo 28, al comma 2 dopo le parole: «e deve essere munito» le parole: «anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici di cui all'articolo 53, nonché, ai soli lini della prova della data, dalla sottoscrizione del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e del medico competente ove nominato» sono soppresse e sostituite dalle seguenti: «di data attestata dalla sottoscrizione del documento da parte del datore di lavoro».
32. 38. Vignali.

Al comma 1, dopo la lettera n), inserire la seguente lettera:
o)
All'Articolo 37, al comma 14, dopo le parole: «libretto formativo» le parole: «del cittadino di cui all'articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni e integrazioni, se concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni.» sono sostituite dalle seguenti: «del lavoratore, se concretamente disponibile in una forma standardizzata a livello nazionale e definita in sede di Commissione Consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro di cui all'articolo 6».
32. 77. Borghesi.

Al comma 1, dopo la lettera n), inserire la seguente:
o)
All'articolo 99 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole: «sanitaria locale», la parola: «e» è sostituita dalla parola: «o»;
b) dopo il comma 1, è inserito il seguente: « 1-bis. Tale notifica può essere effettuata in via telematica, anche per mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali dei
datori di lavoro.»
*32. 43. Vignali.

Al comma 1, dopo la lettera n), inserire la seguente:
o)
All'articolo 99 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole: «sanitaria locale», la parola: «e» è sostituita dalla parola: «o»;
b) dopo il comma 1, è inserito il seguente: « 1-bis. Tale notifica può essere effettuata in via telematica, anche per mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali dei
datori di lavoro.»
*32. 56. Taranto, Impegno.

Al comma 1, dopo la lettera n), aggiungere la seguente:
o) nell'Allegato VII («Verifiche di attrezzature»), dopo il punto «Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato» e «Verifica annuale» sono inserite seguenti:
Attrezzatura: Piattaforme di lavoro elevatoli e carri per la coltivazione di frutta in agricoltura;
Intervento/periodicità: Verifica triennale.
32. 96. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Al comma 1, dopo la lettera n), aggiungere la seguente:
n-bis)
all'Allegato XV, paragrafo 4.1.1, alla lettera d) sono aggiunte, in fine, le parole: «comprese le indagini e le prove di laboratorio sui materiali di costruzione».
32. 115. Covello.

Sopprimere il comma 4.
32. 91. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco, Miotto.

Al comma 4, capoverso 2-bis, sostituire le parole: la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con le seguenti: la Conferenza Unificata.
32. 53. Rughetti, Guerini.

Sopprimere i commi 6 e 7.
32. 60. Rizzetto, Baldassarre, Cominardi, Tripiedi, Ciprini, Bechis, Rostellato, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Currò, D'Incà, Dadone, Cozzolino.

Sopprimere il comma 6.
32. 3. Airaudo, Di Salvo, Placido, Boccadutri, Marcon, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 6, sopprimere la lettera a).

Conseguentemente, alla lettera b), sostituire il capoverso 1) con il seguente: L'INAIL trasmette telematicamente alle autorità di pubblica sicurezza, alle aziende sanitarie locali, alle autorità portuali e consolari, alle direzioni territoriali del lavoro e ai corrispondenti uffici della Regione Siciliana e delle province autonome di Trento e di Bolzano competenti per territorio i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni. L'INAIL trasmette telematicamente alle regioni e alle ASL, con periodicità annuale, ed entro il 30 luglio di ogni anno, i dati relativi a tutti gli infortuni denunciati e definiti nel corso dell'anno secondo le modalità definite nel decreto di cui all'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Conseguentemente, al capoverso di cui al punto 2, dopo le parole: ispezione del lavoro procede, siano inserite le seguenti: direttamente o su richiesta.
32. 93. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco.

Al comma 6, sopprimere la lettera a).
32. 108. Boccuzzi, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Al comma 6, lettera b), sostituire il capoverso 1) con il seguente: L'INAIL trasmette telematicamente alle autorità di pubblica sicurezza, alle aziende sanitarie locali, alle autorità portuali e consolari, alle direzioni territoriali del lavoro e ai corrispondenti uffici della Regione Siciliana e delle province autonome di Trento e di Bolzano competenti per territorio i dati relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi superiore a trenta giorni;.
32. 109. Boccuzzi, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Al comma 6 lettera b), capoverso 2), dopo le parole: su richiesta del lavoratore infortunato, di un superstite aggiungere le seguenti: o di un loro congiunto.
32. 84. Borghese, Bueno, Bruno.

Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:
6-bis. I benefìci previdenziali previsti dalla legislazione vigente in materia di pensionamento dei lavoratori esposti all'amianto, ovvero i lavoratori che a qualsiasi titolo hanno manipolato amianto o comunque sono stati a contatto con esso in modo diretto o indiretto, si applicano anche a coloro i quali sono stati collocati in quiescenza in data antecedente a quella di entrata in vigore della legge 27 marzo 1992, n. 257. Al comma 8 dell'articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) le parole: «per un periodo superiore a dieci anni,» sono soppresse;
2) le parole: «il coefficiente di 1,25» sono sostituite dalle seguenti: «i seguenti coefficienti: 0,25, nel caso di cinque anni di esposizione; 0,5, nel caso di sei anni di esposizione; 0,75, nel caso di sette anni di esposizione; 1, nel caso di otto anni di esposizione; 1,05, nel caso di nove anni di esposizione; 1,25, nei casi di dieci o più anni di esposizione. I coefficienti si applicano a decorrere dal 1o gennaio 2014. I lavoratori che sono stati esposti all'amianto e che intendono ottenere il riconoscimento dei benefìci di cui al presente comma devono presentare domanda alla gestione previdenziale presso la quale sono iscritti entro il 31 dicembre 2013, con le modalità previste dall'articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. Per i lavoratori esposti all'amianto addetti alle bonifiche, all'escavazione o all'estrazione non è fissato alcun termine».
3) I benefìci derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui alla presente legge non danno luogo alla corresponsione di arretrati.
4) All'onere derivante dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, valutato in 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014, si provvede, per gli anni 2014 e 2015, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per i medesimi anni, dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
5) Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
32. 59. Bechis, Tripiedi, Cominardi, Ciprini, Rostellato, Rizzetto, Baldassarre, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Currò, D'Incà, Dadone, Cozzolino.

Al comma 7, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I sanitari dei servizi di pronto soccorso e, ove attivati, delle aziende regionali di emergenza e urgenze, ovvero le autorità di pubblica sicurezza che intervengono in occasione di infortuni sul lavoro mortali o con lesioni gravi o gravissime ne danno immediata comunicazione alla autorità giudiziaria e all'organo di vigilanza della ASL competente per territorio; analoga comunicazione è inviata all'INAIL.
32. 110. Boccuzzi, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:
1-bis. Dopo il comma 3 dell'articolo 82 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è inserito il seguente:
« 3-bis. Il prezzo più basso è altresì determinato al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento alle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».
1-ter. All'articolo 87, comma 2, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, la lettera g) è abrogata.
32. 114. Damiano, Marchi, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Manfredi.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 34, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, al comma 1-bis le parole: o unità produttive fino a cinque lavoratori sono sostituite dalle parole: pretiste nell'allegato 2.
* 32. 68. Borghesi.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente comma:
7-bis. All'articolo 34, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, al comma 1-bis le parole: o unità produttive fino a cinque lavoratori sono sostituite dalle seguenti: previste nell'allegato 2.
* 32. 75. Gianluca Pini.

Dopo comma 7 aggiungere il seguente comma:
7-bis. All'articolo 34, del decreto legislativo 9 aprile 2008. n. 81, e successive modificazioni, al comma 1-bis le parole: o unità produttive fino a cinque lavoratori sono sostituite dalle parole: previste nell'allegato 2.
* 32. 46. Vignali.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente comma:
7-bis. All'articolo 29, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, dopo il comma 2 inserire il seguente: 2-bis - Per le imprese fino a 5 dipendenti, ove non sia stata eletta la RLS, la consultazione di cui al comma precedente, sul documento di valutazione dei rischi, si può assolvere attraverso la redazione di un verbale, sottoscritto dai partecipanti, dell'incontro tra datore di lavoro e lavoratori sulla consultazione del documento stesso.
** 32. 47. Vignali.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 29, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, dopo il comma 2 inserire il seguente: 2-bis - Per le imprese fino a 5 dipendenti, ove non sia stata eletta la RLS, la consultazione di cui al comma precedente, sul documento di valutazione dei rischi, si può assolvere attraverso la redazione di un verbale, sottoscritto dai partecipanti, dell'incontro tra datore di lavoro e lavoratori sulla consultazione del documento stesso.
** 32. 57. Taranto, Impegno.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 29, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, dopo il comma 2 inserire il seguente: 2-bis - Per le imprese fino a 5 dipendenti, ove non sia stata eletta la RLS, la consultazione di cui al comma precedente, sul documento di valutazione dei rischi, si può assolvere attraverso la redazione di un verbale, sottoscritto dai partecipanti, dell'incontro tra datore di lavoro e lavoratori sulla consultazione del documento stesso.
** 32. 72. Guidesi.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 29, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, dopo il comma 2 inserire il seguente:
«2-bis. Per le imprese fino a 5 dipendenti, ove non sia stata eletta la RLS, la consultazione di cui al comma precedente, sul documento di valutazione dei rischi, si può assolvere attraverso la redazione di un verbale, sottoscritto dai partecipanti, dell'incontro tra datore di lavoro e lavoratori sulla consultazione del documento stesso».
**32. 70. Gianluca Pini.

Dopo il comma 7 aggiungere i seguenti:
«1-bis. Anche in deroga a quanto previsto dal terzo comma dell'articolo 2 del regolamento di cui al regio decreto 28 agosto 1924, n. 1422, i soci delle cooperative artigiane iscritte all'albo di cui all'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, e successive modificazioni, che stabiliscono un rapporto di lavoro in forma autonoma ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142, e successive modificazioni, hanno titolo all'iscrizione nella gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani in conformità alla legge 2 agosto 1990, n. 233. Il trattamento economico complessivo previsto dall'articolo 3 della citata legge n. 142 del 2001, e successive modificazioni, per i relativi rapporti di lavoro stabiliti in forma autonoma, costituisce base imponibile per la contribuzione previdenziale nella relativa gestione, fermo restando il minima le contributivo. In ogni caso, ai fini dell'imposta sul reddito si applica l'articolo 50 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto, del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
7-ter. Gli eventuali procedimenti amministrativi e i giudizi di qualunque natura, ancora pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, relativi al contenzioso sulle materie di cui al comma 1-bis, sono dichiarati estinti d'ufficio, con compensazione delle spese tra le parti, e i provvedimenti giudiziari non passati in giudicato restano privi di effetto».
32. 90. De Micheli.

Dopo il comma 7 aggiungere i seguenti:
7-bis. Il comma 5 dell'articolo 9 della legge 11 marzo 1988, n. 67, si interpreta nel senso che il pagamento in misura ridotta dei contributi previdenziali ed assicurativi è riconosciuto anche alle cooperative e relativi consorzi di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge 15 giugno 1984, n. 240, non operanti in zone svantaggiate o di montagna, in misura proporzionale alla quantità di prodotto coltivato o allevato dai propri soci, anche avvalendosi di contratti agrari di natura associativa di cui al libro V, titolo II, capo II del codice civile, in zone di montagna o svantaggiate e successivamente conferito alla cooperativa. Non si dà luogo alla ripetizione di eventuali versamenti contributivi effettuati antecedentemente all'entrata in vigore della presente disposizione.
7-ter. All'onere derivante dal comma 7-bis, connesso ai minori introiti contributivi correlati al contenzioso in essere, quantificato in 10 milioni per ciascuno degli anni dal 2014 al 2019 e a 5 milioni per il 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 61.

Conseguentemente, all'articolo 61, apportare le seguenti modificazioni:
a) all'alinea 1, sostituire le parole da: «Agli oneri fino a 2020» con le seguenti: «Agli oneri derivanti dagli articoli 2, comma 8, 11, 17, 22, comma 3, 23, 32 comma 7-bis e 56, pari a 34,05 milioni di euro per l'anno 2013, a 104,4 milioni di euro per l'anno 2014, a 67,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 81,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 58,9 milioni di euro per l'anno 2020»;
b) alla lettera d) sostituire le parole: «10 milioni di euro per l'anno 2013» con le seguenti: «10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2019 e 5 milioni di euro per l'anno 2020».
32. 62. Gianluca Pini, De Micheli.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. Il comma 5 dell'articolo 9 della legge 11 marzo 1988, n. 67, si interpreta nel senso che il pagamento in misura ridotta dei contributi previdenziali ed assicurativi è riconosciuto anche alle cooperative e relativi consorzi di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge 15 giugno 1984, n. 240, non operanti in zone svantaggiate o di montagna, in misura proporzionale alla quantità di prodotto coltivato o allevato dai propri soci, anche avvalendosi di contratti agrari di natura associativa di cui al libro V, titolo II, capo II del codice civile, in zone di montagna o svantaggiate e successivamente conferito alla cooperativa. Al relativo onere si provvede ai sensi dell'articolo 61.

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) all'alinea, sostituire le parole da: «Agli oneri» fino a: 019» con le seguenti: «Agli oneri derivanti dagli articoli 2, comma 8, 11, 17, 22, comma 3, 23, 32 comma 7-bis e 56, pari a 39,05 milioni di euro per l'anno 2013, a 104,4 milioni di euro per l'anno 2014, a 67,9 milioni di euro per l'anno 2015, a 81,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019»;
b) alla lettera a) sostituire le parole: «2,4 milioni di euro» con le seguenti: «7,4 milioni di euro»;
c) alla lettera d) sostituire le parole: «10 milioni di euro per l'anno 2013» con le seguenti: «10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2019».
32. 85. De Micheli.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. Il comma 5 dell'articolo 9 della legge 11 marzo 1988, n. 67, si interpreta nel senso che il pagamento in misura ridotta dei contributi previdenziali ed assicurativi è riconosciuto anche alle cooperative e relativi consorzi di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge 15 giugno 1984, n. 240, non operanti in zone svantaggiate o di montagna, in misura proporzionale alla quantità di prodotto coltivato o allevato, anche avvalendosi di contratti agrari di natura associativa di cui al libro V, titolo II, capo II del codice civile, in zone di montagna o svantaggiate e successivamente conferito alla cooperativa.
32. 92. De Micheli.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. Anche in deroga a quanto previsto dal terzo comma dell'articolo 2 del regolamento di cui al regio decreto 28 agosto 1924, n. 1422, i soci delle cooperative artigiane iscritte all'albo di cui all'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, e successive modificazioni, che stabiliscono un rapporto di lavoro in forma autonoma ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142, e successive modificazioni, hanno titolo all'iscrizione nella gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani in conformità alla legge 2 agosto 1990, n. 233. Il trattamento economico complessivo previsto dall'articolo 3 della citata legge n. 142 del 2001, e successive modificazioni, per i relativi rapporti di lavoro stabiliti in forma autonoma, costituisce base imponibile per la contribuzione previdenziale nella relativa gestione, fermo restando il minimale contributivo. In ogni caso, ai fini dell'imposta sul reddito si applica l'articolo 50 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
2. Gli eventuali procedimenti amministrativi e i giudizi di qualunque natura, ancora pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, relativi al contenzioso sulle materie di cui al comma 1, sono dichiarati estinti d'ufficio, con compensazione delle spese tra le parti, e i provvedimenti giudiziari non passati in giudicato restano privi di effetto.
32. 69. Andrea Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 7, aggiungere in fine il seguente:
7-bis. A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge le sanzioni previste dall'articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 30 giugno 1965, non si applicano ai casi di mancata tenuta del registro manuale degli infortuni.
32. 67. Sottanelli, Romano, De Mita.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 4 della legge 12 marzo 1999, n. 68, al comma 1, secondo periodo, le parole: «i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata fino a sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «i lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata fino a nove mesi».
32. 65. Faenzi.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 29 del decreto legislativo n. 81 del 2008, dopo il comma 6-bis, aggiungere il seguente:
«6-ter. La valutazione dei rischi nelle aziende agricole fino a 10 dipendenti, con particolare riferimento ai rischi chimico, biologico, rumore, vibrazioni e movimentazione manuale dei carichi, può essere effettuata attraverso metodologie semplificate indicate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano».
32. 64. Faenzi.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. È istituito presso l'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), con contabilità autonoma e separata, il Fondo per le vittime dell'amianto, di seguito denominato «Fondo», in favore di soggetti affetti da malattia professionale asbesto correlata e in favore di tutti quei soggetti che, a qualsiasi titolo, hanno contratto malattie a causa dell'esposizione all'amianto o, in caso di loro decesso a causa della malattia, in favore dei loro superstiti, ai sensi dell'articolo 85 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni, ai qual l'ente assicuratore di appartenenza, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, ha liquidato una rendita ai sensi del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 1965:
a) il Fondo eroga una prestazione economica, aggiuntiva alla rendita diretta o ai superstiti liquidata ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e fissata in una misura percentuale della rendita stessa definita dall'INAIL;
b) il finanziamento del Fondo è a carico, per un quarto, delle imprese e, per tre quarti, del bilancio dello Stato. La quota a carico dello Stato deve comunque assicurare l'equilibrio finanziario del Fondo. L'onere a carico dello Stato è valutato in 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Agli oneri a carico delle imprese si provvede con un'addizionale sui premi assicurativi relativi ai settori delle attività lavorative comportanti esposizione all'amianto;
c) per la gestione del Fondo è istituito un comitato amministratore la cui composizione, la cui durata in carica e i cui compiti sono determinati con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge;
d) l'organizzazione e il finanziamento del Fondo, nonché le procedure e le modalità di erogazione delle prestazioni, sono disciplinati da un regolamento adottato, con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
32. 58. Bechis, Tripiedi, Cominardi, Ciprini, Rostellato, Rizzetto, Baldassarre, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Currò, D'Incà, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente comma:
7-bis. All'articolo 18, comma 1, lettera s), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, successivamente alle parole: «consultare», sono aggiunte le seguenti: «anche in via telematica».
32. 55. Taranto, Impegno.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. Al fine di assicurare l'esercizio unitario della attività ispettiva nei confronti delle imprese agricole e l'uniformità di comportamento degli organi di vigilanza, nonché di garantire il regolare esercizio dell'attività imprenditoriale, gli accertamenti ispettivi nei confronti delle imprese agricole devono essere effettuati dagli organi di vigilanza in modo coordinato, evitando sovrapposizioni e duplicazioni di accertamenti, garantendo l'accesso all'informazione sui controlli. Gli accertamenti ispettivi esperiti nei confronti delle imprese agricole debbono risultare da appositi verbali, da notificare anche nei casi di constatata regolarità. Nei casi di attestata regolarità ovvero di regolarizzazione conseguente all'accertamento ispettivo eseguito, gli adempimenti relativi ai periodi anteriori alla data dell'accertamento ispettivo stesso non possono essere oggetto di contestazioni in successive verifiche ispettive, salvo quelle determinate da comportamenti omissivi o irregolari dell'imprenditore. La presente disposizione si applica agli atti e documenti esaminati dagli ispettori ed indicati nel verbale di accertamento.
32. 54. Antezza.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
7-bis. All'articolo 18, comma 1, lettera s), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, successivamente alle parole: «consultare», sono aggiunte le seguenti: «anche in via telematica».
32. 45. Vignali.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
8. Anche in deroga a quanto previsto dal terzo comma dell'articolo 2 del regolamento di cui al regio decreto 28 agosto 1924, n. 1422, i soci delle cooperative artigiane iscritte all'albo di cui all'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, e successive modificazioni, che stabiliscono un rapporto di lavoro in forma autonoma ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142, e successive modificazioni, hanno titolo all'iscrizione nella gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani in conformità alla legge 2 agosto 1990, n. 233. Il trattamento economico complessivo previsto dall'articolo 3 della citata legge n. 142 del 2001, e successive modificazioni, per i relativi rapporti di lavoro stabiliti in forma autonoma, costituisce base imponibile per la contribuzione previdenziale nella relativa gestione, fermo restando il minimale contributivo. In ogni caso, ai fini dell'imposta sul reddito si applica l'articolo 50 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
Gli eventuali procedimenti amministrativi e i giudizi di qualunque natura, ancora pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, relativi al contenzioso sulle materie di cui al comma 1, sono dichiarati estinti d'ufficio, con compensazione delle spese tra le parti, e i provvedimenti giudiziari non passati in giudicato restano privi di effetto.
32. 1. Laffranco.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
8. Il comma 5 dell'articolo 9 della legge 11 marzo 1988, n. 67, si interpreta nel senso che il pagamento in misura ridotta dei contributi previdenziali ed assicurativi è riconosciuto anche alle cooperative e relativi consorzi di cui al comma 1 dell'articolo 2 della legge 15 giugno 1984, n. 240, non operanti in zone svantaggiate o di montagna, in misura proporzionale alla quantità di prodotto coltivato o allevato, anche avvalendosi di contratti agrari di natura associativa di cui al libro V, titolo II, capo II del codice civile, in zone di montagna o svantaggiate e successivamente conferito alla cooperativa.
32. 2. Laffranco.

Dopo il comma 7 aggiungere il seguente:
«7-bis. All'articolo 86, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 dopo il comma 3-ter, aggiungere il seguente:
«3-quater. L'offerta che non assicura la copertura complessiva del costo relativo alla sicurezza, del costo del lavoro così come definito ai sensi del comma 3-bis e di un margine minimo di remunerazione del capitale investito, è esclusa automaticamente dalla stazione appaltante.».
32. 116. Causi, Fregolent.

Dopo l'articolo 32 aggiungere il seguente:

Art. 32-bis
(Disposizioni in materia di lavoratori dipendenti presso scuderie, maneggi o allevamenti).

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i lavoratori dipendenti che svolgono attività di manodopera per la cura dei cavalli e della pulizia della stalla, presso scuderie, maneggi o allevamenti ippici inquadrati nel livello A del CCNL del 2007, è applicato il contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti, stipulato dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori agricoli comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
2. Agli oneri derivanti dal comma 1 si provvede mediante riduzione, fino al 10 per cento, a decorrere dall'anno 2013, delle dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla Tabella C della legge 12 novembre 2011, n. 183, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili.
32. 01. Faenzi.

Dopo l'articolo 32 aggiungere il seguente:

Art. 32-bis

1. Il personale che svolge servizio assistenziale nell'ambito delle funzioni attribuite alle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e beneficenza (IPAB) e alle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP) è escluso dalla normativa riguardante il blocco del turn over del personale della pubblica amministrazione così come previsto dall'articolo 66 del decreto legge n. 112 del 2008 e successive modificazioni nonché dall'articolo 14 del decreto legge n. 95 del 2012».
32. 02. Miotto, Carnevali, Lenzi, Murer, Biondelli, Bellanova, D'Incecco, Scuvera, Burtone, Capone, Sbrollini.

ART. 33.

Sostituirlo con il seguente:

Art. 33.
(Disposizioni sul procedimento per l'acquisto della cittadinanza e analisi dei flussi migratori).

1. Alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:
all'articolo 9, comma 1 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la lettera e) è sostituita dalla seguente:
«e) all'apolide che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica, previo superamento di un esame di naturalizzazione»;
b) la lettera f) è sostituita dalla seguente:
«f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica, previo superamento di un esame di naturalizzazione».
2. L'esame di naturalizzazione di cui all'articolo 9, comma 1, lettere e) e f), della legge 5 febbraio 1992, n. 91, come sostituite dall'articolo 1 della presente legge, è finalizzato a verificare la conoscenza, da parte del richiedente la cittadinanza italiana, della lingua italiana e locale, dell'educazione civica, della storia, della cultura e delle tradizioni, nonché dei sistemi istituzionali nazionali e locali.
3. Con regolamento del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della giustizia, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le norme di attuazione della medesima legge.
4. All'articolo 12 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«2-bis. La cittadinanza è revocata al cittadino italiano, che la abbia acquistata ai sensi dell'articolo
5, in caso di sentenza di condanna passata in giudicato:
a) per uno dei delitti previsti nel libro secondo, titolo I, capi I, II e III, del codice penale;
b) per uno dei delitti previsti dagli articoli 416-bis, 575, 600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602, 609-bis, 609-quater, 609-octies e 630 del codice penale;
c) per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, aggravati ai sensi dell'articolo 80, comma 1, lettera a), e comma 2, del medesimo testo unico, nonché per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del citato testo unico, in tutte le ipotesi previste dai commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 74.
2-ter. La revoca della cittadinanza ai sensi del comma 2-bis comporta l'immediata espulsione e il contestuale trasferimento dell'esecuzione della pena detentiva nel Paese di origine del condannato.».

5. In funzione dell'attuazione del Regolamento (CE) n. 862 del 2007 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 luglio 2007, relativo alle statistiche comunitarie in materia di migrazione e di protezione internazionale, in armonia con gli impegni assunti nel Patto europeo sull'immigrazione e l'asilo adottato dal Consiglio europeo a Bruxelles il 15-16 ottobre 2008, a decorrere dal 1° gennaio 2013, per il periodo di due anni, è sospesa l'applicazione dell'articolo 21 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sulla determinazione dei flussi di ingresso e, conseguentemente, l'adozione dei decreti di cui all'articolo 3, comma 4 del medesimo decreto.
6. Il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali istituisce una Commissione tecnica di studio sui flussi migratori che, nel periodo di cui al comma 1, procede:
a) alla raccolta di dati ed all'elaborazione di statistiche sulle migrazioni internazionali, sulla popolazione dimorante abitualmente e sull'acquisizione della cittadinanza, sui permessi di soggiorno e sul soggiorno di cittadini di paesi extracomunitari, nonché sui rimpatri;
b) al monitoraggio del fenomeno della disoccupazione degli stranieri titolari di permesso di soggiorno conseguente alla crisi economica in atto e alla formulazione di politiche attive di reinserimento di tali categorie di lavoratori;
c) all'analisi della capacità recettiva del paese, in rapporto alle singole realtà territoriali, in riferimento ai posti di lavoro disponibili nei diversi settori occupazionali, alla disponibilità di alloggi, alla disponibilità e al costo dei servizi garantiti;
d) all'analisi dell'impatto dell'immigrazione sotto il profilo del rapporto tra costi e benefici con particolare riguardo ai pubblici servizi;
e) all'analisi del grado di integrazione degli stranieri presenti sul territorio nazionale anche in rapporto ai paesi di provenienza;
f) alla formulazione di proposte per la revisione del meccanismo dei flussi di ingresso di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, finalizzate ad includere nelle quote annualmente stabilite anche gli ingressi nel territorio dello Stato per motivi di ricongiungimento familiare.

7. Sono esclusi dalla disposizione di cui al comma 1 gli ingressi per lavoro in casi particolari di cui all'articolo 27 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
33. 2. Matteo Bragantini.

Al comma 2, sostituire le parole: Gli Ufficiali di stato civile fino a: anno di età con le seguenti: Gli Ufficiali di stato civile sono tenuti, nel corso dei sei mesi precedenti il compimento del diciottesimo anno di età
33. 7. Dadone, Cozzolino, D'Ambrosio, Dieni, Fraccaro, Lombardi, Nuti, Toninelli.

Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. Il comma dell'articolo 4 della legge n. 91 del 5 febbraio 1992, è sostituito dal seguente:
Gli Ufficiali di Stato Civile devono comunicare allo straniero, al compimento del suo diciottesimo anno di età, nella sede di residenza dello stesso o con qualunque altro luogo disponibile, la possibilità si poter esercitare il suo diritto acquisto della cittadinanza. A tal fine l'interessato deve poter dimostrare di essere nato nel territorio italiano e di aver vissuto prevalentemente nel territorio nazionale fino al raggiungimento della maggiore età.
33. 8. Capozzolo.

Aggiungere in fine, il seguente comma:
«2-bis. Gli uffici pubblici coinvolti nei procedimenti di rilascio della cittadinanza acquisiscono e trasmettono dati e documenti attraverso gli strumenti informatici.».
33. 5. Bressa.

Aggiungere, in fine il seguente comma:
2-bis le disposizioni di cui al comma 2 non comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica i costi relativi alle comunicazioni sono a carico del ricevente.
33. 3. Matteo Bragantini.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«2-bis. I nati in Italia, figli di almeno un genitore italiano, che hanno perso la cittadinanza in seguito ad espatrio, per cause non direttamente imputabili a loro stessi o per motivi di lavoro, riacquistano la cittadinanza italiana nelle forme previste dalla legge purché ciò non sia in contrasto con accordi bilaterali internazionali in vigore».
33. 4. Nissoli, Preziosi.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«2-bis. All'articolo 7, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, dopo le parole: con decreto del Ministro dell'interno, sono aggiunte le seguenti: da emanarsi entro centottanta giorni dal deposito della domanda.
33. 1. Biondelli.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. All'articolo 17, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, dopo le parole: «con decreto del Ministero dell'Interno», sono aggiunte le seguenti: «da emanarsi entro centottanta giorni dal deposito della domanda».
33. 6. Biondelli, Carnevali, Grassi, Lenzi, Miotto, Bellanova, D'Incecco, Scuvera, Burtone, Capone, Sbrollini.

Dopo l'articolo 33, aggiungere il seguente:
1. All'articolo 9, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la lettera e) è sostituita dalla seguente:
«e) all'apolide che risiede legalmente da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica, previo superamento di un esame di naturalizzazione»;
b) la lettera f) è sostituita dalla seguente:
«f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica, previo superamento di un esame di naturalizzazione».

2. L'esame di naturalizzazione di cui all'articolo 9, comma 1, lettere e) e f), della legge 5 febbraio 1992, n. 91, come sostituite dall'articolo 1 della presente legge, è finalizzato a verificare la conoscenza, da parte del richiedente la cittadinanza italiana, della lingua italiana e locale, dell'educazione civica, della storia, della cultura e delle tradizioni, nonché dei sistemi istituzionali nazionali e locali.
3. Con regolamento del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della giustizia, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le norme di attuazione della medesima legge.
33. 04. Matteo Bragantini.

Dopo l'articolo 33, aggiungere il seguente:

«Art. 33-bis.
(Disciplina del procedimento del rilascio dei certificati di stato civile per gli stranieri).

1. Il comma 2 dell'articolo 6 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«2. Fatta eccezione per i provvedimenti riguardanti attività sportive e ricreative a carattere temporaneo, per i provvedimenti inerenti agli atti di stato civile, per i provvedimenti inerenti all'accesso alle prestazioni sanitarie di cui all'articolo 35 e per quelli attinenti all'accesso a pubblici servizi e alle prestazioni scolastiche nelle scuole di ogni ordine e grado, compresi le scuole dell'infanzia e gli asili nido, i documenti inerenti al soggiorno di cui all'articolo 5, comma 8, devono essere esibiti agli uffici della pubblica amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni e altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati».»
33. 01. Rosato, Luciano Agostini, Roberta Agostini, Albanella, Alfreider, Amato, Amoddio, Arlotti, Ascani, Baruffi, Basso, Bellanova, Beni, Berlinghieri, Mariastella Bianchi, Biffoni, Biondelli, Blazina, Bonaccorsi, Bonifazi, Bonomo, Borghi, Boschi, Braga, Bratti, Bruno Bossio, Capodicasa, Capone, Carella, Carocci, Carra, Carrescia, Casati, Castricone, Causi, Cenni, Chaouki, Coccia, Cominelli, Coppola, Coscia, Crivellari, Culotta, D'Ottavio, Dallai, Marco Di Maio, Fabbri, Famiglietti, Fedi, Ferranti, Fiano, Fontanelli, Fossati, Fregolent, Gadda, Carlo Galli, Gandolfi, Gasparini, Ghizzoni, Giachetti, Giacobbe, Gigli, Giuliani, Gnecchi, Grassi, Gribaudo, Giuseppe Guerini, Lorenzo Guerini, Incerti, Iori, La Marca, Laforgia, Lenzi, Lodolini, Madia, Maestri, Magorno, Malisani, Malpezzi, Manfredi, Manzi, Marchetti, Marchi, Mariani, Mariano, Martella, Martelli, Mauri, Mazzoli, Misiani, Mogherini, Mongiello, Montroni, Moretti, Moretto, Moscatt, Mura, Murer, Palma, Paris, Parrini, Pastorino, Patriarca, Pellegrino, Petitti, Petrini, Piccoli Nardelli, Giorgio Piccolo, Salvatore Piccolo, Giuditta Pini, Quartapelle Procopio, Rampi, Realacci, Richetti, Rigoni, Rostan, Rubinato, Rughetti, Sberna, Sbrollini, Senaldi, Sereni, Simoni, Taricco, Tartaglione, Tentori, Terrosi, Tidei, Tullo, Valeria Valente, Valiante, Ventricelli, Zampa.

Dopo l'articolo 33, aggiungere il seguente:

Art. 33-bis.
(Revoca della cittadinanza).

1. All'articolo 12 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«2-bis. La cittadinanza è revocata al cittadino italiano, che la abbia acquistata ai sensi dell'articolo 5, in caso di sentenza di condanna passata in giudicato:
a) per uno dei delitti previsti nel libro secondo, titolo I, capi I, II e III, del codice penale;
b) per uno dei delitti previsti dagli articoli 416-bis, 575, 600, 600-bis, 600-ter, 600-quinquies, 601, 602, 609-bis, 609-quater, 609-octies e 630 del codice penale;
c) per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, aggravati ai sensi dell'articolo 80, comma 1, lettera a), e comma 2, del medesimo testo unico, nonché per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del citato testo unico, in tutte le ipotesi previste dai commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 74.

«2-ter. La revoca della cittadinanza ai sensi del comma 2-bis comporta l'immediata espulsione e il contestuale trasferimento dell'esecuzione della pena detentiva nel Paese di origine del condannato».
33. 02. Matteo Bragantini.

Dopo l'articolo 33, aggiungere il seguente:

Art. 33-bis.
(Analisi dei flussi migratori).

1. In funzione dell'attuazione del Regolamento (CE) n. 862 del 2007 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'1o luglio 2007, relativo alle statistiche comunitarie in materia di migrazione e di protezione internazionale, in armonia con gli impegni assunti nel Patto europeo sull'immigrazione e l'asilo adottato dal Consiglio europeo a Bruxelles il 15-16 ottobre 2008, a decorrere dal 1° gennaio 2013, per il periodo di due anni, è sospesa l'applicazione dell'articolo 21 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sulla determinazione dei flussi di ingresso e, conseguentemente, l'adozione dei decreti di cui all'articolo 3, comma 4 del medesimo decreto.
2. Il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali istituisce una Commissione tecnica di studio sui flussi migratori che, nel periodo di cui al comma 1, procede:
a) alla raccolta di dati ed all'elaborazione di statistiche sulle migrazioni internazionali, sulla popolazione dimorante abitualmente e sull'acquisizione della cittadinanza, sui permessi di soggiorno e sul soggiorno di cittadini di paesi extracomunitari, nonché sui rimpatri;
b) al monitoraggio del fenomeno della disoccupazione degli stranieri titolari di permesso di soggiorno conseguente alla crisi economica in atto e alla formulazione di politiche attive di reinserimento di tali categorie di lavoratori;
c) all'analisi della capacità recettiva del paese, in rapporto alle singole realtà territoriali, in riferimento ai posti di lavoro disponibili nei diversi settori occupazionali, alla disponibilità di alloggi, alla disponibilità e al costo dei servizi garantiti;
d) all'analisi dell'impatto dell'immigrazione sotto il profilo del rapporto tra costi e benefici con particolare riguardo ai pubblici servizi;
e) all'analisi del grado di integrazione degli stranieri presenti sul territorio nazionale anche in rapporto ai paesi di provenienza;
f) alla formulazione di proposte per la revisione del meccanismo dei flussi di ingresso di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, finalizzate ad includere nelle quote annualmente stabilite anche gli ingressi nel territorio dello Stato per motivi di ricongiungimento familiare.

3. Sono esclusi dalla disposizione di cui al comma 1 gli ingressi per lavoro in casi particolari di cui all'articolo 27 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
33. 03. Prataviera, Matteo Bragantini.

ART. 34.

Sostituire il comma 1, con il seguente:
1. Il certificato medico di gravidanza indicante la data presunta del parto, il certificato di parto e il certificato di interruzione di gravidanza devono essere inviati all'INPS esclusivamente per via telematica direttamente dal medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato ovvero dalla competente struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata, utilizzando il sistema di trasmissione delle certificazioni di malattia, di cui al decreto del Ministro della Salute 26 febbraio 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 marzo 2010 n. 65.
34. 1. Biondelli, Miotto, Lenzi, Bellanova, Bragantini, Casati, Piccione, Sbrollini, Iori, Fossati.

Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. Per tenere conto dell'incidenza delle accise sul reddito di impresa degli esercenti impianti di distribuzione di carburante, il reddito stesso è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali del volumi d'affari di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633:
a) 1,1 per cento del volume d'affari fino a 1.032.000,00 euro;
b) 0,6 per cento del volume d'affari oltre 1.032.000,00 euro e fino a 2.064.000 euro;
c) 0,4 per cento del volume d'affari oltre 2.064.000,00 euro.
34. 2. Taranto, Impegno.

Dopo l'articolo 34, aggiungere il seguente:

Art. 34-bis.
(Disposizioni in materia di trasmissione in via telematica della variazione dello stato civile in seguito alla denuncia di morte).

1. Al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dopo l'articolo 44-bis è aggiunto il seguente:

Art. 44-ter.
(Trasmissione automatica in via telematica della variazione dello stato civile in seguito alla denuncia di morte).

1. Gli uffici di stato civile o gli uffici dell'anagrafe del Comune dove è avvenuto il decesso, entro 48 ore dal ricevimento della denuncia di morte provvedono ad effettuare la variazione dello stato civile ed inviano in via telematica copia dell'estratto del certificato di morte all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).
34. 01. Rosato, Gnecchi.

ART. 35.

Sopprimerlo.
*35. 6. Gelli, Lenzi, Fossati, Casati, Capone, Sbrollini, D'Incecco, Miotto.

Sopprimerlo.
*35. 7. Boccuzzi, Damiano, Gnecchi, Bellanova, Albanella, Fontana, Giacobbe, Maestri, Simoni, Zappulla, Sbrollini, Manfredi.

Sopprimerlo.
*35. 8. Baldassarre, Tripiedi, Cominardi, Ciprini, Rostellato, Rizzetto, Bechis, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Currò, D'Incà, Dadone, Cozzolino.

Sopprimerlo.
*35. 14. Di Salvo, Airaudo, Placido, Nicchi, Boccadutri, Marcon, Melilla, Pilozzi, Kronbichler, Baldassarre, Tripiedi, Cominardi, Ciprini, Rostellato, Rizzetto, Bechis, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Curr˛, D'IncÓ, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, alinea, sostituire le parole: è aggiunto, in fine, il seguente comma con le seguenti: sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

Conseguentemente:
dopo il capoverso 13-bis aggiungere il seguente:
13-ter. Con un ulteriore decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della Salute, adottato in accordo con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sentite le corrispondenti componenti delle Commissioni consultive permanenti per la salute e la sicurezza sul lavoro e in agricoltura e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sono definite misure di semplificazione degli adempimenti relativi all'informazione, formazione, valutazione dei rischi e sorveglianza sanitaria per le imprese agricole con particolare riferimento a lavoratori a tempo determinato e stagionali e per le imprese di piccole dimensioni.
all'alinea sostituire le parole: seguente comma con le seguenti seguenti commi.
35. 5. Taricco, Oliverio, Faenzi, Catania, Sani, Luciano Agostini, Antezza, Anzaldi, Carra, Cenni, Cova, Covello, Dal Moro, Ferrari, Fiorio, Marrocu, Mongiello, Palma, Tentori, Terrosi, Valiante, Venittelli, Zanin, Russo, Catanoso, Bosco, Riccardo Gallo, Romele, Di Stefano.

Al comma 1, capoverso dopo la parola: adottato inserire le seguenti: entro 90 giorni.
35. 16. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

Al comma 1, capoverso, sostituire le parole: mediante idonee attestazioni con le seguenti: mediante attestazioni puntualmente individuate dal decreto.
35. 13. Airaudo, Placido, Di Salvo, Nicchi, Marcon, Boccadutri, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso, sostituire le parole: mediante idonee attestazioni aggiungere le seguenti: specificatamente individuate dal decreto.
35. 15. Di Salvo, Airaudo, Placido, Nicchi, Marcon, Boccadutri, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
«I contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative per ogni settore sul piano nazionale definiscono specifiche modalità di attuazione delle previsioni del presente decreto legislativo concernenti il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel caso le imprese utilizzino esclusivamente lavoratori per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell'anno solare di riferimento di cui al precedente periodo.».
35. 10. Di Salvo, Airaudo, Placido, Marcon, Boccadutri, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
«Ai fini della valutazione dell'idoneità delle attestazioni, il decreto stabilisce che ad esse siano sempre allegati la documentazione o le certificazioni relative all'informazione fornita o alla sorveglianza sanitaria eseguita, nonché i programmi della formazione seguita, anche al fine di poter verificare l'eventuale necessità di integrare gli obblighi di informazione, formazione o sorveglianza sanitaria previsti dal presente decreto.».
35. 12. Placido, Di Salvo, Airaudo, Nicchi, Marcon, Boccadutri, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
«Il decreto individua i soggetti, enti o autorità che possono rilasciare le idonee attestazioni di cui al periodo precedere.».
35. 11. Airaudo, Placido, Di Salvo, Nicchi, Marcon, Boccadutri, Melilla, Pilozzi, Kronbichler.

Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
«1-bis. Al comma 3, dell'articolo 70 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276 dopo le parole: «patto di stabilità interno» sono aggiunte le seguenti: «con esclusione delle prestazioni di lavoro accessorio da parte di soggetti detenuti coinvolti in progetti di inserimento lavorativo in favore della comunità locale».
1-ter. Al comma 1, dell'articolo 72 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276 dopo le parole: «con le parti sociali» sono aggiunte le seguenti parole: «oltre che con l'ANCI limitatamente alle condizioni di maggiore favore per le prestazioni di lavoro accessorio da parte di soggetti detenuti coinvolti in progetti di inserimento lavorativo in favore della comunità locale.»
*35. 4. Rughetti, Guerini.

Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
«1-bis. Al comma 3, dell'articolo 70 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276 dopo le parole: «patto di stabilità interno» sono aggiunte le seguenti: «con esclusione delle prestazioni di lavoro accessorio da parte di soggetti detenuti coinvolti in progetti di inserimento lavorativo in favore della comunità locale».
1-ter. Al comma 1, dell'articolo 72 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003 n. 276 dopo le parole: «con le parti sociali» sono aggiunte le seguenti parole: «oltre che con l'ANCI limitatamente alle condizioni di maggiore favore per le prestazioni di lavoro accessorio da parte di soggetti detenuti coinvolti in progetti di inserimento lavorativo in favore della comunità locale.»
*35. 9. Saltamartini.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«1-bis. Il comma 557 dell'articolo unico della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è soppresso.».
35. 3. Rughetti, Guerini.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. Al comma 562 dell'articolo unico della legge 27 dicembre 2006, n. 296 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole «non sottoposti alle regole del patto di stabilità interno» sono aggiunte le seguenti: «, i comuni con popolazione fino a 5000 abitanti e le Unioni di Comuni»;
b) le parole «dell'anno 2008» sono sostituite dalle seguenti: «dell'anno 2004.».
35. 2. Rughetti, Guerini.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
«1-bis. All'articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, aggiungere infine il seguente periodo: «Restano esclusi dal campo di applicazione dell'accordo di cui al precedente comma i lavoratori assunti a tempo determinato, anche stagionali.»
35. 17. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. All'articolo 1 del decreto legge 8 aprile 2013, n.35, convertito con legge 6 giugno 2013, n. 64, dopo il comma 14, è aggiunto il seguente:
«14-bis. Agli enti locali è riconosciuta la facoltà di estinguere nell'anno 2013 i debiti di cui al comma 13 per i quali è stata concessa l'anticipazione di liquidità dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a., secondo il presente articolo, anche per la quota che verrà erogata nell'anno 2014. Gli enti locali che si avvalgono della facoltà di cui al periodo precedente sono comunque tenuti a fornire formale certificazione dell'avvenuto pagamento e dell'effettuazione delle relative registrazioni contabili alla Cassa depositi e prestiti S.p.a. Le somme erogate dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. nell'anno 2014, in caso di estinzione dei debiti di cui al comma 13 nell'anno 2013, andranno a reintegrare le somme anticipate dagli enti locali nell'anno 2013.
35. 1. Rughetti, Guerini.

Dopo l'articolo 35 aggiungere il seguente articolo:

Art. 35-bis.

1. Al fine di favorire la riduzione delle piante organiche e, al contempo, favorire l'accesso ai giovani nelle pubbliche amministrazioni, l'istituto del collocamento in disponibilità può essere applicato, in deroga a quanto previsto dall'articolo 33 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n, 165, a tutti i dipendenti pubblici assunti con contratto a tempo indeterminato, compresi quelli dipendenti dalle società strumentali a totale partecipazione pubblica che maturino i requisiti per il trattamento pensionistico entro l'anno 2018.
2. Le norme del presente articolo non si applicano ai dipendenti del comparto scuola, ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, agli avvocati e procuratori dello Stato, al personale militare e delle Forze di polizia di Stato e al personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia.
3. A decorrere dal 2013, entro il 31 ottobre di ogni anno, con decreto del Dipartimento della funzione pubblica, da emanare previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, viene determinato il numero di personale da collocare in disponibilità che, nell'anno 2014, non può essere inferiore alle 100.000 unità.
4. Dalla data di collocamento in disponibilità il lavoratore ha diritto ad una indennità pari al 70 per cento dello stipendio. Gli oneri sociali relativi alla indennità goduta dal momento del collocamento in disponibilità sono corrisposti dall'amministrazione di appartenenza all'ente previdenziale di riferimento fino al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento. È fatta salva la facoltà del lavoratore di effettuare un versamento volontario ad integrazione dei propri contributi fino a concorrenza della somma dovute agli stessi istituti di previdenza per lo stipendio lordo in godimento il mese antecedente il collocamento in disponibilità.
5. I dipendenti pubblici collocati in disponibilità sono tenuti a prestare mansioni equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramento per ventiquattro giornate lavorative l'anno se l'amministrazione di appartenenza lo ritiene necessario per particolari esigenze. Ogni periodo di richiamo in servizio deve essere svolto presso l'ultima amministrazione di appartenenza.
6. Con il decreto di cui al comma 3, il Dipartimento della Funzione pubblica individua:
a) il numero dipendenti da collocare in disponibilità divisi per ogni singola amministrazione, tenendo conto del numero complessivo dei dipendenti di ogni amministrazione e, relativamente agli enti locali, degli sforamenti delle medie di comparto e di fascia;
b) le modalità di iscrizione dei lavoratori in appositi elenchi per il collocamento in mobilità che tengano in considerazione dell'eventuale adesione volontaria e della vicinanza all'età pensionabile.
7. Ultimato il collocamento in disponibilità le singole amministrazioni attivano procedure di reclutamento di un numero di personale pari al 20 per cento delle unità collocate in disponibilità e, in ogni caso, per una spesa pari alle risorse rese disponibili dall'applicazione del presente articolo.
35. 01. Melilli, Tabacci, Romano, Rughetti.

Dopo l'articolo 35 aggiungere il seguente:

Art. 35-bis.

1. All'articolo 5 del decreto-legge del 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638, dopo il comma 12-bis è aggiunto il seguente:
«12-ter. Le liste speciali già costituite ai sensi del comma 12 sono trasformate in liste speciali ad esaurimento, nelle quali vengono confermati i medici inseriti nelle suddette liste alla data di entrata in vigore della presente legge, e che risultavano già iscritti nelle liste alla data del 31 dicembre 2007».
35. 08. Vargiu, Romano, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo l'articolo 35 aggiungere il seguente:

Art. 35-bis.
(Misure di incentivazione per l'impiego nelle cooperative sociali di personale economicamente svantaggiato).

1. All'articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381, dopo le parole: «si considerano persone svantaggiate», sono inserire le seguenti: «i soggetti che versano in grave stato di disagio economico il cui indicatore della situazione economica equivalente - Isee - sia inferiore o uguale a 7.500 euro».
35. 02. De Menech, Rubinato.

Dopo l'articolo 35 aggiungere il seguente:

Art. 35-bis.

L'articolo 4 comma 4 del decreto legislativo 4 maggio 2001 n. 207 è sostituito dal seguente:
«1. In sede di prima applicazione e comunque fino al definitivo e completo riordino delle istituzioni in aziende dei servizi alla persona o in persone giuridiche di diritto privato gli atti relativi sono esenti dall'imposta di registro ipotecarie catastali e sull'incremento del valore degli immobili e relativa imposta sostitutiva»
35. 07. Miotto, Carnevali, Piccione, Lenzi, Murer, Biondelli, Bellanova, D'Incecco, Scuvera, Burtone, Capone, Sbrollini.

Dopo l'articolo 35 aggiungere il seguente:

«Art. 35-bis.
(Misure di incentivazione per le prestazioni lavorative di breve durata negli enti locali).

1. All'articolo 1, comma 21, lettera a), punto 2), della legge 28 giugno 2012, n. 92, sostituire il capoverso 2 con il seguente:
2. Il contratto di lavoro intermittente può in ogni caso essere concluso con soggetti con non meno di sedici anni età”.
35. 04. Plangger, Alfreider, Gebhard, Schullian, Ottobre.

Dopo l'articolo 35 aggiungere il seguente:

«Art. 35-bis.
(Misure di incentivazione per le prestazioni lavorative di breve durata negli enti locali).

1. All'articolo 70, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, dopo il comma 3 è inserito il seguente:
3-bis. Gli enti locali che usufruiscono dei buoni lavoro (cosiddetto voucher) per la retribuzione di prestazioni di natura occasionale accessoria effettuate da persone in disagio sociale, prive di ammortizzatori o di prestazioni sostitutive del reddito, entro i limiti fissati dalla normativa vigente, possono considerare tale spesa tra le componenti da sottrarre alla spesa di personale determinata ai sensi dell'articolo 1, comma 557 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.»
35. 03. De Menech, Rubinato.

Dopo l'articolo 35 aggiungere il seguente:

Art. 35-bis.

L'articolo 24, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 è soppresso.
35. 05. Plangger, Alfreider, Gebhard, Schullian, Ottobre.

Dopo l'articolo 35, inserire il seguente:

Art. 35-bis.
«1. A decorrere dal 1° gennaio 2013, le somme a qualunque titolo corrisposte ai volontari del servizio civile nazionale impegnati in progetti di utilità sociale, ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64 e del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77 e successive modificazioni, non costituiscono imponibile ai fini dell'applicazione dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni.».

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, apportare le seguenti modifiche:
a) all'alinea sostituire le parole da: «Agli oneri derivanti» fino a: «57,9 milioni di euro per l'anno 2015,» con le seguenti: «Agli oneri derivanti dagli articoli 2, comma 8, 11, 17, 22, comma 3, 23, 56 e 35-bis, pari a 39,05 milioni di euro per l'anno 2013, a 104 milioni di euro per l'anno 2014, 67 milioni a decorrere dall'anno 2015»
b) alla lettera e) sostituire le parole: «quanto a 75 milioni per l'anno 2014” con le seguenti: «quanto a 5 milioni per l'anno 2013, 85 milioni per il 2014 e 10 milioni a decorrere dall'anno 2015».
35. 06. Patriarca, Beni, Fossati, Lenzi, Biondelli, Iori, Bragantini, Gelli, Capone, D'Incecco, Casati, Amato, Grassi, Carnevali, Piccione, Miotto, Murer, Bellanova, Scuvera, Burtone, Sbrollini.

ART. 36.

Sopprimerlo.
* 36. 1. Allasia, Fedriga.

Sopprimerlo.
* 36. 8. Cominardi, Tripiedi, Ciprini, Rostellato, Rizzetto, Baldassarre, Bechis, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Currò, D'Incà, Dadone, Cozzolino.

Sostituirlo con il seguente:

Art. 36.

1. Nelle more del completamento del processo di riassetto organizzativo e funzionale dell'INPS, per definire le linee di indirizzo utili al fine del conseguimento di quegli obiettivi di efficienza e di efficacia di cui all'articolo 21, commi 6, 7 e 9, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e nelle more del riordino del consiglio di indirizzo e vigilanza dell'istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) conseguente alle disposizioni di cui all'articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, anche al fine di garantire la continuità dell'azione amministrativa e gestionale, nonché il rispetto degli ulteriori ed obbligatori adempimenti di natura contabile, economica e finanziaria, i componenti del medesimo organismo operanti alla data del 30 aprile 2013 sono prorogati nei rispettivi incarichi fino alla costituzione del nuovo consiglio di indirizzo e vigilanza e comunque non oltre il 31 dicembre 2013.
2. Nelle more del completamento del processo di riordino del consiglio di indirizzo e vigilanza dell'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), conseguente alle disposizioni di cui all'articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, al fine di garantire la continuità dell'azione amministrativa e gestionale, nonché il rispetto degli adempimenti di natura contabile, economica e finanziaria, i componenti del medesimo organismo operanti alla data del 30 aprile 2013 sono prorogati nei rispettivi incarichi fino alla costituzione del nuovo consiglio di indirizzo e vigilanza e comunque non oltre il 30 settembre 2013.
3. Fermo restando il conseguimento dei risparmi derivanti dall'attuazione delle misure di razionalizzazione organizzativa dell'INPS e dell'INAIL di cui all'articolo 4, comma 66, della legge 12 novembre 2011, n. 183, le spese di funzionamento conseguenti alla proroga dei consigli di indirizzo e vigilanza, disposta dal presente articolo nell'attuale composizione, non danno luogo ad alcun maggior onere rispetto a quello destinato alla copertura della loro ricostituzione nel numero di membri disposto dall'articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Per effetto della conseguente nuova suddivisione tra i membri degli organismi collegiali in proroga delle risorse a copertura del loro funzionamento, resta invariato il risparmio previsto dall'articolo 1, comma 403, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
36. 6. Miccoli.

Al comma 1, sostituire le parole: 30 settembre sono sostituite con le seguenti: 30 luglio.

Conseguentemente al comma 2 sostituire le parole: di ulteriori 150.000 euro per l'anno 2013 con le seguenti: di ulteriori 90.000 euro per l'anno 2013.
36. 7. Tripiedi, Cominardi, Ciprini, Rostellato, Rizzetto, Baldassarre, Bechis, Sorial, Caso, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Currò, D'Incà, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, sostituire le parole: 30 settembre con le seguenti: 30 luglio.
36. 2. Allasia, Fedriga.

Aggiungere in fine, il seguente comma:
2-bis. I trattamenti pensionistici di cui all'articolo 24, commi 6, 7 e 9, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e i trattamenti relativi alla pensione anticipata di cui all'articolo 24, commi 10 e 11, del citato decreto-legge n. 201 del 2011, i vitalizi erogati da gestioni previdenziali pubbliche, i vitalizi elargiti agli ex parlamentari dalle due Camere nonché ogni altro trattamento pensionistico erogato da istituti pubblici o da organi costituzionali, non sono tra di loro cumulabili, salvo che detti trattamenti non siano calcolati ed erogati integralmente sulla base del sistema contributivo. In caso di trattamenti calcolati integralmente o parzialmente sulla base del sistema retributivo, il divieto di cumulo di cui al primo periodo non opera qualora l'ammontare complessivo dei trattamenti erogati sia inferiore a 90.000 euro annui lordi.
36. 3. Giorgis, Richetti, Fiano, Bressa, D'Attorre.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. I redditi da lavoro dipendente e da lavoro autonomo non sono cumulabili con i trattamenti pensionistici di cui all'articolo 24, commi 6, 7 e 9, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e con i trattamenti relativi alla pensione anticipata di cui all'articolo 24, commi 10 e 11, del citato decreto-legge n. 201 del 2011, nonché con i vitalizi erogati da gestioni previdenziali pubbliche e con i vitalizi elargiti agli ex parlamentari dalle due Camere, nonché con ogni altro trattamento pensionistico erogato da istituti pubblici o da organi costituzionali. Ai sensi del primo periodo, gli enti o istituti competenti all'erogazione del trattamento pensionistico o del vitalizio sospendono l'erogazione dello stesso sino alla cessazione dell'attività lavorativa dei soggetti aventi diritto. Il divieto di cumulo di cui al primo periodo non opera qualora l'ammontare complessivo dei trattamenti percepiti sia inferiore a 90.000 euro annui lordi. Coloro che beneficiano di redditi da lavoro dipendente o da lavoro autonomo e di trattamenti di cui al primo periodo possono comunque optare per la conservazione del trattamento pensionistico, in luogo del trattamento economico derivante dalla prestazione lavorativa.
36. 4. Richetti, Giorgis, Fiano, Bressa, D'Attorre.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. Al comma 24 dell'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è aggiunto il seguente comma:
24-bis. L'ultimo periodo dell'articolo 1, comma 763, legge 27 dicembre 2006, n. 296 si interpreta nel senso che gli atti e le deliberazioni adottati dagli Enti di previdenza ex D. Lgs. 509/94 e D. Lgs. 103/96 per la salvaguardia dell'equilibrio finanziario di lungo termine esplicano piena efficacia, secondo quanto previsto nei suddetti provvedimenti, ancorché l'approvazione ministeriale, di cui all'articolo 3 e all'articolo 6 dei medesimi D. Lgs. 509/94 e D.Lgs. 103/96, sia intervenuta precedentemente l'entrata in vigore della L. 296/2006.
* 36. 5. Boccuzzi.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. Al comma 24 dell'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è aggiunto il seguente comma:
«24-bis. L'ultimo periodo dell'articolo 1, comma 763, legge 27 dicembre 2006, n. 296 si interpreta nel senso che gli atti e le deliberazioni adottati dagli Enti di previdenza ex D.Lgs. 509/94 e D.Lgs. 103/96 per la salvaguardia dell'equilibrio finanziario di lungo termine esplicano piena efficacia, secondo quanto previsto nei suddetti provvedimenti, ancorché l'approvazione ministeriale, di cui all'articolo 3 e all'articolo 6 dei medesimi D.Lgs. 509/94 e D.Lgs. 103/96, sia intervenuta precedentemente l'entrata in vigore della legge 296 del 2006».
* 36. 9. Borghesi.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
2-bis. Al comma 24 dell'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 201 1, n. 214, è aggiunto il seguente comma:
24-bis. L'ultimo periodo dell'articolo 1, comma 763, legge 27 dicembre 2006, n. 296 si interpreta nel senso che gli atti e le deliberazioni adottati dagli Enti di previdenza ex D.Lgs. 509/94 e D.Lgs. 103/96 per la salvaguardia dell'equilibrio finanziario di lungo termine esplicano piena efficacia, secondo quanto previsto nei suddetti provvedimenti, ancorché l'approvazione ministeriale, di cui all'articolo 3 e all'articolo 6 dei medesimi D.Lgs. 509/94 e D.Lgs. 103/96, sia intervenuta precedentemente l'entrata in vigore della L. 296/2006.
* 36. 10. Pagano.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
4. Qualora sia approvata una variante alla strumentazione urbanistica comunale di destinazione d'uso delle aree e/o della normativa tecnica attuativa delle aree, le opere realizzate antecedentemente alla approvazione della variante possono ottenere il permesso in sanatoria se l'intervento risulti conforme alla variante stessa. Il rilascio del Permesso di Costruire in sanatoria, è subordinato al pagamento del contributo di costruzione di cui all'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 380/01.
36. 11. Chiarelli, Bianconi.

ART. 37.

Sopprimerlo.
* 37. 6. Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler, Marcon, Melilla.

Sopprimerlo.
* 37. 3. Taranto, Senaldi, Petitti, Ginefra, Cani, Impegno.

Al comma 1, sostituire le parole: sessanta giorni con le seguenti: 40 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione in legge del presente decreto-legge.
37. 2. Crippa, Sorial, Castelli, Fantinati, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Per le finalità dei commi 1 e 2, è istituito entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge un tavolo tecnico composto dai soggetti sperimentatori, rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico e Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione al fine di monitorare l'attuazione delle Convezioni del comma 1 e l'applicabilità della creazione del sistema integrato dei dati telematici.
37. 1. Crippa, Sorial, Castelli, Fantinati, Prodani, Currò, Dadone, Mucci, Caso, Brugnerotto, D'Incà, Cariello, Cozzolino, Prodani, Della Valle, Da Villa, Vallascas.

Al comma 3, sostituire le parole: i casi in cui il rilascio delle autorizzazioni di competenza è sostituito da una comunicazione dell'interessato con le seguenti: i casi in cui il rilascio delle autorizzazioni di competenza può essere sostituito, in via del tutto temporanea, da una comunicazione dell'interessato ed i nuovi termini entro i quali l'interessato è tenuto a presentare, indifferibilmente, le autorizzazioni stesse. La mancata presentazione, totale o parziale, delle autorizzazioni di competenza determina la sospensione dell'attività fino ad ottenimento della documentazione necessaria.
37. 7. De Rosa, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Si intendono non sottoposte a controllo tutte le attività delle imprese per le quali le competenti pubbliche amministrazioni non ritengano necessarie l'autorizzazione, la segnalazione certificata di inizio attività, con o senza asseverazioni, ovvero la mera comunicazione. Le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare sul proprio sito istituzionale l'elenco delle attività soggette a controllo. Le Regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie competenze, adeguano i propri ordinamenti alle disposizioni di cui ai precedenti periodi.
37. 4. Gelmini.

Aggiungere, infine, il seguente comma:
6-bis. Entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del presente decreto-legge è altresì autorizzata la sperimentazione di zone a burocrazia zero una per ciascuna provincia delle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia individuate d'intesa con gli enti locali e le Regioni al fine di rilanciare lo sviluppo locale. Entro 12 mesi dalla individuazione delle zone di cui al presente comma il Ministero dello Sviluppo Economico e della Pubblica Amministrazione relazionano alle competenti commissioni parlamentari sui risultati conseguiti per valutarne esiti e apportare eventuali correttivi e implementazioni normative.
37. 8. Burtone.

Dopo l'articolo 37 inserire il seguente:

Art. 37-bis.

1. All'articolo 19, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo le parole: «comma 6-bis», sono aggiunte le seguenti: «ovvero nel caso di segnalazione corredata della dichiarazione di conformità di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 2010, n. 159.
37. 01. Taranto, Impegno.

Dopo l'articolo 37, inserire il seguente:

Art. 37-bis.
(Modifiche al D.Lgs. 1o settembre 1993 n. 385).

All'articolo 120-bis del Testo Unico Bancario di cui al decreto legislativo 1o settembre 1993 n. 385, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
2. Il rapporto di conto corrente bancario si può estinguere, su richiesta del cliente, anche se è stata convenuta la non esigibilità dell'eventuale finanziamento collegato o se è stato pattuito un termine a favore della banca creditrice. L'ammontare dell'eventuale saldo di conto corrente a favore della banca, comprensivo delle spese di gestione relative al periodo in corso, a domanda del cliente che recede, deve essere comunicato dalla banca nel termine di 8 giorni lavorativi dalla richiesta e, se dovuta, dalla restituzione di eventuali strumenti elettronici di pagamento o di credito e dei moduli di assegno inutilizzati. Il termine accordato dalla banca al cliente che recede per il pagamento dell'eventuale saldo debitore risultante dalla chiusura del rapporto di conto corrente non può essere inferiore a 14 giorni lavorativi.
3. Il cliente può chiedere il trasferimento del rapporto di conto corrente ad altra banca senza spese aggiuntive di qualsiasi natura ed origine. La domanda del cliente, redatta in forma scritta e presentata alla banca di destinazione, e per conoscenza alla banca di origine, contiene: a) l'esplicita autorizzazione a procedere al trasferimento del rapporto di conto corrente dalla banca di origine; b) l'indicazione dei servizi associati al conto corrente aperto presso la banca d'origine che il cliente intende trasferire; c) l'indicazione degli eventuali affidamento qualunque sia la tecnicalità concessa dalla banca, che il cliente intende trasferire dalla banca di origine, con espressa indicazione di avvalersi della facoltà di cui all'articolo 1202 del codice civile, in quanto applicabile, specificando l'accordato e l'utilizzato alla data della domanda; d) la data di efficacia, a partire dalla quale i servizi di pagamento trasferiti sono eseguiti attraverso il conto corrente aperto presso la banca di destinazione; e) l'eventuale autorizzazione al trasferimento alla banca di destinazione del saldo residuo presso la banca d'origine; f) l'eventuale autorizzazione alla chiusura del conto corrente aperto presso la banca d'origine. Entro Il giorno lavorativo successivo a quello di ricezione della domanda di cui al comma precedente, la banca di destinazione deve richiedere alla banca di origine: a) l'elenco degli ordini periodici di pagamento e di riscossione associati al conto corrente aperto presso la banca di origine, nonché, l'elencazione degli affidamenti concessi con l'indicazione del saldo maturato al momento della stessa richiesta; b) l'elenco dei bonifici ricevuti e degli addebiti effettuati sul conto corrente del cliente nei tredici mesi antecedenti alla domanda di cui al comma 2; c) ogni altra informazione necessaria a garantire il servizio di portabilità del conto corrente alle condizioni e nelle modalità indicate dal cliente. Le informazioni di cui al presente comma sono fornite entro sette giorni dalla data di ricezione della richiesta dalla banca di origine alla banca di destinazione, nonché, al cliente se questi ne ha espressamente richiesto la ricezione. Entro sette giorni dalla ricezione delle informazioni di cui al comma precedente, la banca di destinazione predispone gli ordini periodici di pagamento associati al nuovo conto corrente. Alla data di efficacia del trasferimento indicata nella domanda di cui al comma 2, la banca di destinazione esegue gli ordini di pagamento ed accetta i bonifici effettuati a favore del cliente, alle condizioni con quest'ultimo convenute. La banca di destinazione provvede a comunicare la data di efficacia del trasferimento e i dati del nuovo conto corrente ai beneficiari degli ordini di pagamento ad esso associati, e ai soggetti che effettuano abitualmente versamenti a favore del cliente; nel caso la banca di destinazione non disponga di tutte le informazioni necessarie per effettuare tali comunicazioni, può richiederle al cliente o alla banca d'origine. Alla data di efficacia del trasferimento, la banca di origine sospende l'esecuzione degli ordini di pagamento e l'accettazione dei bonifici effettuati a favore del cliente e, se da questi richiesto nella domanda di cui al comma 2, provvede a trasferire alla banca di destinazione l'eventuale saldo attivo, e procede alla chiusura del conto. La banca di destinazione può ritirare dal cliente, per conto della banca di origine, eventuali strumenti elettronici di pagamento o di credito e moduli di assegno inutilizzati, per gli effetti di cui al comma 2 del precedente articolo. Nel caso in cui il trasferimento non si perfezioni nel rispetto dei termini complessivi indicati nei commi precedenti, per cause dovute alla banca di origine, quest'ultima è comunque tenuta a risarcire 11 cliente in misura pari all'1 per cento del saldo, per ciascun mese o frazione di mese di ritardo, salvo prova di maggior danno. Resta ferma la possibilità per la banca di origine di rivalersi sulla banca di destinazione, nel caso in cui il ritardo sia dovuto a cause a questa imputabili. Nel caso in culla richiesta di trasferimento si riferisca ad una banca con sede in un diverso Stato membro dell'Unione Europea, i termini di cui ai commi precedenti sono raddoppiati. Conformemente a quanto stabilito dall'articolo 116 (T.U.B.), le banche rendono note in modo completo alla clientela le informazioni concernenti la disponibilità e le condizioni di esercizio del servizio di portabilità del conto corrente. È nullo ogni patto, anche posteriore alla conclusione del contratto, con il quale si impedisca o si renda più oneroso o complesso per il cliente l'esercizio della facoltà di trasferimento di cui al comma 1. La nullità del patto non comporta la nullità del contratto di conto corrente.
4. Nell'ambito dei rapporti bancari è fatto assoluto divieto di addebitare al cliente spese relative alla predisposizione, produzione, spedizione, o altre spese comunque denominate, relative alle comunicazioni di cui agli articoli 1 e 2 del presente decreto. Le presenti disposizioni si applicano ai rapporti fra banche e persone fisiche e piccole - medie - imprese.
37. 04. Covello.

Dopo l'articolo 37 inserire il seguente:

Art. 37-bis.
(Disposizioni in materia di semplificazioni per la compravendita di fondi agricoli di esiguo valore economico).

1. Dopo l'articolo 97 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 è inserito il seguente:

Art. 97-bis.
(Ulteriori funzioni roganti dei segretari comunali).

1. Il segretario comunale può:
a) rogare i contratti fra privati che hanno per oggetto fondi agricoli con superficie non superiore a 5000 mq o con un valore economico inferiore a cinquemila euro, ubicati nel territorio comunale;
b) autenticare le sottoscrizioni dei privati che hanno stipulato i contratti di cui alla lettera a).

2. Le funzioni di cui al comma 1, nel caso di contratti aventi oggetto appezzamenti di terreno agricolo che insistono sul territorio di più comuni, sono esercitate dal segretario del comune nel quale insiste la porzione maggiore del fondo agricolo.
37. 02. Oliverio, Fiorio, Sani, Faenzi, Catania, Taricco, Luciano Agostini, Antezza, Anzaldi, Carra, Cenni, Cova, Covello, Dal Moro, Ferrari, Marrocu, Mongiello, Palma, Tentori, Terrosi, Valiante, Venittelli, Zanin, Russo, Catanoso, Bosco, Riccardo Gallo, Romele, Di Stefano.

Dopo l'articolo 37, inserire il seguente:
37-bis. 1. Nell'ambito delle attività di sperimentazione di cui all'articolo 12, del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, le Regioni, favoriscono l'insediamento di nuove imprese all'interno di aree industriali dismesse che sono individuate dalle stesse Regioni, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in un apposito elenco pubblicato sul sito internet istituzionale di ciascuna Regione.
2. Con l'obiettivo di favorire l'occupazione nelle aree di cui al comma 1, alle imprese che si insediano nelle suddette aree e procedono all'assunzione con contratti a tempo indeterminato, sono riconosciute le seguenti agevolazioni:
a) a decorrere dal 1o gennaio 2014, in via sperimentale per un quinquennio, ai soggetti neo assunti si applicano le aliquote dell'Irpef stabilite dal comma 1, dell'articoli, del testo unico di cui al decreto di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive integrazioni e modificazioni, ridotte di:
a) 15 punti percentuali, nel primo anno di assunzione;
b) 12 punti percentuali, nel secondo anno di assunzione;
c) 9 punti percentuali nel terzo anno di assunzione;
d) 6 punti percentuali, nel quarto anno di assunzione;
e) 3 punti percentuali, nel quinto anno di assunzione;
b) la deduzione dell'importo di cui all'articolo 11, comma 1, lettera a), numero 2), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, è elevata di duemila euro.

3. Alle imprese che preliminarmente all'insediamento nelle aree di cui al comma 1, effettuano la bonifica dell'area dismessa, sono riconosciute, in alternativa alle misure di cui al comma 6-ter, le seguenti agevolazioni:
a) a decorrere dal 1o gennaio 2014, in via sperimentale per un quinquennio, i soggetti neo assunti sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive integrazioni e modificazioni;
b) la sospensione, per il quinquennio successivo all'insediamento, del pagamento dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.

4. Ai lavoratori neoassunti dalle imprese di cui al presente articolo spetta per la durata di ventiquattro mesi la riduzione del 50 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro, garantendo comunque al lavoratore l'ammontare contributivo dovuto.
5. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, si provvede a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
37. 03. Guidesi, Fedriga, Borghesi, Bragantini.

ART. 38.

Sopprimerlo.
38. 13. Terzoni.

Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: previa valutazione da parte degli enti competenti del progetto di modifica al fine di verificare l'esistenza dei presupposti tecnici per usufruire dell'esenzione di cui sopra.
38. 14. Terzoni.

Al comma 2, sostituire le parole: dello stesso, con le seguenti: della legge di conversione del presente decreto-legge.
38. 5. Allasia.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Al decreto del Presidente della Repubblica 1o agosto 2011, n. 151, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 3, comma 1, le parole: «categorie B c C» sono sostituite dalle seguenti: «categoria C»;
b) all'articolo 8, comma 1, le parole: «categorie B e C» sono sostituite dalle seguenti: «categoria C».
38. 17. Pizzolante.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge n. 78 del 2010 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, si provvede a aumentare, nell'Allegato I del decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 1o agosto 2011, alle voci n. 12 e n. 13, le attività soggette a controllo di prevenzione incendi da 1 m3 a 5 m3.
38. 15. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. All'Allegato I del decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 1o agosto 2011, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla voce n. 12, ovunque ricorrano, le parole: «1 m3» sono sostituite dalle seguenti: «5 m3»;
b) alla voce n. 12, ovunque ricorrano, le parole: «1 m3» sono sostituite dalle seguenti: «5 m3»;
38. 16. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente: 2-bis. Ai fini dell'applicazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, gli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi di capienza non superiore a 25 metri cubi, ai sensi dell'articolo 14, commi 13-bis e 13-ter, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, ovvero contenitori distributori mobili di cui al decreto ministeriale 19 marzo 1990 ad uso privato per liquidi di categoria C esclusivamente per il rifornimento di macchine ed auto all'interno dell'azienda, ferma restando l'applicazione delle disposizioni ivi richiamate, non sono tenuti agli adempimenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica l'agosto 2011, n. 151.
38. 4. Faenzi, Oliverio, Catania, Sani, Taricco, Luciano Agostini, Antezza, Anzaldi, Carra, Cenni, Cova, Covello, Dal Moro, Ferrari, Fiorio, Marrocu, Mongiello, Palma, Tentori, Terrosi, Valiante, Venittelli, Zanin, Russo, Catanoso, Bosco, Riccardo Gallo, Romele, Di Stefano.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente: 2-bis. Ai fini dell'applicazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, gli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi di capienza non superiore a 25 metri cubi ai sensi dell'articolo 14, commi 13-bis e 13-ter, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, ferma restando l'applicazione delle disposizioni ivi richiamate, non sono tenuti agli adempimenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1o agosto 2011, n. 151.
38. 1. Russo, Franco Bordo.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente: 2-bis. Tutte le prescrizioni riferite ai termini di adeguamento di cui al punto 13 dell'Allegato al decreto del Ministero dell'interno 26 agosto 1992, recante «Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica», sono da attuare entro il 31 dicembre 2015. Entro tale data dovranno essere emanate, dal Ministero competente, nuove modalità e disposizioni di adeguamento per gli edifici scolastici esistenti all'entrata in vigore del suddetto decreto.
38. 2. Rughetti, Guerini.

All'articolo 38 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
2-bis Tutte le prescrizioni riferite ai termini di adeguamento di cui al punto 13 dell'Allegato al decreto del Ministero dell'interno 26 agosto 1992 sono da intendersi entro il 31 dicembre 2015. Entro la medesima data dovranno essere emanate, dal Ministero competente, le nuove modalità e le disposizioni di adeguamento per gli edifici scolastici esistenti all'entrata in vigore del suddetto decreto.
38. 8. Saltamartini.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente: 2-bis Dopo il comma 8 dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 1o agosto 2011, n. 151, è aggiunto il seguente: «8-bis. Sono esclusi dall'applicazione delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1o agosto 2011, n. 151, i contenitori distributori mobili di cui al decreto ministeriale 19 marzo 1990 ad uso privato per liquidi di categoria C esclusivamente per il rifornimento di macchine ed auto all'interno di aziende agricole.
38. 9. Faenzi.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente: 2-bis. Con decreto del Ministro dell'interno, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede ad aggiornare le disposizioni del decreto del Ministro dell'interno del 9 aprile 1994 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere», semplificando i requisiti prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto, e rimodulando conseguentemente i tempi e le modalità di applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
*38. 11. Sandra Savino.

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente: 2-bis. Con decreto del Ministro dell'interno, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede ad aggiornare le disposizioni del decreto del Ministro dell'interno del 9 aprile 1994 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere», semplificando i requisiti prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto, e rimodulando conseguentemente i tempi e le modalità di applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
*38. 19. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian, Ottobre.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti: 2-bis. Con decreto del Ministero dell'interno, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede ad aggiornare le disposizioni del decreto del Ministero dell'interno del 9 aprile 1994 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere», semplificando i requisiti prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto e rimodulando conseguentemente i tempi e le modalità di applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
2-ter. Fino alla data di emanazione del decreto ministeriale di cui al comma precedente, restano sospesi i termini previsti per l'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
**38. 3. Guidesi.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti: 2-bis. Con decreto del Ministero dell'interno, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede ad aggiornare le disposizioni del decreto del Ministero dell'interno del 9 aprile 1994 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere», semplificando i requisiti prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto e rimodulando conseguentemente i tempi e le modalità di applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
2-ter. Fino alla data di emanazione del decreto ministeriale di cui al comma precedente, restano sospesi i termini previsti per l'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
**38. 6. Bini, Benamati, Taranto, Martella, Senaldi, Petitti, Cenni, Ginefra, Donati, Cani.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti: 2-bis. Con decreto del Ministero dell'interno, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede ad aggiornare le disposizioni del decreto del Ministero dell'interno del 9 aprile 1994 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere», semplificando i requisiti prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto e rimodulando conseguentemente i tempi e le modalità di applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
2-ter. Fino alla data di emanazione del decreto ministeriale di cui al comma precedente, restano sospesi i termini previsti per l'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
**38. 12. Palese.

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti: 2-bis. Con decreto del Ministero dell'interno, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si provvede ad aggiornare le disposizioni del decreto del Ministero dell'interno del 9 aprile 1994 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere», semplificando i requisiti prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto e rimodulando conseguentemente i tempi e le modalità di applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
2-ter. Fino alla data di emanazione del decreto ministeriale di cui al comma precedente, restano sospesi i termini previsti per l'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Ministero dell'interno del 16 marzo 2012.
**38. 7. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Braga, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini.

ART. 39.

Sopprimerlo.
39. 13. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini, Malisani.

Al comma 1, premettere le seguenti lettere:
0a) all'articolo 12 comma 8 le parole «Le schede» sono sostituite dalle parole «Al fine di diffondere la conoscenza del patrimonio unico dello Stato Italiano, le schede» e dopo la parola «accessibile» il testo è sostituito dal seguente: «a chiunque, in formato digitale, e con attribuzione in pubblico dominio secondo compilazione delle schede di metadati come riconosciute dall'Unione Europea.»
a-bis) all'articolo 15 comma 2-bis dopo la parola «informatico» è inserito il seguente testo «che viene pubblicato e aggiornato con cadenza annuale come dataset in formato di tipo aperto e con attribuzione in pubblico dominio.».
a-ter) all'articolo 17 comma 5 dopo la parola «articolazione.» è inserito il seguente testo «Il Catalogo è realizzato in formato aperto e con dati di tipo aperto, secondo il disposto dell'articolo 68, comma 3, lettere a) e b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82».
a-quater) all'articolo 41 comma 5 è aggiunto il seguente testo «La versione digitale, in risoluzione web, è da intendersi come documentazione acquisita e riutilizzabile come dato di tipo aperto ai sensi dell'articolo 68, comma 3, lettera b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Eventuali digitalizzazioni sono da considerarsi anch'esse distribuibili con licenze che ne consentano il riutilizzo, anche per scopi commerciali. Tali licenze, in conformità alle linea guida del MIBAC, saranno individuate dal soggetto che esegue la digitalizzazione di concerto con gli istituti centrali del ministero per i beni e le attività culturali;».
39. 9. Coppola, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 12, il comma 8 è sostituito dal seguente: «Al fine di diffondere la conoscenza del patrimonio unico dello Stato Italiano, le schede descrittive degli immobili di proprietà dello Stato oggetto di verifica con esito positivo, integrate con il provvedimento di cui al comma 7, confluiscono in un archivio informatico, conservato presso il Ministero e accessibile a chiunque in formato digitale, e con attribuzione in pubblico dominio secondo compilazione delle schede di metadati come riconosciute dall'Unione Europea».
39. 26. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 12 comma 8 le parole: «Le schede» sono sostituite dalle seguenti: «Al fine di diffondere la conoscenza del patrimonio unico dello Stato Italiano, le schede» e dopo la parola «accessibile» il testo è sostituito dal seguente: «a chiunque, in formato digitale, e con attribuzione in pubblico dominio secondo compilazione delle schede di metadati come riconosciute dall'Unione Europea.»
* 39. 1. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 12 comma 8 le parole: «Le schede» sono sostituite dalle seguenti: «Al fine di diffondere la conoscenza del patrimonio unico dello Stato Italiano, le schede» e dopo la parola «accessibile» il testo è sostituito dal seguente: «a chiunque, in formato digitale, e con attribuzione in pubblico dominio secondo compilazione delle schede di metadati come riconosciute dall'Unione Europea.»
* 39. 43. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 12, comma 9, dopo il primo periodo inserire il seguente:
«Le norme del presente comma si interpretano nel senso che, fatto salvo il caso in cui sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale di cui al successivo articolo 13, non sono sottoposti alle disposizioni della Parte II del presente decreto legislativo i beni mobili ed immobili appartenenti a società derivanti dalla trasformazione di enti pubblici, costituite anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, ovvero ai loro aventi causa a qualsiasi titolo, universale e particolare.»
39. 37. Latronico.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 15 comma 2-bis dopo la parola «informatico» sono inserite le seguenti: «che viene pubblicato e aggiornato con cadenza annuale come dataset in formato di tipo aperto e con attribuzione in pubblico dominio.».
* 39. 24. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 15 comma 2-bis dopo la parola «informatico» sono inserite le seguenti: «che viene pubblicato e aggiornato con cadenza annuale come dataset in formato di tipo aperto e con attribuzione in pubblico dominio.».
* 39. 2. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 15 comma 2-bis dopo la parola «informatico» sono inserite le seguenti: «che viene pubblicato e aggiornato con cadenza annuale come dataset in formato di tipo aperto e con attribuzione in pubblico dominio.».
* 39. 44. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 17 comma 5 è aggiunto in fine il seguente periodo Il Catalogo è realizzato in formato aperto e con dati di tipo aperto, secondo quanto previsto dall'articolo 68, comma 3, lettere a) e b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82».
** 39. 23. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 17 comma 5 è aggiunto in fine il seguente periodo Il Catalogo è realizzato in formato aperto e con dati di tipo aperto, secondo quanto previsto dall'articolo 68, comma 3, lettere a) e b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82».
** 39. 3. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 17 comma 5 è aggiunto in fine il seguente periodo Il Catalogo è realizzato in formato aperto e con dati di tipo aperto, secondo quanto previsto dall'articolo 68, comma 3, lettere a) e b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82».
** 39. 45. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) l'articolo 17 comma 6 è abrogato.
* 39. 4. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) l'articolo 17 comma 6 è abrogato.
* 39. 46. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 41 comma 5 sono aggiunti in fine i seguenti periodi: «La versione digitale è da intendersi come documentazione acquisita e riutilizzabile come dato di tipo aperto ai sensi dell'articolo 68, comma 3, lettera b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Eventuali digitalizzazioni sono da considerarsi anch'esse distribuibili con licenze che ne consentano il riutilizzo, anche per scopi commerciali. Tali licenze sono individuate dal soggetto che esegue la digitalizzazione di concerto con l'Archivio di Stato.»
** 39. 22. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 41 comma 5 sono aggiunti in fine i seguenti periodi: «La versione digitale è da intendersi come documentazione acquisita e riutilizzabile come dato di tipo aperto ai sensi dell'articolo 68, comma 3, lettera b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Eventuali digitalizzazioni sono da considerarsi anch'esse distribuibili con licenze che ne consentano il riutilizzo, anche per scopi commerciali. Tali licenze sono individuate dal soggetto che esegue la digitalizzazione di concerto con l'Archivio di Stato.»
** 39. 5. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) all'articolo 41 comma 5 sono aggiunti in fine i seguenti periodi: «La versione digitale è da intendersi come documentazione acquisita e riutilizzabile come dato di tipo aperto ai sensi dell'articolo 68, comma 3, lettera b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Eventuali digitalizzazioni sono da considerarsi anch'esse distribuibili con licenze che ne consentano il riutilizzo, anche per scopi commerciali. Tali licenze sono individuate dal soggetto che esegue la digitalizzazione di concerto con l'Archivio di Stato.»
** 39. 47. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) All'articolo 59, comma 1, dopo il primo periodo inserire il seguente: «Le norme del presente comma si interpretano nel senso che non sono soggetti a denuncia di trasferimento gli atti di fusione, scissione e trasformazione per quanto attiene ai loro effetti sul patrimonio immobiliare delle società a capitale pubblico.»
* 39. 11. Orfini, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa, Velo.

Al comma 1, premettere la seguente lettera:
0a) All'articolo 59, comma 1, dopo il primo periodo inserire il seguente: «Le norme del presente comma si interpretano nel senso che non sono soggetti a denuncia di trasferimento gli atti di fusione, scissione e trasformazione per quanto attiene ai loro effetti sul patrimonio immobiliare delle società a capitale pubblico.»
* 39. 34. Latronico.

Al comma 1, dopo la lettera a) inserire le seguenti:
a-bis) all'articolo 107 comma 1 le parole «possono consentire» sono sostituite dalla parola «consentono»;
a-ter) all'articolo 108 il comma 3 è sostituito dal seguente «Nessun canone è dovuto per le riproduzioni in formato digitale già in possesso degli Enti che le conservano. I richiedenti, qualora tali riproduzioni fossero inaccessibili per motivazioni tecniche, possono compartecipare ai costi a beneficio dell'Ente che le conserva e di chiunque altro ne accederà in futuro»;
a-quater) all'articolo 108, dopo il comma 3, inserire il seguente: «3-bis. Nessun canone è altresì richiesto è dovuto per le riproduzioni fotografiche e audiovisive, da chiunque effettuate, qualora le stesse non abbiano finalità commerciali e ad esse sia associata una licenza che ne permetta il riutilizzo.»;
a-quinquies) all'articolo 122 comma 1 dopo la parola consultabili sono aggiunte le seguenti parole: «e le loro riproduzioni digitali sono distribuibili e riutilizzabili come dati di tipo aperto di cui all'articolo 68, comma 3 lettera b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82».
39. 68. Coppola, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Al comma 1, dopo la lettera a), inserire la seguente:
a-bis) all'articolo 107 comma 1 le parole «possono consentire» sono sostituite dalla seguente: «consentono».
* 39. 21. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni.

Al comma 1, dopo la lettera a), inserire la seguente:
a-bis) all'articolo 107 comma 1 le parole «possono consentire» sono sostituite dalla seguente: «consentono».
* 39. 6. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, dopo la lettera a), inserire la seguente:
a-bis) all'articolo 107 comma 1 le parole «possono consentire» sono sostituite dalla seguente: «consentono».
* 39. 48. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, dopo la lettera a), inserire la seguente:
a-bis) l'articolo 108, il comma 3 è sostituito dal seguente:
«3. Nessun canone è dovuto per le riproduzioni in formato digitale già in possesso degli Enti che le conservano. I richiedenti, qualora tali riproduzioni fossero inaccessibili per motivazioni tecniche, possono compartecipare ai costi a beneficio dell'Ente che le conserva e di chiunque altro ne accederà in futuro».
39. 20. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 108 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
3-bis. Nessun canone è dovuto per le riproduzioni in formato digitale già in possesso degli enti che le conservano. I richiedenti, qualora tali riproduzioni fossero inaccessibili per motivazioni tecniche, possono compartecipare ai costi a beneficio dell'Ente che le conserva e di chiunque altro ne accederà in futuro. L'ente che conserva il documento può prevedere che un canone sia posto a carico di chi accede alle riproduzioni per scopi industriali o commerciali.
I limiti e le modalità di corresponsione, saranno definiti dall'Ente che conserva i beni e saranno pubblicati anche sul sito del Ministero in un catalogo pubblico.
39. 49. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 108 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«3-bis. Nessun canone è dovuto per le riproduzioni richieste da privati per uso non commerciale, ovvero da soggetti pubblici per finalità di valorizzazione Nessun canone è altresì dovuto per le riproduzioni fotografiche e audiovisive, da chiunque effettuate, qualora le stesse non abbiano finalità commerciali ma associate ad una licenza che ne permetta il riutilizzo. I richiedenti sono comunque tenuti al rimborso delle spese eventualmente sostenute dall'amministrazione concedente.»
39. 42. Quintarelli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Coppola.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 108, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:
«3-bis. Nessun canone è altresì dovuto per le riproduzioni fotografiche e audiovisive, da chiunque effettuate, qualora le stesse non abbiano finalità commerciali e ad esse sia associata una licenza che ne permetta il riutilizzo.»
39. 25. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 122 comma 1 dopo la parola «consultabili» sono aggiunte le seguenti: «e le loro riproduzioni digitali sono distribuibili e riutilizzabili come dati di tipo aperto di cui all'articolo 68, comma 3 lett. b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82».
* 39. 19. Coppola, Bonaccorsi, Bruno Bossio, Mosca, Rota, Crivellari, Ermini, Scalfarotto, Donati, Meloni.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 122 comma 1 dopo la parola «consultabili» sono aggiunte le seguenti: «e le loro riproduzioni digitali sono distribuibili e riutilizzabili come dati di tipo aperto di cui all'articolo 68, comma 3 lett. b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82».
* 39. 7. Palmieri, Centemero.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 122 comma 1 dopo la parola «consultabili» sono aggiunte le seguenti: «e le loro riproduzioni digitali sono distribuibili e riutilizzabili come dati di tipo aperto di cui all'articolo 68, comma 3 lett. b) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82».
* 39. 50. Quintarelli, Tinagli, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 135, comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Nelle aree naturali protette la pianificazione paesaggistica di cui all'articolo 143 è condotta in modo integrato e in forme di copianificazione con la partecipazione dei soggetti istituzionali responsabili delle aree medesime. I piani territoriali delle aree protette, in applicazione dell'articolo 145, adeguano le loro disposizioni entro 180 giorni dalla approvazione del piano paesaggistico. Tutte le competenze in materia di autorizzazione paesaggistica di cui all'articolo 146 sono esercitate in conformità al Piano paesaggistico. Nelle more della formazione del Piano paesaggistico, nei territori delle aree naturali protette, per i quali sia vigente il Piano del parco o il Piano di gestione, le competenze in materia di autorizzazione paesaggistica di cui all'articolo 146 sono esercitate sulla base del Piano del parco o del Piano di gestione.»
** 39. 29. Braga, Realacci, Borghi, Mariani.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 135, comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Nelle aree naturali protette la pianificazione paesaggistica di cui all'articolo 143 è condotta in modo integrato e in forme di copianificazione con la partecipazione dei soggetti istituzionali responsabili delle aree medesime. I piani territoriali delle aree protette, in applicazione dell'articolo 145, adeguano le loro disposizioni entro 180 giorni dalla approvazione del piano paesaggistico. Tutte le competenze in materia di autorizzazione paesaggistica di cui all'articolo 146 sono esercitate in conformità al Piano paesaggistico. Nelle more della formazione del Piano paesaggistico, nei territori delle aree naturali protette, per i quali sia vigente il Piano del parco o il Piano di gestione, le competenze in materia di autorizzazione paesaggistica di cui all'articolo 146 sono esercitate sulla base del Piano del parco o del Piano di gestione.»
** 39. 63. Valiante, Brambilla, Bossa.

Al comma 1, dopo la lettera a) aggiungere la seguente:
a-bis) all'articolo 142, comma 2, primo periodo, dopo le parole «e)» aggiungere le seguenti parole: «f)».
39. 33. Braga.

Al comma 1, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
a-ter)
all'articolo 145, comma 3, le parole: «, ivi compresi quelli degli enti gestori delle aree naturali protette» sono sostituite dalle seguenti: «esclusi quelli degli enti gestori delle aree naturali protette».
* 39. 30. Braga, Realacci, Borghi, Mariani.

Al comma 1, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
a-bis)
all'articolo 145, comma 3, le parole: «, ivi compresi quelli degli enti gestori delle aree naturali protette» sono sostituite dalle seguenti: «esclusi quelli degli enti gestori delle aree naturali protette».
* 39. 64. Valiante, Brambilla, Bossa.

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) all'articolo 106, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
«
1-bis) Dai beni di cui al comma 1 sono esclusi quelli di cui all'articolo 1 del decreto-legge 14 novembre 1992, n. 433, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1993, n. 4.
39. 66. Centemero.

Al comma 1, lettera b), sostituire il punto 1 con il seguente: Il termine previsto può essere prorogato, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso. La proroga può essere accordata, con provvedimento motivato, esclusivamente in considerazione della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.
39. 54. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera b), al punto 1, sostituire le parole l'autorizzazione si considera efficace con le seguenti: può essere accordata, con provvedimento motivato, una proroga del termine di efficacia dell'autorizzazione.
39. 55. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera b), punto 1) sopprimere le parole: e, comunque, per un periodo non superiore a dodici mesi.
* 39. 12. Melilli, Rughetti, Guerini.

Al comma 1, lettera b), punto 1), sopprimere le parole: e, comunque, per un periodo non superiore a dodici mesi.
* 39. 17. Guidesi.

Al comma 1, lettera b), punto 1), sopprimere le parole: e, comunque, per un periodo non superiore a dodici mesi.
* 39. 18. Grimoldi.

Al comma 1, lettera b), punto 1), sopprimere le parole: e, comunque, per un periodo non superiore a dodici mesi.
* 39. 32. Pili.

Al comma 1, lettera b), punto 1), sopprimere le parole: e, comunque, per un periodo non superiore a dodici mesi.
* 39. 35. Saltamartini.

Al comma 1, lettera b), punto 1), sopprimere le parole: e, comunque, per un periodo non superiore a dodici mesi.
* 39. 51. Matarrese, Vecchio, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti, Causin, D'Agostino.

Al comma 1, lettera b), punto 1), sopprimere le parole: e, comunque, per un periodo non superiore a dodici mesi.
* 39. 53. Rubinato.

Al comma 1, lettera b) sopprimere i punti 2) e 3).
* 39. 10. Malisani, Orfini.

Al comma 1, lettera b), sopprimere i punti 2 e 3.
* 39. 61. Simone Valente, De Rosa, Di Benedetto, Battelli, Vacca, Gallo, Marzana, D'Uva, Brescia, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma l, lettera b), sopprimere il punto 2).
39. 15. Malisani.

Al comma 1, lettera b), sostituire il punto 2 con il seguente: 2) al comma 5 secondo periodo, le parole «si considera favorevole» sono soppresse, e conseguentemente dopo la parola «atti» sono aggiunte le seguenti parole: «l'amministrazione competente, di cui al comma 6, provvede sulla domanda di autorizzazione nel rispetto delle previsioni delle prescrizioni del piano paesaggistico.
39. 56. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera b), sostituire il punto 2 con il seguente: 2) al comma 5 secondo periodo dopo le parole «novanta giorni» è aggiunta la seguente «lavorativi», le parole «si considera favorevole» sono soppresse, e conseguentemente dopo la parola «atti» sono aggiunte le seguenti parole: «l'amministrazione competente, di cui al camma 6, provvede sulla domanda di autorizzazione nel rispetto delle previsioni e delle prescrizioni del piano paesaggistico».
39. 59. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera b), al punto 2), sostituire la parola «quarantacinque» con la seguente: «novanta» e sostituire le parole «l'amministrazione competente provvede sulla domanda di autorizzazione» con le seguenti: «la domanda s'intende respinta».
39. 31. Simone Valente, Di Benedetto, Battelli, Brescia, Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera b), punto 2, sostituire le parole «entro il termine di 45 giorni dalla ricezione degli atti» con le seguenti «entro il termine di 90 giorni dalla ricezione degli atti».
39. 62. Terzoni.

Al comma 1, lettera b), dopo il punto 2 aggiungere il seguente:
2-bis) al comma 5 le parole: «assume natura obbligatoria non vincolante» sono soppresse e sostituite dalle seguenti: «assume natura obbligatoria vincolante».
39. 65. Centemero.

Al comma 1, lettera b), sopprimere il punto 3).
* 39. 16. Malisani.

Al comma 1, lettera b) sopprimere il punto 3).
* 39. 38. Braga, Borghi, Mariastella Bianchi, Bocci, Bratti, Carrescia, Cassano, Cominelli, Dallai, Decaro, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Morassut, Moretto, Realacci, Giovanna Sanna, Zardini, Malisani.

Al comma 1, lettera b), al punto 3 sostituire le parole «l'amministrazione competente provvede sulla domanda di autorizzazione» con le seguenti: «la domanda s'intende respinta».
39. 67. Simone Valente, Di Benedetto, Battelli, Brescia, Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1 lettera b), al punto 3 aggiungere il seguente: il primo periodo del comma 8 è sostituito dal seguente: «All'esito dell'approvazione delle prescrizioni d'uso dei beni paesaggistici tutelati, predisposte ai sensi degli articoli 140, comma 2, 141, comma 1, 141-bis e 143, comma 1, lettere b), c) e d), nonché della positiva verifica da parte del Ministero su richiesta della regione interessata dell'avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici, il soprintendente rende il parere di cui al comma 5 entro il termine di novanta giorni.
39. 58. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera b), al punto 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: al primo periodo del comma 8 la parola «quarantacinque giorni» è sostituita dalla seguente: «novanta giorni lavorativi».
39. 60. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, lettera b), al punto 3 aggiungere, in fine, il seguente periodo: al primo periodo del comma 8 la parola «quarantacinque giorni» è sostituita dalla seguente: «novanta giorni».
39. 57. Mannino, Busto, Daga, De Rosa, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Aggiungere, in fine, i seguenti commi:
1-bis. I commi da 24 a 30 dell'articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono abrogati. È altresì abrogato il comma 16 dell'articolo 32 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
1-ter. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, provvede con apposito decreto interministeriale ad una revisione del regolamento della società Arcus S.p.A., prevedendo anche la trasmissione al Consiglio Superiore dei Beni Culturali dell'atto di indirizzo per Arcus S.p.A., annualmente emanato con apposito decreto interministeriale dallo stesso Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il Consiglio Superiore dei Beni Culturali ha facoltà di proporre osservazioni entro 30 giorni dalla ricezione dell'atto di indirizzo. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, preventivamente all'emanazione del suddetto atto di indirizzo, provvede a trasmetterne il testo alle commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato, che hanno facoltà di proporre osservazioni entro 30 giorni dalla ricezione dell'atto di indirizzo. Dette osservazioni saranno recepite entro e non oltre il termine perentorio di 15 giorni. Nella predisposizione del richiamato atto di indirizzo annuale una quota non inferiore ai due terzi delle risorse utilizzabili ex comma 4 dell'articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è destinata al sostegno di programmi d'intervento di rilevanza nazionale o internazionale concernenti i beni e le attività culturali e il turismo, eventualmente nelle loro interrelazioni con le infrastrutture strategiche del Paese. Dall'attuazione delle disposizioni del presente comma non derivano oneri a carico del bilancio dello Stato.
39. 52. Andrea Romano, Fauttilli, De Mita, Librandi, Mazziotti Di Celso, Gitti.

Dopo il comma 1 aggiungere i seguenti:
1-bis. I commi da 24 a 30 dell'articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono abrogati. È altresì abrogato il comma 16 dell'articolo 32 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
1-ter. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, provvede con apposito decreto interministeriale ad una revisione del regolamento della società Arcus S.p.A., prevedendo anche la trasmissione al Consiglio Superiore dei Beni Culturali dell'atto di indirizzo per Arcus S.p.A. annualmente emanato con apposito decreto interministeriale dallo stesso Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. II Consiglio Superiore dei Beni Culturali ha facoltà di proporre osservazioni entro 30 giorni dalla ricezione dell'atto di indirizzo. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, preventivamente all'emanazione del suddetto atto di indirizzo, provvede a trasmetterne il testo alle commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato, che hanno facoltà di proporre osservazioni entro 30 giorni dalla ricezione dell'atto di indirizzo. Dette osservazioni saranno recepite entro e non oltre il termine perentorio di 15 giorni. Nella predisposizione del richiamato atto di indirizzo annuale una quota non inferiore ai due terzi delle risorse utilizzabili ex comma 4 dell'articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è destinata al sostegno di programmi d'intervento di rilevanza nazionale o internazionale concernenti i beni e le attività culturali e il turismo, eventualmente nelle loro interrelazioni con le infrastrutture strategiche del Paese.
39. 69. Centemero.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. All'articolo 167, comma 4, lettera a), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché per i lavori che abbiano determinato variazioni di superfici o volumi compatibili con gli strumenti urbanistici vigenti.».
39. 41. Amato, Castricone.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. Al fine di sviluppare l'offerta museale italiana, il Ministero per i beni e le attività culturali promuove accordi di programma tra le direzioni dei musei nazionali e i comuni gestori di musei finalizzati al trasferimento gratuito di opere, attualmente detenute nei magazzini dei musei nazionali, presso musei comunali, a condizione che ne venga garantita l'esposizione. Gli accordi di programma disciplinano i rapporti tra i singoli musei e la durata del trasferimento delle opere.
39. 27. Melilli.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. All'articolo 4, comma l, della legge 20 febbraio 2006 n. 77 e successive modificazioni sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera c), dopo la parola: «realizzazione,» è aggiunta la seguente: «anche»;
b) la lettera d) è sostituita dalla seguente:
«d) alla riqualificazione e alla valorizzazione dei siti italiani UNESCO, nonché alla diffusione della loro conoscenza; nell'ambito delle istituzioni scolastiche la valorizzazione si attua anche attraverso il sostegno ai viaggi di istruzione e alle attività culturali delle scuole».
39. 8. Capua.

Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. Il comma 26-ter della legge 7 agosto 2012, n. 135 e successive modificazioni e integrazioni è abrogato.
39. 14. Buonanno.

Dopo l'articolo 39 aggiungere il seguente:

Art. 39-bis.
(Esenzione Irap per le Fondazioni lirico-sinfoniche).

All'Articolo 25, del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, dopo il comma 2 è inserito il seguente:
«2-bis. Ai fini della determinazione del valore della produzione netta, ai contributi del Fondo unico per lo spettacolo (Fus), destinati alle fondazioni lirico-sinfoniche, si applica la disciplina stabilità dall'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, per i contributi correlati a costi indeducibili».
39. 01. Zampa.

Dopo l'articolo 39 aggiungere il seguente:

Art. 39-bis.
(Modificazioni al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante Codice dei beni culturali e del paesaggio).

1. Dopo l'articolo 115 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è aggiunto il seguente:

«Art.. 115-bis.
(Affidamento della gestione dei beni culturali a soggetti non lucrativi).

1. Gli immobili di appartenenza pubblica sottoposti a tutela ai sensi del presente codice, non destinati a scopi istituzionali, attualmente non aperti alla fruizione pubblica o non adeguatamente valorizzati, per i quali si verifichino circostanze di fatto tali da rendere oggettivamente non praticabili, a breve o medio termine, forme di gestione diretta o indiretta attuate secondo le disposizioni di cui all'articolo 115, possono essere affidati in gestione, nel rispetto della vigente normativa e senza alcun corrispettivo a carico dell'amministrazione, a imprese sociali o cooperative sociali, associazioni di volontariato e di promozione sociale aventi, tra i propri fini, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.
2. L'affidamento avviene mediante procedura negoziata, previa pubblicazione, esclusivamente sul sito dell'amministrazione interessata, di un avviso pubblico con la fissazione di un termine per la proposizione di candidature da parte dei soggetti interessati. La convenzione di affidamento in gestione potrà prevedere l'istituzione di un biglietto d'ingresso ed eventualmente il diritto del soggetto gestore di trattenere in tutto o in parte i proventi della bigliettazione, al solo scopo di coprire i costi di gestione e salvo riversamento dell'eccedenza all'amministrazione.
3. Decorso il termine di durata della convenzione, non superiore in ogni caso a otto anni, l'amministrazione potrà rinnovare l'affidamento al medesimo soggetto non lucrativo, previa puntuale verifica in merito alla perdurante inesistenza delle condizioni per procedere alla gestione diretta ovvero indiretta ai sensi dell'articolo 115.».
39. 02. Patriarca, Taricco, Lenzi, Biondelli, Iori, Bragantini, Gelli, Capone, D'Incecco, Casati, Amato, Grassi, Beni, Carnevali, Piccione, Miotto, Murer, Bellanova, Scuvera, Burtone, Sbrollini.

Dopo l'articolo 39 aggiungere il seguente:

Art. 39-bis.
(Modifiche al decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla legge n. 71 del 2013).

1. All'articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla legge n. 71 del 2013 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) i commi da 2 a 8 sono sostituiti dai seguenti:
«2. Al Ministero per i beni e le attività culturali sono trasferite le funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di turismo; con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri si provvede alla individuazione delle dotazioni umane, strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui, da destinare al turismo, Per l'esercizio di tali funzioni è istituita, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, la Direzione generale per le politiche del turismo articolata in non meno di 4 uffici dirigenziali, in deroga al decreto-legge n. 95 del 2012 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012».

2. All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il numero 12) è sostituito dal seguente:
«12) Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo».

3. II Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è autorizzato ad adeguare la propria struttura organizzativa sulla base delle disposizioni di cui al comma 2 e si avvale fino al 31 dicembre 2013 dell'Ufficio per le politiche del turismo. Il personale di ruolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attualmente in servizio presso l'Ufficio per le politiche del turismo, è trasferito nei ruoli del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo a decorrere dal 1 gennaio 2014, fatto salvo il diritto di opzione da esercitarsi entro il 31 dicembre 2013.
4. Le risorse finanziarie disponibili sul bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, individuate ai sensi del comma 2, comprensive dei residui e delle risorse finanziarie non impegnate alla data del 31 dicembre 2013 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per la riassegnazione ai pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
39. 03. Totaro.

Dopo l'articolo 39, inserire il seguente:

Art. 39-bis.
(Valorizzazione digitale dei beni culturali italiani).

1. La promozione e valorizzazione digitale dei beni culturali italiani attraverso le visite virtuali a musei e monumenti di proprietà statale e le riproduzioni di beni culturali, effettuate ai sensi della vigente normativa in materia, attraverso attività di commercio elettronico, rivolto al mercato nazionale ed internazionale, mira a diffondere la conoscenza ed incrementare l'accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale italiano.
2. Per l'attuazione di quanto previsto al comma precedente, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ricorre ad una gestione indiretta, nel rispetto della legislazione vigente in materia di contratti pubblici, attraverso la stipula di convenzioni con imprese pubbliche o private dotate di piattaforme tecnologiche integrate erogatrici di servizi su scala nazionale che, in ragione della esperienza informatica e logistica acquisita, assicurino una diffusa ed immediata operatività attraverso l'impiego delle proprie dotazioni, impegnandosi anche a valorizzare, sulla base di una direttiva del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo da emanarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto-legge, le località in cui si trovano i musei e i monumenti di cui al comma 1, nonché a forme di sponsorizzazione da parte di privati dei progetti di valorizzazione digitale.
4. Gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti d'ingresso virtuali e dai servizi accessori alla visita virtuale a musei e monumenti di proprietà statale sono acquisiti direttamente ai bilanci dei suddetti musei e alle gestioni monumentali mentre gli introiti derivanti dalle sponsorizzazioni e dalla vendita delle riproduzioni di beni culturali sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati allo stato di previsione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, al fine di assicurare la gestione, manutenzione e restauro conservativo per la valorizzazione e fruizione di detti musei e monumenti.
5. All'attuazione del presente articolo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e con quota parte delle risorse finanziarie di cui al secondo periodo del comma 3 dell'articolo 22 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
39. 04. ..................., ..........................

ART. 40.

Sopprimere l'articolo 40.

40. 3. Nuti, Dadone, Cozzolino, D'Ambrosio.

Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: valorizzazione del patrimonio culturale inserire le seguenti: previo parere vincolante delle Commissioni parlamentari competenti,.

40. 2. Simone Valente, Di Benedetto, Battelli, Brescia, Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis. Al fine di rafforzare l'efficacia delle azioni e degli interventi di tutela del settore dei beni culturali, l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato presso l'amministrazione centrale e periferica del Ministero per i beni e le attività culturali, approvate successivamente al 30 settembre 2003, è prorogata fino al 31 dicembre 2014.
1-ter. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1-bis si provvede a valere sulle facoltà assunzionali del Ministero per i beni e le attività culturali».

40. 1. Bossa, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Dopo l'articolo 40, aggiungere il seguente:

Art. 40-bis.
(Ripristino del Ministero dei Turismo).

1. All'articolo 1 della legge 24 giugno 2013, n. 71, sopprimere i commi da 2 a 8.
40. 0. 2. Di Gioia.

Dopo l'articolo 40, aggiungere il seguente:

Art. 40-bis.
(Organismi collegiali operanti presso il Ministero per i beni e le attività culturali).

1. Le disposizioni dell'articolo 68, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e dell'articolo 12, comma 20, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, non si applicano nei confronti degli organismi operanti nei settori della tutela e della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e delle attività culturali. I predetti organismi sono ricostituiti anche ove siano cessati per effetto delle predette disposizioni. In occasione della ricostituzione o del primo rinnovo successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, gli organismi assumono nuovamente la durata prevista dalle disposizioni che ne prevedono l'istituzione e ne regolano il funzionamento.

2. Gli organismi di cui al precedente comma operano senza oneri a carico della finanza pubblica, salvo il solo rimborso delle eventuali spese di missione, ove previsto. Ai componenti dei suddetti organismi collegiali non spetta alcun emolumento o indennità.
40. 0. 3. Piccoli Nardelli, Coscia, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Orfini, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

Dopo l'articolo 40, aggiungere il seguente:

Art. 40-bis.
(Norme per il sostegno e lo sviluppo delle imprese culturali e creative).

1. All'articolo 51-bis del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 il comma 1 è sostituito dal seguente:
«1. Ai soggetti produttori di attività, beni e servizi culturali, così come definiti ai commi 4 e 5 dell'articolo 4 della Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione delle diversità delle espressioni culturali, conclusasi a Parigi il 20 ottobre 2005 e ratificata dall'Italia con la legge 19 febbraio 2007, n. 19, e agli organismi dello spettacolo, nelle diverse articolazioni di genere e di settori di attività cinematografiche, teatrali, musicali, di danza, di circhi e di spettacoli viaggianti, costituiti in forma di impresa, è riconosciuta la qualifica di micro, piccola e media impresa ai sensi della disciplina comunitaria vigente in materia».

2. All'articolo 32 della legge 14 agosto 1967, n. 800, il primo periodo è soppresso.
40. 0. 1. Orfini, Coscia, Piccoli Nardelli, Ghizzoni, Ascani, Blazina, Bonafè, Bossa, Carocci, Coccia, D'Ottavio, La Marca, Malisani, Malpezzi, Manzi, Narduolo, Pes, Raciti, Rampi, Rocchi, Zampa.

ART. 41.

Sopprimerlo.
41. 118. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Baroni, Cecconi, Dall'Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, D'Ambrosio, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso articolo 243, sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:
1. Al fine di impedire e arrestare l'inquinamento delle acque sotterranee, le fonti di contaminazione diretta o indiretta presenti nel sito devono essere eliminate o comunque isolate, salva l'adozione delle necessarie misure di prevenzione e messa in sicurezza d'emergenza in attesa del completamento di detti interventi.
2. Al fine di garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche e tempi certi per il risanamento degli acquiferi, gli interventi di cui al comma 1 tramite conterminazione fisica o idraulica con emungimento e trattamento sono ammessi solo nei casi in cui applicando le migliori tecnologie disponibili a costi sostenibili non è possibile procedere ai sensi del comma 1. In tali evenienze deve essere valutata la possibilità tecnica di utilizzazione delle acque emunte nei cicli produttivi in esercizio del sito, in conformità alle finalità generali e agli obiettivi di conservazione e risparmio delle risorse idriche, stabiliti nella Parte III del presente Decreto. 1

Conseguentemente, al medesimo comma, medesimo capoverso: sostituire i commi 5 e 6 con i seguenti:
5. In deroga a quanto previsto dal comma 1, dell'articolo 104, ai soli fini della bonifica, è ammessa la reimmissione, previo trattamento, delle acque sotterranee nello stesso acquifero da cui sono emunte. A tal fine il progetto di cui all'articolo 242 deve indicare la tipologia di trattamento, le caratteristiche quali-quantitative delle acque reimmesse, le modalità di reimmissione e le misure di controllo e monitoraggio della porzione di acquifero interessato; le acque emunte possono essere reimmesse anche mediante reiterati cicli di emungimento, trattamento e reimmissione, e non devono contenere altre acque di scarico né altre sostanze ad eccezione di sostanze necessarie per la bonifica espressamente autorizzate, con particolare riferimento alle quantità utilizzabili e alle modalità d'impiego.
6. Il trattamento delle acque emunte deve garantire un'effettiva riduzione della massa delle sostanze inquinanti scaricate in corpo ricettore, al fine di evitare il mero trasferimento della contaminazione presente nelle acque sotterranee ai corpi idrici superficiali.
7. È ammessa la reimmissione previo trattamento delle acque emunte nella stessa falda anche durante l'attivazione delle misure di messa in sicurezza previa presentazione entro quindici giorni dall'inizio delle attività all'autorità competente di un progetto di monitoraggio per la verifica dello stato di qualità della sezione dell'acquifero interessato dagli emungimenti e dalle reimmissioni. Il progetto di monitoraggio di reimmissione delle acque nella fase di messa in sicurezza deve essere approvato entro trenta giorni dalla sua presentazione. Il progetto di monitoraggio deve indicare la tipologia di trattamento, le caratteristiche quali¬quantitative delle acque reimmesse, le modalità di reimmissione e le misure di messa in sicurezza della porzione di acquifero interessato dal sistema di estrazione e reimmissione. In tal caso le acque emunte, nel rispetto di quanto disposto dal comma 6, possono essere reimmesse anche mediante reiterati cicli di emungimento e reimmissione, nel medesimo acquifero ai soli fini della bonifica dello stesso, previo trattamento di un impianto idoneo che ne riduca la contaminazione a livello uguale o inferiore ai valori delle concentrazioni soglia di contaminazione e non devono contenere altre acque di scarico ne altre sostanze.
*41. 27. Bratti, Carrescia, Matarrese, De Rosa, Zan, Pellegrino, Braga, Pili, Realacci, Mariani, Borghi, Bianchi, Sbrollini, Valiante.

Al comma 1, capoverso Articolo 243, sostituire i commi 1 e 2 con i seguenti:
1. Al fine di impedire e arrestare l'inquinamento delle acque sotterranee, le fonti di contaminazione diretta o indiretta presenti nel sito devono essere eliminate o comunque isolate, salva l'adozione delle necessarie misure di prevenzione e messa in sicurezza d'emergenza in attesa del completamento di detti interventi.
2. Al fine di garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche e tempi certi per il risanamento degli acquiferi, gli interventi di cui al comma 1 tramite conterminazione fisica o idraulica con emungimento e trattamento sono ammessi solo nei casi in cui applicando le migliori tecnologie disponibili a costi sostenibili non è possibile procedere ai sensi del comma 1. In tali evenienze deve essere valutata la possibilità tecnica di utilizzazione delle acque emunte nei cicli produttivi in esercizio del sito, in conformità alle finalità generali e agli obiettivi di conservazione e risparmio delle risorse idriche, stabiliti nella Parte III del presente Decreto. 1

Conseguentemente, al medesimo comma, medesimo capoverso: sostituire i commi 5 e 6 con i seguenti:
5. In deroga a quanto previsto dal comma 1, dell'articolo 104, ai soli fini della bonifica, è ammessa la reimmissione, previo trattamento, delle acque sotterranee nello stesso acquifero da cui sono emunte. A tal fine il progetto di cui all'articolo 242 deve indicare la tipologia di trattamento, le caratteristiche quali-quantitative delle acque reimmesse, le modalità di reimmissione e le misure di controllo e monitoraggio della porzione di acquifero interessato; le acque emunte possono essere reimmesse anche mediante reiterati cicli di emungimento, trattamento e reimmissione, e non devono contenere altre acque di scarico né altre sostanze ad eccezione di sostanze necessarie per la bonifica espressamente autorizzate, con particolare riferimento alle quantità utilizzabili e alle modalità d'impiego.
6. Il trattamento delle acque emunte deve garantire un'effettiva riduzione della massa delle sostanze inquinanti scaricate in corpo ricettore, al fine di evitare il mero trasferimento della contaminazione presente nelle acque sotterranee ai corpi idrici superficiali.
7. È ammessa la reimmissione previo trattamento delle acque emunte nella stessa falda anche durante l'attivazione delle misure di messa in sicurezza previa presentazione entro quindici giorni dall'inizio delle attività all'autorità competente di un progetto di monitoraggio per la verifica dello stato di qualità della sezione dell'acquifero interessato dagli emungimenti e dalle reimmissioni. Il progetto di monitoraggio di reimmissione delle acque nella fase di messa in sicurezza deve essere approvato entro trenta giorni dalla sua presentazione. Il progetto di monitoraggio deve indicare la tipologia di trattamento, le caratteristiche quali quantitative delle acque reimmesse, le modalità di reimmissione e le misure di messa in sicurezza della porzione di acquifero interessato dal sistema di estrazione e reimmissione. In tal caso le acque emunte, nel rispetto di quanto disposto dal comma 6, possono essere reimmesse anche mediante reiterati cicli di emungimento e reimmissione, nel medesimo acquifero ai soli fini della bonifica dello stesso, previo trattamento di un impianto idoneo che ne riduca la contaminazione a livello uguale o inferiore ai valori delle concentrazioni soglia di contaminazione e non devono contenere altre acque di scarico ne altre sostanze.
*41.61. Matarrese, D'Agostino, Causin.

Sopprimere il comma 1.
41. 78. Melilla, Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso articolo 243 comma 1, premettere le seguenti parole: Fatto salvo l'obbligo di risarcire il danno ambientale e il concorso ai relativi oneri per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ecologica delle acque previsti dalla disciplina comunitaria,.
*41. 100. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso Art. 243, comma 1, premettere le seguenti parole: Fatto salvo l'obbligo di risarcire il danno ambientale e il concorso ai relativi oneri per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ecologica delle acque previsti dalla disciplina comunitaria,.
*41. 81. Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Melilla, Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso articolo 243, sopprimere le parole: ove possibile ed economicamente sostenibile.
**41. 10. Zappulla.

Al comma 1, capoverso articolo 243, sopprimere le parole: ove possibile ed economicamente sostenibile.
**41. 79. Melilla, Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso articolo 243, sopprimere le parole: ove possibile ed economicamente sostenibile.
**41. 101. Terzoni, Busto, Daga, Mannino, Segoni, Zolezzi.

Al comma 1, capoverso articolo 243, sopprimere le parole: ove possibile ed economicamente sostenibile.
**41. 117. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Baroni, Cecconi, Dall'Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, D'Ambrosio, Dadone, Cozzolino

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 1, sopprimere le parole: ed economicamente sostenibile.
41. 129. Rampelli, Corsaro.

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 1, dopo le parole: ove possibile ed economicamente sostenibile aggiungere le seguenti: ai fini della prosecuzione delle attività imprenditoriali ivi esercitate.
41. 11. Grimoldi.

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 1, le parole: devono essere adottate misure di attenuazione della diffusione della contaminazione conformi con le seguenti:devono essere adottate misure che, tenendo conto delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione o, qualora sia stata svolta l'analisi di rischio sito-specifica, delle Concentrazioni Soglia di Rischio, siano efficienti ed efficaci al fine nell'impedire la diffusione della contaminazione e conformi.
*41. 80. Melilla, Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 1, le parole: devono essere adottate misure di attenuazione della diffusione della contaminazione conformi con le seguenti: devono essere adottate misure che, tenendo conto delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione o, qualora sia stata svolta l'analisi di rischio sito-specifica, delle Concentrazioni Soglia di Rischio, siano efficienti ed efficaci al fine nell'impedire la diffusione della contaminazione e conformi.
*41. 92. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, primo capoverso, sostituire le parole: misure di attenuazione della diffusione con le seguenti: misure finalizzate ad impedire la diffusione
41. 116. Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Baroni, Cecconi, Dall'Osso, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, D'Ambrosio, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso articolo 243, dopo le parole: misure di attenuazione aggiungere le seguenti: o cessazione.
41. 12. Grimoldi.

Al comma 1, capoverso articolo 243 sostituire il comma 2 con il seguente:
«2. Gli interventi di conterminazione fisica o idraulica con emungimento e trattamento delle acque di falda contaminate sono ammessi solo in via temporanea e, se non attuati come misura di messa in sicurezza di emergenza, previa conclusione dell'iter amministrativo di cui all'articolo 242 in cui si evinca chiaramente un crono-programma per gli interventi di bonifica. In ogni caso devono ridurre i valori dei contaminanti ad un livello uguale o inferiore ai valori delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione o, qualora sia stata svolta l'analisi di rischio sito-specifica, delle Concentrazioni Soglia di Rischio. Nel rispetto dei princìpi di risparmio idrico di cui al comma 1, in tali evenienze deve essere valutata la possibilità tecnica di utilizzazione delle acque emunte nei cicli produttivi in esercizio nel sito stesso o ai fini di cui al comma 6.»
41. 93. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso articolo 243 comma 2, sostituire il primo periodo con il seguente:
«Gli interventi di conterminazione fisica o idraulica con emungimento e trattamento delle acque di falda contaminate sono ammessi solo in via temporanea e, se non attuati come misura di messa in sicurezza di emergenza, previa conclusione dell’iter amministrativo di cui all'articolo 242 in cui si evinca chiaramente un crono-programma per gli interventi di bonifica. In ogni caso detti interventi devono ridurre i valori dei contaminanti ad un livello uguale o inferiore ai valori delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione o, qualora sia stata svolta l'analisi di rischio sito-specifica, delle Concentrazioni Soglia di Rischio.»
41. 82. Melilla, Zaratti, Zan, Pellegrino, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler.

Al comma 1 capoverso articolo 243, comma 2 primo periodo, dopo le parole: sono ammessi solo nei casi in cui aggiungere le seguenti: a seguito dell'applicazione della procedura di analisi di rischio di cui all'articolo 242 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
41. 13. Grimoldi.

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In tal caso il soggetto che utilizza le acque emunte nei processi produttivi è tenuto a pagare il canone di concessione delle acque all'autorità competente in misura pari alla quantità prelevata.
*41. 84. Zan, Zaratti, Pellegrino, Marcon, Melilla, Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In tal caso il soggetto che utilizza le acque emunte nei processi produttivi è tenuto a pagare il canone di concessione delle acque all'autorità competente in misura pari alla quantità prelevata.
*41. 102. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 5, sostituire il terzo periodo con il seguente:
«Le acque possono essere reimmesse, anche mediante reiterati cicli di emungimento e reimmissione, nel medesimo acquifero ai soli fini della bonifica dello stesso, previo trattamento in un impianto idoneo che ne riduca, al sistema di monitoraggio in loco implementato, la contaminazione ad un livello uguale o inferiore ai valori delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione o, qualora sia stata svolta l'analisi di rischio sito-specifica, delle Concentrazioni Soglia di Rischio, e non devono contenere altre acque di scarico né altre sostanze».
41. 94. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 5, terzo periodo sopprimere le parole: anche mediante reiterati cicli di emungimento e reimmissione,.
41. 109. Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Tofalo, Zolezzi, Caso, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, D'Ambrosio, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso articolo 243 comma 6, sostituire le parole: In ogni caso le attività di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 devono garantire un'effettiva riduzione dei carichi inquinanti immessi nell'ambiente con le seguenti: In ogni caso le attività di cui ai commi 2,3,4 e 5 devono garantire un'efficiente ed efficace riduzione degli inquinanti. A tal fine sono implementati adeguati sistemi di monitoraggio volti a dimostrare che i valori degli inquinanti per i quali è stato attivato il sistema di emungimento sono rientrati ad un livello uguale o inferiore ai valori delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione o, qualora sia stata svolta l'analisi di rischio sito-specifica, delle Concentrazioni Soglia di Rischio.
*41. 85. Melilla, Zaratti, Zan, Pellegrino, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler.

Al comma 1, articolo 243, comma 6, sostituire le parole: In ogni caso a ambiente; con le seguenti «6. In ogni caso le attività di cui ai commi 2,3,4 e 5 devono garantire un'efficiente ed efficace riduzione degli inquinanti. A tal fine sono implementati adeguati sistemi di monitoraggio volti a dimostrare che i valori degli inquinanti per i quali è stato attivato il sistema di emungimento sono rientrati ad un livello uguale o inferiore ai valori delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione o, qualora sia stata svolta l'analisi di rischio sito-specifica, delle Concentrazioni Soglia di Rischio,.
*41. 95. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso articolo 243 dopo le parole: devono garantire inserire le seguenti: l'eliminazione e, laddove non fosse possibile,.
41. 14. Grimoldi.

Al comma 1, capoverso articolo 243, comma 6, dopo le parole: devono garantire aggiungere le seguenti: l'annullamento e, laddove non fosse possibile,.
41. 132. Grimoldi.

Al comma 1, capoverso articolo 243, dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
7. Alle attività amministrative connesse all'approvazione dei progetti e dei piani di cui al presente articolo e all'articolo 242, con esclusione degli interventi di messa in sicurezza di emergenza se attuati entro i termini temporali stabiliti dal presente decreto, si applicano le norme sulla trasparenza e partecipazione di cui all'articolo 6 comma 2 lettere da a) a d) della Convenzione di Aarhus ratificata con legge 108/2001, mediante tempestiva pubblicazione sui siti WEB degli enti procedenti delle informazioni ivi richieste, compresa la documentazione progettuale e l'aggiornamento degli eventuali atti autorizzativi endoprocedimentali.
*41. 86. Melilla, Zan, Pellegrino, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Kronbichler.

Al comma 1, capoverso articolo 243, dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
7. Alle attività amministrative connesse all'approvazione dei progetti e dei piani di cui al presente articolo e all'articolo 242, con esclusione degli interventi di messa in sicurezza di emergenza se attuati entro i termini temporali stabiliti dal presente decreto, si applicano le norme sulla trasparenza e partecipazione di cui all'articolo 6 comma 2 lettere da a) a d) della Convenzione di Aarhus ratificata con legge 108/2001, mediante tempestiva pubblicazione sui siti WEB degli enti procedenti delle informazioni ivi richieste, compresa la documentazione progettuale e l'aggiornamento degli eventuali atti autorizzativi endoprocedimentali.
*41. 119. Daga, Busto, De Rosa, Mannino, Segoni, Terzoni, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Al comma 1, capoverso articolo 243, dopo il comma 6, aggiungere il seguente:
7. I dati di monitoraggio dovranno essere resi pubblici e facilmente accessibili alla cittadinanza, attraverso i mezzi già previsti all'interno della pubblica amministrazione, quali bacheche, siti web, pubbliche affissioni e eventuali altri mezzi idonei. I dati da pubblicare sono aggiornati periodicamente durante l’iter della bonifica.
41. 122. Terzoni, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. In via sperimentale, per gli anni 2014, 2015 e 2016, ai soggetti non responsabili della contaminazione, interessati alla realizzazione di interventi di bonifica, ripristino ambientale e messa in sicurezza dei siti di interesse nazionale di cui all'articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 20 per cento, fino all'importo massimo di euro 500.000 per ciascun periodo d'imposta, delle spese sostenute per la realizzazione di detti interventi ai sensi dell'articolo 242 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel limite massimo di spesa di 10 milioni per ciascuno dei periodi di imposta.

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera d), sostituire le parole quanto a 10 milioni di euro per l'anno 2013 sono sostituite dalle seguenti: quanto a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014, 2015 e 2016.
*41. 62. Librandi, Romano, Balduzzi, Fauttilli, De Mita, Mazziotti, Gitti.

Dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
1-bis. In via sperimentale, per gli anni 2014, 2015 e 2016, a i soggetti non responsabili della contaminazione, interessati alla realizzazione di interventi di bonifica, ripristino ambientale e messa in sicurezza dei siti di interesse nazionale di cui all'articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 20 per cento, fino all'importo massimo di euro 500.000 per ciascun periodo d'imposta, delle spese sostenute per la realizzazione di detti interventi ai sensi dell'articolo 242 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel limite massimo di spesa di 10 milioni per ciascuno dei periodi di imposta.

Conseguentemente, all'articolo 61, comma 1, lettera d), le parole quanto a 10 milioni di euro per l'anno 2013 con le seguenti: quanto a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014, 2015 e 2016.
*41. 75. Di Gioia.

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. L'articolo 35 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134 è abrogato.
41. 90. Caruso.

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. All'articolo 185 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al comma 1, lettera f), le parole: «le materie fecali, se non contemplate dal comma 2, lettera b), paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura» sono sostituite dalle seguenti: «le materie fecali, se non contemplate dal comma 2, lettera b), paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso, ivi incluso quello derivante dalla manutenzione del verde pubblico e privato, sempre che soddisfi i requisiti dell'articolo 184 bis, utilizzati in agricoltura».
41. 77. Franco Bordo, Palazzotto, Pellegrino, Zan, Zaratti, Marcon, Pilozzi, Boccadutri, Melilla, Kronbichler.

Sopprimere il comma 2.
*41. 36. Latronico.

Sopprimere il comma 2.
*41. 103. Terzoni, Busto, Daga, De Rosa, Mannino, Segoni, Tofalo, Zolezzi, Castelli, Sorial, Currò, D'Incà, Caso, D'Ambrosio, Cariello, Brugnerotto, Dadone, Cozzolino.

Sostituire il comma 2 con i seguenti:
«2. In relazione a quanto disposto dall'articolo 266, comma 7, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e in deroga a quanto previsto dal decreto di cui all'articolo 49 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, i materiali da scavo prodotti nel corso di attività e interventi autorizzati in base alle norme vigenti sono sottoposti al regime di cui all'articolo 184-bis del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006 se il produttore dimostra:
a) che la destinazione all'utilizzo è certa, direttamente presso un determinato sito o un determinato ciclo produttivo;
b) che per i materiali che derivano dallo scavo non sono superate le concentrazioni soglia di contaminazione di cui alle colonne A e B della tabella 1 dell'allegato 5 alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, con riferimento alla specifica destinazione d'uso urbanistica del sito di destinazione;
c) che l'utilizzo in un successivo ciclo di produzione non determina rischi per la salute né variazioni qualitative o quantitative delle emissioni rispetto al normale utilizzo di altre materie prime;
d) che ai fini di cui alle lettere b) e c) non è necessario sottoporre le terre e rocce da scavo ad alcun trattamento preventivo, fatte salve le normali pratiche industriali e di cantiere.

2-bis. Il produttore può attestare il rispetto delle condizioni di cui al comma 1 anche tramite dichiarazione resa all'autorità territorialmente competente ai sensi e per gli effetti del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, precisando le quantità destinate all'utilizzo, i tempi previsti per l'utilizzo e il sito di deposito, che non può comunque superare un anno dalla data di produzione, fermo restando che le attività di scavo e di utilizzo devono essere autorizzate in conformità alla vigente disciplina urbanistica e igienico-sanitaria.
2-ter. Il produttore deve in ogni caso confermare all'autorità territorialmente competente che le terre e rocce da scavo sono state completamente utilizzate secondo le previsioni iniziali.
2-quater. L'utilizzo delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto resta assoggettato al regime proprio dei beni e dei prodotti. A tal fine il trasporto di questi materiali è accompagnato dal documento di trasporto o da copia del contratto di trasporto redatto in forma scritta ovvero dalla scheda di trasporto di cui agli articoli 6 e 7-bis del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, e successive modificazioni.
2-quinquies. All'articolo 266, comma 7, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo le parole: «seimila metri cubi di materiale» sono inserite le seguenti parole: «per i cantieri relativi ad opere puntuali ed i mille metri cubi per chilometro lineare per i cantieri relativi ad infrastrutture lineari».
41. 37. Latronico, Alli.

Al comma 2, sostituire le parole: è aggiunto il seguente con le seguenti sono aggiunti i seguenti.

Conseguentemente, dopo il comma 2-bis, aggiungere i seguenti:
«2-ter. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 185 del presente decreto legislativo, i materiali da scavo, come definiti all'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, e derivanti da attività ed opere non rientranti nel campo di applicazione del precedente comma 2-bis, sono sottoposti al regime di cui al presente articolo se rispondono ai seguenti requisiti:
a) sono rispettati i requisiti di qualità ambientale quando il contenuto di sostanze inquinanti all'interno dei materiali di scavo sia inferiore alle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) di cui alle colonne A e B, tabella 1, allegato 5, al Titolo V, parte IV del presente decreto legislativo con riferimento alla specifica destinazione d'uso urbanistica, fatti salvi i valori di fondo naturale. A tal fine, il produttore seleziona, tra le sostanze della Tabella 4.1, allegato 4, del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, le sostanze indicatrici da ricercare, che consentano di definire le caratteristiche del materiale da scavo al fine di escludere che tale materiale sia un rifiuto e rappresenti un potenziale rischio per la salute pubblica e l'ambiente. Prima dei lavori di scavo, la lista delle sostanze indicatrici deve essere comunicata all'amministrazione aggiudicatrice in caso di opere pubbliche o al Comune in ogni altro caso. L'amministrazione aggiudicatrice o il Comune possono modificare ed estendere la lista delle sostanze indicatrici dandone motivata notizia all'impresa entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione. Trascorso tale termine e in assenza di modifiche o estensioni della lista i lavori di scavo possono essere avviati previa verifica del rispetto dei valori soglia di contaminazione;
b) non è necessario sottoporli ad alcun preventivo trattamento, fatte salve le normali pratiche industriali e di cantiere, così come individuate nell'allegato 3 al decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161;
c) è certo che sono utilizzati nel corso dell'esecuzione di un'opera diversa da quella da cui sono originati, per la realizzazione di reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, ripascimenti, interventi a mare, miglioramenti fondiari o viari, ripristini e miglioramenti ambientali o in processi produttivi, in sostituzione di materiali di cava;
d) la certezza dell'avvenuto utilizzo è documentata dal produttore e dall'utilizzatore. A tal fine, una volta avvenuta la cessione dei materiali da scavo, l'utilizzatore è tenuto ad attestare al cedente l'avvenuto utilizzo dei materiali come sottoprodotti, oppure, qualora se ne disfi, abbia l'intenzione di disfarsene o ne abbia l'obbligo, a gestirli come produttore iniziale di rifiuti, dandone notizia per iscritto al cedente;
e) il trasporto è accompagnato dal documento di cui all'articolo 11 del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161.

12-quater. La documentazione relativa all'osservanza del comma precedente è conservata dal produttore e dall'utilizzatore, se diverso, per un periodo di tre anni che decorrono rispettivamente dalla data di produzione e di utilizzo.
2-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai cantieri di piccole dimensioni fino all'entrata in vigore del decreto previsto dall'articolo 266, comma 7, del presente decreto legislativo.».

Conseguentemente dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:
«
2-bis. L'articolo 8-bis del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, è abrogato.
2-ter. Al fine di garantire che non vi sia alcuna soluzione di continuità nel passaggio dalla preesistente normativa a quella prevista dall'articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dalla presente disposizione, i progetti e le opere per i quali è in corso una procedura ai sensi e per gli effetti della precedente normativa possono essere portati a termine secondo le preesistenti previsioni.».
*41. 44. Palese, Saltamartini, Prestigiacomo.

Al comma 2, sostituire le parole: è aggiunto il seguente con le seguenti sono aggiunti i seguenti.

Conseguentemente, dopo il comma 2-bis, aggiungere i seguenti:
«2-ter. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 185 del presente decreto legislativo, i materiali da scavo, come definiti all'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, e derivanti da attività ed opere non rientranti nel campo di applicazione del precedente comma 2-bis, sono sottoposti al regime di cui al presente articolo se rispondono ai seguenti requisiti:
a) sono rispettati i requisiti di qualità ambientale quando il contenuto di sostanze inquinanti all'interno dei materiali di scavo sia inferiore alle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) di cui alle colonne A e B, tabella 1, allegato 5, al Titolo V, parte IV del presente decreto legislativo con riferimento alla specifica destinazione d'uso urbanistica, fatti salvi i valori di fondo naturale. A tal fine, il produttore seleziona, tra le sostanze della Tabella 4.1, allegato 4, del decreto mini- steriale 10 agosto 2012, n. 161, le sostanze indicatrici da ricercare, che consentano di definire le caratteristiche del materiale da scavo al fine di escludere che tale materiale sia un rifiuto e rappresenti un potenziale rischio per la salute pubblica e l'ambiente. Prima dei lavori di scavo, la lista delle sostanze indicatrici deve essere comunicata all'amministrazione aggiudicatrice in caso di opere pubbliche o al Comune in ogni altro caso. L'amministrazione aggiudicatrice o il Comune possono modificare ed estendere la lista delle sostanze indicatrici dandone motivata notizia all'impresa entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione. Trascorso tale termine e in assenza di modifiche o estensioni della lista i lavori di scavo possono essere avviati previa verifica del rispetto dei valori soglia di contaminazione;
b) non è necessario sottoporli ad alcun preventivo trattamento, fatte salve le normali pratiche industriali e di cantiere, così come individuate nell'allegato 3 al decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161;
c) è certo che sono utilizzati nel corso dell'esecuzione di un'opera diversa da quella da cui sono originati, per la realizzazione di reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, ripascimenti, interventi a mare, miglioramenti fondiari o viari, ripristini e miglioramenti ambientali o in processi produttivi, in sostituzione di materiali di cava;
d) la certezza dell'avvenuto utilizzo è documentata dal produttore e dall'utilizzatore. A tal fine, una volta avvenuta la cessione dei materiali da scavo, l'utilizzatore è tenuto ad attestare al cedente l'avvenuto utilizzo dei materiali come sottoprodotti, oppure, qualora se ne disfi, abbia l'intenzione di disfarsene o ne abbia l'obbligo, a gestirli come produttore iniziale di rifiuti, dandone notizia per iscritto al cedente;
e) il trasporto è accompagnato dal documento di cui all'articolo 11 del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161.

12-quater. La documentazione relativa all'osservanza del comma precedente è conservata dal produttore e dall'utilizzatore, se diverso, per un periodo di tre anni che decorrono rispettivamente dalla data di produzione e di utilizzo.
2-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai cantieri di piccole dimensioni fino all'entrata in vigore del decreto previsto dall'articolo 266, comma 7, del presente decreto legislativo.».

Conseguentemente dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:
«
2-bis. L'articolo 8-bis del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, è abrogato.
2-ter. Al fine di garantire che non vi sia alcuna soluzione di continuità nel passaggio dalla preesistente normativa a quella prevista dall'articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dalla presente disposizione, i progetti e le opere per i quali è in corso una procedura ai sensi e per gli effetti della precedente normativa possono essere portati a termine secondo le preesistenti previsioni.».
*41. 48. Giampaolo Galli.

Al comma 2 sostituire le parole: è aggiunto il seguente con le seguenti: sono aggiunti i seguenti.

Conseguentemente, dopo il comma 2-bis, aggiungere i seguenti:
«2-ter. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 185 del presente decreto legislativo, i materiali da scavo, come definiti all'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, e derivanti da attività ed opere non rientranti nel campo di applicazione del precedente comma 2-bis, sono sottoposti al regime di cui al presente articolo se rispondono ai seguenti requisiti:
a) sono rispettati i requisiti di qualità ambientale quando il contenuto di sostanze inquinanti all'interno dei materiali di scavo sia inferiore alle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) di cui alle colonne A e B, tabella 1, allegato 5, al Titolo V, parte IV del presente decreto legislativo con riferimento alla specifica destinazione d'uso urbanistica, fatti salvi i valori di fondo naturale. A tal fine, il produttore seleziona, tra le sostanze della Tabella 4.1, allegato 4, del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, le sostanze indicatrici da ricercare, che consentano di definire le caratteristiche del materiale da scavo al fine di escludere che tale materiale sia un rifiuto e rappresenti un potenziale rischio per la salute pubblica e l'ambiente. Prima dei lavori di scavo, la lista delle sostanze indicatrici deve essere comunicata all'amministrazione aggiudicatrice in caso di opere pubbliche o al Comune in ogni altro caso. L'amministrazione aggiudicatrice o il Comune possono modificare ed estendere la lista delle sostanze indicatrici dandone motivata notizia all'impresa entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione. Trascorso tale termine e in assenza di modifiche o estensioni della lista i lavori di scavo possono essere avviati previa verifica del rispetto dei valori soglia di contaminazione;
b) non è necessario sottoporli ad alcun preventivo trattamento, fatte salve le normali pratiche industriali e di cantiere, così come individuate nell'allegato 3 al decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161;
c) è certo che sono utilizzati nel corso dell'esecuzione di un'opera diversa da quella da cui sono originati, per la realizzazione di reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, ripascimenti, interventi a mare, miglioramenti fondiari o viari, ripristini e miglioramenti ambientali o in processi produttivi, in sostituzione di materiali di cava;
d) la certezza dell'avvenuto utilizzo è documentata dal produttore e dall'utilizzatore. A tal fine, una volta avvenuta la cessione dei materiali da scavo, l'utilizzatore è tenuto ad attestare al cedente l'avvenuto utilizzo dei materiali come sottoprodotti, oppure, qualora se ne disfi, abbia l'intenzione di disfarsene o ne abbia l'obbligo, a gestirli come produttore iniziale di rifiuti, dandone notizia per iscritto al cedente;
e) il trasporto è accompagnato dal documento di cui all'articolo 11 del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161.

2-quater. La documentazione relativa all'osservanza del comma precedente è conservata dal produttore e dall'utilizzatore, se diverso, per un periodo di tre anni che decorrono rispettivamente dalla data di produzione e di utilizzo.
2-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai cantieri di piccole dimensioni fino all'entrata in vigore del decreto previsto dall'articolo 266, comma 7, del presente decreto legislativo».

Conseguentemente dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:
«
2-bis. L'articolo 8-bis del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, è abrogato.
2-ter. Al fine di garantire che non vi sia alcuna soluzione di continuità nel passaggio dalla preesistente normativa a quella prevista dall'articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dalla presente disposizione, i progetti e le opere per i quali è in corso una procedura ai sensi e per gli effetti della precedente normativa possono essere portati a termine secondo le preesistenti previsioni».
*41. 63. Matarrese, Sottanelli, Causin, D'Agostino.

Al comma 2 sostituire le parole: è aggiunto il seguente con le seguenti: sono aggiunti i seguenti.

Conseguentemente, dopo il comma 2-bis, aggiungere i seguenti:
«2-ter. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 185 del presente decreto legislativo, i materiali da scavo, come definiti all'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, e derivanti da attività ed opere non rientranti nel campo di applicazione del precedente comma 2-bis, sono sottoposti al regime di cui al presente articolo se rispondono ai seguenti requisiti:
a) sono rispettati i requisiti di qualità ambientale quando il contenuto di sostanze inquinanti all'interno dei materiali di scavo sia inferiore alle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) di cui alle colonne A e B, tabella 1, allegato 5, al Titolo V, parte IV del presente decreto legislativo con riferimento alla specifica destinazione d'uso urbanistica, fatti salvi i valori di fondo naturale. A tal fine, il produttore seleziona, tra le sostanze della Tabella 4.1, allegato 4, del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, le sostanze indicatrici da ricercare, che consentano di definire le caratteristiche del materiale da scavo al fine di escludere che tale materiale sia un rifiuto e rappresenti un potenziale rischio per la salute pubblica e l'ambiente. Prima dei lavori di scavo, la lista delle sostanze indicatrici deve essere comunicata all'amministrazione aggiudicatrice in caso di opere pubbliche o al Comune in ogni altro caso. L'amministrazione aggiudicatrice o il Comune possono modificare ed estendere la lista delle sostanze indicatrici dandone motivata notizia all'impresa entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione. Trascorso tale termine e in assenza di modifiche o estensioni della lista i lavori di scavo possono essere avviati previa verifica del rispetto dei valori soglia di contaminazione;
b) non è necessario sottoporli ad alcun preventivo trattamento, fatte salve le normali pratiche industriali e di cantiere, così come individuate nell'allegato 3 al decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161;
c) è certo che sono utilizzati nel corso dell'esecuzione di un'opera diversa da quella da cui sono originati, per la realizzazione di reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, ripascimenti, interventi a mare, miglioramenti fondiari o viari, ripristini e miglioramenti ambientali o in processi produttivi, in sostituzione di materiali di cava;
d) la certezza dell'avvenuto utilizzo è documentata dal produttore e dall'utilizzatore. A tal fine, una volta avvenuta la cessione dei materiali da scavo, l'utilizzatore è tenuto ad attestare al cedente l'avvenuto utilizzo dei materiali come sottoprodotti, oppure, qualora se ne disfi, abbia l'intenzione di disfarsene o ne abbia l'obbligo, a gestirli come produttore iniziale di rifiuti, dandone notizia per iscritto al cedente;
e) il trasporto è accompagnato dal documento di cui all'articolo 11 del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161.

2-quater. La documentazione relativa all'osservanza del comma precedente è conservata dal produttore e dall'utilizzatore, se diverso, per un periodo di tre anni che decorrono rispettivamente dalla data di produzione e di utilizzo.
2-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai cantieri di piccole dimensioni fino all'entrata in vigore del decreto previsto dall'articolo 266, comma 7, del presente decreto legislativo».

Conseguentemente dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:
«
2-bis. L'articolo 8-bis del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, è abrogato.
2-ter. Al fine di garantire che non vi sia alcuna soluzione di continuità nel passaggio dalla preesistente normativa a quella prevista dall'articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dalla presente disposizione, i progetti e le opere per i quali è in corso una procedura ai sensi e per gli effetti della precedente normativa possono essere portati a termine secondo le preesistenti previsioni».
*41. 39. Latronico, Alli.

Al comma 2 sostituire le parole: è aggiunto il seguente con le seguenti: sono aggiunti i seguenti.

Conseguentemente, dopo il comma 2-bis, aggiungere i seguenti:
«2-ter. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 185 del presente decreto legislativo, i materiali da scavo, come definiti all'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, e derivanti da attività ed opere non rientranti nel campo di applicazione del precedente comma 2-bis, sono sottoposti al regime di cui al presente articolo se rispondono ai seguenti requisiti:
a) sono rispettati i requisiti di qualità ambientale quando il contenuto di sostanze inquinanti all'interno dei materiali di scavo sia inferiore alle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) di cui alle colonne A e B, tabella 1, allegato 5, al Titolo V, parte IV del presente decreto legislativo con riferimento alla specifica destinazione d'uso urbanistica, fatti salvi i valori di fondo naturale. A tal fine, il produttore seleziona, tra le sostanze della Tabella 4.1, allegato 4, del decreto ministeriale 10 agosto 2012, n. 161, le sostanze indicatrici da ricercare, che consentano di definire le caratteristiche del materiale da scavo al fine di escludere che tale materiale sia un rifiuto e rappresenti un potenziale rischio per la salute pubblica e l'ambiente. Prima dei lavori di scavo, la lista delle sostanze indicatrici deve essere comunicata all'amministrazione aggiudicatrice in caso di opere pubbliche o al Comune in ogni altro caso. L'amministrazione aggiudicatrice o il Comune