Disegno di legge n. 4768

V Commissione
(Bilancio, tesoro e programmazione)

Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

EDIZIONE PROVVISORIA

TOMO II
Aree tematiche 29-60-bis

AREA TEMATICA N. 29.
(Censimenti permanenti).

(ART. 1, commi 124-133)

  Sopprimere i commi da 124 a 133.

  Conseguentemente al comma 333, primo periodo sostituire le parole: 37 milioni di euro per l'anno 2018, di 41 milioni di euro per l'anno 2019 e di 96 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, con le seguenti: 42 milioni di euro per l'anno 2018, di 67,8 milioni di euro per l'anno 2019, e 122,8 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020.
29. 19. Fregolent.

  Al comma 124, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
   e). In collaborazione con Inps e Inail e utilizzando gli indicatori di mortalità della popolazione residente, è impegnata a individuare entro il 1o giugno 2018 le differenze di aspettativa di vita con riferimento alla classificazione delle professioni Istat edizione 2013.
29. 7. Capodicasa, Melilla, Albini, Cimbro.

  Al comma 125, lettera e), aggiungere in fine le seguenti parole: previo protocollo d'intesa tra Istat e Acquirente Unico S.p.A. sentite l'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il settore idrico, l'Autorità garante per la protezione dei dati personali e l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato.
*29. 16. Realacci, Borghi, Bergonzi, Stella Bianchi, Braga, Carrescia, Cominelli, De Menech, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Mariani, Marroni, Massa, Mazzoli, Morassut, Giovanna Sanna, Valiante, Zardini, Galati.

  Al comma 125, lettera e), aggiungere in fine le seguenti parole: previo protocollo d'intesa tra Istat e Acquirente Unico S.p.A. sentite l'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il settore idrico, l'Autorità garante per la protezione dei dati personali e l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato.
*29. 12. Galati.

  Al comma 125, lettera e), aggiungere in fine le seguenti parole: previo protocollo d'intesa tra Istat e Acquirente Unico S.p.A. sentite l'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il settore idrico, l'Autorità garante per la protezione dei dati personali e l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato.
*29. 13. Abrignani.

  Dopo il comma 126 aggiungere il seguente:
  126-bis. Al fine di realizzare specifici interventi educativi urgenti volti al contrasto della povertà educativa minorile sul territorio nazionale, l'ISTAT sulla base delle fonti di dati di cui al comma 2, definisce i parametri e gli indicatori misurabili con l'obiettivo di perimetrare le zone oggetto di intervento prioritario di cui al presente comma.
*29. 15. La I Commissione.

  Dopo il comma 126 aggiungere il seguente:
  126-bis. Al fine di realizzare specifici interventi educativi urgenti volti al contrasto della povertà educativa minorile sul territorio nazionale, l'ISTAT sulla base delle fonti di dati di cui al comma 2, definisce i parametri e gli indicatori misurabili con l'obiettivo di perimetrare le zone oggetto di intervento prioritario di cui al presente comma.
*29. 10. Giorgis, Lattuca, Cenni, Fabbri.

  Dopo il comma 126 aggiungere il seguente:
  126-bis. Al fine di realizzare specifici interventi educativi urgenti volti al contrasto della povertà educativa minorile sul territorio nazionale, l'ISTAT sulla base delle fonti di dati di cui al comma 2, definisce i parametri e gli indicatori misurabili con l'obiettivo di perimetrare le zone oggetto di intervento prioritario di cui al presente comma.
*29. 9. Zampa, Gnecchi, Giacobbe.

  Dopo il comma 126, aggiungere i seguenti:
  126-bis.-1. Al fine di tutelare il personale dell'Ispettorato nazionale del lavoro di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 impiegato nell'attività ispettiva, a decorrere dal 1o gennaio 2018 e fino al 31 dicembre 2020, lo stesso è assicurato contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali con la speciale forma della gestione per conto di cui all'articolo 127 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 e al decreto ministeriale 10 ottobre 1985. Al momento del passaggio dalla gestione per conto alla gestione ordinaria, quest'ultima si applica a tutti i dipendenti indipendentemente dalla data di assunzione, per gli eventi lesivi verificatisi a decorrere dalla data del passaggio. Gli oneri relativi agli eventi lesivi verificatisi prima della data del passaggio dalla gestione per conto alla gestione ordinaria continuano ad essere rimborsati dall'INAIL secondo le disposizioni che regolano la gestione per conto o, in alternativa, mediante trasferimento dei relativi importi, anche in modalità rateizzata, secondo apposite convenzioni da stipularsi tra l'Inail e l'Ispettorato.
  126-ter, Per dare effettiva attuazione e operatività alla riforma di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, nonché valorizzare le risorse umane impiegate nell'attività ispettiva, le risorse da trasferire all'Ispettorato nazionale del lavoro sono incrementate di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020.

  Conseguentemente, alla tabella A, di cui all'articolo 1 comma 631, alla voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modifiche:
   2018: – 8.000.000;
   2019: – 8.000.000;
   2020: – 8.000.000
29. 1. Dadone, Cecconi, Cozzolino, D'Ambrosio, Dieni, Toninelli, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Al comma 131, aggiungere in fine, le seguenti parole:, anche tramite convenzioni stipulate con gli albi professionali nazionali le cui leggi ordinamentali prevedano lo svolgimento di rilevazioni statistiche.
*29. 2. L'Abbate, Cariello, Sorial, Brugnerotto, D'Incà.

  Al comma 131, aggiungere in fine, le seguenti parole:, anche tramite convenzioni stipulate con gli albi professionali nazionali le cui leggi ordinamentali prevedano lo svolgimento di rilevazioni statistiche.
*29. 4. Patrizia Maestri.

  Al comma 131, aggiungere in fine, le seguenti parole:, anche tramite convenzioni stipulate con gli albi professionali nazionali le cui leggi ordinamentali prevedano lo svolgimento di rilevazioni statistiche.
*29. 8. Catanoso.

  Al comma 131, aggiungere in fine, le seguenti parole:, anche tramite convenzioni stipulate con gli albi professionali nazionali le cui leggi ordinamentali prevedano lo svolgimento di rilevazioni statistiche.
*29. 11. Russo.

  Dopo il comma 133, inserire i seguenti:
  133-bis. Al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 1913, dopo il comma 3, è inserito il seguente:
  «3-bis. Il personale militare di cui all'articolo 1919, comma 1, lettera a), è reiscritto d'ufficio al rispettivo fondo previdenziale integrativo all'atto del rientro nel ruolo di provenienza.»;
   b) all'articolo 1914 dopo il comma 2, è inserito il seguente:
  «2-bis. Con riferimento alle posizioni giuridiche di cui all'articolo 1913, comma 3-bis, il computo degli anni di iscrizione al fondo decorre dalla data di rientro nei ruoli di provenienza.»;
   c) l'articolo 1917, comma 1, è sostituito dal seguente:
  «1. Agli iscritti che cessano dal servizio senza diritto all'indennità supplementare e salvo quanto previsto dall'articolo 1919, comma 1, sono restituiti i contributi obbligatori versati ai fondi previdenziali di cui all'articolo 1913 maggiorati degli interessi semplici maturati. Le predette somme sono reversibili.»;
   d) all'articolo 1919:
    1) il comma 1 è sostituito dal seguente:
  «1. L'indennità di cui all'articolo 1914 è dovuta anche a coloro i quali, iscritti da almeno sei anni al pertinente fondo, siano:
   a) trasferiti nei ruoli dei dipendenti civili Ministero della difesa ovvero di altra amministrazione dello Stato;
   b) transitati in altra categoria con decorrenza dalla data di immissione nel nuovo ruolo, salvo espressa rinuncia.»;
    2) il comma 2 è abrogato.

  133-ter. Le disposizioni di cui al comma precedente riguardano esclusivamente i fondi previdenziali interessati, non possono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
29. 18. Cirielli.

  Dopo il comma 133, aggiungere i seguenti:
  133-bis. Al fine di superare il precariato e valorizzare la professionalità acquisita dal personale a tempo determinato impiegato presso l'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche si provvede alla stabilizzazione dei lavoratori che abbiano prestato la loro opera presso l'istituto fino al 31 dicembre 2017 per almeno tre anni.

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 624, è ridotto di 11 milioni di euro a decorrere dal 2018.
29. 5. Pastorino, Marcon, Airaudo, Paglia, Fassina, Palazzotto.

  Dopo il comma 133, aggiungere il seguente:
  133-bis. Tenuto conto della specificità delle funzioni proprie della riscossione fiscale e delle competenze tecniche necessarie al loro svolgimento, per assicurarle senza soluzione di continuità, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'assorbimento del personale delle società iscritte all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo del 15 dicembre 1997, n. 446 nate per scorporo di ramo d'azienda di cui all'articolo 3, comma 24, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005 n. 248, con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, fino a scadenza e senza soluzioni di continuità, in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, laddove le concessionarie locali perdano gli affidamenti per la riscossione nelle Amministrazioni Locali, è trasferito all'ente pubblico economico «Agenzia delle entrate-Riscossione», ferma restando la ricognizione delle competenze possedute ai fini di una collocazione organizzativa coerente e funzionale alle esigenze dello stesso ente. A tale personale si applica l'articolo 2112 del codice civile».

  Conseguentemente, sostituire il comma 624 con il seguente:
  624. Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è incrementato di 7,585.300 euro per l'anno 2018 e di 43.868.200 euro per l'anno 2019, di 125.812.100 euro per l'anno 2020, 170,008,500 euro per l'anno 2021, di 159.304.300 euro per l'anno 2022, di 113,800.700 euro per l'anno 2023, 98.596.400 euro per l'anno 2024, di 129.392.100 euro per l'anno 2025, di 139.387,900 euro per l'anno 2026, di 131.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 134.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029.
29. 6. Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 133, è aggiunto il seguente:
  133-bis. Tenuto conto della specificità delle funzioni proprie della riscossione fiscale e delle competenze tecniche necessarie al loro svolgimento, per assicurarle senza soluzione di continuità, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'assorbimento del personale delle società iscritte all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo del 15 dicembre 1997, n. 446 nate per scorporo di ramo d'azienda di cui all'articolo 3, comma 24, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni dalla legge 2 dicembre 2005 n. 248, con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato fino a scadenza e senza soluzioni di continuità, In servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, laddove le concessionarie locali perdano gli affidamenti per la riscossione nelle Amministrazioni Locali, è trasferito all'ente pubblico economico «Agenzia delle entrate-Riscossione», ferma restando la ricognizione delle competenze possedute ai fini di una collocazione organizzativa coerente e funzionale alle esigenze dello stesso ente. A tale personale si applica l'articolo 2112 del codice civile. Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione del presente comma, valutati in 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come incrementato dal comma 624 .

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 624 è ridotto di 10 milioni di euro a decorrere dal 2018.
29. 3. Tancredi.

  Dopo il comma 133, aggiungere i seguenti:
  133-bis, Al fine di favorire la mobilità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni nel settore privato e ridurre i costi del personale, al comma 4 dell'articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 le parole: «cinque anni» sono sostituite con le seguenti: «dieci anni».
  133-ter. Il comma 1 dell'articolo 18 della legge 4 novembre 2010, n. 183 è così modificato:
   a) le parole: «per un periodo massimo di dodici mesi» sono sostituite con le parole: «per un periodo massimo di 36 mesi.
29. 14. Famiglietti.

AREA TEMATICA N. 29-bis.
(Disposizioni in materia di prestito sociale nelle società cooperative).
(ART. 1, commi 134-139)

  Sostituire i commi da 134 a 139 con i seguenti:
  134. Nel rispetto delle prerogative del CICR di cui all'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385 e di Banca d'Italia, le società cooperative che ricorrono al prestito sociale sono tenute all'impiego delle somme raccolte sotto forma di prestito sociale in operazioni strettamente caratteristiche previste nell'oggetto sociale.
  135. Le società cooperative con un indebitamento nei confronti dei soci superiore nell'ammontare a 500.000 euro, e con un numero di soci superiore a 50 unità possono raccogliere prestito sociale limitativamente al valore del proprio Patrimonio Netto consolidato, tale limite è elevato fino al doppio del Patrimonio netto solo in presenza delle garanzie di cui al comma 137.
  136. Le cooperative che alla data dell'entrata in vigore della presente legge presentano un indebitamento riferito al prestito sociale di entità superiore al proprio Patrimonio Netto di gruppo consolidato, hanno obbligo di rientrare nei limiti stabiliti entro i 12 mesi successivi.
  137. Le cooperative di cui al comma 135 con un ammontare complessivo del prestito sociale superiore al proprio Patrimonio Netto consolidato devono prevedere nel regolamento del prestito sociale un importo pari al settantacinque per cento del valore del prestito sociale conferito da persone fisiche, eccedente il patrimonio netto della cooperativa, sia assistito dalla costituzione, nell'ambito dell'attivo patrimoniale e con obbligo di specifico rendiconto in apposito allegato del bilancio di esercizio, di un patrimonio separato da quello della società cooperativa, vincolato al rimborso dei soci privati medesimi, secondo criteri e le modalità previsti dai commi successivi:
   a) La società cooperativa è tenuta ad affidare in custodia ed amministrazione le relative risorse ad un intermediario sottoposto a vigilanza prudenziale, con il compito di investire le risorse medesime in strumenti finanziari adeguati per liquidità, redditività, diversificazione e profilo di rischio, quotati in mercati regolamentati, provvisti di rating investment grade, individuati di comune accordo con la società cooperativa medesima, con obbligo altresì di liquidare con scadenza semestrale i relativi proventi alla società cooperativa, salvo che essi non risultino necessari per assicurare il rispetto della soglia del 75 per cento. L'intermediario dovrà altresì:
   b) monitorare l'investimento attraverso una valutazione a Fair-Value e ove necessario, tempestivamente richiedere alla società cooperativa eventuali ulteriori versamenti in caso di riduzione del margine di garanzia, comprensivo dei proventi maturati nel periodo, al di sotto della soglia del 75 per cento della quota selezionata di prestito sociale. In difetto di tali versamenti la società cooperativa è tenuta a ridurre senza indugio il prestito soci in misura tale da ripristinare la predetta soglia di garanzia;
   c) tempestivamente restituire alla società cooperativa che ne faccia richiesta, con conseguente venir meno del vincolo di separazione patrimoniale in riferimento ad essa, l'eventuale eccedenza delle risorse investite ai sensi del presente comma comprensivo dei proventi maturati nel periodo; al di sopra della soglia del 75 per cento.
  138. Le risorse di cui al comma 135 costituiscono patrimonio separato per effetto dell'iscrizione a norma dell'articolo 2436 del codice civile della deliberazione dell'Organo amministrativo adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, la quale deve indicare:
   a) i beni e i rapporti giuridici compresi in tale patrimonio;
   b) il contenuto dell'accordo con l'intermediario finanziario previsto al precedente comma 135;
   c) le regole di rendicontazione.

  A seguito dell'iscrizione della deliberazione i creditori della cooperativa diversi dai soci prestatori non possono far valere alcun diritto sul patrimonio separato così costituito, essendo questo destinato esclusivamente alla soddisfazione dei crediti dei soci aventi titolo nel rapporto di prestito sociale, sino a che questo non sia stato utilizzato per il rimborso dello stesso, nella misura sopra specificata.
  139. La garanzia sulle medesime somme può essere inoltre costituita secondo una delle seguenti forme:
   a) dalla prestazione di una fideiussione a prima richiesta da parte dei soggetti di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385 da adeguarsi entro il 31 gennaio di ogni anno in base all'ammontare dei prestiti in essere al 31 dicembre dell'anno precedente. La fideiussione è stipulata dalla cooperativa esclusivamente a favore dei soci prestatori a garanzia della restituzione del prestito soci. In caso di insolvenza della cooperativa, le somme garantite sono escluse dalla procedura concorsuale;
   b) le cooperative in fase di collocamento del prestito sociale ai sensi delle presenti disposizioni, utilizzano, nella relativa documentazione e nelle attività di marketing, esclusivamente la denominazione: «Prestito sociale».
29-bis. 7. Pesco, Sorial, D'Incà, Castelli, Brugnerotto, Cariello, Sibilia.

  Dopo il comma 135, aggiungere il seguente:
  135-bis. All'articolo 6 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, al comma 2 sono aggiunti, infine, i seguenti periodi: «Per le somme attribuite ad aumento del capitale sociale nei confronti di soci persone fisiche, la cooperativa ha facoltà di applicare, previa delibera assembleare, la ritenuta del 12,50 per cento a titolo d'imposta all'atto della loro attribuzione a capitale sociale. Tra i soci persone fisiche non sono compresi gli imprenditori di cui all'articolo 65, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché i detentori di partecipazione qualificata ai sensi della lettera c) del comma 1 dell'articolo 67 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. La facoltà si esercita con il versamento di detta ritenuta, che dovrà essere effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di scadenza del trimestre solare in cui è avvenuta la delibera assembleare. La ritenuta del 12,50 per cento può essere applicata con le medesime modalità e termini alle somme attribuite ad aumento del capitale sociale deliberate anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, in luogo della tassazione prevista dalla previgente normativa.»
29-bis. 5. Marchi, Marco Di Maio, Montroni.

  Dopo il comma 135 aggiungere il seguente:
  135-bis. Nelle more dell'adozione delle modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, secondo quanto previsto all'articolo 2-sexies del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2016, n. 89, ai fini del computo del patrimonio mobiliare, di cui all'articolo 5, comma 4, del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, non si tiene conto del valore dei depositi aventi ad oggetto i libretti di prestito sociale nel caso in cui l'emittente sia sottoposto a procedura concorsuale.
29-bis. 11. Coppola.

  Dopo il comma 139, inserire il seguente:
  139-bis. All'articolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 142, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
  «3-bis. Il socio della cooperativa agricola può partecipare a contribuire al raggiungimento degli scopi sociali prestando attività lavorativa nella cooperativa mediante l'utilizzo della propria copertura previdenziale di lavoratore autonomo agricolo, senza dover instaurare con la cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro.»
*29-bis. 1. La XIII Commissione.

  Dopo il comma 139, inserire il seguente:
  139-bis. All'articolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 142, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
  «3-bis. Il socio della cooperativa agricola può partecipare a contribuire al raggiungimento degli scopi sociali prestando attività lavorativa nella cooperativa mediante l'utilizzo della propria copertura previdenziale di lavoratore autonomo agricolo, senza dover instaurare con la cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro.»
*29-bis. 3. Mongiello, Ginefra, Grassi, Pelillo, Valiante, Castricone, Marroni.

  Dopo il comma 139, inserire il seguente:
  139-bis. All'articolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 142, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
  «3-bis. Il socio della cooperativa agricola può partecipare a contribuire al raggiungimento degli scopi sociali prestando attività lavorativa nella cooperativa mediante l'utilizzo della propria copertura previdenziale di lavoratore autonomo agricolo, senza dover instaurare con la cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro.»
*29-bis. 13. Mongiello, Antezza.

  Dopo il comma 139, aggiungere i seguenti:
  139-bis. All'articolo 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 3 è sostituito dal seguente:
  «3. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2638, secondo comma, del codice civile, gli enti cooperativi che si sottraggono all'attività di vigilanza o non rispettano finalità mutualistiche, sono cancellati, sentita la Commissione centrale per le cooperative, dall'albo nazionale degli enti cooperativi. Si applica il provvedimento di scioglimento per atto dell'autorità ai sensi dell'articolo 2545-septiesdecies del codice civile e dell'articolo 223-septiesdecies delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, con conseguente obbligo di devoluzione del patrimonio ai sensi dell'articolo 2514, primo comma, lettera d), del codice civile»;
   b) il comma 5-bis è sostituito dal seguente:
  «5-bis. Agli enti cooperativi che non ottemperino alla diffida impartita in sede di vigilanza senza giustificato motivo ovvero non ottemperino agli obblighi previsti dall'articolo 2545-octies del codice civile è applicata una maggiorazione del contributo biennale pari a tre volte l'importo dovuto. Le procedure per l'applicazione della maggiorazione del contributo sono definite con decreto del Ministro dello sviluppo economico»;
   c) il comma 5-ter è sostituito dal seguente:
  «5-ter. Lo scioglimento di un ente cooperativo è comunicato dal Ministero dello sviluppo economico entro trenta giorni all'Agenzia delle entrate anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 28, comma 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175».
  139-ter. All'articolo 2542 del codice civile, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «L'amministrazione della società è affidata ad un organo collegiale formato da almeno tre soggetti. Alle cooperative di cui all'articolo 2519, comma 2, si applica la disposizione prevista dal comma 2 dell'articolo 2383».
  139-quater. All'articolo 2545-sexiesdecies del codice civile, sono apportate le seguenti modifiche:
   al primo comma, le parole: «irregolare funzionamento» sono sostituite dalle seguenti: «gravi irregolarità di funzionamento o fondati indizi di crisi»;
   al terzo comma le parole: «di cui ai commi precedenti» sono sostituite con le parole: «di cui al comma seguente»;
   dopo il terzo comma, è aggiunto il seguente: «Laddove vengano accertate una o più irregolarità suscettibili di specifico adempimento, l'autorità di vigilanza, previa diffida, può nominare un commissario, anche nella persona del legale rappresentante o di un componente dell'organo di controllo societario, che si sostituisce agli organi amministrativi dell'ente, limitatamente al compimento degli specifici adempimenti indicati.»
29-bis. 2. La X Commissione.

  Dopo il comma 139, aggiungere il seguente:

«139-bis
(Termini di pagamento nelle transazioni commerciali).

  1. Al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, come modificato dal decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 193, per l'integrale recepimento della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, a norma dell'articolo 10, comma 1, della legge 11 novembre 2011, n. 180, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 3 dell'articolo è sostituito dal seguente:
  «3. Nelle transazioni commerciali le parti possono pattuire, purché in modo espresso, un termine per il pagamento superiore a quello previsto dal comma 2, quando ciò sia giustificato dalla natura o dall'oggetto del contratto o dalle circostanze esistenti al momento della sua conclusione. Se il creditore è una piccola o media impresa ai sensi della raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE e dell'articolo 2 del decreto del Ministro delle attività produttive 18 luglio 2005, ovvero se il debitore è una pubblica amministrazione, i termini di cui al comma 2 non possono comunque essere superiori a sessanta giorni. Negli altri casi, termini superiori a sessanta giorni, purché non siano gravemente iniqui per il creditore ai sensi dell'articolo 7, devono essere pattuiti espressamente. La clausola relativa al termine deve essere provata per iscritto.»
   b) conseguentemente, l'articolo 4, comma 4, è abrogato;
   c) conseguentemente, il comma 1 dell'articolo 5, è sostituito dal seguente:
  «1. Gli interessi moratori sono determinati nella misura degli interessi legali di mora.»
   d) all'articolo 7, comma 5, le parole «in cui il debitore è una pubblica amministrazione», sono soppresse.»
29-bis. 4. Fantinati, Vallascas, Cancelleri, Della Valle, Da Villa, Crippa, Sorial, Brugnerotto, Castelli, D'Incà, Cariello.

  Dopo il comma 139 inserire i seguenti:
  139-bis. È istituito il Fondo di solidarietà per l'erogazione di un indennizzo, nei limiti delle disposizioni di cui al successivo comma 139-quinquies, in favore degli investitori che alla data di entrata in vigore del presente decreto detenevano strumenti finanziari emessi da società cooperative oggetto di procedure fallimentari. L'accesso all'indennizzo è riservato agli investitori che siano persona fisica, imprenditore individuale, anche agricolo, coltivatore diretto, o il suo successore mortis causa, il coniuge, il suo convivente more uxorio, i parenti entro il secondo grado in possesso dei predetti strumenti finanziari a seguito di trasferimento con atto tra vivi.
  139-ter. L'importo dell'indennizzo è pari al 100 per cento del corrispettivo pagato per l'acquisto degli strumenti finanziari e detenuti alla data di entrata in vigore del presente decreto al netto di:
   a) oneri e spese direttamente connessi all'operazione di acquisto;
   b) la differenza, se positiva, tra il rendimento degli strumenti finanziari e il rendimento di mercato di un Buono del Tesoro poliennale in corso di emissione di durata finanziaria equivalente oppure il rendimento ricavato tramite interpolazione lineare di Buoni del Tesoro Poliennali in corso di emissione aventi durata finanziaria più vicina.
  139-quater. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti:
   a) le modalità di gestione del Fondo di solidarietà;
   b) le modalità e le condizioni di accesso al Fondo di solidarietà, ivi inclusi le modalità e i termini per la presentazione delle istanze di erogazione dell'indennizzo;
   c) le procedure da esperire.
  139-quinquies. Il Fondo di solidarietà è alimentato per un massimo di 1 miliardo di euro annui a decorrere dall'anno 2018, sulla base delle esigenze finanziarie connesse alla corresponsione dell'indennizzo in base alle seguenti disposizioni.
  139-sexies. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 139-bis a 139-quinquies pari a 1 miliardo di euro si provvede mediante le disposizioni di cui ai commi da 139-septies a 139-decies.
  139-septies. All'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) alla fine del comma 5 è inserito il seguente periodo: «Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo sono deducibili nel limite dell'82 per cento del loro ammontare»;
   b) al comma 5-bis le parole «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».
  139-octies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 8 dell'articolo 6 dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 82 per cento del loro ammontare»;
   b) al comma 9 dell'articolo 6 le parole «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento»;
   c) al comma 2 dell'articolo 7 le parole «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».
  139-nonies. Le disposizioni di cui ai commi 139-septies e 139-octies si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
  139-decies. Le modifiche introdotte dai commi 139-septies e 139-octies rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

  Conseguentemente, al comma 41 la lettera b) è soppressa.
29-bis. 8. Spadoni, Sorial, D'Incà, Castelli, Brugnerotto, Cariello, Sibilia.

  Dopo il comma 139, inserire i seguenti:
  139-bis. È istituito il Fondo di solidarietà per l'erogazione di un indennizzo, nei limiti delle risorse di cui al Fondo di cui al successivo comma 139-quinquies, in favore degli investitori che alla data di entrata in vigore del presente decreto detenevano strumenti finanziari emessi da società cooperative oggetto di procedure fallimentari. L'accesso all'indennizzo è riservato agli investitori che siano persona fisica, imprenditore individuale, anche agricolo, coltivatore diretto, o il suo successore mortis causa, il coniuge, il suo convivente more uxorio, i parenti entro il secondo grado in possesso dei predetti strumenti finanziari a seguito di trasferimento con atto tra vivi.
  139-ter. L'importo dell'indennizzo è pari al 100 per cento del corrispettivo pagato per l'acquisto degli strumenti finanziari e detenuti alla data di entrata in vigore del presente decreto al netto di:
   a) oneri e spese direttamente connessi all'operazione di acquisto;
   b) la differenza, se positiva, tra il rendimento degli strumenti finanziari e il rendimento di mercato di un Buono del Tesoro poliennale in corso di emissione di durata finanziaria equivalente oppure il rendimento ricavato tramite interpolazione lineare di Buoni del Tesoro Poliennali in corso di emissione aventi durata finanziaria più vicina.
  139-quater. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti:
   a) le modalità di gestione del Fondo di solidarietà;
   b) le modalità e le condizioni di accesso al Fondo di solidarietà, ivi inclusi le modalità e i termini per la presentazione delle istanze di erogazione dell'indennizzo;
   c) le procedure da esperire;
   d) le modalità di versamento del contributi di cui al successivo comma 139-quinquies.
  139-quinquies. Il Fondo di solidarietà è alimentato mediante un contributo obbligatorio pari al 5 per cento del fatturato lordo delle cooperative.
28-bis. 6. Pesco, Sorial, D'Incà, Castelli, Brugnerotto, Cariello, Sibilia.

  Dopo il comma 139 aggiungere i seguenti.
  139-bis. All'articolo 19-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come modificato dall'articolo 35 della legge 4 novembre 2010, n. 183, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, le parole: «31 dicembre 2016» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2017»;
   b) al medesimo comma le parole: «31 gennaio 2018» sono sostituite dalle seguenti: «31 gennaio 2019»;
   c) 139-ter. Le disposizioni di cui al comma 139-bis si applicano nel limite di spesa di euro dieci milioni per ciascuno degli anni 2018 e 2019.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000.
29-bis. 9. Ricciatti, Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 139, aggiungere il seguente:
  139-bis. La lettera b) del comma 2, dell'articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, così come modificato dalla legge n. 161 del 2017 è sostituita dalla seguente:
   « b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, per i consorzi di cooperative, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga, anche indirettamente, una partecipazione pari almeno al 5 per cento».
29-bis. 14. Marchi, Marco Di Maio, Arlotti.

  Dopo il comma 139 aggiungere il seguente:
  7-bis. All'articolo 223-duodecies delle disposizioni di attuazione del codice civile dopo le parole «Le disposizioni fiscali di carattere agevolativo previste dalle leggi speciali si applicano soltanto alle cooperative a mutualità prevalente» inserire le seguenti: «che abbiano che abbiano un fatturato annuo inferiore a un milione di euro».
29-bis. 12. Giorgia Meloni, Rampelli.

AREA TEMATICA N. 29-ter.
(Bonifica e messa in sicurezza del sito Officina Grande Riparazione ETR di Bologna).
(ART. 1, comma 140)

  Sostituire il comma 140 con il seguente:
  140. Ai sensi dell'articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in considerazione della rilevanza del rischio sanitario e ambientale derivante dalla presenza di amianto, confermata anche da evidenze epidemiologiche, il sito Officina Grande Riparazione ETR di Bologna e l'area industriale ex Bemberg del comune di Gozzano in provincia di Novara, sono qualificati come sito di interesse nazionale. Agli interventi urgenti di competenza pubblica di messa in sicurezza delle aree, è destinata rispettivamente, la somma di 1.000.000 di euro per l'anno 2018 a valere sull'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 476, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 per il sito Officina Grande Riparazione ETR di Bologna e di 2.000.000 di euro a valere del fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, per l'area industriale ex Bemberg del comune di Gozzano in provincia di Novara. Con decreto da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede alla perimetrazione del sito di interesse nazionale, per entrambi i territori in oggetto.

  Conseguentemente, all'articolo 1, comma 476, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: di bonifica e messa in sicurezza sono sostituite dalle seguenti: urgenti di messa in sicurezza e bonifica, per garantire la maggior tutela dell'ambiente e della salute pubblica,.
29-ter. 31. Falcone.

  Dopo il comma 140, inserire i seguenti:
  140-bis. Per i lavoratori che hanno prestato la loro attività in processi produttivi legati all'amianto nei comuni che presentano un tasso di mortalità per patologie derivanti dall'esposizione all'amianto significativamente superiore a quello medio nazionale, individuati con decreto dei Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge di intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono riaperti i termini per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici previdenziali di cui all'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257.
  140-ter. I benefici sono riconosciuti a domanda, da presentare all'INPS, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nei limiti delle risorse assegnate a un apposito fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con dotazione pari a 1 milione di euro per l'anno 2019 e 1 milione di euro per l'anno 2020.
  140-quater. L'INPS provvede al monitoraggio delle domande di riconoscimento del beneficio di cui al comma 1 e provvede a pubblicare nel proprio sito internet, in forma aggregata ed al fine di rispettare le vigenti disposizioni in materia di tutela dei dati personali, i dati raccolti a seguito dell'attività di monitoraggio, avendo cura di evidenziare le domande accolte, quelle respinte e le relative motivazioni. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di rivalutazione contributiva e dei limiti di spesa, anche in via prospettica determinati ai sensi del comma 2, l'INPS non prende in esame ulteriori domande di riconoscimento del beneficio.
  140-quinquies. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo, con particolare riferimento all'assegnazione dei benefici ai lavoratori interessati e alle modalità di certificazione da parte degli enti competenti.

  Conseguentemente, dopo il comma 379, inserire il seguente:
  379-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad effettuare interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, ulteriori rispetto a quelli previsti a legislazione vigente e a quelli previsti nel disegno di legge di bilancio. Inoltre, a decorrere dall'anno 2018 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze sulla base delle elaborazioni e delle ricognizioni effettuate dalla società soluzioni per il sistema economico – SOSE spa, si provvede alla approvazione di una metodologia per la determinazione di costi/fabbisogni standard nel settore dell'istruzione, della difesa, della sicurezza, della giustizia con particolare riferimento alla spesa per i consumi intermedi per realizzare un concorso al miglioramento della finanza pubblica. Gli interventi di cui al primo e al secondo periodo garantiscono, complessivamente, risparmi pari o superiori a 1.500 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. Entro la data del 15 luglio 2018, mediante i predetti interventi sulla spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 1.500 milioni di euro per l'anno 2018. Nel caso in cui i provvedimenti risultino insufficienti a garantire tali risparmi, il Ministro assume iniziative normative volte a introdurre limiti di spesa per ciascuna amministrazione statale. Entro la data del 15 gennaio 2019, sempre mediante i predetti interventi sulla spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano 1.500 milioni di euro di minori spese a decorrere dal 2019.
29-ter. 33. Simonetti, Guidesi.

  Dopo il comma 140 aggiungere il seguente:
  140-bis. Al fine di accelerare gli interventi per le operazioni di bonifica da amianto e di messa in sicurezza dell'area industriale dell'ex Bemberg, in considerazione delle condizioni di natura emergenziale in cui si trova il sito interessato, è destinata la somma di I milioni di euro per l'anno 2018, in favore del comune di Gozzano in provincia di Novara. Ai relativi oneri si provvede mediante, corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, 232. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
29-ter. 32. Falcone.

  Dopo il comma 140, aggiungere i seguenti:
  140-bis. L'estensione sperimentale delle prestazioni del Fondo per le vittime dell'amianto, istituito presso l'INAIL, di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è confermata per gli anni 2018, 2019, 2020, a valere sulle risorse disponibili nel medesimo Fondo, e fino a loro eventuale esaurimento, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, secondo modalità attuative definite con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
  140-ter. Il Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, è ridotto di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.
*29-ter. 2. La XI Commissione.

  Dopo il comma 140, aggiungere i seguenti:
  140-bis. L'estensione sperimentale delle prestazioni del Fondo per le vittime dell'amianto, istituito presso l'INAIL, di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è confermata per gli anni 2018, 2019, 2020, a valere sulle risorse disponibili nel medesimo Fondo, e fino a loro eventuale esaurimento, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, secondo modalità attuative definite con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
  140-ter. Il Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, è ridotto di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.
*29-ter. 17. Boccuzzi, Lavagno, Albanella, Arlotti, Baruffi, Casellato, Damiano, Incerti, Giacobbe, Patrizia Maestri, Miccoli, Di Salvo, Cinzia Maria Fontana, Gnecchi, Gribaudo, Paris, Rostellato, Rotta, Tinagli, Bargero, Fabbri.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. L'estensione sperimentale delle prestazioni del Fondo per le vittime dell'amianto, istituito presso l'INAIL, di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è confermata per gli anni 2018, 2019, 2020, a valere sulle risorse disponibili sul medesimo Fondo, e sino a loro eventuale esaurimento, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, secondo le modalità attuative definite con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
29-ter. 15. Boccuzzi, Bargero.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. (Agevolazioni per bonifica amianto). – 1. Ai soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano nell'anno 2018 interventi di bonifica dall'amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è attribuito, nel limite di spesa complessivo di 1.5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, un credito d'imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute per i predetti interventi nel periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
  2. Il credito d'imposta non spetta per gli investimenti di importo unitario inferiore a 10.000 euro.
  3. Il credito d'imposta è ripartito nonché utilizzato in tre quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato. Esso non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, e non è soggetto al limite di cui al comma 53 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. La prima quota annuale utilizzabile a decorrere dal 1o gennaio del periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica. Ai fini della fruizione del credito d'imposta, il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell'operazione di versamento. I fondi occorrenti per la regolazione contabile delle compensazioni esercitate ai sensi del presente comma sono stanziati su apposito capitolo di spesa dallo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento sulla contabilità speciale 1778 «Agenzia delle entrate Fondi di bilancio».
  4. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni per l'attuazione del presente articolo, al fine di individuare tra l'altro modalità e termini per la concessione del credito d'imposta a seguito di istanza delle imprese da presentare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, le disposizioni idonee ad assicurare il rispetto del limite di spesa complessivo di cui al comma 1, nonché casi di revoca e decadenza dal beneficio e le modalità per recupero di quanto indebitamente percepito. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel rispetto del limite di spesa rappresentato dalle risorse stanziate, determina l'ammontare dell'agevolazione spettante a ciascun beneficiario e trasmette all'Agenzia delle entrate, in via telematica, l'elenco dei soggetti beneficiari e l'importo del credito spettante a ciascuno di essi, nonché le eventuali revoche, anche parziali.
  5. La dotazione del Fondo di cui all'articolo 56, comma 7, della legge 28 dicembre 2015, n. 221 è aumentata di euro 4 milioni per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e rifinanziata di euro 10 milioni per l'anno 2020».

  Conseguentemente alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
   2018: –5,000.000;
   2019: –5.000.000;
   2020: –5.000.000.
29-ter. 5. Covello, Tartaglione, Antezza, Oliverio, Pes, Vico, Iacono.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. In caso di indebito pensionistico derivante da sentenze con le quali sia stato riconosciuto agli interessati il beneficio pensionistico previsto dall'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, riformate nei successivi gradi di giudizio in favore dell'ente previdenziale, non si dà luogo al recupero degli importi ancora dovuti alla data di entrata in vigore della presente legge.

  Conseguentemente, alla tabella: A ivi richiamata, alla voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –12.000.000;
   2019: –12.000.000;
   2020: –12.000.000.
29-ter. 14. Boccuzzi.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. All'articolo 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sono apportate le seguenti modificazioni;
   a) al primo periodo, le parole: «per l'intero periodo di durata delle operazioni di bonifica», sono sostituite dalle seguenti: «durante le operazioni di bonifica», dopo le parole: «per il periodo corrispondente alla medesima bonifica» sono aggiunte le seguenti: «e per i dieci anni successivi al termine dei lavori di bonifica, a condizione della continuità del rapporto di lavoro in essere al momento delle suddette operazioni di bonifica»;
   b) al secondo periodo, dopo le parole: «entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge», sono inserite le seguenti: «corredata dalla dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sola presenza del richiedente nel sito produttivo nel periodo di effettuazione dei lavori di sostituzione del tetto. I benefici sono riconosciuti»;
   c) al secondo periodo, le parole: «7,5 milioni di euro per l'anno 2018 e 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «10,2 milioni di euro per l'anno 2018, 12,8 milioni di euro per l'anno 2019, 12,7 milioni di euro per l'anno 2020, 12,6 milioni di euro per l'anno 2021, 12,2 milioni di euro per l'anno 2022, 11,6 milioni di euro per l'anno 2023, 8,3 milioni di euro per l'anno 2024 e 2,1 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025».

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 624 è ridotta di 2,7 milioni di euro per l'anno 2018, di 2,8 milioni di euro per l'anno 2019, di 2,7 milioni di euro per l'anno 2020, di 2,6 milioni di euro per l'anno 2021, di 2,2 milioni di euro per l'anno 2022, e di 1,6 milioni di euro annui a decorrere l'anno 2023.
29-ter. 27. Fanucci, Bini, Parrini.

  Dopo il comma 140, aggiungere i seguenti:
  140-bis. All'articolo 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al primo periodo, le parole: «per l'intero periodo di durata delle operazioni di bonifica», sono sostituite dalle seguenti: «durante le operazioni di bonifica», dopo le parole: «per il periodo corrispondente alla medesima bonifica», sono aggiunte le seguenti: «e per i dieci anni successivi al termine dei lavori di bonifica, a condizione della continuità del rapporto di lavoro in essere al momento delle suddette operazioni di bonifica»;
   b) al secondo periodo, dopo le parole: «entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,», sono inserite le seguenti: «corredata della dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sola presenza del richiedente del sito produttivo nel periodo di effettuazione dei lavori di sostituzione del tetto. I benefici sono riconosciuti».

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni;
   2018: –35.000.000;
   2019: –40.000.000;
   2020: –40.000.000.
29-ter. 19. Fossati, Melilla, Murer, Albini, Capodicasa, Fontanelli, Cimbro.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
140-bis. (Benefici pensionistici per l'esposizione all'amianto). – All'articolo 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al primo periodo, le parole: «per l'intero periodo di durata delle operazioni di bonifica», sono sostituite con le seguenti: «durante le operazioni di bonifica», nonché dopo le parole: «per il periodo corrispondente alla medesima bonifica», sono aggiunte le seguenti: «e per i dieci anni successivi al termine dei lavori di bonifica, a condizione della continuità del rapporto di lavoro in essere al momento delle suddette operazioni di bonifica»;
   b) al secondo periodo, dopo le parole: «entro sessanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge», sono aggiunte le seguenti: «corredata dalla dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sola presenza del richiedente nel sito produttivo nel periodo di effettuazione dei lavori di sostituzione del tetto. I benefici sono riconosciuti».
29-ter. 20. Tartaglione, Manfredi, Sgambato.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. (Benefìci pensionistici per l'esposizione all'amianto). – All'articolo 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al primo periodo, le parole: «per l'intero periodo di durata delle operazioni di bonifica», sono sostituite con le seguenti: «durante le operazioni di bonifica»;
   b) al secondo periodo, dopo le parole: «entro sessanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge», sono aggiunte le seguenti: «corredata dalla dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sola presenza del richiedente nel sito produttivo nel periodo di effettuazione dei lavori di sostituzione del tetto. I benefici sono riconosciuti».
29-ter. 21. Tartaglione, Manfredi, Sgambato.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. (Integrazione domanda benefici pensionistici per l'esposizione all'amianto). – All'articolo 1, comma 277, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, secondo periodo, dopo le parole: «entro sessanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge», sono aggiunte le seguenti: «corredata dalla dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sola presenza del richiedente nel sito produttivo nel periodo di effettuazione dei lavori di sostituzione del tetto. I benefici sono riconosciuti.».
29-ter. 22. Tartaglione, Manfredi, Sgambato.

  Dopo il comma 140, aggiungere i seguenti:
  140-bis. La prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma prevista dall'articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come disciplinata dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 4 settembre 2015, è erogata negli anni 2018, 2019 e 2020 avvalendosi delle risorse disponibili del Fondo per le vittime dell'amianto di cui all'articolo 1, comma 241, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. La prestazione è erogata anche in favore degli eredi ripartita tra gli stessi, Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi su proposta dell'Inail, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono definite la misura, non superiore a quella indicata dal citato decreto interministeriale di cui al primo periodo, e le modalità di erogazione della prestazione di cui al presente comma, per garantirne la tempestività.
  140-ter. Per le finalità di cui al comma 140-bis, la dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 241, della legge 24 dicembre 2007 n. 244, è incrementata di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.
29-ter. 29. Bargero, Fiorio.

  Dodo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 76, comma 4-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, si applicano anche ai reati di cui agli articoli 434, 437, 449, 575, 589, 590 del codice penale, commessi in danno di persone esposte ad amianto.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –3.000.000;
   2019: –3.000,000;
   2020: –3.000.000.
29-ter. 28. Bargero.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. All'articolo 12, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per il solo triennio 2018-2020 la soglia reddituale di cui al periodo precedente è aumentata fino a 5.681,02 euro.».

  Conseguentemente alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.1 fondi da assegnare (33,1) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
   2019:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
   2020:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.

  alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.2 fondi di riserva e speciali (33.2) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
   2019:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
   2020:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
29-ter. 23. Tancredi.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente;
  140-bis. All'articolo 12, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per il solo triennio 2018-2020 la soglia reddituale di cui al periodo precedente è aumentata fino a 3.000 euro.».

  Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.1 fondi da assegnare (33.1) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
   2019:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
   2020:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.

  alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23,2 fondi di riserva e speciali (33.2) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
   2019:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
   2020:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
29-ter. 24. Tancredi.

  Dopo il comma 140, aggiungere i seguenti:
  140-bis. I lavoratori che hanno prestato la loro attività lavorativa nel settore manutenzione rotabili ferroviari in officine specializzate in grandi riparazioni di rotabili coibentati in amianto rispetto ai quali sentenze definitive abbiano certificato esposizioni di durata superiore a dieci anni e che fino al 31 dicembre 1995 non risultavano iscritti all'assicurazione obbligatoria INAIL, possono fare domanda per chiedere il riconoscimento dei benefici previdenziali di cui al comma 8, dell'articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257.
  140-ter. Per i lavoratori che hanno prestato la loro attività in processi produttivi legati all'amianto, nei comuni che presentano un tasso di mortalità per patologie asbesto correlate significativamente superiore a quello medio nazionale, individuati con decreto dei Ministri della Salute e del lavoro e delle politiche sociali da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge di intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono riaperti i termini per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici previdenziali di cui all'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257.
  140-quater. Nei casi di sentenze che abbiano riconosciuto l'esposizione per più di dieci anni ai sensi del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, il lavoratore accede ai benefici previdenziali di cui alla legge 27 marzo 1992, n. 257 con decorrenza dall'entrata in vigore della presente legge.
  140-quinquies. I benefìci sono riconosciuti a domanda, da presentare all'INPS, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  140-sexies. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo, con particolare riferimento all'assegnazione dei benefici ai lavoratori interessati a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 1, comma 241, della legge 24 dicembre 2017, n. 244.
29-ter. 4. Marchi.

  Dodo il comma 140, aggiungere i seguenti:
 140-bis. Al fine di consentire un effettivo ampliamento dell'offerta pubblica dei servizi socio-educativi per la prima infanzia volto a garantire livelli più alti di utilizzo di detti servizi in termini di presa in carico degli utenti e ridurre le forti disparità territoriali nelle opportunità di accesso, per il triennio 2018-2020 nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'Università e della ricerca, è istituito un fondo con una dotazione di 150 milioni di euro annui, quale contributo dello Stato per la realizzazione dei servizi socioeducativi per la prima infanzia, e il miglioramento e la messa in sicurezza di quelli esistenti.
  140-ter. Le regioni e gli enti locali concorrono al finanziamento degli interventi di cui al comma 140-bis, per quanto delle loro disponibilità. Con intesa in sede di Conferenza unificata, sono individuate le modalità e i criteri di ripartizione delle risorse e di monitoraggio degli interventi.
  140-quater. Al fine di avviare i necessari adeguamenti di organico conseguenti alle previsioni di cui al comma 140-bis, dall'anno 2018 si avviano le relative procedure concorsuali nel rispetto dell'attuale normativa in materia, anche in deroga ai limiti finanziari e assunzionali vigenti, prevedendo la possibilità di una riserva di posti disponibili, nella misura massima del 50 per cento, al personale in servizio all'entrata in vigore della presente legge.».

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ulteriormente ridotto di un importo pari a 100 milioni, a decorrere dal 2018.
29-ter. 6. Ciprini, Lombardi, Chimienti, Dall'Osso, Cominardi, Tripiedi, Cariello, Castelli, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. All'articolo 15, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera e-bis) aggiungere la seguente:
   « e-ter) le spese effettivamente sostenute nell'arco dell'anno d'imposta per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare assunti con contratto di lavoro subordinato, a titolo di retribuzioni mensili ed annuali e trattamento di fine rapporto, fino all'importo di euro 4.800 per ciascuna annualità. Il beneficio non è cumulabile tra contribuenti conviventi;».

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ulteriormente ridotto di un importo pari a 50 milioni, a decorrere dal 2018.
29-ter. 7. Ciprini, Lombardi, Chimienti, Dall'Osso, Cominardi, Tripiedi, Cariello, Castelli, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 140, inserire i seguenti:
  140-bis. Al fine di ridurre l'inquinamento delle acque marine e di quelle superficiali, nonché di contenere l'abbandono di rifiuti su spiagge marittime e lacuali, dal 1o giugno 2018, è vietata la commercializzazione dei bastoncini cotonati per l'igiene personale realizzati in plastica, ad esclusione di quelli biodegradabili e compostabili.
  140-ter. La disposizione di cui al comma 140-bis si applica previo esperimento della procedura di comunicazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, della direttiva UE 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 settembre 2015.
29-ter. 8. Micillo, Zolezzi, Daga, Vignaroli, Terzoni, Busto, De Rosa, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà, Sorial.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. Il Fondo di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è incrementato di 100 milioni di euro annui a partire dal 2018.

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 100 milioni a decorrere dal 2018.
*29-ter. 12. Fedriga, Guidesi, Busin, Saltamartini.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. Il Fondo di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è incrementato di 100 milioni di euro annui a partire dal 2018.

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 100 milioni a decorrere dal 2018.
*29-ter. 25. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo, Fabrizio Di Stefano.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. All'articolo 18, comma 1-bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «ventiquattro mesi».
29-ter. 11. Schullian, Alfreider, Gebhard, Plangger, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. Al comma 412 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sostituire le parole: «15 milioni di euro annui a decorrere dal 2016» con le seguenti parole: «100 milioni di euro annui a decorrere dal 2018».

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 100 milioni a decorrere dal 2018.
29-ter. 13. Fedriga, Guidesi, Busin, Saltamartini.

  Dopo il comma 140 aggiungere il seguente:
  140-bis. A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge l'articolo 4, comma 1, lettera b), numero 1), del decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006, n. 243, si interpreta nel senso che alle vittime del dovere ed ai loro familiari superstiti, di cui all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, spetta l'assegno vitalizio previsto dall'articolo 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, così come modificato dall'articolo 4, comma 238, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

  Conseguentemente alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
   2018: –15.000.000;
   2019: –15.000.000;
   2020: –15.000.000.
29-ter. 16. Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. All'articolo 1, comma 356, della legge 11 dicembre 261, n. 232 sostituire le parole: «per ciascuno degli anni 2017 e 2018» con le seguenti: «per il 2017, 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020».

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 60 milioni a decorrere dal 2018.
29-ter. 26. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 140 aggiungere il seguente:
  140-bis. L'applicazione delle disposizioni concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, introdotte in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 dall'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92, nonché prorogata, per gli anni 2017 e 2018, dall'articolo 1 comma 354 della legge 11 dicembre 2016, n. 32, è ulteriormente prorogata per gli anni 2019 e 2020. La durata del congedo obbligatorio è aumentata a sette giorni per gli anni 2018, 2019 e 2020. Gli oneri di cui al presente comma sono valutati in 60 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2018-2020.

  Conseguentemente, al comma 625 sostituire le parole da: 6.050.000 fino alle parole: 2020 con le seguenti: 66.050.000 euro per l'anno 2018, di 61.050.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.
29-ter. 18. Roberta Agostini, Martelli, Cimbro.

  Dopo il comma 140 aggiungere il seguente:
  140-bis. L'applicazione delle disposizioni concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, introdotte in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 dall'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92, nonché prorogata, per gli anni 2017 e 2018, dall'articolo 1 comma 354 della legge 11 dicembre 2016, n. 32, è ulteriormente prorogata per gli anni 2019 e 2020. La durata del congedo obbligatorio è aumentata a sette giorni per gli anni 2018, 2019 e 2020. Gli oneri di cui al presente comma sono valutati in 30 milioni per il 2018 e in 70 milioni annui per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

  Conseguentemente, al comma 625 sostituire le parole da: 6.050.000 fino alle parole: 2020 con le seguenti: 36.050.000 euro per l'anno 2018, di 71.050.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.
29-ter. 1. Roberta Agostini, Bonomo, Carocci, Centemero, D'Incecco, Gnecchi, Locatelli, Patrizia Maestri, Martelli, Marzano, Miotto, Petrenga, Quartapelle Procopio, Valeria Valente, Vezzali, Rubinato, Tidei, Bruno Bossio, Braga, Paola Boldrini, Giacobbe, Garavini, Zampa, Galgano, Cimbro, Nicchi, Iori, Iacono, Carloni, Pellegrino, Pes, De Girolamo, Gribaudo, Fabbri.

  Dopo il comma 140, aggiungere il seguente:
  140-bis. Le norme per il diritto al lavoro dei disabili, di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, si applicano anche alle donne che hanno subito violenza domestica o nei luoghi di lavoro, nonché ai figli delle stesse in caso di decesso o di invalidità permanente con conseguente inidoneità totale al lavoro,».
29-ter. 3. Saltamartini, Guidesi.

  Dopo il comma 140 è aggiungere il seguente:

  140-bis. All'allegato C di cui all'articolo 25, comma 14, lettera d), dopo il punto M, è aggiunto il seguente:

   « M-bis. Lavoratori addetti all'industria del freddo».
29-ter. 30. Sottanelli, Galati.

AREA TEMATICA N. 29-quater.
(Stabilizzazione e rideterminazione dell'assegno di natalità di cui all'articolo 1, comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190).
(ART. 1, commi 141-142)

  Sostituire i commi 141 e 142, con i seguenti:

  141. Al fine di consentire un effettivo ampliamento dell'offerta pubblica dei servizi socio; educativi per la prima infanzia volto a garantire livelli più alti di utilizzo di detti servizi in termini di presa in carico degli utenti e ridurre le forti disparità territoriali nelle opportunità di accesso, per il quinquennio 2018-2022 nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, è istituito un fondo con una dotazione di 300 milioni di euro annui, quale contributo dello Stato per la realizzazione dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, e il miglioramento e la messa in sicurezza di quelli esistenti.
  142. Le regioni e gli enti locali concorrono al finanziamento degli interventi di cui al comma 141, per quanto nelle loro disponibilità. Con intesa in sede di Conferenza unificata, sono individuate le modalità e i criteri di ripartizione delle risorse e di monitoraggio degli interventi.
  142-bis. Al fine di avviare i necessari adeguamenti di organico conseguenti alle previsioni di cui al comma 141, dall'anno 2018 si avviano le relative procedure concorsuali nel rispetto dell'attuale normativa in materia, anche in deroga ai limiti finanziari e assunzionali vigenti, prevedendo la possibilità di una riserva di posti disponibili, nella misura massima del 50 per cento, al personale in servizio all'entrata in vigore della presente legge.
  142-ter. A copertura delle disposizioni di cui ai commi da 141 a 142-bis, si provvede nei limiti delle risorse rinvenienti dalle disposizioni di cui ai commi 142-quater e 142-quinquies.
  142-quater. All'articolo 96 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al comma 5-bis primo periodo, le parole «nei limiti del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti «nei limiti del 94 per cento».
  142-quinquies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 6, comma 9, le parole «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti «nella misura del 94 per cento»;
   b) all'articolo 7, comma 2, le parole «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti «nella misura del 94 per cento».
29-quater. 31. Nicchi, Bossa, Albini, Scotto, Melilla, Roberta Agostini, Cimbro, Capodicasa, Fossati, Murer, Fontanelli, Duranti.

  Sostituire i commi 141 e 142 con i seguenti:
  «141. Per ciascun figlio di età compresa tra zero e sei anni di età è riconosciuto un assegno mensile pari a 400 euro. Ai fini del riconoscimento del contributo il nucleo familiare di appartenenza del minore deve essere in una condizione economica corrispondente a un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 50.000 euro annui.
  142. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 141 si provvede per una quota pari a 185 milioni di euro per il 2018, 235 milioni di euro per l'anno 2019 e a 201,5 milioni di euro dal 2020 a valere sulle risorse del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili come rideterminato dal comma 624 della presente legge, e, per la quota rimanente, valutata in 1,5 miliardi di euro annui a decorrere dal 2018, mediante variazioni delle aliquote di imposta e riduzioni della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sopra il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali, disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia.».
29-quater. 35. Giorgia Meloni, Rampelli.

  Sostituire i commi 141 e 142 con i seguenti:
  141. Per ciascun figlio di età compresa tra zero e sei anni di età è riconosciuto un assegno mensile pari a 400 euro. Ai fini del riconoscimento del contributo il nucleo familiare di appartenenza del minore deve essere in una condizione economica corrispondente a un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 50.000 euro annui.
  141-bis. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 141 si provvede per una quota pari a 185 milioni di euro per il 2018, 235 milioni di euro per l'anno 2019 e a 201,5 milioni di euro dal 2020 a valere sulle risorse del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili come rideterminato dal comma 624 della presente legge, e per la quota rimanente mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'interno, missione «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti», programma «flussi migratori, interventi per la coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose».
29-quater. 34. Giorgia Meloni, Rampelli.

  Sostituire i commi 141 e 142 con i seguenti:
  141. Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno, per ogni figlio nato o adottato tra il 1o gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020 è riconosciuto un assegno di importo pari a 1.000 euro annui erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione, L'assegno, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo il del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è corrisposto fino al compimento del terzo anno d'età ovvero del terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione, per i figli di cittadini italiani a di uno Stato membro dell'Unione europea e a condizione che i genitori abbiano conseguito, nell'anno solare precedente a. quello di nascita del figlio beneficiario, un reddito determinato in base alle disposizioni dell'articolo 2, comma 9, del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, complessivamente non superiore a 90.000 euro. Il predetto limite di reddito non opera nel caso in cui il figlio, nato o adottato, sia terzo o ulteriore per ordine di nascita o ingresso nel nucleo familiare. L'assegno di cui al presente nomina è corrisposto, a domanda, dall'INPS, che provvede alle relative attività, nonché a quelle del comma 142-bis, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
  142. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le necessarie disposizioni per l'attuazione del comma 1.
  142-bis. Anche ai fini della verifica dei limiti di reddito complessivo di cui all'articolo 13, comma 1-bis, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non si tiene conto delle somme erogate ai sensi del presente articolo.

  Conseguentemente, alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, Missione 5 immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti (27), programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose (27.2), apportare le seguenti modificazioni:
   2018:
    CP: –400.000.000;
    CS: –400.000.000.
   2019:
    CP: –800.000.000;
    CS: –800.000.000.
   2020;
    CP: – 1.000.000.000;
    CS: – 1.000.000.000.
29-quater. 5. Saltamartini, Guidesi.

  Sostituire i commi 141 e 142 con i seguenti:
  141. Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno, per ogni figlio nato o adottato tra il 1o gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020 è riconosciuto un assegno di importo pari a 1000 euro annui erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione. L'assegno, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986. n. 917, e successive modificazioni, è corrisposto fino al compimento del terzo anno d'età ovvero del terzo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione, per i figli di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea e a condizione che i genitori abbiano conseguito, nell'anno solare precedente a quello di nascita del figlio beneficiario, un reddito determinato in base alle disposizioni dell'articolo. 2, comma 9, del decreto-legge 13 marzo 1988. n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988 n. 153, complessivamente non superiore a 60.000 euro, Il predetto limite di reddito non opera nel caso in cui il figlio, nato o adottato, sia quinto o ulteriore per ordine di nascita o ingresso nel nucleo familiare. L'assegno di cui al presente comma è corrisposto, a domanda, dall'INPS, che provvede alle relative attività, nonché a quelle del comma 142-bis, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
  142. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le necessarie disposizioni per l'attuazione del comma 1.
  142-bis. Anche ai fini della verifica dei limiti di reddito complessivo di cui all'articolo 13, comma 1-bis, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non si tiene conto delle somme erogate ai sensi del presente articolo.

  Conseguentemente: alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, Missione 5 immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti (27); programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose (27.2), apportare le seguenti modificazioni:
   2018:
    CP: – 250.000.000;
    CS: – 250.000.000.
   2019:
    CP: – 500.000.000;
    CS: – 500.000,000.
   2020:
    CP: – 800.000.000;
    CS: – 800.000.000.
29-quater. 4. Saltamartini, Guidesi.

  Sostituire il comma 141 col seguente:
  141. All'articolo 1, comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 le parole: «31 dicembre 2017», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2018».

  Conseguentemente:
   al comma 142 sostituire le parole:
previsioni di spesa di 185 milioni di euro per l'anno 2018, di 235 milioni di euro per l'anno 2019 e di 201,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020 con le seguenti previsioni di spesa di 370 milioni di euro per l'anno 2018, di 470 milioni di euro per l'anno 2019 e di 403 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020.;
   dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  «142-bis. Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione del comma 142 si provvede: a) mediante riduzione del Fondo, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014 pari a 100 milioni per l'anno 2018, 50 milioni per l'anno 2019 e 103 milioni a decorrere dall'anno 2020; b) mediante riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, convertito, con modificazioni dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, pari a 85 milioni per l'anno 2018, 185 milioni per l'anno 2019 e 100 milioni a decorrere dall'anno 2020».
29-quater. 26. Lupi, Tancredi.

  Al comma 141, apportare le seguenti modificazioni:
   alla lettera a), ovunque ricorra sostituire la parola: primo con la seguente: terzo;
   alla lettera b), primo periodo, sostituire la cifra: 480 con la seguente 960.

  Conseguentemente, al comma 142 sostituire le parole: di 185 milioni di euro per l'anno 2018, di 235 milioni di euro per l'anno 2019 e di 201,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, con le seguenti: 1.012 milioni di euro per l'anno 2018, in 607 milioni di euro per l'anno 2019 e in 202 milioni di euro per l'anno 2020.

   Dopo il comma 142 aggiungere i seguenti:
  142-bis. Agli oneri di cui ai commi 141 e 142, pari a 827 milioni per il 2018, 372 milioni per il 2019 e 0,5 milioni a decorrere dal 2020, si provvede ai sensi dei successivi commi da 142-ter a 142-sexies.
  142-ter. All'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 sono apportate le seguenti modificazioni: alla fine del comma 5 e inserito il seguente periodo: «Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo sono deducibili nel limite dell'89 per cento del loro ammontare.»; al comma 5-bis le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «89 per cento».
  142-quater. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 8 dell'articolo 6 dopo il primo periodo e inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del ’89 per cento del loro ammontare.»;
   b) al comma 9 dell'articolo 6 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «89 per cento»;
   c) al comma 2 dell'articolo 7 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «89 per cento».

  142-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi 142-ter e 142-quater si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
  142-sexies. Le modifiche introdotte dai commi 142-ter e 142-quater rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

  Conseguentemente al comma 41 sopprimere la lettera b).
29-quater. 18. Colonnese, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Grillo, Nesci, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Al comma 141, lettera b), aggiungere, in fine il seguente periodo: Con riferimento alle prestazioni relative agli anni 2019 e 2020 e limitatamente alle mensilità liquidate nei medesimi anni, l'importo mensile dell'assegno previsto ai sensi del primo periodo del presente comma: è aumentato di 27 euro qualora il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente rassegno sia in una condizione economica corrispondente a un valore dell'ISEE non superiore a 25.000 euro annui ed è aumentato di 54 euro qualora il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l'assegno sia in una condizione economica corrispondente a un valore dell'ISEE non superiore a 7.000 euro annui.

  Conseguentemente:
   a) sopprimere i commi da 46 a 49;
   b) sopprimere i commi da 115 a 118;
   c) sopprimere i commi da 124 a 133.
29-quater. 50. Fregolent.

  Dopo il comma 141 aggiungere il seguente:
  141-bis. Le risorse di cui al fondo per le adozioni internazionali istituito dalla legge n. 208 del 2015, articolo 1 comma 411, sono destinate prioritariamente e nel limite di spesa di 10 milioni ad assicurare, per ciascun anno del triennio 2018-2020, il sostegno alle famiglie che hanno concluso le procedure di adozione internazionale, partendo dalle coppie che hanno concluso l’iter nel 2012.
29-quater. 12. Scagliusi, Del Grosso, Marco Di Stefano, Di Battista, Spadoni, Grande, Sorial, Brugnerotto, Cariello, D'Incà, Castelli.

  Dopo il comma 141 aggiungere il seguente:
  141-bis. Le risorse di cui al fondo per le adozioni internazionali istituito dalla legge n. 208 del 2015, articolo 1 comma 411, sono destinate prioritariamente e nel limite di spesa di 7,5 milioni ad assicurare, per ciascun anno del triennio 2018-2020, il sostegno alle famiglie che hanno concluso le procedure di adozione internazionale, partendo dalle coppie che hanno concluso l’iter nel 2012.
29-quater. 11. Scagliusi, Spadoni, Marco Di Stefano, Di Battista, Del Grosso, Grande, Sorial, Brugnerotto, Cariello, D'Incà, Castelli.

  Dopo il comma 141 aggiungere il seguente:
  141-bis. Le risorse di cui al fondo per le adozioni internazionali istituito dalla legge n. 208 del 2015, articolo 1 comma 411, sono destinate prioritariamente e nel limite di spesa di 5 milioni ad assicurare, per ciascun anno del triennio 2018-2020, il sostegno alle famiglie che hanno concluso le procedure di adozione internazionale, partendo dalle coppie che hanno concluso l’iter nei 2012.
29-quater. 10. Scagliusi, Marco Di Stefano, Di Battista, Spadoni, Grande, Del Grosso, Sorial, Brugnerotto, Cariello, D'Incà, Castelli.

  Dopo il comma 141 aggiungere il seguente:
  141-bis. Le risorse di cui al fondo per le adozioni internazionali istituito dalla legge n. 208 del 2015, articolo 1 comma 411, sono destinate prioritariamente e nel limite di spesa di 2,5 milioni ad assicurare, per ciascun anno del triennio 2018-2020, il sostegno alle famiglie che hanno concluso le procedure di adozione internazionale, partendo dalle coppie che hanno concluso l’iter nel 2012.
29-quater. 9. Scagliusi, Grande, Marco Di Stefano, Di Battista, Spadoni, Del Grosso, Sorial, Brugnerotto, Cariello, D'Incà, Castelli.

  Dopo il comma 141 aggiungere il seguente:
  141-bis. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il «Fondo di solidarietà per le vittime delle frodi nelle procedure di adozione internazionale» di seguito denominato Fondo. Il Fondo provvede al rimborso delle spese sostenute dalle coppie che abbiano ottenuto il decreto di idoneità di cui all'articolo 30 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e che non siano riuscite a. portare a termine la procedura di adozione internazionale prevista dal titolo III, Capo I, della medesima legge a causa di comportamenti fraudolenti, ingannevoli o comunque negligenti, posti in essere dagli enti autorizzati, da loro referenti all'estero, o da altri soggetti terzi, che si siano adoperati, anche di fatto e in assenza ai qualsivoglia rapporto contrattuale, nello svolgimento delle procedure di adozione.
  Il rimborso delle spese spetta alle coppie che abbiano sporto denuncia all'autorità giudiziaria per i comportamenti di cui al punto i) a condizione che la Commissione per le Adozioni Internazionali abbia revocato all'ente denunciato l'autorizzazione allo svolgimento delle procedure di adozione, anche in assenza di provvedimenti giurisdizionali da parte delle autorità competenti. Le spese spetteranno anche in caso di parziale inidoneità o revoca dell'Ente Autorizzato o con incarico a tempo determinato da parte della Commissione Adozioni Internazionali o delle altre autorità preposte. Il rimborso è riconosciuto nei limiti delle spese effettivamente documentate, aumentato con una percentuale tra il dieci ed il venti per cento a seconda della gravità del caso, indipendentemente dall'ammontare del reddito della coppia richiedente. In ogni caso, esso non può superare l'importo di euro diecimila per ogni minore in relazione al quale la procedura di adozione internazionale non è stata completata. Viene fatto salvo ogni diritto e eventuale azione della coppia adottante nei confronti dell'ente autorizzato, referenti all'estero o da altri soggetti terzi, per gli importi che dovessero superare la cifra di euro diecimila il Fondo ha diritto di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili per le somme pagate e le relative spese.
  Con decreto di natura non regolamentare, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei ministri determina le modalità di presentazione delle istanze nonché i termini, non superiori a sessanta, giorni entro cui sono effettuati i rimborsi.
  Per le finalità di cui ai punti da i) a iii) è autorizzata la spesa di complessivi euro 500.000 per il 2018, da destinarsi alle coppie che abbiano avviato negli anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente regge le procedure di adozione internazionale non concluse e per le quali sussistano le condizioni di cui al punto ii).

  Conseguentemente alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 500.000.
29-quater. 13. Scagliusi, Marco Di Stefano, Di Battista, Spadoni, Del Grosso, Grande, Sorial, Brugnerotto, Cariello, D'Incà, Castelli.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. In attuazione degli articoli 29, 30, 31, 117, primo comma, lettera m) e 118 commi primo e quarto della. Costituzione e nel rispetto dell'autonomia delle regioni e degli enti locali, è stabilita la gratuità dell'accesso all'assistenza negli asili-nido ai bambini di età fino a tre anni. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità con cui accedere al beneficio di cui al periodo precedente.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.
29-quater. 51. De Girolamo.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. Alla Tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente numero:
   41-quinquies). Pannolini, latte in polvere e liquido, latte speciale o vegetale per allergici o intolleranti, omogeneizzati e prodotti alimentari, passeggini, culle, lettini, seggioloni, seggiolini per automobili, destinati all'infanzia.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari 80 milioni a decorrere dal 2018.
29-quater. 39. Calabria, Gelmini.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. Alla tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, è aggiunto in fine, il seguente numero:
   «41-quinquies). Pannolini, latte in polvere e liquido, latte speciale o vegetale per soggetti allergici o intolleranti, omogeneizzati e prodotti alimentari, strumenti per l'allattamento, prodotti per l'igiene, carrozzine, passeggini, culle, lettini, seggioloni, seggiolini per automobili e girelli destinati all'infanzia».

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.
29-quater. 36. Labriola.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. All'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
  «3-ter. Dal reddito complessivo delle persone fisiche, è altresì deducibile un importo annuo massimo di 700 euro per spese documentate tramite fattura o scontrino, sostenute dal contribuente per l'acquisto di prodotti alimentari e non alimentari destinati a lattanti di età inferiore a dodici mesi. Tale deduzione opera per i redditi complessivi pari o inferiori a 40.000 euro. Per le famiglie con più di un figlio, l'importo della deduzione è stabilito in ragione del numero dei figli.».

  Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti l'elenco dei beni il cui costo d'acquisto può essere oggetto della deduzione e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma precedente.

  Conseguentemente alla Tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23..1 fondi da assegnare (33.1) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2019:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2020:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   Conseguentemente alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.2 fondi di riserva e speciali (33.2) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
    CP: —500.000.000;
    CS: —500.000.000.
   2019:
    CP: —500.000.000;
    CS: —500.000.000.
   2020:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
29-quater. 38. Calabria, Gelmini.

  Dopo comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. All'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è aggiunto, infine, il seguente comma:
  «4. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 20 per cento per le spese documentate tramite fattura o scontrino sostenute dal contribuente fino ad un massimo annuo di 1.000 euro, per l'acquisto di prodotti alimentari e non alimentari destinati a lattanti di età inferiore a dodici mesi. Tale detrazione opera per i redditi complessivi pari o inferiori a 40.000 euro. Per le famiglie con più di un figlio, l'importo della detrazione è stabilito in ragione del numero dei figli.».

  Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti l'elenco dei beni il cui costo d'acquisto può essere oggetto della detrazione e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma precedente».

  Conseguentemente alla Tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.1 fondi da assegnare (33.1) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2019:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2020:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.

  Conseguentemente alla Tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.2 fondi di riserva e speciali (33.2) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2019:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2020:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
29-quater. 37. Calabria, Gelmini.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. Dopo il comma 3-bis dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360 è inserito il seguente:
  «3-ter. Dall'importo dovuto ai sensi dei precedenti commi si detrae una somma di euro 100 per ciascun figlio a carico».

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze
, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000,000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
29-quater. 40. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo, Fabrizio Di Stefano.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. Dopo il comma 3-bis dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360 è inserito il seguente:
  «3-ter. 1. L'addizionale di cui al comma 1 non è dovuta dai nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.».

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 50 milioni a decorrere dal 2018.
29-quater. 41. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo, Fabrizio Di Stefano.

  Dopo il comma 142, aggiungere i seguenti:
  142-bis. All'articolo 1, comma 391 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 eliminare le seguenti parole: «previo pagamento degli interi costi di emissione» e le seguenti parole: «sulla base dell'ISEE».
  «142-ter. Dopo il comma 391 inserire il seguente:
  «391-bis. Per l'avvio sperimentale della Carta Famiglia è stanziata la somma di euro 500.000 per ciascuno degli anni 2018 e 2019 da attribuirsi nel bilancio del Dipartimento per le politiche della famiglia. Il Dipartimento provvederà all'avvio della sperimentazione sulla base delle disposizioni contenute nel decreto di cui al comma 391.».

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto 500.000 euro per ciascuno degli anni 2018 2019.
29-quater. 42. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo, Fabrizio Di Stefano.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. All'articolo 1, comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: «31 dicembre 2017», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2018».

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 108 milioni per l'anno 2018 e di 305 milioni a decorrere dal 2019.
29-quater. 43. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. All'articolo 1, comma 357, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 sostituire le parole: «per ciascuno degli anni 2017 e 2018» con le seguenti: «per il 2017, 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020».

  Conseguentemente, alla tabella A voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –20.000.000;
   2020: –20.000.000.
29-quater. 44. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. Il comma 2 dell'articolo 12 del testo Unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal seguente:
  «2. Le detrazioni di cui ai commi 1 e 1-bis spettano a condizione che le persone alle quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo, computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica, non superiore a 7.002,12 euro, al lordo degli oneri deducibili, adeguato ogni anno, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, all'indice aggiornato di povertà relativa, calcolato annualmente dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT).».

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 100 milioni di euro annui a partire dal 2018.
29-quater. 45. Gigli, Sberna.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. All'articolo 1 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 31 gennaio 2008, dopo il comma 2 è inserito il seguente:
  «2-bis. La quota di credito che non ha trovato capienza nel periodo d'imposta corrispondente è erogato all'avente diritto dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale entro 90 giorni dall'insorgere del credito stesso.».
29-quater. 46. Gigli, Sberna.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. Al comma 3, dell'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo le parole: «nella predetta imposta.» sono inserite le seguenti: «La quota di credito che non ha trovato capienza nel periodo d'imposta corrispondente è erogato all'avente diritto dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale entro 90 giorni dall'insorgere del credito stesso.».
29-quater. 47. Gigli, Sberna.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  « 142-bis. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo da destinare ad interventi per le politiche, della famiglia con una dotazione di 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 100 milioni di euro annui a partire dal 2018.
29-quater. 48. Gigli, Sberna.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. Al comma 412, dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: «15 milioni di euro annui a decorrere dal 2016», sono sostituite dalle seguenti: «15 milioni di euro per gli anni 2016 e 2017 e 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018».

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 100 milioni di euro annui a partire dal 2018.
29-quater. 49. Gigli, Sberna.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. Il buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, di cui al comma 355, articolo 1, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è riconosciuto al nucleo familiare che ha un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) complessivo, non superiore a 25.000 euro.
29-quater. 32. Nicchi, Murer, Fossati, Albini, Melilla, Capodicasa, Duranti, Cimbro.

  Dopo il comma 142, aggiungere i seguenti:
  142-bis. A titolo sperimentale, e riconosciuto in favore delle persone fisiche che, al di fuori dell'attività d'impresa, acquistano beni, per l'infanzia, un contributo per la spesa documentata, sostenuta nel 2018, di importo complessivo non superiore a mille euro annui per ciascun figlio fiscalmente a carico, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nato negli anni 2017 e 2018.
  142-ter. Il contributo di cui al comma 142-bis, corrisposto non oltre il 31 marzo 2019, è pari alla differenza, se positiva, tra imposta sul valore aggiunto pagata sulla spesa di cui al comma 142-bis e quella risultante dall'applicazione dell'aliquota di cui alla Tabella A, Parte II-bis, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
  142-quater. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche per la famiglia, sono individuate le categorie di beni che possono accedere al contributo di cui al comma 142-bis e sono definite le modalità di applicazione delle disposizioni di cui ai commi 142-bis e 142-ter, ivi compresi i documenti comprovati l'acquisto dei beni nonché le verifiche volte ad assicurare il rispetto dell'importo massimo di spesa per ciascun figlio, di cui al comma 142-bis e dei limiti annui di spesa pari a 103 milioni di euro nel 2018 e 34 milioni di euro nel 2019.
  142-quinquies. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 142-bis, 142-ter e 142-quater, pari a 103 milioni di euro per l'anno 2018 e 34 milioni di euro per l'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
29-quater. 33. Di Salvo.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. L'applicazione delle disposizioni concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, introdotte in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 dall'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per l'anno 2016, dall'articolo 1, comma 205, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, nonché per gli anni 2017 e 2018, dall'articolo 1, comma 354 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 è prorogata anche per l'anno 2019. La durata del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente per l'anno 2018 è aumentata a sei giorni consecutivi, con esclusione dei giorni di riposo previsti dal contratto di lavoro. Per l'anno 2019 la durata del congedo obbligatorio per il padre, lavoratore dipendente è aumentata a nove giorni consecutivi, con esclusione dei giorni di riposo previsti dal contratto di lavoro; al medesimo congedo si applica la disciplina di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013, Per l'anno 2019 il padre lavoratore dipendente può astenersi per un periodo ulteriore di un giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 60 milioni per il 2018 e 180 milioni per il 2019.
29-quater. 27. Locatelli, Marzano, Gribaudo.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. L'applicazione delle disposizioni concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, introdotte in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 dall'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per l'anno 2016, dall'articolo 1, comma 205, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, nonché per gli anni 2017 e 2018, dall'articolo 1, comma 354 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 è prorogata anche per l'anno 2019. La durata del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente è aumentata a cinque giorni consecutivi per l'anno 2019; al medesimo congedo si applica la disciplina di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013. Per l'anno 2019 il padre lavoratore dipendente può astenersi per un periodo ulteriore di un giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima».

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 50 milioni di euro per l'anno 2019.
29-quater. 28. Locatelli, Marzano, Gribaudo.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. Il primo periodo del secondo comma dell'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal seguente: «Per gli oneri indicati alle lettere c), e), e-bis), f), i-quinquies) e i-sexies) del comma 1 la detrazione spetta anche se sono stati sostenuti nell'interesse delle persone indicate nell'articolo 12 nonché comunque i parenti in linea retta, e tutti che si trovino nelle condizioni ivi previste, anche se non conviventi, fermo restando, per gli oneri di cui alla lettera f) il limite complessivo ivi stabilito.».

  Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.1 Fondi da assegnare (33.1) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
    CP: –500.000,000;
    CS: –500.000.000.
   2019:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2020:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.2 Fondi di riserva e speciali (33.2) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2019:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
   2020:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.
29-quater. 29. Tancredi.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. Il comma 3-bis dell'articolo 10 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e sostituito dal seguente:
  «3-bis. Se alla formazione del reddito complessivo concorrono il reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale propria o di unità immobiliari concesse in comodato e effettivamente destinate ad abitazione principale di una persona indicata nell'articolo 433 del codice civile e comunque ad abitazione principale dei parenti in linea retta, nonché il reddito delle relative pertinenze, si deduce un importo fino all'ammontare della rendita catastale dell'unità immobiliare stessa e delle relative pertinenze, rapportato al periodo dell'anno durante il quale sussiste tale destinazione ed in proporzione alla quota dì possesso di detta unità immobiliare. Sono pertinenze le cose immobili di cui all'articolo 817 del codice civile, classificate o classificabili in categorie diverse da quelle ad uso abitativo, destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale delle persone fisiche. Per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica che la possiede o detiene sulla base di un titolo idoneo, o i suoi familiari dimorano abitualmente. Non si tiene conto della variazione della dimora abituale se dipendente da ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l'unità immobiliare non risulti locata.».

  Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.1 Fondi da assegnare (33,1) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000;
   2019:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000;
   2020:
    CP: –500.000.000;
    CS: –500.000.000.

  Conseguentemente alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire (33), programma 23.2 Fondi di riserva e speciali (33.2) apportare le seguenti variazioni:
   2018:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000;
   2019:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000;
   2020:
   CP: –500.000.000;
   CS: –500.000.000.
29-quater. 30. Tancredi.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. L'applicazione delle disposizioni concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, introdotte in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 dall'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per l'anno 2016, dall'articolo 1 comma 205, della legge 28 dicembre 2015, 208, nonché per gli anni 2017 e 2018, dall'articolo 1, comma 354 della leggi 11 dicembre 2016, n. 232 è prorogata anche per l'anno 2019. La durata del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente per l'anno 2018 è aumentata a sei giorni consecutivi, con esclusione dei giorni di riposo previsti dal contratto di lavoro. Per l'anno 2019 la durata del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente è aumentata a nove giorni consecutivi, con esclusione dei giorni di riposo previsti dal contratto di lavoro; al medesimo congedo si applica la disciplina di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013. Per l'anno 2019 il padre lavoratore dipendente può astenersi per un periodo ulteriore di un giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 60 milioni per il 2018 e 180 milioni per il 2019.
29-quater. 3. Locatelli, Marzano, Bonomo, Carocci, Centemero, D'Incecco, Gnecchi, Patrizia Maestri, Martelli, Marzano, Miotto, Petrenga, Quartapelle Procopio, Valeria Valente, Vezzali, Rubinato, Tidei, Bruno Bossio, Braga, Paola Boldrini, Giacobbe, Garavini, Zampa, Galgano, Cimbro, Nicchi, Iori, Iacono, Carloni, Pellegrino, Pes, De Girolamo, Gelmini, Fabbri.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. L'applicazione delle disposizioni concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, introdotte in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 dall'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per l'anno 2016, dall'articolo 1, comma 205, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, nonché per gli anni 2017 e 2018, dall'articolo 1, comma 354 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 è prorogata anche per l'anno 2019. La durata del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente è aumentata a cinque giorni consecutivi per l'anno 2019; al medesimo congedo si applica la disciplina di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013. Per l'anno 2019 il padre lavoratore dipendente puoi astenersi per un periodo ulteriore di un giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 50 milioni di euro per l'anno 2019.
29-quater. 2. Locatelli, Bonomo, Carocci, Centemero, D'Incecco, Gnecchi, Patrizia Maestri, Martelli, Marzano, Miotto, Petrenga, Quartapelle Procopio, Valeria Valente, Vezzali, Rubinato, Tidei, Bruno Bossio, Braga, Paola Boldrini, Giacobbe, Garavini, Zampa, Galgano, Cimbro, Nicchi, Iori, Iacono, Carloni, Pellegrino, Pes, De Girolamo, Gelmini, Fabbri.

  Dopo il, comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. Per garantire alle famiglie la gratuità dei servizi socio educativi per l'infanzia è istituito presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020.

  Conseguentemente alla tabella 8, stato di previsione del Ministero dell'interno, Missione 5 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti (27), programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose (27.2), apportare le seguenti modificazioni:
   2018:
    CP: –1.000.000.000;
    CS: –1.000.000.000.
   2019:
    CP: –1.000.000.000;
    CS: –1.000.000.000.
   2020:
    CP: –1.000.000.000;
    CS: –1.000.000.000.
29-quater. 6. Guidesi, Saltamartini.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. Per la realizzazione di un piano straordinario per interventi mirati alla presa in carico delle persone disabili e delle loro famiglie è istituito, presso il Ministero della salute, un fondo denominato «Dopo di noi», la cui dotazione per l'anno 2018 è pari a 100 milioni di euro. In via sperimentale per l'anno 2018, fatte salve le competenze delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali, nelle more dell'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali promuove, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, un'intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, avente ad oggetto il riparto di una somma di 100 milioni di euro per l'anno 2018. Nell'intesa sono stabiliti, sulla base dei principi fondamentali contenuti nella legislazione statale, i livelli essenziali delle prestazioni e i criteri e le modalità sulla cui base le regioni attuano un piano straordinario di intervento per l'adozione di progetti individualizzati diretti a migliorare la qualità della vita e l'assistenza delle famiglie delle persone in condizione di gravità cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che restano prive di un adeguato sostegno familiare.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 100 milioni di euro per l'anno 2018.
29-quater. 7. Rondini, Guidesi, Saltamartini.

  Dopo il comma 142, aggiungere seguenti:
  142-bis. Fatte salve le competenze delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali, nelle more dell'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per le pari opportunità, promuove, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, una intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, avente ad oggetto il riparto di una somma di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2018, 2020. Nell'intesa sono stabiliti, sulla base dei principi fondamentali contenuti nella legislazione statale, i livelli essenziali delle prestazioni e i criteri e le modalità sulla cui base le regioni attuano un piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi.
142-ter. Nell'obiettivo comune della copertura territoriale del 33 per cento fissato dal Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 e di attenuare gli squilibri esistenti tra le diverse aree del Paese, il piano di cui al comma 1 è incentrato sulla ristrutturazione degli immobili comunali in disuso al fine di Concederne in convenzione l'utilizzo a titolo gratuito agli operatori privati del settore che si impegnano:
   a) a mantenere i costi per l'accesso dei bambini alle strutture nel rispetto della media delle rette applicate dai nidi pubblici e privati presenti nella zona territoriale;
   b) ad assumere prioritariamente personale dalle liste dei lavoratori socialmente utili, aventi profili e competenze coerenti con le mansioni richieste.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 300 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2018-2020.
29-quater. 8.Rondini, Guidesi, Saltamartini.

  Dopo il comma 14 inserire il seguente:
  142-bis. Il beneficio di cui all'articolo 4, comma 24, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, esteso alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici dall'articolo 1, comma 283, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e concesso a queste per un periodo complessivo non superiore a sei mesi, così come previsto per le madri lavoratrici dipendenti.

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 5 milioni di euro per l'anno 2018.
29-quater. 14. Guidesi.

  Dopo il comma 142, aggiungere i seguenti:
  142-bis. Al fine di sostenere la genitorialità, per il triennio 2018-2020, è attribuito un credito di imposta annuale pari 960 euro per le spese relative a baby-sitter. Il credito spetta ai sostituti di imposta persone fisiche il cui nucleo familiare è composto da soggetti entrambi lavoratori cittadini italiani o comunitari con reddito complessivo di lavoro del nucleo familiare inferiore o pari a 30.000 euro lordi annui. Il medesimo credito spetta altresì alle ragazze madri lavoratrici cittadine italiane o comunitarie, nonché a genitori legalmente o effettivamente separati entrambi lavoratori cittadini italiani o comunitari.
  142-ter. Al fine di sostenere le spese per l'assistenza agli anziani, è attributo un credito di imposta annuale pari 960 euro per le spese relative a colf e badanti per i sostituiti di imposta cittadini italiani o comunitari con reddito complessivo di lavoro del nucleo familiare inferiore o pari a 30.000 euro lordi annui.
  142-quater. I crediti di cui ai corali 142-bis e 142-ter non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal 1o gennaio 2019, e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui e stato sostenuto il costo. Il beneficio di cui ai commi 142-bis e 142-ter è riconosciuto, a domanda, nel limite di 2.500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019. Qualora dal monitoraggio delle domande presentate e accolte emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, del numero di domande rispetto alle risorse finanziarie di cui al secondo periodo del presente comma, il beneficio di cui al è differito con criteri di priorità in ragione del rapporto reddito/familiari a carico.
  142-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi da 142-bis a 142-quater hanno efficacia a decorrere dai periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.»

  Conseguentemente, all'onere pari a 2.500 milioni di euro per il triennio 2018-2020 si provvede mediante:
   a) quanto a 350 milioni di euro annui per il triennio 2018,2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;
   b) quanto a 50 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per ,esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, come rifinanziato ai sensi dell'articolo 1, comma 624;
   c) quanto a 84 milioni di euro annui per il triennio 20182020,mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti, ai fini del bilancio triennale 2018-2020 degli stati di previsione di parte corrente della Tabella A allegata, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi ai Ministeri indicati nella medesima Tabella A;
   d) quanto a 1.016 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020, mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti iscritti alla Tabella 8 dello stato di previsione del Ministero dell'interno, missione 5 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose;
   e) quanto a 1.000 milioni di euro annui per il triennio 2018 2020, mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica.

  Conseguentemente, dopo il comma 379 inserire il seguente:
  «379-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad effettuare interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, ulteriori rispetto a quelli previsti a legislazione vigente e a quelli previsti nel disegno di legge di bilancio. Inoltre, a decorrere dall'anno 2018 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base delle elaborazioni e delle ricognizioni effettuate dalla società soluzioni per il sistema economico — SOSE spa, si provvede alla approvazione di una metodologia per la determinazione di costi/fabbisogni standard nel settore dell'istruzione, della difesa, della sicurezza, della giustizia con particolare riferimento alla spesa per i consumi intermedi per realizzare un concorso al miglioramento della finanza pubblica. Gli interventi di cui al primo e al secondo periodo garantiscono, complessivamente, risparmi pari o superiori a 1.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. Entro la data del 15 luglio 2018, mediante i predetti interventi sulla spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 1.000 milioni di euro per il triennio 2018-2020. Nel caso in cui i provvedimenti risultino insufficienti a garantire tali risparmi, il Ministro assume iniziative normative volte a introdurre limiti di spesa per ciascuna amministrazione statale. Entro la data del 15 gennaio 2019, sempre mediante i predetti interventi sulla spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano 1.000 milioni di ciao di minori spese per il 2019 e il 2020.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: –45.000.000;
   2019: –45.000.000;
   2020: –45.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dello sviluppo economico apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero del lavoro e delle politiche sociali apportare le seguenti variazioni:
   2018: –2.000.000;
   2019: –2.000.000;
   2020: –2.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero della giustizia apportare le seguenti variazioni:
   2018: –9.000.000;
   2019: –9.000,000;
   2020: –9.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca apportare le seguenti variazioni:
   2018: –2,000.000;
   2019: –2.000.000;
   2020: –2.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'interno apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000,000;
   2020: –1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare apportare le seguenti variazioni:
   2018: –4.000.000;
   2019: –4.000.000;
   2020: –4.000,000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero delle infrastrutture e dei trasporti apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero della salute apportare le seguenti variazioni.
   2018: –19.000.000;
   2019: –19.000,000;
   2020: –19.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella 8, Stato di previsione del Ministero dell'interno, Missione 5 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti (27), programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose (27.2), apportare le seguenti modificazioni:
   2018:
    CP: –1.016.000.000;
    CS: –1.016.000.000.
   2019:
    CP: –1.016.000.000;
    CS: –1.016.000.000.
   2020:
    CP: –1.016.000.000;
    CS: –1.016.000.000.
29-quater. 15. Saltamartini, Guidesi.

  Dopo il comma 142, inserire i seguenti:
  142-bis. Per il triennio 2018-2020, al fine di implementare il sistema territoriale dei servizi socio-educativi e sostenere le famiglie e la genitorialità, è applicata, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 10 per cento in capo ai datori di lavoro del settore privato che, in convenzione, concedono l'utilizzo delle proprie strutture interne di accoglienza a carattere socio-educativo-ricreativo ai bambini di età compresa da 3 a 36 mesi figli di genitori residenti nella zona territoriale ove è ubicata l'azienda e di essa non dipendenti. L'agevolazione di cui al presente comma è concessa altresì alle aziende che, in convenzione, estendono il proprio servizio di ristorazione alle scuole pre-primarie e primarie ubicate nella medesima zona territoriale dell'azienda medesima.
  142-ter. Il beneficio di cui al comma precedente è riconosciuto, a domanda, nel limite di 2.500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019. Qualora dal monitoraggio delle domande presentate e accolte emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, del numero di domande rispetto alle risorse finanziarie di cui al primo periodo del presente comma, il beneficio di cui al presente articolo è differito con criteri di priorità in ragione del rapporto territoriale natalità/siti aziendali.

  Conseguentemente, all'onere pari a 2.500 milioni di euro per il triennio 2018-2020 si provvede mediante:
   f) quanto a 350 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;
   g) quanto a 50 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, come rifinanziato ai sensi dell'articolo 1, comma 624;
   h) quanto a 84 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020, mediante corrispondente, riduzione degli stanziamenti, ai fini del bilancio triennale 2018-2020 degli stati di previsione di parte corrente della Tabella A allegata, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi ai Ministeri indicati nella medesima Tabella A;
   i) quanto a 1.016 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020, mediante corrispondente’ riduzione degli stanziamenti iscritti alla Tabella 8 dello stato di previsione del Ministero dell'interno, missione 5 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose;
   j) quanto a 1.000 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020, mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica.

  Conseguentemente, dopo il comma 379 inserire il seguente:
  379-bis. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad effettuare interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, ulteriori rispetto a quelli previsti a legislazione vigente e a quelli previsti nel disegno di legge di bilancio. Inoltre, a decorrere dall'anno 2018 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base delle elaborazioni e delle ricognizioni effettuate dalla società soluzioni per il sistema economico — SOSE spa, si provvede alla approvazione di una metodologia per la determinazione di costi/fabbisogni standard nel settore dell'istruzione, della difesa, della sicurezza., della giustizia con particolare riferimento alla spesa per i consumi intermedi per realizzare un concorso al miglioramento della finanza pubblica. Gli interventi di cui al primo e al secondo periodo garantiscono, complessivamente, risparmi pari o superiori a 1.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. Entro la data del 15 luglio 2018, mediante i predetti interventi sulla spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 1.000 milioni di euro per il triennio 2018-2020. Nel caso in curi provvedimenti risultino insufficienti a garantire tali risparmi, il Ministro assume iniziative normative volte a introdurre limiti di spesa per ciascuna amministrazione statale. Entro la data del 15 gennaio 2019, sempre mediante i predetti interventi sulla spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano 1.000 milioni di euro di minori spese per il 2019 e il 2020.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: –45.000,000;
   2019: –45.000.000;
   2020: –45.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dello sviluppo economico apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero del lavoro e delle politiche sociali apportare le seguenti variazioni:
   2018: –2.000.000;
   2019: –2.000.000;
   2020: –2.000,000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero della giustizia apportare le seguenti variazioni:
   2018: –9.000.000;
   2019: –9.000.000;
   2020: –9.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca apportare le seguenti variazioni:
   2018: –2.000.000;
   2019: –2.000.000;
   2020: –2.000.000,

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'interno apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000,000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare apportare le seguenti variazioni:
   2018: –4.000.000;
   2019; –4.000.000;
   2020: –4.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero delle infrastrutture e dei trasporti apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero della salute apportare le seguenti variazioni:
   2018: –19.000.000;
   2019: –19.000.000;
   2020: –19.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella 8, Stato di previsione del Ministero dell'interno, Missione 5 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti (27), programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose (27.2), apportare le seguenti modificazioni:
   2018:
    CP: –1.016.000.000;
    CS: –1.016.000.000.
   2019:
    CP: –1.016.000.000;
    CS: –1.016.000.000.
   2020:
    CP: –1.016.000.000;
    CS: –1.016.000.000.
29-quater. 16. Saltamartini, Guidesi, Simonetti.

  Dopo il comma 142, aggiungere i seguenti:
  142-bis. All'articolo 1, comma 391 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 apportare le, seguenti modificazioni:
   a) sopprimere le parole «previo pagamento degli interi costi di emissione» e le parole «sulla base dell'ISEE».
   d) dopo il comma inserire il seguente:
  «391-bis. Per l'avvio sperimentale della Carta Famiglia è stanziata la somma di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 da attribuirsi nel bilancio del Dipartimento per le politiche della famiglia. Il Dipartimento provvederà all'avvio della sperimentazione sulla base delle disposizioni contenute nel decreto di cui al comma 391.».

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019.
29-quater. 17. Fedriga, Guidesi, Busin, Saltamartini.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. In conformità all'obiettivo comune, nella misura del 33 per cento fissato dal Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000, del progressivo riequilibrio territoriale per attenuare gli squilibri esistenti tra le diverse aree del Paese, al fine di promuovere il diritto allo studio nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica e garantire alle famiglie un adeguato incremento dei servizi socio educativi per l'infanzia, la quota parte riservata al rilancio del piano per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, il Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, di cui al comma 131, dell'articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di Stabilità 2015), è rifinanziato con una dotazione pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, per la realizzazione di nuovi asili nido pubblici, nonché per la manutenzione e la messa in sicurezza degli asili nido pubblici esistenti.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 200 milioni a decorrere dal 2018.
29-quater. 19. Luigi Gallo, Lorefice, Nesci, Grillo, Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. Il Ministro della salute, con decreto da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome Trento e di Bolzano, provvede, anche in via sperimentale, a istituire, nel limite di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, un servizio che, all'interno dei consultori e attraverso modelli di integrazione multiprofessionali e multidisciplinari degli operatori coinvolti, garantisca corsi post-partum per i tre anni successivi alla nascita, al fine di educare alla genitorialità.

  Conseguentemente, alla Tabella A, di cui all'articolo 1 comma 631, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
   2018: —5.000.000;
   2019: —5.000.000;
   2020: —5.000.000.
29-quater. 20. Luigi Gallo, Lorefice, Nesci, Grillo, Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 142, aggiungere il seguente:
  142-bis. Alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, articolo 1, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 355, al terzo periodo, le parole: «250 milioni di euro per l'anno 2018, 300 milioni di euro per l'anno 2019 e 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020» sono sostituite dalle seguenti: «350 milioni di euro per l'anno 2018, 400 milioni di euro per l'anno 2019 e 430 milioni di euro annui a decorrere dal 2020»;
   b) al comma 356, le parole: «40 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «100 milioni di euro».

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 625 è ridotto di un importo pari a 160 milioni a decorrere dal 2018.
29-quater. 21. Luigi Gallo, Nesci, Lorefice, Grillo, Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:

  142-bis. Al comma 1, lettera c) dell'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «950 euro» sono sostituite dalle seguenti: «1050 euro» e le parole: «1220 euro» con le seguenti: «1350».

  Conseguentemente la dotazione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 è ridotta di 150 milioni partire dal 2018.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 300 milioni di euro a decorrere dal 2018.
29-quater. 22. Sberna, Gigli.

  Dopo il comma 142 aggiungere il seguente:
  142-bis. Dopo il comma 3-bis dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360 è inserito il seguente comma: «3-ter. Dall'importo dovuto ai sensi dei precedenti commi si detrae una somma di euro 100 per ciascun figlio a carico».

  Conseguentemente la dotazione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 è ridotta di 150 milioni partire dal 2018.

  Conseguentemente il fondo di cui al comma 625 è ridotto di 300 milioni di euro annui a partire dal 2018.
29-quater. 23. Sberna, Gigli.

AREA TEMATICA N. 30-bis.
(Risorse per la crescita e l'assistenza dei giovani fuori famiglia).
(ART. 1, commi 143-144)

  Dopo il comma 143 inserire il seguente:
  143-bis. All'articolo 10, comma 4-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11, le parole: «31 dicembre 2018», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».
30-bis. 1. Tancredi.

  Dopo il comma 144, aggiungere i seguenti:
  144-bis. I Comuni a decorrere dall'anno scolastico 2018-2019, al fine di sostenere le famiglie indigenti e porre termine agli umilianti e diseducativi allontanamenti dalle mense scolastiche comunali delle scuole che adottano il pieno tempo di quei giovani studenti morosi nei confronti del servizio, devono garantire la gratuità della mensa per gli studenti appartenenti a famiglie con un basso livello dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni.
  144-ter. Il Ministro della salute, con proprio decreto, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sentite le principali associazioni rappresentative della filiera agroalimentare e l'Associazione nazionale dei comuni italiani, elabora ogni due anni le linee guida per la ristorazione collettiva, al fine di definire i requisiti di qualità minimi necessari, il contributo nutrizionale degli alimenti e dei pasti, le indicazioni dietetiche atte a contrastare patologie quali sovrappeso, obesità, diabete, ipertensione, allergie e intolleranze alimentari, nonché i criteri standard minimi per il corretto svolgimento del servizio di ristorazione collettiva.
  144-quater. Ai fini di cui ai commi 144-bis e 144-ter, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo per la gratuità delle mense nelle scuole che adottano il tempo pieno, con una dotazione annua pari al gettito derivante dalle disposizioni di cui ai commi 621-bis e 621-ter che introducono un contributo a carico dei produttori di bevande analcoliche gassate c superalcolici.
  144-quinquies. Con uno o più decreti il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno e del Ministro dell'istruzione, dell'università e ricerca, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di accesso e di erogazione dei finanziamenti ai Comuni che avanzano richiesta di utilizzo del Fondo di cui al comma 144-quater.

  Conseguentemente, dopo il comma 621 aggiungere i seguenti:
  621-bis. Nell'ambito di politiche finalizzate ad un rafforzamento di campagne di prevenzione per la salute e di promozione di corretti stili di vita, a decorrere dal 1o gennaio 2018 è introdotto un contributo a carico dei produttori di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti, in ragione di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato, nonché a carico di produttori di superalcolici in ragione di 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato.
  621-ter. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il ministero della salute, vengono definiti modalità e termini di applicazione del contributo di cui al comma precedente.
30-bis. 4. Pannarale, Giancarlo Giordano, Airaudo, Marcon, Pastorino.

  Dopo il comma 144, sono aggiunti i seguenti:
  144-bis. Nello stato di previsione del ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un Fondo di 200 milioni di euro per il concorso al rimborso agli enti territoriali degli oneri conseguenti all'introduzione di misure specifiche volte a garantire la gratuità dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, dei servizi scolastici e dei libri scolastici, nonché dei servizi erogati dagli enti territoriali, compreso il trasporto pubblico locale, ai minori di anni 16 il cui nucleo familiare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) complessivo, non superiore a 25.000 euro. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e previa intesa in sede di Conferenza Unificata, gli enti territoriali provvedono all'introduzione delle misure di cui al precedente periodo.
  144-ter. A copertura delle disposizioni di cui al comma 144-bis, si provvede nei limiti delle risorse rinvenienti dalle disposizioni di cui ai commi 144-quater e 144-quinquies.
  144-quater. All'articolo 96 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al comma 5-bis, primo periodo, le parole: «nei limiti del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti «nei limiti del 94 per cento».
  144-quinquies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 6, comma 9, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 94 per cento»;
   b) all'articolo 7, comma 2, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 94 per cento».
30-bis. 6. Nicchi, Melilla, Fossati, Albini, Capodicasa, Fontanelli, Duranti, Cimbro.

  Dopo il comma 144, inserire i seguenti commi:
  144-bis. Il beneficio di cui all'articolo 4, comma 24, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, esteso alte madri lavoratrici autonome o imprenditrici dall'articolo 1, comma 283, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è concesso a queste un periodo complessivo non superiore a sei mesi, così come previsto per le madri di lavoratrici dipendenti.
  144-ter. A copertura delle disposizioni di cui ai commi precedenti, si provvede nei limiti delle risorse rinvenienti dalle disposizioni di cui ai commi 144-quater e 144-quinquies.
  144-quater. All'articolo 96 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al comma 5-bis, primo periodo, le parole: «nei limiti del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nei limiti del 94 per cento».
  144-quinquies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 6, comma 9, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 94 per cento»;
   b) all'articolo 7, comma 2, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 94 per cento».
30-bis. 5. Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 144, aggiungere i seguenti:
  144-bis. All'articolo 12, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) al comma 2, dopo le parole: «alle quali si riferiscono» sono aggiunte le seguenti: «fatte salve quelle di cui al comma 2-bis»;
   b) dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
  «2-bis. Le detrazioni di cui ai commi 1 e 1-bis spettano a condizione che il figlio possieda un'età non superiore a 24 anni ed un reddito da lavoro non superiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili».

  144-ter. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 144-bis, valutati in 92,8 milioni di euro per l'anno 2018, 132,5 milioni di euro per l'anno 2019 e 119,1 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
30-bis. 8. Preziosi, Marchi, Fabbri.

  Dopo il comma 144 aggiungere il seguente:
  144-bis. In considerazione della ripresa dei flussi di nuova emigrazione, il fondo di sostegno dell'attività dei patronati, di cui all'articolo 13 della legge 30 marzo 2001, n. 152, come modificato dall'articolo 1, comma 309 della legge n. 190 del 2014, è integrato, a decorrere dal 2018, di 5 milioni di euro specificatamente destinati al sostegno dei progetti presentati dai patronati operanti anche all'estero, finalizzati all'informazione, all'orientamento e all'assistenza dei soggetti coinvolti in fenomeni di nuova mobilità nelle fasi dell'arrivo, dell'insediamento, della ricerca di un'occupazione, della scolarizzazione dei figli e dell'integrazione nella società locale. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto, emana il bando contenente le modalità di accesso al fondo destinato al sostegno delle nuove migrazioni.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 5.000.000;
   2019: – 5.000.000;
   2020: – 5.000.000.
30-bis. 9. Gianni Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi.

  Dopo il comma 144 inserire il seguente:
  144-bis. Al fine di uniformare le prestazioni agevolate spettanti ai due genitori separati e/o divorziati con figli a minori e/o universitari a carico non conviventi, al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 3, comma 3, la lettera d) è abrogata;
   b) all'articolo 7, la lettera c) è abrogata;
   c) dopo l'articolo 10, inserire il seguente:
  «10-bis. In tutti i casi ove si richiedano prestazioni agevolate per i figli minori e/o universitari di genitori separati e/o divorziati, la documentazione attestante la situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del singolo genitore, in armonia con le leggi vigenti in materia di privacy e nel rispetto dei dettati normativi sul diritto di famiglia, l'ente gestore provvederà al calcolo dell'indicatore della situazione economica equivalente separatamente e d'ufficio. L'ente gestore d'intesa con il Ministero del lavoro provvede a svolgere tutte le attività di controllo».
30-bis. 3. Fedriga, Saltamartini.

  Dopo il comma 144, aggiungere il seguente:
  144-bis. A seguito dell'entrata in vigore della riforma complessiva degli istituti di patronato, anche al fine di garantire la corretta organizzazione dell'attività degli stessi, alla lettera c-bis) del comma 2 dell'articolo 16 della legge 30 marzo 2001, n. 152, così come modificato dall'articolo 1, comma 607, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: «dell'anno 2016» sono sostituite dalle seguenti: «dell'anno 2019».

30-bis. 7. Marco Di Stefano.

  Dopo il camma 144, inserire i seguenti:
  144-bis. Alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 1, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
    « b-bis) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia titolare del diritto di soggiorno permanente ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, o sia in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286»;
   b) all'articolo 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
    «2-bis. Nei casi di cui alla lettera b-bis) del comma 1 la cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa, entro il compimento della maggiore età dell'interessato, da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza dei minore, da annotare a margine dell'atto di nascita. La direzione sanitaria del punto nascita ovvero l'ufficiale dello stato civile cui è resa la dichiarazione di nascita informa il genitore di tale facoltà. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età l'interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza.
    2-ter. Qualora non sia stata resa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2-bis, i soggetti di cui alla lettera b-bis) del comma 1 acquistano la cittadinanza se ne fanno richiesta all'ufficiale dello stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età»;
   c) all'articolo 4, comma 2, le parole: «un anno» sono sostituite dalle seguenti: «due anni»;
   d) all'articolo 4, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
    «2-bis. Il minore straniero nato in Italia o che vi ha fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età che, ai sensi della normativa vigente, ha frequentato regolarmente, nel territorio nazionale, per almeno cinque anni, uno o più cicli presso istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione o percorsi di istruzione e formazione professionale triennale o quadriennale idonei al conseguimento di una qualifica professionale, acquista la cittadinanza italiana. Nel caso in cui la frequenza riguardi il corso di istruzione primaria, è altresì necessaria la conclusione positiva del corso medesimo. La cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa, entro il compimento della maggiore età dell'interessato, da un genitore legalmente residente in Italia o da chi esercita la responsabilità genitoriale, all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza, da annotare nel registro dello stato civile. Entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, l'interessato può rinunciare alla cittadinanza italiana se in possesso di altra cittadinanza.
    2-ter. Qualora non sia stata espressa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2-bis, l'interessato acquista la cittadinanza se ne fa richiesta all'ufficiale dello stato civile entro due anni dal raggiungimento della maggiore età»;
   e) all'articolo 9, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera:
    « f-bis) allo straniero che ha fatto ingresso nel territorio nazionale prima del compimento della maggiore età, ivi legalmente residente da almeno sei anni, che ha frequentato regolarmente, ai sensi della normativa vigente, nel medesimo territorio, un ciclo scolastico, con il conseguimento del titolo conclusivo, presso gli istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione, ovvero un percorso di istruzione e formazione professionale triennale o quadriennale con il conseguimento di una qualifica professionale»;
   f) all'articolo 9-bis, comma 2, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il contributo non è dovuto per le istanze o dichiarazioni concernenti i minori.»;
   g) all'articolo 14, comma 1, le parole: «se convivono con esso, acquistano la cittadinanza italiana» sono sostituite dalle seguenti: «non decaduto dalla responsabilità genitoriale, acquistano la cittadinanza italiana se risiedono nel territorio della Repubblica»;
   h) dopo l'articolo 23 sono inseriti i seguenti:
  «Art. 23-bis. – 1. Ai fini della presente legge, il requisito della minore età deve essere considerato come riferito al momento della presentazione dell'istanza o della richiesta da parte del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriate.
  2. Ai fini della presente legge, si considera legalmente residente nel territorio dello Stato chi vi risiede avendo soddisfatto le condizioni e gli adempimenti previsti dalle norme in materia d'ingresso e di soggiorno degli stranieri in Italia e da quelle in materia di iscrizione anagrafica. Per il computo del periodo di residenza legale, laddove prevista, si calcola come termine iniziale la data di rilascio del primo permesso di soggiorno, purché vi abbia fatto seguito l'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente. Eventuali periodi dì cancellazione anagrafica non pregiudicano la qualità di residente legale se ad essi segue la reiscrizione nei registri anagrafici, qualora il soggetto dimostri di avere continuato a risiedere in Italia anche in tali periodi.
  3. Ai fini della presente legge, si considera che abbia soggiornato o risieduto nel territorio della Repubblica senza interruzioni chi ha trascorso all'estero, nel periodo considerato, un tempo mediamente non superiore a novanta giorni per anno, calcolato sul totale degli anni considerati. L'assenza dal territorio della Repubblica non può essere superiore a sei mesi consecutivi, a meno che essa non sia dipesa dalla necessità di adempiere agli obblighi militari o da gravi e documentati motivi di salute.
  4. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1, comma 1, lettera b-bis), si considera in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo anche lo straniero che, avendo maturato i requisiti per l'ottenimento ditale permesso, abbia presentato la relativa richiesta prima della nascita del figlio e ottenga il rilascio del permesso medesimo successivamente alla nascita.
  5. Gli ufficiali di anagrafe sono tenuti, nei sei mesi precedenti il compimento del diciottesimo anno di età, a comunicare ai residenti di cittadinanza straniera, nella sede di residenza quale risulta all'ufficio, la facoltà di acquisto del diritto di cittadinanza ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera b-bis) e dell'articolo 4, commi 2 e 2-bis, con indicazione dei relativi presupposti e delle modalità di acquisto. L'inadempimento di tale obbligo dì informazione sospende i termini di decadenza per la dichiarazione di elezione della cittadinanza.
  6. Nel caso di persona interdetta in via giudiziale, gli atti finalizzati all'esercizio dei diritti previsti dalla presente legge, inclusa la dichiarazione di volontà di acquisto della cittadinanza, sono compiuti, nell'interesse della persona, dal tutore, previa autorizzazione del giudice tutelare. Nel caso di persona beneficiaria di amministrazione di sostegno, il giudice tutelare dispone se tali atti possano essere compiuti dall'amministratore di sostegno ovvero dal beneficiario con l'assistenza dell'amministratore di sostegno ovvero se il beneficiario conservi per tali atti la capacità di agire. Ove gli atti siano compiuti dal tutore o dall'amministratore di sostegno, non si richiede il giuramento di cui all'articolo 10.
  Art. 23-ter – 1. I comuni, in collaborazione con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, promuovono, nell'ambito delle proprie funzioni, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, a favore di tutti i minori, iniziative di educazione alla conoscenza e alla consapevolezza dei diritti e dei doveri legati alla cittadinanza e una giornata dedicata alla ufficializzazione dei nuovi cittadini».

  144-ter. Dopo il comma 1 dell'articolo 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è inserito il seguente:
  «1-bis. Le istanze ai sensi del comma 1 si presentano al prefetto competente per territorio in relazione alla residenza all'istante o alla competente autorità consolare».

  144-quater. L'articolo 33, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è abrogato.
  144-quinquies. Al comma 2 dell'articolo 6 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, dopo le parole: «carattere temporaneo» sono inserite le seguenti: «, per i provvedimenti inerenti agli atti di stato civile».
  144-sexies. Con regolamento, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede a coordinare, a riordinare e ad accorpare in un unico testo le disposizioni vigenti di natura regolamentare in materia di cittadinanza. Il regolamento di cui al periodo precedente è adottato previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere nel termine di quarantacinque giorni. Il termine per l'espressione del parere dei Consiglio di Stato è di trenta giorni.
  144-septies. Resta ferma l'applicazione delle disposizioni dei commi da 144-bis a 144-sexies agli stranieri che abbiano maturato prima della data della sua entrata in vigore i diritti in essa previsti e non abbiano compiuto il ventesimo anno di età.
  144-octies. Le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, introdotte dal comma 144-bis della presente legge, si applicano anche allo straniero che, in possesso alla data di entrata in vigore della presente legge dei requisiti previsti dalle citate disposizioni, ha superato il limite d'età previsto dall'articolo 4, comma 2-ter, della citata legge n. 91 del 1992, introdotto dal medesimo comma 144-bis, purché abbia risieduto legalmente e ininterrottamente negli ultimi cinque anni nel territorio nazionale.
  144-novies. Nei casi di cui al comma 144-octies, la richiesta di acquisto della cittadinanza è presentata entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'ufficiale dello stato civile che riceve la richiesta, verificati i requisiti di cui all'articolo 4, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, introdotto dal comma 144-bis della presente legge, sospende l'iscrizione e l'annotazione nei registri dello stato civile e provvede tempestivamente a richiedere al Ministero dell'interno il nulla osta relativo all'insussistenza di provvedimenti di diniego della cittadinanza per motivi di sicurezza della Repubblica ovvero di provvedimenti dì espulsione o di allontanamento per i medesimi motivi adottati ai sensi della normativa vigente. Il nulla osta è rilasciato entro sei mesi dalla richiesta dell'ufficiale dello stato civile.
  144-decies. All'onere derivante dall'articolo 9-bis, comma 2, ultimo periodo, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, introdotto dal comma 144-bis della presente legge, si provvede, fino alla concorrenza del fabbisogno finanziario, con quota parte del maggior gettito derivante dal comma 621-bis. Le richieste di cui al comma 144-novies sono soggette al contributo previsto dall'articolo 9-bis della legge 5 febbraio 1992, n. 91.

  Conseguentemente, dopo il comma 621, inserire il seguente:
  «Comma 621-bis. A decorrere dal primo gennaio 2018, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 7,5 per cento dell'ammontare delle somme giocate».
30-bis. 10. Marcon, Pastorino, Paglia, Fassina, Civati, Fratoianni.

AREA TEMATICA N. 30-ter.
(Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare).
(ART. 1, commi 145-147)

  Al comma 145 sostituire le parole: 20 milioni con le seguenti: 200 milioni.

  Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dell'Interno, missione: 5. Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, programma 5.1 flussi migratori, interventi per la coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose, apportare le seguenti variazioni:
  2018:
   CP: – 180.000.000;
   CS: – 180.000.000.
  2019:
   CP: – 180.000.000;
   CS: – 180,000.000.
  2020:
   CP: – 180.000.000;
   CS: – 180.000.000.
30-ter. 3. Giorgia Meloni, Rampelli.

  Al comma 145, primo periodo, sostituire le parole: 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, con le seguenti: 20 milioni di euro l'anno 2018, 70 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e 50 milioni di euro per l'anno 2021.

  Conseguentemente, al comma 116, primo periodo, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 50 milioni.
30-ter. 1. Fregolent, Carnevali.

  Al comma 145 sostituire le parole: 20 milioni con le seguenti: 40 milioni e aggiungere in fine, il seguente periodo: Una quota non inferiore a 20 milioni di euro a valere sul fondo di cui al presente comma è destinata al riconoscimento di una indennità non inferiore a ventiquattro mesi propedeutica al reinserimento occupazionale dei caregiver familiare che, in seguito alla morte della persona assistita e di cui si è preso cura ai sensi del successivo comma 146, risulti disoccupata e comunque di fatto esclusa da processi formativi finalizzati al reinserimento occupazionale.

  Conseguentemente alla Tabella A, voce:

Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 20.000.000;
   2019: – 20.000.000;
   2020: – 20 000.000.
30-ter. 4. Capodicasa, Cimbro.

  Al comma 145, sostituire le parole: 20 milioni con le seguenti: 40 milioni.

  Conseguentemente alla Tabella A voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 20.000.000;
   2019: – 20.000.000;
   2020: – 20 000.000.
30-ter. 2. Gelmini, Calabria.

  Dopo il comma 146 inserire il seguente:
  146-bis. Il fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza di cui alla legge 28 agosto 1997, n. 285 è incrementato per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020, di 30 milioni di euro.

  Conseguentemente, dopo il comma 621 aggiungere il seguente:
  621-bis. Per gli anni dal 2018, 2019 e 2020 la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 6,3 per cento dell'ammontare delle somme giocate.
30-ter. 5. Civati, Brignone, Marcon, Pastorino, Paglia, Melilla, Fassina, Gregori.

  Sostituire il comma 147 con il seguente:
  147. Al fine dell'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 145 e 146, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
30-ter. 18. Pastorino, Marcon, Paglia, Civati.

  Dopo il comma 147 aggiungere i seguenti:
  147-bis. All'articolo 12, commi 2 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1989 n. 917, le parole: «2840,51 euro» sono sostituite dalle seguenti: «4000,00 euro».
  147-ter. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 147-bis, valutati in 500 milioni per l'anno 2018, 740 milioni per l'anno 2019 e 680 milioni a decorrere dall'anno 2020 si provvede ai sensi dei commi 147- quinquies a 147-octies.
  147-quater. All'articolo della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sono apportate le seguenti modifiche;
   a) all'articolo 96, comma 5-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive integrazione e modificazioni, al primo periodo, le parole: «sono deducibili nel limite del 96 per cento del loro ammontare» sono sostituite con le seguenti:

«sono deducibili nel limite del 92 per cento del loro ammontare»;
   b) al comma 5-bis le parole: «96 cento» sono sostituite dalle seguenti: «92 cento».
  147-quinquies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 6, comma 8, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli Interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 92 per cento del loro ammontare» sono sostituite con le seguenti: «nella misura del 92 per cento del loro ammontare»;
   c)  all'articolo 7, comma 2, secondo periodo, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 92 percento».
  147-sexies. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui ai commi da 147-quater e 147-quinquies si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017.
  147-septies. Le modifiche introdotte dai commi 147-quater e 147-quinquies rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017.
  147-octies. Il fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10 comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004 n. 282, convertito con modificazioni dalla legge 27 dicembre 2004 n. 307, è ridotto di 240 milioni di euro per l'anno 2019 e di 180 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020.

  Conseguentemente, al comma 41, sopprimere la lettera b).
30-ter. 19. Da Villa, Vallascas, Fantinati, Della Valle, Crippa, Sorial, Brugnerotto, Castelli, D'Incà, Cariello.

  Dopo il comma 147 aggiungere i seguenti:
  147-bis. Al primo e secondo periodo del numero 31) della Tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; e successive modificazioni e integrazioni le parole: «di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se con motore d benzina, e a 2800 centimetri cubici se con motore diesel», sono sostituite dalle seguenti: «azionati da motori a benzina, diesel, elettrici o ibridi termico-elettrici multimodali, aventi potenza non superiore a duecentoventicinque chilowatt».
  147-ter. All'articolo 1, comma 1, della legge 9 aprile 1986, n. 97, le parole: «di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel» sono sostituite dalle seguenti; «azionati da motori a benzina, diesel, elettrici o ibridi termico elettrici multimodali, aventi potenza non superiore a duecentoventicinque chilowatt».
  147-quater. All'articolo 8, comma 3, primo periodo, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, le parole: «di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel», sono sostituite dalle seguenti: «aventi potenza non superiore a duecentoventicinque chilowatt».
  147-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi da 147-bis a 147-quater si applicano alle operazioni effettuate a far data dall'entrata in vigore della presente legge.
  147-sexies. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma, vellutati in 7 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, legge 23 dicembre 2014, n. 190.
30-ter. 8. Marco Di Maio.

  Dopo il comma 147 inserire i seguenti:
  147-bis. A decorrere dall'anno 2018, è autorizzata l'ulteriore spesa di 150 milioni di euro a favore del Fondo per le non autosufficienze di cui all'articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche ai fini del finanziamento degli interventi a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, nonché dell'assistenza domiciliare ai nuclei con persone non autosufficienti, anche al fine di far emergere e promuovere, di concerto con la rete dei servizi sociali locali, il lavoro di cura.
  147-ter, A copertura delle disposizioni di cui al comma 147-bis, si provvede nei limiti delle risorse rinvenienti dalle disposizioni di cui ai commi 147-quater e 147-quinquies.
  147-quater. All'articolo 96 del testo Unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al comma 5-bis, primo periodo, le parole: «nei limiti del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nei limiti del 95 per cento».

147-quinquies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 6, comma 9, le parole: «nella misura del 95 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 95 per cento»;
   b) all'articolo 7, comma 2, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 95 per cento».
30-ter. 17. Fossati, Murer, Fontanelli, Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 147, inserire i seguenti:
  147-bis. Al fine di finanziare i progetti relativi all'invecchiamento attivo delle persone, è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo con una dotazione annua pari a 12,5 milioni di euro per l'anno 2018 e a 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Il fondo è destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dei progetti di invecchiamento attico.
  147-ter. Si definisce invecchiamento attivo il processo che promuove la continua capacità del soggetto di ridefinire e di aggiornare il proprio progetto di vita in rapporto ai cambiamenti inerenti la propria persona e il contesto di vita attraverso azioni volte ad ottimizzare il benessere sociale, la salute, la sicurezza e la partecipazione alle attività sociali allo scopo di migliorare la qualità della vita e di affermare la dignità delle persone nel corso dell'invecchiamento, anche in maniera associata, a vantaggio dell'intera società e per contrastare il rischio di isolamento e di marginalizzazione sociale.

  Conseguentemente:
  147-ter. Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 147-bis e 147-ter pari a 12,5 milioni di euro per l'anno 2018 e a 25 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
30-ter. 27. Patriarca, Capone, D'Incecco, Miotto.

  Dopo il comma 147, inserire i seguenti:
  147-bis. Al comma 5-bis dell'articolo 42 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Il congedo può essere prorogato sino a cinque anni qualora sussistano le condizioni di cui al comma 5. In caso di accertata invalidità dopo i cinque anni di cui al periodo precedente, al soggetto che si trovi ancora nelle condizioni di cui al comma 5, è riconosciuto, a richiesta, il diritto alla pensione anticipata qualora abbia almeno quindici anni di contribuzione».
  147-ter. Alle lavoratrici e ai lavoratori che si dedicano al lavoro di cura e di assistenza di familiari disabili aventi una percentuale di invalidità uguale al 100 per cento, che assume connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e che necessitano di assistenza continua poiché non in grado di compiere atti quotidiani della vita, ai sensi di quanto previsto dalla tabella di cui al Ministro della sanità 5 febbraio 1992, sono riconosciuti, su richiesta:
   a) un anticipo di età per l'accesso alla pensione di vecchiaia di quattro mesi per ogni anno dedicato al lavoro di cura, fino ad un massimo di cinque anni di anticipo;
   b) il diritto alla pensione anticipata, indipendentemente dall'età anagrafica, a seguito del versamento di 25 anni di contributi previdenziali, di cui almeno cinque annualità versato nel periodo di costanza di assistenza al familiare convivente disabile grave. Le misure si applicano pia lavoratrice o al lavoratore che presta assistenza al disabile grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, indipendentemente dalla sua età anagrafica e dalla stia appartenenza al settore pubblico o al settore privato.
  147-quater. Per coloro che hanno dovuto lasciare la propria occupazione lavorativa per assistere con carattere di continuità un familiare disabile graverai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in possesso di almeno quindici anni di contribuzione figurativa, al momento della cessazione dell'attività lavorativi è riconosciuto, a richiesta, il diritto alla pensione anticipata.
30-ter. 12. Minardo.

  Dopo il comma 147 aggiungere i seguenti:
  147-bis. Al fine di favorire la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa, al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) Al comma 1 dell'articolo 32, è premesso il seguente: «01 Fatto salvo quanto previsto dai commi 1 e 2, per ogni bambino, nei primi suoi tre anni di vita, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro senza limiti di durata prestabiliti e senza previsione di alcun termine temporale tra le relative richieste, secondo le modalità stabilite dal presente articolo».
   b) al comma 1, sostituire le parole: «nei primi suoi dodici anni di vita» sono sostituite dalle seguenti: «nel periodo tra tre e dodici anni»;
   c) all'articolo 60 è aggiunto in fine infine il seguente comma: «3-bis. I limiti previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro non si applicano ai contratti di lavoro part-time concessi per l'assistenza di un figlio di età inferiore a dodici anni».
  147-ter. In via sperimentale per gli anni 2018, 2019 e 2020 i datori di lavoro pubblici privati sono esonerati dal pagamento del 50 per cento dei contributi previdenziali a loro carico per ciascun lavoratore con contratto part-time ai sensi del comma. 3-bis dell'articolo 60 decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 Con decreto del Ministro del lavoro delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono dettate le disposizioni applicative del presente comma.

  Conseguentemente alla Tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire programma 23.1 Fondi da assegnazione, apportare le seguenti variazioni:
  2018:
   CP: – 500.000.000;
   CS: – 500.000.000.
  2019:
   CP: – 500.000.000;
   CS: – 500.000.000.

  2020:
   CP: – 500.000.000;
   CS: – 500.000.000.

  Conseguentemente alla Tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire, programma 23.2 fondi di riserva e speciali, apportare le seguenti variazioni:

  2018:
   CP: – 500.000.000;
   CS: – 500.000.000.
  2019:
   CP: – 500.000.000;
   CS: – 500.000.000.
  2020:
   CP: – 500.000.000;
   CS: – 500.000.000.
30-ter. 22. Scopelliti.

  Dopo il comma 147, aggiungere i seguenti:
  147-bis. All'articolo 12, comma 2, del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 91, le parole: «euro 2.840,51» sono sostituite dalle seguenti: «4.000,00».
  147-ter. All'articolo 9, comma 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, al terzo periodo, le parole: «situati nello stesso comune nel quale si trova l'immobile adibito ad abitazione principale,» le parole: «nella misura del cinquanta per cento» sono soppresse.
30-ter. 6. Gebhard, Alfreider, Plangger, Schullian.

  Dopo il comma 147, aggiungere i seguenti:
  147-bis. All'articolo della legge 8 marzo 2000, n. 53, dopo il comma 4-bis è aggiunto, in fine il seguente:
   4-ter. La lavoratrice è il lavoratore dipendenti pubblici e privati, hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno, in caso dì dichiarazione di stato dì emergenza di cui alta legge 24 febbraio del 1992, n. 225 e in presenza dei requisito di residenza e/o domicilio nei comuni interessati dallo stato di emergenza, allo scopo di far fronte alle attività connesse ai danni subiti a causa dell'evento.
  147-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 147-bis pari a 50 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n.190.
30-ter. 13. Marchetti.

  Dopo il comma 147, aggiungere i seguenti:
  147-bis. All'articolo 15, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera e-bis) aggiungere la seguente: « e-ter). Le spese effettivamente sostenute nell'arco dell'anno composta per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare assunti con contratto di lavoro subordinato, a titolo di retribuzioni mensili ed annuali e trattamento di fine rapporto, fino all'importo di euro 4.800 per ciascuna annualità. Il beneficio non è cumulabile tra contribuenti conviventi;». Alla copertura della disposizione di cui al presente comma, si provvede nei limiti delle risorse rinvenienti dall'attuazione di cui al successivo comma 147-ter.
  147-ter, All'articolo 1, comma 61, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: «24 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «25,5 per cento».
30-ter. 15. Nicchi, Albini, Melilla, Cimbro, Capodicasa, Fossati, Murer, Fontanelli, Duranti.

  Dopo il comma 147 aggiungere i seguenti:
  147-bis. Le procedure definite dal Consorzio CONOE ai sensi dell'articolo 10, comma 2, della legge 28 luglio 2016, n. 154, possono prevedere modalità semplificate di riscossione del contributo finalizzate a prevenire pratiche di rimborso o conguaglio ed ad evitare a monte l'applicazione del contributo a prodotti non destinati a diventare rifiuto, anche con possibilità di spostamento in avanti del punto di prelievo o dì applicazione forfettaria.
  147-ter. All'articolo 256, comma 7, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo le parole: «233, commi» e prima delle parole: «12 e 13» sono aggiunte le parole: «10,».
30-ter. 16. Franco Bordo, Zaccagnini, Zaratti, Melilla, Cimbro.

  Dopo il comma 147, inserire i seguenti:
  147-bis. All'articolo 1, comma 415, della legge 28 dicembre 2015, 208, le parole: «al mantenimento proprio e dei figli minori» sono sostituite dalle seguenti: «al mantenimento proprio ovvero, dei tigli minori».
  147-ter. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono adottate, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni necessarie per l'attuazione del comma 147-bis.
30-ter. 20. Spadoni, Ferraresi, Agostinelli, Bonafede, Businarolo, Colletti, Sarti, Cariello, Castelli, Sorial, D'Incà, Brugnerotto.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 10, comma 2, terzo periodo, le parole: «lire 3.000.000» sono sostituite dalle seguenti: «2.500»;
   b) all'articolo 15, comma 1, lettera i-septies le parole: «lire 2.100 euro» sono sostituite dalle seguenti: «3.000»;
  Agli oneri di cui al comma 147-bis si provvede a valere sulle risorse di cui al comma 151.
30-ter. 7. La VI Commissione

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Le risorse assegnate per le finalità di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, concernente: Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, sono incrementate di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.

  Conseguentemente, alla Tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire, programma 23.1 fondi da assegnare.
  2018:
   CP: – 100.000.000;
   CS: – 100.000.000.
  2019:
   CP: – 100.000.000;
   CS: – 100.000.000.
  2020:
   CP: – 100.000.000;
   CS: – 100.000.000.
30-ter. 23. Scopelliti.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Per gli anni 2018, 2019 e 2020 le risorse assegnate per le finalità di cui al comma 353 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 sono incrementate in misurata tale da assicurare l'incremento dell'importo assegnato a ciascuna madre da 800 a 1.000 euro.

  Conseguentemente, alla Tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione 23 Fondi da ripartire, programma 23.1 Fondi da assegnare, apportare le seguenti variazioni.
  2018:
   CP: – 200.000.000;
   CS: – 200.000.000.
  2019:
   CP: – 200.000.000;
   CS: – 200.000.000.
  2020:
   CP: – 200.000.000;
   CS: – 200.000.000.
30-ter. 25. Scopelliti.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. All'INPS è concesso un contributo pari a 10 milioni di euro per l'anno 2018, 20 milioni di euro per l'anno 2019, e 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, destinato all'incremento degli assegni per il nucleo familiare di cui all'articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69.

  Conseguentemente, sostituire il comma 624 con il seguente:
  624. Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è incrementato di 7.585.300 euro per l'anno 2018 e di 33.868.200 euro per l'anno 2019, di 105.812.100 euro per l'anno 2020, 150.008.500 euro per l'anno 2021, di 139.304.300 euro per l'anno 2022, di 93.800.700 euro per l'anno 2023, di 78.596.400 euro per l'anno 2024, di 109.392.100 euro per l'anno 2025, di 119.387.900 euro per l'anno 2026, di 111.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 114.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029.
30-ter. 14. Rampelli.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Le risorse assegnate per la finalità di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 concernente: Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, sono incrementate di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Al relativo onere si provvede mediante riduzione del Fondo, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014 in misura pari a 100 milioni per l'anno 2018, 50 milioni per l'anno 2019 e 100 milioni per l'anno 2020; nonché mediante riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, convertito, con modificazioni dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307 in misura pari a 50 milioni per l'anno 2019.
30-ter. 24. Scopelliti.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Limitatamente agli anni 2019, 2020 e 2021, ai fini della fruizione delle detrazioni per figli a carico, di cui all'articolo 12, comma 1, lettera c) e comma 1-bis, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni, le somme percepite da ciascun figlio a titolo di pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità, di importo complessivo pari o inferiore ad euro 2.500 annui, non sono computate ai fini della determinazione del reddito complessivo di cui al comma 2 del medesimo articolo 12.

  Conseguentemente, al comma 116, primo periodo, sostituire le parole: 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 con le seguenti: 30 milioni di euro per l'anno 2019, e a 27 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021.
30-ter. 10. Fregolent, Fabbri.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Il Fondo nazionale per la non autosufficienza di cui all'articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è ulteriormente incrementato di 150 milioni di euro annui per ciascun anno del triennio 2018-2020.

  Conseguentemente, dopo il comma 621 aggiungere il seguente:
  621-bis. Limitatamente agli anni 2018, 2019 e 2020, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissati in misura pari al 7 per cento dell'ammontare delle somme giocate.
30-ter. 21. Brignone, Marcon, Pastorino, Paglia, Airaudo, Melilla, Fassina, Gregori.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 947, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è autorizzata la spesa di 112 milioni per il triennio 2018-2020. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di riserva per le spese obbligatorie di cui all'articolo 26, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
30-ter. 26. Carnevali, Miotto.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentite le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, definisce con proprio Decreto di natura non regolamentare le modalità per rendere facoltativo: l'obbligo alternanza scuola-lavoro, di cui alla legge 13 luglio 2015, n. 107, agli studenti dell'ultimo triennio delle scuole secondarie superiori che svolgono l'attività di caregiver familiare, o sono figli di caregiver familiare e che svolgono, o contribuiscono, al lavoro di assistenza e cura di una persona riconosciuta invalida al 100 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 che sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18. Le previsioni di cui alla lettera a) non operano nei confronti degli studenti di cui al precedente periodo, indipendentemente dall'esercizio della facoltà loro riconosciuta dal decreto di cui al precedente periodo.
30-ter. 11. Marcon, Pannarale, Paglia, Pastorino, Fassina, Giancarlo Giordano.

  Dopo il comma 147, aggiungere il seguente:
  147-bis. Una quota pari al 10 per cento delle risorse, di cui al comma 53 dell'articolo della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è riservata alle imprese che effettuano investimenti per promuovere la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro attraverso la realizzazione di asili aziendali interaziendali, la flessibilità oraria per i lavoratori con figli minori a carico, di iniziative per il supporto ai lavoro familiare e per l'erogazione dì servizi ai lavoratori.
30-ter. 9. Cenni.

AREA TEMATICA N. 31.
(Presidenza italiana dell'Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa).
(ART. 1, comma 148)

  Al comma 148, sostituire le parole: 3 milioni con le seguenti: 6 milioni.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, apportare le seguenti variazioni:

   2018: -3.000.000.
*31. 6. La III Commissione.

  Al comma 148, sostituire le parole 3 milioni con le seguenti 6 milioni.

  Conseguentemente alla tabella A, voce Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, apportare le seguenti variazioni:
   2018: -3.000.000.
*31. 7. Quartapelle Procopio.

  Dopo il comma 148, inserire i seguenti:
  148-bis. È istituito un prelievo contributivo nella misura del 10 per cento di ogni aumento contrattuale a carico del lavoratore, diretto a costituire un fondo speciale, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, finalizzato all'integrazione dei trattamenti minimi pensionistici erogati alle persone in possesso di invalidità civile, fino a un massimo di 1000 euro.
  148-ter. Ai fini della determinazione dell'importo della pensione si calcola per ciascuna lavoratrice o lavoratore l'importo massimo conseguibile a requisiti pieni secondo i rispettivi ordinamenti previdenziali di appartenenza.
  148-quater. Agli oneri di cui ai commi 148-bis e 148-ter, valutati in 2 miliardi di euro ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 si provvede ai sensi dei commi 148-quinquies e 148-sexies.
  148-quinquies. All'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo sono deducibili nel limite dell'82 per cento del loro ammontare.»;
   b) al comma 5-bis le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  148-sexies. Al decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 446 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 8 dell'articolo 6 dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 82 per cento del loro ammontare.»;

   b) al comma 9 dell'articolo 6 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento»;

   c) al comma 2 dell'articolo 7 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  148-septies. Le disposizioni di cui ai commi 148-quinquies e 148-sexies si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello, in corso al 31 dicembre 2017.
31. 1. Dall'Osso, Ciprini, Cominardi, Tripiedi, Chimienti, Lombardi, Cariello, Castelli, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 148, inserire il seguente:

  148-bis. In occasione del 70o anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, è autorizzata la spesa di 500.000 euro per la realizzazione, nel 2018, delle iniziative celebrative, approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Comitato Storico Scientifico per gli anniversari di interesse nazionale.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: -500.000.
*31. 4. La III Commissione.

  Dopo il comma 148, aggiungere il seguente:
  148-bis. In occasione del 70o anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, è autorizzata la spesa di 500 mila euro per la realizzazione, nel 2018, delle iniziative celebrative, approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Comitato Storico Scientifico per gli anniversari di interesse nazionale.

  Conseguentemente alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: -500.000.
*31. 3. Locatelli, Marzano.

  Dopo il comma 148 inserire il seguente:
  148-bis. I soggetti disabili che hanno un'invalidità civile compresa tra 74 e 99 per cento, ai fini fiscali sono assoggettati al limite reddituale pari a 8 mila euro lordi.
31. 2. Dall'Osso, Ciprini, Lombardi, Chimienti, Cominardi, Tripiedi, Cariello, Castelli, Brugnerotto, D'Incà.

AREA TEMATICA N. 31-bis.
(Partecipazione italiana all'Expo 2020 Dubai).
(ART. 1, comma 149)

  Dopo il comma 149, aggiungere il seguente:
  149-bis. All'articolo 1, comma 485, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dopo la parola: «scolastica» sono aggiunte le seguenti: «e 5 milioni destinati a progetti di rete, elaborati da Comuni, diversi dai vincitori, che hanno partecipato alla candidatura di Capitale Italiana della Cultura. Per progetti di rete si intendono quelli collegati da elementi comuni, presenti nei rispettivi dossier, proposti sotto una dizione unitaria ed elaborati d'intesa da due o più Comuni».

  Conseguentemente alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 5.000.000;
   2019: – 5.000.000;
   2020: – 5.000.000.
31-bis. 1. Cancelleri, D'Incà, Vallascas, Fantinati, Della Valle, Da Villa, Crippa, Sorial, Brugnerotto, Castelli, Cariello.

  Dopo il comma 149, inserire il seguente:
  Il comma 429 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 è sostituito dal seguente:
  «429. I proventi derivanti dal versamento di 300 euro effettuato da persona maggiorenne a corredo della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana, di cui all'articolo 7-bis della sezione I della tabella dei diritti consolari da riscuotersi dagli uffici diplomatici e consolari, allegata al decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71, introdotto dall'articolo 5-bis dei decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, sono compresi nella misura del 30 per cento, a decorrere dall'anno 2017, nello stato di previsione della spesa dell'esercizio in corso del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, salvo conguaglio con il Ministero dell'economia e finanze ad ogni fine esercizio. Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con proprio decreto, trasferisce le risorse agli uffici di ciascuna circoscrizione consolare che hanno ricevuto il versamento del contributo di 300 euro di cui al primo periodo in proporzione ai versamenti ricevuti. Le somme accreditate ai consolati sono destinate al rafforzamento dei servizi consolari per i cittadini italiani residenti o presenti all'estero, con priorità per la contrattualizzazione di personale locale da adibire, sotto le direttive e il controllo dei funzionari consolari, allo smaltimento dell'arretrato riguardante le pratiche di cittadinanza presentate presso i medesimi uffici consolari».
31-bis. 3. Porta, Gianni Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Tacconi.

  Dopo il comma 149 inserire il seguente:
  149-bis. Al fine di razionalizzare la spesa pubblica e di ottimizzare le procedure di affidamento degli appalti pubblici, la società Arexpo S.p.a. svolge, sulla base di apposite convenzioni, attività di centrale di committenza ai sensi degli articoli 37 e 38 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, in ordine agli interventi di interesse pubblico da realizzare, nell'ambito della propria mission societaria, a favore delle amministrazioni aggiudicatrici interessate.
31-bis. 2. Bernardo.

AREA TEMATICA N. 31-ter.
(Fondo per gli immobili demaniali assegnati ad organismi internazionali).

(ART. 1, comma 150)

  Dopo il comma 150 inserire i seguenti:

  «150-bis. Al fine di prevenire l'insorgere di una situazione di emergenza abitativa e di conseguente disagio sociale determinata dal crescente numero di unità immobiliari sottoposte a espropriazione forzata in conseguenza del recupero dei crediti deteriorati da parte degli istituti di credito nel contesto dell'attuale congiuntura economica negativa, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito, per gli anni 2018, 2019 e 2020, il Fondo patrimonio Italia, di seguito denominato «Fondo», con una dotazione minima di 500 milioni di euro per ciascun anno. La dotazione del Fondo è destinata all'attuazione degli interventi previsti dal presente articolo.
  150-ter. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, adottato previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono definiti i limiti di investimento delle risorse del Fondo, secondo criteri volti alla riduzione dei rischi di credito, di concentrazione e di mercato e nel rispetto di parametri di sostenibilità per la finanza pubblica e di equilibrio finanziario nella gestione del Fondo medesimo, nonché i criteri per l'individuazione delle unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata da acquistare ai sensi del comma 150-quinquies. Con il medesimo decreto sono altresì stabiliti i criteri per la selezione delle banche e dei gruppi bancari interessati da procedure di risanamento, risoluzione o sostegno economico-finanziario pubblico straordinario ai sensi della normativa vigente, di seguito, «istituti di credito» ammessi e le modalità di presentazione della richiesta di intervento del Fondo ai sensi del comma 150-quinquies.
  150-quater. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da emanare entro novanta giorni della data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità per la gestione e la valorizzazione delle unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata acquisite dal Fondo, con priorità per la loro utilizzazione per le finalità di cui al comma 150-bis. Con il medesimo decreto sono altresì indicati i criteri per l'individuazione dei soggetti economicamente o socialmente deboli, ai fini dell'applicazione delle misure di tutela da parte del Fondo.
  150-quinquies. Gli istituti di credito che intendono chiedere l'intervento del Fondo allegano alla richiesta l'elenco delle unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata che sono poste a garanzia dei propri crediti deteriorati, indicando la classificazione con cui il credito è iscritto nel bilancio, i dati identificativi dell'unità, immobiliare, comprendenti la sua localizzazione, la tipologia, i dati catastali e il valore aggiornato all'ultimo trimestre, nonché i dati identificativi della procedura esecutiva instaurata, il valore dell'unità immobiliare stimato dal consulente tecnico d'ufficio, la data e il prezzo base della successiva asta. Gli istituti di credito indicano altresì i dati identificativi delle ipoteche iscritte a proprio favore sulle unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata e i dati identificativi dei soggetti debitori o garanti proprietari delle stesse. Gli istituti di credito, contestualmente alla presentazione della richiesta di intervento del Fondo, ne inviano comunicazione scritta a tutti i debitori e i garanti dei crediti per i quali chiedono l'intervento del Fondo. La comunicazione deve contenere l'avvertenza, espressa in modo chiaro e comprensibile, che il destinatario della comunicazione può opporsi all'intervento del Fondo inviando comunicazione scritta all'istituto di credito e in copia al Fondo stesso entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione. L'intervento del Fondo è precluso nel caso in cui il debitore o il garante proprietario dell'unità immobiliare oggetto di espropriazione forzata, ai sensi presente comma e nel termine ivi previsto, comunichi la propria opposizione senza obbligo di motivazione.
  150-sexies. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine indicato al comma 150-quinquies, il Fondo valuta la conformità della richiesta alle finalità di cui comma 150-bis, nonché l'opportunità dell'operazione, esaminando, ove ritenuto necessario, separatamente ogni unità immobiliare oggetto di espropriazione forzata, anche avvalendosi della consulenza di professionisti esterni. A seguito di tale valutazione, il Fondo comunica all'istituto di credito richiedente il rigetto o l'accoglimento della richiesta di intervento. L'eventuale accoglimento della richiesta di intervento può riguardare tutte le unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata o parte di esse, sulla base della valutazione dell'opportunità dell'intervento effettuata in relazione a ciascuna unità immobiliare.
  150-septies. Qualora accolga la richiesta di intervento presentata dall'istituto di credito, il Fondo comunica le condizioni di acquisto delle unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata. Il Fondo può acquistare in blocco tutte le unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata iscritte nell'elenco di cui al comma 150-quinquies, secondo le modalità di cui al comma 150-decies del presente articolo, o partecipare alle singole aste giudiziarie secondo le modalità di cui al comma 150-undecies del presente articolo.
  150-octies. Nella valutazione della migliore modalità di acquisto delle unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata, il Fondo effettua ogni analisi ritenuta necessaria e, in particolare, tiene conto del numero complessivo delle unità immobiliari, del valore di ciascuna unità stimato dalla consulenza tecnica d'ufficio depositata nella relativa procedura esecutiva o concorsuale, del prezzo base della successiva asta, nonché della presenza di altri creditori intervenuti.
  150-novies. Il Fondo può partecipare alle aste soltanto dal secondo esperimento di vendita e con un prezzo non superiore al valore stimato dalla consulenza tecnica d'ufficio, ridotto del 25 per cento.
  150-decies. Il Fondo, ove lo ritenga opportuno, può procedere all'acquisto in blocco di più unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata. In tale caso, l'istituto di credito, a proprie spese, entro il settimo giorno successivo alla data dell'asta, comunica agli organi giudiziari di ciascuna procedura esecutiva concorsuale l'intervento del Fondo finalizzato all'acquisto delle unità immobiliari oggetto di vendita giudiziaria e coadiuva il Fondo per gli adempimenti relativi al saldo del prezzo e all'emissione del decreto di trasferimento della proprietà delle unità immobiliari al Fondo stesso. Tutte le unità immobiliari devono essere acquistate a un prezzo pari all'offerta minima presentata nell'ultima asta alla quale il Fondo non ha partecipato. Tale asta non può comunque essere antecedente all'esperimento di vendita di cui al comma 150-quinquies.
  150-undecies. Il Fondo, ove lo ritenga opportuno, può acquistare singolarmente ciascuna unità immobiliare oggetto di espropriazione forzata partecipando separatamente ad ogni asta, nel rispetto del comma 150-quinquies e delle disposizioni vigenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, mediante partecipazione diretta ovvero tramite professionisti esterni, enti pubblici, società strumentali o istituzioni finanziarie controllate dallo Stato o da altri enti pubblici. Tali aste non possono comunque essere antecedenti all'esperimento di vendita di cui al comma 150-novies.
  150-duodecies. Il Fondo provvede alla gestione ordinaria e straordinaria e alla valorizzazione delle unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata acquistate, in conformità a quanto disposto dal decreto di cui al comma 150-quater. Il Fondo può delegare tali attività e professionisti esterni, enti pubblici, società strumentali o istituzioni finanziarie controllate dallo Stato o da a altri enti pubblici.
  150-terdecies. Per garantire l'attuazione delle finalità di cui al comma 150-bis, e per tutelare i soggetti economicamente o socialmente deboli, individuati in base ai criteri previsti dal decreto di cui al comma 150-quater, dal rischio di perdita della disponibilità dell'Unità immobiliare adibita ad abitazione principale o dell'immobile commerciale nel quale è esercitata un'attività professionale fondamentale per il sostentamento del soggetto e del suo nucleo familiare, il Fondo può concedere in locazione a canone agevolato le Unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata da esso acquistate. Nel concedere in locazione le unità immobiliari è data priorità all'originario proprietario o al soggetto che occupava con titolo idoneo le unità immobiliari stesse.
  150-quaterdecies. Il Fondo, nel rispetto di quanto stabilito dal decreto di cui al comma 150-quater, può procedere alla vendita delle unità immobiliari oggetto di espropriazione forzata da esso acquistate, effettuando, ove opportuno, attività dirette alla valorizzazione delle unità immobiliari per la realizzazione: del massimo valore di vendita. Il Fondo, nella determinazione delle attività di valorizzazione e delle decisioni di vendita di cui ai presente comma, considera, oltre alla realizzazione del massimo valore di vendita anche le esigenze sociali del territorio nel quale sono ubicate le singole unità immobiliari.
  150-quinquiesdecies. Per far fronte agli ulteriori oneri derivanti dalle disposizioni introdotte dal presente articolo, pari a 500 milioni di euro per l'anno 2018, 500 milioni di euro per l'anno 2019 e 500 milioni di euro per l'anno 2019, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi dì razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. Entro la data del 15 marzo 2018, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati; provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese paria 500 milioni di euro per l'anno 2018. Entro la data del 15 gennaio 2019, sempre mediante interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti normativi che assicurano 500 milioni di euro per l'anno 2019 e 500 milioni di euro per l'anno 2020. Qualora le misure previste dal precedente periodo non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 15 luglio 2018, per la previsione relativa a quell'anno e entro il 15 marzo 2019 per la seconda, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze; previo parere delle. Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate, pari agli importi di cui al precedente periodo, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.
31-ter. 2. Fabrizio Di Stefano, Alberto Giorgetti, Laffranco.

  Dopo il comma 150, aggiungere i seguenti:
  150-bis. Al fine di favorire il recupero urbanistico delle aree urbane degradate, con particolare riferimento ai centri storici ed alle aree rurali a disagio abitativo, è disposta la concessione di particolare agevolazioni fiscali in caso di avvio di un'attività di vendita al dettaglio di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, o di somministrazione di alimenti e bevande di cui alla legge 25 agosto 1991, n. 287, ed alle corrispondenti norme di legge regionali che disciplinano i predetti settori, ovvero di un'attività di produzione e vendita di prodotti artigianali, ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 443, in locali sfitti da almeno due anni, trasferiti in proprietà o in locazione per l'esercizio delle predette attività.
  150-ter. Le agevolazioni di cui al comma 1 si applicano anche alle attività avviate, in locali sfitti da almeno due anni, trasferiti in proprietà o in locazione, per la prestazione di «servizi primari di vicinato», per tali intendendo quegli esercizi, rientranti tra le attività di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, ed alle corrispondenti norme di legge regionali, inerenti la distribuzione e la commercializzazione diffusa e capillare sul territorio, in particolare nei piccoli comuni ed in specifici ambiti urbani, dei prodotti alimentari di prima necessità.
  150-quater. Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge i Comuni, con regolamento di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, individuano le aree al cui interno sono situati gli immobili in relazione ai quali i soggetti interessati possono godere dei benefici ammessi.
  150-quinquies. Ai contratti di locazione ad uso non abitativo, di cui all'articolo 27 della legge 27 luglio 1978, n. 392, stipulati, per l'esercizio delle attività e negli immobili individuati al comma 1, a decorrere dal giorno successivo all'approvazione del regolamento di cui al comma 3, si applica, fu base alla decisione del locatore, un'imposta, operata nella forma della cedolare, secca, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e, delle relative addizionali, dell'imposta sui redditi delle società, dell'imposta regionale sulle attività produttive, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione. Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un'aliquota del 15 per cento, ad eccezione dei contratti stipulati per una durata non inferiore ad otto e comunque dei contratti di cui all'articolo 1, comma 2, per i quali l'aliquota è ridotta al 10 per cento.
  150-sexies. Per l'applicazione del regime agevolativo di cui al comma 4 si fa rinvio alle norme previste dai commi 3 e seguenti dell'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto compatibili.
  150-septies. Ai soggetti che abbiano avviata un'attività fra quelle previste ai commi I e 2, del presente articolo mediante acquisizione in proprietà o in locazione di locali ubicati nelle aree individuate dai Comuni ai sensi del comma 3, Si applica un regime fiscale di vantaggio.
  150-octies. Conseguentemente, a partire dal 1o gennaio 2016, si applica, dal periodo d'imposta  in cui l'attività è iniziata, esclusivamente agli imprenditori individuali e alle imprese familiari di cui all'articolo 230-bis c.c. che intraprendano l'attività successivamente al 31 dicembre 2015, un'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali ridotta al 5 per cento.
  150-novies. Il beneficio di cui al comma 6 è riconosciuto a condizione che il contribuente:
   a) non abbia esercitato, nei tre anni precedenti, attività d'impresa, anche in forma associata o familiare;
   b) l'attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo;
   c) dall'attività avviata abbia conseguito ricavi ovvero percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori agli importi previsti dall'articolo 18, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi;
   d) nel triennio solare precedente non abbia effettuato acquisti di belli strumentali, che mediante contratti di appalto e dì locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore ad euro 50.000,00.

  150-decies. Per i soggetti che intraprendono le attività di cui al comma 2, il beneficio è riconosciuto a condizione che siano rispettati i soli limiti di cui alle lettere c) e d) del comma 8.
  150-undecies. Per le attività di cui al comma 1, limitatamente ai primi tre anni, le tariffe ed i tributi locali sono applicati nella misura del 50 per cento.
  150-duodecies. A copertura delle disposizioni di cui ai commi precedenti, si provvede nei limiti delle risorse rinvenienti dalle disposizioni di cui ai commi 150-terdecies e 150-quattuordecies.
  150-terdecies. All'articolo 96 del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al comma 5-bis, primo periodo; le parole «nei limiti del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti «nei limiti del 94 per cento»:
  150-quaterdecies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sano apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 6, comma 9, le parole «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti «nella misura del 94 per cento»;
   b) all'articolo 7, comma 2, le parole «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti «nella misura del 94 per cento».
31-ter. 1. Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

AREA TEMATICA N. 32.
(Erogazione di servizi finanziari e assicurativi a supporto delle esportazioni e dell'internazionalizzazione dell'economia italiana).
(ART. 1, commi 151-157)

  Sopprimere i commi da 151 a 157.
*32. 3. Bernardo, Fregolent.

  Sopprimere i commi da 151 a 157.
*32. 8. Capezzone, Latronico.

  Dopo il comma 151, aggiungere il seguente:
  «151-bis. Per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020, il Fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese di cui all'articolo 1, comma 202, lettera b), della legge 13 dicembre 2014, n. 190 è incrementato di 100 milioni di euro».

  Conseguentemente, dopo il comma 621 aggiungere il seguente:
  «621-bis. Limitatamente agli anni 2018, 2019 e 2020, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 6,5 per cento dell'ammontare delle somme giocate».
32. 2. Marcon, Pastorino, Paglia, Civati.

  Dopo il comma 157 aggiungere i seguenti:
  157-bis. Al fine di rafforzare l'azione dell'Italia a livello internazionale in tema di partenariato con le società civili in relazione a quanto previsto dalla legge 11 agosto 2014, n. 125, articolo, 26 comma 1 e per attuare le finalità previste dall'articolo 1, comma 1124, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 di stimolo e sostegno alla cooperazione economica e sociale in ambito Mediterraneo e del Mar Nero, la Federazione internazionale per lo sviluppo sostenibile e la lotta alla povertà nel Mediterraneo-Mar Nero ONLUS (FISPMED), provvede attraverso i membri del suo network presenti in 39 Paesi, all'istituzione dell’«Osservatorio euro-mediterraneo – Mar Nero sull'informazione e la partecipazione nelle politiche di cooperazione e partenariato in materia ambientale ed azioni di sviluppo economico sostenibile locale», di seguito denominato «Osservatorio». La gestione dell'Osservatorio è vigilata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – Segreteria Generale, d'intesa con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
  157-ter. Entro il 28 febbraio di ogni anno la FISPMED ONLUS presenta alle Camere il programma di attività dell'Osservatorio, ai fini dell'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari permanenti competenti, nei successivi 60 giorni. Il programma dovrà sostanziare, finalità di cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace in particolare:
   a) individuando alcune soluzioni ai problemi più urgenti di sviluppo economico – sostenibile nell'area del Mediterraneo e del Mar Nero anche con progetti specifici secondo quanto previsto dal citato articolo, 1 comma 1124, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
   b) realizzando alcune buone pratiche nei Paesi dell'Unione per il Mediterraneo e nei Paesi dell'Unione europea;
   c) promuovendo un forum come luogo di incontro di confronto sullo sviluppo sostenibile;
   d) attivando alcune campagne di monitoraggio e di analisi dello stato dell'ambiente nel Mediterraneo;
   e) attivando un fondo a supporto di piccole iniziative imprenditoriali di partenariato economico in ambito Mediterraneo e del Mar Nero 157-quater. La FISPMED, è inserita nell'elenco delle organizzazioni e degli enti di rilievo internazionale di cui all'articolo 1 della legge 6 febbraio 1992, n. 180 per rafforzare lo sviluppo delle progettualità di cui al precedente punto 2.

  157-quinquies. Gli oneri di istituzione e funzionamento dell'Osservatorio sono posti a carico della FISPMED.
  157-sexies. Una quota parte pari al 30 per cento dei premi previsti dal comma 5 dell'articolo 10 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001, n. 430, è devoluta dai soggetti proponenti di cui all'articolo stesso, annualmente, all'Osservatorio secondo le modalità tecniche definite successivamente da un apposito decreto direttoriale della Direzione Generale mercato concorrenza, consumatore, vigilanza e normativa tecnica del Ministero dello sviluppo economico da adottare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge.
32. 7. Causin.

  Dopo il comma 157 inserire i seguenti:
  157-bis. Il diritto agli indennizzi previsti dalla legge 26 gennaio 1980, n. 16, e successive modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n. 135, e successive modificazioni, e dalla legge 29 gennaio 1994, n. 98, e successive modificazioni, spetta ai cittadini, agli enti e alle società italiane che abbiano crediti che abbiano subito svalutazione e/o che siano divenuti inesigibili a seguito della situazione politico-economica del Venezuela.
  157-ter. L'indennizzo per le perdite di cui al comma 157-bis sarà liquidato, anche tramite riconoscimento di un equivalente credito d'imposta, in favore degli aventi diritto.
  157-quater. A seguito della liquidazione dell'indennizzo di cui ai commi 157-bis e 157-ter, lo Stato subentra ex-lege nella titolarità del credito vantato dagli aventi diritto.
  È istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo a copertura degli oneri di cui al comma 1, con dotazione iniziale di 5 milioni di euro per l'anno 2018, 10 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per il 2020. Le risorse sono accreditate su un apposito conto corrente infruttifero presso la tesoreria centrale dello Stato.
  157-quinquies. Gli indennizzi di cui al presente articolo integrano le disposizioni di cui agli articoli 3, 4 e 8 della legge 5 aprile 1985, n. 135, come modificati dalla legge 29 gennaio 1994, n. 98.

  Conseguentemente, al comma 624 sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020 con le seguenti: 12.585.300 euro per l'anno 2018 e di 43.868.200 euro per l'anno 2019, di 115.812.100 euro per l'anno 2020.
32. 6. Alberto Giorgetti, Prestigiacomo, Palese, Milanato.

  Dopo il comma 157, inserire i seguenti:
  157-bis. Il diritto agli indennizzi previsti dalla legge 26 gennaio 1980, n. 16, e successive modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985, n. 135, e successive modificazioni, e dalla legge 29 gennaio 1994, n. 98, e successive modificazioni, spetta ai cittadini, agli enti e alle società italiane che abbiano crediti che hanno Subito svalutazione e/o che sono divenuti inesigibili a seguito della situazione politico-economica del Venezuela. L'indennizzo per le perdite di cui al presente comma è liquidato, anche tramite riconoscimento di un equivalente credito d'imposta, in favore degli aventi diritto. A seguito della liquidazione dell'indennizzo, lo Stato subentra ex-lege nella titolarità del credito vantato dagli aventi diritto. Gli indennizzi integrano le disposizioni di cui agli articoli 3, 4 e 8 della legge 5 aprile 1985, n. 135, come modificati dalla legge 29 gennaio 1994, n. 98.
  157-ter. Per le finalità di cui al comma 157-bis, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo con dotazione iniziale di 5 milioni di euro per l'anno 2018, 10 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro per il 2020. Le risorse sono accreditate su un apposito conto corrente infruttifero presso la tesoreria centrale dello Stato.
  15-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 157-bis e 157-ter, valutati in 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 ai 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
32. 1. Paola Bragantini, Marchi, Gianni Farina.

  Dopo il comma 157 aggiungere i seguenti:
  157-bis. Presso il Ministero dell'interno è istituito un Fondo di garanzia per gli immobili sequestrati e confiscati alla mafia per la dotazione di, le cui risorse sono destinate in via esclusiva a quegli immobili sottoposti a sequestro o confiscati si sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 159 non facenti parte di complesso aziendale. La dotazione del Fondo pari a 5 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020 è finalizzata all'adozione delle misure di cui al comma 2-bis dell'articolo 4 della legge 17 ottobre 1967, n. 977.
  157-ter. I finanziamenti agevolati erogati dal Fondo di cui al comma 157-bis sono destinati:
   a) dall'amministratore giudiziario, previa autorizzazione del giudice delegato, nella fase del sequestro e fino al a confisca emessa dalla Corte di Appello, alla messa in sicurezza all'adeguamento alle norme urbanistiche e alla normativa sulla sicurezza degli impianti in trazione alla utilizzazione, anche transitoria, autorizzata nel corso del procedimento;
   b) dal coadiutore, previa autorizzazione dell'Agenzia, successivamente, alla ristrutturazione dell'immobile in funzione della loro destinazione;
   c) in qualunque momento alla estinzione dei diritti reali gravanti sui beni immobili, all'esito dell'accertamento delle condizioni di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e della verifica dei crediti di cui all'articolo 59 del medesimo decreto legislativo o dell'accertamento della sussistenza e dell'ammontare del credito per i creditori di cui all'articolo 1 commi 198 e 200, della legge 24 dicembre 2012 n. 228;

  157-quater. Il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e della finanza con propri decreti determina i limiti, i criteri e le modalità di accesso al Fondo e di utilizzazione dei finanziamenti richiesti dall'amministratore giudiziario previa autorizzazione del giudice delegato o dell'Agenzia.
32. 10. Nuti.

  Dopo il comma 157 aggiungere il seguente:
  157-bis. All'articolo 6 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, dopo il comma 9-ter sono aggiunti i seguenti:
  «9-quater. Al fine di rafforzare il supporto alle esportazioni e all'internazionalizzazione dell'economia italiana, gli impegni assunti da SACE S.p.A. relativi alle operazioni riguardanti settori strategici per l'economia italiana, Paesi strategici di destinazione ovvero società di rilevante interesse nazionale in termini di livelli occupazionali, di entità di fatturato o di ricadute per il sistema economico produttivo del Paese e per l'indotto di riferimento, effettuate anche nell'ambito delle operazioni di «export banca» di cui all'articolo 8 del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, sono garantiti dallo Stato, nei limiti di cui al comma 9 e secondo le modalità di cui ai commi 9-quinquies e 9-sexies.
  9-quinquies. Le operazioni e le categorie di rischi assicurabili di cui al comma 9-quater, nonché l'ambito di applicazione del medesimo comma e le modalità di funzionamento della garanzia dello Stato sono definiti con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica: (CIPE), su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con Ministro dello: sviluppo economico, tenuto anche conto delle deliberazioni già assunte dal CIPE con riferimento ad operazioni e categorie di rischi assicurabili da SACE S.p.A., degli accordi internazionali, nonché della normativa e degli indirizzi dell'Unione europea in materia di privatizzazione dei rischi di mercato e di armonizzazione dei sistemi comunitari di assicurazione dei crediti all'esportazione gestiti con il sostegno dello Stato.
  9-sexies. La garanzia dello Stato di cui al comma 9-quater è rilasciata a prima domanda e con rinuncia all'azione di regresso su SACE S.p.A.» è onerosa e conforme con la normativa di riferimento dell'Unione europea in materia di assicurazione e garanzia per rischi non di mercato. Su istanza di SACE S.p.A., la garanzia è rilasciata con decreto del Ministro dell'economia e delle Finanze. In virtù della garanzia dello Stato di cui al comma 1, per gli impegni assunti in relazione alle operazioni di cui al medesimo comma, SACE S.p.A. riceve una remunerazione calcolata sulla base di quanto previsto dall'accordo « Arrangement on Officialy Supported Export Credito» dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Tale remunerazione verrà retrocessa allo Stato secondo le modalità di cui al comma 9-octies.
  9 septies. Alle operazioni di cui al comma 9-quater non si applica quanto previsto ai commi 9-bis e 9-ter.
  9-octies. Per le finalità di cui ai commi 9-quater, 9-quinquies e 9-sexies, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo a copertura della garanzia dello Stato concessa ai sensi dei medesimi commi, con una dotazione iniziale di  (40) milioni di euro per l'anno 2018. Tale Fondo verrà ulteriormente alimentato con i premi corrisposti da SACE S.p.A., al netto delle commissioni trattenute per coprire i costi di gestione derivanti dalle operazioni di cui al comma 9-quater, che a tal fine sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione. Al relativo onere si provvede a valere sulle risorse disponibili e non impegnate del Fondo a copertura della garanzie delle Stato di cui all'articolo 6, comma 9-bis, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. Con le delibere assunte ai sensi del comma 9-quinquies, il CIPE incrementa la dotazione del Fondo di cui al primo periodo, tenuto anche conto delle risorse disponibili del Fondo finalizzato ad integrare le risorse iscritte sul bilancio statale destinate alle garanzie rilasciate dallo Stato di cui all'articolo 37, comma 6, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, nonché delle risorse disponibili ai sensi dell'articolo 1, comma 876, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
32. 9. Palese.

AREA TEMATICA N. 32-bis.
(Misure per l'efficientamento del Fondo di cui all'articolo 3 della legge 28 maggio 1973, n. 295, per il sostegno all’export e all'internazionalizzazione del sistema produttivo).
(ART. 1, commi 158-159)

  Dopo il comma 159 aggiungere il seguente:

  159-bis. Al decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206. apportare le seguenti modifiche:
   1) La lettera b) del comma 2 dell'articolo 2 è sostituita dalla seguente: « b) alla sicurezza, alla composizione, alla qualità e alla durata dei prodotti e dei servizi;».
   2) Il comma 2 dell'articolo 5 è sostituito dal seguente:

  «2. Sicurezza, composizione, qualità e durata dei prodotti e dei servizi costituiscono contenuto essenziale degli obblighi informativi»,
   3) Il comma 1 dell'articolo 6 è aggiunta, in fine, la seguente lettera: «f-bis) alla durata garantita e alla durata presumibile del prodotto».
   4) All'articolo 132 sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole: «due anni dalla consegna del bene» sono sostituite dalle seguenti: «cinque anni dalla data di consegna degli elettrodomestici e dei beni di piccole dimensioni ed entro il termine di dieci anni dalla data di consegna degli elettrodomestici e dei beni di grandi dimensioni»;
    b) al comma 3, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «un anno»;
    c) al comma 4, le parole: «nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene» sono sostituite dalle seguenti: «nel termine di cinque anni dalla data di consegna degli elettrodomestici e dei beni di piccole dimensioni e nel termine di dieci anni dalla data di consegna degli elettrodomestici e dei beni di grandi dimensioni».
    5) Le disposizioni dell'articolo 132 del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206. come modificato dai punti 1,2,3,4 del presente articolo, non si applicano alle vendite dei beni di consumo e ai contratti equiparati per i quali la consegna al consumatore è avvenuta prima della data di entrata in vigore della presente legge.
    6) All'articolo 136, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 4, dopo la lettera c) è inserita la seguente: «c-bis) promuovere studi, ricerche e conferenze sulle conseguenze derivanti dalla pratica dell'obsolescenza programmata e sulle misure attuate per contrastarla;».
   b) è aggiunto, in fine, il seguente comma: «4-bis. Il Consiglio ha altresì il compito di vigilare e controllare in merito alle tecniche di obsolescenza programmata adottando le seguenti iniziative:
    a) promuovere misure, anche dopo l'immissione di un bene nel mercato, per verificare il rispetto delle disposizioni del presente codice procedendo a ispezioni presso gli stabilimenti di produzione e di confezionamento, presso i magazzini di stoccaggio e presso i magazzini di vendita.
    b) prevedere la sottoposizione dei beni, scelti con il metodo del campionamento casuale, a prove e ad analisi volte ad accertare la loro conformità alle disposizioni del presente codice nonché la redazione del relativo verbale;
    c) disporre, tramite le autorità competenti, il ritiro effettivo e immediato del bene già immesso nel mercato e l'informazione dei consumatori sulla non conformità del bene alle disposizioni del presente codice. I costi relativi sono posti a carico del produttore e, ove ciò non sia in tutto o in parte possibile, a carico del distributore;
    d) ordinare o coordinare o, se ritenuto opportuno, organizzare con i produttori e con i distributori il ritiro del bene anche presso i compratori o i detentori e la sua distruzione con tecniche adeguate. I costi relativi sono posti a carico del produttore e, ove ciò non sia in tutto o in parte possibile, a carico del distributore».
   7) Il produttore o, in sua mancanza, l'importatore di un bene di consumo è tenuto a garantire in favore dei compratori un adeguato servizio tecnico per i beni di consumo che fabbrica o importa, nonché la fornitura di pezzi di ricambio per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dalla data di cessazione della produzione del bene.
   8) Per i beni di consumo la fornitura delle parti di ricambio deve essere garantita per i seguenti periodi di tempo, decorrenti dalla data di cessazione della produzione del bene:
    a) per le parti funzionali di prezzo superiore a 60,10 euro: sette anni;
    b) per le parti funzionali di prezzo inferiore a 60,10 euro: cinque anni;
    c) per le parti estetiche: due anni.
   9) Le parti di ricambio e i componenti esauribili dei beni di consumo devono avere un costo adeguato e proporzionato al valore dei beni stessi.
32-bis. 1. Della Valle, Crippa, Cancelleri, Vallascas, Fantinati, Da Villa, Sorial, Brugnerotto, Castelli, D'Incà, Cariello.

  Dopo il comma 159 aggiungere il seguente:
  159-bis. Al decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206 sono apportate le seguenti modificazioni:
   1) La lettera b) del comma 2 dell'articolo 2, sostituita dalla seguente: « b) alla sicurezza, alla composizione, alla qualità e alla durata dei prodotti e dei servizi;»,
   2). Il comma 2 dell'articolo 5, è sostituito dal seguente:

  «2. Sicurezza, composizione, qualità e durata dei prodotti e dei servizi costituiscono contenuto essenziale degli obblighi informativi».
  3) Al comma 1 dell'articolo 6, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: «f-bis) alla durata garantita e alla durata presumibile del prodotto»,
  4) All'articolo 132 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, le parole: «due anni dalla consegna del bene» sono sostituite dalle seguenti: «cinque anni dalla data di consegna degli elettrodomestici e dei beni di piccole dimensioni ed entro il termine di dieci anni dalla data di consegna degli elettrodomestici e dei beni di grandi dimensioni»;
   b) al comma 3, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «uh anno»;
   c) al comma 4, le parole: «nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene» sono sostituite dalle seguenti: «nel termine di cinque anni dalla data di consegna degli elettrodomestici e dei beni di piccole dimensioni e nel termine di dieci anni dalla data di consegna degli elettrodomestici e dei beni di grandi dimensioni».
32-bis. 2. Crippa, Della Valle, Cancelleri, Vallascas, Fantinati, Da Villa, Sorial, Brugnerotto, Castelli, D'Incà, Cariello.

  Dopo il comma 159, aggiungere i seguenti:
  159-bis. Il diritto agli indennizzi previsti dalla legge 26 gennaio 1980; n. 16, e successive modificazioni, dalla legge 5 aprile 1985; n. 135, e successive modificazioni, e dalla legge 19 gennaio 1994, n. 98, e successive modificazioni, spetta ai cittadini, agli enti e alle società italiane che abbiano crediti che abbiano subito svalutazione o che siano divenuti inesigibili a seguito della situazione politico economica della Libia.
  159-ter. L'indennizzo per le perdite di cui al comma precedente sarà liquidato, anche tramite riconoscimento di un equivalente credito d'imposta, in favore degli aventi diritto.
  159-quater. A seguito della liquidazione dell'indennizzo di cui ai commi 159-bis e 159-ter, lo Stato subentra ex legge nella titolarità del credito vantato dagli aventi diritto.
  159-quinquies. È istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo a copertura degli oneri di cui al comma 159-bis, con dotazione iniziale di 40 milioni di euro per l'anno 2018, 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Le risorse sono accreditate su un apposito conto corrente infruttifero presso la tesoreria centrale dello Stato.
  159-sexies. Gli indennizzi di cui ai commi 159-bis, 159-ter, 159-quater e 159-quinquies integrano le disposizioni di cui agli articoli 3, 4 e 8 della legge 5 aprile 1985 n. 135, come modificati dalla legge 29 gennaio 1994, n. 98.
  159-septies. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui ai commi da 159-bis a 159-sexies, pari a 40 milioni nel 2018 e 15 milioni a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
32-bis. 6. Tidei.

  Dopo il comma 159, inserire i seguenti:
  159-bis. L'ambito di operatività del Fondo rotativo per operazioni di venture capitali di cui all'articolo 1, comma 932, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è esteso a tutti i Paesi non appartenenti all'unione europea non ancora ricompresi nel Fondo stesso. Il Ministro dello sviluppo economico con proprio decreto di natura non regolamentare uniforma le modalità e le condizioni dell'intervento del Fondo.
  159-ter. All'articolo 5, comma 2, lettera c), della legge 21 marzo 2001, n. 84, le parole: «fino al 40 per cento» sono sostituite dalle parole: «fino al 49 per cento» e sono soppresse le parole: «Ciascun intervento di cui alla presente lettera non può essere superiore ad un miliardo di lire e, comunque,».
  159-quater. La Società italiana per le imprese all'estero – SIMEST S.p.A., istituita ai sensi della legge 24 aprile 1990, n. 100, e successive modificazioni e integrazioni, può partecipare in società e imprese con soci esteri quando tale partecipazione sia funzionale ad attività di interesse nazionale per l'economia sotto i profili dell'internazionalizzazione, della sicurezza economica e dell'attivazione dei processi produttivi e occupazionali in Italia, nonché partecipare ad iniziative e progetti funzionali ad attività di interesse nazionale con riferimento all'attività produttiva o alla fornitura di beni o servizi delle imprese, anche cofinanziati o partecipati da istituzioni finanziarie europee o dalle istituzioni finanziarie multilaterali di cui lo Stato italiano è membro.
  159-quinquies. All'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole: «promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati diversi da quelli dell'Unione Europea» sono sostituite dalle seguenti: «internazionalizzazione» e dopo le parole: «aiuti di importanza minore (de minimis)», sono aggiunte le seguenti parole: «, dal Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione Europea del 17 giugno 2014 o comunque in conformità con la normativa europea in materia di aiuti di Stato.»
*32-bis. 8. Fitzgerald Nissoli, Preziosi.

  Dopo il comma 159, inserire i seguenti:
  159-bis. L'ambito di operatività del Fondo rotativo per operazioni di venture capitali di cui all'articolo 1, comma 932, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è esteso a tutti i Paesi non appartenenti all'unione europea non ancora ricompresi nel Fondo stesso. Il Ministro dello sviluppo economico con proprio decreto di natura non regolamentare uniforma le modalità e le condizioni dell'intervento del Fondo.
  159-ter. All'articolo 5, comma 2, lettera c), della legge 21 marzo 2001, n. 84, le parole: «fino al 40 per cento» sono sostituite dalle parole: «fino al 49 per cento» e sono soppresse le parole: «Ciascun intervento di cui alla presente lettera non può essere superiore ad un miliardo di lire e, comunque,».
  159-quater. La Società italiana per le imprese all'estero – SIMEST S.p.A., istituita ai sensi della legge 24 aprile 1990, n. 100, e successive modificazioni e integrazioni, può partecipare in società e imprese con soci esteri quando tale partecipazione sia funzionale ad attività di interesse nazionale per l'economia sotto i profili dell'internazionalizzazione, della sicurezza economica e dell'attivazione dei processi produttivi e occupazionali in Italia, nonché partecipare ad iniziative e progetti funzionali ad attività dì interesse nazionale con riferimento all'attività produttiva o alla fornitura di beni o servizi delle imprese, anche cofinanziati o partecipati da istituzioni finanziarie europee o dalle istituzioni finanziarie multilaterali di cui lo Stato italiano è membro.
  159-quinquies. All'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole: «promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati diversi da quelli dell'Unione Europea» sono sostituite dalle seguenti: «internazionalizzazione» e dopo le parole: «aiuti di importanza minore (de minimis)», sono aggiunte le seguenti parole: «, dal Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione Europea del 17 giugno 2014 o comunque in conformità con la normativa europea in materia di aiuti di Stato.»
*32-bis. 9. Gigli.

  Dopo il comma 159, inserire i seguenti:
  159-bis. L'ambito di operatività del Fondo rotativo per operazioni di venture capitai di cui all'articolo 1, comma 932, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è esteso a tutti i Paesi extra-UE non ancora ricompresi nel Fondo stesso. Il Ministro dello sviluppo economico con proprio decreto di natura non regolamentare uniforma le modalità e le condizioni dell'intervento del Fondo.
  159-ter. All'articolo 5, comma 2, lettera c), della legge 21 marzo 2001, n. 84, le parole: «fino al 40 per cento» sono sostituite dalle parole: «fino al 49 per cento» e sono soppresse le parole: «Ciascun intervento di cui alla presente lettera non può essere superiore ad un miliardo di lire e, comunque,».
  159-quater. All'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e ss.mm., le parole: «promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati diversi da quelli dell'Unione Europea" sono sostituite dalle seguenti: «internazionalizzazione» e dopo le parole: «aiuti di importanza minore (de minimis)» sono aggiunte le seguenti parole: ", dal Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione Europea del 17 giugno 2014 o comunque in conformità con la normativa dell'Unione Europea in materia di aiuti di Stato»
32-bis. 7. Ricciatti, Epifani, Simoni, Ferrara, Martelli, Giorgio Piccolo, Zappulla, Quaranta, Nicchi, Duranti, Melilla, Albini, Capodicasa, Scotto, Cimbro.

  Dopo il comma 159 sono aggiunti i seguenti:
  159-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2018 e per un periodo di quindici anni, una quota parte delle risorse di cui al comma 433 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n.232 è destinata al finanziamento delle misure a favore dei territori confinanti con Paesi stranieri del Verbano Cusio Ossola nella Regione Piemonte, assimilati ai territori extradoganali e costituiti in zona a fiscalità di vantaggio, ai sensi dell'articolo 243 del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013.
  159-ter. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con i Ministri dell'interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico e d'intesa con la regione Piemonte si provvede alla delimitazione delle aree territoriali di cui al comma 1, alla definizione delle agevolazioni di carattere fiscale e creditizio, delle misure di carattere occupazionale rivolte alle microimprese, piccole imprese e medie imprese (PMI) operanti esclusivamente nelle aree territoriali delimitate, delle condizioni e delle modalità di applicazione delle agevolazioni fiscali per l'apertura delle nuove attività produttive nelle aree territoriali delimitate, delle misure doganali, ivi compresa la repressione del contrabbando.
  159-quater. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi 159-bis e 159-ter è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea, ai sensi della normativa dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato di cui agli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea».

  Conseguentemente alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2017: –40.000.000;
   2018: –40.000.000;
   2019: –40.000.000.
32-bis. 11. Falcone.

  Dopo il comma 159 aggiungere i seguenti:
  159-bis. Alla lettera a) del comma 4, dell'articolo 7, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Il regime è altresì accessibile ai soggetti che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 16, commi 1-ter, 1-quater e 1-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che esercitano l'attività principale nella città metropolitana di Milano e che si iscrivono nel registro delle imprese competente per uno dei comuni appartenenti alla città metropolitana di Milano, dotati di un sistema di controllo interno per la gestione del rischio fiscale».
  159-ter. Al comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, dopo le parole: «in cui avviene l'investimento e durature» sono inserite le seguenti: «e le imprese che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 16, commi 1-ter, 1-quater e 1-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che esercitano l'attività principale nella città metropolitana di Milano e che si iscrivono nel registro delle imprese competente per uno dei comuni appartenenti alla città metropolitana di Milano».
*32-bis. 10. La VI Commissione.

  Dopo il comma 159 aggiungere i seguenti:
  159-bis. Alla lettera a) del comma 4, dell'articolo 7, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Il regime è altresì accessibile ai soggetti che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 16, commi 1-ter, 1-quater e 1-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che esercitano l'attività principale nella città metropolitana di Milano e che si iscrivono nel registro delle imprese competente per uno dei comuni appartenenti alla città metropolitana di Milano, dotati di un sistema di controllo interno per la gestione del rischio fiscale».
  159-ter. Al comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, dopo le parole: «in cui avviene l'investimento e durature» sono inserite le seguenti: «e le imprese che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 16, commi 1-ter, l-quater e 1-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che esercitano l'attività principale nella città metropolitana di Milano e che si iscrivono nel registro delle imprese competente per uno dei comuni appartenenti alla città metropolitana di Milano».
*32-bis. 3. Bernardo.

  Dopo 11 comma 159 inserire il seguente:
  159-bis. Alla lettera a) del comma 4 dell'articolo 7 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n.128, sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «Il regime è altresì accessibile ai soggetti che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 16, commi 1-ter, 1-quater e 1-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che esercitano l'attività principale nella città metropolitana di Milano e che si iscrivono nel registro delle imprese competente per uno dei comuni appartenenti alla città metropolitana di Milano, dotati di un sistema di controllo interno per la gestione del rischio fiscale.
32-bis. 4. Bernardo.

  Dopo il comma 159 inserire il seguente:
  159-bis. Al comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, dopo le parole: «in cui avviene l'investimento e durature» sono inserite le seguenti: «e le imprese che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 16, commi 1-ter, 1-quater e 1-quinquies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che esercitano l'attività principale nella città metropolitana di Milano e che si iscrivono nel registro delle imprese competente per uno dei comuni appartenenti alla città metropolitana di Milano".
32-bis. 5. Bernardo.

AREA TEMATICA N. 33.
(Personale a contratto degli uffici all'estero e altre misure per potenziare i servizi per i cittadini e le imprese all'estero).
(ART. 1, commi 160-164)

  Al comma 161 aggiungere, in fine, il seguente periodo:
  All'articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
  «1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche alle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all'estero. Per tali enti il collocamento dei disabili è previsto nei soli servizi amministrativi».
  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 5.000.000:
   2019: – 5.000.000;
   2020: – 5.000.000
33. 1. Di Battista, Grande, Marco Di Stefano, Scagliusi, Spadoni, Del Grosso, Sorial, Brugnerotto, Cariello, D'Incà, Castelli.

  Dopo il comma 163 aggiungere i seguenti:
  163-bis. Al fine di tutelare le condizioni e garantire le professionalità del personale del settore ricerca dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni su Lavoro e le malattie professionali – INAIL, l'articolo 19, comma 4 del decreto legislativo n. 218 del 2016 si applica a tutto il personale della ricerca destinatario delle norme contrattuali e normative. Tale intervento è previsto nell'atto di indirizzo del Dipartimento della funzione pubblica indirizzato all'ARAN del 6 luglio 2017.
  È stabilita altresì la conversione dei contratti in essere a tempo determinato del personale di cui al comma 1 in contratti a tempo indeterminato.

  163-ter. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 163-bis, pari a 1 milione di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1 comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
33. 2. Russo.

AREA TEMATICA N. 33-bis.
(Interventi per gli italiani all'estero).
(ART. 1, comma 165)

  Sostituire il comma 165 con il seguente:
  165. A favore degli italiani nel mondo e per rafforzare gli interessi italiani all'estero, sono autorizzati i seguenti interventi:
   a) la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2018 e 2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, per la promozione della lingua e cultura italiana all'estero, con particolare riferimento al sostegno degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero;
   b) la spesa di 400.000 euro per l'anno 2018, a favore del Consiglio generale degli italiani all'estero. All'articolo 19-bis, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, la lettera e) è abrogata;
   c) la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2018, a favore dei Comitati degli italiani all'estero;
   d) la spesa di 600.000 euro a decorrere dall'anno 2018, per adeguare le retribuzioni del personale di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, ai parametri di riferimento di cui all'articolo 157 del medesimo decreto;
   e) la spesa di 400.000 euro a decorrere dall'anno 2018, a favore delle agenzie di stampa specializzate per gli italiani all'estero che abbiano svolto tale servizio per il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale da almeno cinque anni;
   f) la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2018, ad integrazione della dotazione finanziaria per contributi diretti in favore della stampa italiana all'estero, di cui all'articolo 1-bis del decreto-legge 18 maggio 2012, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 2012, n. 103;
   g) la spesa di 1,5 milioni di euro per l'anno 2018, 1,5 milioni di euro per l'anno 2019 e 2 milioni di euro per l'anno 2020 a favore delle Camere di commercio italiane all'estero.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –2.900.000;
   2019: –2.000.000;
   2020: –2.500.000.
*33-bis. 15. La III Commissione.

  Sostituire il comma 165 con il seguente:
  165. A favore degli italiani nel mondo e per rafforzare gli interessi italiani all'estero, sono autorizzati i seguenti interventi:
   a) la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2018 e 2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, per la promozione della lingua e cultura italiana all'estero, con particolare riferimento al sostegno degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero;
   b) la spesa di 400.000 euro per l'anno 2018, a favore del Consiglio generale degli italiani all'estero. All'articolo 19-bis, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, la lettera e) è abrogata;
   c) la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2018, a favore dei Comitati degli italiani all'estero;
   d) la spesa di 600.000 euro a decorrere dall'anno 2018, per adeguare le retribuzioni del personale di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, ai parametri di riferimento di cui all'articolo 157 del medesimo decreto;
   e) la spesa di 400.000 euro a decorrere dall'anno 2018, a favore delle agenzie di stampa specializzate per gli italiani all'estero che abbiano svolto tale servizio per il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale da almeno cinque anni;
   f) la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2018, ad integrazione della dotazione finanziaria per contributi diretti in favore della stampa italiana all'estero, di cui all'articolo 1-bis del decreto-legge 18 maggio 2012, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 2012, n. 103;
   g) la spesa di 1,5 milioni di euro per l'anno 2018, 1,5 milioni di euro per l'anno 2019 e 2 milioni di euro per l'anno 2020 a favore delle Camere di commercio italiane all'estero.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –2.900.000;
   2019: –2.000.000;
   2020: –2.500.000.
*33-bis. 22. Fedi, Garavini, Gianni Farina, La Marca, Porta, Tacconi.

  Al comma 165 apportare le seguenti modificazioni;
   alla lettera a), sostituire le parole: 1 milione con le seguenti: 1,8 milioni e le parole: 1,5 milioni con le seguenti: 2,1 milioni.

  Conseguentemente, sopprimere le lettere b), c), e), f).
33-bis. 1. Spadoni, Scagliusi, Manlio Di Stefano, Di Battista, Grande, Del Grosso, Sorial, Brugnerotto, Cariello, D'Incà, Castelli.

  Al comma 165, dopo la lettera a), inserire la seguente:
   a-bis) la spesa di 500.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2018, per il finanziamento di lettorati di lingua italiana presso istituzioni universitarie estere, da conferire in via preferenziale a personale dotato di dottorato di ricerca.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –500.000;
   2019: –500.000;
   2020: –500.000.
*33-bis. 12. La III Commissione.

  Al comma 165, dopo la lettera a), inserire la seguente:
   a-bis) la spesa di 500.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2018, per il finanziamento di lettorati di lingua italiana presso istituzioni universitarie estere, da conferire in via preferenziale a personale dotato di dottorato di ricerca.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –500.000;
   2019: –500.000;
   2020: –500.000.
*33-bis. 8. Nicoletti, Carrozza, Franco Cassano, Quartapelle Procopio.

  Al comma 165, dopo la lettera a) inserire la seguente:
   a-bis) la spesa di 300.000 euro per incrementare il numero dei così detti «funzionari itineranti» inviati dai Consolati italiani sul proprio territorio di competenza ai fini della raccolta delle impronte digitali dei connazionali per il rilascio del passaporto.

  Conseguentemente, alla Tabella A, alla voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modifiche:
   2018: – 300.000;
   2019: – 300.000;
   2020: – 300.000.
33-bis. 11. Fitzgerald Nissoli.

  Al comma 165, sostituire la lettera e) con la seguente:
   e) la spesa, a decorrere dall'anno 2018, di 500.000 euro a favore delle agenzie dì stampa e di 100.000 euro a favore dei giornali specializzati per gli italiani all'estero, che abbiano svolto tale servizio per il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale da almeno cinque anni.

  Conseguentemente, alla Tabella A alla voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modifiche:
   2018; – 200.000;
   2019: – 200.000;
   2020: – 200.000.
33-bis. 10. Fitzgerald Nissoli.

  Al comma 165, lettera g), aggiungere, in fine, le seguenti parole: soprattutto per favorire la promozione turistica.
33-bis. 3. Secco, Menorello, Catalano, Monchiero.

  Al comma 165 aggiungere, in fine, la seguente lettera:
   g-bis) la spesa di 1,5 milioni di euro per l'anno 2018, ad integrazione delle misure in corso di applicazione, a sostegno della particolare condizione di emergenza riguardante gli italiani residenti in Venezuela, con particolare considerazione per quelli esposti a situazioni di disagio sociale.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare la seguente variazione:
   2018: –1.500.000;
*33-bis. 14. La III Commissione.

  Al comma 165 aggiungere, in fine, la seguente lettera:
   g-bis) la spesa di 1,5 milioni di euro per l'anno 2018, ad integrazione delle misure in corso di applicazione, a sostegno della particolare condizione di emergenza riguardante gli italiani residenti in Venezuela, con particolare considerazione per quelli esposti a situazioni di disagio sociale.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare la seguente variazione:
   2018: –1.500.000;
*33-bis. 6. Porta, Gianni Farina, Fedi, Garavini, La Marca, tacconi, Quartapelle Procopio.

  Al comma 165, aggiungere, in fine, la seguente lettera:
   g-bis) la spesa di euro 272.000 per il 2018, di euro 22.000 per il 2019 e di euro 22.000 per il 2020 per la ristrutturazione, manutenzione e guardiania del cimitero italiano di Hammangi nella città di Tripoli in Libia e della sola guardiania a decorrere dal 2019. All'onere derivante dalle disposizioni di cui alla presente lettera si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
**33-bis. 13. La III Commissione.

  Al comma 165, aggiungere, in fine, la seguente lettera:
   g-bis) la spesa di euro 272.000 per il 2018, di euro 22.000 per il 2019 e di euro 22.000 per il 2020 per la ristrutturazione, manutenzione e guardiania del cimitero italiano di Hammangi nella città di Tripoli in Libia e della sola guardiania a decorrere dal 2019. All'onere derivante dalle disposizioni di cui alla presente lettera si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
**33-bis. 7. Quartapelle Procopio.

  Dopo il comma 165, inserire i seguenti:
  165-bis. Al fine di dare attuazione all'accordo di Pace sottoscritto il 24 novembre 2016 tra il Governo della Repubblica di Colombia e le Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane – Esercito del Popolo, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per gli anni 2018 2019 e 2020 per interventi di cooperazione finalizzati al compimento dell'accordo di Pace, in particolare finalizzate a:
   a) reincorporazione socio-economica individuale e collettiva delle ex-guerrigliere e guerriglieri;
   b) politiche pubbliche finalizzate a favorire l'equa partecipazione delle donne nella fase di implementazione dell'accordo come definito dalla risoluzione ONU n. 1325/2000 e successive modifiche e/o integrazioni;
   e) la capacitazione economica delle comunità contadine e gruppi etnici, nelle zone maggiormente colpite dal conflitto armato, come definito dall'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;
   d) politiche pubbliche destinate a superare gli effetti delle migrazioni forzate sia interne che esterne, causate dai conflitto armato.

  165-ter. Gli interventi di cui al comma precedente dovranno essere concordati nell'ambito della Agenzia per la cooperazione e lo sviluppo. Il piano economico dei progetti ammessi al finanziamento, nei termini individuati dalla Agenzia preposta, dovrà prevedere che, almeno il 75 per cento delle risorse previste siano direttamente assegnate ai partners colombiani operanti nelle comunità individuate e coinvolti direttamente nella progettazione.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 5.000.000;
   2019: – 5.000.000;
   2020: – 5.000.000.
33-bis. 4. Martelli, D'Ottavio, Piras, Scotto, Palazzotto, Airaudo, Andrea Maestri, Cimbro.

  Dopo il comma 165, inserire i seguenti:
  165-bis. Per le medesime finalità di cui al comma 165, all'articolo 9-bis del decreto- legge del 28 marzo 2014 n. 47, come convertito dalla legge del 23 maggio 2014 n. 80, sono apportati le seguenti modificazioni:
   a) dopo il comma 1 è inserito il seguente:
  «1-bis. A partire dall'anno 2018, per l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), l'Imposta Municipale Unica è dovuta in misura ridotta di due terzi, a condizione che l'immobile non risulti locato o dato in comodato d'uso e che venga adibito ad abitazione per il soggiorno nel territorio dello Stato»;
   b) il comma 2 è sostituito seguente:
  «2. Sulle unità immobiliari di cui ai commi precedenti, le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi».

  165-ter. Per far fronte agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 165-bis pari a 90 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. Entro la data del 15 marzo 2018, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati, provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 90 milioni di euro per l'anno 2018. Entro la data del 15 gennaio 2019, sempre mediante interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti normativi che assicurano 90 milioni di euro per l'anno 2019 e 90 milioni di euro per l'anno 2020. Qualora le misure previste dal precedente periodo non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 15 luglio 2018, per la previsione relativa a quell'anno e entro il 15 marzo 2019 per la seconda, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate, pari agli importi di cui al precedente periodo, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.
33-bis. 9. Fitzgerald Nissoli.

  Dopo il comma 165, inserire i seguenti:
  165-bis. Al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, dopo l'articolo 9 è inserito il seguente:

Art. 9-bis.
(Agenzie di stampa a diffusione nazionale).

  1. Alle agenzie stampa a diffusione nazionale di cui all'articolo 27, comma 2, della legge 5 agosto 1981, n. 416 edite da oltre 5 anni da cooperative di giornalisti che entro l'anno 2018 adeguano il proprio statuto ai requisiti previsti dall'articolo 4 e in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 5, comma 2, lettere a), b) c), d), e) e g) è concesso un contributo annuo pari ai 75 per cento dei costi sostenuti per il personale dipendente, nei limiti dell'articolo 8, comma 2, lettera a), comunque non superiore a 800.000 euro per ciascuna impresa.
  2. Il beneficio di cui al precedente comma è riconosciuto agli aventi diritto nei limiti delle risorse annualmente disponibili e secondo l'ordine di priorità conseguente alla data della domanda.
  3. Alle agenzie stampa a diffusione nazionale si applicano, altresì, le disposizioni di cui all'articolo 8, commi 4, 14 lettera d), 15 e 16.
  165-ter. Per l'attuazione del comma 165-bis, è autorizzata la spesa fino a un milione di euro all'anno a decorrere dall'anno 2018 cui si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
33-bis. 16. Parisi, Faenzi, Abrignani, Galati.

  Dopo il comma 165 aggiungere i seguenti:
  165-bis. La condizione di cui all'articolo 16, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, e successive modificazioni e integrazioni, si intende soddisfatta anche da parte dei cittadini italiani rimpatriati che avevano stabilito, nei cinque periodi d'imposta precedenti il rimpatrio, la propria residenza secondaria nel Paese terzo secondo la normativa ivi vigente.
  165-ter. La disposizione di cui al comma 165-bis si applica a tutte le fattispecie e controversie per le quali non siano ancora scaduti i termini di accertamento e di riscossione ai sensi della normativa vigente o rispetto ai quali non sia stata emessa sentenza passata in giudicato.

  Conseguentemente, al comma 624, il Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è ridotto di 2 milioni di euro per l'anno 2019.
33-bis. 18. Gebhard, Alfreider, Plangger, Schullian.

  Dopo il comma 165, aggiungere i seguenti:
  165-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, il comma 159 è sostituito dal seguente:
   «159. Le disposizioni di cui ai commi da 148 a 158 si applicano per la prima volta con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta in corso alla date di entrata in vigore della presente legge, ad eccezione del comma 150 per il quale vige la disposizione di cui all'articolo 16, comma 3, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, e successive modificazioni»

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
   2018: – 10.000.000.
33-bis. 17. Gebhard, Alfreider, Plangger, Schullian.

  Dopo il comma 165, inserire il seguente:
  165-bis. I proventi derivanti dalla riscossione dei diritti per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di cui alla tabella dei diritti consolari allegata al decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71, sono destinati interamente al miglioramento dei servizi consolari tramite distribuzione proporzionale ai consolati stessi in proporzione al numero di italiani residenti all'estero in ogni circoscrizione consolare.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 51.000.000
33-bis. 20. Merlo, Borghese.

  Dopo il comma 165, inserire il seguente:
  165-bis. A sostegno della particolare condizione di emergenza riguardante gli italiani residenti in Venezuela, con particolare considerazione per quelli esposti a situazioni di disagio sociale, è stanziato 1,5 milioni di euro ad integrazione delle misure in corso di applicazione.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.500.000.
33-bis. 21. Porta, Gianni Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Tacconi.

  Dopo il comma 165, aggiungere il seguente:
  165-bis. Le liste per l'attribuzione dei seggi da assegnare nella circoscrizione Estero, alle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, hanno diritto ad usufruire di una tariffa postale agevolata di 0,04 euro, per plico di peso non superiore a grammi 70, per l'invio di materiale elettorale per un numero massimo di copie pari al totale degli elettori iscritti nel collegio per i singoli candidati, e pari al totale degli elettori iscritti nella circoscrizione per le liste di candidati. Tale tariffa può essere utilizzata unicamente nei trenta giorni precedenti la data di svolgimento delle elezioni e dà diritto ad ottenere dall'amministrazione postale l'inoltro dei plichi ai destinatari con procedure a tempi uguali a quelli in vigore per la distribuzione dei periodici settimanali.

  Conseguentemente, al comma 625, il Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10 comma 5 del decreto-legge n. 282 del 2004 è ridotto di 240 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.
33-bis. 2. Gianni Farina.

  Dopo il comma 165, inserire il seguente:
  165-bis. Alla tabella allegata al decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71, sezione I, l'articolo 7-bis è soppresso.

  Conseguentemente, al comma 632, sostituire le parole: 940 milioni di euro, 1.940 milioni di euro e 2.500 milioni di euro rispettivamente con le seguenti: 890 milioni di euro e 1.860 milioni di euro.
33-bis. 19. Merlo, Borghese.

  Dopo il comma 165, aggiungere il seguente:
  165-ter. Agli enti di cui alla legge 28 dicembre 1982, n. 948 – Norme per l'erogazione di contributi statali agli enti a carattere internazionalistico, che nel 2017 hanno ricevuto contributi inferiori ai 100.000 euro, sono incrementati per il 2018 i contributi per una importo pari al doppio dell'esercizio precedente a valere sul Fondo di cui al comma 624.
33-bis. 5. Artini, Baldassarre, Bechis, Segoni, Turco.

AREA TEMATICA N. 34.
(Misure a favore degli enti locali commissariati per infiltrazioni mafiose).
(ART. 1, commi 166-167)

  Al comma 166 sostituire le parole: la realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche con le seguenti: il recupero delle legalità, efficienza, trasparenza, efficacia e buona amministrazione.
34. 13. Capodicasa, Albini, Melilla, Cimbro.

  Al comma 166, primo periodo, sostituire le parole: 5 milioni con le seguenti: 11 milioni.
34. 10. Nuti.

  Al comma 166, secondo periodo, dopo le parole: 15.000 abitanti aggiungere le seguenti: nonché agli enti con territorio ad alto indice di delittuosità o già sciolti per infiltrazioni di tipo mafioso o similari..
34. 8. Capodicasa, Melilla, Albini, Cimbro.

  Dopo il comma 166 inserire i seguenti:
  166-bis. All'articolo 1 della legge n. 232 del 2016 il finanziamento di cui al comma 240, lettera d) è rifinanziato nella misura di 30 milioni a decorrere dal 2018.
  166-ter. Agli oneri di cui al comma 166-bis, pari a 40 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, comma 5 del decreto-legge n. 282 del 2004.
34. 6. Cominardi, Dall'Osso, Ciprini, Lombardi, Chimienti, Tripiedi, Cariello, Castelli, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 167 aggiungere i seguenti:
  167-bis. Ai fine di implementare investimenti per la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia il fondo di cui al comma 632 è incrementato di 500 milioni di euro a decorrere dal 2018.
  167-ter. Agli oneri di cui al comma 167-bis, pari a 500 milioni a decorrere dal 2018, si provvede ai sensi dei commi da 167-quater a 167-septies.
  167-quater. All'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) alla fine del comma 5 è inserito il seguente periodo: «Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo sono deducibili nel limite del 91 per cento del loro ammontare;
   b) al comma 5-bis le parole: «98 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «91 per cento».
  167-quinquies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 8 dell'articolo 6 dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 91 per cento del loro ammontare»;
   b) al comma 9 dell'articolo 6 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «91 per cento»;
   c) al comma 2 dell'articolo 7 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «91 per cento».
  167-sexies. Le disposizioni di cui ai commi 167-quater a 167-quinquies si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
  167-septies. Le modifiche introdotte dai commi 167-quater a 167-quinquies rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017,.

  Conseguentemente al comma 41, sopprimere la lettera b).
34. 1. Castelli, Sorial, Cariello, D'Incà, Brugnerotto.

  Dopo il comma 167 aggiungere il seguente:
  167-bis. All'articolo 145-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 2673 e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
  4-bis. Per l'esercizio finanziario in cui è stato decretato lo scioglimento e per quello successivo, in deroga alla legislazione vigente, l'ente locale sciolto ai sensi dell'articolo 143 non è sottoposto ai vincoli del pareggio di bilancio di cui ai commi 710 e seguenti, articolo 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 208,61 deroga alla legislazione vigente, non sono inoltre applicate eventuali sanzioni qualora lo stesso ente non abbia rispettato, per V esercizio finanziario precedente a quello in cui è stato decretato lo scioglimento, i vincoli del pareggio di bilancio di cui ai commi 710 e seguenti, articolo 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
  4-ter. La commissione straordinaria, di concerto con il comitato di sostegno e monitoraggio di cui all'articolo 144, al fine di ripristinare i servizi essenziali e il buon funzionamento dell'amministrazione dell'ente locale sciolto ai sensi dell'articolo 143, può chiedere un finanziamento alla società Cassa depositi e prestiti Spa. L'importo di tale finanziamento deve essere determinato in base a un conto preventivo dei costi che si prevedono di sostenere ai sensi del periodo precedente. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le caratteristiche, le modalità di richiesta, di erogazione e di restituzione di tali finanziamenti, 4-quater. Gli enti locali sciolti ai sensi dell'articolo 143, per la durata di cinque anni dal termine della gestione straordinaria di cui al medesimo articolo 143, per le procedure relative agli appalti di opere, lavori, forniture o servizi, compresi i bandi di gara e le procedure negoziali per l'acquisizione di beni e servizi, anche sotto forma di trattativa privata si avvalgono della centrale di committenza della regione di appartenenza, ove costituita ai sensi dell'articolo 1, Comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ovvero di Consip Spa.
  4-quinquies. I contratti conclusi dagli enti locali in violazione degli obblighi di cui al comma 4-quater sono nulli.
  4-sexies. Il comitato di sostegno e monitoraggio verifica di cui all'articolo 144, per i cinque anni successivi alla conclusione della gestione straordinaria, il buon andamento e l'imparzialità degli enti locali, in particolare per quanto riguarda il buon funzionamento dei servizi e la correttezza delle procedure per l'assegnazione di incarichi, servizi, appalti e altri compiti.
34. 11. Nuti.

  Dopo il comma 167 aggiungere il seguente:
  167-bis. All'articolo 145-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
  4-bis. La commissione straordinaria, di concerto con il comitato di sostegno e monitoraggio di cui all'articolo 144, al fine di ripristinare i servizi essenziali e il buon funzionamento dell'amministrazione dell'ente locale sciolto ai sensi dell'articolo 143, può chiedere un finanziamento alla società Cassa depositi e prestiti Spa. L'importo di tale finanziamento deve essere determinato in base a un conto preventivo dei costi che si prevedono di sostenere ai sensi del periodo precedente. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le caratteristiche, le modalità di richiesta, di erogazione e di restituzione di tali finanziamenti.
  4-ter. Gli enti locali sciolti ai sensi dell'articolo 143, per la durata di cinque anni dal termine della gestione straordinaria di cui al medesimo articolo 143, per le procedure relative agli appalti di opere, lavori, forniture o servizi, compresi i bandi di gara e le procedure negoziali per l'acquisizione di beni e servizi, anche sotto forma di trattativa privata, si avvalgono della centrale di committenza della regione di appartenenza ove costituita ai sensi dell'articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, il, 296, ovvero di Consip Spa.
  4-quater. I contratti conclusi dagli enti locali in violazione degli obblighi di cui al comma 4-quater sono nulli.
  4-quinquies. Il comitato di sostegno e monitoraggio verifica di cui all'articolo 144, per i cinque anni successivi alla conclusione della gestione straordinaria, il buon andamento e l'imparzialità degli enti locali, in particolare per quanto riguarda il buon funzionamento dei servizi e la correttezza delle procedure per l'assegnazione di incarichi, servizi, appalti e altri compiti.
34. 12. Nuti.

  Dopo il comma 167, aggiungere i seguenti:
  167-bis. Nessuna amministrazione pubblica, comprese le forze armate, può avere in dotazione auto di servizio ad esclusione di quelle adibite a finizioni di difesa nazionale, sicurezza interna e soccorso pubblico.
  167-ter. Fermo restando quanto stabilito al comma precedente, hanno diritto all'utilizzo per fini istituzionali dell'auto di servizio esclusivamente i titolari delle seguenti cariche: il Capo dello Stato, i Presidenti del Senato e della Camera, il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Corte costituzionale. Ciascun Ministero può avere in dotazione non più di un auto di servizio.
  167-quater. Il personale in esubero per effetto dell'applicazione dei precedenti commi 167-bis e 167-ter è collocato in mobilità.
  167-quinquies. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e per la semplificazione e del Ministro dell'economia e delle finanze, sono individuate le autovetture di proprietà pubblica risultanti in eccesso per effetto dell'applicazione dei precedenti commi e sono disposte le modalità per la loro dismissione.
34. 4. Guidesi, Saltamartini.

  Dopo il comma 167, aggiungere i seguenti:
  167-bis. Al fine di sostenere i progetti degli enti locali volti ad applicare rette differenziate e graduali in base al reddito, fino alla piena gratuità del servizio, per la presa in carico delle persone anziane nelle strutture di assistenza pubblica o in regime di convenzione, nello stato di previsione del Ministero degli interni è istituto un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018, Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti i criteri e le modalità di riparto del fondo, attribuendo priorità agli enti con popolazione residente fino a 15.000 abitanti che siano dotate di strutture pubbliche per l'assistenza delle persone anziane. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente utilizzo delle risorse del Fondo ordinario per il finanziamento dei bilanci degli enti locali iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'interno, stanziate ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 25 novembre 1996, n. 599, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 1997, n. 5.
  167-ter. La dotazione del fondo di cui al comma precedente è annualmente incrementata con le risorse non utilizzate in ciascun anno, rivenienti dal medesimo Fondo ordinario per il finanziamento dei bilanci degli enti locali ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 25 novembre 1996, n. 599, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 gennaio 1997, n. 5, le quali sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al fondo di cui al comma 1. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  167-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni dei commi 167-bis e 167-ter pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
34. 2. Borghesi, Guidesi, Saltamartini.

  Dopo il comma 167, aggiungere i seguenti:
  167-bis. All'articolo 1, comma 462-ter, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono aggiunte in fine le seguenti parole: «e degli enti locali che si trovano nella condizione di scioglimento ai sensi dell'articolo 143 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
  167-ter. Nei programmi dell'Agenzia per l'Italia Digitale, del Formez PA e delle altre agenzie pubbliche aventi finalità di gestione dei servizi pubblici e di supporto alle attività amministrative e allo sviluppo locale va attribuita priorità agli interventi e alle azioni degli enti locali che si trovano nella condizione di scioglimento ai sensi dell'articolo 143, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 26.
34. 9. Albini, Melilla, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 167, inserire il seguenti:
  167-bis. All'articolo 1, comma 6-sexies, della legge 26 febbraio 2011, n. 10, dopo le parole: «vittime di reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell'usura sono aggiunte le seguenti: nonché dei reati di matrice terroristica interna.
34. 7. Menorello, Secco.

  Dopo il comma 167, aggiungere il seguenti:
  167-bis. Al fine di garantire la piena e coerente attuazione dell'indirizzo politico in ambito amministrativo gli organi di vertice e i dirigenti titolari di incarichi delle amministrazioni degli enti locali possono essere revocati nel caso in cui venga meno il rapporto fiduciario.
34. 5. Guidesi, Saltamartini.

  Dopo il comma 167, aggiungere il seguenti:
  167-bis. Allo scopo di contenere le spese dell'Amministrazione del Ministero dell'interno, a decorrere dal 1o gennaio 2014 sono soppresse le Prefetture-Uffici territoriali del Governo. Le funzioni esercitate dai Prefetti in relazione al mantenimento dell'ordine pubblico sono assegnate ai questori territorialmente competenti.
34. 3. Caparini, Guidesi, Saltamartini.

AREA TEMATICA N. 34-bis.
(Misure in favore degli orfani per crimini domestici e femminicidio).
(ART. 1, commi 168-170)

  Al comma 168 premettere il seguente:
  0.168. Ai familiari delle vittime civili italiane dell'attentato avvenuto a Dacca in data 1o luglio 2016, sono riconosciuti i benefici di cui alla legge 3 agosto 2004, n. 206. Per il conferimento del benefici gli interessati devono presentare, nel termine di decadenza di due anni successivi alla data dell'evento, apposita domanda al Prefetto della provincia di residenza, ovvero alla competente Autorità diplomatico-consolare, per la successiva trasmissione al Ministero dell'interno. Ai fini dell'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modifiche:
   2018: –5.000.000;
   2019: –5.000.000;
   2020: –5.000.000.
34-bis. 4. D'Incà, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli.

  Al comma 168 sostituire le parole: è incrementata di ulteriori 2,5 milioni con le seguenti: è incrementata di ulteriori 5 milioni.

  Conseguentemente:
   dopo il comma 175 aggiungere il seguente:
  «175-bis. All'articolo 609-septies, secondo comma, del codice penale le parole: «6 mesi» sono sostituite con le seguenti: «24 mesi».».
   alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: –2.500.000;
   2019: –2.500.000;
   2020: –2.500.000.
34-bis. 28. Dadone, Cecconi, Cozzolino, D'Ambrosio, Dieni, Toninelli, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 168, aggiungere i seguenti:
  168-bis. È istituto presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Fondo per il sostegno ai bambini e agli adolescenti impegnati in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo. La dotazione del Fondo pari a 1,5 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020 è finalizzata all'adozione delle misure di cui al comma 2-bis dell'articolo 4 della legge 17 ottobre 1967, n. 977.
  168-ter. All'articolo 4 della legge 17 ottobre 1967, n. 977, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Il rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 2 è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:
   a) la presenza di un locale idoneo, posto a disposizione dei genitori o del tutore e atto a garantire il soddisfacimento delle principali esigenze fisiologiche del minore, con la presenza in loco di un pediatra chiamato a supervisionare il trattamento dei minori;
   b) l'accertamento della preventiva idoneità dell'ambiente di svolgimento dello spettacolo da parte di uno specialista in pediatria o puericultura o neonatologia;
   c) la mancata esposizione diretta del minore a fonti di luce viva o a radiazioni calorifere e all'accertamento che le condizioni di lavoro non comportino l'esposizione a sbalzi termici;
   d) la mancata esposizione del minore a fonti di rumore particolarmente intense e che eccedano i 60dBA;
   e) la presenza di una psicologa infantile sul luogo di lavoro, al fine di garantire un supporto costante ai minori;
   f) per i minori fino a 3 anni:
    1) l'impegno lavorativo non può in alcun caso superare le due ore giornaliere e le sei settimanali e deve avvenire in presenza del genitore o dei tutore ovvero di perdona da questi espressamente delegata;
    2) il minore non può essere sottoposto a truccatura.
   g) per i minori da tre a sei anni:
    1) l'impegno lavorativo non può in alcun caso superare le tre ore giornaliere e le nove ore settimanali e deve avvenire in presenza del genitore o del tutore ovvero di persona da questi espressamente delegata;
    2) il minore non può essere sottoposto a truccatura.
   h) per i minori da sei a undici anni:
    1) la somma delle ore impiegate per la frequenza scolastica e di quelle lavorative non può essere superiore a cinque ore giornaliere e trenta ore settimanali, fermo restando che il minore non può compiere più di otto giorni di assenza per motivi lavorativi nel corso dell'anno scolastico;
    2) per la truccatura non possono essere usate sostanze nocive o comunque note quali potenziali allergizzanti; i trucchi utilizzati e i prodotti usati per i capelli devono essere stati preventivamente testati e considerati idonei per i minori. La prestazione lavorativa deve avvenire in presenza del genitore o del tutore ovvero da persona da questi espressamente delegata.
   i) per i minori da dodici a quindici anni:
    1) la somma delle ore impiegate per la frequenza scolastica e di quelle lavorative non può essere superiore a sette ore giornaliere e trentacinque ore settimanali, fermo restando che il minore non può compiere più di otto giorni di assenza per motivi lavorativi nel corso dell'anno scolastico;
    2) per la truccatura non possono essere usate sostanze nocive o comunque note quali potenziali allergizzanti. La prestazione lavorativa deve avvenire in presenza del genitore o del tutore ovvero da persona da questi espressamente delegata.
   l) per i minori da quindici a diciotto anni:
    1) la somma delle ore impiegate per la frequenza scolastica e di quelle lavorative non può essere superiore a otto ore giornaliere e quaranta ore settimanali, fermo restando che il minore non può compiere più di otto giorni di assenza per motivi lavorativi nel corso dell'anno scolastico;
    2) per la truccatura non possono essere usate sostanze nocive o comunque note quali potenziali allergizzanti.

  168-quater. Alla legge 17 ottobre 1967, n. 977, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1 dell'articolo 17 dopo le parole: «dall'articolo 15,» sono aggiunte le seguenti: «e nel rispetto di quanto previsto dal comma 2-bis dell'articolo 4,»;
   b) al comma primo dell'articolo 20 sono premesse le seguenti parole: «Salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 2-bis,»;
   c) all'articolo 26:
    1) al comma 1, dopo le parole: «articoli 4, comma 1» sono inserite le seguenti; «e comma 2-bis»;
    2) al comma 4, dopo le parole: «articolo 4, comma 2» sono inserite le seguenti: «e 2-bis».

  168-quinquies. I messaggi pubblicitari e le campagne pubblicitarie diffusi con qualsiasi mezzo al fine di promuovere la moda bimbo o l'abbigliamento per minori, devono essere rispettosi dell'età dei bambini cui gli stessi e le stesse sono rivolte, al fine di evitare la «ipersessualizzazione» tanto delle minori e dei minori utilizzati nei messaggi pubblicitari e nelle campagne pubblicitarie, quanto delle minori e dei minori cui lo spot stesso è rivolto.
  168-sexies. Il dipartimento delle Pari opportunità ha il compito di monitorare gli spot pubblicitari per quanto specificato dal comma 168-quinquies.
  168-septies. Il mancato rispetto delle disposizioni stabilite dal comma 168-quinquies comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro.
  168-octies. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità, l'Osservatorio per la tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti nella moda e nello spettacolo, con il compito di acquisire e monitorare t dati e le informazioni relativi alle attività, svolte da tutte le pubbliche amministrazioni interessate, per la prevenzione del fenomeno. Con decreto del Ministro per le pari opportunità, da emanare entro novanta giorni dall'approvazione della legge, sono definite la composizione e le modalità di funzionamento dell'Osservatorio. Per l'istituzione e l'avvio delle attività dell'Osservatorio di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 750.000 euro per il triennio 2018-2020.
  168-novies. Nello svolgimento delle funzioni di cui al comma 168-octies, la Presidenza del Consiglio dei ministri:
   a) acquisisce dati e informazioni, a livello nazionale ed internazionale, sull'attività svolta per la prevenzione e sulle strategie di contrasto programmate o realizzate da altri Stati;
   b) promuove, in collaborazione con i Ministeri dell'istruzione, Università e Ricerca, della Salute, Iella Giustizia, studi e ricerche relativi agli aspetti sociali, sanitari e giudiziari dei fenomeni di sfruttamento dei minori;
   c) partecipa, d'intesa con il Ministero degli affari esteri, agli organismi comunitari e internazionali aventi compiti di tutela dei minori.

  168-decies. Ai maggiori oneri derivanti dai commi dal 168-bis al 168-novies, pari a 5,75 milioni di euro annui per il triennio 2018-2020, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 624 della presente legge.
34-bis. 25. Nuti.

  Dopo il comma 168, inserire i seguenti:
  168-bis. Al fine di sostenere le politiche in materia di adozioni internazionali e di assicurare il funzionamento della Commissione per le adozioni internazionali, il Fondo per le adozioni internazionali, di cui all'articolo 1, comma 411, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, è incrementato di ulteriori 2 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.
  168-ter. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano che, al fine di garantire efficienza ed economicità, istituiscono direttamente, in convenzione o tramite associazione, i servizi pubblici per l'adozione internazionale di cui all'articolo 39-bis della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, hanno la facoltà di operare, informando la Commissione per le Adozioni internazionali, in tutti i Paesi che hanno ratificato o sottoscritto la Convenzione de L'Aja.
  168-quater. La Commissione per le Adozioni Internazionali della Presidenza del Consiglio dei ministri si avvale, tramite convenzione, utilizzando le risorse del Fondo per le adozioni internazionali di cui all'articolo 1, comma 411, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dei servizi pubblici per l'adozione internazionale di cui all'articolo 39-bis della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, per ogni adempimento procedurale in cui ritenga necessario l'intervento del servizio pubblico.
  168-quinquies. All'onere derivante dalle disposizioni di cui ai commi da 168-bis e 168-quater, pari a 2.000.000 euro per l'anno 2018, a 2.000.000 euro per l'anno 2019 e a 2.000.000 euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
34-bis. 2. Rossomando, Quartapelle Procopio, Zampa, Carnevali.

  Dopo il comma 168, inserire il seguente:
  168-bis. In materia di trasferimenti immobiliari nell'ambito di vendite giudiziarie, è disposta la seguente proroga di termini:
   a) All'articolo 16, comma 3 del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 aprile 2016, n. 49 le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2018».
34-bis. 20. Galati, Francesco Saverio Romano.

  Dopo il comma 169, aggiungere i seguenti:
  169-bis. Prima dell'articolo 144 del codice civile è inserito il seguente: «143-quater. Ai nuovi nati e agli adottati, sono trasmessi, nell'ordine, il primo cognome del padre e il primo cognome della madre».
  169-ter. La disposizione di cui al comma 169-bis ha effetto a partire da 100 giorni dopo l'entrata in vigore del presente provvedimento.
  169-quater. È finanziata con 250 mila euro una campagna di Pubblicità progresso, anche sulla stampa, per divulgare la possibilità di attribuire anche il cognome materno ai nuovi nati e agli adottati a seguito della dichiarazione di illegittimità di cui alla sentenza n. 286/2016 della Corte costituzionale della norma desumibile dagli articoli 237, 262 e 299 del codice civile; 72, comma 1 del Regio Decreto 9 luglio 1939, n. 1238 (Ordinamento, dello stato civile); e 33 e 34 del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396 (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127) e che, a partire da 100 giorni dopo l'entrata in vigore del presente provvedimento ai nuovi nati e agli adottati sono trasmessi, nell'ordine, il primo cognome del padre e il primo cognome della madre.
  169-quinquies. Con Regolamento da approvare entro lo stesso predetto termine di 100 giorni di cui al comma 169-ter, saranno emanate le disposizioni necessarie per rispettare l'eventuale difforme libera scelta dei genitori, a ulteriore modifica del Regolamento recante modifica delle disposizioni in materia di stato civile relativamente alla disciplina del nome e del cognome prevista dal titolo X del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396. (1200076), modificato con decreto 13 marzo 2012, n. 54.
  169-sexies. All'onere del comma 169-quinquies si provvede tramite l'incremento di 250 mila euro per ciascun anno del triennio 2018-2020 del Fondo relativo ai diritti e alle pari opportunità.
34-bis. 6. Galgano, Catalano, Menorello, Mucci, Molea, Bueno.

  Dopo il comma 169, inserire i seguenti:
  169-bis. All'articolo 11, della legge 7 luglio 2016, n. 122, il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. L'indennizzo è elargito in favore delle vittime, ovvero degli aventi diritto, per la rifusione delle spese mediche, assistenziali e legali per gli onorari di costituzione di parte civile, nonché per il risarcimento del danno patrimoniale o non patrimoniale cagionato dal reato.».
  169-ter, Per le finalità di cui al comma 169-bis la dotazione del Fondo di cui all'articolo 2, comma 6-sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, come modificato ai sensi dell'articolo 14 della legge 7 luglio 2016, n. 122, è incrementata di ulteriori 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018,2019 e 2020.

  Conseguentemente, alla tabella A, alla voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10,000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
34-bis. 3. Ferraresi, Cominardi, Agostinelli, Businarolo, Bonafede, Colletti, Sarti, Cariello, Castelli, Sorial, D'Incà, Brugnerotto.

  Dopo il comma 169, aggiungere il seguente;
  169-bis. Al fine di incrementare le attività di assistenza e sostegno alle donne vittima di violenza e ai loro figli, di cui all'articolo 5, comma 2, lettera d), del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito nella legge 15 ottobre 2013, n. 119, le risorse a favore dei servizi territoriali, delle case rifugio, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza, di cui all'articolo 5 e 5-bis, del suddetto decreto, sono incrementate di 40 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2018-2020.

  Conseguentemente:
   al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 con le seguenti: 7.585.300.
   alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –30.000.000;
   2019: –40.000.000;
   2020: –40.000.000.
34-bis. 12. Nicchi, Murer, Melilla, Albini, Roberta Agostini, Capodicasa, Fossati, Duranti, Cimbro.

  Dopo il comma 170, inserire i seguenti:
  170-bis. Alla legge 11 agosto 2014, n. 125, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 8, dopo il comma 1-bis, è inserito il seguente:
  «1-ter. Gli interventi del fondo di garanzia di cui al comma 1-bis possono essere assistiti dalla garanzia di ultima istanza dello Stato, secondo criteri, condizioni e modalità stabiliti con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze. La garanzia dello Stato è elencata nell'allegato di cui all'articolo 31 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Ai relativi eventuali oneri si provvede a valere sul fondo di riserva per le spese obbligatorie di cui all'articolo 26 della legge n. 196 del 2009»;
   b) all'articolo 12:
    1) al comma 2, le parole: «tenuto conto della relazione di cui al comma 4» sono soppresse;
    2) al comma 4, ultimo periodo, le parole: «in allegato allo schema di documento triennale di programmazione e di indirizzo» sono soppresse;
   c) all'articolo 13, comma 1, le parole: «, cui è allegata la relazione di cui all'articolo 12, comma 4» sono soppresse;
   d) all'articolo 14, il comma 2 è sostituito dal seguente:
  «2. Al rendiconto generale dello Stato è allegata la relazione di cui all'articolo 12, comma 4, per la parte relativa agli stanziamenti dei Ministeri»;
   e) all'articolo 21, comma 2:
    1) al primo periodo, dopo le parole: «dal direttore dell'Agenzia» sono aggiunte le seguenti: «, nonché, limitatamente alle questioni concernenti le iniziative di cui agli articoli 8 e 27, dal direttore generale del tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze»;
    2) al secondo periodo, dopo le parole: «all'ordine del giorno e» sono inserite le seguenti: «, salvo quanto disposto al primo periodo,».
   f) all'articolo 26, comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «I finanziamenti sono erogati per stati di avanzamento, previa rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, oppure anticipatamente, dietro presentazione, per il 30 per cento dell'importo anticipato, di idonea garanzia ai sensi all'articolo 35, comma 18, del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. La garanzia è svincolata in seguito ad approvazione della rendicontazione finale dell'iniziativa.»;
   g) all'articolo 27, il comma 3 è sostituito dal seguente:
  «3. Una quota del fondo rotativo di cui all'articolo 8 può essere destinata a:
   a) concedere finanziamenti in qualsiasi forma, anche in via anticipata, ad imprese per la partecipazione al capitale di rischio di imprese miste in Paesi partner, individuati con delibera del CICS, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese;
   b) concedere finanziamenti in qualsiasi forma ad investitori pubblici o privati o ad organizzazioni internazionali, affinché finanzino, secondo modalità identificate dal CIGS, imprese miste in Paesi partner che promuovano lo sviluppo dei Paesi medesimi;
   c) costituire un fondo di garanzia per finanziamenti in qualsiasi forma a favore di imprese miste nei Paesi di cui alla lettera a), concessi dalla Cassa depositi e prestiti Spa, da banche dell'Unione europea, da banche di Paesi non appartenenti all'Unione europea se soggette alla vigilanza prudenziale dell'autorità competente del Paese in cui si effettua l'intervento o da fondi direttamente o indirettamente partecipati o promossi dai predetti soggetti».

  170-ter. All'articolo 18, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale 22 luglio 2015, n. 113, la lettera e) è soppressa.
  170-quater. All'articolo 1, comma 375, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «di cui 2 milioni, sempre a decorrere dall'anno 2018, per maggiori spese di funzionamento.».
*34-bis. 21. La III Commissione.

  Dopo il comma 170, inserire i seguenti:
  170-bis. Alla legge 11 agosto 2014, n. 125, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 8, dopo il comma 1-bis, è inserito il seguente:
  «1-ter. Gli interventi del fondo di garanzia di cui al comma 1-bis possono essere assistiti dalla garanzia di ultima istanza dello Stato, secondo criteri, condizioni e modalità stabiliti con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze. La garanzia dello Stato è elencata nell'allegato di cui all'articolo 31 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Ai relativi eventuali oneri si provvede a valere sul fondo di riserva per le spese obbligatorie di cui all'articolo 26 della legge n. 196 del 2009»;
   b) all'articolo 12:
    1) al comma 2, le parole: «tenuto conto della relazione di cui al comma 4» sono soppresse;
    2) al comma 4, ultimo periodo, le parole: «in allegato allo schema di documento triennale di programmazione e di indirizzo» sono soppresse;
   c) all'articolo 13, comma 1, le parole: «, cui è allegata la relazione di cui all'articolo 12, comma 4» sono soppresse;
   d) all'articolo 14, il comma 2 è sostituito dal seguente:
  «2. Al rendiconto generale dello Stato è allegata la relazione di cui all'articolo 12, comma 4, per la parte relativa agli stanziamenti dei Ministeri»;
   e) all'articolo 21, comma 2:
    1) al primo periodo, dopo le parole: «dal direttore dell'Agenzia» sono aggiunte le seguenti: «, nonché, limitatamente alle questioni concernenti le iniziative di cui agli articoli 8 e 27, dal direttore generale del tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze»;
    2) al secondo periodo, dopo le parole: «all'ordine del giorno e» sono inserite le seguenti: «, salvo quanto disposto al primo periodo,».
   f) all'articolo 26, comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «I finanziamenti sono erogati per stati di avanzamento, previa rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, oppure anticipatamente, dietro presentazione, per il 30 per cento dell'importo anticipato, di idonea garanzia ai sensi all'articolo 35, comma 18, del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. La garanzia è svincolata in seguito ad approvazione della rendicontazione finale dell'iniziativa.»;
   g) all'articolo 27, il comma 3 è sostituito dal seguente:
  «3. Una quota del fondo rotativo di cui all'articolo 8 può essere destinata a:
   a) concedere finanziamenti in qualsiasi forma, anche in via anticipata, ad imprese per la partecipazione al capitale di rischio di imprese miste in Paesi partner, individuati con delibera del CICS, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese;
   b) concedere finanziamenti in qualsiasi forma ad investitori pubblici o privati o ad organizzazioni internazionali, affinché finanzino, secondo modalità identificate dal CIGS, imprese miste in Paesi partner che promuovano lo sviluppo dei Paesi medesimi;
   c) costituire un fondo di garanzia per finanziamenti in qualsiasi forma a favore di imprese miste nei Paesi di cui alla lettera a), concessi dalla Cassa depositi e prestiti Spa, da banche dell'Unione europea, da banche di Paesi non appartenenti all'Unione europea se soggette alla vigilanza prudenziale dell'autorità competente del Paese in cui si effettua l'intervento o da fondi direttamente o indirettamente partecipati o promossi dai predetti soggetti».

  170-ter. All'articolo 18, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale 22 luglio 2015, n. 113, la lettera e) è soppressa.
  170-quater. All'articolo 1, comma 375, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «di cui 2 milioni, sempre a decorrere dall'anno 2018, per maggiori spese di funzionamento.».
*34-bis. 15. Quartapelle Procopio, Stella Bianchi.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. Al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 144, il quarto comma è sostituito dal seguente: «Il decreto di cui al primo comma individua le residenze in aree di crisi nelle quali i termini di cui all'articolo 181, comma 1, sono dimezzati»;
   b) all'articolo 171, il comma 6 è sostituito dal seguente:
  «6. Qualora dipendenti in servizio all'estero condividano, a qualsiasi titolo, l'abitazione, l'indennità di servizio all'estero è ridotta per ciascuno di essi nella misura del 10 per cento»;
   c) all'articolo 173, comma 4, le parole: «al 15 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «al 18 per cento»;
   d) all'articolo 175, il comma 4 è sostituito dal seguente:
  «4. L'indennità di sistemazione spetta nella misura del 50 per cento al dipendente che condivide, a qualsiasi titolo, l'abitazione con altro dipendente nella maggior parte del primo anno dall'assunzione in servizio nella sede estera»;
   e) all'articolo 176, il comma 3 è sostituito dal seguente:
  «3. L'indennità di rientro spetta nella misura del 50 per cento al dipendente che ha condiviso, a qualsiasi titolo, l'abitazione con altro dipendente nella maggior parte dell'ultimo anno precedente al rientro in Italia»;
   f) all'articolo 199:
    1) al comma 1, le parole da: «un contributo fisso onnicomprensivo» fino a: «richiamato in Italia» sono sostituite dalle seguenti: «una maggiorazione dell'indennità di servizio all'estero la cui misura è rapportata all'indennità personale spettante per sessantacinque giorni calcolata con l'applicazione del coefficiente di cui all'articolo 176, comma 2»;
    2) dopo il comma 2, è inserito il seguente:
  «2-bis. La maggiorazione di cui al presente articolo non è in ogni caso superiore a un nono dell'indennità personale annuale, calcolata, a parità di situazione di famiglia, per il posto di capo di Missione diplomatica, con l'applicazione del coefficiente di cui all'articolo 176, comma 2, e rapportata alla distanza conformemente al comma 1 del presente articolo»;
    3) al comma 4, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Se dipendenti condividono, a qualsiasi titolo, l'abitazione durante il servizio estero, e sempre che il divario fra le date di assunzione sia inferiore a centoottanta giorni, la maggiorazione di cui al comma 1 spetta al dipendente che ne ha diritto nella misura più elevata, aumentata del 20 per cento».
**34-bis. 22. La III Commissione.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. Al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 144, il quarto comma è sostituito dal seguente: «Il decreto di cui al primo comma individua le residenze in aree di crisi nelle quali i termini di cui all'articolo 181, comma 1, sono dimezzati»;
   b) all'articolo 171, il comma 6 è sostituito dal seguente:
   «6. Qualora dipendenti in servizio all'estero condividano, a qualsiasi titolo, l'abitazione, l'indennità di servizio all'estero è ridotta per ciascuno di essi nella misura del 10 per cento»;
   c) all'articolo 173, comma 4, le parole: «al 15 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «al 18 per cento»;
   d) all'articolo 175, il comma 4 è sostituito dal seguente:
  «4. L'indennità di sistemazione spetta nella misura del 50 per cento al dipendente che condivide, a qualsiasi titolo, l'abitazione con altro dipendente nella maggior parte del primo anno dall'assunzione in servizio nella sede estera»;
   e) all'articolo 176, il comma 3 è sostituito dal seguente:
  «3. L'indennità di rientro spetta nella misura del 50 per cento al dipendente che ha condiviso, a qualsiasi titolo, l'abitazione con altro dipendente nella maggior parte dell'ultimo anno precedente al rientro in Italia»;
   f) all'articolo 199:
    1) al comma 1, le parole da: «un contributo fisso onnicomprensivo» fino a: «richiamato in Italia» sono sostituite dalle seguenti: «una maggiorazione dell'indennità di servizio all'estero la cui misura è rapportata all'indennità personale spettante per sessantacinque giorni calcolata con l'applicazione del coefficiente di cui all'articolo 176, comma 2»;
    2) dopo il comma 2, è inserito il seguente:
  «2-bis. La maggiorazione di cui al presente articolo non è in ogni caso superiore a un nono dell'indennità personale annuale, calcolata, a parità di situazione di famiglia, per il posto di capo di Missione diplomatica, con l'applicazione del coefficiente di cui all'articolo 176, comma 2, e rapportata alla distanza conformemente al comma 1 del presente articolo»;
    3) al comma 4, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Se dipendenti condividono, a qualsiasi titolo, l'abitazione durante il servizio estero, e sempre che il divario fra le date di assunzione sia inferiore a centoottanta giorni, la maggiorazione di cui al comma 1 spetta al dipendente che ne ha diritto nella misura più elevata, aumentata del 20 per cento».
** 34-bis. 17. Quartapelle Procopio.

  Dopo il comma 170, aggiungere i seguenti:
  170-bis. Presso il Ministero dell'interno è istituito il Fondo di solidarietà per i familiari delle persone della cui scomparsa non sia accertata la volontarietà. Il Fondo è destinato al sostegno economico delle famiglie che hanno subito la scomparsa involontaria di un loro congiunto di primo grado e che hanno dovuto sostenere spese per favorire lo sviluppo delle relative indagini.
  170-ter. Il Fondo è alimentato da un contributo dello Stato pari a 5 milioni di euro a decorrere dal 1o gennaio 2018 e per i successivi anni 2019 e 2020. Le somme eventualmente non utilizzate nell'anno di riferimento sono riassegnate al Fondo stesso per l'anno successivo. Le domande per accedere al Fondo, corredate da una relazione che documenta le spese effettivamente sostenute dalle famiglie, con le relative ricevute, sono inviate al competente ufficio del Ministero dell'interno. Sono ammesse a rimborso le spese sostenute sia nella fase delle indagini sia, eventualmente, nella fase processuale. Con decreto del Ministro dell'interno sono disciplinati i termini e le modalità per l'invio delle domande di cui al comma medesimo nonché le modalità di gestione del Fondo.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire rispettivamente le parole: 17.585.300, 53.868.200 e 135.812.100 con le seguenti: 12.585.300, 48.868.2002 e 130.812.100.
34-bis. 26. Nastri.

  Dopo il comma 170, inserire i seguenti:
  170-bis. È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un fondo con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per l'anno 2018,10 milioni di euro per l'anno 2019 e 10 milioni di euro per l'anno 2019, da ripartire con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, un Fondo per l'assistenza psicologica alle vittime di violenza di genere, con particolare riferimento alle vittime di violenza sessuale, stalking e maltrattamenti, al fine di garantire loro assistenza psicologica in ogni stato e grado del procedimento, sin dal primo contatto con l'autorità procedente.
  170-ter. All'onere derivante dalle disposizioni di cui al comma 170-bis pari a 10.000,000 euro per l'anno 2018, a 10.000.000 euro per l'anno 2019 e a 10.000.000 euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
34-bis. 14. Giuliani, Ferranti, Verini, Fabbri.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. All'articolo 4 del decreto-legge 1o gennaio 2010, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2010, n. 30, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 3, primo periodo, le parole: «nel triennio 2016-2018» sono sostituite dalle seguenti: «nel quadriennio 2016/2019»;
   b) al comma 6, le parole: «e di euro 6.205.577 a decorrere dall'anno 2018» sono sostituite dalle seguenti: «, di euro 6.205.577 per l'anno 2018, di euro 6.488.245 per l'anno 2019 e di euro 8.147.805 a decorrere dall'anno 2020».

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire il primo periodo con il seguente: Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è incrementato di euro 17.585.300 per l'anno 2018, di euro 53.585.532 per l'anno 2019, di euro 133.869.872 per l'anno 2020, di euro 178.066.272 per l'anno 2021, di euro 167.362.072 per l'anno 2022, di euro 121.858.472 per l'anno 2023, di euro 106.654.172 per l'anno 2024, di euro 137.449.872 per l'anno 2025, di euro 147.445.672 per l'anno 2026, di euro 139.141.372 per l'anno 2027, di euro 139.141.372 per l'anno 2028, di euro 142.441.372 a decorrere dall'anno 2029.
* 34-bis. 23. La III Commissione.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. All'articolo 4 del decreto-legge 1o gennaio 2010, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2010, n. 30, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 3, primo periodo, le parole: «nel triennio 2016-2018» sono sostituite dalle seguenti: «nel quadriennio 2016/2019»;
   b) al comma 6, le parole: «e di euro 6.205.577 a decorrere dall'anno 2018» sono sostituite dalle seguenti: «, di euro 6.205.577 per l'anno 2018, di euro 6.488.245 per l'anno 2019 e di euro 8.147.805 a decorrere dall'anno 2020».

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire il primo periodo con il seguente: Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è incrementato di euro 17.585.300 per l'anno 2018, di euro 53.585.532 per l'anno 2019, di euro 133.869.872 per l'anno 2020, di euro 178.066.272 per l'anno 2021, di euro 167.362.072 per l'anno 2022, di euro 121.858.472 per l'anno 2023, di euro 106.654.172 per l'anno 2024, di euro 137.449.872 per l'anno 2025, di euro 147.445.672 per l'anno 2026, di euro 139.141.372 per l'anno 2027, di euro 139.141.372 per l'anno 2028, di euro 142.441.372 a decorrere dall'anno 2029.
* 34-bis. 18. Quartapelle Procopio.

  Dopo il comma 170 aggiungere il seguente:
  «170-bis. Ai fini della realizzazione di progetti di inserimento o reinserimento lavorativo e di riqualificazione professionale di donne vittime di violenza di genere, degli autori di reati di violenza di genere e degli orfani di donne vittime di femminicidio con età compresa tra i 16 e i 29 anni può essere concesso un contributo straordinario fino a 1 milione di euro per l'anno 2018 a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Il ministro del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto, da adottare di concerto con il Ministro della salute, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce i criteri e le modalità per l'accesso ai finanziamenti da parte degli enti promotori dei progetti.».
34-bis. 13. Taglialatela.

  Dopo il comma 170, aggiungere il seguente:
  170-bis. È autorizzata, in favore del Ministero della difesa, la spesa di 600.000 euro per l'anno 2018 per le operazioni di messa in sicurezza, trasporto e installazione presso l'Università degli studi di Milano del relitto del naufragio avvenuto il 18 aprile 2015 nel Canale di Sicilia.

  Conseguentemente, al comma 624, primo periodo, sostituire le parole: 17.585.300 euro con le seguenti: 16.985.300 euro.
* 34-bis. 27. La IV Commissione.

  Dopo il comma 170, aggiungere il seguente:
  170-bis. È autorizzata, in favore del Ministero della difesa, la spesa di 600.000 euro per l'anno 2018 per le operazioni di messa in sicurezza, trasporto e installazione presso l'Università degli studi di Milano del relitto del naufragio avvenuto il 18 aprile 2015 nel Canale di Sicilia.

  Conseguentemente, al comma 624, primo periodo, sostituire le parole: 17.585.300 euro con le seguenti: 16.985.300 euro.
* 34-bis. 11. Moscatt, Quartapelle Procopio.

  Dopo il comma 170, aggiungere il seguente;
  169-bis. Al fine di sostenere le attività di assistenza e sostegno alle donne vittima di violenza e ai loro figli, di cui all'articolo 5, comma 2, lettera d), del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito nella legge 15 ottobre 2013, n. 119, sono destinati, a favore del piano antiviolenza, dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza, di cui all'articolo 5 e 5-bis, del suddetto decreto, 5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2018-2020 del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.
34-bis. 5. Galgano, Mucci, Menorello, Bueno, Catalano, Molea.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo è autorizzata ad assumere fino a 10 unità di livello dirigenziale non generale, con reclutamento mediante concorso pubblico per titoli ed esami, comprendente una prova scritta di carattere tecnico. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 1.427.390 a decorrere dall'anno 2019. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del finanziamento di cui all'articolo 18, comma 2, lettera c), della legge 11 agosto 2014, n. 125.
* 34-bis. 24. La III Commissione.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo è autorizzata ad assumere fino a 10 unità di livello dirigenziale non generale, con reclutamento mediante concorso pubblico per titoli ed esami, comprendente una prova scritta di carattere tecnico. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 1.427.390 a decorrere dall'anno 2019. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del finanziamento di cui all'articolo 18, comma 2, lettera c), della legge 11 agosto 2014, n. 125.
* 34-bis. 8. Patriarca, Miotto.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo è autorizzata ad assumere fino a 10 unità di livello dirigenziale non generale, con reclutamento mediante concorso pubblico per titoli ed esami, comprendente una prova scritta di carattere tecnico. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 1.427.390 a decorrere dall'anno 2019. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del finanziamento di cui all'articolo 18, comma 2, lettera c), della legge 11 agosto 2014, n. 125.
* 34-bis. 29. Beni, Miotto.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo è autorizzata ad assumere fino a 10 unità di livello dirigenziale non generale, con reclutamento mediante concorso pubblico per titoli ed esami, comprendente una prova scritta di carattere tecnico. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 1.427.390 a decorrere dall'anno 2019. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del finanziamento di cui all'articolo 18, comma 2, lettera c), della legge 11 agosto 2014, n. 125.
* 34-bis. 9. Tancredi.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo è autorizzata ad assumere fino a 10 unità di livello dirigenziale non generale, con reclutamento mediante concorso pubblico per titoli ed esami, comprendente una prova scritta di carattere tecnico. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 1.427.390 a decorrere dall'anno 2019. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del finanziamento di cui all'articolo 18, comma 2, lettera c), della legge 11 agosto 2014, n. 125.
* 34-bis. 16. Quartapelle Procopio, Locatelli, Stella Bianchi.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo è autorizzata ad assumere fino a 10 unità di livello dirigenziale non generale, con reclutamento mediante concorso pubblico per titoli ed esami, comprendente una prova scritta di carattere tecnico. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 1.427.390 a decorrere dall'anno 2019. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del finanziamento di cui all'articolo 18, comma 2, lettera c), della legge 11 agosto 2014, n. 125.
* 34-bis. 19. Marazziti, Santerini.

  Dopo il comma 170, inserire il seguente:
  170-bis. La lettera a) del comma 1 dell'articolo 12 della legge 7 luglio 2016, n. 122, è abrogata.
34-bis. 1. Molteni, Guidesi, Saltamartini.

AREA TEMATICA N. 36.
(Assunzioni straordinarie nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco).

(ART. 1, commi 171-177)

  Al comma 171, sostituire la lettera a) con la seguente:
   a) 500 unità per l'anno 2018, di cui 100 nella Polizia di Stato, 100 nell'Arma dei carabinieri, 50 nel Corpo della guardia di finanza, 100 nel Corpo di polizia penitenziaria, e 200 nel Corpo dei vigili del fuoco.

  Conseguentemente:
   sostituire il comma 176 con i seguenti:
  176. Ai fini dell'attuazione del comma 1, nello stato di previsione del Ministro dell'economia e delle finanze è istituito un fondo, da ripartire con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1, con una dotazione di 3.229.096 euro per l'anno 2018, 22.104.000 euro per l'anno 2019, 56.560.955 euro per l'anno 2020, 136.337.530 euro per l'anno 2021, 222.089.528 euro per l'anno 2022, 297.055.334 euro per l'anno 2023, 306.629.231 euro per l'anno 2024, 308.217.895 euro per l'anno 2025, 310.957.770 euro per l'anno 2026, 313.761.018 euro per l'anno 2027, 315.854,488 euro per l'anno 2028, 315.990.559 euro per l'anno 2029, 316.305.555 a regime.
  176-bis. Limitatamente a quanto attiene alle facoltà assunzionali di cui alla lettera a), del comma 1, relative al Corpo dei vigili del fuoco oltre alle prime 50 unità, esse sono finanziate facendo ricorso al fondo di cui all'articolo 1, comma 1328, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
   al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020, 180.008.500 euro per l'anno 2021, di 169.304.300 euro per l'anno 2022, di 123.800.700 euro per l'anno 2023, di 108.596.400 euro per l'anno 2024, di 139.392.100 euro per l'anno 2025, di 149387.900 euro per l'anno 2026, di 141.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 144.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029 con le seguenti: 15.585.300 euro per l'anno 2018 e di 51.868.200 euro per l'anno 2019, di 133.812.100 euro per l'anno 2020, 178.008.500 euro per l'anno 2021, di 167.304.300 euro per l'anno 2022, di 121.800.700 euro per l'anno 2023, di 106.596.400 euro per l'anno 2024, di 137.392.100 euro per l'anno 2025, di 147.387.900 euro per l'anno 2026, di 139.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 142.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029.
36. 6. Cozzolino, Cecconi, Dadone, Toninelli, D'Ambrosio, Dieni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Al comma 171, alla lettera a), sostituire le parole: 350 unità per l'anno 2018 con le seguenti: 400 unità per l'anno 2018, e le parole: 50 nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le seguenti: 100 nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

  Conseguentemente dopo il comma 174, aggiungere il seguente: 174-bis. Sono prorogate, fino al 31 dicembre 2018, le graduatorie vigenti del personale dei corpi di cui all'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 sostituire il comma 176 con il seguente: 176. Ai fini dell'attuazione del comma 1, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo, da ripartire con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1, con una dotazione di 3 milioni di euro per l'anno 2018, di 25 milioni di euro per l'anno 2019, di 100.622.455 euro per l'anno 2020, di 180.399.030 euro per l'anno 2021, di 266.151.028 euro per l'anno 2022, di 341.118.527 euro per l'anno 2023, di 350.599.231 euro per l'anno 2024, di 351.977.895 euro per l'anno 2025, di 354.717.770 euro per l'anno 2026, di 357.461.018 euro per l'anno 2027, di 359.524.488 euro per l'anno 2028, di 359.540.559 euro per l'anno 2029 e di 359.855.555 euro a regime.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 2.000.000;
   2019: – 15.000.000;
   2020: – 50.000.000.
36. 17. D'Uva, Luigi Gallo, Vacca, Marzana, Di Benedetto, Brescia, Simone Valente, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Al comma 171 dopo la lettera e) aggiungere la seguente:
   e-bis) Per il reclutamento di Carabinieri effettivi si utilizza in via prioritaria la graduatoria del concorso per l'arruolamento di 1552 Carabinieri effettivi pubblicata nell'anno 2010 vigente alla data di approvazione della presente legge. La validità della predetta graduatoria è prorogata al 31 dicembre 2018.
36. 68. Rizzetto.

  Dopo il comma 171, inserire i seguenti:
  171-bis. Al fine di assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali, è autorizzata l'assunzione dal mese di maggio del 2018 nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di 400 unità, a valere sulle facoltà assunzionali del 2018 relative al 100 per cento delle cessazioni avvenute, nei ruoli operativi dei Vigili del Fuoco, nell'anno 2017, attingendo dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008. Le residue facoltà assunzionali relative all'anno 2018, tenuto conto delle assunzioni di cui al presente comma, saranno esercitate non prima del 15 dicembre 2018, con scorrimento delle graduatorie vigenti.
  171-ter. Per garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza e di efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, la dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del predetto Corpo è incrementata di 300 unità. Conseguentemente la dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla Tabella A allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata di 300 unità. Per la copertura dei posti nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del presente comma si applica quanto previsto dal comma 174 del presente articolo con decorrenza 1o ottobre 2018. In caso di incapienza delle graduatorie vigenti, le capacità assunzionali residue saranno disponibili per l'anno 2019.
  171-quater. Gli oneri derivanti dal comma 171-ter sono determinati nel limite massimo complessivo di euro 2.945.854 per l'anno 2018 e di euro 12.124.370 a decorrere dall'anno 2019.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 2.945.854;
   2019: – 12.124.370;
   2020: – 12.124.370.
*36. 61. La I Commissione.

  Dopo il comma 171, inserire i seguenti:
  171-bis. Al fine di assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali, è autorizzata l'assunzione dal mese di maggio del 2018 nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di 400 unità, a valere sulle facoltà assunzionali del 2018 relative al 100 per cento delle cessazioni avvenute, nei ruoli operativi dei Vigili del Fuoco, nell'anno 2017, attingendo dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008. Le residue facoltà assunzionali relative all'anno 2018, tenuto conto delle assunzioni di cui al presente comma, saranno esercitate non prima del 15 dicembre 2018, con scorrimento delle graduatorie vigenti.
  171-ter. Per garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza e di efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, la dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del predetto Corpo è incrementata di 300 unità. Conseguentemente la dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla Tabella A allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata di 300 unità. Per la copertura dei posti nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del presente comma si applica quanto previsto dal comma 174 del presente articolo con decorrenza 1o ottobre 2018. In caso di incapienza delle graduatorie vigenti, le capacità assunzionali residue saranno disponibili per l'anno 2019.
  171-quater. Gli oneri derivanti dal comma 171-ter sono determinati nel limite massimo complessivo di euro 2.945.854 per l'anno 2018 e di euro 12.124.370 a decorrere dall'anno 2019.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 2.945.854;
   2019: – 12.124.370;
   2020: – 12.124.370.
*36. 5. Mongiello, Ginefra, Grassi, Pelillo, Valiante, Castricone, Marroni.

  Dopo il comma 171 inserire il seguente:
  171-bis. Per assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali, è autorizzata, l'assunzione nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di 300 unità, entro maggio 2018 a valere sulle facoltà assunzionali del 2018 relative al 100 per cento delle cessazioni avvenute, nei ruoli operativi dei Vigili del Fuoco, nell'anno 2017, attingendo dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008. Le residue facoltà assunzionali relative all'anno 2018, tenuto conto delle assunzioni di cui al presente comma, possono essere effettuate in data non anteriore al 1o ottobre 2018.
  171-ter. Per garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza e di efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, la dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del predetto Corpo è incrementata di 500 unità. Conseguentemente la dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla Tabella A allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata di 500 unità. Per la copertura dei posti portati in aumento nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del presente comma è autorizzata l'assunzione dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008, con decorrenza 1o ottobre 2018, in caso di incapienza della predetta graduatoria le capacità assunzionali residue saranno disponibili per l'anno 2019; gli oneri derivanti dalla presente disposizione sono determinati nel limite massimo complessivo di euro 4.988.076 per l'anno 2018 e di euro 19.952.305 a decorrere dall'anno 2019. Ai predetti oneri per l'anno 2018 si provvede mediante l'utilizzo dei risparmi di spesa generati dal precedente comma 1 del presente articolo; a decorrere dall'anno 2019 si provvede mediante la corrispondente riduzione degli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'interno, nell'ambito della missione «Soccorso civile» per un massimo di euro 15.052.678. Agli ulteriori oneri derivanti dall'attuazione del presente comma 2, pari ad euro 4.899.627 a decorrere dal 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
  171-quater. Nel biennio 2018-2019, la durata del corso di formazione di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005 n. 217, è stabilita in mesi sei, di cui almeno uno di applicazione pratica.
  171-quinquies. Per il rafforzamento delle attività connesse alla prevenzione incendi e alla lotta agli incendi boschivi, nonché per assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali, è autorizzata, in via eccezionale, l'assunzione straordinaria nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di 200 unità, con decorrenza non anteriore al 1o dicembre 2018, a valere sulle facoltà assunzionali del 2019, previste dall'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e in deroga al comma 10 del medesimo articolo 66, attingendo dalla sola graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco, indetto con decreto ministeriale 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4a serie speciale – n. 90 del 18 novembre 2008. Le residue facoltà assunzionali relative all'anno 2019 previste ai sensi dell'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, tenuto conto delle assunzioni di cui al presente comma, possono essere utilizzate in data non anteriore al 15 dicembre 2019. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione e determinati nel limite massimo complessivo pari di euro 665.076,83 per l'anno 2018 e di euro 7.980.922 a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7, comma 4-bis, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
36. 39. Crivellari, Albanella, Iacono, Cardinale, Moscatt, Terrosi, Ventricelli, Giacobbe, Incerti, Lodolini, Patrizia Maestri, Giuditta Pini, Cani, Capone, Garofalo, Impegno, Paola Bragantini, D'Ottavio, Minnucci, Michele Bordo, Piazzoni.

  Dopo il comma 171, inserire i seguenti:
  171-bis. Per assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali, è autorizzata, l'assunzione nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di 500 unità, entro maggio 2018 a valere sulle facoltà assunzionali del 2018 relative al 100 per cento delle cessazioni avvenute, nei ruoli operativi dei Vigili del Fuoco, nell'anno 2017, attingendo dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 30 del 18 novembre 2008; a tal fine il termine della validità della predetta graduatoria è prorogato al 31 dicembre 2018. Le residue facoltà assunzionali relative all'anno 2018, tenuto conto delle assunzioni di curai presente comma, possono essere effettuate in data non anteriore al 1o ottobre 2018.
  171-ter. Per garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza e di efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, la dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del predetto Corpo è incrementata di 500 unità. Conseguentemente la dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla Tabella A allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata di 500 unità. Per la copertura dei posti portati in aumento nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del presente comma è autorizzata l'assunzione dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008, con decorrenza 1o ottobre 2018, in caso di incapienza della predetta graduatoria le capacità assunzionali residue saranno disponibili per l'anno 2019; gli oneri derivanti dalla presente disposizione sono determinati nel limite massimo complessivo di euro 4.988.076 per l'anno 2018 e di euro 19.952.305 a decorrere dall'anno 2019. Ai predetti oneri per l'anno 2018 si provvede mediante l'utilizzo dei risparmi di spesa generati dal precedente comma 1 del presente articolo; a decorrere dall'anno 2019 si provvede mediante la corrispondente riduzione degli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'interno, nell'ambito della missione «Soccorso civile» per un massimo di euro 15.052.678. Agli ulteriori oneri derivanti dall'attuazione del presente comma 2, pari ad euro 4.899.627 a decorrere dal 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
  171-quater. Nel biennio 2018-2019, la durata del corso di formazione di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005 n. 217, è stabilita in mesi sei, di cui almeno uno di applicazione pratica.
36. 40. Iacono, Albanella, Cardinale, Moscatt, Terrosi, Ventricelli, Giacobbe, Incerti, Lodolini, Patrizia Maestri, Giuditta Pini, Cani, Capone, Garofalo, Impegno, Crivellari, Paola Bragantini, D'Ottavio, Minnucci, Michele Bordo.

  Dopo il comma 171, inserire i seguenti:
  171-bis. Per garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza e di efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, la dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del predetto Corpo è incrementata di 500 unità. Conseguentemente la dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla Tabella A allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata di 500 unità. Per la copertura dei posti portati in aumento nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del presente comma è autorizzata l'assunzione dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008, con decorrenza 1o ottobre 2018, in caso di incapienze della predetta graduatoria le capacità assunzionali residue saranno disponibili per l'anno 2019; gli oneri derivanti dalla presente disposizione sono determinati nel limite massimo complessivo di euro 4.988.076 per l'anno 2018 e di euro 19.952.305 a decorrere dall'anno 2019. Ai predetti oneri per l'anno 2018 si provvede mediante la corrispondente riduzione degli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'interno nell'ambito della missione «Soccorso civile»; a decorrere dall'anno 2019 si provvede mediante la corrispondente riduzione degli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'interno, nell'ambito della missione «Soccorso civile» per un massimo di euro 15.052.678. Agli ulteriori oneri derivanti dall'attuazione del presente comma pari ad euro 4.899.627 a decorrere dal 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
  171-ter. Nel biennio 2018-2019, la durata del corso di formazione di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005 n. 217, è stabilita in mesi sei, di cui almeno uno di applicazione pratica.
36. 38. Lodolini, Albanella, Iacono, Cardinale, Moscatt, Terrosi, Ventricelli, Giacobbe, Incerti, Patrizia Maestri, Giuditta Pini, Cani, Capone, Garofalo, Impegno, Crivellari, Paola Bragantini, D'Ottavio, Minnucci, Michele Bordo.

  Dopo il comma 171, inserire i seguenti:
  171-bis. Al fine di garantire gli standard operativi, oltre che gli elevati livelli di efficienza ed efficacia del Corpo Nazionale dei Vigili dei Fuoco, in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, la dotazione organica nella qualifica di vigile del fuoco del predetto Corpo è incrementata di 800 unità, mediante l'autorizzazione all'assunzione straordinaria, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali relative all'anno 2018, previste dall'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 legge 6 agosto e successive modificazioni. Conseguentemente la dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla Tabella A, allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata di 800 unità. Per la copertura dei posti portati in aumento nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del presente comma è autorizzata l'assunzione dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008, con decorrenza non anteriore alla data 1o ottobre 2018. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione e determinati nel limite massimo complessivo di euro 7.980.922 per l'anno 2018 e di euro 31.923.688 a decorrere dall'anno 2019 si provvede mediante la corrispondente riduzione degli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'interno e qualora questi fondi risultino insufficienti, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
  171-ter. Nel biennio 2018-2019, la durata del corso di formazione di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005 n. 217, è stabilita in mesi sei, di cui almeno uno di applicazione pratica.
*36. 41. Cardinale, Albanella, Iacono, Moscatt, Terrosi, Ventricelli, Giacobbe, Incerti, Lodolini, Patrizia Maestri, Giuditta Pini, Cani, Capone, Garofalo, Impegno, Crivellari, Paola Bragantini, D'Ottavio, Minnucci, Michele Bordo.

  Dopo il comma 171, inserire i seguenti:
  171-bis. Al fine di garantire gli standard operativi, oltre che gli elevati livelli di efficienza ed efficacia del Corpo Nazionale dei Vigili dei Fuoco, in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, la dotazione organica nella qualifica di vigile del fuoco del predetto Corpo è incrementata di 800 unità, mediante l'autorizzazione all'assunzione straordinaria, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali relative all'anno 2018, previste dall'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 legge 6 agosto e successive modificazioni. Conseguentemente la dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla Tabella A, allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata di 800 unità. Per la copertura dei posti portati in aumento nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del presente comma è autorizzata l'assunzione dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008, con decorrenza non anteriore alla data 1o ottobre 2018. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione e determinati nel limite massimo complessivo di euro 7.980.922 per l'anno 2018 e di euro 31.923.688 a decorrere dall'anno 2019 si provvede mediante la corrispondente riduzione degli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'interno e qualora questi fondi risultino insufficienti, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
  171-ter. Nel biennio 2018-2019, la durata del corso di formazione di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005 n. 217, è stabilita in mesi sei, di cui almeno uno di applicazione pratica.
*36. 74. Impegno, Iacono, Tino Iannuzzi, Tartaglione.

  Dopo il comma 171, inserire i seguenti:
  171-bis. Per assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali, è autorizzata l'assunzione dal mese di maggio del 2018 nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di 400 unità, a valere sulle facoltà assunzionali del 2018 relative al 100 per cento delle cessazioni avvenute, nei ruoli operativi dei Vigili del Fuoco, nell'anno 2017, attingendo dalla graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile dei fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008, Le residue facoltà assunzionali relative all'anno 2018, tenuto conto delle assunzioni di cui al presente comma, saranno esercitate non prima del 15 dicembre 2018, con scorrimento della graduatoria.
  171-ter. Per garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza e di efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, la dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco del predetto Corpo è incrementata di 300 unità. Conseguentemente la dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui alla Tabella A allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata di 300 unità. Per la copertura dei posti nella qualifica di vigile del fuoco, con decorrenza 1o ottobre 2018, ai sensi del presente comma, si applica quanto previsto dal comma 174.
  171-quater. All'onere derivante dalle disposizioni di cui ai commi precedenti pari a 2.945.854 per l'anno 2018 e di euro 12.124.370 a decorrere dall'anno 2019 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

  Conseguentemente:
   al comma 174, primo periodo, sostituire le parole: 171 a 176 con le seguenti: 171, 171-ter, 171-quater e 176.
   al medesimo comma 174 sostituire il secondo periodo con il seguente: Ai fini delle predette assunzioni, nonché di quelle di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017 n. 8, convertito con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per l'assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, è eccezionalmente derogato. Per il personale volontario di età fino a 40 anni sono necessari i soli requisiti già richiesti per l'iscrizione nell'apposito elenco istituito per le necessità delle strutture centrali e periferiche del corpo medesimo. Per il personale volontario con età ricompresa tra i 40 anni compiuti e i 45 anni compiuti, il requisito relativo ai giorni di servizio è elevato a 250 giorni, ad eccezione del personale volontario femminile per cui lo stesso requisito è elevato a 150 giorni; tale personale volontario, di sesso sia maschile che femminile, deve avere altresì effettuato complessivamente non meno di un richiamo di 14 giorni nell'ultimo quadriennio. Per il personale con età superiore ai 46 anni compiuti il requisito relativo ai giorni di servizio è elevato a 400 giorni, ad eccezione del personale volontario femminile per cui lo stesso requisito è elevato a 200 giorni; tale personale volontario, di sesso sia maschile che femminile, deve avere altresì effettuato complessivamente non meno di due richiami di 14 giorni nell'ultimo quadriennio. Resta fermo il possesso degli altri requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalla normativa vigente.
  Con decreto del Ministro dell'interno sono stabiliti per le assunzioni di cui al presente comma i criteri di verifica dell'idoneità psico-fisica, nonché modalità abbreviate per il corso di formazione.
  Al personale volontario in possesso dei requisiti di cui al presente comma, ai fini dell'assunzione per lo svolgimento delle funzioni di addetto antincendio anche ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, viene rilasciato, a domanda, dal comando dei vigili del fuoco competente per territorio, l'attestato di idoneità per addetto antincendio in attività a rischio elevato.
36. 46. Fabbri, Fiano, Piccione, Richetti, Lattuca, Famiglietti, De Menech, Marco Di Maio, Ferrari, Giorgis, Francesco Sanna, Paola Boldrini, D'Incecco, Albanella, Iacono, Incerti, Valeria Valente, Baruffi, Giuditta Pini, Nardi, Arlotti.

  Dopo il comma 171 inserire il seguente:
  171-bis. Per il rafforzamento delle attività connesse alla prevenzione incendi e alla lotta agli incendi boschivi, nonché per assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali, è autorizzata, in via eccezionale, l'assunzione straordinaria nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di 200 unità, con decorrenza non anteriore al 1 dicembre 2018, a valere sulle facoltà assunzionali del 2019, previste dall'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e in deroga al comma 10 del medesimo articolo 66, attingendo dalla sola graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco, indetto con decreto ministeriale 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4a serie speciale – n. 90 del 18 novembre 2008. Le residue facoltà assunzionali relative all'anno 2019 previste ai sensi dell'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, tenuto conto delle assunzioni di cui al presente comma, possono essere utilizzate in data non anteriore al 15 dicembre 2019. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione e determinati nel limite massimo complessivo pari di euro 665.076,83 per l'anno 2018 e di euro 7.980.922 a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 7, comma 4-bis, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
36. 42. Moscatt, Albanella, Iacono, Cardinale, Terrosi, Ventricelli, Giacobbe, Incerti, Lodolini, Patrizia Maestri, Giuditta Pini, Cani, Capone, Garofalo, Impegno, Crivellari, Paola Bragantini, D'Ottavio, Minnucci, Michele Bordo.

  Dopo il comma 171 inserire il seguente:
  171-bis. Al comma 1 dell'articolo 2052 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per il personale in possesso dei requisiti di cui all'articolo 984-bis l'intero periodo di servizio militare svolto in posizione di servizio permanente effettivo è computato ai fini della determinazione dell'anzianità, anche retributiva, nei ruoli in cui è avvenuto il transito». Gli oneri derivanti dal presente comma, ivi inclusi quelli connessi alla eventuale corresponsione di arretrati da maturato economico, restano assorbiti nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio delle amministrazioni interessate.
*36. 20. Tancredi.

  Dopo il comma 171 inserire il seguente:
  171-bis. Al comma 1 dell'articolo 2052 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per il personale in possesso dei requisiti di cui all'articolo 984-bis l'intero periodo di servizio militare svolto in posizione di servizio permanente effettivo è computato ai fini della determinazione dell'anzianità, anche retributiva, nei ruoli in cui è avvenuto il transito». Gli oneri derivanti dal presente comma, ivi inclusi quelli connessi alla eventuale corresponsione di arretrati da maturato economico, restano assorbiti nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio delle amministrazioni interessate.
*36. 80. Cirielli.

  Dopo il comma 171 inserire il seguente:
  171-bis. Al comma 1 dell'articolo 2052 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per il personale in possesso dei requisiti di cui all'articolo 984-bis l'intero periodo di servizio militare svolto in posizione di servizio permanente effettivo è computato ai fini della determinazione dell'anzianità, anche retributiva, nei ruoli in cui è avvenuto il transito». Gli oneri derivanti dal presente comma, ivi inclusi quelli connessi alla eventuale corresponsione di arretrati da maturato economico, restano assorbiti nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio delle amministrazioni interessate.
*36. 43. Fiano.

  Dopo il comma 171, inserire il seguente:
  171-bis. Al fine sancito dal precedente comma 171, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, anche in deroga alla vigente normativa in materia di accesso ai ruoli ispettori dei corpi di polizia, per l'anno 2018, la Polizia di Stato e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco sono autorizzati ad assumere, rispettivamente, 350 e 100 unità di personale nei rispettivi ruoli ispettori, esclusivamente mediante scorrimento della graduatoria del concorso pubblico per Allievi Vice Ispettori del Corpo forestale dello Stato (G.U. IV serie speciale, n. 94 del 29 novembre 2011), nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 3, comma 61, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, pari a 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
36. 77. Fucci, Latronico, Distaso, Melilla.

  Dopo il comma 17, aggiungere il seguente:
  171-bis, Al fine sancito dal comma 176, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, anche in deroga alla vigente normativa in materia di accesso ai ruoli ispettori dei corpi di polizia, per l'anno 2018, l'Arma dei Carabinieri è autorizzata ad assumere 450 unità di personale nel corrispettivo ruolo ispettori-marescialli, esclusivamente mediante scorrimento della graduatoria del concorso pubblico per Allievi Vice Ispettori del Corpo forestale dello Stato (G.U. IV serie speciale, n. 94 del 29 novembre 2011), con le modalità previste dall'articolo 3, comma 61, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
36. 64. Cenni.

  Dopo il comma 171 inserire il seguente:
  171-bis. Ai fini di cui al comma 171, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, anche in deroga alla vigente normativa in materia di accesso ai ruoli ispettori dei corpi di polizia, per l'anno 2018, la Polizia di Stato è autorizzata ad assumere 450 unità di personale nel corrispettivo ruolo ispettori, esclusivamente mediante scorrimento della graduatoria del concorso pubblico per Allievi Vice Ispettori del Corpo forestale dello Stato, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale IV serie speciale, n. 94 del 29 settembre 2011, con le modalità di cui all'articolo 3, comma 61, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

  Conseguentemente:
   al comma 41, sopprimere la lettera b);
   dopo il comma 41 inserire i seguenti:
  41-bis. All'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) alla fine del comma 5 è inserito il seguente periodo: «Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo sono deducibili nel limite dell'82 per cento del loro ammontare.»;
   b) al comma 5-bis le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  41-ter. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 8 dell'articolo 6 dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura dell'82 per cento del loro ammontare.»;
   b) al comma 9 dell'articolo 6 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento»;
   c) al comma 2 dell'articolo 7 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  41-quater. Le disposizioni di cui ai commi 41-bis e 41-ter si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
  41-quinquies. Le modifiche introdotte dai commi 41-bis e 41-ter rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
36. 24. Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 171 aggiungere il seguente:
  171-bis. Al fine di favorire il meccanismo di riallineamento del ruolo direttivo ordinario e speciale del corpo di polizia penitenziaria, al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, sono apportare le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 42, comma 6), le parole: «1o gennaio 2016» sono sostitute dalle seguenti: «1o luglio 2011»;
   b) all'articolo 42, comma 7), le parole: «1o gennaio 2017» sono sostitute dalle seguenti: «1o gennaio 2016»;
   c) all'articolo 42, comma 8), le parole: «capo penitenziario» sono sostitute dalle seguenti: «coordinatore penitenziario»;
   d) il comma 9) dell'articolo 42 è soppresso;
   e) all'articolo 42, comma 11, le parole: «tredici anni» sono sostitute dalle seguenti: «sette anni e sei mesi»;
   f) all'articolo 44, comma 15, lettera t), le parole: «Fermo restando quanto previsto dall'articolo 42, comma 9» sono soppresse e la parola: «capo» è sostituita dalla seguente: «coordinatore».
36. 78. Fontanelli, Fiano, Cimbro.

  Dopo il comma 171 inserire il seguente:
  171-bis. Al fine di allineate il trattamento economico e giuridico nonché l'avanzamento di carriera ai vice ispettori della Polizia di Stato di cui al 9o concorso e di armonizzare le conseguenti immissioni in ruolo, in deroga alla disciplina di cui al decreto legislativo n. 95 del 2017, esse decorrono dal 2 gennaio 2008.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 10.000.000;
   2019: – 10.000.000;
   2020: – 10.000.000.
36. 16. Cecconi, Toninelli, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 171, inserire il seguente:
  171-bis. Ai fini delle assunzioni nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco di cui al comma 171, è prorogato al 31 dicembre 2018 il termine della validità della graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4 serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008.
36. 53. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 171 aggiungere il seguente:
  171-bis. Il Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, di concerto con i Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze, nonché sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede all'aggiornamento della normativa tecnica antincendio relativa agli edifici scolastici sulla base dei seguenti criteri e principi direttivi:
   a) definizione e articolazione dei requisiti di sicurezza antincendio per gli edifici scolastici, con scadenze differenziate per il loro rispetto, prevedendo semplificazioni e soluzioni di minor costo a parità di sicurezza;
   b) previsione di una specifica disciplina semplificata per edifici esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno del 26 agosto 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 218 del 16 settembre 1992, che non abbiano completato l'adeguamento alle disposizioni ivi previste.
36. 36. Fusilli.

  Dopo il comma 171, inserire il seguente:
  171-bis. Nell'ambito delle risorse già previste per la realizzazione di nuove caserme dell'Arma dei Carabinieri, 5 milioni di euro sono destinati, in via prioritaria alla realizzazione di caserme nei comuni nei quali già esiste una caserma ed è in dismissione.

36. 1. Russo.

  Dopo il comma 172, aggiungere i seguenti:
  172-bis. All'articolo 788, comma 1, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 dopo le parole: «le disposizioni di cui agli articoli 2050 e 2052» sono aggiunte le seguenti: «e la riserva dei posti del 20 per cento nei concorsi pubblici civili delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché delle autorità indipendenti».
  172-ter. La riserva di cui al comma 172-bis si applica ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
36. 66. Sanga, Fragomeli.

  Dopo il comma 172 aggiungere il seguente:
  172-bis. Al fine di armonizzare il riordino delle carriere nelle Forze Armate al comma 5 dell'articolo 1 della legge n. 244 del 2012 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 29 maggio 2017 n. 94 il Governo può adottare, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e della procedura di cui al comma 3 del presente articolo uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive».
36. 2. Basilio, Corda, Rizzo, Frusone, Tofalo, Sorial, D'Incà, Castelli, Brugnerotto, Cariello.

  Dopo il comma 173, aggiungere il seguente:
  173-bis. All'articolo 4, comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, la parola: «2017» è sostituita dalla seguente: «2018». Sono altresì prorogate, fino al 31 dicembre 2018, le graduatorie vigenti del personale dei Corpi di cui all'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

  Conseguentemente:
   al comma 41 sopprimere la lettera b);
   dopo il comma 41, inserire i seguenti:
  41-bis. All'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) alla fine del comma 5 è inserito il seguente periodo: «Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo sono deducibili nel limite dell'82 per cento del loro ammontare»;
   b) al comma 5-bis le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  41-ter. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 8 dell'articolo 6 dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura dell'82 per cento del loro ammontare»;
   b) al comma 9 dell'articolo 6 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento»;
   c) al comma 2 dell'articolo 7 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  41-quater. Le disposizioni di cui ai commi 41-bis e 41-ter si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
  41-quinquies. Le modifiche introdotte dai commi 41-bis e 41-ter rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
36. 29. Albini, Melilla, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 173, inserire il seguente:
  173-bis. Al fine di corrispondere alle contingenti esigenze di sicurezza nazionale che interessano in particolare il territorio della Città metropolitana di Napoli, per incrementare i servizi di prevenzione e di controllo del territorio e di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, è autorizzata con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o con le modalità di cui all'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, l'assunzione straordinaria, a decorrere dall'anno 2018, per un contingente massimo di 200 unità delle Forze di polizia, nei limiti di spesa di 17 milioni di euro annui, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al periodo precedente, pari a 17 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014.
36. 55. Carfagna, Vito, Russo.

  Dopo il comma 173, aggiungere il seguente:
  173-bis. All'articolo 8, quarto comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118, dopo le parole: «Associazione nazionale dei mutilati ed invalidi civili di cui alla legge 23 aprile 1965, n. 458», sono aggiunte le seguenti: «e alle Associazioni dei mutilati ed invalidi per servizio».
36. 21. Bonomo.

  Sostituire il comma 174 con il seguente:
  174. Le assunzioni straordinarie di cui al presente comma, relative al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono riservate, nel limite massimo del 50 per cento dei contingenti annuali, al personale volontario di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 e successive modificazioni e integrazioni, che risulti iscritto nell'apposito elenco istituito per le necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo medesimo da almeno tre anni e che abbia effettuato non meno di 120 giorni di servizio. Si procede alle assunzioni predette in conformità oltre ai requisiti di cui al decreto-legge 97/2017 altresì ai seguenti criteri:
   a) da 40 anni a 43 anni di età non compiuti che siano stati effettuati non meno di 150 giorni di servizio;
   b) da 43 anni a 45 anni di età non compiuti che siano stati effettuati non meno di 250 giorni di servizio;
   c) da 45 anni età che siano stati effettuati non meno di 500 giorni di servizio. L'utilizzo di tale personale è destinato a ruoli non operativi ma correlati al soccorso;
   d) per il personale femminile da 40 anni di età che siano stati effettuati non meno di 150 giorni di servizio.
*36. 70. Rizzetto, Mucci.

  Sostituire il comma 174 con il seguente:
  174. Le assunzioni straordinarie di cui al presente comma, relative al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono riservate, nel limite massimo del 50 per cento dei contingenti annuali, al personale volontario di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 e successive modificazioni e integrazioni, che risulti iscritto nell'apposito elenco istituito per le necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo medesimo da almeno tre anni e che abbia effettuato non meno di 120 giorni di servizio. Si procede alle assunzioni predette in conformità oltre ai requisiti di cui al decreto-legge 97/2017 altresì ai seguenti criteri:
   a) da 40 anni a 43 anni di età non compiuti che siano stati effettuati non meno di 150 giorni di servizio;
   b) da 43 anni a 45 anni di età non compiuti che siano stati effettuati non meno di 250 giorni di servizio;
   c) da 45 anni età che siano stati effettuati non meno di 500 giorni di servizio. L'utilizzo di tale personale è destinato a ruoli non operativi ma correlati al soccorso;
   d) per il personale femminile da 40 anni di età che siano stati effettuati non meno di 150 giorni di servizio.
*36. 73. Carra.

  Sostituire il comma 174 con il seguente:
  174. Le assunzioni straordinarie di cui ai commi da 171 a 176, relative al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono riservate, nel limite massimo del 30 per cento dei contingenti annuali, al personale volontario di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e successive modificazioni, che risulti iscritto nell'apposito elenco istituito per le necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo medesimo da almeno tre anni e che abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio. Ai fini delle predette assunzioni, nonché di quelle di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n.8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per l'assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è eccezionalmente elevato a 40 anni, fermo restando il possesso degli altri requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalla normativa vigente. Con decreto del Ministro dell'interno sono stabiliti per le assunzioni di cui al presente comma i criteri di verifica dell'idoneità, nonché modalità abbreviate per il corso di formazione; per il 30 per cento dei contingenti annuali, al concorso pubblico a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008 ai fini delle predette assunzioni, nonché di quelle di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45.
36. 37. Albanella, Iacono, Cardinale, Moscatt, Terrosi, Ventricelli, Giacobbe, Incerti, Lodolini, Patrizia Maestri, Giuditta Pini, Cani, Capone, Garofalo, Impegno, Crivellari, Paola Bragantini, D'Ottavio, Minnucci, Michele Bordo.

  Sostituire il comma 174 con il seguente:
  174. Le assunzioni straordinarie di cui al presente articolo, relative al Corpo nazionale dei vigili dei fuoco, sono riservate, nel limite massimo del 30 per cento dei contingenti annuali, al personale volontario di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 e successive, modificazioni e integrazioni, che risulti iscritto nell'apposito elenco istituito per le necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo medesimo da almeno tre anni e che abbia effettuato non meno di 120 giorni di servizio. Ai fini delle predette assunzioni, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per l'assunzione del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è eccezionalmente elevato a 40 anni, fermo restando il possesso degli altri requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile dei fuoco previsti dalla normativa vigente. Ai fini delle assunzioni di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è eccezionalmente derogato, fermo restando il possesso degli altri requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalla normativa vigente. Con decreto del Ministro dell'interno sono stabiliti per le assunzioni di cui al presente comma i criteri di verifica dell'idoneità, nonché modalità abbreviate per il corso di formazione.
36. 75. Gandolfi.

  Al comma 174 sostituire il primo periodo con il seguente:
  174. Tutte le assunzioni relative al Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono riservate, nel limite massimo del 50 per cento dei contingenti annuali e fino al completo esaurimento, al personale volontario di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e successive modificazioni, che risulti iscritto nell'apposito elenco istituito per le necessità delle strutture centrali e periferiche del Corpo medesimo da almeno tre anni e che abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio.
36. 11. Cozzolino, Cecconi, Dadone, Toninelli, D'Ambrosio, Dieni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Al comma 174 sostituire le parole: 30 per cento con le seguenti: 60 per cento e le parole: 40 anni con le seguenti: 45 anni.
36. 79. Carra.

  Al comma 174, primo periodo, sostituire le parole: 30 per cento con le seguenti: 50 per cento.
36. 10. Cozzolino, Cecconi, Dadone, Toninelli, D'Ambrosio, Dieni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Al comma 174, sostituire il secondo periodo con il seguente: Ai fini delle assunzioni di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per l'assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è eccezionalmente derogato, fermo restando il possesso degli altri requisiti ordinari per accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalla normativa vigente.
*36. 72. Carra.

  Al comma 174, sostituire il secondo periodo con il seguente: Ai fini delle assunzioni di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per l'assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è eccezionalmente derogato, fermo restando il possesso degli altri requisiti ordinari per accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalla normativa vigente.
*36. 69. Rizzetto, Mucci.

  Al comma 174, sostituire il secondo periodo con il seguente: Ai fini delle assunzioni di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per l'assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è eccezionalmente derogato, fermo restando il possesso degli altri requisiti ordinari per accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalla normativa vigente.
*36. 23. Marcon, Airaudo, Paglia, Fassina, Pastorino, Gregori.

  Al comma 174, dopo il secondo periodo inserire il seguente: Ai fini delle assunzioni di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è eccezionalmente derogato, fermo restando il possesso degli altri requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalla normativa vigente.
**36. 22. Marcon, Airaudo, Paglia, Fassina, Pastorino, Gregori.

  Al comma 174, dopo il secondo periodo inserire il seguente: Ai fini delle assunzioni di cui all'articolo 19-bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto dalle disposizioni vigenti per assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è eccezionalmente derogato, fermo restando il possesso degli altri requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti dalla normativa vigente.
**36. 9. Cozzolino, Cecconi, Dadone, Toninelli, D'Ambrosio, Dieni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Al comma 174, secondo periodo, sostituire le parole: elevato a 40 anni con le seguenti: elevato a 45 anni.
36. 67. Verini, Marchi.

  Dopo il comma 174, aggiungere i seguenti:
  174-bis. A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge tutti i compiti indicati all'articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178 e successive modificazioni, sono trasferite all'Ente strumentale alla Croce Rossa Italiana di cui all'articolo 2, comma 1 del citato decreto legislativo, che assume la denominazione di Ente Croce Rossa Italiana.
  174-ter. Al fine di garantire la piena funzionalità e l'efficienza del sistema di soccorso pubblico e di protezione civile che fa capo all'Associazione della Croce Rossa Italiana, nonché di dare piena e tempestiva attuazione alle disposizioni del comma precedente, il Presidente del Consiglio dei ministri nomina un Commissario straordinario scelto tra i dirigenti generali dello Stato in servizio o in quiescenza. Il Commissario straordinario di cui al presente comma subentra nelle funzioni e nei poteri del Presidente e dell'Amministratore dell'Ente Croce Rossa italiana.
  174-quater. A decorrere dal termine di cui al comma 174-bis l'Associazione italiana della Croce Rossa, costituita ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178 è estinta e, conseguentemente, cancellata dal registro nazionale delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383. L'Ente subentra in tutti i rapporti giuridici dell'Associazione.
  174-quinquies. Tutti i beni mobili o immobili trasferiti all'Associazione italiana della Croce Rossa Italiana sono trasferiti all'Ente Croce Rossa Italiana. Sono fatti salvi gli effetti degli atti trascritti prima dell'entrata in vigore della presente legge. A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge cessano di avere efficacia le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettere c), d), e), f) e g) del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178.
  174-sexies. A decorrere dal 1o gennaio 2018 l'Ente Croce Rossa Italiana è posto in liquidazione coatta amministrativa dal commissario straordinario e ad esso succede in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi l'ente di diritto pubblico denominato Croce Rossa Italiana (CRI). La Croce Rossa Italiana svolge funzioni di supporto e sostegno nel settore umanitario, del soccorso e della protezione civile. A decorrere dalla sua costituzione la Croce Rossa Italiana (CRI) è l'unico soggetto autorizzato ad operare sul territorio nazionale quale organizzazione di soccorso volontario conforme alle Convenzioni di Ginevra del 1949, ai relativi protocolli aggiuntivi, ai principi fondamentali del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. A tali effetti la Croce Rossa Italiana subentra all'Associazione di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178.
  174-septies. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro della Salute, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e del Ministero dell'economia e delle finanze, sono definiti criteri e modalità per il riassorbimento a domanda degli interessati, nell'Ente Croce Rossa Italiana del personale civile e militare già transitato presso altre Amministrazioni pubbliche per effetto delle procedure di mobilità realizzate ai sensi delle disposizioni contenute all'articolo 6 del decreto legislativo n. 178 del 2012.
  174-octies. Il personale del contingente di cui all'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178 e quello già appartenente al Corpo militare volontario che abbia esercitato l'opzione di cui al comma 8 del suddetto decreto legislativo, è collocato in un ruolo speciale ad esaurimento costituito nell'Ente Croce Rossa Italiana. Il personale militare già transitato presso altre amministrazioni che ha presentato istanza di riassorbimento nell'Ente Croce Rossa riacquista lo status ed il grado rivestito all'atto del collocamento in congedo. Il decreto di cui al comma 174-ter disciplina anche le modalità per il calcolo delle anzianità da attribuire, esclusivamente a fini giuridici, per il servizio prestato presso le pubbliche amministrazioni. L'ultimo periodo dell'articolo 5, comma 5, del citato decreto legislativo è abrogato.
  174-novies. Con decreto del Presidente della Repubblica, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 400 del 1998, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro della difesa, è adottato lo Statuto della Croce Rossa Italiana. Lo statuto definisce, altresì, le modalità di federazione dei comitati di cui all'articolo 1-bis del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178, con la Croce Rossa Italiana (CRI).
36. 27. Leva, Cimbro.

  Dopo il comma 174, aggiungere i seguenti:
  174-bis. Al fine del rafforzamento delle attività del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e di garantire gli interventi di soccorso in particolare negli eventi sismici e nelle calamità naturali a partire dall'anno 2018 si procede alla stabilizzazione del personale precario richiamato in servizio in maniera discontinua dai comandi provinciali.
  174-ter. Il personale di cui al comma precedente da stabilizzare deve possedere i seguenti requisiti alla data del 31 dicembre 2017:
   a) avere effettuato da almeno tre anni il corso 120 ore o il servizio militare di leva presso il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;
   b) avere effettuato almeno 120 giorni di richiamo in servizio anche non consecutivi, presso i comandi provinciali.

  174-quater. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con decreto definisce le modalità, i criteri e i termini per l'attuazione di quanto previsto dal comma 36-bis del presente articolo relativo alla stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti di cui al comma 36-ter.
   c) avere percepito almeno uno stipendio negli ultimi cinque anni da parte del ministero dell'interno.
   d) non essere in possesso di un contratto a tempo indeterminato al momento dell'entrata in vigore della presente legge.

  174-quinquies. L'articolo 29, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 81 del 2015 è soppresso.
  174-sexies. Agli oneri di cui ai commi da 174-bis a 174-quater, pari a 300 milioni di euro a decorre dal 2018 si provvede in quota parte con le maggiori entrate di cui ai commi da 41-bis a 41-quinquies della presente legge.

  Conseguentemente:
   al comma 41, sopprimere la lettera b);
   dopo il comma 41, inserire i seguenti:
  41-bis. All'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) alla fine del comma 5 è aggiunto il seguente periodo: «Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo sono deducibili nel limite dell'82 per cento del loro ammontare.»;
   b) al comma 5-bis, primo periodo, le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  41-ter. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 6, comma 8, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 82 per cento del loro ammontare.»;
   b) all'articolo 6, comma 9, secondo periodo, le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento»;
   c) all'articolo 7, comma 2, secondo periodo, le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  41-quater. Le disposizioni di cui ai commi 41-bis e 41-ter si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
  41-quinquies. Le modifiche introdotte dai commi 41-bis e 41-ter rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
36. 26. Melilla, Cimbro.

  Dopo il comma 174, inserire il seguente:
  174-bis. Al fine del rafforzamento delle attività del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è di garantire gli interventi di soccorso in particolare nelle calamità naturali si procede alla stabilizzazione del personale precario richiamato in servizio in maniera discontinua dai comandi provinciali.
  174-ter. Il personale di cui al comma precedente da stabilizzare deve possedere i seguenti requisiti alla data del 24 aprile 2017:
   a) aver frequentato da almeno tre anni il corso di formazione di 120 ore o aver svolto il servizio militare di leva presso il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;
   b) aver effettuato almeno 120 giorni di richiamo in servizio anche non consecutivi presso i comandi provinciali.

  174-quater. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono definite le modalità, i criteri e i termini per la stabilizzazione di cui al comma 174-bis, nel rispetto dei requisiti di cui al comma 174-ter.
  174-quinquies. All'articolo 29, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 81 del 2015 sostituire il testo con il seguente:
   « c) il personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco».

  174-sexies. Alla stabilizzazione del personale di cui al comma 174-bis sono destinati risorse nel limite di 300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, a cui si provvede mediante utilizzo, fino a concorrenza del relativo fabbisogno finanziario, di quota parte del maggior gettito derivante dalla disposizione di cui al comma 621-bis.

  Conseguentemente, dopo il comma 621 aggiungere il seguente:
  621-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2018, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminate dai commi 918 e 919 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2015, n. 208, e successivamente dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, sono rispettivamente fissate in misura pari al 19,5 percento ed al 7 per cento dell'ammontare delle somme giocate. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli, con propri decreti dirigenziali adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dispone l'allineamento verso il basso degli aggi riconosciuti ai concessionari di giochi pubblici legali, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, con particolare riferimento al gioco del Lotto ed a quello del Super Enalotto.
36. 59. Marcon, Airaudo, Paglia, Fassina, Pastorino, Placido.

  Dopo il comma 174 aggiungere il seguente:
  174-bis. Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi allo scopo di armonizzare, con effetto a decorrere dal 1o gennaio 2012, il sistema di tutela previdenziale e assistenziale applicato al personale permanente in servizio nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco e al personale volontario presso il medesimo Corpo nazionale, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
   a) equiparare la pensione ai superstiti riconosciuta ai familiari dei vigili del fuoco volontari deceduti per causa di servizio al trattamento economico spettante ai familiari superstiti dei vigili del fuoco in servizio permanente anche nelle ipotesi in cui i vigili del fuoco volontari siano deceduti espletando attività addestrative od operative diverse da quelle connesse al soccorso;
   b) equiparare il trattamento economico concesso ai vigili del fuoco volontari a quello riconosciuto ai vigili del fuoco in servizio permanente in caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio, includendo anche il periodo di addestramento iniziale reso dagli aspiranti vigili del fuoco a titolo gratuito.

  174-ter. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 174-bis sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario, che si esprimono entro trenta giorni dalla data di assegnazione; decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. Qualora il termine per l'espressione del parere parlamentare di cui al presente comma scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine per l'adozione dei decreti legislativi di cui al comma 7, o successivamente, quest'ultimo è prorogato di ulteriori due mesi.
  174-quater. All'onere derivante dall'attuazione del comma 174-bis, pari a 20 milioni di euro per l'anno 2018 e a 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2019, si provvede si provvede mediante riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190.
36. 63. Fiorio.

  Dopo il comma 174 aggiungere i seguenti:
  174-bis. In caso infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio oppure in occasione delle attività di addestramento e formazione è esteso al personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco il sistema di tutela previdenziale ed assistenziale riconosciuto, per tali eventi, ai vigili del fuoco in servizio permanente. In caso di decesso del personale volontario per le ipotesi di cui al presente comma, sono estese ai familiari superstiti le forme trattamento pensionistico applicate per tali eventi al personale permanente del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.
  174-ter. Ai maggiori oneri derivanti dalle disposizioni di età al presente comma pari a 15 milioni a decorrere dal 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1 comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
36. 52. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 174 aggiungere i seguenti:
  174-bis. In caso infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio oppure in occasione delle attività di addestramento e formazione è esteso al personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco il sistema di tutela previdenziale ed assistenziale riconosciuto, per tali eventi, ai vigili del fuoco in servizio permanente. In caso di decesso del personale volontario per le ipotesi di cui al presente comma, sono estese ai familiari superstiti le forme trattamento pensionistico applicate per tali eventi al personale permanente del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.
  174-ter. Ai maggiori oneri derivanti dalle disposizioni di cui al presente comma pari a 1,5 milioni a decorrere dal 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1 comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
36. 51. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 174, inserire il seguente:
  174-bis. In caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio, nonché in occasione delle attività di addestramento e formazione, al personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è esteso il sistema di tutela previdenziale ed assistenziale riconosciuto, per tali eventi, ai vigili del fuoco in servizio permanente. In caso di decesso del personale volontario per le ipotesi di cui al presente articolo, sono estese ai familiari superstiti le forme di trattamento pensionistico applicate per tali eventi al personale permanente del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.500.000;
   2019: – 1.000.000;
   2020: – 1.000.000.
36. 3. Molteni, Caparini, Guidesi.

  Dopo il comma 174, aggiungere il seguente:
  174-bis. In caso infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio oppure in occasione delle attività di addestramento e formazione è esteso al personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco il sistema di tutela previdenziale ed assistenziale riconosciuto, per tali eventi, ai vigili del fuoco in servizio permanente. In caso di decesso del personale volontario per le ipotesi di cui al presente comma, sono estese ai familiari superstiti le forme di trattamento pensionistico applicate per tali eventi al personale permanente del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modifiche:
   2018: – 1.500.000;
   2019: – 1.500.000;
   2020: – 1.500.000.

36. 8. Cozzolino, Cecconi, Dadone, Toninelli, D'Ambrosio, Dieni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 174, aggiungere i seguenti:
  174-bis. In caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio oppure in occasione delle attività di addestramento e formazione è esteso al personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco il sistema di tutela previdenziale ed assistenziale riconosciuto, per tali eventi, ai vigili del fuoco in servizio permanente. In caso di decesso del personale volontario per le ipotesi di cui al presente comma, sono estese ai familiari superstiti le forme di trattamento pensionistico applicate per tali eventi al personale permanente del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.
   174-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 174-bis, pari a 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione, per gli anni corrispondenti, degli stanziamenti alla Tabella A, voce Ministero dell'interno.
36. 60. La I Commissione.

  Dopo il comma 174 inserire il seguente:
  174-bis. Al fine di dare concreta attuazione all'articolo 45 comma 24 del Decreto Legislativo 29 maggio 2017, n. 95, i vincitori del concorso interno a 1400 posti per l'accesso alla qualifica di vice ispettore della Polizia di Stato indetto con Decreto del Capo della Polizia del 24 settembre 2013, sono nominati vice ispettori con decorrenza giuridica dal 1o gennaio 2009 e con decorrenza economica dal giorno successivo alla fine del corso di formazione.
  174-ter. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede, mediante riduzione degli stanziamenti iscritti negli stati di previsione della spesa dell'amministrazione interessata dal provvedimento, nel rispetto dei vincoli di spesa derivanti dall'articolo 21, comma 5, lettera a) della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
36. 49. Vito.

  Dopo il comma 174, inserire il seguente:
  174-bis. Fatte salve le assunzioni di cui ai commi da 171 a 174, al decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 248 all'articolo 7, comma 2, lettera b), è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A decorrere dal 10 gennaio 2018, è autorizzata l'assunzione di tremilacinquecento unità del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, attraverso processi di stabilizzazione del personale precario e, in particolare, dei Vigili del Fuoco discontinui e volontari».

  Conseguentemente, dopo il comma 621, inserire il seguente:
  621-bis. All'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, al secondo periodo, le parole: «6 per cento», sono sostituite con le seguenti: «7 per cento». La disposizione di cui al presente comma si applica a decorrere del 1o gennaio 2018.
36. 58. Fassina, Pastorino, Marcon, Airaudo, Paglia, Pellegrino.

  Dopo il comma 174 inserire il seguente:
  174-bis. Al fine di valorizzare la specificità del personale civile della difesa, anche adeguandone il trattamento economico ai livelli garantiti ai dipendenti delle altre amministrazioni dello Stato, il Governo è autorizzato, entro 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, a istituire un tavolo tecnico di confronto con il compito di elaborare e presentare un regolamento recante l'inquadramento del personale civile, la disciplina, il rapporto con le SSAA, il regime di tutela e la retribuzione al fine di un possibile passaggio al regime pubblico ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

36. 33. Artini, Baldassarre, Bechis, Segoni, Turco.

  Dopo il comma 174 inserire il seguente:
  174-bis. Al fine di valorizzare la specificità del personale civile della difesa, anche adeguandone il trattamento economico ai livelli garantiti ai dipendenti delle altre amministrazioni dello Stato, il Governo è autorizzato, entro due mesi dall'entrata in vigore della presente leggera istituire un tavolo tecnico di confronto con il compito di valutare il transito dei dipendenti civili della difesa nel novero dei dipendenti pubblici ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
36. 32. Artini, Baldassarre, Bechis, Segoni, Turco.

  Dopo il comma 174, inserire il seguente:
  174-bis. Le assunzioni di cui ai commi da 171 a 174 sono orientate a implementare i servizi di prevenzione, monitoraggio e controllo del territorio al fine di perseguire la tutela ambientale e forestale, in particolar modo perciò che concerne la prevenzione degli incendi, il contrasto ai reati ambientali e la vigilanza all'interno delle aree protette.
36. 57. Paglia, Fassina, Pastorino, Marcon, Airaudo, Placido.

  Dopo il comma 174, inserire il seguente:
  174-bis. Le assunzioni nelle carriere iniziali del Corpo della Guardia di finanza autorizzate con il decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione emanato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in data 4 agosto 2017, possono essere effettuate, in deroga all'articolo 2199 del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 e fino ad esaurimento delle stesse, anche attingendo alle graduatorie degli idonei non vincitori del concorso bandito per l'anno 2012 ai sensi del medesimo articolo 2199.
36. 45. Fiano, Arlotti.

  Dopo il comma 175, inserire i seguenti:
  175-bis. All'articolo 52-quater, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al primo periodo, dopo la parola: «definisce,» sono inserite le seguenti: «entro il 31 marzo 2018,»;
   b) al primo periodo, dopo le parole: «l'ordinamento giuridico» sono aggiunte le seguenti: «ed economico»;
   c) al secondo periodo, le parole: «Il trattamento economico» sono sostitute con le seguenti: «In sede di prima applicazione, il trattamento economico».

  175-ter. Per le finalità di cui al comma 175-bis l'ANAC provvede a valere sulle risorse disponibili del proprio bilancio.
36. 71. Dell'Aringa, Giampaolo Galli, Marchi, Misiani, Rubinato, Tancredi, Marco Meloni.

  Dopo il comma 175, inserire i seguenti:
  175-bis. L'accesso ai gruppi sportivi del Corpo di polizia penitenziaria è riservato altresì, per un contingente non superiore al 2 per cento dei posti messi a concorso, ad atleti disabili riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Italiano Paralimpico.
  176-ter. L'assunzione degli atleti avviene mediante pubblico concorso per titoli al quale è ammesso a partecipare il personale in possesso dei requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 2002, n. 132. Per l'anno 2018 il Ministero della Giustizia è autorizzato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, ad assumere gli atleti di cui al comma 175-bis nel limite di spesa di 3 milioni di euro.
  176-quater. Le modalità di espletamento del concorso previsto dal precedente comma, la composizione della commissione esaminatrice, le categorie dei titoli da ammettere a valutazione, il punteggio massimo da attribuire a ciascuna categoria di titoli sono stabiliti con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400 e successive modificazioni.

  Conseguentemente, sostituire il comma 624 con il seguente:
  624. Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è incrementato di 14.585.300 euro per l'anno 2018 e di 50.868,200 euro per l'anno 2019, di 132.812.100 euro per l'anno 2020, 177.008.500 euro per l'anno 2021, di 166.304.300 euro per l'anno 2022, di 120.800.700 euro per l'anno 2023, di 105.596.400 euro per l'anno 2024, di 136.392.100 euro per l'anno 2025, di 146.387.900 euro per l'anno 2026, di 138.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 141.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029.
36. 31. Tancredi.

  Dopo il comma 175, inserire il seguente:
  175-bis. Al fine di assicurare un adeguato supporto da parte della Guardia di Finanza nell'attività di prevenzione e contrasto al terrorismo, la disposizione di cui all'articolo 16-ter del decreto-legge 19 giugno 2015 n. 78, come convertito nella legge 6 agosto 2015, n. 125, nella parte riguardante l'assunzione di 400 unità nel Corpo della Guardia di Finanza, per ciascuno degli anni 2015 e 2016, è prorogata per gli anni 2017 e 2018, a valere sulle facoltà assunzionali relative, rispettivamente, agli anni 2018 e 2019 previste dall'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, attingendo in via prioritaria in deroga all'articolo 2199 del medesimo codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 20101 n. 661 e fino ad esaurimento delle stesse, alle graduatorie degli idonei non vincitori del concorso bandito nel 2012, ai sensi del medesimo articolo 2199, comma 4.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 10.000.000;
   2019: – 10.000.000;
   2020: – 10.000.000.
36. 18. Minnucci.

  Sostituire il comma 176 con il seguente:
  176. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo da ripartire con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro della Difesa, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, da adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con una dotazione di 1.200.000.000 di euro per l'anno 2018 e di 1.700.000.000 di euro a decorrere dall'anno 2019, per le seguenti finalità:
   a) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dall'anno 2019, del finanziamento da destinare alle assunzioni di cui ai commi 1 e 1-bis, nonché ad ulteriori assunzioni di personale a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nell'ambito delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, tenuto conto delle specifiche richieste volte a fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza e urgenza in relazione agli effettivi fabbisogni, nei limiti delle vacanze di organico nonché nel rispetto dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dell'articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125. Le assunzioni sono autorizzate con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o con le modalità di cui all'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
   b) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dal 2019, degli oneri aggiuntivi, rispetto a quelli previsti dall'articolo 1, comma 466, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, così come ricalcolati complessivamente ai sensi dell'articolo 58, comma 1, della presente legge, posti a carico del bilancio dello Stato per la contrattazione collettiva del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco relativa al triennio 2018-2020 in applicazione dell'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e per i miglioramenti economici del medesimo personale;
   c) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dal 2019, del finanziamento da destinare alle indennità accessorie al trattamento economico di cui all'articolo 43 della legge 1o aprile 1981, n. 121;
   d) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dal 2019, del finanziamento da destinare a specifici interventi volti ad assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali.

  Conseguentemente, dopo il comma 176 aggiungere il seguente:
  176-bis. Per far fronte agli ulteriori oneri derivanti dalle disposizioni del presente articolo, pari a 1.198.270.341 euro per l'anno 2018, di 1.683.834.500 euro per l'anno 2019, di 1.649.377.545 euro per l'anno 2020, di 1.569.600.970 euro per l'anno 2021, di 1.483.848.972 euro per l'anno 2022, di 1.408.881.473 euro per l'anno 2023, di 1.399.400.769 euro per l'anno 2024, di 1.398.022.105 euro per l'anno 2025, di 1.395.282.230 euro per l'anno 2026, di 1.392.538.982 per l'anno 2027, di 1.390.475.512 per l'anno 2028, di 1.390.459.441 per l'anno 2029 e di 1.390.144.445 a regime, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. Entro la data del 15 marzo 2018, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati, provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 1.198.270.341 per l'anno 2018. Entro la data del 15 gennaio 2019, sempre mediante interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti normativi che assicurano 1.683.834.500 euro per l'anno 2019, 1.649.377.545 euro per l'anno 2020, 1.569.600.970 euro per l'anno 2021, 1.483.848.972 euro per l'anno 2022, 1.408.881.473 euro per l'anno 2023, 1.399.400.769 euro per l'anno 2024, 1.398.022.105 euro per l'anno 2025, 1.395.282.230 euro per l'anno 2026, 1.392.538.982 per l'anno 2027, 1.390.475.512 per l'anno 2028, 1390.459.441 per l'anno 2029 e 1.390.144.445 a regime. Qualora le misure previste dal precedente periodo non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 15 luglio 2018, per la previsione relativa a quell'anno e entro il 15 marzo 2019 per la seconda, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate, pari agli importi di cui al precedente periodo, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.
36. 48. Vito, Alberto Giorgetti, Milanato, Palese, Prestigiacomo, Labriola.

  Sostituire il comma 176 con il seguente:
  176. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo da ripartire con uno o più decreti del Presidente dei Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della difesa, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, da adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con una dotazione di 1.200.000.000 di euro per l'anno 2018 e di 1.700.000.000 di euro a decorrere dall'anno 2019, per le seguenti finalità:
   a) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dall'anno 2019, del finanziamento da destinare alle assunzioni di cui al comma 1, nonché a ulteriori assunzioni di personale a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nell'ambito delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, tenuto conto delle specifiche richieste volte a fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza e urgenza in relazione agli effettivi fabbisogni, nei limiti delle vacanze di organico nonché nel rispetto dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dell'articolo 4 del decreto-legge 11 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125. Le assunzioni sono autorizzate con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o con le modalità di cui all'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
   b) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dal 2019, degli oneri aggiuntivi, rispetto a quelli previsti dall'articolo 1, comma 466, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, così come ricalcolati complessivamente ai sensi dell'articolo 58, comma 1, della presente legge, posti a carico del bilancio dello Stato per la contrattazione collettiva del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco relativa al triennio 2018-2020 in applicazione dell'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e per i miglioramenti economici del medesimo personale;
   c) 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018 da destinare al personale delle forze di polizia e delle forze armate, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 12 maggio 1995, il. 195, per valorizzare le specifiche funzioni svolte per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, connesse anche con l'esigenza di innalzare la risposta al terrorismo internazionale e al crimine organizzato, nonché alle attività di tutela economico-finanziaria e di difesa nazionale, da utilizzare anche per le indennità accessorie relative ai servizi maggiormente gravosi e disagiati, mediante l'attivazione delle procedure previste dallo stesso decreto legislativo n. 195 del 1995;
   d) 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018 per l'attuazione dell'articolo 46 del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, da destinare al personale ivi previsto, ripartiti tra le forze di polizia e le forze armate in proporzione del personale complessivamente Interessato, compreso quello che, con decorrenza 1o gennaio 2018, non rientra più nell'ambito di applicazione del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195. Alla ripartizione si provvede con decreto del Presidente del Consiglio del Ministri, su proposta dei Ministri per la semplificazione e la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa e della giustizia;
   e) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dal 2019, del Finanziamento da destinare a specifici interventi volti ad assicurare la piena efficienza organizzativa del dispositivo il soccorso pubblico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali.

  Conseguentemente, dopo il comma 176 aggiungere il seguente:
  176-bis. Per far fronte agli ulteriori oneri derivanti dalle disposizioni del presente articolo, pari a 1.198.270.341 euro per l'anno 2018, di 1.683.834.500 euro per l'anno 2019, di 1.649.377.545 euro per l'anno 2020, di 1.569.600.970 euro per l'anno 2021, di 1.483.848.972 euro per l'anno 2022, di 1.408.881.473 euro per l'anno 2023, di 1.399.400.769 euro per l'anno 2024, di 1.398.022.105 euro per l'anno 2025, di 1.395.282.230 euro per l'anno 2026, di 1.392.538.982 per l'anno 2027, di 1.390.475.512 per l'anno 2028, di 1.390.459.441 per l'anno 2029 e di 1.390.144.445 a regime, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. Entro la data del 15 marzo 2018, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati, provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 1.198.270.341 per l'anno 2018. Entro la data del 15 gennaio 2019, sempre mediante interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti normativi che assicurano 1.683.834.500 euro per l'anno 2019, 1.649.377.545 euro per l'anno 2020; 1.569.600.970 euro per l'anno 2021, 1.483.848.972 euro per l'anno 2022, 1.408.881.413 euro per l'anno 2023, 1.399.400.769 euro per l'anno 2024, 1.398.022.105 euro per l'anno 2025, 1.395.282.230 euro per l'anno 2026, 1.392.538.982 per l'anno 2027, 1.390.475.512 per l'anno 2028, 1.390.459.441 per l'anno 2029 e 1.390.144.445 a regime. Qualora le misure previste dal precedente periodo non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 15 luglio 2018, per la previsione relativa a quell'anno, e entro il 15 marzo 2019 per la seconda, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate, pari agli importi di cui al precedente periodo, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.
36. 54. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo, Fabrizio Di Stefano.

  Sostituire il comma 176 con il seguente:
  176. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo da ripartire con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro della Difesa, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, da adottarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con una dotazione di 1.000.000.000 di euro per l'anno 2018 e di 1.500.000.000 di euro a decorrere dall'anno 2019, per le seguenti finalità:
   a) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dall'anno 2019, del finanziamento da destinare alle assunzioni di cui ai commi 1 e 1-bis, nonché ad ulteriori assunzioni di personale a tempo indeterminato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nell'ambito delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, tenuto conto delle specifiche richieste volte a fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza e urgenza in relazione agli effettivi fabbisogni, nei limiti delle vacanze di organico nonché nel rispetto dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dell'articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125. Le assunzioni sono autorizzate con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o con le modalità di cui all'articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
   b) copertura, per l'anno 2018 e a decorrere dal 2019, degli oneri aggiuntivi, rispetto a quelli previsti dall'articolo 1, comma 466, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, così come ricalcolati complessivamente ai sensi dell'articolo 58, comma 1, della presente legge, posti a carico del bilancio dello Stato per la contrattazione collettiva del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco relativa al triennio 2018-2020 in applicazione dell'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e per i miglioramenti economici del medesimo personale.

  Conseguentemente, dopo il comma 176 aggiungere il seguente:
  176-bis. Per far fronte agli ulteriori oneri derivanti dalle disposizioni del presente articolo, pari a 998.270.341 euro per l'anno 2018, di 1.483.834.500 euro per l'anno 2019, di 1.449.377.545 euro per l'anno 2020, di 1.369.600.970 euro per l'anno 2021, di 1.283.848.972 euro per l'anno 2022, di 1.208.881.473 euro per l'anno 2023, di 1.199,400.769 euro per l'anno 2024, di 1.198.022.105 euro per l'anno 2025, di 1.195.282.230 euro per l'anno 2026, di 1.192.538.982 per l'anno 2027, di 1.190.475.512 per l'anno 2028, di 1.190.459.441 per l'anno 2029 e di 1.190.144.445 a regime, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. Entro la data del 15 marzo 2018, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati, provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 998.270.341 euro per l'anno 2018. Entro la data del 15 gennaio 2019, sempre mediante interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti normativi che assicurano 1.483.834.500 euro per l'anno 2019, 1.449.377.545 euro per l'anno 2020, 1.369.600.970 euro per l'anno 2021, 1.283.848.972 euro per l'anno 2022, 1.208.881.473 euro per l'anno 2023, 1.199.400.769 euro per l'anno 2024, 1.198.022.105 euro per l'anno 2025, 1.195.282.230 euro per l'anno 2026, 1.192.538.982 per l'anno 2027, 1.190.475.512 per l'anno 2028, 1.190.459.441 per l'anno 2029 e 1.190.144.445 a regime. Qualora le misure previste dal precedente periodo non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 15 luglio 2018, per la previsione, relativa a quell'anno e entro il 15 marzo 2019 per la seconda, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate, pari agli importi di cui al precedente periodo, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.
36. 47. Vito, Alberto Giorgetti, Milanato, Palese, Prestigiacomo, Labriola.

  Dopo il comma 176 inserire i seguenti:
  176-bis. All'articolo 6 comma 13 del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122 sono aggiunte in fine le seguenti parole: «e alla formazione informatica dei dipendenti pubblici di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni».
  176-ter. All'onere di cui al comma 176-bis, pari a 20 milioni di euro a decorrere dal 2018, si provvede attraverso la riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
36. 34. Coppola.

  Dopo il comma 176 inserire il seguente:
  176-bis. Al fine di rendere più efficiente l'attività di coordinamento e smistamento svolta dalla centrale operativa del numero unico di emergenza 112, a decorrere dal 1o gennaio 2018, è istituito un organo nazionale composto dalle forze di polizia, carabinieri, vigili del fuoco e pronto soccorso nonché dai responsabili del 112 già attivi, per la gestione degli eventi di emergenza segnalati, lo scambio di dati e le necessità di personale.
36. 12. Lombardi, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 177, aggiungere i seguenti:
  177-bis. Al fine di ridurre i contenziosi connessi al transito obbligatorio presso Corpi ed Enti dello Stato e del relativo contenzioso in atto, il personale in servizio nel Corpo forestale dello Stato al 31 dicembre 2016, nei sessanta giorni successivi all'entrata in vigore della presente legge, può presentare istanza di scambio tra personale assegnato nelle Amministrazioni statali di cui all'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, indipendentemente dai numeri indicati per ogni grado e per ciascuna Amministrazione nella Tabella A, allegata al decreto medesimo.
  177-ter. Il dipartimento della Funzione Pubblica definisce le modalità per la presentazione delle domande e le priorità per la presentazione della relativa graduatoria.
  177-quater. La domanda di scambio va presentata alla competente direzione generale delle risorse umane sia dell'Amministrazione di provenienza che a quella di destinazione e al Dipartimento della funzione pubblica. Quest'ultimo, entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, cura l'emanazione dei decreti collettivi di scambio presso ciascuna Amministrazione interessata.
  177-quinquies. Con raccoglimento dell'istanza di cui al presente articolo, il servizio prestato dal 1o gennaio 2017 nell'Amministrazione individuata con il corrispondente decreto del Capo del Corpo forestale dello Stato vale ad ogni effetto di legge come se fosse stato svolto nel Corpo forestale dello Stato, quindi senza interruzione alcuna in materia di inquadramento giuridico, economico, contrattuale e previdenziale. Il personale che vedrà accolta l'istanza di scambio riprenderà servizio nella sede che occupava nel Corpo forestale dello Stato alla data del 31 dicembre 2016, ovvero nella sede più prossima in caso di sua soppressione.
36. 76. Melilli.

  Dopo il comma 177, inserire i seguenti:
  177-bis. Per le finalità del comma 171, in aggiunta a quanto previsto dai commi da 370 a 378 del presente articolo, a decorrere dall'anno 2018, sono stanziati:
   a) 70 milioni di euro annui da destinare al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, per valorizzare le specifiche funzioni svolte per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, anche con riferimento alle attività di tutela economico-finanziaria, e della difesa nazionale, da utilizzare anche per le indennità accessorie relative ai servizi maggiormente gravosi e disagiati, mediante l'attivazione delle apposite procedure previste dallo stesso decreto legislativo n. 195 del 1995;
   b) 2,5 milioni di euro annui per l'attuazione dell'articolo 46 del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95; da destinare al personale ivi previsto, ripartiti, in fase di prima applicazione, tra le Forze di polizia e le Forze armate in proporzione al personale complessivamente interessato e a quello che, con decorrenza 1o gennaio 2018, non rientra più nelle procedure previste dal predetto decreto legislativo n. 195 del 1995.

  177-ter. Alla ripartizione delle, risorse si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri della semplificazione e delle pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa e della giustizia.
  177-quater. All'onere derivante dall'attuazione del comma 177-bis, pari a 72,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
36. 44. Fiano.

  Dopo il comma 177, inserire il seguente:
  177-bis. È autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per l'anno 2018 e di 1 milione di euro a decorrere dal 2019, per l'equiparazione della pensione ai superstiti riconosciuta ai familiari dei vigili del fuoco volontari deceduti per causa di servizio, al trattamento economico spettante ai familiari superstiti dei vigili del fuoco in servizio permanente, anche nelle ipotesi in cui i vigili del fuoco volontari siano deceduti svolgendo attività addestrati ve od operative diverse da quelle connesse al soccorso, e per l'equiparazione del trattamento economico connesso ai vigili del fuoco volontari a quello riconosciuto ai vigili del fuoco in servizio permanente in caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio.

  Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione 23 Fondi da ripartire, programma 23.2 Fondi di riserva e speciali, apportare le seguenti variazioni:
  2018:
   CP: – 1.500.000;
   CS: – 1.500.000;
  2019:
   CP: – 1.000.000;
   CS: – 1.000.000;
  2020
   CP: – 1.000.000;
   CS: – 1.000.000.
*36. 19. Carnevali.

  Dopo il comma 177, inserire il seguente:
  177-bis. È autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per l'anno 2018 e di 1 milione di euro a decorrere dal 2019, per l'equiparazione della pensione ai superstiti riconosciuta ai familiari dei vigili del fuoco volontari deceduti per causa di servizio, al trattamento economico spettante ai familiari superstiti dei vigili del fuoco in servizio permanente, anche nelle ipotesi in cui i vigili del fuoco volontari siano deceduti svolgendo attività addestrati ve od operative diverse da quelle connesse al soccorso, e per l'equiparazione del trattamento economico connesso ai vigili del fuoco volontari a quello riconosciuto ai vigili del fuoco in servizio permanente in caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio.

  Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione 23 Fondi da ripartire, programma 23.2 Fondi di riserva e speciali, apportare le seguenti variazioni:
  2018:
   CP: – 1.500.000;
   CS: – 1.500.000;
  2019:
   CP: – 1.000.000;
   CS: – 1.000.000;
  2020
   CP: – 1.000.000;
   CS: – 1.000.000.
*36. 65. Matteo Bragantini, Prataviera.

  Dopo il comma 177 aggiungere il seguente:
  177-bis. 1. È autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro per l'anno 2017 e di 1 milione di euro a decorrere dal 2018, per l'equiparazione della pensione ai superstiti riconosciuta, ai familiari dei vigili del fuoco volontari deceduti per causa di servizio al trattamento economico spettante ai familiari superstiti dei vigili del fuoco in servizio permanente, anche nelle ipotesi in cui i vigili del fuoco volontari siano deceduti svolgendo attività addestrativi od operative diverse da quelle connesse al soccorso; e per l'equiparazione del trattamento economico concesso ai vigili del fuoco volontari a quello riconosciuto ai vigili del fuoco in servizio permanente in caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio. Ai maggiori oneri derivanti dalle disposizioni di cui al presente comma, pari a 1 milione di euro a decorrere daranno 2018 si provvede mediante riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190.
36. 62. Fiorio.

  Dopo il comma 177, inserire il seguente:
  177-bis. L'articolo 4, comma 1, lettera b), numero 1), del decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006, n. 243, si interpreta nel senso che alle Vittime del Dovere ed ai loro familiari superstiti, di cui all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, spetta l'assegno vitalizio previsto dall'articolo 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, così come modificato dall'articolo 4, comma 238, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione del presente comma, pari a 50 milioni di euro per il triennio 2018, 10 milioni di euro per il 2019 e 10 milioni di euro per il 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 92 della presente legge.
36. 15. Tancredi.

  Dopo il comma 177, inserire il seguente:
  177-bis. L'articolo 4, comma 1, lettera b), numero 1), del decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006, n. 243, si interpreta nel senso che alle Vittime del Dovere ed ai loro familiari superstiti, di cui all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, spetta l'assegno vitalizio previsto dall'articolo 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, così come modificato dall'articolo 4, comma 238, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 45.000.000;
   2019: – 20.000.000;
   2020. – 20.000.000.
36. 14. Tancredi.

  Dopo il comma 177, inserire il seguente:
  177-bis. L'articolo 4, comma 1, lettera b), numero 1), del decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006, n. 243, si interpreta nel senso che alle Vittime del dovere ed ai loro familiari superstiti, di cui all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, spetta l'assegno vitalizio previsto dall'articolo 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, così come modificato dall'articolo 4, comma 238, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

  Conseguentemente alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 10.000.000;
   2019: – 10.000.000;
   2020: – 10.000.000.
36. 13. Duranti, Melilla, Albini, Cimbro.

  Dopo il comma 177, inserire il seguente:
  177-bis. Allo scopo di adeguare il sistema di tutela previdenziale e assistenziale in caso di grave infortunio o decesso applicato al personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, a decorrere dal 1o gennaio 2018 la pensione ai superstiti riconosciuta ai familiari dei vigili del fuoco volontari deceduti per causa di servizio è equiparata al trattamento economico spettante ai familiari superstiti dei vigili del fuoco in servizio permanente anche nelle ipotesi in cui i vigili del fuoco volontari siano deceduti espletando attività addestrative od operative diverse da quelle connesse al soccorso. A decorrere dalla medesima data, il trattamento economico concesso ai vigili del fuoco volontari è altresì equiparato a quello riconosciuto ai vigili del fuoco in servizio permanente in caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio, includendo anche il periodo di addestramento iniziale reso dagli aspiranti vigili del fuoco a titolo gratuito.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.500.000;
   2019: – 1.000.000;
   2020: – 1.000.000.
36. 4. Molteni, Caparini, Guidesi.

  Dopo il comma 177, inserire il seguente:
  177-bis. Le risorse del Fondo nazionale per il servizio civile, di cui all'articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230, sono incrementate di 100 milioni di euro per l'anno 2018.

  Conseguentemente, alla Tabella A:
   alla voce: Ministero dell'economia e delle finanze: 2018 – 80.000.000;
   alla voce: Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale: 2018 – 15.000.000;
   alla voce: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: 2018 – 5.000.000.
36. 56. Marcon, Airaudo, Paglia, Fassina, Pastorino, Placido, Melilla, Gregori.

  Dopo il comma 177 aggiungere il seguente:
  177-bis. All'articolo 52-quater, comma 15 primo periodo, del decreto-legge 50/2017, convertito in legge n. 96 del 21 giugno 2017, dopo le parole: «l'ordinamento giuridico» sono aggiunte le seguenti: «ed economico».
  Al medesimo articolo 52-quater, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 50/2017, convertito in legge n. 96 del 21 giugno 2017, alle parole: «il trattamento economico del personale» sono premesse le seguenti: «In sede di prima applicazione».
  Per le finalità di cui al presente comma 1 l'Autorità provvede a valere sulle risorse disponibili del proprio bilancio.
36. 50. Labriola, Palese.

  Dopo il comma 177, inserire il seguente:
  177-bis. Le misure orarie lorde del compenso per lavoro svolto in turni notturni o festivi e in turni notturni festivi dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, di qualifica o categoria non direttiva e non dirigente, sono equiparate a quelle percepite dal personale delle Forze di polizia con medesima qualifica, di cui all'articolo 6 del decreto dei Presidente della Repubblica 16 aprile 2009, n. 51 e successive modificazioni. Dall'attuazione del presente comma discendono oneri pari a 40 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2018, 2019 e 2020.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 40.000.000;
   2019: – 40.000.000;
   2020: – 40.000.000.
36. 30. Scotto, Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

AREA TEMATICA N. 37.
(Invio all'estero di personale appartenente alla carriera prefettizia).
(ART. 1, comma 178)

  Sopprimere il comma 178.
37. 1. Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 178, aggiungere i seguenti:
  178-bis. Al fine di favorire il ricambio generazionale e per far fronte alle accresciute responsabilità in materia di immigrazione e ordine pubblico, il Ministero dell'interno è autorizzato, per ciascuna annualità del triennio 2018, 2019 e 2020, a bandire annualmente un concorso di accesso alla carriera prefettizia e, conseguentemente, ad assumere un contingente di personale di 35 unità nei profili iniziali della carriera prefettizia.
  178-ter. In deroga a quanto previsto dal decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139 e al fine di consentire una più celere copertura delle vacanze nell'organico delle prefetture-uffici territoriali del Governo, il corso di formazione iniziale dei consiglieri dichiarati vincitori all'esito dei concorsi banditi nel triennio 2018-2020, ha, in via straordinaria, la durata di dodici mesi e si articola in un periodo di formazione teorico-pratica e in un periodo di tirocinio operativo, quest'ultimo di durata non inferiore a tre mesi.
  178-quater. Al fine di favorire il ricambio generazionale, e per far fronte alle accresciute maggiori attività nei diversi settori di competenza istituzionale, anche in relazione ai peculiari compiti in materia di immigrazione, il Ministero dell'interno è autorizzato, per ciascuna annualità del triennio 2018, 2019 e 2020, a bandire procedure concorsuali e, conseguentemente, ad assumere un contingente di personale non dirigenziale dell'Amministrazione civile dell'interno nei diversi profili della Area funzionale terza, per 90 unità annue, e dell'Area funzionale seconda, per 100 unità annue, anche in deroga alle procedure di mobilità previste dagli articoli 30 e 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
  178-quinquies. Alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dei commi da 178-bis a 178-quater, pari a 1.200.000 euro per l'anno 2018, 12.400.000 euro per l'anno 2019 e 18.600.000 euro annui a decorrere dal 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
37. 4. Gasparini.

  Dopo il comma 178, inserire il seguente:
  178-bis. Entro il 31 marzo 2018 il Presidente del Consiglio dei ministri trasmette alle Camere un'integrazione alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 gennaio 2017 (Autorizzazioni e proroghe di missioni internazionali), nella quale è riportato un quadro di sintesi delle risorse ad oggi impegnate per ciascuna delle missioni del 2017, con distinta evidenziazione del fabbisogno residuo relativamente alla prosecuzione delle medesime missioni per il periodo che va dal 1o ottobre al 31 dicembre 2017. Nell'integrazione è altresì riportato, in modo distinto per ciascuna autorizzazione alla prosecuzione, l'ammontare dei residui oneri da sostenersi distintamente a titolo di funzionamento e per oneri del personale.
37. 2. Paglia, Brignone, Marcon, Airaudo, Fassina, Pastorino, Placido.

  Dopo il comma 178, inserire il seguente:
  178-bis. I dipendenti assunti dall'Amministrazione Centrale dello Stato in base alla deroga al divieto di assunzioni previsto dall'articolo 34, comma 4, primo periodo della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relativamente alle assunzioni di personale relative a figure professionali non fungibili la cui consistenza organica non sia superiore all'unità, muniti di laurea e di master universitario, che, alla data di pubblicazione della presente legge, abbiano maturato 5 anni di servizio in posizioni funzionali previste per l'accesso alla dirigenza, con decorrenza dal 1o gennaio 2018, accedono alla qualifica di dirigente nelle amministrazioni statali, a condizione che nell'Amministrazione presso la quale sono stati assunti o prestano servizio siano disponibili posti per incarichi dirigenziali di II fascia per il conferimento dell'incarico, ancorché ricoperti con incarico ad interim da dirigente titolare di altro incarico, o conferiti a personale non avente qualifica dirigenziale.
37. 3. Galati, Francesco Saverio Romano.

AREA TEMATICA N. 38.
(Assunzioni presso il Ministero dell'interno e Piano industriale industrie della difesa).
(ART. 1, commi 179-180)

  Dopo il comma 179, inserire i seguenti:
  179-bis. A decorrere dall'anno 2018 sono stanziati 5 milioni di euro annui destinati all'incremento delle risorse per la piena attuazione della revisione dei ruoli delle Forze di polizia e delle Forze armate, anche attraverso gli allineamenti necessari per assicurare il mantenimento della sostanziale equiordinazione del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate e dei connessi trattamenti economici, di cui ai decreti legislativi attuativi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), numero 1), della legge 7 agosto 2015, n. 124, e dell'articolo 1, comma 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244.
  179-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 179-bis, pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
38. 5. Fiano.

  Dopo il comma 179 inserire il seguente:
  179-bis. Al fine di consentire interventi del Ministero dell'interno per la manutenzione della rete nazionale standard Te.T.Ra dando continuità al servizio nelle aree in cui è già operativo il sistema, necessario per la continuità delle comunicazioni sicure delle Forze di Polizia, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2018.

  Conseguentemente, al comma 624 sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 con le seguenti: di 7.585.300 euro per l'anno 2018.
38. 9. Melilli.

  Dopo il comma 179, inserire il seguente:
  179-bis. Per assicurare il mantenimento dei necessari standard di funzionalità del Dipartimento della protezione civile e per valorizzare la professionalità acquisita dal personale in servizio all'articolo 16, comma 1 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) alla lettera a), dopo le parole: «nell'area terza fascia retributiva F1 del medesimo ruolo» sono aggiunte le seguenti: «con decorrenza di servizio ad ogni effetto giuridico dalla data di entrata in vigore del presente decreto»;
   b) alla lettera a)-bis, dopo le parole: «nella fascia retributiva F1 della terza area funzionale del medesimo ruolo» sono aggiunte le seguenti: «con decorrenza di servizio ad ogni effetto giuridico dalla data di entrata in vigore del presente decreto».
38. 10. Francesco Saverio Romano, Galati.

  Dopo il comma 179, aggiungere il seguente:
  179-bis. Al fine di facilitare le operazioni di iscrizione anagrafica dei richiedenti protezione internazionale ospitati nei centri di accoglienza di cui al decreto legislativo del 18 agosto 2015, n. 142, è autorizzata l'assunzione straordinaria di personale a tempo determinato, fino ad un massimo di due unità, da impiegare presso gli uffici anagrafe dei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti nel cui territorio sia ubicato un centro di accoglienza ospitante più di 150 richiedenti. All'onere pari a 1 milione di euro per l'anno 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge del 23 dicembre 2014, n. 190.
38. 13. Narduolo, Moretto, Miotto, Naccarato, Rostellato, Camani, Crivellari.

  Dopo il comma 179, inserire il seguente:
  179-bis. Per il soddisfacimento delle nuove e maggiori esigenze dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza connesse all'espletamento, anche in sede locale, dei compiti in materia di immigrazione di minori non accompagnati, previsti dall'articolo 11 della legge 7 aprile 2017, n. 47, l'Autorità garante è autorizzata ad avvalersi di ulteriori 10 unità di personale poste in posizione di comando obbligatorio ai sensi e per gli effetti dell'articolo 5, comma 1, della legge 12 luglio 2011, n. 112, per gli anni 2018,2019 c 2020.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 260.000;
   2019: – 260.000;
   2020: – 260.000;
38. 4. Zampa, Fregolent, Fabbri.

  Dopo il comma 179, inserire il seguente:
  179-bis. All'articolo 34 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 2-bis, dopo le parole: «vittima del terrorismo», sono aggiunte le seguenti: «e di vittima del dovere» di cui alla legge 13 agosto 1980, n. 466, alla legge 20 ottobre 1990, n. 302, e all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266»;
   b) al comma 2-ter dopo le parole: «vittime del terrorismo», sono aggiunge le seguenti: «e alle vittime del dovere», di cui alla legge 13 agosto 1980, n. 466, alla legge 20 ottobre 1990, n. 302, e all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266».
   c) Il comma 2-quater è sostituito dal seguente: Al fine di ottenere la concessione dell'onorificenza, le vittime del terrorismo e le vittime del dovere, di cui alla legge 13 agosto 1980, n. 466, alla legge 20 ottobre 1990, n. 302, e all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 o, in caso di decesso, i loro parenti e affini entro il secondo grado, presentano domanda alla prefettura di residenza o al Ministero dell'interno, anche per il tramite delle associazioni rappresentative delle vittime del terrorismo e delle vittime del dovere, di cui alla legge 13 agosto 1980, n. 466, alla legge 20 ottobre 1990, n. 302, e all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
38. 14. Manzi.

  Dopo il comma 179, inserire il seguente:
  179-bis. L'articolo 4, comma 1, lettera b), numero 1), del decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2006, n. 243, si interpreta nel senso che alle Vittime del dovere e ai loro familiari superstiti, di cui all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, spetta l'assegno vitalizio previsto dall'articolo 2 della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, così come modificato dall'articolo 4, comma 238, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2018 e 10 milioni di euro a decorrere dal 2019 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale diparte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
38. 15. Manzi.

  Dopo il comma 179, aggiungere il seguente:
  179-bis. Al fine di garantire in via immediata l'efficacia ed il buon andamento dell'azione amministrativa, nonché il soddisfacimento delle esigenze di funzionalità operativa dell'amministrazione fiscale e la salvaguardia e valorizzazione delle peculiari professionalità ivi esistenti, corrispondendo in tal modo, pure a fini deflativi, anche alla necessità di un urgente adeguamento ai principi dell'ordinamento in materia di contratti di lavoro a tempo determinato, l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle dogane e dei Monopoli procedono ad inquadrare nel corrispondente ruolo dirigenziale il proprio personale che, alla data di entrata in vigore della presente legge, risulti in servizio da almeno dieci anni nell'area apicale e sia in possesso di tutti i seguenti requisiti:
   a) essere in possesso del titolo di studi previsto per l'accesso alla qualifica dirigenziale, ossia diploma di laurea magistrale o specialistica ovvero diploma di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, o titolo equipollente;
   b) aver avuto accesso nella pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione, per essere stato selezionato con un pubblico concorso per la cui partecipazione era richiesto il possesso del titolo di studi di cui alla lettera a);
   c) aver superato un pubblico esame di Stato finalizzato al conseguimento di un'abilitazione professionale post-universitaria;
   d) essere stato ulteriormente selezionato all'esito di apposita procedura, bandita dall'agenzia fiscale di appartenenza per l'individuazione di figure dotate di elevata qualificazione professionale e di particolari competenze manageriali, divenendo destinatario della conseguente attribuzione di incarichi dirigenziali provvisori;
   e) aver maturato, in forza di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato presso l'amministrazione di appartenenza, l'avvenuto svolgimento di funzioni dirigenziali per almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, conseguendo valutazioni positive.

  Per il personale che sia in possesso del requisito di cui alla lettera e), ma che sia privo anche di uno solo dei requisiti di selezione di cui alle lettere b), c), e d) ovvero del requisito di cui alla lettera a), l'inquadramento è subordinato alla partecipazione ad un corso-concorso con colloquio finale per la verifica delle competenze possedute da espletarsi secondo le modalità che saranno stabilite dall'agenzia fiscale di appartenenza.
  In relazione agli intervenuti processi di riordino delle agenzie fiscali con conseguente transito di personale, ai fini del possesso dei requisiti necessari per l'inquadramento nel ruolo dirigenziale si considera anche il periodo maturato presso l'agenzia di provenienza.
  L'inquadramento viene effettuato a totale invarianza finanziaria, senza maggiori oneri rispetto alle risorse disponibili.
*38. 8. Catanoso, Palese, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 179, aggiungere il seguente:
  179-bis. Al fine di garantire in via immediata l'efficacia ed il buon andamento dell'azione amministrativa, nonché il soddisfacimento delle esigenze di funzionalità operativa dell'amministrazione fiscale e la salvaguardia e valorizzazione delle peculiari professionalità ivi esistenti, corrispondendo in tal modo, pure a fini deflativi, anche alla necessità di un urgente adeguamento ai principi dell'ordinamento in materia di contratti di lavoro a tempo determinato, l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle dogane e dei Monopoli procedono ad inquadrare nel corrispondente ruolo dirigenziale il proprio personale che, alla data di entrata in vigore della presente legge, risulti in servizio da almeno dieci anni nell'area apicale e sia in possesso di tutti i seguenti requisiti:
   a) essere in possesso del titolo di studi previsto per l'accesso alla qualifica dirigenziale, ossia diploma di laurea magistrale o specialistica ovvero diploma di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, o titolo equipollente;
   b) aver avuto accesso nella pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione, per essere stato selezionato con un pubblico concorso per la cui partecipazione era richiesto il possesso del titolo di studi di cui alla lettera a);
   c) aver superato un pubblico esame di Stato finalizzato al conseguimento di un'abilitazione professionale post-universitaria;
   d) essere stato ulteriormente selezionato all'esito di apposita procedura, bandita dall'agenzia fiscale di appartenenza per l'individuazione di figure dotate di elevata qualificazione professionale e di particolari competenze manageriali, divenendo destinatario della conseguente attribuzione di incarichi dirigenziali provvisori;
   e) aver maturato, in forza di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato presso l'amministrazione di appartenenza, l'avvenuto svolgimento di funzioni dirigenziali per almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, conseguendo valutazioni positive.

  Per il personale che sia in possesso del requisito di cui alla lettera e), ma che sia privo anche di uno solo dei requisiti di selezione di cui alle lettere b), c), e d) ovvero del requisito di cui alla lettera a), l'inquadramento è subordinato alla partecipazione ad un corso-concorso con colloquio finale per la verifica delle competenze possedute da espletarsi secondo le modalità che saranno stabilite dall'agenzia fiscale di appartenenza.
  In relazione agli intervenuti processi di riordino delle agenzie fiscali con conseguente transito di personale, ai fini del possesso dei requisiti necessari per l'inquadramento nel ruolo dirigenziale si considera anche il periodo maturato presso l'agenzia di provenienza.
  L'inquadramento viene effettuato a totale invarianza finanziaria, senza maggiori oneri rispetto alle risorse disponibili.
*38. 19. Pastorino, Marcon.

  Dopo il comma 179, inserire il seguente:
  179-bis. Alle società a partecipazione pubblica locale totale o di controllo che siano titolari di affidamenti diretti di servizi senza gara, ovvero che svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale né commerciale, ovvero che svolgano attività nei confronti della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nelle quali l'incidenza delle spese di personale è pari o superiore al 50 per cento delle spese correnti, è fatto divieto di procedere, a decorrere dall'anno 2018, ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale. Gli enti locali che violano questa disposizione sono assoggettati a sanzione pecuniaria, corrispondente alla diminuzione del 30 per cento del trasferimento delle risorse statali.
38. 16. Nuti.

  Dopo il comma 179, aggiungere il seguente:
  179-bis. Gli emolumenti diretti e indiretti degli amministratori delle società a partecipazione pubblica, quotate e non quotate, che svolgono servizi di interesse generale, sono stabiliti dall'assemblea societaria secondo un rapporto pari ad un massimo di dodici volte l'importo della retribuzione più bassa erogata al personale dipendente. Detto rapporto stabilisce una correlazione che lega, per l'intero mandato dell'organo amministrativo, la variazione in aumento del compenso massimo, comprensivo di ogni attribuzione, a quello dell'intero monte salari aziendali.
38. 17. Nuti.

  Dopo il comma 179, inserire il seguente:
  179-bis. Nel semestre antecedente la scadenza naturale della legislatura parlamentare il Governo non può procedere alle nomine di competenza inerenti alle aziende partecipate.
38. 2. Castelli, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, D'Incà.

  Dopo il comma 179, inserire il seguente:
  179-bis. Al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, dopo l'articolo 50 è inserito il seguente:

Art. 50-bis.

  Gli elettori che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino in Italia, in un comune ricadente in una regione diversa da quella in cui sono anagraficamente residenti, nonché i familiari con loro conviventi, sono ammessi a votare nel comune ove si trovano. Essi possono esercitare il voto in qualsiasi sezione elettorale del comune stesso, in soprannumero agli elettori iscritti nelle relative liste, previa esibizione del certificato elettorale, corredato dei seguenti documenti:
   1) Certificato rilasciato dall'istituto scolastico che attesti l'iscrizione, per gli studenti;
   2) Attestazione del direttore sanitario del luogo di cura, comprovante il ricovero dell'elettore nell'istituti, per coloro che si trovino fuori sede per motivi di cura, e per i loro conviventi, certificato di stato di famiglia;
   3) Attestazione del datore di lavoro, per chi si trova fuori sede per motivi di lavoro.

  Gli elettori di cui al comma precedente sono iscritti, a cura del Presidente, in calce alla lista di sezione e di essi è presa nota nel verbale.
38. 1. Cecconi, Toninelli, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Dieni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 179, inserire i seguenti:
  179-bis. Dopo l'articolo 53 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, sono aggiunti i seguenti:

Art. 53-bis.

  1. In occasione delle elezioni per E rinnovo della Camera dei deputati gli elettori che, per ragioni di studio o di lavoro, si trovano in un comune di una regione diversa da quella del comune nelle cui liste elettorali risultano iscritti, possono comunicare a tale comune, entro trenta giorni dalla data delle elezioni, che eserciteranno anticipatamente il proprio diritto di voto presso il tribunale nel cui circondario si trova il comune in cui studiano o lavorano. La comunicazione avviene mediante l'invio di apposita domanda cui sono allegati, oltre a un documento d'identità valido, la documentazione attestante la temporaneità del domicilio.
  2. Il comune che ha ricevuto le domande di cui al comma 1, dopo aver verificato che nulla osti al godimento dell'elettorato attivo, trasmette tempestivamente, pervia telematica, al Ministero dell'interno i nominativi degli elettori che hanno esercitato l'opzione. Il Ministero dell'interno invia a ciascun tribunale un plico contenente la lista degli elettori che ivi eserciteranno il diritto di voto nonché le schede elettorali entro il giorno antecedente alla data prevista per il voto anticipato. L'elettore vota per i candidati e le liste del proprio comune di residenza.
  3. Il voto anticipato è espresso nella giornata del lunedì antecedente al giorno stabilito per le elezioni.

Art. 53-ter.

  1. Gli elettori di cui all'articolo 53-bis votano con le modalità di cui al presente articolo.
  2. I tribunali predispongono una sezione elettorale alla quale si applicano le disposizioni del presente testo unico, in quanto compatibili, nonché uno spazio apposito dove l'elettore possa esprimere il voto e comporre il plico nel quale inserire la scheda di voto. Le schede e le buste che le contengono non devono recare alcun segno di riconoscimento e un plico non può contenere i documenti elettorali di più di un elettore.
  3. Gli elettori si presentano nella sede del tribunale muniti di un documento d'identità valido. Il presidente della sezione elettorale del tribunale, prima di consegnare il plico all'elettore, ne verifica l'identità confrontando il documento con le liste ricevute dal Ministero dell'interno.
  4. Una volta espresso il proprio voto sulla scheda elettorale, l'elettore introduce nell'apposita busta la scheda o le schede elettorali, sigilla la busta, la introduce nella busta esterna e la consegna alla sezione elettorale.
  5. Il presidente della sezione elettorale del Tribunale trasmette a ciascun comune, entro il quinto giorno antecedente la data stabilita per le votazioni in Italia, le buste che devono pervenire alle sezioni elettorali, aperte, alla presenza dei componenti della sezione elettorale, dal presidente, il quale estrae la scheda, la vidima e la inserisce nell'urna.
  6. Con decreto del Ministro dell'interno sono definite le modalità di trasmissione di cui al comma 5 atte a garantirne la segretezza e la tempestività,
  7. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari ad euro 710.000, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della Missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione, del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno.
38. 20. Nesci, Cecconi, Toninelli, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 179, inserire i seguenti:
  179-bis. Al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, dopo l'articolo 119 è aggiunto il seguente:

«Art. 119-bis.

  1. Nel caso in cui il certificato del casellario giudiziale o il certificato dei carichi pendenti siano richiesti da coloro che intendono candidarsi a elezioni per le quali siano stati convocati i comizi elettorali dichiarando contestualmente, sotto la propria responsabilità e ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che la richiesta di tali certificati sia finalizzata a rendere pubblici i dati ivi contenuti in occasione della propria candidatura, queste sono esenti dalle imposte di bollo e di registro e da ogni spesa, tassa e diritto dovuti ai pubblici uffici.
  2. Ai fini dell'attuazione del precedente comma 1 è autorizzata quale tetto massimo la spesa di euro 700.000 annui a decorrere dall'anno 2018, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017- 2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
  3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio».

  179-ter. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, Allegato B, dopo l'articolo 1 è aggiunto il seguente:

«Art. 1-bis.

  Rilascio di certificati del casellario giudiziario e dei carichi pendenti per uso elettorale».
38. 3. Toninelli, Cecconi, Dadone, Dieni, D'Ambrosio, Cozzolino, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 180 aggiungere i seguenti:
  180-bis. Per supportare l'effettivo efficientamento dello strumento militare di cui alla legge 31 dicembre 2012, n. 244, anche mediante mirati processi di razionale rimodulazione delle dotazioni organiche del personale civile del Ministero della difesa da operarsi nel rispetto delle vigenti consistenze massime, nonché ai fini di, una effettiva valorizzazione e ottimizzazione dell'impiego di tale personale, il Ministero della difesa è autorizzato, nell'ambito dei posti disponibili e in relazione al fabbisogno, ad avviare una o più procedure concorsuali per l'assunzione di personale da inquadrare nella seconda area funzionale, con profilo di assistente e attribuzione della seconda fascia retributiva d'inquadramento, nonché a indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella prima area funzionale all'area seconda, con profilo professionale di addetto e attribuzione della prima fascia retributiva d'inquadramento, in conformità al CCNL comparto Ministeri.
  180-ter. Il Ministero della difesa è altresì autorizzato, per le stesse finalità di cui al comma 180-bis, nell'ambito dei posti disponibili e in relazione al fabbisogno, ad avviare una o più procedure concorsuali per l'assunzione di personale da inquadrare nella terza area funzionale, con attribuzione della prima fascia retributiva d'inquadramento, nonché a indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella seconda area funzionale alla terza area funzionale, con attribuzione della prima fascia retributiva d'inquadramento, qualora in possesso dei prescritti titoli di studio previsti per l'accesso dall'esterno alla terza area.
  180-quater. Il rapporto tra posti riservati ai dipendenti e posti riservati agli accessi dall'esterno di cui alle procedure dei precedenti commi 180-bis e 180-quater è fissato, nell'ambito della medesima area funzionale, nella percentuale, rispettivamente, del 50 per cento e del 50 per cento, computando in tale ultima percentuale anche gli accessi per procedure assunzionali finalizzate nel biennio 2017-2018, gli accessi conseguenti ai transiti di personale militare eccedenti la quota del cinque per cento di cui al comma 3, dell'articolo 2209-quinquies, nonché quelli di cui all'articolo 2231-bis del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. 
  180-quinquies. Per le finalità di cui si provvede alla relativa copertura finanziaria a valere sulle facoltà assunzionali annuali del Ministero della difesa.
38. 6. Duranti, Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 180, inserire il seguente:
  180-bis. Presso ogni pronto soccorso dei presidi ospedalieri di primo e secondo livello è istituito un presidio fisso di polizia, che tuteli l'ordine e la sicurezza pubblica. Ogni presidio deve essere composto da almeno un ufficiale di polizia giudiziaria e due agenti. Nei presidi ospedalieri di base, ove non sia possibile, per ragioni organizzative o economiche, istituire il presidio fisso di polizia, è previsto, nelle direttive del Ministero dell'interno e, conseguentemente, nei Piani coordinati di controllo del territorio predisposti dai prefetti, che agenti di polizia sorveglino tali presidi di base, anche attraverso contatti diretti e frequenti con il personale sanitario, al fine di tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica. Agli eventuali oneri derivanti dalle disposizioni di cui al presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio delle fruizioni del eredito d'imposta di cui al presente articolo, ai fini di quanto previsto dall'articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
38. 11. Galati, Francesco Saverio Romano.

  Dopo il comma 180, inserire il seguente:
  180-bis. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'interno, sono stabilite le modalità attraverso le quali i presidi ambulatoriali di guardia medica sono ricollocati in ambiente protetto. Agli eventuali oneri derivanti dalle disposizioni di cui al presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, Il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio delle fruizioni del credito d'imposta di cui al presente articolo, ai fini di quanto previsto dall'articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
38. 12. Galati, Francesco Saverio Romano.

  Dopo il comma 180, inserire il seguente:
  180-bis. Alla legge 21 luglio 2016, n. 145, all'articolo 2, comma 4-bis, le parole: «entro dieci giorni dalla data di presentazione delle deliberazioni o delle relazioni annuali alle Camere, il Ministro dell'economia e delle finanze, su richiesta delle amministrazioni interessate, dispone l'anticipazione di una somma non superiore al 75 per cento delle somme iscritte sul fondo di cui all'articolo 4, tenuto conto delle spese quantificate nelle relazioni tecniche» sono sostituite dalle seguenti: «entro dieci giorni dalla data di autorizzazione delle missioni da parte delle Camere, il Ministro dell'economia e delle finanze, su richiesta delle amministrazioni interessate, dispone l'anticipazione di una somma non superiore al 74 per cento delle somme iscritte sul fondo di cui all'articolo 4, tenuto conto delle spese quantificate nelle relazioni tecniche».
*38. 7. Vito, Gregorio Fontana, Palmizio, Sammarco, Alberto Giorgetti.

  Dopo il comma 180, inserire il seguente:
  180-bis. Alla legge 21 luglio 2016, n. 145, all'articolo 2, comma 4-bis, le parole: «entro dieci giorni dalla data di presentazione delle deliberazioni o delle relazioni annuali alle Camere, il Ministro dell'economia e delle finanze, su richiesta delle amministrazioni interessate, dispone l'anticipazione di una somma non superiore al 75 per cento delle somme iscritte sul fondo di cui all'articolo 4, tenuto conto delle spese quantificate nelle relazioni tecniche» sono sostituite dalle seguenti: «entro dieci giorni dalla data di autorizzazione delle missioni da parte delle Camere, il Ministro dell'economia e delle finanze, su richiesta delle amministrazioni interessate, dispone l'anticipazione di una somma non superiore al 74 per cento delle somme iscritte sul fondo di cui all'articolo 4, tenuto conto delle spese quantificate nelle relazioni tecniche».
*38. 18. La IV Commissione.

AREA TEMATICA N. 38-bis.
(Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 in materia ambientale (Poligoni militari))
.
(ART. 1, comma 181)

  Sopprimere il comma 181.
38-bis. 11. Rampelli.

  Al comma 181, lettera b), capoverso 4-bis, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «il predetto piano di monitoraggio è trasmesso entro 15 giorni all'ARPA competente, che lo pubblica entro ulteriori 15 giorni dal ricevimento sul proprio sito internet in una apposita sezione facilmente raggiungibile dal pubblico.»
38-bis. 5. Zolezzi, Daga, Vignaroli, Terzoni, Busto, Micillo, De Rosa, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà, Sorial.

  Al comma 181, lettera b), capoverso 4-quater, dopo le parole: Lo stesso documento è messo a disposizione dell'ARPA e dei comuni competenti per territorio inserire le seguenti: che, entro 30 giorni dal ricevimento, lo rendono liberamente ed agevolmente fruibile tramite pubblicazione sul proprio sito internet.
38-bis. 4. Zolezzi, Daga, Vignaroli, Terzoni, Busto, Micillo, De Rosa, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà, Sorial.

  Al comma 181, lettera b), capoverso 4-septies, dopo le parole: e con il Ministro della salute aggiungere le seguenti: da emanarsi entro sei mesi dall'approvazione del presente provvedimento.
38-bis. 3. Zolezzi, Daga, Vignaroli, Terzoni, Busto, Micillo, De Rosa, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà, Sorial.

  Al comma 181, lettera b) dopo il capoverso 4-novies aggiungere il seguente:
  «4-decies. Con decreto del Ministero dell'ambiente, di concerto con il Ministero della difesa, sono emanati entro sei mesi dalla pubblicazione del presente provvedimento, i criteri per la pubblicazione annuale dei dati ambientali riguardanti la produzione e la gestione dei rifiuti del corpi militari dello Stato, che dovranno rendere disponibili al pubblico almeno le seguenti informazioni:
   a) la quantità e la tipologia dei rifiuti prodotti secondo la classificazione dell'Elenco Europeo Rifiuti, escluso quelli disciplinati dal comma 5-bis dell'articolo 184 decreto legislativo 152/2006;
   b) gli impianti di destinazione dei rifiuti di cui alla precedente lettera a);
   c) le modalità di raccolta dei rifiuti all'interno di ciascuna struttura militare;
   d) le modalità e le tipologie di trattamento dei rifiuti di cui alla lettera a);
   e) le iniziative previste per la riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti e per l'incremento della raccolta differenziata all'interno di ciascuna struttura militare. All'attuazione della presente di posizione si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
38-bis. 6. Zolezzi, Daga, Vignaroli, Terzoni, Busto, Micillo, De Rosa, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà, Sorial.

  Al comma 181, dopo la lettera c) aggiungere la seguente:
  d) il comma 1 dell'articolo 263 è sostituito dal seguente: «1. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di cui alle disposizioni della parte quarta del presente decreto sono devoluti ai comuni e sono destinati all'esercizio delle funzioni di controllo in materia ambientale».

38-bis. 2. Terzoni, Castelli, Zolezzi, Busto, Daga, De Rosa, Micillo, Sorial, Brugnerotto, Cariello, D'Incà.

  Dopo il comma 181, inserire il seguente:
  181-bis. All'articolo 234 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo la parola «polietilene» ovunque ricorra, sono aggiunte le seguenti: «e altre plastiche suddivise per tipologia di polimero».
38-bis. 17. Mannino.

  Dopo il comma 181, inserire il seguente:
  181-bis. All'articolo 234 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo la parola: «polietilene» ovunque ricorra, sono aggiunte le seguenti: «e altre plastiche».
*38-bis. 1. Micillo, Zolezzi, Busto, Daga, De Rosa, Terzoni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 181, inserire il seguente:
  181-bis. All'articolo 234 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo la parola: «polietilene» ovunque ricorra, sono aggiunte le seguenti: «e altre plastiche».
*38-bis. 10. Paglia, Pellegrino, Marcon, Pastorino.

  Dopo il comma 181, inserire il seguente:
  181-bis. All'articolo 234 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo la parola: «polietilene» ovunque ricorra, sono aggiunte le seguenti: «e altre plastiche».
*38-bis. 13. Sisto.

  Dopo il comma 181, inserire i seguenti:
  181-bis. A decorrere dal 2018, presso il Ministero della difesa, è istituito il Fondo di assistenza sanitaria integrativa (FASI), riservato ai militari di tutte le Forze Annate e ai dipendenti civili di tutte le Forze Armate, che abbiano partecipato a missioni all'estero in teatri bellici e che si siano ammalati, durante il periodo di servizio, anche per cause non connesse all'attività militare, o dopo il congedo per patologie conseguenti l'attività militare, di patologie neoplastiche, neurodegenerative, autoimmuni, di ipersensibilità a fattori fisici e/o chimici, infiammatorie, neurologiche, psichiatriche e psicosomatiche, e patologie correlate a stress lavoro correlato e/o a stress da combattimento, che non consentano più l'espletamento del servizio. Hanno diritto all'accesso al Fondo anche coloro che, censiti dal Ministero della difesa, hanno contratto la patologia in periodo antecedente l'entrata in vigore della presente legge.
  181-ter. I soggetti di cui al precedente comma in relazione alle patologie ivi previste, fruiscono, presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale e le strutture convenzionate, di un'esenzione totale dal ticket sanitario per le prestazioni sanitarie che non risultino già esenti in base alle norme della legge 24 dicembre 1993 n. 537, nonché di un rimborso per l'acquisto di farmaci e/o presidi sanitari necessari e per l'effettuazione di esami di accertamento e controllo in strutture sanitarie pubbliche e/o private nazionali ed estere. L'erogazione del rimborso forfettario per le spese connesse ed accessorie avviene con un anticipo quadrimestrale delle spese, rendicontate entro il giorno 15 del mese successivo. Tale rimborso non è imponibile ai fini fiscali.
  181-quater. Il Fondo, nel suo complesso, può erogare annualmente fino a un massimo di 25.000 euro l'anno per avente diritto, indicizzato annualmente all'inflazione. Il Fondo si alimenta mediante un prelievo progressivo dal trattamento economico dei militari e del personale civile del Ministero della difesa. Il calcolo del prelievo viene effettuato considerando il numero dei malati censiti presso il Ministero della difesa moltiplicato per l'erogazione massima qui prevista, in rapporto al numero dei militari e dei dipendenti civili in capo alle forze annate. Questo ammontare viene rideterminato ogni anno in automatico. I costi per il mantenimento e il funzionamento del fondo sono a carico del fondo stesso.
  181-quinquies. Con decreto del Ministro della difesa, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di funzionamento e di accesso al fondo, ivi compresa la documentazione da presentare nonché le procedure per l'inserimento dei non compresi negli elenchi del Ministero della difesa, che si siano ammalati in servizio o dopo il congedo. Con decreto del Ministro della difesa d'intesa con il Ministro della salute, sentito il parere della Conferenza stato regioni, sono determinate le modalità per l'erogazione dei servizi in esenzione, nonché l'acquisto di farmaci a carico del fondo.
38-bis. 9. Catalano, Mucci, Oliaro, Galgano, Prodani, Monchiero.

  Dopo il comma 181, aggiungere i seguenti:
  181-bis. Al fine di sostenere la competitività delle imprese del settore manifatturiero e di allineare la normativa italiana a quella in vigore in altri Stati membri dell'unione Europea concorrenti, nonché al fine di razionalizzare e contenere la spesa pubblica in materia di monitoraggio delle acque reflue industriali svolto da parte delle Agenzie regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano per la protezione dell'ambiente facenti parte del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente di cui alla Legge 28 giugno 2016, n. 132, alla. Tabella 3 dell'Allegato 5 alla Parte III del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al numero parametro 9 (alluminio) il valore limite di emissione in acque superficiali e in fognatura sono sostituiti dai seguenti: a) per lo scarico in acque superficiali: < 2; b) per lo scarico in rete fognaria: < 5.
  181-ter. I risparmi derivanti dal comma 181-bis, possono essere utilizzati per il finanziamento delle funzioni del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente di cui all'articolo 3 della Legge 28 giugno 2016, n. 132.
38-bis. 12. Giovanna Sanna, Carrescia.

  Dopo il comma 181, inserire i seguenti:
  181-bis. All'articolo 9, comma 3, dei decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, le parole: «del certificato di iscrizione» sono sostituite dalle seguenti: «dell'iscrizione».
  181-ter. All'articolo 11 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
  «1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque viola i divieti posti dall'articolo 10, comma 1, lettere a), b), c), d), e), g), h), i), l), m), n), p), q), r), s), t), u) e v), ovvero non adempie agli obblighi di cui al comma 5 del medesimo articolo, è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 12.000 euro. Le predette sanzioni sono aumentate di un terzo nel caso in cui le violazioni dei divieti posti dall'articolo 10, comma 1, lettere a), b), c), d), e), g), h), p), q), u) e v), abbiano a oggetto le specie ittiche tonno rosso, (Thunnus thynnus) e pesce spada (Xiphias gladius)»;
   b) dopo il comma 3 è inserito il seguente:
  «3-bis. Chiunque viola il divieto posto dall'articolo 10, comma 1, lettera f), è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 2.000 euro»;
   c) il comma 5 è sostituito dai seguenti:
  «5. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque viola le disposizioni dell'articolo 10, commi 2, lettere a) e b), 3, 4 e 6, è soggetto al pagamento delle seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
   A. fino a 5 kg di pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 100 euro e 600 euro;
   B. oltre 5 kg e fino a 25 kg di pescato di taglia Inferiore alla taglia minima di riferimento: per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria: compresa tra 250 euro e 1.500 euro;
   C. oltre 25 kg e fino a 100 kg di pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 2.000 euro e 12.000 euro;
   D. oltre 100 kg e fino a 200 kg di pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 5,000 euro e 30.000 euro3;
   E. oltre 200 kg di pescato di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione: sanzione amministrativa pecuniaria: compresa tra 12.500 euro e 75.000 euro.

  5-bis. Le sanzioni di cui al comma 5 sono aumentate di un terzo qualora le specie ittiche di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione siano il tonno rosso (Thunnus thynnus) o il pesce spada (Xiphias gladius)»;
   d) al comma 6, le parole: «al comma 5» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 5 e 5-bis».
   e) al comma 10, lettera a), il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Le predette sanzioni sono aumentate di un terzo nel caso in cui la violazione abbia ad oggetto le specie ittiche tonno rosso (Thunnus thynnus) e pesce spada (Xiphias gladius)»;
   f) il comma 12 è sostituito dal seguente:
  «12. Le sanzioni di cui al comma 11 sono aumentate di un terzo nel caso in cui le violazioni ivi richiamate abbiano come oggetto le specie ittiche tonno rosso (Thunnus thynnus) e pesce spada (Xiphias gladius). Ai fini della determinazione della sanzione si applicano le disposizioni del comma 6».

  181-quater. All'articolo 12 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 3 è sostituito dal seguente:
  3. Qualora le violazioni di cui all'articolo 10, commi 1, lettere b), c), d), e), f), g), h), p) e q), 2, 3, 4 e 5, abbiano ad oggetto le specie ittiche tonno rosso (Thunnus thynnus) e pesce spada (Xiphias gladius), in caso di recidiva è disposta nei confronti del titolare dell'impresa di pesca, quale obbligato in solido, la sospensione della licenza di pesca per un periodo da tre mesi a. sei mesi e, In caso di ulteriore violazione delle predette disposizioni, la revoca della medesima licenza anche ove non venga emessa l'ordinanza di ingiunzione;
   b) al comma 4, le parole: «del certificato di iscrizione» sono sostituite dalle seguenti: «dell'iscrizione».

  181-quinquies. All'articolo 40, comma 6, della legge 28 luglio 2016, n. 154, dopo la parola: «nonché» sono inserite le seguenti «, qualora la violazione sia compiuta da soggetti che, pur essendovi tenuti, siano privi della prescritta licenza di pesca, o, in caso di recidiva: da soggetti titolari di licenza di pesca,».
38-bis. 14. Oliverio.

  Dopo il comma 181 inserire i seguenti:
  «181-bis. Al fine di incentivare l'attuazione del compostaggio domestico e di comunità presso le utenze domestiche e non domestiche, già introdotto dagli articoli 37 e 38 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, di prevenire l'ingresso di sostanza organica nella libera dei rifiuti, di ridurre ulteriormente il conferimento di rifiuti organici in discarica, di preservare la fertilità dei suoli coltivabili, di consentire il recupero di spazi urbani degradati, suoli incolti e/o aree industriali dismesse, nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è istituito il Fondo per la diffusione del compostaggio domestico e di comunità con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Il fondo di cui al presente comma è destinato ai Comuni i quali, in proprio o in forma associata fra loro, attueranno entro il 31 dicembre 2018 una o più reti locali di compostaggio domestico, anche avvalendosi di specifiche figure qualificate.
  181-ter. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma 181-bis pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 si provvede, per il 2018, 2019 e 2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5 del decreto-legge n. 282 del 2004 così come modificato dal comma 625».
38-bis. 7. Zolezzi, Daga, Vignaroli, Terzoni, Busto, Micillo, De Rosa, Vignaroli, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà, Sorial.

  Dopo il comma 181 aggiungere il seguente:
  «181-bis. All'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, il comma 2 e sostituito dal seguente:
  2. Le regioni, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la pubblica incolumità, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia. Tale controllo, esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'ISPRA. Qualora l'Istituto verifichi l'inapplicabilità o l'inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento d'intesa con gli Ambiti Territoriali di Caccia e armonizzati con i loro piani di gestione. Tali piani devono essere attuati dalle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni regionali o provinciali. Queste ultime potranno altresì avvalersi dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi o di operatori abilitati dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, previa frequenza di appositi corsi validati ISPRA, nonché delle guardie forestali e della Polizia locale. In caso di abbattimento con arma da fuoco tali figure devono essere munite di licenza per l'esercizio venatorio».
38-bis. 15. Ginoble.

  Dopo il comma 181, inserire il seguente:
  181-bis. Al fine di prevenire procedure di infrazione sulle misure di Conservazione previste dalla direttiva 92/43 CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e semi naturali e della flora e della fauna selvatica, le regioni competenti predispongono un piano di bonifica e di incidenza degli interventi proposti nelle aree militari ricadenti in tutto o in parte in Siti di Importanza Comunitaria. Tali interventi di bonifica e ripristino delle condizioni iniziali sono finanziati attraverso un piano triennale approvato dal Ministero dell'ambiente, d'intesa con le regioni interessate. Al fine di avviare entro il 2018 le attività di bonifica e di ripristino delle aree oggetto del piano sono stanziati 200 milioni per il 2018, 200 milioni per il 2019 e 200 milioni per il 2020.

  Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero della Difesa, missione 1 «Difesa e sicurezza del territorio», programma «Pianificazione generale delle Forze Armate e approvvigionamenti militari» apportare le seguenti variazioni:
  2018:
   CP: –200.000.000;
   CS: –200.000.000.
  2019:
   CP: –300.000.000;
   CS: –300.000.000.
  2020:
    CS: –300.000.000;
    Cp: –300.000.000.
38-bis. 8. Pili.

  Dopo il comma 181, inserire il seguente:
  «181-bis. In sede di prima applicazione, gli ex segretari comunali e provinciali di cui all'articolo 1, comma 49 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, trasferiti in mobilità presso altre pubbliche amministrazioni prima del 1o gennaio 2005 e ai quali sono stati conferiti o che svolgono incarichi dirigenziali alla data di pubblicazione della presente legge, sono iscritti nel ruoli dei dirigenti dell'amministrazione che ha conferito l'incarico».

  Conseguentemente, al comma 684 sostituire le parole: «17.585.300 euro per l'anno 2018» con le seguenti: «di 12.585.300 euro per l'anno 2018».
38-bis. 20. Cani.

  Dopo il comma 181 aggiungere il seguente:
  181-bis. All'articolo 2257 del Codice dell'Ordinamento Militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66, e successive modificazioni, sono apportate, le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, le parole: «30 maggio 2018» sono sostituite dalle seguenti: «30 maggio 2019»;
   b) al comma 1-bis, le parole; «15 luglio 2018» sono sostituite dalle seguenti: «15 luglio 2019».
38-bis. 16. De Girolamo.

  Dopo il comma 181 aggiungere il seguente:
  181-bis. Al comma 1 dell'articolo 1735 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, le parole: «per delegazione del presidente nazionale dell'Associazione» sono soppresse.
38-bis. 19. Fucci.

AREA TEMATICA N. 39.
(Interventi strutturali in materia di patrimonio culturale).

(ART. 1, commi 182-210)

  Dopo il comma 182, aggiungere il seguente:
  182-bis. Alla legge 22 aprile 1941, all'articolo 71-octies, il comma 3-bis è sostituito dal seguente:
  «3-bis. Al fine di favorire la creatività dei giovani autori, il 7 per cento di tutti i compensi incassati ai sensi dell'articolo 71-septies, calcolato prima delle ripartizioni effettuate dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo, è destinato dalla Società, sulla base di apposito atto di indirizzo annuale del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, ad attività di promozione culturale nazionale e internazionale, inoltre il 3 per cento di tutti i compensi incassati ai sensi dell'articolo 71-septies, calcolato prima delle ripartizioni effettuate dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo, è destinato dalla Società allo svolgimento di attività di monitoraggio e di segnalazione finalizzate al contrasto dell'utilizzo non autorizzato di produzioni sottoposte a diritti d'autore o diritti connessi, rafforzando il servizio antipirateria e realizzando campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica circa l'importanza della protezione del diritto d'autore e dei diritti connessi».
39. 16. Bernardo.

  Dopo il comma 182, aggiungere il seguente:
  182-bis. Alla legge 22 aprile 1941, n. 633, all'articolo 71-octies, comma 3-bis le parole: «10 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «7 per cento» aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Inoltre il 3 per cento di tutti i compensi incassati ai sensi dell'articolo 71-septies calcolato prima delle ripartizioni effettuate dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo, è destinato dalla Società, sulla base di apposito atto di indirizzo annuale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, allo svolgimento di attività di monitoraggio e di segnalazione finalizzate al contrasto dell'utilizzo non autorizzato di produzioni sottoposte a diritti d'autore o diritti connessi e al rafforzamento del servigio antipirateria tramite la realizzazione di campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica circa l'importanza della protezione del diritto d'autore e dei diritti connessi».
39. 15. Bernardo.

  Dopo il comma 182, aggiungere il seguente:
  182-bis. Alla legge 22 aprile 1941, n. 633, all'articolo 71-octies, comma 3-bis le parole: «10 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «7 per cento» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Inoltre il 3 per cento di tutti i compensi incassati ai sensi dell'articolo 71-septies, calcolato prima delle ripartizioni effettuate dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE) ai semi dei commi 1 e 3 del presente articolo, è destinato dalla Società allo svolgimento di attività di monitoraggio e di segnalazione finalizzate al contrasto dell'utilizzo non autorizzato di produzioni sottoposte a diritti d'autore o diritti connessi, rafforzando il servizio antipirateria e realizzando campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica circa l'importanza della protezione del diritto d'autore e dei diritti connessi».
39. 14. Bernardo.

  Dopo il comma 183, aggiungere il seguente:
  183-bis. All'articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il comma 8 è abrogato.
  183-ter. Al fine di assicurare la piena ed efficace realizzazione degli obiettivi istituzionali perseguiti, agli enti e agli organismi, anche aventi personalità giuridica di diritto privato, che operano nel settore dei beni culturali e dello spettacolo non si applicano le norme di contenimento delle spese previste a legislazione vigente a carico dei soggetti inclusi nell'elenco dell'istituto nazionale di statistica (ISTAT) delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni.

  Conseguentemente:
   al comma 41 fa lettera b) è soppressa.
   dopo il comma 41, inserire i seguenti:
  41-bis. All'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) alla fine del comma 5 è inserito il seguente periodo: «Gli interessi passivi sostenuti dai soggetti indicati nel primo periodo sono deducibili nel limite dell'82 per cento del loro ammontare»;
   b) al comma 5-bis le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  41-ter. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 8 dell'articolo 6 dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 82 per cento del loro ammontare»;
   b) al comma 9 dell'articolo 6 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento»;
   c) al comma 2 dell'articolo 7 le parole: «96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «82 per cento».

  41-quater. Le disposizioni di cui ai commi 41-bis e 41-ter si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso ai 31 dicembre 2017.
  41-quinquies. Le modifiche introdotte dai commi 41-bis e 41-ter rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.
39. 47. Nicchi, Bossa, Scotto, Cimbro, Melilla, Albini, Capodicasa, Duranti.

  Dopo il comma 183, aggiungere il seguente:
  183-bis. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e dello sport, in deroga alla normativa vigente, avvia procedure concorsuali per l'assunzione di personale di musei, monumenti e siti archeologici statali. Nell'ambito delle medesime procedure concorsuali, il Ministero può riservare i posti disponibili, nella misura massima del 50 per cento, al personale già in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, che abbia maturato alla data di pubblicazione del bando almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni con contratti a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di rapporto di lavoro flessibile.

  Conseguentemente:
   dopo il comma 625, aggiungere il seguente:

  625-bis. All'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è fissata in misura pari al 6,5 per cento dell'ammontare delle somme giocate».
   allo Stato di previsione del Ministero dei Beni e delle attività culturali del turismo, Missione 1 «Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici», Programma 1.9 «Tutela del patrimonio culturale» apportare le seguenti variazioni:
  2018:
   CP: –290.000.000;
   CS: –290.000.000.

  2019:
   CP: –290.000.000;
   CS: –290.000.000.
39. 46. Cimbro, Nicchi, Bossa, Scotto, Melilla, Capodicasa.

  Dopo il comma 184, aggiungere il seguente:
  184-bis. All'articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, lettera b), le parole: «5000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «10.000 euro»;
   b) al comma 7, dopo la lettera d) è aggiunta, in fine, la seguente:
  « d-bis) per attività a favore delle famiglie e della comunità,».
   c) al comma 13, le parole: «o saltuarie di ridotta entità» sono soppresse;
   d) al comma 14, la lettera a) è abrogata.
39. 125. Gebhard, Alfreider, Plangger, Schullian, Ottobre, Marguerettaz.

  Dopo il comma 184, inserire il seguente:
  184-bis. All'articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, dopo il comma 7 è aggiunto il seguente: «7-bis. Le disposizioni di cui al comma 7 si applicano anche agli enti senza scopo di lucro esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali connesse all'organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative».
39. 128. Gebhard, Alfreider, Plangger, Schullian, Ottobre, Marguerettaz.

  Al comma 185, sopprimere le lettere a) e b).
* 39. 3. Castiello, Grimoldi, Guidesi, Fedriga, Saltamartini.

  Al comma 185, sopprimere le lettere a) e b).
* 39. 140. Alberto Giorgetti, Prestigiacomo, Palese, Milanato.

  Dopo il comma 185, inserire i seguenti:
  185-bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2018, 2019 e 2020, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo, agli alberghi situati nei territori termali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 24 ottobre 2000, 323 ed alle strutture di cui all'articolo 3 della stessa legge, a queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.
  185-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 185-bis, è ripartito in tre quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 10 milioni di euro nell'anno 2019, di 10 milioni di euro nell'anno 2020 e di 10 milioni di euro nell'anno 2021.
  185-quater. Per quanto non diversamente previsto dai precedenti commi continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nell'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede all'aggiornamento del decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
** 39. 33. Milanato.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2018, 2019 e 2020, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo, agli alberghi situati nei territori termali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 24 ottobre 2000, 323 ed alle strutture di cui all'articolo 3 della stessa legge, a queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.
  185-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 185-bis, è ripartito in tre quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 10 milioni di euro nell'anno 2019, di 10 milioni di euro nell'anno 2020 e di 10 milioni di euro nell'anno 2021.
  185-quater. Per quanto non diversamente previsto dai precedenti commi continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nell'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede all'aggiornamento del decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
** 39. 56. Taglialatela, Rampelli.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2018, 2019 e 2020, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo, agli alberghi situati nei territori termali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 24 ottobre 2000, 323 ed alle strutture di cui all'articolo 3 della stessa legge, a queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.
  185-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 185-bis, è ripartito in tre quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 10 milioni di euro nell'anno 2019, di 10 milioni di euro nell'anno 2020 e di 10 milioni di euro nell'anno 2021.
  185-quater. Per quanto non diversamente previsto dai precedenti commi continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nell'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede all'aggiornamento del decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
** 39. 93. Abrignani.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2018, 2019 e 2020, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo, agli alberghi situati nei territori termali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 24 ottobre 2000, 323 ed alle strutture di cui all'articolo 3 della stessa legge, a queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.
  185-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 185-bis, è ripartito in tre quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 10 milioni di euro nell'anno 2019, di 10 milioni di euro nell'anno 2020 e di 10 milioni di euro nell'anno 2021.
  185-quater. Per quanto non diversamente previsto dai precedenti commi continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nell'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede all'aggiornamento del decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
** 39. 90. Fanucci, Camani, Berlinghieri, Patrizia Maestri, Capone.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2018, 2019 e 2020, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo, agli alberghi situati nei territori termali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 24 ottobre 2000, 323 ed alle strutture di cui all'articolo 3 della stessa legge, a queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.
  185-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 185-bis, è ripartito in tre quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 10 milioni di euro nell'anno 2019, di 10 milioni di euro nell'anno 2020 e di 10 milioni di euro nell'anno 2021.
  185-quater. Per quanto non diversamente previsto dai precedenti commi continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nell'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede all'aggiornamento del decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
** 39. 92. Fauttilli.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2018, 2019 e 2020, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo, agli alberghi situati nei territori termali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 24 ottobre 2000, 323 ed alle strutture di cui all'articolo 3 della stessa legge, a queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.
  185-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 185-bis, è ripartito in tre quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 10 milioni di euro nell'anno 2019, di 10 milioni di euro nell'anno 2020 e di 10 milioni di euro nell'anno 2021.
  185-quater. Per quanto non diversamente previsto dai precedenti commi continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nell'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede all'aggiornamento del decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
** 39. 98. Cenni.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2018, 2019 e 2020, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo, agli alberghi situati nei territori termali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 24 ottobre 2000, 323 ed alle strutture di cui all'articolo 3 della stessa legge, a queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.
  185-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 185-bis, è ripartito in tre quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 10 milioni di euro nell'anno 2019, di 10 milioni di euro nell'anno 2020 e di 10 milioni di euro nell'anno 2021.
  185-quater. Per quanto non diversamente previsto dai precedenti commi continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nell'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede all'aggiornamento del decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
** 39. 101. De Mita.

  All'articolo 1, dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2018, 2019 e 2020, nella misura del 65 per cento, a condizione che gli interventi abbiano anche le finalità di cui al comma 2 del medesimo articolo, agli alberghi situati nei territori termali come definiti dall'articolo 2, comma 1, lettera f), della legge 24 ottobre 2000, numero 323 ed alle strutture di cui all'articolo 3 della stessa legge, a questo ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.
  185-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 195-bis, è ripartito in tre quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 10 milioni di euro nell'anno 2019, di 10 milioni di euro nell'anno 2020 e di 10 milioni di euro nell'anno 2021.
  185-quater. Per quanto non diversamente previsto dai precedenti commi continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nell'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede all'aggiornamento del decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2014.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
   2018: –5.000.000;
   2019: –5.000.000;
   2020: –5.000.000.
39. 45. Lainati, Tancredi.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Al fine di assicurare maggiori interventi per la tutela, messa in sicurezza, restauro, valorizzazione e promozione di luoghi di interesse culturale, parchi archeologici, giardini storici, poli museali, biblioteche e luoghi della memoria è istituito presso il Ministero dei beni e delle attività culturali un fondo denominato «Fondo per il recupero dei luoghi della cultura» con una dotazione di 200 milioni di euro per l'anno 2018 da destinare a tali finalità. Con decreto del Ministro dei Beni e delle attività culturali, da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto delle risorse di cui al fondo previsto dal presente comma.
  185-ter. A maggiori oneri di spesa di cui al comma 185-bis, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, così come modificato dal comma 625.
39. 17. L'Abbate, Scagliusi, Di Benedetto, Marzana, Vacca, D'Uva, Luigi Gallo, Simone Valente, Brescia, D'incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Per l'anno 2018, la detrazione di cui all'articolo 15, comma 1, lettera i), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è riconosciuta nella misura del 26 per cento per le erogazioni liberali effettuate in favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nel settore della danza.
  185-ter. Agli oneri di spesa di cui al comma 185-bis, pari a 80 milioni per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, camma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, così come modificato dal comma 625.
39. 21. Di Benedetto, Luigi Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Brescia, Simone Valente, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Al fine di assicurare maggiori risorse per il Parco Nazionale del Vesuvio e per gli altri parchi nazionali che presentino carenze di organico, è istituito presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare un fondo denominato «Fondo per il personale dei Parchi Nazionali», con una dotazione pari a 200 milioni di euro per l'anno 2018. Con decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto delle risorse di cui al fondo previsto dal presente comma.
  185-ter. Ai maggiori oneri di spesa di cui al comma 185-bis, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, così come modificato dal comma 625.
39. 18. Luigi Gallo, Di Benedetto, Marzana, Vacca, D'Uva, Simone Valente, Brescia, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Dopo il comma 185, inserire i seguenti:
  185-bis. Allo scopo di salvaguardare la storia e la memoria delle aree terremotate, dirute e abbandonate e ricostituirle quali luoghi culturali a cielo aperto, è istituito nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo un apposito fondo da ripartire, con una dotazione di 300 mila euro a decorrere dall'anno 2018. Il Fondo per la rinascita culturale finanzia progetti degli Enti territoriali per iniziative volte a promuovere le culture e le tradizioni locali a rischio di scomparsa, eventi culturali e commemorativi finalizzati a rivitalizzare le aree colpite e a sviluppare il turismo con decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti criteri, caratteristiche e modalità di presentazione dei progetti di cui al periodo precedente.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
   2018: –300.000;
   2019: –300.000;
   2020: –300.000.
39. 39. Moscatt, Fanucci.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Per l'anno 2018, nei limite di spesa pari a 10 milioni di euro, al fine di incentivare le attività circensi che non facciano ricorso alla detenzione, all'addestramento e all'impiego di animali a scopo di lucro o per fini espositivi, nonché per lo svolgimento di attività di intrattenimento, ai circhi che non utilizzano animali per i propri spettacoli spetta un credito d'imposta pari all'importo della tassa di occupazione di suolo pubblico utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, per il pagamento dei debiti di cui al comma 2, lettere a), d), f) e g), del medesimo articolo. Con decreto ministeriale del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro il termine di sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione del presente comma.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
   2018: –10.000.000.
39. 22. Di Benedetto, Luigi Gallo, Vacca, Marzana, D'Uva, Brescia, Simone Valente, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Dopo il comma 185, inserire i seguenti:
  185-bis. All'articolo 1, comma 485 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono aggiunte, in fine, le parole: «, e 5 milioni di euro destinati a progetti di rete, elaborati da Comuni, diversi dai vincitori, che hanno partecipato alla candidatura di Capitale italiana della cultura. Per progetti di rete si intendono quelli collegati da elementi comuni, presenti nei rispettivi dossier, proposti sotto una dizione unitaria ed elaborati d'intesa da due o più Comuni. I Comuni in cui non sono presenti avanzi di amministrazione utilizzabili a tali fini possono fruire di un credito d'imposta di compiessero pari importo per spese da destinare alle medesime finalità».
  185-ter. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce i criteri e le modalità per la concessione del credito d'imposta di cui al comma 185-bis.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni:
   2018: –5.000.000;
   2019: –5.000.000;
   2020: –5.000.000.
39. 55. Murgia, Capelli, Pes, Marrocu, Mura, Pinna, Cani, Pili.

  Dopo il comma 185, inserire i seguenti:
  185-bis. Per la realizzazione del «Piano per l'arte contemporanea» di cui all'articolo 3 della legge 23 febbraio 2001, n. 29, è autorizzata, a decorrere dall'anno 2018, l'ulteriore spesa di 2 milioni di euro annui.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020, 180.008.500 euro per l'anno 2021, di 169.304.300 euro per l'anno 2022, di 123.800.700 euro per l'anno 2023, di 108.596.400 euro per l'anno 2024, di 139.392.100 euro per l'anno 2025, di 149.387.900 euro per l'anno 2026, di 141.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 144.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029 con le seguenti: di 15.585.300 euro per l'anno 2018 e di 51.868.200 euro per l'anno 2019, di 133.812.100 euro per l'anno 2020, 178.008.500 euro per l'anno 2021, di 167.304.300 euro per l'anno 2022, di 121.800.700 euro per l'anno 2023, di 106.596.400 euro per l'anno 2024, di 137.392.100 euro per l'anno 2025, di 147.387.900 euro per l'anno 2026, di 139.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 142.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029
39. 83. Ascani, Coscia, Piccoli Nardelli, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Narduolo, Sgambato, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Ventricelli.

  Dopo il comma 185, inserire il seguente:
  185-bis. Per le medesime finalità di cui al comma 185, entro il 31 marzo 2018, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo avvia apposita selezione per titoli e colloquio finalizzata all'inquadramento, nel rispetto della dotazione organica di cui alla Tabella B allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, nella III area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, profili di funzionano archeologo, architetto e ingegnere, delle unità di personale di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, nella legge 29 luglio 2014, n. 106. Alla selezione di cui al precedente periodo possono partecipare le unità di personale che siano state reclutate a seguito di procedura selettiva pubblica e che, entro la suddetta data del 31 marzo 2018, abbiano prestato servizio per almeno trentasei mesi presso la Segreteria tecnica di progettazione di cui al medesimo articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 83 del 2014, conv. legge n. 106 del 2014. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma si provvede, nel limite massimo di 500 mila euro annui a decorrere dall'anno 2018, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 354, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
39. 84. Sgambato, Ascani, Coscia, Piccoli Nardelli, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Narduolo, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Ventricelli.

  Dopo il comma 185, aggiungere il seguente:
  185-bis. All'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2011 n. 88, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per tutti gli interventi previsti nel Contratti Istituzionali di Sviluppo di cui l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa spa è individuata quale soggetto attuatore, le obbligazioni giuridicamente vincolanti si intendono assunte all'atto della stipula dei Contratti istituzionali di Sviluppo».
39. 8. Covello, Tartaglione, Antezza, Oliverio, Pes, Vico, Iacono.

  Dopo il comma 185, aggiungere il seguente:
  185-bis. Al fine di accelerare la realizzazione degli interventi previsti dal programma comunitario e per garantire la manutenzione programmata nell'ambito del Parco Archeologico di Pompei il comma 5 dell'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è sostituito dal seguente:
  «5. Per accelerare la progettazione e la realizzazione degli interventi previsti nell'ambito del Grande Progetto Pompei e per garantire la manutenzione programmata del Parco Archeologico di Pompei, al fine di rispettare la scadenza del programma e rispettare gli standard comunitari, la Segreteria Tecnica di progettazione, costituita presso il Parco Archeologico di Pompei a diretto supporto del Direttore Generale, composta da non più di 20 unità di personale, assume, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente, incarichi dirigenziali e di collaborazione, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e in deroga all'articolo 19 comma 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per la durata massima di ulteriori trentasei mesi a decorrere dal 1 gennaio 2018, entro il limite di spesa di 900.000 euro annui, con risorse disponibili del bilancio del Parco Archeologico di Pompei, per la partecipazione alle attività e secondo le esigenze dell'Amministrazione».
* 39. 40. Bossa, Scotto, Melilla, Albini, Capodicasa, Nicchi, Cimbro.

  Dopo il comma 185, aggiungere il seguente:
  185-bis. Al fine di accelerare la realizzazione degli interventi previsti dal programma comunitario e per garantire la manutenzione programmata nell'ambito del Parco Archeologico di Pompei il comma 5 dell'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è sostituito dal seguente:
  «Per accelerare la progettazione e la realizzazione degli interventi previsti nell'ambito del Grande Progetto Pompei e per garantire la manutenzione programmata del Parco Archeologico di Pompei, al fine di rispettare la scadenza del programma e rispettare gli standard comunitari, la Segreteria Tecnica di progettazione, costituita presso il Parco Archeologico di Pompei a diretto supporto del Direttore Generale, composta da non più di 20 unità di personale, assume, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente, incarichi dirigenziali e di collaborazione, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e in deroga all'articolo 19 comma 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per la durata massima di ulteriori trentasei mesi a decorrere dal 1 gennaio 2018, entro il limite di spesa di 900.000 euro annui, con risorse disponibili del bilancio del Parco Archeologico di Pompei, per la partecipazione alle attività e secondo le esigenze dell'Amministrazione».
* 39. 70. Di Lello.

  Dopo il comma 185, aggiungere il seguente:
  185-bis. Al fine di accelerare la progettazione e la realizzazione degli interventi previsti nell'ambito del Grande Progetto Pompei e per garantire la Segreteria Tecnica di progettazione, costituita presso il Parco Archeologico di Pompei a diretto supporto del Direttore Generale, composta da non più di 20 unità di personale, assume, in deroga al limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente, incarichi dirigenziali e di collaborazione, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e in deroga all'articolo 19 comma 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 è prorogata nella sua attività per la durata massima di ulteriori trentasei mesi a decorrere dai 1 gennaio 2018, entro il limite di spesa di 900.000 euro annui, con risorse disponibili del bilancio del Parco Archeologico di Pompei, per la partecipazione alle attività e secondo le esigenze dell'Amministrazione.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.
39. 113. Cuomo.

  Dopo il comma 185, aggiungere i seguenti:
  185-bis. Al fine di ottimizzare nonché di consentire il necessario completamento degli interventi previsti nell'ambito del Grande Progetto Pompei, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo avvia le procedure finalizzate al contestuale assorbimento, nell'organico del Ministero, delle unità di personale di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 valutando i ruoli svolti nell'ambito della Pubblica Amministrazione e le pregresse esperienze curriculari.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –4.900.000;
   2019: –5.900.000;
   2020: –5.900.000.
39. 69. Di Lello.

  Dopo il comma 185, aggiungere il seguente:
  185-bis. Al fine di ottimizzare nonché di consentire il necessario completamento degli interventi previsti nell'ambito del Grande Progetto Pompei, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo avvia le procedure finalizzate al contestuale assorbimento, nell'organico del Ministero, delle unità di personale di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 valutando i ruoli svolti nell'ambito della Pubblica Amministrazione e le pregresse esperienze curriculari.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –6.000.000;
   2019: –6.000.000;
   2020: –6.000.000.
39. 41. Bossa, Scotto, Melilla, Albini, Capodicasa, Nicchi, Cimbro.

  Al comma 187, sostituire la lettera a) con la seguente:
   a) all'articolo 10, comma 1, al primo periodo, sono premesse le parole: «Fatta eccezione per i beni culturali immobili di cui all'articolo 10 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni».
*39. 85. Ascani, Coscia, Piccoli Nardelli, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Narduolo, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Sgambato, Ventricelli.

  Al comma 187, sostituire la lettera a) con la seguente:
   a) all'articolo 10, comma 1, al primo periodo, sono premesse le parole: «Fatta eccezione per i beni culturali immobili di cui all'articolo 10 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.».
*39. 114. La VII Commissione.

  Dopo il comma 188, inserire il seguente:
  188-bis. All'articolo 12 del decreto-legge n. 189 del 2016, il comma 1 è sostituito dai seguenti: «1. Fuori dei casi disciplinati dall'articolo 8, comma 4, l'istanza di concessione dei contributi è presentata dai soggetti legittimati di cui all'articolo 6, comma 2, all'ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente attraverso la presentazione di una domanda di preistruttoria, alla quale sono obbligatoriamente allegati i seguenti documenti:
   a) scheda AeDES di cui all'articolo 8, comma 1, redatta a norma del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2011, anche da parte del personale tecnico del Comune o da personale tecnico e specializzato di supporto al Comune appositamente formato, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica;
   b) relazione tecnica asseverata a firma di professionista abilitato e iscritto all'elenco speciale di cui all'articolo 34, attestante la riconducibilità causale diretta dei danni esistenti agli eventi sismici di cui all'articolo 1;
   c) la documentazione che attesti la legittimità del beneficiario alla concessione del contributo, ai sensi della legge 229/2016;
   d) relazione tecnica che individui il livello operativo dell'immobile sulla base dello stato di danno e del grado di vulnerabilità;
   e) relazione che individui il costo parametrico riferito al livello operativo individuato per l'immobile in questione sulla base di quanto previsto nelle apposite Ordinanze emanate dal Commissario.

  1-bis. L'Ufficio Speciale della Ricostruzione, previa verifica della completezza della domanda di preistruttoria ricevuta e della documentazione alla stessa allegata, determina il contributo concedibile con apposito provvedimento. Con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2, comma 2, sono definiti modalità e termini per la presentazione delle domande di preistruttoria e per l'istruttoria delle stesse».
  1-ter. A seguito dell'ottenimento del provvedimento di cui al comma 1, i soggetti legittimati di cui all'articolo 6, comma 2 provvederanno ad inviare all'ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente, unitamente alla richiesta del titolo abilitativo necessario in relazione alla tipologia dell'intervento progettato, apposita domanda di contributo a cui sono obbligatoriamente allegati, oltre alla documentazione necessaria per il rilascio del titolo edilizio:
   a) progetto degli interventi proposti, con l'indicazione delle attività di ricostruzione e riparazione necessarie nonché degli interventi di miglioramento sismico previsti riferiti all'immobile nel suo complesso, corredati da computo metrico estimativo da cui risulti l'entità del contributo richiesto;
   b) indicazione dell'impresa affidataria dei lavori, con allegata documentazione relativa alla sua selezione e attestazione dell'iscrizione nella Anagrafe di cui all'articolo 30, comma 6.
39. 143. Baldelli.

  Dopo il comma 188, aggiungere il seguente:
  188-bis. All'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 dopo la lettera c-ter) è aggiunta la seguente:
   c-quater) le spese culturali, per la parte che eccede euro 129,11.

  Dette spese sono costituite esclusivamente dalle spese per l'acquisto di biglietti di ingresso o tessere d'abbonamento a musei, concerti e spettacoli teatrali, sale cinematografiche, dall'acquisto di libri e di opere protette da diritto d'autore e supporto cartaceo, audio o video. Ai fini della detrazione la spesa culturale deve esseri certificata da biglietto o abbonamento riportante il marchio SIAM, da fattura o scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni degli spettacoli. Il certificato di acquisto deve comunque contenere l'indicazione del nome e cognome del destinatario o il suo codice fiscale.
39. 71. Manzi, Rampi.

  Dopo il comma 188, aggiungere i seguenti:
  188-bis. All'articolo 48 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016 n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) Il comma 10 è sostituito dal seguente:
  «10. Il termine del 16 dicembre 2016 di cui all'articolo 1 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1o settembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 5 settembre 2016 è prorogato al 27 agosto 2018. La sospensione dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari prevista dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1o settembre 2016 si applica anche ai soggetti residenti o aventi sede legale o operativa nei comuni indicati nell'allegato 1 al presente decreto, non ricompresi nell'allegato al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1o settembre 2016. Non si fa luogo a rimborso di quanto già versato».
   b) il comma 11 è sostituito dai seguente:
  «11. La ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto della sospensione, disposta con il citato decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1o settembre 2016 e dai commi 1-bis, 10 e 10-bis, avviene entro il 16 dicembre 2018. I soggetti diversi da quelli indicati dall'articolo 11, comma 3, di detto decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, possono versare le somme oggetto di sospensione, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 16 dicembre 2018, Il versamento delle ritenute non operate ai sensi del comma 1-bis del presente articolo può essere disciplinato, subordinatamente e comunque nei limiti della disponibilità di risorse del fondo previsto dall'articolo 1, comma 430, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanare entro il 30 novembre 2017, ai sensi dell'articolo 9, comma 2-bis, della legge 27 luglio 2000, n. 212, e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
   c) al comma 12 le parole: «febbraio 2018» sono sostituite dalle seguenti: «dicembre 2018»;
   d) al comma 12-bis sono apportate le seguenti modificazioni:
  1. Le parole: «nell'anno 2017» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2017 e 2018»;
  2. Le parole: «fino ad un massimo di 17 milioni di euro per l'anno 2017» sono sostituite dalle seguenti: «fino ad un massimo di 17 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018».
   e) il comma 12-ter è sostituito dal seguente:
  «12-ter. Il Commissario per la ricostruzione comunica entro febbraio 2019 le somme anticipate di cui al comma 12-bis, non versate dai comuni interessati nell'anno 2017 e 2018, ai sensi dell'ultimo periodo del presente comma, all'Agenzia delle entrate- struttura di gestione, la quale provvede a trattenere le relative somme dall'imposta municipale propria riscossa a decorrere da febbraio 2019 tramite il sistema del versamento unitario, di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Gli importi recuperati dall'Agenzia delle entrate-struttura di gestione sono versati ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato. I comuni interessati possono in ogni caso procedere negli anni 2017 e 2018 al versamento ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio statale delle anticipazioni di cui al comma 12-bis, inviando apposita attestazione del versamento effettuato al Commissario per la ricostruzione entro il termine del 31 dicembre di ciascun anno».
  188-ter. All'articolo 11 del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito con modificazioni dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 3 è sostituito dal seguente: «Fermo restando l'obbligo di versamento entro il 16 dicembre 2018, per il pagamento dei tributi oggetto di sospensione di cui all'articolo 48 del decreto- legge n. 189 del 2016, nonché per i tributi dovuti nel periodo dal 1o dicembre 2017 al 31 dicembre 2017, i titolari di reddito di impresa e di reddito di lavoro autonomo, nonché gli esercenti attività agricole di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 possono chiedere ai soggetti autorizzati all'esercizio del credito un finanziamento assistito dalla garanzia dello Stato da erogare il 30 novembre 2018. A tale fine, i predetti soggetti finanziatori possono contrarre finanziamenti, da erogare entro la data del 30 novembre 2018 anche per i finanziamenti di cui al comma 4, secondo contratti tipo definiti con apposita convenzione tra Cassa depositi e prestiti S.p.A. e l'Associazione bancaria italiana, assistiti dalla garanzia dello Stato, fino ad un ammontare massimo di 380 milioni di euro per l'anno 2017, ai sensi dell'articolo 5, comma 7, lettera a), secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono concesse le garanzie dello Stato di cui al presente comma e sono definiti i criteri e le modalità di operatività delle stesse. Le garanzie dello Stato di cui al presente comma sono elencate nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 31 della legge 31 dicembre 2009, n. 196».
   b) dopo il comma 3 è inserito il seguente:

  «3-bis. Restano comunque valide le garanzie concesse secondo le procedure previste dal comma 3 che siano state erogate entro il 30 novembre 2017 alla luce del previgente termine per l'obbligo di versamento fissato entro il 16 dicembre 2017».

  188-quater. L'articolo 2, comma, 26 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, è abrogato.
39. 135. Rampelli.

  Dopo il comma 188, aggiungere i seguenti:
  188-bis. I comuni di cui all'allegato 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, possono ridurre fino all'esenzione la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, sulle occupazioni necessarie per la messa in sicurezza dei fabbricati danneggiati dagli eventi sismici e per le opere di ricostruzione.
  188-ter. L'articolo 8, comma 3.3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1o agosto 2012, n. 122, è così sostituto:
  «3.3. I comuni di cui all'articolo 1 e al comma 3.1 possono ridurre fino all'esenzione dalla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, sulle occupazioni necessarie per la messa in sicurezza dei fabbricati danneggiati dagli eventi sismici e per le opere di ricostruzione».

  188-quater. Le disposizioni recate dai commi 188-bis e 188-ter sono applicabili anche retroattivamente sulla base di una deliberazione dei comuni interessati ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
39. 65. Rampelli.

  Dopo il comma 188, aggiungere i seguenti:
  188-bis. All'articolo 3, comma 18, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:
   « b-bis) la valutazione della vulnerabilità e del rischio sismico degli immobili;».

  188-ter. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 188-bis, valutati in 25 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
39. 146. Mariani.

  Dopo il comma 188, aggiungere il seguente:
  188-bis. All'articolo 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 2, le parole: «Le imprese» sono sostituite dalle seguenti: «I soggetti titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo»;
   b) al comma 2, le parole: «nel periodo dal 1o settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell'anno 2015» sono sostituite dalle seguenti: «in un periodo di osservazione di 90 giorni designato dall'impresa entro i termini compresi tra il 1o settembre 2016 ed il 27 agosto 2018, rispetto al corrispondente periodo di osservazione dell'anno 2015»;
   c) al comma 2, lettera c) dopo le parole: «per l'esercizio dell'attività economica» sono aggiunte le parole: «e professionale»;
   d) al comma 2 dopo la lettera d) è inserita la seguente:
   « e) esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l'assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente»;
   e) al comma 3, le parole: «alle imprese che avviano la propria attività all'interno della zona franca entro il 31 dicembre 2017» sono sostituite dalle parole: «I soggetti titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo che avviano la propria attività all'interno della zona franca entro il 31 dicembre 2019»;
   f) il comma 4, è sostituito dal seguente: «Le esenzioni di cui ai commi 2 e 3 sono concesse per il periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e per quelli successivi fino a tutto il 2020 per i soggetti titolari di reddito d'impresa e di lavoro autonomo già attivi alla data del sisma, mentre per i soggetti di nuovo insediamento la presente misura viene concessa a valere per un periodo di imposta di anni 3 decorrenti dalla data di inizio attività»;
   g) al comma 5, le parole: «dal 1o febbraio 2017 al 31 maggio 2017» sono sostituite dalle seguenti: «in un periodo di osservazione di 90 giorni designato dall'impresa entro i termini compresi tra il 1o febbraio 2017 ed il 27 agosto 2018, rispetto al corrispondente periodo di osservazione dell'anno 2015».
39. 62. Rampelli.

  Dopo il comma 188, aggiungere il seguente:
  188-bis. All'articolo 3, comma 18, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:
   b-bis) La valutazione della vulnerabilità e del rischio sismico degli immobili;
39. 100. Mariani, Borghi, Bergonzi, Stella Bianchi, Braga, Carrescia, Cominelli, De Menech, Gadda, Ginoble, Tino Iannuzzi, Manfredi, Marroni, Massa, Mazzoli, Morassut, Realacci, Giovanna Sanna, Valiante, Zardini.

  Dopo il comma 188, aggiungere il seguente:
  188-bis. Nelle more della regolazione dei contributi dovuti a titolo di compensazione dei gettiti perduti a causa degli eventi calamitosi, di cui all'articolo 48, commi 16 e 12-bis, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, per gli anni 2016 e 2017, i Comuni di cui all'allegato 1, 2 e 2-bis del citato decreto-legge n. 189 del 2016 possono accertare convenzionalmente, in deroga all'articolo 179 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché ai vigenti principi contabili relativi all'esigibilità delle entrate, la differenza tra il gettito dell'IMU, della Tasi, della Tari e dell'addizionale comunale all'IRPEF riscosso nel 2015, diminuito per tener conto delle successive modifiche agevolative ed esentative disposte dalla legge o da provvedimenti comunali, 6 i gettiti effettivamente incassati aumentati dell'importo degli acconti riconosciuti in base alle norme sopra richiamate, nonché ad eventuali norme regionali finalizzate al ristoro di gettiti aboliti o sui quali opera la sospensione di pagamento disposta dalla legge.
39. 61. Rampelli.

  Dopo il comma 188, inserire seguente:
  188-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2019, i contributi di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, sono concessi nel limite massimo di 10 milioni di euro per l'anno 2019 e di 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020 e secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. A decorrere dal 10 gennaio 2019, è abrogato l'articolo 1, comma 26-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 e all'articolo 31, comma 2-bis, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, le parole: «dagli articoli 35 e» sono sostituite dalle seguenti: «dall'articolo 5».

  Conseguentemente, alla Tabella B, voce Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, apportare le seguenti variazioni:
   2019: –10.000.000;
   2020: –20.000.000.
* 39. 78. Ascani, Coscia, Piccoli Nardelli, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Narduolo, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Sgambato, Ventricelli.

  Dopo il comma 188, inserire seguente:
  188-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2019, i contributi di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, sono concessi nel limite massimo di 10 milioni di euro per l'anno 2019 e di 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020 e secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. A decorrere dal 10 gennaio 2019, è abrogato l'articolo 1, comma 26-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 e all'articolo 31, comma 2-bis, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, le parole: «dagli articoli 35 e» sono sostituite dalle seguenti: «dall'articolo».

  Conseguentemente, alla Tabella B, voce Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, apportare le seguenti variazioni:
   2019: –10.000.000;
   2020: –20.000.000.
* 39. 115. La VII Commissione.

  Dopo il comma 188, aggiungere il seguente:
  188-bis. Dopo il comma 13-bis dell'articolo 6 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016 n. 229, è aggiunto il seguente:
  «13-ter. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli immobili danneggiati dal sisma che costituiscono pertinenze esterne di immobili agibili. Tali pertinenze, pur essendo esterne all'edificio principale, sono allo stesso funzionalmente connesse in virtù del vincolo pertinenziale e pertanto gli stessi sono ammessi al contributo per la ricostruzione previsto ai sensi del presente articolo».
39. 63. Rampelli.

  Dopo il comma 188, aggiungere il seguente:
  188-bis. Dopo il comma 1 dell'articolo 10 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016 n. 229, è aggiunto il seguente:
  «1-bis. Al fine di consentire una ricostruzione veloce e corretta dai punto di vista architettonico ed edilizio, la non ammissibilità a contributo prevista per gli edifici di cui al comma 1 del presente articolo non si applica agli edifici pubblici o privati da acquisire al patrimonio pubblico e agli edifici privati siti nei centri storici o integrati in aggregati edilizi, al fine di realizzare progetti funzionali alla riqualificazione urbanistica delle zone e degli aggregati interessati. A detti immobili vengono riconosciuti gli stessi benefici di quelli agibili al momento del sisma, o a quelli a destinazione pubblica».
39. 64. Rampelli.

  Dopo il comma 189, inserire il seguente:
  189-bis. Agli enti e agli organismi, anche aventi personalità giuridica di diritto privato, che operano nel settore dei beni e delle attività culturali, vigilati o comunque sovvenzionati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ivi inclusi i teatri stabili di iniziativa pubblica, i circuiti teatrali regionali e le associazioni, non si applica l'articolo 50, comma 3 del decreto-legge 24 aprile 2014 n. 66.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –20.000.000;
   2019: –20.000.000;
   2020: –20.000.000.
* 39. 72. Malisani, Ascani, Coscia, Piccoli Nardelli, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Ghizzoni, Sgambato, Narduolo, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Malpezzi, Pes, Rocchi, Ventricelli.

  Dopo il comma 189, inserire il seguente:
  189-bis. Agli enti e agli organismi, anche aventi personalità giuridica di diritto privato, che operano nel settore dei beni e delle attività culturali, vigilati o comunque sovvenzionati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ivi inclusi i teatri stabili di iniziativa pubblica, i circuiti teatrali regionali e le associazioni, non si applica l'articolo 50, comma 3 del decreto-legge 24 aprile 2014 n. 66.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –20.000.000;
   2019: –20.000.000;
   2020: –20.000.000.
* 39. 116. La VII Commissione.

  Dopo il comma 190, inserire i seguenti:

  190-bis. Per l'anno finanziario 2018, con riferimento al precedente periodo d'imposta, ciascun contribuente può destinare il due per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche a favore di un'associazione culturale iscritta in un apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i requisiti e i criteri per l'iscrizione delle associazioni nell'elenco nonché le cause e le modalità di revoca o di decadenza, I contribuenti effettuano la scelta di destinazione di cui al primo periodo in sede di dichiarazione annuale dei redditi ovvero, se esonerati dall'obbligo di presentare la dichiarazione, mediante la compilazione di un'apposita scheda approvata dall'Agenzia delle entrate e allegata ai modelli di dichiarazione. Con il decreto di cui al secondo periodo sono stabiliti i criteri e le modalità per il riparto e la corresponsione delle somme spettanti alle associazioni culturali sulla base delle scelte operate dai contribuenti, in modo da garantire la tempestività e l'economicità di gestione, nonché le ulteriori disposizioni applicative del presente comma. Le somme non impegnate nell'esercizio 2018 possono esserlo in quello successivo. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per l'arano 2018.
  190-ter. Ai maggiori oneri, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dal comma 164, dell'articolo 1 del presente disegno di legge.
39. 107. Ciracì, Latronico.

  All'articolo 1, dopo il comma 190, aggiungere il seguente:
  190-bis. I comuni beneficiari delle risorse di cui all'articolo 13 comma 1 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, possono accertare gli importi attribuiti a valere sull'annualità 2017 anche nell'esercizio finanziario 2018, in relazione all'esigibilità della spesa.
39. 4. Guidesi, Saltamartini.

  Dopo il comma 190, inserire il seguente:
  190-bis. L'articolo 5, comma 5, del decreto-legge 31.05.2010, n.78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, si interpreta nel senso che non rientrano negli incarichi tutti i contratti di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, e le collaborazioni coordinate e continuative, ivi compresi quelli di cui all'articolo 90 del decreto legislativo 267/2000.
39. 2. Guidesi.

  Al comma 192, primo periodo, sostituire le parole: pari a 3 milioni di euro con le seguenti: pari a 5 milioni di euro.

  Conseguentemente:
   al comma 193, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: o altre spese individuate dal decreto di cui al comma 195, anche in relazione all'assenza di librerie sul territorio comunale;
   al comma 624, sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020, 180.008.500 euro per l'anno 2021, di 169.304.300 euro per l'anno 2022, di 123.800.700 euro per l'anno 2023, di 108.596.400 euro per l'anno 2024, di 139.392.100 euro per l'anno 2025, di 149.387.900 euro per l'anno 2026, di 141.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 144383.600 euro a decorrere dall'anno 2029 con le seguenti: di 15.585.300 euro per l'anno 2018 e di 51.868.200 euro per l'anno 2019, di 133.812.100 euro per l'anno 2020, 178.008.500 euro per l'anno 2021, di 167.304.300 euro per l'anno 2022, di 121.800.700 euro per l'anno 2023, di 106.596.400 euro per l'anno 2024, di 137.392.100 euro per l'anno 2025, di 147.387.900 euro per l'anno 2026, di 139.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 142.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029.
*39. 79. Ascani, Coscia, Piccoli Nardelli, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Narduolo, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Sgambato, Ventricelli.

  Al comma 192, primo periodo, sostituire le parole: pari a 3 milioni di euro con le seguenti: pari a 5 milioni di euro.

  Conseguentemente:
   al comma 193, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: o altre spese individuate dal decreto di cui al comma 195, anche in relazione all'assenza di librerie sul territorio comunale;
   al comma 624, sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020, 180.008.500 euro per l'anno 2021, di 169.304.300 euro per l'anno 2022, di 123.800.700 euro per l'anno 2023, di 108.596.400 euro per l'anno 2024, di 139.392.100 euro per l'anno 2025, di 149.387.900 euro per l'anno 2026, di 141.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 144383.600 euro a decorrere dall'anno 2029 con le seguenti: di 15.585.300 euro per l'anno 2018 e di 51.868.200 euro per l'anno 2019, di 133.812.100 euro per l'anno 2020, 178.008.500 euro per l'anno 2021, di 167.304.300 euro per l'anno 2022, di 121.800.700 euro per l'anno 2023, di 106.596.400 euro per l'anno 2024, di 137.392.100 euro per l'anno 2025, di 147.387.900 euro per l'anno 2026, di 139.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 142.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029.
*39. 117. La VII Commissione.

  Al comma 192, aggiungere, in fine, il seguente periodo: A decorrere dal 2019, al Fondo affluisce altresì una quota parte delle risorse destinate alla carta di cui all'articolo 1, commi 979 e 980, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ed eventualmente non utilizzate. Detta quota è accertata con decreto del Ministro dei beni e le attività culturali e dei turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze entro sei mesi dal termine previsto per l'utilizzo della carta. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
**39. 86. Ascani, Coscia, Piccoli Nardelli, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Narduolo, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Sgambato, Ventricelli.

  Al comma 192, aggiungere, in fine, il seguente periodo: A decorrere dal 2019, al Fondo affluisce altresì una quota parte delle risorse destinate alla carta di cui all'articolo 1, commi 979 e 980, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ed eventualmente non utilizzate. Detta quota è accertata con decreto del Ministro dei beni e le attività culturali e dei turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze entro sei mesi dal termine previsto per l'utilizzo della carta. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
**39. 118. La VII Commissione.

  Al comma 192, aggiungere, infine, il seguente periodo: In ogni caso, una quota non inferiore al 10 per cento del fondo di cui al presente comma viene destinata alla Biblioteca Italiana per Ipovedenti Onlus.
39. 37. Tancredi.

  Al comma 192, aggiungere, infine, il seguente periodo: In ogni caso, all'interno del fondo di cui al presente comma viene riservata una quota pari a 150.000 euro per la Biblioteca Italiana per Ipovedenti Onlus.
39. 102. Rubinato.

  Dopo il comma 192, inserire i seguenti:
  192-bis. Alla legge 22 aprile 1941, n. 633 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 15-bis, comma 2-ter, terzo periodo, dopo le parole: «e gli altri organismi di gestione collettiva» sono aggiunte le seguenti: «nonché le entità di gestione indipendente»;
   b) all'articolo 180, comma 1, dopo le parole: «organismi di gestione collettiva» sono aggiunte le seguenti: «, nonché alle entità di gestione indipendente».

  192-ter. All'articolo 20 del decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35 il comma 2 è abrogato.
*39. 25. Mazziotti di Celso, Catalano, Monchiero.

  Dopo il comma 192, inserire i seguenti:
  192-bis. Alla legge 22 aprile 1941, n. 633 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 15-bis, comma 2-ter, terzo periodo, dopo le parole: «e gli altri organismi di gestione collettiva» sono aggiunte le seguenti: «nonché le entità di gestione indipendente»;
   b) all'articolo 180, comma 1, dopo le parole: «organismi di gestione collettiva» sono aggiunte le seguenti: «, nonché alle entità di gestione indipendente».

  192-ter. All'articolo 20 del decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35 il comma 2 è abrogato.
*39. 104. Latronico, Capezzone.

  Dopo il comma 192, aggiungere i seguenti:
  192-bis. All'articolo 15, comma 1, decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera e-bis), aggiungere la seguente lettera:
   e-ter) le spese per l'acquisto dei libri di testo della scuola secondaria di primo e secondo grado.

  192-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 192-bis, pari a 300 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2018-2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni dalla legge 21 dicembre 2004, n. 307.
39. 10. Busin, Guidesi.

  Dopo il comma 192, aggiungere i seguenti:
  192-bis. All'articolo 15, comma 1, decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera e-bis), aggiungere la seguente lettera:
   e-ter) le spese per l'acquisto dei libri di testo della scuola secondaria di primo e secondo grado, per un importo annuo non superiore a 300 euro.

  192-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 192-bis, pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2018-2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 dicembre 2004, n. 307.
39. 11. Busin, Guidesi.

  Dopo il comma 192 inserire il seguente:
  192-bis. Le disposizioni in materia di « bonus cultura» per i giovani di età inferiore a diciotto anni, di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, trovano applicazione a favore dei soggetti il cui nucleo familiare ha una condizione economica corrispondente a un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 13.000 euro annui. I risparmi derivanti dalla previsione di cui al periodo precedente, e conseguenti alla riduzione della platea dei giovani beneficiari, confluiscono nel «Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio, per l'erogazione di borse di studio a favore degli studenti iscritti alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, per l'acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto, nonché per l'accesso a beni e servizi di natura culturale», di cui all'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63.
39. 48. Nicchi, Bossa, Scotto, Cimbro, Melilla, Albini, Capodicasa, Duranti.

  Dopo il comma 192, inserire il seguente:
  192-bis. Le risorse non utilizzate e non impegnate al 31 dicembre 2017, finalizzate al finanziamento del « bonus cultura» a favore dei giovani di età inferiore a diciotto anni, di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, confluiscono nel «Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio, per l'erogazione di borse di studio a favore degli studenti iscritti alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, per l'acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto, nonché per l'accesso a beni e servizi di natura culturale», di cui all'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63.
39. 49. Nicchi, Bossa, Scotto, Cimbro, Melilla, Albini, Capodicasa, Duranti.

  Dopo il comma 192, inserire il seguente:
  192-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, trovano applicazione, nei termini ivi previsti, anche con riferimento ai soggetti che compiono diciotto anni di età nell'anno 2018, i quali possono utilizzare la Carta elettronica di cui ai citato comma 979, anche per l'acquisto di abbonamenti a giornali quotidiani e periodici, anche nella versione digitale. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge sono apportate le necessarie modificazioni al regolamento di attuazione emanato ai sensi dell'ultimo periodo del predetto comma 979, nei limiti degli stanziamenti iscritti in bilancio nella presente legge.
39. 136. Palese, Calabria.

  Dopo il comma 192, aggiungere il seguente:
  192-bis. I benefici di cui all'articolo 1, lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 agosto 2017, n. 136, si estendono a coloro che pur avendo compiuto diciotto anni di età nell'anno 2016, non hanno avuto la possibilità di richiedere o di spendere la Carta elettronica prevista dall'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, poiché residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e aventi casa inagibile. All'onere derivante dall'applicazione del presente comma, quantificabile in 500.000 euro si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 192 della presente legge.
39. 132. Manzi, Narduolo.

  Dopo il comma 192 aggiungere il seguente:
  192-bis. Per la valorizzazione e il potenziamento dell'Ente morale Istituto Suor Orsola Benincasa e dell'Ente morale Fondazione Pagliara di Napoli è autorizzata la spesa annua di 500 mila euro ciascuno per gli anni 2018, 2019 e 2020.

  Conseguentemente, alla Tabella A, alla voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.
39. 91. Salvatore Piccolo, Manfredi, Tartaglione, Carloni, Famiglietti, Tino Iannuzzi, Palma, Palladino.

  Dopo il comma 192, aggiungere il seguente:
  192-bis. Al fine di potenziare il funzionamento dei sistemi bibliotecari locali, è autorizzata la spesa di 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2018 a valere sul fondo di cui all'articolo 22, comma 7-quater, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.

  Conseguentemente alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –500.000;
   2019: –500.000;
   2020: –500.000.
39. 73. Narduolo.

  Dopo il comma 193, inserire il seguente:
  193-bis. A decorrere dall'anno 2018, agli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri e che non risultano ricomprese in gruppi editoriali, è riconosciuto, nel limite di spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, un credito d'imposta parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione. Il credito d'imposta di cui al presente comma è stabilito nella misura massima di 20.000 euro.
39. 23. Marzana, Luigi Gallo, Vacca, Di Benedetto, D'Uva, Brescia, Simone Valente, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Dopo il comma 193, inserire il seguente:
  193-bis. All'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, dopo comma 3, è aggiunto il seguente: «3-bis. Sono esenti dall'imposta municipale propria le unità immobiliari, regolarmente dichiarate in catasto, costituite da fabbricati e/o da aree facenti parte dei quartieri Fieristici, appositamente attrezzati ed edificati per ospitare manifestazioni espositive e destinati in tal senso dalla pianificazione urbanistica territoriale. L'esenzione di cui al precedente periodo non si applica agli immobili o porzioni di immobili che presentano autonomia funzionale e reddituale e destinati ad attività commerciali non direttamente attinenti alle attività fieristiche, benché ubicati all'interno dei predetti quartieri, che sono comunque dichiarati in catasto come unità immobiliari autonome, censite nella categoria catastale più appropriata».
39. 53. Dal Moro, Boccadutri.

  Dopo il comma 194 aggiungere i seguenti:
  194-bis. Nei comuni con popolazione inferiore ai 10 mila abitanti le disposizioni di cui ai commi 193 e 194 si applicano in favore delle cartolibrerie considerata l'importante funzione svolta per la promozione della lettura.
  194-ter. Il fondo di cui al comma 192 è incrementato di 1 milione di euro per ciascun anno 2018-2020.

  Conseguentemente alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.

39. 119. Burtone.

  Dopo il comma 195 sono aggiunti i seguenti:
  195-bis. All'articolo 15, comma 1, lettera c-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il primo periodo è sostituito dal seguente: «le spese veterinarie, fino all'importo di euro 800, limitatamente alla parte che eccede euro 129,11»;
  195-ter. Agli oneri derivanti della disposizione di cui al precedente comma, nel limite massimo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
39. 130. Falcone.

  Al comma 196, aggiungere, in fine, le seguenti parole: tra i quali l'individuazione dei beni architettonici da tutelare come monumenti nazionali.
39. 24. Secco, Menorello, Catalano, Monchiero.

  Dopo il comma 196 inserire il seguente:
  196-bis. Nell'ambito del programma di cui al comma precedente, in occasione del settantatreesimo anniversario della fondazione dell'AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) e dei settantesimo anniversario di elezione ad Ente morale (decreto del Presidente della Repubblica 1o giugno 1948) e assistenziale (decreto ministeriale 6 novembre 1959 n. 10), è autorizzata la spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 al fine di potenziare la rete del turismo giovanile internazionale nel nostro Paese.

  Conseguentemente, alla Tabella A, alla voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –100.000;
   2019: –100.000;
   2020: –100.000.
39. 139. Fitzgerald Nissoli.

  Dopo il comma 196, inserire il seguente:
  196-bis. In occasione del settantatreesimo anniversario della fondazione, dell'AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) e del settantesimo anniversario di elezione ad Ente morale (decreto del Presidente della Repubblica 1o giugno 1948) e assistenziale (decreto ministeriali 6 novembre 1959 n. 10) è autorizzata la spesa di euro 100,000 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 al fine di potenziare la rete del turismo giovanile internazionale nel nostro Paese.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –100.000;
   2019: –100.000;
   2020: –100.000.
39. 35. Pastorelli, Locatelli, Marzano.

  Dopo il comma 196, inserire i seguenti:
  196-bis. Il credito di imposta di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e successive modificazioni, spetta anche per le erogazioni liberali, effettuate nei periodi d'imposta a quelli successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016, per interventi di manutenzione, protezione e restauro a favore di beni culturali riconosciuti dal Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo di proprietà di fondazioni e di privati, purché regolarmente aperti al pubblico.
  196-ter. Il Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo pubblica su apposito sito internet i dati relativi all'ordine di arrivo della documentazione fiscale richiesta e all'ammontare delle donazioni, e li aggiorna in tempo reale.
  196-quater. Agli oneri derivanti dal precedente comma, valutati in 5 milioni annui a partire dal 2018, si provvede con corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1 comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
39. 142. Gigli, Sberna.

  Dopo il comma 196 inserire il seguente:
  196-bis. Per le stesse finalità di cui al comma 196 è autorizzata la spesa di 500.000 euro a sostegno delle strutture archivistiche di comprovata esperienza pluriennale, non pubbliche, dotate di un rilevante patrimonio bibliografico, storico e audiovisivo. Con il medesimo decreto di cui al comma precedente sono individuati i criteri e le modalità di accesso ai contributi.

  Conseguentemente, alla Tabella A, di cui al comma 631, apportare le seguenti modificazioni: Ministero dell'economia e delle finanze:
   2018: –500.000.
39. 27. Giancarlo Giordano, Pannarale, Marcon, Pastorino.

  Dopo il comma 196 aggiungere il seguente:
  196-bis. All'allegato 1 di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito, con modificazioni dalla legge 18 febbraio 2009, n. 9, la voce: «Regio decreto-legge 19 ottobre 1927, n. 1924 - conferma della esistenza di servitù spettante al Duomo di Milano sui fondi pubblici e privati nel Monte di Condoglia (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 26 ottobre 1927)» è soppressa.
39. 1. Tancredi, Lupi, Vignali.

  Dopo il comma 196, inserire il seguente:
  196-bis. Al fine di ridurre il debito fiscale delle fondazioni lirico-sinfoniche e di assicurare il completamento del percorso del loro risanamento, nonché di favorire le erogazioni liberali assoggettate, all'agevolazione fiscale di cui all'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106:
   a) all'articolo 1, comma 583, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2019» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno 2017, di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 e 2021 e di 15 milioni di euro annuì a decorrere dall'anno 2022»;
   b) all'articolo 1, comma 355, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, al primo periodo, le parole: «entro l'esercizio finanziario 2018» sono sostituite dalla seguenti: «entro l'esercizio finanziario 2019»;
   c) all'articolo 11, comma 14, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, parole: «entro l'esercizio 2018» sono sostituite dalla seguenti: «entro l'esercizio 2019».

  Conseguentemente:
   a) al comma 47, primo periodo, sostituire le parole: di 20 milioni di euro per l'anno 2019 e 30 milioni di euro con le seguenti: di 15 milioni di euro per l'anno 2019 e 25 milioni di euro;
   b) al comma 124, lettera b), le parole: dall'anno 2018 con le seguenti: dall'anno 2019;
   c) al comma 133, sopprimere le parole: di euro 5.000.000 per l'anno 2018;
   d) al comma 624 sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 con le seguenti: di 12.585.300 euro per l'anno 2018.
*39. 80. Ascani, Coscia, Piccoli Nardelli, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Narduolo, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Sgambato, Ventricelli.

  Dopo il comma 196, inserire il seguente:
  196-bis. Al fine di ridurre il debito fiscale delle fondazioni lirico-sinfoniche e di assicurare il completamento del percorso del loro risanamento, nonché di favorire le erogazioni liberali assoggettate, all'agevolazione fiscale di cui all'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106:
   a) all'articolo 1, comma 583, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2019» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno 2017, di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020 e 2021 e di 15 milioni di euro annuì a decorrere dall'anno 2022»;
   b) all'articolo 1, comma 355, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, al primo periodo, le parole: «entro l'esercizio finanziario 2018» sono sostituite dalla seguenti: «entro l'esercizio finanziario 2019»;
   c) all'articolo 11, comma 14, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, parole: «entro l'esercizio 2018» sono sostituite dalla seguenti: «entro l'esercizio 2019».

  Conseguentemente:
   a) al comma 47, primo periodo, sostituire le parole: di 20 milioni di euro per l'anno 2019 e 30 milioni di euro con le seguenti: di 15 milioni di euro per l'anno 2019 e 25 milioni di euro;
   b) al comma 124, lettera b), le parole: dall'anno 2018 con le seguenti: dall'anno 2019;
   c) al comma 133, sopprimere le parole: di euro 5.000.000 per l'anno 2018;
   d) al comma 624 sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 con le seguenti: di 12.585.300 euro per l'anno 2018.
*39. 122. La VII Commissione.

  Dopo il comma 196, aggiungere il seguente:
  196-bis. Al fine di consentire il raggiungimento del pareggio economico entro l'esercizio finanziario 2018, alle fondazioni lirico sinfoniche che alla data di entrata in vigore della presente legge di conversione abbiano presentato il piano di risanamento per il triennio 2016-2018 ai sensi dell'articolo 1, comma 356, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ovvero le integrazioni al piano di risanamento per il triennio 2016-2018 ai sensi dell'articolo 1 comma 355 della citata legge n. 106 del 2015, è estesa l'applicazione dell'articolo 2, comma 11, lettera a), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, per tutto il personale assunto a tempo indeterminato che entro il 31 dicembre 2018 abbia maturato il diritto all'accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico in base alla disciplina vigente prima dell'entrata in vigore dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

  Conseguentemente alla A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –5.200.000;
   2019: –5.200.000;
   2020: –5.200.000.
39. 50. Cimbro, Nicchi, Bossa, Scotto, Melilla, Albini, Capodicasa.

  Dopo il comma 196 aggiungere i seguenti:
  196-bis. Il comma 3 dell'articolo 151 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, è sostituito dal seguente:
  «3. Per assicurare la fruizione del patrimonio culturale della Nazione e favorire altresì la ricerca scientifica e l'innovazione, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali, ogni altro ente pubblico, nonché i soggetti di qualunque, tipologia in loro controllo analogo, anche congiunto, possono attivare forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, dirette a consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, la pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali materiali ed immateriali; per l'individuazione di uno o più partner privati, i soggetti di cui al presente comma ricorrono alle procedure semplificate analoghe o ulteriori rispetto a quelle previste dal comma 1».

  196-ter. Al maggior onere derivante dalla precedente disposizione pari a 50 milioni di euro in ragione annua a decorrere dal 2018, si provvede mediante utilizzo, fino a concorrenza del relativo fabbisogno, di quota parte del maggior gettito derivante dalla seguente disposizione.

  Conseguentemente dopo il comma 621, aggiungere il seguente:
  621-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2018, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 6,25 per cento dell'ammontare delle somme giocate.
39. 32. Giancarlo Giordano, Pannarale, Marcon, Marcon, Pastorino, Paglia.

  Dopo il comma 196 inserire il seguente:
  196-bis. Il comma 3 dell'articolo 151, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 è sostituito dal seguente: «3. Per assicurare la fruizione del patrimonio culturale della Nazione e favorire altresì la ricerca scientifica e l'innovazione, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali, ogni altro ente pubblico, nonché i soggetti di qualunque tipologia in loro controllo analogo, anche congiunto, possono attivare forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, dirette a consentire il recupero, il restauro la manutenzione programmata, la gestione, la pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali materiali ed immateriali; per l'individuazione di uno o più partner privati, i soggetti di cui al presente comma ricorrono alle procedure semplificate analoghe o ulteriori rispetto a quelle previste dal comma 1».
39. 133. Manzi, Narduolo.

  Dopo il comma 196, inserire il seguente:
  196-bis. Al fine di consentire il salvataggio, la messa in sicurezza e la continuità nella fruizione per i visitatori della fortezza svevo-angioina detta anche Castello di Lucera, è consentita una spesa di 1 milione e 500 mila euro per gli anni 2018 e 2019.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.500.000;
   2019: –1.500.000;
   2020: –.
39. 120. Di Gioia.

  Dopo il comma 196, inserire il seguente:
  196-bis. Al fine di consentire il salvataggio, la messa in sicurezza e la continuità nella fruizione per i visitatori della fortezza svevo-angioina detta anche Castello di Lucera, è consentita una spesa di 1 milione e 500 mila euro per gli anni 2018 e 2019.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 per l'anno 2018 e di 53.868.200 per l'anno 2019 con le seguenti: 16.085.300 per l'anno 2018 e di 42.368.200 per l'anno 2019.
39. 121. Di Gioia.

  Dopo il comma 196 inserire il seguente:
  196-bis. Al fine di potenziare la valorizzazione del patrimonio culturale e della produzione artistica contemporanea di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2018 in favore della Fondazione Manifesta 12 Palermo come contributo alla realizzazione di «Manifesta 12, biennale europea di arte contemporanea».

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 con le seguenti: di 16.585.300 euro per l'anno 2018.
39. 81. Piccione.

  Dopo il comma 197, inserire il seguente:
  197-bis. Per le attività e il conseguimento delle finalità scientifiche del Polo nazionale di cui alla tabella A prevista dall'articolo 1 della legge 29 ottobre 2003, n. 291, il contributo annuo riconosciuto alla Sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità di cui al decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito in legge 2 dicembre 2005 n. 248, è incrementato di euro 250.000. Ai relativi maggiori oneri, valutati in 250 mila euro per ciascuno degli anni a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della, legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 1, comma 624, della presente legge.
39. 126. Alfreider.

  Dopo il comma 196, aggiungere il seguente:
  196-bis. Al fine di promuovere e valorizzare la rete delle città della ceramica è riconosciuto al Comune di Castellamonte (Torino) il titolo di città della Ceramica.
39. 74. D'Ottavio.

  Dopo il comma 198, inserire i seguenti:
  198-bis. Al fine di promuovere e valorizzare la grande tradizione gastronomica del nostro Paese, anche attraverso forme di confronto e competizione ira le diverse realtà territoriali, promuovendo le peculiarità delle tradizioni culinarie del territorio, il turismo gastronomico e la cucina tipica, è istituito il programma per il conferimento annuale del titolo di «Capitale italiana della gastronomia».
  198-ter. Ogni anno il Consiglio dei ministri conferisce il titolo di «Capitale italiana della gastronomia» a una città italiana sulla base di un'apposita procedura di selezione definita con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sentito il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. La città vincitrice del titolo deve, nel corso dell'anno:
   a) operare per assegnare alla gastronomia del territorio un ruolo rilevante nell'attrattiva turistica, per valore culturale, per importanza economica e come elemento di coesione territoriale;
   b) contribuire alla diffusione dell'offerta gastronomica di eccellenza promuovendola a livello nazionale e internazionale, incentivando programmi e attività volti a diffondere la conoscenza delle specifiche peculiarità e tradizioni locali;
   c) promuovere attività e iniziative volte allo sviluppo e alla promozione del turismo ricettivo;
   d) valorizzare chef, cuochi del territorio e, in particolar modo, i giovani studenti delle scuole alberghiere e di gastronomia;
   e) coinvolgere la filiera agro-alimentare nel suo complesso: ristoranti, trattorie, pizzerie, pasticcerie, paninoteche, forni, caseifici, macellerie, mulini, aziende agricole, cantine, birrerie e tutte le attività produttive e imprenditoriali di piccole dimensioni o a gestione familiare, che hanno reso la nostra Italia leader della gastronomia a livello mondiale;
   f) contribuire alla promozione e alla diffusione dei prodotti agro-alimentari tipici della zona, i prodotti agro-alimentari tradizionali (PAT), i prodotti a denominazione di origine protetta (DOP) e a indicazione geografica protetta (IGP).

  198-quater. Per le finalità di cui ai commi 198-bis e 198-ter è istituito, in via sperimentale, un apposito Fondo nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, denominato «Fondo per la Capitale italiana della gastronomia» con una dotazione di 1.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.
  198-quinquies. Ai fini di cui al comma 198-bis lo Stato, le regioni e i comuni possono definire specifici accordi di cui all'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
  198-sexies. In sede di prima attuazione, la procedura di cui ai commi da 198-bis a 198-quinquies si applica per il conferimento, entro il 31 marzo 2019, del titolo di «Capitale italiana della gastronomia» per l'anno 2020. Tenuto conto delle esperienze acquisite nello svolgimento della procedura e nell'attuazione dei programmi della città proclamata «Capitale italiana della gastronomia», il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali può emanare ulteriori disposizioni attuative e definire i termini della procedura relativa agli anni successivi.

  Conseguentemente, al comma 164 sostituire le parole: e di 53.868.200 euro per l'anno 2019; di 135.812.100 euro per l'anno 2020, 180.008.500 euro per l'anno 2021 con le seguenti: e di 52.868.200 euro per l'anno 2019, di 134.812.100 euro per l'anno 2020, 179.008.500 euro per l'anno 2021.
39. 145. Ciracì, Latronico.

  Dopo il comma 198, aggiungere il seguente:
  198-bis. Al comma 485, articolo 1, della legge 11 dicembre 2016, sono aggiunte in fine le seguenti parole: «e di cui 5 milioni destinati a progetti di rete, elaborati da Comuni, diversi dai vincitori, che hanno partecipato alla candidatura di Capitale italiana della Cultura. Per progetti di rete, si intendono quelli collegati da elementi comuni, presenti nei rispettivi dossier, proposti sotto una dizione unitaria ed elaborati d'intesa da due o più Comuni.».

  Conseguentemente alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –5.000.000;
   2019: –5.000.000;
   2020: –5.000.000.
39. 43. Kronbichler, Cimbro.

  Dopo il comma 198, inserire i seguenti:
  198-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 sono aggiunte in fine, le parole: «e di cui 5 milioni destinati a progetti di rete, elaborati da comuni che hanno partecipato alla candidatura di Capitale italiana della cultura, diversi da quelli vincitori. Per progetti di rete s'intendono quelli collegati da elementi comuni, presenti nei rispettivi dossier, proposti sotto una dizione unitaria ed elaborati d'intesa da due o più comuni».
  198-ter. Agli oneri derivanti dal precedente comma, valutati in 5 milioni di euro annui a partire dal 2018, si provvede con corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili, di cui all'articolo 1 comma 200 legge 23 dicembre 2014 n. 190.
39. 138. Capelli, Tabacci.

  Dopo il comma 198, aggiungere il seguente:
  198-bis. Al comma 485, dell'articolo 1, della legge 11 dicembre 2016 n. 232, sono aggiunte in fine le sognarti parole: «e di cui 5 milioni destinati a progetti di rete, elaborati da Comuni, diversi dai vincitori, che hanno partecipato alla candidatura di Capitale italiana della Cultura. Per progetti di rete, si intendono quelli collegati da elementi comuni, presenti nei rispettivi dossier, proposti sotto una dizione unitaria ed elaborati d'intesa da due o più Comuni.».
39. 42. Kronbichler, Cimbro.

  Dopo il comma 198 inserire il seguente:
  198-bis. Al comma 485 dell'articolo della legge n. 232 del 2016, aggiungere in fine le parole: «e 5 milioni destinati a progetti di rete, elaborati da Comuni, diversi dai vincitori, che hanno partecipato alla candidatura di Capitale Italiana della Cultura. Per progetti di rete si intendono quelli collegati da elementi comuni, presenti nei rispettivi dossier, proposti sotto una dizione unitaria ed elaborati d'intesa da due o più Comuni».
39. 99. Taricco.

  Dopo il comma 198 aggiungere il seguente:
  198-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, al comma 485 aggiungere, in fine, le parole: «, di cui 5 milioni destinati a progetti di rete, elaborati dai Comuni, diversi dai vincitori, che hanno partecipato alla candidatura di Capitale Italiana della Cultura. Per progetti di rete si intendono quelli collegati da elementi comuni, presenti nei rispettivi dossier, proposti sotto una dizione unitaria ed elaborati da due o più Comuni.».
39. 124. Alfreider, Gebhard, Plangger, Schullian.

  Dopo il comma 198, inserire il seguente:
  198-bis. Al comma 2 dell'articolo 7-sexies del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, le parole: «400.000 euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019» sono sostituite dalle seguenti: «400.000 euro per il 2017, 550.000 euro per gli anni 2018 e 2019 e 200.000 euro per l'anno 2020».

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
   2018: –150.000;
   2019: –150.000;
   2020: –200.000.
39. 105. Latronico.

  Dopo il comma 198, aggiungere il seguente:
  198-bis. Per interventi urgenti nella città di Matera, designata Capitale Europea della Cultura per il 2019, finalizzati a migliorare l'accoglienza, l'accessibilità dei visitatori e turisti, il sistema della mobilità e il decoro urbano, nonché per l'attuazione del programma culturale da parte della Fondazione Matera-Basilicata 2019, è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro nel 2018 e di 20 milioni di euro nel 2019. Agli oneri di cui al primo periodo, pari a 40 di euro nel 2018 e 20 milioni di euro nel 2019 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
39. 7. Antezza, Covello, Vico.

  Dopo il comma 198, aggiungere il seguente:
  198-bis. All'articolo 1, comma 346, terzo periodo, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 dopo le parole: «anche in deroga alle percentuali ivi previste.», sono aggiunte le seguenti: «con previsione di ulteriore posto in dotazione organica e relativo incremento percentuale del fondo salario accessorio della dirigenza».
39. 6. Antezza.

  Dopo il comma 199, inserire i seguenti:
  199-bis. Al decreto-legge del 31 maggio del 2014, n. 83, convertito con la legge 29 luglio 2014, n. 106, all'articolo 1 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
  «1. Per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013, per interventi di manutenzione, protezione, restauro e valorizzazione di beni culturali di cui all'articolo 10 del decreto legislativo n. 42/2004, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del decreto legislativo n. 42/2004, delle fondazioni lirico-sinfoniche, dei teatri di tradizione, società concertistiche e degli enti e organismi, anche aventi personalità giuridica di diritto privato, che operano nel settore culturale e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 15, comma 1, lettere h) e i) e 100, comma 2, lettere f) e g), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e spetta un credito d'imposta, nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate».
   b) al comma 2, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Il credito d'imposta spettante ai sensi del comma 1 è altresì riconosciuto qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione, restauro c valorizzazione di beni culturali di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 42/2004, nonché per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di cui all'articolo 101 del decreto legislativo 42/2004 siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari di detti beni, istituti e luoghi».
   c) al comma 5 le parole: «ivi inclusi i soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici destinatari di erogazioni liberali in denaro effettuate per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni stessi» sono sostituite dalle seguenti: «ivi inclusi i soggetti concessionari o affidatari dei beni, degli istituti e dei luoghi di cui al comma 2».

  199-ter. Al maggior onere derivante dal comma 199-bis pari a 100 milioni di euro in ragione annua a decorrere dal 2018, si provvede mediante utilizzo, fino a concorrenza del relativo fabbisogno, di quota parte del maggior gettito derivante dalla seguente disposizione:

  Conseguentemente dopo il comma 621, aggiungere il seguente:
  621-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2018, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 6,5 per cento dell'ammontare delle somme giocate.

39. 29. Giancarlo Giordano, Pannarale, Marcon, Pastorino, Paglia.

  Dopo il comma 199, al comma 4, inserire il seguente:
  199-bis) Al fine di consentire la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale custodito, con particolare riferimento alla collezione delle Matres Matutae, ed in considerazione della grave situazione di bilancio della provincia di Caserta, è concesso un contributo straordinario di euro 300 mila per ciascuno degli anni 2018 e 2019 al polo Museale della Campania per un accordo di valorizzazione ai sensi dell'articolo 112 del decreto legislativo 24 gennaio 2004, n. 42, del patrimonio culturale del sistema museale casertano, con particolare riferimento al Museo provinciale campano di Capua.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300, con le seguenti: 17.285.300 e le parole: 53.868.200 con le seguenti: 53.568.200.
39. 66. Sgambato, Bossa, Manfredi, Tartaglione, Carloni.

  Dopo il comma 199, aggiungere i seguenti:
  199-bis. Gli utili percepiti dalle Istituzioni culturali inserite nell'apposita tabella prevista dall'articolo 1 della legge 17 ottobre del 1996, n. 534 non concorrono alla formazione del reddito imponibile nella misura del 95 per cento del loro ammontare per effetto dell'applicazione dell'articolo 4, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 334.
  199-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del comma 199-bis pari a 50 milioni di euro per l'anno 2018, 70 milioni di euro per l'anno 2019 e 100 milioni di euro a decorrere dal 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
39. 12. Busin.

  Dopo il comma 199, aggiungere i seguenti:
  199-bis. Dopo il comma 716 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 è aggiunto il seguente: «716-bis. Per la loro particolare valenza culturale e sociale, le sale cinematografiche e teatrali possono dedurre per intero l'imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito d'impresa.»
  199-ter.Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del precedente comma, pari a 200 milioni di euro a decorrere dal 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
39. 9. Borghesi.

  Sostituire il comma 200 con i seguenti:
  200. Al fine di individuare forme di finanziamento statali stabili atte a garantire lo sviluppo e la tutela di tutte le attività e le manifestazioni collegate al carnevale della tradizione italiana, a decorrere daranno 2018, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo vengono annualmente stanziate risorse economiche a valere sul Fondo unico per lo spettacolo, di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985. n. 163, nell'ambito della quota destinata alle iniziative multidisciplinari. Con il medesimo decreto sono stabilite le quote di riparto tra le istanze di finanziamento inoltrate dalle amministrazioni locali e territoriali interessate.
  200-bis. Qualora le risorse di cui al comma 200 non soddisfino il fabbisogno finanziario derivante dalle istanze di cui al medesimo comma 200, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro il 30 settembre di ciascun anno, sono annualmente individuate, previe apposite intese con ciascuna regione, le manifestazioni dei carnevali storici italiani alle quali abbinare una lotteria nazionale e sono stabilite le relative modalità tecniche di svolgimento nonché le altre disposizioni occorrenti per l'effettuazione delle lotterie medesime, alle cui organizzazione e gestione provvede il Ministero dell'economia e delle finanze, Agenzia delle dogane e dei monopoli, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 novembre 1948, n. 1677.
  200-ter. Per la finalità di cui al comma 200, al fine di garantire un costante flusso di risorse finanziarie annuali, il Fondo unico per lo spettacolo è incrementato di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.

  Conseguentemente alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: –5.000.000;
   2019: –5.000.000;
   2020: –5.000.000.
39. 51. Ricciatti, Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Al comma 200, dopo le parole: manifestazioni carnevalesche, aggiungere la seguente: storiche.
39. 75. Narduolo.

  Dopo il comma 200 aggiungere i seguenti:
  200-bis. All'articolo 2, comma 1, della legge 20 dicembre 2012, n. 238, è aggiunto il seguente paragrafo: «A decorrere dall'anno 2018 viene assegnato un contributo di un milione di euro a favore del Comune di Bassano del Grappa pieni progetto Operaestate Festival Veneto/CSC Centro per la scena contemporanea»
  200-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma precedente, pari a 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante riduzione dell'autorizzazione dì spesa relativa al Fondo unico per lo spettacolo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163, come rideterminata dalla tabella C della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
39. 13. Crimì, Sbrollini.

  Sopprimere i commi 202, 203, 205, 211, 212, 213, 214, 215.
39. 44. Nicchi, Scotto, Duranti, Cimbro.

  Dopo il comma 202 aggiungere il seguente:
  202-bis. In considerazione dell'esiguità delle risorse assegnate agli interventi infrastrutturali nel settore della cultura presso la Regione Calabria, in sede di riparto delle risorse di cui al comma 338 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n.208, per gli anni 2018 e 2019 quota parte non inferiore a 10 milioni di euro delle risorse afferenti è vincolata ad interventi urgenti di conservazione e restauro, immediatamente cantierabili, su beni culturali di rilevante importanza insistenti nella regione medesima, con priorità per gli interventi di messa in sicurezza e rigenerazione urbana in aree a forte vocazione commerciale e turistica. A tal fine le risorse già assegnate sono incrementate di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Al relativo riparto, sulla base delle esigenze prospettate, si provvede con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

  Conseguentemente, al comma 624 sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, con le parole: 7.585.300 euro per l'anno 2018 e di 43.868.200 euro per l'anno 2019.
39. 19. Tancredi.

  Dopo il comma 202 inserire il seguente:
  202-bis. Ai fini della tutela del patrimonio ambientale per l'anno 2018 è concesso al Comune di Vasto un contributo straordinario di euro 2.000.000 per il rafforzamento delle infrastrutture deputate alla depurazione degli scarichi anche provenienti da istituzioni pubbliche.

  Conseguentemente, al comma 624 sostituire le parole: è incrementato di 17.585.300 euro per l'anno 2018 con le seguenti: è incrementato di 15.585.300 euro per l'anno 2018.
39. 54. Tancredi.

  Al comma 203, sostituire le parole: a 200.000 annui, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, con le seguenti: a 200.000 annui a decorrere dall'anno 2018.

  Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere, infine, il seguente periodo: Alle minori entrate derivanti dall'applicazione del presente comma, valutate decorrere dall'anno 2018 si provvede mediante:
   a) riduzione del Fondo, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014 pari a 150 milioni per l'anno 2018, 50 milioni per l'anno 2019 e 150 milioni a decorrere dall'anno 2020;
   b) riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, convertito, con modificazioni dalla legge 27 dicembre 2004, n.307, pari a 50 milioni per l'anno 2018, 150 milioni per l'anno 2019 e 50 milioni a decorrere dall'anno 2020.
39. 38. Tancredi.

  Al comma 203, sostituire le parole: a 200.000 annui, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, con le seguenti: a 200.000 annui a decorrere dall'anno 2018.

  Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Agli oneri derivanti dal presente comma, si provvederà mediante riduzione del fondo di cui al comma 624 nella misura di 200.000 euro nell'anno 2018 e a decorrere dall'anno 2021.
39. 134. Brunetta, Palese.

  Dopo il comma 203 aggiungere i seguenti:
  203-bis. Dopo il comma 308 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è aggiunto il seguente:
  308-bis. Al fine di completare la realizzazione di interventi per la messa in sicurezza, il restauro, il ripristino del decoro e il riallestimento di percorsi museali dei Luoghi della memoria nel quadro degli eventi programmati per la celebrazione del Centenario della prima guerra mondiale, è autorizzata l'ulteriore spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2018.
  203-ter. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 203-bis si provvede mediante la corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014 n. 190.
39. 5. Narduolo, Manzi, Zardini, Rotta, Crivellari, Casellato.

  Dopo il comma 203, inserire i seguenti:
  203-bis. Al fine di tutelare e promuovere il patrimonio morale, culturale e storico dei luoghi di memoria della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione, è autorizzata la spesa di 2,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, destinata alle seguenti Istituzioni: Civico Museo della Risiera di San Sabba – monumento nazionale, Fondazione ex Campo Fossoli, Istituto e Museo Alcide Cervi, Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, Parco nazionale della pace di Sant'Anna di Stazzema.
  203-ter. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 203-bis si provvede mediante la corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
39. 76. Incerti, Mariani, Ghizzoni, Coscia, Piccoli Nardelli, Blazina, De Maria, Fabbri.

  Dopo il comma 203 aggiungere il seguente:
  203-bis. Al fine di promuovere la conoscenza della storia e della cultura nazionali, a decorrere dall'anno 2018 è autorizzata a favore dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana la spesa di cinquecentomila euro annui, come contributo straordinario per la realizzazione del Dizionario biografico degli Italiani.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020, 180.008.500 euro per l'anno 2021, di 169.304.300 euro per l'anno 2022, di 123.800.700 euro per l'anno 2023, di 108.596.400 euro per l'anno 2024, di 139.392.100 euro per l'anno 2025, di 149.387.900 euro per l'anno 2026, di 141.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 144.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029, con le seguenti: di 17.085.300 euro per l'anno 2018 e di 53.368.200 euro per l'anno 2019, di 135.312,100 euro per l'anno 2020, 179.508.500 euro per l'anno 2021, di 168.804.300 euro per l'anno 2022, di 123.300.700 euro per l'anno 2023, di 108.096.400 euro per l'anno 2024, di 138.892.100 euro per l'anno 2025, di 148.887.900 euro per l'anno 2026, di 140.583.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 143.883.600 euro a decorrere dall'anno 2029.
39. 82. Manzi, Coscia, Piccoli Nardelli, Ascani, Rampi, Bonaccorsi, Narduolo, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Sgambato, Ventricelli.

  Dopo il comma 203 aggiungere il seguente:
  203-bis. Al fine di tutelarne il valore artistico e culturale, al Teatro massimo Vincenzo Bellini di Catania è concesso, a decorrere dal 2018, un contributo annuo di 1 milione di euro, per l'organizzazione del Bellini Teatro Festival.

  Conseguentemente alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.000.000;
   2019: –1.000.000;
   2020: –1.000.000.
39. 57. Albanella.

  Al comma 204, sostituire le parole: 2018 e 2019 con le seguenti: 2018, 2019 e 2020.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2020: –300.000.
39. 87. Preziosi, Pisicchio, Iori, Sanga, Berlinghieri.

  Dopo il comma 204, aggiungere il seguente:
  204-bis. Al fine di favorire la diffusione della cultura storico-scientifica e promuovere la conservazione e valorizzazione del patrimonio bibliografico della Fondazione Luigi Einaudi ONLUS di Roma è riconosciuto un contributo straordinario pari a 250.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2018, in favore della Fondazione Luigi Einaudi ONLUS di Roma allo scopo di sostenere la digitalizzazione dei fondi archivistici in possesso della istituzione.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –250.000,00;
   2019: –250.000,00;
   2020: –250.000,00.
39. 123. Parisi, Faenzi, Abrignani, Galati.

  Dopo il comma 204 aggiungere il seguente:
  204-bis. Per la messa in sicurezza della Torre civica campanaria del Duomo di Sant'Andrea Apostolo del comune di Portogruaro (Ve), soggetto a tutela ai sensi articolo 10 comma 1 e articolo 12 comma 1 e 2 del decreto legislativo 42/2004, alla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio dell'area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso sono attribuite le somme di 1,5 milioni di euro per gli anni 2018 e 2019.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.500.000;
   2019: –1.500.000.
39. 77. Moretto.

  Dopo il comma 205, inserire i seguenti:
  205-bis. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con proprio decreto da entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge provvede ad adottare:
   a) le linee guida volte a disciplinare l'inserimento dell'educazione alla pace tra le attività didattiche della scuola primaria e secondaria;
   b) i piani per la formazione continua degli insegnanti, anche avvalendosi del contributo dei corpi civili di pace all'articolo 1, comma 253, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
  205-ter. Ai fini di cui al comma 205-bis è autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro a decorrere 2 dall'anno 2018.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –1.500.000;
   2019: –1.500.000;
   2020: –1.500.000.
39. 67. Zanin.

  Dopo il comma 205, aggiungere i seguenti:
  205-bis. È autorizzata una spesa di 50.000 euro, per l'anno 2018 per lo svolgimento d'iniziative volte a promuovere e a divulgare la memoria della partecipazione delle comunità ebraiche italiane al movimento dell’Aliyah Bet ed al processo di creazione dello Stato d'Israele.
  205-ter. Il coordinamento delle iniziative di cui al comma 205-bis è svolto dal Comitato storico-scientifico per gli anniversari d'interesse nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. A tale fine la composizione del Comitato è integrata da rappresentanti dell'Unione delle comunità ebraiche italiane (UCEI) e della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea.

  Conseguentemente, alla Tabella A voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare la seguente variazione:
   2018: – 50.000.
39. 112. Schirò, Bernardo, Fregolent, Gasparini.

  Dopo il comma 205 aggiungere i seguenti:
  205-bis. Per ciascuno degli esercizi ! 2018-2019-2020 è assegnato un contributo straordinario annuale di 600.000,00 a favore della Fondazione «Ottavio Ziino-Orchestra di Roma e del Lazio», Istituzione Concertistico-Orchestrale riconosciuta dallo Stato ai sensi dell'articolo 28 della legge 14 agosto 1967 n. 800, al fine di sostenerne il rilancio e la valorizzazione.
  205-ter. La Fondazione «Ottavio Ziino-Orchestra di Roma e del Lazio» beneficiaria del contributo straordinario di cui al comma 205-bis è tenuta ad utilizzare, a pena di decadenza, le somme assegnate in maniera coerente con il piano di rilancio dell'attività che deve essere presentato alla competente Direzione Generale dello Spettacolo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
   2018: – 600.000,00;
   2019: – 600.000,00;
   2020: – 600.000,00.
39. 110. Carella, Melilli, Argentin, Boccadutri, Bonaccorsi, Campana, Coscia, Cuperlo, Marco Di Stefano, Ferranti, Ferro, Fioroni, Garofani, Giachetti, Marroni, Pierdomenico Martino, Mazzoli, Meta, Miccoli, Minnucci, Morassut, Orfini, Piazzoni, Pilozzi, Terrosi, Tidei, Piccione.

  Dopo il comma 205 aggiungere il seguente:
  205-bis. Gli utili percepiti dalle Istituzioni culturali Inserite nell'apposita tabella prevista dall'articolo 1 della legge 17 ottobre 1996, n. 534 non concorrono alla formazione del reddito imponibile nella misura del 95 per cento del loro ammontare per effetto dell'applicazione dell'articolo 4, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 334.
39. 52. Bossa, Nicchi, Cimbro, Scotto, Melilla, Albini, Capodicasa.

  Dopo il comma 206 aggiungere il seguente:
  206-bis. All'articolo 2, comma 1, della legge 20 dicembre 2012, n. 238, sono aggiunte infine le parole: «e, a decorrere dal 2018, un contributo di un milione di euro a favore della Fondazione Accademia Musicali Chigiana».

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.000.000;
   2019: – 1.000.000;
   2020: – 1.000.000.
39. 96. Dallai, Nardi, Cenni.

  Dopo il comma 207, inserire il seguente:
  207-bis. Per il triennio 2018-2020 è istituito un fondo di assistenza ai bambini affetti da malattia oncologica con una dotazione di 5 milioni di euro per anno. Al fondo possono accedere le associazioni che svolgono attività di assistenza psicologica, psico-sociologica, sanitaria tutte le forme e a favore del bambino affetto da malattia oncologica e alla sua famiglia. L'utilizzo del fondo, nei limiti di spesa di cui al primo periodo, è disposto con regolamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro i sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 5.000.000;
   2019: – 5.000.000;
   2020: – 5.000.000;
39. 88. Alberto Giorgetti, Prestigiacomo, Milanato, Palese.

  Dopo il comma 207 aggiungere il seguente:
  207-bis. Al fine di sostenere le attività dell'Albero dei desideri ONLUS (LAD Onlus), è autorizzata la spesa di un milione di euro per l'anno 2018.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.000.000;
   2019: – ;
   2020: – .
39. 89. Prestigiacomo.

  Dopo il comma 207, inserire il seguente:
  207-bis. È istituito l'Osservatorio Culture Migranti (OCM), laboratorio di ricerca indipendente dedicato allo studio sulle attività culturali degli immigrati e dei cittadini stranieri in Italia e finalizzato a stimolare l'integrazione sociale in una prospettiva interculturale. L'Osservatorio collabora con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, anche in relazione al progetto speciale «MigrArti» ed è curato dall'Istituto Italiano per l'industria Culturale (IsICult), ente culturale di ricerca fondato nel 1992 con sede a Roma, in collaborazione con la Fondazione Migrantes (CEI). L'Osservatorio predispone ogni anno una relazione al Ministero medesimo sulle dinamiche culturali dei cittadini immigrati e stranieri, nonché una mappatura aggiornata delle attività culturali da essi realizzate e monitora l'immagine degli immigrati nel sistema dei media. All'onere per il funzionamento dell'Osservatorio, valutato in euro 300.000 annui, si provvede mediante riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014.
39. 36. Pisicchio, Pastorelli.

  Dopo il comma 208 aggiungere il seguente:
  208-bis. Al fine di promuovere il rilancio culturale, turistico ed economico dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016, è attribuito un finanziamento pari a 500.000 euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, da destinare alla realizzazione di progetti di alto valore culturale e turistico, da individuare su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, in misura proporzionale all'incidenza dei danno.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 500.000;
   2019: – 500.000;
   2020: – 500.000.
39. 131. Manzi, Carrescia, Luciano Agostini, Lodolini, Marchetti, Morani, Petrini.

  Dopo il comma 209 aggiungere i seguenti:
  209-bis. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, all'articolo 15, al comma 1, dopo la lettera h-bis), è aggiunta la seguente:
   h-ter) le spese culturali, per la parte che eccede euro 129,11 costituite esclusivamente dalle spese per l'acquisto di biglietti di ingresso o tessere d'abbonamento a musei, concerti e spettacoli teatrali, sale cinematografiche, dall'acquisto di libri e di opere protette da diritto d'autore su supporto cartaceo, audio o video.

  209-ter. Ai fini della detrazione la spesa culturale, di cui alla suddetta lettera h-ter) deve essere certificata da biglietto o abbonamento riportante il marchio SIAE, da fattura o da scontrino fiscale contenente la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni o degli spettacoli. Il certificato di acquisto deve comunque contenere l'indicazione del nome e cognome del destinatario o il suo codice fiscale.
  209-quater. A maggior onere derivante dalla dai commi 209-bis e 209-ter pari a 30 milioni di euro in ragione annua a decorrere dal 2018, si provvede mediante utilizzo, fino a concorrenza del relativo fabbisogno, di quota parte del maggior gettito derivante dalla seguente disposizione:

  Conseguentemente, dopo il comma 621, aggiungere il seguente:
  621-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2018, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 6,25 per cento dell'ammontare delle somme giocate.
39. 31. Giancarlo Giordano, Pannarale, Marcon, Pastorino, Paglia.

  Dopo il comma 209 aggiungere i seguenti:
  209-bis. All'articolo 17 della legge 12 novembre 2016, n. 220, al comma 1, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «A decorrere dal 1o gennaio 2018 il credito è elevato al 50 per cento per interventi nelle sale cinematografiche già presenti all'interno dei centri storici e per interventi nei comuni al di sotto dei 30 mila abitanti, realizzati dalle piccole e medie imprese di esercizio cinematografico, nonché per interventi nelle sale gestite dai circoli di cultura cinematografiche e altri soggetti giuridici senza scopo di lucro, nonché nelle sale delle comunità ecclesiali e religiose».
  209-ter. Alle disposizioni di cui al comma 209-bis si provvede nel limite di 30 milioni di euro, mediante quota parte del maggior gettito rinveniente dalla disposizione di cui al comma 621.

  Conseguentemente, dopo il comma 621 aggiungere il seguente:
  621-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2018, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 6,25 per cento dell'ammontare delle somme giocate.
39. 30. Pannarale, Giancarlo Giordano, Paglia, Marcon, Pastorino.

  Dopo il comma 209 aggiungete il seguente:
  209-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e successive modificazioni, si applicano anche ai prodotti dell'editoria audiovisiva, fermo restando i limiti degli stanziamenti iscritti in bilancio nella Parte II, Sezione II, della presente legge.
*39. 59. Rampi.

  Dopo il comma 209 aggiungere il seguente:
  209-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, si applicano anche ai prodotti dell'editoria audiovisiva, fermi restando i limiti degli stanziamenti iscritti in bilancio nella Parte II, Sezione II, della presente legge.
*39. 109. Ciracì, Latronico.

  Dopo il comma 209, aggiungere il seguente:
  209-bis. Gli impianti temporanei di telefonia mobile, cosiddetti «carrati», necessari per il potenziamento delle comunicazioni mobili in situazioni di emergenza, sicurezza, esigenze stagionali, manifestazioni, spettacoli o altri eventi, destinati ad essere rimossi al cessare delle anzidetto necessità e comunque entro e non oltre centoventi giorni dalla loro collocazione, possono essere installati previa comunicazione di avvio lavori all'amministrazione comunale. L'impianto è attivabile qualora, entro trenta giorni dalla presentazione della relativa richiesta di attivazione all'organismo competente ad effettuare i controlli di cui all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001 n. 36, non sia stato comunicato dal medesimo un provvedimento di diniego. Si applicano a tali impianti le disposizioni di cui al punto A16 dell'Allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31. L'installazione di carrati, la cui permanenza in esercizio non superi i 7 giorni, è soggetta ad autocertificazione di attivazione – da inviare contestualmente alla realizzazione dell'intervento, all'Ente Locale, agli organismi competenti ad effettuare i controlli di cui all'articolo 14 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, nonché ad ulteriori Enti di competenza, fermo restando il rispetto dei vigenti limiti di campo elettromagnetico. Tale disposizione si applica, in deroga, anche in presenza di vincoli imposti da normativa nazionale, locale e regolamentare.
39. 108. Latronico.

  Dopo il comma 209, inserire 11 seguente:
  209-bis. Alle forniture di gas naturale impiegato per la combustione nelle sale cinematografiche si applica l'aliquota di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 22 dicembre 2008, n. 203. Conseguentemente, il rifinanziamento del fondo di cui al comma 624 è ridotto di euro 1.5 milioni annui.
*39. 20. Galgano, Catalano, Menorello, Molea, Mucci.

  Dopo il comma 209, inserire 11 seguente:
  209-bis. Alle forniture di gas naturale impiegato per la combustione nelle sale cinematografiche si applica l'aliquota di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 22 dicembre 2008, n. 203. Conseguentemente, il rifinanziamento del fondo di cui al comma 624 è ridotto di euro 1.5 milioni annui.
*39. 129. Valiante, Rubinato.

  Dopo il comma 209 aggiungere il seguente:
  209-bis. Alle forniture di gas naturale impiegato per la combustione nelle sale cinematografiche si applica l'aliquota di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 22 dicembre 2008, n. 203. All'onere derivante dal presente comma, pari a 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
39. 26. Galgano.

  Dopo il comma 209, inserire il seguente:
  209-bis. Alle forniture di gas naturale impiegato per la combustione nelle sale cinematografiche si applica l'aliquota di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 22 dicembre 2008, n. 203.

  Conseguentemente, alla tabella A voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.500.000;
   2019: – 1.500.000;
   2020: – 1.500.000.
39. 58. Ascani, Fregolent.

  Al comma 210 sostituire le parole: 1 milione con le seguenti: 2 milioni.

  Conseguentemente:
   dopo il comma 215, inserire i seguenti:
  215-bis. Ai sensi della legge 28 dicembre 2005, n. 278, alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi con sede in Roma è erogato un contributo straordinario di 2,5 milioni di Euro per l'anno 2018, per la realizzazione di un Centro polifunzionale sperimentale di alta specializzazione per la ricerca tesa all'integrazione sociale e scolastica dei ciechi con minorazioni plurime aggiuntive;
  215-ter. Al line di realizzare valutazioni e test di affidabilità, usabilità, accessibilità, relativi ai dispositivi e ai ritrovati tecnologici immessi sul mercato e destinati ai ciechi e agli ipovedenti, con conseguente rilascio di «bollino di qualità», all'istituto Nazionale di Valutazione degli Ausili e delle Tecnologie è erogato un contributo straordinario di 300.000 Euro per l'anno 2018;
   al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018, e di euro 53.868.200 euro per l'anno 2019, con le seguenti: 14.785.300 euro per l'anno 2018 e di 52.868.200 euro per l'anno 2019.
39. 111. Cenni, Marchi, De Maria, Rubinato, Fabbri, Tino Iannuzzi.

  Al comma 210 sostituire le parole: 1 milione con le seguenti: 2 milioni.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 53.868.200 Euro annui, con le seguenti: 52.868.200 Euro per l'anno 2019.
*39. 97. Cenni, Marchi, De Maria, Rubinato.

  Al comma 210 sostituire le parole: 1 milione con le seguenti: 2 milioni.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 53.868.200 Euro annui, con le seguenti: 52.868.200 Euro per l'anno 2019.
*39. 95. Dallai, Fanucci, Mariani.

  Al comma 210 sostituire le parole: 1 milione con le seguenti: 2 milioni.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 53.868.200 Euro annui, con le seguenti: 52.868.200 Euro per l'anno 2019.
*39. 144. Russo.

  Dopo il comma 210 inserire i seguenti:
  210-bis. Per botteghe storiche artigiane si intendono le imprese artigiane connotate da particolare interesse storico, artistico e tradizionale, oggetto di specifica tutela legislativa a livello nazionale. In particolare in tale categoria sono da ricomprendere le botteghe storiche artigiane che hanno svolto, per più di cinquanta anni o per tre generazioni consecutive, nello stesso locale la stessa attività nello stesso laboratorio.
  210-ter. È istituito, presso il Ministero dello sviluppo economico, il Fondo nazionale per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche artigiane con una dotazione finanziaria di 40 milioni di euro a partire dal 2018. Il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, stabilire, con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, gli indirizzi per il funzionamento e la ripartizione del Fondo. Una quota delle risorse del Fondo è destinata ai comuni che prevedono misure agevolative in favore dei proprietari delle mura e dei titolari delle botteghe storiche artigiane. In particolare, I comuni interessati possono prevedere l'istituzione di contributi per le spese connesse al canone di locazione e per il restauro dei locali delle botteghe storiche artigiane.
  210-quater. All'onere derivante dall'attuazione del comma 210-ter, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa prevista all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, della legge 27 dicembre 2004, n. 307, relativo al Fondo per interventi strutturali di politica economica.
39. 106. Greco.

  Dopo il comma 210 aggiungere i seguenti:
  210-bis. Per le attività e il conseguimento delle finalità scientifiche del Polo nazionale di cui alla tabella A prevista dall'articolo 1 della legge 29 ottobre 2003, n. 291, il contributo annuo riconosciuto alla Sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità di cui al decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito in legge 2 dicembre 2005 n. 248, è incrementato di euro 250.000.
  210-ter. Ai maggiori oneri relativi al comma 210-bis valutati in 250 mila euro per ciascuno degli anni a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 1, comma 624, della presente legge.
39. 127. Alfreider.

  Dopo il comma 210 aggiungere il seguente:
  210-bis. Per l'anno 2018 è concesso un contributo straordinario di euro 50.000 alla Biblioteca «Cardinale Ernesto Ruffini», appartenente alla scuola di servizio sociale «Santa Silvia» e all'Opera Pia Cardinale Ernesto Ruffini, con sede a Palermo, per il recupero, in vista dell'anno di svolgimento delle attività di Capitale della Cultura, il restauro e il riordino del materiale librario, storico, artistico e scientifico relativo all'attività svolta dalla predetta scuola. Agli oneri di cui al presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
39. 141. Centemero.

AREA TEMATICA N. 39-bis.
(Fondo per l'informatizzazione degli archivi dei movimenti politici).

(ART. 1, comma 211)

  Sopprimere il comma 211.
39-bis. 1. Mazziotti di Celso.

  Al comma 211, primo periodo, sostituire le parole: conservazione e della informatizzazione degli archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori con le seguenti: digitalizzazione dei processi di interesse storico, della realizzazione e della gestione di un catasto nazionale degli archivi giudiziari.
39-bis. 2. Catalano, Mucci, Oliaro, Galgano.

AREA TEMATICA N. 39-ter.
(Contributi a istituti culturali).

(ART. 1, commi 212-213)

  Dopo il comma 212, inserire i seguenti:
  212-bis. Per perseguire obiettivi volti alla fruibilità dei teatri italiani da parte di persone portatrici di handicap, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un Fondo per interventi volti a adeguare i teatri alla normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, con una dotazione di 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.
  212-ter. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è individuato l'organismo competente alla gestione delle risorse ed è definito l'assetto organizzativo che consenta l'uso efficiente delle risorse del Fondo di ci al comma 212-bis. Il medesimo regolamento individua altresì l'amministrazione vigilante. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.
  212-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 212-bis e 212-ter, valutati in 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
39-ter. 8. Vezzali, D'Agostino, Auci.

  Dopo il comma 212, inserire il seguente:
  212-bis. I costi di cui al decreto interministeriale n. 663 del 12 settembre 2017, relativo alla prima costituzione dell'organico tecnico-amministrativo dell'ISIA di Pescara, sono posti a carico del capitolo di spesa del Bilancio dello Stato sul quale vengono imputati gli oneri per il personale tecnico-amministrativo degli altri ISIA nazionali.
39-ter. 5. Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 213, inserire il seguente:
  213-bis. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1, lettera c), del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75 è incrementata di 1 milione di euro per l'anno 2018, destinati all'erogazione di contributi in favore delle Scuole di Eccellenza Nazionale operanti nell'ambito dell'altissima formazione musicale, di rilevante interesse culturale, al fine di garantire il proseguimento della loro attività. Al relativo riparto, sulla base delle esigenze prospettate, si provvede con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro con le seguenti: 16.585.300 euro.
39-ter. 1. Vignali, Dallai.

  Dopo il comma 213, inserire il seguente:
  213-bis. All'articolo 3 della legge 29 dicembre 2000, n. 400, sono apportate le seguenti modifiche:
   1) al comma 2, dopo le parole: «per le celebrazioni della battaglia di Montecassino», sono inserite le seguenti: «, nonché 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, di cui 1 milione di euro annui per consentire la gestione, la manutenzione e l'implementazione del relativo teatro Historiale di Cassino e 0,5 milioni di euro annui per la gestione e la manutenzione del Museo il Memoriale sito in Montecassino»;
   2) dopo il comma 2, è inserito il seguente:
  2-bis. Al fine di assicurare la ricostruzione ed il recupero del Parco Archeologico di Faragola, è assegnato al comune di Ascoli Satriano (FG), un contributo di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020».
   3) dopo il comma 7, è inserito il seguente:
  7-bis. Al fine di concorrere allo svolgimento delle celebrazioni del Centesimo anno di pubblicazione del Vocabolario della lingua italiana «Nicola Zingarelli», è assegnato al comune di Cerignola (FG), un contributo di euro 500.000 per l'anno 2018.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020, con le seguenti: 14.085.300 euro per l'anno 2018 e di 50.868.200 euro per l'anno 2019, di 132.812.100 euro per l'anno 2020.
39-ter. 2. Mongiello, Ginefra, Grassi, Pelillo, Valiante, Castricone, Marroni.

  Dopo il comma 213, inserire il seguente:
  213-bis. In occasione del settantatreesimo anniversario della fondazione dell'AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) e del settantesimo anniversario di elezione ad Ente morale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 1o giugno 1948 e assistenziale ai sensi del decreto ministeriale 6 novembre 1959, n. 10 è autorizzata la spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 al fine di potenziare la rete del turismo giovanile internazionale in Italia.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –100 mila euro;
   2019: –100 mila euro;
   2020: –100 mila euro.
39-ter. 4. Menorello, Secco.

  Dopo il comma 213, inserire il seguente:
  213-bis. All'articolo 71-bis, comma 1, della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo le parole: «degli stessi» sono inserite le seguenti: «e l'utilizzo di audio libri di ultima generazione».
39-ter. 6. Matteo Bragantini, Prataviera.

  Dopo il comma 213, inserire il seguente:
  213-bis. Al fine di favorire la diffusione della cultura storico-scientifica e promuovere la conservazione e valorizzazione del patrimonio bibliografico della Fondazione Luigi Einaudi ONLUS di Roma è riconosciuto un contributo straordinario pari a 250.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2018, in favore della Fondazione Luigi Einaudi ONLUS di Roma allo scopo di sostenere la digitalizzazione dei fondi archivistici in possesso della istituzione.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –250.000,00;
   2019: –250.000.00;
   2020: –250.000.00.
39-ter. 7. Matteo Bragantini.

  Dopo il comma 213, aggiungere il seguente:
  213-bis. Al fine di tutelarne il valore culturale ed artistico, nonché per la progettazione e la esecuzione dei dovuti interventi di preservazione e restauro è assegnato un contributo di 100.000 euro per l'anno 2018 e di 400.000 euro per l'anno 2019 a favore dell'ente proprietario dell'Oratorio dei Santi Pietro e Paolo di Palermo. I predetti interventi saranno effettuati sotto la supervisione della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Palermo. Agli oneri di cui al presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
39-ter. 10. Centemero.

AREA TEMATICA N. 39-quater.
(Trieste capitale europea della scienza 2020).

(ART. 1, commi 214-215)

  Dopo il comma 215 inserire il seguente:
  215-bis. Al fine di concorrere alla progettazione e alla realizzazione dell'itinerario tratto meridionale della Via Francigena avente come inizio del relativo percorso il comune di Monte sant'Angelo (FG), è autorizzata in favore del medesimo comune una spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020, con le seguenti: 16.585.300 euro per l'anno 2018 e di 52.868.200 euro per l'anno 2019, di 134.812.100 euro per l'anno 2020.
39-quater. 1. Mongiello, Ginefra, Grassi, Pelillo, Valiante, Castricone, Marroni.

  Dopo il comma 215 inserire il seguente:
  215-bis. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 22, comma 8, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96, è rifinanziata, per l'anno 2018, per un importo pari a 4 milioni di euro.

  Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione 23, Fondi da ripartire programma 23.1. Fondi da assegnare, apportare le seguenti variazioni:
  2018:
   CP: – 4.000,000;
   CS: – 4.000.000.

  Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, missione 1, Tutela e valorizzazione del beni e attività culturali e paesaggistici programma 1.1 Sostegno, valorizzazione e tutela del settore dello spettacolo dai vivo, apportare le seguenti modificazioni:
  2018:
   CP: + 4.000.000;
   CS: + 4,000.000.
39-quater. 2. Pisicchio.

  Dopo il comma 215 inserire il seguente:
  215-bis. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 22, comma 8, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è rifinanziata, per l'anno 2018, per un importo pari a 4 milioni di euro.

  Conseguentemente ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma 215-bis, per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dal comma 624 della presente legge.
39-quater. 3. Pisicchio.

  Dopo il comma 215 aggiungere il seguente:
  215-bis. Al comma 485 dell'articolo 1 della legge 232 del 2016, sono aggiunte, in fine le parole: «e 5 milioni destinati a progetti di rete, elaborati da comuni, diversi dai vincitori, che hanno partecipato alla candidatura di Capitale Italiana della Cultura. Per progetti di rete si intendono quelli collegati da elementi comuni, presenti nei rispettivi dossier, proposti sotto una dizione unitaria ed elaborati d'intesa da due o più comuni».
39-quater. 4. D'Incà, Sorial, Castelli, Brugnerotto, Cariello.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. I benefici spettanti dalla legge della legge 7 agosto 1990 n, 230 si applicano dal momento dell'acquisizione dei requisiti e limitatamente all'ambito geografico della regione di appartenenza e quelle a stretto confine, alle imprese radiofoniche private che operano ai sensi dell'articolo 4 della legge 7 agosto 1990, n. 250, almeno dall'anno 2002 in ambito locale, e che attualmente svolgano attività di informazione di interesse generale per un movimento politico, rappresentato anche per la corrente legislatura da un garante, rappresentante eletto in qualsiasi schieramento, in almeno un ramo del Parlamento; certificazione datata da almeno 24 mesi. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano, a decorrere dal 2008, anche relativamente ai benefici di cui all'articolo 44, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

  Conseguentemente, ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 215-bis, pari a 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come incrementato dall'articolo 1, comma 632 della presente legge.
39-quater. 5. Tancredi.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Ai sensi della legge 28 dicembre 2005, n. 278, alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi con sede in Roma è erogato un contributo straordinario di 2,5 milioni di euro per l'anno 2018, per la realizzazione di un Centro polifunzionale sperimentale di alta specializzazione per la ricerca tesa all'integrazione sociale e scolastica dei ciechi con minorazioni plurime aggiuntive.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018, con le seguenti: 15.085.300 euro per l'anno 2018.
*39-quater. 7. Tancredi.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Ai sensi della legge 28 dicembre 2005, n. 278, alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi con sede in Roma è erogato un contributo straordinario di 2,5 milioni di euro per l'anno 2018, per la realizzazione di un Centro polifunzionale sperimentale di alta specializzazione per la ricerca tesa all'integrazione sociale e scolastica dei ciechi con minorazioni plurime aggiuntive.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018, con le seguenti: 15.085.300 euro per l'anno 2018.
*39-quater. 10. Dallai, Fanucci, Mariani.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Ai sensi della legge 28 dicembre 2005, n. 278, alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi con sede in Roma è erogato un contributo straordinario di 2,5 milioni di euro per l'anno 2018, per la realizzazione di un Centro polifunzionale sperimentale di alta specializzazione per la ricerca tesa all'integrazione sociale e scolastica dei ciechi con minorazioni plurime aggiuntive.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018, con le seguenti: 15.085.300 euro per l'anno 2018.
*39-quater. 13. Cenni, Marchi, De Maria, Rubinato.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Ai sensi della legge 28 dicembre 2005, n. 278, alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi con sede in Roma è erogato un contributo straordinario di 2,5 milioni di euro per l'anno 2018, per la realizzazione di un Centro polifunzionale sperimentale di alta specializzazione per la ricerca tesa all'integrazione sociale e scolastica dei ciechi con minorazioni plurime aggiuntive.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17.585.300 euro per l'anno 2018, con le seguenti: 15.085.300 euro per l'anno 2018.
*39-quater. 19. Russo.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Al fine di realizzare valutazioni e test di affidabilità, usabilità, accessibilità, relativi ai dispositivi e ai ritrovati tecnologici immessi sul mercato e destinati ai ciechi e agli ipovedenti, con conseguente rilascio di «bollino di qualità», all'istituto Nazionale di Valutazione degli Ausili e delle Tecnologie è erogato un contributo straordinario di 300.000 euro per l'anno 2018.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17,585.300 euro per l'anno 2018, con le seguenti: 17.285.300 euro per l'anno 2018.
**39-quater. 11. Dallai, Fanucci, Mariani.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Al fine di realizzare valutazioni e test di affidabilità, usabilità, accessibilità, relativi ai dispositivi e ai ritrovati tecnologici immessi sul mercato e destinati ai ciechi e agli ipovedenti, con conseguente rilascio di «bollino di qualità», all'istituto Nazionale di Valutazione degli Ausili e delle Tecnologie è erogato un contributo straordinario di 300.000 euro per l'anno 2018.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17,585.300 euro per l'anno 2018, con le seguenti: 17.285.300 euro per l'anno 2018.
**39-quater. 12. Cenni, De Maria, Marchi, Rubinato.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Al fine di realizzare valutazioni e test di affidabilità, usabilità, accessibilità, relativi ai dispositivi e ai ritrovati tecnologici immessi sul mercato e destinati ai ciechi e agli ipovedenti, con conseguente rilascio di «bollino di qualità», all'istituto Nazionale di Valutazione degli Ausili e delle Tecnologie è erogato un contributo straordinario di 300.000 euro per l'anno 2018.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: 17,585.300 euro per l'anno 2018, con le seguenti: 17.285.300 euro per l'anno 2018.
**39-quater. 20. Russo.

  Dopo il comma 215 inserire il seguente:
  215-bis. Al fine di promuovere la realizzazione e la gestione dei progetti relativi alla Biblioteca europea d'informazione e Cultura di Milano e la prosecuzione dell'attività della biblioteca digitale è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020, 180.008.500 euro per l'anno 2021, di 169.304.300 euro per l'anno 2022, di 123.800.700 euro per l'anno 2023, di 108.596.400 euro per l'anno 2024, di 139.392.100 euro per l'anno 2025, di 149.387.900 euro per l'anno 2026, di 141.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 144.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029 con le seguenti: di 12.585.300 euro per l'anno 2018 e di 48.868.200 euro per l'anno 2019, di 130,812.100 euro per l'anno 2020, 175.008.500 euro per l'anno 2021, di 164.304.300 euro per l'anno 2022, di 118.800.700 euro per l'anno 2023, di 103.596.400 euro per l'anno 2024, di 134.392.100 euro per l'anno 2025, di 144.387,900 euro per l'anno 2026, di 136.083.600 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 139.383.600 euro a decorrere dall'anno 2029.
39-quater. 8. Rampi, Manzi, Coscia, Piccoli Nardelli, Bonaccorsi, Narduolo, Sgambato, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Ventricelli.

  Dopo il comma 215 inserire il seguente:
  215-bis. Al fine di promuovere la realizzazione e la gestione dei progetti relativi alla Biblioteca europea d'informazione e Cultura di Milano e il completamento e la prosecuzione dell'attività della biblioteca digitale sono stanziati 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.

  Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni in diminuzione:
   2018: –5,000.000;
   2019: –5.000.000;
   2020: –5.000.000.
39-quater. 18. Tinagli.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Per il sostegno delle attività di ricerca storica, filologica e bibliografica sulla cultura umanistica italiana, è autorizzata la spesa di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 per il finanziamento del Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica Pio Rajna in Roma.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: di 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868,200 euro per l'anno 2019, di 135.812.100 euro per l'anno 2020 con le seguenti: di 17.085.300 euro per l'anno 2018 e di 53.368.200 euro per l'anno 2019, di 135.312.100 euro per l'anno 2020.
39-quater. 9. Piccoli Nardelli, Coscia, Rampi, Bonaccorsi, Manzi, Narduolo, Sgambato, Malisani, Blazina, Iori, Carocci, Coccia, Crimì, Dallai, D'Ottavio, Ghizzoni, Malpezzi, Pes, Rocchi, Ventricelli.

  Dopo il comma 215, inserire il seguente:
  215-bis. Al fine di consentire il pieno conseguimento degli obiettivi perseguiti dalle disposizioni di cui all'articolo 5, comma 5, del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, gli accordi di valorizzazione ed i conseguenti programmi e piani strategici di sviluppo culturale, definiti ai sensi e con i contenuti di cui all'articolo 112, comma 4, del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, possono includere, anche ai fini del relativo trasferimento, beni demaniali pertinenziali ancorché non assoggettati a vincolo ai sensi della predetta normativa ed anche appartenenti al demanio marittimo, qualora I beni stessi risultino direttamente e strettamente necessari all'attuazione dei programmi e piani strategici di valorizzazione culturale.
39-quater. 14. Fregolent, Moretto.

  Dopo il comma 215, aggiungere il seguente:
  215-bis. Nelle more dell'approvazione di una legge di riordino organico e complessivo della disciplina relativa all'esercizio della professione di guida turistica quale servizio pubblico essenziale, per il principio dell'eccezione culturale, per motivi di interesse generale quali la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico e artistico nazionale, la protezione dei consumatori destinatari dei servizi, ivi compresi la loro sicurezza e incolumità, è sospesa l'efficacia dell'articolo 3 della legge 6 agosto 2013, n. 97, e trova applicazione, in materia, la previgente legislazione statale e regionale.
39-quater. 15. Giulietti.

  Dopo il comma 215, inserire i seguenti:

  215-bis. Anche in coerenza con quanto previsto dalla legge 6 ottobre 2017, n. 158, ed in particolare dall'articolo 11 della medesima legge, al fine di sostenere le produzioni locali italiane di qualità, in particolare artigianali e agroalimentari, nonché la relativa filiera commerciale collocata nei centri storici a vocazione turistica, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti, locali possono prevedere forme e modalità di riduzione dei tributi locali e, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, procedimenti amministrativi con livelli ulteriori di semplificazione rispetto a quelli previsti dal citato decreto, nonché politiche di sostegno per le attività produttive o esercizi commerciali da riqualificare o dismessi, a condizione che siano in grado di rafforzare la produzione locale di qualità e l'esperienza turistica dei visitatori, collocati nei centri storici a vocazione turistica, con particolare riferimento ai piccoli comuni, come definiti dalla legislazione vigente, e alle aree del sud Italia e alle aree interne.
  215-ter. Per le medesime finalità di cui al comma 215-bis, sono concessi contributi ai sistemi di aggregazione delle attività produttive, degli esercizi commerciali e delle imprese che offrono servizi turistici e ristorativi collocati nei centri storici a vocazione turistica, con particolare riferimento ai piccoli comuni, come definiti dalla legislazione vigente, e alle aree del sud Italia e alle aree interne. I contributi sono concessi, con procedura pubblica a seguito di pubblicazione di avviso pubblico per l'anno in corso ed i due anni successivi alla data dell'entrata in vigore della presente norma entro il limite dell'importo annuale di euro 5.000.000. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014.
  215-quater. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono stabilite le disposizioni applicative del comma 215-ter, con particolare riferimento a:
   a) le tipologie di sistemi di aggregazione, ed i relativi esercizi commerciali, attività produttive e imprese che possono fame parte, ammessi al contributo;
   b) le tipologie di servizi turistici e ristorativi, destinati alla valorizzazione della produzione locale di qualità e alla relativa commercializzazione, che i sistemi di aggregazione devono offrire per essere ammessi al contributo;
   c) le procedure e i criteri per l'ammissione al contributo, che avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle relative domande, nel rispetto dei limiti di cui al comma 215-ter.
*39-quater. 22. La X Commissione.

  Dopo il comma 215, inserire i seguenti:
  215-bis. Anche in coerenza con quanto previsto dalla legge 6 ottobre 2017, n. 158, ed in particolare dall'articolo 11 della medesima legge, al fine di sostenere le produzioni locali italiane di qualità, in particolare artigianali e agroalimentari, nonché la relativa filiera commerciale collocata nei centri storici a vocazione turistica, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali possono prevedere forme e modalità di riduzione dei tributi locali e, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, procedimenti amministrativi con livelli ulteriori di semplificazione rispetto a quelli previsti dal citato decreto, nonché politiche di sostegno per le attività produttive o esercizi commerciali da riqualificare o dismessi, a condizione che siano in grado di rafforzare la produzione locale di qualità e l'esperienza turistica dei visitatori, collocati nei centri storici a vocazione turistica, con particolare riferimento ai piccoli comuni, come definiti dalla legislazione vigente, e alle aree del sud Italia e alle aree interne.
  215-ter. Per le medesime finalità di cui al comma 215-bis, sono concessi contributi ai sistemi di aggregazione delle attività produttive, degli esercizi commerciali e delle imprese che offrono servizi turistici e ristorativi collocati nei centri storici a vocazione turistica, con particolare riferimento ai piccoli comuni, come definiti dalla legislazione vigente, e alle aree del sud Italia e alle aree interne. I contributi sono concessi, con procedura pubblica a seguito di pubblicazione di avviso pubblico per l'anno in corso ed i due anni successivi alla data dell'entrata in vigore della presente norma entro il limite dell'importo annuale di euro 5.000.000. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 120, della legge n. 190 del 2014.
  215-quater. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di concerto con Ministro dello sviluppo economico, e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le disposizioni applicative del comma 215-ter, con particolare riferimento a:
   a) le tipologie di sistemi di aggregazione, ed i relativi esercizi commerciali, attività produttive e imprese che possono farne parte, ammessi al contributo;
   b) le tipologie di servizi turistici e ristorativi, destinati alla valorizzazione della produzione locale di qualità e alla relativa commercializzazione, che i sistemi di aggregazione devono offrire per essere ammessi al contributo;
   c) le procedure e i criteri per l'ammissione al contributo, che avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle relative domande, nel rispetto dei limiti di cui al comma 215-ter.
*39-quater. 23. Tancredi.

  Dopo il comma 215, inserire i seguenti:
  215-bis. Anche in coerenza con quanto previsto dalla legge 6 ottobre 2017, n. 158, ed in particolare dall'articolo 11 della medesima legge, al fine di sostenere le produzioni locali italiane di qualità, in particolare artigianali e agroalimentari, nonché la relativa filiera commerciale collocata nei centri storici a vocazione turistica, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali possono prevedere forme e modalità di riduzione dei tributi locali e, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, procedimenti amministrativi con livelli ulteriori di semplificazione rispetto a quelli previsti dal citato decreto, nonché politiche di sostegno per le attività produttive o esercizi commerciali da riqualificare o dismessi, a condizione che siano in grado di rafforzare la produzione locale di qualità e l'esperienza turistica dei visitatori, collocati nei centri storici a vocazione turistica, con particolare riferimento ai piccoli comuni, come definiti dalla legislazione vigente, e alle aree del sud Italia e alle aree interne.
  215-ter. Per le medesime finalità di cui al comma 215-bis, sono concessi contributi ai sistemi di aggregazione delle attività produttive, degli esercizi commerciali e delle imprese che offrono servizi turistici e ristorativi collocati nei centri storici a vocazione turistica, con particolare riferimento ai piccoli comuni, come definiti dalla legislazione vigente, e alle aree del sud Italia e alle aree interne. I contributi sono concessi, con procedura pubblica a seguito di pubblicazione di avviso pubblico per l'anno in corso ed i due anni successivi alla data dell'entrata in vigore della presente norma entro il limite dell'importo annuale di euro 5.000.000. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 120, della legge n. 190 del 2014.
  215-quater. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le disposizioni applicative del comma 215-ter, con particolare riferimento a:
   a) le tipologie di sistemi di aggregazione, ed i relativi esercizi commerciali, attività produttive e imprese che possono farne parte, ammessi al contributo;
   b) le tipologie di servizi turistici e ristorativi, destinati alla valorizzazione della produzione locale di qualità e alla relativa commercializzazione, che i sistemi di aggregazione devono offrire per essere ammessi al contributo;
   c) le procedure e i criteri per l'ammissione al contributo, che avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle relative domande, nel rispetto dei limiti di cui al comma 215-ter.
*39-quater. 24. Benamati, Senaldi, Arlotti, Bargero, Becattini, Bini, Cani, Donati, Ginefra, Iacono, Impegno, Martella, Montroni, Peluffo, Scuvera, Taranto, Tentori, Vico, Fabbri.

  Dopo il comma 215, aggiungere il seguente:
  215-bis. La percentuale degli utili percepiti che non concorre alla formazione del reddito imponibile, agli effetti dell'articolo 4, comma 1, lettera q) del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, è elevata al 95 per cento per le istituzioni culturali inseriti nella tabella prevista dall'articolo 1 della legge 17 ottobre 1996, n. 534. All'onere derivante dal periodo precedente, quantificato in euro 300 mila annui a decorrere dal 2018, si fa fronte con la corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
39-quater. 17. Bonaccorsi, Piccoli Nardelli.

  Dopo il comma 215, inserire i seguenti:
  215-bis. All'articolo 1, comma 587, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 le parole: «20 milioni di euro per l'anno 2017, di 30 milioni di euro per l'anno 2018 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020», sono sostituite dalle seguenti: «40 milioni di euro per l'anno 2018, di 60 milioni di euro per l'anno 2019 e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021».
  215-ter. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze i regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale di cui all'allegato A della nota integrativa al bilancio di previsione relativa alla Tabella 1 dello stato di previsione delle entrate prevista ai sensi dell'articolo 21, comma 11, lettera a), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificati o superati alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche ovvero che costituiscono una duplicazione, sono modificati, soppressi o ridotti, a decorrere dall'anno 2018 e per i successivi anni 2019 e 2020, al fine di assicurare maggiori entrate pari a 20 milioni di euro per l'anno 2018, 30 milioni di euro per l'anno 2019 e 50 milioni di euro per l'anno 2020. Nei casi in cui la disposizione del primo periodo del presente comma non sia suscettibile di diretta e immediata applicazione, con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati.
39-quater. 21. Merlo, Borghese.

AREA TEMATICA N. 40.
(Disposizioni in materia di sport).
(ART. 1, commi 216-234)

  Sopprimere il comma 216.
*40. 14. Giancarlo Giorgetti, Guidesi, Simonetti.

  Sopprimere il comma 216.
*40. 48. Melilla, Cimbro.

  Sopprimere il comma 216.
*40. 56. Fossati, Melilla, Capodicasa, Cimbro.

  Al comma 216, lettera a), capoverso, comma 3-bis, primo periodo, dopo le parole: nazionale dilettanti, aggiungere le seguenti: e associazioni sportive dilettantistiche concessionarie degli impianti sportivi pubblici.

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del precedente comma, pari a 100 milioni di euro a decorrere dal 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
40. 18. Guidesi, Saltamartini.

  Al comma 216, lettera a), capoverso comma 3-bis, secondo periodo, aggiungere, in fine, le parole: previo accertamento dell'assolvimento da parte delle società richiedenti degli obblighi di cui al decreto ministeriale 26 giugno 2017, in materia di impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori e di eventuali altri dispositivi salvavita.
40. 44. Marcon, Pastorino, Placido, Paglia, Giancarlo Giordano, Pannarale.

  Al comma 216, lettera a), capoverso comma 3-bis, ultimo periodo, sostituire le parole: 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, con le seguenti: 4 milioni di euro nell'anno 2018 e 34 milioni di euro annui a decorrere dal 2019.

  Conseguentemente:
   dopo il comma 333, inserire il seguente: 333-bis. Per la costruzione di edifici da destinare al Poli per l'infanzia innovativi a gestione pubblica di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, è autorizzata l'ulteriore spesa di 5 milioni di euro nell'anno 2018 e di 50 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019.
   dopo il comma 466, inserire il seguente: 466-bis. Alle province e alle città metropolitane delle regioni a statuto ordinario è attribuito un contributo complessivo di 170 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019. Le risorse di cui al primo periodo sono destinate ad attività di manutenzione straordinaria della rete viaria di competenza delle suddette province e città metropolitane nonché ad interventi di riqualificazione degli edifici scolastici e sono ripartite secondo criteri e importi da definire, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, con decreto del Ministero dell'interno di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 30 marzo 2018 sopprimere i commi da 641 a 643.
40. 17. Carbone.

  Al comma 216, lettera a), dopo il capoverso comma 3-bis, aggiungere il seguente:
  3-ter. L'organizzatore delle competizioni facenti capo alla Lega di serie A, destina al CONI una quota pari al 2 per cento delle risorse economiche e finanziarie di cui al comma 1 del presente articolo, per il finanziamento di progetti di associazioni sportive dilettantistiche relativi a discipline sportive diverse da quelle calcistiche, assicurando priorità a progetti destinati a promuovere interventi socio-educativi per la mediazione dei conflitti, il superamento del disagio sociale, la promozione dell'inclusione sociale e scuole, in collaborazione con scuole, università, enti locali.
40. 37. Marcon, Fossati, Pannarale, Melilla, Giancarlo Giordano, Albini, Capodicasa, Nicchi, Fassina, Gregori.

  Al comma 216, lettera a), dopo il capoverso comma 3-bis, aggiungere il seguente:
  3-ter. L'organizzatore delle competizioni facenti capo alla Lega di serie A, destina al CONI una quota pari al 2 percento delle risorse economiche e finanziarie di cui al comma 1 del presente articolo, per il finanziamento di progetti di associazioni sportive dilettantistiche relativi a discipline sportive diverse da quelle calcistiche, destinandole a progetti finalizzati alla promozione di interventi socio-educativi con l'obiettivo del superamento del disagio sociale, la promozione dell'inclusione sociale in coordinamento con enti locali, scuole, università.
40. 23. Brignone, Marcon, Pastorino, Paglia.

  Al comma 216, lettera a), dopo il capoverso comma 3-bis, aggiungere il seguente:
  3-ter. L'organizzatore delle competizioni facenti capo alla Lega di serie A, destina al CONI una quota pari ai 2 per cento delle risorse economiche e finanziarie di cui al comma 1 del presente articolo, per il finanziamento di progetti di associazioni sportive dilettantistiche relativi a discipline sportive diverse da quelle calcistiche, assicurando priorità a progetti destinati a promuovere interventi socio-educativi per la mediazione dei conflitti, il superamento del disagio sociale, la promozione dell'inclusione sociale e scuole, in collaborazione con scuole, università, enti locali.
40. 59. Fossati, Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Al comma 216, sostituire la lettera b) con la seguente:
  b) L'articolo 26 è sostituito dal seguente:

«Art. 26.
(Ripartizione delle risorse del Campionato di calcio di serie A).

  1. La ripartizione delle risorse assicurate dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi al Campionato italiano di calcio di serie A, dedotte le quote di cui all'articolo 22, è effettuata con le seguenti modalità:
   a) una quota del 50 per cento in parti uguali tra tutti i soggetti partecipanti al Campionato di serie A;
   b) una quota del 25 per cento sulla base del risultati sportivi conseguiti;
   c) una quota del 25 per cento sulla base del radicamento sociale.

  2. La quota di cui al comma 1, lettera b), è determinata nella misura del 15 per cento sulla base della classifica e dei punti conseguiti nell'ultimo campionato, nella misura del 10 per cento sulla base dei risultati conseguiti negli ultimi cinque campionati.
  3. La quota di cui al comma 1, lettera c), è determinata nella misura del 20 per cento sulla base del pubblico di riferimento di ciascuna squadra tenendo principalmente in considerazione il numero di spettatori paganti che hanno assistito dal vivo alle gare casalinghe disputate negli ultimi tre campionati, nella misura del 5 per cento sulla base delle società, se presenti, che prevedano forme di partecipazione popolare. Qualora nessuna società presenti forme di partecipazione popolare, la quota di cui al comma 1, lettera c) è determinata nella misura del 25 per cento sulla base del pubblico di riferimento di ciascuna squadra, tenendo principalmente in considerazione il numero di spettatori paganti che hanno assistito dal vivo alle gare casalinghe disputate negli ultimi tre campionati.
  4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuati i criteri di ponderazione delle quote di cui al comma 1, lettera b), nonché i criteri di determinazione del pubblico di riferimento di ciascuna squadra di cui al comma 1, lettera c).
  5. Con decreto del Ministro dello sport, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le forme di partecipazione popolare all'interno delle società sportive, attraverso l'emissione di strumenti partecipativi non patrimoniali idonei a garantire la piena ed effettiva partecipazione dei sostenitori, persone fisiche, all'interno delle società.».
40. 24. Simone Valente, Luigi Gallo, Vacca, Marzana, Di Benedetto, D'Uva, Brescia, D'incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, comma 1, lettera b), dopo le parole: sportivi conseguiti aggiungere le seguenti: e rispetto allo share televisivo.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso, sopprimere il comma 4.
*40. 13. Giancarlo Giorgetti, Guidesi, Simonetti.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, comma 1, lettera b), dopo le parole: sportivi conseguiti aggiungere le seguenti: e rispetto allo share televisivo.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso, sopprimere il comma 4.
*40. 47. Palese, Pisicchio.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, comma 1, lettera b), dopo le parole: sportivi conseguiti aggiungere le seguenti: con un rapporto tra la prima classificata e l'ultima pari a cinquanta ad uno.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso, sopprimere il comma 4.
**40. 12. Giancarlo Giorgetti, Guidesi, Simonetti.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, comma 1, lettera b), dopo le parole: sportivi conseguiti aggiungere le seguenti: con un rapporto tra fa prima classificata e l'ultima pari a cinquanta ad uno.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso, sopprimere il comma 4.
**40. 49. Latronico.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. L'incremento percentuale di cui al comma 1, lettera a), è progressivo in 5 anni, ed è pari al 2 per cento a partire dal prossimo Campionato di Serie A.
40. 11. Giancarlo Giorgetti, Guidesi, Simonetti.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. I criteri di cui al comma 1, lettere b) e c) devono essere calcolati sui seguenti criteri di ponderazione:

Posizione in Classifica Punteggio
1 50
2 42
3 36
4 30
5 26
6 22
7 18
8 16
9 14
10 12
11 10
12 9
13 8
14 7
15 6
16 5
17 4
18 3
19 2
20 1

  Conseguentemente, al medesimo capoverso:
   al comma 3, sopprimere la parola: principalmente;
   sopprimere il comma 4.
*40. 15. Giancarlo Giorgetti, Guidesi, Simonetti.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. I criteri di cui al comma 1, lettere b) e c) devono essere calcolati sui seguenti criteri di ponderazione:

Posizione in Classifica Punteggio
1 50
2 42
3 36
4 30
5 26
6 22
7 18
8 16
9 14
10 12
11 10
12 9
13 8
14 7
15 6
16 5
17 4
18 3
19 2
20 1

  Conseguentemente, al medesimo capoverso:
   al comma 3, sopprimere la parola: principalmente;
   sopprimere il comma 4.
*40. 50. Palese.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, sostituire il comma 3 con il seguente:
  3. La ripartizione dei fondi dei diritti tv si applica con un criterio di premialità (bonus) per le società che hanno nelle rose delle prime squadre calciatori professionisti cresciuti, dai primi calci al professionismo, nei SGS italiani, anche dilettantistici. Tale bonus è previsto per ogni singolo calciatore in rosa che è nelle condizioni suddette ed è rapportato al numero delle partite effettivamente giocate.
40. 8. Giancarlo Giorgetti, Guidesi, Simonetti.

  Al comma 216, lettera b), capoverso Art. 26, comma 3, sopprimere la parola: principalmente.

  Conseguentemente, al medesimo capoverso, medesimo comma, aggiungere, in fine, le parole: nonché in subordine l’audience televisiva certificata.
40. 67. Sbrollini.

  Dopo il comma 216, aggiungere il seguente:
  216-bis. All'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, aggiungere, infine, il seguente periodo: «A decorrere dall'anno 2019, per le società sportive professionistiche, dal valore della produzione sono escluse le plusvalenze realizzate sulla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive degli atleti di cui all'articolo 86, comma 4, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, Per le medesime società sono, altresì, escluse dalla base imponibile le minusvalenze realizzate sulla cessione di diritti pluriennali alle prestazioni sportive degli atleti di cui all'articolo 101, comma 1, del medesimo decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Le disposizioni di cui ai precedenti periodi si applicano anche nel caso in cui l'accertamento della base imponibile sia oggetto di contenzioso alla data di entrata in vigore della presente legge. Ove i relativi contenziosi attualmente pendenti riguardino solo le plusvalenze e/o le minusvalenze di cui ai periodi precedenti gli stessi vengono estinti d'ufficio. Agli oneri derivanti dalla presente disposizioni, pari a 25.000.000 di euro annui, si provvedere mediante corrispondente riduzione del fondo di cui al successivo comma 624».
40. 81. Parisi, Faenzi, Abrignani, Galati.

  Dopo il comma 216, aggiungete il seguente:
  216-bis. Al comma 3, dell'articolo 19 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, dopo la lettera b), è aggiunta la seguente:
   « b-bis) all'articolo 22, comma 6, dopo il secondo periodo, è aggiunto il seguente: «1 predetti mandatari territoriali sono obbligatoriamente iscritti, in un apposito albo professionale, ai sensi dell'articolo 2229 del codice civile»».
40. 45. Pizzolante, Tancredi.

  Sopprimere i commi 217, 218, 219, 220, 221 e 222.
*40. 21. Guidesi, Giancarlo Giorgetti.

  Sopprimere i commi 217, 218, 219, 220, 221 e 222.
*40. 25. Simone Valente, Luigi Gallo, Vacca, Marzana, Di Benedetto, D'Uva, Brescia, D'incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Sopprimere i commi 217, 218, 219, 220, 221 e 222.
*40. 29. Marcon, Pannarale, Giancarlo Giordano, Paglia, Pastorino, Fassina, Gregori.

  Sopprimere i commi 217, 218, 219, 220, 221 e 222.
*40. 40. Beni, Patriarca, Miotto.

  Sopprimere i commi 217, 218, 219, 220, 221 e 222.
*40. 57. Fossati, Melilla, Nicchi, Albini, Bossa, Capodicasa, Scotto, Cimbro.

  Sopprimere i commi 217, 218, 219 e 220.
40. 38. Pannarale, Giancarlo Giordano, Paglia, Marcon, Pastorino.

  Sostituire i commi da 217 a 222 con i seguenti:
  217. All'articolo 90, comma 17, della legge 27 dicembre 2002 n. 289, dopo la lettera c), è aggiunta la seguente:
   « c-bis. Impresa sociale, costituita ai sensi del decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 112, a prescindere dalla forma giuridica adottata».
  21-bis. All'articolo 89, comma 1, del Codice del terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 117, la lettera c) è abrogata.
40. 58. Fossati, Nicchi, Melilla, Albini, Bossa, Capodicasa, Scotto, Cimbro.

  Sostituire i commi 217 e 218 con i seguenti:
  217. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di esercizio delle attività sportive dilettantistiche con scopo di lucro, che riguardo al contenuti degli statuti fissa i seguenti criteri, a pena di nullità:
   a) costituzione in una delle forme societarie di cui al titolo V del libro quinto del codice civile;
   b) nella denominazione o ragione sociale, la dicitura «società sportiva dilettantistica lucrativa»;
   c) nell'oggetto o scopo sociale, lo svolgimento e l'organizzazione di attività sportive dilettantistiche;
   d) il divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero riconosciute da un ente di promozione sportiva nell'ambito della stessa disciplina;
   e) l'obbligo di prevedere nelle strutture sportive, in occasione dell'apertura al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, la presenza di un «direttore tecnico» che sia in possesso del diploma ISEF o di laurea quadriennale in Scienze motorie o di laurea magistrale in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie (LM47) o in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (LM67) o in Scienze e tecniche dello sport (LM68), ovvero in possesso della laurea triennale in Scienze motorie.
40. 10. Giancarlo Giorgetti, Guidesi, Simonetti.

  Al comma 217, dopo le parole: sportive dilettantistiche aggiungere le seguenti: affiliate alle federazioni sportive riconosciute dal CONI.
*40. 16. Giancarlo Giorgetti, Guidesi, Simonetti.

  Al comma 217, dopo le parole: sportive dilettantistiche aggiungere le seguenti: affiliate alle federazioni sportive riconosciute dal CONI.
*40. 46. Marcon, Palese, Melilla.

  Dopo il comma 219, inserire il seguente:
  219-bis. All'articolo 89, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 2017, n. 117, dopo le parole: «la legge 16 dicembre 1991 n. 398» sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione delle Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute ai fini sportivi dal CONI ai sensi e per gli effetti dell'articolo 7 del decreto-legge n. 136 del 2004 e iscritte nell'apposito registro, tenuto dallo stesso CONI». All'onere derivante dal presente comma, pari a 60 milioni annui a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito con modificazioni dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
40. 33. Molea, Sbrollini, Coccia, Catalano, Monchiero.

  Dopo il comma 219, aggiungere il seguente:
  219-bis. All'articolo 89, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 2017, n. 117, dopo le parole: «la legge 16 Dicembre 1991 n. 398» sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione delle Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute ai fini sportivi dal CONI ai sensi e per gli effetti dell'articolo 7 del decreto-legge n. 136 del 2004 e iscritte nell'apposito registro, tenuto dallo stesso CONI».
40. 32. Molea, Sbrollini, Coccia.

  Dopo il comma 220, inserire i seguenti:
  220-bis. Le prestazioni di cui all'articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, come individuate dal Coni, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
  220-ter. I compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati da associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni costituiscono redditi di cui all'articolo 67, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi, adottato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. I compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati dalle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni costituiscono redditi di cui all'articolo 50 del testo unico delle imposte sui redditi, adottato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  220-quater. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i collaboratori coordinati e continuativi che prestano la loro opera in favore delle società dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni sono iscritti, ai fini dell'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo istituito presso l'INPS. Per i primi cinque anni dalla entrata in vigore della presente legge, la contribuzione al predetto fondo pensioni è dovuta nei limiti del cinquanta per cento del compenso spettante al collaboratore. L'imponibile pensionistico è ridotto in analoga misura, Nei confronti dei collaboratori di cui al presente comma non operano forme di assicurazione diverse da quella per invalidità, vecchiaia e superstiti.
  220-quinquies. All'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 24 le parole: «a tutte le società e associazioni sportive» sono sostituite dalle seguenti: «in via preferenziale alle associazioni sportive dilettantistiche e alle società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro»;
   b) al comma 25, dopo la parola: «società» sono aggiunte le seguenti: «sportive dilettantistiche senza scopo di lucro»;
   c) al comma 26 le parole: «a disposizione di società e associazioni sportive dilettantistiche» sono sostituite dalle seguenti: «in via preferenziale a disposizione di società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro e associazioni sportive dilettantistiche».

  220-sexies. All'onere derivante dai commi da 220-bis a 220-quinquies, pari a 30 milioni a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito con modificazioni dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
40. 34. Molea, Sbrollini, Coccia, Catalano, Monchiero.

  Sopprimere i commi 221 e 222.
40. 53. Fossati, Nicchi, Melilla, Cimbro.

  Sopprimere il comma 222.

  Conseguentemente, al comma 624, sostituire le parole: è incrementato di 17.585.300 euro per l'anno 2018 con le seguenti: è incrementato di 14.785.300 euro per l'anno 2018.
40. 51. Tancredi.

  Dopo il comma 222, aggiungere il seguente:
  222-bis. Al fine incentivare iniziative utili a favorire l'invecchiamento attivo, all'articolo 15, comma 1, lettera i-quinquies) del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo le parole: «per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni», sono aggiunte le seguenti: «e per le persone che hanno compiuto 60 anni di età».

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –15.000.000;
   2019: –20.000.000;
   2020: –20.000.000.
40. 54. Nicchi, Melilla, Capodicasa, Bossa, Scotto, Albini, Fossati, Duranti, Cimbro.

  Dopo il comma 222, aggiungere il seguente:
  222-bis. In considerazione dell'alto valore socio-educativo dell'attività sportiva, alle associazioni sportive dilettantistiche giovanili si applicano i limiti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 aprile 2001, n. 304.
40. 22. Brandolin, Fragomeli.

  Sostituire il comma 223, con i seguenti:
  223-bis. Al fino di proseguire il potenziamento dell'attività sportiva agonistica nazionale e di sviluppo della relativa cultura in aree svantaggiate ed assicurare la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane, attribuendo natura strutturale al Fondo «Sport e Periferie» di cui all'articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, è autorizzata la spesa di 60 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018, da iscrivere su apposita sezione del relativo capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze;, da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Le suddette risorse sono assegnate all'ufficio per lo sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro centoventi, giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità di gestione delle risorse assegnate all'ufficio per lo sport, nel rispetto delle finalità individuate dall'articolo 15, comma 2, lettere a), b) e c) del medesimo decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, facendo salve le procedure in corso.
  223-ter. All'onere di cui al comma 223-bis, pari a 60 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante utilizzo, fino a concorrenza del relativo fabbisogno finanziario, di quota parte del maggior gettito derivante dalla seguente disposizione.

  Conseguentemente, dopo il comma 621, aggiungere il seguente:
  621-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2018, la percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, come rideterminata dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, è fissata in misura pari al 6,5 per cento dell'ammontare delle somme giocate.
40. 43. Marcon, Costantino, Giancarlo Giordano, Pannarale, Paglia, Pastorino.

  Al comma 223, primo periodo, sostituire le parole: 10 milioni, con le seguenti: 50 milioni.

  Conseguentemente, dopo il comma 223 aggiungere il seguente:
  «223-bis. Ai maggiori oneri di spesa di cui al comma 223, pari a 40 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, così come modificato dal comma 625».
40. 27. Simone Valente, Luigi Gallo, Vacca, Marzana, Di Benedetto, D'Uva, Brescia, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Al comma 223, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Il Fondo di cui all'articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, è ulteriormente incrementato di 3.561.258 per l'anno 2018 e di 3.561.737 per gli anni 2019 e 2020.

  Conseguentemente, allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, Tabella 2, Missione «Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri», Programma «Organi costituzionali», apportare le seguenti variazioni:
  2018:
   CP: –3.561.258;
   CP: –3.561.737.
  2019:
   CP: –3.561,737;
   CS: –3.561.258.
  2020:
   CS: –3.561.737;
   CS: –3.561.737.
40. 72. La I Commissione.

  Al comma 223, dopo il primo periodo aggiungere il seguente: Al Fondo di cui all'articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9, sono altresì trasferite le risorse iscritte nel capitolo 2178 nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per gli anni 2019 e 2020.
40. 31. Mazziotti di Celso.

  Al comma 223, terzo periodo, dopo le parole: della presente legge, aggiungere le seguenti: previa intesa in sede di Conferenza Unificata.
40. 60. Fossati, Melilla, Nicchi, Albini, Bossa, Capodicasa, Scotto, Cimbro.

  Dopo il comma 223, inserire i seguenti:
  223-bis. L'aliquota d'imposta unica sulle giocate relative a scommesse a quota fissa su simulazione di eventi, è pari al 30 per cento della raccolta al netto delle somme che sono restituite in vincite al consumatori. Conseguentemente, all'articolo 12, comma 1, lettera h), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito nella legge 24 giugno 2009, n. 77, le parole: «20 per cento», sono sostituite dalle seguenti: «30 per cento».
  223-ter. Le maggiori entrate derivanti dall'attuazione del comma 223-bis affluiscono al Fondo per la Sicurezza degli impianti sportivi, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
40. 75. Di Lello.

  Dopo il comma 223, aggiungere i seguenti:
  223-bis. Al fine di migliorare la qualità delle palestre scolastiche nel territorio italiano è istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze un fondo denominato «Fondo per la ristrutturazione delle palestre scolastiche», con una dotazione pari a 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.
  Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, Sono stabiliti i criteri di accesso al fondo di cui al presente comma.
  Ai maggiori oneri di spesa di cui al comma 223-bis, pari a 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 dei 2004, così come modificato dal comma 625.
40. 28. Simone Valente, Luigi Gallo, Vacca, Marzana, Di Benedetto, D'Uva, Brescia, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Sostituire i commi da 224 a 227, con i seguenti:
  224. Per le erogazioni liberali in denaro effettuate da privati nel corso del 2018, per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, spetta un credito d'imposta, nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate.
   225. Il credito d'imposta spettante ai sensi del comma 224 è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Il credito d'imposta spettante ai sensi del comma 224 è altresì riconosciuto qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi. Il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e successive modificazioni.
  226. I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali di cui al comma 224, ivi inclusi i soggetti concessionari o affidatari di impianti sportivi pubblici destinatari di erogazioni liberali in denaro effettuate per la realizzazione di interventi di manutenzione e restauro dei beni stessi, comunicano mensilmente al Ministero dello sport l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento; provvedono altresì a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse, tramite il proprio sito web istituzionale; nell'ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, e in un apposito portale, gestito dal medesimo Ministero, in cui ai soggetti destinatari delle erogazioni liberali sono associati tutte le informazioni relative allo stato di conservazione dell'impianto 6; gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione eventualmente in atto, i fondi pubblici assegnati per l'anno in corso, l'ente responsabile del bene, nonché le informazioni relative alla fruizione. Il Ministero dello sport provvede all'attuazione del presente comma nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.
  227. Con apposito regolamento di organizzazione del Ministero dello sport si individuano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, apposite strutture dedicate a favorire le elargizioni liberali da parte dei privati e la raccolta di fondi tra il pubblico, anche attraverso il portale di cui al comma 226. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del presente comma, pari a 200 milioni di euro a decorrere dal 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
40. 19. Guidesi, Saltamartini.

  Sostituire i commi 224 e 225 con i seguenti:
  224. Per le erogazioni liberali in denaro effettuate da privati nel corso del 2018, per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, spetta un credito d'imposta, nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate.
  225. Il credito d'imposta spettante ai sensi del comma 1 è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti dei 15 per cento dei reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui, il credito d'imposta spettante ai sensi del comma 1 è altresì riconosciuto qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi. Il credito d'imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e successive modificazioni.

  Conseguentemente, all'onere pari a 250 milioni di euro a decorrere dal 2018 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
40. 9. Guidesi, Giancarlo Giorgetti, Simonetti.

  Al comma 224, dopo le parole: per interventi di, aggiungere le seguenti: manutenzione, messa norma,.
40. 61. Fossati, Nicchi, Melilla, Albini, Capodicasa, Bossa, Scotto, Cimbro.

  Sostituire il comma 227 con i seguenti:
  227. Le prestazioni di cui all'articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, come individuate dal Coni ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata c continuativa.
  227-bis. I compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati da associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni costituiscono redditi di cui all'articolo 67, lettera m) del testo unico delle imposte sui redditi, adottato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. I compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati dalle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni costituiscono redditi di cui all'articolo 50 del testo unico delle imposte sui redditi, adottato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  227-ter. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i collaboratori coordinati e continuativi che prestano la loro opera in favore delle società dilettantistiche lucrative riconosciute dal Coni sono iscritti, ai fini dell'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo istituito presso l'INPS. Per i primi cinque anni dalla entrata in vigore della presente legge, la contribuzione al predetto fondo pensioni è dovuta nei limiti del cinquanta per cento del compenso spettante al collaboratore. L'imponibile pensionistico è ridotto in analoga misura. Nei confronti dei collaboratori di cui al presente comma non operano forme di assicurazione diverse da quella per invalidità, vecchiaia e superstiti.
  227-quater. All'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 24 le parole: «a tutte le società e associazioni sportive» sono sostituite dalle seguenti: «in via preferenziale alle associazioni sportive dilettantistiche e alle società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro»; b) al comma 25, dopo la parola: «società» sono aggiunte le seguenti: «sportive dilettantistiche senza scopo di lucro»; c) al comma 26 le parole: «a disposizione di società e associazioni sportive dilettantistiche» sono sostituite dalle seguenti: «invia preferenziale a disposizione di società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro e associazioni sportive dilettantistiche».
40. 68. Sbrollini, Molea, Coccia.

  Dopo il comma 227 inserire il seguente:
  227-bis. Per perseguire obiettivi volti alla tutela e alla valorizzazione dello sport agonistico e non, praticato da persone portatrici di handicap, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un Fondo per interventi volti a ristrutturare, adeguare o costruire impianti sportivi rivolti a portatori di handicap, con una dotazione di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sport, è individuato l'organismo competente alla gestione delle risorse ed è definito l'assetto organizzativo che consenta l'uso efficiente delle risorse del Fondo. Il medesimo regolamento individua altresì l'amministrazione vigilante. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.

  Conseguentemente, il fondo di cui al comma 624 è ridotto di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019.
40. 88. Vezzali, D'Agostino, Auci.

  Sopprimere il comma 228.
40. 55. Fossati, Nicchi, Albini, Melilla, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 228, inserire i seguenti:
  228-bis. Le società e le associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel registro del CONI, possono, per i periodi d'imposta non ancora prescritti ai sensi dell'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dell'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, alla data di entrata in vigore della presente legge, e non oggetto, alla stessa data, di accertamenti o di rettifiche ai fini dell'IRES e IRAP per i quali non è stato instaurato, alla medesima data, un contenzioso fiscale, procedere alla regolarizzazione con versamento volontario, delle imposte relative ai medesimi periodi di imposta con conseguente preclusione di azioni accertatrici da parte dell'amministrazione finanziaria per i periodo di imposta regolarizzati ed esclusione della punibilità per i reati tributari. La regolarizzazione può essere effettuata anche limitatamente ad uno o più periodi d'imposta.
  228-ter. La regolarizzazione di cui al comma 228-bis, si intende esaustiva, ai fini delle imposte sui redditi, se effettuata nei seguenti modi: in presenza di dichiarazioni dei redditi ai fini IRES e IRAP, con il versamento volontario di un importo pari al 25 per cento dell'IRES imponibile dichiarata e versata per ciascun periodo d'imposta nonché di un importo pari al 25 per cento dell'IRAP dichiarata e versata per lo stesso periodo. In ogni caso o se in presenza di dichiarazioni negative, l'importo relativo a ciascun periodo d'imposta non potrà essere inferiore ad 800 euro ai fini IRES ed a 500 euro ai fini IRAP. In caso di omesse dichiarazioni l'importo da versare per la regolarizzazione ammonta ad euro 1.600 ai fini IRES e ad euro 1.000 ai fini IRAP per ciascun periodo d'imposta cui la regolarizzazione si riferisce.
  228-quater. In presenza di avvisi di accertamento per i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge non sono ancora scaduti i termini per la proposizione del reclamo di cui all'articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 o per la proposizione del ricorso, i soggetti di cui al precedente articolo 1 possono procedere alla regolarizzazione di cui al comma 228-ter, riferita al periodo d'imposta oggetto dell'accertamento, con il versamento di un importo pari al 50 per cento delle maggiori imposte accertate ed al 5 per cento delle sanzioni comminate o dell'ammontare degli interessi accertati.
  228-quinquies. I soggetti di cui al comma 228-bis, possono procedere alla definizione agevolata delle liti fiscali pendenti dinanzi alle Commissioni Tributarie od al giudice ordinario con il versamento volontario del:
   a) 40 per cento del valore della lite e del 5 per cento delle sanzioni ed interessi accertati nel caso in cui, alla data di entrata in vigore della presente legge, questa penda ancora nel primo grado di giudizio;
   b) 10 per cento del valore della lite e del 5 per cento delle sanzioni ed interessi accertati, in caso di soccombenza in giudizio dell'amministrazione finanziaria nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale resa e non ancora definitiva alla data di entrata in vigore della presente legge;
   c) 50 per cento del valore della lite e del 10 per cento delle sanzioni ed interessi accertati in caso di soccombenza della società o associazione nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale resa e non ancora definitiva alla data di entrata in vigore della presente legge.

  228-sexies. Per valore della lite da assumere a base del calcolo per il versamento e la conseguente regolarizzazione, si intende l'importo che ha formato oggetto di contestazione in primo grado.
  228-septies. La definizione agevolata di cui ai commi da 228-bis a 228-undecies è preclusa quando l'ammontare complessivo delle imposte accertate o in contestazione, relativamente a ciascun periodo d'imposta, per il quale è stato emesso avviso di accertamento o è pendente reclamo o ricorso, è superiore a euro 30.000 per ciascuna imposta, IRES e IRAP, accertata o contestata.
  228-octies. Il modello di definizione e le modalità di versamento con i codici di tributo relativi alle diverse imposte, saranno oggetto di provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da pubblicare improrogabilmente entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  228-nonies. Le somme di cui ai commi precedenti possono essere versate ratealmente, gravate di interessi legali, in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo. Il mancato pagamento della prima o di una delle rate successive determina automaticamente annullamento della regolarizzazione e la conseguente acquisizione all'erario delle rate eventualmente già pagate.
  228-decies. Il modello di definizione relativo ad uno o più periodi d'imposta dovrà essere inviato all'Agenzia delle entrate con l'indicazione della data e dell'importo versato della prima o unica rata, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  228-undecies. La regolarizzazione con versamento volontario o la definizione agevolata di cui ai commi 228-bis e seguenti rende definitiva la liquidazione delle imposte dovute e preclude nei confronti del soggetto che la effettua ogni accertamento tributario con riferimento alle imposte medesime; comporta, inoltre, l'estinzione delle sanzioni amministrative tributarie, comprese quelle accessorie nonché l'esclusione della punibilità per i reati tributari.
40. 6. Guidesi.

  Dopo il comma 228, aggiungere il seguente:
  228-bis. I soggetti che, svolgendo attività di collaborazione in modo continuativo, percepiscono i redditi di cui all'articolo 67, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono iscritti al fondo pensione lavoratori dello spettacolo istituito presso l'istituto nazionale della previdenza sociale, nella categoria b) di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 15 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, n. 80, del 7 aprile 2005. A essi si applica un'aliquota contributiva del 10 per cento sull'intero compenso, per un terzo a carico del percipiente.

  Conseguentemente alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: –10.000.000;
   2019: –10.000.000;
   2020: –10.000.000.
40. 62. Fossati, Melilla, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 228, inserire il seguente:
  228-bis. Nei limiti di reddito di cui al comma 228, i contributi previdenziali sono versati alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
*40. 4. La XI Commissione.

  Dopo il comma 228, inserire il seguente:
  228-bis. Nei limiti di reddito di cui al comma 228, i contributi previdenziali sono versati alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
*40. 52. Incerti, Damiano, Albanella, Arlotti, Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Giacobbe, Patrizia Maestri, Miccoli, Di Salvo, Cinzia Maria Fontana, Gnecchi, Gribaudo, Lavagno, Paris, Rostellato, Rotta, Tinagli, Fabbri.

  Dopo il comma 228, inserire il seguente:
  228-bis. Per l'anno 2018, la detrazione di cui all'articolo 15, comma 1, lettera i-quinquies), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applica anche alle spese, per un importo non superiore a 210,00 euro, sostenute dai soggetti di età superiore a settanta anni. All'onere derivante dal presente comma, pari a 7 milioni per il 2018 e a 75 milioni per il 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito con modificazioni dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
40. 35. Molea, Sbrollini, Coccia, Catalano, Monchiero.

  Sostituire il comma 229 con il seguente:
  229. All'articolo 13 del decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 81 sono apportate le modifiche seguenti:
   a) al comma 1, è aggiunto il seguente periodo: «È in ogni caso ammesso il contratto di lavoro intermittente per prestazioni che non superino complessivamente 500 ore nell'arco di un anno.»;
   b) il comma 2 è sostituito dai seguenti:

  «2. Il contratto di lavoro intermittente può essere stipulato e attuato secondo le stesse regole di cui agli articoli 48 e 49, mediante accesso ad apposita sezione della stessa piattaforma Inps di cui all'articolo 48, comma 2, quando il prestatore sia:
   a) titolare di pensione di vecchiaia o di invalidità;
   b) studente universitario o di scuola media superiore;
   c) lavoratrice madre nel periodo di congedo facoltativo;
   d) disoccupato da più di sei mesi;
   e) affetto da disabilità che ne riduca l'attitudine al lavoro almeno del 33 per cento;
   f) lavoratore extracomunitario dotato di permesso di soggiorno.

  2-bis. Nei casi di cui alle lettere a), b) e c) le parti del contratto possono pattuire l'esclusione del versamento del contributo per l'assicurazione pensionistica.».
40. 80. Tinagli.

  Dopo il comma 229, inserire il seguente:
  229-bis. Entro i limiti e con le modalità di cui al presente articolo, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è ammessa la possibilità di acquisire opera lavorativa non abituale nell'ambito di attività ricreative, culturali e sportive. Il contratto di opera lavorativa non abituale è il contratto mediante il quale un utilizzatore, di cui al comma 2, acquisisce, con modalità semplificate, specifiche prestazioni di lavoro, di cui al comma 1, non abituali o continuative di ridotta entità, entro i limiti di importo di cui al comma 3. Alle prestazioni di cui alle presenti disposizioni possono fare ricorso le persone fisiche e gli esercenti attività d'impresa o professionali organizzatori di eventi e/o manifestazioni nell'ambito delle attività di cui al periodo precedente. Gli utilizzatori di cui al precedente cui al periodo precedente possono avvalersi dei prestatori di lavoro occasionale di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto del ministero dell'interno 8 agosto 2007, come modificato dal decreto del ministero dell'interno 24 febbraio 2010, la cui opera è estesa, ai sensi delle presenti disposizioni, agli ulteriori ambiti di attività di cui al comma 1, intendendosi per tali opere lavorative non abituali le attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno civile:
   a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;
   b) per ciascun utilizzatore, con riferimento a ciascun prestatore, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro.

  Il prestatore ha diritto all'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e all'assicurazione contro gli infortuni sui lavoro e le malattie professionali disciplinata dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. Il prestatore ha diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali secondo quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66. Ai fini della tutela della salute e della sicurezza del prestatore, si applica l'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Non possono essere acquisite opere lavorative non abituali da soggetti con i quali l'utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa con esclusione del lavoro intermittente. Per l'accesso all'opera lavorativa non abituale di cui al presente articolo, gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti, anche tramite un intermediario di cui alla legge il gennaio 1979, n. 12, all'interno della piattaforma informatica INPS, che supporta le operazioni di erogazione e di accreditamento del compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso il sistema di pagamento elettronico. I pagamenti possono essere altresì effettuati utilizzando il modello di versamento F24, con esclusione della facoltà di compensazione dei crediti di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Esclusivamente ai fini dell'accesso al Libretto Famiglia di cui al decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, la registrazione e i relativi adempimenti possono essere svolti tramite un ente di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152. Ciascun utilizzatore di cui al comma 2, può acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS, presso gli uffici postali, il Libretto Famiglia, per il pagamento dell'opera lavorativa non abituale resa a suo favore da uno o più prestatori nell'ambito delle attività di cui al primo periodo. Per ciascun titolo di pagamento erogato, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, contenuto nel Libretto di Famiglia, sono Interamente a carico dell'utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, stabilita nella misura di 1,65 euro, e il premio dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, stabilito nella misura di 0,25 euro; un importo di 0,10 euro è destinato al finanziamento degli oneri gestionali. Attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall'INPS, l'utilizzatore di cui al entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento dell'opera lavorativa non abituale, comunica i dati identificativi del prestatore, il compenso pattuito, il luogo di svolgimento e la durata dell'opera lavorativa non abituale, nonché ogni altra informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto. Il prestatore riceve contestuale notifica attraverso comunicazione di short message service (SMS) o di posta elettronica. La misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro. Sono interamente a carico dell'utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nella misura del 33 per cento del compenso, e il premio dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, nella misura del 3,5 per cento del compenso. L'utilizzatore di cui al primo periodo, è tenuto a trasmettere almeno un'ora prima dell'inizio dell'opera lavorativa non abituale, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall'INPS, una dichiarazione contenente, tra l'altro, le seguenti informazioni:
   a) i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
   b) il luogo di svolgimento dell'opera lavorativa non abituale;
   c) l'oggetto dell'opera lavorativa non abituale;
   d) la data e l'ora di inizio e di termine dell'opera lavorativa non abituale.
   e) il compenso pattuito per l'opera lavorativa non abituale, in misura non inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a quattro ore continuative nell'arco della giornata.

  Il prestatore riceve contestuale notifica della dichiarazione attraverso comunicazione di short message service (SMS) o di posta elettronica. Nel caso in cui l'opera lavorativa non abituale non abbia luogo, l'utilizzatore di cui al primo periodo, è tenuto a comunicare, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall'INPS, la revoca della dichiarazione trasmessa all'INPS entro i tre giorni successivi al giorno programmato di svolgimento dell'opera lavorativa non abituale, in mancanza della predetta revoca, l'INPS provvede al pagamento delle opere lavorative non abituali e all'accredito dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi nel termine di cui al comma 15. Con riferimento a tutte le prestazioni rese nell'ambito del contratto dell'opera lavorativa non abituale retribuite attraverso il Libretto di Famiglia nel corso del mese, l'INPS provvede, nel limite delle somme previamente acquisite a tale scopo dagli utilizzatori di cui al comma 1, al pagamento del compenso al prestatore il giorno 15 del mese successivo attraverso accredito delle spettanze su conto corrente bancario risultante sull'anagrafica del prestatore ovvero, in mancanza della registrazione del conto corrente bancario, mediante bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici della società Poste italiane Spa, Gli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato sono a carico del prestatore. Attraverso la piattaforma informatica di cui al comma 1, l'INPS provvede altresì all'accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore e al trasferimento all'INAIL, il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno, dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché dei dati relativi alle opere lavorative non abituali del periodo rendicontato. Entro il 31 marzo di ogni anno il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previo confronto con le parti sociali, trasmette alle Camere una relazione sullo sviluppo delle attività lavorative disciplinate dal presente articolo.
40. 2. Palese.

  Dopo il comma 229, il seguente:
  229-bis. All'articolo 4 della legge 23 marzo 1981, n. 91, dopo l'ultimo comma è aggiunto il seguente: «I lavoratori subordinati rientranti nel campo di applicazione della presente legge si intendono esclusi dalla base di computo dell'organica da considerare ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68.».
*40. 1. Palese.

  Dopo il comma 229, il seguente:
  229-bis. All'articolo 4 della legge 23 marzo 1981, n. 91, dopo l'ultimo comma è aggiunto il seguente: «I lavoratori subordinati rientranti nel campo di applicazione della presente legge si intendono esclusi dalla base di computo dell'organica da considerare ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68.
*40. 79. Losacco, Rotta.

  Dopo il comma 229 aggiungere il seguente:
  229-bis. All'articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
  7-bis. Le disposizioni di cui al comma 7 si applicano anche agli enti senza scopo di lucro esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali connesse all'organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritative.».
40. 84. Gebhard, Alfreider, Plangger, Schullian, Ottobre, Marguerettaz.

  Al comma 230, sostituire il secondo periodo, con il seguente: Tali risorse sono destinate a finanziare progetti collegati a una delle seguenti finalità: a) incentivare l'avviamento all'esercizio della pratica sportiva delle persone disabili anche mediante l'uso di ausili per lo sport; b) perseguire la diffusione dell'attività sportiva fra la popolazione con l'obiettivo di promuovere sani stili di vita, contrastare la sedentarietà assoluta, contribuire alla prevenzione delle patologie ad essa collegate e alla ricerca di una maggior salute per tutti i cittadini, in particolare minori ed anziani; c) garantire il diritto alla pratica sportiva dei minori come insopprimibile momento di educazione e formazione della personalità, attraverso la diffusione della attività sportiva dentro e fuori dall'orario scolastico, coinvolgendo insegnanti, famiglie, istituzioni territoriali; d) perseguire la diffusione dell'attività sportiva all'aria aperta, con l'obiettivo di perseguire, attraverso lo sport, una maggior vivibilità degli spazi verdi urbani, una miglior tutela e valorizzazione delle aree naturali protette e pregiate, la crescita di modalità di spostamento non inquinanti e con un maggior risparmio di emissioni di CO2, la crescita delle attività turistiche rivolte ai praticanti sportivi; e) perseguire la diffusione dell'attività sportiva informale, spontanea e creativa, attraverso l'attrezzatura per il gioco sportivo di piccoli spazi coperti e indoor, diffusi sul territorio; f) perseguire la diffusione dell'attività sportiva organizzata dalle associazioni sportive dilettantistiche di base, ad alto impatto sociale per la prevalenza della vocazione all'avviamento e all'educazione allo sport per tutti i cittadini su quella alla selezione dei talenti sportivi per le competizioni; g) sostenere la maternità delle donne che ricevono compensi sportivi o rimborsi spese forfettari di cui all'articolo 67, primo comma lettera m) del Testo unico delle imposte sui redditi.
40. 64. Fossati, Nicchi, Melilla, Bossa, Albini, Scotto, Capodicasa, Cimbro.

  Al comma 230, secondo periodo, sopprimere la lettera d).

  Conseguentemente, dopo il comma 230 inserire il seguente:
  230-bis. Ai fini del sostegno alla maternità delle atlete non professioniste è istituito presso l'Ufficio per lo Sport un fondo denominato «Fondo a tutela della maternità delle atlete», cui è destinato per l'anno 2018 un importo pari a 40 milioni di euro. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti l'Autorità di Governo che esercita le funzioni in materia di pari opportunità e il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i requisiti, i criteri e le modalità di accesso del contributo economico alle atlete non professioniste che ne fanno richiesta. I criteri tengono conto anche del reddito complessivo del nucleo familiare e del tesseramento presso una federazione sportiva affiliata al Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ai maggiori oneri di spesa di cui al presente comma, pari a 40 milioni di euro per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, così come modificato dal comma 625.
40. 26. Simone Valente, Luigi Gallo, Vacca, Marzana, Di Benedetto, D'Uva, Brescia, D'Incà, Brugnerotto, Cariello, Castelli, Sorial.

  Al comma 230, secondo periodo, aggiungere in fine le parole:
   f) sostenere la realizzazione di eventi sportivi femminili di rilevanza nazionale ed internazionale.
40. 5. Saltamartini, Guidesi.

  Al comma 230, sopprimere l'ultimo periodo.
40. 20. Guidesi, Saltamartini.

  Dopo il comma 230 aggiungere i seguenti:
  230-bis. L'obbligo di dotazione e impiego di defibrillatori semiautomatici ed eventuali altri dispositivi salvavita di cui all'articolo 7, comma 11, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, così come definito dal decreto 26 giugno 2017 del Ministro della salute di concerto il Ministro dello sport, comporta l'esenzione dal pagamento dell'imposta sul valore aggiunto per l'acquisto degli stessi da parte delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti criteri e modalità di attuazione del presente comma, nei limiti di spesa di 70 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018.
  230-ter. Il comma 6 dell'articolo 39-octies del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni è sostituito dal seguente:

  «6. Per i tabacchi lavorati di cui all'articolo 39-bis, comma 1, lettera b) (sigarette), l'onere fiscale minimo, di cui all'articolo 7, n. 4, della direttiva 2011/64/UE del Consiglio, del 21 giugno 2011, è pari al 97,5 per cento della fiscalità complessiva gravante sul “PMP-sigarette”, di cui all'articolo 39-quinquies, comma 2, troncato alla seconda cifra decimale».

  230-quater. L'articolo 1, comma 2, lettera a) del decreto legislativo del 15 dicembre 2014 n. 188 è sostituito dal seguente:
   a) le aliquote di base di cui al comma 1 dell'articolo 39-octies del decreto legislativo n. 504 del 1995, e successive modificazioni, nonché la misura percentuale prevista dal comma 3, lettera a), e gli importi di cui ai commi 5 e 6 del medesimo articolo fino, rispettivamente, allo 0,5 punti percentuali, a 2,5 punti percentuali a euro 5,00 ed a 2,3 punti percentuali;

  230-quinquies. L'articolo 1, comma 3, lettera a) del decreto legislativo del 15 dicembre 2014 n. 188 è sostituito dal seguente:
  «3. Le variazioni di cui al comma 2 possono essere effettuate, nel corso dell'anno 2015, con riferimento alle aliquote, alla misura percentuale e agli importi stabiliti con il presente decreto. A decorrere dall'anno 2016 le variazioni possono essere effettuate con riferimento alle aliquote, alle misure percentuali e agli importi in vigore alla data della loro ultima modificazione».
40. 73. Russo.

  Dopo il comma 230, inserire i seguenti:
  230-bis. I dividendi di pertinenza del Ministero dell'economia e delle finanze relativi ai bilanci dell'istituto per il Credito Sportivo in chiusura nel 2018, 2019 e 2020 sono destinati, nel limite massimo di 5 milioni di euro annui, al «Fondo speciale per la concessione dei contributi in conto interessi sui finanziamenti all'impiantistica sportiva» di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1957, n. 1295.
  230-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del precedente comma, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2018-2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, come rifinanziato ai sensi dell'articolo 1, comma 624.
40. 7. Guidesi.

  Dopo il comma 230 inserire il seguente:
  230-bis. Al fine di ampliare le competenze delle guide di montagna e di favorire la creazione di personale specializzato per Io sviluppo del turismo sostenibile e della pratica consapevole del trekking nelle aree montuose dei parchi e delle aree protette, all'articolo 21 della legge 2 gennaio 1989, n. 6 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, sono premesse le parole: La denominazione accompagnatore di media montagna è sostituita dalla guida escursionistica di montagna, gli articoli della legge 2 gennaio 1989, n.6, attinenti alla figura di accompagnatore di media montagna si intendono riferiti alla guida escursionistica di montagna;
   b) al comma 2, le parole: in una zona o regione determinata sono sostituite dalle seguenti: senza limitazioni territoriali;
   c) al comma 2, le parole: delle zone rocciose, dei ghiacciai, dei terreni innevati e di quelli che richiedono comunque, per la progressione, l'uso della corda, piccozza e ramponi, sono sostituite dalle seguenti: dei terreni che richiedono per la progressione l'uso di attrezzature alpinistiche.
40. 65. Tancredi.

  Dopo il comma 230, aggiungere il seguente:
  230-bis. Il CONI trasmette alla Presidenza del Consiglio una Relazione annuale relativa all'utilizzo delle risorse ad esso destinate dallo Stato, comprensiva delle relazioni delle attività dei soggetti da esso riconosciuti a cui dette risorse venissero destinate. La Relazione di cui al precedente periodo, viene trasmessa dal Ministero alle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.
40. 63. Fossati, Nicchi, Melilla, Bossa, Albini, Scotto, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 232, aggiungere il seguente:
  232-bis. All'articolo 3 della legge 14 dicembre 2000, n.376, dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:
  «6-bis.componenti della Commissione non devono essere Presidenti di federazioni sportive e mediche o essere stati membri del consiglio federale di Federazioni Sportive negli ultimi 10 anni. I componenti non devono avere legami di consulenza o dipendenza con aziende farmaceutiche o aziende che commercializzano prodotti integratori.»
40. 86. Cova, Zanin, Preziosi.

  Dopo comma 233 aggiungere i seguenti:
  233-bis. Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge del 1o febbraio 2006, n. 43, con accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è individuata, nell'area della riabilitazione, la figura del massoterapista. Con il medesimo accordo sono definiti le attività proprie della figura del massoterapista, la formazione richiesta. Le funzioni caratterizzanti la figura del massoterapista devono evitare parcellizzazioni e sovrapposizioni con le professioni già riconosciute o con le specializzazioni delle stesse. La figura del massoterapista non rientra nell'ambito delle professioni sanitarie individuate sulla base della procedura di cui all'articolo 5 della legge 1o febbraio 2006, n. 43.
  233-ter. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogati: la legge 19 maggio 1971, n. 403 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30 giugno del 1971, n. 162 (Professione sanitaria ausiliaria dei massaggiatori e dei massofisioterapisti), il decreto del Ministro della pubblica istruzione 10 febbraio 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 12 aprile 1974 (Riconoscimento delle scuole per la formazione di terapisti della riabilitazione), l'articolo 5 del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, convertito dalla legge 30 marzo 1971, n. 118, nonché le disposizioni di cui al regio decreto 31 maggio 1928 n. 1334 relativo al percorso formativo del massaggiatore e capo bagnino. Fermo restando che l'esercizio delle figure poste ad esaurimento deve essere riconosciuto su tutto il territorio nazionale dello Stato o delle Regioni, recependo le direttive dell'unione Europea.
  233-quater. I corsi di formazione per il rilascio dei titoli per l'esercizio della professione o di arti ausiliarie di cui al comma 233-ter sono soppressi all'entrata in vigore della presente legge. Fermo restando la prosecuzione e la conclusione dei corsi già iniziati, senza possibilità di rinnovo.
  233-quinquies. Ai sensi della legge n.42 del 1999 le figure richiamate dalle disposizioni abrogate dal comma 233-ter sono poste ad esaurimento. I titolari dei diplomi, di cui al comma 233-ter sono legittimati a continuare e svolgere le rispettive attività sanitarie di pertinenza. In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono stabiliti i criteri di valutazione dell'esperienza professionale nonché i criteri per il riconoscimento equipollenti.
  233-sexies. Le disposizioni contenute nel decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 17 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 13 agosto 2002 si applicano anche al massofisioterapista il cui titolo è stato conseguito dopo il 17 marzo 1999, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
40. 85. Cova, Nicoletti, Zanin, Preziosi.

  Dopo comma 233 aggiungere i seguenti:
  233-bis. Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge del 1o febbraio 2006, n. 43, con accordo sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è individuata, nell'area della riabilitazione, la figura del massaggiatore. Con il medesimo accordo sono definiti le attività proprie della figura del massaggiatore, professionale nonché i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti. La figura del massaggiatore non rientra nell'ambito delle professioni sanitarie individuate sulla base della procedura di cui all'articolo 5 della legge 1o febbraio 2006, n. 43.
  233-ter. Dalla data di data di entrata in vigore della presente legge sono abrogati la legge 19 maggio 1971, n. 403, il decreto del Ministro della pubblica istruzione 10 febbraio 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 12 aprile 1974, l'articolo 5 della legge 30 marzo 1971, n. 118, nonché le disposizioni di cui al regio decreto 31 maggio 1928, n. 1334.
  233-quater. I corsi di formazione per il rilascio dei titoli dell'attività di cui al comma 233-ter sono soppressi a decorrere dal raggiungimento dell'accordo di cui al comma 233-bis.

  È garantita la prosecuzione e la conclusione, senza possibilità di rinnovo, dei soli corsi già autorizzati e avviati alla data del raggiungimento dell'accordo di cui al comma 233-bis.
  233-quinquies. Le figure richiamate dalle disposizioni abrogate dal 233-ter sono ad esaurimento e i titolari possono continuare a svolgere le attività attribuite a tali figure sanitarie.
  233-sexies. Le disposizioni contenute nel decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 17 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n.189 del 13 agosto 2002 si applicano anche al massofisioterapista il cui titolo è stato conseguito dopo il 17 marzo 1999, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
40. 87. Cova, Nicoletti, Zanin, Preziosi.

  Dopo il comma 233 aggiungere i seguenti:
  233-bis. Per cavalli adibiti a sport equestri devono intendersi i cavalli atleti ovvero i cavalli che possiedano congiuntamente i seguenti requisiti:
   a) siano cavalli registrati ai sensi dell'articolo 2 del Regolamento CE 262/2015 recante disposizioni a norma delle Direttive 90/427 CE, 2009/156 CE del Consiglio per quanto riguarda i metodi di identificazione degli equidi (regolamento sul passaporto equino);
   b) siano cavalli non DPA ovvero non destinati alla produzione alimentare per l'uomo ai sensi della Decisione 2000/68/CE e del Regolamento CE 2015/262;
   c) siano tesserati presso una Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta dal CON.
  233-ter. Le spese di gestione e mantenimento dei cavalli atleti come definiti dal precedente comma che abbiano più di 30 anni di età, requisito desumibile dal passaporto identificativo rilasciato ai sensi del Regolamento CE 262/2015, devono intendersi interamente deducibili fino all'importo massimo annuale di 1.000 euro.
  233-quater. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al precedente comma, quantificati in 1 milione di euro annui, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio delle fruizioni del credito d'imposta di cui al presente articolo, ai fini di quanto previsto dall'articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 
40. 39. Molea, Sbrollini, Coccia.

  Dopo il comma 233 aggiungere il seguente:
  233-bis. All'articolo 42 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 è aggiunto infine il seguente periodo: «Per i premi speciali di cui al periodo precedente si applicano le disposizioni di cui all'articolo 40».
40. 70. Sandra Savino.

  Dopo il comma 233, inserire il seguente:
  233-bis. A decorrere dal 2018 la quota del contributo di cui al comma 407 dell'articolo 1 della legge del 28 dicembre 2015 n. 208 è incrementata di 300.000 euro.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modifiche:
   2018: –300.000;
   2019: –300.000;
   2020: –300,000.
40. 76. Latronico.

  Dopo il comma 233 aggiungere il seguente:
  233-bis. Il comma 407 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  407. Al fine di favorire la realizzazione di progetti di integrazione delle persone con disabilità mentale ed intellettiva, il contributo per l'attuazione del programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per le persone, ragazzi ed adulti, Special Olympics Italia e per lo sviluppo dei predetti progetti di integrazione in tutto il territorio nazionale, è fissato in euro 800.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, di cui all'articolo 1 comma 631, alla voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modifiche:
   2018: –800.000;
   2019: –800.000;
   2020: –800.000.
*40. 71. Parrini, Fanucci.

  Dopo il comma 233 aggiungere il seguente:
  233-bis. Il comma 407 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  407. Al fine di favorire la realizzazione di progetti di integrazione delle persone con disabilità mentale ed intellettiva, il contributo per l'attuazione del programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per le persone, ragazzi ed adulti, Special Olympics Italia e per lo sviluppo dei predetti progetti di integrazione in tutto il territorio nazionale, è fissato in euro 800.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, di cui all'articolo 1 comma 631, alla voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modifiche:
   2018: –800.000;
   2019: –800.000;
   2020: –800.000.
*40. 77. Latronico.

  Dopo il comma 233 aggiungere il seguente:
  233-bis. All'articolo 17, comma 2, lettera b) del decreto ministeriale del 12 dicembre 2000 del Ministero del lavoro e della previdenza sociale dopo le parole: «effettivamente dovuto» sono aggiunte le seguenti: «nonché nel caso di erronea comunicazione di masse salariali nelle liquidazioni annuali nell'ambito di classificazioni già comunicate all'INAIL».
40. 69. Sandra Savino.

  Sopprimere il comma 234.
40. 3. Palese.

  Dopo il comma 234, inserire il seguente:
  234-bis. A decorrere dall'anno 2018, al fine di favorire la realizzazione di progetti di integrazione dei disabili attraverso lo sport, è destinato alle attività del «progetto Filippide» un contributo annuo pari a 500.000 euro.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –500.000;
   2019: –500.000;
   2020: –500.000.
40. 66. Coccia, Covello, Sbrollini, Molea, Marazziti.

  Dopo il comma 234, inserire il seguente:
  234-bis. All'articolo 957 del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n. 90, il comma 5 è sostituito dal seguente: «Al personale di cui al comma 2 non si applicano le direttive tecniche riguardanti l'accertamento delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare di cui all'articolo 579 c i requisiti psicofisici sono certificati da un medico specialista in medicina dello sport».
40. 41. Bini.

  Dopo il comma 234, inserire il seguente:
  234-bis. All'articolo 1, comma 1, della legge 8 maggio 2012, n. 65, l'ultimo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o che, in relazione allo svolgimento dei Giochi, risultino ricompresi in accordi di programma o altri strumenti di programmazione negoziata.».
40. 74. Costa.

  Dopo il comma 234, inserire il seguente:
  234-bis. All'articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1, dopo la lettera c), è aggiunta la seguente: «c-bis) per ciascun prestatore, per le attività di cui al decreto ministeriale 8 agosto 2007, svolte nei confronti di ciascun utilizzatore di cui alla legge 23 marzo 1981, n. 91 a compensi di importo complessivo non superiore a 5.000 euro»;
   b) al comma 6, dopo la lettera b), è aggiunta la seguente: «b-bis) le società sportive di cui alla legge 23 marzo 1981, n. 91»;
   c) al comma 10, dopo le parole: «lettera a)», sono aggiunte le seguenti: «e lettera b-bis)»;
   d) al comma 10, dopo la lettera c), è aggiunta la seguente: «c-bis) attività di cui al decreto ministeriale 8 agosto 2007 limitatamente alle società sportive di cui al comma 6 lettera b-bis) del presente articolo».
40. 78. Losacco, Rotta.

  Dopo il comma 234 aggiungere i seguenti:
  234-bis. All'articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, dopo il comma 1-bis è inserito il seguente: «1-ter. Per le società sportive professionistiche sono interamente ammessi in deduzione i costi sostenuti per le prestazioni di intermediazione, assistenza e consulenza contrattuale connesse alla stipulazione di contratti con gli sportivi professionisti, dirette all'ottenimento da parte della società di variazioni di tesseramento in entrata o in uscita ovvero di rinnovi contrattuali. Sono altresì ammessi in deduzione i costi sostenuti per compensi destinati a migliorare la prestazione dello sportivo professionista tesserato».
  234-ter. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 51, comma 2, dopo la lettera i-bis) è aggiunta la seguente: «i-ter) i compensi corrisposti dalle società sportive professionistiche per le prestazioni di intermediazione, assistenza e consulenza contrattuale connesse alla stipulazione di contratti con gli sportivi professionisti dirette all'ottenimento da parte della società di variazioni tesseramento in entrata o in uscita ovvero di rinnovi contrattuali, nonché i compensi destinati a migliorare la prestazione dello sportivo professionista tesserato»; b) all'articolo 103, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: «4-bis, I compensi corrisposti dalle società sportive professionistiche per le prestazioni di intermediazione, assistenza e consulenza contrattuale connesse alla stipulazione di contratti con gli sportivi professionisti dirette all'ottenimento da parte della società di variazioni di tesseramento in entrata o in uscita ovvero di rinnovi contrattuali e i compensi destinati a migliorare la prestazione dello sportivo professionista tesserato sono deducibili in ogni esercizio, in quote costanti ovvero in quote decrescenti, per l'intera durata del contratto che vincola il calciatore alla società sportiva professionistica».
  234-quater. All'articolo 11, comma 4-octies, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La deduzione di cui al presente comma è ammessa altresì per ciascuno sportivo professionista il cui tesseramento nella società sportiva professionistica abbia durata non inferiore a due anni».
40. 82. Famiglietti.

  Dopo il comma 234, inserire il seguente:
  234-bis. Al decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 166, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 1, comma 3, secondo periodo, le parole: «nella misura dell'1,2 per cento, di cui 0,60 per cento a carico del datore di lavoro e 0,60 per cento a carico del lavoratore» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura dell'1,5 per cento, di cui 0,75 per cento a carico del datore di lavoro e 0,75 per cento a carico del lavoratore e dal 1o gennaio 2020 nella misura dell’ 1,8 per cento, di cui 0,9 per cento a carico del datore di lavoro e 0,9 per cento a carico del lavoratore»;
   b) all'articolo 1, comma 4, secondo periodo, le parole: «nella misura dell'1,2 per cento di cui 0,60 per cento a carico del datore di lavoro e 0,60 per cento a carico del lavoratore» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura dell'1,5 per cento, di cui 0,75 per cento a carico del datore di lavoro e 0,75 per cento a carico del lavoratore e dal 1o gennaio 2020 nella misura dell’ 1,8 per cento, di cui 0,9 per cento a carico del datore di lavoro e 0,9 per cento a carico del lavoratore»;
   c) all'articolo 3, comma 8, le parole: «ai fini del conseguimento dell'età pensionabile prevista dall'articolo 1, comma 20, della citata legge 8 agosto 1995, n. 335» sono sostituite dalle seguenti: «ai fini del conseguimento del trattamento pensionistico».
40. 89. Sbrollini, Molea, Coccia.

  Dopo il comma 234 aggiungere il seguente:
  234-bis. All'articolo 1, comma 228, terzo periodo, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sono apportate le seguenti modifiche:
   le parole tra: 1.000 e 3.000 sono sostituite dalle seguenti: tra 1.000 e 5.000;
   le parole: che rilevano nell'anno precedente una spesa per il personale inferiore al 24 per cento della media delle entrate correnti registrate nei conti consuntivi dell'ultimo triennio, sono soppresse.

40. 30. Pastorino, Marcon, Paglia.

AREA TEMATICA N. 40-bis.
(Misure urgenti per la realizzazione dell'Universiade 2019).
(ART. 1, commi 235-248)

  Al comma 236, primo periodo, dopo le parole: nonché con il centro universitario sportivo italiano (CUSI), aggiungere le seguenti: e con enti morali ed assistenziali che favoriscono e promuovono il turismo giovanile.
*40-bis. 1. Galati.

  Al comma 236, primo periodo, dopo le parole: nonché con il centro universitario sportivo italiano (CUSI), aggiungere le seguenti: e con enti morali ed assistenziali che favoriscono e promuovono il turismo giovanile.
*40-bis. 2. Auci, D'Agostino, Vezzali.

  Al comma 236, primo periodo, dopo le parole: nonché con il Centro universitario sportivo (CUSI) aggiungere le seguenti: e con enti morali e assistenziali che favoriscono e promuovono il turismo giovanile.
*40-bis. 3. Menorello, Secco.

  Al comma 236, primo periodo, dopo le parole: nonché con il Centro universitario sportivo (CUSI) aggiungere le seguenti: e con enti morali e assistenziali che favoriscono e promuovono il turismo giovanile.
*40-bis. 4. Pastorelli, Locatelli, Marzano.

  Al comma 237, aggiungere in fine, il seguente periodo: «Resta fermo che, per la realizzazione di lavori pubblici connessi all'evento, si applica il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50».

  Conseguentemente, sopprimere il comma 240.
40-bis. 5. Alberto Giorgetti, Prestigiacomo, Palese, Milanato.

  Dopo il comma 245, inserire i seguenti:
  254-bis. All'articolo 31, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335 la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «cinque».
  254-ter. All'articolo 31-bis comma 1, primo periodo del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982 n. 335 la parola: «nove» è sostituita dalla seguente: «cinque».
  254-quater. All'articolo 31-quater del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982 n. 335, dopo il comma 1 è inserito il seguente:
   «1-bis. – Per gli ispettori capo promossi ispettori superiori con più di nove anni di servizio nella, qualifica di ispettore capo, gli ulteriori anni trascorsi nella suddetta qualifica sono utili per la maturazione dell'anzianità per concorrere alla qualifica di sostituto commissario».
40-bis. 6. Molteni, Saltamartini, Guidesi.

  Dopo il comma 245, inserire il seguente:
  245-bis. Al fine di consentire il riconoscimento economico della specificità del comparto sicurezza di cui all'articolo 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183, è costituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo per il finanziamento della specificità del ruolo delle Forze di Polizia, dotato di 600 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, da impiegarsi per l'integrazione di tutte le indennità riconosciute al personale operante nel comparto sicurezza.

  Conseguentemente, all'onere pari a 600 milioni di euro a decorrere dal 2018 si provvede mediante:
   a) quanto a 150 milioni di euro a decorrere dal 2018, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004. n. 307;
   b) quanto a 50 milioni di euro a decorrere dal 2018, mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, come rifinanziato ai sensi dell'articolo 1, comma 624;
   c) quanto a 84 milioni di euro a decorrere dal 2018, mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti, ai fini del bilancio triennale 2018-2020 degli stati di previsione di parte corrente della Tabella A allegata, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi ai Ministeri indicati nella medesima Tabella A;
   d) quanto a 316 milioni di euro a decorrere dal 2018, mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti iscritti alla Tabella 8 dello stato di previsione del Ministero dell'interno, missione 5 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, programma 5. I Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 45.000,000;
   2019: – 45.000.000;
   2020: – 45.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dello sviluppo economico apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.000,000;
   2019: – 1.000.000;
   2020: – 1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero del lavoro e delle politiche sociali apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 2.000,000;
   2019: – 2.000.000;
   2020: – 2.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero della giustizia apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 9.000,000;
   2019: – 9.000.000;
   2020: – 9.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 2.000,000;
   2019: – 2.000.000;
   2020: – 2.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'interno apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.000,000;
   2019: – 1.000.000;
   2020: – 1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 4.000,000;
   2019: – 4.000.000;
   2020: – 4.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero delle infrastrutture e dei trasporti apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 1.000,000;
   2019: – 1.000.000;
   2020: – 1.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero della salute apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 19.000,000;
   2019: – 19.000.000;
   2020: – 19.000.000.

  Conseguentemente, alla tabella 8, Stato di previsione del Ministero dell'interno, Missione 5 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti (27), programma 5.1 Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose (27.2), apportare le seguenti modificazioni:
   2018:
   CP: – 316.000.000;
   CS: – 316.000.000.
   2019:
   CP: – 316.000.000;
   CS: – 316.000.000.
   2020:
   CP: – 316.000.000;
   CS: – 316.000.000.
40-bis. 7. Molteni, Saltamartini, Guidesi.

  Dopo il comma 245, inserire il seguente:
  245-bis. – All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95 sono apportate le seguenti modifiche:
   a) alla lettera b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Fermo restando quanto stabilito precedentemente per l'accesso alla qualifica di vice sovrintendente del ruolo sovrintendenti, gli assistenti capo accedono alla predetta qualifica al compimento del 23o anno di servizio, previo superamento di un corso-concorso. Anche gli agenti e assistenti con più di 4 anni di servizio possono accedere alla qualifica di vice sovrintendente mediante concorso per esame»;
   b) le lettere c) e d) sono sostituite dalla seguente: «c) tutti gli attuali appartenenti al ruolo dei sovrintendenti transitano nel ruolo ispettori con la qualifica di vice ispettore, anche a copertura dei posti riservati a regime all'accesso mediante concorso pubblico».
   c) alla lettera i), sono premesse le parole: «per i vincitori del 9o corso per vice ispettore la decorrenza giuridica nella qualifica è retrodatata al 1 gennaio 2014».
   d) alla lettera r), le parole: «Per i posti complessivamente riservati ai concorsi non banditi per l'accesso alla qualifica di ispettore superiore-sostituto ufficiale di pubblica sicurezza alla data del 31 dicembre 2016, si provvede attraverso un unico concorso, per titoli ed esami, da bandire entro il 31 dicembre 2011, riservato agli ispettori capo in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, già frequentatori del 7o e dell'8o corso di formazione per vice ispettore. La promozione alla qualifica di ispettore superiore decorre dal 1o gennaio 2018 e i vincitori del relativo concorso seguono il personale promosso con la medesima decorrenza, a seguito di scrutinio per merito comparativo. Per le modalità di svolgimento del concorso si applicano le disposizioni di cui all'articolo 31-bis, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982 n. 335, nel testo vigente il giorno precedente alla data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite con le seguenti: «I posti complessivamente riservati ai concorsi non banditi per l'accesso alla qualifica di ispettore superiore-sostituto ufficiale di pubblica sicurezza alla data del 31 dicembre 2016, sono coperti attraverso un unico corso-concorso, per titoli, da bandire entro, il 31 dicembre 2017, riservato agli ispettori capo in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, già frequentatori del 7o e dell'8o corso di formazione per vice ispettore. La promozione alla qualifica di ispettore superiore decorre dal 1o gennaio 2018 e i frequentatori del relativo corso-concorso seguono il personale promosso, con la medesima decorrenza, a seguito di scrutinio per merito comparativo».
   e) alla lettera le parole t) le parole: «vicecommissario, anche durante la frequenza del corso di formazione, di commissario e di commissario capo, con funzioni analoghe a quelle delle corrispondenti qualifiche della carriera dei funzionari» sono sostituite dalle seguenti: «commissario, durante la frequenza del corso di formazione, e di commissario capo, con funzioni identiche a quelle delle corrispondenti qualifiche della carriera dei funzionari».
   f) alla lettera aa) le parole: «ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334» sono sostituite dalle seguenti: «dopo cinque anni e mezzo nella qualifica di commissario capo».
   g) alla lettera nn) le parole: «un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di titolo abilitante l'esercizio di professione tecnico scientifiche» sono sostituite dalle seguenti: «un qualunque diploma di scuola secondari di secondo grado».
40-bis. 8. Molteni, Saltamartini.

  Dopo il comma 245, inserire il seguente:
  245-bis. – Al decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, sono apportate le seguenti modifiche:
  a) il comma 4 dell'articolo 3 è sostituito dal seguente:
  «4. Il cinquanta per cento dei posti disponibili per l'accesso alla qualifica di commissario, determinati con modalità stabilite nel regolamento di cui al comma 3, è riservato al personale della Polizia di Stato in possesso del prescritto diploma di laurea ad indirizzo giuridico e di età non superiore a cinquanta anni, per la metà dei posti, a quello del ruolo degli ispettori, e, per l'altra metà al restante personale con un'anzianità di servizio effettivo non inferiore a cinque anni, in possesso, in entrambi i casi, dei requisiti attitudinali richiesti».
  b) all'articolo 5-bis, comma 1, primo periodo, le parole: «con un'età non superiore a trentacinque anni» sono soppresse e le parole: «vice commissario» sono sostituite dalla seguente: «commissario».
  c) l'articolo 6 e sostituito dal seguente:

«Art. 6.

  1. La promozione a vice questore aggiunto si consegue:
   a) per i commissari capo che accedono alla carriera mediante concorso pubblico, nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante scrutinio per merito comparativo e superamento del corso di formazione dirigenziale, della durata non superiore a tre mesi, con esame finale. Allo scrutinio per merito comparativo è ammesso il personale della carriera dei funzionari con almeno sei anni di effettivo servizio nella qualifica di commissario capo;
   b) per i commissari capo che accedono alla carriera mediante concorso interno, nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso, per titoli ed esami, e superamento del corso di formazione di cui alla lettera a), riservato ai commissari capo, in possesso di ma delle lauree magistrali o specialistiche indicate dal decreto di cui all'articolo 3, comma 2, con almeno sei anni di effettivo servizio nella medesima qualifica, secondo le modalità definite con il decreto di cui all'articolo 4, comma 6.

  2. La promozione a vice questore aggiunto decorre a tutti gli effetti dai 1o gennaio dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze ed è conferita secondo l'ordine della graduatoria dell'esame finale del corso».
40-bis. 9. Molteni, Saltamartini, Guidesi.

  Dopo il comma 245, inserire i seguenti:
  245-bis. Allo scopo di adeguare il sistema di tutela previdenziale e assistenziale tu caso di grave infortunio o decesso applicato al personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, a decorrere dal 1 gennaio 2018 la pensione ai superstiti riconosciuta ai familiari dei vigili del fuoco volontari deceduti per causa di servizio è equiparata al trattamento economico spettante ai familiari superstiti dei vigili del fuoco in servizio permanente anche nelle ipotesi in cui i vigili del fuoco volontari siano deceduti espletando attività addestrative od operative diverse da quelle connesse al soccorso.
  A decorrere dalla medesima data, il trattamento economico concesso ai vigili del fuoco volontari è altresì equiparato a quello riconosciuto ai vigili del fuoco in servizio permanente in caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia contratta per causa di servizio, includendo anche il periodo di addestramento iniziale reso dagli aspiranti vigili del fuoco a titolo gratuito.
  245-ter. All'onere determinante dalle disposizioni di cui al comma 245-bis, pari a 1,5 milioni di euro per l'anno 2018 e a 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
40-bis. 10. Caparini, Grimoldi, Guidesi, Simonetti, Saltamartini.

  Dopo il comma 245, inserire il seguente:
  245-bis. Al comma 4 dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 288, le parole: «Entro il 30 aprile 2003, e successivamente entro il 30 aprile di ciascun anno, con decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, si procede all'accertamento del numero degli assegni corrisposti a tale data in sostituzione dell'accompagnatore e, fatta salva l'applicazione in via prioritaria della disposizione di cui al comma 2, si provvede, nell'ambito delle risorse disponibili e previa definizione delle procedure da seguire per la corresponsione dei benefìci economici, alla determinazione del numero degli assegni che potranno, a tale titolo, essere liquidati agli altri aventi diritto, dando la precedenza a coloro che abbiano fatto richiesta del servizio di accompagnamento almeno ma volta nel triennio precedente la data di entrata in vigore della presente legge e ai quali gli enti preposti non siano stati né siano in grado di assicurarlo.» sono soppresse.
40-bis. 11. Caparini.

  Dopo il comma 245, inserire il seguente:
  245-bis. Al fine di razionalizzare e ridurre le spese per la selezione ed il reclutamento degli ufficiali della Guardia di Finanza, gli ufficiali della Guardia di Finanza in ferma prefissata in servizio e in congedo dichiarati idonei non vincitori dei concorsi indetti con i bandi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 29 luglio 2008, che abbiano svolto almeno tre anni di servizio negli ultimi otto, transitano nel servizio permanente effettivo tramite scorrimento delle graduatorie, fino al loro completo assorbimento. Le risorse conseguentemente risparmiate nelle operazioni di selezione a mezzo concorso del personale corrispondente sono riassegnati allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2018.
40-bis. 12. Molteni, Saltamartini, Guidesi.

  Dopo il comma 245, inserire il seguente:
  245-bis. All'articolo 45, comma 5 del 29 maggio 2017, n. 95 sono apportate le seguenti modifiche:
   a) le parole: «riassorbibile con i successivi incrementi» sono sostituite dalle seguenti: «cumulabile con i successivi incrementi»;
   b) le parole: «riassorbibile con i successivi incrementi retributivi conseguenti a progressione di camera o per effetto di disposizioni normative a carattere generale» sono sostituite dalle seguenti: «cumulabile con i successivi incrementi retributivi conseguenti a progressione di carriera o per effetto di disposizioni normative a carattere generale».

40-bis. 13. Molteni, Saltamartini, Guidesi.

  Dopo il comma 248, inserire il seguente:
  248-bis. Al fine di potenziare la rete del turismo giovanile internazionale, nonché rafforzare gli strumenti di attrattività turistica in occasione dell'Universiade di Napoli 2019, è autorizzata la spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 a favore della Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 100.000;
   2019: – 100.000;
   2020: – 100.000.
40-bis. 14. Ricciatti, Scotto, Melilla, Duranti, Nicchi, Albini, Capodicasa, Cimbro.

  Dopo il comma 248 aggiungere il seguente:
  248-bis. Dopo l'articolo 51 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 è inserito il seguente:

«Art. 51-bis.
(Iscrizione di alcuni provvedimenti al registro delle imprese).

  1. Il decreto di sequestro di cui all'articolo 20, il decreto di confisca di cui all'articolo 24, il provvedimento di cui all'articolo 34, il provvedimento di cui all'articolo 34-bis la nomina dell'amministratore giudiziario ai sensi dell'articolo 41, il provvedimento di cui all'articolo 45, il provvedimento di destinazione dei beni aziendali di cui all'articolo 47, nonché tutti gli atti giudiziari pubblici dì cui al presente decreto legislativo comunque denominati relativi alle imprese o a quote di imprese, sono iscritti nel registro delle imprese a cura del cancelliere nei termini di cui all'articolo 17 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, in base alle specifiche tecniche di cui al Decreto ministeriale 21 febbraio 2011, n. 44 e con le modalità individuate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico ed il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, sentita l'AGID e il Garante per la protezione dei dati personali, adottato, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione».
40-bis. 15. Dell'Aringa.

AREA TEMATICA N. 41.
(Misure in materia sanitaria).
(ART. 1, commi 249-261)

  Al comma 249, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente:
  Il ripiano di cui al periodo precedente è determinato in modo tale che i titolari di AIC che hanno commercializzato uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per la prima volta nell'anno di ripiano e per i quali non è disponibile alcun dato di fatturato relativo all'anno precedente, partecipano al ripiano stesso nella misura massima del 10 per cento della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali.

  Conseguentemente, dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA determina il ripiano per l'anno 2017 in modo tale che, in caso di superamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti e del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, i titolari di AIC di uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per i quali non siano disponibili i dati di vendita relativi ai 12 mesi dell'anno precedente partecipano al ripiano stesso nella misura massima del 10 per cento della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano anche per la determinazione degli oneri di ripiano accertati dall'AIFA a decorrere dall'anno 2018.
*41. 141. La XII Commissione.

  Al comma 249, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente:
  Il ripiano di cui al periodo precedente è determinato in modo tale che i titolari di AIC che hanno commercializzato uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per la prima volta nell'anno di ripiano e per i quali non è disponibile alcun dato di fatturato relativo all'anno precedente, partecipano al ripiano stesso nella misura massima del 10 per cento della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali.

  Conseguentemente, dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA determina il ripiano per l'anno 2017 in modo tale che, in caso di superamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti e del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, i titolari di AIC di uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per i quali non siano disponibili i dati di vendita relativi ai 12 mesi dell'anno precedente partecipano al ripiano stesso nella misura massima del 10 per cento della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano anche per la determinazione degli oneri di ripiano accertati dall'AIFA a decorrere dall'anno 2018.
*41. 130. Sottanelli, Galati.

  Al comma 249, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente:
  Il ripiano di cui al periodo precedente è determinato in modo tale che i titolari di AIC che hanno commercializzato uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per la prima volta nell'anno di ripiano e per i quali non è disponibile alcun dato di fatturato relativo all'anno precedente, partecipano al ripiano stesso nella misura massima del 10 per cento della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali.

  Conseguentemente, dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA determina il ripiano per l'anno 2017 in modo tale che, in caso di superamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti e del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, i titolari di AIC di uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per i quali non siano disponibili i dati di vendita relativi ai 12 mesi dell'anno precedente partecipano al ripiano stesso nella misura massima del 10 per cento della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano anche per la determinazione degli oneri di ripiano accertati dall'AIFA a decorrere dall'anno 2018.
*41. 77. Lenzi, Gelli, Sbrollini, D'Incecco, Miotto, Carnevali.

  Al comma 249, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente:
  Il ripiano di cui al periodo precedente è determinato in modo tale che i titolari di AIC che hanno commercializzato uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per la prima volta nell'anno di ripiano e per i quali non è disponibile alcun dato di fatturato relativo all'anno precedente, partecipano al ripiano stesso nella misura massima del 10 per cento della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali.

  Conseguentemente, dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA determina il ripiano per l'anno 2017 in modo tale che, in caso di superamento del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti e del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, i titolari di AIC di uno o più medicinali non orfani e non innovativi coperti da brevetto per i quali non siano disponibili i dati di vendita relativi ai 12 mesi dell'anno precedente partecipano al ripiano stesso nella misura massima del 10 per cento della variazione positiva del fatturato dei medesimi medicinali. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano anche per la determinazione degli oneri di ripiano accertati dall'AIFA a decorrere dall'anno 2018.
*41. 72. Monchiero.

  Al comma 249, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La determinazione dell'AIFA avente ad oggetto il ripiano dell'eventuale superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera individua l'importo spettante a ciascuna regione e provincia autonoma e costituisce titolo per l'iscrizione nel bilancio della stessa regione e provincia autonoma della quota ad essa spettante.
**41. 140. La XII Commissione.

  Al comma 249, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La determinazione dell'AIFA avente ad oggetto il ripiano dell'eventuale superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera individua l'importo spettante a ciascuna regione e provincia autonoma e costituisce titolo per l'iscrizione nel bilancio della stessa regione e provincia autonoma della quota ad essa spettante.
**41. 123. Fanucci, Gelli.

  Al comma 249, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La determinazione dell'AIFA avente ad oggetto il ripiano dell'eventuale superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera individua l'importo spettante a ciascuna regione e provincia autonoma e costituisce titolo per l'iscrizione nel bilancio della stessa regione e provincia autonoma della quota ad essa spettante.
**41. 60. Gelli, Lenzi, Piazzoni, Carnevali, Amato, Argentin, Beni, Paola Boldrini, Capone, Casati, D'Incecco, Grassi, Mariano, Miotto, Piccione, Sbrollini.

  Al comma 249 aggiungere, in fine, il seguente periodo:
  I tetti della spesa farmaceutica per gli anni 2018, 2019, 2020 sono calcolati al netto della spesa per ossigeno terapeutico, purché la spesa annuale per l'ossigeno, a parità di volumi forniti, non superi quella sostenuta nel 2015. In caso di superamento dei volumi, i tetti della spesa farmaceutica sono comunque calcolati al netto della spesa per ossigeno terapeutico, a condizione che il rapporto fra la spesa per l'ossigeno terapeutico e i volumi di ossigeno erogati non subisca incrementi rispetto ai valori registrati nel 2015.

  Conseguentemente al comma 624 le parole: incrementato di 17.585.300 euro per l'anno 2018 e di 53.868.200 euro per l'anno 2019 e di 135.812.100 euro per l'anno 2020 sono sostitute dalle seguenti: incrementato di 7.585.300 euro per l'anno 2018 e di 43.868.200 euro per l'anno 2019 e di 125.812.100 euro per l'anno 2020.
41. 132. Latronico.

  Dopo il comma 251, aggiungere i seguenti:
  251-bis. In relazione ai versamenti effettuati dalle aziende farmaceutiche ai fini del contenimento della spesa farmaceutica a carico del Servizio Sanitario Nazionale i commi 2 e 5 dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, si interpretano nel senso che:
   a) per i versamenti effettuati ai sensi dell'articolo 5, comma 3, lettera c), del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, ai fini del ripiano dello sforamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale, come ridefinito dall'articolo 1, comma 399, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, nonché per quelli effettuati ai sensi dell'articolo 15, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ai fini del ripiano del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera, come ridefinito dall'articolo 1, comma 398, della stessa legge n. 232 del 2016, le aziende farmaceutiche possono portare in detrazione l'imposta sul valore aggiunto determinata scorporando la medesima, secondo le modalità indicate nell'articolo 27, secondo comma, dello stesso decreto n. 633 del 1972, dall'ammontare dei versamenti effettuati;
   b) per i versamenti effettuati ai sensi dell'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, quali importi equivalenti a quelli che sarebbero derivati dalla riduzione del 5 per cento dei prezzi dei propri farmaci, nonché per quelli effettuati ai sensi dell'articolo 11, comma 6, quarto periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, corrisposti per un importo pari all'1,83 per cento sul prezzo di vendita al pubblico, le aziende farmaceutiche possono portare in detrazione l'imposta sul valore aggiunto da applicarsi sull'ammontare dei versamenti stessi, a condizione che ad integrazione dei versamenti effettuati sia operato un ulteriore versamento a favore dell'erario, di ammontare pari a detta imposta, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

  251-ter. Il diritto alla detrazione dell'imposta di cui al comma 251-bis sorge nel momento in cui sono effettuati i versamenti. Ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive i costi relativi ai versamenti di cui al comma 251-bis sono deducibili nel periodo d'imposta nel quale sono effettuati i medesimi versamenti.
  251-quater. In caso di esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta ai sensi del comma 251-bis, le aziende farmaceutiche emettono un apposito documento contabile da conservare ai sensi dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, nel quale sono indicati gli estremi dell'atto con cui l'AIFA ha determinato, in via definitiva, gli importi da versare.
  251-quinquies. Per i versamenti di cui al comma 251-bis, già effettuati alla data di entrata in vigore della presente legge, il diritto alla detrazione dell'imposta può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale dell'IVA relativa all'anno di detta entrata in vigore. In relazione ai versamenti di cui al comma 251-bis, lettera a), sono fatti salvi i comportamenti delle aziende farmaceutiche, adottati ai fini contabili e ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive, che hanno dedotto il costo relativo all'imposta sul valore aggiunto nei periodi d'imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge; in tali casi, l'applicazione delle disposizioni di cui alla stessa lettera a) comporta l'iscrizione di una sopravvenienza attiva ai sensi dell'articolo 88 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, pari all'importo dell'imposta detratta, nel periodo d'imposta in cui la detrazione è operata. In relazione ai versamenti di cui al comma 251-bis, lettera b), qualora le aziende farmaceutiche hanno detratto l'IVA scorporandola dall'ammontare dei versamenti effettuati, provvedono, entro quindici giorni dall'entrata in vigore della presente legge, ad effettuare un'apposita annotazione in rettifica a loro debito sul registro di cui all'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972; qualora la detrazione dell'imposta sia stata operata nei periodi d'imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, tale rettifica comporta l'iscrizione di una sopravvenienza passiva ai sensi dell'articolo 101 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, pari all'importo della medesima, nel periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
  251-sexies. A partire dal 1o gennaio 2018, i versamenti di cui al comma 251-bis, lettera b), sono conteggiati al lordo dell'IVA ai sensi dei commi 251-octies e 251-nonies. La disposizione di cui al comma 251-octies si applica ai versamenti dovuti in relazione alla sospensione dalla riduzione dei prezzi richiesta per l'anno 2018 calcolati sulla base dei dati dei consumi dell'anno 2017 e per gli anni successivi. La disposizione di cui al comma 251-nonies si applica ai versamenti calcolati sulla base dei dati dei consumi dell'anno 2018 e successivi. A tali versamenti si applicano le disposizioni del comma 251-bis, lettera a).
  251-septies. All'articolo 15, comma 8, lettera g), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dopo le parole: «è calcolata» sono inserite le seguenti: «al lordo dell'IVA».
  251-octies. All'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) al secondo periodo, dopo le parole: «degli importi» sono inserite le seguenti: «al lordo dell'IVA»;
   b) al terzo periodo, dopo le parole: «alle singole regioni» sono inserite le seguenti: «e all'erario»;
   c) al quarto periodo, dopo le parole: «alle singole regioni» sono inserite le seguenti: «e all'erario»;
   d) dopo il terzo periodo è inserito il seguente: «Gli importi determinati dall'AIFA ai sensi del secondo periodo sono versati per il 90,91 per cento alle singole regioni e per il 9,09 per cento all'erario, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.»;

  251-nonies. All'articolo 11, comma 6, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) al quarto periodo, dopo le parole: «alle regioni medesime» sono inserite le seguenti: «e all'erario» e le parole «al netto dell'imposta sul valore aggiunto» sono sostituite dalle seguenti: «al lordo dell'IVA»;
   b) dopo il quarto periodo è aggiunto il seguente: «Gli importi determinati dall'AIFA ai sensi del quarto periodo sono versati per il 90,91 per cento alle singole regioni e per il 9,09 per cento all'erario, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241».

  251-decies. Le disposizioni dei commi da 251-bis a 251-nonies si applicano anche in relazione alle cessioni di farmaci soggette al regime della scissione dei pagamenti di cui all'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
  251-undecies. Le disposizioni di cui ai commi da 251-bis a 251-decies non comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
41. 124. Crimì.

  Dopo il comma 251 aggiungere i seguenti:
  251-bis. In relazione ai versamenti effettuati dalle aziende farmaceutiche ai fini del contenimento della spesa farmaceutica a carico del Servizio Sanitario Nazionale, considerato che i tetti sono calcolati al lordo IVA, AIFA procede alla determinazione delle quote di ripiano per il superamento, nel 2016, del tetto della spesa farmaceutica al lordo IVA in coerenza con la normativa vigente. A tal fine, i commi 2 e 5 dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, si interpretano nel senso che:
   a) per i versamenti effettuati ai sensi dell'articolo 5, comma 3, lettera c), del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, ai fini del ripiano dello sforamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale, come ridefinito dall'articolo 1, comma 399, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, nonché per quelli effettuati ai sensi dell'articolo 15, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ai fini del ripiano del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera, come ridefinito dall'articolo 1, comma 398, della stessa legge n. 232 del 2016, le aziende farmaceutiche possono portare in detrazione l'imposta sul valore aggiunto determinata scorporando la medesima, secondo le modalità indicate nell'articolo 27, secondo comma, dello stesso decreto n. 633 del 1972, dall'ammontare dei versamenti effettuati;
   b) per i versamenti effettuati ai sensi dell'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, quali importi equivalenti a quelli che sarebbero derivati dalla riduzione del 5 per cento dei prezzi dei propri farmaci, nonché per quelli effettuati ai sensi dell'articolo 11, comma 6, quarto periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, corrisposti per un importo pari all'1,83 per cento sul prezzo di vendita al pubblico, le aziende farmaceutiche possono portare in detrazione l'imposta sul valore aggiunto da applicarsi sull'ammontare dei versamenti stessi, a condizione che ad integrazione dei versamenti effettuati sia operato un ulteriore versamento a favore dell'erario, di ammontare pari a detta imposta, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

  251-ter. Il diritto alla detrazione dell'imposta di cui al comma 251-bis sorge nel momento in cui sono effettuati i versamenti. Ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive i costi relativi ai versamenti di cui al comma 251-bis sono deducibili nel periodo d'imposta nel quale sono effettuati i medesimi versamenti.
  251-quater. In caso di esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta ai sensi del comma 251-bis, le aziende farmaceutiche emettono un apposito documento contabile da conservare ai sensi dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, nel quale sono indicati gli estremi del fatto con cui l'AIFA ha determinato, in via definitiva, gli importi da versare.
  251-quinquies. Per i versamenti di cui al comma 251-bis, già effettuati alla data di entrata in vigore della presente legge, il diritto alla detrazione dell'imposta può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale dell'IVA relativa all'anno di detta entrata in vigore. In relazione ai versamenti di cui al comma 251-bis, lettera a), sono fatti salvi i comportamenti delle aziende farmaceutiche, adottati ai fini contabili e ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive, che hanno dedotto il costo relativo all'imposta sul valore aggiunto nei periodi d'imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge; in tali casi, l'applicazione delle disposizioni di cui alla stessa lettera a) comporta l'iscrizione di una sopravvenienza attiva ai sensi dell'articolo 88 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, pari ai l'importo dell'imposta detratta, nel periodo d'imposta in cui la detrazione è operata. In relazione ai versamenti di cui al comma 251-bis, lettera b), qualora le aziende farmaceutiche hanno detratto l'IVA scorporandola dall'ammontare dei versamenti effettuati, provvedono, entro quindici giorni dall'entrata in vigore della presente legge, ad effettuare un'apposita annotazione in rettifica a loro debito sul registro di cui all'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972; qualora la detrazione dell'imposta sia stata operata nei periodi d'imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, tale rettifica comporta l'iscrizione di una sopravvenienza passiva ai sensi dell'articolo 101 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1936, n. 917, pari all'importo della medesima, nel periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
  251-sexies. A partire dal 1o gennaio 2018, i versamenti di cui al comma 251-bis, lettera b), sono conteggiati al lordo dell'IVA ai sensi dei commi 251-octies e 251-nonies. La disposizione di cui al comma 251-octies si applica ai versamenti dovuti in relazione alla sospensione dalla riduzione dei prezzi richiesta per l'anno 2018 calcolati sulla base dei dati dei consumi dell'anno 2017 e per gli anni successivi. La disposizione di cui al comma 251-nonies si applica ai versamenti calcolati sulla base dei dati dei consumi dell'anno 2018 e successivi. A tali versamenti si applicano le disposizioni del comma 251-bis, lettera a).
  251-septies. All'articolo 15, comma 8, lettera g), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dopo le parole: «è calcolata» sono inserite le seguenti: «al lordo dell'IVA».
  251-octies. All'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) al secondo periodo, dopo le parole: «degli importi» sono aggiunte le seguenti: «al lordo dell'IVA»;
   b) al terzo periodo, dopo le parole: «alle singole regioni» sono aggiunte le seguenti: «e all'erario»;
   c) al quarto periodo, dopo le parole: «alle singole regioni» sono aggiunte le seguenti: «e all'erario»;
   d) dopo il terzo periodo è aggiunto il seguente: «Gli importi determinati dall'AIFA ai sensi del secondo periodo sono versati per il 90,91 per cento alle singole regioni e per il 9,09 per cento all'erario, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.»;

  251-novies. All'articolo 11, comma 6, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) al quarto periodo, dopo le parole: «alle regioni medesime» sono aggiunte le seguenti: «e all'erario» e le parole «al netto dell'imposta sul valore aggiunto» sono sostituite dalle seguenti: «al lordo dell'IVA»;
   b) dopo il quarto periodo è aggiunto il seguente: «Gli importi determinati dall'AIFA ai sensi del quarto periodo sono versati per il 90,91 per cento alte singole regioni e per il 9,09 per cento all'erario, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.».

  251-decies. Le disposizioni dei commi da 251-bis a 251-novies si applicano anche in relazione alle cessioni di farmaci soggette al regime della scissione dei pagamenti di cui all'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
  251-undecies. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 251-bis a 251-decies, valutati in 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
41. 12. Sanga, Marchi, Lenzi.

  Dopo il comma 251, inserire i seguenti:
  251-bis. In relazione ai versamenti effettuati dalle aziende farmaceutiche ai fini del contenimento della spesa farmaceutica a carico del Servizio Sanitario Nazionale, considerato che i tetti sono calcolati al lordo IVA, AIFA procede alla determinazione degli importi dei payback al lordo IVA in coerenza con la vigente normativa in materia di spesa farmaceutica, inoltre i commi 2 e 5 dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, si interpretano nel senso che:
   a) per i versamenti effettuati ai sensi dell'articolo 5, comma 3, lettera c), del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, ai fini del ripiano dello sforamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale, come ridefinito dall'articolo 1, comma 399, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, nonché per quelli effettuati ai sensi dell'articolo 15, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ai fini del ripiano del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera, come ridefinito dall'articolo 1, comma 398, della stessa legge n. 232 del 2016, le aziende farmaceutiche possono portare in detrazione l'imposta sul valore aggiunto determinata scorporando la medesima, secondo le modalità indicate nell'articolo 27, secondo comma, dello stesso decreto n. 633 del 1972, dal l'ammontare dei versamenti effettuati;
   b) per i versamenti effettuati ai sensi dell'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, quali importi equivalenti a quelli che sarebbero derivati dalla riduzione del 5 per cento dei prezzi dei propri farmaci, nonché per quelli effettuati ai sensi dell'articolo 11, comma 6, quarto periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, corrisposti per un importo pari all'1,83 per cento sul prezzo di vendita al pubblico, le aziende farmaceutiche possono portare in detrazione l'imposta sul valore aggiunto da applicarsi sull'ammontare dei versamenti stessi, a condizione che ad integrazione dei versamenti effettuati sia operato un ulteriore versamento a favore dell'erario, di ammontare pari a detta imposta, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

  251-ter. Il diritto alla detrazione dell'imposta di cui al comma 251-bis sorge nel momento in cui sono effettuati i versamenti. Ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive i costi relativi ai versamenti di cui al comma 251-bis sono deducibili nel periodo d'imposta nel quale sono effettuati i medesimi versamenti.
  251-quater. In caso di esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta ai sensi del comma 251-bis, le aziende farmaceutiche emettono un apposito documento contabile da conservare ai sensi dell'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, nel quale sono indicati gli estremi dell'atto con cui l'AIFA ha determinato, in via definitiva, gli importi da versare.
  251-quinquies. Per i versamenti di cui al comma 251-bis, già effettuati alla data di entrata in vigore della presente legge, il diritto alla detrazione dell'imposta può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale dell'IVA relativa all'anno di detta entrata in vigore. In relazione ai versamenti di cui al comma 251-bis, lettera a), sono fatti salvi i comportamenti delle aziende farmaceutiche, adottati ai fini contabili e ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive, che hanno dedotto il costo relativo all'imposta sul valore aggiunto nei periodi d'imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge; in tali casi, l'applicazione delle disposizioni di cui alla stessa lettera a) comporta l'iscrizione di una sopravvenienza attiva ai sensi dell'articolo 88 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, pari all'importo dell'imposta detratta, nel periodo d'imposta in cui la detrazione è operata. In relazione ai versamenti di cui al comma 251-bis, lettera b), qualora le aziende farmaceutiche hanno detratto l'IVA scorporandola dall'ammontare dei versamenti effettuati, provvedono, entro quindici giorni dall'entrata in vigore della presente legge, ad effettuare un'apposita annotazione in rettifica a loro debito sul registro di cui all'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972; qualora la detrazione dell'imposta sia stata operata nei periodi d'imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, tale rettifica comporta l'iscrizione di una sopravvenienza passiva ai sensi dell'articolo 101 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, pari all'importo della medesima, nel periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
  251-sexies. A partire dal 1o gennaio 2018, i versamenti di cui al comma 251-bis, lettera b), sono conteggiati al lordo dell'IVA ai sensi dei commi 251-octies e 251-nonies. La disposizione di cui al comma 251-octies si applica ai versamenti dovuti in relazione alla sospensione dalla riduzione dei prezzi richiesta per l'anno 2018 calcolati sulla base dei dati dei consumi dell'anno 2017 e per gli anni successivi. La disposizione di cui al comma 251-nonies si applica ai versamenti calcolati sulla base dei dati dei consumi dell'anno 2018 e successivi. A tali versamenti si applicano le disposizioni del comma 251-bis, lettera a).
  251-septies. All'articolo 15, comma 8, lettera g), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dopo le parole: «è calcolata» sono inserite le seguenti: «al lordo dell'IVA».
  251-octies. All'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) al secondo periodo, dopo le parole: «degli importi» sono inserite le seguenti: «al lordo dell'IVA»;
   b) al terzo periodo, dopo le parole: «alle singole regioni» sono inserite le seguenti: «e all'erario»;
   c) al quarto periodo, dopo le parole: «alle singole regioni» sono inserite le seguenti: «e all'erario».
   d) dopo il terzo periodo è aggiunto il seguente: «Gli importi determinati dall'AIFA ai sensi del secondo periodo sono versati per il 90,91 per cento alle singole regioni e per il 9,09 per cento all'erario, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241»;

  251-nonies. All'articolo 11, comma 6, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) al quarto periodo, dopo le parole: «alle regioni medesime» sono aggiunte le seguenti: «e all'erario» e le parole: «al netto dell'imposta sul valore aggiunto» sono sostituite dalle seguenti: «al lordo dell'IVA»;
   b) dopo il quarto periodo è aggiunto il seguente: «Gli importi determinati dall'AIFA ai sensi del quarto periodo sono versati per il 90,91 per cento alle singole regioni e per il 9,09 per cento all'erario, senza possibilità di compensazione, secondo le modalità indicate all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.».

  251-decies. Le disposizioni dei commi da 251-bis a 251-nonies si applicano anche in relazione alle cessioni di farmaci soggette al regime della scissione dei pagamenti di cui all'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
  251-undecies. Le disposizioni di cui ai commi da 251-bis a 251-decies non comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
41. 11. Sanga, Marchi, Lenzi.

  Dopo il comma 251 aggiungere i seguenti:
  251-bis. Allo scopo di razionalizzare l'organizzazione della distribuzione dei farmaci, e sospendere le nuove concessioni delle autorizzazioni alla vendita di medicinali, l'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è abrogato.
  251-ter. I farmacisti aventi i requisiti di cui ai commi da 251-sexies a 251-octies, sono riassorbiti nel servizio sanitario nazionale attraverso la assegnazione di una sede farmaceutica. Entro 120 giorni dall'entrata in vigore della presente legge i suddetti farmacisti invieranno formale richiesta di riassorbimento al Ministero della salute, ai fini della redazione di un elenco degli aventi diritto.
  251-quater. Entro 150 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, è costituito presso il Ministero della salute un tavolo tecnico-legislativo per individuare tutti gli strumenti volti al riassorbimento dei farmacisti di cui al precedente comma. Ne fanno parte il Ministro della salute, i rappresentanti dei titolari di farmacia e dei farmacisti aventi diritto al riassorbimento.
  251-quinquies. Entro 12 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero della salute, sono individuate modalità e criteri trasparenti per la redazione di una graduatoria riservata ai farmacisti inseriti nell'elenco di cui al comma 251-ter, per l'assegnazione di nuove sedi farmaceutiche. L'individuazione delle sedi farmaceutiche necessarie al riassorbimento, non deve comunque avvenire attraverso la riduzione del vigente parametro di una farmacia ogni 3.300 abitanti.
  251-sexies. I farmacisti aventi diritto al riassorbimento di cui al comma 251-ter, sono esclusivamente i farmacisti regolarmente iscritti all'albo professionale, che abbiano assunto il ruolo di amministratori purché soci di società che sono o siano state attive, di qualsiasi forma giuridica, sia di persone che di capitale, ma costituite da sole persone fisiche, nonché responsabili di cui all'articolo 2 del decreto del ministero della salute del 9 marzo 2012, o titolari unici di esercizi che sono o siano stati attivi di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 autorizzati alla vendita di medicinali di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
  251-septies. I farmacisti che hanno ricoperto il ruolo di cui al precedente comma 251-sexies, il cui socio risulta assegnatario di sede farmaceutica a seguito di vincita per concorso, potrà inoltrare richiesta di riassorbimento così come previsto dai commi da 251-bis a 251-quinquies.
  251-octies. Non possono avere diritto al riassorbimento di cui commi da 251-bis a 251-quinquies, tutti i farmacisti che:
   a) pur avendo ricoperto il ruolo di cui ai commi 251-sexies e 251-septies, siano titolari di farmacia o abbiano partecipazioni agli utili e/o quote societarie di farmacie alla data dell'entrata in vigore della presente legge;
   b) abbiano superato il 67o anno di età o che abbiano acquisito un vitalizio o una pensione alla data di entrata in vigore della presente legge;
   c) siano impiegati pubblici e/o privati che abbiano, alla data di entrata in vigore della presente legge, partecipazioni agli utili e/o quote societarie di farmacie;
   d) siano titolari di Parafarmacia e/o amministratori purché soci di società di qualsiasi forma giuridica, sia di persone che di capitale, ma costituite da sole persone fisiche che abbiano, o abbiano avuto negli ultimi 10 anni alla data di entrata in vigore della presente legge, rapporto di coniugio o legami diretti e/o in indiretti fino al 2o grado di parentela acquisita e non in linea retta, con farmacisti titolari di farmacia;
   e) siano amministratori purché soci di società di qualsiasi forma giuridica, sia di persone che di capitale, ma costituite da sole persone fisiche le cui società abbiano almeno un socio non farmacista, tranne che per le società di qualsiasi forma giuridica, sia di persone che di capitale, costituite le sole persone fisiche, indipendentemente dalla quota societaria e dal ruolo ricoperto dal socio farmacista, purché responsabili di cui all'articolo 2 del decreto del ministero della salute del 9 marzo 2012, i cui soci abbiano fra loro rapporto di coniugio o una parentela acquisita e non, fino al 2o grado in linea retta, ivi comprese le imprese familiari;
   f) sono titolari e/o amministratori di Parafarmacia la cui ultima carica di titolare e/o amministratore sia finanziariamente riconducibile ad un farmacista titolare di farmacia.

  251-novies. Al fine di consentire un graduale riassorbimento degli esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, autorizzati alla vendita di medicinali di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, i farmacisti che alla data di entrata in vigore della presente legge si trovano nelle condizioni di cui ai commi 251-sexies, 251-septies, 251-octies, che hanno inviato la domanda di cui al comma 2, possono richiedere l'autorizzazione alla vendita dei medicinali di cui agli articoli 88, 89 e 96 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, e possono richiedere di accedere alla rete di servizi connessi ai servizio sanitario nazionale previsti dalle normative vigenti.
  251-decies. L'autorizzazione alla dispensazione dei medicinali di cui al precedente comma 251-novies, è richiesta attraverso l'invio di una domanda, via posta elettronica certificata, alla Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della Salute, in cui le condizioni degli aventi diritto saranno indicate mediante autocertificazione. La domanda dovrà riportare le condizioni societarie e professionali previste dai commi 5, 6, 7. Congiuntamente alla richiesta di autorizzazione il farmacista richiedente dichiara il codice univoco del sito logistico nel quale intende esercitare tale autorizzazione. I farmacisti inseriti nell'elenco di cui al comma 251-ter, della presente legge, privi di codice identificativo univoco, possono richiederne uno entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge in deroga al comma 251-bis. Il codice univoco allegato non potrà più essere variato. Non è possibile comunque esercitare l'autorizzazione abbinando un codice univoco di un esercizio che non corrisponda alle prescrizioni di cui ai commi 251-sexies, 251-septies, 251-octies.
  251-undecies. L'autorizzazione di cui al precedente comma, è personale e non trasferibile, valida soltanto se abbinata al codice univoco dichiarato all'atto della richiesta, e decade non appena il farmacista perde le condizioni di cui ai commi 251-sexies, 251-septies, 251-octies. Gli esercizi nel quali il farmacista intende esercitare l'autorizzazione di cui al comma 1 del presente articolo, in attesa del riassorbimento, sono denominati «farmadispensari», e identificati con il codice univoco riportato in calce alla richiesta di detta autorizzazione. Tali esercizi sanitari sono integrati nella rete di distribuzione dei farmaci, e cessano automaticamente l'attività, nel momento in cui il farmacista perde le condizioni di cui ai commi 251-sexies, 251-septies, 251-octies. È consentito, ma non obbligatorio, il trasferimento del sito logistico purché distante almeno 200 mt da una farmacia e/o da un farmadispensario. Il codice di identificazione rimane lo stesso di variare dell'ubicazione degli esercizi che chiedono il trasferimento. I farmadispensari, devono essere in possesso dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi fissati dal decreto del ministero della salute del 9 marzo 2012.
  251-duodecies. È concesso il trasferimento anche di quegli esercizi non ricompresi nel comma 251-undecies.
  251-terdecies. Così come previsto dal comma 251-novies, la rete dei servizi erogati connessi con il servizio sanitario nazionale, deve avere uniformità sul territorio nazionale in sinergia con il sistema delle farmacie, includendo all'interno di tale rete tutti i servizi previsti dall'articolo 11 della legge n. 69 del 18 giugno 2009 e successive integrazioni.
  251-quaterdecies. Al fine di promuovere il ricollocamento dei farmacisti che dovessero fuoriuscire dal mercato del lavoro a seguito della riorganizzazione della distribuzione dei farmaci, è riconosciuto, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo di centoventi mesi, l'esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL.
  251-quinquiesdecies. L'esonero di cui al comma 251-quaterdecies, spetta alle aziende che assumono i farmacisti che, sono o siano stati titolari o soci di esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, autorizzati alla vendita di medicinali di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, che vengono ricollocati nel mercato del lavoro. L'esonero di cui al comma 251-quaterdecies, non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. L'INPS provvede, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, al monitoraggio del numero di nuove iscrizioni effettuate ai sensi del presente comma e delle conseguenti minori entrate contributive, inviando relazioni mensili al Ministero della salute, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze.
  251-sexiesdecies. Si rimanda all'attività legislativa e normativa regionale la possibilità di procedere ad assunzioni dirette o comunque in maniera privilegiata mediante punteggio aggiuntivo in concorsi pubblici di farmacisti che, sono o siano stati titolari o soci di esercizi commerciali di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, autorizzati alla vendita di medicinali di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
  251-septiesdecies. Per i farmacisti appartenenti all'elenco di cui al comma 251-ter, è riconosciuto l'esonero del versamento dell'85 per cento della contribuzione Enpaf fino all'avvenuto riassorbimento.
  251-octiesdecies. I farmacisti presenti nell'elenco degli aventi diritto al riassorbimento di cui al comma 251-ter, che entro 48 mesi dall'entrata in vigore della presente legge non siano stati riassorbiti attraverso l'assegnazione di sede farmaceutica, purché non abbiamo volontariamente rinunciato ad una sede indicata o non abbiano proceduto entro i termini di legge alla apertura della sede assegnata, possono richiedere l'assegnazione della sede farmaceutica contraddistinta dal codice univoco del sito logistico indicato in calce alla richiesta di autorizzazione di cui ai commi da 251-novies a 251-duodecies. Tale sede, in deroga temporanea alla pianta organica, deve essere almeno a 200 metri di distanza dalla sede farmaceutica più vicina e/o da un farmadispensario ed in locali rispondenti alle norme vigenti in materia. Qualora il sito logistico non rispetti tali prescrizioni, si consente lo spostamento all'interno del territorio comunale.

  Conseguentemente, alla tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
   2018: – 8.000.000;
   2019: – 8.000.000;
   2020: – 8.000.000.
41. 125. Fregolent, Piazzoni, Giuseppe Guerini, Capone.

  Dopo il comma 251, aggiungere i seguenti:
  251-bis. Al fine di consentire la concreta attuazione delle disposizioni introdotte dal decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, concernente i nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, per il triennio 2018-2020, è avviata, in tre regioni, una sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali di cui all'articolo 1 del richiamato decreto legislativo, erogate dalle farmacie con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, nei limiti dell'importo di cui al comma 251-quinquies.
  251-ter. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuate le tre regioni, con una popolazione residente superiore ai due milioni di abitanti, in cui avviare la sperimentazione di cui al comma 251-bis, tenendo conto dell'esigenza di garantire una rappresentatività in termini di appartenenza geografica al Nord, al Centro e al Sud.
  251-quater. La sperimentazione di cui al comma 251-bis è sottoposta a monitoraggio da parte dei Tavoli di cui agli articoli 9 e 12 dell'intesa stipulata il 23 marzo 2005 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, al fine di verificarne le modalità organizzative e gli impatti, nonché un'eventuale estensione sull'intero territorio nazionale, fermo restando quanto disposto dal decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153.
  251-quinquies. Ai fini dell'attuazione della sperimentazione di cui al comma 251-bis, stanziato l'importo di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, a valere sulle risorse di cui all'articolo 1, commi 34 e 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
41. 120. Fauttilli.

  Dopo il comma 251 aggiungere i seguenti:
  251-bis. È istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze il «Fondo per la gestione delle cronicità» teso alla copertura degli eventuali maggiori oneri derivanti dalla rimozione della preclusione per i medici di medicina generale della prescrizione di terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza, quali ad esempio le terapie orali per i pazienti affetti diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali i DPP-4l.
  251-ter. Il Fondo di cui al comma 251-bis ha una dotazione di euro 60 mln per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Le modalità attuative di effettiva erogazione del fondo verranno definite con proprio regolamento entro 90 giorni dalla pubblicazione della presente legge, da AIFA nell'ambito della metodologia applicativa della definizione del budget della spesa territoriale e ospedaliera.
  251-quater. Agli oneri derivanti dai commi 251 e 251-ter del presente articolo, quantificati in euro 180 mln per il triennio 2018-2020 si provvede mediante riduzione corrispondente dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio di previsione 2018-2020, nell'ambito del programma dei «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per gli anni 2018, 2019 e 2020. Conseguentemente il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato, con propri decreti ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.
  251-quinquies. Il Ministero della salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero dell'economia e delle Finanze, entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente legge, stabilisce le modalità di attuazione della rimozione delle preclusioni di prescrittibilità per i medici di medicina generale di cui al comma 251-bis. Le modalità di erogazione di quanto disposto al comma 251-bis verranno stabilite dall'AIFA nel rispetto della normativa vigente.
41. 44. Bernardo.

  Dopo il comma 251, aggiungere i seguenti:
  251-bis. Al fine di consentire la concreta attuazione delle disposizioni introdotte dal decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, concernente i nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, per il triennio 2018-2020, è avviata, in tre regioni, una sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali di cui all'articolo 1 del richiamato decreto legislativo, erogate dalle farmacie con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, nei limiti dell'importo di cui al comma 251-quinquies.
  251-ter. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuate le tre regioni, con una popolazione residente superiore ai due milioni di abitanti, in cui avviare la sperimentazione di cui al comma 251-bis, tenendo conto dell'esigenza di garantire una rappresentatività in termini di appartenenza geografica al Nord, al Centro e al Sud.
  251-quater. La sperimentazione di cui al comma 251-bis è sottoposta a monitoraggio da parte dei Tavoli di cui agli articoli 9 e 12 dell'intesa stipulata il 23 marzo 2005 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, al fine di verificarne le modalità organizzative e gli impatti, nonché un'eventuale estensione sull'intero territorio nazionale, fermo restando quanto disposto dal decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153.
  251-quinquies. Ai fini dell'attuazione della sperimentazione di cui al comma 251-bis, è stanziato l'importo di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, a valere, sulle risorse di cui all'articolo 1, commi 34 e 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
41. 85. Tancredi.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA, nell'ambito delle competenze istituzionali definite dal vigente ordinamento, al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto dei tetti di spesa programmati provvede:
   a) entro il 31 dicembre di ogni anno, con propria determinazione all'aggiornamento dell'elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, adottando meccanismi quali il delisting dalla classe A alla classe C/C-bis di categorie terapeutiche a basso costo utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche;
   b) a prevedere, contestualmente nell'ambito dell'aggiornamento di cui alla lettera a), misure di controllo del rispetto delle note AIFA, attraverso linee guida basate su evidenze che sottolineano i possibili danni da uso non appropriato al fine di favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci.
*41. 49. Binetti.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA, nell'ambito delle competenze istituzionali definite dal vigente ordinamento, al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto dei tetti di spesa programmati provvede:
   a) entro il 31 dicembre di ogni anno, con propria determinazione all'aggiornamento dell'elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, adottando meccanismi quali il delisting dalla classe A alla classe C/C-bis di categorie terapeutiche a basso costo utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche;
   b) a prevedere, contestualmente nell'ambito dell'aggiornamento di cui alla lettera a), misure di controllo del rispetto delle note AIFA, attraverso linee guida basate su evidenze che sottolineano i possibili danni da uso non appropriato al fine di favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci.
*41. 81. Tancredi.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA, nell'ambito delle competenze istituzionali definite dal vigente ordinamento, al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto dei tetti di spesa programmati provvede:
   a) entro il 31 dicembre di ogni anno, con propria determinazione all'aggiornamento dell'elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, adottando meccanismi quali il delisting dalla classe A alla classe C/C-bis di categorie terapeutiche a basso costo utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche;
   b) a prevedere, contestualmente nell'ambito dell'aggiornamento di cui alla lettera a), misure di controllo del rispetto delle note AIFA, attraverso linee guida basate su evidenze che sottolineano i possibili danni da uso non appropriato al fine di favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci.
*41. 146. Fucci.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA, nell'ambito delle competenze istituzionali definite dal vigente ordinamento, al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto dei tetti di spesa programmati provvede:
   a) entro il 31 dicembre di ogni anno, con propria determinazione all'aggiornamento dell'elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, adottando meccanismi quali il delisting dalla classe A alla classe C/C-bis di categorie terapeutiche a basso costo utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche;
   b) a prevedere, contestualmente nell'ambito dell'aggiornamento di cui alla lettera a), misure di controllo del rispetto delle note AIFA, attraverso linee guida basate su evidenze che sottolineano i possibili danni da uso non appropriato al fine di favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci.
*41. 35. Vignali.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA, nell'ambito delle competenze istituzionali definite dal vigente ordinamento, al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto dei tetti di spesa programmati provvede:
   a) entro il 31 dicembre di ogni anno, con propria determinazione, all'aggiornamento dell'elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, adottando meccanismi quali il delisting dalla classe A alla classe C/Cbis di categorie terapeutiche a basso costo utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche;
   b) a prevedere, contestualmente nell'ambito dell'aggiornamento di cui alla lettera a), misure di controllo del rispetto delle note AIFA, attraverso linee guida basate su evidenze che sottolineano i possibili danni da uso non appropriato e le implicazioni economiche conseguenti agli effetti collaterali dovuti al sovrautilizzo, al fine di favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci.
**41. 145. Fucci.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. L'AIFA, nell'ambito delle competenze istituzionali definite dal vigente ordinamento, al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto dei tetti di spesa programmati provvede:
   a) entro il 31 dicembre di ogni anno, con propria determinazione, all'aggiornamento dell'elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, adottando meccanismi quali il delisting dalla classe A alla classe C/Cbis di categorie terapeutiche a basso costo utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche;
   b) a prevedere, contestualmente nell'ambito dell'aggiornamento di cui alla lettera a), misure di controllo del rispetto delle note AIFA, attraverso linee guida basate su evidenze che sottolineano i possibili danni da uso non appropriato e le implicazioni economiche conseguenti agli effetti collaterali dovuti al sovrautilizzo, al fine di favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci.
**41. 50. Binetti.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. Al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, l'AIFA prevede nell'ambito di categorie terapeutiche utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche, generalmente a basso costo, dove si riscontra un sovrautilizzo di farmaci senza i criteri di rimborsabilità previsti dalle Note Aifa, misure di controllo finalizzate a favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci, prevedendo per tali categorie l'eventuale riclassificazione dalla classe A alle classe C/Cbis dando mandato ad AIFA di aggiornamento del prontuario farmaceutico nazionale.
*41. 147. Fucci.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. Al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, l'AIFA prevede nell'ambito di categorie terapeutiche utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche, generalmente a basso costo, dove si riscontra un sovrautilizzo di farmaci senza i criteri di rimborsabilità previsti dalle Note Aifa, misure di controllo finalizzate a favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci, prevedendo per tali categorie l'eventuale riclassificazione dalla classe A alle classe C/Cbis dando mandato ad AIFA di aggiornamento del prontuario farmaceutico nazionale.
*41. 51. Binetti.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. Al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, l'AIFA prevede nell'ambito di categorie terapeutiche utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche, generalmente a basso costo, dove si riscontra un sovrautilizzo di farmaci senza i criteri di rimborsabilità previsti dalle Note Aifa, misure di controllo finalizzate a favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci, prevedendo per tali categorie l'eventuale riclassificazione dalla classe A alle classe C/Cbis.
**41. 148. Fucci.

  Dopo il comma 251 aggiungere il seguente:
  251-bis. Al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, l'AIFA prevede nell'ambito di categorie terapeutiche utilizzate per il trattamento di patologie lievi e non croniche, generalmente a basso costo, dove si riscontra un sovrautilizzo di farmaci senza i criteri di rimborsabilità previsti dalle Note Aifa, misure di controllo finalizzate a favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci, prevedendo per tali categorie l'eventuale riclassificazione dalla classe A alle classe C/Cbis.
**41. 52. Binetti.

  Dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. L'Aifa, nell'ambito della negoziazione del prezzo dei farmaci, applica la procedura prezzo/volume (P/V) in base alla quale viene fissato uno sconto progressivo in rapporto all'aumento del fatturato. Entro il 31 giugno 2018 il direttore generale dell'AIFA, acquisito il parere della commissione tecnico scientifica (CTS) e dei comitato rimborso e prezzi (CPR), adotta un provvedimento nel quale sono indicate le soglie di incremento di fatturato a cui applicare gli sconti progressivi sul prezzo negoziato. L'AIFA entro il 31 Marzo di ogni anno applica gli sconti sui dati di fatturato dell'anno precedente.
41. 16. Grillo, Lorefice, Mantero, Nesci, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. L'Aifa entro il 31 Gennaio 2018 individua i farmaci appartenenti alla classe H degli acquisti diretti, registrati al primo gennaio 2017, per un periodo superiore a 7 anni, sui quali applicare uno sconto del 10 per cento sul fatturato dell'anno 2017, aggiuntivo ad eventuali sconti già applicati da condizioni negoziali in essere. Il risparmio di spesa derivante dalla presente disposizione confluisce nel FSN per il finanziamento dei LEA.
41. 15. Grillo, Lorefice, Mantero, Nesci, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. I tetti della spesa farmaceutica sono calcolati al netto della spesa per i medicinali a base di ossigeno.
  Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione del presente comma, valutati in 10 milioni di euro annui, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
41. 42. Bernardo.

  Dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. Nella legge 11 dicembre 2016, n. 232, all'articolo 1, dopo il comma 399 è inserito il seguente:
  «399-bis. Nel caso in cui si verifichi lo sforamento di uno soltanto dei due tetti di cui ai commi 398 e 399,le risorse derivanti dal mancato raggiungimento di uno dei tetti sono detratte, in via compensativa, dal valore della spesa eccedente l'altro tetto con esclusivo riferimento al singolo anno in cui lo sforamento è stato accertato».
41. 149. Roccella, Piso.

  Dopo il comma 251, aggiungere il seguente:
  251-bis. Nella legge 11 dicembre 2016, n. 232, all'articolo 1, comma 402-bis, le parole da: «Le risorse» fino alla fine del comma sono soppresse.

  Conseguentemente al comma 406 dell'articolo 1 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, sostituire le parole: di ciascuno con le seguenti: complessivo della somma.
41. 150. Roccella, Piso.

  Al comma 252, primo periodo, dopo le parole: farmaci innovativi e innovativi oncologici aggiungere le seguenti: e dei vaccini.

  Conseguentemente al comma 253 aggiungere, in fine, le parole: e dei vaccini di cui al decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119.
41. 17. Colonnese, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Grillo, Nesci, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Al comma 252, secondo periodo, dopo le parole: real world evidence aggiungere le seguenti: e dei dati degli studi clinici controllati (RCT), dell'Evidence-based medicine (EBM), dell'Health Technology Assessment.
41. 18. Grillo, Colonnese, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Nesci, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Al comma 252, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il monitoraggio di cui al presente comma è condotto, dal punto di vista scientifico, da un gruppo di studio costituito presso il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanità, i cui componenti, privi di ogni conflitto d'interesse e con competenze scientifiche specifiche, sono selezionati in maniera trasparente, sulla base di requisiti e criteri predefiniti. Il gruppo di studio procede al monitoraggio tenendo conto dei dati degli studi clinici controllati (RCT), dell'Evidence-based medicine (EBM), dell'Health Technology Assessment.
41. 19. Grillo, Colonnese, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Nesci, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 252, aggiungere il seguente:
  252-bis. Al fine di corrispondere alle accresciute esigenze connesse alle nuove metodiche della minaccia terroristica internazionale, anche di natura fondamentalista, a favore del Ministero dell'interno è autorizzata la spesa complessiva di 100 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2016-2018 per rafforzare il personale delle sezioni, i compiti ed i servizi degli agenti di polizia postale, nonché per incrementare ed aggiornare la tecnologia dei macchinari e delle postazioni informatiche.

  Conseguentemente ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma 252-bis pari a 100 milioni, a decorrere dal 2018, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 625.

41. 7. D'Ambrosio, Cecconi, Toninelli, Lombardi, Dadone, Dieni, Cozzolino, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 252, inserire il seguente:
  252-bis. Al fine di corrispondere alle accresciute esigenze di sicurezza nazionale connesse alle nuove metodiche della minaccia terroristica, anche di natura fondamentalista, a favore del Ministero dell'interno è autorizzata la spesa complessiva di 100 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2016-2018 per l'addestramento permanente degli agenti di polizia operanti sul territorio nazionale.

  Conseguentemente ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma 252-bis pari a 100 milioni a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 625.
41. 6. D'Ambrosio, Cecconi, Toninelli, Lombardi, Dadone, Dieni, Cozzolino, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 252, aggiungere il seguente:
  252-bis. È autorizzata la spesa di 20.000.000 di euro per l'anno 2018 a favore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, di cui all'articolo 4 della legge 3 agosto 2007, n. 124, per le esigenze delle agenzie di cui agli articoli 6 e 7 della citata legge.

  Conseguentemente ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma pari a 20 milioni si provvede, a decorrere dal 2018, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5 del decreto-legge n. 282 del 2004 così come modificato dal comma 625.
41. 8. D'Ambrosio, Cecconi, Toninelli, Lombardi, Dadone, Dieni, Cozzolino, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Caso, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 253 aggiungere i seguenti:
  253-bis. Ai fini di garantire l'attuazione della normativa in materia di tutela e protezione dell'ambiente e della salute, di cui alla legge 132/2016, alle Agenzie regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano per la protezione dell'ambiente (ARPA/APPA) si applicano le disposizioni vigenti per gli enti del SSN di cui all'articolo 2, commi 71, 72 e 73 della Legge 23 dicembre 2009, n. 191, come modificate ed integrate dall'articolo 17, commi 3 e 3-bis, della Legge 15 luglio 2011, n. 111, con riferimento ai vincoli di spesa di personale determinati nell'ambito della programmazione regionale.
  253-ter. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sono apportate le seguenti modifiche:
   a) i commi 67 e 68 sono soppressi;
   b) al comma 69 le parole: «ai commi da 65 a 68» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 65 e 66».

  253-quater. All'articolo 96, comma 5-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive integrazione e modificazioni, al primo periodo, le parole: «sono deducibili nel limite del 96 per cento del loro ammontare» sono sostituite con le seguenti: «sono deducibili nel limite del 94 per cento del loro ammontare».
  253-quinquies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 6, comma 8, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 94 per cento del loro ammontare.»;
   b) all'articolo 6, comma 9, al secondo periodo, le parole: «nella misura del 96 per cento del loro ammontare» sono sostituite con le seguenti: «nella misura del 94 per cento del loro ammontare.»;
   c) all'articolo 7, comma 2, secondo periodo, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 94 per cento».

  253-sexies. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui ai commi da 623-bis a 623-quater si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017.
  253-septies. Le modifiche introdotte dai commi 623-bis a 623-quater rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017.
41. 38. De Rosa, Zolezzi, Busto, Daga, Micillo, Terzoni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 253 aggiungere i seguenti:
  253-bis. All'articolo 7 della legge 28 giugno 2016, n. 132, è aggiunto il seguente comma: «8. Ai fini di garantire l'attuazione della normativa in materia di tutela e protezione dell'ambiente e della salute, di cui alla legge 132/2016, alle Agenzie regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano per la protezione dell'ambiente (ARPA/APPA) si applicano le disposizioni vigenti per gli enti del SSN di cui all'articolo 2, commi 71, 72 e 73 della Legge 23 dicembre 2009, n. 191, come modificate ed integrate dall'articolo 17, commi 3 e 3-bis, della Legge 15 luglio 2011, n. 111, con riferimento ai vincoli di spesa di personale determinati nell'ambito della programmazione regionale».
  253-ter. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sono apportate le seguenti modifiche:
   a) i commi 67 e 68 sono soppressi;
   b) al comma 69 le parole: «ai commi da 65 a 68» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 65 e 66»,

  253-quater. All'articolo 96, comma 5-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive integrazione e modificazioni, al primo periodo, le parole: «sono deducibili nel limite del 96 per cento del loro ammontare» sono sostituite con le seguenti: «sono deducibili nei limite del 94 per cento del loro ammontare».
  253-quinquies. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 6, comma 8, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura del 94 per cento del loro ammontare.»;
   b) all'articolo 6, comma 9, al secondo periodo, le parole: «nella misura del 96 per cento del loro ammontare» sono sostituite con le seguenti: «nella misura del 94 per cento del loro ammontare.»;
   c) all'articolo 7, comma 2, secondo periodo, le parole: «nella misura del 96 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 94 per cento».

  253-sexies. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le disposizioni di cui ai commi da 623-bis a 623-quater si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017.
  253-septies. Le modifiche introdotte dal commi 623-bis a 623-quater rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017.
41. 39. De Rosa, Zolezzi, Busto, Daga, Micillo, Terzoni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Castelli, D'Incà.

  Dopo il comma 253, aggiungere i seguenti:
  253-bis. Il Ministro della salute, entro 30 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, provvede a modificare il comma 5 dell'articolo 19 del decreto del Ministero della salute del 20 settembre 2004, n. 245 prevedendo che la Commissione consultiva tecnico-scientifica e il Comitato prezzi e rimborso siano nominati con proprio decreto e siano composti ciascuno da dieci membri. Sono componenti di diritto della Commissione consultiva tecnico-scientifica il direttore generale dell'Agenzia e il Direttore del Centro nazionale per la ricerca e la valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell'istituto Superiore di Sanità, i restanti componenti sono individuati attraverso selezione pubblica per titoli ed esami con comprovata e documentata competenza tecnico- scientifica nel settore della valutazione dei farmaci. Sono componenti di diritto della Comitato prezzi e rimborso il direttore generale dell'Agenzia e il Direttore del Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci dell'istituto Superiore di Sanità, 1 restanti componenti sono individuati attraverso selezione pubblica per titoli ed esami con comprovata e documentata competenza nel settore della metodologia di determinazione del prezzo dei farmaci, dell'economia sanitaria e di farmacoeconomia nonché dell'organizzazione sanitaria.
  253-ter. Ai fini della valutazione dei componenti non di diritto della Commissione consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso, con decreto del Ministro della salute è nominata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, una Commissione composta da cinque esperti di comprovata competenza ed esperienza, in particolare nel settore della valutazione dei farmaci nonché nella metodologia di determinazione del prezzo dei farmaci, di cui due designati dal Ministro della salute, uno con funzioni di Presidente scelto tra magistrati ordinari, amministrativi, contabili e avvocati dello Stato, uno designato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e due designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I componenti non di diritto della Commissione consultiva tecnico-scientifica c del Comitato prezzi e rimborso durano in carica tre anni, rinnovabili consecutivamente per una sola volta.
41. 26. Grillo, Lorefice, Nesci, Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253, aggiungere i seguenti:
  253-bis. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'AIFA, in accordo con il Ministero della salute e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, individua una nuova modalità di compilazione delle schede dei farmaci sottoposti a monitoraggio. Gli stessi devono essere accessibili ai soggetti preposti alla compilazione contestualmente alla determina AIFA di autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale di riferimento. Le regioni, nel rispetto della privacy dei pazienti ai sensi della normativa vigente, hanno accesso diretto ai flussi informativi dei medicinali sottoposti a schede di monitoraggio, secondo modalità da concordare con l'AIFA.
  253-ter. Al fine di collegare l'appropriatezza terapeutica al prezzo di rimborso dei farmaci l'AIFA rende pubblici tutti i dati riferiti ai medicinali soggetti a rimborsabilità condizionata nell'ambito dei registri di monitoraggio e indica, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge i criteri da utilizzare ai fini dell'identificazione dei farmaci valutabili secondo il metodo dell'equivalenza terapeutica sulla base dell'assimilabilità dei princìpi attivi.
41. 30. Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. Il comma 8 dell'articolo 15 del decreto-legge 6 Luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è sostituito dal seguente: «8. A decorrere dall'anno 2018 è avviato il nuovo sistema di regolamentazione delle procedure di recupero del disavanzo del tetto di spesa di cui all'articolo 1 del comma 398 della Legge n. 232 dell'11 dicembre 2016. Ai fini dell'attuazione di quanto previsto dal primo periodo dei precedente comma 7 si applicano le seguenti disposizioni:
   a) in caso di mancato rispetto del tetto di spesa di cui all'articolo 1, comma 398, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, l'Aifa adotta le necessarie determinazioni per il recupero del disavanzo a carico delle aziende farmaceutiche, ripartendo lo stesso tra le singole aziende in proporzione al valore complessivo degli acquisiti dei farmaci erogati dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale relativo all'anno di riferimento;
   b) la base di calcolo per la determinazione di tali importi è costituita per ciascuna azienda dal valore complessivo degli acquisti dei farmaci erogati dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale detratto il valore degli acquisiti dei farmaci orfani, dei farmaci innovativi e dei farmaci oncologici innovativi. Per i primi 12 mesi dalla loro prima commercializzazione il valore degli acquisti erogati dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale di nuove AIC, non concorre all'incremento della spesa riferita alla singola azienda di cui alla presente lettera a);
   c) il ripiano dell'eventuale ammontare eccedente annualmente l'importo di ciascuno dei fondi di cui all'articolo 1, commi 400 e 401, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, nonché il ripiano del superamento del tetto della spesa per acquisti diretti riferito al valore degli acquisti degli enti del Servizio Sanitario Nazionale per i farmaci in possesso della qualifica di medicinali orfani ai sensi del Regolamento (CE) n. 141/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1999, che non abbiano la caratteristica di farmaci innovativi, è ripartito, al lordo dell'IVA, tra le tutte le aziende titolari di AIC in proporzione dei rispettivi fatturati relativi ai medicinali non orfani e a quelli non innovativi coperti da brevetto;
   d) le disposizioni di cui alla lettera c) si applicano anche ai farmaci che rispettano i requisiti previsti dal citato regolamento (CE) n. 141/2000 e che sono elencati nella circolare dell'Agenzia europea per i medicinali EMEA/7381/01/en del 30 marzo 2001, nonché ad altri farmaci, da individuarsi, con apposita delibera dell'AIFA, tra quelli già in possesso dell'autorizzazione all'immissione in commercio, destinati alla cura di malattie rare e che soddisfano i criteri stabiliti dall'articolo 3 del medesimo regolamento (CE) n. 141/2000, e successive modificazioni, ancorché approvati prima della data di entrata in vigore del suddetto regolamento;
   e) ai fini del monitoraggio della spesa sostenuta per l'assistenza farmaceutica per acquisti diretti si fa riferimento afflussi informativi di cui all'articolo 29 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96;
   f) l'AIFA procede mensilmente al monitoraggio della spesa farmaceutica in rapporto al tetto, in ogni regione e a livello nazionale, c ne comunica gli esiti al Ministero della salute, al Ministero dell'economia e delle finanze e alle Regioni;
   g) il ripiano è effettuato tramite versamenti a favore delle Regioni e delle provincie autonome in proporzione alla quota di riparto delle complessive disponibilità del Servizio sanitario nazionale, al netto delle quote relative alla mobilità interregionale; l'entità del ripiano a carico delle singole aziende titolare di AIC è calcolata secondo i criteri di cui alle lettere a) e b);
   h) la mancata integrale corresponsione a tutte le regioni interessate, da parte delle aziende farmaceutiche, di quanto dovuto nei termini previsti comporta l'adozione da patte dell'AIFA di provvedimenti di riduzione del prezzo di uno o più medicinali dell'azienda interessata in misura e per un periodo di tempo tali da coprire l'importo corrispondente alla somma non versata, incrementato del 20 per cento, fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di recupero del credito da parte delle pubbliche amministrazioni interessate nei confronti delle aziende farmaceutiche inadempienti.
41. 67. Monchiero.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. All'articolo 5 del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito dalla legge 29 novembre 2007, e successive modificazioni, i commi 2 e 3 sono sostituiti dal seguente:
  «2. A decorrere dall'anno 2018 è avviato il nuovo sistema di regolamentazione delle procedure di recupero del disavanzo del tetto di spesa di cui all'articolo 1, comma 399 della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Le regole di ripiano del disavanzo sono così definite:
   a) l'intero disavanzo è ripartito, a lordo dell'IVA, tra aziende farmaceutiche, grossisti e farmacisti in misura proporzionale alle relative quote di spettanza sui prezzi al pubblico dei medicinali. L'entità del ripiano è calcolata, per ogni singola azienda farmaceutica, in proporzione al valore complessivo del fatturato dell'azienda per farmaci erogati in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale relativo all'anno di riferimento, L'Aifa adotta le conseguenti determinazioni per il recupero del disavanzo di cui al periodo precedente;
   b) la base di calcolo per la determinazione di tali importi è costituita per ciascuna azienda farmaceutica dal valore complessivo degli acquisti dei tannaci erogati dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale detratto il valore degli acquisiti dei tannaci innovativi e dei farmaci oncologici innovativi. Per i primi 12 mesi dalla loro prima commercializzazione il valore degli acquisti erogati dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale di nuove AIC, non concorre all'incremento della spesa riferita alla singola azienda di cui alla presente lettera a);
   c) l'eventuale disavanzo imputabile ai farmaci innovativi ed oncologici innovativi è ripartito, ai fini del ripiano, al lordo dell'IVA, tra tutte le aziende titolari di AIC in proporzione dei rispettivi fatturati relativi ai medicinali non innovativi coperti da brevetto;
   d) l'AIFA effettua il monitoraggio mensile dei dati di spesa farmaceutica e comunica le relative risultanze al Ministero della salute ed al Ministero dell'economia e delle finanze con la medesima cadenza;
   e) l'AIFA verifica al 31 maggio, al 30 settembre ed al 31 dicembre di ogni anno l'eventuale superamento al livello nazionale del tetto di spesa di cui al comma 1, calcolato sulla base dei dati dell'Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinali, disciplinato dall'articolo 68 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e dall'articolo 18 del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 20 settembre 2004, n. 245;
   f) la quota di ripiano determinata a seguito della verifica al 31 maggio, è comunicata dall'AIFA a ciascuna azienda entro il 15 luglio. La quota di ripiano determinata a seguito della verifica al 30 settembre, è comunicata dall'AIFA a ciascuna azienda entro il 15 novembre. Le aziende effettuano il ripiano entro 15 giorni dalla comunicazione dell'AIFA, dandone contestuale comunicazione all'AIFA e ai Ministeri dell'economia e delle finanze e della salute;
   g) ai fini del ripiano per le aziende farmaceutiche si applica il sistema di cui all'articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296; per la quota a carico dei grossisti e dei farmacisti, l'AIFA ridetermina, per i sei mesi successivi, le relative quote di spettanza sul prezzo di vendita dei medicinali e il corrispondente incremento della percentuale di sconto a favore del SSN. Le aziende farmaceutiche versano gli importi dovuti, entro i termini previsti dalla lettera f) del presente comma, direttamente alle regioni dove si è verificato lo sforamento in proporzione al superamento del tetto di spesa regionale;
   h) la mancata integrale corresponsione a tutte le regioni interessate, da parte delle aziende, di quanto dovuto nei termini perentori previsti, comporta la riduzione dei prezzi dei farmaci in misura tale da coprire l'importo corrispondente, incrementato del 20 per cento, nei successivi sei mesi; Conseguentemente al comma 1, sopprimere l'ultimo periodo dalle parole: «Nelle more» fino a «nuovo sistema informativo sanitario».
41. 68. Monchiero.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. All'articolo 48, comma 4, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, sono apportate le seguenti modificazioni:
   1) la lettera a) è sostituita con la seguente: « a) il direttore generale, nominato dal Ministro della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, previo concorso pubblico per titoli ed esami. Ai fini della selezione, con decreto del Ministro della salute, è nominata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, una commissione composta dà cinque esperti di comprovata competenza ed esperienza, in particolare in materia di organizzazione e gestione aziendale, di cui due designati dal Ministro della salute, uno con funzioni di Presidente scelto tra magistrati ordinari, amministrativi, contabili e avvocati dello Stato, uno designato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e due designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
   2) la lettera b) è sostituita con la seguente: « b) il consiglio di amministrazione costituito da un presidente designato dai Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, e da quattro componenti di cui uno designato dall'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, uno dall'autorità nazionale anticorruzione, uno designato dal Ministro della salute in rappresentanza delle associazioni a tutela della salute dei cittadini e uno dalla predetta Conferenza permanente.
41. 27. Grillo, Lorefice, Nesci, Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253, inserire il seguente:
  253-bis. All'articolo 48, comma 19, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, dopo il numero 4) sono aggiunti i seguenti:
   5) alla copertura degli eventuali maggiori oneri relativi alla spesa farmaceutica derivanti dalla rimozione della preclusione per i medici di medicina generale della prescrizione di terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza, come le terapie orali a beneficio di pazienti affetti da diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali i DPP-4I nonché di LAMA/LABA e ICS, anche in associazione, a beneficio di pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva;
   6) alla copertura dell'eventuale superamento del tetto di spesa per l'acquisto di ossigeno terapeutico, al netto del costo dei servizi accessori alla fornitura del medesimo.
41. 165. Marazziti.

  Dopo il comma 253, inserire il seguente:
  253-bis. All'articolo 48, comma 19, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, dopo il numero 4) è aggiunto il seguente:
  «5) alla copertura degli eventuali maggiori oneri relativi alla spesa farmaceutica derivanti dalla rimozione della preclusione per i medici di medicina generale della prescrizione di terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza, come le terapie orali a beneficio di pazienti affetti da diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali i DPP-4I nonché di LAMA/LABA e ICS, anche in associazione, a beneficio di pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva».
*41. 134. La XII Commissione.

  Dopo il comma 253, inserire il seguente:
  253-bis. All'articolo 48, comma 19, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, dopo il numero 4) è aggiunto il seguente:
  «5) alla copertura degli eventuali maggiori oneri relativi alla spesa farmaceutica derivanti dalla rimozione della preclusione per i medici di medicina generale della prescrizione di terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza, come le terapie orali a beneficio di pazienti affetti da diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali i DPP-4I nonché di LAMA/LABA e ICS, anche in associazione, a beneficio di pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva».
*41. 119. Marazziti.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. All'articolo 48, comma 19, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, dopo il numero 4) è aggiunto il seguente:
  «5) alla copertura degli eventuali maggiori oneri relativi alla spesa farmaceutica derivanti dalla rimozione della preclusione per i medici di medicina generale della prescrizione di terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza, come le terapie orali a beneficio di pazienti affetti da diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali i DPP-4I nonché di LAMA/LABA e ICS, anche in associazione, a beneficio di pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva».
*41. 73. Gelli, Lenzi, Patriarca, Amato, Casati, Paola Boldrini, Carnevali, Sbrollini, D'Incecco, Beni, Capone, Giuditta Pini, Miotto, Piccione.

  Dopo il comma 253, inserire il seguente:
  253-bis. È istituito presso il Ministero dell'economia e delle Finanze il «Fondo per la gestione delle cronicità», con una dotazione di 7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, destinato, in ogni caso, limitatamente alla dotazione del fondo stesso, alla copertura degli eventuali maggiori oneri derivanti dalla rimozione della preclusione per i medici di medicina generale della prescrizione di terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza, quali le terapie orali a beneficio di pazienti affetti da diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali metformina e DPP-4I. Il ministero della salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze entro 30 giorni dalla pubblicazione della presente legge, stabilisce le modalità di attuazione del presente comma.

  Conseguentemente al comma 624 sostituire le parole:. ..di 17.585,300 euro per l'anno 2018, di 53.868.200 euro per l'anno 2019 e di 135.812.100 euro per l'anno 2020, con le parole: 10.585.300 euro per l'anno 2018, di 46.868.200 euro per l'anno 2019, di 128.812.100 euro per l'anno 2020.
41. 47. Bernardo, Gelli.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. Gli esercizi commerciali di cui l'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni della legge 4 agosto 2006, n. 248 possono mettere a disposizione strumenti atti ad effettuare misurazioni e prestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell'ambito dell'autocontrollo, nei limiti e alle condizioni stabiliti con decreto di natura non regolamentare del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, d'intesa con la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, restando in ogni caso esclusa l'attività di prescrizione e diagnosi, nonché il prelievo di sangue o di plasma mediante siringhe o dispositivi equivalenti.
41. 58. Galgano.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. Negli esercizi commerciali di cui l'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni della legge 4 agosto 2006, n. 248, possono essere venduti, a totale carico del cittadino e dietro presentazione di ricetta medica ove prevista, tutti i medicinali di cui all'articolo 8, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, con esclusione dei farmaci utilizzati unicamente in ambiente ospedaliero.
41. 57. Galgano.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. Gli esercizi commerciali di cui l'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni della legge 4 agosto 2006, sono soggetti autorizzati ad erogare in convenzione con il Servizio sanitario nazionale, secondo modelli organizzativi stabiliti dalle regioni e province autonome, ausili per l'incontinenza, per diabetici, prodotti dietetici per celiaci, e tutti i prodotti previsti dall'assistenza sanitaria integrativa e protesica inseriti nei livelli essenziali di assistenza (L.E.A.).
41. 59. Galgano.

  Dopo il comma 253 aggiungere i seguenti:
  253-bis. Entro il 30 giugno 2018 l'AIFA, sulla base delle valutazioni della Commissione consultiva tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso, provvede a una revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale sulla base del criterio costo-beneficio ed efficacia terapeutica, prevedendo anche dei prezzi di riferimento per categorie terapeutiche omogenee, collocando nella classe di cui all'articolo 8, comma 10, lettera c), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, i farmaci terapeuticamente superati. In sede di revisione straordinaria ai sensi del precedente periodo del presente comma e i medicinali equivalenti, ai sensi di legge, ai medicinali di cui è in scadenza il brevetto o il certificato di protezione complementare non possono essere classificati come farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale con decorrenza anteriore alla data di scadenza del brevetto o del certificato di protezione complementare, pubblicata dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.
  253-ter. Le risorse derivanti dall'applicazione delle misure di cui al comma 266-bis sono destinate al Fondo di cui all'articolo 1, comma 408, della legge 11 dicembre 2016 n. 232 per il rimborso alle regioni per l'acquisto di vaccini ricompresi nel nuovo piano nazionale vaccini (NPNV).
41. 62. Miotto, Carnevali, Amato, D'Incecco.

  Dopo il comma 253, inserire il seguente:
  253-bis. Entro il 31 gennaio 2018, il Ministro della salute, sentita l'Agenzia Italiana del Farmaco, con proprio decreto, individua le tariffe relative ai medicinali di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 che hanno espletato la procedura di cui all'articolo 1, comma 590 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, dovute dalle aziende titolari per la variazione, il trasferimento e il rinnovo quinquennale delle autorizzazioni in commercio dei medesimi medicinali. Gli importi di cui al periodo precedente sono stabiliti in misura non superiore al 10 per cento delle somme indicate dall'allegato 1 decreto del Ministro della salute 6 dicembre 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 31 gennaio 2017, n. 25, nella parte riferita ai medicinali omeopatici concernente la modifica di un'autorizzazione all'immissione in commercio e la modifica di una registrazione di medicinali omeopatici di cui all'articolo 14 della direttiva 2001/83/CE e relativi diritti per il rinnovo e per il trasferimento.
41. 61. Monchiero, Vecchio, Catalano.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:

  253-bis Al fine di favorire la trasparenza e l'efficacia delle sperimentazioni cliniche, i dati inclusi nel rapporto su uno studio clinico non sono considerati informazioni commerciali di carattere riservato se l'autorizzazione all'immissione in commercio è già stata concessa, se la procedura per la concessione dell'autorizzazione all'immissione in commercio si è già conclusa oppure se una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio è stata ritirata, né sono considerate di carattere riservato le principali caratteristiche di una sperimentazione clinica, la conclusione sulla parte I della relazione di valutazione per l'autorizzazione di una sperimentazione clinica, la decisione riguardante l'autorizzazione a una sperimentazione clinica, la modifica sostanziale di quest'ultima e i relativi risultati, ivi incluse le ragioni dell'interruzione temporanea e della conclusione anticipata nonché i dati relativi agli eventi e reazioni avverse.
41. 20. Grillo, Colonnese, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Nesci, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. Al fine di garantire il rispetto degli equilibri di finanza pubblica e il contenimento della spesa sostenuta per l'assistenza farmaceutica per acquisti diretti dei farmaci ad alto costo, la scelta della modalità di erogazione di medicinali agli assistiti di cui all'articolo 8 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, non deve costituire un aggravio di spesa per il Servizio sanitario nazionale rispetto ai costi sostenuti dalla regione, a tale fine sono valutati tutti i costi accessori connessi alla dispensazione dei farmaci.
41. 28. Mantero, Grillo, Lorefice, Nesci, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. Al fine di garantire l'efficienza e le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale e abbattere i costi indiretti relativi alla chiusura dei Punti Nascite, con un numero di parti minori a 500 in un anno, come da Decreto Ministeriale n. 70 del 2015, si derogano i Punti Nascite ricadenti nel territorio delle Aree Interne, istituite da Programma Nazionale di Riforma deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 8 aprile 2014, dal rispetto di tale obiettivo. Gli oneri derivanti dal rispetto delle norme della messa in sicurezza dei reparti sono a carico del Sistema Sanitario regionale di appartenenza.
41. 63. Culotta.

  Dopo il comma 253, aggiungere il semente:
  253-bis. Dopo il comma 399 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è aggiunto il seguente:
  «399-bis. Nel caso in cui si verifichi lo sforamento di uno soltanto dei due tetti di cui ai commi 398 e 399, le risorse derivanti dal mancato raggiungimento di uno dei tetti sono detratte, in via compensativa, dal valore della spesa eccedente l'altro tetto con esclusivo riferimento al singolo anno in cui lo sforamento è stato accertato».
41. 110. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. All'articolo 48, comma 19, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, dopo il numero 4) è aggiunto il seguente: «5) alla copertura degli eventuali maggiori oneri relativi alla spesa farmaceutica derivanti dalla rimozione della preclusione per i medici di medicina generale della prescrizione di terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza, come le terapie orali a beneficio di pazienti affetti da diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali i DPP-4l nonché di LAMA-LABA e ICS, anche in associazione, a beneficio di pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva.».
41. 45. Bernardo, Gelli.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. Alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, articolo 1, comma 407, capoverso «11-quater», articolo 1 le parole: «Nelle procedure pubbliche di acquisto per i farmaci biosimilari non possono essere posti in gara nei medesimo lotto principi attivi differenti, anche se aventi le stesse indicazioni terapeutiche.» sono soppresse.
41. 32. Mantero, Grillo, Lorefice, Nesci, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253, inserire il seguente:
  253-bis. Al fine di garantire il rispetto degli equilibri di finanza pubblica ed il contenimento della spesa sostenuta per l'assistenza farmaceutica per acquisti diretti di cui al comma 1, all'articolo 8 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al comma 1 le parole: «hanno facoltà di» sono sostituite con le seguenti: «provvedono a»;
   b) al comma 1 la lettera a) è soppressa.
41. 29. Mantero, Grillo, Lorefice, Nesci, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. L'AIFA, al fine di garantire l'equilibrio di finanza pubblica, tenuto conto anche dell'importo di ripiano determinato al comma 1 del presente articolo, provvede a rideterminare il prezzo dei medicinali rimborsati dal SSN per un valore non inferiore a 500 milioni di euro, corrispondente alla differenza tra gli importi di ripiano a carico delle aziende farmaceutiche iscritte nei bilanci regionali e gli importi adottati nell'ambito della determina riepilogativa di cui al comma 3 del presente articolo.
41. 33. Lorefice, Grillo, Nesci, Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. In relazione all'esigenza di revisione della spesa farmaceutica, sono classificate in fascia C le specialità medicinali presenti nelle «liste di trasparenza», di cui all'articolo 7 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, il cui prezzo al pubblico risulta uguale o maggiore del 10 per cento rispetto al prezzo a carico del Servizio sanitario nazionale.
41. 25. Grillo, Colonnese, Lorefice, Nesci, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. Al fine di collegare l'appropriatezza terapeutica al prezzo di rimborso dei farmaci l'AIFA rende pubblici tutti i dati riferiti ai medicinali soggetti a rimborsabilità condizionata nell'ambito dei registri di monitoraggio.
41. 31. Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Colonnese, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 253, aggiungere il seguente:
  253-bis. All'articolo 15 della Legge 7 agosto 2012, n. 135, il comma 11-ter è sostituito dal seguente: «Nell'adottare eventuali decisioni finalizzate all'acquisto dei farmaci in concorrenza, basate sull'equivalenza terapeutica fra medicinali contenenti differenti principi attivi, le Regioni si attengono alle motivate è documentate valutazioni espresse dall'Agenzia italiana del farmaco».
41. 3. Rondini, Busin, Guidesi.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. Al comma 19 lettera b) articolo 48 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, dopo il punto 4) è inserito il seguente:
   5) alla copertura degli eventuali maggiori oneri derivanti dalla rimozione della preclusione per i medici di medicina generale della prescrizione di terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza, quali le terapie orali a beneficio di pazienti affetti da diabete di tipo 2 che agiscono sul sistema incretinico quali metformina e DPP-4l.
41. 46. Bernardo, Gelli.

  Dopo il comma 253, inserire il seguente:
  253-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dopo il comma 399 è aggiunto il seguente: «399-bis. Nel caso in cui si verifichi lo sforamento di uno soltanto dei due tetti di cui ai commi 398 e 399, le risorse derivanti dal mancato raggiungimento di uno dei tetti sono detratte, in via compensativa, dal valore della spesa eccedente l'altro tetto con esclusivo riferimento al singolo anno in cui lo sforamento è stato accertato».
41. 70. Monchiero, Vecchio, Catalano.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. All'articolo 1, comma 402-bis, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è soppresso il secondo periodo. Conseguentemente all'articolo 1, comma 406, della medesima legge le parole «di ciascuno» sono sostituite dalle seguenti: «complessivo della somma».
41. 69. Monchiero.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. Al comma 5 dell'articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le parole: «per i plasmaderivati di produzione regionale» sono sostituite dalle seguenti: «per i farmaci derivati dal plasma umano».
41. 96. Tancredi.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. Al comma 5 dell'articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le parole: «di produzione regionale» sono soppresse.
41. 82. Tancredi.

  Dopo il comma 253 aggiungere il seguente:
  253-bis. All'articolo 122, comma 1 del decreto legislativo 219/2006, alla quinta riga dopo la parola AIFA, sostituire la parola: «il numero» con la parola: «un elenco conforme»; aggiungere nella sesta riga, dopo le parole: «nell'anno precedente» la frase: «nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 119, comma 1».
41. 93. Marco Di Stefano.

  Sopprimere il comma 254.

  Conseguentemente le risorse non impiegate sono destinate a incrementare la dotazione del Fondo di cui all'articolo 3 della legge 22 giugno 2016, n. 112.
41. 86. Murer, Fossati, Albini, Capodicasa, Melilla, Cimbro.

  Dopo il comma 254, aggiungere i seguenti:
  254-bis. All'articolo 17, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Per il finanziamento delle attività, è vincolato l'importo pari a 5 milioni di euro per l'anno 2012 e 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2013, alla cui erogazione, a favore del medesimo Istituto, si provvede annualmente, a seguito dell'intesa espressa dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sulla ripartizione delle disponibilità finanziarie complessive destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale per l'anno di riferimento.».
  254-ter. Al decreto del Ministero della salute 22 febbraio 2013 n. 56, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 3, il comma 1, è sostituito dal seguente: «L'Istituto svolge la sua attività sulla base di piani annuali e pluriennali predisposti dal direttore, in coerenza con gli indirizzi strategici definiti dal consiglio di indirizzo di cui all'articolo 8 e trasmessi al Ministero della salute, al Ministero dell'economia e delle finanze e alla Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.»;
   b) all'articolo 4, comma 1, dopo il primo periodo, è aggiunto il seguente: «La tabella A può essere modificata, ad invarianza di oneri, con provvedimento del Direttore, sentito il Consiglio di indirizzo e informati il Ministero della salute e il Ministero dell'economia e delle finanze.»;
   c) all'articolo 8, comma 3, lettera a), le parole: «sui progetti» sono sostituite dalle seguenti: «sui piani»;
   d) all'articolo 11, comma 1, dopo le parole: «fino all'attivazione» sono inserite le seguenti: «entro e non oltre il 31 dicembre 2018,».

  254-quater. Al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, sono apportate le seguenti modifiche:
   « a) all'articolo 19, comma 2, dopo la lettera «d)» è aggiunta la seguente:
   «d-bis) Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), di cui al decreto-legge 13 settembre 2012 n. 158, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012 n. 189»;
   b) all'articolo 25, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
  «4-bis. L'Istituto di cui alla lettera d-bis), del comma 2 dell'articolo 19, predispone un bilancio preventivo economico annuale, corredato da una nota illustrativa che espliciti i criteri impiegati nell'elaborazione dello stesso, nonché da un piano degli investimenti che definisca gli investimenti da effettuare nel triennio e le relative modalità di finanziamento. Il bilancio preventivo economico annuale deve essere corredato dalla relazione del collegio sindacale. Il bilancio preventivo economico annuale viene sottoposto al Consiglio di indirizzo dell'ente per il preventivo parere. Il provvedimento di adozione bilancio preventivo economico annuale, corredato dalla nota illustrativa e dal piano degli investimenti nonché dai pareri del collegio sindacale e del Consiglio di indirizzo, è trasmesso al Ministero della salute e al Ministero dell'economia e delle finanze ai fini dell'approvazione.»;
   c) all'articolo 26, al comma 1, le parole «e d)», sono sostituite dalle seguenti: «d) e d-bis)»; dopo il comma 2, è inserito il seguente:
  «2-bis. Il bilancio di esercizio predisposto dall'Istituto di cui alla lettera d-bis), comma 2, dell'articolo 19 viene sottoposto al Consiglio di indirizzo dell'ente per ii preventivo parere; al comma 3, le parole ‘Gli enti di cui alla lettera d)’ sono sostituite dalle seguenti: ‘Gli enti di cui alle lettere d) e d-bis)’»;
   d) all'articolo 28, comma 1, le parole: «e d)» sono sostituite dalle seguenti: «d) e d-bis)»;
   e) all'articolo 30, comma 1, primo periodo, le parole «e d)», sono sostituite dalle seguenti: «d) e d-bis)»;
   f) all'articolo 31, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
  «2-bis. Entro la medesima data del 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento, l'istituto di cui alla lettera d-bis) del comma 2 dell'articolo 19, deve trasmettere al Ministero della salute e al Ministero dell'economia e delle finanze il bilancio di esercizio corredato dalla relazione sulla gestione del Direttore generale, dal parere preventivo del Consiglio di indirizzo e dalla relazione del collegio sindacale, ai fini dell'approvazione.»;
   g) all'articolo 33, comma 1, le parole «e d)», sono sostituite dalle seguenti: «d) e d-bis).»».

  254-quinquies. Presso l'istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), è istituito, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, l'Osservatorio Epidemiologico Nazionale sull'immigrazione e sull'impatto della Povertà sulla salute della popolazione, di seguito OENIP, con funzioni di ricerca, analisi e valutazione nel campo delle diseguaglianze di salute, incluso il monitoraggio della salute della popolazione immigrata. L'OENIP accede alle basi dati del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) del Ministero della salute, anche interconnesse, che sono prive di identificativi individuali diretti, in tutte le fasi della loro gestione. L'OENIP si avvale peraltro della collaborazione dei servizi epidemiologici regionali e degli enti e delle istituzioni nazionali coinvolti sulle relative tematiche.
41. 54. Gelli, Piazzoni.

  Dopo il comma 254, aggiungere i seguenti:
  254-bis. L'articolo 102 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
  «1. Il conseguimento di più lauree o diplomi dà diritto all'esercizio cumulativo delle corrispondenti professioni o arti sanitarie. Gli esercenti le professioni o arti sanitarie possono svolgere la loro attività in farmacia, ad eccezione dei professionisti abilitati alla prescrizione di medicinali, la cui attività è in ogni caso incompatibile con l'esercizio della farmacia.
  2. I sanitari abilitati alla prescrizione dei medicinali che facciano qualsiasi convenzione con farmacisti sulla partecipazione all'utile della farmacia, quando non ricorra applicazione delle disposizioni contenute negli articoli 170 e 172, sono puniti con la sanzione amministrativa da euro 10.000 a 50.000».
  254-ter. Ai fini dell'applicazione del precedente comma, è istituito, presso la Federazione Ordini Farmacisti Italiani, un albo nel quale possono iscriversi le farmacie presso le quali gli esercenti le professioni o arti sanitarie svolgono le loro attività ai sensi del comma 1 dell'articolo 102 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, come novellato presente legge. Agli oneri derivanti dal presente comma, quantificabili in euro 100.000 a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
41. 111. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 254, aggiungere il seguente:
  254-bis. Al comma 1 dell'articolo 2-bis del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2016, n. 89, l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «A decorrere dall'anno accademico 2018-2019, il trattamento contrattuale di formazione specialistica di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 e successive modificazioni è applicato, per la durata legale del corso, ai farmacisti iscritti alle scuole di specializzazione di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 4 febbraio 2015, recante «Riordino delle scuole di specializzazione dell'area sanitaria». Agli oneri derivanti dalla presente disposizione, pari a 15 milioni di euro a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307».
41. 112. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Al comma 255, secondo periodo, dopo le parole: A tal fine aggiungere le seguenti:, al comma 1 dell'articolo 21 del decreto legislativo n. 50 del 2016, dopo le parole: «beni e servizi» sono aggiunte le parole: «anche informatici» e il secondo periodo è sostituito dal seguente: «I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il piano triennale emanato dall'Agenzia per l'Italia digitale e con il proprio bilancio di previsione nonché, per gli enti locali, secondo le norme che disciplinano la programmazione economico-finanzaria degli enti» e,.
41. 13. D'Incà, Zolezzi, Busto, Daga, De Rosa, Micillo, Terzoni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Castelli.

  Dopo il comma 255 aggiungere il seguente:
  255-bis. Al comma 1 dell'articolo 21 del decreto legislativo n. 50 del 2016 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al primo periodo, dopo le parole: «beni e servizi», sono aggiunte le parole: «anche informatici»;
   b) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il piano triennale emanato dall'Agenzia per l'Italia digitale e con il proprio bilancio di previsione nonché, per gli enti locali, secondo le norme che disciplinano la programmazione economico-finanzaria degli enti».
41. 14. D'Incà, Zolezzi, Busto, Daga, De Rosa, Micillo, Terzoni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Castelli.

  Dopo il comma 255, inserire il seguente:
  254-bis. Al decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, all'articolo 4, comma 6, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «e le cooperative e gli altri enti di diritto privato di cui sopra che operano nel campo dell'utilizzazione e della commercializzazione del legname e della filiera foresta-legno-energia».
41. 164. Pellegrino, Marcon.

  Dopo il comma 255 aggiungere il seguente:
  255-bis. Al comma 1 dell'articolo 21 del decreto legislativo n. 50 del 2016 sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) al primo periodo, dopo le parole: «beni e servizi», sono aggiunte le parole: «anche informatici»;
   b) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «I programmi sono approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il piano triennale emanato dall'Agenzia per l'Italia digitale e con il proprio bilancio di previsione nonché, per gli enti locali, secondo le norme che disciplinano la programmazione economico-finanzaria degli enti».
41. 14. D'Incà, Zolezzi, Busto, Daga, De Rosa, Micillo, Terzoni, Sorial, Brugnerotto, Cariello, Castelli.

  Dopo il comma 256, inserire il seguente:
  256-bis. L'AIFA, nell'ambito delle competenze istituzionali definite dai vigente ordinamento, al fine di garantire l'efficienza del settore farmaceutico ed il rispetto dei tetti di spesa programmati provvede:
   a) entro il 31 dicembre di ogni anno, con propria determinazione all'aggiornamento dell'elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, adottando meccanismi quali il delisting dalla classe A e C alla classe C/Cbis di categorie terapeutiche in relazione ai principi di efficacia e appropriatezza;
   b) a prevedere, contestualmente nell'ambito dell'aggiornamento di cui alla lettera a), misure di controllo del rispetto delle note AIFA, attraverso linee guida basate su evidenze che sottolineano i possibili danni da uso non appropriato e le implicazioni economiche conseguenti agli effetti collaterali dovuti al sovrautilizzo, al fine di favorire l'appropriatezza nel consumo dei farmaci.
41. 53. Galgano, Catalano, Menorello, Molea, Mucci, Catalano, Monchiero.

  Dopo il comma 256, aggiungere il seguente:
  256-bis. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al comma 526, la parola: «sentita» è sostituita con le seguenti: «d'intesa con».
41. 151. Di Vita.

  Dopo il comma 256, aggiungere il seguente:
  256-bis. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al comma 536, la parola: «sentita» è sostituita con le seguenti: «d'intesa con».
41. 152. Di Vita.

  Dopo il comma 256, aggiungere il seguente:
  256-bis. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al comma 524, le parole: «della Giunta» sono soppresse.
41. 153. Di Vita.

  Dopo il comma 256, aggiungere il seguente:
  256-bis. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al comma 525, le parole; «della Giunta» sono soppresse.
41. 154. Di Vita.

  Dopo il comma 256, aggiungere il seguente:
  256-bis. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al comma 529, le parole: «della Giunta» sono soppresse.
41. 155. Di Vita.

  Dopo il comma 257 aggiungere il seguente:
  257-bis. Al fine di garantire la trasparenza ed economicità della spesa sanitaria il sistema di gestione di cui al comma 256, integrato ai sensi del comma 257, dovrà altresì essere implementato al fine di:
   a) rilevare il numero degli affidamenti diretti sul totale degli acquisti, il numero delle procedure in deroga al codice dei contratti pubblici nonché il numero di proroghe e rinnovi sul totale degli affidamenti;
   b) rendere uniforme sul territorio nazionale e tracciabile l'intero processo di acquisizione di beni e servizi, dalla definizione del fabbisogno e dalla programmazione dei beni da acquistare e dei servizi da appaltare fino alla logistica e alle giacenze di magazzino;
   c) garantire l'integrazione con un programma operativo contabile e patrimoniale, unico per tutte le strutture sanitarie del territorio nazionale, che consenta ai cittadini, attraverso un'interfaccia accessibile a chiunque, di rilevare, in tempo reale, l'intera filiera di un centro di costo e di un capitolo di bilancio, attraverso un sistema di ricerca semplificato anche per singolo fornitore, per codice identificativo di gara, per singolo bene, per voce di bilancio;
   d) rilevare, in tempo reale, per ciascun fornitore o creditore, tutti i pagamenti e gli incassi effettuati dalle strutture sanitarie, con un collegamento attivo informatizzato ai titoli che hanno consentito il pagamento o l'incasso;
   e) rilevare, in tempo reale, lo stato patrimoniale delle strutture sanitarie, con evidenza dei beni d'inventario e delle rimanenze di magazzino nonché della movimentazione delle scorte, con associazione informatizzata ai cicli di terapia applicati a pazienti i cui dati sanitari siano stati opportunamente decodificati, così da garantire la completa tracciabilità di ogni prodotto sanitario o farmaceutico;
   f) rilevare, in tempo reale, tutte le fasi dell'esecuzione del contratto, opportunamente aggiornate dal responsabile o direttore dell'esecuzione del contratto, inclusi i contratti di convenzionamento o accreditamento con le strutture sanitarie private, con evidenza dei verbali ispettivi e delle verifiche condotte con periodicità prestabilita;
   g) accedere alla prescritta contabilità separata dell'attività di intramoenia, con la possibilità di rilevare tutti i costi imputabili all'attività medesima, ivi incluse le attrezzature o gli spazi interni o esterni utilizzati per lo svolgimento del servizio nonché la relativa autorizzazione e il volume di attività per ciascun professionista;
   h) assicurare che il mancato aggiornamento del sistema di gestione non consenta alcuna operazione successiva o cumulativa;
   i) assicurare un sistema di segnalazione automatizzato in presenza di anomalie nell'acquisizione di beni e servizi tali da rappresentare un allarme di spreco, inefficienza o corruzione.
41. 21. Baroni, Colonnese, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Grillo, Nesci, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Al comma 258 dopo le parole: Trento e di Bolzano, aggiungere le seguenti: da adottarsi entro 6 mesi dall'entrata in vigore della presente legge.

  Conseguentemente, al medesimo comma, sopprimere le parole: e i tempi.

41. 22. Grillo, Colonnese, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Nesci, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 259 aggiungere i seguenti:
  259-bis. Per le medesime finalità di cui al comma 255 e al fine di ridurre gli sprechi e le diseconomie in ambito sanitario, all'interno delle strutture sanitarie pubbliche o private accreditate e nei locali ove si erogano prestazioni sanitarie convenzionate nonché durante gli eventi formativi, è vietato svolgere attività promozionali, dirette o indirette, di prodotti farmaceutici, dei dispositivi e delle tecnologie sanitarie tra le aziende/informatori e gli operatori/professionisti della sanità. Per le finalità di cui al presente comma ogni struttura sanitaria ha l'obbligo di rendere pubblici e conoscibili tutte le relazioni e gli interessi che possono coinvolgere i professionisti dell'area sanitaria e amministrativa nell'espletamento di attività sia decisionali che esecutive e che siano in relazione a prodotti farmaceutici o parafarmaceutici o comunque a prodotti e servizi commercializzabili nell'ambito della salute.
  259-ter. È fatto divieto per i professionisti della sanità di percepire qualsiasi tipo di vantaggio, diretto o indiretto, da parte delle industrie operanti nella sanità. È fatto altresì divieto per le industrie del settore sanitario correlare meccanismi premiali alla vendita di prodotti farmaceutici o presidi sanitari.
  259-quater. Le attività di sponsorizzazione in ambito sanitario avvengono nel rispetto dei principi di trasparenza, evidenza pubblica, concorrenzialità, rotazione, imparzialità. A tal fine con decreto del Ministero della salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono definite le modalità di costituzione di fondi regionali indistinti destinati alla formazione dei professionisti della salute e all'attività di ricerca.
  259-quinquies. L'incarico dirigenziale dei direttori generali, direttori amministrativi e di direttori sanitari, nonché, ove previsto dalla legislazione regionale, dei direttori dei servizi socio-sanitari è revocato in presenza di condanna, anche non definitiva, da parte della Corte dei conti, al risarcimento del danno erariale per condotte dolose.
41. 23. Baroni, Colonnese, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Grillo, Nesci, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 259, inserire i seguenti:
  259-bis. Per l'anno 2018, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato è rideterminato in 114.998 milioni di euro, in coerenza con quanto indicato dall'intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dell'11 febbraio 2016 (Rep. Atti n. 21/CSR), in attuazione dell'articolo 1, comma 680, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Per gli anni 2019 e 2020 il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato è rideterminato rispettivamente in 116.500 milioni di euro e in 118.000 milioni di euro.
  259-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 259-bis pari a 998 milioni di euro nell'anno 2018, 1500 milioni nell'anno 2019 e 3000 milioni di euro nell'anno 2020 si provvede attraverso quota parte delle maggiori entrate rinvenienti dall'attuazione di quanto previsto dal comma 259-quater.
  259-quater. Il comma 61 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è soppresso. Il comma 1 dell'articolo 77 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applica nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della citata legge n. 208 del 2015.

41. 89. Speranza, Laforgia, Fossati, Murer, Melilla, Albini, Capodicasa, Nicchi, D'Attorre, Cimbro.

  Dopo il comma 259 aggiungere i seguenti:
  259-bis Al fine di prevenire le malattie trasmissibili da agenti patogeni e parassiti, qualificando nel contempo l'offerta turistica italiana anche sotto il profilo della sicurezza igienico sanitaria ed accrescendone così la competitività attraverso standard qualitativi ed ambientali più elevati rispetto a quelli dei paesi concorrenti, alle strutture turistico ricettive ed agli esercizi pubblici che, nelle attività di ospitalità e di somministrazione di alimenti e bevande, fanno uso di tessili destinati alla vestizione del letto e all'arredo del tavolo per i quali il sistema di abbattimento microbiologico è garantito da aziende specializzate dotate della certificazione UNI EN 14065 o equivalente, per il periodo d'imposta 2018 e per i due successivi, è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 5 per cento della spesa sostenuta con un massimo di euro 7.000,00.
  259-ter. Il credito d'imposta di cui al comma che precede è riconosciuto nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis». Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo anice delle imposte siti redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.
  259-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 259-bis e 259-ter del presente articolo, pari i 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282.
41. 43. Tancredi.

  Dopo il comma 259, inserire i seguenti:
  259-bis. È istituita presso il Ministero della salute una banca dati destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) attraverso le quali ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata una spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2018.
  259-ter. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le modalità di registrazione delle DAT presso la banca dati di cui al comma precedente.

  Conseguentemente, alla Tabella B, voce Ministero della salute, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –5.000.000;
   2019: –;
   2020: –.
*41. 135. La XII Commissione.

  Dopo il comma 259, inserire i seguenti:
  259-bis. È istituita presso il Ministero della salute una banca dati destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) attraverso le quali ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata una spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2018.
  259-ter. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le modalità di registrazione delle DAT presso la banca dati di cui al comma precedente.

  Conseguentemente, alla Tabella B, voce Ministero della salute, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –5.000.000;
   2019: –;
   2020: –.
*41. 64. Lenzi, Gelli, Patriarca, Amato, Casati, Paola Boldrini, Carnevali, Sbrollini, D'Incecco, Beni, Capone, Giuditta Pini, Mariano, Miotto, Piazzoni, Grassi, Fabbri.

  Dopo il comma 259, inserire i seguenti:
  259-bis. È istituita presso il Ministero della salute una banca dati destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) attraverso le quali ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata una spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2018.
  259-ter. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le modalità di registrazione delle DAT presso la banca dati di cui al comma precedente.

  Conseguentemente, alla Tabella B, voce Ministero della salute, apportare le seguenti variazioni:
   2018: –5.000.000;
   2019: –;
   2020: –.
*41. 117. Marazziti.

  Dopo il comma 259, aggiungere i seguenti:
  259-bis. Al decreto legislativo 4 marzo 2013, n. 33, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 14, comma 1 lettera d) è aggiunto in fine il seguente periodo: «Alla dirigenza sanitaria di cui al comma 2 dell'articolo 41 si applicano anche gli obblighi di pubblicazione concernenti le prestazioni professionali svolte in regime intramurario»;
   b) all'articolo 41, comma 3, primo periodo, la parola: «15» è sostituita con la seguente: «14»;
   c) all'articolo 47, comma 3, le parole: «di cui al comma 1» sono soppresse;
   d) all'articolo 47, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
  «3-bis. Le somme versate a titolo di pagamento delle sanzioni amministrative di cui al presente comma, restano nella disponibilità dell'Autorità nazionale anticorruzione e sono utilizzabili per le proprie attività istituzionali. Le stesse somme sono rendicontate ogni sei mesi e pubblicate nel sito internet istituzionale dell'Autorità nazionale anticorruzione specificando la sanzione applicata e le modalità di impiego delle suddette somme, anche in caso di accantonamento o di mancata utilizzazione».

  259-ter. All'articolo 3, comma 1, della legge 13 agosto 2010, n. 136, dopo le parole: «filiera delle imprese» sono aggiunte le seguenti: «gli affidatari dei servizi sanitari e socio-sanitari in regime di accreditamento».
41. 34. Nesci, Lorefice, Grillo, Colonnese, Mantero, Silvia Giordano, Baroni, Sorial, Castelli, Cariello, Brugnerotto, D'Incà.

  Dopo il comma 259, aggiungere i seguenti:
  259-bis. All'articolo 7-septies, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo la lettera l) è inserita la seguente: « l-bis) le prestazioni di ricovero ospedaliero rese in regime di solvenza».
  259-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 259-bis, pari a 3,3 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'Economia e delle Finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
41. 113. Alberto Giorgetti, Palese, Milanato, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 259, inserire i seguenti:
  259-bis. Nell'ambito della cornice finanziaria programmata per il Servizio sanitario nazionale, al fine di assicurare la continuità nell'erogazione dei servizi sanitari, nel rispetto delle disposizioni dell'Unione europea in materia di articolazione dell'orario di lavoro, nonché di avviare un rafforzamento strutturale dei servizi sanitar