COMMISSIONI RIUNITE
I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
e V (Bilancio, tesoro e programmazione)

Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica (A.C. 2325).

PROPOSTE EMENDATIVE

ART. 1.

  Sostituire il comma 1 con i seguenti:

  1. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, alinea, le parole «nel triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «nel triennio 2020-2022»;

   b) al comma 1, lettera c), le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2019»;

   c) al comma 2, alinea, le parole: «Nello stesso triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «Nello stesso triennio 2020-2022»;

   d) al comma 2, lettera b), le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2019»;

   e) al comma 3, le parole: «nel triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «nel triennio 2020-2022».

  1-bis. Agli oneri di cui al comma 1, pari a 50 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione delle disponibilità del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
1. 1. Siracusano, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

  1. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, alinea, le parole: «triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «quadriennio 2018-2021»;

   b) al comma 1, lettera b), dopo le parole: «sia stato reclutato a tempo determinato» sono aggiunte le seguenti: «entro la data di entrata in vigore del presente decreto legislativo»;

   c) al comma 1, lettera c), le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

   d) al comma 2, alinea, le parole: «triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «quadriennio 2018-2021»;

   e) al comma 2, lettera b); le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

   f) al comma 8, dopo le parole: «le amministrazioni possono prorogare i corrispondenti rapporti di lavoro flessibile con i soggetti che partecipano alle procedure di cui ai commi 1 e 2» sono aggiunte le seguenti: «, compresi quelli dei lavoratori precari i cui rapporti di lavoro si siano conclusi prima del loro effettivo inserimento nella procedura di stabilizzazione,».
1. 4. Marco Di Maio, Vitiello.

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

  1. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente: «c) abbia maturato, al 31 dicembre 2019, alle dipendenze dell'amministrazione di cui alla lettera a) che procede all'assunzione, almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni e altresì, solo per i Corpi di Polizia locale delle Città metropolitane, che abbiano maturato almeno due anni di servizio alle dipendenze dell'amministrazione che procede all'assunzione, anche non continuativi, negli ultimi otto anni»;

   b) al comma 2:

    1) all'alinea, le parole: «Nello stesso triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «Nello stesso triennio 2020-2022»;

    2) la lettera b) è sostituita dalla seguente: «b) abbia maturato, alla data del 31 dicembre 2019, almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, presso l'amministrazione che bandisce il concorso e altresì solo per i Corpi di Polizia locale delle Città metropolitane che abbiano maturato almeno due anni di servizio anche non continuativi, negli ultimi otto anni, presso l'amministrazione che bandisce il concorso»;

   c) al comma 3, le parole: «nel triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «nel triennio 2020-2022».
1. 3. Macina, Dieni, Alaimo, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi, Donno.

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

  1. Al decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 20, commi 1 e 3 le parole: «nel triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2022»;

   b) al medesimo articolo 20, comma 1, lettera c), le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2019»;

   c) all'articolo 22, comma 15, secondo periodo, le parole: «20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «50 per cento».
1. 2. Epifani, Fassina, Fornaro, Pastorino.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

  1-bis. Al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza, di superare la grave emergenza di natura prestazionale, nonché la grave contrazione delle dotazioni organiche, che hanno procurato, nel tempo, una, notevole riduzione, sotto la prevista soglia minima, dei livelli essenziali di assistenza, le regioni, comprese quelle sottoposte al piano di rientro dai disavanzi sanitari ed al commissariamento, sono autorizzate a disporre, previa ricognizione del reale fabbisogno, l'assunzione, a tempo indeterminato, del personale dirigenziale e non, nelle aziende del Servizio sanitario nazionale.
  1-ter. Per le medesime finalità di cui al comma 1-bis, fino al 31 dicembre 2022, le regioni, comprese quelle sottoposte al piano di rientro dai disavanzi sanitari, dispongono il trattenimento in servizio del personale a tempo determinato, dirigenziale e non, nelle aziende del servizio sanitario nazionale, che, non abbia ancora maturato il requisito dei 36 mesi di servizio, anche non continuativi, utili alla stabilizzazione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'articolo 20, comma 1, lettere a), b), c), e comma 2, lettere a) e b), del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75. In ogni caso, il trattenimento in servizio del personale a tempo determinato, dirigenziale e non, in servizio nelle aziende del servizio sanitario nazionale, è disposto fino alla conclusione delle procedure di stabilizzazione. Il personale a tempo determinato, dirigenziale e non, e quello titolare di contratto di lavoro flessibile, per il quale è stata disposta la risoluzione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'articolo 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, e dell'articolo 11 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, è richiamato in servizio, nelle aziende del servizio sanitario nazionale di originaria appartenenza, fino al completamento delle procedure di stabilizzazione del rapporto di lavoro.
  1-quater. Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1-bis e 1-ter si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo perequativo, di cui all'articolo 7, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68.
1. 5. Sapia, Donno, Macina, Lorefice, Bologna, Sarli, Mammì, D'Arrando, Lapia, Sportiello, Nappi.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

  1-bis. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, lettera c), le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

   b) al comma 3, le parole: «nel triennio 2018-2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2021».

  1-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1-bis, pari a 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio biennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
1. 6. Pezzopane.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 20, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «al 31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2020» le parole: «negli ultimi otto anni» sono sostituite dalle seguenti: «negli ultimi undici anni».
1. 9. Giannone.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

   1-bis. Al comma 1, lettera c), dell'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, le parole: «al 31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «entro e non oltre 36 mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo».
1. 10. Lacarra.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

   1-bis. Al decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 20:

    1 ) al comma 1, lettera c), le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2019»;

    2) dopo il comma 14, è aggiunto il seguente: «14-bis. Le amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 a seguito dei processi di stabilizzazione attuati ai sensi del presente articolo valutano, in deroga al limite previsto dal successivo articolo 23, comma 2, la possibilità di incrementare in quota parte i fondi contrattuali di parte stabile destinati al trattamento economico accessorio del personale.»;

   b) all'articolo 22, comma 15, secondo periodo, le parole: «20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «50 per cento».
1. 114. Madia, Serracchiani, Bruno Bossio, Navarra, Mura, Lacarra, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Soverini, Viscomi, Pezzopane.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 20, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 25 maggio 2017, le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2019».
1. 16. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Il personale precario individuato tramite le procedure di ricognizione di cui all'articolo 20, comma 2, dei decreto legislativo, n. 75 del 2017 è mantenuto in servizio fino al 31 dicembre 2020 presso le aziende sanitarie che abbiano deliberato in merito, e comunque fino alla conclusione delle previste procedure concorsuali. La presente disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato e opera nell'ambito delle previsioni di spesa previste, per i relativi adempimenti, dalle rispettive aziende sanitarie.
*1. 8. Mura, Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Soverini, Viscomi, Pezzopane.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Il personale precario individuato tramite le procedure di ricognizione di cui all'articolo 20, comma 2, dei decreto legislativo, n. 75 del 2017 è mantenuto in servizio fino al 31 dicembre 2020 presso le aziende sanitarie che abbiano deliberato in merito, e comunque fino alla conclusione delle previste procedure concorsuali. La presente disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato e opera nell'ambito delle previsioni di spesa previste, per i relativi adempimenti, dalle rispettive aziende sanitarie.
*1. 12. Fassina.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, dopo il comma 10 è inserito il seguente:

   «10-bis. Al fine di consentire l'accelerazione degli investimenti pubblici, con particolare riferimento a quelli di mitigazione del rischio idrogeologico, ambientale, manutenzione opere e strade, edilizia sanitaria e agli altri programmi previsti dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, per il personale, dirigenziale e non, delle amministrazioni regionali, le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano fino al 31 dicembre 2021. Ai fini del presente comma il termine per il requisito di cui al comma 1, lettera c), e al comma 2, lettera b), è stabilito alla data del 31 dicembre 2019».
1. 11. Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Pella, Paolo Russo, Bartolozzi.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, le parole: «Per il triennio 2018-2020,» sono sostituite dalle seguenti: «Per il triennio 2020-2022» e le parole: «20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «30 per cento».
1. 13. Macina, Donno, Alaimo, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Dieni, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 1, comma 497, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 le parole: «31 marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2020» e le parole: «31 gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «30 aprile 2020».
1. 15. Macina, Donno.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. A decorrere dall'anno scolastico 2020/2021 è autorizzata la trasformazione, da tempo parziale a tempo pieno, dei rapporti di lavoro degli assistenti amministrativi e tecnici, assunti nell'anno scolastico 2018/2019 ai sensi dell'articolo 1, commi 619 e seguenti della legge 27 dicembre 2017, n. 205, rimasti esclusi dalla previsione dell'articolo 1, comma 738, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari 12,58 milioni di euro annui a decorrere dal 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
1. 7. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. All'articolo 51 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:

   «3-bis. Ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti non si applicano le disposizioni di cui ai commi 2 e 3. Ai sindaci dei medesimi comuni è comunque consentito un numero massimo di tre mandati consecutivi».

  2. Il comma 138 dell'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56 è abrogato.
1. 21. Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, inserire il seguente:

  2-bis. All'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera a) le parole: «29 febbraio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

    2) alla lettera b), le parole: «la parola: “gennaio” è sostituita dalla seguente: “marzo”» sono sostituite dalle seguenti: «le parole: “1° gennaio 2020”» e le parole: «il 2018 e il 2019» sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: «1° gennaio 2021» e «a decorrere dall'anno 2021»;

    3) alla lettera c), le parole: «la parola: “gennaio” è sostituita dalla seguente: “marzo”» sono sostituite dalle seguenti: «le parole: “1° gennaio 2020”» e le parole: «il 2018 e il 2019» sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: «1° gennaio 2021» e «il 2019 e il 2020»;

    4) dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:

   «c-bis) all'articolo 1, comma 761, lettera a), della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: “sino al 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2020”».
1. 17. Rizzetto, Zucconi, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 2, inserire il seguente:

   2-bis. Al fine di armonizzare i termini di validità delle graduatorie dei concorsi di accesso al pubblico impiego, fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali, la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2010 è estesa fino al 31 dicembre 2020.
1. 19. Ruffino.

  Dopo il comma 2, inserire il seguente:

   2-bis. L'articolo 1, comma 458, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, si intende con esclusione dei casi di passaggio di carriera presso diversa amministrazione, antecedenti l'entrata in vigore della medesima legge.
1. 18. Topo, Mancini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, inserire il seguente:

   2-bis. All'articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 5, le parole: «29 febbraio» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio»;

   b) al comma 5-bis, la parola; «marzo» è sostituita dalla seguente: «luglio».

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 3, inserire il seguente: «3-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 1, comma 2-bis, pari a 176 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per l'occupazione e formazione di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2».
1. 22. Rizzetto, Zucconi, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, inserire il seguente:

  3-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 sono ammessi alla partecipazione al corso di formazione professionale, finalizzato all'assunzione, tutti i soggetti risultati idonei al concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato, bandito con decreto del Capo della Polizia-direttore generale della pubblica sicurezza del 18 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4a Serie speciale n. 40 del 26 maggio 2017, in possesso dei requisiti previsti dal medesimo bando di concorso.
1. 23. Giannone.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze sono individuate le modalità di utilizzazione delle risorse finanziarie stanziate nell'apposito fondo di cui all'articolo 1, comma 133, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nel rispetto dei principi e delle decorrenze ivi indicati, fatta salva, in ogni caso, la loro preliminare definizione mediante procedure negoziali, ai sensi degli articoli 136 e 226 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.
1. 24. Prisco, Lollobrigida, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, all'articolo 6, comma 3, le parole: «5 anni» sono sostituite dalle seguenti: «un anno».
1. 26. Prisco, Donzelli, Lollobrigida, Lucaselli, Rampelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Per accrescere la sicurezza dei penitenziari, tutelare la salute psico-fisica del personale e semplificare la procedura di reclutamento per la copertura dei posti riservati al personale volontario in ferma prefissata di cui agli articoli 703 e 2199 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, gli organici della Polizia Penitenziaria sono adeguati, a valere sulle facoltà assunzionali previste per l'anno 2020 e previo accertamento dei requisiti psicofisici e attitudinali, mediante utilizzo della graduatoria relativa al concorso per l'assunzione degli Allievi Agenti della Polizia Penitenziaria nel limite massimo di 350 unità, mediante scorrimento della graduatoria finale di merito del concorso pubblico bandito con decreto 29 novembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 98, del 13 dicembre 2011, il cui termine di validità delle medesima graduatoria è esteso fino al 31 dicembre 2021.
1. 27. Grimaldi, Caso, Donno, Macina, Buompane, Scutellà, Saitta, Palmisano, Ascari.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera a), le parole: «30 marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2021»;

    2) alla lettera b), le parole: «30 settembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2021».
1. 32. Saitta, Suriano.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera b), le parole dal: «2012 al 2017» sono sostituite dalle seguenti: «dal 2012 al 2016»;

    2) dopo la lettera b), è inserita la seguente: «b-bis) Le graduatorie approvate nell'anno 2017 sono utilizzabili fino al 31 marzo 2021».
*1. 29. Marco Di Maio, Vitiello, Ferri, Annibali.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera b), le parole dal: «2012 al 2017» sono sostituite dalle seguenti: «dal 2012 al 2016»;

    2) dopo la lettera b), è inserita la seguente: «b-bis) Le graduatorie approvate nell'anno 2017 sono utilizzabili fino al 31 marzo 2021».
*1. 54. Cominardi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera b), le parole dal: «2012 al 2017» sono sostituite dalle seguenti: «dal 2012 al 2016»;

    2) dopo la lettera b), è inserita la seguente: «b-bis) Le graduatorie approvate nell'anno 2017 sono utilizzabili fino al 31 marzo 2021».
*1. 98. Paolo Russo, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Attis, Pella, D'Ettore, Cannizzaro.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Alla lettera b) del comma 147 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «30 settembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2021».
**1. 25. Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Alla lettera b) del comma 147 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «30 settembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2021».
**1. 97. Paolo Russo, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Attis, Pella, D'Ettore, Cannizzaro.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 497, dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «entro il 31 marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 giugno 2020»;

   b) al secondo periodo, le parole: «entro il 31 gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 aprile 2020».
1. 28. Tasso.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 7 dell'articolo 12 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «esclusivamente nei comuni capoluoghi di provincia» sono aggiunte le seguenti: «e nei comuni delle aree metropolitane o delle aree vaste»;

   b) le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».
1. 30. Marco Di Maio, Vitiello, Nobili.
(Inammissibile limitatamente alla lettera a))

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. L'efficacia della graduatoria del concorso pubblico, per esami, per la nomina di 400 allievi vice ispettori del Corpo forestale dello Stato, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie concorsi n. 94 del 29 novembre 2011, è prorogata al 31 dicembre 2020.
1. 31. Marco Di Maio, Vitiello.

  Al comma 6, aggiungere, infine, il seguente periodo: Conseguentemente, la percentuale di cui al comma 6-quater del citato articolo 19 del decreto legislativo n. 165 del 2001 può essere elevata dal 30 per cento al 38 per cento, a valere sulle facoltà assunzionali di ciascuno degli enti di ricerca indicati nel predetto comma 6-quater e ferma restando la disciplina ivi prevista.
1. 33. Braga, Buratti, Del Basso De Caro, Morgoni, Pellicani, Pezzopane.

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. A seguito dell'entrata in vigore del CCNL Area dirigenziale Istruzione e Ricerca 2016-2018 dell'8 luglio 2019, il personale assunto con regolare procedura concorsuale, titolare di incarichi conferiti presso altre amministrazioni ai sensi dell'articolo 19, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ha facoltà di transitare definitivamente nei ruoli delle medesime nei limiti delle rispettive dotazioni organiche. Analogamente i titolari di contratti ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 con incarichi su posti vacanti e disponibili della dotazione organica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per un periodo superiore ai trentasei mesi transitano definitivamente nei ruoli dei dirigenti tecnici del medesimo Ministero nei limiti dell'ampliamento delle facoltà assunzionali previsto dall'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159.
  6-ter. Ai fini della effettiva immissione in ruolo, coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti al comma 6-bis accedono ad una selezione attraverso una sessione speciale di esame consistente nell'espletamento di una prova orale sull'esperienza maturata, anche in ordine alla valutazione sostenuta, nel corso del servizio prestato. A seguito del superamento di tale prova con esito positivo, sono confermati i rapporti di lavoro instaurati con i predetti dirigenti.
1. 35. Benamati.

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

  6-bis. A seguito dell'entrata in vigore del CCNL Area dirigenziale Istruzione e Ricerca 2016-2018 dell'8 luglio 2019, il personale titolare di incarichi conferiti presso altre amministrazioni ai sensi dell'articolo 19, comma 5-bis, del decreto legislativo del 30 marzo 2001 n. 165, ha facoltà di transitare definitivamente nei ruoli delle medesime nei limiti delle rispettive dotazioni organiche. Analogamente i titolari di contratti ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 con incarichi su posti vacanti e disponibili della dotazione organica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per un periodo superiore ai trentasei mesi transitano definitivamente nei ruoli dei dirigenti tecnici del medesimo Ministero nei limiti dell'ampliamento delle facoltà assunzionali previsto dall'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159.
  6-ter. Ai fini della effettiva immissione in ruolo, coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti al comma 6-bis accedono ad una selezione attraverso una sessione speciale di esame consistente nell'espletamento di una prova orale sull'esperienza maturata, anche in ordine alla valutazione sostenuta, nel corso del servizio prestato. A seguito del superamento di tale prova con esito positivo, sono confermati i rapporti di lavoro instaurati con i predetti dirigenti.
*1. 34. Benigni.

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

  6-bis. A seguito dell'entrata in vigore del CCNL Area dirigenziale Istruzione e Ricerca 2016-2018 dell'8 luglio 2019, il personale titolare di incarichi conferiti presso altre amministrazioni ai sensi dell'articolo 19, comma 5-bis, del decreto legislativo del 30 marzo 2001 n. 165, ha facoltà di transitare definitivamente nei ruoli delle medesime nei limiti delle rispettive dotazioni organiche. Analogamente i titolari di contratti ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 con incarichi su posti vacanti e disponibili della dotazione organica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per un periodo superiore ai trentasei mesi transitano definitivamente nei ruoli dei dirigenti tecnici del medesimo Ministero nei limiti dell'ampliamento delle facoltà assunzionali previsto dall'articolo 2, comma 3, del decreto–legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159.
  6-ter. Ai fini della effettiva immissione in ruolo, coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti al comma 6-bis accedono ad una selezione attraverso una sessione speciale di esame consistente nell'espletamento di una prova orale sull'esperienza maturata, anche in ordine alla valutazione sostenuta, nel corso del servizio prestato. A seguito del superamento di tale prova con esito positivo, sono confermati i rapporti di lavoro instaurati con i predetti dirigenti.
*1. 36. Aprea, Mandelli, Sisto.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al fine di tutelare le esigenze di economicità dell'azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti dei contenziosi pendenti relativi al concorso per dirigente scolastico di cui al decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 90, del 24 novembre 2017, nonché al fine di evitare che si producano situazioni di disparità di trattamento tra ricorrenti con ricorsi pendenti relativi a procedure concorsuali diverse, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione su base regionale di 80 ore con relativa prova finale non selettiva, volto all'immissione nei ruoli di dirigente scolastico dei soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano un contenzioso avverso il succitato decreto. Alla copertura delle attività di formazione si provvede, mediante utilizzo delle risorse destinate alla contrattazione collettiva nazionale di lavoro in favore dei Dirigenti Scolastici integrate da quelle previste dall'articolo 1, comma 86 e seguenti della legge 13 luglio 2015, n. 107, come modificata dall'articolo 1, comma 591, della legge 29 dicembre 2017, n. 205.
1. 37. D'Attis, Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Al comma 7, apportare le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, dopo le parole: ai soggetti di cui all'articolo 14, comma 1-bis, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 inserire le seguenti: ad esclusione dei titolari degli incarichi dirigenziali previsti dall'articolo 19, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

   b) al secondo periodo, dopo la parola: Conseguentemente, inserire le seguenti: per i titolari degli incarichi dirigenziali previsti dall'articolo 19, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, continua a trovare piena applicazione la disciplina di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

   c) al secondo periodo, dopo le parole: posizioni organizzative ad essi equiparate, inserire le seguenti: ad esclusione dei titolari degli incarichi dirigenziali previsti dall'articolo 19, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
1. 39. Madia, Marco Di Maio.

  Al comma 7, lettera a), sopprimere la seguente parola: c).

  Conseguentemente, dopo il comma 7 inserire il seguente: 7-bis. Non è comunque consentita l'indicizzazione dei dati delle informazioni oggetto del regolamento di cui al comma 7.
1. 40. Macina, Donno, Alaimo, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Dieni, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi.

  Dopo il comma 7, aggiungere i seguenti:

  7-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, al comma 216 le parole: «2019 e 2020» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023».
  7-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 7-bis, pari a euro 259.139 per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
  7-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
1. 41. Macina, Donno.

  Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:

  7-bis. Gli obblighi di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, si applicano anche ai titolari di incarichi di cui all'articolo 144 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. A tal fine si applica il regolamento di cui comma 7.
1. 42. Macina, Donno.

  Sostituire il comma 8 con i seguenti:

  8. All'articolo 65, comma 2, del decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 217, le parole: «L'obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati di utilizzare esclusivamente la piattaforma di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni decorre dal 31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «L'obbligo di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 decorre dal 30 giugno 2020».
  8-bis. Anche al fine di consentire i pagamenti digitali da parte dei cittadini, i medesimi soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 possono avvalersi di servizi forniti da altri soggetti di cui lo stesso articolo 2, comma 2, o da fornitori di servizi di incasso già abilitati ad operare sulla piattaforma. Il mancato adempimento dell'obbligo di cui al precedente periodo rileva ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
1. 43. Giacomoni, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.

  Sostituire il comma 8 con il seguente:

  8. All'articolo 65, comma 2, del decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 217, le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020. Anche al fine di consentire i pagamenti digitali da parte dei cittadini, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono tenuti, entro il 31 dicembre 2020, a integrare i loro sistemi di incasso con la piattaforma di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ovvero ad avvalersi, a tal fine, di servizi forniti da altri soggetti di cui allo stesso articolo 2, comma 2, o da fornitori di servizi di incasso già abilitati ad operare sulla piattaforma. Il mancato adempimento dell'obbligo di cui al precedente periodo rileva ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165».
1. 44. Bucalo, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Al comma 8, apportare le seguenti modificazioni:

   a) sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 30 giugno 2020, con le seguenti: 30 giugno 2021;

   b) dopo le parole: abilitati ad operare sulla piattaforma. aggiungere il seguente periodo: Gli enti locali che ne faranno richiesta potranno avvalersi, a partire dal 30 giugno 2020, dei servizi gratuiti resi disponibili dalla società di cui all'articolo 8, comma 2 del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, per garantire l'integrazione con la piattaforma.

  Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: (Misure organizzative urgenti per la riduzione dell'onere del debito degli enti locali e delle regioni e in materia di finanza locale).
1. 115. Mancini, Lorenzin, Raciti, Viscomi.

  Al comma 8, apportare le seguenti modificazioni:

   a) sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 30 giugno 2020, con le seguenti: 30 giugno 2021;

   b) dopo le parole: abilitati ad operare sulla piattaforma. aggiungere il seguente periodo: Gli enti locali che ne faranno richiesta potranno avvalersi, a partire dal 30 giugno 2020, dei servizi gratuiti resi disponibili dalla società di cui all'articolo 8, comma 2 del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, per garantire l'integrazione con la piattaforma.
*1. 45. Pella, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Paolo Russo, D'Attis, Ruffino, Napoli.

  Al comma 8, apportare le seguenti modificazioni:

   a) sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 30 giugno 2020, con le seguenti: 30 giugno 2021;

   b) dopo le parole: abilitati ad operare sulla piattaforma. aggiungere il seguente periodo: Gli enti locali che ne faranno richiesta potranno avvalersi, a partire dal 30 giugno 2020, dei servizi gratuiti resi disponibili dalla società di cui all'articolo 8, comma 2 del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, per garantire l'integrazione con la piattaforma.
*1. 46. Frassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino.

  Al comma 8, apportare le seguenti modificazioni:

   a) sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 30 giugno 2020, con le seguenti: 30 giugno 2021;

   b) dopo le parole: abilitati ad operare sulla piattaforma. aggiungere il seguente periodo: Gli enti locali che ne faranno richiesta potranno avvalersi, a partire dal 30 giugno 2020, dei servizi gratuiti resi disponibili dalla società di cui all'articolo 8, comma 2 del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, per garantire l'integrazione con la piattaforma.
*1. 47. Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli, Lucaselli.

  Al comma 8, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 30 giugno 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2020.
**1. 49. Mandelli, Gelmini, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.

  Al comma 8, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 30 giugno 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2020.
**1. 50. Garavaglia, Comaroli, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 8, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 30 giugno 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2020.
**1. 51. Zennaro.

  Al comma 8, sostituire, ovunque ricorrano, le parole: 30 giugno 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2020.
**1. 53. Ferro, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

  8-bis. All'articolo 1, comma 18, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, le parole: «fino al 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2022».
1. 57. Binelli, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Vallotto, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

  8-bis. Il termine di cui all'articolo 30, comma 5, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è prorogato al 30 giugno 2020, per i comuni che non hanno potuto provvedere alla consegna dei lavori entro il termine fissato al 31 ottobre 2019, per fatti non imputabili all'amministrazione.
1. 55. Binelli, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Vallotto, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

  8-bis. Per i comuni montani, come individuati dalla normativa nazionale, l'articolo 1, comma 107, della legge 27 dicembre 2010, n. 160, si applica dal 1° gennaio 2021.
1. 56. Binelli, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Vallotto, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

  8-bis. Alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 ottobre 2020 non trovano applicazione le modifiche introdotte dall'articolo 53, comma 5-ter, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157.
1. 58. Raciti.

  Dopo il comma 9, aggiungere i seguenti:

  9-bis. All'articolo 10, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, al numero 16) dopo la parola: «individualmente» sono aggiunte le seguenti: «nonché le prestazioni di servizi e le cessioni di beni a queste accessorie rivolte a operatori economici che agiscono per scopi relativi alla propria attività professionale».
  9-ter. La disposizione di cui al comma 9-bis si applica a partire dalle prestazioni realizzate a decorrere dal 1° marzo 2020.
  9-quater. Le maggiori entrate derivanti dall'applicazione del comma 9-bis, valutate in 20 milioni di euro annui, sono destinate all'istituzione di un Fondo per la transizione digitale delle PMI del settore logistica, spedizione, trasporti. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dello sviluppo economico da emanarsi entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono stabiliti i criteri per la definizione e per la misura delle agevolazioni per la transizione digitale, nonché le modalità di richiesta. Si individua in INVITALIA il Soggetto attuatore della misura e del Fondo.
1. 59. Andrea Romano, Cantini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 9, aggiungere i seguenti:

  9-bis. All'articolo 1, commi 772, 773 e 774, della legge del 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021».
  9-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 9-bis si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione di cui alla legge 26 ottobre 2016, n. 198.
1. 63. Mollicone, Frassinetti, Rampelli, Prisco, Lollobrigida, Lucaselli.

  Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:

  9-bis. All'articolo 177, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «il 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2021»;

   b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «Le concessioni di cui al comma 1, ultimo periodo, già in essere si adeguano alle predette disposizioni entro il 31 dicembre 2020».
1. 61. Raduzzi, Macina, Donno.

  Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:

  9-bis. Al comma 2 dell'articolo 177 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2021».
1. 38. Plangger.

  Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:

  9-bis. All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «ventiquattro mesi».
1. 62. Magi.

  Sostituire il comma 10 con il seguente:

  10. Per continuare ad assicurare il supporto tecnico necessario allo svolgimento dei compiti istituzionali dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, di cui all'articolo 3 della legge 3 marzo 2009, n. 18, nelle more dell'espletamento delle procedure di evidenza pubblica per l'assunzione dei componenti della segreteria tecnica, sentiti i componenti dell'Osservatorio e le Associazioni Nazionali comparativamente più rappresentative per la tutela delle persone con disabilità, è prorogata fino al 31 marzo 2020, con esclusione di ulteriori proroghe oltre tale data, la segreteria tecnica già costituita presso la soppressa Struttura di missione per le politiche in favore delle persone con disabilità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 ottobre 2018. Agli oneri per i compensi degli esperti della segreteria tecnica, per un importo complessivo non superiore a 80.000 euro, si provvede a valere sulle risorse disponibili del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri.
1. 64. Panizzut, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 10 aggiungere i seguenti:

  10-bis. Il termine stabilito dall'articolo 12 del decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 518, è prorogato al 2 giugno 2020 per la presentazione di proposte di ricompense al valore militare per i caduti, i comuni, le province e le città metropolitane.
  10-ter. Le proposte di cui al comma 10-bis con la relativa documentazione sono inviate al Ministero della difesa, cui sono demandate le attribuzioni della commissione unica nazionale di primo grado per la concessione delle qualifiche dei partigiani e delle decorazioni al valore militare, istituita dall'articolo 4 della legge 28 marzo 1968, n. 341.
  10-quater. Il riconoscimento delle qualifiche dei partigiani, di cui agli articoli da 7 a 10 del decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 518, ha effetti solo ai fini delle ricompense al valore, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  10-quinquies. All'attuazione dei commi da 10-bis a 10-ter il Ministero della difesa provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
1. 65. Giovanni Russo, Macina, Donno, Businarolo.

  Dopo il comma 10, aggiungere i seguenti:

  10-bis. All'articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Per il triennio 2020-2022 e comunque nel limite di spesa annuo di 5 milioni di euro, le pubbliche amministrazioni, al fine di valorizzare le professionalità interne, possono attivare, nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, con almeno cinque anni di anzianità di servizio nel medesimo profilo professionale ed in possesso del titolo di studio immediatamente inferiore a quello richiesto per l'accesso dall'esterno, comunque non inferiore al diploma di scuola secondaria di secondo grado. Il numero di posti per tali procedure selettive riservate non può superare il 50 per cento di quelli previsti nei piani dei fabbisogni per la relativa area o categoria.»
  10-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 10-bis, valutati in 5 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
1. 85. Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. A decorrere dal 2020, ai fini del corretto funzionamento dei servizi essenziali della Federazione Nazionale delle istituzioni Pro ciechi, di cui al regio decreto 23 gennaio 1930, n. 119, il contributo annuo di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 28 agosto 1997, n. 284, previsto a legislazione vigente, pari a complessivi euro 1.382.913,80, è ad essa direttamente erogato per un ammontare pari a euro 500.000, limitatamente alle risorse del fondo, entro il 31 marzo di ogni anno, senza necessità di preventivo accordo da raggiungere in sede di conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
*1. 66. Mollicone, Frassinetti, Rampelli, Prisco, Lollobrigida, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. A decorrere dal 2020, ai fini del corretto funzionamento dei servizi essenziali della Federazione Nazionale delle istituzioni Pro ciechi, di cui al regio decreto 23 gennaio 1930, n. 119, il contributo annuo di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 28 agosto 1997, n. 284, previsto a legislazione vigente, pari a complessivi euro 1.382.913,80, è ad essa direttamente erogato per un ammontare pari a euro 500.000, limitatamente alle risorse del fondo, entro il 31 marzo di ogni anno, senza necessità di preventivo accordo da raggiungere in sede di conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
*1. 96. Paolo Russo, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Attis, Pella, D'Ettore, Cannizzaro.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. A decorrere dal 2020, ai fini del corretto funzionamento dei servizi essenziali della Federazione Nazionale delle istituzioni Pro ciechi, di cui al regio decreto 23 gennaio 1930, n. 119, il contributo annuo di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 28 agosto 1997, n. 284, previsto a legislazione vigente, pari a complessivi euro 1.382.913,80, è ad essa direttamente erogato per un ammontare pari a euro 500.000, limitatamente alle risorse del fondo, entro il 31 marzo di ogni anno, senza necessità di preventivo accordo da raggiungere in sede di conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
*1. 108. De Maria.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere i seguenti:

  10-bis. All'articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 5, le parole: «29 febbraio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020»;

   b) al comma 5-bis, la parola: «marzo» è sostituita dalla seguente: «luglio».
1. 67. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 9 dell'articolo 30-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per l'anno 2020 il termine del 28 febbraio è prorogato al 30 settembre».
*1. 68. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 9 dell'articolo 30-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per l'anno 2020 il termine del 28 febbraio è prorogato al 30 settembre».
*1. 69. Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 9 dell'articolo 30-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per l'anno 2020 il termine del 28 febbraio è prorogato al 30 settembre».
*1. 72. Marco Di Maio, Moretto.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 9 dell'articolo 30-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per l'anno 2020 il termine del 28 febbraio è prorogato al 30 settembre».
*1. 75. Frassini.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 9 dell'articolo 30-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per l'anno 2020 il termine del 28 febbraio è prorogato al 30 settembre».
*1. 82. Gusmeroli, Garavaglia, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 9 dell'articolo 30-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per l'anno 2020 il termine del 28 febbraio è prorogato al 30 settembre».
*1. 91. Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Squeri.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 9 dell'articolo 30-ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per l'anno 2020 il termine del 28 febbraio è prorogato al 30 settembre».
*1. 99. De Menech.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 33, comma 2, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, al primo, secondo, terzo, sesto e settimo periodo, dopo le parole: «i comuni» sono inserite le seguenti: «e le unioni dei comuni di cui all'articolo 32 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 giugno 2000, n. 267,».
1. 103. Ceccanti.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 43, comma 4-bis, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, le parole: «30 giugno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
1. 74. Bellucci, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 24, comma 5-bis, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, le parole: «fino al 31 dicembre 2021» sono soppresse.
1. 77. Fogliani, Ribolla, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 24, comma 5-bis, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».
1. 73. Fogliani, Ribolla, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 26, comma 12-quinquies, del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «triennio 2017-2019» sono sostituite dalle seguenti: «triennio 2018-2020»;

   b) al secondo periodo, le parole: «triennio 2017-2019» sono sostituite dalle seguenti: «triennio 2018-2020» e dopo le parole: «e 2016-2018» sono aggiunte le seguenti: «e 2017-2019».
*1. 70. Prisco, Lollobrigida, Rampelli, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 26, comma 12-quinquies, del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «triennio 2017-2019» sono sostituite dalle seguenti: «triennio 2018-2020»;

   b) al secondo periodo, le parole: «triennio 2017-2019» sono sostituite dalle seguenti: «triennio 2018-2020» e dopo le parole: «e 2016-2018» sono aggiunte le seguenti: «e 2017-2019».
*1. 88. Pella, Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Paolo Russo, Ruffino, Napoli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 26, comma 12-quinquies, del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «triennio 2017-2019» sono sostituite dalle seguenti: «triennio 2018-2020»;

   b) al secondo periodo, le parole: «triennio 2017-2019» sono sostituite dalle seguenti: «triennio 2018-2020» e dopo le parole: «e 2016-2018» sono aggiunte le seguenti: «e 2017-2019».
*1. 113. Lorenzin, Raciti, Viscomi, Pezzopane.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 9, comma 5, della legge 7 giugno 2000, n. 150, dopo le parole: «delle regioni» sono aggiunte le seguenti: «a statuto ordinario e» e le parole: «31 ottobre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
1. 76. Capitanio.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 23 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

   «1-bis. Il diritto di accesso di cui all'articolo 22 è esercitato nei confronti delle società partecipate dall'ente pubblico in via diretta e indiretta, in misura maggioritaria e minoritaria, dai rappresentanti dei rispettivi organi elettivi».
1. 80. Termini, Olgiati, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

   10-bis. I comandi di cui all'articolo 1, comma 216, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono prorogati fino al 31 dicembre 2023. Agli oneri derivanti dal primo periodo, pari a 260.000 euro annui, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
1. 81. Brescia, Macina, Donno, Alaimo, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Dieni, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

   10-bis. Sono fatte salve le assunzioni effettuate in deroga agli articoli 30 e 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per le quali alla data di entrata in vigore della presente disposizione non sia intervenuto un provvedimento giurisdizionale definitivo.
1. 83. Comaroli, Garavaglia, Vanessa Cattoi, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

   10-bis. All'articolo 6-bis, comma 1, lettera b), capoverso 362-ter, del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, convertito, con modificazioni dalla legge 2 novembre 2019, n. 128, le parole: «È altresì possibile procedere allo scorrimento delle graduatorie approvate nell'anno 2011 entro e non oltre il 31 marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «È altresì possibile procedere allo scorrimento delle graduatorie approvate nell'anno 2010 entro e non oltre il 30 settembre 2020».
1. 84. Cantalamessa, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Sono fatti salvi gli accordi e le procedure relative alle progressioni economiche orizzontali, effettuate ai sensi dell'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in atto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
1. 86. Buratti, Topo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. I rapporti di lavoro a tempo determinato di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché quelli finanziati con le risorse del Programma Operativo Nazionale Inclusione, ai sensi dell'articolo 12, comma 12, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, nonché ai sensi dell'articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, possono essere prorogati di ulteriori 12 mesi, in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 50, comma 11, lettera f), del CCNL 21 maggio 2018.
*1. 87. Prisco, Lollobrigida, Rampelli, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. I rapporti di lavoro a tempo determinato di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché quelli finanziati con le risorse del Programma Operativo Nazionale Inclusione, ai sensi dell'articolo 12, comma 12, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, nonché ai sensi dell'articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, possono essere prorogati di ulteriori 12 mesi, in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 50, comma 11, lettera f), del CCNL 21 maggio 2018.
*1. 101. Pella, Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Paolo Russo, Ruffino, Napoli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. I rapporti di lavoro a tempo determinato di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché quelli finanziati con le risorse del Programma Operativo Nazionale Inclusione, ai sensi dell'articolo 12, comma 12, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, nonché ai sensi dell'articolo 7, comma 7, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, possono essere prorogati di ulteriori 12 mesi, in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 50, comma 11, lettera f), del CCNL 21 maggio 2018.
*1. 111. Ubaldo Pagano, Mancini, Raciti, Viscomi, Pezzopane.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. L'articolo 25 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, è sostituito dal seguente:

Art. 25.
(Disposizioni in materia di personale)

   1. Entro il 30 settembre di ogni anno, per gli anni 2020, 2021 e 2022, le società a controllo pubblico effettuano una ricognizione del personale in servizio, per individuare eventuali eccedenze, anche in relazione a quanto previsto dall'articolo 24. L'elenco del personale eccedente con la puntuale indicazione dei profili posseduti, è trasmesso alla regione nel cui territorio la società ha sede legale.
   2. Le regioni formano e gestiscono l'elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti ai sensi del comma 1 e agevolano processi di mobilità in ambito regionale, previo accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative; tramite riallocazione totale o parziale del personale in eccedenza presso altre società controllate dal medesimo ente o da altri enti della stessa Regione, sulla base di un accordo tra le società interessate.
   3. Decorsi ulteriori dodici mesi dalla scadenza di cui al comma 1, le regioni trasmettono gli elenchi dei lavoratori dichiarati eccedenti e non ricollocati all'agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, che gestisce l'elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti e non ricollocati.
1. 89. Epifani, Fassina, Fornaro, Pastorino.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 552, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «qualora precedentemente determinati, secondo le disposizioni vigenti fino a tale data» sono sostituite dalle seguenti: «comunque precedentemente determinati nella misura prevista dalle disposizioni vigenti».
*1. 93. Pella, Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 552, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «qualora precedentemente determinati, secondo le disposizioni vigenti fino a tale data» sono sostituite dalle seguenti: «comunque precedentemente determinati nella misura prevista dalle disposizioni vigenti».
*1. 112. Mancini, Lorenzin, Raciti, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Lo screening oftalmologico straordinario mobile che, ai sensi della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il Ministero della salute affida alla Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB) è incrementato di 200.000 euro per l'anno 2020 e prorogato per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. Agli oneri derivanti del presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014.
1. 94. Paolo Russo, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Attis, Pella, D'Ettore, Cannizzaro.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Il Comitato di verifica per le cause di servizio di cui al regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461, è prorogato, fino al 31 dicembre 2022, nella composizione in atto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
*1. 92. Mandelli, D'Attis.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Il Comitato di verifica per le cause di servizio di cui al regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461, è prorogato, fino al 31 dicembre 2022, nella composizione in atto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
*1. 105. Ubaldo Pagano, Topo.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 31 della legge 24 novembre 2000, n. 340, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

   «4-bis. Ai fini di cui al presente articolo, i professionisti, tributaristi di cui alla norma UNI 11511, certificati e già abilitati ai sensi dell'articolo 63, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 possono presentare atti societari non notarili con riferimento alle controversie dei propri assistiti originate da adempimenti per i quali detti professionisti hanno prestato la loro assistenza».
1. 95. Paolo Russo, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Attis, Pella, D'Ettore, Cannizzaro.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 4 del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12 il comma 4 è abrogato.
*1. 102. Topo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 4 del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12 il comma 4 è abrogato.
*1. 107. De Luca.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Per l'anno 2020, il termine di cui all'articolo 1, comma 52, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 15 gennaio al 15 marzo e il termine di cui all'articolo 1, comma 53 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 28 febbraio al 30 aprile. Sono fatte salve tutte le richieste di contributo comunicate dagli enti locali oltre la data del 15 gennaio 2020 e fino, all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
1. 100. Pella, Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Paolo Russo, Ruffino, Napoli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente: 10-bis. Al comma 6 dell'articolo 5 del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, le parole: «entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «scadenza del mandato del Commissario unico nominato ai sensi dell'articolo 2 del sopra citato decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, prorogato di 12 mesi».
1. 104. Braga, Buratti, Del Basso De Caro, Morgoni, Pellicani, Pezzopane.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al comma 6 dell'articolo 5 del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, le parole: «, il quale cessa dal proprio incarico alla data di nomina del nuovo Commissario» sono sostituite dalle seguenti: «Nelle more della nomina del nuovo Commissario e al fine di assicurare la piena continuità delle attività, il mandato del Commissario unico nominato ai sensi dell'articolo 2 del sopra citato decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, è prorogato di 6 mesi».
1. 79. Daga, Mancini, Donno.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 22, comma 8, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, le parole: «1° luglio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021». Per i contratti eventualmente stipulati dalla data del 1° luglio 2019 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
1. 106. Bordo.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 22, comma 8, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, le parole: «1° luglio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2021».
1. 90. Fornaro, Fassina.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Le assunzioni nelle camere iniziali del corpo della Guardia di finanza autorizzate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 4 dicembre 2018, possono essere effettuate, in deroga all'articolo 2199 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e fino ad esaurimento delle stesse, attingendo alle graduatorie degli idonei non vincitori del corso bandito per l'anno 2018 ai sensi del medesimo articolo 2199.
1. 109. Paolo Russo, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al fine di consentire l'attuazione della riforma del canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria negli enti locali, secondo principi di equità gradualità e trasparenza, all'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 816, le parole: «dal 2021» sono sostituite dalle seguenti: «dal 2022»;

   b) al comma 817, dopo le parole: «fatta salva, in ogni caso,» sono aggiunte le seguenti: «a partire dal terzo anno successivo all'entrata in vigore della presente legge»;

   c) al comma 836, le parole: «1° dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «dal 1° dicembre 2022».
1. 110. Paolo Russo.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 741, lettera c), punto 3), dopo le parole: «24 giugno 2008» sono inserite le seguenti: «, come integrato dall'articolo 10 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80»;

   b) al comma 749, il secondo periodo è soppresso.
1. 78. Comaroli, Garavaglia, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Panizzut, Foscolo, Lazzarini, Ribolla, Maggioni.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Le risorse di cui all'articolo 1, comma 330, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per l'incremento del Fondo per le non autosufficienze di cui all'articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono destinate:

   a) quanto a 5 milioni di euro ad incremento del fondo di cui all'articolo 1, comma 616, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, destinato alle scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità;

   b) quanto a 3 milioni di euro, al fine di garantire la piena attuazione della legge 18 agosto 2015, n. 134, ad incremento della dotazione del Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, istituito nello stato di previsione del Ministero della salute;

   c) quanto a 4 milioni di euro per sussidi didattici di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b), della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per le istituzioni scolastiche che accolgano alunne e alunni, studentesse e studenti con abilità diversa, certificata ai sensi della medesima legge 5 febbraio 1992, n. 104;

   d) quanto a 4 milioni ad incremento del fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, di cui all'articolo 3, comma 1, della legge 22 giugno 2016, n. 112;

   e) quanto a 4 milioni ad incremento del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, di cui all'articolo 1, comma 254, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.
1. 71. Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Sostegno ai piccoli comuni per le spese relative ai segretari comunali)

  1. Al fine di sostenere i piccoli comuni per le spese relative ai segretari comunali, ai comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti è attribuito uno specifico contributo per gli anni 2020, 2021 e 2022.
  2. I criteri e le modalità di attribuzione dei contributi di cui al comma 1 sono definiti con decreto del Ministero dell'interno, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
  3. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 2, pari a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020. 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondo di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
  4. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
1. 03. Rizzetto, Zucconi, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Proroga di termini in materia di disponibilità e mobilità segretari comunali)

  1. Al fine di sostenere i piccoli comuni per le spese relative ai segretari comunali, il termine per la durata massima del collocamento in disponibilità del segretario comunale non confermato, revocato o comunque privo di incarico, di cui all'articolo 101, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è prorogato di due anni, al fine di costituire un nucleo di assistenza per i comuni fino a 3000 abitanti. I segretari comunali impiegati nel nucleo di assistenza ai sensi del primo periodo mantengono la propria posizione giuridica e il corrispondente trattamento economico, a cui provvede il Ministero dell'interno.
1. 05. Rizzetto, Zucconi, Prisco, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Modifiche al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217)

  1. Al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 6, comma 3, ultimo periodo, la parola: «cinque» è sostituita dalla seguente: «due»;

   b) dopo l'articolo 231 è inserito il seguente:

   «Art. 231-bis(Trasferimenti a domanda del personale del Corpo nazionale) – 1. I trasferimenti di sede del personale del Corpo nazionale, ove richiesti a domanda dell'interessato, possono essere disposti solamente qualora questi abbia prestato servizio nella stessa sede effettivamente ed ininterrottamente per due anni».

  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche al personale già in servizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
1. 04. Macina, Donno, Vanessa Cattoi, Alaimo, Elisa Tripodi.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Modifica dell'articolo 7, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122)

  All'articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il comma 5 è sostituito dal seguente:

   «5. Le dotazioni organiche dell'INPS e dell'INAIL sono incrementate di un numero pari alle unità di personale di ruolo trasferite in servizio presso gli enti soppressi. In attesa della definizione dei comparti di contrattazione in applicazione dell'articolo 40, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, al personale transitato dall'ISPELS continua ad applicarsi il trattamento giuridico ed economico previsto dalla contrattazione collettiva del comparto ricerca. L'INPS e l'INAIL subentrano nella titolarità dei restanti rapporti di lavoro».
1. 02. De Lorenzo, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Proroga termini per le assunzioni regione Sicilia)

  1. A decorrere dal 2020, le amministrazioni interessate provvedono a valere sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 1, lettera g-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ripartite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare, previa intesa in sede di Conferenza unificata, entro il 30 giugno 2020. Al fine del riparto le predette amministrazioni, entro il 31 marzo 2020 presentano istanza alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica. Ai fini dell'assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità, le regioni provvedono mediante il pieno utilizzo delle risorse a tal fine stanziate da leggi regionali nei rispetto dell'articolo 33 del decreto-legge 30 aprile 2019 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019 n. 58.
  2. Al fine di agevolare il processo di stabilizzazione del personale che nel territorio della Regione Siciliana svolge attività socialmente utili, anche mediante contratti a tempo determinato o altre tipologie di contratti, è estesa nella Regione Siciliana la disciplina di cui all'articolo 1, commi 446, 447, 448, 449 e 450 della legge n. 148 del 30 dicembre 2018.
1. 01. Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Pella, Paolo Russo, Bartolozzi.
(Inammissibile)

ART. 2.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249, dopo il comma 31, è inserito il seguente:

   «31-bis. Le disposizioni di cui al comma 31, primo e terzo periodo, si applicano anche nel caso di inottemperanza agli ordini impartiti dall'Autorità nell'esercizio delle sue funzioni di tutela del diritto d'autore e dei diritti connessi sulle reti di comunicazione elettronica.».
*2. 1. Lattanzio, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249, dopo il comma 31, è inserito il seguente:

   «31-bis. Le disposizioni di cui al comma 31, primo e terzo periodo, si applicano anche nel caso di inottemperanza agli ordini impartiti dall'Autorità nell'esercizio delle sue funzioni di tutela del diritto d'autore e dei diritti connessi sulle reti di comunicazione elettronica.».
*2. 6. Capitanio, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249, dopo il comma 31, è inserito il seguente: «31-bis. Al fine di contrastare l'evasione fiscale dovuta ad atti di pirateria massiva sul web le disposizioni di cui al comma 31, primo e terzo periodo, si applicano anche nel caso di inottemperanza agli ordini impartiti dall'Autorità nell'esercizio delle sue funzioni di tutela del diritto d'autore e dei diritti connessi sulle reti di comunicazione elettronica.».
2. 3. Mollicone, Frassinetti, Rampelli, Prisco.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  2-bis. In previsione di una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell'informazione, tutti i termini di cui all'articolo 1, commi 772, 773 e 774 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono differiti 1° gennaio 2021.
  2-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 2-bis, pari a 29 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
  2-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
2. 2. Giacomelli, Lotti.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  2-bis. In previsione di una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell'informazione, tutti i termini di cui all'articolo 1, commi 772, 773 e 774 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono differiti al 1° gennaio 2021.
*2. 5. Prisco, Lucaselli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  2-bis. In previsione di una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell'informazione, tutti i termini di cui all'articolo 1, commi 772, 773 e 774 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono differiti al 1° gennaio 2021.
*2. 7. Capitanio, Centemero, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Badole.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  2-bis. In previsione di una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell'informazione, tutti i termini di cui all'articolo 1, commi 772, 773 e 774 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono differiti al 1° gennaio 2021.
*2. 11. De Menech.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  2-bis. In previsione di una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell'informazione, tutti i termini di cui all'articolo 1, commi 772, 773 e 774 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono differiti a valere dal 1° gennaio 2021. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma si provvede a valere sul Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione di cui alla legge 26 ottobre 2016, n. 198.
**2. 9. Casciello, Aprea, Marin, Palmieri, Saccani Jotti, Mandelli, Sisto.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  2-bis. In previsione di una revisione organica della normativa a tutela del pluralismo dell'informazione, tutti i termini di cui all'articolo 1, commi 772, 773 e 774 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono differiti a valere dal 1° gennaio 2021. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma si provvede a valere sul Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione di cui alla legge 26 ottobre 2016, n. 198.
**2. 10. Sisto, Casciello, Aprea, Marin, Palmieri, Saccani Jotti, Mandelli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  2-bis. Nelle more della revisione organica della normativa di settore di cui all'articolo 1, comma 810, della legge 20 dicembre 2018, n. 145, l'articolo 3, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70, si interpreta nel senso che la disposizione si applica solo alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui alle lettere d), e), f) e g) del comma 1 dell'articolo 2. Le suddette imprese non possono accedere al contributo qualora siano quotate o la cui maggioranza del capitale sia detenuta da gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in mercati regolamentati.
2. 4. Gusmeroli, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  2-bis. All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, al primo periodo, le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «trentasei mesi».
2. 8. Casciello, Aprea, Marin, Palmieri, Saccani Jotti, Mandelli, Sisto.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Proroghe di termini in materia di editoria)

  1. All'articolo 1, commi 772, 773 e 774, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «A decorrere dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal 1° gennaio 2021»;
*2. 01. Angiola, Gebhard, Plangger, Schullian.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Proroghe di termini in materia di editoria)

  1. All'articolo 1, commi 772, 773 e 774, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «A decorrere dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal 1° gennaio 2021»;
*2. 02. Gagliardi, Pedrazzini, Benigni, Silli, Sorte.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Proroghe di termini in materia di editoria)

  1. All'articolo 1, commi 772, 773 e 774, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «A decorrere dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal 1° gennaio 2021»;
*2. 03. Colucci, Lupi, Sangregorio, Tondo.

ART. 3.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 1-bis dell'articolo 32 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il mancato rilascio del parere richiesto non può legittimare il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno. Si applica l'articolo 20, commi 1, 2 e 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241».
3. 1. Magi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al primo periodo del comma 1 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014 n. 80, le parole «la residenza né» sono soppresse.
3. 2. Magi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:

  3-bis. Al fine di consentire l'ordinato passaggio al mercato libero nel settore del gas, all'articolo 14 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
  4-bis. Gli Enti locali e le società patrimoniali delle reti proprietari di una parte degli impianti degli ambiti territoriali minimi, definiti con i decreti del Ministro dello sviluppo economico 19 gennaio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 marzo 2011, n. 74 e 18 ottobre 2011, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 28 ottobre 2011, n. 252, possono disporre l'alienazione al soggetto aggiudicatario del servizio dei beni patrimoniali in dotazione all'Ente locale o alla società patrimoniale, anche inserendola all'interno del bando di gara d'ambito di cui all'articolo 9 del Regolamento di cui al decreto del Ministro delle sviluppo economico 12 novembre 2011, n. 226. Con riferimento ai cespiti di cui l'Ente ha disposto l'alienazione, il nuovo gestore corrisponde all'Ente locale o alla società patrimoniale una somma pari al valore di rimborso per gli impianti calcolato ai sensi degli articoli 5 e seguenti del Regolamento di cui al decreto del Ministro delle sviluppo economico 12 novembre 2012, n. 226. Il valore di rimborso corrisposto è ritenuto idoneo ai fini dei riconoscimenti tariffari come valore delle immobilizzazioni di località ai sensi dell'articolo 21 della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione approvata con delibera di AEEGSI n. 367/2014/R/GAS, indipendentemente se trattasi di gestore uscente o entrante, ai sensi di quanto previsto al punto 21.1 lettera a) della suddetta delibera.
3. 3. Vietina, Mandelli.
(Inammissibile)

  Al comma 4, sostituire le parole: 30 giugno 2020 con le parole: 31 dicembre 2020.
3. 5. Ferrari, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Al comma 4, aggiungere, in fine, le seguenti parole: e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, fermi restando i requisiti di cui all'articolo 4 del decreto del Ministro dell'interno 7 novembre 2019, n. 139».
3. 6. Misiti, Aresta, Macina, Donno.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 5 dell'articolo 16 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, dopo le parole: «Negli anni 2018 e 2019» aggiungere le seguenti parole: «e 2020».
*3. 7. Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 5 dell'articolo 16 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, dopo le parole: «Negli anni 2018 e 2019» aggiungere le seguenti parole: «e 2020».
*3. 8. Mancini, Ubaldo Pagano, Raciti, Viscomi, Pezzopane.

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. Al fine di ridurre il differenziale tra le risorse storiche di riferimento e la quota spettante in sede di riparto del Fondo di solidarietà comunale, all'articolo 57 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1-bis, capoverso d-ter) le parole: «5.500.000 milioni» sono sostituite dalle parole: «15.000.000 milioni» e le parole: «euro 50.000» sono sostituite dalle parole: «euro 100.000»;

   b) al comma 1-ter dopo la lettera b) aggiungere la seguente: «b-bis) quanto a 9,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020 mediante corrispondente riduzione del fondo di cui alla lettera d-quater) del comma 449 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232»;

   c) dopo il comma 1-quater sono aggiunti i seguenti:

   1-quinquies. Al comma 450 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 le parole: «4 per cento», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «2 per cento».
   1-sexies. Per i comuni nei quali l'applicazione del comma 1-quinquies determini la riduzione della quota spettante, questa è integrata mediante utilizzo delle risorse di cui alla lettera d-quater) del comma 449 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 eventualmente integrate dalle risorse non utilizzate dell'accantonamento costituito presso il Fondo di solidarietà comunale destinato alle fusioni dei comuni, di cui all'articolo 15 comma 3 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
3. 9. Musella, Pella, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 3 dell'articolo 6, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, le parole: «cinque anni» sono sostituite dalle seguenti: «un anno».
3. 10. Zardini.
(Inammissibile)

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 31 dicembre 2021, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 30 giugno 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito. Per le strutture ricettive turistico-alberghiere localizzate nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018, così come individuati dalla delibera dello stato di emergenza del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2018, nonché nei territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia nel 2016 e 2017, individuati dagli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell'isola di Ischia in ragione degli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017, il termine per il completamento dell'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, di cui al primo periodo, è prorogato al 30 giugno 2022, previa presentazione al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale.
*3. 12. Nardi.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 31 dicembre 2021, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 30 giugno 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito. Per le strutture ricettive turistico-alberghiere localizzate nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018, così come individuati dalla delibera dello stato di emergenza del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2018, nonché nei territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia nel 2016 e 2017, individuati dagli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell'isola di Ischia in ragione degli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017, il termine per il completamento dell'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, di cui al primo periodo, è prorogato al 30 giugno 2022, previa presentazione al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale.
*3. 13. Schullian, Gebhard, Plangger.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 31 dicembre 2021, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 30 giugno 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito. Per le strutture ricettive turistico-alberghiere localizzate nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018, così come individuati dalla delibera dello stato di emergenza del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2018, nonché nei territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia nel 2016 e 2017, individuati dagli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell'isola di Ischia in ragione degli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017, il termine per il completamento dell'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, di cui al primo periodo, è prorogato al 30 giugno 2022, previa presentazione al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale.
*3. 15. De Menech.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 31 dicembre 2021, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 30 giugno 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito. Per le strutture ricettive turistico-alberghiere localizzate nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018, così come individuati dalla delibera dello stato di emergenza del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2018, nonché nei territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia nel 2016 e 2017, individuati dagli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell'isola di Ischia in ragione degli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017, il termine per il completamento dell'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, di cui al primo periodo, è prorogato al 30 giugno 2022, previa presentazione al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale.
*3. 18. Andreuzza, Binelli, Fogliani, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 31 dicembre 2021, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 30 giugno 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito. Per le strutture ricettive turistico-alberghiere localizzate nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018, così come individuati dalla delibera dello stato di emergenza del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2018, nonché nei territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia nel 2016 e 2017, individuati dagli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell'isola di Ischia in ragione degli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017, il termine per il completamento dell'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, di cui al primo periodo, è prorogato al 30 giugno 2022, previa presentazione al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale.
*3. 20. Zucconi, Donzelli, Lucaselli.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 30 giugno 2022, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito.
**3. 11. Nardi.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 30 giugno 2022, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito.
**3. 14. Schullian, Gebhard, Plangger.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 30 giugno 2022, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito.
**3. 16. De Menech.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 30 giugno 2022, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito.
**3. 17. Andreuzza, Binelli, Fogliani, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. All'articolo 1, comma 1122, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera i) è sostituita dalla seguente:

   i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l'ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi entro il 30 giugno 2022, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 31 dicembre 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie d'uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie d'uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a deposito.
**3. 19. Zucconi, Donzelli, Lucaselli.

  Al comma 5, dopo le parole: della legge 27 dicembre 2017, n. 205, inserire le seguenti: al primo periodo, le parole «entro il 30 giugno 2019, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 1° dicembre 2018 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni», sono sostituite con le seguenti: «entro il 31 dicembre 2021, previa presentazione, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 30 giugno 2020 della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno sei delle seguenti prescrizioni e».
3. 21. Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  5-bis. Per l'anno 2020, il termine di cui all'articolo 1, comma 52 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 15 gennaio al 15 marzo e il termine di cui all'articolo 1, comma 53 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 28 febbraio al 30 aprile.
  5-ter. Sono fatte salve tutte le richieste di contributo comunicate dagli enti locali oltre la data del 15 gennaio 2020 e fino all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
*3. 22. Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Lucaselli, Rampelli, Silvestroni.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  5-bis. Per l'anno 2020, il termine di cui all'articolo 1, comma 52 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 15 gennaio al 15 marzo e il termine di cui all'articolo 1, comma 53 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 28 febbraio al 30 aprile.
  5-ter. Sono fatte salve tutte le richieste di contributo comunicate dagli enti locali oltre la data del 15 gennaio 2020 e fino all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
*3. 30. Angiola, Gebhard, Plangger, Schullian.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  5-bis. Per l'anno 2020, il termine di cui all'articolo 1, comma 52 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 15 gennaio al 15 marzo e il termine di cui all'articolo 1, comma 53 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 28 febbraio al 30 aprile.
  5-ter. Sono fatte salve tutte le richieste di contributo comunicate dagli enti locali oltre la data del 15 gennaio 2020 e fino all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
*3. 37. De Menech, Fragomeli.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  5-bis. Per l'anno 2020, il termine di cui all'articolo 1, comma 52 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 15 gennaio al 15 marzo e il termine di cui all'articolo 1, comma 53 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 28 febbraio al 30 aprile.
  5-ter. Sono fatte salve tutte le richieste di contributo comunicate dagli enti locali oltre la data del 15 gennaio 2020 e fino all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
*3. 39. Paolo Russo, Mandelli, Pella, Prestigiacomo.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  5-bis. Per l'anno 2020, il termine di cui all'articolo 1, comma 52 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 15 gennaio al 15 marzo e il termine di cui all'articolo 1, comma 53 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 28 febbraio al 30 aprile.
  5-ter. Sono fatte salve tutte le richieste di contributo comunicate dagli enti locali oltre la data del 15 gennaio 2020 e fino all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
*3. 40. Fornaro, Fassina.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  5-bis. Per l'anno 2020, il termine di cui all'articolo 1, comma 52 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 15 gennaio al 15 marzo e il termine di cui all'articolo 1, comma 53 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 28 febbraio al 30 aprile.
  5-ter. Sono fatte salve tutte le richieste di contributo comunicate dagli enti locali oltre la data del 15 gennaio 2020 e fino all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
*3. 42. D'Alessandro, Marco Di Maio, Vitiello.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  5-bis. All'articolo 20-bis, comma 1, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, le parole: «di 13 milioni di euro per l'anno 2018 e di 5 milioni di euro per l'anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «di 13 milioni di euro per l'anno 2018 e di 5 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020».
  5-ter. All'onere di cui al comma 5-bis, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
3. 27. Lucaselli, Zucconi, Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Il comma 6-bis, dell'articolo 4 del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21, è sostituito dal seguente:
  6-bis. Dall'anno 2016 sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio provinciale già adottate con decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2012, provvedendo all'erogazione entro il 30 marzo di ogni anno. Alla ricognizione delle risorse da ripartire e da attribuire si provvede annualmente con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. Dall'anno 2016 i trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione, corrisposti dal Ministero dell'interno in favore delle province appartenenti alla Regione siciliana e alla regione Sardegna, sono determinati in base alle disposizioni dell'articolo 10, comma 2, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n. 68.
*3. 23. Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Lucaselli, Rampelli, Silvestroni.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Il comma 6-bis, dell'articolo 4 del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21, è sostituito dal seguente:
  6-bis. Dall'anno 2016 sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio provinciale già adottate con decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2012, provvedendo all'erogazione entro il 30 marzo di ogni anno. Alla ricognizione delle risorse da ripartire e da attribuire si provvede annualmente con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. Dall'anno 2016 i trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione, corrisposti dal Ministero dell'interno in favore delle province appartenenti alla Regione siciliana e alla regione Sardegna, sono determinati in base alle disposizioni dell'articolo 10, comma 2, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n. 68.
*3. 29. Angiola.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Il comma 6-bis, dell'articolo 4 del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21, è sostituito dal seguente:
  6-bis. Dall'anno 2016 sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio provinciale già adottate con decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2012, provvedendo all'erogazione entro il 30 marzo di ogni anno. Alla ricognizione delle risorse da ripartire e da attribuire si provvede annualmente con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. Dall'anno 2016 i trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione, corrisposti dal Ministero dell'interno in favore delle province appartenenti alla Regione siciliana e alla regione Sardegna, sono determinati in base alle disposizioni dell'articolo 10, comma 2, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n. 68.
*3. 36. Fragomeli, De Menech.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Il comma 6-bis, dell'articolo 4 del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21, è sostituito dal seguente:
  6-bis. Dall'anno 2016 sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio provinciale già adottate con decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2012, provvedendo all'erogazione entro il 30 marzo di ogni anno. Alla ricognizione delle risorse da ripartire e da attribuire si provvede annualmente con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. Dall'anno 2016 i trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione, corrisposti dal Ministero dell'interno in favore delle province appartenenti alla Regione siciliana e alla regione Sardegna, sono determinati in base alle disposizioni dell'articolo 10, comma 2, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n. 68.
*3. 38. Paolo Russo, Mandelli, Pella, Prestigiacomo.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Il comma 6-bis, dell'articolo 4 del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21, è sostituito dal seguente:
  6-bis. Dall'anno 2016 sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio provinciale già adottate con decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2012, provvedendo all'erogazione entro il 30 marzo di ogni anno. Alla ricognizione delle risorse da ripartire e da attribuire si provvede annualmente con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze. Dall'anno 2016 i trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione, corrisposti dal Ministero dell'interno in favore delle province appartenenti alla Regione siciliana e alla regione Sardegna, sono determinati in base alle disposizioni dell'articolo 10, comma 2, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n. 68.
*3. 43. D'Alessandro, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

    5-bis) 1. All'articolo 1, comma 128, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dopo il terzo periodo è aggiunto il seguente: «A decorrere dall'anno 2020 la procedura di rateizzazione di cui al periodo precedente è applicabile a tutti i recuperi e la durata massima è estesa a dieci anni».
3. 24. Prisco, Lollobrigida, Rampelli, Donzelli, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 448, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Resta ferma, a decorrere dall'anno 2020, l'integrazione derivante dal secondo periodo del comma 8 dell'articolo 47 del decreto-legge 24 aprile 2014. n. 66, convertito con legge 23 giugno 2014, n. 89».
3. 25. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  6. Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all'articolo 38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è prorogato al 31 dicembre 2020.
*3. 26. Zucconi, Luca De Carlo, Donzelli, Lucaselli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  6. Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all'articolo 38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è prorogato al 31 dicembre 2020.
*3. 28. Binelli, Vanessa Cattoi, Loss, Sutto, Andreuzza, Fogliani, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  6. Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all'articolo 38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è prorogato al 31 dicembre 2020.
*3. 31. Schullian, Gebhard, Plangger.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  6. Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all'articolo 38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è prorogato al 31 dicembre 2020.
*3. 33. Nardi.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  6. Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all'articolo 38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è prorogato al 31 dicembre 2020.
*3. 35. De Menech.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  6. Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all'articolo 38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è prorogato al 31 dicembre 2020.
*3. 41. Mandelli, Squeri, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Limitatamente alle stazioni ferroviarie, per le attività individuate al numero 73 e 78 dell'Allegato I al decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, fermo restando quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 38 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, l'istanza preliminare di cui all'articolo 3 e l'istanza di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011 sono presentate entro il 30 settembre 2021.
3. 34. Gariglio, Mancini, Ubaldo Pagano.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, articolo 32, comma 1-bis, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il mancato rilascio del parere richiesto non può legittimare il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno. Si applica l'articolo 20, commi 1, 2 e 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241».
3. 32. Pollastrini.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Proroga termini dei pagamenti, ritenute fiscali, contributi previdenziali e assistenziali)

  1. Al comma 2 dell'articolo 8 del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 156, le parole: «15 gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «15 gennaio 2021».
*3. 01. Gallinella, Macina, Donno.

  Dopo l'articolo 3 aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Proroga termini dei pagamenti, ritenute fiscali, contributi previdenziali e assistenziali)

  1. Al comma 2 dell'articolo 8 del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 156, le parole: «15 gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «15 gennaio 2021».
*3. 02. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

ART. 4.

  Sopprimere il comma 2.
*4. 1. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rampelli, Donzelli.

  Sopprimere il comma 2.
*4. 2. D'Attis, Cattaneo, Mazzetti, Gelmini, Mandelli, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. L'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, è abrogato.

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

   4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 453 milioni di euro per il 2020, a 909,8 milioni di euro per il 2021 e a 713 milioni di euro per il 2022, si provvede: per il 2020, mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico. Per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrisponde riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
4. 97. Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tonelli, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Vinci, Guidesi, Bianchi, Cecchetti, Zoffili.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. L'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 157 del 2019, non si applica agli enti locali.

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

   4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2020, si provvede, per il 2020, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi al Ministero dell'economia e delle finanze per 16 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero dello sviluppo economico per 7 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per 7 milioni di euro per l'anno 2020, e per ciascuno degli anni successivi mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
4. 94. Tarantino, Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Guidesi, Bianchi, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Cecchetti, Zoffili.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al fine di tutelare i principi del legittimo affidamento del contribuente in relazione agli obblighi di imposte e nuovi adempimenti fiscali e della non retroattività delle norme tributarie, è prorogata al 1° gennaio 2024 l'entrata in vigore delle disposizioni dell'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, per gli enti locali e le società di lavoro interinali.

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

   4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023, si provvede, per il 2020: quanto a 13 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili di cui al comma 200 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e per i restanti oneri mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi al Ministero dell'economia e delle finanze per 16 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero dello sviluppo economico per 7 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per 7 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per 10 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero della difesa per 4 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero della giustizia per 3 milioni di euro per l'anno 2020; per ciascuno degli anni successivi si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
4. 95. Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Vinci, Guidesi, Bianchi, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tonelli, Cecchetti, Zoffili.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

   3-bis. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019 n. 157, al capoverso articolo 17-bis, comma 1, le parole: «ad euro 200.000» sono sostituite dalle seguenti: «ad euro 500.000».

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

   4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 150 milioni di euro annui a decorrere dal 2020, si provvede: per il 2020, mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico. Per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrisponde riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
4. 99. Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Guidesi, Bianchi, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Cecchetti, Zoffili.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

   3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, cono apportarle le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2,» sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020».
  3-quater. La sanzione di cui al comma 4 dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applica ai versamenti delle ritenute eseguiti a decorrere dal mese di luglio 2020.
4. 7. Marco Di Maio, Moretto, Vitiello.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2,» sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-quater. Agli oneri derivanti dai commi 3-bis e 3-ter, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 9. Frassini.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2,», sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-quater. Agli oneri derivanti dai commi 3-bis e 3-ter, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 15. Lollobrigida, Butti, Prisco, Lucaselli, Rizzetto, Zucconi, Rampelli, Donzelli.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2», sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-quater. Agli oneri derivanti dai commi 3-bis e 3-ter, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 32. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2», sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-quater. Agli oneri derivanti dai commi 3-bis e 3-ter, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 37. Gagliardi, Pedrazzini, Benigni, Silli, Sorte.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2», sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-quater. Agli oneri derivanti dai commi 3-bis e 3-ter, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 40. Gebhard.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2», sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-quater. Agli oneri derivanti dai commi 3-bis e 3-ter, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 74. Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2,» sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, il comma 2 è sostituito dal seguente:

   «2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 1° luglio 2020, e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020».

  3-quater. Agli oneri derivanti dal comma precedente, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede:

   a) quanto a 15 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;

   b) quanto a 45 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi al Ministero dell'economia e delle finanze per 20 milioni di euro, al Ministero dello sviluppo economico per 8 milioni di euro, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per 15 milioni e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per 2 milioni.
4. 14. Garavaglia, Comaroli, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2,» sono inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 8 aggiungere il seguente:

  8-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, commi 3-bis e 3-ter, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede: quanto a 20 milioni di euro mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero medesimo; quanto a 20 milioni di euro mediante corrispondente utilizzo del fondo di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 34-ter, comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196; quanto a 10 milioni di euro mediante corrispondente utilizzo del fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307; quanto a 10 milioni euro mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
4. 16. Zennaro, Lattanzio, Berardini, Terzoni, Macina, Donno.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, ultimo periodo, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 5, dopo le parole: «comma 2,» inserite le seguenti: «di almeno uno».

  3-ter. All'articolo 4, comma 2 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  2-quater. Agli oneri derivanti dai commi 3-bis e 3-ter, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
4. 21. Mandelli, Gelmini, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Squeri, Polidori, Nevi.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. La sanzione di cui al comma 4 dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applica ai versamenti delle ritenute eseguiti a decorrere dal mese di luglio 2020.
*4. 52. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. La sanzione di cui al comma 4 dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applica ai versamenti delle ritenute eseguiti a decorrere dal mese di luglio 2020.
*4. 56. Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Lucaselli, Donzelli, Rizzetto, Zucconi, Butti.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. La sanzione di cui al comma 4 dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applica ai versamenti delle ritenute eseguiti a decorrere dal mese di luglio 2020.
*4. 70. Frassini.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. La sanzione di cui al comma 4 dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applica ai versamenti delle ritenute eseguiti a decorrere dal mese di luglio 2020.
*4. 105. Garavaglia, Comaroli, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bianchi, Guidesi, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. La sanzione di cui al comma 4 dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applica ai versamenti delle ritenute eseguiti a decorrere dal mese di luglio 2020.
*4. 110. Mandelli, Gelmini, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Squeri, Polidori, Nevi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. La sanzione di cui al comma 4 dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applica ai versamenti delle ritenute eseguiti a decorrere dal mese di luglio 2020.
*4. 144. Gebhard.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. La sanzione di cui al comma 4 dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si applica ai versamenti delle ritenute eseguiti a decorrere dal mese di luglio 2020.
*4. 147. Gagliardi, Pedrazzini, Benigni, Silli, Sorte.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni dalla legge n. 157 del 2019, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2024. Fino al 31 dicembre 2023 la soglia è elevata a 500.000».

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 250 milioni di euro per il 2020, a 650 milioni di euro per il 2021 e 560 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, si provvede: per il 2020, mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammantare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico. Per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrisponde riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Al relativo onere per il 2023 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
4. 100. Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Guidesi, Bianchi, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Cecchetti, Zoffili.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni dalla legge n. 157 del 2019, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2024.».

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 453 milioni di euro per il 2020, a 909,8 milioni di euro per il 2021, a 713 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 si provvede: per il 2020, mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguita del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico. Per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrisponde riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Per l'anno 2023 si provvede: per la quota pari a 120 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili di cui al comma 200, dell'articolo 10, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e per il restante onere mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
4. 96. Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Guidesi, Bianchi, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Cecchetti, Zoffili.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «a decorrere dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° luglio 2020.».
*4. 76. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «a decorrere dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° luglio 2020.».
*4. 134. Incerti.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021».
4. 49. Bucalo, Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 8. Lollobrigida, Butti, Prisco, Lucaselli, Rizzetto, Zucconi, Rampelli, Donzelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 36. Gagliardi, Pedrazzini, Benigni, Silli, Sorte.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 39. Gebhard.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 43. Incerti, Mancini, Topo.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 50. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 68. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020.».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
*4. 69. Frassini.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014 n. 190.
4. 20. Mandelli, Gelmini, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Squeri, Polidori, Nevi.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, il comma 2 è sostituito dal seguente:

   «2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 1° luglio 2020, e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020».

  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma precedente, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede:

   a) quanto a 15 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;

   b) quanto a 45 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi al Ministero dell'economia e delle finanze per 20 milioni di euro, al Ministero dello sviluppo economico per 8 milioni di euro, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per 15 milioni, e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per 2 milioni.
4. 13. Garavaglia, Comaroli, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Cestari, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tomasi, Tombolato, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Frassini, Gava, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede: quanto a 13 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili di cui al comma 200, dell'articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e per i restanti oneri mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi al Ministero dell'economia e delle finanze per 16 milioni di euro, al Ministero dello sviluppo economico per 7 milioni di euro, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per 7 milioni di euro, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per 10 milioni di euro, al Ministero della difesa per 4 milioni di euro, al Ministero della giustizia per 3 milioni di euro.
4. 6. Gava, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Centemero, Bitonci, Gusmeroli, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Tomasi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. L'articolo 3, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, è abrogato.

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 1.084 milioni di euro per il 2020 ed a 878 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2021 e 2022, si provvede: per il 2020, mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28-marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico. Per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrisponde riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
4. 98. Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 5, comma 1, lettera c), del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, i punti 1) e 2) sono soppressi.
4. 79. Gerardi, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 16-bis, comma 5 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2021» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2025».
4. 82. Bitonci, Garavaglia, Gusmeroli, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. L'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 18 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, è sospesa fino al 31 dicembre 2020.
4. 89. Boldi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 57-bis, comma 5, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2021», sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020».
4. 136. Fragomeli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, al primo periodo le parole: «nell'anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2019 e 2020».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis pari a 163 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
4. 23. Gelmini, Mandelli, Mazzetti, Sisto, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Tartaglione.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, al primo periodo sostituire le parole: «nell'anno 2019» con le parole: «negli anni 2019 e 2020».

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 163 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi al Ministero dell'economia e delle finanze per 18 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero dello sviluppo economico per 7 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero della giustizia per 10 milioni di euro per l'anno 2020, al MIUR per 2 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero dell'interno per 3 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per 7 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero della difesa per 5 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per 13 milioni per l'anno 2020, al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per 3 milioni di euro per l'anno 2020, al Ministero della salute per 10 milioni di euro per l'anno 2020. Al restante onere si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto- legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
4. 102. Bitonci, Gusmeroli, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Andreuzza, Guidesi, Bianchi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al primo periodo dell'articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sostituire le parole: «nell'anno 2019» con le seguenti: «negli anni 2019 e 2020».
*4. 46. Lollobrigida, Foti, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al primo periodo dell'articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sostituire le parole: «nell'anno 2019» con le seguenti: «negli anni 2019 e 2020».
*4. 66. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al primo periodo dell'articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sostituire le parole: «nell'anno 2019» con le seguenti: «negli anni 2019 e 2020».
*4. 85. Macina, Donno, Alaimo, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Dieni, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1, comma 1089, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2020».
  3-ter. Nelle more dell'adozione dei provvedimenti di cui al comma precedente, alle operazioni realizzate mediante concessione di finanziamenti, si applicano, in quanto compatibili, anche le disposizioni degli articoli 4 e 7.1 della legge 30 aprile 1999, n. 130. Nelle operazioni di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a), della legge 30 aprile 1999, n. 130, il soggetto finanziato, ai fini della costituzione del patrimonio destinato, adotta apposita deliberazione contenente l'indicazione dei diritti e dei beni destinati, anche individuabili in blocco, dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata, dei diritti ad essi attribuiti e delle modalità con le quali è possibile disporre, integrare e sostituire elementi del patrimonio destinato, nonché i limiti e le circostanze in cui il soggetto finanziato può utilizzare le somme derivanti dal patrimonio destinato. La deliberazione deve essere depositata e iscritta a norma dell'articolo 2436 del codice civile. Dalla data di iscrizione della deliberazione, tali crediti, beni, diritti e rapporti giuridici sono destinati esclusivamente al soddisfacimento dei diritti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata e costituiscono patrimonio separato a tutti gli effetti da quello del soggetto finanziato e dagli altri patrimoni destinati. Fino al completo soddisfacimento dei diritti dei soggetti al cui vantaggio la destinazione è effettuata, sul patrimonio oggetto di destinazione, così come identificato nella deliberazione, sono ammesse azioni soltanto a tutela dei diritti dei predetti soggetti. Delle obbligazioni nei confronti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata il soggetto finanziato risponde esclusivamente nei limiti del patrimonio ad essi destinato e dei crediti, beni e diritti ad essi attribuiti, salvo che la deliberazione non disponga diversamente. Per il caso di sottoposizione del soggetto finanziato a qualsiasi procedura concorsuale o di gestione delle crisi applicabile, i contratti relativi a ciascun patrimonio destinato e quelli ivi inclusi continuano ad avere esecuzione e continuano ad applicarsi le previsioni di cui all'articolo 7, comma 2-octies della legge 30 aprile 1999, n. 130. Gli organi della procedura possono trasferire i diritti e i beni ricompresi in ciascun patrimonio destinato e le relative passività, alla società di cartolarizzazione o ad altro soggetto identificato dalla società di cartolarizzazione stessa.
4. 41. Buratti.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1, comma 2, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «a 1.221 milioni di euro per l'anno 2021, a 1.683 milioni di euro per l'anno 2022», sono soppresse.
  3-ter. Agli oneri derivanti dal precedente comma, pari a 1.221 milioni di euro per l'anno 2021 e a 1.683 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
4. 24. Garavaglia, Comaroli, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Per l'anno 2020, il termine di cui all'articolo 1, comma 52, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 15 gennaio al 15 marzo e il termine di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è posticipato dal 28 febbraio al 30 aprile.
  3-ter. Sono fatte salve tutte le richieste di contributo comunicate dagli enti locali oltre la data del 15 gennaio 2020 e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
4. 34. Navarra, Mancini, Raciti, Viscomi.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 185 le parole: «dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020» sono sostituite con le seguenti: «dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022»;

   b) dopo il comma 195, sono inseriti i seguenti:

   «195-bis. All'articolo 1 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, le parole: “dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019” sono sostituite con le seguenti: “entro il 31 dicembre 2021, ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021”.
   195-ter. All'articolo 1, comma 60, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: “entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019” sono sostituite con le seguenti: “entro il 31 dicembre 2021, ovvero entro il 31 dicembre 2022 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021”»;

   c) al comma 196, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera a), le parole: «1° gennaio e il 30 giugno 2020, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «1° gennaio e il 30 giugno 2022 e il 30 giugno 2022, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2021»;

    2) alla lettera b), le parole: «1° gennaio e il 31 dicembre 2020, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «1° gennaio e il 31 dicembre 2022, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2021»;

   d) al comma 198 le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2020»;

   e) il comma 209 è soppresso.

  3-ter. Agli oneri derivanti dal precedente comma, pari a 227,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi al Ministero dell'economia e delle finanze per 200 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023, al Ministero dello sviluppo economico per 10 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023, e al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per 17,1 milioni di euro per gli anni 2022 e 2021.
4. 3. Garavaglia, Comaroli, Cavandoli, Cestari, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tomasi, Tombolato, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Frassini, Gava, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Bitonci, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 185 le parole: «dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020» sono sostituite con le seguenti: «al 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022»;

   b) dopo il comma 195, sono inseriti i seguenti:

  195-bis. All'articolo 1 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, le parole: «dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «entro il 31 dicembre 2021, ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021».
  195-ter. All'articolo 1, comma 60, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «entro il 31 dicembre 2021, ovvero entro il 31 dicembre 2022 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021».

   c) al comma 196, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera a), le parole: «1° gennaio e il 30 giugno 2020, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «1° gennaio e il 30 giugno 2022 e il 30 giugno 2022, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2021»;

    2) alla lettera b), le parole: «1° gennaio e il 31 dicembre 2020, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «1° gennaio e il 31 dicembre 2022, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2021»;

   d) al comma 198 le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2020»;

   e) il comma 209 è soppresso.

  3-ter. Agli oneri derivanti dal precedente comma, pari a 227,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora, a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevi un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
4. 4. Garavaglia, Comaroli, Cavandoli, Cestari, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tomasi, Tombolato, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Frassini, Gava, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Bitonci, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 198, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «1° dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2021».
4. 108. Capitanio, Centemero, Bitonci, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «1° ottobre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° ottobre 2023» e le parole: «1° gennaio 2021» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2024»;
  3-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 3-bis, valutati complessivamente in 117 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
4. 10. Garavaglia, Maccanti, Capitanio, Cecchetti, Donina, Giacometti, Rixi, Tombolato, Zordan, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «1° ottobre 2020» sono sostituite con le seguenti: «1° ottobre 2021», e le parole: «1° gennaio 2021» sono sostituite con le seguenti: «1° gennaio 2022».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal precedente comma, pari a 117 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
4. 22. Bellachioma, Comaroli, Garavaglia, Capitanio, Cecchetti, Donina, Giacometti, Maccanti, Morelli, Rixi, Tombolato, Zordan, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1, comma 632, alinea, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «1° luglio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2023»;

   b) al terzo periodo, le parole: «al 40 per cento per l'anno 2020 e al 50 per cento a decorrere dall'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «al 40 per cento per l'anno 2023 e al 50 per cento a decorrere dall'anno 2024»;

   c) al quarto periodo, le parole: «al 50 per cento per l'anno 2020 e al 60 per cento a decorrere dall'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «al 50 per cento per l'anno 2023 e al 60 per cento a decorrere dall'anno 2024».

  3-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 3-bis del presente articolo, valutati complessivamente in un milione di euro per l'anno 2020, 5,4 milioni di euro per l'anno 2021, 7,6 milioni di euro per l'anno 2022 e 5,9 milioni di euro per l'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
4. 11. Garavaglia, Maccanti, Capitanio, Cecchetti, Donina, Giacometti, Rixi, Tombolato, Zordan, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. I commi da 634 a 652 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono abrogati.
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis pari a 140 milioni di euro per il 2020, 500 milioni di euro per il 2021 e 450 milioni di euro per il 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge n. 145 del 2018.
4. 44. Prestigiacomo, Gelmini, Mandelli, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Labriola, Mulè, Porchietto.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1, comma 651, della legge 27 dicembre 2019 n. 160, la parola: «2020» è sostituita dalla seguente: «2021».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis pari a 140 milioni di euro nel 2020 e 500 milioni di euro nel 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
4. 17. Prestigiacomo, Gelmini, Mandelli, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Labriola, Mulè, Porchietto, Nevi.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. L'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 659, lettera b), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativamente ai sigari, è prorogata al 1° gennaio 2021.
  3-ter. All'onere derivante dalle disposizioni di cui al comma 3-bis, pari a 800.000 euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
4. 90. Mancini, Buratti, Topo.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. L'articolo 1, comma 660, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, si applica a decorrere dal 1° luglio 2020. Sono fatti salvi i comportamenti difformi adottati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente disposizione e non si fa luogo alla restituzione di quanto già versato.
  3-ter. All'articolo 62-quinquies, comma 3, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, le parole: «rivendite» sono sostituite dalle seguenti: «sistemi di vendita».
  3-quater. Agli oneri di cui al comma 3-bis, pari a 15,3 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
4. 42. Rotta.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. I commi da 661 a 676 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono abrogati.
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis pari a 59 milioni di euro nel 2020 e 350 milioni di euro nel 2021 e nel 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
4. 18. Prestigiacomo, Gelmini, Mandelli, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Labriola, Mulè, Porchietto.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al comma 675 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, la parola: «2020» è sostituita dalla seguente: «2021».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis pari a 59 milioni di euro nel 2020 e 350 milioni di euro nel 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
4. 19. Prestigiacomo, Gelmini, Mandelli, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Labriola, Mulè, Porchietto, Nevi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo il comma 679 è inserito il seguente:

   «679-bis. Le disposizioni di cui al comma 679 si applicano a decorrete dal 1° gennaio 2021».
4. 51. Bucalo, Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Il comma 680 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è sostituito dal seguente:

   «680. La disposizione di cui al comma 679 non si applica alle detrazioni delle spese sanitarie indicate nell'articolo 15, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e alle altre spese sanitarie detraibili dai contribuenti in base alla normativa vigente».

  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 215 milioni di euro per l'anno 2021 e 123 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante utilizzo dette risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun armo, nei limiti dette risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
4. 29. Boldi, Foscolo, De Martini, Lazzarini, Locatelli, Panizzut, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 680, della legge 27 dicembre 2020, n. 160, le parole: «accreditate al Servizio Sanitario Nazionale» sono soppresse.
4. 114. Nevi, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al comma 680 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con riferimento alle spese sanitarie differenti da quelle menzionate dal primo periodo, detraibili dai contribuenti ai sensi della normativa vigente, la disposizione di cui al comma 679 si applica a decorrere dal 1° gennaio 2022»,
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 215 milioni di euro per l'anno 2021 e 123 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
4. 25. Boldi, Foscolo, De Martini, Lazzarini, Locatelli, Panizzut, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al comma 680 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con riferimento alle spese sanitarie differenti da quelle menzionate dal primo periodo, detraibili dai contribuenti ai sensi della normativa vigente, la disposizione di cui al comma 679 si applica a decorrere dal 1° gennaio 2021».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 215 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiati e dell'importo del beneficio economico.
4. 28. Boldi, Foscolo, De Martini, Lazzarini, Locatelli, Panizzut, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, i commi 691 e 692 sono abrogati.
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis pari a 209 milioni di euro nel 2020, di 2.026 milioni di euro nel 2021 e di 1,426 milioni di euro nel 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
4. 33. Sandra Savino, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 691, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «sono abrogati» sono sostituite dalle seguenti: «acquistano efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2021».

  Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 109,2 milioni di euro per il 2020, a 1.131,4 milioni di euro per il 2021 e a 857,7 milioni di euro per il 2022, si provvede: per il 2020, mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo dei beneficio economico. Per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrisponde riduzione del fondo di cui al comma 290 della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
4. 77. Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Ribolla.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 692, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, acquistano efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2023.

  Conseguentemente, all'orticolo 43, dopo il comma 4, inserire il seguente:

  4-bis. Agli oneri derivanti dall'articolo 4, comma 3-bis, pari a 297,6 milioni di euro per il 2020, a 2.683,2 milioni di euro per il 2021 e a 1.703,7 milioni di euro per il 2022, si provvede: per il 2020, mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico. Per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrisponde riduzione del fondo di cui al comma 290 della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
4. 78. Garavaglia, Bitonci, Gusmeroli, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Ribolla.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Per i contribuenti persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni, che nel 2019 soddisfacevano tutte le condizioni per poter fruire del regime forfetario di cui all'articolo 1, comma 54 e seguenti, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è prorogata al 2020 la possibilità di avvalersene senza tenere conto della causa ostativa di cui alla lettera d-ter) del comma 57 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come introdotta dall'articolo 1, comma 692, lettera d), della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
4. 115. Porchietto, Giacometto, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Ruffino.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Alla legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 738, le parole: «l'imposta municipale propria (IMU)» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dall'anno 2021, l'imposta municipale propria (IMU)»;

   b) al comma 741, il numero 3) della lettera c), è sostituito dal seguente: «3) i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dall'articolo 10, comma 3, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, e dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008».

  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, stimati in 400 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
4. 27. Panizzut, Lazzarini, Foscolo, Ribolla, Maggioni, Gusmeroli, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al comma 741, lettera c), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il numero 3) è sostituito con il seguente:

    «3) i fabbricali di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dall'articolo 10, comma 3, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, e dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008».

  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, stimati in 400 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
4. 26. Panizzut, Lazzarini, Foscolo, Ribolla, Maggioni, Gusmeroli, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile limitatamente al capoverso 3-bis)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) il comma 816 è sostituito dal seguente:

   «816. A decorrere dal 2021 il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, ai fini di cui al presente comma e ai commi da 817 a 836, denominato “canone”, è istituito dai comuni, dalle province e dalle città metropolitane, di seguito denominati “enti”, e sostituisce: la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari. Il canone è comunque comprensivo di qualunque canone ricognitorio o concessorio previsto da norme di legge e dai regolamenti comunali e provinciali».;

   b) il comma 828 è sostituito dal seguente:

   «828. I comuni capoluogo di provincia e di città metropolitane non possono collocarsi al di sotto della classe di cui ai commi 826 e 827 riferita ai comuni con popolazione con oltre 30.000 fino a 100.000 abitanti. Per le province e per le città metropolitane le tariffe standard annua e giornaliera sono pari a quelle della classe dei comuni superiori a 500.000 abitanti».

   c) il comma 830 è sostituito dal seguente:

   «830. È soggetta al canone l'utilizzazione di spazi acquei adibiti ad ormeggio di natanti e imbarcazioni compresi nei canali, argini e rivi in consegna ai comuni di Venezia, Mira e ai comuni di gronda lagunare ai sensi del regio decreto 20 ottobre 1904, n. 721, e dell'articolo 517 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (Navigazione marittima), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328; per tali utilizzazioni la tariffa standard prevista dal comma 826 è ridotta di almeno il 50 per cento».
4. 142. Pellicani.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il comma 816 è sostituito dal seguente:

   «816. A decorrere dal 2021 il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, ai fini di cui al presente comma e ai commi da 817 a 836, denominato “canone”, è istituito dai comuni, dalle province e dalle città metropolitane, di seguito denominati “enti”, e sostituisce: la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari. Il canone è comunque comprensivo di qualunque canone ricognitorio o concessorio previsto da norme di legge e dai regolamenti comunali e provinciali».
4. 139. Pellicani.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il comma 828 è sostituito dal seguente:

   «828. I comuni capoluogo di provincia e di città metropolitane non possono collocarsi al di sotto della classe di cui ai commi 826 e 827 riferita ai comuni con popolazione con oltre 30.000 fino a 100.000 abitanti. Per le province e per le città metropolitane le tariffe standard annua e giornaliera sono pari a quelle della classe dei comuni superiori a 500.000 abitanti».
4. 140. Pellicani.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il comma 830 è sostituito dal seguente:

   «830. È soggetta al canone l'utilizzazione di spazi acquei adibiti ad ormeggio di natanti e imbarcazioni compresi nei canali, argini e rivi in consegna ai comuni di Venezia, Mira e ai comuni di gronda lagunare ai sensi del regio decreto 20 ottobre 1904, n. 721, e dell'articolo 517 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (Navigazione marittima), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328; per tali utilizzazioni la tariffa standard prevista dal comma 826 è ridotta di almeno il 50 per cento».
4. 141. Pellicani.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 21-bis, comma 1, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono apportato le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: «di sei anni, a decorrere dal 1° gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «di sei anni, a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2025»;

   b) dopo il comma 1 è inserito il seguente:

  «1-bis. L'efficacia della disposizione di cui al comma 1 è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alla preventiva approvazione da parte della Commissione europea».
*4. 62. Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 21-bis, comma 1, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono apportato le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: «di sei anni, a decorrere dal 1° gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «di sei anni, a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2025»;

   b) dopo il comma 1 è inserito il seguente:

  «1-bis. L'efficacia della disposizione di cui al comma 1 è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alla preventiva approvazione da parte della Commissione europea».
*4. 65. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 21-bis, comma 1, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono apportato le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: «di sei anni, a decorrere dal 1° gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2019» sono sostituite con le seguenti: «di sei anni, a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2025»;

   b) dopo il comma 1 è inserito il seguente:

  «1-bis. L'efficacia della disposizione di cui al comma 1 è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alla preventiva approvazione da parte della Commissione europea».
*4. 119. Mandelli, Squeri, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 23, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, la parola: «biennio» è sostituita dalla seguente: «triennio».
4. 131. Dall'Osso.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il comma 3-bis, dell'articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dall'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre n. 157 è così sostituito: «3-bis. A decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2022, il divieto di cui al comma 1 e la soglia di cui al comma 3 sono riferiti alla cifra di 3.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2023, il predetto divieto rimane riferito alla cifra di 3.000 euro».
*4. 80. Boldi, Garavaglia, Bitonci, Gusmeroli, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il comma 3-bis, dell'articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dall'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito in legge con modificazioni dalla legge 19 dicembre n. 157 è così sostituito: «3-bis. A decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2022, il divieto di cui al comma 1 e la soglia di cui al comma 3 sono riferiti alla cifra di 3.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2023, il predetto divieto rimane riferito alla cifra di 3.000 euro».
*4. 128. Baratto, Bond.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: «relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) e b), del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica» sono soppresse.
**4. 47. Lollobrigida, Foti, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: «relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) e b), del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica» sono soppresse.
**4. 86. Macina, Donno, Alaimo, Baldino, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Dieni, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: «relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) e b), del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica» sono soppresse.
**4. 103. Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Guidesi, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bitonci, Gusmeroli, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: «relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) e b), del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica» sono soppresse.
**4. 117. Mandelli, Gelmini, Sisto, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Tartaglione, Mazzetti.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole: «relativi ad abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) e b), del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica» sono soppresse.
**4. 151. Lorenzin.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 2-bis, dell'articolo 9 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, le parole: «di cui al comma 1» sono sostituite dalle parole: «di cui all'articolo 3, comma 2, penultimo periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23».
*4. 45. Lollobrigida, Foti, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 2-bis, dell'articolo 9 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, le parole: «di cui al comma 1» sono sostituite dalle parole: «di cui all'articolo 3, comma 2, penultimo periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23».
*4. 101. Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Guidesi, Andreuzza, Bianchi, Di Muro.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 2-bis, dell'articolo 9 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, le parole: «di cui al comma 1» sono sostituite dalle parole: «di cui all'articolo 3, comma 2, penultimo periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23».
*4. 116. Mandelli, Gelmini, Sisto, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Tartaglione, Mazzetti.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 2-bis, dell'articolo 9 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, le parole: «di cui al comma 1» sono sostituite dalle parole: «di cui all'articolo 3, comma 2, penultimo periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23».
*4. 152. Lorenzin.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, le parole: «A decorrere dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal 1° gennaio 2021».
4. 154. Schullian, Gebhard, Plangger.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, primo periodo, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

   b) al comma 6-ter le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
*4. 67. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, primo periodo, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

   b) al comma 6-ter le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
*4. 113. D'Ettore, Mugnai.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, come sostituito dall'articolo 17, comma 1, lettera a), del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020». Al relativo onere, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
4. 126. Baratto, Mandelli, Ruffino, Polverini, Napoli, Casciello, Novelli, Carrara.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, come sostituito dall'articolo 17, comma 1, lettera a), del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021». Al relativo onere, pari a 400 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
4. 127. Baratto, Mandelli, Ruffino, Polverini, Napoli, Casciello, Novelli, Carrara.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «L'obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere in via telematica all'Agenzia delle entrate i dati relativi ai propri corrispettivi giornalieri decorre dal 1° marzo 2020.».
4. 129. Topo.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2, comma 6-ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per i rifugi di montagna la trasmissione telematica dei dati avviene con cadenza trimestrale».
4. 123. Enrico Borghi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 48. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 64. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rizzetto, Zucconi, Butti, Rampelli, Donzelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 71. Frassini.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 93. Gusmeroli, Garavaglia, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 104. Garavaglia, Comaroli, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bianchi, Guidesi, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 111. Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Squeri, Polidori, Nevi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 120. Pastorino, Fassina.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 121. Fassina, Fornaro.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 145. Gebhard.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, al comma 6-ter, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le sanzioni previste dal comma 6 non si applicano anche nel caso in cui i soggetti per i quali l'obbligo di cui al comma 1 è decorso dal 1° luglio 2019 trasmettono i corrispettivi relativi al 2019 entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.».
*4. 146. Gagliardi, Pedrazzini, Benigni, Silli, Sorte.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Le disposizioni dell'articolo 1, commi da 115 a 120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si applicano alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere entro il 30 settembre 2020 a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 31 dicembre 2019, ovvero che vengano iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° gennaio 2020. I versamenti rateali dell'imposta sostitutiva di cui al comma 120 del citato articolo 1 della legge n. 208 del 2015 sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2020 ed entro il 16 giugno 2021. Le riserve in sospensione d'imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano sono assoggettate ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive nella misura del 7 per cento.
**4. 53. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Le disposizioni dell'articolo 1, commi da 115 a 120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si applicano alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere entro il 30 settembre 2020 a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 31 dicembre 2019, ovvero che vengano iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° gennaio 2020. I versamenti rateali dell'imposta sostitutiva di cui al comma 120 del citato articolo 1 della legge n. 208 del 2015 sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2020 ed entro il 16 giugno 2021. Le riserve in sospensione d'imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano sono assoggettate ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive nella misura del 7 per cento.
**4. 54. Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Le disposizioni dell'articolo 1, commi da 115 a 120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si applicano alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere entro il 30 settembre 2020 a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 31 dicembre 2019, ovvero che vengano iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° gennaio 2020. I versamenti rateali dell'imposta sostitutiva di cui al comma 120 del citato articolo 1 della legge n. 208 del 2015 sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2020 ed entro il 16 giugno 2021. Le riserve in sospensione d'imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano sono assoggettate ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive nella misura del 7 per cento.
**4. 72. Frassini.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Le disposizioni dell'articolo 1, commi da 115 a 120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si applicano alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere entro il 30 settembre 2020 a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 31 dicembre 2019, ovvero che vengano iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° gennaio 2020. I versamenti rateali dell'imposta sostitutiva di cui al comma 120 del citato articolo 1 della legge n. 208 del 2015 sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2020 ed entro il 16 giugno 2021. Le riserve in sospensione d'imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano sono assoggettate ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive nella misura del 7 per cento.
**4. 73. Marco Di Maio, Moretto, Vitiello.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Le disposizioni dell'articolo 1, commi da 115 a 120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si applicano alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere entro il 30 settembre 2020 a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 31 dicembre 2019, ovvero che vengano iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° gennaio 2020. I versamenti rateali dell'imposta sostitutiva di cui al comma 120 del citato articolo 1 della legge n. 208 del 2015 sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2020 ed entro il 16 giugno 2021. Le riserve in sospensione d'imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano sono assoggettate ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive nella misura del 7 per cento.
**4. 92. Sutto, Gusmeroli, Bitonci, Centemero, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Le disposizioni dell'articolo 1, commi da 115 a 120, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si applicano alle assegnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere entro il 30 settembre 2020 a condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 31 dicembre 2019, ovvero che vengano iscritti entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in forza di un titolo di trasferimento avente data certa anteriore al 1° gennaio 2020. I versamenti rateali dell'imposta sostitutiva di cui al comma 120 del citato articolo 1 della legge n. 208 del 2015 sono effettuati, rispettivamente, entro il 30 novembre 2020 ed entro il 16 giugno 2021. Le riserve in sospensione d'imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano sono assoggettate ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive nella misura del 7 per cento.
**4. 112. Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Squeri.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 449, lettera d-bis), della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «per gli anni dal 2018 al 2021» sono sostituite dalle parole: «per gli anni dal 2018 al 2030» e le parole: «a decorrere dal 2022» sono sostituite dalle parole: «a decorrere dal 2031».
4. 150. Lorenzin, Madia, Raciti, Viscomi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «1° luglio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2024».
4. 83. Garavaglia, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. L'articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è sostituito dal seguente:

   «540. A decorrere dal 1° gennaio 2021 i contribuenti, persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni o servizi di importo superiore ad euro 100, fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione, presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, possono partecipare all'estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale. Per partecipare all'estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell'acquisto, comunichino il proprio codice lotteria, individuato dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, d'intesa con l'Agenzia delle entrate, adottato ai sensi del comma 544, all'esercente e che quest'ultimo trasmetta all'Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione, secondo le modalità di cui ai commi 3 e 4 dell'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. Nel caso in cui l'esercente al momento dell'acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore può segnalare tale circostanza nella sezione dedicata del portale Lotteria del sito internet dell'Agenzia delle entrate. Tali segnalazioni sono utilizzate dall'Agenzia delle entrate e dal Corpo della guardia di finanza nell'ambito delle attività di analisi del rischio di evasione. I premi attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente per l'intero ammontare corrisposto nel periodo d'imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale».
4. 153. Schullian, Gebhard, Plangger.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 4, comma 6, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, le parole: «commissario straordinario del Governo» sono sostituite dalle seguenti: «commissario straordinario su designazione del Presidente della regione o dei presidenti di regione nel caso di ZES interregionali».
4. 61. Lucaselli, Prisco.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, la lettera a-sexies) è sostituita dalla seguente:

   «a-sexies) nelle ZES e nelle ZES interregionali possono essere istituite zone franche doganali intercluse ai sensi del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione, e dei relativi atti di delega e di esecuzione. La perimetrazione di dette zone franche doganali, il cui piano di sviluppo strategico sia stato presentato dalle regioni proponenti entro il 31 dicembre 2019, è proposta da ciascun Comitato di indirizzo entro il 31 dicembre 2020 ed è approvata con determinazione del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, da adottare entro sessanta giorni dalla proposta».
4. 75. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3, del decreto legislativo 23 ottobre 2018, n. 119, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1 le parole: «al 31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2018»;

   b) al comma 2, lettera a), le parole: «31 luglio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2020»;

   c) al comma 2, lettera b), le parole: «30 novembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «30 novembre 2020» e le parole: «a decorrere dal 2020» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 2021»;

   d) al comma 3 le parole: «1° agosto 2019» sono sostituite dalle seguenti: «1° agosto 2020»;

   e) al comma 5 le parole: «30 aprile 2019» sono sostituite dalle seguenti: «30 aprile 2020»;

   f) al comma 7 le parole: «30 aprile 2019» sono sostituite dalle seguenti: «30 aprile 2020»;

   g) al comma 11 le parole: «30 giugno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno»;

   h) al comma 13, lettera a), le parole: «31 luglio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2020».
4. 58. Bucalo, Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Rampelli, Lucaselli.

  È aggiunto, in fine, il seguente comma:

   3-bis. La lettera b) del comma 14 dell'articolo 3 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, è abrogato.
4. 81. Gusmeroli, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

   3-bis. All'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, le parole: «24 ottobre 2018» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2019».
4. 59. Bucalo, Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, le parole: «31 maggio 2019 e il 2 marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 maggio 2020 e il 28 febbraio 2021».
4. 60. Bucalo, Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. I termini di cui alla delibera del CIPE 22 dicembre 2017, n. 97, per le risorse assegnate con la delibera del CIPE n. 57/2016, è prorogato al 31 dicembre 2020.
4. 109. Bordonali, Iezzi, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 44, comma 7, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, la lettera a) è sostituita dalla seguente: «a) gli interventi dotati di progettazione esecutiva o con procedura di aggiudicazione avviata ai sensi degli articoli 54 e 59 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, individuati sulla base dei dati di monitoraggio presenti, alla data del 31 dicembre 2020, nel sistema di monitoraggio unitario di cui all'articolo 1, comma 245, della legge 27 dicembre 2013, n. 147».
4. 138. Tartaglione.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il termine per il versamento dell'imposta municipale propria (IMU), relativa al primo semestre 2020, è prorogato al 16 dicembre 2020 per le aree suscettibili di utilizzazione edificatoria ma estromesse dalla gestione dei consorzi ASI, in seguito a revisione del piano di urbanizzazione triennale, e per i quali i comuni in cui ricadono dette aree non abbiano ancora provveduto alla loro declassazione in aree agricole, su istanza dei proprietari.
4. 107. Ruggiero, Macina, Donno.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 147-ter, comma 1-ter, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «Negli organi composti da meno di quattro membri il criterio si intende rispettato qualora sia assicurata la rappresentanza di entrambi i generi».
  3-ter. All'articolo 148, comma 1-bis, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Nei collegi composti da tre membri effettivi il criterio si intende rispettato qualora sia assicurata la rappresentanza di entrambi i generi».
  3-quater. All'articolo 1, comma 304, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo le parole: «si applica» sono aggiunte le seguenti: «, per tre mandati consecutivi».
4. 12. Garavaglia, Comaroli, Guidesi, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il termine per l'adozione delle misure di cui all'articolo 13, comma 5-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, è prorogato al 31 marzo 2023. Ai fini dell'adozione delle misure di cui al primo, terzo e quarto periodo del presente comma, possono essere utilizzate anche le risorse disponibili, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sul fondo di cui all'articolo 32-ter.1 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, fermo restando le prioritarie finalità ivi previste. In relazione a quanto previsto al secondo periodo del presente comma, la Consob può esercitare gli ulteriori poteri previsti dall'articolo 36, comma 2-terdecies, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, per la rimozione delle iniziative di chiunque nel territorio della Repubblica, attraverso le reti telematiche e/o di telecomunicazione: a) offra al pubblico prodotti finanziari in difetto del prescritto prospetto; b) diffonda annunci pubblicitari relativi ad offerte al pubblico di prodotti finanziari diversi dagli strumenti finanziari comunitari prima della pubblicazione del previsto prospetto. Tra le misure che la Consob può adottare ai sensi dell'articolo 7-quater del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, devono intendersi ricomprese anche quelle applicabili esercitando i poteri previsti dall'articolo 36, comma 2-terdecies, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.
*4. 87. Macina, Donno, Alaimo, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Dieni, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il termine per l'adozione delle misure di cui all'articolo 13, comma 5-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, è prorogato al 31 marzo 2023. Ai fini dell'adozione delle misure di cui al primo, terzo e quarto periodo del presente comma, possono essere utilizzate anche le risorse disponibili, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sul fondo di cui all'articolo 32-ter.1 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, fermo restando le prioritarie finalità ivi previste. In relazione a quanto previsto al secondo periodo del presente comma, la Consob può esercitare gli ulteriori poteri previsti dall'articolo 36, comma 2-terdecies, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, per la rimozione delle iniziative di chiunque nel territorio della Repubblica, attraverso le reti telematiche e/o di telecomunicazione: a) offra al pubblico prodotti finanziari in difetto del prescritto prospetto; b) diffonda annunci pubblicitari relativi ad offerte al pubblico di prodotti finanziari diversi dagli strumenti finanziari comunitari prima della pubblicazione del previsto prospetto. Tra le misure che la Consob può adottare ai sensi dell'articolo 7-quater del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, devono intendersi ricomprese anche quelle applicabili esercitando i poteri previsti dall'articolo 36, comma 2-terdecies, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.
*4. 91. Mancini.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di confermare la prassi interpretativa secondo cui la disciplina fiscale prevista per le fusioni si applica a tutte le tipologie di fusione, incluse le fusioni inverse, ovvero quando la partecipata incorpora la partecipante, per identità sotto il profilo giuridico ed economico con la fusione diretta, l'articolo 172 del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si interpreta nel senso che le norme ivi contenute si applicano a qualunque tipo di fusione, anche nel caso di fusione inversa, vale a dire quando la società incorporante è la società partecipata.
  3-ter. Il comma 5 dell'articolo 172 del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si interpreta nel senso che tale comma è applicabile alle riserve in sospensione d'imposta iscritte nell'ultimo bilancio delle società fuse, anche per fusione inversa, siano esse incorporate o incorporanti.
  3-quater. Per le finalità di cui ai commi 3-bis e 3-ter, l'articolo 13, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n. 342, si interpreta nel senso che non rientra nei casi di utilizzo fiscalmente rilevante della relativa riserva l'annullamento per effetto di differenze da fusione, laddove non diano luogo a distribuzioni, rimborsi o conguagli in denaro.
4. 35. Acquaroli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Alla tabella A, parte II-bis, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è aggiunto, in fine, il seguente numero:

   «1-sexies. Prodotti igienico sanitari, anche usa e getta, per la prima infanzia.».

  3-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 3-bis, pari a 98 milioni di euro annui a decorrere l'anno 2020, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
4. 30. Belotti, Panizzut, Boldi, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Locatelli, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 5 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Per l'anno 2020, il periodo di validità dell'indicatore è prorogato al 15 febbraio 2020.».
4. 84. Martinciglio.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 9, comma 2-bis, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, le parole: «di cui al comma 1» sono sostituite con le seguenti: «di cui all'articolo 3, comma 2, quarto periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, come modificato dall'articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124.».
4. 88. Macina, Donno, Alaimo, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Dieni, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 59 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 154, le parole: «nell'anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «dall'anno 2019».

  Conseguentemente alla Rubrica, aggiungere in fine le seguenti parole: e riduzione dell'aliquota della cedolare secca per i contratti aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati.
4. 143. De Toma, Rachele Silvestri.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Le disposizioni in materia di credito d'imposta per la ricerca e sviluppo di cui all'articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, si interpretano nel senso che sono agevolabili le modifiche che apportano miglioramenti significativi a processi o di prodotti esistenti, anche nel caso in cui non generino nuove conoscenze scientifiche o tecnologiche per il settore di riferimento. Con riferimento alle sanzioni per la non corretta applicazione del credito d'imposta di cui al precedente periodo, si applicano le sanzioni previste dal comma 4 dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, limitando la sanzione per il credito inesistente ai casi dimostrabili di comportamento fraudolento del contribuente.
4. 125. Porchietto, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Per le attività commerciali, artigianali o agricole, comprese quelle che effettuano attività di distribuzione ambulante o a domicilio, gestite da titolari di partita IVA con sede operativa in zone svantaggiate, come individuate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, il termine di cui al comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, è differito al 1° gennaio 2022.
4. 149. Cunial.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 7 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, il comma 3 è sostituito dal seguente:

   «3. Le disposizioni del presente articolo si applicano agli investimenti effettuati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad esclusione degli investimenti per i quali, alla medesima data, risulti un ordine accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione».
4. 137. Fragomeli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. A decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto per gli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i soggetti beneficiari della detrazione possono optare per la cessione del corrispondente credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi. Il fornitore dell'intervento ha a sua volta facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con il Ministero dell'economia e finanze vengono individuate ulteriori modalità di cessione dei credito. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.
4. 135. Fragomeli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il termine di cui all'articolo 1, comma 181, ultimo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è prorogato di ulteriori 24 mesi.
4. 132. Fragomeli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 379, comma 3, del decreto legislativo 12 Gennaio 2019, n. 14, sostituire le parole: «entro nove mesi dalla predetta data» con le parole: «entro il termine di approvazione del bilancio di esercizio relativo all'anno 2019 ai sensi dell'articolo 2364 del codice civile».
4. 130. Gavino Manca.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis All'articolo 25-undecies, comma 3, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, le parole: «trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «e non oltre il 15 marzo 2020».
4. 122. Fragomeli, Prestipino.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 32 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 3, dopo la lettera e), è inserito il seguente periodo: «e-bis) le società di investimento immobiliare quotate e non quotate di cui all'articolo 1, commi 119 e seguenti, della legge del 27 dicembre 2006, n. 296, nonché le società per azioni negoziate in mercati regolamentati italiani»;

   b) al comma 3-bis, primo periodo, le parole: «5 per cento» sono sostituite con: «20 per cento».
4. 118. Cattaneo, Giacomoni, Martino, Baratto, Angelucci, Porchietto, Giacometto, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di incentivare gli investimenti delle regioni sui propri territori, all'ultimo periodo del comma 321 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo le parole: «presente comma» sono aggiunte le seguenti: «la riduzione dei trasferimenti erariali di cui al periodo precedente non si applica per gli anni dal 2023 al 2034».
  3-ter. Al comma 322 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il presente comma non trova applicazione per gli anni dal 2023 al 2034. In assenza dei dati definitivi per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, la regolazione finanziaria è effettuata entro l'anno 2022 confermando gli importi dell'ultima annualità definita con il decreto di cui al presente comma».
  3-quater. All'articolo 2, comma 64, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il presente comma non trova applicazione per gli anni dal 2023 al 2034».
  3-quinquies. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo il comma 322 è aggiunto il seguente: «322-bis. Per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034, le risorse derivanti dalla mancata riduzione dei trasferimenti di cui al comma 321 ed all'articolo 2, comma 64, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, sono destinate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano a nuovi investimenti diretti e indiretti per le finalità di cui all'articolo 1, comma 134, della legge 30 dicembre 2018, n. 145,».
  3-sexies. All'onere di cui ai commi da 3-bis a 3-quinquies, pari a 194 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034, si provvede mediante corrispondente riduzione dei contributi per investimenti assegnati alle regioni a Statuto ordinario di cui al comma 134 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
  3-septies. La tabella I di cui all'articolo 1, comma 66, lettera b), della legge 27 dicembre 2019, n. 162, è sostituita dalla seguente:

Percentuali di riparto

Riparto contributo investimenti

Contributo per ciascuno degli anni 2021 e 2022

Contributo per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025

Contributo anno 2026

Contributo per ciascuno degli anni 2027 e 2032

Contributo anno 2033

Contributo anno 2034

3,16%

4.269.481,58

4.459.236,32

8.728.717,89

10.151.878,42

11.575.038,95

189.754,74

2,50%

3.373.081,58

3.522.996,32

6.896.077,89

8.020.438,42

9.144.798,95

149.914,74

4,46%

6.021.781,58

6.289.416,32

12.311.197,89

14.318.458,42

16.325.718,95

267.634,74

10,54%

14.228.786,84

14.861.177,37

29.089.964,21

33.832.893,16

38.575.822,11

632.390,53

8,51%

11.483.881,58

11.994.276,32

23.478.157,89

27.306.118,42

31.134.078,95

510.394,74

11,70%

15.799.476,32

16.501.675,26

32.301.151,58

37.567.643,68

42.834.135,79

702.198,95

3,10%

4.186.065,79

4.372.113,16

8.558.178,95

9.953.534,21

11.348.889,47

186.047,37

17,48%

23.601.410,53

24.650.362,11

48.251.772,63

56.118.909,47

63.986.046,32

1.048.951,58

3,48%

4.701.197,37

4.910.139,47

9.611.336,84

11.178.402,63

12.745.468,42

208.942,11

0,96%

1.292.234,21

1.349.666.84

2.641.901,05

3.072.645,79

3.503.390,53

57.432,63

8,23%

11.106.734,21

11.600.366,84

22.707.101,05

26.409.345,79

30.111.590,53

493.632,63

8,15%

11.006.123,68

11.495.284,74

22.501.408,42

26.170.116,32

29.838.824,21

489.161,05

7,82%

10.553.376,32

11.022.415,26

21.575.791,58

25.093.583,68

28.611.375,79

469.038,95

1,96%

2.648.771,05

2.766.494,21

5.415.265,26

6.298.188,95

7.181.112,63

117.723,16

7,95%

10.727.597,37

11.204.379,47

21.931.976,84

25.507.842,63

29.083.708,42

476.782,11

100,00%

135.000.000,00

141.000.000,00

276.000.000,00

321.000.000,00

366.000.000,00

6.000.000,00

4. 5. Garavaglia, Comaroli, Vanessa Cattoi, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. Il termine di cui al comma 3 dell'articolo 6-bis del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 2010, relativo alla presentazione, ai sensi degli articoli 2, 3, 4 e 6 dello stesso decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, della dichiarazione sostitutiva in caso di variazione del rappresentante legale per l'ammissione al riparto della quota del cinque per mille e di quella di iscrizione dell'ente alla ripartizione del suddetto contributo, scaduto nel 2019, è prorogato al 31 marzo 2020.
4. 01. Ceccanti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga dell'obbligo di fatturazione elettronica per comuni senza copertura di rete)

  1. Le disposizioni previste dall'articolo 1, commi da 909 a 928, della legge n. 205 del 2017, sono prorogate per i comuni italiani situati in aree senza una copertura di rete a banda larga.
  2. All'onere di cui al comma 1, pari a euro 240 mila annui, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
4. 02. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga in materia di cartolarizzazioni)

  1. All'articolo 1, comma 1089, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2020».
  2. Nelle more dell'adozione dei provvedimenti di cui al comma 1, alle operazioni realizzate mediante concessione di finanziamenti, si applicano, in quanto compatibili, anche le disposizioni degli articoli 4 e 7.1 della legge 30 aprile 1999, n. 130. Nelle operazioni di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a), della legge 30 aprile 1999, n. 130, il soggetto finanziato, ai fini della costituzione del patrimonio destinato, adotta apposita deliberazione contenente l'indicazione dei diritti e dei beni destinati, anche individuabili in blocco, del soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata, dei diritti ad essi attribuiti e delle modalità con le quali è possibile disporre, integrare e sostituire elementi del patrimonio destinato, nonché i limiti e le circostanze in cui il soggetto finanziato può utilizzare le somme derivanti dal patrimonio destinato. La deliberazione deve essere depositata e iscritta a norma dell'articolo 2436 del codice civile. Dalla data di iscrizione della deliberazione, tali crediti, beni, diritti e rapporti giuridici sono destinati esclusivamente al soddisfacimento dei diritti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata e costituiscono patrimonio separato a tutti gli effetti da quello del soggetto finanziato e dagli altri patrimoni destinati. Fino al completo soddisfacimento dei diritti dei soggetti al cui vantaggio la destinazione è effettuata, sul patrimonio oggetto di destinazione, così come identificato nella deliberazione, sono ammesse azioni soltanto a tutela dei diritti dei predetti soggetti. Delle obbligazioni nei confronti dei soggetti a cui vantaggio la destinazione è effettuata il soggetto finanziato risponde esclusivamente nei limiti del patrimonio ad essi destinato e dei crediti, beni e diritti ad essi attribuiti, salvo che la deliberazione non disponga diversamente. Per il caso di sottoposizione del soggetto finanziato a qualsiasi procedura, concorsuale o di gestione delle crisi applicabile, i contratti relativi a ciascun patrimonio destinato e quelli ivi inclusi continuano ad avere esecuzione e continuano ad applicarsi le previsioni di cui all'articolo 7, comma 2-octies, della legge 30 aprile 1999, n. 130. Gli organi della procedura possono trasferire i diritti e i beni ricompresi in ciascun patrimonio destinato e le relative passività alla società di cartolarizzazione o ad altro soggetto identificato dalla società di cartolarizzazione stessa.
  3. All'articolo 1, comma 1-ter, della legge 30 aprile 1999, n. 130, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «1 e 1-bis del presente articolo» sono aggiunte le seguenti: «ovvero all'articolo 7, comma 1, lettera a)»;

   b) dopo le parole: «inferiore ad euro 2 milioni,» sono aggiunte le seguenti: «direttamente ovvero per il tramite di una banca o intermediario finanziario iscritto nell'albo di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che agisce in nome proprio,»;

   c) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso il finanziamento abbia luogo per il tramite di una banca o intermediario finanziario iscritto nell'albo di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, ai crediti nascenti dal finanziamento concesso dalla banca ovvero dall'intermediario finanziario, ai relativi incassi e ai proventi derivanti dall'escussione o realizzo dei beni e diritti che in qualunque modo costituiscano la garanzia del rimborso di tali crediti si applica altresì l'articolo 7, comma 2-octies, della presente legge.».

  4. All'articolo 4, della legge 30 aprile 1999, n. 130, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 2-bis, dopo le parole: «derivanti da aperture di credito» sono aggiunte le seguenti: «o altre forme di concessione di credito a breve termine o con modalità rotative»;

   b) al comma 4-ter:

    1) dopo le parole: «derivanti da aperture di credito in qualunque forma» sono aggiunte le seguenti: «o altre forme di concessione di credito a breve termine o con modalità rotative»;

    2) dopo le parole: «contrattualmente previste. Gli incassi» sono aggiunte le seguenti: «e i proventi derivanti dall'escussione o realizzo dei beni e diritti che in qualunque modo costituiscano la garanzia del rimborso di tali crediti»;

    3) dopo le parole: «da parte di creditori diversi dai portatori dei titoli» sono aggiunte le seguenti: «e, nel loro interesse, dalla società di cui all'articolo 3, comma 1,»;

    4) dopo le parole: «cessionarie degli impegni o delle facoltà di erogazione» sono aggiunte le seguenti: «se non per l'eccedenza delle somme incassate e dovute a tali soggetti».
4. 03. Buratti.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Misure in materia di banche di credito cooperativo)

  1. All'articolo 2-bis del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 aprile 2016, n. 49, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Tale obbligo è altresì assolto dalle banche di credito cooperativo aventi sede legale nelle province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all'articolo 37-bis, comma 1-bis, del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che, in alternativa alla costituzione del gruppo bancario cooperativo, hanno esercitato la facoltà di adottare sistemi di tutela istituzionale, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 113, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, fino alla data di adesione ad un sistema di tutela istituzionale di cui allo stesso articolo 113, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013, dall'adesione delle stesse al Fondo temporaneo di cui al presente comma.»;

   b) il comma 3 è sostituito dal seguente:

   «3. L'adesione al Fondo avviene entro trenta giorni dalla data di approvazione del relativo statuto. L'adesione di una banca di credito cooperativo al gruppo bancario cooperativo, ovvero, per una banca di credito cooperativo avente sede legale nelle province autonome di Trento e di Bolzano, al sistema di tutela istituzionale, non comporta il venir meno dell'adesione della stessa al Fondo temporaneo. Al più tardi alla data dell'adesione dell'ultima banca di credito cooperativo al gruppo bancario cooperativo o al sistema di tutela istituzionale, gli organi del Fondo, previa consultazione con le capogruppo dei gruppi bancari cooperativi e con l'ente gestore del sistema di tutela istituzionale di cui all'articolo 37-bis, comma 1-bis, del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, convocano l'Assemblea per deliberare sulle modalità di scioglimento dello stesso».

  2. All'articolo 150-ter del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 4-bis, dopo le parole: «anche dalla capogruppo del gruppo bancario cooperativo a cui appartiene l'emittente» sono inserite le seguenti: «o dall'ente gestore del sistema di tutela istituzionale di cui all'articolo 37-bis, comma 1-bis, del presente decreto a cui aderisce l'emittente» e dopo le parole: «della singola banca di credito cooperativo emittente e del gruppo» sono inserite le seguenti: «bancario cooperativo o del sistema di tutela istituzionale»;

   b) al comma 4-ter sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Le maggioranze richieste per la costituzione delle assemblee delle banche di credito cooperativo emittenti azioni di finanziamento e per la validità delle deliberazioni sono determinate dallo statuto e sono calcolate secondo il numero dei voti spettanti ai soci cooperatori e ai soci finanziatori. Alle modifiche statutarie necessarie per l'adeguamento degli statuti delle banche di credito cooperativo emittenti azioni di finanziamento ai fini del presente comma non si applica l'articolo 2437, primo comma, lettera g), del codice civile.»;

   c) dopo il comma 4-ter è aggiunto il seguente:

  «4-quater. Ai fini di cui all'articolo 57 del presente decreto e di cui agli articoli 2501-ter e 2506 del codice civile, in caso di fusioni o scissioni alle quali partecipano banche di credito cooperativo che abbiano emesso azioni di finanziamento, le banche di credito cooperativo incorporanti, risultanti dalla fusione o beneficiarie del trasferimento per scissione, possono emettere azioni di finanziamento ai sensi del comma 4-bis quando le azioni di finanziamento precedentemente emesse non siano state oggetto di rimborso ai sensi del comma 4. I diritti patrimoniali e amministrativi spettanti ai soci finanziatori sono stabiliti dallo statuto, anche in deroga a quanto previsto dal comma 3.».
4. 04. Buratti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Misure in materia di banche di credito cooperativo)

  1. Le disposizioni contenute nell'articolo 100, comma 2, lettera o-ter), del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 e nell'articolo 11, comma 1, lettera a), numero 1-bis) del decreto legislativo n. 446 del 1997, relative alla deducibilità, rispettivamente ai fini dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive, dei contributi versati, anche su base volontaria, al fondo istituito, con mandato senza rappresentanza, presso uno dei consorzi cui le imprese aderiscono in ottemperanza ad obblighi di legge, si interpretano nel senso che sono deducibili anche le somme versate ai fondi istituiti presso consorzi costituiti al fine di perseguire in modo esclusivo i medesimi scopi di consorzi cui le imprese aderiscono in ottemperanza ad obblighi di legge.
4. 05. Buratti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Misure in materia di banche di credito cooperativo)

  1. All'articolo 70-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, dopo il comma 3, inserire i seguenti:

   «3-bis. Alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di un soggetto partecipante a un gruppo IVA da consorzi, ivi comprese le società consortili e le società cooperative con funzioni consortili, a cui lo stesso soggetto è consorziato, non partecipanti al medesimo gruppo IVA, si applica il comma 2 dell'articolo 10 del presente decreto.

  3-ter. Ai fini dell'applicazione del comma 3-bis, la verifica della condizione prevista dall'articolo 10, secondo comma, ai sensi della quale, nel triennio solare precedente, la percentuale di detrazione di cui all'articolo 19-bis, anche per effetto dell'opzione di cui all'articolo 36-bis, sia stata non superiore al 10 per cento, va effettuata sulla base della percentuale determinata:

   a) in capo al consorziato, per ognuno degli anni antecedenti al primo anno di efficacia dell'opzione per la costituzione del gruppo IVA, compresi nel triennio di riferimento;

   b) in capo al gruppo IVA, per ognuno degli anni di validità dell'opzione per la costituzione del gruppo medesimo, compresi nel triennio di riferimento.».
4. 06. Buratti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. Dopo il primo comma dell'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 601 del 1973, è aggiunto il seguente:

   «Ai fini del calcolo dei redditi di capitale derivanti dalla partecipazione ad organismi di investimento collettivo del risparmio di cui agli articoli 26-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77, o dall'investimento in contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione, tra i titoli equiparati alle obbligazioni e agli altri titoli similari di cui al primo comma rientrano anche i project bond emessi ai sensi dell'articolo 184 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50».
4. 011. Buratti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Dilazione delle detrazioni ecobonus e sisma bonus per incapienti sopraggiunti)

  1. All'articolo 14, comma 3, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora nel corso del periodo di fruizione del beneficio spettante ai sensi del presente articolo si verifichi una riduzione reddituale di almeno il 20 per cento rispetto alla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente, tale da determinare l'impossibilità di sfruttare la detrazione fiscale totalmente o in parte, il soggetto avente diritto può optare per la possibilità di traslare la quota di detrazione non usufruita all'anno successivo ovvero prevedere un allungamento temporale per recuperare gli importi non detratti negli anni precedenti.».
  2. All'articolo 16, comma 1-octies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora nel corso del periodo di fruizione del beneficio spettante ai sensi del presente comma si verifichi una riduzione reddituale di almeno il 20 percento rispetto alla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente, tale da determinare l'impossibilità di sfruttare la detrazione fiscale totalmente o in parte, il soggetto avente diritto può optare per la possibilità di traslare la quota di detrazione non usufruita all'anno successivo ovvero prevedere un allungamento temporale per recuperare gli importi non detratti negli anni precedenti.».
  3. All'articolo 16-bis, comma 7, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora nel corso del periodo di fruizione del beneficio spettante ai sensi del presente articolo si verifichi una riduzione reddituale di almeno il 20 per cento rispetto alla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente, tale da determinare l'impossibilità di sfruttare la detrazione fiscale totalmente o in parte, il soggetto avente diritto può optare per la possibilità di traslare la quota di detrazione non usufruita all'anno successivo ovvero prevedere un allungamento temporale per recuperare gli importi non detratti negli anni precedenti.».
4. 07. Fragomeli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifica agli incentivi fiscali per gli interventi di efficienza energetica)

  1. All'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2013, n. 9, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 3.1, dopo le parole: «legge 24 dicembre 2007, n. 244» sono inserite le seguenti: «, oppure per il riconoscimento di un credito di importo pari all'ammontare della detrazione che sarebbe spettata a fronte degli interventi di cui ai predetti commi, da erogare in un conto dedicato, non concorrente alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, e ripartito in dieci quote annuali di pari importo»;

   b) dopo il comma 3.1, è aggiunto il seguente:

   «3.1-bis Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definite le modalità attuative relative all'accredito sul conto corrente dedicato del beneficiario di cui al comma 3.1».

  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10,3 milioni di euro annui a decorrere dal 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento dei fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020.
4. 08. Fragomeli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifica dell'articolo 125-sexies del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385)

  1. L'articolo 125-sexies, comma 1, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è sostituito dal seguente:

   «Art. 125-sexies. – 1. Il consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l'importo dovuto al finanziatore. In tal caso il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito che include tutti i costi posti a suo carico, ad eccezione delle imposte e dei costi corrisposti dal finanziatore a terzi per prestazioni già integralmente svolte.
   2. Il comma 1 si applica ai soli contratti stipulati a decorrere dall'11 novembre 2019».
4. 09. Buratti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Disposizioni per la vendita al pubblico dei prodotti accessori ai tabacchi da fumo)

  1. All'articolo 62-quinquies del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo il comma 3 è inserito il seguente:

   «3-bis. Con determinazione del Direttore dell'Agenzia dogane e monopoli, da adottare entro il 30 aprile 2020, sono stabiliti, per gli esercizi di vicinato, le modalità e i requisiti per l'autorizzazione alla vendita e per l'approvvigionamento dei prodotti di cui al comma 1. Nelle more dell'adozione della determinazione prevista al primo periodo, è consentita l'attività di vendita e approvvigionamento agli esercizi di cui al presente comma.»;

   b) al comma 4, dopo le parole: «di cui al comma 3» sono inserite le seguenti: «e agli esercizi di cui al comma 3-bis,»;

   c) dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:

  «7-bis. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al comma 7, un pezzo dei prodotti di cui al comma 1 è equivalente ad un grammo convenzionale di tabacco lavorato di cui all'articolo 291-bis del decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43.».

  2. Al decreto ministeriale 6 marzo 2009, n. 32, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 3, comma 1, dopo le parole: «prodotti del tabacco» sono inserite le seguenti: «, ai prodotti accessori ai tabacchi da fumo» e dopo le parole: «dall'accisa» sono inserite le seguenti: «, dall'imposta di consumo»;

   b) alla Tabella A, dopo la lettera a) è inserita la seguente:

   «a-bis) Prodotti accessori ai tabacchi da fumo: 200 pezzi di cartine, o di cartine arrotolate senza tabacco o di filtri, anche contenuti in confezioni miste.».
4. 010. Cancelleri, Martinciglio.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Regime fiscale degli interessi su obbligazioni destinate ad investitori esteri)

  1. All'articolo 1 del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, dopo il comma 1-quater sono aggiunti i seguenti:

   «1-quinquies. Non sono soggetti all'imposta sostitutiva di cui al comma 1, né all'imposta sul reddito delle persone fisiche, all'imposta sulle società e all'imposta regionale sulle attività produttive, i redditi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera b), derivanti dalle obbligazioni e titoli similari emessi all'estero da banche e da società per azioni con azioni negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione degli Stati membri dell'Unione europea e degli Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo inclusi nella lista di cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 11, comma 4, lettera c), del presente decreto legislativo, percepiti da soggetti non residenti nel territorio dello Stato.
   1-sexies. Le disposizioni di cui al comma 1-quinquies si applicano alle obbligazioni e titoli similari emessi a decorrere dalla data di entrata in vigore della disposizione.».
4. 012. Buratti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga dei termini dei Patti per lo sviluppo)

   1. In sede di prima approvazione, il Piano sviluppo e coesione può contenere gli interventi dotati di progettazione esecutiva o con procedura di aggiudicazione avviata ai sensi degli articoli 54 e 59 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, individuati sulla base dei dati di monitoraggio presenti, alla data del 31 dicembre 2020, nel sistema di monitoraggio unitario di cui all'articolo 1, comma 245, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
4. 013. Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Pella, Paolo Russo, Bartolozzi.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga dell'introduzione dell'imposta sul consumo dei manufatti in plastica)

   1. All'articolo 1, comma 652, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «primo giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione del provvedimento di cui al comma 651» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021». Agli oneri derivanti dalla presente disposizione, pari a 140,6 milioni di euro per il 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo utilizzando proporzionalmente tutti gli accantonamenti, ad eccezione di quello relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
4. 014. Marco Di Maio, Vitiello, Gadda, Marattin, Fregolent, Occhionero, Del Barba, Ungaro, D'Alessandro, Carè, Annibali, Anzaldi, Bendinelli, Colaninno, De Filippo, Ferri, Giachetti, Librandi, Migliore, Mor, Moretto, Nobili, Noja, Paita, Portas, Rosato, Toccafondi.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga dell'introduzione dell'imposta sul consumo delle «bevande edulcorate»)

  1. All'articolo 1, comma 675, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «da pubblicare entro il mese di agosto dell'anno 2020 nella Gazzetta Ufficiale» sono sostituite dalle seguenti: «da pubblicare entro il mese di novembre dell'anno 2020 nella Gazzetta Ufficiale». Agli oneri derivanti dalla presente disposizione, pari a 58,5 milioni di euro per l'anno 2020 e 29,2 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
4. 015. Marco Di Maio, Vitiello, Gadda, Marattin, Fregolent, Occhionero, Annibali, Anzaldi, Bendinelli, Carè, Colaninno, D'Alessandro, De Filippo, Del Barba, Ferri, Giachetti, Librandi, Migliore, Mor, Moretto, Nobili, Noja, Paita, Portas, Rosato, Toccafondi, Ungaro.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifiche all'articolo della legge 21 dicembre 2019, n. 160)

  1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo il comma 220 sono aggiunti i seguenti:

   «220-bis. Con riferimento agli immobili oggetto di vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42:

   a) la detrazione dell'imposta lorda pari al 90 per cento degli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di cui al comma 219, spetta anche su edifici esistenti ubicati al di fuori della zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;

   b) gli interventi previsti dal comma 220 non devono soddisfare i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015, pubblicato nel supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015 e di cui alla tabella 2 dell'allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008.

   220-ter. Le disposizioni contenute nel comma 220-bis si applicano per le spese sostenute per gli interventi per i quali l'autorizzazione del Soprintendente prevista dall'articolo 21, comma 4, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, intervenga entro il 31 dicembre 2020.».
4. 016. Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Disposizioni di modifiche al regime forfettario)

   1. All'articolo 1, comma 57, lettera d-ter), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: «e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente» sono soppresse.
   2. Agli oneri derivanti dal comma 1, per l'anno 2020 in termini di indebitamento netto e fabbisogno si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 18.
4. 017. Troiano, Trano.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga avvio lotteria dei corrispettivi)

  1. All'articolo 1, comma 540, primo periodo, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come modificato dall'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, la parola: «2020» è sostituita dalla seguente: «2021».
4. 018. Ciaburro, Zucconi, Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga avvio lotteria dei corrispettivi)

  1. All'articolo 1, comma 540, primo periodo, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come modificato dall'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, e come ulteriormente modificato dall'articolo 19, comma 1, lettera a), del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «luglio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021».
4. 019. Ciaburro, Zucconi, Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Estensione della possibilità di istituire una ZES per l'area Appenninica gravemente colpita dal sisma 2016)

  1. All'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, dopo il comma 4-bis è inserito il seguente:

   «4-ter. Le proposte di istituzione di ZES possono essere presentate dalle regioni meno sviluppate e in transizione così come individuate dalla normativa europea, ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dalle aree colpite da gravi calamità naturali. Tra le regioni che potranno avanzare tale richiesta vengono ricomprese in forma aggregata le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria gravemente colpite dal sisma del Centro Italia del 2016 e generato una gravissima crisi dell'area appenninica interessata».

  2. Nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, ricompresi nei comuni indicati negli allegati 1 e 2 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, con i limiti di cui all'articolo 1, comma 1, del medesimo decreto, è istituita una Zona Economica Speciale.
  3. Beneficiano del particolare regime fiscale, finanziario, creditizio, amministrativo le imprese insediate nel territorio della ZES e che vi si insedieranno entro il 31 dicembre 2050 che svolgono all'interno del territorio della ZES attività di natura industriale, artigianale, commerciale, agricola, nonché di servizi in genere compresi quelli offerti da professionisti.
  4. Il presente regime non si applica alle attività finanziarie e assicurative. Sono escluse dai benefici le iniziative economiche per le quali non verrà riconosciuto un beneficio territoriale diretto in base all'applicazione di paramenti che saranno oggetto di apposito regolamento o provvedimento. Le imprese e i professionisti che svolgono la loro attività all'interno della ZES e quelle che la inizieranno tra la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e il 31 dicembre 2050 potranno usufruire delle seguenti agevolazioni:

   a) esenzione dalle imposte sui redditi (IRPEF-IRES) sino al periodo di imposta 2050;

   b) esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) sino al periodo di imposta 2050;

   c) esenzione sino al periodo di imposta 2050 dalle imposte municipali proprie per gli immobili situati all'interno della ZES utilizzati dalle imprese per svolgere la loro attività; l'esenzione è vincolata ad una relazione di un tecnico qualificato che attesti le caratteristiche di costruzione o di restauro secondo criteri antisismici degli edifici in questione.

   d) esenzione dalle imposte sui trasferimenti immobiliari di terreni e di fabbricati acquistati per lo svolgimento di attività economiche nella ZES;

   c) esenzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a carico delle imprese sino all'anno di imposta 2050.

  5. I soggetti economici operanti nella ZES godono della totale ed assoluta esclusione dall'imposta sul valore aggiunto su tutte le operazioni poste in essere dagli stessi inerenti l'esercizio della loro attività.
  6. I soggetti economici operanti nella ZES godono della totale ed assoluta esclusione da qualsiasi tipo di dazio doganale in entrata ed in uscita dalla ZES e da e per qualsiasi Paese, Italia inclusa.
  7. Le imprese possono godere dei benefici di cui ai commi da 4 a 6 alle seguenti condizioni:

   a) mantenere l'attività all'interno della ZES sino al 31 dicembre 2050, pena la revoca dei benefici goduti con obbligo di restituzione degli stessi, salvo i casi che verranno disciplinati con apposito regolamento;

   b) almeno il 90 per cento del personale e dei collaboratori deve essere residente nella ZES; a tal fine si considera residente chi trasferisce la residenza nella ZES entro 12 mesi dal momento dell'assunzione.

  8. I soggetti economici che operano all'interno della ZES o che trasferiscono la loro attività nella ZES da altri territori dello Stato beneficiano dello svincolo degli obblighi contributivi e previdenziali. Ciò comporta la facoltà per gli stessi soggetti di richiedere il rimborso totale delle somme versate agli enti di competenza che liquidano le stesse applicando le regole del sistema contributivo come se fosse decorso il termine per l'entrata in pensione.
  9. Resta inteso che gli stessi soggetti economici di cui al comma 8 beneficiano dell'esclusione dei versamenti obbligatori a titolo di contributi previdenziali e pensionistici.
  10. Chiunque, sia esso lavoratore dipendente o autonomo, abbia la residenza nella ZES beneficia della totale esclusione da ogni tipo di imposta o tassa comprese le accise sui prodotti petroliferi.
  11. La distribuzione di carburanti e lubrificanti da parte di distributori situati all'interno della ZES è esclusa da ogni tipo di tassa o accisa. La produzione di carburanti c lubrificanti è vietata come è vietata la produzione di prodotti chimici. Sarà facoltà della Fondazione Authority vietare l'esercizio di specifiche attività ritenute dalla stessa non conformi alla natura del territorio su cui è istituita la ZES.
4. 020. Prisco, Lollobrigida, Rampelli, Donzelli, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. Al comma 3-bis dell'articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportare le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «1° luglio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021»;

   b) le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022»;

   c) le parole: «1° gennaio 2022» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2023».

  2. Al comma 1-ter dell'articolo 63 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022»;

   b) le parole: «dal 1° gennaio 2022» sono sostituite dalle seguenti: «dal 1° gennaio 2023».
4. 021. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. All'articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, le parole: «fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell'anno precedente» sono soppresse.
4. 024. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. Al comma 6-ter dell'articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, dopo le parole: «superiore a euro 400.000 e» aggiungere le seguenti: «e nel primo anno di vigenza dell'obbligo di cui al comma 1, decorrente».
4. 025. Donzelli, Prisco, Lucaselli.

ART. 5.

  Al comma 1, premettere il seguente:

  01. All'articolo 1, comma 601, ultimo periodo, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole da: «30 aprile 2015» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «30 aprile 2020, il Ministro della salute, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, applica per il 2020 pesi secondo i criteri previsti dall'articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662».
5. 1. Paolo Russo.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al fine di consentire il corretto svolgimento delle funzioni attribuite all'Agenzia Italiana del Farmaco di adeguare il numero dei dipendenti agli standard delle altre agenzie regolatorie europee e di favorire una maggiore e più ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale con contratto di lavoro a tempo determinato, stipulato ai sensi dell'articolo 48, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, il personale precario non dirigenziale impiegato a qualunque titolo presso l'Agenzia Italiana del Farmaco da almeno ventiquattro mesi continuativi alla data di entrata in vigore del presente decreto, ha facoltà di transitare definitivamente nei ruoli nei limiti delle dotazioni organiche.
  2-ter. Ai fini della effettiva immissione in ruolo, coloro i quali siano in possesso dei requisiti previsti al comma 2-bis accedono a una selezione attraverso la valutazione dei titoli e di una sessione speciale di esame consistente nello svolgimento di una prova orale sull'esperienza maturata nel corso del servizio prestato. A seguito del superamento di tale prova con esito positivo, sono confermati i rapporti di lavoro instaurati con i predetti dipendenti.
5. 2. Benigni.

  Sopprimere il comma 3.
5. 3. Brambilla.

  Sostituire il comma 3 con il seguente:

  3. Il comma 1 dell'articolo 42 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26, è sostituito dal seguente:

   «1. Le disposizioni di cui all'articolo 5, comma 2, lettere d) ed e), ed all'articolo 16, comma 1, lettera d), si applicano a decorrere dalla scoperta di metodi alternativi alla sperimentazione animale nei progetti di ricerca sulle sostanze d'abuso e sugli xenotrapianti, da parte del laboratorio del reparto substrati cellulari e immunologia cellulare dell'istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna di cui all'articolo 37, comma 2, idonei a fornire lo stesso livello o un livello più alto d'informazione di quello ottenuto nelle procedute che usano animali. La disposizione di cui all'articolo 16, comma 1, lettera c), si applica fino al 31 dicembre 2016.»
5. 4. Boldi, Panizzut, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Locatelli, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 3, sostituire le parole: «1° gennaio 2021» con le seguenti: «1° luglio 2020, fatte salve le sperimentazioni in corso all'entrata in vigore della presente disposizione che dovranno concludersi al termine della relativa autorizzazione quinquennale e non potranno essere rinnovate».
5. 5. Rizzetto, Frassinetti, Prisco, Lucaselli.

  Al comma 3, sostituire le parole: «1° gennaio 2021», con le seguenti: «1° gennaio 2022».
5. 8. Boldi, Panizzut, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Locatelli, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 5, le parole: entro il 30 giugno 2020 sono sostituite dalle seguenti: entro il 31 dicembre 2020.
5. 9. Bellucci, Prisco, Lucaselli.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  5-bis. Al regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 2 ottobre 2009, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 2, comma 1, le parole: «entro il termine di dieci anni dalla data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244», fino alla fine del periodo, sono sostituite dalle seguenti: «entro il termine di dieci anni dalla data di entrata in vigore della legge 7 agosto 2016, n. 160.»;

   b) all'allegato A, le lettere a) e b) del numero 3) sono abrogate.

  5-ter. Agli oneri derivanti dal comma 5-bis, pari a 6 milioni di euro per l'anno 2020 e 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
5. 10. Foscolo, Panizzut, Boldi, De Martini, Lazzarini, Locatelli, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Il comma 4-bis dell'articolo 4, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, è sostituito dal seguente:

   «4-bis. Ferma restando la possibilità di avvalersi delle procedure per il riconoscimento dell'equivalenza del titoli del pregresso ordinamento alle lauree delle professioni sanitarie di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43, coloro che hanno conseguito il titolo di diploma di massofisioterapista entro il 31 ottobre 2019, ultima sessione per il completamento dell'anno accademico, possono svolgere le attività professionali previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento, purché si iscrivano, entro il 30 giugno 2020, nell'elenco transitorio “iscrizione con riserva massofisioterapisti”, appositamente istituito presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, fino al conseguimento di 36 mesi di attività lavorativa documentabile, prima di essere definitivamente inseriti nell'elenco speciale ad esaurimento massofisioterapisti di cui all'articolo 5 del decreto del Ministro della salute 9 agosto 2019 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 settembre 2019, n. 212».
5. 11. Luca De Carlo.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 8, comma 8, della legge 11 gennaio 2018, n. 3, dopo l'ultimo periodo, è aggiunto il seguente: «Le elezioni degli organi degli Ordini dei chimici e dei fisici sono tutte indette contestualmente nel terzo quadrimestre dell'anno 2021».
*5. 12. Ferro, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 8, comma 8, della legge 11 gennaio 2018, n. 3, dopo l'ultimo periodo, è aggiunto il seguente: «Le elezioni degli organi degli Ordini dei chimici e dei fisici sono tutte indette contestualmente nel terzo quadrimestre dell'anno 2021».
*5. 26. Bella, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 8, comma 8, della legge 11 gennaio 2018, n. 3, dopo l'ultimo periodo, è aggiunto il seguente: «Le elezioni degli organi degli Ordini dei chimici e dei fisici sono tutte indette contestualmente nel terzo quadrimestre dell'anno 2021».
*5. 27. Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.
(Inammissibile)

  Aggiungere il seguente comma:

  5-bis. I titolari delle lauree magistrali nelle classi LM 17 – fisica, LM 58 – scienze dell'universo, LM 44 – modellistica matematico-fisica per l'ingegneria, delle lauree specialistiche nelle classi 20/S – fisica, 66/S – scienze dell'universo e 50/S – modellistica matematico-fisica per l'ingegneria o del diploma di laurea in fisica conseguito in base agli ordinamenti previgenti oppure della laurea nella classe L30 – scienze e tecnologie fisiche o del diploma di laurea in scienze e tecnologie fisiche conseguito in base agli ordinamenti previgenti che svolgono o abbiano svolto un'attività professionale prevista dal profilo della professione sanitaria di riferimento, in regime di lavoro dipendente o autonomo, per un periodo minimo di cinque anni, anche non continuativi, possono iscriversi nella rispettiva sezione dell'albo dei chimici e dei fisici – settore fisica entro il 30 giugno 2020, in attesa dell'adozione dello specifico regolamento recante modifiche e integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio della professione.
**5. 13. Ferro, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Aggiungere il seguente comma:

  5-bis. I titolari delle lauree magistrali nelle classi LM 17 – fisica, LM 58 – scienze dell'universo, LM 44 – modellistica matematico-fisica per l'ingegneria, delle lauree specialistiche nelle classi 20/S – fisica, 66/S – scienze dell'universo e 50/S – modellistica matematico-fisica per l'ingegneria o del diploma di laurea in fisica conseguito in base agli ordinamenti previgenti oppure della laurea nella classe L30 – scienze e tecnologie fisiche o del diploma di laurea in scienze e tecnologie fisiche conseguito in base agli ordinamenti previgenti che svolgono o abbiano svolto un'attività professionale prevista dal profilo della professione sanitaria di riferimento, in regime di lavoro dipendente o autonomo, per un periodo minimo di cinque anni, anche non continuativi, possono iscriversi nella rispettiva sezione dell'albo dei chimici e dei fisici – settore fisica entro il 30 giugno 2020, in attesa dell'adozione dello specifico regolamento recante modifiche e integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio della professione.
**5. 28. Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Per l'ospedale di Castelvetrano «Valle del Belice», area sismica di 1° grado, non si applicano, in deroga alle previsioni del piano sanitario regionale, per i successivi trentasei mesi a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni di cui al decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70, previo parere favorevole sui singoli provvedimenti di riorganizzazione della rete ospedaliera, del Tavolo di monitoraggio di attuazione del citato decreto ministeriale n. 70 del 2015 di cui al decreto del Ministro della salute del 29 luglio 2015 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 settembre 2015, n. 216.
5. 14. Varchi, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 547, le parole: «qualora questo abbia durata quinquennale, al penultimo anno del relativo corso» sono sostituite dalle seguenti: «qualora questo abbia durata quadriennale o quinquennale, al terzo anno del relativo corso»;

   b) al comma 548-bis, primo periodo, le parole: «fino al 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2022».
5. 15. Boldi, Panizzut, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Locatelli, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti, modificazioni:

   a) al comma 547, le parole: «iscritti, all'ultimo anno del corso di formazione specialistica nonché, qualora questo abbia durata quinquennale, al penultimo anno del relativo corso» sono sostituite dalle seguenti: «iscritti al secondo anno del corso di formazione specialistica»;

   b) al comma 548-bis, primo periodo, le parole: «fino al 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2022».
5. 16. Boldi, Panizzut, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Locatelli, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 27 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, dopo il comma 12, è inserito il seguente:

   12-bis. A decorrere dall'esercizio 2020, sono considerate regioni di riferimento tutte le regioni che soddisfano le condizioni previste dal comma 5 individuate entro il termine del 15 settembre dell'anno precedente al riparto dal Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie. Pertanto non si applicano le disposizioni dell'ultimo periodo del comma 5 e il comma 12.
*5. 17. Boldi, Panizzut, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Locatelli, Tiramani, Sutto, Ziello, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 27 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, dopo il comma 12, è inserito il seguente:

   12-bis. A decorrere dall'esercizio 2020, sono considerate regioni di riferimento tutte le regioni che soddisfano le condizioni previste dal comma 5 individuate entro il termine del 15 settembre dell'anno precedente al riparto dal Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie. Pertanto non si applicano le disposizioni dell'ultimo periodo del comma 5 e il comma 12.
*5. 24. Garavaglia, Comaroli, Vanessa Cattoi, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Al comma 687 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «2019-2021» sono sostituite dalle seguenti: «2022-2024».
**5. 18. De Filippo, Marco Di Maio, Vitiello, Carnevali.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Al comma 687 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «2019-2021» sono sostituite dalle seguenti: «2022-2024».
**5. 21. Sisto, Mandelli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Al comma 687 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: «2019-2021» sono sostituite dalle seguenti: «2022-2024».
**5. 35. Siani, Carnevali, Rizzo Nervo, Schirò, Pini, Pezzopane.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 20, comma 11-bis, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, le parole: «personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, dirigenziale e no, del Servizio sanitario nazionale» sono sostituite dalle seguenti: «personale dirigenziale e non dirigenziale del Servizio sanitario nazionale» e le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2020».
5. 19. Marco Di Maio, Vitiello, Occhionero.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 38, comma 1-novies del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, le parole: «e 2019» ovunque ricorrano sono sostituite dalle seguenti: «2019 e 2020» e le parole: «Per l'anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «Per gli anni 2019 e 2020».
5. 22. Comaroli, Garavaglia, Vanessa Cattoi, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 38, comma 1-novies del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, si applicano anche per l'anno 2020.
5. 23. Comaroli, Garavaglia, Vanessa Cattoi, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 23-quater, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, al comma 4, le parole: «per l'anno 2020» ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2020, 2021 e 2022» e le parole «si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 204, n. 307, come rifinanziato ai sensi dell'articolo 9, comma 9, del presente decreto.» sono sostituite dalle seguenti: «, 10 milioni di euro per l'anno 2021 e 10 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.».
5. 31. Saccani Jotti, Aprea, Casciello, Marin, Palmieri, Pella, Mandelli, Sisto.

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di superare i rischi per la salute e preservare l'integrità colturale dei terreni agricoli derivante dall'utilizzo come ammendante agricolo dei fanghi di depurazione di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99, secondo i limiti previsti dall'articolo 41 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, il Governo provvede alla redazione di uno specifico schema di decreto legislativo attuativo della lettera b) del comma 1 dell'articolo 15 della legge 4 ottobre 2019, n. 117 entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge. Le regioni, in presenza di comprovate esigenze sanitarie, possono sospendere l'utilizzo in agricoltura dei suddetti fanghi nel proprio territorio.
5. 32. Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 1 dell'articolo 15 del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288, la parola: «due» è sostituita dalla seguente: «tre».
*5. 33. Cannizzaro, Siracusano.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 1 dell'articolo 15 del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288, la parola: «due» è sostituita dalla seguente: «tre».
*5. 34. Bagnasco, Novelli, Mandelli, Saccani Jotti.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Al comma 11, dell'articolo 3-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il presente comma si interpreta nel senso che la medesima disciplina si applica altresì, ove previsto dalle leggi regionali, al direttore sociosanitario».
5. 36. Pini, Carnevali, Pizzetti.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  5-bis. Nei servizi educativi e assistenziali, svolti ad integrazione delle attività istituzionali delle scuole di ogni ordine e grado, anche al fine di consolidare l'intervenuto impiego di contratti di lavoro a tempo indeterminato, è confermata la facoltà delle fonti contrattuali collettive, sottoscritte da sindacati e associazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di prevedere la sospensione, con effetto sospensivo anche delle obbligazioni contributive a favore degli istituti previdenziali e assicurativi, dei rapporti di lavoro in relazione alla temporanea interruzione dei medesimi servizi per ragioni connesse ai calendari di attività delle scuole, fermo restando che i periodi della predetta sospensione vengono regolarmente conteggiati nel calcolo dell'anzianità contributiva utile per acquisire il diritto alla pensione. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente comma i contesti nei quali si realizza un intervento bilaterale ai sensi del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 atto a garantire il godimento di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto. Gli istituti che hanno avviato azioni sulla base di interpretazioni diverse rinunciano agli atti in coerenza con quanto chiarito al presente comma.
5. 37. Martina, Carnevali.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 inserire il seguente comma:

  5-bis. I rapporti di lavoro a tempo determinato di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 nonché quelli finanziati con le risorse del Programma Operativo Nazionale Inclusione, ai sensi dell'articolo 12, comma 12, del decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, nonché ai sensi dell'articolo 7, comma 7 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, possono essere prorogati di 12 mesi, in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 50, comma 11, lettera f) del CCNL del comparto funzioni locali del 21 maggio 2018, fermo restando il rispetto dell'obiettivo del pareggio di bilancio, in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
5. 38. Rizzo Nervo, Carnevali, Siani, Schirò, Pini.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  1. All'articolo 3-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, dopo il comma 12, è inserito il seguente:

   «12-bis. Le disposizioni in materia previdenziale di cui ai commi 11 e 12 si applicano ai direttori scientifici degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico, di cui all'articolo 11, comma 3 del decreto legislativo 16 ottobre 2003 n. 288, per l'intera durata dell'incarico».
5. 40. Lorenzin, Carnevali.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 5 aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Massimale orario specialisti ambulatoriali)

  1. Al fine di fronteggiare immediatamente la grave carenza di medici specialisti e di garantire la continuità nell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, nonché di dare piena operatività a quanto previsto dall'articolo 18, comma 1, dell'Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per la disciplina dei rapporti con gli specialisti ambulatoriali, veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, psicologi e chimici) ex articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, ratificato in data 17 dicembre 2015, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, ciascuna regione dispone che le rispettive Aziende del SSN regionale, prima di procedere alla pubblicazione degli incarichi, provvedano a completare, a decorrere dal 1° febbraio 2020, l'orario degli specialisti ambulatoriali, veterinari e professionisti già titolari a tempo indeterminato presso l'Azienda di riferimento, per la branca o area professionale interessata, fino al raggiungimento del tempo pieno come previsto dall'articolo 26, comma 1, del medesimo ACN. Nell'attuazione degli interventi di cui al presente articolo è fatta salva la facoltà degli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie di aderire alla richiesta dell'ASL di riferimento.
  2. All'onere derivante dal comma 1 ciascuna regione provvede utilizzando anche le risorse previste dall'articolo 11 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35 convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60.
5. 01. Rostan, Fornaro, Fassina.
(Inammissibile)

ART. 6.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 1, comma 654, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, il terzo periodo è sostituito con il seguente: «Una quota di detto importo, pari ad almeno il 10 per cento e non superiore al 20 per cento, è destinata al reclutamento di docenti di prima fascia cui concorrono i soli docenti di seconda fascia in servizio a tempo indeterminato da almeno tre anni accademici. Le procedure di reclutamento di cui al periodo precedente sono disciplinate con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge».
6. 3. Ubaldo Pagano.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al fine di consentire la piena e più efficace attuazione delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2019, n. 143, garantendo il pieno allineamento con le norme contenute nell'articolo 1 commi 653 e seguenti della legge n. 205 del 2017, i termini di cui all'articolo 8, comma 3, del richiamato decreto del Presidente della Repubblica sono prorogati di un anno.
  2-ter. Ai fini di cui al precedente comma 2-bis, il comma 3 dell'articolo 8 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica è sostituito dal seguente:

   «3. Le disposizioni del presente regolamento si applicano a decorrere dall'anno accademico 2021/2022. In sede di prima attuazione la programmazione del reclutamento del personale di cui all'articolo 2 è approvata dal consiglio di amministrazione su proposta del consiglio accademico entro il 31 dicembre 2020».

  2-quater. Analogamente e per le stesse finalità di cui ai precedenti commi 2-bis e 2-ter, all'articolo 1, comma 655, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, primo periodo, le parole: «fino all'anno accademico 2017-2018 incluso,», sono sostituite dalle seguenti: «fino all'anno accademico 2020/2021 incluso».
  2-quinquies. Ai fini di cui ai precedenti commi da 2-bis a 2-quater, il Ministero dell'università e della ricerca con atto ricognitivo aggiorna le graduatorie nazionali redatte in esecuzione di quanto disposto dal richiamato articolo 1, comma 655, della legge n. 205 del 2017, procedendo all'inserimento del personale docente che alla data del 31 dicembre 2019 abbia maturato i requisiti di accesso previsti dal decreto ministeriale n. 597 del 14 agosto 2018.
6. 1. Fratoianni, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Carbonaro, Ciampi, Di Giorgi, Nitti, Fassina, Fornaro, Prestipino, Rossi, Orfini, Toccafondi, Anzaldi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al fine di garantire la continuità didattica e di servizio nelle Istituzioni dell'Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, assicurando altresì la regolare erogazione degli stipendi al personale assunto per l'anno accademico 2019/2020 con contratto di lavoro annuale su posto vacante o disponibile al 31 gennaio 2020, i termini di cui all'articolo 489 del decreto legislativo n. 297 del 1994, come interpretato dall'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, sono prorogati al 30 aprile 2020. Analogamente i termini di cui all'articolo 4 della legge n. 124 del 1999 sono prorogati alla medesima data del 30 aprile 2020.
  2-ter. Ai fini di cui al precedente comma 2-bis il servizio prestato dal personale docente assunto con contratto annuale su posto vacante o disponibile è considerato valido a tutti gli effetti di legge a condizione che esso sia stato prestato ininterrottamente dalla data di effettiva assunzione fino al termine dell'anno accademico 2019/2020. Il Ministero dell'economia e delle finanze, per il tramite delle Direzioni provinciali dei Servizi vari (Ragioneria provinciale dello Stato), provvede al mantenimento in essere delle partite stipendiali e alla liquidazione delle spettanze mensili.
6. 2. Fratoianni, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Carbonaro, Ciampi, Di Giorgi, Nitti, Fassina, Fornaro, Prestipino, Rossi, Orfini, Toccafondi, Anzaldi.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 5 del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera a) le parole: «29 febbraio 2020» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2020»;

    2) alla lettera b), le parole: «la parola: “gennaio” è sostituita dalla seguente: “marzo”» sono sostituite con le seguenti: «le parole: “1° gennaio 2020” e le parole: “il 2018 e il 2019” sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: “1° gennaio 2021” e “a decorrere dall'anno 2021”»;

    3) alla lettera c), le parole: «la parola: “gennaio” è sostituita dalla seguente: “marzo”» sono sostituite con le seguenti: «le parole: “1° gennaio 2020” e le parole: “il 2018 e il 2019” sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: “1° gennaio 2021” e “il 2019 e il 2020”»;

    4) dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:

   «c-bis) alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, all'articolo 1, comma 761, le parole: “sino al 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2020”».

  Conseguentemente, alla allegata Tabella A, voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:

   2020: – 15.000.000;
   2021: – 15.000.000;
   2022: – 15.000.000.
6. 4. Gagliardi, Benigni, Pedrazzini, Silli, Sorte.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) al comma 5 le parole: «29 febbraio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

    2) al comma 5-bis le parole: «1° marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021» e le parole: «a decorrere dall'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dall'anno 2021»;

    3) al comma 5-ter le parole: «a decorrere dal 1° marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° gennaio 2021» e le parole: «purché includano il 2018 e il 2019» sono sostituite dalle seguenti: «purché includano il 2019 e il 2020»;

    4) al comma 5-sexies, secondo periodo, le parole: «purché includano il 2018 e il 2019» sono sostituite dalle seguenti: «purché includano il 2019 e il 2020»;

    5) dopo il comma 5-sexies aggiungere il seguente:

   5-sexies.bis. All'articolo 64, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, le parole: «per l'anno scolastico 2018/2019» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020» e le parole «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
6. 5. Gagliardi, Pedrazzini, Benigni, Silli, Sorte.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le imprese titolari di contratti di appalto per l'esecuzione dei servizi di pulizia e ausiliari presso istituzioni scolastiche ed educative statali che, a causa della cessazione del relativo contratto di appalto, attiveranno le procedure di riduzione del personale ex articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, sono esonerate dal pagamento del contributo di cui all'articolo 2, commi 31 e 35, della legge 28 giugno 2012, e n. 92, con riferimento al conseguente licenziamento di tutto il personale dipendente impiegato, in via esclusiva, nell'ambito dei predetti servizi. La predetta esenzione opera con riferimento sia ai dipendenti che risulteranno beneficiari della successiva assunzione alle dipendenze dello Stato ex articolo 58, comma 5-ter del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sia al restante personale licenziato e non ricollocato ai sensi e per effetto della predetta disposizione.
6. 12. Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di consentire l'estinzione dell'ingente contenzioso pendente in materia e di evitare l'insorgenza di ulteriore contenzioso, la certificazione conseguita quale titolo abilitante all'esercizio della professione di insegnante rilasciata dal Ministero della educazione nazionale romeno, in ottemperanza all'articolo 13, comma 1, lettera b), della direttiva n. 36/2005 e dagli articoli 16-22 del titolo III «libertà di stabilimento» del decreto legislativo n. 206 del 2007 attuativo della direttiva comunitaria n. 36 del 2005 e n. 55 del 2013 – denominata Adeverinta – costituisce titolo sufficiente per la richiesta al Ministero dell'istruzione di riconoscimento del valore abilitante all'esercizio della professione docente in Italia. Il Ministero dell'istruzione, al fine della valutazione del percorso professionale conseguito in Romania finalizzato all'insegnamento, anche sul sostegno, può richiedere eventuali misure compensative in ottemperanza all'articolo 22 del decreto legislativo n. 206 del 2007 per specifiche classi di concorso o per la specializzazione sul sostegno. I soggetti che hanno partecipato alle prove del concorso riservato per docenti di cui al DDG n. 85 del 2018, al percorso cosiddetto FIT di cui all'articolo 17, comma 2, del decreto legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 in possesso della certificazione di cui al precedente periodo, e che le abbiano concluse con giudizio positivo sono ammessi con riserva e inseriti nelle graduatorie nell'ordine ad essi spettante in base al punteggio conseguito. Il Ministro dell'istruzione, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di conversione del presente decreto, individua e comunica ai soggetti le eventuali misure compensative richieste in ottemperanza all'articolo 22 del decreto legislativo n. 206 del 2007.
6. 14. Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Alle procedure di immissione in ruolo del personale docente è annualmente destinata una quota di posti pari al numero di cattedre rese vacanti e disponibili in seguito ai pensionamenti per effetto di quota 100, con decorrenza giuridica a partire dal 2019/2020 e decorrenza economica a decorrere dal 2020/2021, ai vincitori e agli idonei dei concorsi 2016, sino all'esaurimento delle relative graduatorie.
6. 15. Paolo Russo, D'Attis.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto qualsiasi procedura concorsuale finalizzata all'immissione in ruolo di docenti per le scuole di ogni ordine e grado è bandita solo per le regioni, classi di concorso e tipologie di posto per i quali risultano esaurite le relative graduatorie.
6. 16. Paolo Russo, D'Attis

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di perseguire il pubblico interesse all'economicità e alla speditezza dell'azione amministrativa nonché di evitare l'inutile dispendio di risorse pubbliche, il Ministero per l'istruzione, l'università e la ricerca avvia nuove procedure concorsuali finalizzate all'immissione in ruolo di docenti per le scuole di ogni ordine e grado subordinatamente all'avvenuta immissione in ruolo, nella stessa amministrazione, di tutti i soggetti già inseriti nelle proprie graduatorie costituite per l'assunzione a tempo indeterminato nel ruolo di docente relative alle scuole di ogni ordine e grado.
6. 17. Paolo Russo, D'Attis.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Nell'ambito dei finanziamenti di cui alle Convenzioni, stipulate in data 14 dicembre 1989, Prog. 2237, ed in data 11 luglio 1991, n. 123/90, dall'Agenzia per lo Sviluppo del Mezzogiorno con l'Università degli Studi della Calabria e utilizzati dallo stesso Ateneo per la realizzazione delle sue strutture edilizie, sarà rimborsata, a saldo del completamento della sede universitaria, la somma complessiva di euro 5.993.895, somma già anticipata dall'Università sul proprio bilancio. La somma di euro 5.993.895 è rimborsata in ragione di euro 1 milione all'anno sino alla concorrenza del totale.
  5-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 5-bis, si provvede mediante corrispondente utilizzo del fondo di parte corrente iscritto nello stato previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 34-ter, comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
6. 43. Carè, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di evitare sperequazioni e difformità di trattamento tra docenti, ai soggetti inseriti nelle graduatorie di merito regionali della procedura concorsuale di cui al comma 2, lettera b), dell'articolo 17, del decreto legislativo n. 59 del 2017 non si applica il terzo periodo del comma 3 dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 59 del 2017, anche ove immessi in ruolo dopo il 1° gennaio 2019.
6. 18. Paolo Russo, D'Attis.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 17, comma 2, lettera b) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, le parole «2018/2019 e 2019/2020, nonché l'80 per cento per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 il 60 per cento per gli anni 2022/2023 e 2023/2024, il 40 per cento per gli anni 2024/2025 e 2025/2026, il 30 per cento per gli anni 2026/2027 e 2027/2028 e il 20 per cento per i bienni successivi» sono sostituite dalle seguenti: «sino a integrale scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale.»
6. 19. Paolo Russo, D'Attis.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 17, comma 2, lettera b) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, le parole «2018/2019 e 2019/2020, nonché l'80 per cento per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, il 60 per cento per gli anni 2022/2023 e 2023/2024, il 40 per cento per gli anni 2024/2025 e 2025-2026, il 30 per cento per gli anni 2026/2027 e 2027/2028 e il 20 per cento per i bienni successivi» sono sostituite dalle seguenti: «2018/2019, 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, l'80 per cento per gli anni 2022/2023 e 2023/2024, il 60 per cento per gli anni 2024/2025 e 2025/2026, il 40 per cento per gli anni 2026/2027 e 2027/2028 e il 30 per cento per i bienni successivi.».
6. 20. Paolo Russo, D'Attis.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 20-bis, comma 4, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «Entro il 31 agosto 2018» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
  5-ter. All'articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «Entro il 31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
*6. 6. Angiola, Gebhard, Plangger, Schullian.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 20-bis, comma 4, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «Entro il 31 agosto 2018» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
  5-ter. All'articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «Entro il 31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
*6. 8. Morgoni, Pezzopane, Mancini, Ubaldo Pagano.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 20-bis, comma 4, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «Entro il 31 agosto 2018» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
  5-ter. All'articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «Entro il 31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
*6. 11. Fragomeli, De Menech.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 20-bis, comma 4, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «Entro il 31 agosto 2018» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
  5-ter. All'articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «Entro il 31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
*6. 22. Paolo Russo, Mandelli, Pella, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 20-bis, comma 4, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «Entro il 31 agosto 2018» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
  5-ter. All'articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «Entro il 31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
*6. 25. Pella, Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Paolo Russo, Spena, Napoli, Ruffino, Bond, Baratto.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 20-bis, comma 4, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «Entro il 31 agosto 2018» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
  5-ter. All'articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «Entro il 31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 dicembre 2021».
*6. 33. Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli, Lucaselli, Silvestroni.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 10 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito con modificazioni dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, dopo le parole: «devono essere imputati ad apposito fondo» aggiungere il seguente periodo: «Il Centro italiano di ricerche aerospaziali può utilizzare il suddetto fondo a copertura di eventuali perdite di esercizio, purché derivanti dallo sviluppo di progetti contenuti nel PRORA così come definito dal decreto ministeriale 24 agosto 1998, n. 305.».
6. 49. Buompane, Manzo, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. Al fine di assicurare anche nelle scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado la funzionalità della strumentazione informatica, la dotazione organica del personale ATA di cui all'articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è incrementata di 1.000 unità di personale assistente tecnico, da destinare ai predetti gradi di istruzione. Conseguentemente, le facoltà assunzionali del personale assistente tecnico sono corrispondentemente incrementate.
  5-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5-bis, pari a 11,48 milioni di euro nel 2020 e 34,42 milioni di euro annui a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
  5-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
6. 9. Piccoli Nardelli, Di Giorgi, Prestipino, Rossi, Ciampi, Orfini, Pezzopane.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Dopo il comma 2-quater dell'articolo 6 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, è inserito il seguente comma:

   «2-quinquies. Al fine di garantire la corretta applicazione, senza ulteriori ritardi, di quanto disposto dall'articolo 6 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104 è fatto obbligo a tutte le istituzioni di istruzione secondaria di secondo grado di utilizzare libri di testo e strumenti didattici per la disciplina di riferimento esclusivamente nella versione digitale, nel rispetto e in esecuzione di quanto predisposto dal Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e dal presente decreto».
6. 37. Mollicone, Frassinetti, Rampelli, Prisco, Lollobrigida, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 330, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: «2021/2022» sono sostituite dalle seguenti: «2022/2023».
6. 35. Bellucci, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 108, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono prorogati per l'anno scolastico 2020/2021 i termini per la mobilità straordinaria per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, per tutto il personale docente di ruolo, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia, di cui all'articolo 399, comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, su tutti i posti vacanti e disponibili, anche in organico di fatto.
6. 34. Bucalo, Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Lucaselli, Rampelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Sono ammessi ad una nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive i ricorrenti del contenzioso avverso il Decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ovvero il Decreto direttoriale del 20 luglio 2015, n. 499 unitamente ai ricorrenti avverso il Decreto direttoriale del 23 novembre 2017, 4a serie speciale, n. 90 del 24 novembre 2017 e a tutti i soggetti non in quiescenza che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano svolto la funzione di dirigente scolastico per almeno un triennio a seguito di conferma degli incarichi di cui all'articolo 1-sexies del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43. Alla copertura si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate alla contrattazione collettiva nazionale di lavoro in favore dei dirigenti scolastici integrate da quelle previste dall'articolo 1, comma 86 e seguenti della legge 13 luglio 2015, n. 107, come modificata dall'articolo 1, comma 591, della legge 29 dicembre 2017, n. 205.
6. 42. Bucalo, Frassinetti, Mollicone, Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Rampelli, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. Al comma 86, primo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: «e a euro 35 milioni annui a decorrere dall'anno 2016,» sono sostituite dalle seguenti: «, a euro 35 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019 e a euro 50 milioni annui a decorrere dall'anno 2020,».
  5-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5-bis, pari a 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
  5-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
6. 10. Piccoli Nardelli, Ciampi, Prestipino, Di Giorgi, Rossi, Orfini.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici, di ridurre il sovraffollamento nelle classi e di assicurare l'inclusione degli alunni e delle alunne con disabilità grave, l'organico del personale docente di cui all'articolo 1, comma 64, della legge 13 luglio 2015, n. 107 è incrementato, con riferimento alla scuola secondaria di secondo grado, in misura corrispondente a una maggiore spesa di personale di 13 milioni di euro nell'anno 2020, di 55 milioni di euro nell'anno 2021 e di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022. Con il decreto di cui al predetto articolo 1, comma 64, sono ripartiti tra le regioni i nuovi posti, sulla base dei seguenti parametri e principi:

   a) ripartizione delle risorse tra le regioni tenuto conto del numero di classi con un numero di iscritti superiore alle 22 unità, ridotte a 20 unità in presenza di un alunno o studente con disabilità grave certificata;

   b) monitoraggio comparativo dei risultati conseguiti, in termini di apprendimenti, di inclusione e di permanenza scolastica.

  5-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 5-bis, si provvede:

   a) quanto a 13 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente utilizzo del fondo di parte corrente iscritto nello stato previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 34-ter, comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196;

   b) quanto a 55 milioni di euro per l'anno 2021 e 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2022, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.

  Conseguentemente nella rubrica, dopo le parole: Proroga di termini, aggiungere le seguenti: e misure urgenti.
6. 45. Casa, Lattanzio, Macina, Donno, Villani.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente comma:

  5-bis. All'articolo 1, comma 10-bis della legge 25 febbraio 2016, n. 21, alla fine del primo periodo, è aggiunto il seguente periodo: «Con decreto del Ministro dell'istruzione, da emanarsi entro il 30 giugno 2020, è disposto l'inserimento, a domanda, di tutto il personale in possesso di abilitazione, ivi incluso il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 e il diploma tecnico professionale, nonché del personale educativo».
6. 41. Bucalo, Frassinetti, Mollicone, Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) il comma 598 è sostituito con il seguente:

   «598. Acquisiscono la qualifica di educatore professionale socio pedagogico coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, negli ambiti professionali di cui al comma 594, abbiano almeno dieci anni di servizio»;

    2) al comma 599 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «I soggetti di cui al presente comma possono altresì continuare ad esercitare la professione socio-pedagogica anche in caso di cambio di ente gestore e godono dei diritti previsti dalle clausole di salvaguardia. Il mancato possesso della qualifica non è ostativo per la stipula di un nuovo contratto con un ente gestore subentrante nel medesimo servizio».
6. 48. Sportiello, Mammì, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. A decorrere dall'anno scolastico 2020/2021, è autorizzata la trasformazione da tempo parziale a tempo pieno del rapporto di lavoro dei 553 assistenti amministrativi e tecnici assunti nell'anno scolastico 2018/2019, ai sensi dell'articolo 1, commi da 619 a 621, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e non rientranti nella precedente trasformazione prevista dall'articolo 1, comma 738, della legge n. 145 del 2018. La trasformazione di cui al primo periodo è disposta nel limite di spesa di personale complessiva previsto dal comma successivo. È corrispondentemente incrementata la dotazione organica del personale assistente amministrativo e tecnico.
  5-ter. Per le assunzioni di cui al comma 5-bis si provvede nei limiti di spesa 3 milioni di euro per l'anno 2020 e di 9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021.
  5-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 5-bis, si provvede:

   a) quanto a 3 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente utilizzo del fondo di parte corrente iscritto nello stato previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 34-ter, comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196;

   b) quanto a 9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021 mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
6. 47. Casa, Lattanzio, De Lorenzo, Macina, Donno, Gallo, Villani.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Il vincolo di cui all'articolo 13, comma 3, terzo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, come modificato dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, è fissato in tre anni a decorrere dal 1° settembre 2019 in relazione a coloro che conseguono la nomina in ruolo e sono assegnati anorganico di una istituzione scolastica a decorrere da tale data; il suddetto vincolo si applica al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione, qualunque sia la procedura utilizzata per il reclutamento. Ugualmente rimane sottoposto al vincolo di tre anni nella stessa istituzione scolastica assegnata in sede definitiva tutto il personale docente e educativo che abbia conseguito la nomina in ruolo negli anni precedenti. Resto fermo l'obbligo di permanenza di cinque anni su posto di sostegno per i docenti che abbiano conseguito il ruolo nella suddetta tipologia di insegnamento, in sede di contrattazione collettiva verranno determinate le modalità di permanenza nella sede ottenuta per trasferimento allo scadere del vincolo triennale di cui sopra.
6. 26. Belotti, Basini, Colmellere, Fogliani, Furgiuele, Latini, Patelli, Racchella, Sasso, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, come integrato e modificato dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, la lettera b) del comma 2 è così sostituito:

   «b) concorso bandito, in ciascuna regione, ai sensi del comma 3, al quale, al netto dei posti utilizzati per la procedura di cui alla lettera a), è destinato il 100 per cento dei posti di cui all'alinea per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, nonché l'80 per cento per gli anni scolastici 2021/2022 e 2022/2023, il 60 per cento per gli anni 2023/2024 e 2024/2025, il 40 per cento per gli anni 2025/2026 e 2026/2027, il 30 per cento per gli anni 2027/2028 e 2028/2029 e il 20 per cento per i bienni successivi, sino a integrale scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale. Le frazioni di posto sono arrotondate per difetto;».
6. 27. Belotti, Basini, Colmellere, Fogliani, Furgiuele, Latini, Patelli, Racchella, Sasso, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 17, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 59 del 2017 dopo le parole «per gli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020» sono aggiunte le seguenti: «e 2020/2021», e le parole: «per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno scolastico 2021/2022».
6. 30. Fratoianni, Fornaro, Fassina.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. In considerazione della particolare situazione linguistica delle scuole in lingua tedesca e delle località ladine della Provincia autonoma di Bolzano, il termine di entrata in vigore dei requisiti di ammissione all'esame di Stato di cui agli articoli 13, comma 2, lettera b), e 14, comma 3, sesto periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, limitatamente alla prova INVALSI nella disciplina «tedesco», è differito al 1° settembre 2022.
6. 7. Schullian, Gebhard, Plangger.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 654, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, il terzo periodo è sostituito dal seguente: «Una quota di detto importo, pari ad almeno il 10 per cento e non superiore al 20 per cento, è destinata al reclutamento di docenti di prima fascia cui concorrono i soli docenti di seconda fascia in servizio a tempo indeterminato da almeno tre anni accademici; con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le modalità delle procedure di passaggio.».
6. 44. Frassinetti, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. È differita al 1° settembre 2020 l'entrata in vigore dell'articolo 21, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.
6. 31. Fratoianni, Fassina, Fornaro.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. Il termine di entrata in vigore dell'articolo 13, comma 2, lettera b), e dell'articolo 14, comma 3, sesto periodo, limitatamente al sostenimento della prova a carattere nazionale predisposta dall'INVALSI, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, è differito dal 1° settembre 2019 al 1° settembre 2020.
  5-ter. Il termine di entrata in vigore dell'articolo 13, comma 2, lettera c), nonché dell'articolo 14, comma 3, sesto periodo, limitatamente alle attività relative ai Percorsi per le Competenze Trasversali (PCTO), assimilabili all'alternanza scuola-lavoro, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, è differito dal 1° settembre 2019 al 1° settembre 2020.
  5-quater. È differita al 1° settembre 2020 l'entrata in vigore dell'articolo 19 e dell'articolo 21, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.
6. 32. Fratoianni, Fassina, Fornaro.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 3, comma 1, primo periodo, le parole: «dal 2018 al 2023» sono sostituite dalle seguenti: «dal 2018 al 2025»;

   b) all'articolo 3, comma 1, primo periodo, dopo le parole: «istituti scolastici» sono inserite le seguenti: «, contrasto allo spopolamento e alla dispersione scolastica,»;

   c) all'articolo 3, dopo il comma 8 è inserito il seguente:

   «8-bis. All'onere derivante dal comma 1, pari a 15 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per l'anno 2020, dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.»;

   d) dopo l'articolo 5 è aggiunto il seguente:

«Art. 5-bis.
(Contrasto allo spopolamento e alla dispersione scolastica)

   1. I piccoli comuni, anche avvalendosi delle risorse di cui all'articolo 3, comma 1, possono adottare misure volte a contenere lo spopolamento delle aree di montagna, insulari e periferiche, a sostenere l'economia e a incrementare l'offerta di lavoro, nonché a garantire il buon esito del processo formativo degli studenti e della continuità didattica, e a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.
   2. Con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro degli interni, sono definiti i criteri, le condizioni e le modalità per l'attuazione delle misure di cui al comma 1, prevedendo in priorità:

   a) deroghe alla chiusura e all'accorpamento di istituti scolastici in zone montane, insulari e periferiche rispetto alle vigenti normative sul numero di alunni per classe e sulle “pluriclassi”;

   b) misure straordinarie per l'edilizia scolastica;

   c) l'impossibilità di cambi di destinazione d'uso impropri degli istituti scolastici, mantenendone in ogni caso le finalità formative e culturali;

   d) l'introduzione di forme di premialità per i docenti che insegnano in zone montane o periferiche e che abbiano accumulato un'anzianità di almeno tre anni;

   e) la promozione di un piano di formazione straordinaria per i docenti di sostegno destinati alle zone montane, insulari e periferiche a supporto della continuità didattica».
6. 46. Giarrizzo, Lattanzio, Casa, Perconti, Donno, Macina.
(Inammissibile limitatamente alle lettere b), c) e d))

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 1, comma 244, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, la parola «2019» è sostituita dalla seguente: «2020».
  5-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 5-bis, pari a 2 milioni di euro per il 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione finanziaria del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Con appositi provvedimenti normativi si provvede a rideterminare i limiti di spesa, gli importi dei trattamenti ed i requisiti di accesso alla misura del reddito di cittadinanza, al fine garantire il limite di spesa come modificato dal presente comma. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
6. 21. D'Attis, Elvira Savino.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 760:

    1) alla lettera a) le parole: «sino al 31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

    2) alla lettera b), capoverso «5-bis», le parole: «1° gennaio 2020» e le parole: «a decorrere dall'anno 2020» sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: «1° gennaio 2021» e «a decorrere dall'anno 2021»;

    3) alla lettera b), capoverso «5-ter», le parole: «1° gennaio 2020» e le parole: «il 2018 e il 2019» sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: «1° gennaio 2021» e «il 2019 e il 2020»;

   b) al comma 761 alla lettera a), le parole: «sino al 31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
6. 38. Rampelli, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Dopo il comma 1-undecies dell'articolo 4 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito in legge 9 agosto 2018, n. 96, aggiungere il seguente:

   1-duodecies. Al fine di salvaguardare la continuità didattica nell'interesse degli alunni per tutta la durata dell'anno scolastico 2019/2020, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca provvede, nell'ambito e nei limiti dei posti vacanti e disponibili, a dare esecuzione alle decisioni giurisdizionali di cui al comma 1:

   a) trasformando i contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati con i docenti di cui al comma 1 in contratti di lavoro a tempo determinato con termine finale fissato al 30 giugno 2020;

   b) stipulando con i docenti di cui al comma 1, in luogo della supplenza annuale in precedenza conferita, un contratto a tempo determinato con termine finale non posteriore al 30 giugno 2020.
6. 24. Sasso, Basini, Belotti, Colmellere, Fogliani, Furgiuele, Latini, Patelli, Racchella, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 5 dell'articolo 2 del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) alla lettera a) le parole: «29 febbraio 2020» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2020»;

    2) alla lettera b), le parole: «la parola: “gennaio” è sostituita dalla seguente: “marzo”» sono sostituite con le seguenti: «le parole: “1° gennaio 2020” e le parole: “il 2018 e il 2019” sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: “1° gennaio 2021” e: “a decorrere dall'anno 2021”»;

    3) alla lettera c), le parole: «la parola: “gennaio” è sostituita dalla seguente: “marzo”» sono sostituite con le seguenti: «le parole: “1° gennaio 2020” e le parole: “il 2018 e il 2019” sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: “1° gennaio 2021” e: “il 2019 e il 2020”»;

    4) dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:

   «c-bis) alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, all'articolo 1, comma 761, le parole: “sino al 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2020”».
6. 13. Mandelli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) dopo le parole «7,90 milioni di euro» sono aggiunte le seguenti: «a partire dal 2020 e fino all'immissione in ruolo dei dirigenti tecnici di cui al comma 3»;

   b) le parole: «di cui al medesimo comma 94» sono soppresse.
6. 23. Sasso, Basini, Belotti, Colmellere, Fogliani, Furgiuele, Latini, Patelli, Racchella, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Con decreto del Ministero dell'istruzione e dell'università e della ricerca da emanarsi entro 15 giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, è disposta la posticipazione all'anno accademico 2023/2024 dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui al decreto ministeriale n. 1171 del 23 dicembre 2019.
6. 40. Lollobrigida, Bellucci, Frassinetti.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 2, comma 1, del decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 23 dicembre 2019, n. 1171, le parole «2020-2021» sono sostituite dalle seguenti: «2023-2024».
6. 36. Lollobrigida, Bellucci, Frassinetti.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. L'obbligo di approvvigionamento di cui all'articolo 1, comma 583, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è prorogato al 1° gennaio 2023.
6. 28. Colmellere, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Rientro dei lavoratori altamente qualificati)

  1. All'articolo 5 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:

   «2-bis. I soggetti che hanno già trasferito la residenza prima del 2020 e che alla data del 31 dicembre 2019 sono beneficiari del regime previsto dall'articolo 16 del decreto legislativo n. 147 del 2015 e che alla stessa data sono in possesso di un titolo di studio post lauream, possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera c) del presente decreto, previo versamento di:

   a) un importo pari al venti per cento dei redditi lordi oggetto dell'agevolazione di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, relativi al periodo d'imposta precedente a quello di esercizio dell'opzione, se il soggetto, al momento dell'esercizio dell'opzione, ha almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo o diventa o è diventato proprietario di almeno un'unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento; l'unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà;

   b) un importo pari al cinque per cento dei redditi lordi oggetto dell'agevolazione di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, relativi al periodo d'imposta precedente a quello di esercizio dell'opzione, se il soggetto al momento dell'esercizio dell'opzione ha almeno tre figli minorenni o a carico, anche in affido preadottivo e diventa o è diventato proprietario di almeno un'unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento; l'unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà.

   2-ter. Le modalità di esercizio dell'opzione sono definite tramite provvedimento dell'Agenzia dell'entrate da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. I proventi del versamento delle somme derivanti dall'esercizio dell'opzione sono destinati al finanziamento Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST)».

  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
6. 01. Quartapelle Procopio.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Modifica alle disposizioni concernenti la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico)

  1. Il comma 598 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è sostituito dal seguente:

   «598. Acquisiscono la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico e possono continuare a svolgere la mansione di coordinamento coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato negli ambiti professionali di cui al comma 594, a condizione che, alla medesima data, abbiano almeno cinque anni di servizio ovvero dieci anni di attività come coordinatori nell'ambito delle attività disciplinate dal presente comma.».
6. 02. Pastorino, Fassina, Fornaro.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Modifica alle disposizioni concernenti la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico)

  1. All'articolo 1, comma 598, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la parola: «venti» è sostituita dalla seguente: «cinque».
6. 03. Pastorino, Fassina.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Corsi di laurea in cure palliative)

  1. Ai fini di attivare percorsi formativi universitari per le cure palliative sia nell'ambito del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia, sia nell'ambito delle scuole di specialità, il fondo per la programmazione dello sviluppo del sistema universitario, di cui all'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, è incrementato di 100 milioni di euro per l'anno 2020.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2020, in termini di indebitamento e fabbisogno, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 18.
6. 04. Trizzino.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Modifiche all'articolo 2 del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 come convertito dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159)

  1. All'articolo 2 del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, dopo il comma 3 è inserito il seguente:

   «3-bis. Al fine di valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, fino al 40 per cento dei posti del concorso di cui al comma precedente è riservato a coloro che, avendo i requisiti per partecipare al concorso, abbiano ottenuto l'incarico e svolto le funzioni di dirigente tecnico, per almeno un triennio a partire dal 2012 ed entro la data di svolgimento del concorso, presso gli uffici dell'amministrazione centrale e periferica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ai sensi dell'articolo 19, commi 5-bis e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive integrazioni e modifiche. Il personale di cui al periodo precedente accede direttamente al concorso, senza effettuare eventuali prove preselettive».
6. 05. Toccafondi, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Modifiche all'articolo 2 del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, come convertito dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159)

  1. All'articolo 2 del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, dopo il comma 2, è inserito il seguente:

   «2-bis. Al fine di tutelare le esigenze di economicità dell'azione amministrativa, i candidati risultati idonei al concorso bandito con decreto del direttore generale del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 1259 del 23 novembre 2017, per il reclutamento dei dirigenti scolastici possono essere assunti, secondo l'ordine di ammissione nella graduatoria di merito, nel limite dei posti annualmente vacanti e disponibili, fatto salvo il regime autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all'articolo 39, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. La graduatoria di merito vige per un triennio e comunque fino alla pubblicazione della graduatoria del concorso successivo.».
6. 06. De Filippo, Toccafondi.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Proroga di termini per l'attività scolastica negli edifici scolastici con indice di rischio sismico basso)

  1. Al decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 12 dicembre 2019, n. 156, dopo l'articolo 3 è aggiunto il seguente:

   «Art. 3-bis. – (Prosieguo dell'attività scolastica negli edifici oggetto di verifiche di vulnerabilità sismica con indice di rischio sismico al di sotto di quello previsto dalle norme vigenti o oggetto di riparazione o ricostruzione) – 1. Le amministrazioni pubbliche proprietarie di edifici scolastici oggetto di interventi di riparazione o ricostruzione sono autorizzate a dislocare le attività scolastiche in altre strutture finché non verranno terminati gli stessi. Le eventuali dislocazioni sono concordate con la struttura commissariale e gli eventuali oneri derivanti sono sostenuti e rimborsati dalla stessa.
   2. Le amministrazioni pubbliche proprietarie di edifici scolastici che, all'esito delle verifiche di vulnerabilità, diano un indice di rischio sismico al di sotto di quello previsto dalle norme vigenti e specifiche o che, in attesa di tale verifiche, presentino già criticità che con molta probabilità daranno esiti non conformi alle norme suddette, sono autorizzate a dislocare le attività scolastiche, finché non verranno ripristinate le condizioni di sicurezza, in altre esistenti che rispondono agli indici di norma. Le eventuali dislocazioni sono concordate con la struttura commissariale e gli eventuali oneri derivanti sono sostenuti e rimborsati dalla stessa».
6. 07. Prisco, Lollobrigida, Rampelli, Donzelli, Lucaselli, Bucalo, Frassinetti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64)

  1. All'articolo 37 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7, sono aggiunte in fine le seguenti parole: «Il personale in servizio all'estero alla data di entrata in vigore del presente decreto, destinato a svolgere un secondo periodo di servizio della durata inferiore a sei anni scolastici, sulla base delle graduatorie pubblicate con decreto del direttore generale per la promozione del sistema Paese del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale n. 3875 del 12 luglio 2013, ha diritto, previa presentazione della domanda entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione al competente ufficio del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, alla proroga della durata del secondo periodo di servizio fino al raggiungimento del limite massimo di permanenza all'estero di dodici anni, ai sensi dall'articolo 21, comma 1. Il personale interessato è riassegnato alla sede di servizio estera presso la quale prestava servizio alla data del 31 maggio 2017 ovvero, qualora questa non fosse disponibile, presso una delle sedi disponibili delle aree linguistiche per le quali ha conseguito l'idoneità nelle prove di accertamento linguistico, bandite dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con decreto interministeriale n. 4377 del 7 ottobre 2011»;

   b) il comma 8 è sostituito con il seguente:

   «8. Il personale già destinato all'estero alla data di entrata in vigore del presente decreto, nominato con un mandato di 9 anni, e il personale nominato con un mandato di 5 anni, il cui servizio è stato prorogato senza soluzione di continuità per ulteriori 4 anni, può permanere in servizio presso la sede estera fino al raggiungimento di nove anni scolastici. Il personale interessato mantiene il diritto ad essere destinato all'estero per ulteriori 3 anni dopo aver superato le prove di selezione previste dall'articolo 19 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64. Il personale in servizio in Italia che ha svolto un periodo di servizio all'estero superiore a 6 e inferiore o uguale a 9 anni scolastici può essere destinato all'estero fino al raggiungimento di 12 anni scolastici in tutta la carriera, dopo aver superato le prove di selezione previste dall'articolo 19 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64».
6. 08. Marco Di Maio, Vitiello, Carè, Migliore.
(Inammissibile)

ART. 7.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al comma 2 dell'articolo 6 del decreto legislativo 16 luglio 1947, n. 708, dopo le parole: «lavoratore autonomo» è aggiunto il seguente periodo: «A decorrere dal 1° gennaio 2012 le imprese di cui al comma 1 non sono soggette ad alcuna sanzione, salvo che il fatto costituisca reato, in caso di violazione delle norme in materia di previdenza e assistenza obbligatorie consistenti nell'omissione totale o parziale del versamento di contributi o premi o dalle quali derivi l'omissione totale o parziale del versamento di contributi o premi, nonché di violazioni di norme sul collocamento di carattere formale».
7. 1. Colucci, Lupi, Sangregorio, Tondo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 24, comma 3-bis, lettera b), del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, le parole «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
7. 2. Lattanzio, Macina, Donno, Nitti.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera e-ter) è inserita la seguente:

   «e-quater) le spese culturali, per la parte che eccede euro 129,11, quali l'acquisto di biglietti di ingresso e abbonamenti a musei, cinema, concerti, spettacoli teatrali e dal vivo e spese sostenute per l'acquisto di libri e di materiale audiovisivo protetti da diritti d'autore usufruiscono delle detrazioni fiscali alla stregua delle spese mediche. Ai fini della detrazione il certificato di acquisto o fattura deve obbligatoriamente contenere il nome, cognome e codice fiscale dell'acquirente;».
7. 3. Mollicone, Frassinetti, Rampelli, Prisco.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Al fine di agevolare l'accesso alle scuole di musica e la promozione della cultura musicale, ai ragazzi di età compresa tra i 5 ai 18 anni che nel corso del 2020 si iscrivono ad un corso di formazione bandistico presso una banda musicale iscritta al RUNTS che persegue interessi generali che siano affini alla formazione culturale musicale, ovvero presso una banda musicale regolarmente costituita secondo la normativa vigente e che abbia come scopo sociale la formazione culturale musicale, è riconosciuto un contributo pari al 50 per cento del costo sostenuto per l'acquisto di uno strumento musicale, fino ad un massimo di 500 euro. Con decreto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinate le modalità attuative della medesima, anche al fine di garantire il rispetto del limite di spesa. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
7. 4. Baldini, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Al comma 2, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) dopo il quinto periodo, sono inseriti i seguenti: «Per l'anno 2020 il comune di Matera può provvedere, nel limite massimo di spesa di 750.000 euro, a valere sulle proprie risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente. Altresì, per l'anno 2020 al fine di garantire l'obiettivo di cui al presente comma, in favore del comune di Matera è autorizzata la spesa di 450.000 euro. All'onere derivante dall'attuazione del presente periodo si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per fare fronte ad esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Per le finalità di cui al periodo precedente; il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.».
7. 5. Rospi.

  Al comma 2, lettera c), sostituire le parole di 750.000 euro con le seguenti: di 1.200.000 euro.
*7. 7. Piccoli Nardelli, Di Giorgi, Prestipino, Rossi, Ciampi, Orfini.

  Al comma 2, lettera c), sostituire le parole di 750.000 euro con le seguenti: di 1.200.000 euro.
*7. 6. Rospi.

  Al comma 3, sostituire la lettera b) con la seguente:

   b) dopo il secondo periodo sono inseriti i seguenti: «Per l'anno 2020 il comune di Matera può provvedere, nel limite massimo di spesa di 500,000 euro, a valere sulle proprie risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente. Nel medesimo limite di spesa di cui al terzo periodo per ciascuno degli anni 2020 e 2021, è assegnato un contributo al complesso conventuale San Felice per il completamento delle opere di manutenzione straordinaria e adeguamento impiantistico.».

  Conseguentemente all'articolo 20, comma 2, dopo le parole: comma 1, inserire le seguenti: e comma 3, lettera b), dell'articolo 7, quarto periodo e sostituire le parole: 2 milioni di euro per l'anno 2020, 5 milioni di euro per l'anno 2021 con le seguenti: 2,5 milioni di euro per l'anno 2020, 5,5 milioni di euro per l'anno 2021.
7. 8. Pastorino.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Per l'anno 2020 è autorizzata la spesa di 500.000 euro finalizzata al rifinanziamento, a valere sul Fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, dei «Progetti Speciali» di Spettacolo presentati da Comuni della Basilicata e delle Province confinanti delle Regioni di Calabria, Campania e Puglia di cui all'articolo 44, comma 2 del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 27 luglio 2017.
  3-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 3-bis, pari a 500.000 per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione della proiezione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
7. 9. Masi, Lattanzio, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di ampliare la ricaduta positiva sulle aree appulo-lucane delle iniziative poste in essere concernenti il ruolo di Matera quale Capitale europea della cultura per il 2019, è autorizzata la spesa di 500.000 euro per l'anno 2020 finalizzata al rifinanziamento a valere sul Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, dei «Progetti Speciali» di Spettacolo di cui all'articolo 44, comma 2 del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 27 luglio 2017, presentati da Comuni della Basilicata e delle Province confinanti della Puglia.
  3-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 3-bis, pari a 500.000 euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione della proiezione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
7. 11. Lattanzio, Masi, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 355, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole «entro l'esercizio finanziario 2019» sono sostituite dalle seguenti: «entro l'esercizio finanziario 2020».
7. 10. Lattanzio, Macina, Donno, Nitti.

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. In aggiunta al contingente di personale che compone la struttura di supporto al direttore generale di progetto, prevista ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, può essere nominato un consulente esperto in mobilità e trasporti e un consulente esperto in tecnologie digitali per adozione delle azioni immateriali previste nel Piano strategico, redatto dall'Unità Grande Pompei.
  4-ter. Agli oneri di cui al comma 4-bis, pari a 150 mila euro annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede a valere sulle risorse disponibili sul bilancio della Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia.
7. 12. Gallo, Macina, Donno.

  Al comma 7 sostituire le parole: corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 354, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 con le seguenti: parziale riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del Programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo;

  Conseguentemente al comma 8:

   a) dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Per l'anno 2020 è altresì autorizzata la spesa di 500 mila euro.

   b) sostituire il secondo periodo con il seguente: «Agli oneri derivanti dal primo periodo, pari a 4 milioni per l'anno 2020 e 2 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del Programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Agli oneri derivanti dal secondo periodo si provvede mediante parziale riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del Programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo».
7. 14. Piccoli Nardelli, Di Giorgi, Prestipino, Rossi, Ciampi, Orfini.

  Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:

  8-bis. All'articolo 22, comma 8, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) le parole da «in occasione» fino a «fondazione» sono soppresse e dopo le parole «e 2018» sono aggiunte le seguenti: «e per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022»;

    2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il finanziamento relativo agli anni 2020, 2021 e 2022 è erogato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo entro il 31 marzo del rispettivo anno. Il soggetto beneficiario presenta al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo, una relazione sull'impiego delle risorse finanziarie erogate».

  8-ter. Agli oneri di cui al comma 8-bis, pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
*7. 15. Brunetta, Zanella.

  Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:

  8-bis. All'articolo 22, comma 8, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) le parole da «in occasione» fino a «fondazione» sono soppresse e dopo le parole «e 2018» sono aggiunte le seguenti: «e per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022»;

    2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il finanziamento relativo agli anni 2020, 2021 e 2022 è erogato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo entro il 31 marzo del rispettivo anno. Il soggetto beneficiario presenta al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo, una relazione sull'impiego delle risorse finanziarie erogate».

  8-ter. Agli oneri di cui al comma 8-bis, pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
*7. 16. Casciello, Aprea, Marin, Saccani Jotti, Palmieri, Mandelli, Zanella.

  Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:

  8-bis. All'articolo 22, comma 8, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) le parole da «in occasione» fino a «fondazione» sono soppresse e dopo le parole «e 2018» sono aggiunte le seguenti: «e per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022»;

    2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il finanziamento relativo agli anni 2020, 2021 e 2022 è erogato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo entro il 31 marzo del rispettivo anno. Il soggetto beneficiario presenta al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo, una relazione sull'impiego delle risorse finanziarie erogate».

  8-ter. Agli oneri di cui al comma 8-bis, pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
*7. 18. Dall'Osso, Zanella.

  Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:

  8-bis. All'articolo 22, comma 8, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) le parole da «in occasione» fino a «fondazione» sono soppresse e dopo le parole «e 2018» sono aggiunte le seguenti: «e per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022»;

    2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il finanziamento relativo agli anni 2020, 2021 e 2022 è erogato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo entro il 31 marzo del rispettivo anno. Il soggetto beneficiario presenta al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo, una relazione sull'impiego delle risorse finanziarie erogate».

  8-ter. Agli oneri di cui al comma 8-bis, pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
*7. 19. Sgarbi, Schullian.

  Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:

  8-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 4 le parole: «per i periodi d'imposta 2017 e 2018» sono sostituite con le seguenti: «per i periodi d'imposta 2017, 2018, 2019 e 2020»;

   b) al comma 5, sostituire le parole: «e di 60 milioni di euro nell'anno 2020.» sono sostituite con le seguenti: «di 100 milioni di euro nell'anno 2020, di 80 milioni di euro nell'anno 2021 e di 60 milioni di euro nell'anno 2022.».

  8-ter. All'onere derivante dall'attuazione del comma 8-bis, pari a 40 milioni di euro per l'anno 2020, 80 milioni di euro per l'anno 2021 e 60 milioni di euro per il 2022, si provvede: per l'anno 2020: quanto a 20 milioni di euro mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero medesimo; quanto a 20 milioni di euro mediante corrispondente utilizzo del fondo di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 34-ter, comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196; per l'anno 2021 e per l'anno 2022 mediante corrispondente utilizzo del fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
7. 17. Masi, Scanu, Macina, Donno.

  Al comma 9, lettera a), sostituire le parole: e di 1 milione di euro a decorrere dal 2020 con le seguenti: e di 2 milioni di euro a decorrere dal 2020.

  Conseguentemente, al comma 10, sostituire il secondo periodo con i seguenti: Agli oneri derivanti dal comma 9, pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del Programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato, con propri decreti, ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio.
7. 20. Mollicone, Frassinetti, Rampelli, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 9, aggiungere i seguenti:

  9-bis. A decorrere dall'anno accademico 2019-2020, su richiesta degli interessati, l'età di quiescenza dei professori universitari di I fascia è fissata al 31 ottobre dell'anno accademico di compimento del settantaduesimo anno di età, a condizione che il richiedente:

   a) abbia ricoperto per almeno cinque anni la carica di Rettore, di Preside, di Direttore di Dipartimento, di membro del CUN o per un identico periodo sia stato collocato in aspettativa obbligatoria per l'assunzione di incarichi politici professionali o scientifici;

   b) sia in possesso delle mediane necessarie a partecipare alle commissioni di valutazione dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN).

  9-ter. Nel biennio di permanenza in servizio dopo il settantesimo anno non sono previsti scatti stipendiali.
7. 21. Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:

  9-bis. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e successive modificazioni, le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
7. 22. Masi, Scanu, Macina, Donno.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. L'articolo 2 del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 30 giugno 2005 Conferimento di beni immobili patrimoniali dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178 è soppresso.

  Conseguentemente, la Tabella B è soppressa.
7. 23. Rampelli, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al fine di valorizzare e favorire la conoscenza, la diffusione e la conservazione dei prodotti tipici e delle ricette tradizionali locali, in attuazione del Regolamento (CE) n. 852/2004, Allegato II, Capitolo III sull'igiene dei prodotti alimentari, i comuni, in assenza di disciplina regionale, con proprio regolamento possono disciplinare i requisiti tecnici e fiscali nonché le condizioni per l'esercizio delle microattività domestiche alimentari aventi alto valore storico e tradizionale.
7. 24. Navarra, Madia, Lorenzin, Raciti, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 181-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:

   1-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2020, il contrassegno SIAE di cui al comma 1 non si applica per i supporti contenenti musica registrata.
7. 25. Di Giorgi, Ciampi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere i seguenti:

  10-bis. Al fine di cofinanziare il restauro del parco dell'ex Ospedale psichiatrico di Gorizia «Franco Basaglia», a 40 anni dalla emanazione della legge n. 180 del 1978 che porta il nome dell'illustre psichiatra, che in quell'ospedale sito lungo il confine di Stato con la Repubblica di Slovenia ha iniziato il percorso riformatore della psichiatria internazionale, ed in considerazione della candidatura transfrontaliera delle Città di Gorizia e Nova Goriza a Città europea della cultura 2025, è autorizzato un contributo straordinario di euro 600.000 all'Ente Regionale per il patrimonio culturale (ERPaC), ente autonomo della Regione Friuli Venezia Giulia.
  10-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 10-bis, pari a 600.000 mila di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
  10-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
7. 27. Serracchiani.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere i seguenti:

  10-bis. Al fine di sviluppare iniziative musicali contemporanee di spessore ed in considerazione della candidatura transfrontaliera delle città di Gorizia e Nova Goriza a Città Europea della Cultura 2025 e della candidatura a sito UNESCO del paesaggio vitivinicolo della prestigiosa zona italo-slovena Collio-Brda, è autorizzato un contributo straordinario per l'anno 2020 di euro 250.000 a sostegno delle due associazioni culturali Controtempo ed Euritmica a cofinanziamento della XXIII edizione del festival «Jazz & Wine of Peace» e per la realizzazione di un programma musicale jazzistico internazionale nelle città di Gorizia e Nova Goriza.
  10-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 10-bis, pari a 250.000 mila di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
  10-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
7. 28. Serracchiani.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «ventiquattro mesi».
*7. 29. Ceccanti.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «ventiquattro mesi».
*7. 31. Fornaro, Fassina.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «ventiquattro mesi».
*7. 32. Prestigiacomo, Mandelli, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «ventiquattro mesi».
*7. 48. Migliore, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «ventiquattro mesi».
*7. 53. Sensi.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al fine di garantire gli eccellenti risultati conseguiti dalla Fondazione Biennale di Venezia negli ultimi anni in ambito nazionale ed internazionale, nonché assicurare la conduzione di azioni, attività ed eventi, che rendano auspicabile una continuità nella rappresentanza e nella direzione dell'ente, all'attuale Presidente della Biennale, in deroga a quanto previsto dall'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 19 e successive modificazioni, è consentito un ulteriore mandato.
7. 34. Colmellere, Basini, Belotti, Fogliani, Furgiuele, Latini, Patelli, Racchella, Sasso, Andreuzza, Badole, Bazzaro, Bisa, Bitonci, Coin, Comencini, Covolo, Fantuz, Lorenzo Fontana, Giacometti, Lazzarini, Manzato, Paternoster, Pretto, Stefani, Turri, Valbusa, Vallotto, Zordan, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere i seguenti:

  10-bis. Al fine di promuovere e ampliare l'accesso ai prodotti editoriali di tutte le categorie deboli, in particolare delle persone con disabilità visiva, anche attraverso eventi di sensibilizzazione, ricerca sull'accessibilità digitale, corsi di formazione e attività di consulenza, è prorogato per l'anno 2020 il contributo di 200.000 euro in favore della Fondazione Libri Italiani Accessibili-LIA.
  10-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 10-bis, pari a 200.000 mila di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto- legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
  10-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
7. 26. Di Giorgi, Ciampi, Pezzopane.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al fine di promuovere e ampliare l'accesso ai prodotti editoriali di tutte le categorie deboli, in particolare delle persone con disabilità visiva, anche attraverso eventi di sensibilizzazione, ricerca sull'accessibilità digitale, corsi di formazione e attività di consulenza, è prorogato per l'anno 2020 il contributo di 200.000 euro in favore della Fondazione Libri Italiani Accessibili – LIA. Agli oneri derivanti dal presente comma pari a 200.000 euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7. 33. Paolo Russo, Mandelli, Cannizzaro, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Pella, D'Attis.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al fine di promuovere e ampliare l'accesso ai prodotti editoriali di tutte le categorie deboli, in particolare delle persone con disabilità visiva, anche attraverso eventi di sensibilizzazione, ricerca sull'accessibilità digitale, corsi di formazione e attività di consulenza, è prorogato per l'anno 2020 il contributo di 200.000 euro in favore della Fondazione Libri Italiani Accessibili – LIA. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
7. 35. Capitanio.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al fine di promuovere e ampliare l'accesso ai prodotti editoriali di tutte le categorie deboli, in particolare delle persone con disabilità visiva, anche attraverso eventi di sensibilizzazione, ricerca sull'accessibilità digitale, corsi di formazione e attività di consulenza, è prorogato per l'anno 2020 il contributo di 200.000 euro in favore della Fondazione Libri Italiani Accessibili – LIA. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione per l'anno 2020 del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7. 45. Mollicone, Frassinetti, Rampelli, Prisco, Lollobrigida, Lucaselli.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al fine di promuovere e ampliare l'accesso ai prodotti editoriali di tutte le categorie deboli, in particolare delle persone con disabilità visiva, anche attraverso eventi di sensibilizzazione, ricerca sull'accessibilità digitale, corsi di formazione e attività di consulenza, è prorogato per l'anno 2020 il contributo di 200.000 euro in favore della Fondazione Libri Italiani Accessibili – LIA.
7. 47. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 545-bis le parole: «A decorrere dal 1° luglio 2019» sono sostitute dalle seguenti: «In via sperimentale, a partire dal 1° luglio 2019 sino al 30 giugno 2020»;

   b) dopo il comma 545-quinquies, è aggiunto il seguente:

  545-sexies. Entro il 31 marzo 2020, con apposito decreto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, è istituito un tavolo tecnico composto dai rappresentanti designati dal Ministro e dai delegati individuati dalle Associazioni maggiormente rappresentative del settore, per verificare, nei successivi 60 giorni dal suo insediamento, gli effetti e i risultati delle disposizioni di cui ai commi dal 545-bis al 545-quinquies.
*7. 36. Pettarin.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 545-bis le parole: «A decorrere dal 1° luglio 2019» sono sostitute dalle seguenti: «In via sperimentale, a partire dal 1° luglio 2019 sino al 30 giugno 2020»;

   b) dopo il comma 545-quinquies, è aggiunto il seguente:

  545-sexies. Entro il 31 marzo 2020, con apposito decreto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, è istituito un tavolo tecnico composto dai rappresentanti designati dal Ministro e dai delegati individuati dalle Associazioni maggiormente rappresentative del settore, per verificare, nei successivi 60 giorni dal suo insediamento, gli effetti e i risultati delle disposizioni di cui ai commi dal 545-bis al 545-quinquies.
*7. 39. Ciampi, Di Giorgi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 545-bis le parole: «A decorrere dal 1° luglio 2019» sono sostitute dalle seguenti: «In via sperimentale, a partire dal 1° luglio 2019 sino al 30 giugno 2020»;

   b) dopo il comma 545-quinquies, è aggiunto il seguente:

  545-sexies. Entro il 31 marzo 2020, con apposito decreto del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, è istituito un tavolo tecnico composto dai rappresentanti designati dal Ministro e dai delegati individuati dalle Associazioni maggiormente rappresentative del settore, per verificare, nei successivi 60 giorni dal suo insediamento, gli effetti e i risultati delle disposizioni di cui ai commi dal 545-bis al 545-quinquies.
*7. 46. Mollicone, Frassinetti, Rampelli, Prisco, Lollobrigida, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 371, primo periodo, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo la parola: «bande» sono inserite le seguenti: «e dei cori».
7. 37. Piccoli Nardelli, Di Giorgi, Prestipino, Rossi, Ciampi, Orfini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Al fine di rafforzare l'azione di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale, nel rispetto dei limiti delle dotazioni organiche nonché delle facoltà e dei vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo può coprire, per l'anno 2020, le carenze di personale nei profili professionali delle Aree II e III dovute a intervenute rinunce da parte di personale inquadrato ai sensi dell'articolo 1, comma 342, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, verificatesi prima del completamento del periodo di prova come disciplinato dal vigente CCNL del comparto di riferimento, ovvero a cessazioni, a vario titolo, dal rapporto di lavoro instaurato tra i dipendenti già inquadrati ai sensi dell'articolo 1, comma 342, della legge n. 145 del 2018 e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, mediante lo scorrimento delle graduatorie uniche nazionali relative alle procedure selettive interne per il passaggio, rispettivamente, all'Area II e all'Area III, assumendo i candidati collocati in posizione utile nelle medesime graduatorie.
7. 38. Piccoli Nardelli, Di Giorgi, Prestipino, Rossi, Ciampi, Orfini.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 335, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è rifinanziata nella misura di 325.000 euro per l'anno 2020 e di 500.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2021. All'onere derivante dal presente comma, pari a euro 325.000 per l'anno 2020 e a 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 24 dicembre 1993, n. 537.
7. 40. Tuzi, Nitti, Mariani, Carbonaro, Bella, Donno, Macina, Villani.

  Dopo il comma 10, aggiungere i seguenti:

  10-bis. Il contributo di cui all'articolo 1, comma 406, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, in favore della Fondazione «I Lincei per la scuola» presso l'Accademia Nazionale dei Lincei è prorogato per il triennio 2020-2022.
  10-ter. Agli oneri derivanti dal comma 10-bis pari a euro 203.855 per il 2020, euro 340.598 per il 2021 ed euro 426.377 per il 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per l'anno 2020, dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
7. 41. Lattanzio, Donno, Macina.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. È assegnato, a decorrere dall'esercizio finanziario 2020, un contributo di un milione di euro a favore dell'Ente Autonomo Regionale Teatro Massimo V. Bellini di Catania per la realizzazione del Bellini Teatro Festival. All'onere derivante dall'attuazione della presente disposizione si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo unico per lo Spettacolo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163, come rideterminato dalla Tabella C della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
7. 42. Varchi, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Le erogazioni di cui all'articolo 12 della legge 30 aprile 1985, n. 163, nonché quelle effettuate ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, non costituiscono indicatori ai fini del riparto della quota del Fondo di cui all'articolo 2, comma 1.
7. 43. Varchi, Maschio, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. (Iniziative a sostegno del mecenatismo culturale) Per le erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, finalizzate al sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali e dei teatri di rilevante interesse culturale, ubicati nei territori delle regioni meno sviluppate come classificate nel ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020, il credito d'imposta spettante è aumentato del 50 per cento. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione della presente disposizione si provvede in quanto a 11,9 milioni di euro per l'anno 2020 mediante corrispondente riduzione del «Fondo per interventi strutturali di politica economica», di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, ed in quanto a 14,6 milioni di euro per l'anno 2021 ed a 18,2 milioni di euro per l'anno 2022, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per il triennio 2020-2022.
7. 44. Varchi, Maschio, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere i seguenti:

  10-bis. Alla legge 29 dicembre 2017, n. 226, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 2, comma 1, alinea, le parole: «2018 e 2019» sono sostituite dalle seguenti: «2018, 2019 e 2020»;

   b) all'articolo 3, comma 3, le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

   c) all'articolo 3, comma 5, le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».

  10-ter. Agli oneri di cui al comma 10-bis, pari ad euro 350.000 per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
7. 49. D'Alessandro, Marco Di Maio, Vitiello, Pezzopane, Grippa.

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. La Carta elettronica di cui all'articolo 1, comma 357, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è utilizzabile altresì per l'acquisto di uno strumento elettronico omologato di misurazione utilizzato per determinare il valore dell'alcool o dell'etanolo contenuto nel sangue, attraverso l'analisi dell'aria espirata. Ove acquistato, è fatto obbligo di custodire il dispositivo predetto a bordo dell'autoveicolo condotto abitualmente.
7. 50. Capitanio.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. All'articolo 1, comma 545-bis, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dopo le parole: «circo contemporaneo» sono inserite le seguenti: «le manifestazioni carnevalesche, i corsi mascherati, le rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari».
7. 51. Battelli, Lattanzio, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 10, aggiungere il seguente:

  10-bis. Il credito di imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, come modificato dall'articolo 1, comma 5, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è riconosciuto anche per i periodi d'imposta in corso e alla data di entrata in vigore della presente legge e per il successivo. Agli oneri derivanti dal presente comma pari a 240 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
7. 52. Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Differimento dell'applicazione di norme in materia di fondazioni, associazioni e comitati)

  1. Per i soggetti di cui al comma 4 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, come sostituito dal comma 20 dell'articolo 1 della legge 9 gennaio 2019, n. 3, le disposizioni di cui ai commi da 11 a 27 dell'articolo 1 della legge 9 gennaio 2019, n. 3, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2021.
7. 01. Colucci, Tondo.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti per il sostegno ai teatri di rilevante interesse culturale e dei Teatri Nazionali)

  1. Per garantire il funzionamento dei teatri di rilevante interesse culturale di cui all'articolo 11 del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 27 luglio 2017 è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo assegna i contributi di cui al presente comma ed entro il 31 marzo di ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 eroga i contributi assegnati. I teatri di rilevante interesse culturale ai quali è erogato il contributo presentano al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di erogazione delle risorse, una relazione sull'impiego delle medesime.
7. 02. Casciello, Aprea, Marin, Saccani Jotti, Palmieri, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti per il sostegno ai teatri di rilevante interesse culturale e dei Teatri Nazionali)

  1. Per garantire il funzionamento dei teatri nazionali di cui all'articolo 10 del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 27 luglio 2017 è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo assegna i contributi di cui al presente comma ed entro il 31 marzo di ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 eroga i contributi assegnati. I teatri nazionali ai quali è erogato il contributo presentano al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di erogazione delle risorse, una relazione sull'impiego delle medesime.
7. 03. Casciello, Aprea, Marin, Saccani Jotti, Palmieri, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti per il sostegno ai teatri di rilevante interesse culturale e dei Teatri Nazionali)

  1. Per garantire il funzionamento dei teatri di rilevante interesse culturale di cui all'articolo 11 del decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo del 27 luglio 2017 è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo assegna i contributi di cui al presente comma ed entro il 31 marzo di ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 eroga i contributi assegnati. I teatri di rilevante interesse culturale ai quali è erogato il contributo presentano al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di erogazione delle risorse, una relazione sull'impiego delle medesime.
  2. Per garantire il funzionamento dei teatri nazionali di cui all'articolo 10 del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 27 luglio 2017 è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo assegna i contributi di cui al presente comma ed entro il 31 marzo di ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 eroga i contributi assegnati. I teatri nazionali ai quali è erogato il contributo presentano al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di erogazione delle risorse, una relazione sull'impiego delle medesime.
  3. All'articolo 22, comma 8, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) sopprimere le parole da: «in occasione» fino a: «fondazione»; conseguentemente dopo le parole: «e 2018» sono aggiunte le seguenti: «e per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022»;

   b) al termine aggiungere: «Il finanziamento relativo agli anni 2020, 2021 e 2022 è erogato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo entro il 31 marzo del rispettivo anno. Il soggetto beneficiario presenta al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, entro il 30 giugno dell'anno successivo, una relazione sull'impiego delle risorse finanziarie erogate».

  Agli oneri derivanti, pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7. 09. Mollicone, Frassinetti, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Disposizioni in materia di sport)

  1. L'articolo 1, comma 630, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è sostituito dal seguente:

   630. A decorrere dall'anno 2020, il livello di finanziamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e della Autorità di Governo competente in materia di sport è stabilito nella misura annua del 32 per cento delle entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato, registrate nell'anno precedente, e comunque in misura non inferiore complessivamente a 410 milioni di euro annui, derivanti dal versamento delle imposte ai fini IRES, IVA, IRAP e IRPEF nei seguenti settori di attività: gestione di impianti sportivi, attività di club sportivi, palestre e altre attività sportive. Le risorse di cui al primo periodo sono destinate al CONI, nella misura di 80 milioni di euro annui, per il finanziamento delle spese relative al funzionamento dei propri organismi centrali e periferici e alle proprie attività e funzioni istituzionali, anche riferite allo sport agonistico di alta prestazione ed allo sport per tutti, nonché per la copertura degli oneri relativi alla preparazione olimpica e al supporto alla delegazione italiana; per una quota non inferiore a 328 milioni di euro annui, alla Autorità di Governo competente in materia di sport; per 2 milioni di euro, alla copertura degli oneri di cui ai commi da 634 a 639. Al finanziamento delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, dei gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato e delle associazioni benemerite si provvede, in misura inizialmente non inferiore a 280 milioni di euro annui, a valere sulla suddetta quota destinata alla Autorità di Governo competente in materia di sport. Per l'anno 2019 restano confermati nel loro ammontare gli importi comunicati dal CONI ai soggetti di cui al terzo periodo ai fini della predisposizione del relativo bilancio di previsione.

  2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono trasferite su apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri: le risorse di cui al primo periodo dell'articolo 1, comma 630, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, intestate all'Autorità di Governo competente in materia di sport, ad eccezione di quelle intestate direttamente al CONI, su apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, ai fini dell'esercizio delle relative funzioni e attività istituzionali a livello centrale e periferico. Le suddette risorse sono assegnate all'Ufficio per lo sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri che subentra nella gestione del riparto dei contributi pubblici in favore degli organismi sportivi riconosciuti dal CONI, da esercitarsi ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178.
  3. All'articolo 8 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 4-ter, dopo le parole: «quali contributi pubblici» è abrogato «anche»;

   b) al comma 1 sono abrogate le parole da: «Per l'espletamento fino a comma 2»;

   c) il comma 8 è sostituito dal seguente:

   «8. Il personale alle dipendenze della società Sport e Salute, funzionale al funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano a livello centrale e periferico, alle sue attività istituzionali, anche riferite alla preparazione olimpica, allo sport agonistico di alta prestazione ed allo sport per tutti, è trasferito a quest'ultimo, che succede in tutti i rapporti attivi e passivi, compresi i rapporti di finanziamento, nonché nella titolarità dei beni sinora facenti capo alla società. Al Comitato olimpico nazionale italiano sono inoltre trasferiti i beni, mobili ed immobili, anche periferici, nonché i rapporti attivi e passivi relativi ai beni stessi, strumentali al proprio funzionamento, allo svolgimento delle proprie attività istituzionali, anche riferite alla preparazione olimpica, allo sport agonistico di atta prestazione ed allo sport per tutti. Entro tre mesi dalla pubblicazione della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dell'Autorità di Governo competente in materia di sport, sono indicati le unità di personale ed i beni mobili ed immobili devoluti al Comitato olimpico nazionale italiano.».
7. 05. Rossi, Rotta, De Menech, Lotti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Iniziative a sostegno delle sponsorizzazioni e del mecenatismo sportivo)

  1. Alle spese di cui all'articolo 74, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ed alle erogazioni effettuate ai sensi dell'articolo 90, comma 8, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sostenute in favore di società, associazioni e fondazioni sportive, riconosciute dalle Federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva, ubicati nei territori delle regioni meno sviluppate come classificate nel ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020, non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 15, comma 1, lettere h) e i), e 100, comma 2, lettere f) e g), del medesimo TUIR. I corrispondenti importi costituiscono, per il soggetto erogante, credito d'imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute, ovvero del 100 per cento delle erogazioni effettuate.
  2. Il credito d'imposta spettante ai sensi del comma 1 è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 20 per cento del reddito imponibile, ed ai soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui.
  3. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle presenti disposizioni si provvede in quanto a 6,9 milioni di euro per l'anno 2020 mediante corrispondente riduzione del «Fondo per interventi strutturali di politica economica», di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, ed in quanto a 9,9 milioni di euro per l'anno 2021 ed a 13,2 milioni di euro per l'anno 2022, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per il triennio 2020-2022.
7. 06. Varchi, Maschio, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Disposizioni in materia di sport)

  All'articolo 16 del decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

    1) «Alla commercializzazione dei diritti audiovisivi destinati al mercato internazionale si applicano esclusivamente le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6»;

   b) il comma 2 è sostituito dal seguente:

    2) «L'organizzatore della competizione prevede modalità tese a consentire la fruizione degli eventi delle competizioni da parte delle comunità italiane all'estero e a valorizzare l'immagine della competizione medesima».

   c) il comma 3 e 4 sono abrogati.
7. 08. Rotta, Rossi, De Menech, Lotti.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7, aggiungere i seguenti:

Art. 7-bis.
(Istituzione del Registro nazionale delle bande musicali)

  1. Ai fini di cui alla presente legge, si definisce banda musicale un complesso strumentale formato da almeno quindici componenti in grado di suonare in concerto o in sfilata ogni tipo di repertorio, originale o trascritto, senza necessità di amplificazione.
  2. L'organico della banda musicale è formato da strumenti a fiato e da percussioni e può essere integrato con altri strumenti previsti nella partitura, i quali hanno funzioni melodiche, armoniche, ritmiche e coloristiche.
  3. La banda musicale può essere composta da musicisti professionisti o dilettanti sotto la guida di un maestro direttore.
  4. Presso l'Agenzia delle entrate è istituito il Registro nazionale delle bande musicali, gestito su base territoriale e con modalità informatiche, in collaborazione con le direzioni provinciali di ciascuna regione e provincia autonoma. Ai fini dell'iscrizione nel Registro, l'Agenzia delle entrate verifica il possesso dei requisiti di cui al presente comma. La domanda di iscrizione nel Registro è presentata dalla banda musicale alla direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate in cui la banda ha sede ed è redatta in forma semplice. La domanda deve contenere:

   a) l'elenco dei componenti, almeno quindici, con l'indicazione del nome, del cognome, della data di nascita e dello strumento musicale suonato;

   b) la copia dello statuto;

   c) la dichiarazione del sindaco del comune in cui ha sede la banda musicale, che attesta l'operatività della stessa.

  5. L'Agenzia delle entrate, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda di cui al comma 4, può:

   a) iscrivere la banda musicale nel Registro nazionale di cui al comma 4;

   b) invitare la banda musicale a rettificare la domanda o a integrare la relativa documentazione.

  6. Decorsi sessanta giorni dalla presentazione della domanda o della rettifica ovvero dalla presentazione della documentazione integrativa ai sensi del comma 5, lettera b), la domanda s'intende accolta.
  7. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia delle entrate pubblica nel proprio sito internet istituzionale il modulo per l'iscrizione nel Registro nazionale delle bande musicali.

Art. 7-ter.
(Agevolazioni e semplificazioni fiscali per le bande musicali, nonché detrazioni fiscali per la frequenza di corsi di formazione musicale e per l'acquisto di uno strumento)

  1. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 15, comma 1, dopo la lettera i-septies) è inserita la seguente:

   i-septies.1) le spese, per un importo annuo non superiore a 500 euro, sostenute per l'iscrizione e la frequenza di corsi per la formazione artistica dilettantistica musicale, nonché per l'acquisto di uno strumento musicale collegato alla frequenza dei corsi stessi, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, purché tali attività siano effettuate presso strutture riconosciute dalla pubblica amministrazione o presso bande musicali iscritte nel Registro nazionale delle bande musicali;

   b) all'articolo 67, comma 1, lettera m), dopo le parole: «compensi erogati ai direttori artistici» sono inserite le seguenti: «, ai formatori»;

   c) all'articolo 148, comma 3, dopo le parole: «sportive dilettantistiche,» sono inserite le seguenti: «per le bande musicali iscritte nel Registro nazionale delle bande musicali,»;

   d) all'articolo 149, comma 4, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché alle bande musicali iscritte nel Registro nazionale delle bande musicali».

  2. Alle bande musicali iscritte nel Registro nazionale di cui all'articolo 7-bis della presente legge si applicano le disposizioni tributarie relative alle associazioni sportive dilettantistiche previste dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398.
  3. Al comma 3-bis dell'articolo 30 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché alle bande musicali iscritte nel Registro nazionale delle bande musicali».
7. 07. Rotta.
(Inammissibile)

ART. 8.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di dare attuazione agli interventi straordinari ed eccezionali, finalizzati al contenimento dell'emergenza giudiziaria e ad eliminare, anche mediante l'uso di strumenti telematici, l'arretrato relativo ai procedimenti di esecuzione delle sentenze penali di condanna, nonché di assicurare la piena efficacia dell'attività di prevenzione e repressione dei reati, il Ministero della Giustizia è autorizzato ad assumere, per il biennio 2020/2021, con contratto di lavoro a tempo determinato di durata triennale, anche in sovrannumero rispetto all'attuale dotazione organica e alle assunzioni già programmate, in aggiunta alle facoltà assunzionali ordinarie e straordinarie previste a legislazione vigente, un contingente di almeno 2.000 unità di personale amministrativo non dirigenziale, di cui 1000 unità di Area I/F1 e 1000 unità di Area II/F1. L'assunzione di personale di cui al primo periodo è autorizzata, ai sensi del comma 2, articolo 36, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e in deroga ai limiti di spesa di cui al comma 28, articolo 9, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ed è riservata solo ed esclusivamente ai tirocinanti della Giustizia, nazionali e regionali, di qualsiasi natura e fattispecie, mediante:

   a) procedura nazionale selettiva riservata per titoli comprovanti la formazione dei lavoratori da inquadrare nei profili professionali dell'Area I/F1 per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo, che abbiano la professionalità richiesta in relazione all'esperienza effettivamente maturata ai sensi del comma 11, articolo 37, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, dai soggetti che hanno concluso il tirocinio di perfezionamento negli uffici giudiziari ai sensi del comma 344, dell'articolo 1, legge 27 dicembre 2013, n. 147, in attuazione del comma 25 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Tirocinanti nazionali) o comunque aver conseguito esperienza formativa partecipando a progetti regionali di politiche attive tramite convenzioni con gli uffici giudiziari (Tirocinanti regionali), iscritti nelle liste di collocamento ed in possesso dei requisiti richiesti per l'accesso al pubblico impiego;

   b) procedura nazionale selettiva riservata, per titoli complessivi e generali, dei lavoratori da inquadrare nei profili professionali dell'area II/F1 per i quali è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell'obbligo, che abbiano la professionalità richiesta in relazione all'esperienza effettivamente maturata ai sensi del comma 11 dell'articolo 37, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e successive modificazioni, che abbiano concluso il tirocinio di perfezionamento negli uffici giudiziari ai sensi del comma 344 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 in attuazione del comma 25 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Tirocinanti nazionali), o comunque aver conseguito esperienza formativa partecipando a progetti regionali di politiche attive tramite convenzioni con gli uffici giudiziari (Tirocinanti regionali), iscritti nelle liste di collocamento ed in possesso dei requisiti previsti per l'accesso al pubblico impiego.

  3-ter. Nelle procedure, semplificate ed accelerate secondo le previsioni di legge di cui al comma 3-bis, l'Amministrazione giudiziaria può indicare l'attribuzione di un ulteriore punteggio aggiuntivo paritario in favore dei soggetti che hanno maturato i titoli di preferenza di cui ai commi 1-quater e 1-quinquies dell'articolo 50 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
  3-quater. Le graduatorie nazionali approvate all'esito delle procedure di cui ai commi 3-bis e 3-ter sono impiegate, secondo l'ordine di merito, anche in relazione alle future vacanze in organico per la successiva programmazione di assunzioni e di stabilizzazioni da parte dell'Amministrazione giudiziaria.
8. 1. Di Maio, Vitiello, Ferri, Grippa, Barbuto.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di fronteggiare la grave carenza di personale amministrativo in cui versano gli uffici giudiziari e la relativa urgenza di immettere tempestivamente personale, la graduatoria ministeriale in corso di validità relativa al profilo di «assistente giudiziario» creatasi all'esito del Concorso pubblico a 800 posti a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia di cui al bando 18 novembre 2016 è prorogata al 30 novembre 2020, in deroga all'articolo 1, comma 147, lettera b), della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  3-ter. Il Ministero della giustizia, per l'anno 2020, provvede entro e non oltre il 30 novembre 2020 ad effettuare, anche in soprannumero, le assunzioni ordinarie relative al profilo di «assistente giudiziario» già autorizzate di cui al comma 10-sexies dell'articolo 14 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, individuate in 600 unità nel Piano triennale del fabbisogno di personale 2019-2021 regolarmente adottato, nonché delle altre 297 unità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 giugno 2019 recante autorizzazione ad assumere per varie pubbliche amministrazioni come da Tabella 7 ivi allegata, per un totale di 837 unità residue con assorbimento in relazione alle cessazioni del personale di ruolo.
8. 2. Fornaro, Conte, Fassina.

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:

  3-bis. Al fine di sopperire con urgenza alla grave carenza di personale amministrativo in cui versano gli uffici giudiziari, considerato che è presente una graduatoria ministeriale in corso di validità relativa al profilo di «assistente giudiziario», pubblicata all'esito del Concorso pubblico a 800 posti a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia, di cui al bando 18 novembre 2016, il Ministero della Giustizia per l'anno 2020 è autorizzato a procedere, anche in soprannumero, alle assunzioni ordinarie relative al profilo di «assistente giudiziario» già autorizzate ai sensi del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, articolo 14, comma 10-sexies, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, individuate in 600 unità nel Piano Triennale del Fabbisogno di Personale 2019/2021 regolarmente adottato, nonché delle altre 297 unità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, 20 giugno 2019, recante autorizzazione ad assumere presso le pubbliche amministrazioni, come da Tab. 7 ivi allegata, per un totale di 897 unità con assorbimento in relazione alle cessazioni del personale di ruolo e comunque fino all'esaurimento totale della graduatoria.
8. 19. Rizzetto, Zucconi, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:

   «b-bis) la graduatoria relativa al Concorso pubblico a 800 posti a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia di cui al bando 18 novembre 2016 è utilizzabile fino al 31 marzo 2021 in deroga ai limiti di cui alla lettera b)».
*8. 3. Varchi, Maschio, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:

   «b-bis) la graduatoria relativa al Concorso pubblico a 800 posti a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia di cui al bando 18 novembre 2016 è utilizzabile fino al 31 marzo 2021 in deroga ai limiti di cui alla lettera b)».
*8. 4. Prestigiacomo, Mandelli, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:

   «b-bis) la graduatoria relativa al Concorso pubblico a 800 posti a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia di cui al bando 18 novembre 2016 è utilizzabile fino al 31 marzo 2021 in deroga ai limiti di cui alla lettera b)».
*8. 5. Belotti, Morrone, Turri, Bisa, Tateo, Di Muro, Paolini, Potenti, Cantalamessa, Marchetti, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Ribolla.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:

   «b-bis) la graduatoria relativa al Concorso pubblico a 800 posti a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia di cui al bando 18 novembre 2016 è utilizzabile fino al 31 marzo 2021 in deroga ai limiti di cui alla lettera b)».
*8. 6. Miceli, Serracchiani, Pezzopane.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:

   «b-bis) la graduatoria relativa al Concorso pubblico a 800 posti a tempo indeterminato, area funzionale II, fascia economica F2, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia di cui al bando 18 novembre 2016 è utilizzabile fino al 31 marzo 2021 in deroga ai limiti di cui alla lettera b)».
*8. 7. Bartolozzi, Novelli.

  Sostituire il comma 4 con il seguente:

  4. Al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, sono apportare le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 357, comma 1, all'alinea, le parole: «1° marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti «30 giugno 2020»;

   b) all'articolo 379, comma 3, primo periodo, le parole: «entro nove mesi dalla predetta data» sono sostituite dalle seguenti: «entro la data di approvazione dei bilanci relativi all'esercizio 2019, stabilita ai sensi dell'articolo 2364, comma 2, del codice civile».
8. 8. Di Maio, Nobili.

  Al comma 4, sostituire le parole: 30 giugno 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2020.
8. 9. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rampelli, Donzelli.

  Al comma 5, sostituire le parole: diciotto mesi con le seguenti: ventuno mesi.
8. 12. Cattaneo.

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le graduatorie dei concorsi per le assunzioni di personale dell'amministrazione giudiziaria con la qualifica di Assistente giudiziario, già inserite nei piani assunzionali approvati e finanziati per il triennio 2019-2021, possono essere utilizzate fino al 30 giugno 2021.
8. 30. D'Orso, Scutellà, Dori, D'Uva, Piera Aiello, Ascari, Barbuto, Cataldi, Di Sarno, Di Stasio, Giuliano, Palmisano, Perantoni, Saitta, Salafia, Sarti, Macina, Donno, Grippa, Villani.

  Dopo il comma 6 aggiungere i seguenti:

  6-bis. I magistrati onorari in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto sono prorogati nelle funzioni sino al raggiungimento del settantesimo anno di età.
  6-ter. Alla legge 28 aprile 2016, n. 57, all'articolo 9, dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:

   «2-bis. Al fine di fare fronte alle eventuali maggiori spese che eccedano le risorse finanziarie previste a legislazione vigente o rese disponibili ai sensi del presente articolo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, è istituito presso il Ministero della giustizia un fondo in cui confluiscono gli importi corrispondenti alle indennità, anche accessorie, non erogate ai giudici di pace e ai giudici onorari di tribunale cessati dall'incarico per raggiunti limiti di età, gli importi provenienti dall'apertura delle procedure di curatela delle eredità giacenti, acquisite al patrimonio dello Stato per mancanza di eredi, dai fondi dormienti, dai proventi derivanti da multe e ammende comminate con riferimento ai reati di competenza del giudice monocratico e del giudice di pace e dalle sanzioni pecuniarie civili previste dall'articolo 10 del decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 7, applicate nei giudizi dinanzi al giudice di pace.
   2-ter. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro della giustizia provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge e dei successivi decreti legislativi di attuazione e riferisce in merito al Ministro dell'economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui ai precedenti commi, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro della giustizia, provvede, con proprio decreto, alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie rimodulabili di parte corrente di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge citata n. 196 del 2009, nell'ambito del programma “Giustizia civile e penale” della missione “Giustizia” dello stato di previsione del Ministero della giustizia.
   2-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.».
8. 13. Pittalis.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. I magistrati onorari in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto sono prorogati nelle funzioni sino al raggiungimento del settantesimo anno di età.
8. 35. Morrone, Turri, Bisa, Tateo, Paolini, Di Muro, Potenti, Marchetti, Cantalamessa, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

  6-bis. Al fine di garantire la ragionevole durata del processo, attraverso l'innovazione dei modelli organizzativi ed assicurando un più efficiente impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione sono costituite, presso le corti di appello e i tribunali ordinari, strutture organizzative denominate «ufficio per il processo». L'organizzazione di tali strutture è demandata alla contrattazione nazionale integrativa che stabilirà nuove funzioni e compiti del personale giudiziario da utilizzare. Presso queste strutture potrà essere impiegato il personale di cancelleria e coloro che svolgono, presso i predetti uffici, il tirocinio formativo a norma dell'articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, o la formazione professionale a norma dell'articolo 37, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché i giudici ausiliari di cui agli articoli 62 e seguenti del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e i giudici onorari di tribunale di cui agli articoli 42-ter e seguenti del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12. Sono, inoltre, demandate alla contrattazione nazionale integrativa nuove attribuzioni per gli ufficiali giudiziari ed i funzionari ufficiali giudiziari, per la completa informatizzazione del sistema delle notifiche ed a sostegno dell'Ufficio per il processo.
  6-ter. Dal 1° febbraio 2020, per favorire l'avvio della nuova organizzazione delle strutture, nonché, a sostegno dei progetti di smaltimento dell'arretrato, saranno utilizzati, mediante assunzione con contratto a tempo determinato di un anno, i lavoratori che abbiano completato il perfezionamento del tirocinio di cui all'articolo 1 comma 344, legge n. 147 del 27 dicembre 2013.
  6-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 6-bis e 6-ter, pari ad euro 650.000 annui dal 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
8. 14. Maschio, Varchi, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. Al fine di garantire l'operatività dei giudici ordinari di tribunale sono adottate le seguenti misure:

   a) il termine di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, è prorogato fino al 15 agosto 2025;

   b) il termine di cui all'articolo 32, comma 3, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, relativo all'entrata in vigore dell'articolo 27 del decreto medesimo, è prorogato dal 31 ottobre 2021 al 31 ottobre 2025;

   c) all'articolo 4 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 273, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) il comma 1 è sostituito dal seguente: «Ai giudici onorari di tribunale spetta un'indennità di euro 250,00 per le attività di udienza svolte nello stesso giorno, ed è altresì corrisposta un'indennità di euro 56,81 per ogni provvedimento definitorio del giudizio sia in materia civile che penale»;

    2) il comma 1-bis è soppresso;

    3) il comma 2 è sostituito dal seguente:

   «2. Ai vice procuratori onorari spetta:

   a) un'indennità giornaliera di euro 250,00 per la partecipazione ad una o più udienze in relazione alle quali e conferita la delega;

   b) un'indennità giornaliera di euro 98,00 per ogni altra attività diversa da quella di cui alla lettera a), delegabile a norma delle vigenti disposizioni di legge. Le predette indennità non sono cumulabili»;

    4) i commi 2-bis e 2-ter sono soppressi.

    5) il comma 3 è sostituito dal seguente:

   «3. L'ammontare delle indennità previste dai commi 1 e 2 viene adeguato annualmente, in relazione alla variazione accertata dall'ISTAT dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell'anno precedente».
8. 18. Siracusano.
(Inammissibile limitatamente alla lettera c))

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al fine di effettuare un'analisi approfondita sulle soluzioni deflazionistiche del contenzioso in ambito civile, penale e amministrativo e al fine di assumere iniziative normative volte ad assicurare un «servizio giustizia» per il tramite di una riforma, organica ed efficace, sia nei suoi aspetti organizzativi e strumentali, sia volta ad incentivare la professionalità dei giudici e degli avvocati, i quali protagonisti primi del processo e dell'istituto giuridico della prescrizione, fino al 31 dicembre 2023 è sospesa l'applicazione delle norme di cui al comma 1, lettera d), e) ed f) della legge 9 gennaio 2019, n. 3 recante «Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici».
8. 21. Garavaglia, Turri, Morrone, Bisa, Tateo, Paolini, Potenti, Marchetti, Di Muro, Cantalamessa, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 6 aggiungere i seguenti:

  6-bis. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Governo presenta alle Camere un disegno di legge recante delega per la riforma organica del codice di procedura penale, in modo da assicurare la ragionevole durata dei processi.
  6-ter. Al fine di procedere, attraverso il disegno di legge di cui al comma 6-bis, ad una riforma organica del codice di procedura penale, volta a garantire la ragionevole durata dei processo e la riduzione dei procedimenti oggetto di prescrizione, le norme introdotte dall'articolo 1, comma 1, lettere d), e) e f), della legge 9 gennaio 2019, n. 3, non trovano applicazione fino all'entrata in vigore dell'ultimo dei decreti attuativi della delega di cui al comma 6-bis del presente articolo, e comunque fino al 30 giugno 2021. Nel periodo di sospensione di cui al precedente periodo, gli articoli 158, 159 e 160 del codice penale riacquistano efficacia nel testo vigente il 31 dicembre 2019.
8. 16. Costa, Mandelli.

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. L'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere d), g) e f) della legge 9 gennaio 2019, n. 3, entrate in vigore il 1° gennaio 2020, è sospesa fino al 31 dicembre 2023. Durante la sospensione di cui al primo periodo, si applicano, in luogo delle norme vigenti, gli articoli 158, 159 e 160 del codice penale vigenti fino al 31 dicembre 2019.
8. 51. Magi.

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 1 della legge 9 gennaio 2019, n. 3, al comma 2, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2021».
8. 45. Costa, Mandelli.

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

  6-bis. All'articolo 1, comma 2, della legge n. 3 del 2019, le parole: «1° gennaio 2020», sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021».
  6-ter. Ai fatti commessi dal 1° gennaio 2020 al 1° gennaio 2021 si applicano le disposizioni di cui agli articoli 159 e 160 del codice penale nella formulazione vigente alla data del 31 dicembre 2019.
8. 56. Annibali, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 1 della legge 9 gennaio 2019, n, 3, comma 2, le parole «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021».
8. 52. Magi.

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. Al personale del Corpo di polizia penitenziaria che ha superato le prove del concorso interno indetto con provvedimento del 4 dicembre 2003, pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 5 del 15 marzo 2004 e che risulta servizio alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 12 si applicano le disposizioni di cui all'articolo 44, comma 20, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95.
8. 22. Paolo Russo, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. Al fine di impedire disparità di trattamento, con riferimento alla attribuzione delle responsabilità di cui al secondo comma dell'articolo 2407 del codice civile ai componenti dei Comitati dei creditori e dei Comitati di sorveglianza nelle crisi societarie, la disposizione di cui all'articolo 3, comma 10, lettera b), del decreto legislativo 12 settembre 2007, n. 169, si interpreta nel senso che l'esonero dalla suddetta responsabilità si applica anche ai riti civili antecedenti l'anno 2008.
8. 39. Germanà, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. Dopo il comma 10 dell'articolo 21 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, è aggiunto il seguente:

   «10-bis. Gli avvocati genitori di bambini fino al compimento del terzo anno di età, gli avvocati eletti membri del Parlamento nazionale, del Parlamento europeo o di assemblea regionale ovvero nominati a ricoprire funzioni pubbliche sono esclusi dalle verifiche di cui al comma 2 del presente articolo.».
8. 44. Cavandoli, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

   6-bis. All'articolo 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 2:

    1) al comma 2 sono soppresse le seguenti parole: «gli avvocati dopo venticinque anni di iscrizione all'albo o dopo il compimento del sessantesimo anno di età»;

    2) al comma 2 la parola: «confermati» è sostituita dalle seguenti: «e gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca»;

    3) al comma 2 dopo le parole: «materie giuridiche» sono inserite le seguenti: «, i consoli onorari, i genitori nei primi 3 anni di vita di ciascun figlio.»;

   b) al comma 3, dopo le parole: «superando l'attuale sistema dei crediti formativi» è inserito il seguente periodo: «L'obbligo non può eccedere le 6 ore di formazione per ogni anno.»
8. 20. Cavandoli, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis al comma 2 dell'articolo 21 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, le parole: «ogni tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «ogni cinque anni».
8. 43. Cavandoli, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 22 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: «possono chiedere l'iscrizione coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano maturato i requisiti per detta iscrizione secondo la previgente normativa» con: «maturando i requisiti previsti dalla normativa previgente, possono chiedere l'iscrizione coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge sono iscritti all'albo degli Avvocati»;

   b) il comma 4 è abrogato.
8. 25. Varchi, Maschio, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. Al comma 4, dell'articolo 22 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «dieci».
8. 42. Cavandoli, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

  6-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è costituita dalla seguente: «otto».
  6-ter. All'articolo 49, comma 1, della medesima legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
8. 17. Tateo, Bisa, Di Muro, Turri, Paolini, Potenti, Cantalamessa, Morrone, Marchetti, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
*8. 48. Miceli, Vazio, Verini, Bazoli, Bordo, Zan, Occhionero.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
*8. 36. Tateo, Bisa, Di Muro, Turri, Paolini, Potenti, Cantalamessa, Morrone, Marchetti, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
*8. 31. Dori, Piera Aiello, Barbuto, Ascari, Cataldi, Di Sarno, Di Stasio, D'Orso, Giuliano, Palmisano, Perantoni, Saitta, Salafia, Sarti, Scutellà, Macina, Donno, Occhionero.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
*8. 29. Bucalo, Delmastro Delle Vedove, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
*8. 26. Varchi, Maschio, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
*8. 11. Conte, Fornaro, Fassina, Occhionero.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 46, comma 7, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, sostituire il primo periodo con il seguente: «Le prove scritte si svolgono con l'ausilio dei testi di legge e codici con annessi commenti e citazioni giurisprudenziali.».
8. 27. Maschio, Varchi, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «nove».
*8. 47. Miceli, Vazio, Verini, Bazoli, Bordo, Zan.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «nove».
*8. 37. Tateo, Bisa, Di Muro, Turri, Paolini, Potenti, Cantalamessa, Morrone, Marchetti, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «nove».
*8. 33. Vitiello, Marco Di Maio, Ferri.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «nove».
*8. 32. Dori, Piera Aiello, Ascari, Barbuto, Cataldi, Di Sarno, Di Stasio, D'Orso, Giuliano, Palmisano, Perantoni, Saitta, Salafia, Sarti, Scutellà, Macina, Donno, Maraia.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
**8. 24. Dori, Piera Aiello, Ascari, Barbuto, Cataldi, Di Sarno, Di Stasio, D'Orso, Giuliano, Palmisano, Perantoni, Saitta, Salafia, Sarti, Scutellà, Macina, Donno, Maraia.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
**8. 28. Maschio, Varchi, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
**8. 34. Claudio Borghi.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
**8. 41. Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.

  Dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:

  6-bis. All'articolo 9 del decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) al comma 1, le parole: «alle operazioni di intercettazione relative a provvedimenti autorizzativi emessi dopo il 29 febbraio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «ai procedimenti penali iscritti dopo il 30 giugno 2021»;

    2) al comma 2, le parole: «a decorrere dal 1° marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° luglio 2021».
8. 23. Costa, Mandelli.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 gli articoli dal 62 al 72 sono soppressi.
8. 55. Colletti.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al comma 3 dell'articolo 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116, le parole: «entrano in vigore il 31 ottobre 2021, ad eccezione di quelle di cui al comma 1, lettera a), numero 1, lettera c), numero 2), e al comma 3, lettera d), capoverso “Art. 60-bis”, e lettera e), che» sono soppresse.
8. 53. Colletti.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al comma 3 dell'articolo 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017 n. 116, le parole: «31 ottobre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2022».
8. 54. Colletti, Macina, Donno.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al comma 3 dell'articolo 32 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, le parole: «31 ottobre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2022».
8. 38. Colletti, Macina, Donno.

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

  6-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 968, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «ventiquattro mesi»;

   b) al comma 971, le parole: «tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «cinque anni»;

   c) al comma 979, le parole: «entro 1.000 euro mensili per undici mensilità all'anno.» sono sostituite dalle seguenti: «euro 1.800 mensili». Al medesimo comma è, in fine, aggiunto il seguente periodo: «Ai magistrati ausiliari, ove residenti fuori dal distretto della corte di appello di Roma, compete l'indennità prevista dall'articolo 3, comma 79, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.»;

   d) al comma 981, le parole: «di euro 550,000 per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di euro 150.000 per l'anno 2021.» sono sostituite dalle seguenti: «di euro 550.000 per l'anno 2020, di euro 1.080.000 per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, di euro 988.800 per l'anno 2024 e di euro 167.400 per l'anno 2025.».

  6-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 6-bis si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
8. 15. Bordo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

  6-bis. All'articolo 379, comma 3, del decreto legislativo 12 gennaio 2019 n. 14, le parole: «entro nove mesi dalla predetta data» sono sostituite dalle seguenti: «entro 31 dicembre 2020».
  6-ter. All'articolo 2477 del codice civile la lettera c) del secondo comma è sostituita dalla seguente:

   «c) ha superato per due esercizi consecutivi almeno due dei seguenti limiti:

    1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;

    2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;

    3) dipendenti occupati in media durante l'esercito: 20 unità.».
8. 40. Giacomoni, Spena, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.
(Inammissibile limitatamente al comma 6-ter)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

   6-bis. All'articolo 379, comma 3, primo periodo, del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, le parole: «entro nove mesi dalla predetta data» sono sostituite dalle seguenti: «entro la data di approvazione dei bilanci relativi all'esercizio 2019, stabilita ai sensi dell'articolo 2364, secondo comma, del codice civile».
8. 46. Ubaldo Pagano, Topo.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 389, comma 2, del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) la parola: «379» è soppressa;

   b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'articolo 379 entra in vigore dopo la conclusione del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021.».
*8. 10. Andreuzza, Binelli, Fogliani, Garavaglia, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 389, comma 2, del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) la parola: «379» è soppressa;

   b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'articolo 379 entra in vigore dopo la conclusione del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021.».
*8. 49. De Menech.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 389, comma 2, del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) la parola: «379» è soppressa;

   b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'articolo 379 entra in vigore dopo la conclusione del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021.».
*8. 57. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 8 aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Sospensione dell'efficacia dell'articolo 159 del codice penale e disciplina transitoria)

  1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2020 è sospesa l'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 159 del codice penale.
  2. Per i fatti commessi dalla data di entrata in vigore dalla legge di conversione del presente decreto al 31 dicembre 2020 si applicano le disposizioni di cui ai commi da 3 a 9.
  3. il corso della prescrizione rimane sospeso in ogni caso in cui la sospensione del procedimento del processo penale o dei termini di custodia cautelare è imposta da una particolare disposizione di legge, oltre che nei casi di:

   a) autorizzazione a procedere, dalla data del provvedimento con cui il pubblico ministero presenta la richiesta sino al giorno in cui l'autorità competente la accoglie;

   b) deferimento della questione ad altro giudizio, sino al giorno in cui viene decisa la questione;

   c) sospensione del procedimento o del processo penale per ragioni di impedimento delle parti e dei difensori ovvero su richiesta dell'imputato o del suo difensore. In caso di sospensione del processo per impedimento delle parti o dei difensori, l'udienza non può essere differita oltre il sessantesimo giorno successivo alla prevedibile cessazione dell'impedimento, dovendosi avere riguardo in caso contrario ai tempo dell'impedimento aumentato di sessanta giorni. Sono fatte salve le facoltà previste dall'articolo 71, commi 1 e 5, del codice di procedura penale;

   d) sospensione del procedimento penale ai sensi dell'articolo 420-quater del codice di procedura penale;

   e) rogatorie all'estero, dalla data del provvedimento che dispone una rogatoria sino al giorno in cui l'autorità richiedente riceve la documentazione richiesta, o comunque decorsi sei mesi dai provvedimento che dispone la rogatoria.

  4. Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso nei seguenti casi:

   a) dal termine previsto dall'articolo 544 del codice di procedura penale per il deposito della motivazione della sentenza di condanna di primo grado, anche se emessa in sede di rinvio, sino alla pronuncia del dispositivo della sentenza che definisce il grado successivo di giudizio, per un tempo comunque non superiore a un anno e sei mesi;

   b) dal termine previsto dall'articolo 544 del codice di procedura penale per il deposito della motivazione della sentenza di condanna di secondo grado, anche se emessa in sede di rinvio, sino alla pronuncia del dispositivo della sentenza definitiva, per un tempo comunque non superiore a un anno e sei mesi.

  5. I periodi di sospensione di cui al comma 4 sono computati ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere dopo che la sentenza del grado successivo ha prosciolto l'imputato ovvero ha annullato la sentenza di condanna nella parte relativa all'accertamento della responsabilità o ne ha dichiarato la nullità ai sensi dell'articolo 604, commi 1, 4 e 5-bis, del codice di procedura penale.
  6. Se durante i termini di sospensione di cui al comma 4 si verifica un'ulteriore causa di sospensione di cui al comma 3, i termini sono prolungati per il periodo corrispondente.
  7. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la causa della sospensione.
  8. Nel caso di sospensione del procedimento ai sensi dell'articolo 420-quater del codice di procedura penale, la durata della sospensione della prescrizione del reato non può superare i termini previsti dal secondo comma dell'articolo 161 del presente codice.
  9. Il corso della prescrizione è interrotto dalla sentenza di condanna o dal decreto di condanna.
  10. Le disposizioni di cui ai commi da 3 a 9 si applicano altresì ai fatti commessi dal 1° gennaio 2020 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
8. 01. Annibali, Vitiello, Marco Di Maio.

  Dopo l'articolo 8 aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.

  1. L'articolo 8 del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53 convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 2019, n. 77 è sostituito dal seguente:

«Articolo 8.
(Misure straordinarie per l'eliminazione dell'arretrato relativo all'esecuzione di sentenze penali di condanna definitive e allo smaltimento dell'arretrato nel settore civile)

   1. Al fine di dare attuazione agli interventi straordinari ed eccezionali, finalizzati al contenimento dell'emergenza giudiziaria e ad eliminare, anche mediante l'uso di strumenti telematici, l'arretrato relativo ai procedimenti di esecuzione delle sentenze penali di condanna, nonché di assicurare la piena efficacia dell'attività di prevenzione e repressione dei reati, il Ministero della Giustizia è autorizzato ad assumere, per il biennio 2020/2021, con contratto di lavoro a tempo determinato di durata triennale, anche in sovrannumero rispetto all'attuale dotazione organica e alle assunzioni già programmate, in aggiunta alle facoltà assunzionali ordinarie e straordinarie previste a legislazione vigente, un contingente di almeno 2000 unità di personale amministrativo non dirigenziale, di cui 1000 unità di Area I/F1 e 1000 unità di Area II/F1, L'assunzione di personale di cui al primo periodo è autorizzata, ai sensi dell'art. 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e in deroga ai limiti di spesa di cui all'art. 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ed è riservata solo ed esclusivamente ai Tirocinanti della Giustizia, nazionali e regionali, di qualsiasi natura e fattispecie, mediante:

   a) procedura nazionale selettiva riservata per titoli comprovanti la formazione dei lavoratori da inquadrare nei profili professionali dell'Area I/F1 per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo, che abbiano la professionalità richiesta in relazione all'esperienza effettivamente maturata ai sensi dell'articolo 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e successive modificazioni, dai soggetti che hanno concluso il Tirocinio di perfezionamento negli uffici giudiziari a norma dell'articolo 1, comma 344, legge 27 dicembre 2013, n. 147, in attuazione dell'articolo 1, comma 25, legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Tirocinanti nazionali) o comunque aver conseguito esperienza formativa partecipando a progetti regionali di politiche attive tramite convenzioni con gli uffici giudiziari (Tirocinanti regionali), iscritti nelle liste di collocamento ed in possesso dei requisiti richiesti per l'accesso al pubblico impiego;

   b) procedura nazionale selettiva riservata, per titoli complessivi e generali, dei lavoratori da inquadrare nei profili professionali dell'area II/F1 per i quali è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell'obbligo, che abbiano la professionalità richiesta in relazione all'esperienza effettivamente maturata ai sensi dell'articolo 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 e successive modificazioni, che abbiano concluso il Tirocinio di perfezionamento negli uffici giudiziari a norma dell'articolo 1, comma 344, legge 27 dicembre 2013, n. 147 in attuazione dell'articolo 1, comma 25, legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Tirocinanti nazionali), o comunque aver conseguito esperienza formativa partecipando a progetti regionali di politiche attive tramite convenzioni con gli uffici giudiziari (Tirocinanti regionali), iscritti nelle liste di collocamento ed in possesso dei requisiti previsti per l'accesso al pubblico impiego.

   2. Nelle procedure, semplificate ed accelerate secondo le previsioni di legge di cui al comma 1, lettere a) e b), l'Amministrazione Giudiziaria può indicare l'attribuzione di un ulteriore punteggio aggiuntivo paritario in favore dei soggetti che hanno maturato i titoli di preferenza di cui all'articolo 50, commi 1-quater e 1-quinquies, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
   3. Le graduatorie nazionali approvate all'esito delle procedure di cui alle lettere a) e b) dei commi 1 e 2 sono impiegate, secondo l'ordine di merito, anche in relazione alle future vacanze in organico per la successiva programmazione di assunzioni e di stabilizzazioni da parte dell'Amministrazione Giudiziaria.
   4. Agli oneri derivanti dall'attuazione per l'anno 2020 delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, quantificati in euro 61.781.174 si provvede mediante corrispondente utilizzo delle risorse iscritte sul Fondo per il Federalismo amministrativo di parte corrente, di cui alla legge n. 59 del 15 marzo 1997, dello stato di previsione del Ministero dell'interno, mentre per la restante somma di euro 61.781.174 per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente utilizzo dei risparmi di gestione relativi alle risorse di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, così come coordinato con le modifiche introdotte dalla legge di conversione 28 marzo 2019, n. 26, recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”.
   5. il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.».
8. 02. Prisco, Lucaselli, Furgiuele.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.

  1. All'articolo 8 del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2019, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, primo periodo, le parole: «per il biennio 2019-2020» sono sostituite dalle seguenti: «per il biennio 2020-2021»;

   b) al comma 1, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «L'assunzione di personale di cui al primo periodo è autorizzata, ai sensi dell'articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e in deroga ai limiti di spesa di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, mediante procedura selettiva per titoli e prova pratica in relazione al profilo per cui si partecipa. Sono ammessi a concorre alla procedura selettiva i soggetti che abbiano effettuato a qualsiasi titolo periodi di formazione o di lavoro presso gli uffici giudiziari nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2019»;

   c) Il comma 2 è sostituito dal seguente:

   2. Gli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del comma 1, quantificati in euro 3.861.324 per l'anno 2020 e in euro 27.029.263 per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente utilizzo delle risorse iscritte sul Fondo per il federalismo amministrativo di parte corrente, di cui alla legge 15 marzo 1997, n. 59, nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'interno.
8. 011. Bruno Bossio, Grippa, Barbuto.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Modifiche in materia di antiriciclaggio)

  1. Al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 3, comma 4, dopo la lettera e), è inserita la seguente:

   «e-bis) i professionisti delegati nominati dal giudice dell'esecuzione a norma dell'articolo 591-bis del codice di procedura civile, nonché i curatori, i commissari giudiziali e i liquidatori giudiziali nominati dal Tribunale nelle procedure concorsuali. Ai suddetti soggetti si applicano le disposizioni di cui agli articoli 17 e seguenti.»;

   b) all'articolo 22, dopo il comma 5-ter, è aggiunto il seguente:

   «5-quater. Nelle operazioni di vendita dei beni immobili, compiute nelle procedure esecutive individuali e concorsuali, gli obblighi previsti dalla presente legge a carico del cliente si applicano agli aggiudicatari.»;

   c) dopo l'articolo 48, è inserito il seguente:

«Articolo 48-bis.

   1. Il giudice dell'esecuzione o il giudice delegato, quando il professionista delegato, il curatore, il commissario giudiziale o il liquidatore comunicano riservatamente di aver effettuato una segnalazione sospetta, sospende la pronuncia del decreto di trasferimento o l'autorizzazione a trasferire all'aggiudicatario la proprietà del bene, per tre mesi. Decorso tale termine, il giudice dell'esecuzione o il giudice delegato pronuncia i provvedimenti di cui al periodo precedente, a meno che non abbia ricevuto dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza o dalla Direzione investigativa antimafia un'informativa sulla fondatezza degli esiti investigativi dell'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, fatte salve le norme sul segreto di indagine, di cui all'articolo 41.»

  2. All'articolo 586, primo comma, primo periodo, del codice di procedura civile le parole: «può sospendere la vendita» sono sostituite con le seguenti: «deve attestare l'avvenuta acquisizione da parte del delegato alla vendita della documentazione di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e successive modifiche e deve sospendere la vendita».
8. 03. Sarti, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 8, inserire il seguente:

Art. 8-bis.
(Modifiche alle disposizioni per l'attuazione dei codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al Regio Decreto 18 dicembre 1941, n. 1368)

  1. Dopo l'articolo 173-quinquies delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, è inserito il seguente:

«Art. 173-sexies.
(Banca dati degli offerenti, delle stime e delle vendite)

   1. Il Ministero della giustizia istituisce una banca dati, contenente i dati identificativi degli offerenti, i dati identificativi del conto bancario o postale utilizzato per versare la cauzione e il prezzo di aggiudicazione dell'intestatario del conto stesso, le relazioni di stima e i relativi dati, nonché i dati relativi alle aggiudicazioni e alle vendite. I dati identificativi degli offerenti, del conto e dell'intestatario sono messi a disposizione dell'autorità giudiziaria civile e penale.».

  2. La banca dati di cui all'articolo 173-sexies delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, introdotto dal comma 1 del presente articolo è istituita entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
8. 05. Sarti, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Modifiche alla legge 31 dicembre 2012, n. 247, e al decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, al fine di rimuovere la disomogeneità di trattamento dei tirocinanti presso le avvocature pubbliche)

  1. All'articolo 41, comma 6, lettera b), della legge 31 dicembre 2012, n. 247, le parole: «per non più di dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «per non più di diciotto mesi».
  2. All'articolo 73, comma 12, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dopo le parole: «lo svolgimento dei tirocinio professionale per diciotto mesi presso l'Avvocatura dello Stato» sono inserite le seguenti; «e le altre avvocature pubbliche».
8. 06. Cataldi, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Modifiche all'articolo 16 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito con modificazioni dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, in materia di riduzione delle ferie dei magistrati e degli avvocati e procuratori dello Stato)

  1. All'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito con modificazioni dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, le parole: «dal 1° agosto al 31 agosto di ciascun anno» sono sostituite dalle seguenti; «dal 1° agosto al 15 settembre di ciascun anno».
8. 07. Cataldi, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116)

  1. Al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 30, comma 1, le parole: «Sino alla scadenza del quarto anno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «Fino al 15 agosto 2025»;

   b) all'articolo 32, il comma 3, è sostituito dal seguente: «Le disposizioni dell'articolo 27 entrano in vigore il 31 ottobre 2025».
8. 08. D'Orso, Macina, Donno, Dori.

  Dopo l'articolo 8, inserire il seguente:

Art. 8-bis.
(Disposizioni di competenza del Ministero della Giustizia)

  1. Al fine di garantire l'efficiente svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta, di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890 e all'articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, tenuto conto della necessità ed urgenza di tutelare il regolare e corretto andamento delle procedure amministrative e giudiziarie e dell'esercizio del diritto di difesa, le stazioni appaltanti nell'ambito delle procedure ad evidenza pubblica relative ai medesimi servizi, nei cui bandi devono indicare come copertura, territoriale minima, da parte dell'aggiudicatario, l'ambito regionale o pluriregionale per il quale è stata rilasciata la licenza speciale regionale, durante l'intera esecuzione dell'appalto, assicurano attraverso apposite clausole l'effettivo possesso della licenza speciale e dei requisiti e l'assolvimento degli obblighi previsti nel regolamento approvato con la delibera n. 77/18/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni da parte degli operatori postali titolari di licenza speciale, nonché il possesso dei requisiti e l'assolvimento degli obblighi previsti dal comma successivo in capo a ciascuno degli operatori postali riconducibili al titolare della licenza speciale.
  2. Gli operatori postali titolari della licenza individuale di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261 e alla delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 129/15/CONS che intendano svolgere attività e fasi del servizio di notificazione a mezzo posta di cui al comma precedente nell'ambito dell'organizzazione unitaria di un operatore capogruppo, come definito dall'articolo 1, comma 1, lettera h) dell'allegato A alla delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 77/18/CONS, devono: essere in regola con il pagamento dei contributi, previsti dall'articolo 15 del predetto decreto legislativo; utilizzare esclusivamente personale dipendente, assunto con contratto di lavoro subordinato, per lo svolgimento dei medesimi servizi per le fasi di accettazione e recapito; fornire, con riferimento all'attività di notifica, le informazioni di cui all'articolo 5, commi 8 e 9 dell'allegato A alla delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 129/15/CONS; essere in possesso dei requisiti di professionalità e di onorabilità di cui agli articoli 7 e 8 dell'allegato A alla delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 77/18/CONS, nonché rilasciare una dichiarazione da cui risulti che non si trovino in alcuna delle situazioni di cui all'articolo 80, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2015, n. 50 e di non essere stati destinatari, nell'ultimo triennio, di provvedimenti definitivi di esclusione da gare ad evidenza pubblica a causa di irregolarità contributiva e/o false dichiarazioni accertate in via definitiva,
  3. I servizi di notificazione a mezzo posta di cui ai precedenti commi si intendono quali servizi ad alta intensità di manodopera, come definiti all'articolo 50, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, conseguentemente, sono aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, fatti salvi gli affidamenti ai sensi dell'articolo 36, comma 2, lettera a) di cui al citato decreto legislativo.
  4. Al fine di favorire il corretto adempimento da parte del terzo pignorato, tenuto conto della necessità ed urgenza di prevedere misure volte a semplificare le procedure esecutive per le società e le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, aventi sedi, strutture o uffici territoriali, al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 543, quarto comma, sono aggiunti infine i seguenti periodi: «il creditore, entro la data dell'udienza di citazione indicata nell'atto di pignoramento, notifica al debitore e al terzo l'avviso di avvenuta iscrizione a ruolo con indicazione del numero di ruolo della procedura e deposita l'avviso notificato nel fascicolo dell'esecuzione. La mancata notifica dell'avviso di cui al periodo precedente o il suo mancato deposito nel fascicolo dell'esecuzione determina l'inefficacia del pignoramento. Quando il pignoramento è eseguito nei confronti di più terzi, l'inefficacia si produce solo nei confronti dei terzi rispetto ai quali non è notificato o depositato l'avviso. In ogni caso, ove la notifica dell'avviso di cui al sesto periodo non è effettuata, gli obblighi del debitore e del terzo cessano alla data dell'udienza indicata nell'atto di pignoramento.».

   b) all'articolo 553, dopo il terzo comma è inserito il seguente periodo: «Il creditore non può notificare al terzo l'atto di precetto se non sono decorsi almeno dieci giorni dalla notificazione dell'ordinanza di assegnazione».
8. 010. Benamati.
(Inammissibile)

ART. 9.

  Al comma 1, premettere il seguente:

   «01. All'articolo 1094 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, il comma 4 è sostituto dal seguente: “4. La permanenza in servizio permanente effettivo degli ufficiali generali o ammiragli, di cui al terzo comma, è prorogata per tutto il periodo di espletamento del mandato, in deroga agli articoli 925, 926, 927 e 928.”».
9. 1. D'Ettore.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Il termine stabilito dall'articolo 12 del decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 518, è prorogato al 25 aprile 2021 per la presentazione di proposte di ricompense al valor militare per i caduti, i comuni e le province.
  2-ter. Le proposte di cui al comma 2-bis con la relativa documentazione sono inviate al Ministero della difesa, cui sono demandate le attribuzioni della Commissione unica nazionale di primo grado per la concessione delle qualifiche dei partigiani e delle decorazioni al valor militare, istituita dall'articolo 4 della legge 28 marzo 1968, n. 341.
  2-quater. Il riconoscimento delle qualifiche dei partigiani, di cui agli articoli da 7 a 10 del decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 518, ha effetti solo ai fini delle ricompense al valore, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
  2-quinquies. All'attuazione dei commi da 2-bis a 2-quater il Ministero della difesa provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
9. 3. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni:
  1. Al comma 1 dell'articolo 2196-bis, ai commi 1 e 2-ter dell'articolo 2197, al comma 1 dell'articolo 2197-bis, al comma 1 dell'articolo 2204, al comma 1 dell'articolo 2207, al comma 1-bis dell'articolo 2208, al comma 1 dell'articolo 2209-ter, al comma 1 dell'articolo 2209-quater, al comma 1 dell'articolo 2209-septies, al comma 4 dell'articolo 2214-bis, al comma 1 dell'articolo 2221-bis, al comma 1, lettera a), dell'articolo 2224, ai commi 1 e 6 dell'articolo 2229, al comma 1 dell'articolo 2233-bis, al comma 1-quater dell'articolo 2236-bis, al comma 1 dell'articolo 2238-ter, al comma 1 dell'articolo 2259-quater, al comma 1 dell'articolo 2259-quinquies, al comma 1 dell'articolo 2259-sexies, la cifra: «2024» è sostituita dalla seguente: «2034».
  2. Al comma 1, lettera c), dell'articolo 2206-bis, al comma 1, lettera b), dell'articolo 2224, al comma 1 dell'articolo 2259-ter, la cifra: «2025», è sostituita dalla seguente: «2035».
  2-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 2-bis, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Con successivi provvedimenti normativi si provvede a rideterminare i limiti di spesa, gli importi dei trattamenti ed i requisiti di accesso alla misura del reddito di cittadinanza, al fine di garantire il limite di spesa come modificato dalla presente disposizione.
9. 2. Deidda, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. All'articolo 1, comma 1, della legge 3 dicembre 2009, n. 184 e successive modificazioni, ovunque ricorrano, le parole: «2017, 2018 e 2019», sono sostituite con le seguenti: «2020, 2021 e 2022».
  2-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 2-bis, pari a euro 300.000 per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022, si provvede mediante le risorse del fondo di cui all'articolo 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 288, come incrementato dall'articolo 1, comma 600, dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232.
9. 5. Lombardo, Macina, Donno.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. All'articolo 1, comma 1, della legge 3 dicembre 2009, n. 184, le parole «per gli anni 2017, 2018 e 2019 mediante corresponsione nel 2017, 2018 e 2019» sono sostituite con le seguenti: «per gli anni 2020, 2021 e 2022 mediante corresponsione nel 2020, 2021 e 2022»;
  2-ter. Agli oneri derivanti dal comma 2-bis, valutati in euro 300.000, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 2 della legge 27 dicembre 2002, n. 288.
9. 4. Varchi, Maschio, Prisco, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Alla legge 31 dicembre 2012, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 3, comma 1, lettera a), la parola: «2024» è sostituita dalla seguente: «2030»;

   b) all'articolo 3, comma 2, lettera a), la parola: «2024» è sostituita dalla seguente: «2030»;

   c) all'articolo 3, comma 2, lettera c), la parola: «2024» è sostituita dalla seguente: «2030»;

   d) all'articolo 5, comma 2, la parola: «2024» è sostituita dalla seguente: «2030».
9. 6. Ermellino.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

   «2-bis. All'articolo 2188-bis, comma 1, lettera a), numero 34), del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la parola “2019” è sostituita dalla seguente: “2022”.».
9. 8. Testamento, Macina, Donno.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni in materia di personale dell'Agenzia industrie difesa)

  1. L'Agenzia industrie difesa, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato e allo scopo di conseguire la complessiva capacità di operare secondo criteri di economica gestione e di sostenibilità finanziaria, come previsto dai piani industriali di cui al comma 1-bis, dell'articolo 2190 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è autorizzata, per l'anno 2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni e nel limite delle capacità assunzionali autorizzate e nel limite delle risorse finanziarie, ad assumere a tempo indeterminato personale dirigenziale che possegga tutti i seguenti requisiti:

   a) risulti in servizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto con contratti a tempo determinato presso l'Agenzia industrie difesa;

   b) sia stato reclutato a tempo determinato con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all'assunzione;

   c) abbia maturato, al 31 dicembre 2019, alle dipendenze dell'Agenzia industrie difesa, che procede all'assunzione, almeno quattro anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.
*9. 01. Pagani.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni in materia di personale dell'Agenzia industrie difesa)

  1. L'Agenzia industrie difesa, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato e allo scopo di conseguire la complessiva capacità di operare secondo criteri di economica gestione e di sostenibilità finanziaria, come previsto dai piani industriali di cui al comma 1-bis, dell'articolo 2190 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è autorizzata, per l'anno 2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni e nel limite delle capacità assunzionali autorizzate e nel limite delle risorse finanziarie, ad assumere a tempo indeterminato personale dirigenziale che possegga tutti i seguenti requisiti:

   a) risulti in servizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto con contratti a tempo determinato presso l'Agenzia industrie difesa;

   b) sia stato reclutato a tempo determinato con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all'assunzione;

   c) abbia maturato, al 31 dicembre 2019, alle dipendenze dell'Agenzia industrie difesa, che procede all'assunzione, almeno quattro anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.
*9. 02. Donzelli, Deidda, Prisco, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni in materia di personale dell'Agenzia industrie difesa)

  1. L'Agenzia industrie difesa, al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato e allo scopo di conseguire la complessiva capacità di operare secondo criteri di economica gestione e di sostenibilità finanziaria, come previsto dai piani industriali di cui al comma 1-bis, dell'articolo 2190 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è autorizzata, per l'anno 2020, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni e nel limite delle capacità assunzionali autorizzate e nel limite delle risorse finanziarie, ad assumere a tempo indeterminato personale dirigenziale che possegga tutti i seguenti requisiti:

   a) risulti in servizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto con contratti a tempo determinato presso l'Agenzia industrie difesa;

   b) sia stato reclutato a tempo determinato con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all'assunzione;

   c) abbia maturato, al 31 dicembre 2019, alle dipendenze dell'Agenzia industrie difesa, che procede all'assunzione, almeno quattro anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.
*9. 03. Misiti, Ermellino, Macina, Donno.

ART. 10.

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

  1. All'articolo 1, comma 12, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017 le parole: «per l'anno 2019» sono sostituite dalle parole: «per gli anni 2020, 2021, 2022»; le parole: «36 per cento» sono sostituite dalle parole: «50 per cento»; le parole: «5.000 euro» sono sostituite dalle parole: «10.000 euro».
*10. 1. Caretta, Prisco, Lucaselli.

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

  1. All'articolo 1, comma 12, della Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 le parole: «per l'anno 2019» sono sostituite dalle parole: «per gli anni 2020, 2021, 2022»; le parole: «36 per cento» sono sostituite dalle parole: «50 per cento»; le parole: «5.000 euro» sono sostituite dalle parole: «10.000 euro».
*10. 2. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Al comma 1 apportare le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: per l'anno 2020 sono aggiunte le seguenti: , le parole «36 per cento» sono sostituite dalle parole: «50 per cento»; le parole: «5.000 euro» sono sostituite dalle parole: «10.000 euro»;

   b) le parole: pari a 0,2 milioni di euro per l'anno 2021, 5,9 milioni per l'anno 2022 e 3,6 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030 sono sostituite dalle seguenti: pari a 0,6 milioni di euro per l'anno 2021, 17,7 milioni per l'anno 2022 e 10,8 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030;

   c) dopo le parole: 5,9 milioni di euro dal 2021 aggiungere le seguenti: Quanto 0,4 milioni di euro per l'anno 2021, 11,8 milioni per l'anno 2022 e 7,2 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
10. 3. Nevi, Mandelli.

  Al comma 1 apportare le seguenti modificazioni:

   a) primo periodo, aggiungere le seguenti parole: e le parole: «36 per cento» sono sostituite dalle parole: «50 per cento»; le parole: «5.000 euro» sono sostituite dalle parole: «10.000 euro»;

   b) al secondo periodo le parole da: pari a 0,2 milioni di euro fino a: 2030 sono sostituite dalle seguenti: pari a 10,2 milioni di euro per l'anno 2021, a 15,9 milioni di euro per l'anno 2022 e a 13,6 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030,.

  Conseguentemente, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

   4-bis. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2030, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
10. 4. Liuni, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 1, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Il comma 12 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, si interpreta nel senso che tra le spese agevolabili sono ricomprese anche quelle sostenute per l'acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, con motori a partire da euro 5 o a batteria, per la cura e la manutenzione del verde.
*10. 5. Mandelli, Squeri, Prestigiacomo.

  Al comma 1, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Il comma 12 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, si interpreta nel senso che tra le spese agevolabili sono ricomprese anche quelle sostenute per l'acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, con motori a partire da euro 5 o a batteria, per la cura e la manutenzione del verde.
*10. 6. Marco Di Maio, Vitiello.

  Al comma 1, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Il comma 12 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, si interpreta nel senso che tra le spese agevolabili sono ricomprese anche quelle sostenute per l'acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, con motori a partire da euro 5 o a batteria, per la cura e la manutenzione del verde.
*10. 7. Liuni, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 1, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Il comma 12 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, si interpreta nel senso che tra le spese agevolabili sono ricomprese anche quelle sostenute per l'acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature, con motori a partire da euro 5 o a batteria, per la cura e la manutenzione del verde.
*10. 8. De Menech.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 1, comma 15, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dopo le parole: «delle operazioni» inserire: «ed il progetto, nei casi di cui al comma 14, sia redatto, da un tecnico iscritto in un albo professionale del settore agrario».
10. 9. Giacomoni, Spena, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. All'articolo 24 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, il comma 1-bis è sostituito dai seguenti:

   «1-bis. Le disposizioni degli articoli 83, comma 1 e comma 3-bis, e 91, comma 1-bis, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, limitatamente ai terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei e nazionali per importi non superiori a 25.000 euro, non si applicano fino al 31 dicembre 2020.
   1-ter. Al comma 2-bis dell'articolo 86 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 sono soppresse le parole: “Fino all'attivazione della banca dati nazionale unica”».
10. 14. Caretta, Prisco, Lucaselli.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. Al fine di velocizzate i pagamenti agricoli, sono adottate le seguenti misure:

   a) all'articolo 24 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, il comma 1-bis è sostituito dal seguente:

   «1-bis. Le disposizioni degli articoli 83, comma 1 e comma 3-bis, e 91, comma 1-bis, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, limitatamente ai terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei e nazionali per importi non superiori a 25.000 euro, non si applicano fino al 31 dicembre 2020. Non si applicano altresì nelle aree a ridotta densità mafiosa. A tal fine le Prefetture, anche su proposta delle regioni, sentite le organizzazioni agricole maggiormente rappresentative, inviano annualmente una relazione al Ministro dell'interno sull'impatto della criminalità organizzata nelle aree agricole di competenza. Il provvedimento di disapplicazione è adottato dal Ministro dell'interno, sentito il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, entro i successivi 30 giorni dalla ricezione delle relazioni»;

   b) al comma 2-bis dell'articolo 86 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 sono soppresse le parole: «Fino all'attivazione della banca dati nazionale unica».
10. 13. Pittalis, Caon, Mandelli.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. Al fine di velocizzare i pagamenti agricoli, sono adottate le seguenti misure:

   a) all'articolo 24 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, il comma 1-bis è sostituito dal seguente:

   «1-bis. Le disposizioni degli articoli 83, comma 1 e comma 3-bis, e 91, comma 1-bis, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, limitatamente ai terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei e nazionali per importi non superiori a 25.000 euro, non si applicano fino al 31 dicembre 2020».

   b) al comma 2-bis dell'articolo 86 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 sono soppresse le parole: «Fino all'attivazione della banca dati nazionale unica».
10. 15. Nevi, Spena, Mandelli.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. Al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 86, comma 2-bis, le parole: «Fino all'attivazione della banca dati nazionale unica» sono soppresse;

   b) all'articolo 83, comma 3-bis, le parole: «per un importo superiore a 5.000,00 euro» sono sostituite dalle seguenti: «per un importo superiore a 25.000,00 euro»;

   c) all'articolo 91, comma 1-bis, le parole: «per un importo superiore a 5.000,00 euro» sono sostituite dalle seguenti: «per un importo superiore a 25.000,00 euro».
10. 12. Golinelli, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. Al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 83, comma 3-bis, le parole: «per un importo superiore a 5.000,00 euro» sono sostituite dalle seguenti: «per un importo superiore a 25.000,00 euro»;

   b) all'articolo 91, comma 1-bis, le parole: «per un importo superiore a 5.000,00 euro» sono sostituite dalle seguenti: «per un importo superiore a 25.000,00 euro».
*10. 11. Golinelli, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. Al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 83, comma 3-bis, le parole: «per un importo superiore a 5.000,00 euro» sono sostituite dalle seguenti: «per un importo superiore a 25.000,00 euro»;

   b) all'articolo 91, comma 1-bis, le parole: «per un importo superiore a 5.000,00 euro» sono sostituite dalle seguenti: «per un importo superiore a 25.000,00 euro».
*10. 10. Comaroli, Garavaglia, Vanessa Cattoi, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. All'articolo 24, comma 1-bis, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «di fondi europei» sono aggiunte le seguenti: «e nazionali»;

   b) le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2021».
10. 55. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Al comma 2, apportare le seguenti modificazioni:

   a) sostituire le parole: 31 dicembre 2019 con le seguenti: fondi europei per importi non superiori a 25.000 euro, non si applicano fino al 31 dicembre 2019;

   b) sostituire le parole: 31 dicembre 2020 con le seguenti: fondi europei e nazionali per importi non superiori a 25.000 euro, non si applicano fino al 31 dicembre 2020.
10. 16. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Al comma 2, sostituire le parole: 31 dicembre 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2021.
*10. 17. Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro, Martina.

  Al comma 2, sostituire le parole: 31 dicembre 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2021.
*10. 18. Golinelli, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 2, sostituire le parole: 31 dicembre 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2021.
*10. 19. Spena, Nevi, Mandelli.

  Al comma 2, sostituire le parole: 31 dicembre 2020 con le seguenti: 31 dicembre 2021.
*10. 20. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli, Donzelli, Luca De Carlo.

  Al comma 2 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Al comma 2-bis dell'articolo 86 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 sono soppresse le parole: «Fino all'attivazione della banca dati nazionale unica».
10. 21. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 83 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) la lettera e) del comma 3 è sostituita dalla seguente:

   «e) per i provvedimenti gli atti, i contratti e le erogazioni il cui valore complessivo non supera l'importo di 150.000 euro»;

   b) il comma 3-bis è sostituito dal seguente:

   «3-bis. La documentazione di cui al comma 1 è sempre acquisita nelle ipotesi di concessione di terreni agricoli demaniali. Al relativo adempimento provvede direttamente l'ente concedente.».
10. 26. Nevi, Mandelli.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

   2-bis. Al comma 1 dell'articolo 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 è aggiunto in fine il seguente periodo: «Fermo restando il limite di cui sopra, nel caso di danni alle coltivazioni dovuti da organismi nocivi ai vegetali, il calcolo dell'incidenza del danno sulla produzione lorda vendibile è effettuato con riferimento alla sola produzione della coltivazione oggetto del danno stesso».
10. 22. Golinelli, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Liuni, Lolini, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Ai fini dell'applicazione della disciplina dettata dall'articolo 1, comma 1, della legge 13 marzo 1958, n. 250, per persone che esercitano la pesca quale esclusiva o prevalente attività lavorativa o professionale, si intendono i marittimi di cui all'articolo 115 del Codice della Navigazione che operano con i natanti di cui all'articolo 1, comma 3, della medesima legge, per proprio conto o in quanto associati a vario titolo in cooperative o compagnie. Pertanto, i requisiti oggettivi e soggettivi elencati nel comma 3 sono da intendersi quindi come necessari e sufficienti per l'applicazione del comma 1.
10. 24. Ubaldo Pagano, Topo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 2, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696, dopo la lettera c) è inserita la seguente:

   «c-bis) le cessioni di prodotti ittici effettuate direttamente al consumatore finale da soggetti iscritti nel regime assicurativo disciplinato dalla legge 13 marzo 1958 n. 250».

  Conseguentemente, al comma 4, sostituire le parole: dal comma 3 con le seguenti: 2-bis e 3.
10. 31. Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Al terzo comma dell'articolo 23 della legge 11 febbraio 1971 n. 11 dopo le parole: «stipulati tra le parti stesse in materia di contratti agrari con l'assistenza» sono inserite le seguenti: «, oltreché dei professionisti abilitati dalle rispettive leggi,».
10. 27. Giacomoni, Spena, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «otto».
10. 45. Occhionero, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Al comma 3, sostituire le parole: per l'anno 2019 con le seguenti: per ciascuno degli anni 2019 e 2020.
10. 28. Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro, Martina.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3 del decreto-legge del 29 marzo 2019, n. 27, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2019, n. 44, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 2, le parole: «mensilmente, per ogni unità produttiva,» sono sostituite dalla seguente: «annualmente»;

   b) al comma 3, le parole: «entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2020».
*10. 37. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3 del decreto-legge del 29 marzo 2019, n. 27, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2019, n. 44, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 2, le parole: «mensilmente, per ogni unità produttiva,» sono sostituite dalla seguente: «annualmente»;

   b) al comma 3, le parole: «entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2020».
*10. 29. Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro, Martina.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 3 del decreto-legge del 29 marzo 2019, n. 27, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2019, n. 44, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 2, le parole: «mensilmente, per ogni unità produttiva,» sono sostituite dalla seguente: «annualmente»;

   b) al comma 3, le parole: «entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2020».
*10. 39. Nevi, Mandelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al primo periodo del comma 297, articolo 1, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 dopo le parole: «e l), del predetto articolo 30», sono aggiunte le seguenti: «e di ulteriori 100 milioni di euro dall'anno 2020 per la compensazione dei danni subiti a seguito dell'applicazione dei dazi sui prodotti dell'agroalimentare italiano, anche con la finalità di tutelare i prodotti i prodotti DOP, IGP e STG, e di promuovere la qualità dei prodotti “made in Italy”, anche in ragione delle proprietà salutistiche che gli stessi rivestono nella dieta mediterranea, riconosciuta dall'Unesco patrimonio culturale immateriale dell'umanità». Agli oneri derivanti dall'applicazione dal presente comma, pari a 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
10. 30. Viviani, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 3, primo periodo del decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994 n. 701, la parola: «dodici» è sostituita dalla parola: «sei».
10. 33. Viviani, Patassini, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:

  3-bis. Alle imprese agricole che determinano il reddito agrario ai sensi dell'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi entro la data del 31 dicembre 2020 è attribuito un credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, in misura pari al 24 per cento dell'ammortamento teorico determinato applicando al costo di acquisizione dei beni le aliquote di cui alla tabella dei coefficienti di ammortamento allegata al decreto del Ministero delle finanze 31 dicembre 1988, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 8 della Gazzetta Ufficiale 2 febbraio 1989, n. 27, Gruppo I, Gruppo II e Gruppo III, moltiplicato per 0,4, ovvero per 1,5 per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi compresi nell'elenco di cui all'Allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, per ognuno degli anni del periodo di ammortamento. All'onere di cui al presente comma, pari ad euro 10 milioni annui, a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
10. 34. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, l'accertamento del possesso dei requisiti relativi alla qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) effettuato dalle regioni esercita piena efficacia su tutto il territorio nazionale. All'onere di cui al presente comma, pari ad euro 500 mila annui, a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
10. 35. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:

  3-bis. I finanziamenti erogati a favore delle imprese agricole, definite come piccole e medie imprese ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, tra loro collegate attraverso un contratto di rete, di cui all'articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 e all'articolo 1-bis, comma 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, per dare esecuzione al programma comune di rete, si avvalgono delle garanzie prestate da ISMEA-SGFA. All'onere di cui al presente comma, pari ad euro 7 milioni annui, a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
10. 36. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere i seguenti:

  4-bis. Al comma 506, dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017 n. 205 sostituire le parole: «per ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020» con le seguenti: «per ciascuna delle annualità 2018, 2019, 2020 e 2021».
  4-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 4-bis pari a 20 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui al comma 199, articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
10. 40. Loss, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dopo il comma 507, è aggiunto il seguente:

   «507-bis. Al fine di sostenere la filiera maidicola italiana e favorire gli investimenti per la tracciabilità e la certificazione della qualità del mais nazionale, è istituito, nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, il Fondo per lo sviluppo della coltivazione del mais nazionale con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2020, 5 milioni di euro per l'anno 2021 e 5 milioni di euro per l'anno 2022. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri di attuazione e le modalità di accesso al Fondo. All'onere di cui al presente comma, pari ad euro 5 milioni per ciascuno degli anni 2020-2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145».
10. 38. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. A decorrere dall'anno 2020, al fine di valorizzare le effettive potenzialità della piccola pesca nell'ambito delle catture accessorie di tonno rosso, fermo restando la ripartizione del contingente nazionale complessivo di cattura per l'anno 2019, pari a 4.308,59 tonnellate, la quota aggiuntiva pari a 448,16 tonnellate spettante all'Italia è ripartita in ragione delle seguenti percentuali:

   Circuizione (PS) 18,00 per cento;

   Palangaro (LL) 15,00 per cento;

   Tonnara Fissa (TRAP) 15,00 per cento;

   Pesca Sportiva/Ricreativa (SPOR) 2,00 per cento;

   Quota Indivisa (UNCL) 50,00 per cento.

  4-ter. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore del regolamento dell'Unione europea attuativo delle raccomandazioni adottate dall'ICCAT – Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali provvede, con proprio decreto, in attuazione del comma 4-bis, è ripartita, tra i diversi sistemi di pesca la quota di cattura assegnata annualmente all'Italia. Con il medesimo decreto è altresì stabilito che la quota indivisa, per favorire l'accesso alla risorsa da parte degli operatori che ne sono privi, è ripartita attraverso metodi distributivi zonali e temporali idonei a garantirne la fruibilità durante l'intero anno solare ed in modo tendenzialmente uniforme in tutti i compartimenti marittimi, al fine di promuovere una filiera italiana di produzione del tonno rosso idonea a valorizzare la risorsa, e favorire l'occupazione secondo un criterio di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
10. 41. Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Al comma 503 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo il primo periodo aggiungere il seguente: «A decorrere dall'anno 2020 l'esonero di cui al periodo precedente è riconosciuto, con le medesime modalità, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, con età inferiore a quarant'anni, che si siano iscritti alla previdenza agricola nel periodo tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019».
  4-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 4-bis, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui al comma 199, articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
10. 42. Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Entro il 31 luglio 2020, in caso di omessa acquisizione da parte dei Centri di Assistenza Agricola di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 21 maggio 2018 n. 74 della sottoscrizione del richiedente sulle domande di ammissione ai benefici europei, nazionali e regionali per il settore agricolo presentate in relazione alle campagne agrarie 2017/2018 e 2018/2019, ciascun Centro di Assistenza Agricola acquisisce le sottoscrizioni mancanti e trasmette entro quindici giorni dalla suddetta acquisizione la relativa documentazione all'Amministrazione competente per il pagamento, che provvede senza indugio all'erogazione del contributo spettante, ove presenti tutti gli altri requisiti previsti dalla vigente normativa unionale e nazionale applicabile.
  4-ter. Verificato il rispetto delle condizioni, dei termini e delle modalità di cui al comma 4-bis le Amministrazioni interessate cessano le procedure di recupero dei benefici europei, nazionali e regionali precedentemente ottenuti dai beneficiari in assenza di sottoscrizione, previa rinuncia da parte di questi ultimi al relativo contenzioso eventualmente insorto.
  4-quater. La sottoscrizione di cui al comma 4-bis costituisce elemento essenziale della domanda di ammissione a pena di nullità.
10. 43. Gastaldi, Viviani, Bubisutti, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di sviluppare le conoscenze tecniche indispensabili ad assicurare la competitività al settore meccanico agrario, si avvale dell'assistenza tecnica dell'Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola, associazione riconosciuta ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 10 febbraio 2010, priva di scopo di lucro. In particolare, rientrano nell'attività di assistenza tecnica, il coordinamento ed il controllo delle operazioni di certificazione OCSE dei trattori agricoli e forestali condotte dai centri prova operanti in Italia; lo sviluppo e il controllo delle macchine agricole per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari di cui al decreto interministeriale del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro della salute, del 22 gennaio 2014; lo studio e la realizzazione di nuove tecnologie nel settore della meccanica agraria, dell'agricoltura di precisione e della produzione di energia sostenibile nell'ambito delle imprese agricole, anche in collaborazione con Enti di ricerca vigilati dallo stesso Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
  4-ter. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, si provvede nell'ambito delle correnti disponibilità finanziarie del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
*10. 44. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di sviluppare le conoscenze tecniche indispensabili ad assicurare la competitività al settore meccanico agrario, si avvale dell'assistenza tecnica dell'Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola, associazione riconosciuta ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 10 febbraio 2010, priva di scopo di lucro. In particolare, rientrano nell'attività di assistenza tecnica, il coordinamento ed il controllo delle operazioni di certificazione OCSE dei trattori agricoli e forestali condotte dai centri prova operanti in Italia; lo sviluppo e il controllo delle macchine agricole per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari di cui al decreto interministeriale del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro della salute, del 22 gennaio 2014; lo studio e la realizzazione di nuove tecnologie nel settore della meccanica agraria, dell'agricoltura di precisione e della produzione di energia sostenibile nell'ambito delle imprese agricole, anche in collaborazione con Enti di ricerca vigilati dallo stesso Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
  4-ter. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, si provvede nell'ambito delle correnti disponibilità finanziarie del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
*10. 96. Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico 2 marzo 2018 «Promozione dell'uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti» sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 1 comma 10 primo periodo le parole: «31 dicembre 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2027»;

   b) all'articolo 8, comma 1, terzo periodo le parole: «31 dicembre 2007» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2012»;

   c) all'articolo 8 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «In caso di impianti di produzione elettrica a biogas entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 ed inseriti all'interno del ciclo produttivo di un'azienda agricola, singola o associata, i CIC di cui agli articoli 5 e 6 sono riconosciuti in misura pari al 100 per cento di quelli spettanti ai nuovi impianti a condizione che l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio dell'impianto di produzione di biometano contenga esplicita indicazione di utilizzo di almeno il 30 per cento in peso di reflui zootecnici»;

   d) all'articolo 8 dopo il comma 4 è inserito il seguente:

   «4-bis. Ai fini dell'accesso alle disposizioni di cui all'articolo 6 del presente decreto, gli impianti di produzione elettrica esistenti che, conformemente a quanto previsto al comma 1 del presente articolo, vengono parzialmente riconvertiti alla produzione di biometano avanzato, l'utilizzo delle biomasse di cui all'allegato 3 parte A) del decreto ministeriale 24 ottobre 2014, è verificato limitatamente alla quota di biogas destinato alla produzione di biometano avanzato. La riconversione parziale a biometano avanzato degli impianti esistenti non comporta pertanto obblighi di modifica del piano di approvvigionamento del digestore per la quota di biogas di cui continua ad essere incentivata la produzione elettrica, Tale quota di biogas, una volta ultimato il periodo residuo di incentivazione della produzione elettrica, può essere destinata alla produzione di biometano ed accedere integralmente alle disposizioni degli articoli 5 e 6»;

   e) all'articolo 10 è aggiunto il seguente comma:

   «2-bis. Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di immissione in consumo di biocarburanti avanzati definiti dal decreto ministeriale 10 ottobre 2014 e successive modifiche, il Ministro dello sviluppo economico, entro il 30 giugno di ogni anno, tenuto conto dei dati pubblicati dal GSE ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera e), verifica l'attuazione del presente decreto. In caso di mancato raggiungimento dei suddetti obiettivi, si procede all'aggiornamento delle modalità e condizioni di accesso agli incentivi sui biometano avanzato, con particolare riferimento a quello prodotto all'interno del ciclo produttivo di aziende agricole ed agroindustriali, singole o associate, con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanarsi entro i successivi 6 mesi».
**10. 48. Caretta, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico 2 marzo 2018 «Promozione dell'uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti» sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 1 comma 10 primo periodo le parole: «31 dicembre 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2027»;

   b) all'articolo 8, comma 1, terzo periodo le parole: «31 dicembre 2007» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2012»;

   c) all'articolo 8 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «In caso di impianti di produzione elettrica a biogas entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 ed inseriti all'interno del ciclo produttivo di un'azienda agricola, singola o associata, i CIC di cui agli articoli 5 e 6 sono riconosciuti in misura pari al 100 per cento di quelli spettanti ai nuovi impianti a condizione che l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio dell'impianto di produzione di biometano contenga esplicita indicazione di utilizzo di almeno il 30 per cento in peso di reflui zootecnici»;

   d) all'articolo 8 dopo il comma 4 è inserito il seguente:

   «4-bis. Ai fini dell'accesso alle disposizioni di cui all'articolo 6 del presente decreto, gli impianti di produzione elettrica esistenti che, conformemente a quanto previsto al comma 1 del presente articolo, vengono parzialmente riconvertiti alla produzione di biometano avanzato, l'utilizzo delle biomasse di cui all'allegato 3 parte A) del decreto ministeriale 24 ottobre 2014, è verificato limitatamente alla quota di biogas destinato alla produzione di biometano avanzato. La riconversione parziale a biometano avanzato degli impianti esistenti non comporta pertanto obblighi di modifica del piano di approvvigionamento del digestore per la quota di biogas di cui continua ad essere incentivata la produzione elettrica, Tale quota di biogas, una volta ultimato il periodo residuo di incentivazione della produzione elettrica, può essere destinata alla produzione di biometano ed accedere integralmente alle disposizioni degli articoli 5 e 6»;

   e) all'articolo 10 è aggiunto il seguente comma:

   «2-bis. Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di immissione in consumo di biocarburanti avanzati definiti dal decreto ministeriale 10 ottobre 2014 e successive modifiche, il Ministro dello sviluppo economico, entro il 30 giugno di ogni anno, tenuto conto dei dati pubblicati dal GSE ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera e), verifica l'attuazione del presente decreto. In caso di mancato raggiungimento dei suddetti obiettivi, si procede all'aggiornamento delle modalità e condizioni di accesso agli incentivi sui biometano avanzato, con particolare riferimento a quello prodotto all'interno del ciclo produttivo di aziende agricole ed agroindustriali, singole o associate, con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanarsi entro i successivi 6 mesi».
**10. 95. Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico 2 marzo 2018 «Promozione dell'uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti» sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 1 comma 10 primo periodo le parole: «31 dicembre 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2027»;

   b) all'articolo 8, comma 1, terzo periodo le parole: «31 dicembre 2007» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2012»;

   c) all'articolo 8 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «In caso di impianti di produzione elettrica a biogas entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 ed inseriti all'interno del ciclo produttivo di un'azienda agricola, singola o associata, i CIC di cui agli articoli 5 e 6 sono riconosciuti in misura pari al 100 per cento di quelli spettanti ai nuovi impianti a condizione che l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio dell'impianto di produzione di biometano contenga esplicita indicazione di utilizzo di almeno il 30 per cento in peso di reflui zootecnici»;

   d) all'articolo 8 dopo il comma 4 è inserito il seguente:

   «4-bis. Ai fini dell'accesso alle disposizioni di cui all'articolo 6 del presente decreto, gli impianti di produzione elettrica esistenti che, conformemente a quanto previsto al comma 1 del presente articolo, vengono parzialmente riconvertiti alla produzione di biometano avanzato, l'utilizzo delle biomasse di cui all'allegato 3 parte A) del decreto ministeriale 24 ottobre 2014, è verificato limitatamente alla quota di biogas destinato alla produzione di biometano avanzato. La riconversione parziale a biometano avanzato degli impianti esistenti non comporta pertanto obblighi di modifica del piano di approvvigionamento del digestore per la quota di biogas di cui continua ad essere incentivata la produzione elettrica, Tale quota di biogas, una volta ultimato il periodo residuo di incentivazione della produzione elettrica, può essere destinata alla produzione di biometano ed accedere integralmente alle disposizioni degli articoli 5 e 6»;

   e) all'articolo 10 è aggiunto il seguente comma:

   «2-bis. Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di immissione in consumo di biocarburanti avanzati definiti dal decreto ministeriale 10 ottobre 2014 e successive modifiche, il Ministro dello sviluppo economico, entro il 30 giugno di ogni anno, tenuto conto dei dati pubblicati dal GSE ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera e), verifica l'attuazione del presente decreto. In caso di mancato raggiungimento dei suddetti obiettivi, si procede all'aggiornamento delle modalità e condizioni di accesso agli incentivi sui biometano avanzato, con particolare riferimento a quello prodotto all'interno del ciclo produttivo di aziende agricole ed agroindustriali, singole o associate, con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanarsi entro i successivi 6 mesi».
**10. 97. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al fine di tutelare il settore apistico italiano e favorire la promozione ed il riconoscimento delle competenze degli operatori del settore, è istituita la figura del tecnico apistico. Con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, da emanare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono definite le mansioni, i requisiti di accesso ai relativi corsi, il programma di studio e le modalità di conseguimento dell'attestato di tecnico apistico.
10. 46. Baldini, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Allo scopo di consentire la riduzione dei tempi necessari al rimborso IVA e dei costi aggiuntivi per le industrie casearie è istituito un fondo presso il Ministero dell'economia e delle finanze con una dotazione iniziale pari a 10 milioni di euro per l'anno 2020. Con appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse di cui al primo periodo del presente comma, che costituiscono il relativo limite di spesa, si provvede a dare attuazione agli interventi ivi previsti.
  4-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del precedente comma pari a 10 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
10. 47. Germanà, Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 comma 676, della legge 27 dicembre 2019 n. 160, le parole: «secondo mese» sono sostituite dalle seguenti: «sesto mese».
*10. 49. Caretta, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 comma 676, della legge 27 dicembre 2019 n. 160, le parole: «secondo mese» sono sostituite dalle seguenti: «sesto mese».
*10. 81. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 comma 676, della legge 27 dicembre 2019 n. 160, le parole: «secondo mese» sono sostituite dalle seguenti: «sesto mese».
*10. 98. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 65 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis. Il comma 1 non si applica agli impianti solari fotovoltaici realizzati e da realizzare su discariche e lotti di discarica chiusi e ripristinati, cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento estrattivo per le quali l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione abbia attestato l'avvenuto completamento delle attività di recupero e ripristino ambientale previste nel titolo autorizzativo nel rispetto delle norme regionali vigenti, nonché su aree, anche comprese nei siti di interesse nazionale, per le quali sia stata rilasciata la certificazione di avvenuta bonifica ai sensi dell'articolo 242, comma 13, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ovvero per le quali risulti chiuso il procedimento di cui all'articolo 242, comma 2, del medesimo decreto legislativo».
**10. 51. Butti, Lollobrigida, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 65 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis. Il comma 1 non si applica agli impianti solari fotovoltaici realizzati e da realizzare su discariche e lotti di discarica chiusi e ripristinati, cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento estrattivo per le quali l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione abbia attestato l'avvenuto completamento delle attività di recupero e ripristino ambientale previste nel titolo autorizzativo nel rispetto delle norme regionali vigenti, nonché su aree, anche comprese nei siti di interesse nazionale, per le quali sia stata rilasciata la certificazione di avvenuta bonifica ai sensi dell'articolo 242, comma 13, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ovvero per le quali risulti chiuso il procedimento di cui all'articolo 242, comma 2, del medesimo decreto legislativo».
**10. 74. Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 8, comma 2, della legge 29 ottobre 2016, n. 199, le parole: «gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021».
*10. 52. Caretta, Prisco, Lucaselli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 8, comma 2, della legge 29 ottobre 2016, n. 199, le parole: «gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021».
*10. 101. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli, Donzelli, Luca De Carlo.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 8, comma 2, della legge 29 ottobre 2016, n. 199, le parole: «gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021».
*10. 73. Golinelli, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 8, comma 2, della legge 29 ottobre 2016, n. 199, le parole: «gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021».
*10. 79. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 8, comma 2, della legge 29 ottobre 2016, n. 199, le parole: «gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021».
*10. 83. Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro, Martina.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 8, comma 2, della legge 29 ottobre 2016, n. 199, le parole: «gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021».
*10. 92. Spena, Nevi, Mandelli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 8, comma 2, della legge 29 ottobre 2016, n. 199, le parole: «gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021».
*10. 53. Gadda, Nobili, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Le disposizioni previste dai commi 954-957 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, si applicano anche nell'anno 2020. Alla legge 30 dicembre 2018, n. 145 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 954, le parole: «anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l'80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici» sono sostituite dalle seguenti: «in forma singola o associata e la cui alimentazione deriva per almeno l'80 per cento da sottoprodotti della tabella 1 A del decreto ministeriale 23 giugno 2016 nonché da prodotti biologici della Tabella 1 B del medesimo decreto»;

   b) al comma 955, le parole: «31 marzo 2019» sono sostituite con le seguenti: «30 giugno 2020».
**10. 82. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Le disposizioni previste dai commi 954-957 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, si applicano anche nell'anno 2020. Alla legge 30 dicembre 2018, n. 145 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 954, le parole: «anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l'80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici» sono sostituite dalle seguenti: «in forma singola o associata e la cui alimentazione deriva per almeno l'80 per cento da sottoprodotti della tabella 1 A del decreto ministeriale 23 giugno 2016 nonché da prodotti biologici della Tabella 1 B del medesimo decreto»;

   b) al comma 955, le parole: «31 marzo 2019» sono sostituite con le seguenti: «30 giugno 2020».
**10. 88. Nevi, Mandelli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Gli incentivi previsti dall'articolo 1, comma 954, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, secondo le procedure, le modalità e le tariffe stabilite dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 giugno 2016, sono prorogati fino al 2022, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nei limiti di costo previsti dal comma 955 del citato articolo 1, per gli impianti la cui alimentazione derivi prevalentemente dal ciclo produttivo delle imprese agricole realizzatrici nell'esercizio delle attività di cui all'articolo 2135 del codice civile ovvero da imprese agricole associate o consorziate, anche attraverso apposito contratto, con l'impresa che ha la proprietà o la gestione dell'impianto. I relativi bandi sono pubblicati entro e non oltre il 30 giugno di ciascun anno.
10. 56. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 2, secondo periodo, dell'articolo 5 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «quarto mese» sono sostituite da: «dodicesimo mese».
*10. 57. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 2, secondo periodo, dell'articolo 5 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «quarto mese» sono sostituite da: «dodicesimo mese».
*10. 68. Nevi, Mandelli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 2, secondo periodo, dell'articolo 5 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «quarto mese» sono sostituite da: «dodicesimo mese».
*10. 78. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. I datori di lavoro agricolo, i soggetti di cui all'articolo 1 della legge 26 ottobre 1957, n. 1047 e di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 che, al 31 dicembre 2018, non hanno presentato, ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 375 e dell'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 476, la denuncia aziendale di variazione nei termini previsti, vi provvedono entro il 31 dicembre 2020 esclusivamente con modalità telematiche. La presentazione della denuncia aziendale non determina l'applicazione di sanzioni per il ritardo nella presentazione della denuncia aziendale di variazione ovvero recuperi di imposizione contributiva anche per il periodo antecedente all'entrata in vigore della presente legge.
10. 58. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Le misure previste all'articolo 3-bis, comma 1, del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91, sono prorogate per il 2020 nel limite delle risorse finanziarie ivi previste. Al medesimo comma 1, le parole: «31 dicembre 2018», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
10. 59. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo il comma 20 è aggiunto il seguente: «20-bis. Le prestazioni rese alle aziende agricole nell'ambito del sistema di consulenza aziendale in agricoltura istituito con l'articolo 1-ter del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 116».
10. 60. Caretta, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, inserire il seguente:

  4-bis. All'articolo 2 comma 1 del decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali del 9 agosto 2012, n. 18321 dopo le parole: «di inizio attività o di variazione» sono aggiunte le seguenti: «ed entro la data di presentazione della domanda dei Piani di sviluppo rurale per le produzioni vegetali».
*10. 50. Caretta, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, inserire il seguente:

  4-bis. All'articolo 2 comma 1 del decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali del 9 agosto 2012 n. 18321 dopo le parole: «di inizio attività o di variazione» sono aggiunte le seguenti: «ed entro la data di presentazione della domanda dei Piani di sviluppo rurale per le produzioni vegetali».
*10. 80. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, inserire il seguente:

  4-bis. All'articolo 2 comma 1 del decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali del 9 agosto 2012, n. 18321 dopo le parole: «di inizio attività o di variazione» sono aggiunte le seguenti: «ed entro la data di presentazione della domanda dei Piani di sviluppo rurale per le produzioni vegetali».
*10. 90. Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Al sesto comma dell'articolo 8 della legge 26 maggio 1965, n. 590, e successive modificazioni, le parole: «entro il termine di tre mesi», sono sostituite dalla seguenti: «entro il termine di sei mesi».
  4-ter. Le disposizioni di cui al comma 4-bis si applicano a tutti i giudizi pendenti alla data di entrata vigore della legge di conversione del presente decreto.
10. 61. Maglione, Gagnarli, Parentela, Cadeddu, Cassese, Cillis, Cimino, Del Sesto, Galizia, Gallinella, Lombardo, Lovecchio, Alberto Manca, Marzana, Pignatone, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al sesto comma dell'articolo 8 della legge 26 maggio 1965, n. 590 le parole: «entro il termine di tre mesi» sono sostituite con le seguenti: «entro il termine di sei mesi».
10. 65. Germanà, Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Gli interventi del fondo di cui all'articolo 11, comma 2, della legge 19 agosto 2016, n. 166, sono prorogati per il biennio 2020-2021, limitatamente all'importo annuo di euro 400 mila.
  4-ter. Agli oneri di cui al comma precedente, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali.
10. 62. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Gli interventi del fondo di cui all'articolo 11, comma 2, della legge 19 agosto 2016, n. 166, sono prorogati per il biennio 2020-2021.
  4-ter. Agli oneri di cui al comma precedente pari a 400.000 euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali.
10. 63. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Al fine di favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese del settore corilicolo colpite da calamità naturale o da eventi climatici avversi nel corso dell'anno 2019, ai sensi del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, la dotazione del Fondo di cui all'articolo 15 del medesimo decreto è incrementata, per l'anno 2020, di 20 milioni di euro.
  4-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del precedente comma pari a 20 milioni di euro per l'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
10. 64. Germanà, Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. I soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 3 del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564, e successive modificazioni, che non hanno presentato la domanda di accredito della contribuzione figurativa per i periodi anteriori al 31 dicembre 2013, secondo le modalità previste dal medesimo articolo 3 del citato decreto legislativo, possono esercitare tale facoltà entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge. Agli oneri di cui al presente comma, valutati in 1 milione di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del Programma Fondi di riserva e speciali della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
10. 66. Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. Dopo il comma 502 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 è aggiunto il seguente: «502-bis. Nelle regioni che abbiano proceduto alla declaratoria di eccezionalità per l'attacco da parte della cimice asiatica di cui al comma 501 è riconosciuto, nel limite complessivo di spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2020 e 5 milioni per l'anno 2021, un contributo destinato alla copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per l'anno 2020 e per il primo semestre dell'anno 2021 sui mutui bancari contratti dalle imprese entro la data del 31 dicembre 2019. Il contributo è concesso ad ogni singola impresa o imprenditore agricoli in ammontare proporzionale ai danni subiti, nel rispetto di tutte le disposizioni stabilite dai regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativi all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definite le modalità per la concessione del contributo, la disciplina dell'istruttoria delle relative richieste, nonché i relativi casi di revoca e decadenza. Agli oneri previsti per l'assegnazione dei contributi di cui al presente comma, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2020 e 5 milioni per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del Programma Fondi di riserva e speciali della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali.».
10. 67. Caon, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 98 le parole: «31 ottobre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2021», le parole: «a partire dall'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «a partire dall'anno 2022» e le parole: «entro il 31 gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 gennaio 2021»;

   b) al comma 100 le parole: «per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno 2021».
*10. 69. Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 98 le parole: «31 ottobre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2021», le parole: «a partire dall'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «a partire dall'anno 2022» e le parole: «entro il 31 gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 gennaio 2021»;

   b) al comma 100 le parole: «per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno 2021».
*10. 86. Spena, Nevi, Mandelli.

  Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 98 le parole: «31 ottobre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2021», le parole: «a partire dall'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «a partire dall'anno 2022» e le parole: «entro il 31 gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 gennaio 2021»;

   b) al comma 100 le parole: «per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno 2021».
*10. 99. Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro, Martina.

  Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 98 le parole: «31 ottobre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2021», le parole: «a partire dall'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «a partire dall'anno 2022» e le parole: «entro il 31 gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 gennaio 2021»;

   b) al comma 100 le parole: «per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno 2021».
*10. 100. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli, Donzelli, Luca De Carlo.

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. Al fine di sostenere le manifestazioni gastronomiche nei comuni con meno di mille abitanti insistenti delle zone montane, per l'anno 2020 il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali è autorizzato, nel limite di spesa di 1,5 milioni di euro, a irrogare specifici sostegni. Accedono con criterio preferenziale alla misura le manifestazioni a carattere pluriennale che abbiano già ricevuto il patrocinio del Ministero medesimo. Le somme sono ripartite con decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, previo parere delle commissioni parlamentari competenti entro il mese di aprile 2020. Agli oneri di cui al presente comma, valutati in euro 1,5 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del Programma Fondi di riserva e speciali della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
10. 71. Porchietto, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 98 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 le parole: «entro il 31 ottobre 2020, del sistema delle esenzioni a partire dall'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 ottobre 2021, del sistema delle esenzioni a partire dall'anno 2022».
10. 70. Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 4 aggiungere, il seguente comma:

  4-bis. Al comma 10-ter dell'articolo 8-quinquies del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, le parole: «15 luglio 2019» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2020.».
*10. 72. Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Pella, Paolo Russo, Bartolozzi.

  Dopo il comma 4 aggiungere, il seguente comma:

  4-bis. Al comma 10-ter dell'articolo 8-quinquies del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, le parole: «15 luglio 2019» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2020.».
*10. 75. Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 4 aggiungere, il seguente comma:

  4-bis. Al comma 10-ter dell'articolo 8-quinquies del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, le parole: «15 luglio 2019» sono sostituite dalle parole: «31 dicembre 2020.».
*10. 91. Garavaglia, Comaroli, Vanessa Cattoi, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi.

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. Al fine di valorizzare e favorire la conoscenza, la diffusione e la conservazione dei prodotti tipici e delle ricette tradizionali locali, in attuazione del Regolamento (CE) N. 852/2004, Allegato II, Capitolo III sull'igiene dei prodotti alimentari, i comuni, in assenza di disciplina regionale, con proprio regolamento possono disciplinare i requisiti tecnici e fiscali nonché le condizioni per l'esercizio delle microattività domestiche alimentari aventi alto valore storico e tradizionale.
10. 76. Pella, Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «2-bis. Il controllo della fauna selvatica può essere effettuato, in via straordinaria, anche sull'intero territorio nazionale ivi comprese le aree protette, le zone nelle quali è vietata l'attività venatoria e le aree urbane».
  4-ter. Il controllo di cui al comma 4-bis è autorizzato dalle regioni, dalle province autonome o dagli enti gestori delle aree protette ed è volto a realizzare almeno una delle seguenti finalità: tutela della salute e della sicurezza pubblica; prevenzione o contenimento dei danni alle attività agricole; contenimento degli squilibri ambientali con ripristino della densità della fauna compatibile con l'ambiente stesso e con le attività antropiche, quali quelle agricole.
10. 94. Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 19, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «I piani di abbattimento selettivi distinti per sesso, classi ed età possono essere realizzati anche al di fuori dei periodi, degli orari, dell'arco temporale e del numero di giornate fruibili previsti dalla regolamentazione sull'esercizio dell'attività venatoria.».
10. 85. Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 19, comma 3, della legge n. 157 del 1992, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per l'esecuzione dei piani di abbattimento e di controllo straordinario, possono essere altresì utilizzati i coadiutori quali operatori abilitati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano in possesso di licenza per l'esercizio venatorio.».
10. 77. Nevi, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

  4-bis. All'articolo 32, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917 dopo le parole: «l'allevamento di animali» aggiungere le seguenti: «in proprietà o di terzi».
10. 87. Fogliani, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Per le finalità di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, cosi come modificato dal comma 499, articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per gli anni 2020 e 2021, e 100 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023. Al relativo onere si provvede mediante utilizzo del Fondo di cui al comma 14, articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
10. 93. Garavaglia, Comaroli, Vanessa Cattoi, Guidesi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi.

  Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.

  1. Alle imprese del settore apistico che ricavano dalla attività apistica oltre il 50 per cento del reddito aziendale, che nell'anno 2019 hanno subito una riduzione del fatturato almeno pari al 30 per cento rispetto al valore mediano corrispondente nel triennio 2016-2018, possono richiedere, per gli anni 2020 e 2021, l'esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l'assicurazione obbligatoria infortunistica. Il decremento di fatturato può essere dimostrato mediante dichiarazione dell'interessato ai sensi dell'articolo 46 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnata dall'estratto autentico delle pertinenti scritture contabili attinenti ai periodi di riferimento.
  2. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano nei limiti previsti dai Regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativi all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis.
  3. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo è autorizzata la spesa fino ad un massimo di 7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.
10. 01. Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro, Martina.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga di termini di competenza del Ministro dell'economia e delle finanze)

  1. L'entrata in vigore dei commi 679 e 680 dell'articolo 1 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 è prorogata dal 1° gennaio 2020 al 1° luglio 2020.
*10. 02. Zucconi, Prisco, Donzelli, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga di termini di competenza del Ministro dell'economia e delle finanze)

  1. L'entrata in vigore dei commi 679 e 680 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 è prorogata dal 1° gennaio 2020 al 1° luglio 2020.
*10. 035. Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Lucaselli, Donzelli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga di termini di competenza del Ministro dell'economia e delle finanze)

  1. L'entrata in vigore dei commi 679 e 680 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 è prorogata dal 1° gennaio 2020 al 1° luglio 2020.
*10. 07. Frassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Garavaglia, Gava, Tomasi, Centemero, Bitonci, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga di termini di competenza del Ministro dell'economia e delle finanze)

  1. L'entrata in vigore dei commi 679 e 680 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 è prorogata dal 1° gennaio 2020 al 1° luglio 2020.
*10. 026. Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Squeri, Nevi.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini in materia di conversione del marchio collettivo d'impresa)

  1. L'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 33 del decreto legislativo 20 febbraio 2019, n. 15, è prorogata al 31 dicembre 2021.
10. 03. Gallinella, Gagnarli, Parentela, Cadeddu, Cassese, Cillis, Cimino, Del Sesto, Galizia, Lombardo, Lovecchio, Maglione, Alberto Manca, Marzana, Pignatone, Macina, Donno.

  Dopo l'articolo 10, inserire il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga del Piano nazionale integrato e norme per l'adozione del sistema di rating prestazionale nelle filiere agroalimentari)

  1. Ai fini dell'adeguamento del Piano Nazionale integrato dei controlli sulla sicurezza alimentare, il benessere animale, la sanità animale e la sanità dei vegetali che entrano nella catena alimentare (PNI) 2015-2019 alle nuove disposizioni introdotte dal regolamento (UE) n. 2017/625, il Piano è prorogato al 31 dicembre 2020.
  2. Nelle more dell'adozione di nuovi strumenti di governance per la programmazione e il controllo in materia di prevenzione veterinaria, nell'ambito del Piano di Controllo Nazionale Pluriennale previsto dal regolamento UE 2017/625, per le filiere delle carni bovine e del latte vaccino, è finanziata nel limite di spesa 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, la sperimentazione, su base volontaria, di un sistema di valutazione degli operatori, di seguito rating, ai sensi dell'articolo 11 del medesimo Regolamento 625 del 2017, al fine di rendere disponibili ai consumatori informazioni circa la qualità e la sicurezza degli alimenti e valorizzare le eccellenze delle filiere agroalimentari italiane.
  3. Il rating è fondato sulla valutazione della corrispondenza dei singoli operatori economici delle filiere agroalimentari oggetto di sperimentazione a criteri che determinino livelli più alti ai normali standard di conformità in tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti, a garanzia della qualità e della sicurezza alimentare, secondo formule che tengano conto delle variabili in percentuale rispetto ai pesi predeterminati e che soddisfino le seguenti condizioni:

   a) assicurare il nesso comprovato tra la provenienza e la qualità dell'alimento quale livello di eccellenza, anche in ragione degli effetti positivi per la salute, secondo il rapporto tra la proprietà nutritiva e l'appropriatezza del consumo nella giornata alimentare, in particolare con riferimento al contenuto di sale e di acidi grassi saturi;

   b) determinare quali azioni di filiera sono necessarie al raggiungimento di standard qualitativi elevati;

   c) rendere evidente al consumatore finale, secondo criteri di trasparenza, le procedure che hanno determinato la valutazione positiva in merito al raggiungimento degli standard qualitativi previsti dal rating.

  4. Per le finalità di cui al comma 1, entro trenta giorni dalla data di entrata della presente legge, il Ministero della salute e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali stipulano una convenzione con un soggetto pubblico o privato che risulti in possesso dei seguenti requisiti diretti ad assicurare l'immediata operatività del sistema di rating prestazionale: a) integrità e trasparenza; b) metodologie analitiche e di calcolo rigorose e sistematiche; c) esperienza pluriennale nei processi di valutazione del merito; d) elevata professionalità e competenza; e) riconoscimento in ambito europeo ed internazionale.
  5. Nella convenzione sono definiti i compiti del concessionario, in particolare volti a:

   a) elaborare il modello di rating prestazionale da attribuire, su base volontaria, ai singoli operatori economici della filiera agroalimentare;

   b) predispone le modalità di verifica, rispondenza e mantenimento al rating da parte dei singoli operatori economici;

   c) pubblicare sui siti istituzionali o rendere altrimenti disponibili al pubblico informazioni circa il rating dei singoli operatori in base al risultato raggiunto, assicurando che non vengano divulgate le informazioni coperte dal segreto professionale;

   d) elaborare un modello di valutazione e certificazione anche attraverso l'utilizzo dello strumento delle piattaforme informatiche per la tracciabilità delle informazioni al fine di coniugare la qualità e la sicurezza degli alimenti con la valorizzazione dell'eccellenze del «made in Italy»;

   e) predisporre, entro il 30 novembre di ogni anno, la relazione annuale delle attività ed interventi adottati nell'anno precedente.

  6. Sulla base dei risultati raggiunti, laddove il sistema di rating evidenzi l'alta qualità della prestazione, è rilasciata una certificazione di eccellenza delle filiere agroalimentari oggetto di sperimentazione, che può essere apposta sul prodotto commercializzato al fine di informare il consumatore sulla sua qualità e sicurezza.
  7. Al fine di sviluppare buone pratiche all'interno delle filiere agroalimentari per l'ottenimento del rating prestazionale, di cui ai precedenti commi, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è istituito un fondo denominato «Eccellenze Italia», con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, destinato a generare interventi di natura premiale in favore degli operatori economici della filiera a seguito della positiva valutazione del rating, sotto forma di agevolazioni fiscali e di incentivi per l'innovazione tecnologica e gli investimenti, nel rispetto delle disposizioni stabilite dai regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativi all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis.
  8. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse del fondo, secondo principi di proporzionalità rispetto ai risultati di rating ottenuti.
  9. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 102 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione alla misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
10. 04. Viviani, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini per gli incentivi agli interventi di messa in sicurezza sismica dei fabbricati)

  1. All'articolo 16 del decreto legge del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche nella legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1-bis, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2030»;

   b) al comma 1-ter, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2030».

  2. All'onere di cui al presente articolo, si provvede mediante riduzione nel limite di 300 milioni dall'anno 2022 delle disponibilità del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
10. 028. D'Attis, Cattaneo, Mazzetti, Gelmini, Mandelli, Fiorini, Prestigiacomo, Baldelli, Labriola.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini per gli incentivi agli interventi di messa in sicurezza sismica dei fabbricati esistenti)

  1. All'articolo 16 del decreto legge del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche nella legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1-bis, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2030»;

   b) al comma 1-ter, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2030.».
10. 034. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rampelli, Donzelli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini per gli incentivi agli interventi di messa in sicurezza sismica dei fabbricati esistenti)

  1. All'articolo 16 del decreto legge del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche nella legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1-bis, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2025»;

   b) al comma 1-ter, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2025.».
10. 022. Fragomeli, Pezzopane.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini per gli incentivi agli interventi di messa in sicurezza sismica dei fabbricati esistenti)

  1. All'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2013 n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1-bis, le parole: «31 dicembre 2021», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».

   b) al comma 1-ter, le parole: «31 dicembre 2021», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».
10. 06. Terzoni, Ilaria Fontana, Daga, Deiana, D'Ippolito, Federico, Licatini, Alberto Manca, Maraia, Micillo, Ricciardi, Varrica, Vianello, Vignaroli, Zolezzi, Macina, Donno, Gallinella.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini per gli incentivi all'acquisto di immobili antisismici)

  1. All'articolo 16, comma 1-septies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n .63, convertito con modifiche nella legge 3 agosto 2013, n. 90, è aggiunto, alla fine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma si applicano agli acquisti di unità immobiliari effettuati sino al 31 dicembre 2030».
  2. All'onere di cui al presente articolo, si provvede mediante riduzione nel limite di 200 milioni dall'anno 2022 delle disponibilità del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
10. 029. D'Attis, Cattaneo, Mazzetti, Gelmini, Mandelli, Calabria, Prestigiacomo, Fiorini, Labriola.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini per gli incentivi all'acquisto di immobili antisismici)

  1. All'articolo 16, comma 1-septies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche nella legge 3 agosto 2013, n. 90, è aggiunto, alla fine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma si applicano agli acquisti di unità immobiliari effettuati sino al 31 dicembre 2030».
10. 033. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rampelli, Donzelli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini per gli incentivi all'acquisto di immobili antisismici)

  1. All'articolo 16, comma 1-septies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modifiche nella legge 3 agosto 2013, n. 90, è aggiunto, alla fine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma si applicano agli acquisti di unità immobiliari effettuati sino al 31 dicembre 2025».
10. 023. Fragomeli, Pezzopane.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga termini per gli incentivi all'acquisto di immobili antisismici)

  1. All'articolo 16, comma 1-septies, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, legge 3 agosto 2013, n. 90, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma si applicano agli acquisti di unità immobiliari effettuati sino al 31 dicembre 2022».
10. 05. Terzoni, Ilaria Fontana, Daga, Deiana, D'Ippolito, Federico, Licatini, Alberto Manca, Maraia, Micillo, Ricciardi, Varrica, Vianello, Vignaroli, Zolezzi, Macina, Donno, Gallinella.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Sconto in fattura per interventi di messa in sicurezza sismica)

  1. All'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2016, n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, dopo il comma 1-septies, aggiungere il seguente:

   «1-octies. A decorrere dal 1° gennaio 2020, unicamente per gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui al presente articolo con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest'ultimo rimborsato sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l'applicazione dei limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari».
10. 021. Fragomeli, Pezzopane.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Riapertura termini per gli incentivi all'acquisto di case in classe energetica elevata)

  1. All'articolo 1, comma 56, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».
  2. All'onere di cui al presente articolo, si provvede mediante riduzione nei limiti di 60 milioni dall'anno 2020 delle disponibilità del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
10. 08. D'Attis, Cattaneo, Mazzetti, Gelmini, Prestigiacomo, Mandelli, Occhiuto, Fiorini.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Riapertura termini per gli incentivi all'acquisto di case in classe energetica elevata)

  1. All'articolo 1, comma 56, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».
*10. 013. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Riapertura termini per gli incentivi all'acquisto di case in classe energetica elevata)

  1. All'articolo 1, comma 56, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: «31 dicembre 2017» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».
*10. 032. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rampelli, Donzelli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Sconto in fattura per interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza sismica)

  1. All'articolo 14, comma 3.1, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 2013, n. 90, dopo le parole «di primo», aggiungere le seguenti «e secondo».
  2. All'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, dopo il comma 1-septies aggiungere il seguente: «1-octies. A decorrere dal 1° gennaio 2020, unicamente per gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui al presente articolo con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest'ultimo rimborsato sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l'applicazione dei limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.».
**10. 027. Gelmini, D'Attis, Cattaneo, Mazzetti, Mandelli, Occhiuto, Fiorini, Prestigiacomo.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Sconto in fattura per interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza sismica)

  1. All'articolo 14, comma 3.1, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 2013, n. 90, dopo le parole «di primo», aggiungere le seguenti «e secondo».
  2. All'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, dopo il comma 1-septies aggiungere il seguente: «1-octies. A decorrere dal 1° gennaio 2020, unicamente per gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui al presente articolo con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest'ultimo rimborsato sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l'applicazione dei limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.».
**10. 031. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rampelli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.

  1. Nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentati e forestali è istituito il Fondo nazionale per l'uva da tavola, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 le cui risorse sono destinate a interventi volti a fare fronte alla perdita di reddito dei produttori di uva da tavola, a rafforzare i rapporti di filiera nel medesimo settore, a potenziare le attività di informazione e di promozione presso i consumatori, a migliorare la qualità dei medesimi prodotti, nonché a promuovere l'innovazione, anche attraverso il sostegno dei contratti di filiera.
  2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti i criteri e le modalità di utilizzazione delle risorse del Fondo, nell'ambito di un apposito piano di interventi.
  3. Gli interventi finanziati con le risorse del Fondo di cui al comma 1 devono soddisfare le disposizioni stabilite dai regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativi all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea rispettivamente agli aiuti de minimis e agli aiuti de minimis nel settore agricolo.
10. 09. Critelli, Incerti, Cenni, Dal Moro, Martina.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.

  1. Presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, è istituita, al fine di affrontare le emergenze fitosanitarie, una Cabina di regia con il compito di coordinare le attività del Servizio Fitosanitario Nazionale con i corrispondenti Servizi a livello regionale, individuare ricerche e sperimentazioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto della diffusione delle fitopatologie, prevenire l'introduzione di nuovi organismi nocivi e contrastare la diffusione dei medesimi organismi nocivi, ristabilire l'equilibrio biologico e evitare danni all'agricoltura.
  2. La composizione e le modalità di funzionamento della Cabina di regia sono stabiliti con decreto del Ministro delle politiche agricole, da adottare, di concerto la Conferenza Stato-regioni, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
  3. È istituito, presso il Servizio Fitosanitario Nazionale, un fondo di emergenza, con una dotazione iniziale di 10 milioni di curo per ciascuno degli anni 2020, 2021, e 2022, destinato alle attività di prevenzione e contrasto ai parassiti e alle fitopatie, realizzate anche in collaborazione con regioni, Crea, Università ed altri soggetti pubblici con finalità analoghe, nonché con il coinvolgimento delle aziende agricole interessate, attivabile dalla Cabina di regia per le emergenze fitosanitarie, con le procedure semplificate individuate e definite dal decreto di cui al comma 2.
  4. Per le attività connesse alla attuazione del presente articolo la dotazione del fondo di solidarietà nazionale di cui all'articolo 15 del decreto legislativo n. 102 del 2004 è incrementata di 10 milioni di euro per gli anni 2020, 2021 e 2022.
10. 010. Dal Moro, Incerti, Cenni, Critelli, Martina.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Modifiche al decreto legislativo del 5 agosto 2015 n. 127)

  1. All'articolo 2, comma 6-ter, secondo periodo, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, le parole: «dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «, nonché fino al 30 settembre 2020».
*10. 012. Gadda, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Modifiche al decreto legislativo del 5 agosto 2015 n. 127)

  1. All'articolo 2, comma 6-ter, secondo periodo, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, le parole: «dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «, nonché fino al 30 settembre 2020».
*10. 018. Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro, Martina.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Modifiche al decreto legislativo del 5 agosto 2015 n. 127)

  1. All'articolo 2, comma 6-ter, secondo periodo, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, le parole: «dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «, nonché fino al 30 settembre 2020».
*10. 024. Spena, Nevi, Mandelli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Modifiche al decreto legislativo del 5 agosto 2015 n. 127)

  1. All'articolo 2, comma 6-ter, secondo periodo, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, le parole: «dal 1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «, nonché fino al 30 settembre 2020».
*10. 037. Ciaburro, Caretta, Prisco, Lucaselli, Donzelli, Luca De Carlo.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Nuove disposizioni in materia di canapa)

  1. Alla legge 2 dicembre 2016 n. 242, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 1, comma 1, dopo le parole: «per il sostegno e la promozione della coltivazione», sono inserite le seguenti: «e della vendita»;

   b) all'articolo 1, comma 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

   «a) alla coltivazione e alla trasformazione di qualsiasi parte della pianta, compresi i fiori, le foglie, le radici e le resine, nonché alle attività connesse di cui all'articolo 2135, comma 3, del codice civile».

   c) all'articolo 2: dopo la lettera a) è inserita la seguente:

   «a-bis) preparati contenenti cannabidiolo (CBD) o altri cannabinoidi non psicoattivi»;

   d) all'articolo 2, il comma 3 è sostituito dal seguente:

   «3. L'uso della canapa, composta dall'intera pianta di canapa o di sue parti, come biomassa è consentito in forma essiccata, fresca, trinciata o pellettizzata ai fini industriali, commerciali ed energetici, nei limiti e alle condizioni previste dall'allegato X alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Il contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) nella biomassa di cui al precedente periodo non deve risultare superiore allo 0,3 per cento».

  2. Nell'elenco delle piante officinali, di cui al decreto legislativo n. 75 del 21 maggio 2018, è inserita la Cannabis sativa in tutte le sue parti e coltivata ai sensi della legge n. 242 del 2016.
10. 015. Cenni, Incerti, Critelli, Dal Moro, Martina.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Semplificazione in materia di vertical farming)

  1. All'articolo 2 della legge 13 maggio 2011, n. 77, è aggiunto il seguente comma: «2. Fermo restando il rispetto della normativa vigente in materia di igiene dei prodotti alimentari, non necessitano delle fasi di lavaggio e asciugatura i prodotti di cui al comma 1, il cui intero ciclo produttivo si svolge all'interno di un sito chiuso, in ambiente a clima controllato e con livelli di filtrazione dell'aria adeguati per la limitazione delle particelle aerotrasportate, che assicurano l'assenza di elementi inquinanti ovvero nocivi.».
  2. All'articolo 8 del decreto ministeriale del 20 giugno 2014, n. 3746, recante «Attuazione dell'articolo 4 della legge 13 maggio 2011, n. 77, recante disposizioni concernenti la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma» la lettera a) è così sostituita: «a) in un punto evidente dell'etichetta, in modo da essere facilmente visibili e chiaramente leggibili:

   i. “prodotto lavato e pronto per il consumo”, o

   ii. “prodotto lavato e pronto da cuocere”

   iii. “prodotto pulito e pronto per il consumo”, o “prodotto pulito e pronto da cuocere”, per i prodotti di cui all'articolo 2, comma 2 della legge 13 maggio 2011, n. 77.».
10. 016. Martina, Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Modifiche all'articolo 64 della legge 12 dicembre 2016, n. 238)

  1. All'articolo 64 della legge 12 dicembre 2016, n. 238, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 1, le parole: «da autorità pubbliche e da organismi di controllo privati», sono sostituite dalle seguenti: «da organismi di controllo. In caso di assenza di detti organismi, la predetta verifica compete al Ministero delle politiche agricole alimentati e forestali»;

   b) il comma 2, è sostituito dal seguente: «2. Gli organismi di controllo devono essere accreditati in base alla Norma UNI GEI EN ISO/IEC 17065:2012 o ad ogni modo nella versione più aggiornata. Gli esistenti organismi di controlli aventi natura pubblica devono adeguarsi a tali disposizioni entro la scadenza dell'autorizzazione del Ministero conferita ai sensi del comma 5 del presente articolo,»;

   c) al comma 3, le parole: «privati e le autorità pubbliche, di seguito denominati “organismi di controllo”», sono soppresse;

   d) al comma 5, lettera c) ed al comma 9 lettera a), le parole: «, se organismo privato», sono soppresse.
10. 017. Cenni, Incerti, Critelli, Dal Moro, Martina.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Tax credit riqualificazione strutture ricettive turistico alberghiere)

  1. Per il periodo di imposta in corso al 1° gennaio 2020 e per i due successivi, alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2017, è riconosciuto il credito di imposta di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, nella misura del 30 per cento delle spese sostenute, fino ad un massimo di 200.000 euro nei periodi di imposta sopra indicati, ripartito in tre quote annuali di pari importo e secondo le medesime modalità applicative dettate dal citato articolo 10. Il credito di imposta è riconosciuto fino all'esaurimento dell'importo massimo di cui al comma.
  2. Sono comprese tra i beneficiari del credito d'imposta di cui al periodo precedente anche le strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali.
  2. Ai maggiori oneri derivanti dalla concessione del credito d'imposta di cui al comma 1, nel limite massimo complessivo di 20 milioni di euro per l'anno 2020, di 50 milioni di euro per l'anno 2021, di 41,7 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023 e di 16,7 milioni di euro per l'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
10. 020. Incerti, Cenni, Critelli, Dal Moro, Martina.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga ai fini della ristrutturazione dei debiti degli imprenditori agricoli della Sardegna)

  1. Il termine del 31 luglio 2009 di cui all'articolo 2, comma 126, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 è differito al 31 luglio 2021.
  2. Per la finalità di cui al predetto articolo 2, comma 126, della legge n. 244 del 2007, e fatte salve le competenze ed i compiti della relativa commissione dei tre esperti, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali da adottare entro 45 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è nominato un commissario ad acta che dura in carica fino al 31 luglio 2021 con il compito di procedere al monitoraggio ed alla valutazione delle situazioni debitorie gravanti sulle aziende agricole in ragione delle agevolazioni dichiarate illegittime sensi della decisione 971612/CE della Commissione, del 16 aprile 1997. Il commissario, che può avvalersi di non più di due consulenti giuridici per la definizione del contenzioso in atto, riferisce sugli esiti del proprio operato al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali che con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze individua, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le modalità e i criteri della procedura di esdebitazione degli imprenditori al fine di garantire la continuità delle aziende agricole e la tutela dei lavoratori. Con il medesimo decreto sono definiti altresì i compensi del commissario straordinario e degli eventuali consulenti.
  3. All'onere di cui al comma 2, valutato in 200.000 euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
10. 025. Cabras, Cadeddu, Corda, Deiana, Lapia, Alberto Manca, Marino, Perantoni, Scanu, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Cessione del credito per interventi di recupero edilizio comportanti risparmio energetico)

  1. Per gli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, i soggetti beneficiari della detrazione possono optare per la cessione del corrispondente credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi. Il fornitore dell'intervento ha a sua volta facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.
10. 030. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rampelli, Donzelli.
(Inammissibile)

ART. 11.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

  1-bis) al comma 2 dell'articolo 19-quaterdecies del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per i professionisti non regolamentati in ordini e collegi i parametri sono definiti dal Ministero dello sviluppo economico, sentite le associazioni più rappresentative del settore».
  1-ter. Al comma 3 dell'articolo 19-quaterdecies del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le pubbliche amministrazioni non possono conferire incarichi professionali, né affidare opere pubbliche nell'ambito delle quali siano previsti incarichi professionali, il cui compenso pattuito non sia proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione, anche tenuto conto dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi e dei parametri indicati dai decreti ministeriali 20 luglio 2012, n. 140, e 10 marzo 2014, n. 55, e successive modificazioni. Eventuali contratti d'opera stipulati in violazione del presente comma sono nulli, nei sensi e nei limiti di cui ai commi precedenti».
11. 1. Gribaudo, Orlando, Carla Cantone, Viscomi, Soverini, Mura, Raciti, Orfini, Pini, Rizzo Nervo, Schirò, Serracchiani.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

   1-bis. Fermo restando quanto disposto dal precedente comma 1 e stante il ruolo di ANPAL Servizi S.p.A. come definito dall'articolo 12, comma 3, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, e fermo restando quanto disposto dall'articolo 4, comma 2-ter, del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 novembre 2019, n. 128, al fine di procedere ad assunzioni subordinate a tempo indeterminato e di realizzare quanto disposto dall'articolo 4, comma 2-bis, del decreto-legge 3 settembre 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 novembre 2019, n. 128, sono destinate ad ANPAL Servizi S.p.a. ulteriori risorse pari a 10 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, quali ulteriori spese per il personale. Ai relativi oneri aggiuntivi, pari a 10 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui al Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 2. Fassina, Fornaro.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

   1-bis. Al fine di supportare le politiche attive del lavoro, per procedere ad assunzioni subordinate a tempo indeterminato ad ANPAL Servizi S.p.a. sono destinate ulteriori risorse pari ad 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020 per spese di personale. Agli oneri, pari a 10 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui al Fondo sociale per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 3. Marco Di Maio, Vitiello, Moretto.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. È prorogato di un anno, e comunque non oltre il 28 febbraio 2021, il termine per la fruizione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, per i lavoratori delle agenzie di stampa che, alla data del 31 dicembre 2019, si trovavano in condizioni di crisi aziendale.
  2-ter. Agli oneri di cui al comma 2-bis, nel limite massimo di 2 milioni di euro nell'anno 2020 e di 200 mila euro nell'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
*11. 5. Gelmini, Mandelli, Prestigiacomo, D'Attis, Paolo Russo, Occhiuto, Pella, Cannizzaro, D'Ettore.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. È prorogato di un anno, e comunque non oltre il 28 febbraio 2021, il termine per la fruizione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, per i lavoratori delle agenzie di stampa che, alla data del 31 dicembre 2019, si trovavano in condizioni di crisi aziendale.
  2-ter. Agli oneri di cui al comma 2-bis, nel limite massimo di 2 milioni di euro nell'anno 2020 e di 200 mila euro nell'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
*11. 7. Fornaro, Fassina, Fratoianni.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. È prorogato di un anno, e comunque non oltre il 28 febbraio 2021, il termine per la fruizione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, per i lavoratori delle agenzie di stampa che, alla data del 31 dicembre 2019, si trovavano in condizioni di crisi aziendale.
  2-ter. Agli oneri di cui al comma 2-bis, nel limite massimo di 2 milioni di euro nell'anno 2020 e di 200 mila euro nell'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020- 2022, nell'ambito del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
*11. 8. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. È prorogato di un anno, e comunque non oltre il 28 febbraio 2021, il termine per la fruizione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, per i lavoratori delle agenzie di stampa che, alla data del 31 dicembre 2019, si trovavano in condizioni di crisi aziendale.
  2-ter. Agli oneri di cui al comma 2-bis, nel limite massimo di 2 milioni di euro nell'anno 2020 e di 200 mila euro nell'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
*11. 9. Donzelli, Prisco, Lollobrigida, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Al fine di proseguire il processo di risparmio a medio-lungo termine previsto dalle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1096, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è prorogato l'utilizzo prioritario da parte della RAI-Radiotelevisione italiana SpA, nel procedere all'immissione di personale giornalistico, delle graduatorie di cui al predetto comma 1096, fino al relativo esaurimento.
11. 6. Quartapelle Procopio.

  Al comma 3, primo periodo, apportare le seguenti modificazioni:

   a) sostituire le parole: Per l'anno 2019 con le seguenti: Per gli anni 2019 e 2020;

   b) dopo le parole: nel limite massimo di spesa di 4,3 milioni di euro per l'anno 2019 aggiungere le seguenti: «di 10 milioni di euro per l'anno 2020»;

   c) dopo le parole; «con riferimento ai trattamenti di integrazione salariale autorizzati nell'anno 2019» aggiungere le seguenti: «e nell'anno 2020».

  Conseguentemente, dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'onere finanziario di cui al comma 3, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede a valere sul Fondo sociale per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto legge 29 novembre 2008, n, 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 20. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 154, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «In tal caso, il periodo di trattamento di mobilità riconosciuto ai dipendenti si considera utile sia ai fini del calcolo che-del diritto alla pensione».
11. 10. Rixi, Durigon, Giaccone, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Centemero, Bitonci, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Di Muro.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 277, lettera b), della legge 30 dicembre 2018, n. 145, dopo le parole: «di cui al presente comma» sono aggiunte le seguenti: «ai fini del riconoscimento del diritto al prepensionamento, ivi compresi coloro che sono stati collocati in mobilità al termine del trattamento straordinario di integrazione salariale».
11. 11. Rixi, Durigon, Giaccone, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Centemero, Bitonci, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Tarantino, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Di Muro.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Le imprese titolari di contratti di appalto per l'esecuzione dei servizi di pulizia e ausiliari presso istituzioni scolastiche ed educative statali che, a causa della cessazione del relativo contratto di appalto, attiveranno le procedure di riduzione del personale ex articoli 4 e 24 legge 23 luglio 1991, n. 223, sono esonerate dal pagamento del contributo di cui all'articolo 2, commi 31 e 35, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con riferimento al conseguente licenziamento di tutto il personale dipendente impiegato, in via esclusiva, nell'ambito dei predetti servizi. Tale esonero opera con riferimento sia ai dipendenti che risulteranno beneficiari della successiva assunzione alle dipendenze dello Stato ex articolo 58, comma 5-ter, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sia al restante personale licenziato e non ricollocato ai sensi e per effetto della predetta disposizione.
11. 12. Gagliardi, Pedrazzini, Benigni, Silli, Sorte.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. L'articolo 1, comma 9-bis del decreto-legge 22 ottobre 2016 n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, è sostituito dai seguenti commi:

   «9-bis. Per i lavoratori iscritti al Fondo di cui alla legge 2 aprile 1958, n. 377, ai fini del riconoscimento dei trattamenti pensionistici che decorrono dal 1° luglio 2017, la contribuzione versata, fin dalla prima iscrizione, al predetto Fondo di previdenza dà luogo ad una quota di prestazione pensionistica aggiuntiva ai trattamenti a carico dell'Assicurazione generale obbligatoria, ivi compresa la pensione anticipata, indipendentemente, per questo ultimo trattamento, dalla presenza di un requisito minimo contributivo nel Fondo stesso.
   9-ter. Con riferimento ai soggetti di cui al precedente comma, ai fini della determinazione dell'importo della quota aggiuntiva, tutti i contributi versati dai datore di lavoro e dal lavoratore al predetto Fondo sono valorizzati secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997 n. 180.».
11. 13. D'Attis.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 12, comma secondo, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 marzo 2018, come sostituito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dal 10 agosto 2018 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 giugno 2019 le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
11. 15. Belotti, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 12, comma secondo, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 marzo 2018, come sostituito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 agosto 2018 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 giugno 2019, le parole: 31 dicembre 2019 sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre 2020».
11. 14. Belotti, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 3, secondo periodo, dell'articolo 38 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, dopo le parole: «nella costituzione o nella gestione del rapporto,» sono aggiunte le seguenti: «escluso il licenziamento,».
11. 16. Siragusa, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente comma:

  4-bis. Per l'anno 2019 le restanti risorse finanziarie di cui all'articolo 44, comma 11-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, come ripartite tra le regioni con i decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sodalizi concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 12 dicembre 2016, n. 1, e 5 aprile 2017, n. 12, possono essere destinate dalle regioni interessate, per le medesime finalità, anche a favore delle imprese e dei lavoratori che operino nelle aree interessate dagli accordi di programma per la reindustrializzazione delle aree di crisi, stipulati ai sensi dell'articolo 2 della legge 23 luglio 2009, n. 99.
11. 17. Lucaselli, Zucconi, Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. A valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, si provvede, nella misura di 40 milioni di euro per l'anno 2020, al finanziamento delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center, previste dall'articolo 44, comma 7, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.
11. 18. Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. Al quinto periodo dell'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, la parola: «ventiquattro» è sostituita dalla seguente: «ventotto».
  5-ter. All'attuazione delle misure di cui al comma 5-bis, gli Enti interessati provvedono nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.
  5-quater. Il Consiglio di indirizzo e Vigilanza dell'INPS è integrato con i rappresentanti degli Enti associativi di cui alla legge 23 aprile 1965, n. 458, al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 26 settembre 1947, n. 1047, alla legge 12 maggio 1942 n. 889 e al decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 1964 n. 1542.
11. 74. Misiti, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 1, comma 179, lettera a), della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni» sono sostituite dalle seguenti: «a condizione che non percepiscano nessun ammortizzatore sociale e siano in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni».
  5-ter. Agli oneri derivanti dal comma 5-bis pari a 23,6 milioni di euro per l'anno 2020, 22,7 milioni di euro per l'anno 2021, 17,2 milioni di euro per l'anno 2022, 12,4 milioni di euro per l'anno 2023, 6,2 milioni di euro per l'anno 2024 e 1,1 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede quanto a 23,6 milioni di euro per l'anno 2020 e 22,7 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione (FOSF), di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come incrementato dalle economie di spesa ai sensi di quanto previsto dal comma 221 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e come incrementato dall'articolo 43, comma 3, del presente decreto, e quanto a 17,2 milioni di euro per l'anno 2022, 12,4 milioni di euro per l'anno 2023, 6,2 milioni di euro per l'anno 2024 e 1,1 milioni di euro per l'anno 2025, a valere sulle risorse disponibili del Fondo di cui all'articolo 1, comma 256, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
11. 24. Gribaudo, Carla Cantone, Viscomi, Soverini, Mura, Raciti, Orfini, Pini, Rizzo Nervo, Schirò.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 22-bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: «50 milioni di euro per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «95 milioni di euro per l'anno 2020»;

   b) al comma 3, le parole: «e a 50 milioni di euro per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «e a 95 milioni di euro per l'anno 2020».

  5-ter. All'onere finanziario di cui al comma 5-bis, pari a 45 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede a valere sul Fondo sociale per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008; n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 30. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. 1. All'articolo 22-bis, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, le parole: «50 milioni di euro per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «150 milioni di euro per l'anno 2020».
  5-ter. All'onere finanziario di cui al comma 5-bis, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede a valere sul Fondo sociale per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 36. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 22-bis, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, le parole: «50 milioni di euro per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «150 milioni di euro per l'anno 2020».
  5-ter. Agli oneri di cui al comma 5-bis, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 43, comma 1 del presente decreto.
11. 51. Ubaldo Pagano, Mancini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 41 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, primo periodo:

    1) le parole: «in via sperimentale per gli anni 2019 e 2020» sono soppresse;

    2) le parole: «1.000 unità» sono sostituite dalle seguenti: «500 unità»;

   b) al comma 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Tale periodo non concorre alla determinazione del periodo massimo di durata in un quinquennio mobile»;

   c) al comma 7, quarto periodo, le parole: «sono riconosciuti entro il limite complessivo di spesa di 15,7 milioni di euro per l'anno 2019 e di 31,8 milioni di euro per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «sono riconosciuti entro il limite complessivo di spesa di ulteriori 50 milioni di euro per l'anno 2020 e di 60 milioni di euro per l'anno 2021».

  5-ter. Agli oneri di cui al comma 5-bis si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2023, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
11. 78. Tripiedi.

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 1, comma 116, primo periodo, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: «per gli anni 2015, 2016 e 2017» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020». All'articolo 1, comma 292, primo periodo, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: «nel corso dell'anno 2015 e dell'anno 2016» sono sostituite dalle seguenti: «nel corso degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019» e le parole: «entro il 31 marzo 2017» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 maggio 2020».
  5-ter. A decorrere dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 5-bis, le relative prestazioni assistenziali sono riconosciute, su domanda dell'interessato o degli eredi, per un importo fisso pari a 12.000 euro, da corrispondersi in un'unica soluzione.
11. 34. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi, Carnevali.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 1, comma 166, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «fino al 31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2020».
  5-ter. Agli oneri derivanti dal comma 5-bis, pari a 46,2 milioni per l'anno 2020, a 28 milioni per l'anno 2021, a 8,3 milioni per l'anno 2022 e a 0,8 milioni per l'anno 2023, si provvede, quanto a 46,2 milioni per l'anno 2020 e a 28 milioni per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione (FOSF) di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come incrementato dalle economie di spesa ai sensi di quanto previsto dal comma 221 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e come incrementato dall'articolo 43, comma 3, del presente decreto, e quanto a 8,3 milioni per l'anno 2022 e a 0,8 milioni per l'anno 2023, a valere sulle risorse disponibili del Fondo di cui all'articolo 1, comma 256, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
11. 44. Gribaudo, Carla Cantone, Viscomi, Soverini, Mura, Raciti, Orfini, Pini, Rizzo Nervo, Schirò.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 1, comma 491, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «nonché ulteriori 45 milioni di euro a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2», sono sostituite dalle seguenti: «nonché ulteriori 150 milioni di euro a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2».
  5-ter. Agli oneri di cui al comma 5-bis, pari a 105 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 43, comma 1.
11. 50. Ubaldo Pagano, Mancini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 5, le parole: «29 febbraio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;

   b) al comma 5-bis, le parole: «1° marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021»;

   c) al comma 5-ter le parole: «1° marzo 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021» e le parole: «il 2018 e il 2019» sono sostituite dalle seguenti: «il 2018, il 2019 e il 2020»;

   d) al comma 5-sexies le parole: «il 2018 e il 2019» sono sostituite dalle seguenti: «il 2018, il 2019 e il 2020».

  5-ter. All'articolo 64, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, le parole: «sino al 31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
  5-quater. Agli oneri derivanti dai commi 5-bis e 5-ter, pari a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero medesimo.
11. 56. Mandelli, Zangrillo, Aprea, Palmieri, Casciello, Saccani Jotti, Marin.

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69, le parole: «1° gennaio 2018», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2020».
  5-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5-bis, quantificati in 5 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
11. 72. Paternoster, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 20 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, la parola: «cinque» è sostituita dalla seguente: «dieci»;

   b) al comma 5, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ai fini del diritto e del calcolo».

  5-ter. All'onere di cui al comma 5-bis, valutato in 300.000 euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
11. 80. Cestari.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 5-bis, l'ultimo periodo è soppresso;

   b) dopo il comma 5-bis è aggiunto il seguente comma: «5-ter. Il contributo versato per l'onere di riscatto è detraibile dall'imposta dovuta dall'interessato, o dai soggetti cui l'interessato risulti fiscalmente a carico, nella misura del 50 per cento».

  5-ter. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, i regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale di cui all'elenco contenuto nel rapporto annuale sulle spese fiscali, di cui all'articolo 21, commi 1 e 1-bis, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificati o superati alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche ovvero che costituiscono una duplicazione, sono modificati, soppressi o ridotti, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, a decorrere dall'anno successivo all'entrata in vigore della presente disposizione, al fine di assicurare maggiori entrate pari a 300 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, a copertura degli oneri derivanti dal presente articolo. Nei casi in cui la disposizione del primo periodo del presente comma non sia suscettibile di diretta e immediata applicazione, con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono adottate le disposizioni per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati.
11. 84. Lucaselli, Zucconi, Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 26-sexies del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, dopo le parole: «per l'anno 2019» sono aggiunte le seguenti: «e 2020». All'onere finanziario di cui al presente comma, pari a 20 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede a valere sul Fondo sociale per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 19. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A valere sul Fondo sociale per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2020, per il finanziamento delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center, previste dall'articolo 44, comma 7, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.
*11. 28. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A valere sul Fondo sociale per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2020, per il finanziamento delle misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center, previste dall'articolo 44, comma 7, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.
*11. 77. Davide Aiello, Varrica, Vianello, Macina, Donno, D'Orso, Alaimo, Villani.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti, dalle imprese del settore dei call center, previste dall'articolo 44, comma 7, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, sono prorogate per il 2020. All'onere si provvede con le restanti risorse finanziarie di cui all'articolo 26-sexies del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26.
11. 62. Epifani, Fassina, Fornaro, Pastorino.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine del completamento dei piani di recupero occupazionale previsti, nel limite di 11,6 milioni di euro a valere sul Fondo per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, per l'anno 2019, le regioni Campania e Veneto possono autorizzare un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria di cui all'articolo 1, commi 140 e 141, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sino al limite massimo di dodici mesi per le imprese che nel 2019 cessano un intervento di integrazione salariale straordinaria di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148. All'onere derivante dal presente comma si fa fronte a valere sulle risorse residue degli stanziamenti di cui all'articolo 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché sulle risorse residue degli stanziamenti di cui all'articolo 41 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.
11. 21. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine del completamento dei piani di recupero occupazionale previsti, le restanti risorse finanziarie di cui all'articolo 1, comma 143, legge 27 dicembre 2017, n. 205, come ripartite tra le regioni, e di cui all'articolo 41 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, come ripartite tra le regioni, possono essere destinate, per l'anno 2019, dalle regioni Campania e Veneto a finanziare un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria di cui all'articolo 1, commi 140 e 141, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 sino al limite massimo di dodici mesi per le imprese che nel 2019 cessano un intervento di integrazione salariale straordinaria di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.
11. 65. Epifani, Fassina, Fornaro, Pastorino.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 9-quater del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, sono prorogate per gli anni 2019 e 2020, alle medesime condizioni, per ulteriori 12 mesi, nel limite di 6,2 milioni di euro a valere sul Fondo per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 22. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 9-quater del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, sono prorogate, alle medesime condizioni, per ulteriori 12 mesi e si riferiscono, nei limiti della parte non utilizzata, anche alle risorse finanziarie ripartite tra le regioni con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle Finanze, n. 16 del 29 aprile 2019.
11. 85. Marco Di Maio, Vitiello, Nobili.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. L'intervento di cui all'articolo 44 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, è rifinanziato, per l'anno 2020, di ulteriori 28,7 milioni di euro con oneri a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Resta fermo il finanziamento già disposto dal medesimo articolo 44 a valere sulle risorse finanziarie già stanziate e non utilizzate dall'articolo 21, comma 4, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148. All'onere finanziario di cui al presente comma, pari a 28,7 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 31. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 491, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 le parole: «nonché ulteriori 45 milioni di euro a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione», sono sostituite dalle seguenti: «nonché ulteriori 150 milioni di euro a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione».
11. 35. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 9-quater del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, sono prorogate nel 2019, alle medesime condizioni, per ulteriori 12 mesi e si riferiscono, nei limiti della parte non utilizzata, anche alle risorse finanziarie ripartite tra le regioni con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 16 del 29 aprile 2019.
11. 64. Epifani, Fassina, Fornaro, Pastorino.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Il comma 248, dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 è sostituito dal seguente:

   «248. Al fine di garantire la copertura degli ammortizzatori sociali anche per gli anni 2019 e 2020, le disposizioni previste dall'articolo 1-bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, e dall'articolo 1, comma 1167, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono prorogate nel limite di spesa di 35 milioni per l'anno 2019 e di 19 milioni di euro per l'anno 2020. All'onere finanziario di cui al presente comma, pari a 19 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.».
11. 32. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi, Pezzopane.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. L'integrazione salariale di cui all'articolo 1-bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, è prorogata, per l'anno 2020, nel limite di spesa di 19 milioni di euro. All'onere finanziario, pari a 19 milioni di euro, si provvede mediante apposito stanziamento di risorse aggiuntive sul Fondo per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 61. Epifani, Fassina, Fornaro, Pastorino.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Il comma 9-bis, dell'articolo 1, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, è sostituito dal seguente:

   «9-bis. Per i lavoratori iscritti al Fondo di cui alla legge 2 aprile 1958, n. 377 e successive modificazioni ed integrazioni, ai fini del riconoscimento dei trattamenti pensionistici che decorrono dal 1° luglio 2017, la contribuzione versata al predetto Fondo di previdenza dà luogo ad una quota di prestazione pensionistica aggiuntiva ai trattamenti a carico dell'Assicurazione generale obbligatoria, ivi compresa alla pensione anticipata, indipendentemente, per questo ultimo trattamento, dalla presenza di un requisito minimo contributivo nel Fondo stesso. Con riferimento ai soggetti di cui al precedente periodo, ai fini della determinazione dell'importo della quota aggiuntiva, tutti i contributi versati dal datore di lavoro e dal lavoratore al predetto Fondo sono valorizzati secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997 n. 180».
11. 23. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 474, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il quarto periodo è sostituito dai seguenti «Entro il 30 settembre 2020, la Commissione presenta una prima relazione sugli esiti dei propri lavori. A decorrere dall'anno 2021, la medesima relazione è resa entro il 31 maggio.».
11. 43. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 475, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il quarto periodo è sostituito dai seguenti: «Entro il 30 settembre 2020, la Commissione presenta una prima relazione sugli esiti dei propri lavori. A decorrere dall'anno 2021, la medesima relazione è resa entro il 31 maggio.».
11. 42. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 474, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, il quinto periodo è sostituito dai seguenti: «La Commissione conclude un primo lavoro entro il 30 settembre 2020 ed entro i dieci giorni successivi il Governo presenta alle Camere una relazione sugli esiti dei lavori della Commissione. La stessa Commissione prosegue il suo lavoro e presenta un'ulteriore relazione di monitoraggio entro il 30 maggio 2021.».
11. 25. Gribaudo, Carla Cantone, Viscomi, Soverini, Mura, Raciti, Orfini, Pini, Rizzo Nervo, Schirò.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le persone fisiche iscritte negli appositi elenchi comunali di cui all'articolo 11 della legge 9 gennaio 1963, n. 9, soggette al corrispondente obbligo dell'assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia, beneficiano delle agevolazioni tributarie previste per i coltivatori diretti. La presente disposizione ha carattere interpretativo ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212.
11. 26. Critelli, Incerti, Cenni, Dal Moro, Martina.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere in fine, il seguente:

  5-bis. All'articolo 8, comma 2, della legge 29 ottobre 2016, n. 199, le parole: «gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «gennaio 2021»
11. 27. Critelli, Incerti, Cenni, Dal Moro, Martina

  Dopo il comma 5, aggiungere la seguente:

  5-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 25-ter del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, sono prorogate nel 2020, alle medesime condizioni, per ulteriori 12 mesi e si applicano, altresì, anche ai lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga entro il 31 dicembre 2020. All'onere derivante dall'applicazione del presente articolo si fa fronte con le restanti risorse finanziarie di cui all'articolo 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e di cui all'articolo 41 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, nonché con ulteriori 13 milioni di euro valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, da ripartire tra le regioni interessate sulla base delle risorse utilizzate nel 2019 e tenuto conto delle risorse residue dei precedenti finanziamenti nella disponibilità di ogni singola regione, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
11. 29. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. I trattamenti di mobilità in deroga di cui all'articolo 25-ter del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, sono prorogati, alle medesime condizioni, per ulteriori 12 mesi e si applicano, altresì, anche ai lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga entro il 31 dicembre 2020. All'onere derivante dall'applicazione del primo periodo si fa fronte con le restanti risorse finanziarie di cui all'articolo 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e di cui all'articolo 41 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.
11. 63. Epifani, Fassina, Fornaro, Pastorino.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 492, della legge 7 dicembre 2019, n. 160, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Le risorse di cui al primo periodo del presente comma possono essere inoltre destinate a finanziare il trattamento di mobilità in deroga di cui all'articolo 53-ter del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, in favore dei lavoratori che alla data del 31 dicembre 2019 risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga non tenendo conto delle riduzioni previste dall'articolo 19, comma 9, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2».
11. 47. Miceli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, i lavoratori in servizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, coperti o non coperti dall'assicurazione sociale obbligatoria gestita dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) o in pensione, che non hanno già beneficiato delle misure di cui all'articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257 e che sono stati esposti all'amianto per un periodo non inferiore a dieci anni, in concentrazione media annua non inferiore a 100 fibre per litro come valore medio su otto ore al giorno, possono presentare richiesta all'INAIL corredata, a pena di improcedibilità, di curriculum lavorativo, rilasciato dal datore di lavoro, dal quale risultino le mansioni svolte e i relativi periodi di esposizione all'amianto, ai soli fini della determinazione dell'importo delle prestazioni pensionistiche e non della maturazione del diritto di accesso alle medesime, di riconoscimento del beneficio che l'intero periodo lavorativo soggetto a esposizione all'amianto sia moltiplicato per il coefficiente di 1,25. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare su proposta dell'INAIL e sentito l'Istituto nazionale della previdenza sociale per quanto di sua competenza, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione è adottato il regolamento di attuazione del presente comma.
11. 33. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, inserire il seguente:

  5-bis. Il termine per la presentazione delle istanze di accesso al beneficio di cui all'articolo 1, comma 214, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 da parte dei lavoratori che abbiano perfezionato i previsti requisiti entro la data di entrata in vigore del presente decreto si intende riaperto entro e non oltre i sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge. L'accoglimento delle domande è riconosciuto entro i limiti di spesa delle risorse residue degli stanziamenti previsti ai sensi dell'articolo 1, comma 2018, della medesima legge 11 dicembre 2016, n. 232. Per ciascuna categoria di lavoratori salvaguardati si applicano le specifiche procedure previste nei precedenti provvedimenti in materia di salvaguardia dei requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, da ultimo stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 14 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2014. L'INPS provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento inoltrate dai lavoratori di cui al presente comma che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, e provvede a pubblicare nel proprio sito internet, in forma aggregata al fine di rispettare le vigenti disposizioni in materia di tutela dei dati personali, i dati raccolti a seguito dell'attività di monitoraggio, avendo cura di evidenziare le domande accolte, quelle respinte e le relative motivazioni. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione e dei limiti di spesa sopra indicati, anche in via prospettica, l'INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefìci previsti dal presente comma.
11. 37. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 47, della legge 29 dicembre 1990, n. 428 si interpretano nel senso che, qualora le suddette procedure siano state integralmente rispettate dall'impresa subentrante e siano stati sottoscritti appositi accordi con le rappresentanze sindacali aziendali, la medesima impresa subentrante ha comunque diritto ai benefici contributivi previsti dalla legislazione vigente in materia di assunzioni di lavoratori dipendenti.
11. 38. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 12 dell'articolo 18 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Non possono, quindi, essere iscritti presso la gestione separata dell'INPS i liberi professionisti appartenenti a categorie già dotate di una propria cassa di previdenza alla data di entrata in vigore della citata legge n. 335 del 1995, con riferimento ai redditi percepiti a seguito dell'esercizio dell'attività prevista dal rispettivo albo professionale».
11. 39. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente

  5-bis. Il comma 269 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 è sostituito dal seguente:

   «269. Con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro e non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le risorse iscritte, per l'anno 2020, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, afferenti al contributo a carico del datore di lavoro per la previdenza complementare del personale delle amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo, sono ripartite tra gli stati di previsione dei singoli Ministeri ovvero sono trasferite ai bilanci delle amministrazioni statali ad ordinamento autonomo, sulla base del numero di lavoratori in carico a ciascun ente al 31 dicembre 2018. Comunque, decorso tale termine, il contributo a carico del datore di lavoro è versato al relativo fondo di previdenza complementare con le stesse modalità previste dalla normativa vigente per il versamento del contributo a carico del lavoratore e, contestualmente, il comma 2 dell'articolo 74 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è abrogato».
11. 40. Ubaldo Pagano, Buratti, Mancini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 11, del decreto legislativo 15 giugno 2015 n. 81, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

   «4-bis. Il periodo di durata del contratto di lavoro a tempo parziale, che prevede periodi non interamente lavorati, è riconosciuto utile ai fini del diritto a pensione. A tal fine, il numero delle settimane da assumere ai fini pensionistici si determina rapportando il totale della contribuzione annuale al minimale contributivo settimanale determinato ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 1983 n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638».
11. 41. Serracchiani, Carla Cantone, Gribaudo, Lepri, Mura, Soverini, Viscomi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Nei servizi educativi e assistenziali, svolti ad integrazione delle attività istituzionali delle scuole di ogni ordine e grado, anche al fine di consolidare l'intervenuto impiego di contratti di lavoro a tempo indeterminato, è confermata la facoltà delle fonti contrattuali collettive, sottoscritte da sindacati e associazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di prevedere la sospensione, con effetto sospensivo anche delle obbligazioni contributive a favore degli istituti previdenziali e assicurativi, dei rapporti di lavoro in relazione alla temporanea interruzione dei medesimi servizi per ragioni connesse ai calendari di attività delle scuole, fermo restando che i periodi della predetta sospensione vengono regolarmente conteggiati nel calcolo dell'anzianità contributiva utile per acquisire il diritto alla pensione. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente comma i contesti nei quali si realizza un intervento bilaterale ai sensi del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, atto a garantire il godimento di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto. Gli istituti che hanno avviato azioni sulla base di interpretazioni diverse rinunciano agli atti in coerenza con quanto chiarito al presente comma.
11. 45. Martina.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le imprese titolari di contratti di appalto per l'esecuzione dei servizi di pulizia e ausiliari presso istituzioni scolastiche ed educative statali che, a causa della cessazione del relativo contratto di appalto, attiveranno le procedure di riduzione del personale ex articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 1991, sono esonerate dal pagamento del contributo di cui all'articolo 2, commi 31 e 35, della legge n. 92 del 2012, con riferimento al conseguente licenziamento di tutto il personale dipendente impiegato, in via esclusiva, nell'ambito dei predetti servizi. La predetta esenzione opera con riferimento sia ai dipendenti che risulteranno beneficiari della successiva assunzione alle dipendenze dello Stato ex articolo 58, comma 5-ter del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sia al restante personale licenziato e non ricollocato ai sensi e per effetto della predetta disposizione.
11. 55. Mandelli, Zangrillo, Aprea, Palmieri, Casciello, Saccani Jotti, Marin.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 58 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 5, primo periodo, le parole: «29 febbraio» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio»;

   b) al comma 5-bis, primo periodo, la parola: «marzo» è sostituita con la seguente: «luglio».

  Conseguentemente all'articolo 43, dopo il comma 3, inserire il seguente:

  3-bis. Agli oneri derivanti dal comma 5-bis, dall'articolo 11, pari a 176 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 57. Sisto, Zangrillo, Aprea, Mandelli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Per le imprese titolari di contratti per l'esecuzione dei servizi di pulizia e ausiliari che, in funzione di quanto stabilito dall'articolo 1, comma 760, della legge 30 dicembre 2018, n, 145, avviano le procedure di licenziamento ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223, il contributo di cui all'articolo 2, commi 31 e 35, della legge del 28 giugno 2012, n. 92, per il solo personale dipendente impiegato che non rientrerà nelle procedure di assunzione previste dall'articolo 1, comma 760, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, non è dovuto.
11. 54. Mandelli, Zangrillo, Aprea, Palmieri, Casciello, Saccani Jotti, Marin.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Ai fini di cui all'articolo 4, comma 2-bis, del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 novembre 2019, n. 128, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2020. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione (FOSF) di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 46. Ubaldo Pagano.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 12, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, le parole: «2016, 2017, 2018 e 2019» sono sostituite dalle seguenti: «2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021» e dopo le parole: «Fondo di solidarietà per la riconversione e la riqualificazione professionale, per il sostegno dell'occupazione e del reddito del personale del credito» sono aggiunte le seguenti: «e al Fondo di solidarietà per il sostegno dell'occupabilità, dell'occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo».
11. 66. D'Attis, Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 12, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, le parole: «2016, 2017, 2018 e 2019» sono sostituite dalle seguenti: «2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021».
*11. 48. Fragomeli, Pezzopane.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 12, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, le parole: «2016, 2017, 2018 e 2019» sono sostituite dalle seguenti: «2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021».
*11. 67. Comaroli, Garavaglia, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 12, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, le parole: «2016, 2017, 2018 e 2019» sono sostituite dalle seguenti: «2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021».
*11. 75. Trano, Macina, Donno.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di garantire la continuità assistenziale prevista dalle misure di contrasto alla povertà, alle diseguaglianze e all'esclusione sociale di cui al decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, e successive modificazioni, e di cui all'articolo 4, commi da 12 a 15, del decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, gli enti locali possono procedere alla proroga dei contratti stipulati per l'assunzione di assistenti sociali con rapporto di lavoro a tempo determinato ai sensi dell'articolo 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per un periodo massimo di ulteriori 24 mesi e comunque non oltre la scadenza della misura di cui al Capo I del decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4, convertito con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, provvedendo ai relativi oneri con le risorse già previste dall'articolo 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.
11. 49. Ubaldo Pagano.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Gli enti locali che hanno stipulato contratti a tempo determinato per le assunzioni di assistenti sociali e altro personale previsti dall'articolo 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, di cui all'articolo 13 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, al fine di garantire la continuità assistenziale della misura di cui all'articolo 11 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, per i patti di inclusione sociale, possono procedere alla proroga di tali contratti, con le risorse già previste dall'articolo 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per un ulteriore periodo fino ad un massimo di 24 mesi e comunque non oltre la scadenza di cui al reddito di cittadinanza.
11. 60. Epifani, Fassina, Fornaro, Pastorino.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Per i dipendenti delle imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e delle agenzie di stampa a diffusione nazionale di cui all'articolo 27, secondo comma, della legge 5 agosto 1981, n. 416, già destinatari, alla data del 31 dicembre 2019, di trattamenti straordinari di cassa integrazione salariale ai sensi dell'articolo 25-bis, comma 3, lettere a) e b), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, la durata massima dei trattamenti medesimi può essere prorogata di dodici mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, entro il limite massimo di spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2020. L'onere sostenuto dall'INPGI per i trattamenti straordinari di integrazione salariale corrisposti ai sensi del presente comma è posto a carico del bilancio dello Stato. L'INPGI presenta mensilmente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali la documentazione necessaria al fine di ottenere il rimborso degli oneri fiscalizzati.
11. 52. Rotta, Sensi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 25-bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, il comma 4 è abrogato.
11. 69. Paternoster, Durigon, Capitanio, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Centemero, Bitonci, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Tarantino, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 69, le parole: «1° gennaio 2018», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2020».
11. 70. Businarolo, Donno, Macina.

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. Gli incentivi monetari collegati a obiettivi di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale, erogati a valere sulla quota percentuale delle sanzioni amministrative per violazione al codice della strada di cui all'articolo 208, commi 4 e 5-bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n, 285, possono essere destinati ad incrementi qualitativi e quantitativi delle prestazioni ordinariamente richieste al personale della polizia locale, anche in deroga alle limitazioni al lavoro straordinario stabilite dalla legge e dai contratti collettivi, e non sono soggetti al vincolo di finanza pubblica stabilito dall'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75.
11. 53. Fragomeli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Le Autorità di Sistema Portuale sono autorizzate a destinare fino al 15 per cento delle tasse di carico e scarico introitate al finanziamento di misure di incentivazione all'esodo dei lavoratori dipendenti delle imprese di cui agli articoli 16 e 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono disciplinate le disposizioni per l'attuazione del presente comma.
11. 58. Andrea Romano, Cantini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai soli fini della stabilizzazione occupazionale in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera g-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e nei limiti dello stanziamento ivi previsto, ai lavoratori di cui al primo periodo sono equiparati i soggetti già impegnati in lavori socialmente utili ai sensi dell'articolo 4, commi 6 e 21, e dell'articolo 9, comma 25, lettera b), del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608».
*11. 68. Buompane, Manzo, Del Sesto, Macina, Donno.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai soli fini della stabilizzazione occupazionale in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1156, lettera g-bis), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e nei limiti dello stanziamento ivi previsto, ai lavoratori di cui al primo periodo sono equiparati i soggetti già impegnati in lavori socialmente utili ai sensi dell'articolo 4, commi 6 e 21, e dell'articolo 9, comma 25, lettera b), del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608».
*11. 83. Del Sesto, Macina, Donno.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) il comma 5-quater è sostituito con il seguente: «5-quater. L'onere dei periodi di riscatto di cui al presente articolo può essere costituito, in alternativa alle modalità di calcolo di cui ai precedenti commi 4 e 5, dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233, moltiplicato per l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell'assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, vigenti alla data di presentazione della domanda. Il contributo è rivalutato secondo le regole del sistema contributivo, con riferimento alla data della domanda. I periodi oggetto di riscatto precedenti al 1° gennaio 1996 non sono computati nelle anzianità previste dall'articolo 1, commi 12 e 13, della legge 8 agosto 1995, n. 335 ai fini della liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo. Non è ammessa la rideterminazione del riscatto calcolato ai sensi del presente articolo il cui onere sia stato versato»;

   b) al comma 5-ter del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, dopo le parole: «5-bis» sono aggiunte le seguenti: «5-quater».
11. 71. Iovino.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Il mandato dei membri del Comitato per la verifica delle cause di servizio nominato ex articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001 con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 23 marzo 2016, è prorogato, fino 31 dicembre 2023, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
11. 76. Maurizio Cattoi, Macina, Donno.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 41 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, primo periodo, le parole: «in via sperimentale per gli anni 2019 e 2020» sono soppresse e la cifra: «1000» è sostituita dalla seguente: «500»;

   b) al comma 3 è aggiunto, in fine, il seguente periodo. «Tale periodo non concorre alla determinazione del periodo massimo di durata in un quinquennio mobile»;

   c) al comma 7, le parole: «sono riconosciuti entro il limite complessivo di spesa di 15,7 milioni di euro per l'anno 2019 e di 31,8 milioni di euro per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «sono riconosciuti entro il limite complessivo di spesa di ulteriori 50 milioni di euro per l'anno 2020 e di 60 milioni di euro per l'anno 2021».
11. 79. Durigon, Murelli, Caffaratto, Caparvi, Legnaioli, Eva Lorenzoni, Moschioni, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di contenere lo spopolamento delle aree di montagna, sostenendone l'economia e incrementando l'offerta di lavoro, le disposizioni del comma 1 dell'articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, come modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera b), decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 inerenti il numero massimo di proroghe dei contratti a tempo determinato, non ai applicano ai medesimi contratti di lavoro stagionali stipulati per il personale addetto agli impianti di trasporto a fune destinati ad attività sportive in località sciistiche e montane, alla gestione delle piste da sci.
11. 81. Parolo, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. In deroga alle disposizioni che limitano le assunzioni, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, è tenuto ad adottare con proprio decreto iniziative volte a garantire presso i datori di lavoro pubblici l'assunzione, per ogni ufficio, sede o stabilimento dotato di centralino telefonico funzionante anche con impianto telefonico collegato, con qualsiasi modalità, a linee telefoniche esterne e derivati interni ovvero derivati intercomunicanti, di un centralinista telefonico od operatore della comunicazione con qualifiche equipollenti con disabilità visiva.
11. 82. Troiano, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Disposizioni in materia di accesso al pensionamento per i lavoratori cosiddetti esodati)

  1. Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ferme restando, nei limiti definiti ai sensi del comma 4 del presente articolo, le precedenti norme al riguardo ivi indicate, continuano ad applicare ai seguenti soggetti i quali, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto- legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, perfezionano i requisiti per il pensionamento successivamente alla data del 31 dicembre 2011:

   a) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettera a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   b) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettera f), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   c) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettere b), c) e d), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civili ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato; il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato; il cui rapporto sia cessato per decisione unilaterale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   d) ai lavoratori di cui all'articolo 24, comma 14, lettera e-ter), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   e) con esclusione dei lavoratori del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e ai lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 3021.

  2. Per la determinazione dei requisiti di accesso al pensionamento dei soggetti di cui al comma 1 non trovano applicazione, a partire dal 1° gennaio 2018, gli adeguamenti relativi agli incrementi della speranza di vita di cui all'articolo 12 del decreto- legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
  3. Per la determinazione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti ed autonome appartenenti alle categorie di cui al comma 1 non trovano applicazione, a partire dal 1° gennaio 2018, gli incrementi dei requisiti anagrafici previsti dall'articolo 18, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
  4. Ai fini della presentazione delle istanze da parte dei lavoratori, da effettuare entro il termine di decadenza di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, si applicano per ciascuna categoria di lavoratori sopra riportata le specifiche procedure, previste per i precedenti provvedimenti in materia di salvaguardia dei requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, come da ultimo stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 14 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2014. L'INPS provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento inoltrate dai lavoratori di cui al comma 1 del presente articolo che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, e provvede a pubblicare nel proprio sito internet, in forma aggregata al fine di rispettare le vigenti disposizioni in materia di tutela dei dati personali, i dati raccolti a seguito dell'attività di monitoraggio, avendo cura di evidenziare le domande accolte, quelle respinte e le relative motivazioni. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione e dei limiti di spesa, anche in via prospettica, determinati ai sensi dei commi 1, 2, 3 e 6, primo periodo, del presente articolo, l'INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici previsti dal presente articolo.
  5. I dati rilevati nell'ambito del monitoraggio svolto dall'INPS ai sensi del comma 4 del presente articolo sono utilizzati ai fini della predisposizione della relazione di cui all'articolo 2, comma 5, della legge 10 ottobre 2014, n. 147.
  6. I benefici di cui al presente articolo sono riconosciuti nel limite di 7.000 soggetti e nel limite massimo di 124,3 milioni di euro per l'anno 2020, 179,7 milioni di euro per l'anno 2021, 195,3 milioni di euro per l'anno 2022, 138,6 milioni di euro per l'anno 2023,71 milioni di euro per l'anno 2024, 34,7 milioni di euro per l'anno 2025, 21,3 milioni di euro per l'anno 2026, 10,6 milioni di euro per l'anno 2027, 6,1 milioni di euro per l'anno 2028 e 16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2029, cui si provvede, quanto a 124,3 milioni di euro per l'anno 2020 e a 179,7 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione (FOSF) di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come incrementato dalle economie di spesa ai sensi di quanto previsto dal comma 221 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e come incrementato dall'articolo 43, comma 3, del presente decreto, e quanto a 195,8 milioni di euro per l'anno 2022, 138,6 milioni di euro per l'anno 2023, 71 milioni di euro per l'anno 2024, 34,7 milioni di euro per l'anno 2025, 21,3 milioni di euro per l'anno 2026, 10,6 milioni di euro per l'anno 2027, 6,1 milioni di euro per l'anno 2028 e 16 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2029, a valere sulle risorse disponibili del Fondo di cui all'articolo 1, comma 256, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
*11. 01. Gribaudo, Carla Cantone, Viscomi, Soverini, Mura, Raciti, Orfini, Pini, Rizzo Nervo, Schirò.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Disposizioni in materia di accesso al pensionamento per i lavoratori cosiddetti esodati)

  1. Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ferme restando, nei limiti definiti ai sensi del comma 4 del presente articolo, le precedenti norme al riguardo ivi indicate, continuano ad applicare ai seguenti soggetti i quali, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, perfezionano i requisiti per il pensionamento successivamente alla data del 31 dicembre 2011:

   a) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettera a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   b) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettera f), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   c) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettere b), c) e d), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civili ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato; il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato; il cui rapporto sia cessato per decisione unilaterale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   d) ai lavoratori di cui all'articolo 24, comma 14, lettera e-ter), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   e) con esclusione dei lavoratori del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e ai lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 3021.

  2. Per la determinazione dei requisiti di accesso al pensionamento dei soggetti di cui al comma 1 non trovano applicazione, a partire dal 1° gennaio 2018, gli adeguamenti relativi agli incrementi della speranza di vita di cui all'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
  3. Per la determinazione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti ed autonome appartenenti alle categorie di cui al comma 1 non trovano applicazione, a partire dal 1° gennaio 2018, gli incrementi dei requisiti anagrafici previsti dall'articolo 18, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
  4. Ai fini della presentazione delle istanze da parte dei lavoratori, da effettuare entro il termine di decadenza di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, si applicano per ciascuna categoria di lavoratori sopra riportata le specifiche procedure, previste per i precedenti provvedimenti in materia di salvaguardia dei requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, come da ultimo stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 14 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2014. L'INPS provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento inoltrate dai lavoratori di cui al comma 1 del presente articolo che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, e provvede a pubblicare nel proprio sito internet, in forma aggregata al fine di rispettare le vigenti disposizioni in materia di tutela dei dati personali, i dati raccolti a seguito dell'attività di monitoraggio, avendo cura di evidenziare le domande accolte, quelle respinte e le relative motivazioni. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione e dei limiti di spesa, anche in via prospettica, determinati ai sensi dei commi 1, 2, 3 e 6, primo periodo, del presente articolo, l'INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefici previsti dal presente articolo.
  5. I dati rilevati nell'ambito del monitoraggio svolto dall'INPS ai sensi del comma 4 del presente articolo sono utilizzati ai fini della predisposizione della relazione di cui all'articolo 2, comma 5, della legge 10 ottobre 2014, n. 147.
  6. I benefici di cui al presente articolo sono riconosciuti nel limite di 7.000 soggetti e nel limite massimo di 124,3 milioni di euro per l'anno 2020, 179,7 milioni di euro per l'anno 2021, 195,3 milioni di euro per l'anno 2022, 138,6 milioni di euro per l'anno 2023,71 milioni di euro per l'anno 2024, 34,7 milioni di euro per l'anno 2025, 21,3 milioni di euro per l'anno 2026, 10,6 milioni di euro per l'anno 2027, 6,1 milioni di euro per l'anno 2028 e 16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2029, cui si provvede, quanto a 124,3 milioni di euro per l'anno 2020 e a 179,7 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione (FOSF) di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come incrementato dalle economie di spesa ai sensi di quanto previsto dal comma 221 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e come incrementato dall'articolo 43, comma 3, del presente decreto, e quanto a 195,8 milioni di euro per l'anno 2022, 138,6 milioni di euro per l'anno 2023, 71 milioni di euro per l'anno 2024, 34,7 milioni di euro per l'anno 2025, 21,3 milioni di euro per l'anno 2026, 10,6 milioni di euro per l'anno 2027, 6,1 milioni di euro per l'anno 2028 e 16 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2029, a valere sulle risorse disponibili del Fondo di cui all'articolo 1, comma 256, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
*11. 020. Rizzetto, Zucconi, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Riscatto agevolato dei contributi per i lavoratori esodati)

  1. I soggetti di cui al comma 2 i quali, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, perfezionano i requisiti per il pensionamento successivamente alla data del 31 dicembre 2011, con un'anzianità contributiva inferiore a venti anni possono riscattare, in tutto o in parte, entro il limite massimo di cinque anni, i periodi non coperti da contribuzione e i periodi di lavoro svolto con contratto a tempo parziale. L'onere è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno ammesso a riscatto, pari al livello minimo imponibile annuo di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233, moltiplicato per l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell'assicurazione generale obbligatoria per gli artigiani e gli esercenti attività commerciali, ridotta nella misura della metà. Il contributo da riscatto è deducibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.
  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano:

   a) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettera a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   b) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettera a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   c) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettere b), c) e d), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato; il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato; il cui rapporto sia cessato per decisione unilaterale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   d) ai lavoratori di cui all'articolo 24, comma 14, lettera e-ter), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   e) con esclusione dei lavoratori del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e ai lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021.

  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, quantificati nel limite massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione finanziaria del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Con appositi provvedimenti normativi si provvede a rideterminare i limiti di spesa, gli importi dei trattamenti ed i requisiti di accesso alla misura del reddito di cittadinanza, al fine garantire il limite di spesa come modificato dal presente comma.
11. 021. Rizzetto, Zucconi, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Riscatto agevolato dei contributi per i lavoratori esodati)

  1. I soggetti di cui al comma 2 i quali, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, perfezionano i requisiti per il pensionamento successivamente alla data del 31 dicembre 2011, con un'anzianità contributiva inferiore a venti anni possono riscattare, in tutto o in parte, entro il limite massimo di cinque anni, i periodi non coperti da contribuzione e i periodi di lavoro svolto con contratto a tempo parziale. L'onere è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno ammesso a riscatto, pari al livello minimo imponibile annuo di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233, moltiplicato per l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell'assicurazione generale obbligatoria per gli artigiani e gli esercenti attività commerciali, ridotta nella misura della metà. Il contributo da riscatto è deducibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.
  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano:

   a) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettera a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   b) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettera f), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   c) ai lavoratori di cui all'articolo 1, comma 194, lettere b), c) e d), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo il 30 giugno 2012, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato; il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato; il cui rapporto sia cessato per decisione unilaterale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a lavoro dipendente a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   d) ai lavoratori di cui all'articolo 24, comma 14, lettera e-ter), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021;

   e) con esclusione dei lavoratori del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, ai lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e ai lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti previdenziali utili al trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, entro il 31 dicembre 2021.

  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati nel limite massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede a valere sulle risorse disponibili del fondo di cui all'articolo 1, comma 256, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
11. 04. Gribaudo, Carla Cantone, Viscomi, Soverini, Mura, Raciti, Orfini, Pini, Rizzo Nervo, Schirò.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26)

  1. All'articolo 2, comma 1, lettera b), n. 2), del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, dopo le parole: «diverso dalla casa di abitazione» sono aggiunte le seguenti: «o dalla casa adibita a residenza familiare assegnata all’ex coniuge con provvedimento dell'autorità giudiziaria».
11. 03. D'Orso, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26)

  1. Al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 2, comma 1, lettera c-bis), le parole: «la mancanza di condanne definitive, intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta, per taluno dei delitti indicati all'articolo 7, comma 3», sono sostituite con le seguenti: «l'avere, ove punito per uno dei delitti indicati all'articolo 7, comma 3, terminato l'esecuzione della pena da un tempo non inferiore a quello necessario per la riabilitazione ai sensi dell'articolo 179 del codice penale»;

   b) all'articolo 7, comma 3, primo periodo, le parole: «per quelli previsti dagli articoli 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640-bis del codice penale, nonché per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo», sono sostituite con le seguenti: «per i delitti non colposi per i quali sia stata irrogata una pena detentiva superiore a tre anni».
11. 02. D'Orso, Dori, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Disposizioni in merito al collocamento mirato e assunzioni per chiamata diretta per le vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata)

  1. Alle vittime del dovere, di cui all'articolo 1, commi 563 e 564, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, di cui alla legge 3 agosto 2004 n. 206, nonché ai familiari, anche superstiti, che godono del diritto al collocamento obbligatorio con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e preferenza a parità di titoli, ai sensi della legge 23 novembre 1998 n. 407, è garantito il diritto all'assunzione sia presso le amministrazioni pubbliche sia nel settore privato, con rispetto della qualifica e delle funzioni corrispondenti al titolo di studio ed alle professionalità possedute.
  2. I soggetti tenuti all'adempimento dell'obbligo di assunzione devono indicare con cadenza annuale, secondo i parametri di cui al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali, la dotazione organica distinta per aree o categorie, il numero dei soggetti da assumere in base alle previsioni dell'articolo 18 della legge 12 marzo 1999, n. 68 il numero dei soggetti già reclutati a copertura della quota obbligatoria, le procedure avviate per il collocamento obbligatorio, con indicazione del tipo di avviamento al lavoro.
11. 05. Macina, Dieni, Alaimo, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D'Ambrosio, Sabrina De Carlo, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche alla decorrenza e alla disciplina attuativa in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti)

  1. All'articolo 17-bis, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, l'ultimo periodo è soppresso;

   b) al comma 5, alinea, dopo le parole: «comma 2» è aggiunta la seguente: «uno».

  2. Al comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020».
*11. 06. D'Attis, Cattaneo, Mazzetti, Gelmini, Prestigiacomo, Cortelazzo.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche alla decorrenza e alla disciplina attuativa in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti)

  1. All'articolo 17-bis, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, l'ultimo periodo è soppresso;

   b) al comma 5, alinea, dopo le parole: «comma 2» è aggiunta la seguente: «uno».

  2. Al comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020».
*11. 013. Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche alla decorrenza e alla disciplina attuativa in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti)

  1. All'articolo 17-bis, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, l'ultimo periodo è soppresso;

   b) al comma 5, alinea, dopo le parole: «comma 2» è aggiunta la seguente: «uno».

  2. Al comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2020» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020».
*11. 023. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Rampelli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Trattenimento in servizio dei pubblici dipendenti)

  1. I dipendenti pubblici di ruolo in servizio a tempo indeterminato, anche se titolari di pensioni di invalidità o di privilegio, che cessano dal servizio per raggiunti limiti di età e non hanno maturato il periodo contributivo di venti anni, hanno diritto ad essere trattenuti in servizio sino al raggiungimento del periodo di contribuzione previdenziale di venti anni e, comunque, sino al settantaseiesimo anno di età.
  2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica al personale militare e delle forze di polizia di Stato, nonché agli appartenenti al corpo nazionale dei vigili del fuoco sia di ruolo che volontario.
  3. L'istanza di trattenimento in servizio deve essere presentata, a pena di decadenza, non oltre sei mesi antecedenti alla data prevista per la cessazione del servizio. Coloro ai quali che al momento dell'entrata in vigore della presente disposizione, residua un periodo di servizio inferiore a sei mesi, possono presentare l'istanza di trattenimento sino alla data prevista per la cessazione dal servizio.
  4. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, pari a 20 milioni di euro a decorrere dal 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
11. 07. Galizia, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Integrazione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria per i dipendenti del Gruppo Ilva)

  1. L'integrazione salariale di cui all'articolo 1-bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, è prorogata per l'anno 2020 nel limite di spesa di 19 milioni di euro. All'onere derivante dal presente articolo, pari a 19 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede quanto a 17 milioni di euro a valere sulle somme residue derivanti dall'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 250, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, quanto a 2 milioni di euro a valere sul fondo per l'occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 08. Vianello, Cassese, Ermellino, De Giorgi, Macina, Donno.

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

  1. Le disposizioni di cui all'articolo 9-quater del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, sono prorogate nel 2019, alle medesime condizioni, per ulteriori 12 mesi e si riferiscono, nei limiti della parte non utilizzata, anche alle risorse finanziarie ripartite tra le regioni con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 29 aprile 2019, n. 16.
11. 024. Lorenzin, Rizzo Nervo.

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale transhipment)

  1. All'articolo 4 del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: «trentasei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «sessanta mesi»;

   b) al comma 7, dopo le parole: «per l'anno 2019» sono aggiunte le seguenti: «, 11,2 milioni di euro per l'anno 2020».

  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 11,2 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede a valere sul fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 09. Vianello, Cassese, Ermellino, De Giorgi, Macina, Donno.

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Disposizioni in materia di trasparenza sul divario di genere nelle retribuzioni)

  1. Al fine di favorire la parità retributiva dei lavoratori di genere femminile e maschile tutti i datori di lavoro privati con più di quindici dipendenti comunicano in forma digitale annualmente all'ispettorato nazionale del lavoro i seguenti dati relativi ai propri dipendenti:

   a) numero dei lavoratori occupati di sesso femminile;

   b) numero dei lavoratori occupati di sesso maschile;

   c) numero di eventuali lavoratori nuovi assunti nel corso dell'anno di sesso femminile;

   d) numero di eventuali lavoratori nuovi assunti nel corso dell'anno di sesso maschile;

   e) inquadramento contrattuale e funzione svolta da ciascun lavoratore occupato;

   f) importo della retribuzione complessiva corrisposta, delle eventuali componenti accessorie del salario, delle indennità, anche collegate al risultato, e di ogni altro beneficio eventualmente riconosciuto a ciascun lavoratore.

  2. I dati di cui alle lettere e) e f) del comma 1 non debbono indicare l'identità del lavoratore del quale deve essere specificato solo il genere. I medesimi dati, sempre specificando il genere dei lavoratori, possono altresì essere raggruppati per aree omogenee.
  3. I dati di cui al comma 1 sono pubblicati in un'apposita sezione del sito internet dell'ispettorato nazionale del lavoro consentendone la consultazione sia per singolo datore di lavoro, sia in forma aggregata.
  4. L'ispettorato nazionale del lavoro invia in modalità digitale a ciascun datore di lavoro una comunicazione attestante l'adempimento dell'obbligo di cui al comma 1, entro trenta giorni dalla ricezione dei dati.
  5. I datori di lavoro che non adempiono all'obbligo di cui al comma 1 non possono accedere a forme di vantaggio fiscale ovvero altri incentivi o vantaggi di natura economica, previsti da disposizioni normative entrate in vigore in data successiva all'entrata in vigore della presente disposizione.
  6. Per le finalità di cui al presente articolo e autorizzata una spesa di 700.000 euro annui a decorrere dall'anno 2020. Agli oneri di cui al presente comma, valutati in euro 700.000 a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2023, nell'ambito del programma fondi di riserva e speciali della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
11. 010. Carfagna, Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Campagna di informazione e sicurezza sui luoghi di lavoro)

  1. Ai fini di organizzare una campagna straordinaria per la promozione e divulgazione della cultura e sicurezza sul lavoro per l'anno 2020 è autorizzata una spesa di 3 milioni di euro. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento annuale del fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 011. Tripiedi, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Rendita Poligrafici)

  1. Ai fini della determinazione del diritto e della misura del trattamento pensionistico di cui l'articolo 37, comma 1, lettera a), della legge 5 agosto 1981, n. 416, con decorrenza entro la data di entrata in vigore della presente disposizione, non si tiene conto dei provvedimenti di revoca delle rendite vitalizie di cui all'articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, salvo il caso di dolo dell'interessato accertato in via giudiziale con sentenza passata in giudicato. Ai fini della determinazione del diritto del trattamento pensionistico di cui l'articolo 37, comma 1, lettera a), della legge 5 agosto 1981, n. 416, con decorrenza successiva alla data di entrata in vigore della presente disposizione, non si tiene conto dei provvedimenti di revoca delle rendite vitalizie di cui all'articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 emessi entro il 31 dicembre 2018, salvo il caso di dolo dell'interessato accertato in via giudiziale con sentenza passata in giudicato.
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 8,2 milioni di euro per il 2020, 1,9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024, 1,8 milioni di euro per il 2025, 1,8 milioni di euro per il 2026, 1,7 milioni di euro per il 2027, 1,5 milioni di euro per il 2028, 1,3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2029, si provvede a valere sul fondo sociale per occupazione e formazione di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
11. 012. Cubeddu, Masi, Macina, Donno, Lattanzio.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

  All'articolo 1, comma 154, legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo il primo periodo, è aggiunto il seguente: «In tal caso, il periodo di trattamento di mobilità riconosciuto ai dipendenti si considera utile sia ai fini del calcolo che del diritto alla pensione.»;

   b) all'ultimo periodo, dopo le parole: «Ai soggetti di cui al presente comma, sono aggiunte le seguenti: “ai fini del riconoscimento del diritto al prepensionamento, ivi compresi coloro che sono stati collocati in mobilità al termine del trattamento straordinario di integrazione salariale,”».
11. 014. Paita, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche all'articolo 5 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150)

  1. All'articolo 5 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente: «c) dal fondo di rotazione di cui all'articolo 9, comma 5, del decreto- legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, secondo le modalità e nella quota massima indicate al comma 3»;

   b) il comma 2 è abrogato;

   c) il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro il 31 gennaio di ogni anno, sono individuate le risorse provenienti dal fondo di rotazione di cui all'articolo 9, comma 5, del decreto-legge n. 148 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, per far fronte ad esigenze gestionali ed operative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Con il medesimo decreto può essere individuata una quota non superiore al 20 per cento delle entrate annue del fondo di rotazione di cui all'articolo 9, comma 5, del decreto-legge n. 148 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, da trasferire all'Anpal per far fronte ad esigenze gestionali e operative.»;

   d) i commi 4 e 4-bis sono abrogati.
11. 015. Costanzo.

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche all'articolo 14 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151)

  1. All'articolo 14 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151, il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. I benefici contributivi o fiscali o le altre agevolazioni connesse con la stipula di contratti aziendali o territoriali sono riconosciuti a condizione che tali contratti siano depositati in modalità telematica presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali che li mette a disposizione dell'ispettorato nazionale del lavoro con le specifiche tecniche di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.».
11. 017. De Lorenzo.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche all'articolo 15 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81)

  1. All'articolo 15 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Prima dell'inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a trenta giorni, il datore di lavoro è tenuto a comunicarne la durata all'ispettorato nazionale del lavoro mediante modalità telematiche individuate con decreto del competente direttore generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali».
11. 018. Davide Aiello.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Modifiche all'articolo 3-bis del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 novembre 2019, n. 128)

  1. All'articolo 3-bis del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 novembre 2019, n. 128, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
  1-bis. Per le finalità di cui al comma 1, le attività di lavoro autonomo occasionale di cui all'articolo 67, comma 1, lettera l), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che coinvolgono lavoratori impiegati nelle attività di consegna di beni per conto altrui attraverso piattaforme anche digitali sono oggetto delle comunicazioni di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, all'articolo 21 della legge 29 aprile 1949, n. 264, e all'articolo 4-bis del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181.
11. 019. Ciprini.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Fondo esattoriali)

  1. All'articolo 1 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) il comma 9-bis è sostituito dal seguente: «9-bis. Per i lavoratori iscritti al fondo di cui alla legge 2 aprile 1958, n. 377 e successive modificazioni, ai fini dei riconoscimento dei trattamenti pensionistici che decorrono dal 1° luglio 2017, la contribuzione versata al predetto fondo di previdenza dà luogo ad una quota di prestazione pensionistica aggiuntiva ai trattamenti a carico dell'Assicurazione generale obbligatoria, ivi compresa la pensione anticipata, indipendentemente, per questo ultimo trattamento, dalla presenza di un requisito minimo contributivo nel fondo stesso.»;

   b) dopo il comma 9-bis è aggiunto il seguente: «9-ter. Con riferimento ai soggetti di cui al comma 9-bis, ai fini della determinazione dell'importo della quota aggiuntiva, tutti i contributi versati dal datore di lavoro e dal lavoratore al Fondo sono valorizzati secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997 n. 180».
11. 022. Amitrano.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.

  1. Al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, dopo l'articolo 62-quater è aggiunto il seguente:

«Art. 62-quinquies.
(Imposta di fabbricazione sulla biomassa di canapa)

   1. A decorrere dal 1° gennaio 2020, la biomassa di canapa (Cannabis sativa L.), composta dall'intera pianta di canapa o di sue parti, è sottoposta ad imposta di fabbricazione applicando al prezzo di vendita le aliquote percentuali in misura pari ad euro 10,00 per mille chilogrammi, per ogni punto percentuale (%p/p) di cannabidiolo (CBD) presente nella biomassa.
   2. L'imposta di cui al comma 1 è applicata con le seguenti modalità:

   a) l'imposta è dovuta sui prodotti immessi nel mercato nel territorio dello Stato ed è esigibile con l'aliquota vigente alla data in cui è effettuata l'immissione nel mercato di cui alla lettera c);

   b) è obbligato al pagamento dell'imposta:

    1) il fabbricante per i prodotti ottenuti nel territorio nazionale;

    2) il soggetto che effettua la prima immissione nel mercato per i prodotti provenienti da Paesi dell'Unione europea;

   c) l'immissione nel mercato si verifica:

    1) per i prodotti nazionali, all'atto della cessione sia agli utilizzatori sia a ditte esercenti il commercio che ne effettuano la rivendita;

    2) per i prodotti provenienti da Paesi dell'Unione europea, all'atto del ricevimento da parte del soggetto acquirente ovvero nel momento in cui si considera effettuata, ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, la cessione del venditore residente in altro Stato membro a soggetti che agiscono nell'esercizio di un'impresa, arte o professione;

    3) per i prodotti che risultano mancanti alle verifiche e per i quali non è possibile accertare il regolare esito, all'atto della loro constatazione;

   d) i soggetti obbligati al pagamento dell'imposta devono essere muniti di una licenza fiscale, che li identifica, rilasciata dal competente ufficio dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Gli stessi soggetti sono tenuti al pagamento di un diritto annuale nella misura di euro 258,00, senza necessità di magazzino fiscale;

   e) l'imposta dovuta viene determinata sulla base degli emendamenti richiesti dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli, che devono essere indicati nelle dichiarazioni ai fini dell'accertamento. Per la presentazione delle dichiarazioni e per il pagamento della relativa imposta si applicano le modalità e i termini previsti dalle vigenti disposizioni.

   3. Per i prodotti d'importazione l'imposta di cui al comma 1 è dovuta dall'importatore ed è accertata e riscossa dall'ufficio competente dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli con le modalità previste per i diritti di confine.
   4. L'Amministrazione finanziaria ha facoltà di procedere a verifiche e riscontri presso i soggetti obbligati al pagamento dell'imposta di cui al comma 1 e presso gli impianti di trasformazione e i destinatari dei prodotti soggetti a tassazione.
   5. Per l'imposta di cui al comma 1, si applicano le disposizioni degli articoli 14 e 17.
   6. Per le violazioni all'obbligo del pagamento dell'imposta di cui al comma 1 sui prodotti provenienti da Paesi dell'Unione europea si applicano le penalità previste per il contrabbando dal testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43.
   7. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono stabilite le condizioni e le modalità di applicazione del presente articolo anche relativamente ai prodotti acquistati all'estero da privati e da essi trasportati.
   8. I termini per la presentazione della dichiarazione di cui al comma 1, lettera d), e per il pagamento dell'imposta di cui al comma 1 possono essere modificati con decreto dei Ministro dell'economia e delle finanze.
   9. L'imposta di cui al comma 1 non si applica a semi, fibra o canapulo di canapa».

  2. Alla legge 2 dicembre 2016, n. 242, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 1:

    1) al comma 1, dopo le parole: «per il sostegno e la promozione della coltivazione» sono aggiunte le seguenti: «e della vendita»;

    2) al comma 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

   «a) alla coltivazione e alla trasformazione di qualsiasi parte della pianta, compresi i fiori, le foglie, le radici e le resine, nonché alle attività connesse di cui all'articolo 2135, terzo comma, del codice civile»;

   b) all'articolo 2:

    1) dopo la lettera a) è inserita la seguente: «a-bis) preparati contenenti cannabidiolo (CBD), nel rispetto del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309»;

    2) il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. L'uso della canapa, composta dall'intera pianta di canapa o di sue parti, come biomassa è consentito in forma essiccata, fresca, trinciata o pellettizzata ai fini industriali, commerciali ed energetici, nei limiti e alle condizioni previste dall'allegato X alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Il contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) nella biomassa di cui al precedente periodo non deve risultare superiore allo 0,5 per cento».

  3. All'articolo 14, comma 1, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) alla lettera a), il numero 6) è abrogato;

   b) alla lettera b), il numero 1) è sostituito dal seguente: «1) la cannabis, compresi i prodotti da essa ottenuti, con una percentuale di tetraidrocannabinolo (THC) superiore allo 0,5 per cento, i loro analoghi e le sostanze ottenute per sintesi o per semi-sintesi che siano ad essi riconducibili per struttura chimica o per effetto farmacologico».

  4. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell'interno e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sentita l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le modalità di applicazione del presente articolo.
  5. Il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerta con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di cui all'articolo 62-quinquies, comma 7, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, come introdotto dal presente articolo, è adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
11. 016. Gallinella, Gagnarli, Parentela, Cadeddu, Cassese, Cillis, Cimino, Del Sesto, Galizia, Lombardo, Lovecchio, Maglione, Alberto Manca, Marzana, Pignatone.
(Inammissibile)

ART. 12

  Al comma 1, secondo periodo sostituire le parole: comma 1041 con le seguenti: comma 1063, terzo periodo.

  Conseguentemente, dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) al comma 1031, la tabella di cui alla lettera a) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

  0-20

  6.000

  21-60

  12.500

    2) al comma 1031, la tabella di cui alla lettera b) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

  0-20

  4.000

  21-60

  1.500

   3) il comma 1041 è sostituito dal seguente:

    1041. Per provvedere all'erogazione dei contributi statali di cui al comma 1031 è istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, un fondo con una dotazione di 60 milioni di euro per il 2019, di 80 milioni euro per l'anno 2020 e di 70 milioni di euro per l'anno 2021, che costituisce limite di spesa per la concessione del beneficio. Le risorse non utilizzate per le singole annualità possono essere utilizzate negli anni successivi per le medesime finalità di cui al comma 1031;

    4) al comma 1045 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le eventuali maggiori risorse derivanti dalla differenza tra le entrate provenienti dall'attuazione del presente comma e le risorse previste dal comma 1041 sono destinate all'incremento del fondo di cui al medesimo comma».

  2-ter. Agli oneri derivanti dalla disposizione di cui al comma 2-bis, quantificati in 10 milioni di euro per il 2020, si provvede mediante corrispondere riduzione del Fondo di cui all'articolo 43, comma 2.
12. 2. Marco Di Maio, Vitiello.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: comma 1041 con le seguenti: comma 1063, terzo periodo.

  Conseguentemente, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

   2-bis. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) al comma 1031, la tabella di cui alla lettera a) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

   0-20

   6.000

   21-60

   I 2.500

    2) al comma 1031, la tabella di cui alla lettera b) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

   0-20

   4.000

   21-60

   1.500

    3) al comma 1041, n. 145 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «70 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021» sono sostituite dalle seguenti: «80,82 milioni per l'anno 2020 e 70 milioni per l'anno 2021».

   b) è aggiunto in fine il seguente periodo: «Le risorse non spese per le singole annualità possono essere utilizzate negli anni successivi per le finalità di cui al comma 1031»;

    4) al comma 1045, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le eventuali maggiori risorse derivanti dalla differenza tra le entrate prevenienti dall'attuazione del presente comma sono destinate all'incremento del Fondo di cui al comma 1041».
12. 1. Fragomeli.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

   «2-bis. All'articolo 1, comma 1031, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) la tabella di cui alla lettera a) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

   0-20

   6.000

   21-60

   2.500

   b) la tabella di cui alla lettera b) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

   0-20

   4.000

   21-60

   1.500

   2-ter. All'articolo 1, comma 1039, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, al capoverso articolo 16-ter è aggiunto, in fine, il seguente comma: “3-bis. Per le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica di cui al presente articolo, in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari della detrazione possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. La cessione del credito ad istituti di credito e a intermediari finanziari è consentita ai soli soggetti di cui all'articolo 14, comma 2-ter, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e successive modifiche. Le modalità di attuazione del presente comma sono definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione; relativamente alle spese di cui al presente comma si applicano, in quanto compatibili, le modalità attuative definite con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 28 agosto 2017 n. 165110”.

  2-quater. All'articolo 1, comma 1041, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è aggiunto, infine, il seguente periodo: “Per ciascuna annualità, le risorse residue del fondo di cui al periodo precedente sono riassegnate, per le medesime finalità, alle annualità successive”».
*12. 3. Galli, Andreuzza, Binelli, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

   «2-bis. All'articolo 1, comma 1031, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) la tabella di cui alla lettera a) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

   0-20

   6.000

   21-60

   2.500

   b) la tabella di cui alla lettera b) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

   0-20

   4.000

   21-60

   1.500

   2-ter. All'articolo 1, comma 1039, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, al capoverso articolo 16-ter è aggiunto, in fine, il seguente comma: “3-bis. Per le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica di cui al presente articolo, in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari della detrazione possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. La cessione del credito ad istituti di credito e a intermediari finanziari è consentita ai soli soggetti di cui all'articolo 14, comma 2-ter, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e successive modifiche. Le modalità di attuazione del presente comma sono definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione; relativamente alle spese di cui al presente comma si applicano, in quanto compatibili, le modalità attuative definite con il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 28 agosto 2017 n. 165110”.

  2-quater. All'articolo 1, comma 1041, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è aggiunto, infine, il seguente periodo: “Per ciascuna annualità, le risorse residue del fondo di cui al periodo precedente sono riassegnate, per le medesime finalità, alle annualità successive”».
*12. 6. De Luca.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 1, comma 1031, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) La tabella di cui alla lettera a) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

  0-20

  6.000

  21-60

  2.500

    2) la tabella di cui alla lettera b) è sostituita dalla seguente:

   CO2 g/km

   Contributo (euro)

  0-20

  4.000

  21-60

  1.500

12. 14. Chiazzese, Sut, Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Macina, Donno.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 1, comma 1041, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le risorse non spese per le singole annualità possono essere utilizzate negli anni successivi per le finalità di cui al comma 1031».
12. 11. Chiazzese, Sut, Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Macina, Donno.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

  2-bis. Il fondo di cui all'articolo 1, comma 1041, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è incrementato per l'anno 2020 di ulteriori 8 milioni di euro.
12. 13. Chiazzese, Sut, Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Macina, Donno.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 1, comma 1045, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le eventuali maggiori risorse derivanti dalla differenza tra le entrate provenienti dall'attuazione del presente comma e le risorse previste dal comma 1041 sono destinate all'incremento del Fondo di cui al medesimo comma 1041».
12. 12. Chiazzese, Sut, Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Macina, Donno.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  «2-bis. All'articolo 1, comma 60, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: “effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “effettuati entro il 31 dicembre 2020, ovvero entro il 31 dicembre 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020”.
  2-ter. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, le parole: “al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020”.
  2-quater. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 185, le parole: “a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “a decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, ovvero entro il 30 giugno 2022 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021”;

   b) al comma 196, lettera a), le parole: “tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2020, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2020”;

   c) al comma 196, lettera b), le parole: “tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2019” sono sostituite dalle seguenti: “tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2020.”».
12. 4. Gusmeroli, Centemero, Bitonci, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tombolato, Lucchini.

  Dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:

  2-bis. All'articolo 1, comma 1, della legge 9 aprile 1986, n. 97, le parole: «di cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido, a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico», sono sostituite dalle seguenti: «azionati da motori a benzina, diesel, elettrici, ibridi o a idrogeno, aventi potenza non superiore a 225 kW».
  2-ter. All'articolo 8, comma 3, primo periodo, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, le parole: «di cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido, a 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico», sono sostituite dalle seguenti: «azionati da motori a benzina, diesel, elettrici ibridi o a idrogeno, aventi potenza non superiore a 225 kW».
  2-quater. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 2-bis e 2-ter, valutati in 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
12. 5. Chiazzese, Sut, Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 14, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 3.1, la parola: «2020» è sostituita dalla seguente: «2021»;

   b) dopo il comma 3.1, è aggiunto il seguente:

   «3.2. Per gli interventi di efficienza energetica di cui al presente articolo, effettuati fino al 31 dicembre 2020, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest'ultimo rimborsato sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l'applicazione dei limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.».
12. 7. Lorenzin.

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 43 del decreto legislativo 3 marzo 2011 n. 28 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:

   «3. In deroga a quanto previsto al comma 1 e a quanto previsto dall'articolo 42 comma 3, qualora il beneficiario della incentivazione di cui all'articolo 2-sexies del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3 sia un ente pubblico, al fine di tutelare l'integrità del patrimonio pubblico e salvaguardare la produzione di energia elettrica derivante da impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 3kW, i lavori di installazione dell'impianto fotovoltaico possono concludersi entro il 31 dicembre 2020 a condizione che, a seguito di controlli o verifiche, ne siano verificati e accertati i requisiti specifici per ottenere l'incentivo, e sempre che il soggetto beneficiario della tariffa incentivante abbia intrapreso le azioni consentite dalla legge nei confronti dei responsabili di eventuali dichiarazioni false o di altri reati o illeciti.».
12. 9. Moretto, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Al fine di ridurre i rischi specifici determinati dalla necessità di intervenire su autoveicoli incidentati a propulsione ibrida o totalmente elettrica dotati di batterie ad alta tensione, l'erogazione dei contributi di cui all'articolo 1, comma 113, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, finalizzati al finanziamento della radiazione per rottamazione dei veicoli a motorizzazione termica fino ad euro IV è sospesa, limitatamente agli autoveicoli a trazione ibrida o full electric, fino al completamento di programmi addestrativi e di formazione mirati, da somministrare al personale del Soccorso tecnico urgente, delle polizie municipali e delle forze dell'ordine attivo nel campo della sicurezza stradale, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.
12. 10. Garavaglia, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Gava, Tomasi.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Al fine di ridurre i rischi specifici determinati dalla necessità di intervenire su autoveicoli incidentati a propulsione ibrida o totalmente elettrica dotati di batterie ad alta tensione, l'erogazione dei contributi di cui all'articolo 1, comma 113, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, finalizzati al finanziamento della radiazione per rottamazione dei veicoli a motorizzazione termica fino ad euro IV è sospesa, limitatamente agli autoveicoli a trazione ibrida o full electric, fino al pieno adeguamento dei mezzi adibiti al soccorso tecnico urgente e di quelli in uso alle polizie municipali e alle forze dell'ordine, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
12. 8. Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:

  2-bis. Nelle more del recepimento della direttiva (UE) 2018/1972, del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, gli obblighi di cui al primo e al secondo periodo dell'articolo 1, comma 1044, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, decorrono, per quanto attiene agli apparati di telefonia mobile, a partire dal 31 dicembre 2021.
12. 15. Rotta, Marco Di Maio.

  Sopprimere il comma 3.
12. 16. Magi.

  Sostituire il comma 3 con il seguente:

  3. All'articolo 1 della legge 4 agosto 2017, n. 124, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 59 le parole: «a decorrere dal 1° gennaio 2022» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° gennaio 2021 per le piccole imprese di cui all'articolo 2 della Direttiva (UE) 2019/944, e a decorrere dal 1° gennaio 2022 per le microimprese di cui all'articolo 2 della direttiva UE 2019/944 e per i clienti domestici.»;

   b) il comma 60 è sostituito dal seguente:

   «60. fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2021 per le piccole imprese di cui all'articolo 2 della direttiva (UE) 2019/944, e dal 1° gennaio 2022 per le microimprese di cui all'articolo 2 della direttiva UE 2019/944 e per i clienti domestici, il comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93 è abrogato. L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalle medesime date di cui al precedente periodo, un servizio a tutele graduali per i clienti finali di cui ai commi 59 e 60 senza fornitore di energia elettrica, nonché specifiche misure per prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e alterazioni delle condizioni di fornitura a tutela di tali clienti.»;

   c) dopo il comma 60 è inserito il seguente:

   «60-bis. In relazione a quanto previsto ai commi 59 e 60 il Ministero dello sviluppo economico, sentita l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) definisce, con decreto da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, le modalità ed i criteri dell'ingresso consapevole net mercato dei clienti finali, tenendo altresì conto della necessità di concorrenza, pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato. Conseguentemente il comma 68 è abrogato»;

   d) il comma 81 è sostituito dal seguente:

   «81. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, su proposta dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), sentita l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge di conversione, sono fissate le condizioni, i criteri, le modalità, i requisiti tecnici, finanziari e di onorabilità, per l'iscrizione, la permanenza e l'esclusione, anche temporanea, dei soggetti iscritti nell'Elenco di cui al comma 80.»;

   e) dopo il comma 81 è aggiunto il seguente:

   «81-bis. Con il decreto di cui al comma 81, fatto salvo il potere sanzionatorio in capo alle Autorità di cui al comma 81, del Garante per la protezione dei dati personali e dell'Agenzia delle entrate esercitato nell'ambito delle loro funzioni, sono stabilite le sanzioni da irrogare al venir meno di uno o più requisiti di cui al comma 81, nonché un procedimento speciale che tiene conto anche delle violazioni e condotte poste in essere nell'attività di vendita dell'energia elettrica, accertate e sanzionate da provvedimenti delle predette Autorità, che può condurre all'eventuale esclusione motivata degli iscritti dall'elenco di cui al comma 80.».
12. 18. Sut, Nardi, Bonomo, Lacarra, Gavino Manca, Zardini, Benamati.

  Sostituire il comma 3 con i seguenti:

  3. Il primo periodo del comma 60 dell'articolo 1 della legge 4 agosto 2017, n. 124, è sostituito dal seguente: «Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° luglio 2020 per le imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro, e a decorrere dal 1° gennaio 2021 per i clienti finali domestici, il comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, è abrogato.»;
  3-bis. I commi 80 e 81 della legge 4 agosto 2017 n. 124 sono sostituiti dai seguenti:

   «80. Al fine di garantire la stabilità e la certezza del mercato dell'energia elettrica, a decorrere dal 1° luglio 2020 è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico l'Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica a clienti finali cui sono tenute all'iscrizione le imprese di vendita diretta controparti commerciali dei contratti di fornitura di energia elettrica ai clienti finali.
   81. A decorrere dalla data della sua istituzione, l'inclusione e la permanenza nell'Elenco sono condizione necessaria per lo svolgimento delle attività di vendita di energia elettrica a clienti finali.
   81-bis. Con i commi da 81-ter a 81-vicies quater sono introdotti i criteri, le modalità e i requisiti tecnici, finanziari e di onorabilità per l'iscrizione e la permanenza nell'Elenco di cui al comma 80.
   81-ter. Gli amministratori, i legali rappresentanti, i sindaci e i direttori generali delle imprese di vendita di energia elettrica non devono:

   a) trovarsi nelle condizioni di cui all'articolo 2382 del codice civile;

   b) essere stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riammissione;

   c) essere stati condannati con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riammissione:

    i. a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l'attività bancaria, finanziaria e assicurativa e dalle norme in materia di mercati e strumenti finanziari, in materia tributaria e di strumenti di pagamento;

    ii. alla reclusione per uno dei delitti previsti dal Titolo XI del Libro V del codice civile e dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;

    iii. alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, il patrimonio, l'ordine pubblico e l'economia pubblica.

  81-quater. Le imprese di vendita di energia elettrica controparti commerciali di contratti ai clienti finali non devono trovarsi:

   a) in stato di fallimento o di liquidazione coatta, ovvero essere sottoposte a una procedura per la dichiarazione di una di tali situazioni;

   b) nello stato di concordato preventivo, anche se in condizioni di continuità aziendale, ovvero essere sottoposte a una procedura finalizzata alla dichiarazione dello stesso.

  81-quinquies. I requisiti di cui ai commi 81-ter e 81-quater devono essere posseduti anche dalle imprese appartenenti al medesimo gruppo societario ai sensi degli articoli dal 2497 al 2497-septies del codice civile, le quali:

   i. svolgono diretta attività di direzione e coordinamento nei confronti delle imprese di vendita;

   ii. svolgono attività di direzione e coordinamento nei confronti delle società di cui al precedente punto, sino alla società cosiddetta capogruppo compresa;

   iii. operano nella vendita di energia elettrica ai clienti finali, purché soggette all'attività di direzione e coordinamento di una delle società di cui ai precedenti punti i e ii.

  81-sexies. In deroga a quanto disposto al comma 81-quater, possono continuare la propria attività le imprese di vendita iscritte all'Elenco che si trovano, in un momento successivo all'iscrizione, nelle condizioni di cui alla lettera b) del predetto comma, anche con riferimento alle altre società appartenenti al medesimo gruppo societario di cui al comma 81-quinquies.
  81-sepites. Le imprese di vendita di energia elettrica devono essere costituite in una delle seguenti forme:

   a) società per azioni;

   b) società in accomandita per azioni;

   c) società a responsabilità limitata;

   d) società consortili costituite nelle forme di cui alle lettere a), b), c);

   e) consorzi con attività esterna;

   f) aziende speciali di cui all'articolo 114 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 67 recante il Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali;

   g) società cooperative.

  81-octies. L'attività di vendita di energia elettrica deve risultare dall'oggetto sociale riportato nel certificato camerale se l'impresa ha sede in Italia, ovvero, nel caso di impresa avente sede all'estero, dall'atto costitutivo in traduzione giurata.
  81-novies. Ciascuna impresa di vendita di energia elettrica deve possedere un capitale interamente versato non inferiore a centomila euro.
  81-decies. Al fini della permanenza nell'elenco venditori, le imprese di vendita di energia elettrica, qualora esse stesse siano utenti di dispacciamento, ovvero con riferimento all'utente o agli utenti di dispacciamento di cui si sentono per la conclusione dei contratti di trasporto e dispacciamento di energia elettrica con i distributori e con Terna, devono assicurare:

   a) la regolarità dei pagamenti nei confronti dei distributori;

   b) la regolarità dei pagamenti nei confronti di Terna.

  81-undecies. La regolarità dei pagamenti di cui al comma 81-decies, lettera a), è soddisfatta qualora, in relazione alle fatture di trasporto con scadenza di pagamento in un semestre di riferimento, non si siano verificati due o più ritardi di pagamento, anche non consecutivi. A tal fine, le verifiche sono effettuate ai sensi delle disposizioni previste dall'articolo 3 del Codice di Rete Tipo. La verifica è effettuata al termine di ciascun anno in relazione alle fatture di trasporto con scadenza nel medesimo periodo nel caso in cui alla rete dell'impresa distributrice risultano connessi meno di 100.000 punti di prelievo. Le imprese di distribuzione di energia elettrica effettuano le verifiche di cui al presente comma e ne trasmettono gli esiti al Ministero dello sviluppo economico.
  81-duodecies. La regolarità dei pagamenti di cui al comma 81-decies, lettera b), è soddisfatta qualora l'indice di onorabilità o di cui ai Regolamento del sistema di garanzie di Terna (Allegato A61 al Codice di rete) non segnali la necessità di integrazione della garanzia di dispacciamento prevista dal medesimo Regolamento per almeno due volte nel semestre di riferimento. Terna effettua la verifica di cui al presente comma e ne trasmette gli esiti al Ministero dello sviluppo economico.
  81-terdecies. Le imprese di vendita di energia elettrica sono soggette all'obbligo di certificazione dei bilancio di esercizio a decorrere dal primo esercizio di bilancio chiuso successivamente all'iscrizione all'elenco venditori. Le medesime imprese sono tenute a produrre al Ministero dello sviluppo economico copia della certificazione stessa entro il 30 settembre di ciascun anno.
  81-quaterdecies. La domanda di iscrizione nell'elenco venditori di energia elettrica ai clienti finali di cui al comma 80, è presentata al Ministero dello sviluppo economico, Direzione Generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l'efficienza energetica, il nucleare.
  81-quindecies. La domanda di cui al comma 81-quaterdecies, può essere inoltrata a mezzo raccomandata ovvero, per via telematica. In tal caso, la domanda deve essere sottoscritta digitalmente o con firma autografa ed essere accompagnata da copia del documento di identità, secondo le modalità di cui all'articolo 65, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 83.
  81-sedecies. Le imprese che presentano l'istanza di iscrizione all'elenco venditori dichiarano e autocertificano, sotto la propria responsabilità ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei requisiti di cui ai commi dall'81-ter a 81-novies.
  81-septiesdecies. Il Ministero dello sviluppo economico, Direzione Generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l'efficienza energetica, il nucleare verifica che la documentazione dia atto del completo possesso dei requisiti di cui ai commi dall'81-ter a 81-novies, e inserisce nell'elenco venditori le imprese entro novanta giorni dalla ricezione delle domande dandone comunicazione all'interessato. Qualora siano ravvisati motivi ostativi all'accoglimento della domanda, trovano applicazione le disposizioni di cui all'articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241.
  81-octesdecies. I termini per l'espletamento della verifica di cui al comma 81-septiesdecies decorrono dalla ricezione della domanda di cui al comma 81-quaterdecies. Il Ministero dello sviluppo economico può richiedere integrazioni o chiarimenti e, in tal caso, il termine di cui al comma 81-septiesdecies si intende sospeso sino alla ricezione delle informazioni integrative richieste.
  81-noviesdecies. Ai fini dell'iscrizione all'elenco, l'impresa deve fornire la descrizione della propria struttura organizzativa, l'elenco delle competenze disponibili, anche in termini di risorse umane, e l'elenco delle attività svolte nell'ultimo anno. Qualora l'impresa sia di più recente costituzione devono essere forniti elementi relativi almeno alta struttura societaria della controllante o del gruppo societario di appartenenza, se disponibili.
  81-vicies. Le imprese di vendita di energia elettrica che, alla data di entrata in vigore della presente legge, già operano nel mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali possono continuare ad esercitare l'attività in via provvisoria, Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le suddette imprese presentano istanza di inserimento nell'elenco venditori attestando il possesso dei requisiti di cui ai commi dall'81-ter a 81-novies. Il Ministero dello sviluppo economico verifica che la documentazione dia atto del completo possesso dei requisiti e inserisce nell'Elenco venditori le imprese che rispettano i requisiti entro centoventi giorni dalla ricezione della domanda. Qualora siano ravvisati motivi ostativi all'accoglimento della domanda trovano applicazione le disposizioni di cui all'articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241.
  81-vicies semel. Le imprese operanti all'entrata in vigore della presente legge che non presentano istanza per l'iscrizione nell'elenco venditori nei termini di cui al comma 81-vicies non sono incluse nell'elenco.
  81-vicies bis. Le imprese incluse nell'elenco venditori, ai fini della permanenza nell'elenco stesso, sono tenute a comunicare:

   a) la perdita del possesso di uno dei requisiti di cui ai commi dall'81-ter 81-novies, entro trenta giorni dal verificarsi dell'evento;

   b) ogni variazione rilevante delle informazioni fornite all'atto della richiesta di iscrizione all'elenco venditori, entro trenta giorni dall'intervenuta modifica.

  81-vicies ter. La perdita del possesso di uno o più requisiti di cui ai commi dall'81-ter a 81-novies comporta l'esclusione immediata dall'elenco venditori. Le imprese iscritte nell'elenco venditori sono tenute a comunicare l'eventuale cessazione dell'attività di vendita di energia elettrica.
  81-vicies quater. Le imprese cancellate dall'elenco venditori, nonché le imprese appartenenti al medesimo gruppo societario ai sensi degli articoli dal 2497 al 2497-septies del codice civile, e i rappresentanti legali delle suddette società, che intendono nuovamente conseguire l'iscrizione, ne fanno richiesta purché sia decorso un anno dalla data di esclusione dall'elenco».

   3-ter. Dopo il comma 82 della legge 4 agosto 2017 n. 124 sono inseriti i seguenti commi:
   «82-bis, L'aggiornamento mensile dell'elenco previsto dal comma 82 tiene conto:

   a) degli esiti positivi delle verifiche per la richiesta di iscrizione all'elenco venditori;

   b) dei casi di esclusione dall'elenco venditori.

   82-ter. Il Ministero effettua idonei controlli, anche a campione, sulle dichiarazioni rese dalle imprese e sul rispetto dei requisiti previsti dalla presente legge, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, ai fini dell'iscrizione e della permanenza nell'elenco venditori. Per lo svolgimento delle verifiche per l'iscrizione all'elenco venditori e del rispetto dei requisiti per la permanenza nel medesimo elenco, il Ministero dello sviluppo economico può chiedere la collaborazione dell'Autorità per la regolazione di reti energia e ambiente, e si avvale del supporto di Acquirente Unico Spa, nonché delle informazioni del Sistema Informativo Integrato, senza nuovi 0 maggiori oneri per la finanza pubblica. Costituisce in ogni caso motivo di esclusione dall'elenco venditori la dichiarazione di dati non veritieri, rilevanti ai fini dell'iscrizione e della permanenza nello stesso elenco.
   82-quater. 1 clienti finali domestici e le imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro, che rimangono senza fornitore di energia elettrica a seguito dell'esclusione di quest'ultimo dall'elenco venditori, sono forniti di energia elettrica nell'ambito del servizio di salvaguardia di cui all'articolo 1, comma 60, della legge 4 agosto 2017, n. 124. Fino alla data di cui al medesimo articolo 1, comma 60, della legge 4 agosto 2017, n. 124, i suddetti clienti sono forniti nell'ambito del servizio di maggior tutela.
   82-quinques. I clienti finali diversi dai clienti domestici e dalle imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro, che rimangono senza fornitore di energia elettrica a seguito dell'esclusione di quest'ultimo dall'elenco venditori, sono serviti nell'ambito del servizio di salvaguardia di cui al decreto del Ministro sviluppo economico 23 novembre 2007.».
12. 17. Saltamartini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 3 sostituire la lettera a) con la seguente:

   a) Al comma 59 le parole: «a decorrere dal 1° luglio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere dal 1° gennaio 2021 per il mercato del gas e per i clienti del mercato elettrico diversi da quelli domestici, come individuati dal comma 25-quater dell'articolo 2 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, nonché dal 1° gennaio 2022 per i clienti domestici del mercato elettrico».
12. 20. Squeri, Mandelli.

  Al comma 3 apportare le seguenti modificazioni:

    1) sopprimere la lettera b);

    2) alla lettera c) sostituire le parole: «a decorrere dal 1° gennaio 2022» con le seguenti: «a decorrere dal 1° gennaio 2021 per le imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro e dal 1° gennaio 2022 per tutti i clienti finali domestici»;

    3) dopo la lettera c) aggiungere le seguenti:

   c-bis) Dopo il comma 60, è inserito il seguente:

   «60-bis. Con riferimento ai commi 59 e 60, il Ministero dello sviluppo economico, su proposta dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), sentita l'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCOM) definisce, con decreto da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, le modalità ed i criteri dell'ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, tenendo altresì conto della necessità di garantire la concorrenza effettiva e, con particolare riferimento al mercato finale dell'energia elettrica, la riduzione del livello di concentrazione, anche attraverso l'adozione di misure asimmetriche volte ad assicurare la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato.»;

   c-ter) i commi 67 e 68 sono abrogati.
12. 22. Squeri, Mandelli.

  Al comma 3, lettera b), sostituire le parole sentita l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) con le seguenti: sentite l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) e l'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM).
12. 24. Lollobrigida, Prisco, Lucaselli, Donzelli, Rampelli.

  Al comma 3, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) il comma 60 è sostituito con i seguenti:

   «60. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2021, al comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, le parole: “e le imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro che non scelgano un fornitore sul mercato libero,” sono soppresse. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia alle imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.
   60-bis. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2022, il comma 2 dell'articolo 35 dei decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, è abrogato. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedura concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.».
*12. 26. Gebhard.

  Al comma 3, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) il comma 60 è sostituito con i seguenti:

   «60. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2021, al comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, le parole: “e le imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro che non scelgano un fornitore sul mercato libero,” sono soppresse. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia alle imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.
   60-bis. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2022, il comma 2 dell'articolo 35 dei decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, è abrogato. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedura concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.».
*12. 27. Garavaglia, Comaroli, Bitonci, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Paternoster, Tarantino, Bianchi, Guidesi, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 3, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) il comma 60 è sostituito con i seguenti:

   «60. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2021, al comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, le parole: “e le imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro che non scelgano un fornitore sul mercato libero,” sono soppresse. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia alle imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.
   60-bis. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2022, il comma 2 dell'articolo 35 dei decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, è abrogato. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedura concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.».
*12. 28. Gagliardi, Pedrazzini, Benigni, Silli, Sorte.

  Al comma 3, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) il comma 60 è sostituito con i seguenti:

   «60. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2021, al comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, le parole: “e le imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro che non scelgano un fornitore sul mercato libero,” sono soppresse. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia alle imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.
   60-bis. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2022, il comma 2 dell'articolo 35 dei decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, è abrogato. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedura concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.».
*12. 29. Mandelli, Prestigiacomo, Occhiuto, D'Ettore, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Polidori, Nevi.

  Al comma 3, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) il comma 60 è sostituito con i seguenti:

   «60. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2021, al comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, le parole: “e le imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro che non scelgano un fornitore sul mercato libero,” sono soppresse. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia alle imprese connesse in bassa tensione con meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.
   60-bis. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui ai commi da 61 a 64 e da 66 a 71 del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2022, il comma 2 dell'articolo 35 dei decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, è abrogato. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente adotta disposizioni per assicurare, dalla medesima data di cui al periodo precedente, il servizio di salvaguardia ai clienti finali domestici senza fornitore di energia elettrica, attraverso procedura concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero.».
*12. 30. Lollobrigida, Butti, Prisco, Lucaselli, Rizzetto, Zucconi.

  Al comma 3, apportare le seguenti modificazioni:

   1) sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) al comma 60, primo periodo, le parole: «a decorrere dal 1° luglio 2020, il comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, è abrogato.», sono sostituite dalle seguenti: «il comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, cessa di applicarsi dal 1° gennaio 2022 alle imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro, dal 1° gennaio 2023 ai clienti finali domestici con potenza contrattuale superiore a 3 kW e dal 1° gennaio 2024 ai clienti finali domestici con potenza contrattuale inferiore o uguale a 3 kW.»;

   2) alla lettera d), capoverso comma 81, primo periodo dopo le parole: «presente disposizione» aggiungere le seguenti «, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti,»;

   3) alla lettera e) capoverso comma 82, terzo periodo, dopo le parole: «Il Ministero» aggiungere le seguenti: «, anche avvalendosi della collaborazione dell'Autorità per la regolazione di reti energia e ambiente,»;
12. 25. Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 3, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) al comma 60, le parole: «a decorrere dal 1° luglio 2020, il comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, è abrogato.», sono sostituite dalle seguenti: «il comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, cessa di applicarsi dal 1° gennaio 2022 alle imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro, dal 1° gennaio 2023 ai clienti finali domestici con potenza contrattuale superiore a 3 kW e dal 1° gennaio 2024 ai clienti finali domestici con potenza contrattuale inferiore o uguale a 3 kW.»;
12. 31. Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 3, dopo la lettera c) aggiungere la seguenti:

   c-bis) al comma 61 apportare le seguenti modificazioni:

    1) dopo il primo periodo aggiungere il seguente: «Il portale è organizzato secondo modalità che consentano la confrontabilità sia qualitativa che quantitativa delle offerte, ivi compresa la confrontabilità delle offerte di cui al comma 62 e quelle che prevedono servizi aggiuntivi»;

    2) al secondo periodo dopo le parole: «sono tenuti a trasmettere» aggiungere la parola: «tempestivamente»;

    3) dopo il quarto periodo aggiungere il seguente: «Il Comitato si riunisce, su richiesta motivata, ogni qual volta lo richieda uno dei suoi componenti e può fornire indirizzi all'Autorità,»;

   c-ter) al comma 62 secondo periodo, sostituire la parola: «periodicamente» con la seguente: «tempestivamente»;

   c-quater) dopo il comma 63 aggiungere il seguente: «63-bis. L'Autorità di riduzione per energia reti e ambiente definisce entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione le misure necessarie per la riduzione ai costi meramente tecnici, per la semplificazione e per la velocizzazione delle procedure da adottare, con riferimento al cambio di gestore, alle volture, nonché all'adeguamento della fornitura e dei servizi alle esigenze, anche temporanee, del cliente finale.»;

   c-quinquies) al comma 72 dopo le parole: «nonché il trattamento efficace» aggiungere le seguenti: «e la gratuità».
12. 32. Squeri, Mandelli.

  Al comma 3, alla lettera d), capoverso comma 81, primo periodo, dopo le parole: presente disposizione aggiungere le seguenti: previo parere delle Commissioni parlamentari competenti.
12. 34. Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 3, alla lettera e), capoverso comma 82, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I clienti finali che rimangono senza fornitore di energia elettrica a seguito dell'esclusione di quest'ultimo dall'elenco sono forniti nell'ambito del servizio di maggior tutela fino alla data di cui al primo periodo del comma 60, ovvero nel servizio di salvaguardia di cui al secondo periodo del comma 60 se in data successiva.
12. 35. Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, le seguenti lettere:

   e-bis) il comma 125-bis è abrogato;

   e-ter) ai commi 125-ter, 125-quater e 125-quinquies le parole: «ai commi 125 e 125-bis» sono sostituite dalle seguenti: «al comma 125».
12. 36. Schullian, Gebhard, Plangger.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. L'articolo 4, della legge 21 dicembre 1953, n. 959 è sostituito dal seguente: «4. I sovracanoni idroelettrici non si applicano agli enti di diritto pubblico e ai consorzi irrigui, concessionari di derivazione di acqua a scopo potabile o irriguo in via esclusiva o prevalente, per i quali la produzione di energia elettrica sia di carattere accessorio».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui al comma 199, articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
12. 19. Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Nelle more dell'approvazione del Piano nazionale integrato per l'Energia ed il Clima (PNIEC) e in un'ottica di valorizzazione energetica di aree già compromesse da un punto di vista ambientale, il comma 1 dell'articolo 65 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, non si applica agli impianti solari fotovoltaici da realizzare su discariche e lotti di discarica chiusi e ripristinati, cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento estrattivo per le quali l'autorità competente al rilascio dell'autorizzazione abbia attestato l'avvenuto completamento delle attività di recupero e ripristino ambientale previste nel titolo autorizzativo nel rispetto delle norme regionali vigenti, nonché su aree, anche comprese nei siti di interesse nazionale, per le quali sia stata rilasciata la certificazione di avvenuta bonifica ai sensi dell'articolo 242, comma 13, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ovvero per le quali risulti chiuso il procedimento di cui all'articolo 242, comma 2, del medesimo decreto legislativo.
12. 37. Binelli, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Vallotto, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al fine di consentite l'ordinato passaggio al mercato libero nel settore del gas, nell'ambito delle gare per il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale, cosi come disciplinato dal decreto del Ministro delle sviluppo economico 12 novembre 2011, n. 226, sono riconosciuti ai proprietari delle reti, oltre alla quota di remunerazione anche la quota ammortamento sul valore dei beni affidati per lo svolgimento del servizio anche nel caso in cui i beni siano di proprietà dei Comuni o delle Società Partecipate.
12. 40. Vietina, Mandelli.
(Inammissibile)

  Al comma 4, sostituire le parole: 16 febbraio con le seguenti: 30 giugno.
12. 43. Alemanno, Sut, Macina, Donno.

  Al comma 4 sostituire le parole: 16 febbraio con le seguenti: 16 giugno.

  Conseguentemente aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. All'articolo 134 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 200, comma 4-bis, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora nelle annualità successive su uno dei veicoli della persona fisica e del nucleo familiare che abbiano beneficiato della norma di cui al precedente comma, nonché sul veicolo già assicurato la cui classe di merito sia stata utilizzata per l'applicazione di tale norma, risulti dall'attestato di rischio la presenza di uno o più sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria, l'impresa di assicurazione può applicare tali risultanze per l'assegnazione della classe di merito di tutti i veicoli sopra citati».
12. 41. Mancini.

  Al comma 4, sostituire le parole: 16 febbraio con le seguenti: 16 aprile.
*12. 42. Cattaneo.

  Al comma 4, sostituire le parole: 16 febbraio con le seguenti: 16 aprile.
*12. 44. Moretto, Marco Di Maio, Vitiello.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. Ai soggetti titolari di reddito d'impresa che, dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2021, effettuano nuove assunzioni, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, di personale appartenente al sesso con il più basso tasso di occupazione nella regione in cui ha sede l'azienda è attribuito un credito d'imposta di importo pari all'imposta sul reddito, calcolata sul valore della retribuzione erogata, per ciascuna unità lavorativa aggiuntiva del sesso indicato, risultante dalla differenza tra il numero dei lavoratori di tale sesso rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori del medesimo sesso occupati nei dodici mesi precedenti la data di assunzione.
  4-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 4-bis si applica alle imprese in attività alla data di entrata in vigore della presente legge. Per le imprese costituite successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, il credito d'imposta si applica avendo riguardo al numero complessivo delle assunzioni aggiuntive di personale del sesso determinato ai sensi del comma 4-bis realizzate in ciascun periodo d'imposta rispetto al precedente.
  4-quater. Il credito d'imposta di cui al comma 4-bis è ripartito e utilizzato in quote annuali di pari importo. Esso è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale esso è riconosciuto e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta successivi nei quali è utilizzato. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito agli effetti delle imposte sui redditi né della base imponibile dell'imposta, regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. La prima quota annuale è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo d'imposta successivo a quello in cui è stata effettuata l'assunzione. I fondi occorrenti per la regolazione contabile delle compensazioni esercitate ai sensi del quarto periodo sono stanziati in apposito capitolo di spesa nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento alla contabilità speciale n. 1778 «Agenzia delle entrate – Fondi di bilancio».
  4-quinquies. Il credito d'imposta di cui al comma 4-bis è sempre revocato:

   a) in caso di riduzione del numero annuo dei lavoratori del sesso determinato ai sensi del comma 13-bis impiegati nell'azienda con contratto di lavoro a tempo indeterminato;

   b) se i nuovi contratti di lavoro a tempo determinato hanno durata inferiore a un anno.

  4-sexies. Nei casi di cui al comma 4-quinquies, il credito d'imposta indebitamente utilizzato è restituito mediante versamento da eseguire entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sui redditi dovuta per il periodo d'imposta in cui si verifica una delle ipotesi ivi indicate.
  4-septies. Qualora, a seguito dei controlli, sia accertata l'indebita fruizione, anche parziale, del credito d'imposta di cui al comma 4-bis per il mancato rispetto di alcuna delle condizioni richieste dalla presente legge, l'Agenzia delle entrate provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge.
  4-octies. Possono beneficiare del credito d'imposta di cui ai commi da 4-bis a 4-septies soltanto le imprese operanti in almeno una delle otto regioni italiane in cui è più basso il tasso di occupazione del sesso meno rappresentato, secondo quanto annualmente rilevato dall'istituto nazionale di statistica.
  4-novies. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi da 4-bis a 4-octies, valutati in 30 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede a valere sulla quota nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione – programmazione 2014-2020, di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
12. 45. Carfagna.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. Per favorire lo sviluppo economico e riattivare gli investimenti in Italia sospesi o revocati dopo l'istituzione dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, denominati «MACSI», sono soppressi i commi dal 634 al 658 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 4-bis, pari a 140,6 milioni per l'anno 2020, 497,6 milioni per l'anno 2021, 287,1 milioni per l'anno 2022 e 305,8 milioni a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
12. 49. Gava, Andreuzza, Binelli, Colla, Dara, Galli, Guidesi, Patassini, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Lucchini, Valbusa, Comencini, Cavandoli, Golinelli, Morrone, Murelli, Raffaelli, Tombolato.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. Per favorire lo sviluppo economico e riattivare gli investimenti in Italia sospesi o revocati dopo l'istituzione dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, denominati «MACSI», sono soppressi i commi dal 634 al 658 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 140,6 milioni per l'anno 2020, 497,6 milioni per l'anno 2021, 287,1 milioni per l'anno 2022 e 305,8 milioni a decorrere dall'anno 2023, si provvede si provvede a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come rifinanziato dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160.
12. 51. Gava, Andreuzza, Binelli, Colla, Dara, Galli, Guidesi, Patassini, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Lucchini, Valbusa, Comencini, Cavandoli, Golinelli, Morrone, Murelli, Raffaelli, Tombolato.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. Per favorire lo sviluppo economico e riattivare gli investimenti in Italia sospesi o revocati dopo l'istituzione dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, denominati «MACSI», al comma 651, primo periodo, dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «entro il mese di maggio dell'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «non prima del mese di novembre 2023».
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 233,8 milioni di euro per il 2020, 261,8 milioni di euro per il 2021, 256 milioni di euro per il 2022 e 275,3 milioni di euro per il 2023 si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
12. 48. Gava, Andreuzza, Binelli, Colla, Dara, Galli, Guidesi, Patassini, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Lucchini, Valbusa, Comencini, Cavandoli, Golinelli, Morrone, Murelli, Raffaelli, Tombolato.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  «4-bis. Per favorire lo sviluppo economico e riattivare gli investimenti in Italia sospesi o revocati dopo l'istituzione dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego, denominati “MACSI”, al comma 651, primo periodo, dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: “entro il mese di maggio dell'anno 2020” sono sostituite dalle seguenti: “non prima del mese di novembre 2023”.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 233,8 milioni di euro per il 2020, 261,8 milioni di euro per il 2021, 256 milioni di euro per il 2022 e 275,3 milioni di euro per il 2023 si provvede a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come rifinanziato dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160».
12. 50. Gava, Andreuzza, Binelli, Colla, Dara, Galli, Guidesi, Patassini, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci, Lucchini, Valbusa, Comencini, Cavandoli, Golinelli, Morrone, Murelli, Raffaelli, Tombolato.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. Per favorire lo sviluppo economico e riattivare gli investimenti in Italia sospesi o revocati dopo l'istituzione dell'imposta sul consumo delle bevande edulcorate, i commi da 661 a 676 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 sono soppressi.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 233,8 milioni di euro per il 2020, 261,8 milioni di euro per il 2021, 256 milioni di euro per il 2022 e 275,3 milioni di euro a decorrere dal 2023 si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.
12. 47. Cestari, Tomasi, Cavandoli, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tombolato, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Cecchetti, Zoffili, Lucchini.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. Per favorire lo sviluppo economico e riattivare gli investimenti in Italia sospesi o revocati dopo l'istituzione dell'imposta sul consumo delle bevande edulcorate, sono soppressi i commi da 661 a 676 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 233,8 milioni di euro per il 2020, 261,8 milioni di euro per il 2021, 256 milioni di euro per il 2022 e 275,3 milioni di euro a decorrere dal 2023 si provvede a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come rifinanziato dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160.
12. 58. Tomasi, Cestari, Cavandoli, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tombolato, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Cecchetti, Zoffili, Lucchini.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  «4-bis. Per favorire lo sviluppo economico e riattivare gli investimenti in Italia sospesi o revocati dopo l'istituzione dell'imposta sul consumo delle bevande edulcorate, al comma 675, primo periodo, dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: “entro il mese di agosto dell'anno 2020” sono sostituite dalle seguenti: “non prima del mese di novembre 2023”.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 233,8 milioni di euro per il 2020, 261,8 milioni di euro per il 2021, 256 milioni di euro per il 2022 e 275,3 milioni di euro per il 2023 si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate all'attuazione della misura nota come “reddito di cittadinanza” di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito di monitoraggio e che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora a seguito del suddetto monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, entro il 30 giugno di ciascun anno, non si rilevino un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio di ciascun anno, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, al fine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico».
12. 46. Cestari, Tomasi, Cavandoli, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tombolato, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Cecchetti, Zoffili, Lucchini.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  «4-bis. Per favorire lo sviluppo economico e riattivare gli investimenti in Italia sospesi o revocati dopo l'istituzione dell'imposta sul consumo delle bevande edulcorate, al comma 675, primo periodo, dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: “entro il mese di agosto dell'anno 2020” sono sostituite dalle seguenti: “non prima del mese di novembre 2023”.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 233,8 milioni di euro per il 2020, 261,8 milioni di euro per il 2021, 256 milioni di euro per il 2022 e 275,3 milioni di euro per il 2023 si provvede a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), di cui all'articolo 61, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come rifinanziato dalla legge 27 dicembre 2019, n. 160».
12. 53. Tomasi, Cestari, Cavandoli, Golinelli, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tombolato, Tonelli, Vinci, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Cecchetti, Zoffili, Lucchini.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. All'articolo 1, comma 85 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sostituire le parole da: «di categoria “euro 0”» alle parole: «per l'anno 2016» con le seguenti: «di categoria “euro 0”, “euro 1”, “euro 2” o “euro 3”, con veicoli nuovi, aventi classi di emissione non inferiore ad “euro 5” della medesima tipologia, è riconosciuto un contributo di 8.000 euro per ciascun veicolo acquistato. A tal fine è autorizzata la spesa massima complessiva di 3 milioni di euro per l'anno 2020 e 5 milioni di euro per l'anno 2021».
  4-ter. All'articolo 1, comma 86 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sostituire le parole: «a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016 e immatricolati entro il 31 marzo 2017» con le seguenti: «a decorrere al 1° maggio 2020 e sino al 31 dicembre 2021».
  4-quater. Ai maggiori oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 4-bis, pari a 3 milioni di euro per l'anno 2020 e 8 milioni di euro per l'anno 2019, si provvede mediante riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
12. 54. Cenni.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. Al fine di uniformare la disciplina italiana a quella degli altri Paesi europei, consentendo di semplificare il processo amministrativo, il limite di 3.000 kW di potenza nominale media annua di cui alla lettera a), dell'articolo 6, del Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, è elevato a 10.000 kW.
  4-ter. Al comma 1-ter dell'articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, alinea, le parole: «non oltre il 31 marzo 2020», sono sostituite dalle seguenti: «non oltre il 31 dicembre 2020».
12. 68. Topo, Buratti, Ubaldo Pagano.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  «4-bis. Il beneficio del credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, di cui all'articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, destinati ai soggetti titolari di reddito d'impresa che effettuano investimenti diretti alle strutture produttive localizzate nelle aree delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c) del TFUE (Trattato sul funzionamento dell'Unione europea), come individuate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020, è prorogato al termine del 31 dicembre 2024.
  4-ter. Il termine di cui al comma 4-bis si applica al beneficio del credito d'imposta per gli investimenti nei comuni del centro Italia colpiti dal sisma a far data dal 24 agosto 2016, di cui all'articolo 18-quater del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito con modificazioni dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, nonché per gli investimenti nelle zone economiche speciali – ZES, di cui all'articolo 5 del decreto-legge n. 91 del 2017».
12. 60. Maraia, Macina, Donno, Buompane.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Al comma 1, lettera h) dell'articolo 16-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo le parole: «sull'impiego delle fonti rinnovabili dell'energia» sono inserite le seguenti: «, ivi compresi gli eventuali accumulatori connessi ai medesimi impianti».
12. 83. Binelli, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Vallotto, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. All'articolo 7 dell'allegato n. 26 al codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, è aggiunto, in fine, il seguente comma:

   «2-bis. I titolari di patente radioamatoriale, all'atto della richiesta di acquisizione del nominativo di chiamata, possono chiedere che gli sia assegnato il medesimo nominativo di chiamata di cui siano stati titolari in passato, ove ancora disponibile.».

  Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: Proroga di termini ed altre disposizioni in materia di sviluppo economico.
12. 74. Capitanio.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 il comma 2 è sostituito dal seguente:

   «Le disposizioni relative alla procedura prevista dall'articolo 149 si applicano anche alle imprese di assicurazione con sede legale in altri Stati membri che operano nel territorio della Repubblica ai sensi degli articoli 23 e 24».

   Le disposizioni di cui al comma precedente entrano in vigore a partire dal primo luglio 2020.
12. 69. Mancini.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Al comma 1, articolo 2-bis, del decreto-legge 3 novembre 2008, n. 171, dopo le parole: «medesimo ciclo produttivo», sono inserite le seguenti: «o al compostaggio e ad altri utilizzi agronomici,».
12. 73. Viviani, Patassini, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Il comma 19 dell'articolo 34 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, si applica sino all'adozione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PITESAI) previsto dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, di conversione del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.
12. 72. Cillis, Vianello.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  «4-bis. All'articolo 1, comma 56, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sostituire le parole: “effettuato entro il 31 dicembre 2017” sono sostituite dalle seguenti: “effettuato entro il 31 dicembre 2022”.
  4-ter. Ai maggiori oneri derivanti dalla disposizione, di cui al comma 4-bis, pari a 30,8 milioni di euro nel 2021 e a 61,6 milioni di euro nel 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte a esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».
12. 79. Lucaselli, Zucconi, Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. All'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) il comma 1-octies è sostituito dal seguente: «1-octies. A decorrere dal 1° gennaio 2020, unicamente per gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui al presente articolo con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest'ultimo rimborsato sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza l'applicazione dei limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.».

   b) dopo il comma 1-octies, è aggiunto il seguente: «A decorrere dal 1° gennaio 2020, nel caso si provveda a realizzare congiuntamente gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui al presente articolo e gli interventi per l'efficientamento energetico di cui all'articolo 14, riguardanti l'intero edificio, con un importo dei lavori pari o superiore a 300.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore, con le medesime modalità previste al comma 1-octies.».
12. 55. Fragomeli.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 2 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 marzo 2018 n. 65, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 1, comma 10, le parole: «31 dicembre 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2027»;

   b) all'articolo 8, comma 1, le parole: «31 dicembre 2007» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2012»;

   c) all'articolo 8, comma 2 è inserito il seguente periodo: «In caso di impianti di produzione elettrica a biogas entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 ed inseriti all'interno del ciclo produttivo di un'azienda agricola, singola o associata, i CIC di cui agli articoli 5 e 6 sono riconosciuti in misura pari al 100 per cento di quelli spettanti ai nuovi impianti a condizione che l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio dell'impianto di produzione di biometano contenga esplicita indicazione di utilizzo di almeno il 30 per cento in peso di reflui zootecnici»;

   d) all'articolo 8, è inserito, in fine, il seguente comma: «5. Ai fini dell'accesso alle disposizioni dell'articolo 6 del presente decreto, gli impianti di produzione elettrica esistenti che, conformemente a quanto previsto al comma 1 del presente articolo, vengono parzialmente riconvertiti alla produzione di biometano avanzato, l'utilizzo delle biomasse di cui all'allegato 3 parte A del decreto ministeriale 24 ottobre 2014, è verificato limitatamente alla quota di biogas destinato alla produzione di biometano avanzato. La riconversione parziale a biometano avanzato degli impianti esistenti non comporta pertanto obblighi di modifica del piano di approvvigionamento del digestore per la quota di biogas di cui continua ad essere incentivata la produzione elettrica. Tale quota di biogas, una volta ultimato il periodo residuo di incentivazione della produzione elettrica, può essere destinata alla produzione di biometano ed accedere integralmente alle disposizioni degli articoli 5 e 6».

   e) all'articolo 10, dopo il comma 2, è inserito il seguente:

   «2-bis. Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di immissione in consumo di biocarburanti avanzati definiti dal decreto ministeriale 10 ottobre 2014 e successive modifiche, il Ministro dello sviluppo economico, entro il 30 giugno di ogni anno, tenuto conto dei dati pubblicati dal GSE ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera e), verifica l'attuazione del presente decreto. In caso di mancato raggiungimento dei suddetti obiettivi, si procede all'aggiornamento delle modalità e condizioni di accesso agli incentivi sul biometano avanzato, con particolare riferimento a quello prodotto all'interno del ciclo produttivo di aziende agricole ed agroindustriali, singole o associate, con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentarie forestali ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanarsi entro i successivi sei mesi».
12. 59. Patassini, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  «4-bis. All'articolo 11-ter del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, la parola: “diciotto” è sostituita dalla seguente: “ventiquattro”;

   b) dopo il comma 4 è inserito il seguente:

   “4-bis. Nelle more dell'adozione del PiTESAI, le proroghe di cui al comma 4, lettera a), sono concesse per una durata massima di cinque anni”.

   c) al comma 8, il secondo periodo è sostituito dal seguente: “Nelle aree non compatibili in base ai criteri del Piano, entro sessanta giorni il Ministero dello sviluppo economico avvia i procedimenti per il rigetto delle istanze relative ai procedimenti sospesi ai sensi del comma 4 e avvia i procedimenti di revoca, anche limitatamente ad aree parziali, dei permessi di prospezione e di ricerca in essere. Nelle aree non compatibili è comunque ammessa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.”;

   d) al comma 8, quinto periodo, le parole: “In caso di mancata adozione del PiTESAI entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “In caso di mancata adozione del PiTESAI entro trenta giorni dalla scadenza dei termini di cui al comma 1”».
12. 64. Cillis, Vianello, Sut, Macina, Donno.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 11-ter del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, la parola: «diciotto» è sostituita dalla seguente: «ventiquattro»;

   b) al comma 8, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Nelle aree non compatibili in base ai criteri del Plano, entro sessanta giorni il Ministero dello sviluppo economico avvia i procedimenti per il rigetto delle istanze relative ai procedimenti sospesi ai sensi del comma 4 e avvia i procedimenti di revoca, anche limitatamente ad aree parziali, dei permessi di prospezione e di ricerca in essere. Nelle aree non compatibili è comunque ammessa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili»;

   c) al comma 8, quinto periodo, le parole: «In caso di mancata adozione del PiTESAI entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «In caso di mancata adozione del PiTESAI entro trenta giorni dalla scadenza dei termini di cui al comma 1»;

   d) dopo il comma 11 è inserito il seguente:

   «11-bis. Al fine di tutelare l'ambiente e la pubblica sicurezza nonché salvaguardare l'unicità e le eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale italiano e la sua rappresentazione a livello internazionale dei siti italiani, di cui all'articolo 1 della legge 20 febbraio 2006, n. 77, inseriti nella “lista del patrimonio mondiate”, è fatto divieto di rilascio di autorizzazioni e di concessioni demaniali aventi ad oggetto nuovi impianti di stoccaggio di Gpl nei siti riconosciuti dall'UNESCO. È altresì vietato l'esercizio degli impianti, ancorché già autorizzati ma non ancora in esercizio. Conseguentemente, con decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con Ministero delle infrastrutture e i trasporti e con il Ministero per i beni e le attività culturali, sono individuate le autorizzazioni che decadono ai sensi del periodo precedente».
12. 63. Spessotto, Sut, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  «4-bis. All'articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 le parole: “nell'anno 2019” sono sostituite dalle seguenti: “negli anni 2019 e 2020”.
  4-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione della disposizione di cui al comma 4-bis, pari ad euro 160 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5 del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282».
12. 81. Lucaselli, Zucconi, Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  4-bis. All'articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 le parole: «nell'anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «dall'anno 2019».
12. 82. Lucaselli, Zucconi, Lollobrigida, Prisco, Rampelli, Donzelli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, articolo 1, comma 953, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Al fine di facilitare la revisione degli accordi di cui al paragrafo 1 e l'interlocuzione con gli operatori, gli enti locali si avvalgono tramite l'ANCI del Tavolo costituito presso il Ministero dello sviluppo economico per il monitoraggio del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. In caso di mancato accordo con gli operatori, le convenzioni saranno riviste secondo quanto disposto dall'articolo 2 lettera h) del decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 settembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 settembre 2010, n. 219,».
12. 77. Pella, Mandelli, Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, D'Ettore, Occhiuto, Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. All'articolo 4, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, capoverso Art. 17-bis, comma 1, le parole: «, senza possibilità di compensazione» sono soppresse;

   b) al comma 1, capoverso Art. 17-bis, comma 5, alinea, dopo le parole: «comma 2,» sono inserite le seguenti: «almeno uno»;

   c) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 1° luglio e solo ai contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2020»;

   d) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:

   «2-bis. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 2 valutati in 60 milioni di euro, per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004. n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 397».
12. 61. Cataldi.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. All'articolo 4, comma 21 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: “1° gennaio 2020” sono sostituite dalle seguenti: “1° gennaio 2021”».
12. 84. Milanato.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: “1° gennaio 2020” sono sostituite dalle seguenti: “1° giugno 2020”».
12. 85. Milanato.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 291, dopo le parole: «tramite raccomandata con avviso di ricevimento», sono aggiunte le parole: «o strumenti alternativi che consentano la tracciabilità del flusso informativo»;

   b) al comma 291, la parola: «utenti» è sostituita dalla parola: «consumatori a cui si applica il codice al consumo»;

   c) al comma 292, le parole: «A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge,» sono soppresse;

   d) al comma 292, le parole: «ovvero debitamente documentata mediante apposita dichiarazione, presentata autonomamente anche con modalità telematiche, l'illegittimità della condotta del gestore e dell'operatore interessato» sono soppresse;

   e) al comma 292 le parole: «anche il pagamento di una penale pari al 10 per cento dell'ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro», sono sostituite dalle parole: «anche il pagamento di una penale pari al 10 per cento dell'ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non superiore a 100 euro. L'Autorità di regolazione competente dovrà definire le regole per attribuire l'onere di tale penale al soggetto della filiera responsabile della violazione accertata»;

   f) al comma 293 le parole: «entro un termine in ogni caso non superiore a quindici giorni dall'accertamento ovvero dal riscontro positivo alla dichiarazione autonomamente trasmessa dall'utente» sono sostituite dalle parole: «entro un termine non superiore a trenta giorni dall'accertamento della violazione secondo quanto definito dall'Autorità di regolazione di competenza»;

   g) al comma 294, quarto periodo, le parole: «È in ogni caso diritto dell'utente, all'esito della verifica di cui al secondo periodo, ottenere, entro un termine in ogni caso» sono sostituite dalle parole: «È diritto dell'utente, qualora venga accertata in via definitiva la violazione del codice al consumo da parte del gestore e dell'operatore interessato, ottenere, entro un termine»;

   h) dopo il comma 294 è inserito il seguente:

   «294-bis. Le disposizioni di cui ai commi 291, 292, 293 e 294 decorrono dal 1° ottobre 2020. Le Autorità di regolazione di competenza dei settori oggetto della disposizioni di cui ai commi 291, 292, 293 e 294 provvedono al recepimento di tali disposizioni adeguando la regolazione in essere entro tale termine, tenendo conto delle specificità di ciascun settore, dei ruoli e delle responsabilità dei vari soggetti della filiera e dei tempi tecnici necessari ai gestori di servizi di pubblica utilità e gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche per adeguarsi a tali disposizioni»;

   i) il comma 295, è abrogato.
12. 56. D'Attis.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019 n. 160 sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 291 le parole: «tramite raccomandata con avviso di ricevimento,» sono sostituite dalle seguenti: «tale termine può essere ridotto dalle Autorità di settore in particolare in caso di ripetuta morosità dell'utente»;

   b) al comma 292 dopo le parole: «competente ovvero» sono inserite le seguenti: «nel caso in cui non siano presenti organismi di risoluzione delle controversie tra gestori e consumatori»;

   c) il comma 295 è abrogato.
12. 39. Mandelli.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019 n. 160 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 291 le parole: «tramite raccomandata con avviso di ricevimento» sono sostituite dalle seguenti: «, tale termine può essere ridotto dalle Autorità di settore in particolare in caso di ripetuta morosità dell'utente»;

   b) al comma 292 dopo le parole: «competente ovvero» sono inserite le seguenti parole: «, nel caso in cui non siano presenti organismi di risoluzione delle controversie tra gestori e consumatori,»;

   c) dopo il comma 294 è aggiunto il seguente:

   «294-bis. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le modalità di applicazione delle disposizioni di cui ai commi da 291 a 294 della presente legge per i servizi di telefonia mobile».
12. 38. Butti, Lollobrigida, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, comma 292, le parole: «A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge,» sono soppresse ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con provvedimento dell'Autorità di regolazione per l'energia reti e ambiente (ARERA), da emanarsi entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e da cui decorrono gli effetti del presente comma, ne sono stabiliti criteri e modalità di attuazione, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia e proporzionalità e tenendo in considerazione il comportamento degli operatori sotto il profilo della buona fede e della reiterazione delle condotte».
12. 65. Topo, Buratti.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 292, le parole: “A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge” sono sostituite dalle seguenti: “A decorrere dal 1° gennaio 2021” e le parole: “ovvero debitamente documentato mediante apposita dichiarazione, presentata autonomamente anche con modalità telematiche” sono soppresse;

   b) al comma 293 le parole: “ovvero dal riscontro positivo alla dichiarazione autonomamente trasmessa dall'utente” sono soppresse».
12. 88. Topo.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. All'articolo 1, comma 292, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: “A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge” sono sostituite dalle seguenti: “A decorrere dal 1° gennaio 2021”».
12. 91. Topo.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Nelle more della conclusione del procedimento per il rilascio, da parte della Commissione europea, della deroga di cui all'articolo 44 della direttiva 2009/72/CE, prevista dall'articolo 8 del decreto ministeriale 14 febbraio 2017, recante Copertura del fabbisogno delle isole minori non interconnesse attraverso energia da fonti rinnovabili, è sospesa l'applicazione dell'articolo 38, comma 2-bis, del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, limitatamente al periodo 11, ad esclusione delle imprese beneficiarie di integrazioni tariffarie ai sensi dell'articolo 7 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni.
12. 52. Saltamartini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Al fine di consentire la conclusione del processo di metanizzazione dell'intero territorio nazionale, con decreto del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell'ambiente da emanarsi entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente provvedimento, è disciplinata la proroga al 31 dicembre 2027 del termine per il completamento del processo di abbandono del carbone per la produzione elettrica nell'ambito della Strategia Energetica Nazionale. Dall'attuazione della presente disposizione non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
12. 57. Deidda, Prisco, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. Il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI), finalizzato all'individuazione di un quadro definito di riferimento delle aree ove è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale, di cui all'articolo 11-ter del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019. n. 12, non può essere approvato in data antecedente al 31 dicembre 2023. Resta fermo il processo di valutazione ambientale strategica di cui al comma 3 del medesimo articolo 11-ter che dovrà essere avviato contestualmente al processo di formazione del Piano, come richiesto dall'articolo 11 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, allo scopo di garantire che gli impatti significativi sull'ambiente derivanti dall'attuazione del Piano siano presi in considerazione durante l'elaborazione del Piano medesimo. Per un periodo di 3 anni dalla data dell'entrata in vigore della presente disposizione, al fine di definire il quadro conoscitivo allo stato di fatto, circoscrivere le caratteristiche ambientali, culturali e paesaggistiche delle aree che potrebbero essere significativamente interessate dal piano e individuare gli indicatori di sostenibilità complessivi, è attivato un monitoraggio ambientale continuo per tutte le componenti ambientali, con particolare attenzione alla componente ittiofauna e alle presenze annue e stagionali dei mammiferi marini per le aree marine. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino alla data dell'avvio effettivo del Piano, allo scopo di garantire l'attrazione degli investimenti in Italia, procedono nell'istruttoria i procedimenti sospesi ai sensi del comma 4 e riprendono efficacia i permessi di prospezione e di ricerca sospesi ai sensi del comma 6, dello stesso articolo 11-ter, e possono essere rilasciate nuove autorizzazioni o proroghe e avviati nuovi procedimenti per attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale».
12. 62. Garavaglia, Comaroli, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Vallotto, Gava, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. Il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI), finalizzato all'individuazione di un quadro definito di riferimento delle aree ove è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale, di cui all'articolo 11-ter del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, non può essere approvato in data antecedente al 31 dicembre 2023. Dalla data dell'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino alla data dell'avvio effettivo del Piano, allo scopo di garantire l'attrazione degli investimenti in Italia, procedono nell'istruttoria i procedimenti sospesi ai sensi del comma 4 e riprendono efficacia i permessi di prospezione e di ricerca sospesi ai sensi del comma 6, dello stesso articolo 11-ter, e possono essere rilasciate nuove autorizzazioni o proroghe e avviati nuovi procedimenti per attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale».
12. 71. Garavaglia, Comaroli, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Vallotto, Gava, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. Le concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche in essere, aventi scadenza al 31 dicembre 2020, sono rinnovate, se non già riassegnate ai sensi della previgente Intesa in Conferenza Unificata 5 luglio 2012, secondo le disposizioni stabilite dalle regioni, ad istanza del soggetto titolare dell'azienda sia che la conduca direttamente sia che l'abbia conferita in gestione temporanea, previa la verifica della sussistenza dei requisiti prescritti, ivi compresa l'iscrizione ai registri camerali quale ditta attiva. Ai fini della verifica del mantenimento dei requisiti prescritti i comuni adottano specifiche misure amministrative a cadenza annuale».
12. 70. Carabetta, Macina, Donno.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. Le concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche in essere, aventi scadenza al 31 dicembre 2020, sono rinnovate fino al 31 dicembre 2021, se non già riassegnate ai sensi della previgente Intesa in Conferenza Unificata 5 luglio 2012, secondo le disposizioni stabilite dalle regioni, ad istanza del soggetto titolare dell'azienda, sia che la conduca direttamente sia che l'abbia conferita in gestione temporanea, previa la verifica della sussistenza dei requisiti prescritti, ivi compresa l'iscrizione ai registri camerali quale ditta attiva. Ai fini della verifica del mantenimento dei requisiti prescritti i comuni adottano specifiche misura amministrative a cadenza annuale».
12. 87. Nardi, Lacarra.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. I termini di pagamento dei canoni annui di cui all'articolo 11-ter, comma 9, del decreto-legge del 14 dicembre 2018, n. 135, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, sono prorogati fino al 31 dicembre 2020.
12. 93. Nardi.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. I termini di pagamento dei canoni annui di cui all'articolo 11-ter, comma 9, del decreto-legge del 14 dicembre 2018, n. 135, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, sono prorogati fino al 30 giugno 2020.
12. 94. Nardi.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. I termini di pagamento dei canoni annui di cui all'articolo 11-ter, comma 9, del decreto-legge del 14 dicembre 2018 n. 135, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12 sono prorogati fino al 1° giugno 2020.
12. 92. Nardi.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Alla data di entrata in vigore della presente legge fino al 31 ottobre 2020 non trovano applicazione le modifiche introdotte dall'articolo 53 comma 5-ter del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157.
12. 75. Ungaro, Nobili, Carè, Paita.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. Gli incentivi previsti dall'articolo 1, comma 954, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, secondo le procedure, le modalità e le tariffe stabilite dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 giugno 2016, sono prorogati fino al 2022, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nei limiti di costo previsti dal comma 955 del citato articolo 1, per gli impianti la cui alimentazione derivi prevalentemente dal ciclo produttivo delle imprese agricole realizzatrici nell'esercizio delle attività di cui all'articolo 2135 del codice civile ovvero da imprese agricole associate o consorziate, anche attraverso apposito contratto, con l'impresa che ha la proprietà o la gestione dell'impianto. I relativi bandi sono pubblicati entro e non oltre il 30 giugno di ciascun anno».
12. 76. Gastaldi, Viviani, Bubisutti, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato, Patassini, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis, L'accorpamento delle Camere di Commercio di Rieti e di Viterbo deliberato dai rispettivi Consigli ai sensi del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 219, è differito al 1° gennaio 2021».
12. 78. Trancassini, Prisco, Lucaselli, Donzelli.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  4-bis. Le agevolazioni previste per le start up nelle zone colpite dal sisma, di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, e successive modificazioni e integrazioni, sono estese al «Territorio del cratere sismico del centro Italia», cioè il territorio dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017, specificati negli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni nella legge 15 dicembre 2016, n. 229, e successive modificazioni e integrazioni.
12. 80. Giuliodori, Sut, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, di cui all'articolo 132-ter, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come modificato dall'articolo 1, comma 6, della legge 4 agosto 2017, n. 124, è adottato improrogabilmente entro il 1° luglio 2020».
12. 86. Mancini.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  «4-bis. L'operatività delle disposizioni del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 in materia di riforma della disciplina della crisi di impresa e dell'insolvenza non ancora entrate in vigore è posposta di un anno».
12. 89. Mandelli.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  «4-bis. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, dopo il comma 282-bis è aggiunto il seguente: “282-ter. Ai medesimi fini di cui al comma 282, la regione Liguria può destinare ulteriori risorse, fino al limite di 10 milioni di euro nell'anno 2020, per specifiche situazioni occupazionali già presenti nel suo territorio”.
  4-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 4-bis, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero medesimo».
12. 95. Foscolo, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 12, inserire il seguente:

Art. 12-bis.
(Scambio tra aziende limitrofe di energia elettrica prodotta da impianti da fonti rinnovabili e in cogenerazione o microcogenerazione ad alto rendimento attraverso reti private)

  1. Al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, all'articolo 52, comma 2, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente:

   d-bis) per i siti industriali, adiacenti ovvero nell'area industriale di un sito che produce e manda in rete Energia Elettrica prodotta, applicare:

    tra aziende limitrofe è consentito lo scambio di energia elettrica prodotta da impianti da fonti rinnovabili e in cogenerazione ovvero microcogenerazione ad alto rendimento attraverso reti private;

    la produzione elettrica deve essere esclusivamente da fonti rinnovabili e da cogenerazione ovvero microcogenerazione ad alto rendimento, eventualmente integrata con sistemi di accumulo. Se la configurazione è in grado di ridurre gli sbilanciamenti e, in prospettiva, di rendere servizi di dispacciamento può beneficiare di un vantaggio in termini di riduzione degli oneri di sistema, di dispacciamento e di distribuzione. Con il gestore di rete sarà definito un contratto di immissione in rete con individuazione di una tolleranza massima nell'energia non auto-consumata e una riduzione della potenza impegnata in prelievo rispetto alla situazione precedente l'installazione degli impianti di produzione;

    queste fattispecie contrattuali dovranno valere all'interno di edifici a destinazione commerciale, di distretti produttivi, di ASI e nelle aree artigianali, tra aziende artigianali, industriali e agricole limitrofe fino alla distanza massima di 2 chilometri dai confini catastali e comunque all'interno dello stesso comune o di superfici massime da individuare;

    l'autoconsumo dovrà godere del mancato pagamento della quota variabile degli oneri di sistema e di distribuzione. La quota di oneri di sistema e distribuzione da pagarsi in misura fissa con apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico parametrata alla potenza impegnata al punto di connessione della rete privata con la rete pubblica e suddivisa proporzionalmente fra gli utenti, in modo da premiare la diminuzione di potenza impegnata sulla rete pubblica. Con il decreto di cui alla presente lettera potrà essere definita l'entità di corrispettivi ridotti di oneri generali di sistema da applicarsi alle tipologie di utenze di cui al presente articolo. Alla quota di energia elettrica auto-consumata non si applicano gli oneri, di rete.

   Sono esonerati dalla dichiarazione ai fini catastali gli impianti produttivi indipendentemente dalla potenza impegnata.

  2. All'articolo 3 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 dicembre 2017, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:
  «2-bis. I Siti industriali che hanno ottenuto la certificazione ISO 50001 possano accedere alle agevolazioni tariffarie previste dal comma 1 e prevedere la non applicabilità della componente di potenza Asos e Arim per gli autoproduttori di energia in deroga alla delibera 711/18 dell'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente».
12. 01. Lacarra.

  Dopo l'articolo 12 aggiungere il seguente:

Art. 12-bis.
(Armonizzazione norma FSC)

  1. All'articolo 1, comma 449, lettera d-bis), della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «per gli anni dal 2018 al 2021» sono sostituite dalle parole: «per gli anni dal 2018 al 2030» e le parole: «a decorrere dal 2022» sono sostituite dalle parole: «a decorrere dal 2031».
12. 02. Prisco, Lollobrigida, Rampelli, Donzelli, Lucaselli.

ART. 13.

  Apportare le seguenti modificazioni:

    1) sostituire il comma 1 con il seguente:

  «1. All'articolo 47, comma 11-quinquies, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 sono apportate le seguenti modifiche:

   a) nel primo periodo le parole: “per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019”, sono sostituite dalle seguenti: “per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022,”;

   b) dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: “Dall'anno 2020 il Fondo di dotazione è incrementato di ulteriori 2 milioni di euro per ciascun anno 2020, 2021 e 2022, destinati alla formazione delle altre figure professionali addette alla circolazione ferroviaria”».

    2) Sostituire il comma 2 con il seguente:

  «2. All'onere derivante dal comma 1, pari a complessivi 4 milioni di euro per ciascun anno 2020, 2021 e 2022 si provvede quanto a 2 milioni di euro per l'anno 2020 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 12, comma 18, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, quanto a 2 milioni di euro per l'anno 2020 e 4 milioni di euro per ciascun anno 2021 e 2022 mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307».
13. 2. Braga, Gariglio, Lupi, Pezzopane.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

   «1. All'articolo 47, comma 11-quinquies del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96:

   a) al primo periodo, le parole: “per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019 e 2020” sono sostituite dalle seguenti: “per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022”.

   b) dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: “A decorrere dal 2020 il Fondo di dotazione è incrementato di 2 milioni di euro per la formazione delle altre figure professionali addette alla circolazione ferroviaria.”;

   c) dopo il terzo periodo sono aggiunti i seguenti: “Il contributo è attribuito per ciascuna figura formata ed assunta dalle imprese che abbiano provveduto a nuove assunzioni a tempo indeterminato per il 70 per cento del personale che abbia ottenuto il certificato di formazione. Gli stessi corsi possono essere svolti dalle imprese utilizzando apposite risorse strumentali e proprio personale qualificato, riconosciuto dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ai sensi della normativa vigente. Al ricorrere delle condizioni di legge, il finanziamento delle iniziative è erogato unicamente a sostegno delle attività formative per le quali non vi sia stato alcun esborso a qualsiasi titolo da parte dei partecipanti. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 15 del decreto legislativo n. 50 del 2019, per il funzionamento dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie.”»;

   b) Conseguentemente, al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: «pari a complessivi 2 milioni di euro per l'anno 2020» con le seguenti: «pari a complessivi 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022».
13. 69. Maccanti, Capitanio, Cecchetti, Donina, Giacometti, Rixi, Tombolato, Zordan, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 1 della legge 24 luglio 2019, n. 73, le parole: «1° gennaio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020».
13. 3. Fogliani, Maccanti, Capitanio, Cecchetti, Donina, Giacometti, Rixi, Tombolato, Zordan, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Iezzi, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  All'articolo 13, dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al fine di consentire l'adozione del decreto di cui all'articolo 10-bis, comma 2, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, all'articolo 10-bis comma 2, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, le parole: «giugno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «aprile 2020».
  2-ter. Al comma 4, articolo 11, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al secondo periodo, prima delle parole: «L'inizio ed il termine», sono anteposte le seguenti: «Fermi restando gli obblighi di prenotazione che precedono e quanto disposto dall'articolo 3, sino alla emanazione del decreto di cui al presente comma».

   b) al quinto periodo:

   a) la lettera b) è soppressa;

   b) alla lettera c) la parola: «luogo» è soppressa;

   c) alla lettera d) la parola: «destinazione» è soppressa;

   d) la lettera e) è sostituita dalla seguente: «estremi e modalità della avvenuta prenotazione».
*13. 5. Bruno Bossio.
(Inammissibile limitatamente
al capoverso 2-
ter)

  All'articolo 13, dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al fine di consentire l'adozione del decreto di cui all'articolo 10-bis, comma 2, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, all'articolo 10-bis comma 2, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, le parole: «giugno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «aprile 2020».
  2-ter. Al comma 4, articolo 11, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al secondo periodo, prima delle parole: «L'inizio ed il termine», sono anteposte le seguenti: «Fermi restando gli obblighi di prenotazione che precedono e quanto disposto dall'articolo 3, sino alla emanazione del decreto di cui al presente comma».

   b) al quinto periodo:

   a) la lettera b) è soppressa;

   b) alla lettera c) la parola: «luogo» è soppressa;

   c) alla lettera d) la parola: «destinazione» è soppressa;

   d) la lettera e) è sostituita dalla seguente: «estremi e modalità della avvenuta prenotazione».
*13. 81. Pentangelo, Zanella.
(Inammissibile limitatamente
al capoverso 2-
ter)

  Sostituire il comma 3, con i seguenti:

   «3. Per i concessionari il cui periodo regolatorio quinquennale è pervenuto a scadenza e che hanno presentato al Concedente la proposta di aggiornamento quinquennale del piano finanziario prima dell'entrata in vigore del decreto-legge n. 109 del 2018, il termine per l'adeguamento delle tariffe autostradali relative all'anno 2020 è differito sino al 31 marzo 2020, termine entro il quale è perfezionato l'aggiornamento dei piani economici finanziari presentati.
   3-bis. Per i concessionari il cui periodo regolatorio quinquennale è pervenuto a scadenza successivamente all'entrata in vigore del decreto-legge n. 109 del 2018, il termine per l'adeguamento delle tariffe autostradali relative all'anno 2020 è differito sino alla definizione del procedimento di aggiornamento dei piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto-legge n. 109 del 2018, dall'Autorità di regolazione dei trasporti di cui all'articolo articolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Entro il 30 marzo 2020 i concessionari presentano al Concedente le proposte di aggiornamento dei piani economico finanziari, formulate ai sensi della predetta normativa. L'aggiornamento dei piani economici finanziari presentati nel termine del 30 marzo 2020 è perfezionato entro e non oltre il 31 luglio 2020».
**13. 6. Mandelli, Brunetta, Gelmini, Cortelazzo.

  Sostituire il comma 3, con i seguenti:

   «3. Per i concessionari il cui periodo regolatorio quinquennale è pervenuto a scadenza e che hanno presentato al Concedente la proposta di aggiornamento quinquennale del piano finanziario prima dell'entrata in vigore del decreto-legge n. 109 del 2018, il termine per l'adeguamento delle tariffe autostradali relative all'anno 2020 è differito sino al 31 marzo 2020, termine entro il quale è perfezionato l'aggiornamento dei piani economici finanziari presentati.
   3-bis. Per i concessionari il cui periodo regolatorio quinquennale è pervenuto a scadenza successivamente all'entrata in vigore del decreto-legge n. 109 del 2018, il termine per l'adeguamento delle tariffe autostradali relative all'anno 2020 è differito sino alla definizione del procedimento di aggiornamento dei piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto-legge n. 109 del 2018, dall'Autorità di regolazione dei trasporti di cui all'articolo articolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Entro il 30 marzo 2020 i concessionari presentano al Concedente le proposte di aggiornamento dei piani economico finanziari, formulate ai sensi della predetta normativa. L'aggiornamento dei piani economici finanziari presentati nel termine del 30 marzo 2020 è perfezionato entro e non oltre il 31 luglio 2020».
**13. 7. Rixi, Capitanio, Cecchetti, Donina, Giacometti, Maccanti, Tombolato, Zordan, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Vallotto, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Dopo tale data le proposte di aggiornamento dei piani economici finanziari si intendono approvate dal Concedente.
13. 8. Rixi, Capitanio, Cecchetti, Donina, Giacometti, Maccanti, Tombolato, Zordan, Lucchini, Badole, Benvenuto, Gobbato, Vallotto, Parolo, D'Eramo, Raffaelli, Valbusa, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Garavaglia, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  «4-bis. Il contributo di cui al comma 40 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, modificato dall'articolo 42, comma 2, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, è riconosciuto, nel limite di 9 milioni di euro, per il triennio 2020-2022. Agli oneri derivanti dal comma precedente si provvede ai sensi dell'articolo 43».
13. 9. La Marca, Schirò.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 3, comma 8, secondo periodo del decreto ministeriale 28 ottobre 2005 Ministero delle infrastrutture la parola: «15» è sostituita dalla seguente: «20».
13. 10. Bruno Bossio.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 9, dopo le parole: «anche al pagamento di una somma.» è aggiunto il seguente periodo: «Al fine di disincentivare l'uso dei veicoli privati e favorire la diffusione della mobilità collettiva, l'importo di tale somma è parametrato al rapporto tra grammi di CO2 emessi e capienza massima del mezzo.»;

   b) al comma 9-bis è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per il fine indicato al comma 9, salva l'applicazione del periodo precedente, per l'accesso alle aree di cui all'articolo 3, comma 1, n. 54) del presente decreto legislativo, i comuni prevedono una tariffazione congruamente premiente rispetto agli importi definiti per gli altri veicoli, per i mezzi adibiti al trasporto pubblico di massa, compresi i servizi di linea di competenza statale di cui al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285, a condizione che siano impiegati veicoli almeno euro 6 e dotati di filtro antiparticolato, o alimentati a metano, Gpl, biocarburanti.».
*13. 11. Raciti.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 9, dopo le parole: «anche al pagamento di una somma.» è aggiunto il seguente periodo: «Al fine di disincentivare l'uso dei veicoli privati e favorire la diffusione della mobilità collettiva, l'importo di tale somma è parametrato al rapporto tra grammi di CO2 emessi e capienza massima del mezzo.»;

   b) al comma 9-bis è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per il fine indicato al comma 9, salva l'applicazione del periodo precedente, per l'accesso alle aree di cui all'articolo 3, comma 1, n. 54) del presente decreto legislativo, i comuni prevedono una tariffazione congruamente premiente rispetto agli importi definiti per gli altri veicoli, per i mezzi adibiti al trasporto pubblico di massa, compresi i servizi di linea di competenza statale di cui al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285, a condizione che siano impiegati veicoli almeno euro 6 e dotati di filtro antiparticolato, o alimentati a metano, Gpl, biocarburanti.».
*13. 75. Lorenzin.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1079, la parola: «cofinanziamento» è sostituita con la seguente: «finanziamento» e le parole: «e dei progetti definitivi degli enti locali» sono sostituite con le seguenti: «, dei progetti definitivi e dei progetti esecutivi degli enti locali»;

   b) al comma 1080, la parola: «cofinanziamento» è sostituita con la seguente: «finanziamento»;

   c) il comma 1083 è abrogato.
**13. 13. Angiola.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1079, la parola: «cofinanziamento» è sostituita con la seguente: «finanziamento» e le parole: «e dei progetti definitivi degli enti locali» sono sostituite con le seguenti: «, dei progetti definitivi e dei progetti esecutivi degli enti locali»;

   b) al comma 1080, la parola: «cofinanziamento» è sostituita con la seguente: «finanziamento»;

   c) il comma 1083 è abrogato.
**13. 72. De Menech, Fragomeli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1079, la parola: «cofinanziamento» è sostituita con la seguente: «finanziamento» e le parole: «e dei progetti definitivi degli enti locali» sono sostituite con le seguenti: «, dei progetti definitivi e dei progetti esecutivi degli enti locali»;

   b) al comma 1080, la parola: «cofinanziamento» è sostituita con la seguente: «finanziamento»;

   c) il comma 1083 è abrogato.
**13. 73. Paolo Russo, Mandelli, Pella, Prestigiacomo.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1079, la parola: «cofinanziamento» è sostituita con la seguente: «finanziamento» e le parole: «e dei progetti definitivi degli enti locali» sono sostituite con le seguenti: «, dei progetti definitivi e dei progetti esecutivi degli enti locali»;

   b) al comma 1080, la parola: «cofinanziamento» è sostituita con la seguente: «finanziamento»;

   c) il comma 1083 è abrogato.
**13. 74. Lollobrigida, Prisco, Donzelli, Lucaselli, Rampelli, Silvestroni.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 20, lettera bb), del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, con legge 14 giugno 2019, n. 55, le parole: «il 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2022».
*13. 14. Serracchiani.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 20, lettera bb), del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, con legge 14 giugno 2019, n. 55, le parole: «il 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2022».
*13. 15. Plangger.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 20, lettera bb), del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, con legge 14 giugno 2019, n. 55, le parole: «il 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2022».
*13. 58. Moretto, Marco Di Maio, Vitiello.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 1, lettera bb), del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, con legge 14 giugno 2019, n. 55, le parole: «il 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «il 1° gennaio 2022».
13. 52. Benvenuto, Patassini, Vanessa Cattoi, Lucchini, Binelli, Loss, Saltamartini, Comaroli, Garavaglia, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, Bordonali, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 1, lettera bb), del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, con legge 14 giugno 2019, n. 55, le parole: «il 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «il 1° gennaio 2023».
13. 54. Lucchini, Patassini, Benvenuto, Bordonali, Vanessa Cattoi, Binelli, Loss, Saltamartini, Comaroli, Garavaglia, Bellachioma, Cestari, Frassini, Gava, Tomasi, De Angelis, Iezzi, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 16, comma 1-bis, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) Al comma 1-bis, le parole: «dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2024»;

   b) Al comma 1-ter, le parole: «dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2024».
13. 16. Rospi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

   «5-bis. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 7, comma 9 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, secondo principi di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione tra le diverse modalità di trasporto, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, sono apportate modifiche alla direttiva adottata ai sensi dell'ultimo periodo della medesima disposizione».
13. 17. Ubaldo Pagano.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di risolvere le problematiche connesse all'incremento di domanda dei servizi erogati dagli uffici periferici delle Motorizzazioni civili negli anni 2018 e 2019, a decorrere dai 1° gennaio 2020, per la sostituzione decennale dei serbatoi dei veicoli equipaggiati con sistema di alimentazione a GPL, non si applicano le prescrizioni relative alla visita e prova presso i competenti uffici della Direzione Generale della M.C.T.C. di cui all'articolo 78 comma 1 del Codice della Strada. Con apposito decreto direttoriale, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione in legge del presente decreto legge, il Ministero dei Trasporti-Direzione Generale della Motorizzazione stabilisce l'attribuzione della competenza all'effettuazione delle suddette visite e prove alle autofficine appositamente autorizzate ed equipaggiate, nonché le procedure operative per l'attuazione di quanto indicato nel paragrafo precedente.
*13. 18. Benamati.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di risolvere le problematiche connesse all'incremento di domanda dei servizi erogati dagli uffici periferici delle Motorizzazioni civili negli anni 2018 e 2019, a decorrere dai 1° gennaio 2020, per la sostituzione decennale dei serbatoi dei veicoli equipaggiati con sistema di alimentazione a GPL, non si applicano le prescrizioni relative alla visita e prova presso i competenti uffici della Direzione Generale della M.C.T.C. di cui all'articolo 78 comma 1 del Codice della Strada. Con apposito decreto direttoriale, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione in legge del presente decreto legge, il Ministero dei Trasporti-Direzione Generale della Motorizzazione stabilisce l'attribuzione della competenza all'effettuazione delle suddette visite e prove alle autofficine appositamente autorizzate ed equipaggiate, nonché le procedure operative per l'attuazione di quanto indicato nel paragrafo precedente.
*13. 29. Squeri.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di risolvere le problematiche connesse all'incremento di domanda dei servizi erogati dagli uffici periferici delle Motorizzazioni civili negli anni 2018 e 2019, a decorrere dai 1° gennaio 2020, per la sostituzione decennale dei serbatoi dei veicoli equipaggiati con sistema di alimentazione a GPL, non si applicano le prescrizioni relative alla visita e prova presso i competenti uffici della Direzione Generale della M.C.T.C. di cui all'articolo 78 comma 1 del Codice della Strada. Con apposito decreto direttoriale, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione in legge del presente decreto legge, il Ministero dei Trasporti-Direzione Generale della Motorizzazione stabilisce l'attribuzione della competenza all'effettuazione delle suddette visite e prove alle autofficine appositamente autorizzate ed equipaggiate, nonché le procedure operative per l'attuazione di quanto indicato nel paragrafo precedente.
*13. 82. De Luca.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

   «5-bis. La dotazione annuale del Fondo di cui all'articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è determinata per l'anno 2020 nell'importo di 4.932.554.000 euro e, a decorrere dall'anno 2021, è incrementata annualmente sulla base del tasso di inflazione programmato. Agli oneri annuali conseguenti si provvede, fino a concorrenza, a valere sul fondo per esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come successivamente rifinanziato».
13. 19. Ubaldo Pagano.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

   «5-bis. Al fine di perseguire con maggiore rapidità ed efficacia gli obiettivi di rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale le risorse del Piano strategico della mobilità sostenibile di cui all'articolo 1, commi 613 e 615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 possono essere impiegate anche per il cofinanziamento dei canoni relativi al materiale rotabile acquisito in leasing o in locazione dalle imprese esercenti i servizi ai sensi di quanto previsto dall'articolo 27, comma 9, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96».
13. 20. Ubaldo Pagano.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  «5-bis. Al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, all'articolo 177, comma 2, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: “31 dicembre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2022”;

   b) è aggiunto, in fine il seguente periodo: “Le concessioni di cui al comma 1 ultimo periodo già in essere si adeguano alle predette disposizioni entro il 31 dicembre 2020”».
13. 21. Buratti.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. Al fine di perseguire con maggiore rapidità ed efficacia gli obiettivi di rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, le risorse del Piano strategico della mobilità sostenibile di cui all'articolo 1, commi 613 e 615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 possono essere impiegate anche per il cofinanziamento dei canoni relativi al materiale rotabile acquisito in locazione dalle imprese esercenti i servizi ai sensi di quanto previsto dall'articolo 27, comma 9, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96.
  5-ter. I provvedimenti attuativi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 1, comma 615, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 integrano le modalità di attuazione del Piano strategico della mobilità sostenibile tenendo conto di quanto previsto dal comma 1.
13. 22. Ubaldo Pagano.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 1, comma 1, della legge 24 luglio 2019, n. 73, le parole: «1° gennaio 2020», sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2021».
13. 25. Trano, Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, Chiazzese, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Macina, Donno.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 103, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia in regola con gli obblighi di revisione o sia stato sottoposto, nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione, a visita e prova per l'accertamento della idoneità alla circolazione, ai sensi dell'articolo 75, e che non sia pendente un provvedimento di revisione singola ai sensi dell'articolo 80, comma 7».
13. 26. Scagliusi, Barbuto, Luciano Cantone, Carinelli, Chiazzese, De Girolamo, De Lorenzis, Ficara, Grippa, Marino, Raffa, Paolo Nicolò Romano, Serritella, Spessotto, Termini, Macina, Donno.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 5, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 17 ottobre 2016, n. 201, le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2021».
13. 28. Perantoni, Macina, Donno.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Il termine di cui all'articolo 10-bis, comma 9, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, come convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12 è prorogato al 28 febbraio 2023, fermo restando il termine della stipula dei contratti individuato dal medesimo comma.
13. 30. Zanettin, Brunetta, Milanato, Zanella.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 3, comma 8, secondo periodo del decreto ministeriale 28 ottobre 2005 Ministero delle infrastrutture, la parola: «15» è sostituita dalla seguente: «20».
13. 31. Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  «6. All'articolo 53, comma 5-ter, lettera c) alinea comma 2-bis, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito in legge dalla legge 9 dicembre 2019, n. 157, le parole: “a decorrere dal 1° gennaio 2020” sono sostituite dalle seguenti: “a decorrere dal 1° giugno 2020”».
13. 32. Fassina, Fornaro.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 37, comma 2 del decreto-legge n. 201 del 2011 sono apportate le seguenti modifiche:

   a) dopo la parola: «competente» sono aggiunte le seguenti: «in materia di regolazione»;

   b) dopo la parola: «infrastrutture» sono aggiunte le seguenti: «che siano soggetti ad oneri di servizio pubblico e la cui tariffa sia determinata dall'Autorità con corrispondente compensazione in applicazione dell'articolo 106 TFUE»;

   c) alla lettera a) dopo la parola: «infrastrutture» sono aggiunte le seguenti: , soggette a proprie competenze di regolazione in base alla legge,.
13. 33. Andrea Romano, Cantini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Ai fini del rilascio di autorizzazioni, di concessioni, di licenze o comunque di certificazioni di idoneità ad operare in ambito ferroviario, portuale, aeroportuale o postale, la finalità di armonizzare i trattamenti economici e normativi dei dipendenti delle imprese per evitare distorsioni della concorrenza è soddisfatta con l'applicazione da parte delle stesse imprese di contratti collettivi nazionali stipulati da associazioni di categoria e organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
13. 34. Andrea Romano, Cantini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Nelle more del completamento dei quattro corridoi TEN-T Reno-Alpi, Mediterraneo, Baltico Adriatico, Scandinavo Mediterraneo, al fine di incentivare il trasporto competitivo per ferrovia di merci provenienti da terminal industriali e intermodali non direttamente posti sulle direttrici dei suddetti corridoi, Rete Ferroviaria Italiana concederà su richiesta agli operatori interessati una riduzione dei canoni di utilizzo della traccia ove siano presenti impianti ferroviari e si svolgano servizi ferroviari, anche di manovra. Detta riduzione dei canoni sarà di ammontare inversamente proporzionale alla saturazione delle capacità del treno in composizione fino alla misura massima pari all'azzeramento dei relativi canoni. I beneficiari della riduzione dovranno ribaltare il beneficio sugli utenti finali dei servizi ferroviari agevolati. La presente disposizione resta in vigore per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2020 e potrà essere prorogata con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti fino alla entrata in funzione delle opere infrastrutturali attinenti i suddetti corridoi. La presente riduzione dei canoni si somma alle ulteriori iniziative di RFI volte alla riduzione dei canoni di accesso alla rete su scala nazionale.
13. 35. Andrea Romano, Cantini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Con riferimento alle zone di sosta tecnica dei convogli ferroviari di merci pericolose definite dalle disposizioni di cui al Decreto del Ministero dell'Ambiente 10 ottobre 1998, al fine di consentire la raccolta, l'inoltro o la terminalizzazione di carri singoli o di gruppi di carri verso le destinazioni finali, Rete Ferroviaria Italiana, previo consulto con le associazioni di categoria del settore e le Autorità competenti, procederà all'individuazione, all'attrezzaggio e al mantenimento in funzione di dieci aree idonee sulla propria rete che garantiscano le condizioni di ricezione previste dal suddetto Decreto, utilizzando i fondi a sua disposizione nell'ambito del Contratto di Programma Parte Investimenti 2017-2021 e istituendo un canone per l'utilizzo delle citate aree a carico degli operatori interessati.
*13. 36. Andrea Romano, Cantini.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Con riferimento alle zone di sosta tecnica dei convogli ferroviari di merci pericolose definite dalle disposizioni di cui al Decreto del Ministero dell'Ambiente 10 ottobre 1998, al fine di consentire la raccolta, l'inoltro o la terminalizzazione di carri singoli o di gruppi di carri verso le destinazioni finali, Rete Ferroviaria Italiana, previo consulto con le associazioni di categoria del settore e le Autorità competenti, procederà all'individuazione, all'attrezzaggio e al mantenimento in funzione di dieci aree idonee sulla propria rete che garantiscano le condizioni di ricezione previste dal suddetto Decreto, utilizzando i fondi a sua disposizione nell'ambito del Contratto di Programma Parte Investimenti 2017-2021 e istituendo un canone per l'utilizzo delle citate aree a carico degli operatori interessati.
*13. 60. Paita, Marco Di Maio, Vitiello.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 2, articolo 177, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, le parole: «il 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2022».
13. 37. Del Basso De Caro.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  «5-bis. All'articolo 1, comma 583, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: “e di 1 milione di euro per l'anno 2019” sono sostituite dalle seguenti: “di 1 milione di euro per l'anno 2019, di 0,5 milioni di euro per l'anno 2020 e di 1 milione di euro per l'anno 2021”.
  5-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5-bis, pari a 0,5 milioni di euro per l'anno 2020 e 1 milione di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
  5-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».
13. 38. Del Basso De Caro.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di assicurare entro il 31 dicembre 2020 la realizzazione degli interventi di restauro e di consolidamento strutturale del ponte sul fiume Brenta lungo la ex SS n. 47 «Valsugana» nel Comune di Curtarolo, è assegnato alla Provincia di Padova un contributo, per l'anno 2020, pari a 4 milioni di euro. Agli oneri derivanti dal presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio 2020-2022, nell'ambito del Programma «Fondi di riserva e speciali», della missione «Fondi da Ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per euro 4 milioni.
13. 39. Zan.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di procedere celermente alla messa in sicurezza ed alla manutenzione straordinaria della Galleria Rovina Cani lungo la ex SS n. 294 «Valle di Scalve» nel Comune di Colere, è assegnato alla Provincia di Bergamo un contributo, per l'anno 2020, pari a 1 milione di euro. Agli oneri derivanti dal presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio 2020-2022, nell'ambito del Programma «Fondi di riserva e speciali», della missione «Fondi da Ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per euro 1 milione,.
13. 40. Carnevali, Martina, Berlinghieri, Bazoli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 103, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia in regola con gli obblighi di revisione o sia stato sottoposto, nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione, a visita e prova per l'accertamento della idoneità alla circolazione, ai sensi dell'articolo 75, e che non sia pendente un provvedimento di revisione singola ai sensi dell'articolo 80, comma 7».
13. 41. Gariglio.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di assicurare la messa in esercizio della nuova linea ferroviaria Bari-Bitritto entro il 31 dicembre 2020, acquisite le prescritte autorizzazioni alla messa in servizio e previa intesa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Regione interessata, la medesima linea assume la qualificazione di infrastruttura ferroviaria nazionale ed e trasferita a titolo gratuito, mediante conferimento in natura, al gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale che ne assume la gestione ai sensi e per gli effetti del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione del 31 ottobre 2000 n. 138-T. Agli interventi per la manutenzione e all'eventuale potenziamento della linea si provvede secondo le modalità previste nei contratti di programma di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 15 luglio 2015 n. 112.
13. 42. Ubaldo Pagano.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  «5-bis. All'articolo 4 del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2018, n. 18, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: “trentasei mesi” sono sostituite dalle seguenti: “sessantasei mesi”;

   b) al comma 7, dopo le parole: “per l'anno 2019” sono aggiunte le seguenti: “11,2 milioni per l'anno 2020 e 11,5 milioni per l'anno 2021”».
13. 43. Ubaldo Pagano.

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  «5-bis. All'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, le parole: “31 ottobre 2020”, ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2021”. Entro il termine di novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto sono adottate le misure necessarie alla ottimizzazione delle procedure amministrative finalizzate al rilascio, rinnovo, sostituzione delle abilitazioni per l'esercizio della professione di assistente bagnante, nonché per il rilascio di autorizzazioni a nuovi soggetti formatori e alla disciplina delle attività ispettive di competenza del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera».
*13. 44. Gariglio.

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  «5-bis. All'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, le parole: “31 ottobre 2020”, ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2021”. Entro il termine di novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto sono adottate le misure necessarie alla ottimizzazione delle procedure amministrative finalizzate al rilascio, rinnovo, sostituzione delle abilitazioni per l'esercizio della professione di assistente bagnante, nonché per il rilascio di autorizzazioni a nuovi soggetti formatori e alla disciplina delle attività ispettive di competenza del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera».
*13. 64. Scagliusi.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Per gli anni 2021 e 2022 ai comuni capoluogo delle città metropolitane e ai comuni con più di 100.000 abitanti sono assegnate risorse aggiuntive pari a 20 milioni di euro per l'anno 2021 e a 20 milioni di euro per l'anno 2022. Tali risorse sono finalizzate a ridurre i tempi di realizzazione del programma di rinnovo dei parchi automobilistici e filoviari per il miglioramento della qualità dell'aria e dei servizi di trasporto pubblico locale, previsto dal Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile di cui all'articolo 1, comma 613, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 aprile 2019, registr