,

EDIZIONE PROVVISORIA

V COMMISSIONE PERMANENTE
(Bilancio, tesoro e programmazione)

Conversione in legge del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali (C. 3132).

PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE

15 giugno 2021

ART. 1.

  Al comma 1, sopprimere le parole: e, inoltre, presentano istanza e ottengono il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41,.
1.74. Maschio, Varchi, Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Al comma 1, sostituire le parole: presentano istanza e ottengono il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, con le seguenti: presentano istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41,.
1.75. Maschio, Varchi, Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per le imprese di pubblico esercizio di cui all'articolo 5, lettera a), della legge 25 agosto 1991, n. 287, il contributo di cui al primo periodo è determinato in relazione al calo del fatturato della singola unità produttiva.»;

   b) al comma 4, sostituire le parole: «8.000 milioni di euro» con le seguenti: «8.020 milioni di euro».

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni di euro con le seguenti: 780 milioni di euro.
1.102. Martinciglio.

  Dopo il comma 1, inserire il seguente:

  1-bis. Per le attività con quote associative, ai fini del riconoscimento del contributo di cui al comma 1, i ricavi dati dalle stesse quote sono da considerare ai fini del computo delle perdite di fatturato.
1.178. Pella, D'Attis.

  Dopo il comma 1, inserire il seguente:

  1-bis. Ai soli fini del presente articolo, nel limite di spesa di 100 milioni di euro per l'anno 2021, con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del turismo e con l'Autorità di Governo delegata in materia di sport, sono individuate ulteriori attività del settore turistico alberghiero nonché di quello sportivo non titolari di partita IVA aventi diritto al contributo a fondo perduto. Con i medesimi decreti di cui al primo periodo sono definiti i criteri e le modalità per l'erogazione del contributo a fondo perduto, anche ai fini del rispetto del limite di spesa di cui al presente comma.

  Conseguentemente, al comma 4 le parole: 8.000 milioni sono sostituite dalle seguenti: 8.100 milioni e all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 700 milioni.
1.79. Del Barba.

  Al comma 2, le parole: cento per cento sono sostituite dalle seguenti: duecento per cento.

  Conseguentemente:

   a) al comma 4 le parole: 8.000 milioni sono sostituite dalle seguenti: 14.000 milioni;

   b) i commi da 5 a 15 sono soppressi;

   c) al comma 25 sostituire le parole: 4.000 milioni con le seguenti: 1.400 milioni e le parole: 3.150 milioni con le seguenti: 550 milioni;

   d) sopprimere il comma 29.
1.169. Sandra Savino.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 2 sostituire le parole: cento per cento con le seguenti: centocinquanta per cento;

   b) al comma 4 sostituire le parole: 8.000 milioni con le seguenti: 12.000 milioni;

   c) sopprimere i commi da 16 a 27.

  Conseguentemente, ai relativi oneri si provvede ai sensi dell'articolo 77.
1.5. Villarosa, Testamento, Sodano, Menga, Termini.

  Al comma 2, sopprimere le parole: , ovvero è riconosciuto sotto forma di credito d'imposta, qualora il richiedente abbia effettuato tale scelta per il precedente contributo.
1.76. Maschio, Varchi, Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai soggetti che nel corso del 2019 hanno avuto interruzione documentabile dell'attività, l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019 di cui al primo periodo del presente comma si determina soltanto in riferimento ai mesi di operatività.»
1.133. Fassina.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per i soggetti che operano nel settore dei pubblici spettacoli, il predetto contributo di cui al periodo precedente spetta nella misura del duecento per cento.

  Conseguentemente, il Fondo di cui all'articolo 77, comma 7, è ridotto di 30 milioni di euro per l'anno 2021.
1.94. Mollicone, Frassinetti, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis All'articolo 1 decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 4, ultimo periodo, dopo le parole: «dal 1° gennaio 2019,» sono inserite le seguenti: «nonché a coloro che hanno attivato la partita IVA nel corso del 2018, e la cui data di inizio attività, come risultante dal Registro delle imprese tenuto presso la camera di commercio, è compresa tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019»;

   b) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

   «4-bis. Con riferimento ai soggetti che hanno avviato l'attività nel corso del 2019 o hanno avuto, nel medesimo anno, una interruzione documentabile della stessa, il contributo di cui ai commi precedenti è calcolato con riferimento ai soli mesi di operatività»;

   c) al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA nel corso del 2018, e la cui data di inizio attività, così come risultante dal Registro delle imprese tenuto presso la camera di commercio, è compresa tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019, rilevano i mesi successivi a quello di inizio attività.».
1.159. Giacometto, Porchietto, D'Attis, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, dopo le parole: «del presente decreto», sono aggiunte le seguenti: «ovvero le imprese che nel medesimo periodo di imposta hanno corrisposto retribuzioni per un ammontare non inferiore al 50 per cento dell'ammontare complessivo di tutti gli altri costi tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie».
*1.40. Buratti.
*1.86. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*1.45. Marco Di Maio, Del Barba.

  Dopo il comma 4, inserire i seguenti:

  4-bis. Per le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati, il contributo di cui al comma 1, spetta in misura pari al 30 per cento della differenza tra l'ammontare medio mensile dal fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021. Per tutti i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, l'importo del contributo è riconosciuto per un importo pari a 5.000 euro.
  4-ter. Al contributo di cui al comma 4-bis si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 7, primo periodo, 9 e da 13 a 17, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41.
  4-quater. Agli oneri di cui al comma 4-bis, nel limite di 25 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77, comma 7.
1.103. Martinciglio.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. Il contributo di cui al comma 5, è riconosciuto altresì alle attività alberghiere e paralberghiere senza partita IVA iscritte negli uffici di commercio dei comuni dove esercitano l'attività. Il contributo spetta a condizione che l'ammontare medio mensile dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al fine di determinare i predetti importi si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi che risulta dalle dichiarazioni dei redditi ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera l), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  5-ter. L'ammontare del contributo di cui al comma 5, è determinato in misura pari all'importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare medio mensile dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l'ammontare medio mensile dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. La percentuale di cui al periodo precedente è pari all'80 per cento per i soggetti di cui al comma 5-bis con ricavi non superiori a 10.000 euro. Si applicano le disposizioni di cui ai commi 11, 12 e 13 in quanto compatibili.
1.15. Trano, Romaniello, Raduzzi.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7, dopo le parole: «Testo unico delle imposte sui redditi» inserire le seguenti: «, ovvero con ricavi istituzionali e decommercializzati ai sensi dell'articolo 148 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e dell'articolo 4, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633»;

   b) dopo il comma 8, inserire il seguente:

  «8-bis. Per le associazioni sportive dilettantistiche, ai fini del calcolo inerente la riduzione del fatturato di cui ai commi da 5 a 13, si computano anche i ricavi istituzionali e decommercializzati ai sensi dell'articolo 148 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e dell'articolo 4, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.»;

   c) al comma 14 sostituire le parole: «3.400 milioni» con le seguenti: «3.585 milioni».

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 615 milioni.
1.80. Del Barba.

  Al comma 7, apportare le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «del Testo unico delle imposte sui redditi», inserire le seguenti: «ovvero ai ricavi istituzionali e de-commercializzati ai sensi dell'articolo 148, commi 1 e 3, del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e dell'articolo 4, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633»;

   b) dopo il primo periodo, aggiungere i seguenti: «Per le società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata o cooperative, il contributo viene calcolato sul totale dei ricavi complessivi, come risultanti dal conto economico allegato al bilancio di esercizio depositato presso il competente Registro delle imprese. Per le associazioni sportive dilettantistiche il contributo, viene calcolato sul totale dei ricavi complessivi, come risultanti dal rendiconto approvato dagli associati mediante autocertificazione da parte del legale rappresentante.».
*1.105. Roberto Rossini, Tuzi.
*1.65. Prisco, Rachele Silvestri, Albano, Mollicone, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7, sopprimere le parole da: non superiori a 10 milioni fino alla fine del periodo;

   b) al comma 9, lettera e), sopprimere le parole: e fino a 10 milioni di euro;

   c) al comma 10, lettera e), sopprimere le parole: e fino a 10 milioni di euro;

   d) al comma 18, sopprimere le parole da: non superiori a 10 milioni fino alla fine del periodo;

   e) sopprimere il comma 30.
1.47. Del Barba.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7, sostituire le parole: «10 milioni», con le seguenti: «50 milioni»;

   b) al comma 9, alla lettera a), sostituire le parole: «sessanta per cento», con le seguenti: «ottanta per cento»;

   c) alla lettera b), sostituire le parole: «cinquanta per cento», con le seguenti: «settantacinque per cento»;

   d) dopo la lettera e), aggiungere la seguente:

    «e-bis) dieci per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 7 superiori a 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro.»;

   e) al comma 11, sostituire le parole: «centocinquantamila euro», con le seguenti: «cinquecentomila euro»;

   f) al comma 14, sostituire le parole: «valutati in» con le seguenti: «nel limite massimo di».
1.88. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7, sostituire le parole: «10 milioni» con le seguenti: «50 milioni»;

   b) al comma 9, dopo la lettera e) aggiungere la seguente:

    «e-bis) 10 per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 7 superiori a 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro»;

   c) al comma 14, sostituire le parole: «valutati in» con le seguenti: «nel limite massimo di».
*1.38. Ungaro, Del Barba.
*1.28. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.
*1.87. Caretta, Ciaburro, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7 sostituire le parole: «10 milioni» con le seguenti: «50 milioni»;

   b) al comma 9:

    alla lettera d) sostituire le parole: «5 milioni» con le seguenti: «10 milioni»;

    alla lettera e), sostituire le parole: «5 milioni» con le seguenti: «10 milioni», e sostituire le parole: «10 milioni» con le seguenti: «50 milioni».

   c) sopprimere il comma 11.
**1.27. Miceli.
**1.84. Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
**1.1. Napoli.
**1.146. Mandelli, Pella.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7, sostituire le parole: «10 milioni» con le parole: «50 milioni»;

   b) al comma 9, alla lettera d), sostituire le parole: «5 milioni» con le parole: «10 milioni»;

   c) sopprimere il comma 11.
1.100. Alessandro Pagano, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7 sostituire le parole: «10 milioni» con le seguenti: «25 milioni»;

   b) al comma 9, lettera e), sostituire le parole: «10 milioni» con le seguenti: «25 milioni»;

   c) al comma 10, lettera e), sostituire le parole: «10 milioni» con le seguenti: «25 milioni»;

   d) al comma 18 sostituire le parole: «10 milioni» con le seguenti: «25 milioni»;

   e) al comma 14 sostituire le parole: «valutati in» con le seguenti: «nel limite massimo di»;

   f) al comma 29 sostituire le parole: «valutati in» con le seguenti: «nel limite massimo di».
*1.9. Cenni, Incerti, Critelli, Avossa, Cappellani, Frailis.
*1.174. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
*1.99. Murelli, Ribolla, Piastra, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
*1.131. Baldini, Dall'Osso.
*1.158. Spena.
*1.92. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7 e al comma 18 sostituire le parole: «10 milioni di euro» con le seguenti: «15 milioni di euro»;

   b) sopprimere il comma 30.
1.153. Occhiuto, Squeri, Barelli, Pella, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Torromino, Polidori.

  Al comma 7 sostituire le parole: 10 milioni di euro, con le seguenti: 25 milioni di euro.

  Conseguentemente, al comma 18 sostituire le parole: 10 milioni con le seguenti: 25 milioni.
1.127. Baldini, Dall'Osso.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per le strutture cooperative di cui alla legge 3 aprile 2001, n. 142, il limite di reddito massimo di cui al primo periodo è elevato a 100 milioni di euro»;

   b) al comma 8 sostituire le parole: «sia inferiore almeno del 30 per cento» con le seguenti: «sia inferiore di almeno il 25 per cento»;

   c) dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:

  «8-bis. Per i soggetti che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo all'ammontare medio mensile della perdita calcolata secondo i criteri di cui al comma 8 si applica il moltiplicatore 4.
  8-ter. Ai fini della determinazione del contributo a fondo perduto, per le cooperative di lavoro e le imprese che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo, si determina una quota di contributo comunque spettante ai soggetti richiedenti per il ristoro dei costi fissi di funzionamento nella misura del 15 per cento della differenza tra l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2020 e l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2019 nei limiti delle perdite economiche esposte nel bilancio di esercizio 2020.»;

   d) al comma 21, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per le persone fisiche titolari di partita IVA, assoggettate al regime forfettario e iscritte nella gestione separata dell'INPS, l'importo del contributo è riconosciuto per un importo comunque non inferiore a milleseicento euro.».
1.22. Orfini, Di Giorgi.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 7 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il limite di fatturato massimo di cui al primo periodo e il limite del contributo di cui al comma 11 del presente articolo, non opera per le strutture cooperative di lavoro a mutualità prevalente di cui alla legge 3 aprile 2001, n. 142;

   b) dopo il comma 8 inserire il seguente:

  8-bis. Ai fini della determinazione del contributo a fondo perduto, per le cooperative di lavoro a mutualità prevalente che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo, esclusi dai sostegni di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, si determina una quota di contributo comunque spettante, per il ristoro dei costi fissi di funzionamento, nella misura del 15 per cento della differenza tra l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2020 e l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2019, nei limiti delle perdite economiche esposte nel bilancio di esercizio 2020.
1.19. Zardini, Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Pellicani.

  Al comma 7 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il limite di fatturato massimo di cui al primo periodo e il limite di contributo di cui al comma 11 del presente articolo non opera per le strutture cooperative di lavoro di cui alla legge 3 aprile 2001, n. 142, a mutualità prevalente.
*1.134. Fratoianni, Fassina.
*1.12. Lacarra.

  Al comma 7 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per le strutture cooperative di cui alla legge 3 aprile 2001, n. 142, il limite di reddito massimo di cui al primo periodo è elevato a 100 milioni di euro.
1.23. Orfini, Di Giorgi.

  Al comma 7, aggiungere, in fine, le seguenti parole: ovvero alle microimprese o alle piccole imprese, come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, aventi sede in Italia, che già risultavano in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, purché non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza, salvo il caso di esercizio provvisorio autorizzato ai sensi degli articoli 104 e 206 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, alla suddetta data, da almeno cinque anni.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni di euro con le seguenti: 795 milioni di euro.
1.111. Maglione.

  Dopo il comma 7, aggiungere il seguente:

  7-bis. Per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura che hanno le loro sedi e svolgono la propria attività nelle aree di crisi industriale complessa, così come definite dal decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, il contributo a fondo perduto di cui al comma 7 è riconosciuto per il 30 per cento in più rispetto alle altre imprese agricole.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 799 milioni.
1.115. Cassese, Bilotti, Cadeddu, Cillis, Gagnarli, Gallinella, L'Abbate, Maglione, Alberto Manca, Marzana, Parentela, Pignatone.

  Al comma 8, dopo le parole: del fatturato e dei corrispettivi, ovunque ricorrano, aggiungere le seguenti: e dei proventi istituzionali e de-commercializzati per le società e associazioni sportive dilettantistiche e per gli enti del terzo settore,.
1.66. Prisco, Rachele Silvestri, Albano, Mollicone, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Sostituire il comma 8 con il seguente:

  8. Il contributo di cui al comma 5 spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi, nonché dei proventi istituzionali e de-commercializzati per le società e associazioni sportive dilettantistiche e per gli enti del terzo settore, del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi, e dei proventi istituzionali e de-commercializzati per le società e associazioni sportive dilettantistiche e per gli enti del terzo settore, del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, il riferimento si intende alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.
1.106. Roberto Rossini, Tuzi.

  Al comma 8, sostituire le parole: sia inferiore almeno del 30 per cento con le seguenti: sia inferiore di almeno il 25 per cento.
1.24. Orfini, Di Giorgi.

  Al comma 8, sostituire le parole: almeno del 30 per cento, con le seguenti: almeno del 15 per cento.
1.113. Licatini.

  Al comma 8, dopo le parole: 31 marzo 2020, aggiungere le seguenti: per quanto riguarda le aziende con sede locale principale o secondaria localizzate nei comuni ubicati all'interno di comprensori sciistici. A tal fine, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono con proprio provvedimento da definire i comprensori sciistici e i comuni al loro interno ubicati e per le singole attività sia principali che secondarie, il periodo di riferimento su cui calcolare la diminuzione di fatturato è dal 1° dicembre 2020 al 30 aprile 2021 confrontato con il periodo dal 1° dicembre 2018 al 30 aprile 2019.
1.18. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.

  Al comma 8, dopo il primo periodo aggiungere i seguenti: Per i soggetti che hanno subìto una riduzione di fatturato compresa tra il 30 per cento ed il 15 per cento, il contributo spetta per l'importo corrispondente al rapporto tra la percentuale effettiva di riduzione del fatturato medio mensile e il 30 per cento. All'onere di cui al secondo periodo, quantificato in 1.000 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
1.164. Pella, Mandelli, Giacomoni.

  Al comma 8, dopo il primo periodo aggiungere il seguente: Per i soggetti che hanno subito una riduzione di fatturato compresa tra il 30 per cento ed il 15 per cento, il contributo spetta per l'importo corrispondente al rapporto tra la percentuale effettiva di riduzione del fatturato medio mensile e il 30 per cento.
1.147. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Al comma 8, dopo il primo periodo, inserire il seguente: Per le imprese che abbiano iniziato la propria attività di cessione di beni o di prestazione dei servizi dopo il 1° aprile 2019, nonché per le imprese che nel periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020 siano state temporaneamente chiuse per motivi di ristrutturazione, ammodernamento, ovvero altri interventi di manutenzione, il contributo di cui al comma 5 è determinato calcolando il fatturato dei mesi successivi al 1° aprile 2019 mediante un coefficiente di tendenza ricavato dall'andamento economico medio di aziende di pari struttura e mercato.
1.117. Micheli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Germanà.

  Al comma 8, dopo il primo periodo, inserire i seguenti: Per le aziende con sede locale principale o secondaria localizzata nei comuni delle regioni e delle provincie autonome di Trento e Bolzano all'interno dei quali sono presenti aree sciistiche e/o comprensori sciistici, il periodo di riferimento su cui calcolare la diminuzione di fatturato è dal 1° dicembre 2020 al 30 aprile 2021, confrontato con il periodo dal 1° dicembre 2018 al 30 aprile 2019. Il contributo è assegnato sia per le attività principali che per quelle secondarie.
*1.132. Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*1.160. Mazzetti, Porchietto, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Al comma 8, dopo il primo periodo inserire il seguente: Per le aziende e le attività con sede principale o secondaria localizzata nei comuni all'interno dei quali sono presenti aree sciistiche ovvero comprensori sciistici, la diminuzione di fatturato viene calcolata tra il periodo dal 1° dicembre 2020 al 30 aprile 2021 e il periodo dal 1° dicembre 2018 al 30 aprile 2019. Il contributo viene assegnato sia per le attività principali che per quelle secondarie.
1.120. Costa, Angiola.

  Al comma 8, dopo il primo periodo inserire il seguente: Per i soggetti che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo all'ammontare medio mensile della perdita calcolata secondo i parametri di cui al primo periodo si applica il moltiplicatore 2.
1.136. Fratoianni, Fassina.

  Al comma 8, sostituire le parole: Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi., con le seguenti: Per la corretta determinazione dei predetti importi si fa riferimento solo al periodo in cui è possibile imputare dei ricavi da servizi o prestazioni rese, ossia solo a quei periodi in cui l'attività stava prestando l'opera per la quale si è costituita.
*1.154. Squeri, Polidori, Barelli, Torromino, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Porchietto, Giacometto.
*1.129. Baldini, Dall'Osso.

  Al comma 8, dopo il secondo periodo, inserire il seguente: Nel caso di aziende con sede locale principale o secondaria localizzate nei comuni ubicati all'interno di comprensori sciistici, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono con proprio provvedimento a definire i comprensori sciistici e i comuni al loro interno ubicati, e per le singole attività principali o secondarie, il calcolo della diminuzione di fatturato si riferisce al periodo che intercorre tra il 1° dicembre 2020 e il 30 aprile 2021 confrontato con il periodo dal 1° dicembre 2018 al 30 aprile 2019.
1.116. Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Morrone.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° aprile 2019, ai fini della media di cui al primo periodo, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA»;

   b) dopo il comma 8, inserire il seguente:

   «8-bis. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° aprile 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al comma 8 nonché ai soggetti che, a far data dall'insorgenza dell'evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza COVID-19.»;

   c) al comma 11, dopo le parole: «centocinquantamila euro» inserire le seguenti: «ed è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche».

  Conseguentemente il Fondo di cui all'articolo 77, comma 7, è ridotto di 50 milioni di euro per l'anno 2021.
1.173. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° aprile 2019, ai fini della media di cui al primo periodo, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.»;

   b) dopo il comma 8, inserire il seguente:

   «8-bis. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° aprile 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al comma 8 nonché ai soggetti che, a far data dall'insorgenza dell'evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza COVID-19.»;

   c) al comma 11, dopo le parole: «centocinquantamila euro» inserire le seguenti: «ed è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche»;

   d) al comma 14 sostituire le parole: «3.400 milioni» con le seguenti: «4.400 milioni»;

   e) sostituire il comma 29 con il seguente:

   «29. Agli oneri di cui ai commi 4 e 14, valutati in 12.400 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede quanto a 1.000 milioni di euro mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e quanto a 11.400 milioni di euro ai sensi dell'articolo 77.».
1.168. Mandelli, Giacomoni.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° aprile 2019, ai fini della media di cui al primo periodo, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.»;

   b) dopo il comma 8, inserire il seguente:

   «8-bis. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° aprile 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al comma 8 nonché ai soggetti che, a far data dall'insorgenza dell'evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza COVID-19.»;

   c) al comma 11, dopo le parole: «centocinquantamila euro» inserire le seguenti: «ed è riconosciuto, comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche».
*1.141. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*1.33. Del Barba, Moretto.
*1.151. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per i titolari di reddito agrario la verifica della riduzione del fatturato di cui al primo periodo può essere effettuata con riferimento a quello relativo alle sole attività connesse di cui all'articolo 2135 del codice civile.
1.89. Caretta, Ciaburro, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:

  8-bis. Per i titolari di reddito agrario la verifica della riduzione del fatturato, di cui al primo periodo del comma 8, può essere effettuata con riferimento a quello relativo alle sole attività connesse, di cui all'articolo 2135 del codice civile.
  8-ter. Gli addetti di cui all'articolo 2, comma 2, della legge 20 febbraio 2006, n. 96, sono considerati lavoratori agricoli anche ai fini della valutazione del rapporto di connessione tra attività agricola ed attività agrituristica. All'articolo 4, comma 2, della citata legge n. 96 del 2006 le parole: «, con particolare riferimento al tempo di lavoro necessario all'esercizio delle stesse attività» sono soppresse.
1.90. Caretta, Ciaburro, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 8, aggiungere i seguenti:

  8-bis. Per i soggetti che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo all'ammontare medio mensile della perdita calcolata secondo i criteri di cui al comma 8 si applica il moltiplicatore 4.
  8-ter. Ai fini della determinazione del contributo a fondo perduto, per le cooperative di lavoro e le imprese che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo, si determina una quota di contributo comunque spettante ai soggetti richiedenti per il ristoro dei costi fissi di funzionamento nella misura del 15 per cento della differenza tra l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2020 e l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2019 nei limiti delle perdite economiche esposte nel bilancio di esercizio 2020.
1.25. Orfini, Di Giorgi.

  Dopo il comma 8, inserire il seguente:

  8-bis. Ai fini della determinazione del contributo a fondo perduto, per le cooperative di lavoro a mutualità prevalente che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo, esclusi dai sostegni di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, si determina una quota di contributo comunque spettante, per il ristoro dei costi fissi di funzionamento, nella misura del 15 per cento della differenza tra l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2020 e l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2019, nei limiti delle perdite economiche esposte nel bilancio di esercizio 2020.
*1.13. Lacarra, Lattanzio.
*1.135. Fratoianni, Fassina.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente

  8-bis. Per le attività produttive e le imprese aventi sede in comuni con popolazione al di sotto dei 3.000 abitanti o in comuni rientranti nelle comunità montane di cui alla legge 31 gennaio 1994, n. 97, il contributo di cui al comma 5 spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 20 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

  Conseguentemente, dopo il comma 29, aggiungere il seguente:

  29-bis. Ai maggiori oneri derivanti dal presente articolo valutati in 1 milione di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
1.97. Murelli, Caffaratto, Caparvi, Giaccone, Legnaioli, Minardo, Moschioni, Parolo, Snider.

  Dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

  8-bis. Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall'emergenza COVID-19 è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore degli operatori del settore wedding. L'ammontare del contributo a fondo perduto è determinato in misura pari al 30 per cento della differenza tra il fatturato annuale del 2020 e quello del 2019. Nel caso di imprese costituite o avviate nel corso del 2019 o del 2020 l'importo del contributo è di 5.000 euro. Per poter accedere al contributo a fondo perduto l'impresa richiedente dovrà compilare una autocertificazione, che potrà essere sottoposta a verifica da parte dell'Agenzia delle entrate competente territorialmente, attestante il calo di fatturato subito rispetto al 2019 e l'appartenenza ad uno dei seguenti codici Ateco: 10.71.2 / 14.13 / 14.14 / 14.19.1 / 74.10.1 / 15.2 / 18.12 / 18.14 / 32.12 / 32.99.90 / 46.19.01 / 46.16.01 / 47.59.2 / 47.71.1 / 47.71.3 / 47.71.5 / 47.72 / 47.76.10 / 47.77.00 / 47.78.35 (commercio) / 49.32.2 / 56 (56.1 – 56.2-56.3) / 74.20 (in dett. 74.20.19) / 74.20 / 74.90.99 / 79.1 / 90.01.09 / 90.02.01 / 96.02 / 96.09.03 / 96.09.05 / 97.00.00 / 56.21.00 / 82.30 / 77.39.94. In caso di dichiarazione mendace il richiedente risponderà penalmente ai sensi degli articoli 483, 316-ter e 640-bis del codice penale.
1.82. Trancassini, Montaruli, Osnato, Zucconi, Caiata, Galantino, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.

  Al comma 9, sopprimere la parola: ottenuto.

  Conseguentemente, al comma 10, sopprimere la parola: ottenuto.
1.110. Amitrano, Galizia.

  Al comma 9, alinea, dopo le parole: dei corrispettivi, ovunque ricorrano, aggiungere le parole: e dei proventi istituzionali e de-commercializzati per le società e associazioni sportive dilettantistiche e per gli enti del terzo settore, e dopo le parole 31 marzo 2020 aggiungere le seguenti: , da moltiplicarsi per tutti i mesi di sospensione dell'attività sportiva imposta per decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
*1.67. Prisco, Rachele Silvestri, Albano, Mollicone, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.
*1.107. Roberto Rossini, Tuzi.

  Al comma 9, lettera e), sopprimere le parole: e fino a 10 milioni di euro.
1.78. Maschio, Varchi, Trancassini, Rampelli.

  Apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 9, lettera e), sostituire le parole: «10 milioni di euro» con le seguenti: «25 milioni di euro»;

   b) al comma 10, lettera e), sostituire le parole: «10 milioni di euro» con le seguenti: «25 milioni di euro»;

   c) al comma 18 sostituire le parole: «10 milioni di euro» con le seguenti: «25 milioni di euro»;

   d) sopprimere il comma 30.
1.53. Moretto, Del Barba.

  Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:

  9-bis. Per i soggetti economici operanti nelle aree di cui all'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, l'ammontare medio mensile di cui al comma 9 è calcolato rispetto alla differenza del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° dicembre 2020 al 31 aprile 2021 e l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° dicembre 2018 al 30 aprile 2019.
1.161. Mazzetti, Porchietto, Barelli, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Al comma 10, apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «dei corrispettivi», ovunque ricorrano, inserire le seguenti: «e dei proventi istituzionali e de-commercializzati per le società e associazioni sportive dilettantistiche e per gli enti del terzo settore»;

   b) dopo le parole: «dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020», aggiungere le seguenti: «da moltiplicarsi per tutti i mesi di sospensione dell'attività sportiva imposta con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri».
*1.108. Roberto Rossini, Tuzi.
*1.68. Prisco, Rachele Silvestri, Albano, Mollicone, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 10, inserire il seguente:

  10-bis. Al fine di estendere la platea degli operatori economici colpiti dall'emergenza epidemiologica «COVID-19» alle aziende dello spettacolo che svolgono attività di noleggio e installazione di impianti audio, video, luci, allestimenti tecnici scenografici, individuati dai seguenti codici Ateco prevalente: 77.39.94; 90.02.01; 90.02.09, riservato esclusivamente alle aziende che noleggiano attrezzature per spettacoli; 14.13.20; 79.90.1, è riconosciuto un contributo a fondo perduto calcolato sulla media dei volumi d'affari degli anni 2018 e 2019 rispetto all'anno 2020 come segue:

   a) 40 per cento per i soggetti con volume d'affari non superiore a due milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso;

   b) 30 per cento per i soggetti con volume d'affari superiore a due milioni di euro e fino a cinque milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso;

   c) 20 per cento per i soggetti con volume d'affari superiore a cinque milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso.
1.112. Cimino, Perconti.

  Dopo il comma 10, inserire il seguente:

  10-bis. Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, ai fini della media di cui ai commi 9 e 10, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA. La misura del contributo a fondo perduto è calcolata in euro 1.000 per tutti i soggetti, con ricavi non superiori nel 2019 e nel 2020 ad euro 25.000 annui che abbiano attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019. Allo stesso modo, e con gli stessi limiti, il contributo è corrisposto ai professionisti che a partire dal 1° gennaio 2020 abbiano avuto infortuni o malattie gravi che abbiano comportato un periodo di sospensione dell'attività lavorativa di almeno 3 mesi, comprovate da idonea documentazione medica rilasciata dalla ASL di appartenenza, alle libere professioniste che abbiano avuto una gravidanza, anche se non portata a termine, e nel rispetto della bigenitorialità ai professionisti che abbiano proceduto all'adozione di un minore.
1.179. Pella, D'Attis.

  Sopprimere il comma 11.
1.71. Rampelli, Trancassini, Lucaselli.

  Ai commi 15 e 26, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Ferme restando le sanzioni dovute in caso di mancato superamento della verifica antimafia e le altre sanzioni di cui ai commi 12 e 13 dell'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, la punibilità degli intermediari di cui ai commi 13, secondo periodo, e 23, secondo periodo, del presente articolo, nei casi di cui all'articolo 25, comma 14, del medesimo decreto-legge n. 34 del 2020 è limitata ai fatti ed alle omissioni commessi con dolo o colpa grave.
1.55. Trano.

  Sostituire i commi da 16 a 25 con i seguenti:

  16. Agli operatori economici in possesso dei requisiti di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 dell'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, è riconosciuto un contributo a fondo perduto aggiuntivo.
  17. L'ammontare del contributo a fondo perduto di cui al comma 16 è determinato in misura pari alla differenza tra il cento per cento della riduzione del reddito netto relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto al reddito netto del triennio precedente o del minor termine dall'inizio dell'attività ed il contributo erogato ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, se tale differenza risulta positiva.
  18. Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto aggiuntivo di cui ai commi 16 e 17, i soggetti interessati presentano la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione dell'istanza. L'istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322. L'istanza deve essere presentata, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa. Le modalità di effettuazione dell'istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all'attuazione delle disposizioni del presente articolo sono definiti con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate.
  19. Agli intermediari di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che presentano per conto del soggetto interessato la dichiarazione dei redditi di cui al comma 6-quater dell'articolo 4 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998, nei termini stabiliti dallo stesso comma, è riconosciuto un contributo a fondo perduto.
  20. Il contributo di cui al comma 19 è determinato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
1.123. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro, Villarosa.

  Al comma 18, sostituire le parole: 10 milioni con le seguenti: 25 milioni.
1.51. Albano, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Al comma 19 e al comma 20 sostituire le parole: a quello relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019 con le seguenti: alla media del triennio precedente.
1.124. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.

  Al comma 19 inserire, in fine, il seguente periodo: Per i titolari di reddito agrario la verifica della riduzione del fatturato, di cui al primo periodo, può essere effettuata con riferimento a quello relativo alle sole attività connesse, di cui all'articolo 2135 del codice civile.

  Conseguentemente al comma 25, primo periodo, sostituire le parole: 4.000 milioni di euro con le seguenti: 4.250 milioni di euro e al secondo periodo sostituire le parole: 850 milioni di euro con le seguenti 1.000 milioni di euro.
1.95. Tarantino, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Germanà, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato.

  Dopo il comma 19, aggiungere il seguente:

  19-bis. Per i soggetti di cui al comma 16, esercenti l'attività di gestione di ristoranti, che non abbiano già beneficiato di altri contributi a fondo perduto erogati per l'emergenza epidemiologica COVID-19 e che nell'anno 2019 abbiano effettuato interventi di ristrutturazione sui relativi locali, il contributo a fondo perduto è determinato applicando la percentuale di cui al comma 19 alla differenza tra l'ammontare medio mensile del fatturato dell'anno 2019, esclusi i mesi di chiusura dovuti ai predetti interventi di ristrutturazione, e l'ammontare del fatturato del mese di aprile 2020.
1.46. Ferri, Del Barba.

  Al comma 20, dopo le parole: e delle finanze aggiungere le seguenti: , tenuto conto dei mesi effettivi di attività,.

  Conseguentemente, dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Start-Up)

  1. All'articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, dopo il comma 4, è inserito il seguente:

   «4-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2021, per tutti i soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, spetta un contributo a fondo perduto ulteriore, pari al 20 per cento del valore alternativo:

    a) della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019 o per il 2020;

    b) del costo del capitale di esercizio e degli investimenti del 2019 o del 2020».

  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede ai sensi dell'articolo 77.
1.4. Villarosa, Testamento, Sodano, Menga, Termini.

  Al comma 20, sopprimere le parole: , e del presente articolo, commi da 1 a 3 e commi da 5 a 13.
1.72. Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Al comma 21, inserire in fine, il seguente periodo: Per le persone fisiche titolari di partita IVA, assoggettate al regime forfettario e iscritte nella gestione sparata dell'INPS, l'importo del contributo è riconosciuto per un importo comunque non inferiore a milleseicento euro.
1.26. Orfini, Di Giorgi.

  Sostituire i commi 23 e 24 con i seguenti:

  23. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 16, è richiesto dagli interessati attraverso il comportamento concludente che si concretizza con la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 entro il 31 ottobre 2021.
  24. L'Agenzia delle entrate, sulla base dei dati in suo possesso, calcola il contributo spettante e lo eroga mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il contributo di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, ovvero sul conto corrente bancario o postale che risulta nel cassetto fiscale alla data del pagamento.
*1.139. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*1.148. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*1.165. Mandelli, Pella, Cannizzaro, D'Attis, Prestigiacomo, Paolo Russo, Giacomoni.
*1.170. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Sostituire i commi 23 e 24 con i seguenti:

  23. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 16, è richiesto dagli interessati attraverso il comportamento concludente che si concretizza con la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 entro il 31 ottobre 2021.
  24. L'Agenzia delle entrate, sulla base dei dati in suo possesso, calcola il contributo spettante e lo eroga mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il contributo di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, ovvero sul conto corrente bancario o postale che risulta nel cassetto fiscale del contribuente alla data del 30 settembre 2021.
1.56. Trano.

  Sostituire i commi 23 e 24 con i seguenti:

  23. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 16 è richiesto dagli interessati in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020, da presentarsi entro il 31 ottobre 2021.
  24. L'Agenzia delle entrate, sulla base dei dati in suo possesso, calcola il contributo spettante e lo eroga mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il contributo di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, ovvero sul conto corrente bancario o postale che risulta nel cassetto fiscale alla data del pagamento.
1.20. Vallascas, Trano.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 23:

    sostituire il terzo periodo con il seguente: L'istanza deve essere presentata, a pena di decadenza, nel periodo compreso tra il 1° settembre 2021 e il 31 dicembre 2021;

    al quarto periodo sopprimere le parole: , i termini di presentazione della stessa;

   b) sostituire il comma 24 con il seguente:

  24. L'istanza per il riconoscimento del contributo di cui al comma 16 può essere trasmessa esclusivamente dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020.
1.59. Trano, Villarosa.

  Al comma 23, sostituire le parole: trenta giorni con le seguenti: novanta giorni.
1.83. Lupi.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 23, terzo periodo, sostituire le parole: «entro trenta giorni» con le seguenti: «entro sessanta giorni»;

   b) al comma 24, sostituire le parole: «10 settembre 2021» con le seguenti: «31 ottobre 2021».
1.43. Raduzzi, Villarosa, Sodano, Menga.

  Al comma 23, sostituire le parole: entro trenta giorni con le seguenti: entro sessanta giorni.
*1.49. Gribaudo.
*1.118. Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
*1.7. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.
*1.138. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*1.157. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Al comma 23, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Nell'istanza non devono essere indicati gli importi dei contributi a fondo perduto riconosciuti dall'Agenzia delle entrate di cui al comma 20 del presente articolo.
**1.166. Pella, Cannizzaro, D'Attis, Mandelli, Prestigiacomo, Paolo Russo, Giacomoni.
**1.21. Vallascas, Trano.
**1.57. Trano.
**1.81. Del Barba, Moretto.
**1.171. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
**1.70. Cavandoli, Gusmeroli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Mariani, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
**1.140. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
**1.149. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
**1.29. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.

  Dopo il comma 23, aggiungere i seguenti:

  23-bis. Al fine di sostenere le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, nello stato di previsione del Ministero per lo sviluppo economico è istituito un fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2021 per l'erogazione di contributi a fondo perduto.
  23-ter. I contributi a fondo perduto di cui al comma 23-bis spettano alle imprese a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del semestre aprile-settembre 2020 sia inferiore alla metà dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del semestre aprile-settembre 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.
  23-quater. Sentite le associazioni del settore maggiormente rappresentative sul piano nazionale, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro venti giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, sono definiti i criteri per la ripartizione del Fondo e per l'accesso ai benefici di cui al presente articolo.
  23-quinquies. Agli oneri derivanti dai commi 23-bis, 23-ter e 23-quater, pari a 500 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 7 dell'articolo 77.
1.42. Nobili, Del Barba.

  Dopo il comma 23, aggiungere i seguenti:

  23-bis. Al fine di sostenere le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, nello stato di previsione del Ministero per lo sviluppo economico è istituito un fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2021 per l'erogazione di contributi a fondo perduto.
  23-ter. Il contributo a fondo perduto di cui al presente articolo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del semestre aprile-settembre 2020 sia inferiore alla metà dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del semestre aprile-settembre 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.
  23-quater. Sentite le associazioni del settore maggiormente rappresentative sul piano nazionale, con decreto del Ministro per lo sviluppo economico, da adottare entro venti giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse nonché individuate le imprese destinatarie del contributo.
  23-quinquies. Agli oneri derivanti dai commi 23-bis, 23-ter e 23-quater, pari a 500 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 7 dell'articolo 77.
1.41. Nobili, Del Barba.

  Dopo il comma 23, aggiungere il seguente:

  23-bis. L'inosservanza delle disposizioni derivanti da errore formale dei «Quadri» RS, RU, RE e RG della dichiarazione dei redditi di cui al comma 24 comporta a carico del soggetto interessato o committente l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, di importo non superiore a euro 12,50.
1.119. Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Mariani, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Sopprimere il comma 24.
1.73. Lucaselli, Trancassini, Rampelli, Villarosa.

  Sostituire il comma 24 con il seguente:

  24. L'istanza per il riconoscimento del contributo calcolato sulla base della percentuale definita al comma 19 è presentata dopo dieci giorni dall'emanazione del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al comma 20. I dati della dichiarazione dei redditi da presentare entro il 30 novembre 2021 non possono divergere dai dati dell'istanza precedentemente trasmessa.
1.63. Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

  Al comma 24, sostituire le parole: la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 è presentata entro il 10 settembre 2021, con le seguenti: contenente autocertificazione con la quale i soggetti richiedenti indicano l'effettiva sussistenza dei requisiti necessari di cui ai commi da 16 a 20.
1.143. Mandelli.

  Al comma 24, sostituire le parole: è stata presentata entro il 10 settembre 2021 con le seguenti: è già stata presentata.
1.85. Lupi.

  Al comma 24, sostituire le parole: il 10 settembre con le seguenti: 60 giorni dal termine di presentazione della istanza di cui al comma 23 o, se antecedente, entro il termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi.
1.39. Ungaro, Del Barba.

  Al comma 24, sostituire le parole: 10 settembre 2021 con le seguenti: 31 ottobre 2021.
*1.30. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.
*1.62. Cavandoli, Gusmeroli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Mariani, Murelli.
*1.58. Trano.
*1.48. Gribaudo.
*1.172. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
*1.32. Del Barba, Moretto.
*1.167. Mandelli, Cannizzaro, D'Attis, Occhiuto, Pella, Prestigiacomo, Paolo Russo, Giacomoni.
*1.150. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*1.156. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*1.6. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.
*1.50. Albano, Lucaselli, Zucconi, Trancassini, Rampelli.

  Al comma 24, sostituire le parole: 10 settembre 2021, con le seguenti: 15 ottobre 2021.
**1.144. Mandelli, Pella, Cannizzaro, D'Attis, Prestigiacomo, Paolo Russo.
**1.109. Manzo.

  Al comma 24, sostituire le parole: 10 settembre 2021 con le seguenti: 30 settembre 2021.
*1.163. Porchietto, Giacometto, D'Attis, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*1.137. Pastorino, Fassina.
*1.61. Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

  Dopo il comma 24, aggiungere i seguenti:

  24-bis. Agli intermediari di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, che presentano per conto del soggetto interessato la dichiarazione dei redditi di cui al comma 24, nei termini stabiliti dallo stesso comma, è riconosciuto un contributo a fondo perduto.
  24-ter. Il contributo di cui al comma 24-bis è determinato con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al comma 20.
1.125. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 27, inserire i seguenti:

  27-bis. All'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito in legge 21 maggio 2021, n. 69, è aggiunto il seguente periodo: «Per i titolari di reddito agrario la verifica della riduzione del fatturato, di cui al primo periodo, può essere effettuata con riferimento a quello relativo alle sole attività connesse, di cui all'articolo 2135 del codice civile.».
  27-ter. Agli oneri derivanti dal comma 27-bis, valutati in 250 milioni per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
1.96. Tarantino, Viviani, Bubisutti, Gastaldi, Germanà, Golinelli, Liuni, Lolini, Loss, Manzato.

  Sopprimere il comma 28.
1.77. Maschio, Varchi, Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Dopo il comma 28, inserire i seguenti:

  28-bis. All'articolo 1-ter del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1 le parole: «nella misura massima di euro 1.000 ai soggetti titolari di reddito d'impresa» sono sostituite dalle seguenti: «ai soggetti titolari di reddito d'impresa nella misura massima di mille euro per le persone fisiche e di duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche»;

   b) al comma 3 le parole: «nel limite di spesa di 20 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «nel limite di spesa di 40 milioni di euro».

  28-ter. Ai soggetti di cui all'articolo 1-ter del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, diversi dalle persone fisiche, che abbiano già ricevuto il contributo a fondo perduto nella misura massima di mille euro, è riconosciuto il restante importo fino al raggiungimento della somma di duemila euro.
  28-quater. Agli oneri derivanti dai commi 28-bis e 28-ter, nel limite di 20 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 77, comma 7.
*1.114. Manzo.
*1.104. Martinciglio.

  Dopo il comma 28, inserire il seguente:

  28-bis. All'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per i titolari di reddito agrario la verifica della riduzione del fatturato, di cui al primo periodo, può essere effettuata con riferimento a quello relativo alle sole attività connesse, di cui all'articolo 2135 del codice civile.».
**1.44. Gadda, Del Barba.
**1.14. Schullian, Plangger, Gebhard, Emanuela Rossini.
**1.175. Spena, Nevi, Bagnasco, Anna Lisa Baroni, Bond, Caon, Sandra Savino, Paolo Russo.
**1.8. Cenni, Incerti, Critelli, Avossa, Cappellani, Frailis.
**1.10. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo il comma 29, aggiungere i seguenti:

  29-bis. Possono beneficare del contributo di cui al presente articolo le imprese turistico-ricettive o termali, con ricavi superiori a 10 milioni di euro. Per le stesse imprese, l'importo del contributo predetto può essere superiore a 150.000 euro.
  29-ter. Agli oneri derivanti dal comma 29-bis, pari a 150 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
*1.98. Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.
*1.155. Squeri, Polidori, Barelli, Torromino, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*1.142. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*1.60. Trano.
*1.54. Moretto, Del Barba.
*1.130. Baldini, Dall'Osso.

  Dopo il comma 29, inserire il seguente:

  29-bis. Ai fini dell'erogazione dei contributi di cui al presente articolo, per le attività turistico-ricettive e gli stabilimenti termali, il limite di dieci milioni di ricavi e l'importo massimo di centocinquantamila euro, ovunque ricorrano, sono riferiti alla singola unità produttiva.
**1.101. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.
**1.145. Paolo Russo.
**1.91. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
**1.11. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
**1.152. Squeri, Barelli, Cattaneo, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Milanato.

  Sopprimere il comma 30.
1.128. Baldini, Dall'Osso.

  Sostituire il comma 30 con il seguente:

  30. Previo accertamento disposto con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, le eventuali risorse non utilizzate ai sensi dei commi 4 e 14 del presente articolo nonché le eventuali risorse non utilizzate ai sensi dell'articolo 1, comma 12, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, eccedenti l'importo di 3.150 milioni di cui al comma 25, sono destinate:

   a) all'erogazione di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di reddito agrario di cui all'articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché ai soggetti con ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all'articolo 54, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 superiori a 10 milioni di euro ma non superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, in possesso degli altri requisiti previsti per il riconoscimento dei contributi di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, o di cui ai commi da 5 a 13 del presente articolo. Le modalità di determinazione dell'ammontare del contributo di cui al periodo precedente e ogni elemento necessario all'attuazione della presente lettera sono determinati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze;

   b) per un importo pari a 150 milioni di euro per l'anno 2021, al fine di sostenere gli enti del terzo settore colpiti dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, e previa autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, al riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore degli enti non commerciali di cui al Titolo II, Capo III, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, degli enti religiosi civilmente riconosciuti, delle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome, di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, nonché delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte nella relativa anagrafe, titolari di partita IVA, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, e che svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali, in regime diurno, semiresidenziale e residenziale, a favore di anziani non autosufficienti e disabili, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, ancorché svolte da enti pubblici ai sensi dell'articolo 74, comma 2, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19». Il contributo a fondo perduto di cui al primo periodo non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto e ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l'entrata in vigore del presente decreto. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020, al netto dei contributi di cui all'articolo 143, comma 3, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi, al netto dei contributi di cui all'articolo 143, comma 3, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, dell'anno 2019. Ai fini della corretta determinazione dei predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui alla presente lettera. L'ammontare del contributo a fondo perduto è determinato in misura pari al 70 per cento della differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi, al netto dei contributi di cui all'articolo 143, comma 3, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, dell'anno 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi, al netto dei contributi di cui all'articolo 143, comma 3, lettera b), del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, dell'anno 2019. Le modalità di presentazione dell'istanza di richiesta del contributo di cui al primo periodo, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all'attuazione delle disposizioni di cui alla presente lettera sono definiti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per le disabilità, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
*1.31. Carnevali, Braga, Rizzo Nervo, De Filippo, Siani, Pini, Lorenzin.
*1.52. Comaroli, Vanessa Cattoi, Frassini.

  Sostituire il comma 30 con i seguenti:

  30. Previo accertamento disposto con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, le eventuali risorse non utilizzate ai sensi dei commi 4 e 14 del presente articolo nonché le eventuali risorse non utilizzate ai sensi dell'articolo 1, comma 12, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, eccedenti l'importo di 3.150 milioni di cui al comma 25, sono destinate:

   a) all'erogazione di un contributo a fondo perduto a favore dei titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d'impresa, arte o professione o producono reddito agrario operanti:

    1) nel settore della ristorazione collettiva, per un importo non inferiore a 100 milioni di euro nell'anno 2021;

    2) nel settore del wedding, per un importo non inferiore a 50 milioni di euro nell'anno 2021;

    3) nel settore della cultura, dello spettacolo e del turismo, per un importo non inferiore a 50 milioni di euro nell'anno 2021;

    4) nel settore dello spettacolo viaggiante, per un importo non inferiore a 6 milioni di euro nell'anno 2021;

    5) nel settore dell'HORECA, per un importo non inferiore a 100 milioni di euro nell'anno 2021;

    6) in settori diversi da quelli di cui ai numeri da 1) a 5) che possono certificare di non avere avuto accesso ai contributi di cui all'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, all'articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, all'articolo 2 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, nonché ai commi 4 e 14 del presente articolo, per un importo non inferiore a 700 milioni di euro per l'anno 2021;

   b) al rifinanziamento del fondo per l'esercizio delle funzioni fondamentali degli enti locali di cui all'articolo 106 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per un importo non inferiore a 500 milioni per l'anno 2021;

   c) all'incremento della dotazione finanziaria del fondo di cui all'articolo 52 del presente decreto, per un importo non inferiore a 500 milioni per l'anno 2021.

  30-bis. Le modalità attuative del comma 30 e la definizione di ogni elemento necessario alla determinazione dell'ammontare del contributo di cui alla lettera a) del medesimo comma 30 sono stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.
1.122. Ubaldo Pagano, Villarosa.

  Al comma 30, primo periodo, sopprimere le parole: ma non superiori a 15 milioni di euro.
1.121. Ubaldo Pagano.

  Al comma 30, dopo le parole: di cui ai commi da 5 a 13 del presente articolo aggiungere le seguenti: nonché nei confronti di tutti i soggetti con un volume di ricavi non superiori a 12 milioni di euro che abbiano subìto una riduzione del fatturato del 20 per cento nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 in possesso dei requisiti previsti per il riconoscimento dei contributi di cui all'articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, o di cui ai commi da 5 a 13 del presente articolo.
1.16. Trano, Villarosa.

  Dopo il comma 30, aggiungere il seguente:

  30-bis. Ai fini dell'esclusione dalla formazione del reddito imponibile dei contributi e delle indennità erogati a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, per gli effetti di cui all'articolo 10-bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, per lavoratori autonomi sono da intendersi anche i titolari di contratti di collaborazione e i lavoratori cosiddetti parasubordinati. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalità di restituzione della eventuale maggiore imposta versata in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.
1.126. Topo, Viscomi, Fragomeli.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  30-bis. È riconosciuto un contributo a fondo perduto agli operatori ambulanti che nel corso dell'anno 2020 abbiano riscontrato una perdita di fatturato almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma.
  30-ter. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottare entro trenta giorni dalla legge di conversione del presente decreto e nei limiti di spesa di 200 milioni di euro per l'anno 2021 sono determinate le modalità per l'ottenimento dei contributi di cui al comma 1.
  30-quater. Agli oneri derivanti dal comma 30-bis, nel limite di spesa di 200 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge.
1.176. Pella, D'Attis.

  Aggiungere, in fine, i seguenti commi:

  30-bis. Al fine di contrastare la ulteriore chiusura delle piccole attività di commercio su aree colpite dalla crisi conseguente dalla pandemia da COVID-19 e di sostenere le stesse a superare le gravissime difficoltà causate anche dalla prolungata sospensione delle fiere, delle sagre, degli eventi e dei mercati adottate con ordinanze di sospensione dai comuni in applicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e delle ordinanze delle regioni, e che hanno già beneficiato delle indennità di cui all'articolo 28 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, è riconosciuta una indennità di euro 1.000 per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021, ovvero una indennità forfettaria di euro 2.400.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni di euro con le seguenti: 300 milioni di euro.
1.177. Pella, D'Attis.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Misure per la continuità delle piccole e medie imprese nel settore eventi)

  1. Al fine di sostenere le piccole imprese, gli artigiani e i professionisti che operano nel settore degli eventi, ivi inclusi quelli che forniscono beni e servizi per la realizzazione dei medesimi, danneggiati dall'emergenza sanitaria da COVID-19, è riconosciuto un contributo a fondo perduto non inferiore a duemila euro per le persone fisiche e a tremila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche, a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, con sede legale e operativa in Italia, che operano nel settore degli eventi, individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, emanato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
  2. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento, rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente periodo dell'anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma ai soggetti di cui al comma 1, che abbiano iniziato l'attività nel corso dell'anno 2019.
  3. Il contributo di cui al comma 1, non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
  4. Per gli immobili sede di eventi organizzati dai soggetti individuati dal decreto del Ministro dello sviluppo economico di cui al comma 1, non è dovuta la prima rata dell'Imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa all'anno 2021, qualora i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.
  5. Fino al 31 dicembre 2021, il canone di locazione degli immobili di cui all'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sede di attività commerciali, artigianali e produttive, nonché di lavoro autonomo o libero professionale esercitate dai soggetti che operano nel settore degli eventi, individuate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico di cui al comma 1, non può superare il 50 per cento del canone concordato tra le parti. A tal fine le parti provvedono all'adeguamento del canone in funzione della riduzione del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 rispetto al corrispondente periodo dell'anno 2019 relativo all'attività d'impresa, di lavoro autonomo, professionale o commerciale esercitata nell'immobile. Tale riduzione si applica, anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma, ai soggetti che operano nel settore degli eventi che abbiano iniziato l'attività nel corso dell'anno 2019.
  6. Sino al 31 dicembre 2021, è assegnato al locatore degli immobili di cui al comma 5, un credito d'imposta in misura pari alla riduzione del canone di locazione accordata rispetto al canone indicato in contratto. Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell'articolo 17, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Ad esso non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  7. La disposizione di cui al comma 1-bis dell'articolo 106, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applica alle banche e agli intermediari finanziari ai sensi dell'articolo 107 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, aderiscono ad un protocollo d'intesa tra il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico, l'Associazione bancaria italiana, che definisce, con apposita convenzione, le modalità ed i criteri di rinegoziazione dei finanziamenti, anche mediante moratoria sui prestiti, accordati alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad attività commerciali, artigianali e produttive, nonché di lavoro autonomo o libero professionale esercitate dai soggetti che operano nel settore degli eventi individuate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico di cui al comma 1.
  8. Le banche che aderiscono all'intesa ne danno espressa comunicazione ai soggetti affidatari, e applicano le condizioni stabilite nel protocollo, ed in particolare:

   a) rinegoziazione e riscadenziamento dei prestiti alle condizioni stabilite nel protocollo; tali operazioni sono esenti da imposte e tasse; gli oneri di rinegoziazione, sono stabiliti in cifra fissa e per l'ammontare definito nel Protocollo d'Intesa;

   b) concessione ai soggetti affidatari, all'inizio dell'ammortamento del prestito rinegoziato, di un «periodo di grazia» in cui i rimborsi siano sospesi e siano dovuti solo gli interessi;

   c) offerta, ai soggetti affidatari, di nuovi finanziamenti, per un ammontare equivalente ad almeno il 25 per cento dell'esposizione originaria nel periodo rinegoziato;

   d) per i soggetti che abbiano registrato una riduzione del fatturato e dei corrispettivi durante l'anno di pandemia superiore al 50 per cento dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente periodo dell'anno 2019, offerta di specifici programmi di moratoria del debito, o di riduzione del debito e del suo servizio.

  9. Alle operazioni di cui al comma 8, si applica la garanzia a titolo gratuito diretta, esplicita, incondizionata e irrevocabile del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. La garanzia è concessa in misura pari al cento per cento dell'importo di ciascuna operazione per capitale, interessi anche moratori e ogni altro onere o spesa, comprese le spese di istruttoria dell'operazione.
  10. Le operazioni di rinegoziazione dei prestiti di cui al comma 9 sono esenti da imposte e tasse; gli oneri di rinegoziazione, stabiliti in cifra fissa e per un ammontare definito nel Protocollo d'Intesa di cui al comma 7, sono a carico del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
  11. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
1.016. Iorio.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Sospensione dei versamenti tributari e dei contributi previdenziali e assistenziali)

  1. Per i datori di lavoro privati che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati negli Allegati 1 e 2 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, che hanno la sede operativa nel territorio dello Stato, sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dovuti per la competenza dei mesi di giugno, luglio e agosto 2021.
  2. Ai fini dell'applicazione della sospensione dei termini di cui al comma 1, i dati identificativi dei datori di lavoro verranno comunicati, a cura dell'Agenzia delle entrate, a INPS e a INAIL, al fine di consentire il riconoscimento ai beneficiari delle misure concernenti la sospensione.
  3. I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi del comma 1, sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 novembre 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di otto rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 novembre 2021. Il mancato pagamento di tre rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.
  4. Per i soggetti che operano nei settori economici di cui al comma 1 sono altresì sospesi i termini che scadono nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 relativi:

   a) ai versamenti relativi alle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta. Conseguentemente sono regolati i rapporti finanziari per garantire la neutralità finanziaria per lo Stato, le regioni e i comuni;

   b) ai versamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto.

  5. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.
  6. I versamenti sospesi ai sensi del comma 4 sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 novembre 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di otto rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 novembre 2021.
  7. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 400 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
1.013. Frassini, Ribolla, Micheli, Andreuzza, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Sospensione dei versamenti tributari e dei contributi previdenziali e assistenziali)

  1. Per i datori di lavoro privati che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati negli Allegati 1 e 2 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, che hanno la sede operativa nel territorio dello Stato, sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dovuti per la competenza dei mesi di giugno, luglio e agosto 2021.
  2. Ai fini dell'applicazione della sospensione dei termini di cui al comma 1, i dati identificativi dei datori di lavoro verranno comunicati, a cura dell'Agenzia delle entrate, a INPS e a INAIL, al fine di consentire il riconoscimento ai beneficiari delle misure concernenti la sospensione.
  3. I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi del comma 1, sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 novembre 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di otto rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 novembre 2021. Il mancato pagamento di tre rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.
  4. Per i soggetti che operano nei settori economici di cui al comma 1 sono altresì sospesi i termini che scadono nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 relativi:

   a) ai versamenti relativi alle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta. Conseguentemente sono regolati i rapporti finanziari per garantire la neutralità finanziaria per lo Stato, le regioni e i comuni;

   b) ai versamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto.

  5. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.
  6. I versamenti sospesi ai sensi del comma 4 sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 novembre 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di otto rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 novembre 2021.
1.027. Porchietto, Giacometto, D'Attis, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Credito imposta utenze energia elettrica)

  1. Ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore, è riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 60 per cento degli oneri per utenze energia elettrica sostenuti nel 2020, per un massimo di 80.000 euro.
  2. Il contributo di cui al comma 1 spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 20 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi nonché ai soggetti con ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all'articolo 54, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi non superiori a 5 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto.
  2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti ed è utilizzabile nell'anno 2021 esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  3. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, possono essere individuate le ulteriori spese ammissibili o soggetti aventi diritto oltre quelli indicati al comma 1, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 5.
  4. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19».
  5. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede ai sensi dell'articolo 77.
1.03. Villarosa, Testamento, Sodano, Menga, Termini.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Misure di supporto alla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e al Piano nazionale per gli investimenti complementari)

  1. Al fine di garantire la tempestiva e corretta realizzazione delle opere previste all'interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonché delle opere connesse agli investimenti complementari di cui al presente decreto, per i contratti di appalto di lavori in corso e fino al 31 dicembre 2021, nelle more dell'aggiornamento dei prezzari regionali ai sensi dell'articolo 23, comma 16, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 106, comma 1, lettera a), del medesimo codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, qualora il prezzo di singoli materiali da costruzione, per effetto della crisi economica connessa all'emergenza pandemica da COVID-19, abbia subìto variazioni in aumento superiori al 10 per cento rispetto al prezzo pattuito nei documenti di gara, si fa luogo ad una compensazione, per l'intera percentuale eccedente il 10 per cento.
  2. Al fine di consentire alle stazioni appaltanti di dare luogo alla compensazione di cui al comma 1, presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, è istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2021.
  3. I criteri e le modalità di accesso al fondo di cui al comma 2 sono determinati con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 50 milioni per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
1.023. Paternoster, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Sostegno economico alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza)

  1. Al fine di assicurare alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza un sostegno economico utile a garantire la continuità nell'erogazione delle prestazioni è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021, che costituisce limite di spesa.
  2. Nel limite di spesa di cui al comma 1, si riconosce a titolo compensativo dei maggiori costi sostenuti negli anni 2020 e 2021 in ragione dell'emergenza sanitaria per COVID-19, un contributo straordinario a favore di ciascuna delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza sulla base dei seguenti parametri:

   a) costi sostenuti per la sanificazione dei locali;

   b) costi per l'adozione di dispositivi di protezione individuale per gli ospiti e gli operatori;

   c) costi per l'adeguamento strutturale dei locali.

  3. Il riparto tra le regioni interessate del fondo di cui al comma 1 è disposto con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro trenta giorni dalla data di conversione del presente decreto legge. Il riparto delle risorse tra le regioni interessate si effettua in proporzione alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza presenti nel proprio territorio. Con il medesimo decreto sono individuati i criteri e le modalità per la concessione del sostegno economico di cui al presente articolo.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 77, comma 7.
1.014. Del Barba, Panizzut, Romaniello, Raduzzi.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Misure a sostegno delle società cooperative sottoposte a procedure concorsuali e autorizzate alla continuazione dell'attività di impresa)

  1. È riconosciuto a favore delle società cooperative a responsabilità limitata di cui alla legge 28 ottobre 1999, n. 410, sottoposte a procedure concorsuali autorizzate alla continuazione dell'attività di impresa, al fine di garantire la continuità aziendale, un contributo a fondo perduto per il solo anno 2021 pari al 30 per cento della differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi da aprile 2020 a ottobre 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del medesimo periodo riferito all'anno 2019.
  2. Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, una istanza all'Agenzia delle entrate con l'indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dal precedente comma. Si applicano le procedure previste dall'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
  3. Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
  4. All'onere derivante dal presente articolo, pari a 1 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77 del presente decreto.
1.017. Maglione.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Misure di sostegno al settore della ristorazione collettiva)

  1. Nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico è istituito un fondo con una dotazione pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021 destinato al ristoro delle perdite derivanti dalla sospensione e dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, dei servizi di ristorazione collettiva.
  2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di assegnazione del contributo a fondo perduto di cui al comma 1, tenendo conto della riduzione dei ricavi delle imprese nel corso del 2020 rispetto all'anno precedente e del livello di mantenimento in servizio degli addetti.
  3. La corresponsione del contributo di cui al comma 2 spetta se, a fronte di una riduzione dei ricavi superiore al 30 per cento, non è corrisposta una analoga riduzione del costo del lavoro. L'ammontare del contributo è determinato in modo tale da allineare tale riduzione.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7.
1.07. Del Barba.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Agevolazioni fiscali e interventi per favorire l'accesso al credito per spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso)

  1. All'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) è aggiunto, in fine, il seguente comma:

  «2-ter. Per le spese documentate connesse alla celebrazione del matrimonio religioso, quali la passatoia e i libretti, l'addobbo floreale, gli abiti per gli sposi, il servizio di ristorazione, il servizio di acconciatura e il servizio fotografico, per gli anni 2021 e 2022, è riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda nella misura del 20 per cento delle spese fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 20.000 euro, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. I beneficiari devono essere in possesso della cittadinanza italiana da almeno dieci anni e avere un indicatore della situazione economica equivalente, riferito al reddito dichiarato al 31 dicembre 2020, non superiore a 23.000 euro ovvero non superiore a 11.500 euro a persona. Le spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso devono essere state sostenute nel territorio dello Stato italiano»;

   b) alla rubrica sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «e agevolazioni fiscali per spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso».

  2. Al comma 1 dell'articolo 16-bis del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e per le spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso, quali la passatoia e i libretti, l'addobbo floreale, gli abiti per gli sposi, il servizio di ristorazione, il servizio di acconciatura e il servizio fotografico».
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 75 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
1.020. Furgiuele, Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Detrazione delle spese connesse ai matrimoni)

  1. Per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, per le spese documentate, sostenute in Italia, per pagamenti connessi alla celebrazione del matrimonio, spetta una detrazione dall'imposta lorda nella misura del 25 per cento delle spese fino ad ammontare complessivo delle medesime non superiore a 25.000 euro, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo secondo le disposizioni di cui all'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 dicembre 1986, n. 917.
  2. Le spese di cui al comma 1 ammesse alla detrazione sono quelle relative al servizio di ristorazione o di catering, all'affitto dei locali, al servizio di wedding planner, agli addobbi floreali, agli abiti degli sposi, al servizio di trucco e acconciatura, al servizio fotografico.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
1.022. Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Furgiuele, Villarosa.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Incentivo matrimoni)

  1. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per ciascuno degli anni 2021, 2022, 2023, ai soggetti che contraggono matrimonio civile o religioso è riconosciuto un credito d'imposta nella misura pari al 60 per cento delle spese documentate sostenute per l'organizzazione della cerimonia nuziale.
  2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto, sono stabilite le modalità attuative del presente articolo.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
1.021. Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Furgiuele.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  1. Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall'emergenza da COVID-19 è riconosciuto un contributo a fondo perduto per gli operatori del settore «Wedding».
  2. L'ammontare del contributo a fondo perduto è determinato in misura pari al 30 per cento della differenza tra il fatturato annuale del 2020 e quello del 2019. Nel caso di imprese costituite o avviate nel corso del 2019 o del 2020 l'importo del contributo è di 5.000 euro.
  3. Per poter accedere al contributo a fondo perduto l'impresa richiedente è tenuta a:

   a) compilare una autocertificazione di appartenenza al comparto «Wedding» dalla quale si evinca che la quota di fatturato derivante dallo stesso sia non inferiore al 60 per cento del fatturato del 2019. Tale autocertificazione può essere sottoposta a verifica da parte dell'Agenzia delle entrate competente territorialmente;

   b) aver subito, nel corso del 2020, un calo di fatturato di almeno il 30 per cento rispetto al 2019.

   c) possedere uno dei seguenti «codici Ateco» 10.71.2 / 14.13 / 14.14 / 14.19.1 / 74.10.1 / 15.2 / 18.12 / 18.14 / 32.12 / 32.99.90 / 46.19.01 / 46.16.01 / 47.59.2 / 47.71.1 / 47.71.3 / 47.71.5 / 47.72 / 47.76.10 / 47.77.00 / 47.78.35 (commercio) / 49.32.2 / 56 (56.1 –56.2-56.3) / 74.20 (in dett. 74.20.19) / 74.20 / 74.90.99 / 79.1 / 90.01.09 / 90.02.01 / 96.02 / 96.09.03 / 96.09.05 / 97.00.00 / 56.21.00 / 82.30 / 77.39.94.
1.05. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  1. Per i matrimoni civili e religiosi celebrati in Italia nel corso del 2021, 2022 e 2023 è riconosciuto un «Incentivo Matrimoni» determinato nella misura pari al 60 per cento delle spese documentate sostenute per l'organizzazione della cerimonia nuziale dagli sposi e/o dai loro genitori. Il citato incentivo corrisponderà ad un credito di imposta che potrà essere ripartito in primis fra gli sposi e/o per non capienti al reale sostenitore della spesa.
  2. Per i matrimoni civili e religiosi celebrati in Italia negli anni 2021, 2022 e 2023 da cittadini di nazionalità straniera e non residenti in Italia, al fine di incrementare l'indotto del «Destination Event» internazionale, è riconosciuto un voucher prenotabile dall'organizzatore, da inserire come sconto sull'organizzazione dell'evento. L'organizzatore percepisce il voucher e lo riconosce al cliente finale. Un voucher a fondo perduto è riconosciuto nella misura di 2.000 euro per ciascuno degli sposi, a condizione che alla cerimonia partecipi un numero minimo di 50 invitati.
1.06. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.

  Dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente

Art. 1-bis.
(Interventi a sostegno della transizione plastic-free)

  1. Al fine di supportare le imprese nella transizione verso i modelli plastic free imposti dalla direttiva (UE) 2019/904, di compensare il significativo aumento dei costi necessari per l'adeguamento alla nuova disciplina e di ridurre in modo significativo la quantità e l'impatto ambientale dei prodotti in plastica monouso, a tutte le imprese che acquistano prodotti elencati nell'allegato, Parte A e Parte B della direttiva citata riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile o compostabile certificato secondo la normativa UNI EN 13432:2002 è riconosciuto, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, un credito d'imposta nella misura del 36 per cento delle spese sostenute e documentate per i predetti acquisti. Il credito d'imposta è riconosciuto fino a un importo massimo annuale di euro 20.000 per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di un milione e mezzo di euro annui per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. Il credito d'imposta è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riconoscimento del credito e non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ed è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo d'imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti dei prodotti.
1.029. Pentangelo, Paolo Russo, Sarro.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Contributo straordinario per emittenti radiotelevisive locali medio-piccole)

  1. Al fine di consentire alle emittenti radiotelevisive locali medio-piccole di continuare a svolgere il servizio di interesse generale informativo sui territori, attraverso la quotidiana produzione e trasmissione di approfondita informazione locale a beneficio dei cittadini, messo in crisi dalla perdita di pubblicità locale, escluse da altri simili benefici economici non superiori a 40.000 euro, è stanziato nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico l'importo di 20 milioni di euro per l'anno 2021, che costituisce tetto di spesa, per l'erogazione di un contributo straordinario per i servizi informativi autoprodotti connessi alla situazione pandemica da COVID-19 che verranno trasmessi e registrati nel corso del secondo semestre 2021 ai sensi dell'articolo 20, comma 5, legge 223 6 agosto 1990, n. 223. Il 25 per cento del contributo è erogato in parti uguali tra le emittenti che hanno ricevuto in precedenza un beneficio economico non superiore a 40.000 euro. Il 75 per cento è suddiviso in parti uguali tra le emittenti escluse in precedenza da qualsiasi beneficio.
1.018. Cimino.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Modifiche all'articolo 183, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77)

  1. All'articolo 183, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo le parole: «spettacoli e mostre», sono inserite le seguenti: «e le imprese esercenti in maniera prevalente le attività riferite al Codice Ateco 74.20.19 o in alternativa le imprese, non soggette alla redazione della dichiarazione prevista dall'Allegato VIII del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46, e all'iscrizione nell'elenco dei fabbricanti di dispositivi medici su misura settore oftalmico-ottico ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46, soggette all'obbligo di informazione tempestiva all'autorità di pubblica sicurezza ai sensi dell'articolo 164, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, esercenti, mediante apparecchiature fotografiche, le attività riferite al codice Ateco 47.78.20.».
1.019. Ruggiero.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Fondo straordinario a favore dei comuni Etnei)

  1. È istituito un fondo straordinario a favore dei comuni Etnei colpiti dal fenomeno delle ceneri vulcaniche a seguito delle eruzioni accadute nel periodo febbraio-marzo 2021, al fine del totale ristoro delle spese sostenute per il ripristino della viabilità, nonché per la manutenzione straordinaria degli edifici e degli impianti pubblici, con una dotazione pari a 5 milioni di euro.
  2. Alla ripartizione del Fondo tra gli enti interessati, si provvede con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali da adottare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.
1.010. Bucalo, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Deduzione forfetaria)

  1. Al fine di tener conto dell'incidenza della tassazione gravante sui tabacchi, rispetto agli aggi riconosciuti ai titolari di concessione amministrativa, di cui all'articolo 16 della legge n. 1293 del 1957, il reddito prodotto da tali imprese è ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari alle seguenti percentuali degli aggi di cui all'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973:

   a) 30 per cento per aggi superiori a 90.000 euro;

   b) 40 per cento per aggi superiori a 45.000 euro ed entro i 90.000 euro;

   c) 50 per cento per aggi fino a 45.000 euro.
1.09. Vitiello, Del Barba.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Detassazione di contributi, di indennità e di ogni altra misura a favore di imprese e lavoratori autonomi, relativi all'emergenza COVID-19)

  1. Il comma 9 dell'articolo 6-bis, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, è abrogato.
  2. Il comma 2 dell'articolo 10-bis, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, è abrogato.
*1.028. Pella, Giacometto, Porchietto.
*1.011. Comaroli, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Detassazione di contributi, di indennità e di ogni altra misura a favore di imprese e lavoratori autonomi, relativi all'emergenza COVID-19)

  1. Al decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 6-bis il comma 9 è abrogato;

   b) all'articolo 10-bis il comma 2 è abrogato.
1.025. Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Modifiche all'articolo 20 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625)

  1. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, dopo il comma 1-bis è aggiunto il seguente:

   «1-ter. Per il solo esercizio 2021 l'aliquota di cui al comma 1-bis è destinata a misure straordinarie di sostegno dell'intero territorio regionale.».
1.026. Gemmato, Caiata, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Ampliamento della platea dei contribuenti che si avvalgono del modello 730)

  1. All'articolo 159 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «Con riferimento al periodo d'imposta 2019» sono sostituite dalle seguenti: «Con riferimento ai periodi d'imposta 2019 e 2020».
1.012. Mariani, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Rifinanziamento contributo a fondo perduto territori montani)

  1. Il fondo di cui all'articolo 60, comma 7-septies, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, per l'anno 2021 e unicamente per i soggetti di cui al comma 7-sexies del medesimo articolo 60, è rifinanziato con una dotazione pari a 30 milioni di euro.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 30 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalità attuative delle risorse del fondo. Il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio degli oneri recati dal presente comma ai fini di quanto previsto dall'articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
1.04. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Collaborazione volontaria per l'emersione del contante e dei titoli al portatore)

  1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e sino al 30 novembre 2021 è possibile avvalersi di una speciale procedura di collaborazione volontaria.
  2. La collaborazione volontaria di cui al comma 1 ha ad oggetto contanti o valori al portatore che, ai fini della presente procedura, si presumono derivati da redditi conseguiti, in quote costanti, a seguito di violazione di obblighi di monitoraggio di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, e di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali e delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, commesse nell'anno 2019 e nei nove periodi d'imposta precedenti.
  3. Ai fini della procedura di cui al presente articolo i redditi di cui al comma 2 si presumono, in ogni caso, redditi di capitale di cui all'articolo 44 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, soggetti all'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 26 per cento, senza applicazione di sanzioni e interessi.
  4. La procedura speciale di collaborazione volontaria ha ad oggetto le annualità ancora accertabili alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ai sensi dell'articolo 43 del decreto Presidente della Repubblica n. 600 del 1973. Non si applicano le disposizioni dell'articolo 12 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78.
  5. I contribuenti rilasciano unitamente alla presentazione dell'istanza una dichiarazione in cui attestano che l'origine di tali valori non deriva da condotte costituenti reati diversi da quelli previsti dall'articolo 5-quinquies, comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, e provvedono, entro la data di presentazione della relazione e dei documenti allegati, al versamento dei contanti e al deposito dei valori al portatore presso intermediari finanziari a ciò abilitati.
  6. Gli autori delle violazioni possono provvedere spontaneamente al versamento dell'imposta di cui al comma 3 entro il 30 novembre 2021, senza avvalersi della compensazione prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il versamento può essere ripartito in tre rate mensili di pari importo ed in tal caso il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30 novembre 2021. Resta ferma l'applicazione dell'articolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 in caso di insufficiente o omesso versamento dell'importo di cui ai commi da 1 a 5.
  7. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono fissate le modalità attuative del presente articolo.
1.024. Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

ART. 2.

  Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «per effetto» aggiungere le seguenti: «diretto o indiretto»;

   b) sostituire le parole: «“Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse”, con una dotazione di 100 milioni di euro» con le seguenti: «“Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse e delle relative filiere”, con una dotazione di 200 milioni di euro».

  Conseguentemente:

   alla rubrica dell'articolo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: e delle relative filiere;

   all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 700 milioni.
2.12. Rampelli, Trancassini, Lucaselli.

  Al comma 1, sostituire le parole: la chiusura per un periodo complessivo di almeno quattro mesi con le seguenti: la chiusura, anche parziale, per un periodo complessivo di trenta giorni.
2.21. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Villarosa.

  Al comma 1, sostituire le parole: quattro mesi con le seguenti: tre mesi.
2.8. Albano, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Al comma 1, sostituire le parole: quattro mesi con le seguenti: 100 giorni.
*2.2. Muroni, Fioramonti, Fusacchia, Cecconi, Lombardo.
*2.18. Carbonaro, Villarosa, Romaniello, Raduzzi, Villani.
*2.6. Colmellere, Belotti, Basini, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
*2.15. Mollicone, Frassinetti, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*2.7. Orfini, Di Giorgi.
*2.22. Fratoianni, Fassina.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, dopo le parole: di almeno quattro mesi, aggiungere le seguenti: comprese le strutture ricettive ad apertura annuale costrette a ridurre l'attività in seguito alla situazione del mercato,;

   b) al comma 1, le parole: 100 milioni, sono sostituite dalle seguenti: 200 milioni.

  Conseguentemente, dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Agli oneri derivanti dal presente articolo pari a 100 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
2.16. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.

  Al comma 1, dopo le parole: di almeno quattro mesi, aggiungere il seguente periodo: comprese le strutture ricettive ad apertura annuale costrette a ridurre l'attività in ragione della situazione del mercato,.
2.1. Sodano, Villarosa, Testamento, Menga.

  Al comma 1, dopo le parole: di almeno quattro mesi, aggiungere le seguenti: comprese le strutture ricettive ad apertura annuale costrette a ridurre l'attività in seguito alla situazione del mercato,.
*2.14. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*2.26. Squeri, Barelli, Cattaneo, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Milanato.
*2.5. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*2.19. Manzo, Villani.
*2.9. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1 sostituire le parole: 100 milioni di euro per l'anno 2021, con le seguenti: 200 milioni di euro per l'anno 2021;

   b) al comma 4 sostituire le parole: pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021, con le seguenti: pari a 200 milioni di euro per l'anno 2021.
2.25. Rachele Silvestri, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 1, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 400 milioni.
*2.11. Trano.
*2.13. Del Barba.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. I soggetti titolari di debiti di importo residuo fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, di cui al comma 2, possono procedere al versamento presso i competenti enti previdenziali delle somme necessarie per l'integrale adempimento degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti. L'ente previdenziale creditore invia un'apposita comunicazione al soggetto interessato.
2.17. Martinciglio.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Si prevede inoltre la cancellazione immediata dal Crif e da ogni Centrale rischi per soggetti con scoperto fino a 500.000 euro ed imprese anche agricole fino a 1.000.000 di euro che abbiano avuto insoluti negli anni 2019, 2020 e 2021 purché non vi siano stati illeciti.
2.23. Dall'Osso, Baldini.

  Al comma 3, dopo le parole: e successive modificazioni. aggiungere le seguenti: Per i soggetti che operano nel settore dei pubblici spettacoli, il contributo di cui al periodo precedente spetta nella misura del duecento per cento.

  Conseguentemente, al comma 4, le parole: 100 milioni di euro sono sostituite dalle seguenti: 130 milioni di euro.
2.30. Colmellere, Belotti, Basini, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 38 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, sono apportate le seguenti modificazioni.

   a) dopo il comma 4, è inserito il seguente:

   «4-bis. A valere sulle risorse di cui al comma 3 sono riconosciuti contributi anche agli enti fieristici che gestiscano spazi fieristici utilizzati per la realizzazione, in accordo con le autorità sanitarie territoriali, di centri di livello provinciale per la somministrazione del vaccino»;

   b) dopo il comma 6, è inserito il seguente:

   «6-bis. Alle misure di sostegno di cui al presente articolo possono accedere anche le aziende speciali istituite dalle camere di commercio che organizzino eventi congressuali o fieristici».
2.20. Bordonali, Donina, Eva Lorenzoni, Micheli, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Villarosa.

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:

  3-bis. Si prevede la cancellazione di tutte le cartelle esattoriali pervenute e non pagate o non completamente saldate e quelle inviate nel 2020 o in arrivo nel 2021 e 2022 fino ad un valore massimo, per ogni cartella, di 10.000 euro e saldo e stralcio fino a 50.000 euro, per ogni singola cartella e possibilità di rateazione fino a 240 rate.
2.24. Dall'Osso, Baldini.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  5. Alla dotazione del fondo di cui al comma 1 è aggiunto un contributo di solidarietà straordinario a carico delle persone fisiche con redditi superiori a 150.000 euro. Il contributo straordinario è fissato nella misura dell'1 per cento dei redditi percepiti nell'anno 2019.
2.10. Trano.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Ristoro dei costi fissi sostenuti dalle imprese della distribuzione dei prodotti alimentari e delle bevande)

  1. Alle imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande, è riconosciuto un contributo a fondo perduto, pari ad una percentuale del 20 per cento dell'ammontare dei costi fissi sostenuti dalle imprese nel periodo dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021.
  2. Ai fini del presente articolo, per costi fissi si intendono quelli documentati e sostenuti dalle aziende indipendentemente dal livello di produzione nel periodo di cui al comma 1 e non coperti da altre misure di sostegno previste nell'ambito dall'emergenza epidemiologica COVID-19. Vi rientrano l'ammontare dei canoni di locazione, i costi per le materie prime, di consumo e di merci, i canoni dei software di amministrazione e assistenza per sistemi gestionali e informatici di esercizio, le spese di manutenzione e di assicurazione degli automezzi, le spese per la sanificazione e l'adeguamento dei locali alle prescrizioni sanitarie.
  3. Il contributo di cui al comma 1 spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 20 per cento rispetto all'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Il predetto contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui al presente comma ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° gennaio 2020.
  4. Per le finalità di cui al presente articolo è costituito presso il Ministero dello sviluppo economico, un Fondo dotato di 40 milioni di euro per l'anno 2021 che costituisce limite di spesa.
  5. In alternativa al contributo di cui al comma 1, alle imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande è riconosciuto per l'anno 2021 un credito d'imposta nella misura del 20 per cento dell'ammontare dei costi fissi di cui al comma 2, qualora sussistano le medesime condizioni di cui al comma 3.
  6. Il credito d'imposta di cui al comma 5 non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. Il credito di imposta può essere utilizzato anche nel corso dei due periodi d'imposta successivi al primo.
  7. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri per la corretta individuazione dei settori economici in cui operano i soggetti beneficiari delle misure di sostegno di cui al presente articolo, l'elenco dei costi fissi per cui ammesso il contributo, le modalità di calcolo del contributo, nonché le modalità e i criteri di attuazione del presente articolo.
  8. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea C (2020) 1863 final, del 19 marzo 2020, recante «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19», e successive modifiche. I relativi adempimenti europei sono curati dal Ministero dello sviluppo economico.
  9. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 50 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
*2.024. Incerti, Cenni, Critelli, Avossa, Cappellani, Frailis.
*2.020. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
*2.09. Di Sarno.
*2.019. Spena.
*2.015. Baldini, Dall'Osso.
*2.05. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*2.06. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*2.07. Piastra, Ribolla, Murelli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Nuova indennità per gli operatori commerciali su aree pubbliche)

  1. Al fine di contrastare la crisi generata dalla diffusione della pandemia del virus COVID-19 e la conseguente cessazione delle piccole attività di commercio su aree pubbliche a sostenere le stesse a superare le gravissime difficoltà economiche, agli operatori commerciali che hanno già beneficiato delle indennità di cui all'articolo 28 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 è riconosciuta un'ulteriore indennità di 1.000 euro per i mesi di maggio, giugno e luglio 2021, ovvero una indennità forfettaria di euro 2.400.
  2. La domanda per le indennità di cui al comma 1 è presentata all'INPS entro il 30 giugno 2021 tramite modello di domanda predisposto dal medesimo Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso.
  3. Le indennità di cui al comma 1 non concorrono alla formazione del reddito ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e sono erogate dall'INPS nel limite di spesa complessivo di 530 milioni di euro per l'anno 2021. L'INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.
  4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 530 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
**2.025. Incerti.
**2.017. Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Misure di sostegno per i quartieri fieristici)

  1. Al fine di mitigare gli effetti economici sul settore fieristico derivanti dall'emergenza epidemiologica da COVID-19 nello stato di previsione del Ministero del turismo è istituito un fondo con una dotazione di 250 milioni di euro per l'anno 2021, destinato alla compensazione dei danni subiti dagli enti e società fieristiche proprietari o gestori di quartieri fieristici.
  2. Ai fini della determinazione del contributo riconoscibile alle imprese beneficiarie di cui al comma precedente, si tiene conto dei minori ricavi e dei maggiori costi direttamente imputabili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 registrati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 28 febbraio 2021 rispetto a quelli registrati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 28 febbraio 2020, nonché, al fine di evitare sovracompensazioni:

   a) delle riduzioni di costi registrate nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 28 febbraio 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 28 febbraio 2020, dovuti all'accesso agli ammortizzatori sociali, nonché delle altre misure di sostegno di natura pubblica finalizzate a mitigare gli effetti economici causati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19;

   b) degli eventuali importi recuperabili da assicurazione, contenzioso, arbitrato o altra fonte per il ristoro del medesimo danno.

  3. Alle imprese beneficiarie può essere riconosciuto un contributo fino al 100 per cento del pregiudizio subito e determinato ai sensi del comma 2. Nel caso in cui il totale dei contributi riconoscibili alla generalità delle imprese beneficiarie sia complessivamente superiore alle risorse stanziate ai sensi del comma 1, l'entità della quota di contributo assegnata a ciascuna impresa beneficiaria è determinata in modo proporzionale al contributo riconoscibile alla stessa impresa rispetto al totale dei contributi previsti.
  4. Con del Ministro del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti i contenuti, il termine e le modalità di presentazione delle domande di accesso al contributo, nonché i criteri di determinazione e di erogazione del contributo.
  5. Ai fini del presente articolo per gli enti fieristici di cui al primo comma è formalmente riconosciuta come calamità naturale ed evento eccezionale, ai sensi dell'articolo 107, comma 2, lettera b), del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
  6. Nelle more del perfezionamento della procedura di autorizzazione di cui al comma 5, il Ministero del turismo è autorizzato a erogare, a titolo di anticipazione, un importo non superiore a 175 milioni di euro alle imprese aventi i requisiti di cui al comma 1 che ne facciano richiesta. L'anticipazione, comprensiva di interessi al tasso Euribor a sei mesi pubblicato il giorno lavorativo antecedente alla data di erogazione, maggiorato di 1.000 punti base, è restituita, entro il 15 dicembre 2021, mediante versamento all'entrata del bilancio dello Stato, in caso di mancato perfezionamento della procedura di autorizzazione entro il termine del 30 novembre 2021. In caso di perfezionamento della procedura di autorizzazione con esito positivo, non si dà luogo alla restituzione dell'anticipazione né al pagamento degli interessi e l'importo resta acquisito definitivamente dai beneficiari.
  7. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 250 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede tramite corrispondente riduzione di pari importo del fondo di cui all'articolo 77, comma 7 del presente decreto-legge.
2.021. Pella, D'Attis.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Istituzione di un «Fondo per il sostegno ed il rilancio del settore fieristico nel Mezzogiorno»)

  1. Al fine di sostenere il rilancio, la valorizzazione e la crescita delle imprese operanti nel Mezzogiorno, duramente colpite dall'emergenza COVID-19, è istituito il «Fondo per il sostegno ed il rilancio del settore fieristico nel Mezzogiorno», con una dotazione iniziale pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021, a valere sul Fondo per lo sviluppo e coesione di cui al decreto legislativo n. 88 del 2011, e destinato al recupero della rete fieristica esistente tramite la concessione di un contributo, in favore di comuni al di sotto dei 50.000 abitanti, insistenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
  2. Il contributo di cui al comma 1 è destinato alla realizzazione di interventi di ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione di immobili e aree di pertinenza già esistenti, aventi le seguenti caratteristiche:

   a) immobili e relative aree esterne già di proprietà delle singole amministrazioni comunali alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto;

   b) aree precedentemente destinate ad ospitare eventi fieristici ed altre manifestazioni, attualmente in stato di abbandono;

   c) aree aventi superficie complessiva non inferiore a 40.000 metri quadrati tra aree coperte e scoperte.

  3. I comuni di cui al comma 1, aventi i requisiti di cui al comma 2, presentano le richieste di contributo al Dipartimento per la programmazione ed il coordinamento della politica economica e al Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri entro il termine di centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. La richiesta deve essere corredata delle informazioni relative alla tipologia dell'intervento ed alla sua fattibilità tecnica ed economica. La singola amministrazione comunale, proprietaria della struttura, può richiedere un contributo fino ad un massimo di 10 milioni di euro complessivi totalmente a fondo perduto.
  4. L'ammontare del contributo attribuito a ciascun comune è determinato con apposita delibera del CIPE; qualora l'entità delle richieste pervenute superi l'ammontare delle risorse disponibili, l'attribuzione è effettuata nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione delle istanze e sulla base della valutazione dei progetti, garantendo comunque un equilibrio territoriale, prevedendo, ove possibile, il finanziamento di almeno un comune per regione.
  5. La richiesta di cui al comma 3 deve prevedere l'uso dell'immobile per finalità di promozione delle imprese del territorio, come tale deve essere atto ad ospitare fiere, eventi di formazione, convegni, spettacoli dal vivo ed ogni altra attività che favorisca un miglioramento competitivo delle imprese medesime, nonché la promozione dei prodotti tipici e dell'artigianato locale, favorendo il Made in Italy e lo sviluppo del territorio anche dal punto di vista turistico.
  6. L'erogazione delle risorse avviene per il 50 per cento al momento dell'aggiudicazione dei lavori. Il saldo, determinato come differenza tra la spesa effettivamente sostenuta per la realizzazione del progetto e la quota già erogata, è corrisposto su autorizzazione del Dipartimento per le politiche di coesione all'esito del monitoraggio sul collaudo e sulla regolare esecuzione dei lavori.
  7. I comuni beneficiari del finanziamento di cui al presente articolo si impegnano a non cedere a terzi la proprietà dell'immobile interessato dal finanziamento per un periodo non inferiore a 25 anni.
2.010. Donno, Villarosa.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Misure a sostegno di fiere e congressi)

  1. Al fine di provvedere al ristoro delle perdite subite dagli operatori del settore delle, fiere e dei congressi a causa della cancellazione, dell'annullamento o del rinvio di un evento fieristico o congressuale in Italia o all'estero in calendario nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020, a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, è destinata una quota pari a 15 milioni di euro a valere sul fondo di cui all'articolo 183, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Con decreto del Ministro per i beni e le attività, culturali da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse, tenendo conto dell'impatto economico negativo nei settori conseguente all'adozione delle misure di contenimento del COVID-19.
2.022. Pella, D'Attis.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.

  1. A decorrere dal mese successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, per gli anni 2021, 2022 e 2023, ai membri degli organi costituzionali, fatta eccezione per il Presidente della Repubblica e i componenti della Corte costituzionale, si applica, senza effetti a fini previdenziali, una riduzione delle retribuzioni o indennità di carica superiori a 90.000 euro lordi previste alla data di entrata in vigore del presente decreto, in misura del 15 per cento per la parte eccedente i 90.000 e fino a 150.000, nonché del 25 per cento per la parte eccedente 150.000 euro. A seguito della predetta riduzione il trattamento economico complessivo non può comunque essere inferiore a 90.000 lordi annui.
  2. Ai parlamentari che svolgono qualsiasi attività lavorativa per la quale sia percepito un reddito uguale o superiore al 15 per cento dell'indennità parlamentare la riduzione dell'indennità di cui al comma 1 si applica in misura del 30 per cento per la parte eccedente i 90.000 euro e fino a 150.000 ed in misura del 45 per cento per la parte eccedente i 150.000 euro. La riduzione si applica con la medesima decorrenza e durata di cui al comma 1. Le Camere, in conformità con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, individuano entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto le modalità per correlare quanto previsto dal comma 1 e dal presente comma. Le disposizioni di cui al comma 1 e al presente comma si applicano anche ai consiglieri regionali.
  3. Il personale che riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislative 30 marzo 2001, n. 165, ivi incluso il personale in regime di diritto pubblico di cui all'articolo 3 del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001, nonché il personale delle autorità amministrative indipendenti, superiori a 90.000 euro destina una quota pari al 10 per cento dei medesimi emolumenti o retribuzioni al Fondo di cui all'articolo 2, comma 1.
  4. Le risorse rivenienti dall'applicazione delle misure di cui al presente articolo sono destinate come contributo di solidarietà ad incrementare la dotazione del Fondo di cui all'articolo 2, comma 1.
  5. Le misure applicative per l'erogazione delle somme di cui al comma 4 sono stabilite con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
2.02. Trano, Villarosa.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Istituzione del Fondo per interventi di sostegno alle farmacie rurali)

  1. Nello stato di previsione del Ministero della salute, per gli anni 2021, 2022 e 2023, è istituito, il Fondo per interventi di sostegno alle farmacie rurali, di seguito denominato «Fondo», con una dotazione annua di 50 milioni di euro.
  2. La dotazione del Fondo è destinata all'erogazione di contributi per assicurare la continuità del funzionamento delle farmacie rurali, individuate ai sensi della legge 8 marzo 1968, n. 221, che versano in uno stato di crisi economica tale da compromettere la regolarità e la continuità dell'attività di impresa ovvero determinarne la cessazione.
  3. I contributi previsti dal comma 2 sono erogati con le modalità stabilite dal regolamento di attuazione di cui al comma 4 e sulla base dei seguenti criteri:

   a) popolazione residente nella località in cui opera la farmacia;

   b) distanza intercorrente tra la località in cui ha sede la farmacia e il capoluogo di provincia;

   c) fatturato complessivo annuale al netto dell'IVA;

   d) numero di notti di turno effettuate in un anno.

  4. Con regolamento adottato con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con il parere della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle farmacie, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le disposizioni necessarie per l'attuazione del presente articolo.
  5. I contributi previsti dal comma 2 sono concessi in conformità al regolamento (UE) n. 1407 del 2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis».
  6. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021, a 50 milioni di euro per l'anno 2022 e a 50 milioni di euro per l'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
2.016. Gemmato, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Misure a sostegno della natalità)

  1. Al fine di sostenere le famiglie colpite dall'emergenza epidemiologica COVID-19, nonché di incrementare la natalità sul territorio nazionale, è stanziato un contributo una tantum pari a euro 10.000 a favore dei nuclei familiari.
  2. Il contributo di cui al comma 1 è riconosciuto entro trenta giorni dalla nascita del terzo figlio o successivi nato a partire dal 1° gennaio 2021.
  3. Possono accedere al contributo di cui al comma 1 le famiglie composte da persone fisiche che sono in possesso dei seguenti requisiti:

   a) essere cittadini italiani;

   b) essere residenti nello Stato italiano, in modo continuativo, da almeno centoventi mesi, in strutture regolari e comunque non occupate abusivamente.

  4. Le aziende sanitarie, in collaborazione con gli enti locali e le associazioni di volontariato, promuovono la diffusione dell'informazione nei confronti dei potenziali beneficiari del contributo.
  5. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono disciplinate le modalità attuative del presente articolo, definendo:

   a) gli impegni che i soggetti richiedenti sono tenuti ad osservare e i casi in cui i soggetti destinatari sono tenuti alla restituzione del contributo;

   b) i termini e le modalità per la presentazione della domanda e per la liquidazione del contributo;

   c) le modalità per il controllo da parte delle amministrazioni preposte sulla regolarità della situazione fiscale pregressa dei componenti il nucleo familiare.

  6. Agli oneri derivanti dall'erogazione del contributo di cui al comma 1, stimati in 300 milioni, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'incremento del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, disposta dall'articolo 77, comma 7.
2.012. Claudio Borghi, Bellachioma, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.

  1. Alle imprese operanti nel settore del turismo, degli eventi, ricreativo e dell'intrattenimento, nonché dell'organizzazione di feste e cerimonie, il Ministero dello sviluppo economico concede un contributo a fondo perduto per gli investimenti in beni strumentali, nella misura massima del 50 per cento del costo del bene e con le modalità stabilite con il decreto di cui al comma 2. L'erogazione del predetto contributo è effettuata, sulla base delle dichiarazioni prodotte dalle imprese in merito alla realizzazione dell'investimento, in un'unica soluzione, secondo le modalità determinate con il medesimo decreto. I contributi sono concessi nel rispetto della disciplina comunitaria applicabile e, comunque, nei limiti dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 3.
  2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i requisiti e le condizioni di accesso al contributo di cui al presente articolo e le modalità di erogazione dello stesso e le relative attività di controllo.
  3. Ai fini del presente articolo è istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione di 3.000 milioni di euro per l'anno 2021.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 3.000 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede con quota parte delle maggiori entrate rinvenienti ai sensi del comma 5.
  5. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 36, lettera a), dopo la parola: «ricavi» sono aggiunte le seguenti: «derivanti da servizi digitali»;

   b) al comma 41, le parole: «3 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «15 per cento».
2.023. Pella.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Misure di sostegno al settore della cultura, dello spettacolo e del turismo)

  1. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021 destinato al ristoro delle perdite derivanti dalla sospensione e dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, delle imprese della cultura, dello spettacolo e del turismo.
  2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di assegnazione del contributo a fondo perduto di cui al comma 1 al verificarsi delle seguenti condizioni:

   a) una riduzione del fatturato nell'anno 2020 rispetto all'anno 2019 superiore al 30 per cento;

   b) una riduzione percentuale del costo del lavoro nell'anno 2020 rispetto all'anno 2019 inferiore alla riduzione percentuale del fatturato.

  3. Il contributo è calcolato applicando la differenza percentuale tra le riduzioni di cui al comma 2, lettere a) e b) all'importo del costo del lavoro.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
2.014. Ubaldo Pagano, Buratti.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Sostegno alle imprese concessionarie di nei del demanio marittimo, lagunare, lacuale e fluviale)

  1. Al fine di contenere gli effetti negativi delle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, alle imprese concessionarie di beni del demanio marittimo e della navigazione interna, lagunare, lacuale e fluviale, funzionali all'esercizio di attività di trasporto di passeggeri con navi minori in mare e in acque interne lagunari, lacuali e fluviali, è riconosciuto, per l'anno 2020- 2021, un credito d'imposta nella misura del 60 per cento dell'ammontare del canone dovuto su tale anno.
  2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  3. Il credito d'imposta di cui al comma 1 non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, nonché ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109 comma 5 del Testo Unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  4. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione, valutati 250 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali», della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 6 milioni di euro l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno e quanto a 5 milioni di euro l'accantonamento relativo al Ministero della difesa.
2.018. Milanato, Pella.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Modifiche al fondo di prevenzione del fenomeno dell'usura)

  1. All'articolo 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, il comma 1 è sostituito dal seguente:

   «1. È istituito, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell'usura con una dotazione di 15 milioni di euro per interventi a favore di soggetti a rischio usura, per l'esercizio relativo all'anno 2021. Il fondo è destinato, quanto al 50 per cento, per l'erogazione di contributi a favore di appositi fondi speciali costituiti dai confidi, di cui all'articolo 13 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e quanto al 50 per cento, a favore delle fondazioni ed associazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno dell'usura, di cui al comma 4».

   2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, in aggiunta al meccanismo ordinario di approvvigionamento del Fondo di prevenzione di cui all'articolo 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, si provvede mediante stanziamento di 15 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per interventi di solidarietà alle vittime dell'usura, di cui all'articolo 14 della legge 7 marzo 1996, n. 108, e destinati in favore del fondo di prevenzione del fenomeno dell'usura, di cui all'articolo 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
2.04. Francesco Silvestri, De Carlo, Elisa Tripodi, Villarosa.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Incentivi per il settore dei matrimoni)

  1. Al fine di sostenere il settore dei matrimoni e degli eventi privati, per gli anni 2021, 2022 e 2023 è riconosciuto un credito di imposta fino ad un massimo del sessanta per cento delle spese sostenute dalle parti.
  2. Al fine di incentivare il settore dei matrimoni e degli eventi privati, per gli anni 2021, 2022 e 2023 è, altresì, riconosciuto un buono, nel limite massimo di 2.000 euro per evento, per gli organizzatori di matrimoni di soggetti non residenti in Italia. Il buono è corrisposto a condizione che all'evento vi siano almeno cinquanta partecipanti. L'organizzatore che riceve il buono riconosce, a sua volta, uno sconto sul corrispettivo dovuto dalle parti, fino a un importo massimo pari al buono stesso.
  3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite le modalità attuative del presente articolo.
  4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, nel limite di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
2.08. Martinciglio.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Misure urgenti per il sostentamento di giardini zoologici, acquari, parchi acquatici e naturalistici con animali)

  1. Al fine di garantire i livelli essenziali di efficienza delle imprese che gestiscono giardini zoologici e acquari, definite e regolamentate dal decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73, e successive modificazioni ed integrazioni, in applicazione della Direttiva Europea CE/22/1999, le quali svolgono attività di educazione ambientale e di conoscenza della biodiversità che, a causa dell'impossibilità di lavorare con scuole e turisti a seguito dell'emergenza epidemiologica, hanno subito danni economici che hanno influito negativamente anche sulle attività finalizzate al benessere degli animali ed alla gestione di impianti e grandi vasche, per l'anno 2021, le erogazioni destinate a tali imprese a titolo di ristori per le perdite subite, non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non sono soggette a ritenuta ex articolo 28 decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973.
  2. All'onere derivante dal presente articolo, pari a euro 40 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
2.011. Flati.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Misure di sostegno al settore della ristorazione collettiva)

  1. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021 destinato al ristoro delle perdite derivanti dalla sospensione e dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, dei servizi di ristorazione collettiva.
  2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di assegnazione del contributo a fondo perduto di cui al comma 1 al verificarsi delle seguenti condizioni:

   a) una riduzione del fatturato relativo ai servizi di ristorazione collettiva nell'anno 2020 rispetto all'anno 2019 superiore al 30 per cento;

   b) una riduzione percentuale del costo del lavoro relativo ai servizi di ristorazione collettiva nell'anno 2020 rispetto all'anno 2019 inferiore alla riduzione percentuale del fatturato.

  3. Il contributo è calcolato applicando la differenza percentuale tra le riduzioni di cui al comma 2, lettere a) e b) all'importo del costo del lavoro.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
2.013. Ubaldo Pagano, Buratti.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Sostegni alle imprese della ristorazione collettiva)

  1. Per l'anno 2021 sono destinati 50 milioni di euro al ristoro delle perdite derivanti dalla sospensione e dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, dei servizi di ristorazione collettiva.
  2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di assegnazione del contributo a fondo perduto di cui al comma 1 che spetta in presenza delle due seguenti condizioni:

   a) una riduzione del fatturato dell'impresa superiore al 30 per cento nel corso del 2020 rispetto all'anno precedente,

   b) una riduzione percentuale del costo del lavoro inferiore alla riduzione percentuale dei ricavi. In tal caso, il contributo è calcolato applicando la differenza percentuale tra le due riduzioni all'importo del costo del lavoro.

  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021, si si provvede mediante corrispondente riduzione delle disponibilità del fondo di cui all'articolo 126, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile, n. 27.
2.01. Fusacchia, Muroni, Fioramonti, Cecconi, Lombardo.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Periodo di non normale svolgimento delle attività economiche a causa dell'emergenza COVID-19)

  1. Per il periodo di imposta 2020 e 2021, in considerazione delle condizioni straordinarie di svolgimento dell'attività economica a seguito delle misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 disposte con provvedimenti governativi, non si applicano le disposizioni in materia di società di comodo, di cui all'articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724.
2.03. Del Barba.

ART. 3.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1 premettere il seguente:

  01. All'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, dopo le parole: «di cui al presente articolo» sono inserite le seguenti: «, quando costituiscono aiuti di Stato,»;

   b) dopo il comma 1 inserire i seguenti:

  1-bis. Al fondo di cui al comma 1 possono accedere anche tutte le aziende esercenti l'attività di trasporto a fune con impianti di risalita con sede locale principale o secondaria localizzate nei comuni delle regioni e delle provincie autonome di Trento e di Bolzano all'interno dei quali sono presenti aree sciistiche e/o comprensori sciistici e che non hanno avuto la possibilità di esercitare l'anzidetta attività riferita agli sciatori amatoriali nel triennio 2017-2019, con sostegno erogabile nei limiti dei costi fissi e variabili sostenuti per la gestione caratteristica del trasporto a fune nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021, detratti i corrispettivi incassati in detto periodo per l'attività di trasporto a fune esercitata. La rendicontazione del citato periodo dovrà essere asseverata da un revisore contabile.
  1-ter. Al fine di indennizzare delle perdite causate dalla mancata apertura, anche gli impianti di risalita che non hanno un collegamento con piste da sci possono beneficiare di un contributo pari al 50 per cento del valore determinato ai sensi del comma 1-bis. Sono esclusi gli impianti che rientrano nella categoria del trasporto pubblico locale.
  1-quater. Le concessioni rilasciate dagli enti pubblici e relative a contratti con oggetto l'affitto di terreni su cui insistono impianti di risalita ed attrezzature connesse o relative direttamente all'affitto di impianti di risalita sono prorogati automaticamente di un anno. L'importo del canone relativo a detti contratti potrà essere modificato su proposta del soggetto concedente senza che esso abbia ricadute sul bilancio dello Stato.
3.22. Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro, Villarosa.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, sostituire le parole: 100 milioni, con le seguenti: 300 milioni;

   b) alla tabella allegata al comma 1, triplicare tutti gli importi;

   c) sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. All'onore di cui al comma 1, pari a 300 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede, nella misura di 100 milioni di euro, ai sensi dell'articolo 77. Ai restanti 200 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
3.12. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 300 milioni.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 600 milioni.
3.13. Elisa Tripodi, De Carlo, Sut, Valente.

  Al comma 1, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 200 milioni.

  Conseguentemente:

   a) raddoppiare gli importi di cui alla tabella allegata al comma 1;

   b) all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 700 milioni.
3.32. Sandra Savino.

  Al comma 1 sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 200 milioni.

  Conseguentemente, all'articolo 77 comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 700 milioni.
3.28. Mazzetti, Porchietto, Barelli, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo, Sandra Savino.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 150 milioni;

   b) al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: L'incremento di cui al primo periodo è assegnato inserire le seguenti: nella misura di 100 milioni di euro,;

   c) al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: L'incremento di cui al primo periodo, nella misura di 50 milioni di euro, è assegnato alle regioni a statuto ordinario da destinare ai comprensori ed aree sciistiche a carattere locale così come definite dalla Commissione europea per interventi di innovazione tecnologica, ammodernamento e miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti di risalita, delle piste da sci e degli impianti di innevamento programmato.

  Conseguentemente, il comma 2 è sostituito dal seguente:

  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 150 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede, quanto a 100 milioni di euro per il 2021, ai sensi dell'articolo 77 e, quanto a 50 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
3.15. Frassini, Ribolla, Cavandoli, Cestari, Paternoster, Morrone.

  Sostituire il secondo periodo con i seguenti:

  L'incremento di cui al primo periodo è assegnato alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano per effettuare interventi di innovazione tecnologica, ammodernamento e miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti di risalita, delle piste da sci e degli impianti di innevamento programmato. La Conferenza delle regioni provvederà con proprio provvedimento a definire la tabella di ripartizione delle risorse entro 30 giorni dalla conversione in legge del presente decreto. Tale fondo è incrementato di ulteriori 40 milioni da destinarsi esclusivamente alla categoria dei maestri di sci con le medesime modalità previste alla lettera b) del comma 2 dell'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69.

  Conseguentemente:

   sopprimere la tabella allegata all'articolo;

   all'articolo 77, comma 7 sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 760 milioni.
3.25. Mazzetti, Porchietto, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Al comma 1, dopo le parole: per l'anno 2021 inserire le seguenti: L'incremento di cui al primo periodo è assegnato alle Regioni a statuto ordinario per effettuare interventi di innovazione tecnologica, ammodernamento e miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti di risalita, delle piste da sci e degli impianti di innevamento programmato. La Conferenza delle regioni provvede con proprio provvedimento a definire la tabella di ripartizione delle risorse entro 30 giorni dalla conversione in legge del presente decreto. Tale fondo è incrementato di ulteriori 40 milioni da destinarsi esclusivamente alla categoria dei maestri di sci. La ripartizione di tale fondo sarà effettuata con le medesime modalità previste alla lettera a) del comma 2, dell'articolo 2 del citato decreto-legge n. 41 del 2021.
3.4. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.

  Al comma 1, sostituire i periodi successivi al primo con i seguenti: L'incremento di cui al primo periodo è assegnato alle regioni a statuto ordinario per effettuare interventi di innovazione tecnologica, ammodernamento e miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti di risalita, delle piste da sci e degli impianti di innevamento programmato. La Conferenza delle regioni provvede con proprio decreto alla ripartizione delle risorse entro 30 giorni dalla conversione in legge del presente decreto. Le risorse del fondo erogate secondo l'articolo 2, comma 2, lettera b) del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, sono incrementate di 40 milioni di euro per l'anno 2021.

  Conseguentemente, al comma 2, sostituire la parola: 100 con: 140.
3.17. Costa, Angiola.

  Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: come definite ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, inserire le seguenti: nonché delle imprese che operano nella manutenzione degli impianti di risalita a fune e delle imprese di manutenzione degli impianti di innevamento artificiale,.
*3.5. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini.
*3.33. Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster.
*3.23. Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*3.24. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*3.31. Mandelli, Pella, Rosso, Porchietto, Giacomoni.

  Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: come definite ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, inserire le seguenti: nonché delle imprese che operano nel settore degli impianti a fune,.
3.26. Mazzetti, Porchietto, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: localizzate nei Comuni ubicati all'interno di comprensori sciistici con le seguenti: localizzate nei comuni montani a vocazione turistica.

  Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: Incremento risorse per il sostegno ai comuni montani a vocazione turistica
3.6. Vietina.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: ubicati all'interno di comprensori sciistici, con le seguenti: a vocazione montana.

  Conseguentemente, alla tabella allegata al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:

    1) dopo la parola Bolzano, sostituire la parola: 26.600.000 con la seguente: 24.600.000;

    2) dopo la parola Trento, sostituire la parola: 20.900.000 con la seguente: 18.900.000;

    3) dopo la parola Abruzzo, sostituire la parola: 3.679.154 con la seguente: 7.679.154.
3.3. Colletti, Trano.

  Al comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , nonché, nel limite del 5 per cento delle risorse assegnate, ai maestri di sci, secondo le modalità previste dalla lettera b) del comma 2 dell'articolo 2 del decreto-legge n. 41 del 2021.
3.11. Frassinetti, Lollobrigida, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: prevedendo altresì la destinazione di una quota pari al 15 per cento dei medesimi contributi in favore degli esercenti attività di impianti di risalita a fune operanti dal 1° gennaio 2020.
3.14. Frassini, Belotti, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster.

  Alla tabella allegata comma 1, apportare le seguenti modificazioni:

   a) dopo la parola Bolzano, sostituire la cifra: 26.600.000 con la seguente: 25.600.000;

   b) dopo la parola Trento, sostituire la cifra: 20.900.000 con la seguente: 19.900.000;

   c) dopo la parola Abruzzo, sostituire la cifra: 3.679.154 con la seguente: 5.679.154.
3.2. Colletti, Trano.

  Alla tabella allegata al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:

   a) dopo la parola Bolzano, sostituire la cifra: 26.600.000 con la seguente: 24.600.000;

   b) dopo la parola Trento, sostituire la cifra: 20.900.000 con la seguente: 18.900.000;

   c) dopo la parola Abruzzo, sostituire la cifra: 3.679.154 con la seguente: 7.679.154.
3.1. Colletti, Trano.

  Alla tabella allegata al comma 1, sostituire la quota: euro 9.776.882 spettante alla Regione «Lombardia», con la seguente: euro 10.776.882.

  Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 101 milioni.
3.10. Frassinetti, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Nella tabella allegata al comma 1 sostituire, la quota: euro 8.304.614 spettante alla regione «Valle d'Aosta», con la seguente: euro 9.304.614.

  Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 101 milioni.
3.9. Frassinetti, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Nella tabella allegata al comma 1, sostituire la quota: euro 1.717.317 spettante alla regione Marche, con le seguenti: euro 2.717.317.

  Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: 100 milioni con le seguenti: 101 milioni.
3.8. Albano, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 1, inserire i seguenti:

  1-bis. I contributi del fondo di cui all'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69 sono riconosciuti alle aziende esercenti l'attività di trasporto a fune con impianti di risalita con sede locale principale o secondaria localizzata nei comuni all'interno dei quali sono presenti aree sciistiche ovvero comprensori sciistici e che non hanno esercitato l'attività riferita agli sciatori amatoriali nel triennio 2017-2019. Il sostegno è erogabile nei limiti dei costi fissi e variabili sostenuti per la gestione caratteristica del trasporto a fune durante il periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, detratti i corrispettivi incassati nello stesso periodo per l'attività di trasporto a fune esercitata. La rendicontazione del periodo è asseverata dai soggetti iscritti al Registro di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.
  1-ter. Al fine di indennizzare le perdite causate dalla mancata apertura, beneficiano di un contributo gli impianti di risalita che non hanno un collegamento con piste da sci, esclusi quelli che rientrano nella categoria del trasporto pubblico locale. Il contributo è pari al 50 per cento del valore determinato dal fondo. Le concessioni rilasciate dagli enti pubblici relative a contratti con oggetto l'affitto di terreni su cui insistono impianti di risalita ed attrezzature connesse o relative direttamente all'affitto di impianti di risalita sono prorogate di un anno. L'importo del canone relativo ai contratti può essere modificato su proposta del soggetto concedente, senza ricadute sul bilancio dello Stato.
3.20. Costa, Angiola.

  Dopo il comma 1, inserire il seguente:

  1-bis. I contributi del fondo di cui all'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69 sono riconosciuti alle aziende esercenti l'attività di trasporto a fune con impianti di risalita con sede locale principale o secondaria localizzata nei comuni all'interno dei quali sono presenti aree sciistiche ovvero comprensori sciistici e che non hanno esercitato l'attività riferita agli sciatori amatoriali nel triennio 2017-2019. Il sostegno è erogabile nei limiti dei costi fissi e variabili sostenuti per la gestione caratteristica del trasporto a fune durante il periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, detratti i corrispettivi incassati nello stesso periodo per l'attività di trasporto a fune esercitata. La rendicontazione del periodo è asseverata dai soggetti iscritti al Registro di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.
3.21. Costa, Angiola.

  Dopo il comma 1, inserire il seguente:

  1-bis. I contributi del fondo di cui all'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, quando riferiti a realtà produttive a carattere locale – così come individuate dalle caratteristiche elencate al punto 11 della decisione 24 giugno 2011 della Commissione europea C(2011) 4650 definitivo – non costituiscono un aiuto di Stato e automaticamente non rientrano nei meccanismi e regolamenti previsti dagli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
3.18. Costa, Angiola, Villarosa.

  Dopo il comma 1, inserire il seguente:

  1-bis. All'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, nella legge 21 maggio 2021, n. 69, dopo le parole: «di cui al presente articolo» sono inserite le seguenti: «, quando costituiscono aiuti di stato,».
*3.16. Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Morrone.
*3.19. Costa, Angiola.
*3.29. Mazzetti, Barelli, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Al comma 4 dell'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In attesa della suddetta autorizzazione il Ministero del turismo provvede all'erogazione dei sostegni di cui alla lettera a) del comma 2 nella misura del 30 per cento».
3.30. Porchietto, Mazzetti, Giacometto, D'Attis, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, dopo il comma 4 è inserito il seguente:

   «4-bis. Al fine di consentire la sostenibilità economica delle imprese operanti nei comprensori di cui al comma 1, le concessioni, anche affidate tramite bandi pubblici, relative ad affitti o usi civici per terreni, impianti sciistici, infrastrutture, immobili ed attrezzature stipulate con enti locali, demanio statale e/o regionale ed enti pubblici in generale sono prorogate di un anno oltre la loro scadenza naturale. L'importo dei canoni stabiliti da contratto potranno essere rateizzati sull'intera durata del contratto o ridotti per scelta del concessionario».
3.27. Mazzetti, Porchietto, Barelli, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

   2-bis. All'articolo 57, comma 2-octies, ultimo periodo, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole: «Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze» sono sostituite dalle seguenti: «Con decreto del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze».

  Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: Disposizioni in materia di montagna.
3.7. Enrico Borghi.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Indennità in favore dei commercianti soggetti ad obbligo di chiusura causa contagio COVID-19)

  1. Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito un Fondo dotato di 50 milioni di euro per l'anno 2021, destinato all'erogazione di una indennità in favore dei soggetti iscritti alla gestione ordinaria INPS relativa ai Commercianti che abbiano dovuto sospendere l'attività negli anni 2020 e 2021 in conseguenza del contagio da COVID-19 proprio o dei propri familiari e della successiva quarantena, qualora non coperti da assicurazioni pubbliche o private.
  2. L'indennità spetta agli esercenti l'attività di commercio al dettaglio in esercizi di vicinato ai sensi delle lettere b) e d) del comma 1 dell'articolo 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, in misura pari a 100 euro per ciascun giorno di chiusura dell'esercizio commerciale obbligatorio in conseguenza dell'applicazione delle regole sanitarie. Nei casi in cui la chiusura abbia riguardato una impresa familiare l'indennità è corrisposta nella misura di 50 euro giornalieri per ogni familiare impiegato successivo al primo.
  3. Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e non concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
  4. Al fine di ottenere l'indennità, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, una istanza all'Agenzia delle entrate con l'indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dai precedenti commi. L'istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 delegato al servizio del cassetto fiscale dell'Agenzia delle entrate o ai servizi per la fatturazione elettronica. L'istanza contiene anche l'autocertificazione che i soggetti richiedenti, nonché i soggetti di cui all'articolo 85, commi 1 e 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, non si trovano nelle condizioni ostative di cui all'articolo 67 del medesimo decreto legislativo n. 159 del 2011. Sulla base delle informazioni contenute nell'istanza, il contributo a fondo perduto è corrisposto dall'Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato ai soggetti beneficiari.
  5. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico adottato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dell'economia e delle finanze da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono dettate le misure applicative del presente articolo. Le modalità di presentazione dell'istanza telematica, il suo contenuto informativo sono definiti con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate.
  6. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede per i medesimi importi mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 (Fondo cashback).
3.06. Novelli, Squeri, Polidori, Prestigiacomo, Pella, D'Attis, Cannizzaro, Porchietto, Giacometto.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Valorizzazione turistica del Paese in relazione alle Olimpiadi invernali 2026 e per i XX Giochi del Mediterraneo 2026)

  1. Al fine di incrementare l'attrattività turistica del Paese in relazione allo svolgimento delle Olimpiadi invernali 2026 ed ai XX Giochi del Mediterraneo 2026 anche oltre il termine degli eventi sportivi, è autorizzato un finanziamento per un importo di 19,9 milioni di euro per l'anno 2021, di 71,03 milioni di euro per l'anno 2022, di 80 milioni di euro per l'anno 2023 e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. Con uno o più decreti del Ministro del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare d'intesa con i Presidenti delle regioni e delle province autonome interessate, sono identificati gli interventi da realizzare ai fini del presente articolo. I medesimi decreti ripartiscono anche le relative risorse.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante riduzione delle risorse del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, per l'anno 2021, del fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 dicembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, per gli anni 2022 e 2023 e del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, per gli anni dal 2024 al 2026.
3.01. Comaroli, Vanessa Cattoi, Frassini, Belotti, Bianchi, Boniardi, Bordonali, Capitanio, Cecchetti, Centemero, Colla, Andrea Crippa, Dara, Donina, Ferrari, Formentini, Galli, Gobbato, Grimoldi, Iezzi, Invernizzi, Eva Lorenzoni, Lucchini, Maggioni, Micheli, Parolo, Ravetto, Ribolla, Snider, Tarantino, Toccalini, Raffaele Volpi, Zanella, Zoffili, Andreuzza, Badole, Bazzaro, Bisa, Bitonci, Coin, Colmellere, Comencini, Covolo, Fantuz, Fogliani, Lorenzo Fontana, Giacometti, Lazzarini, Manzato, Paolin, Paternoster, Pretto, Racchella, Stefani, Turri, Valbusa, Vallotto, Zordan.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Ulteriori risorse per il settore del turismo)

  1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 288 a 290 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono sospese fino al 1° gennaio 2023. Sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base delle disposizioni di cui al periodo precedente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
  2. Le risorse residue per l'anno 2021 ed i 3.000 milioni di euro per l'anno 2022 di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 190, sono destinate, al fine di ristorare le attività operanti nel settore del turismo, al fondo di cui all'articolo 182, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 7, istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
3.02. Comaroli, Vanessa Cattoi, Frassini.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Proroga delle agevolazioni per la promozione dell'economia locale mediante la riapertura e l'ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi)

  1. All'articolo 30-ter, comma 9, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, al secondo periodo, dopo le parole: «Per l'anno 2020» sono aggiunte le seguenti: «e per l'anno 2021».
3.03. Prisco, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Ulteriori misure di sostegno per le imprese ad alta densità di manodopera)

  1. Fino al 31 dicembre 2021, in deroga alla vigente disciplina del Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il requisito dimensionale inerente il numero dei lavoratori complessivamente occupati, ai fini dell'accesso al medesimo Fondo, non si applica alle imprese ad alta densità di manodopera, operanti in settore merceologico regolamentato da clausola sociale e con procedure di riassunzione del personale, già impiegato nell'appalto, a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto di appalto.
3.04. Rampelli, Trancassini, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Zone Franche Urbane nei territori montani del Centro-Sud)

  1. Al fine di rispondere all'emergenza socio-economica insorta a seguito della pandemia da COVID-19, il fondo di cui all'articolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è incrementato di ulteriori 100 milioni di euro per l'anno 2021. L'incremento di cui al primo periodo è destinato all'istituzione, per la durata di diciotto mesi, di Zone Franche Urbane nei territori dei comuni classificati come montani ai sensi della legge 25 luglio 1952, n. 991, nelle regioni di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
  2. Le modalità di istituzione delle Zone Franche Urbane di cui al comma 1 sono definite con decreto del Ministro dello sviluppo economico, ai sensi del decreto interministeriale 10 aprile 2013, come modificato dal decreto interministeriale 5 giugno 2017.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni di euro con le seguenti: 700 milioni di euro.
3.05. Maraia.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Misure per l'ammodernamento e il miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti a fune e delle piste a sci)

  1. Al fine di garantire l'innovazione tecnologica, l'ammodernamento e il miglioramento dei livelli di sicurezza degli impianti a fune il fondo di cui all'articolo 8, comma 1, della legge 11 maggio 1999, n. 140, è incrementato di 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2021.
  2 All'articolo 8 della legge 11 maggio 1999, n. 140, il comma 3, è sostituito dal seguente:

   «3. L'erogazione avviene in un'unica tranche annuale sulla base criteri di ripartizione stabiliti dalla Conferenza Stato-regioni e a condizione che le singole regioni intervengano con un contributo almeno pari a quello stabilito da detta ripartizione.».

  3. Le installazioni necessarie alla messa in sicurezza delle piste da sci al fine di proteggere gli utenti da ostacoli atipici, da tratti scoscesi e in ogni caso idonei a garantire la sicurezza degli sciatori, ancorché ancorate al suolo tramite apposite installazioni, rientrano nel campo delle attività di edilizia libera di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n. 380.
  4 Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al presente articolo si provvede, nel limite di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
3.07. Mazzetti, Porchietto, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Incremento del Fondo per il ristoro delle città portuali)

  1. All'articolo 1, comma 734, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, le parole: «5 milioni di euro per l'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «10 milioni di euro per l'anno 2021, 10 milioni per l'anno 2022 e 10 milioni di euro per l'anno 2023».
3.08. Siracusano, Battilocchio, D'Attis, Spena, Marrocco, Villarosa, Andrea Romano.

ART. 4.

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 4.
(Credito d'imposta a locatori solidali per riduzione di canoni di locazione)

  1. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, fino al 31 dicembre 2021 il canone di locazione degli immobili di cui all'articolo 43 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sede di attività commerciali, turistiche, artigianali e produttive, nonché di lavoro autonomo o libero professionale può essere ridotto, in misura concordata tra le parti, rispetto al canone indicato nei contratti di locazione registrati entro il 31 gennaio 2021. A tal fine le parti, entro il 30 settembre 2021, provvedono all'adeguamento del canone in funzione della riduzione media del fatturato o dei corrispettivi relativi all'attività d'impresa, di lavoro autonomo, professionale o commerciale esercitata nell'immobile nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.
  2. Sino al 31 dicembre 2021 è assegnato al locatore degli immobili di cui al comma 1 un credito d'imposta in misura pari alla riduzione del canone di locazione accordata rispetto al canone indicato in contratto alla data del 31 gennaio 2020.
  3. Il credito d'imposta di cui al comma 2 è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. In luogo dell'utilizzo in compensazione i beneficiari possono optare per il rimborso diretto del credito d'imposta erogato dall'Agenzia delle entrate con le modalità di cui all'articolo 38, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero possono optare per la cessione, anche parziale, dello stesso ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari. I cessionari utilizzano il credito ceduto anche in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito d'imposta è usufruito dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  4. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19».
  5. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in euro 1.933,6 milioni per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77.
4.64. Masi, Di Lauro, Villarosa.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   al primo comma, sostituire le parole: fino al 31 luglio 2021, con le seguenti: fino al 31 dicembre 2021;

   al secondo comma, primo periodo, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: dicembre 2021.

  Conseguentemente ai relativi oneri, pari a 360 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 7 dell'articolo 77.
4.17. Marco Di Maio, Del Barba.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   al comma 1, sostituire le parole: fino al 31 luglio 2021, con le seguenti: fino al 31 dicembre 2021;

   al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: dicembre 2021.
*4.1. Morani.
*4.71. Mantovani, Foti, Butti, Trancassini, Lucaselli.
*4.75. Baldini, Dall'Osso.
*4.90. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Al comma 1, sostituire le parole: fino al 31 luglio 2021 con le seguenti: fino al 31 dicembre 2021.

  Conseguentemente, al comma 4 sostituire le parole: 1.910,6 milioni con le seguenti: 2.124,1 milioni;

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 586,5 milioni.
**4.61. Faro, Villarosa.
**4.110. Pella.

  Al comma 1, le parole: 31 luglio 2021 sono sostituite dalle seguenti: 31 dicembre 2021.

  Conseguentemente dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Agli ulteriori oneri derivanti dal presente articolo pari a 32,5 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.56. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.

  Al comma 1, sostituire le parole: fino al 31 luglio 2021 con le seguenti: fino al 31 dicembre 2021.
*4.52. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*4.83. Trano, Villarosa.
*4.22. Albano, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Al comma 1, sostituire le parole: fino al 31 luglio 2021 con le seguenti: fino al 31 ottobre 2021.
4.62. Amitrano.

  Al comma 1, sostituire le parole: fino al 31 luglio 2021 con le seguenti: fino al 30 settembre 2021.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 672 milioni.
4.65. Faro.

  Al comma 1, sostituire le parole: fino al 31 luglio con le seguenti: 30 settembre.
*4.82. Trano.
*4.39. Rampelli, Trancassini, Lucaselli, Zucconi.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

  1-bis. Al comma 1 dell'articolo 18-quater del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «fino al 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2021».
  1-ter. Agli oneri derivanti dal comma 1-bis, pari a 30,9 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.8. Pezzopane, Morgoni, Morani, Verini, Braga, Buratti, Morassut, Pellicani, Rotta, Villarosa.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 28, comma 2, ultimo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «nella misura del 30 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 60 per cento».
4.55. Dal Moro.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 122, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».
4.16. Raduzzi, Villarosa, Sodano, Menga.

  Al comma 2, dopo le parole: gli enti del terzo settore aggiungere le seguenti: , sportivi.

  Conseguentemente, ai relativi oneri, valutati in 27 milioni di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.32. Mariani, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Al comma 2, dopo le parole: gli enti del terzo settore aggiungere le seguenti: , sportivi.
4.81. Trano.

  Al comma 2, sostituire le parole: in relazione ai con le seguenti: nella misura del cento per cento dei.
4.72. Meloni, Lollobrigida, Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro, Villarosa.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: luglio 2021.

  Conseguentemente, sostituire il comma 4 con il seguente: 4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in euro 2.623,6 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede quanto a 713 milioni di euro mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e quanto a 1.910,6 milioni di euro ai sensi dell'articolo 77.
4.99. Pella, Occhiuto, Cannizzaro, D'Attis, Mandelli, Prestigiacomo, Paolo Russo, Giacomoni.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: luglio 2021.

  Conseguentemente, al comma 4, sostituire le parole: 1.910,6 con le seguenti: 2.623,6.

   Ai relativi oneri pari a 713 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui al comma 7 dell'articolo 77.
4.13. Del Barba.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: luglio 2021.

  Conseguentemente, al comma 4, sostituire le parole: 1.910,6 con le seguenti: 2.623,6.
*4.26. Trano.
*4.48. Del Barba, Moretto.
*4.91. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*4.12. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.
*4.106. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   al comma 2, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: luglio 2021;

   al comma 4, sostituire le parole: 1.910,6 con le seguenti: 2.310,6.

  Conseguentemente, al comma 7 dell'articolo 77 sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 400 milioni.
4.92. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   al comma 2, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: luglio 2021;

   al comma 4, sostituire la parola: 1.910,6 con la seguente: 2.310,6.
*4.2. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.
*4.46. Del Barba.
*4.78. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 2, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: a settembre 2021;

  Conseguentemente, al comma 4, sostituire la parola: 1.910,6 con la seguente: 2.160,6;

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 550 milioni.
**4.101. Zanettin, Rosso, Giacomoni, Pella.
**4.31. Bianchi, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   al comma 2, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: settembre 2021;

   al comma 4, sostituire la parola: 1.910,6 con la seguente: 2.160,6.

  Conseguentemente, ai relativi oneri, valutati in euro 25 milioni per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7 del presente decreto.
4.20. Fregolent, Del Barba.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   al comma 2, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: settembre 2021;

   al comma 4, sostituire la parola: 1.910,6 con la seguente: 2.160,6.
*4.27. Buratti.
*4.41. Lucaselli, Trancassini, Rampelli.
*4.70. Foti, Lollobrigida, Osnato, Trancassini, Lucaselli.
*4.63. Manzo, Villarosa.

  Al comma 2, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: luglio 2021.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 115,8 milioni.
4.104. Sandra Savino.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: luglio 2021.

   Ai relativi oneri, valutati in 520 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.38. Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Mariani, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

  Al comma 2, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: giugno 2021.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 457,9 milioni.
4.111. Versace.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: maggio 2021 con le seguenti: giugno 2021.
*4.54. Dal Moro.
*4.74. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Villarosa.

  Al comma 2, sostituire le parole: inferiore almeno del 30 per cento, con le seguenti: inferiore almeno del 15 per cento.
4.50. Caretta, Ciaburro, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 2, sostituire le parole: inferiore almeno del 30 per cento, con le seguenti: inferiore almeno del 20 per cento.
4.51. Caretta, Ciaburro, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 2, dopo il secondo periodo aggiungere il seguente: Ai soggetti locatari esercenti l'attività di gestione di ristoranti che non abbiano già beneficiato del credito d'imposta di cui al precedente periodo possono beneficiare di tale credito d'imposta a condizione che nell'anno 2019 abbiano effettuato interventi di ristrutturazione sui relativi locali e che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020 al netto dei periodi di chiusura motivati dai predetti interventi.
4.18. Ferri, Del Barba.

  Al comma 2, dopo le parole: 1° gennaio 2019, aggiungere, in fine, le seguenti: , alle imprese start-up, come definite dall'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e alle imprese destinatarie della misura agevolativa denominata «Resto al Sud» introdotta dall'articolo 1 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123.

  Conseguentemente, ai relativi oneri, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 77, comma 7.
4.112. Pallini.

  Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il credito d'imposta di cui al presente comma spetta altresì alle imprese esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui all'articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, con ricavi o compensi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, nelle misure indicate al comma 3-bis dell'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dalla presente disposizione pari a 200 milioni per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 7 dell'articolo 77.
4.25. Marco Di Maio, Moretto.

  Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il credito d'imposta di cui al presente comma spetta altresì alle imprese esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui all'articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, con ricavi o compensi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, nelle misure indicate al comma 3-bis dell'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, comma 7, del presente decreto.
4.35. Frassini, Micheli, Ribolla, Andreuzza, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Murelli, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ai locatori ai quali si applica la sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili ai sensi dell'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, è riconosciuta un'indennità di 8.000 euro per ciascuna procedura sospesa e fino al termine del periodo di sospensione.
  2-ter. Al fine di ottenere l'indennità di cui al comma precedente, i soggetti interessati presentano un'istanza all'Agenzia delle entrate con l'indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dal comma 2-bis. Sull'istanza l'Agenzia provvede entro 30 giorni dal ricevimento della stessa.
  2-quater. L'indennità di cui al comma 2-bis non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  2-quinquies. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabilite le modalità attuative dei presenti commi.
  2-sexies. Agli oneri derivanti dall'attuazione della disposizione di cui al comma 2-bis, valutati in 15 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge. 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
4.100. Zanettin, Rosso, Pella, Giacomoni.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ai locatori ai quali si applica la sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili ai sensi dell'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, è riconosciuta un'indennità di 8.000 euro per ciascuna procedura sospesa.
  2-ter. Al fine di ottenere l'indennità di cui al comma precedente, i soggetti interessati presentano un'istanza all'Agenzia delle entrate con l'indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dal comma 2-bis. Su tale istanza l'Agenzia provvede entro 30 giorni dal ricevimento della stessa.
  2-quater. L'indennità di cui al comma 2-bis non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  2-quinquies. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabilite le modalità attuative di cui ai commi 2-bis, 2-ter e 2-quater.
  2-sexies. Agli oneri derivanti dal comma 2-bis, valutati in 400 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo, comma 7, del presente decreto.
*4.30. Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
*4.45. Scanu.
*4.113. Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ai locatori ai quali si applica la sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili ai sensi dell'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, è riconosciuta un'indennità di 8.000 euro per ciascuna procedura sospesa.
  2-ter. Al fine di ottenere l'indennità di cui al comma 2-bis, i soggetti interessati presentano un'istanza all'Agenzia delle entrate con l'indicazione della sussistenza dei requisiti definiti dal comma 2-bis. Su tale istanza l'Agenzia provvede entro trenta giorni dal ricevimento della stessa.
  2-quater. L'indennità di cui al comma 2-bis non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  2-quinquies. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabilite le modalità attuative del presente articolo.
4.69. Lollobrigida, Foti, Osnato, Trancassini, Lucaselli, Ciaburro, Villarosa.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. I possessori degli immobili interessati dalla sospensione delle esecuzioni dei provvedimenti di rilascio di cui all'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, per l'anno 2021, non sono tenuti al versamento dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  2-ter. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione della disposizione di cui al comma 2-bis, valutati in 10 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge, 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
4.102. Zanettin, Rosso, Pella, Giacomoni.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Il credito d'imposta di cui al comma 2 spetta anche alle attività di impresa con ricavi o compensi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, situate all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, nella misura del 40 per cento per i canoni di locazione e nella misura del 20 per cento nel caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda.

  Conseguentemente,

   al comma 4, sostituire le parole: 1.910,6 milioni, con le seguenti: 2.710,6 milioni;

   all'articolo 77, comma 7, sopprimere le parole: 800 milioni di euro per l'anno 2021 e di.
4.109. Cattaneo, Milanato.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Il credito d'imposta di cui al comma 2 spetta anche alle attività di impresa con ricavi o compensi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, situate all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, nella misura del 40 per cento per i canoni di locazione e nella misura del 20 per cento nel caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda.

  Conseguentemente al comma 4, sostituire le parole: 1.910,6 milioni con le seguenti: 2.110,6.

  Conseguentemente, al comma 7 dell'articolo 77 sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 600 milioni.
*4.94. Porchietto, Giacometto, Cattaneo, D'Attis, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*4.24. Moretto, Del Barba.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Il credito d'imposta di cui al comma 2, nel limite massimo di 150 milioni di euro per l'anno 2021, spetta anche alle attività di impresa con ricavi o compensi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, situate all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, nella misura del 40 per cento per i canoni di locazione e nella misura del 20 per cento nel caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, al fine del rispetto del limite di spesa di cui al precedente periodo.

  Conseguentemente:

   al comma 4, sostituire le parole: 1.910,6 milioni con le seguenti: 2.060,6 milioni.;

   all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 650 milioni.
4.43. Del Barba.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Il credito d'imposta di cui al comma 2 spetta anche alle attività di impresa con ricavi o compensi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, situate all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, nella misura del 40 per cento per i canoni di locazione e nella misura del 20 per cento nel caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda.
*4.9. Morani.
*4.77. Fassina.
*4.10. De Luca.
*4.80. Osnato, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*4.34. Frassini, Ribolla, Micheli, Rixi, Andreuzza, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Murelli, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.
*4.73. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.
*4.107. Cattaneo, Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Il credito d'imposta di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, spetta anche alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021, a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020. Il credito d'imposta spetta anche in assenza dei requisiti di cui al primo periodo ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° gennaio 2019. Alle imprese di cui al presente comma il credito d'imposta di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, spetta, rispettivamente, nelle misure del 40 per cento e del 20 per cento.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni di euro per l'anno 2021 con le seguenti: 760 milioni di euro per l'anno 2021.
4.58. Adelizzi, Perconti, Villani.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Il credito d'imposta di cui al comma 2 spetta alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio e all'ingrosso e di somministrazione di alimenti e bevande di cui all'articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, con ricavi o compensi superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, nelle misure indicate al comma 3-bis dell'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
*4.3. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.
*4.79. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.
*4.47. Del Barba.
*4.93. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*4.11. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.
*4.33. Frassini, Ribolla, Micheli, Andreuzza, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Murelli, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.
*4.37. Ribolla, Frassini, Micheli, Andreuzza, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Per le imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente, il credito d'imposta di cui all'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, spetta altresì con riferimento a ciascuno dei mesi di giugno, ottobre, novembre e dicembre 2020. Agli oneri di cui al presente comma, valutati in 300 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
**4.7. Incerti, Cenni, Critelli, Avossa, Cappellani, Frailis.
**4.49. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
**4.53. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
**4.76. Baldini, Dall'Osso.
**4.105. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
**4.108. Pentangelo, Porchietto, Giacometto, Nevi, Paolo Russo, Sarro.
**4.57. Ribolla, Piastra, Murelli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al comma 1, le parole: «indipendentemente dalla percezione» sono sostituite dalle seguenti: «se effettivamente percepiti».
4.60. Scanu.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 40-quater del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole da: «e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all'adozione» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «è prorogata: a) fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020; b) fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021. La sospensione dei provvedimenti di rilascio conseguenti all'adozione, ai sensi dell'articolo 586, secondo comma, del codice di procedura civile, del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari, è prorogata fino al 31 luglio 2021»;

   b) dopo il comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente:

   «1-bis. A decorrere dal 1° ottobre 2021 le disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 non si applicano per le intimazioni di cui all'articolo 658 del codice di procedura civile per lo stato di morosità maturato, in tutto o in parte, precedentemente alla data del 28 febbraio 2020».
4.98. Zanettin, Rosso, Cassinelli, Cristina, Giannone, Pittalis, Siracusano, Pella.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 40-quater, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, le parole da: «e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all'adozione» fino alla fine del comma medesimo sono sostituite dalle seguenti: «è prorogata: a) fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020; b) fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

   La sospensione dei provvedimenti di rilascio conseguenti all'adozione, ai sensi dell'articolo 586, secondo comma, del codice di procedura civile, del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari, è prorogata fino al 31 luglio 2021».
4.96. Zanettin, Rosso, Cassinelli, Cristina, Giannone, Pittalis, Siracusano, Pella.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 40-quater del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, dopo il comma 1 aggiungere il seguente: «1-bis. A decorrere dal 1° ottobre 2021 le disposizioni di cui alle lettera a) e b) del precedente comma non si applicano per le intimazioni di cui all'articolo 658 del codice di procedura civile dal per lo stato di morosità maturato, in tutto o in parte, precedentemente alla data del 28 febbraio 2020».
4.97. Zanettin, Rosso, Cassinelli, Cristina, Giannone, Pittalis, Siracusano, Pella.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Per i soggetti individuati all'articolo 59 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, operanti nei settori dei pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e del turismo ed aventi i requisiti di cui al comma 2 le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano fino al 31 dicembre 2021. All'onere di cui al presente comma, quantificato in 500 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.88. Mandelli, Pella, Cannizzaro, D'Attis, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Per i soggetti individuati all'articolo 59 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, operanti nei settori dei pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e del turismo ed aventi i requisiti di cui al comma precedente, le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano fino al 31 dicembre 2021. Agli oneri derivanti dal presente comma, valutati in 75 milioni di euro a decorrere dell'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.36. Murelli, Andreuzza, Micheli, Ribolla, Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Ai soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano spese per attività di formazione professionale di alto livello, nel periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente norma è riconosciuto un credito di imposta maggiorato nella misura del 100 per cento limitatamente alle spese relative al costo aziendale del dipendente per il periodo in cui è occupato in attività di formazione attraverso corsi di specializzazione e perfezionamento di durata non inferiore a sei mesi, svolti in Italia o all'estero, nel limite di spesa complessivo di 50 milioni di euro.

  Conseguentemente, sostituire il comma 4 con il seguente: 4. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in euro 1.960,6 milioni per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77.
4.6. Lupi.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Per gli anni di imposta 2020 e 2021, i redditi derivanti da contratti di locazione di immobili adibiti alla ristorazione ed alla somministrazione di cibi e bevande se non percepiti, qualora il soggetto passivo non usufruisca già della cessione del credito di imposta previsto dall'articolo 122 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020, non concorrono a formare il reddito, purché la mancata percezione sia comprovata dall'intimazione di sfratto per morosità o dall'ingiunzione di pagamento. Si applica l'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

  Conseguentemente al comma 4, sostituire le parole: 1910,6 con le seguenti: 1985,7 milioni.
4.5. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 6-sexies, comma 2, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, dopo le parole: «di cui siano anche gestori» aggiungere le seguenti: «ovvero amministratori, legali rappresentanti dell'azienda operante nell'immobile».
4.67. Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. L'articolo 6-novies, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è abrogato.
*4.21. Fregolent, Del Barba.
*4.66. Manzo.
*4.28. Topo.
*4.42. Lucaselli, Trancassini, Rampelli.
*4.114. Zennaro, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. L'articolo 1, comma 50, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, si interpreta nel senso che, ferme restando le ulteriori condizioni ivi previste, possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera c), dell'articolo 5 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, anche i cittadini del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord che abbiano già trasferito la residenza in Italia prima dell'anno 2020 e che alla data del 31 dicembre 2019 risultino beneficiari del regime previsto dall'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147.
4.15. Ungaro, Del Barba.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati, rinnovati o rinegoziati negli anni 2021, 2022 e 2023 aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con aliquota al 21 per cento.
  4-ter. Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione della disposizione di cui al comma precedente, valutati in 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 2024, si provvede attraverso le minori spese derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. A tal fine, entro il 31 agosto 2021, sono adottati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurino minori spese pari a 250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. Qualora i suddetti provvedimenti non siano adottati o siano adottati per importi inferiori a quello indicato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 15 settembre 2021, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzioni dell'entità delle agevolazioni e delle detrazioni fiscali vigenti, tali da assicurare maggiori entrate nella misura occorrente per raggiungere l'importo indicato al primo periodo, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli e delle famiglie.
4.19. Fregolent, Del Barba.

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati, rinnovati o rinegoziati negli anni 2021, 2022 e 2023 aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con aliquota al 21 per cento.
  4-ter. All'onere di cui al comma 4-bis, valutato in 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge.
*4.89. Paolo Russo.
*4.40. Lucaselli, Foti, Trancassini, Rampelli.

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati, rinnovati o rinegoziati negli anni 2021, 2022 e 2023 aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con aliquota al 21 per cento.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 4-bis, valutati in 200 milioni di euro a decorrere dell'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.29. Centemero, Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati, rinnovati o rinegoziati a decorrere dal 1° luglio 2021, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con aliquota al 21 per cento.
4.68. Foti, Lollobrigida, Osnato, Trancassini, Lucaselli, Ciaburro.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Cedolare secca per locazioni ad uso diverso dall'abitativo)

  1. Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati, rinnovati o rinegoziati negli anni 2021, 2022 e 2023 aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con aliquota al 21 per cento.
  2. All'onere derivante dal presente articolo, valutato in 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
4.049. Manzo.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Cedolare secca per gli immobili commerciali)

  1. Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell'anno 2021, avente ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l'aliquota al 21 per cento. Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nel 2020, qualora alla data della legge di conversione del presente decreto risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 163,4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023, 2024 e 2025 e 191 milioni di euro per l'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
4.047. Martinciglio.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Cedolare secca immobili non abitativi)

  1. Dopo l'articolo 113 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è inserito il seguente: «Art. 113-bis. – (Cedolare secca)1. Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati negli anni 2021 e 2022, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l'aliquota del 21 per cento».

  Conseguentemente, ai relativi oneri si provvede ai sensi dell'articolo 77.
4.03. Villarosa, Testamento, Sodano, Menga, Termini.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Definizione agevolata)

  1. Per i coobbligati solidali ai sensi dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, gli addebiti contributivi derivanti dall'inadempimento del datore di lavoro all'obbligo di versamento dei contributi e premi dovuti agli enti previdenziali pubblici, i quali non siano stati inseriti nei carichi affidati agli agenti della riscossione, possono essere estinti, anche ove siano oggetto di contestazione in sede giudiziale, senza corrispondere le sanzioni e le somme aggiuntive ad essi relativi, versando integralmente le somme dovute a titolo di contributi o premi, nonché le eventuali spese legali oggetto di condanna.
  2. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato:

   a) in unica soluzione, entro il 31 luglio 2021;

   b) nel numero massimo di diciotto rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2021; le restanti note, di pari ammontare, scadono il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2022.

  3. In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 2, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2021, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
  4. Il debitore coobbligato manifesta all'ente previdenziale la sua volontà di procedere alla definizione di cui al comma 1 rendendo, entro il 30 aprile 2021, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso ente pubblica sul proprio sito internet nel termine massimo di venti giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto; in tale dichiarazione il debitore coobbligato sceglie altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dal comma 2.
  5. Nella dichiarazione di cui al comma 4 il debitore coobbligato indica l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto i debiti in essa ricompresi e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti.
  6. Le somme relative ai debiti definibili, versate a qualsiasi titolo, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.
  7. A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai debiti definibili che ne costituiscono oggetto:

   a) sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;

   b) sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da eventuali precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;

   c) non possono essere avviate nuove procedure esecutive;

   d) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;

   e) il debitore coobbligato non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

   f) si applica la disposizione di cui all'articolo 54 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva, di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015.

  8. Entro il 30 giugno 2021, l'ente previdenziale comunica ai debitori coobbligati di cui al comma 1, che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 4, l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.
  9. Il pagamento delle somme dovute per la definizione dovrà essere effettuato con le modalità stabilite dall'ente previdenziale.
  10. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero integrale del debito. In tal caso, relativamente ai debiti per i quali la definizione non ha prodotto effetti i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'ente previdenziale prosegue l'attività di recupero.
  11. Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l'effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 10, non si produce e non sono dovuti interessi.
  12. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i debiti riguardanti:

   a) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;

   b) le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

  13. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione di cui al comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, nonché in tutte le procedure di composizione negoziale della crisi d'impresa previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica la disciplina dei crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e 111-bis del citato regio decreto n. 267 del 1942.
  14. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.065. Cattaneo, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. L'articolo 6-novies del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69 è sostituito dal seguente:

«Art. 6-novies.
(Rinegoziazione dei contratti di locazione)

   1. Al fine di contenere gli effetti economici negativi derivanti dalle misure di contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, è riconosciuta ai soggetti locatari di immobili commerciali, nei quali esercitano attività d'impresa, arti e professioni, la possibilità di rinegoziare il canone di locazione mensile, in accordo con il soggetto locatore dell'immobile, mediante la stipulazione di un'apposita rinegoziazione contrattuale sottoscritta dalle parti che si avvalgono dell'assistenza degli Uffici di conciliazione e di mediazione istituiti presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti.
   2. Ai fini della registrazione del contratto, l'Ufficio di conciliazione e di mediazione della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura competente trasmette il contratto rinegoziato sottoscritto alla sede dell'Agenzia delle Entrate competente.
   3. La possibilità di rinegoziare il contratto di locazione ai sensi del comma 1 decorre a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e la durata della rinegoziazione del contratto non può comunque superare il termine del 31 dicembre 2021.
   4. Il contratto di locazione rinegoziato ai sensi del comma 1 sospende, per il periodo della sua applicazione, il contratto di locazione previgente, il quale torna a essere efficace a decorrere dal giorno immediatamente successivo al termine di applicazione del citato contratto di locazione rinegoziato.
   5. Ai soggetti locatari degli immobili di cui al comma 1, che si avvalgono della possibilità di rinegoziazione del contratto di locazione ivi prevista è riconosciuta la facoltà di corrispondere il 50 per cento del canone di locazione mensile previgente.
   6. Ai soggetti locatari degli immobili di cui al comma 1, che si avvalgono della possibilità di rinegoziazione del contratto di locazione ivi prevista è altresì riconosciuto, per ogni mensilità oggetto del medesimo contratto, un contributo a fondo perduto per un importo pari al 25 per cento del canone di locazione mensile previgente.
   7. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 6 è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 300 milioni di euro per l'anno 2021.
   8. Ai soggetti locatori degli immobili di cui al comma 1, che si avvalgono della possibilità di rinegoziazione del contratto di locazione ivi prevista è riconosciuto, per il periodo d'imposta relativo all'applicazione della rinegoziazione medesima, un credito d'imposta per un importo pari al 50 per cento del canone di locazione previgente.
   9. Il credito d'imposta di cui al comma 8 è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 600 milioni di euro per l'anno 2022.
   10. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto da emanare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro del turismo, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le modalità per la concessione del contributo a fondo perduto di cui ai commi 6 e 7.
   11. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge ed entro il 1° maggio 2022, i soggetti beneficiari del credito d'imposta di cui ai commi 8 e 9, possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, dello stesso credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
   12. I soggetti cessionari utilizzano il credito d'imposta, ceduto ai sensi del comma 11, anche in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito d'imposta è usufruito dal soggetto cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente. La quota del credito d'imposta non utilizzata nell'anno non può essere utilizzata negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
   13. La cessione del credito d'imposta ai sensi del comma 11 non pregiudica i poteri delle competenti amministrazioni relativi al controllo della spettanza del medesimo credito e all'accertamento e all'irrogazione delle sanzioni nei confronti dei soggetti beneficiari di cui al comma 8. I soggetti cessionari rispondono solo per l'eventuale utilizzo del credito d'imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito ricevuto.
   14. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità per l'attuazione delle disposizioni attinenti la cessione del credito d'imposta di cui al comma 11.
   15. Il contratto di locazione rinegoziato ai sensi del comma 1, decade automaticamente a seguito del mancato pagamento del canone mensile di locazione da parte del soggetto locatario entro il termine previsto dal medesimo contratto. In tale caso, il soggetto locatario è inoltre obbligato alla restituzione dell'intero importo del canone di locazione previgente, qualora abbia usufruito della facoltà di cui al comma 5, entro trenta giorni dalla data di decadenza del contratto.
   16. Il soggetto locatore comunica alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente il mancato pagamento, entro i termini previsti, del canone mensile di locazione e la conseguente decadenza del contratto di locazione rinegoziato.
   17. Agli oneri di cui ai commi 7 e 9, quantificati in euro 300 milioni per l'anno 2021 e in euro 600 milioni per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26».
4.044. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modificazioni al decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41)

  1. L'articolo 6-novies del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è sostituito dal seguente: «Art. 6-novies. – (Percorso condiviso per la ricontrattazione delle locazioni commerciali). – 1. Le disposizioni del presente articolo sono volte a consentire un percorso regolato di condivisione dell'impatto economico derivante dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, a tutela delle imprese e delle controparti locatrici, nei casi in cui il locatario abbia subìto una significativa diminuzione del volume d'affari, del fatturato o dei corrispettivi, derivante dalle restrizioni sanitarie, nonché dalla crisi economica di taluni comparti e dalla riduzione dei flussi turistici legati alla crisi pandemica in atto.

   2. Nei casi in cui il locatario non abbia avuto diritto di accedere, a partire dall'8 marzo 2020, ad alcuna delle misure di sostegno economico adottate dallo Stato per fronteggiare gli effetti delle restrizioni imposte dalla pandemia da COVID-19 ovvero non abbia beneficiato di altri strumenti di supporto di carattere economico e finanziario concordati con il locatore anche in funzione della crisi economica connessa alla pandemia stessa, il locatario e il locatore sono chiamati a collaborare tra di loro in buona fede per rideterminare temporaneamente il canone di locazione per un periodo massimo di cinque mesi nel corso del 2021.
   3. Le disposizioni del presente articolo si applicano esclusivamente ai soggetti locatari esercenti attività economica che abbiano registrato un ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 30 giugno 2021 inferiore almeno del 50 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 30 giugno 2020 e la cui attività sia stata sottoposta ad una chiusura obbligatoria per almeno 200 giorni anche non consecutivi dopo l'8 marzo 2020».
*4.075. Cattaneo, Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
*4.09. Vallascas, Trano, Villarosa.
*4.059. Osnato, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modificazioni al decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 in materia di percorso condiviso per la ricontrattazione delle locazioni commerciali)

   1. All'articolo 6-novies del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) al comma 1 aggiungere i seguenti: «Le parti possono stabilire, anche sino alla scadenza del contratto, l'adozione di canoni variabili legati al volume d'affari del locatario. Qualora le parti non raggiungano un accordo, la rideterminazione è devoluta al giudice competente per materia, che ha facoltà di stabilire i canoni secondo equità, in proporzione al minor volume d'affari realizzato dal locatario e tenuto conto del complesso degli elementi contrattuali ed extracontrattuali, anche al fine di tutelare il contraente più debole»;

    2) dopo il comma 1 aggiungere i seguenti: «1-bis. Fino al 31 dicembre 2021, la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di cui al comma 1 è in ogni caso valutata ai fini dell'esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 del codice civile, della responsabilità del debitore, anche relativamente all'applicazione di eventuali clausole risolutive, penali, decadenze e more connesse a ritardati od omessi adempimenti. La diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di cui al comma 1 è altresì sempre valutata, ai sensi degli articoli 1256, 1258, 1453, 1464 e 1467 del codice civile, quale fattore di sopravvenuto squilibrio dell'assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione.

  1-ter. Salvo che, per accordo tra le parti, non sia stabilita una scadenza successiva, sino al 31 dicembre 2021 e ferma la facoltà di richiedere l'equa rideterminazione secondo correttezza e buona fede dei canoni di locazione, è esclusa la possibilità di procedere alla risoluzione della locazione da parte del locatore ai sensi dell'articolo 1464 del codice civile qualora il conduttore provveda al pagamento di un canone commisurato proporzionalmente al minor volume d'affari realizzato a decorre dal marzo 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno 2019, e comunque in misura non inferiore al 30 per cento dell'originario canone, in caso di riduzione del volume d'affari superiore al 70 per cento; ovvero, in misura non inferiore al 50 per cento dell'originario canone, in caso di riduzione del volume d'affari superiore al 50 per cento; ovvero in misura non inferiore al 70 per cento dell'originario canone, in caso di riduzione del volume d'affari superiore al 30 per cento».
  2. In sede di ricontrattazione delle locazioni commerciali ai sensi dell'articolo 6-novies del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, come modificato del comma 1 del presente articolo si tiene conto delle riduzioni del canone già accordate dal locatore, nonché dei crediti d'imposta già ricevuti ai sensi dell'articolo 28, comma 5, ultimo periodo, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché ai sensi dell'articolo 4 del presente decreto.
4.063. Squeri, Barelli, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Paolo Russo, Pella.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Fondo di solidarietà in favore dei proprietari locatori)

  1. Presso il Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo di solidarietà in favore dei proprietari locatori con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021 e di 20 milioni di euro per l'anno 2022, finalizzato all'erogazione di un contributo nei confronti dei medesimi proprietari che, pur avendo ottenuto una convalida di sfratto per morosità entro il 30 giugno 2021, non abbiano potuto mettere in esecuzione il provvedimento a causa della sospensione della esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, stabilita dall'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, e prorogata dall'articolo 13, comma 13, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21.
  2. Il contributo è concesso:

   a) per ciascun mese in cui il proprietario locatore ha subìto la sospensione dell'esecuzione fino ad una durata massima di 16 mesi ed è dovuto in misura pari al 50 per cento del canone mensile stabilito nel contratto di locazione e comunque entro il limite complessivo massimo di euro 6.400;

   b) a condizione che la morosità non sia stata sanata, anche in parte, dal conduttore e persista al momento della presentazione dell'istanza da parte del locatore proprietario.

  3. Il contributo è riconosciuto esclusivamente in relazione alle locazioni ad uso abitativo e a condizione che il proprietario locatore non sia persona giuridica esercente attività di intermediazione immobiliare.
  4. L'erogazione del contributo è effettuata dall'Agenzia delle entrate che con provvedimento del suo direttore, da emanare entro trenta giorni dalla pubblicazione della legge di conversione del presente decreto, definisce le modalità ed i tempi di presentazione delle istanze, nonché la documentazione da produrre a corredo.
  5. Il Ministero dell'economia e delle finanze si rivale sul conduttore inadempiente per il recupero delle risorse erogate quando il conduttore sia titolare di redditi da lavoro o di pensione e l'inadempimento non sia dovuto a morosità incolpevole ovvero quando il conduttore sia titolare di diritto di proprietà o di usufrutto o di diritto di abitazione su altro immobile da adibire ad abitazione per sé e i propri familiari conviventi nella medesima provincia in cui si trovi l'immobile locato. Per la definizione di morosità incolpevole si rinvia a quanto stabilito dall'articolo 2 del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 30 marzo 2016.
  6. Al fine di assicurare una gestione ottimale delle risorse del Fondo di cui al comma 1, l'Agenzia delle entrate provvede a verifiche fiscali e patrimoniali nei confronti sia dei proprietari locatori beneficiari sia dei conduttori, finalizzate all'accertamento della veridicità delle dichiarazioni ed autocertificazioni rese e del possesso dei requisiti previsti dal presente articolo.
  7. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari complessivamente a 30 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione – periodo di programmazione 2021-2027, di cui all'articolo 1, comma 177, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
4.040. D'Orso, Scanu, Berti, Villarosa.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Fondo perduto per i proprietari immobiliari, in relazione alla proroga della sospensione dell'esecuzione degli sfratti di immobili ad uso abitativo e non abitativo)

  1. Al fine di erogare un contributo a fondo perduto per i proprietari immobiliari, in relazione alla sospensione dell'esecuzione degli sfratti di immobili ad uso abitativo e non abitativo di cui al decreto-legge 8/2020, al decreto-legge n. 34 del 2020 convertito in legge n. 77 del 2020 e al decreto-legge n. 183 del 2020, è istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze un Fondo di solidarietà, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabiliti criteri e le modalità per la ripartizione del contributo in favore degli aventi diritto.
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede ai sensi dell'articolo 77.
4.04. Villarosa, Testamento, Sodano, Menga, Termini.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Esenzione IMU in favore dei proprietari locatori)

  1. Alle persone fisiche titolari di un immobile concesso in locazione, che abbiano ottenuto in proprio favore l'emissione di una convalida di sfratto per morosità entro il 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa sino al 30 giugno 2021, può essere riconosciuta l'esenzione sia per l'anno 2021 che per l'anno 2022 dal pagamento dell'IMU relativo all'immobile predetto. Il beneficio è riconosciuto nel limite massimo complessivo di spesa di 50 milioni per l'anno 2021 e di 70 milioni per l'anno 2022.
  2. Ai medesimi soggetti di cui al comma 1, che abbiano ottenuto in proprio favore l'emissione di una convalida di sfratto per morosità successivamente al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è sospesa sino al 30 settembre 2021 o sino al 31 dicembre 2021, può essere riconosciuta l'esenzione dal pagamento dell'IMU relativo all'immobile predetto limitatamente all'anno 2021. Il beneficio è riconosciuto nel limite massimo complessivo di spesa di 50 milioni per l'anno 2021.
  3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità di attuazione del comma 2, anche al fine di garantire il rispetto dei limiti di spesa.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede:

   a) quanto a 100 milioni per l'anno 2021, mediante riduzione del Fondo di cui all'articolo 77, comma 7;

   b) quanto a 70 milioni per l'anno 2022, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
4.048. D'Orso, Scanu, Galizia, Berti, Villarosa.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Cancellazione prima rata IMU immobili interessati dalla sospensione delle esecuzioni dei provvedimenti di rilascio)

  1. I possessori degli immobili interessati dalla sospensione delle esecuzioni dei provvedimenti di rilascio di cui all'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 non sono tenuti al versamento della prima rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  2. Nel caso di pagamenti già eseguiti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ai soggetti interessati è corrisposto il rimborso integrale della prima rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783 della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono determinati i requisiti e le modalità per l'accesso ai rimborsi di cui al comma 2, ivi compresi i criteri per l'individuazione degli importi da corrispondere ai singoli beneficiari.
  4. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata una spesa di 57 milioni di euro per l'anno 2021. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.028. Bianchi, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Villarosa.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Disposizioni in materia di esenzione dal pagamento dell'imposta municipale propria- IMU)

  1. I possessori degli immobili interessati dalla sospensione delle esecuzioni dei provvedimenti di rilascio in virtù dell'applicazione dell'articolo 13, comma 13, del decreto- legge n. 183 del 2020 convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, per l'anno 2021, non sono tenuti al versamento dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783 della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
4.070. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Esenzione prima rata IMU per immobili su cui opera la sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio)

  1. All'articolo 6-sexies, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo il comma 2 è inserito il seguente:

   «2-bis. Per l'anno 2021 non è dovuta la prima rata dell'imposta municipale propria (IMU) di cui al comma 1, relativa agli immobili posseduti dai soggetti passivi per i quali opera la sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, in relazione ai provvedimenti di rilascio adottati nel periodo dal 28 febbraio 2020 al 30 giugno 2021»;

   b) al comma 3, le parole: «dal comma 1» sono sostituite dalle seguenti: «dai commi 1 e 2-bis» e le parole: «con una dotazione di 142,5 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «con una dotazione di 284 milioni di euro»;

   c) al comma 5, le parole: «pari a 216 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «pari a 358 milioni di euro».

  2. I soggetti di cui al comma 1 che hanno adempiuto al pagamento della prima rata dell'imposta municipale propria (IMU) possono compensare la quota dell'imposta versata all'atto del pagamento del saldo dovuto.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 142 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.019. Braga.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. A decorrere dall'anno 2021 e fino al periodo d'imposta 2023, il canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso strumentale e le relative pertinenze locate congiuntamente, può essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, ad un'imposta, operata nella forma della cedolare secca qualora si stabilisca, in accordo tra le parti una riduzione del canone di affitto di almeno il 40 per cento.
  2. La cedolare secca di cui al comma 1 sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione. Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti la cedolare secca si applica in ragione di un'aliquota del 10 per cento. La cedolare secca può essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione.
  3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di esercizio dell'opzione di cui al comma 1, nonché di versamento in acconto della cedolare secca dovuta e del versamento a saldo della medesima cedolare, nonché – tenendo conto dei parametri dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) – le modalità per un'applicazione progressiva fino ad un minimo del 5 per cento in relazione ad una riduzione del canone di affitto superiore al 40 per cento.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 2,5 miliardi di euro per l'anno 2021, 600 milioni di euro per l'anno 2022, 2,133 miliardi di euro per l'anno 2023, 1,781 miliardi di euro per l'anno 2024, 2,3 miliardi di euro per l'anno 2025, 2,3 miliardi di euro per l'anno 2026, 300 milioni di euro per l'anno 2027 e 228 milioni per l'anno 2028 si provvede ai sensi del comma 5.
  5. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 36, lettera a), dopo la parola: «ricavi» aggiungere le seguenti: «derivanti da servizi digitali»;

   b) al comma 41, le parole: «3 per cento» sono sostituite dalle seguenti: 12 per cento.
4.077. Pella.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Termini per il pagamento dei canoni scaduti nei contratti di locazione di immobili ad uso non abitativo)

  1. La morosità del conduttore nel pagamento dei canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo relativi al periodo di vigenza dello stato di emergenza epidemiologica, di cui alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e successive proroghe, può essere sanata in sede giudiziale se il conduttore versa l'importo dovuto entro la prima udienza di comparizione per la convalida di sfratto di cui agli articoli 665 e seguenti del codice di procedura civile; a seguito di tale pagamento la domanda del locatore di rilascio dell'immobile e/o di risoluzione del contratto per inadempimento diviene improcedibile.
  2. All'articolo 40-quater del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

   «1-bis. In caso di provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento dei canoni alle scadenze, il conduttore può sanare la morosità entro i termini di cui al comma 1, lettere a) e b), del presente articolo, con l'effetto di rendere improcedibile l'azione di risoluzione del contratto».
*4.078. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.
*4.041. Manzo.
*4.064. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*4.012. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.
*4.021. Raduzzi, Villarosa, Sodano, Menga.
*4.015. D'Alessandro, Del Barba.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Cessione del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda)

  1. Al credito d'imposta di cui all'articolo 28, decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, si applicano fino al 31 dicembre 2022 le disposizioni di cui all'articolo 122 del medesimo decreto-legge.
**4.013. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.
**4.016. Del Barba, Moretto.
**4.025. Trano.
**4.052. Scanu.
**4.057. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
**4.060. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
**4.066. D'Attis, Cannizzaro, Mandelli, Occhiuto, Pella, Prestigiacomo, Paolo Russo, Giacomoni.
**4.071. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Non tassabilità dei canoni di locazione non percepiti)

  1. All'articolo 26, comma 1, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole «ad uso abitativo» sono soppresse.
  2. Ferme restando le condizioni di cui all'articolo 26, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non concorrono a formare il reddito i canoni non riscossi di locazione di immobili non ad uso abitativo a decorrere da quelli relativi al mese di gennaio 2021.
  3. All'onere di cui al presente articolo, valutato in 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze.
4.068. Mandelli, Giacomoni.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Non tassabilità dei canoni di locazione non percepiti)

  1. All'articolo 26, comma 1, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «ad uso abitativo» sono soppresse.
  2. Ferme restando le condizioni di cui all'articolo 26, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non concorrono a formare il reddito i canoni non riscossi di locazione di immobili non ad uso abitativo a decorrere da quelli relativi al mese di gennaio 2021.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 5 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui al comma 7 dell'articolo 77.
*4.018. Del Barba, Moretto.
*4.050. Lovecchio, Villarosa.
*4.073. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Non tassabilità dei canoni di locazione non percepiti)

  1. All'articolo 26, comma 1, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «ad uso abitativo» sono soppresse.
  2. Ferme restando le condizioni di cui all'articolo 26, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non concorrono a formare il reddito i canoni non riscossi di locazione di immobili non ad uso abitativo a decorrere da quelli relativi al mese di gennaio 2021.
**4.024. Trano.
**4.058. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
**4.062. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifiche al decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69)

  1. L'articolo 40-quater, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è sostituito dal seguente:

«Art. 40-quater.

   1. La sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, prevista dall'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, limitatamente ai provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all'adozione, ai sensi dell'articolo 586, secondo comma, del codice di procedura civile, del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari, opera su istanza dell'esecutato ed è disposta con ordinanza del giudice dell'esecuzione, sempre modificabile, avuto riguardo alle effettive esigenze delle parti ed è prorogata:

   a) fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio i cui atti introduttivi sono stati notificati dal 28 febbraio 2020;

   b) fino al 31 dicembre 2021 per i provvedimenti di rilascio i cui atti introduttivi sono stati notificati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

   2. La sospensione relativa ai provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze opera su istanza dell'esecutato ed è disposta con ordinanza del giudice dell'esecuzione, sempre modificabile, avuto riguardo alle effettive esigenze delle parti».
4.034. Zennaro, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifiche al decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69)

   1. Al comma 1 dell'articolo 40-quater, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, la lettera a) è soppressa.
*4.031. Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
*4.079. Rosso, Pella, Giacomoni.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifiche al decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69)

   1. All'articolo 40-quater, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, al comma 1, lettera a), le parole: «per i provvedimenti di rilascio adottati dal» sono sostituite dalle seguenti: «per i provvedimenti di rilascio i cui atti introduttivi sono stati notificati dal».
**4.033. Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
**4.080. Zanettin, Rosso, Cassinelli, Cristina, Giannone, Pittalis, Siracusano, Pella.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga credito di imposta nelle aree colpite dal sisma del 2016 e 2017 per attività di ricerca e sviluppo)

  1. Al fine di consentire la proroga del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, secondo le modalità previste per le regioni del Mezzogiorno, anche alle regioni Umbria, Marche e Lazio colpite dai terremoti del 2016 e del 2017, all'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 185, dopo la parola: «Sicilia» sono inserite le seguenti: «nonché nelle regioni Marche, Umbria e Lazio, quali regioni in cui insistono territori compresi nell'area del cratere sismico del Centro Italia del 2016, individuata negli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge n. 189 del 2016»;

   b) il comma 187 è sostituito dal seguente:

   «187. Il Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2021-2027, è ridotto di 112 milioni di euro per l'anno 2022, di 210 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e di 112 milioni di euro per l'anno 2025».
4.074. Nevi, Pella, Villarosa.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Ristoro dei costi fissi relativi a immobili ad uso professionale)

  1. Al fine di sostenere i costi fissi di gestione degli immobili ad uso professionale, ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, è riconosciuto un contributo a fondo perduto, nel limite massimo di 300 milioni di euro per l'anno 2021.
  2. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità di accesso e l'ammontare del contributo di cui al comma 1.
  3. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari ad euro 300 milioni per l'anno 2021, si provvede a valere sulle risorse di cui all'articolo 77.
4.038. Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, alle imprese concessionarie di beni del demanio marittimo e della navigazione interna, lagunare, lacuale e fluviale, funzionali all'esercizio dell'attività di trasporto di passeggeri con navi minori in mare e in acque interne, lagunari, lacuali e fluviali, è riconosciuto, per l'anno 2021, un credito d'imposta nella misura del 60 per cento dell'ammontare del canone dovuto su tale anno.
  2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  3. Il credito d'imposta di cui al comma 1 non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.023. Maccanti, Rixi, Capitanio, Donina, Fogliani, Furgiuele, Giacometti, Tombolato, Zanella, Zordan, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, alle imprese concessionarie di beni del demanio marittimo e della navigazione interna, lagunare, lacuale e fluviale, funzionali all'esercizio dell'attività di trasporto di passeggeri con navi minori in mare e in acque interne, lagunari, lacuali e fluviali, è riconosciuto, per l'anno 2021, un credito d'imposta nella misura del 60 per cento dell'ammontare del canone dovuto su tale anno.
  2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  3. Il credito d'imposta di cui al comma 1 non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
*4.069. Pella, Sozzani, Rosso.
*4.076. Pentangelo, Paolo Russo, Sarro.
*4.022. Marco Di Maio, Del Barba.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

  1. Le detrazioni per lavori edili maturate dalle imprese di qualsiasi natura e misura, comprese quelle per cui è stata esercitata l'opzione per la trasformazione in credito d'imposta cedibile ovvero in contributo riconosciuto attraverso lo sconto in fattura di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
4.026. Trano.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Esclusione dalla tassazione delle detrazioni fiscali relative a lavori edili maturate dalle imprese)

  1. Le detrazioni per lavori edili ed efficientamento energetico maturate dalle imprese di qualsiasi natura e in qualsiasi misura, comprese quelle per cui è stata esercitata l'opzione per la trasformazione in credito d'imposta cedibile ovvero in contributo riconosciuto attraverso lo sconto in fattura di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
*4.017. Del Barba, Moretto.
*4.061. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*4.067. Prestigiacomo, Cannizzaro, D'Attis, Mandelli, Occhiuto, Pella, Paolo Russo, Giacomoni.
*4.072. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Proroga incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici)

  1. Le disposizioni di cui all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono prorogate al 31 dicembre 2023.
4.020. Raduzzi, Villarosa, Sodano, Menga.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Misure in materia di Superbonus)

  1. Gli incentivi di cui all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, si applicano altresì agli interventi relativi agli immobili strumentali o comunque utilizzati nell'esercizio dell'attività d'impresa.
*4.06. Ruffino.
*4.08. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Misure in materia di Superbonus)

  1. In deroga a ogni strumento di pianificazione, l'esecuzione degli interventi che beneficiano degli incentivi di cui all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, può comportare un aumento della superficie lorda di pavimento o del volume del fabbricato, ferma restando la superficie coperta, nella misura sino al 20 per cento della superficie lorda di pavimento o del volume esistente. In tali casi, gli incentivi fiscali si computano altresì sulla spesa imputabile all'ampliamento. Gli interventi di ampliamento di cui al presente comma richiedono solamente la comunicazione prevista dall'articolo 6-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001.
**4.05. Ruffino.
**4.07. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Estensione degli incentivi per l'efficienza energetica)

  1. All'articolo 119, comma 9, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo la lettera c) aggiungere la seguente: «c-bis) Per le medesime finalità di pubblico interesse, indipendentemente dal regime reddituale e dalla natura giuridica dei soggetti proprietari, le predette disposizioni si applicano altresì agli interventi effettuati dai proprietari di immobili destinati, anche in via indiretta tramite rapporti, in fatto o in diritto, con pubbliche amministrazioni o con i soggetti di cui alla prima parte della lettera c), all'uso abitativo, a canone calmierato, da parte di persone e famiglie in stato di disagio abitativo, ai sensi delle pertinenti normative statali o regionali. Nelle ipotesi di cui alla lettera c), l'applicazione delle misure di incentivazione non è subordinata alla sussistenza a qualunque titolo, anche di fatto, di un condominio, presso l'immobile interessato dagli interventi».

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 400 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.037. Belotti, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Estensione degli incentivi per l'efficienza energetica)

  1. All'articolo 119, comma 9, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:

   «c-bis) gli immobili posseduti e utilizzati dalle istituzioni, comunque denominate, di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207, già disciplinate dalla legge 17 luglio 1890, n. 6972, nonché dalle aziende pubbliche di servizio alla persona derivanti da trasformazione di altri enti».

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 350 milioni di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.027. Paternoster, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Estensione degli incentivi per l'efficienza energetica)

  1. All'articolo 119, comma 9, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, la lettera e) è sostituita dalla seguente: «e) dalle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242».

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 225 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.035. Mariani, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Misure in materia di Superbonus)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, dopo il comma 10 aggiungere il seguente: «10.1. Al fine di incentivare il recupero del patrimonio edilizio storico esistente e agevolare l'integrazione del reddito familiare, le persone fisiche possono beneficiare delle disposizioni di cui al presente articolo anche per le seguenti disposizioni d'uso post interventi edilizi quali: la realizzazione di unità abitative temporanee, destinazione di bed and breakfast e di accoglienza turistica familiare, purché tali destinazioni ed usi non si configurino come attività di impresa, ma integrative del reddito familiare».
4.011. Napoli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Misure in materia di Superbonus)

  1. All'articolo 119, comma 15-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, dopo le parole: «alle categorie catastali A/1, A/8, nonché alla categoria catastale A/9 per le unità immobiliari non aperte al pubblico» è aggiunto il seguente periodo: «Le stesse disposizioni si applicano alle unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale D/10, funzionalmente connesse a unità abitative appartenenti alla categoria catastale A/5».
4.010. Napoli.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Disposizioni in materia di valutazione delle rimanenze per le attività di commercio al dettaglio nel settore moda)

  1. Per gli anni 2020 e 2021, con esclusivo riguardo alle attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori, il valore delle rimanenze, determinato secondo i criteri dell'articolo 92 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, può essere ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari al settantacinque per cento.
  2. Alla perdita d'esercizio scaturenti dall'applicazione del comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40.
4.014. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifiche alla disciplina del credito d'imposta per beni strumentali nuovi)

  1. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1051, dopo le parole: «a tutte le imprese», sono aggiunte le seguenti: «e lavoratori autonomi»;

   b) al comma 1053, dopo le parole: «Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all'esercizio d'impresa,», sono aggiunte le seguenti: «o del lavoro autonomo»;

   c) al comma 1054, dopo le parole: «Alle imprese», sono aggiunte le seguenti: «o ai lavoratori autonomi».

  Conseguentemente, ai maggiori oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 55 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.036. Mariani, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Esenzione Isee)

  1. Ai fini dell'accertamento dell'indicatore della situazione economica patrimoniale, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, dal calcolo del patrimonio di cui al comma 2 del medesimo articolo sono esclusi gli immobili interessati dalla sospensione delle esecuzioni dei provvedimenti di rilascio degli immobili prevista dall'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.
4.029. Gerardi, Gusmeroli, Bianchi, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Esclusione degli immobili interessati dalla sospensione dell'esecuzione delle procedure di rilascio dal calcolo del patrimonio ai fini ISEE)

  1. Dal calcolo dell'indicatore della situazione patrimoniale, ai sensi all'articolo 5 del Regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, sono esclusi gli immobili interessati dalla sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili prevista dall'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.
4.046. Scanu.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Credito di imposta per spese di consulenze relative a quotazione PMI)

  1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017 n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 89, le parole: «fino al 31 dicembre 2021» sono soppresse;

   b) dopo il comma 89, è inserito il seguente:

   «89-bis. Alle piccole e medie imprese innovative, come definite dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 2015, n. 3, che successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo è riconosciuto, nel caso di ottenimento dell'ammissione alla quotazione, un credito d'imposta, fino ad un importo massimo nella misura di 500.000 euro, del 50 per cento dei costi di consulenza sostenuti per la predetta finalità».

  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.054. Centemero, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Incentivo fiscale alla ricerca in materia di investimenti)

  1. A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020, alle piccole e medie imprese quotate in un mercato regolamentato o negoziate in un sistema multilaterale di negoziazione ovvero che accedano alla quotazione o alla negoziazione sugli stessi mercati o sistemi, è attribuito un credito d'imposta nella misura del 50 per cento dei corrispettivi pagati a terzi per la produzione di ricerca in materia di investimenti relativa agli strumenti finanziari da esse emessi. I corrispettivi pagati a terzi per l'attività di ricerca in materia di investimenti sono interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive per il soggetto che li ha sostenuti.
  2. Il credito di imposta nella misura del 50 per cento di cui al comma 1 è attribuito anche ai soggetti abilitati con riferimento ai costi da essi sostenuti per l'attività di ricerca in materia di investimenti relativa agli strumenti finanziari emessi da piccole e medie imprese e quotati nei mercati regolamentati o negoziati nei sistemi multilaterali di negoziazione. I costi relativi alla attività di ricerca in materia di investimenti sono interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi e della imposta regionale sulle attività produttive per il soggetto che li ha sostenuti.
  3. Ai fini della applicazione delle disposizioni dei commi 1 e 2 si considerano:

   a) piccole e medie imprese, le imprese la cui capitalizzazione media nel mese di dicembre dell'anno precedente a quello in cui vengono sostenuti i costi sia inferiore a un miliardo di euro;

   b) ricerca in materia di investimenti, le ricerche e le altre informazioni di cui all'articolo 36 del Regolamento delegato (UE) 2017/565;

   c) strumenti finanziari, gli strumenti finanziari emessi dalle imprese di cui alla precedente lettera a. quotati nei mercati regolamentati o negoziati nei sistemi multilaterali di negoziazione o per i quali sia stata richiesta l'ammissione alla quotazione o alla negoziazione negli stessi mercati o sistemi;

   d) soggetti abilitati, i soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, lettera r), del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.

  4. Per ciascuna piccola e media impresa di cui al comma 1, il credito di imposta è concesso entro un limite di corrispettivi pagati per attività di ricerca in materia di investimenti di euro 100.000 annui.
  5. Per ciascuno dei soggetti abilitati di cui al comma 2, il credito di imposta è concesso entro un limite di costi sostenuti per attività di ricerca in materia di investimenti di euro 100.000 annui per ciascuna piccola e media impresa come definita al comma 3, lettera a, della presente disposizione. Sono esclusi da tale previsione i costi sostenuti per l'attività di ricerca commissionata ai soggetti abilitati, a norma del precedente comma 1, da parte di una piccola e media impresa come definita al comma 3, lettera a, della presente disposizione.
  6. Il credito d'imposta di cui ai commi 1 e 2 deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi dei soggetti che ne hanno beneficiato. Esso non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui all'articolo 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 a decorrere dal mese successivo al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta con riferimento al quale il credito è concesso e non rileva ai fini del limite di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, e successive modificazioni.
  7. Le piccole e medie imprese che accedono all'agevolazione prevista dall'articolo 1, comma 89 e seguenti della legge n. 205 del 2017 per le spese di quotazione possono beneficiare del credito di imposta di cui al primo comma a far data dal periodo di imposta successivo a quello della quotazione.
  8. In caso di violazione delle disposizioni di cui al presente articolo si applicano le disposizioni in materia di imposte sui redditi.
  9. Le modalità applicative delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 7 saranno determinate con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate.
  10. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.055. Centemero, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Credito d'imposta per campagne pubblicitarie)

  1. Per l'anno 2021, alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie con i mezzi pubblicitari definiti dall'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, è attribuito un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 30 per cento degli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa per complessivi 50 milioni di euro nell'anno 2021.
  2. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottarsi, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. '400, sono stabiliti, i criteri di attuazione delle presenti disposizioni, con particolare riguardo agli investimenti che danno accesso al beneficio, ai casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, alla documentazione richiesta ed alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1.
4.051. Cancelleri.

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Estensione credito d'imposta per minusvalenze realizzate in «Pir Pmi»)

  1. All'articolo 1, comma 219, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, dopo le parole: «alle persone fisiche» sono aggiunte le seguenti: «, agli enti di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, nonché alle forme di previdenza complementare di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252».
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 11,5 milioni di euro per l'anno 2021 e 23 milioni a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
4.056. Centemero, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

ART. 5.

  Al comma 1, sostituire le parole: il mese di luglio 2021, con riferimento alle tariffe da applicare tra il 1o luglio e il 31 luglio 2021, nel limite di spesa di 200 milioni di euro per l'anno 2021 con le seguenti: i mesi di luglio, agosto e settembre 2021, con riferimento alle tariffe da applicare tra il 1° luglio e il 31 luglio 2021, il 1o agosto e il 31 agosto 2021, il 1o settembre e il 30 settembre 2021, nel limite di spesa di 600 milioni di euro per l'anno 2021.

  Conseguentemente, sostituire il comma 2 con il seguente: Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 600 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede, quanto a 400 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge, e, quanto a 200 milioni di euro, ai sensi dell'articolo 77.
5.10. Pella, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Al comma 1, sostituire le parole: tra il 1o luglio e il 31 luglio 2021, con le seguenti: tra il 1o luglio e il 31 dicembre 2021.
5.7. Rachele Silvestri, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Per le imprese turistico ricettive, le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 22 marzo 2021, come modificate dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche alle utenze elettriche connesse in media tensione. Agli oneri derivanti dal presente comma valutati in 250.000 euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1 comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dal comma 7 dell'articolo 77.
5.8. Squeri, Barelli, Cattaneo, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Milanato.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge di conversione, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), con propria delibera, dispone, sulla base delle delibere 148/2020/R/COM e 149/2020/R/COM, un blocco dei distacchi delle utenze di elettricità, gas ed acqua per morosità fino al 31 dicembre 2021 ed un riallaccio, senza ulteriori oneri, delle utenze distaccate per morosità nel periodo compreso tra lo scadere delle predette delibere e l'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
5.3. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Per le imprese turistico ricettive, le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, come modificate dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche alle utenze elettriche connesse in media tensione.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni di euro con le seguenti: 700 milioni 850 mila euro.
5.6. Masi, Di Lauro.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Per le imprese turistico ricettive, le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 22 marzo 2021, come modificate dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche alle utenze elettriche connesse in media tensione.
*5.1. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*5.4. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*5.5. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. I titolari di impianti di generazione di energia elettrica alimentati da bioliquidi sostenibili, entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012, possono optare, in alternativa al mantenimento del diritto agli incentivi spettanti sulla produzione di energia elettrica come riconosciuti alla data di entrata in esercizio, per un incremento del 20 per cento dello stesso incentivo, per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data indicata dall'operatore e compresa tra il 1o giugno 2021 e il 30 giugno 2022, e del 10 per cento per l'ulteriore successivo periodo di un anno. Qualora l'impianto prosegua la produzione dopo il secondo anno di incremento, il Gestore dei servizi energetici (GSE) S.p.a. applica nei successivi tre anni di esercizio una riduzione del 15 per cento dell'incentivo spettante fino ad una quantità di energia pari a quella sulla quale è stato riconosciuto il predetto incremento. In alternativa alla predetta modalità di riduzione, il produttore può richiedere, comunicandolo al GSE entro il 30 settembre 2025, di restituire la cifra corrispondente alla differenza tra i maggiori incentivi ricevuti e le riduzioni già applicate, calcolata al 30 settembre 2025, dilazionandola uniformemente, nel residuo periodo di diritto all'erogazione degli incentivi, ma in ogni caso nel limite di quattro anni a partire dal 1o luglio 2024. L'incremento è applicato per gli impianti a tariffa onnicomprensiva, sulla tariffa onnicomprensiva spettante al netto del prezzo di cessione dell'energia elettrica definito dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) in attuazione dell'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, registrato nell'anno 2020. L'opzione per il regime di cui al presente comma è comunicata dal titolare dell'impianto al GSE S.p.a. entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.
**5.2. Patassini, Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.
**5.9. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Misure in materia di Superbonus 110 per cento)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, alinea, le parole: «30 giugno 2022», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   b) al comma 3-bis, le parole: «30 giugno 2023» sono sostituite con le seguenti: «30 giugno 2024»;

   c) al comma 4, le parole: «30 giugno 2022», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   d) al comma 4-ter, le parole: «30 giugno 2022», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   e) al comma 4-quater, sono premesse le seguenti parole: «Fino al 31 dicembre 2025»;

   f) al comma 5, le parole: «31 dicembre 2021», sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   g) al comma 8, le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   h) al comma 8-bis, le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023», le parole: «31 dicembre 2022», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2024» e le parole: «30 giugno 2023» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2025».

  2. All'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, comma 1, alinea, le parole: «negli anni 2020 e 2021,» sono sostituite dalle seguenti: «dal 2020 al 2023».
5.09. Sut, Terzoni, Maraia, Daga, Deiana, D'Ippolito, Di Lauro, Licatini, Micillo, Traversi, Varrica, Vianello, Zolezzi, Alemanno, Carabetta, Chiazzese, Fraccaro, Giarrizzo, Masi, Orrico, Palmisano, Perconti, Scanu, Grippa, Villarosa.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di incentivi per l'efficienza energetica)

  1. All'articolo 119, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) alla lettera b), dopo le parole: «a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici» aggiungere le seguenti: «a biomassa con classe di qualità 5 stelle individuata dal decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2017, n. 186»;

   b) alla lettera c), le parole «, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE,» sono soppresse.

  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 100 milioni di euro per l'anno 2022, 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 e 100 milioni di euro per l'anno 2027 si provvede:

   a) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2022 mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 (Fondo Cashback);

   b) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2022 e a 200 milioni di euro per l'anno 2023 mediante utilizzo delle risorse del Programma Next Generation EU, di cui al comma 1037 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178;

   c) quanto a 200 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e a 100 milioni per l'anno 2027, mediante corrispondente riduzione, per i medesimi anni, del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
5.021. Squeri, Pella, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di incentivi per l'efficienza energetica)

  1. All'articolo 119, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) alla lettera b) le parole: «, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE,» sono soppresse;

   b) alla lettera c) le parole: «, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE,» sono soppresse.
5.022. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.

(Modifica all'articolo 119, comma 9, lettera e), del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)

  1. All'articolo 119, comma 9, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo la lettera e), aggiungere la seguente: «e-bis) dalle società, associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono in qualunque forma impianti sportivi natatori, anche pubblici.».
5.08. Valente, Davide Crippa, Sut.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di valutazione delle rimanenze per le attività di commercio al dettaglio nel settore moda)

  1. Per gli anni 2020 e 2021, con esclusivo riguardo alle attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori, il valore delle rimanenze, determinato secondo i criteri dell'articolo 92 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, può essere ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari al settantacinque per cento.
  2. Alla perdita d'esercizio scaturenti dall'applicazione del comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020, n. 40.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 8 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2021 e 2022, provvede mediante corrispondente riduzione del fondo dell'articolo 77, comma 7.
5.023. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di valutazione delle rimanenze per le attività di commercio al dettaglio nel settore moda)

  1. Per gli anni 2020 e 2021, con esclusivo riguardo alle attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori, il valore delle rimanenze, determinato secondo i criteri dell'articolo 92 del Testo Unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, può essere ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari al settantacinque per cento.
  2. Alla perdita d'esercizio scaturenti dall'applicazione del comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020, n. 40.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede a valere sulle risorse di cui all'articolo 77, comma 10, lettera h).
5.07. Lovecchio.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Disposizioni in materia di valutazione delle rimanenze per le attività di commercio al dettaglio nel settore moda)

  1. Per gli anni 2020 e 2021, con esclusivo riguardo alle attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori, il valore delle rimanenze, determinato secondo i criteri dell'articolo 92 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, può essere ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari al settantacinque per cento.
  2. Alle perdite d'esercizio scaturenti dall'applicazione del comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40.
*5.013. Trano, Villarosa.
*5.020. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Ulteriori misure di sostegno per le imprese ad alta densità di manodopera)

  1. Fino al 31 dicembre 2021, in deroga alla vigente disciplina del Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, il requisito dimensionale inerente il numero dei lavoratori complessivamente occupati, ai fini dell'accesso al medesimo Fondo, non si applica alle imprese ad alta densità di manodopera, operanti in settore merceologico regolamentato da clausola sociale e con procedure di riassunzione del personale, già impiegato nell'appalto, a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto di appalto.
  2. L'accesso al Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 per le imprese di cui al comma 1 è concesso nel limite di spesa di 500 milioni di euro per l'anno 2021.
  3. All'onere di cui al presente articolo quantificato in 500 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7 del presente decreto-legge
5.019. Mandelli, Pella.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Misure fiscali in favore del welfare aziendale)

  1. In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l'efficacia temporale delle norme tributarie, a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020, al fine di incrementare il potere di acquisto del personale dipendente, l'importo del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall'azienda ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell'articolo 51, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è elevato ad euro 1.000.
  2. L'articolo 6-quinquies del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è abrogato.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 100 milioni a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
5.06. Misiti.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Proroga riduzione accisa sul gasolio)

  1. Per le attività di trasporto di passeggeri di cui all'articolo 24-ter, comma 2, lettera b) del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 si applicano ai veicoli di categoria Euro III a partire dal 1o ottobre 2021 e ai veicoli Euro IV a partire dal 1o gennaio 2022.
  2. All'onere di cui al presente articolo, quantificato in 60 milioni di euro a decorrere dal 1o gennaio 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge.
5.018. D'Attis, Sozzani, Rosso.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Proroga riduzione accisa sul gasolio)

  1. Per le attività di trasporto di passeggeri di cui all'articolo 24-ter, comma 2, lettera b) del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, recante testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 630, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 si applicano ai veicoli di categoria euro 3 a partire dal 1o ottobre 2021 e ai veicoli euro 4 a partire dal 1o gennaio 2022.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, del presente decreto, sostituire le parole: 800 milioni di euro con le seguenti: 740 milioni di euro.
*5.01. Gariglio, Ubaldo Pagano, Bruno Bossio, Cantini, Pizzetti, Andrea Romano, Del Basso De Caro.
*5.010. Scagliusi, Lovecchio, Villarosa.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Riduzione accisa sul gasolio noleggio autobus con conducente)

  1. All'articolo 24-ter, comma 2, lettera b) del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, dopo il numero 4) è inserito il seguente:

   «4-bis) imprese esercenti servizi di noleggio autobus con conducente di cui alla legge 11 agosto 2003, n. 218 in ambito nazionale ed internazionale».

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dalla presente disposizione, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
5.05. Molinari, Maccanti, Rixi, Capitanio, Donina, Fogliani, Furgiuele, Giacometti, Tombolato, Zanella, Zordan, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Riduzione accisa sul gasolio noleggio autobus con conducente)

  1. All'articolo 24-ter, comma 2, lettera b) del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, dopo il numero 4) è inserito il seguente: «4-bis) imprese esercenti servizi di noleggio autobus con conducente di cui alla legge 11 agosto 2003, n. 218 in ambito nazionale ed internazionale».

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7 sostituire le parole: 800 milioni di euro con le seguenti: 785 milioni di euro e le parole: 100 milioni con le seguenti: 65 milioni di euro.
5.011. Scagliusi, Ficara, Lovecchio.

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Esenzione dal pagamento del Canone RAI per gli iscritti all'AIRE)

  1. All'articolo 18 (Esenzioni) del Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: «Il canone di abbonamento non è inoltre dovuto in relazione agli apparecchi detenuti negli immobili posseduti a titolo di proprietà od usufrutto in Italia da soggetti iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) a patto che tali immobili non siano locati o dati in comodato d'uso».
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
5.02. Schirò, La Marca, Quartapelle Procopio, Fassino, Delrio, Boldrini, Boccia.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Comunicazione tra imprese e utenti)

  1. Al fine di sostenere le imprese attraverso una riduzione dei costi, prevedendo la semplificazione delle procedure di invio e ricezione di comunicazioni tra queste ultime ed utenti, all'articolo 1, comma 291, della legge n. 160 del 2019, dopo le parole: «tramite raccomandata con avviso di ricevimento», sono aggiunte le seguenti: «o tramite qualsiasi altra forma utilizzabile per l'adesione al contratto o per il recesso dallo stesso».
5.012. Butti, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Comunicazione tra imprese e utenti)

  1. Al fine di sostenere le imprese attraverso una riduzione dei costi, prevedendo la semplificazione delle procedure di invio e ricezione di comunicazioni tra queste ultime ed utenti, all'articolo 1, comma 291, della legge n. 160 del 2019, dopo le parole: «tramite raccomandata con avviso di ricevimento», sono aggiunte le seguenti: «o tramite qualsiasi altra modalità digitale».
5.024. Pella, Sozzani, Rosso.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:

Art. 5-bis.
(Proroga del termine di presentazione della dichiarazione IMU relativa all'anno 2020)

  1. Le dichiarazioni IMU relative agli immobili per i quali nell'anno 2020 sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta sono tempestive se presentate o trasmesse in via telematica entro il 30 settembre 2021.
5.014. Trano.

ART. 6.

  Al comma 1, dopo le parole: l'impatto finanziario aggiungere le seguenti: sulle strutture turistico ricettive e.
*6.4. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*6.13. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.
*6.16. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*6.17. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.
*6.18. Manzo.
*6.27. Squeri, Barelli, Cattaneo, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Milanato.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1 sostituire le parole: «600 milioni di euro» con le seguenti: «900 milioni di euro»;

   b) al comma 6 sostituire le parole: «600 milioni di euro» con le seguenti: «900 milioni di euro».
6.23. Rachele Silvestri, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La riduzione di cui al presente comma è riconosciuta per le imprese della distribuzione di prodotti alimentari e bevande della filiera HoReCa, con ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all'articolo 54, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.
6.19. Scanu.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Il Fondo di cui al comma 1 è destinato altresì a finanziare anche le attività economiche interessate dalle chiusure obbligatorie e dalle restrizioni derivanti dalle misure di contenimento disposte per il contrasto alla pandemia da COVID-19 nell'anno 2020 che, a partire dal 1° gennaio 2021, non sono più suscettibili di produrre rifiuti urbani, a seguito delle modifiche introdotte dalla lettera a) del comma 9 dell'articolo 1 del decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116. Per le predette categorie economiche le regioni e le province autonome individuano specifiche modalità di erogazione del sostegno della TARI corrisposta nel 2020.
*6.12. Gadda, Del Barba.
*6.1. Frailis, Incerti, Cenni, Critelli, Avossa, Cappellani.
*6.3. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Il fondo di cui al comma 1 è destinato nella misura del 30 per cento ai comuni classificati come montani ai sensi della legge 25 luglio 152, n. 991, nelle regioni di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Le modalità di ripartizione sono definite con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.
6.20. Maraia.

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. I comuni possono prevedere altresì una riduzione della Tari pari ai due terzi dell'importo dovuto nel caso di abitazioni di proprietà di soggetti iscritti da almeno 3 anni all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) che non siano locate o date in comodato d'uso.
  4-ter Agli oneri derivanti dal comma 4-bis, pari a 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
6.7. Schirò, La Marca, Quartapelle Procopio, Fassino, Delrio, Boldrini, Boccia.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 5, primo periodo, dell'articolo 30 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, le parole: «30 giugno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2021». Sono valide a tutti gli effetti di legge le deliberazioni adottate dopo il 30 giugno 2021 e fino all'entrata in vigore della presente disposizione.
6.24. Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al fine di adeguare la tassa sui rifiuti alle nuove disposizioni sull'economia circolare, all'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) il comma 645 è sostituito dal seguente: «645. Fino all'attuazione delle disposizioni di cui al comma 647, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile alla TARI è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti domestici nonché di rifiuti simili solo se conferiti dal produttore al gestore del servizio pubblico.»;

   b) il comma 649 è sostituito dal seguente: «649. Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui recupero e smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. Per i produttori di rifiuti simili ai rifiuti domestici, nella determinazione della TARI non è dovuto il tributo se il produttore dimostra di averli avviati a recupero direttamente o tramite soggetti autorizzati. Alle aree di produzione di rifiuti speciali e ai magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio di dette attività produttive e anche alle aree di produzione di rifiuti simili si estende il divieto di privativa.»;

   c) il comma 662 è sostituito dal seguente: «662. Per il servizio di gestione dei rifiuti simili ai rifiuti domestici prodotti da soggetti che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali od aree pubbliche o di uso pubblico, se tali rifiuti sono conferiti al gestore del servizio pubblico i comuni stabiliscono con il regolamento le modalità di applicazione della TARI, in base a tariffa giornaliera. L'occupazione o la detenzione è temporanea quando si protrae per periodi inferiori a 183 giorni nel corso dello stesso anno solare».
6.15. Maraia.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) il comma 645 è sostituito dal seguente: «Fino all'attuazione delle disposizioni di cui al comma 647, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile alla TARI è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti domestici nonché di rifiuti simili solo se conferiti dal produttore al gestore del servizio pubblico»;

   b) il comma 649 è sostituito dal seguente: «Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui recupero e smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. Per i produttori di rifiuti simili ai rifiuti domestici, nella determinazione della TARI non è dovuto il tributo se il produttore dimostra di averli avviati a recupero direttamente o tramite soggetti autorizzati. Alle aree di produzione di rifiuti speciali e ai magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio di dette attività produttive e anche alle aree di produzione di rifiuti simili si estende il divieto di privativa»;

   c) il comma 662 è sostituito dal seguente: «Per il servizio di gestione dei rifiuti simili ai rifiuti domestici prodotti da soggetti che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali od aree pubbliche o di uso pubblico, se tali rifiuti sono conferiti al gestore del servizio pubblico i comuni stabiliscono con il regolamento le modalità di applicazione della TARI, in base a tariffa giornaliera. L'occupazione o la detenzione è temporanea quando si protrae per periodi inferiori a 183 giorni nel corso dello stesso anno solare».
*6.6. Pezzopane.
*6.9. Lucchini, Dara, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Eva Lorenzoni, Patassini, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.
*6.22. Butti, Foti, Rachele Silvestri, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*6.26. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*6.29. Mandelli, Giacomoni.
*6.31. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Nello stato di previsione del Ministero dell'interno è istituito un Fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2021 finalizzato alla concessione di contributi ai comuni per far fronte all'iniziale organizzazione e gestione dei rifiuti in seguito all'entrata in vigore delle modifiche normative introdotte dal decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, anche in considerazione della possibile riduzione del gettito prodotto dalla TARI, conseguente alle nuove definizioni e classificazioni dei rifiuti, e alla possibilità di esclusione dalla corresponsione della componente tariffaria dei rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche avviati a recupero tramite soggetti terzi privati. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono stabiliti i criteri e le modalità di assegnazione ai comuni delle risorse del Fondo. Eventuali risorse non utilizzate nell'anno di riferimento possono essere utilizzate nell'anno successivo. All'onere derivante dalle disposizioni del presente comma, pari a 500 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
6.10. Bordonali, Comaroli, Frassini.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al comma 10 dell'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni e integrazioni sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «della componente tariffaria rapportata alla quantità di rifiuti conferiti» sono sostituite dalle seguenti: «della TARI»;

   b) le parole: «per un periodo non inferiore a cinque anni» sono soppresse;

   c) le parole: «anche prima della scadenza quinquennale» sono soppresse.
*6.5. Pezzopane, Rotta.
*6.8. Lucchini, Dara, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Eva Lorenzoni, Patassini, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.
*6.21. Butti, Foti, Rachele Silvestri, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*6.25. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*6.28. Mandelli, Giacomoni.
*6.30. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al comma 2 dell'articolo 28-bis del decreto-legge 7 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022»;

   b) le parole: «50 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «70 per cento».
6.11. Patassini, Caparvi, Marchetti, Saltamartini, Basini, Bellachioma, De Angelis, D'Eramo, Gerardi, Lucentini, Paolini, Mariani, Zennaro, Zicchieri, Lucchini, Badole, Benvenuto, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Al fine di promuovere le iniziative per la tutela dei beni artistici e culturali è previsto un intervento straordinario del Ministero della cultura nella misura di euro 500.000 per le opere di messa in sicurezza, restauro, promozione e di migliore accessibilità del sito dell'anfiteatro romano in Volterra (PI). Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
6.14. Potenti, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Interventi in materia di superbonus per le cooperative edilizie di abitazione e le cooperative sociali)

  1. All'articolo 1 del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

   «a) il comma 3-bis è sostituito dal seguente:

   "3-bis. Per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c), d) e d-bis), le disposizioni dei commi da 1 a 3 si applicano anche alle spese, documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2023. Per le spese sostenute dal 1° luglio 2022 la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo"»;

   b) al comma 3, lettera b), dopo le parole: «lettera c)», sono aggiunte le seguenti: «e lettere d) e d-bis)»;

   c) dopo il comma 3 è aggiunto il seguente:

    «3-bis). L'articolo 119, commi da 1 a 8, e l'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, si interpretano nel senso che le relative disposizioni e misure si applicano alle cooperative sociali, rientranti tra i soggetti di cui all'articolo 119, comma 9, lettera d-bis), del medesimo decreto-legge quali organizzazioni non lucrative di utilità sociale di diritto ai sensi dell'articolo 10, comma 8, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, anche nel caso di esenzione totale dalle imposte sui redditi, ai sensi dell'articolo 11, comma 1, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica n. 601 del 1973.».
*6.011. Buratti.
*6.013. Marco Di Maio, Del Barba.
*6.023. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*6.043. Fassina.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Applicabilità articolo 119 decreto-legge n. 34 del 2020 alle imprese alberghiere)

  1. All'articolo 119, comma 9, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, dopo la lettera e), è inserita la seguente:

   «f) dalle strutture alberghiere e loro pertinenze nell'esercizio di attività d'impresa».

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dalla presente disposizione si provvede mediante utilizzo delle risorse residue e non impegnate di cui all'articolo 176 del decreto- legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
6.018. Rizzetto, Lucaselli, Rampelli, Trancassini.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Riduzione TARI per le imprese della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande della filiera HoReCa)

  1. La tassa sui rifiuti (TARI) di cui all'articolo 1 comma 639 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 concernente gli immobili rientranti nella categoria catastale C2 è ridotta per l'anno 2021 del 50 per cento esclusivamente per le imprese della distribuzione di prodotti alimentari e bevande della filiera HoReCa, con ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, lettere a) e b), o compensi di cui all'articolo 54, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.
  2. I comuni deliberano, con regolamento di cui all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, i criteri e le modalità attuative delle riduzioni di cui al comma 1.
  3. Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivano dall'attuazione del comma 1 è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un fondo con una dotazione su base annua di 10 milioni di euro. Alla ripartizione del fondo si provvede con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la conferenza Stato-città, ed autonomie locali da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  4. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19» e successive modifiche.
  5. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 10 milioni per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per far fronte alle esigenze indifferibili di cui all'articolo 1 comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
6.025. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Riduzione degli oneri fiscali per il settore eventi)

  1. Al fine di sostenere le piccole imprese, gli artigiani e i professionisti che operano nel settore degli eventi, ivi inclusi quelli che forniscono beni e servizi per la realizzazione dei medesimi, danneggiati dall'emergenza sanitaria da COVID-19, per gli immobili sede di eventi organizzati dai soggetti individuati dal decreto del Ministro dello sviluppo economico di cui al comma 3, non è dovuta la prima e la seconda rata dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa agli anni 2021 e 2022, qualora i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. A tali soggetti, e per i medesimi immobili, per gli anni 2021 e 2022, è concessa l'esenzione dal pagamento ai comuni del corrispettivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui dall'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
  2. Per gli anni 2021 e 2022, agli operatori del settore eventi individuati dal decreto di cui al comma 3, non si applica il prelievo sui ricavi di cui all'articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e sui compensi di cui all'articolo 54, comma 1, del citato testo unico.
  3. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, emanato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuati i soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, con sede legale e operativa in Italia, che operano nel settore degli eventi.
6.038. Alemanno, Galizia, Villarosa.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Esenzione seconda rata 2021 dell'Imposta municipale propria per gli immobili ricettivi e degli stabilimenti termali)

  1. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2021 non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa agli immobili delle imprese turistico ricettive e alle relative pertinenze e agli immobili degli stabilimenti termali.
  2. L'esenzione di cui al comma precedente, quella di cui al comma 1, lettera b), dell'articolo 177 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, quella di cui al comma 1, lettera b), dell'articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e quella di cui al comma 599, lettera b), dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, si applicano anche nei casi in cui il soggetto gestore dell'attività turistico ricettiva e il proprietario dell'immobile sono di fatto coincidenti in quanto:

   a) sono legati da rapporto di coniugio ovvero parentela o affinità entro il terzo grado;

   b) sono interessati da un rapporto di partecipazione o controllo;

   c) appartengono allo stesso gruppo.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 590 milioni.
*6.016. Moretto, Del Barba.
*6.034. Manzo.
*6.041. Baldini, Dall'Osso.
*6.045. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Pulizia magazzino fiscale)

  1. L'Agenzia delle entrate è autorizzata ad annullare i debiti fino a 5.000 euro, comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, a carico di persone fisiche decedute senza eredi o la cui massa ereditaria risulti incapiente, di persone fisiche o giuridiche fallite il cui attivo fallimentare risulti insufficiente, di persone fisiche o giuridiche cessate dall'attività in assenza di beni da liquidare, di persone fisiche o giuridiche nei cui confronti siano state già esperite infruttuosamente tutte le possibili azioni esecutive dirette alla realizzazione del credito o nei confronti delle quali tutte le possibili azioni esecutive, ancorché non intraprese, sarebbero infruttuose in quanto risultano all'Anagrafe tributaria nullatenenti.
  2. L'Agenzia delle entrate è autorizzata, altresì, ad annullare tutti i debiti fiscali fino a 5.000 euro, comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, avverso i quali è stata sollevata dal contribuente eccezione di prescrizione che risulti fondata, ancorché penda relativo giudizio innanzi all'autorità competente.
6.032. D'Orso.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Misure urgenti per il potenziamento e sostegno degli impianti di selezione del materiale piccolo e leggero)

  1. Al fine di assicurare il potenziamento delle capacità di selezione degli impianti di riciclo ovviando alla crisi generata dal calo della domanda di materiale riciclato, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un apposito Fondo di 3 milioni di euro per l'anno 2021 da ripartire per l'adeguamento degli impianti di selezione, recupero e riciclo del materiale piccolo e leggero (sottovaglio).
  2. Con decreto del Ministro della transizione ecologica, di intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, sono definiti i criteri e le modalità di ripartizione del predetto Fondo nel rispetto del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19, di cui alla Comunicazione della Commissione del 19 marzo 2020, C(2020)1863.
  3. Agli oneri derivanti del presente articolo pari 3 milioni di euro per il 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
6.020. Deiana.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Misure di sostegno per l'installazione di tecnologie per il potenziamento della selezione e avvio al riciclo dell'alluminio piccolo e leggero)

  1. Al fine di assicurare il sostegno alle società di gestione degli impianti di riciclo dei rifiuti che, nell'ultimo anno di crisi pandemica da COVID-19, hanno continuato con difficoltà ad operare nonostante la crisi del sistema generata dal calo della domanda di materiale riciclato, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo di 3 milioni di euro per l'anno 2021.
  2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, sono definiti i criteri e le modalità di attuazione del predetto Fondo nel rispetto del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19, di cui alla Comunicazione della Commissione del 19 marzo 2020, C(2020)1863.
  3. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, nella misura di 3 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui all'articolo 77, comma 7.
6.021. Deiana.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Interventi per canone unico per il settore della pubblicità esterna)

  1. Per l'anno 2021, in considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19 verificatisi sia nel periodo compreso tra il mese di marzo e il mese di giugno e nei mesi di ottobre e di novembre 2020 e al fine di assicurare la ripresa del mercato della pubblicità effettuata sulle aree pubbliche, aperte al pubblico o comunque da tali luoghi percepibili, i titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati destinati alle affissione di manifesti e alle analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale, anche attraverso pannelli luminosi o proiezioni di immagini, comunque diverse dalle insegne di esercizio, come definite dall'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992 per un periodo di sei mesi nell'anno 2021 sono esentati dal pagamento del canone unico di cui all'articolo 1, commi 816-847, della legge n. 160 del 2019. Al fine di ristorare gli enti locali del mancato gettito di cui al presente comma è istituito presso il Ministero dell'interno un fondo con dotazione di 50 milioni di euro da ripartirsi tra gli enti interessati attraverso un decreto del Ministero dell'interno di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze da emanarsi entro il 28 febbraio 2021 previa intesa presso la Conferenza Stato-città e autonomie locali.
6.06. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Esenzione dal canone dovuto per l'installazione delle insegne)

  1. Al fine di agevolare la ripresa delle attività economiche attraverso l'abbattimento dei costi fissi, per l'intero anno 2021 è stabilita l'esenzione dal pagamento del canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari di cui all'articolo 62, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, ovvero, se attuato, dal canone unico istituito dall'articolo 1, commi 816-847, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per le insegne di esercizio delle attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, anche aventi superficie complessiva superiore a 5 metri quadrati.
  2. Le minori entrate derivanti dall'attuazione del comma 1, ragguagliate per ciascun comune all'entità riscossa nell'esercizio 2019, sono integralmente rimborsate al comune dallo Stato secondo modalità da stabilire con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno. I trasferimenti aggiuntivi così determinati non sono soggetti a riduzione per effetto di altre disposizioni di legge.
  3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
6.01. Ruffino.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Accesso enti terzo settore al fondo centrale di garanzia per le PMI)

  1. Fino al 31 dicembre 2021, le risorse del Fondo di garanzia di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, fino a un importo di euro 100 milioni, sono destinate all'erogazione della garanzia di cui all'articolo 1, comma 1, lettera m), del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, in favore degli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Per le finalità di cui al presente articolo, per ricavi si intende il totale dei ricavi, rendite, proventi o entrate, comunque denominati, come risultanti dal bilancio o rendiconto approvato dall'organo statutariamente competente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 o, in mancanza, dal bilancio o rendiconto approvato dall'organo statutariamente competente per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
6.051. Porchietto, Giacometto, D'Attis, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Sospensione adempimenti fiscali)

  1. Per le imprese ed i lavoratori autonomi la cui attività economica sia stata interessata da più di centocinquanta giorni di chiusura, o sospensione, a far data dal 31 gennaio 2020 per effetto dei provvedimenti di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, sono sospesi, fino alla fine del periodo emergenziale, gli adempimenti relativi al Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per semplificazione e la pubblica amministrazione del 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 125 del 1° giugno 2015, e al certificato di sussistenza dei requisiti previsti dall'articolo 17-bis, comma 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
6.017. Rizzetto, Lucaselli, Rampelli, Trancassini.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152)

  1. All'articolo 184 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 2, dopo le parole: «Sono rifiuti urbani i rifiuti di cui all'articolo 183, comma 1, lettera b-ter» sono aggiunte le seguenti: «Fermo restando che i rifiuti indifferenziati e da raccolta differenziata provenienti da altre fonti che sono simili per natura e composizione ai rifiuti domestici indicati nell'allegato L-quater prodotti dalle attività riportate nell'allegato L-quinquies sono considerati urbani solo a fini statistici e nell'ambito di applicazione degli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio nonché delle relative norme di calcolo, come anche riportato nel punto b-quinquies dell'articolo 183».

   b) al 3 comma, lettere c), d), e) ed f), ovunque ricorrano, sono soppresse le parole: «se diversi da quelli di cui al comma 2».
6.015. Fregolent, Del Barba.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Rideterminazione dei canoni demaniali marittimi per le occupazioni degli operatori commerciali su aree pubbliche)

  1. Al fine di limitare quanto possibile gli effetti economici negativi connessi alle misure di contenimento e contrasto all'emergenza conseguente alla pandemia generata dal virus COVID-19 gravanti sulle attività economiche che utilizzano aree e pertinenze demaniali marittime per il commercio su aree pubbliche o altre attività non connesse alla balneazione, al comma 4 dell'articolo 100 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dopo la parola 2021 sono inserite le seguenti: «salvo che per le demaniali marittime non connesse alla balneazione, ovvero poste in essere da operatori commerciali su aree pubbliche, il cui corrispettivo è stabilito in euro 500».
  2 All'onere di cui al presente articolo, quantificato in 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge.
6.048. Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Rideterminazione soglia minima dei canoni demaniali marittimi)

  1. Al fine di agevolare la ripresa delle attività turistiche attraverso l'abbattimento dei costi fissi, al comma 4 dell'articolo 100 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «con qualunque finalità» e: «, comunque,» sono soppresse;

   b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Dal 1° gennaio 2021 l'importo annuo del canone dovuto quale corrispettivo dell'utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime per attività sportive, ricreative e legate alle tradizioni locali, svolte in forma singola o associata e senza scopo di lucro, e per finalità di interesse pubblico individuate e deliberate dagli enti locali territorialmente competenti, non può essere inferiore a euro 500».
6.03. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Rideterminazione soglia minima dei canoni demaniali marittimi)

  1. Al fine di agevolare la ripresa delle attività turistiche attraverso l'abbattimento dei costi fissi, al comma 4 dell'articolo 100 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «con qualunque finalità» e: «, comunque,» sono soppresse;

   b) è aggiunto, infine, il seguente periodo: «Dal 1° gennaio 2021 l'importo annuo del canone dovuto quale corrispettivo dell'utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime per attività di pesca, di acquacoltura, sportive, ricreative e legate alle tradizioni locali, svolte in forma singola o associata e senza scopo di lucro, e per finalità di interesse pubblico individuate e deliberate dagli enti locali territorialmente competenti, non può essere inferiore a euro 500».
6.04. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Rideterminazione della soglia minima dei canoni demaniali marittimi)

  1. Al fine di agevolare la ripresa delle attività turistiche attraverso l'abbattimento dei costi fissi, all'articolo 100, comma 4, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, le parole da: «con qualunque finalità» e fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «non può essere inferiore a euro 500».
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 15 milioni di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
6.05. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.

  1. Negli anni di imposta 2021, 2022 e 2023 alle imprese operanti nel settore «Wedding» così come identificate dai seguenti codici ATECO 10.71.2 / 14.13 / 14.14 / 14.19.1 / 74.10.1 / 15.2 / 18.12 / 18.14 / 32.12 / 32.99.90 / 46.19.01 / 46.16.01 / 47.59.2 / 47.71.1 / 47.71.3 / 47.71.5 / 47.72 / 47.76.10 / 47.77.00 / 47.78.35 (commercio) / 49.32.2 / 56 (56.1-56.2-56.3) / 74.20 (in dett. 74.20.19) / 74.20 / 74.90.99 / 79.1 / 90.01.09 / 90.02.01 / 96.02 / 96.09.03 / 96.09.05 / 97.00.00 / 56.21.00 / 82.30 / 77.39.94 è riconosciuta l'esenzione dal pagamento dell'IRES, dell'IRPEF e dell'IRAP.
  2. È altresì previsto il pagamento dei contributi figurativi per gli anni 2022 e 2023, da parte dello Stato, per i lavoratori delle aziende che dal 2021 al 2024 non hanno dato luogo a licenziamenti, che sono stati riconfermati al 31 dicembre 2021, e operanti nei settori sopraelencati.
6.022. Trancassini, Montaruli, Osnato, Zucconi, Caiata, Galantino, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Riduzione TARI per le imprese della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande)

  1. La tassa sui rifiuti (TARI) di cui all'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, concernente gli immobili rientranti nella categoria catastale C2 è ridotta per l'anno 2021 del 50 per cento per le imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande.
  2. Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dall'attuazione del comma 1 si provvede ai sensi dell'articolo 6 della presente legge.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 5 milioni per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 6, comma 1, della presente legge.
*6.056. Cenni, Incerti, Critelli, Avossa, Cappellani, Frailis.
*6.024. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*6.027. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*6.042. Baldini, Dall'Osso.
*6.053. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
*6.055. Pentangelo, Porchietto, Giacometto, Nevi, Paolo Russo, Sarro.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Riduzione TARI per le imprese della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande)

  1. La tassa sui rifiuti (TARI) di cui all'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, concernente gli immobili rientranti nella categoria catastale C2 è ridotta per l'anno 2021 del 50 per cento per le imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande.
  2. Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dall'attuazione del comma 1 si provvede ai sensi dell'articolo 6 della presente legge.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo pari a 5 milioni di euro si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
6.029. Ribolla, Piastra, Murelli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Esenzione pagamento IMU)

  1. Per l'anno 2021 non è dovuto il pagamento dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa agli immobili di proprietà di soggetti locatori interessati dall'applicazione delle disposizioni di legge concernenti la sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili locati.
  2. Agli oneri di cui al comma 1, pari a 16 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, della presente legge
6.010. Costanzo, Trano, Testamento, Villarosa.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Esenzione prima rata IMU)

  1. Per l'anno 2021 non è dovuta la prima rata dell'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa agli immobili di proprietà di soggetti locatori interessati dall'applicazione delle disposizioni di legge concernenti la sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili locati.
  2. Agli oneri di cui al comma 1, pari a 8 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, della presente legge.
6.09. Costanzo, Trano, Testamento.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Disposizioni in materia di imposta sulla pubblicità)

  1. All'articolo 1, comma 817, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ed in ogni caso le tariffe relative alla diffusione dei messaggi pubblicitari sia annuali che temporanee non potranno eccedere quelle base stabilite per i comuni dai tributi e dai canoni soppressi».
  2. All'articolo 1, comma 819, lettera b), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «per gli impianti ubicati su suolo privato o in ambiti affidati in concessione da società pubbliche o partecipate dal pubblico e sui veicoli pubblici e privati il canone viene ridotto di almeno un terzo in quanto non occupano suolo pubblico».
6.07. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Esenzione IMU per coniugi)

  1. All'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo il quinto periodo, è inserito il seguente: «Le agevolazioni di cui al presente comma trovano applicazione anche nell'ipotesi in cui il nucleo familiare non dimori abitualmente a condizione che uno solo dei coniugi sia possessore di immobile e l'altro coniuge non legalmente separato non risulti proprietario di altro immobile situato nel territorio comunale.».
6.046. Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Esenzione TARI per commercio aree pubbliche)

  1. Agli operatori del commercio sulle aree pubbliche, e a coloro che realizzano esposizioni e fiere sulle medesime aree, per gli anni 2020 e 2021 è concessa l'esenzione dal pagamento ai comuni del corrispettivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui dall'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
6.039. Grimaldi.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Agevolazioni IMU)

  1. Per gli immobili interessati dalla sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio di cui all'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, non è dovuta la prima e la seconda rata dell'Imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa all'anno 2021.
6.030. Scanu, Galizia.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Proroga del termine di presentazione della dichiarazione IMU relativa all'anno 2020)

  1. Le dichiarazioni IMU relative agli immobili per i quali nell'anno 2020 sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, sono tempestive se presentate o, in alternativa, trasmesse in via telematica, entro il 30 settembre 2021.
*6.012. Raduzzi, Villarosa, Sodano, Menga.
*6.019. Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Mariani, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
*6.037. Scanu, Galizia.
*6.044. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*6.049. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*6.052. Pella, Cannizzaro, D'Attis, Mandelli, Prestigiacomo, Paolo Russo, Giacomoni.
*6.054. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Agevolazioni IMU per enti non commerciali)

  1. All'articolo 1, comma 770, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: «gli enti di cui al comma 759, lettera g)» sono aggiunte le seguenti: «per immobili esenti, o parzialmente esenti, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo n. 504 del 1992»;

   b) sono soppresse le parole: «La dichiarazione deve essere presentata ogni anno».
6.047. Mandelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Ulteriori disposizioni in materia di esenzione dal versamento del canone unico)

  1. Le disposizioni dei commi da 2 a 6 dell'articolo 9-ter del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, e successive modifiche e integrazioni, si applicano anche alle imprese turistico-ricettive.
  2. Al fine di promuovere la ripresa delle attività turistiche, danneggiate dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione e fino al 31 dicembre 2021, l'esenzione dal pagamento del canone di cui all'articolo 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, previsto dall'articolo 9-ter, comma 2, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, si applica anche ai manufatti leggeri esercenti attività di ristorazione e alle imprese turistico-ricettive.
  3. Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dal comma 1 e 2, la dotazione del fondo di cui all'articolo 9-ter, comma 6, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, è incrementata di 8 milioni di euro per l'anno 2021.
  4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 8 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
6.031. Faro.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Estensione alle imprese turistico-ricettive dei benefici sull'utilizzo del suolo pubblico)

  1. Le disposizioni dei commi da 2 a 6 dell'articolo 9-ter del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, si applicano anche alle imprese turistico-ricettive.
*6.02. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*6.026. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*6.028. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.
*6.033. Manzo.
*6.036. Masi, Di Lauro.
*6.050. Squeri, Barelli, Cattaneo, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Milanato.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.

  1. Al fine di agevolare la ripresa delle attività turistiche attraverso l'abbattimento dei costi fissi, le imprese di pubblico esercizio di cui all'articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico, sono esonerate sino al 31 dicembre 2021 dal pagamento dei canoni di cui al decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400.
6.08. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Esonero per i pubblici esercizi dalle spese di sopralluogo e istruttoria per il nulla osta alla posa temporanea di manufatti amovibili)

  1. Al fine di sostenere la ripresa dell'economia dei servizi anche attraverso l'abbattimento dei costi fissi, le imprese di pubblico esercizio di cui all'articolo 5 della legge 25 agosto 1991, n. 287, titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico, colpite dalle restrizioni adottate a seguito dell'emergenza sanitaria, sono esonerate – nel limite di spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2021 – dal pagamento delle spese di sopralluogo ed istruttoria di cui all'articolo 27, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e dal connesso obbligo di versamento di eventuali cauzioni dovute per il nulla osta alla posa temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali alla loro attività.

  Conseguentemente, al comma 7 dell'articolo 77, sostituire le parole: 800 milioni di euro con le seguenti: 750 milioni di euro.
6.040. Alberto Manca.

ART. 7.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: 150 milioni di euro, sono sostituite dalle seguenti: 650 milioni di euro.

  Conseguentemente, dopo il comma 1 inserire i seguenti:

  1-bis. Al fine di fornire un ulteriore sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, nonché alle figure professionali intermediarie del settore turistico, la quota di dotazione aggiuntiva di cui al comma precedente, pari a 500 milioni di euro, è esclusivamente destinata all'assegnazione ed erogazione di contributi in favore dei predetti soggetti.
  1-ter. Con decreto del Ministero del turismo sentite le associazioni di categoria, maggiormente rappresentative saranno stabilite, entro 30 giorni dalla data di conversione del presente decreto, le modalità ed i termini di determinazione e successiva erogazione del maggior contributo di cui al precedente comma.

  Conseguentemente, sostituire il comma 6 con il seguente:

  6. Agli oneri derivanti dai commi 1, 4 e 5 del presente articolo, pari a 700 milioni di euro per l'anno 2021 e a 100 milioni di euro per l'anno 2022 si provvede, quanto a 500 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge, quanto a 200 milioni di euro per l'anno 2021 e 100 milioni di euro per l'anno 2022 si provvede ai sensi dell'articolo 77.
7.79. Mandelli.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: 150 milioni di euro, sono sostituite dalle seguenti: 650 milioni di euro.

  Conseguentemente, dopo il comma 1, inserire i seguenti:

  1-bis. Al fine di fornire un ulteriore sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, nonché alle figure professionali intermediarie del settore turistico, la quota di dotazione aggiuntiva di cui al comma precedente, pari a 500 milioni di euro, è esclusivamente destinata all'assegnazione ed erogazione di contributi in favore dei predetti soggetti.
  1-ter. Con decreto del Ministero del turismo sentite le associazioni di categoria, maggiormente rappresentative saranno stabilite, entro trenta giorni dalla data di conversione del presente decreto, le modalità ed i termini di determinazione e successiva erogazione del maggior contributo di cui al precedente comma.
*7.59. Baldini, Dall'Osso.
*7.84. Squeri, Polidori, Barelli, Torromino, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*7.66. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 1 sostituire le parole: 150 milioni di euro con le seguenti: 500 milioni di euro.

  Conseguentemente, sostituire il comma 6 con il seguente:

  6. Agli oneri derivanti dai commi 1, 4 e 5, si provvede ai sensi dell'articolo 77.
7.2. Lupi.

  Al comma 1, sostituire le parole: 150 milioni di euro con le seguenti: 500 milioni di euro e dopo il comma 1 inserire i seguenti:

  1-bis. Al fine di fornire un ulteriore sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, nonché alle figure professionali intermediarie del settore turistico, la quota di dotazione aggiuntiva di cui al comma precedente, pari a 350 milioni di euro, è esclusivamente destinata all'assegnazione ed erogazione di contributi in favore dei predetti soggetti.
  1-ter. Con decreto del Ministero del turismo sentite le associazioni di categoria, maggiormente rappresentative saranno stabilite, entro trenta giorni dalla data di conversione del presente decreto, le modalità ed i termini di determinazione e successiva erogazione del maggior contributo di cui al precedente comma.

  Conseguentemente, dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 350 milioni per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.32. Piastra, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.

  Al comma 1, sostituire le parole: 150 milioni di euro con le seguenti: 500 milioni di euro e dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Le risorse di cui al comma 1 sono assegnate limitatamente alle agenzie di viaggi e ai tour operator. I benefici di cui al presente comma sono cumulabili con i ristori previsti dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni, con le seguenti: 450 milioni.
7.94. Pella.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   1) al comma 1, sostituire le parole: 150 milioni di euro con le seguenti: 500 milioni di euro;

   2) dopo il comma 1, inserire il seguente:

  1-bis. Le risorse di cui al comma 1 sono assegnate limitatamente alle agenzie di viaggio e ai tour operator. I benefici di cui al presente comma sono cumulabili con i ristori previsti dall'articolo 1, comma 3 del decreto-legge 22 marzo 2021.
7.9. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.

  Al comma 1, sostituire le parole: 150 milioni di euro con le seguenti: 500 milioni di euro.

  Conseguentemente, al comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 450 milioni.
*7.80. Squeri.
*7.42. Masi, Di Lauro.
*7.55. Baldini, Dall'Osso.
*7.65. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1 sostituire le parole: incrementato di 150 milioni di euro, con le seguenti: incrementato di 300 milioni di euro;

   b) al comma 5, lettera b), sostituire le parole: e di 100 milioni di euro, con le seguenti: e di 200 milioni di euro;

   c) al comma 6 sostituire le parole: pari a 200 milioni di euro per l'anno 2021 e 100 milioni di euro per l'anno 2022, con le seguenti: pari a 350 milioni di euro per l'anno 2021 e 200 milioni di euro per l'anno 2022.
7.64. Rachele Silvestri, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 1, sostituire le parole: 150 milioni con le seguenti: 250 milioni.

  Conseguentemente, sostituire il comma 6 con il seguente:

  6. Agli oneri derivanti dai commi 1, 4 e 5, pari a 300 milioni di euro per l'anno 2021 e a 100 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede, quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2021 mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge, e quanto a 200 milioni di euro per l'anno 2021 e a 100 milioni di euro per l'anno 2022 ai sensi dell'articolo 77.
7.89. Pella.

  Al comma 1, sostituire le parole: 150 milioni con le seguenti: 250 milioni.

  Conseguentemente, al comma 6, sostituire le parole: 200 milioni con le seguenti: 300 milioni.
7.73. Trano.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, sostituire le parole: 150 milioni con le seguenti: 160 milioni;

   b) dopo il comma 3, inserire il seguente:

  3-bis. Nel limite di spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2021, sono individuate, quali ulteriori categorie beneficiarie di un'indennità non inferiore a euro 5.000, le guide turistiche e gli accompagnatori turistici titolari di partita IVA non risultati beneficiari del contributo di cui al decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo 2 ottobre 2020, n. 440.

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dalla presente disposizione, valutati in 10 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.19. Legnaioli, Gusmeroli, Caffaratto, Caparvi, Giaccone, Minardo, Moschioni, Murelli, Parolo, Snider, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Basini, Belotti, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Villarosa.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

  1-bis. Al fine di fornire un ulteriore sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, nonché alle figure professionali intermediarie del settore turistico, la quota di dotazione aggiuntiva di cui al comma precedente, pari a 350 milioni di euro, è esclusivamente destinata all'assegnazione ed erogazione di contributi in favore dei predetti soggetti.
  1-ter. Con decreto del Ministero del turismo sentite le associazioni di categoria, maggiormente rappresentative saranno stabilite, entro trenta giorni dalla data di conversione del presente decreto, le modalità ed i termini di determinazione e successiva erogazione del maggior contributo di cui al precedente comma.

  Conseguentemente, dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 350 milioni valutati per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.33. Saltamartini, Piastra, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 88-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazione dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, dopo il comma 8 è inserito il seguente:

   «8-bis. Alle agenzie di viaggi e tour operator organizzatori di viaggi d'istruzione e di uscite didattiche comunque denominate che rinunciano alle aggiudicazioni nei confronti degli istituti scolastici o che estinguono i contratti e i voucher nel caso di contratto stipulato direttamente tra l'organizzatore e l'esercente la potestà genitoriale effettuando rimborsi in denaro, è riconosciuto un credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con facoltà di successive cessioni a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari pari del 50 per cento del valore delle aggiudicazioni in essere al 23 febbraio 2020, del contratto o del bando assegnato.».

  Conseguentemente dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 40 milioni valutati per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.34. Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 88-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazione dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, dopo il comma 8 è inserito il seguente:

   «8-bis. Alle agenzie di viaggi e tour operator organizzatori di viaggi d'istruzione e di uscite didattiche comunque denominate che rinunciano alle aggiudicazioni nei confronti degli istituti scolastici o che estinguono i contratti e i voucher nel caso di contratto stipulato direttamente tra l'organizzatore e l'esercente la potestà genitoriale effettuando rimborsi in denaro, è riconosciuto un credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con facoltà di successive cessioni a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari pari del 50 per cento del valore delle aggiudicazioni in essere al 23 febbraio 2020, del contratto o del bando assegnato».
*7.67. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*7.60. Baldini, Dall'Osso.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 88-bis, comma 8 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazione dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole: «Sono fatti salvi, con effetto per l'anno scolastico 2020/2021» sono sostituite dalle seguenti: «Sono fatti salvi, con effetto per l'anno scolastico 2021/2022».
7.61. Baldini, Dall'Osso.

  Sostituire il comma 2, con il seguente:

  2. All'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «220 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «600 milioni»;

   b) al terzo periodo, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «, una quota non inferiore a 250 milioni di euro è destinata a sostenere le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati e una quota non inferiore a 20 milioni di euro è destinata ad interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici».

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, le parole: 800 milioni sono sostituite dalle seguenti: 420 milioni.
7.87. Mazzetti, Spena, Prestigiacomo.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. La dotazione del fondo di cui all'articolo 182, comma 12-ter, del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 per l'indennizzo dei consumatori titolari di voucher emessi ai sensi del predetto articolo, non utilizzati alla scadenza di validità e non rimborsati a causa dell'insolvenza, o del fallimento dell'operatore turistico o del vettore è incrementato di 100 milioni di euro. Il riparto delle risorse è dettato dalle disposizioni applicative di cui all'emanando regolamento del Ministero per i beni e le attività culturali il 12 agosto 2020.
7.96. Pella.

  Sostituire il comma 3, con il seguente:

  3. All'articolo 176 del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «L'agevolazione può essere fruita anche presso le agenzie di viaggio e anche per l'acquisto di pacchetti turistici che abbiano ad oggetto mete ricomprese nel territorio nazionale»;

   b) dopo il comma 5-bis aggiungere il seguente:

   «5-ter. In riferimento alla quota parte dello stanziamento per il 2020 di cui al successivo comma 7 che non risulta ancora impiegato, pari a 1,6 miliardi, questa sarà indirizzata, con apposito decreto del Ministero del turismo da emanarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, in favore di altre misure per il settore sentite le Associazioni maggiormente rappresentative della filiera.».
*7.97. Pella.
*7.72. Trano.

  Al comma 3, sostituire le parole: dalle agenzie di viaggi e tour operator, con le seguenti: dalle agenzie di viaggi, tour operator e per i soggiorni in abitazioni locate dalle agenzie immobiliari turistiche.

  Conseguentemente dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione valutati in 100 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.37. Fogliani.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di favorire i soggiorni in Italia e incentivare i flussi del turismo delle origini, ai cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'Aire è riconosciuto un contributo economico, da utilizzare anche presso un'agenzia di viaggi o un tour operator per l'acquisto di un servizio turistico reso in Italia, la cui misura, requisiti d'accesso e modalità attuative sono stabiliti con decreto del Ministero del turismo, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze.

  Conseguentemente, al comma 6, dopo le parole: commi 1, aggiungere le seguenti: 3-bis,.
7.99. Fitzgerald Nissoli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 88-bis, comma 8, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e successive modifiche, le parole: «per l'anno scolastico 2020/2021», sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022.».
7.23. Di Stasio.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 10, comma 1 lettera b), del decreto legislativo n. 22 del 11 febbraio 2010, dopo le parole: «ad emissione nulla» aggiungere le seguenti: «e possibile utilizzo delle acque calde in piscine natatorie.».
7.85. Cattaneo, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 176, comma 5-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, le parole: «entro il 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2021».
7.40. Masi, Di Lauro.

  Al comma 4, sostituire le parole: 50 milioni con le seguenti: 100 milioni.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, le parole: 800 milioni sono sostituite dalle seguenti: 750 milioni.
7.88. Novelli.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 4, sostituire le parole: con una dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2021, destinato con le seguenti: con una dotazione finanziaria di 70 milioni, per l'anno 2021, destinato per 50 milioni e dopo le parole: patrimonio mondiale dell'umanità, aggiungere le seguenti: e per gli altri 20 milioni ai comuni facenti parte del Unesco Creative CitiesNetwork;

   b) al comma 6, sostituire le parole: 200 milioni, con le seguenti: 220 milioni.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni, con le seguenti: 780 milioni.
7.24. Terzoni.

  Apportare le seguenti modificazioni.

   a) al comma 4 sostituire le parole: 50 milioni con le seguenti: 80 milioni, e dopo le parole: dell'umanità inserire le seguenti: e i comuni facenti parte del Unesco Creative Cities Network;

   b) sostituire il comma 6, con il seguente:

  6. Agli oneri derivanti dai commi 1, 4 e 5, pari a 230 milioni di euro per l'anno 2021 e 100 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede, quanto a 30 milioni per l'anno 2021 mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge, e quanto a 200 milioni di euro per l'anno 2021 e 100 milioni di euro per l'anno 2022 ai sensi dell'articolo 77.
7.93. Pella.

  Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole: 50 milioni con le seguenti: 80 milioni, e dopo le parole: patrimonio mondiale dell'Umanità, aggiungere le seguenti: e i Comuni facenti parte del Unesco Creative Cities Network.

  Conseguentemente:

  al comma 6, sostituire le parole: 200 milioni con le seguenti: 230 milioni.

  il Fondo di cui all'articolo 77, comma 7 è ridotto di 30 milioni di euro per l'anno 2021.
7.39. Mancini.

  Al comma 4, sostituire le parole: 50 milioni con le seguenti: 80 milioni, e dopo le parole: patrimonio mondiale dell'umanità aggiungere le seguenti parole: e i comuni facenti parte dell'Unesco Creative Cities Network.
*7.63. Ripani.
*7.3. Ruffino.

  Al comma 4, sostituire le parole: 50 milioni con le seguenti: 80 milioni.

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dal presente comma, valutati in 280 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante riduzione del Fondo per far fronte a esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.5. Patelli, Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Al comma 4, sostituire le parole: 50 milioni con le seguenti: 60 milioni, e aggiungere, in fine, il seguente periodo: Nell'ambito della dotazione finanziaria di cui al presente comma, una quota pari a 10 milioni di euro è destinata in favore della città di Roma Capitale.
7.69. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Rampelli, Lucaselli, Mollicone.

  Al comma 4, sostituire le parole: 50 milioni di euro con le seguenti: 55 milioni di euro, e, dopo il primo periodo, inserire il seguente: Nell'ambito delle iniziative di cui al periodo precedente, la somma di 5 milioni di euro per l'anno 2021 è destinata per fare fronte ad interventi urgenti di riqualificazione e recupero di beni di particolare valore storico, archeologico e culturale, anche attraverso interventi di acquisizione, esproprio ed eventuale demolizione di manufatti estranei alle aree sottoposte a vincolo ai sensi della legge 1° giugno 1939, n. 1089.

  Conseguentemente, al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7.92. Novelli.

  Al comma 4, le parole: 50 milioni di euro sono sostituite dalle seguenti: 55 milioni di euro.

  Conseguentemente, al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7.91. Novelli.

  Al comma 4, dopo la parola: ISTAT, inserire le seguenti: grandi città con turismo multidimensionale o.
7.76. Pella.

  Al comma 4, dopo le parole: dell'Umanità aggiungere le seguenti: e i comuni facenti parte dell'Unesco Creative Cities Network.
7.6. Patelli, Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Al comma 4, dopo le parole: iniziative di valorizzazione turistica dei centri storici e delle città d'arte inserire le seguenti: anche attraverso la realizzazione di spettacoli ed eventi performativi.
7.11. Nitti, Lattanzio.

  Al comma 4, dopo le parole: iniziative di valorizzazione turistica dei centri storici e delle città d'arte, aggiungere le seguenti: anche attraverso la valorizzazione delle dimore storiche e la definizione di progetti culturali e digitali di avanguardia.
7.1. Fusacchia, Muroni, Fioramonti, Cecconi, Lombardo.

  Al comma 4, dopo il primo periodo sono inseriti i seguenti: Nell'ambito delle iniziative di cui al periodo precedente, è destinata altresì la somma di 1.200.000 euro per l'anno 2021 per fare fronte ad interventi urgenti di tutela e di valorizzazione nel sito di Cividale del Friuli dal 2011 inserito nel sito seriale «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)» iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, così come individuati dal Piano di Gestione del sito UNESCO e secondo le priorità stabilite dall'accordo di programma del 18 dicembre 2012 tra il Comune e il Ministero della cultura; a tal fine, il fondo di cui al primo periodo è incrementato di 1.200.000 euro. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7.90. Novelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Il contributo di cui all'articolo 59 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 è prorogato al 2021. All'articolo 59, del medesimo decreto-legge, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:

   «3-bis. Il contributo a fondo perduto è riconosciuto, comunque, ai soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia, dei comuni ove siano situati santuari religiosi e dei comuni capoluogo di città metropolitana delle regioni Lazio, Marche e Umbria colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017».

  4-ter. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 4-bis è cumulabile con i contributi in favore dei comuni di cui al comma 4.
7.21. Prisco, Trancassini, Albano, Rachele Silvestri, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Nello stato di previsione del Ministero del turismo, è istituito il Fondo Città Patrimonio Culturale Immateriale, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per l'anno 2021, finalizzato al potenziamento e recupero dei flussi turistici verso le città italiane che vantano uno dei 14 elementi iscritti nella Lista per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ivi compresi gli elementi seriali nella loro pluralità, che sono stati riconosciuti Patrimonio dell'Umanità sulla base della Convenzione UNESCO 2003. Per le medesime finalità, e a valere sulle risorse del Fondo, si dispone la costituzione di una Rete nazionale dei Patrimoni UNESCO italiani, con lo scopo di realizzare un piano strategico condiviso, finalizzato all'intercettazione e allo sviluppo di flussi turistici internazionali e nazionali di prossimità legati agli ambiti UNESCO riconosciuti. Con decreto del Ministero del turismo, d'intesa con la Conferenza unificata, sono stabiliti criteri e modalità di attuazione del presente comma.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800, con le parole: 780.
7.100. Paolo Russo.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Il fondo di cui all'articolo 88-bis, comma 12-ter, del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, è incrementato di 495 milioni di euro per l'anno 2021 e di 250 milioni per l'anno 2022.

  Conseguentemente, dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis Agli oneri derivanti dal comma 4-bis, pari a 495 milioni di euro per l'anno 2021 e di 250 milioni per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.30. Micheli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Il fondo di cui all'articolo 88-bis, comma 12-ter, del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, è incrementato di 500 milioni per l'anno 2021. All'onere di cui al presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge.
7.78. Pella, Mandelli.

  All'articolo 7, dopo il comma 4 è inserito il seguente:

  4-bis. All'articolo 88-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole: «ventiquattro mesi», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «trentasei mesi».
*7.77. Pella, Mandelli.
*7.29. Galli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Sono erogati i contributi di cui ai commi precedenti anche in favore di quei comuni che, pur non rientrando nella classificazione ISTAT del comma 4, dimostrino una ampia vocazione turistica con ricavi per l'economia locale derivanti principalmente da attività ed eventi a carattere culturale, storico, artistico e paesaggistico.
7.31. Caffaratto, Caparvi, Giaccone, Legnaioli, Minardo, Moschioni, Murelli, Parolo, Snider.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. Al decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 10, comma 2, decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, dopo le parole: «lettere b), c) e d)», sono aggiunte le seguenti: «e) e.5)»;

   b) all'articolo 79, comma 1, primo periodo, le parole: «per i due periodi di imposta successivi», sono sostituite dalle seguenti: «per i tre periodi di imposta successivi»;

   c) all'articolo 79, comma 3, primo periodo, dopo le parole: «degli anni 2020 e 2021», sono aggiunte le seguenti: «e di 100 milioni di euro per il 2022».

  Conseguentemente, dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 5 milioni di euro per l'anno 2021 e di 10 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.35. Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. Al decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 10, comma 2, decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, dopo le parole: «lettere b), c) e d)», sono aggiunte le seguenti: «e) e.5)»;

   b) all'articolo 79, comma 1, primo periodo, le parole: «per i due periodi di imposta successivi» sono sostituite dalle seguenti: «per i tre periodi di imposta successivi»;

   c) all'articolo 79, comma 3, primo periodo, dopo le parole: «degli anni 2020 e 2021», sono aggiunte le seguenti: «e di 100 milioni di euro per il 2022».

  Conseguentemente, il Fondo di cui all'articolo 77, comma 7, è ridotto di 5 milioni di euro per l'anno 2021 e di 10 milioni di euro per l'anno 2022.
*7.68. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*7.8. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.
*7.86. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Al comma 5, sostituire la lettera a) con la seguente:

   a) al comma 1, il primo periodo è sostituito con il seguente: «Il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto, nella misura del 65 per cento, per i tre periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019 e si applica a tutte le imprese che operano nel settore turistico.».

  Conseguentemente, all'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 36, lettera a), dopo la parola: ricavi, sono aggiunte le seguenti: derivanti da servizi digitali;

   b) al comma 41, le parole: 3 per cento, sono sostituite dalle seguenti: 12 per cento.
7.98. Pella.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 100 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 3, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «per gli importi a credito e la rateizzazione per quelli a debito con le modalità definite con gli stessi enti gestori e l'agenzia del demanio.».

   b) il comma 4 è sostituito dal seguente:

   «4. Dal 1° gennaio 2021 l'importo annuo del canone dovuto quale corrispettivo dell'utilizzazione di aree, specchi acquei e pertinenze demaniali marittime non può, comunque, essere inferiore a euro 2.500. Tale importo è ridotto a euro 500 per le concessioni disciplinate dall'articolo 39 del codice della navigazione e 37 del relativo regolamento di esecuzione nonché per le concessioni rilasciate per finalità di pesca e acquacoltura e per attività sportive e ricreative e di valorizzazione delle tradizioni locali, svolte senza scopo di lucro e per finalità d'interesse pubblico. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 03, comma 4 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, il canone minimo dovuto a corrispettivo delle concessioni di durata inferiore all'anno non può comunque essere inferiore a euro 200. Gli importi di cui sopra sono aggiornati annualmente ai sensi dell'articolo 04 del citato decreto-legge.».

   c) al comma 7 dopo le parole: «concernenti il pagamento dei relativi canoni», sono aggiunte le seguenti: «richiesti a qualsiasi titolo»;

   d) al comma 7, la lettera a), è sostituita dalla seguente:

   «a) in un'unica soluzione, di un importo pari al 30 per cento di tutte le somme richieste a qualsiasi titolo per canone demaniale dedotte le somme eventualmente già versate;»;

   e) al comma 7 la lettera b) è sostituita dalla seguente:

   «b) rateizzato fino a un massimo di sei annualità, di un importo pari al 60 per cento di tutte le somme richieste a qualsiasi titolo per canone demaniale dedotte le somme eventualmente già versate.»;

   f) dopo il comma 7 è inserito il seguente:

   «7-bis. La domanda di definizione agevolata di cui al precedente comma si intende proposta anche per l'annualità del canone 2020. L'importo da versare sarà determinato sull'intero canone dovuto ai sensi dell'articolo 03, comma 1, lettera b) del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, dedotte le somme eventualmente già versate a tale titolo.».

  5-ter. Al fine di provvedere agli oneri derivati dall'attuazione del comma 5-bis, all'articolo 03, comma 1, lettera d), del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, le parole: «90 per cento», sono sostituite dalle seguenti: «80 per cento».
7.50. De Micheli, Buratti, Ciagà, Fragomeli, Sani, Topo, Gavino Manca, Pezzopane.

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 100, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, il comma 4 è sostituito dal seguente:

   «4. Dal 1° gennaio 2022 l'importo annuo del canone dovuto quale corrispettivo dell'utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime con qualunque finalità non può, comunque, essere inferiore a euro 2.500 annui. Tale importo è ridotto a euro 500,00 annui per l'anno 2021. Si applica l'articolo 03, comma 4 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494. Il canone minimo dovuto a corrispettivo delle concessioni di durata inferiore all'anno non può comunque essere inferiore a euro 200,00».

  5-ter. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 39 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.52. Buratti, Fragomeli, Gavino Manca.

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 100 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dopo il comma 4 è inserito il seguente:

   «4-bis. La disposizione di cui al comma 4 non si applica alle concessioni demaniali marittime rilasciate per attività sportive, ricreative e di valorizzazione delle tradizioni locali, svolte senza scopo di lucro e per finalità d'interesse pubblico, per le quali, a decorrere dal 1° gennaio 2021, l'importo annuo del canone dovuto non può, comunque, essere inferiore a euro 500».

  5-ter. Agli oneri derivanti dal comma 5-bis, valutati in 11,8 milioni di euro, a decorrere dal 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7 del presente decreto.
7.54. De Micheli, Buratti, Gavino Manca, Pezzopane.

  Dopo il comma 5 aggiungere i seguenti:

  5-bis. All'articolo 100, comma 4, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è aggiunto in fine il seguente periodo: «Per occupazioni di carattere meramente occasionale, culturale, sportivo, effettuate da Onlus, per beneficenza, per motivi di interesse pubblico o sociale, per pontili per l'attracco delle motonavi per escursioni turistiche o per l'occupazione delle aree di libero transito per il noleggio di natanti l'importo annuo del canone di cui al periodo precedente è determinato in euro 400,00.».
7.53. Buratti, Rossi, Gavino Manca.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dal 1° agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2021, al fine di sostenere la ripresa della filiera del turismo e il rilancio a livello internazionale dell'attrattività turistica dell'Italia, all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comma 1, primo periodo, le parole: «lire 300 mila» sono sostituite dalle seguenti: «70 euro». Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 400.000 euro per l'anno 2021, si provvede mediante parte delle maggiori risorse, pari a 80 milioni di euro, derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 7-bis del presente decreto.

  Conseguentemente, dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Disposizioni in materia di regolamentazione degli operatori di cui all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972)

  1. All'articolo 114-septies del decreto legislativo 1° settembre 1993 n. 385, dopo il comma 2-ter, sono inseriti i seguenti:

   «2-quater. Nell'albo è istituita una sezione speciale relativa ai soggetti autorizzati all'erogazione dei servizi connessi allo sgravio dell'imposta sul valore aggiunto di cui all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633.
   2-quinquies. L'Agenzia delle dogane e dei monopoli con determinazione del direttore generale, da adottare entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, disciplina l'autorizzazione dei soggetti abilitati all'erogazione dei servizi di cui all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, la relativa iscrizione nella sezione speciale dell'albo e ne vigila l'attività.».

  2. Dall'attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
*7.47. Vanessa Cattoi, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.
*7.83. Squeri, Polidori, Barelli, Torromino, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*7.58. Baldini, Dall'Osso.
*7.27. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dal 1° agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2021, al fine di sostenere la ripresa della filiera del turismo e il rilancio a livello internazionale dell'attrattività turistica dell'Italia, all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comma 1, primo periodo, le parole: «per un complessivo importo, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto, superiore a lire 300 mila» sono soppresse. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 1 milione di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articoli 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.46. Cestari, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dal primo agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2021, al fine di sostenere la ripresa della filiera del turismo e il rilancio a livello internazionale dell'attrattività turistica dell'Italia, all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comma 1, primo periodo, le parole: «per un complessivo importo, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto, superiore a lire 300 mila» sono soppresse. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 1 milione di euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77.
*7.82. Squeri, Polidori, Barelli, Torromino, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*7.57. Baldini, Dall'Osso.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dal primo agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2021, al fine di sostenere la ripresa della filiera del turismo e il rilancio a livello internazionale dell'attrattività turistica dell'Italia, all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comma 1, primo periodo, le parole: «per un complessivo importo, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto, superiore a lire 300 mila» sono soppresse.

  Conseguentemente, dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 1 milione di euro valutati per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.38. Colla, Andreuzza, Binelli, Carrara, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dal primo agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2021, al fine di sostenere la ripresa della filiera del turismo e il rilancio a livello internazionale dell'attrattività turistica dell'Italia, all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comma 1, primo periodo, le parole: «per un complessivo importo, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto, superiore a lire 300 mila» sono soppresse.
7.26. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dal primo agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2021, al fine di sostenere la ripresa della filiera del turismo e il rilancio a livello internazionale dell'attrattività turistica dell'Italia, all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comma 1, primo periodo, le parole: «lire 300 mila» sono sostituite dalle seguenti: «70 euro».

  Conseguentemente, dopo il comma 6 aggiungere il seguente:

  6-bis. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 400.000 euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
*7.36. Carrara, Andreuzza, Binelli, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.
*7.14. Ungaro, Del Barba.
*7.45. Paternoster, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Gusmeroli, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dal 1° agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2021, al fine di sostenere la ripresa della filiera del turismo e il rilancio a livello internazionale dell'attrattività turistica dell'Italia, all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comma 1, primo periodo, le parole: «lire 300 mila» sono sostituite dalle seguenti: «70 euro». Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 400.000 euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77.
**7.10. De Luca.
**7.81. Squeri, Polidori, Barelli, Torromino, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
**7.56. Baldini, Dall'Osso.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. A decorrere dal primo agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2021, al fine di sostenere la ripresa della filiera del turismo e il rilancio a livello internazionale dell'attrattività turistica dell'Italia, all'articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comma 1, primo periodo, le parole: «lire 300 mila» sono sostituite dalle seguenti: «70 euro».
7.25. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:

   «4-bis. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, presso la Cassa depositi e prestiti Spa è istituito un Fondo per anticipazioni alla riqualificazione e al miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere, di seguito denominato “Fondo”, di natura rotativa, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per l'anno 2021. Il Fondo provvede ad erogare anticipazioni di durata decennale, senza pagamento di interessi a carico del beneficiario, fino ad un importo massimo di 100.000 euro, per interventi di riqualificazione e miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere.
   4-ter. Possono beneficiare delle anticipazioni di cui al comma 4-bis, le strutture ricettive ammesse al credito d'imposta individuate dall'articolo 2 del decreto ministeriale 20 dicembre 2017, per sostenere l'onere delle spese eleggibili al credito d'imposta di cui all'articolo 4 del medesimo decreto, nonché delle spese necessarie alla sanificazione e all'adeguamento igienico sanitario delle strutture per il contrasto alla pandemia da COVID-19.
   4-quater. Le anticipazioni di cui al comma 4-bis, richieste dai beneficiari con le modalità stabilite dalla Cassa depositi e prestiti con proprio Regolamento emanato entro e non oltre il 30 luglio 2021, sono rimborsate dai beneficiari di cui al comma 4-ter in un periodo non superiore a dieci anni con criteri definiti dal medesimo Regolamento; i relativi interessi, determinati e liquidati in base alle disposizioni del comma 4-quinquies del presente articolo, sono posti a carico del bilancio dello Stato.
   4-quinquies. Il tasso d'interesse applicato sulle anticipazioni di cui al comma 4-ter è stabilito nella misura del tasso di partecipazione alle operazioni di rifinanziamento principali determinato dalla Banca centrale europea.
   4-sexies. Entro il 30 settembre 2021, il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, emanato d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successivi modificazioni e integrazioni, provvede alla ripartizione delle risorse del Fondo tra le regioni sulla base delle domande di anticipazione presentate per interventi di riqualificazione e miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere situate nel territorio regionale.
   4-septies. Le quote di rimborso delle anticipazioni concesse ai sensi del presente articolo sono destinate all'incremento della dotazione del Fondo.».
7.41. Masi, Di Lauro.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo la lettera c-ter), è inserita la seguente:

   «c-quater) il valore dei voucher emessi da agenzie di viaggi e tour operator residenti nel territorio dello Stato e dalle stabili organizzazioni in Italia di quelli residenti all'estero, ai sensi dell'articolo 88-bis, commi 6, e 7, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e successive modifiche ed integrazioni, utilizzati per il pagamento di pacchetti e servizi turistici per un importo massimo di tremila euro;».

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dalla presente disposizione, valutati in 90 milioni di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7 del presente decreto.
7.95. Pella.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Per il rilancio del settore turistico, il credito di imposta di cui all'articolo 1, comma 98, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, spetta anche per gli investimenti, sempre facenti parte di un progetto di investimento iniziale, relativi all'acquisto di mobili, arredi e dotazioni simili da parte delle sole imprese rientranti nel settore dei servizi di alloggio (Sezione I/Divisione 55 – Ateco Istat 2007), e finalizzati all'esercizio delle attività turistico-ricettive.
7.12. Miceli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. La dotazione del fondo di cui all'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è incrementata di 100 milioni di euro al fine di provvedere al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, delle fiere.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le parole: 700 milioni.
*7.49. Paternoster, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini.
*7.44. Fiorini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Villarosa.
*7.17. Marco Di Maio, Ferri, Del Barba.
*7.28. Dal Moro.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 100, comma 4, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, le parole: «con qualunque finalità» sono sostituite dalle seguenti: «ad uso commerciale e/o con finalità turistico-ricreative».
7.51. Buratti, Fragomeli, Gavino Manca.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al fine di migliorare i saldi di bilancio, realizzare maggiori entrate nella gestione economica e promuovere la cultura naturalistica, l'educazione ambientale e il turismo sostenibile, nonché al fine di garantire la tutela degli ecosistemi fragili, gli enti di gestione delle aree protette possono regolamentare l'accesso a specifiche aree o strutture in cui sia necessario il contingentamento dei visitatori, affidando il servizio di fruizione di dette aree o strutture, previo esperimento di procedure di evidenza pubblica, a soggetti in possesso di adeguata formazione con la corresponsione di un contributo all'ente da parte dei visitatori.
7.4. Braga, Pezzopane, Buratti, Morassut, Morgoni, Pellicani, Rotta.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 182 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, al comma 1 dopo la parola: «operator» sono aggiunte le seguenti «nonché le strutture ricettive extra alberghiere a carattere familiare».
7.18. Albano, Trancassini, Rachele Silvestri, Prisco, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. All'articolo 15, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 – Testo unico delle imposte sui redditi – dopo la lettera c-ter, e inserita la seguente:

   «c-quater): il valore dei voucher emessi da agenzie di viaggi e tour operator residenti nel territorio dello Stato e dalle stabili organizzazioni in Italia di quelli residenti all'estero, ai sensi dell'articolo 88-bis, commi 6, e 7, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e successive modifiche ed integrazioni, utilizzati per il pagamento di pacchetti e servizi turistici per un importo massimo di tremila euro».
*7.71. Trano.
*7.74. Trano.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

   6-bis. Al fine di sviluppare programmi e promuovere interventi per incentivare politiche di attrattività turistica volte alla ripresa, entro i prossimi due anni, dei flussi turistici in Italia, in linea con gli obiettivi e gli interventi di competenza del Ministero del turismo, previsti nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, l'ENIT – Agenzia nazionale per il turismo – è autorizzata, in aggiunta alla dotazione organica prevista dalla legislazione vigente e a valere sulle risorse finanziarie iscritte nel bilancio di previsione per l'anno 2021, ad assumere, entro l'anno 2021, attraverso procedure concorsuali da espletarsi nel rispetto dei principi generali per l'accesso all'impiego nelle pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, un contingente fino a 120 unità di personale non dirigenziale con contratto a tempo determinato della durata massima di 24 mesi, di cui 70 appartenenti al livello 2 (secondo) e 50 appartenenti al livello 3 (terzo) del contratto collettivo nazionale del lavoro per i dipendenti del settore turismo – aziende alberghiere. Il personale di cui al primo periodo è destinato a supportare le attività tecniche e amministrative correlate all'attuazione del Piano Nazionale di ripresa e Resilienza da parte del Ministero del turismo. L'individuazione delle unità di personale e le modalità dell'avvalimento sono disciplinate in apposito protocollo d'intesa a titolo gratuito tra il Ministero del turismo e l'ENIT da stipulare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
**7.48. Comaroli, Vanessa Cattoi, Frassini.
**7.62. Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Nell'ottica della salvaguardia del patrimonio e della memoria storica delle piccole comunità, i comuni con popolazione non superiore ai 10.000 abitanti e con comprovati e censiti beni storico-architettonici-artistico-culturali, per il biennio 2021-2022, avranno diritto allo storno di una aliquota fiscale variabile tra il 5 e il 10 per cento dei trasferimenti fiscali dei comuni allo Stato con il vincolo di destinazione alla spesa per lavori di ristrutturazione o di mantenimento di palazzi, ville e residenze storiche, castelli, giardini. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della Missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della cultura.
7.7. Racchella, Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. Per l'anno 2021 sono esentati dall'imposta municipale propria, gli immobili di interesse rilevante per motivi storici e sottoposti a vincolo ministeriale ex decreto legislativo n. 42 del 2004.

  Conseguentemente, agli oneri finanziari derivanti dal precedente comma, pari a 300 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.20. Potenti, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Racchella.

  Dopo il comma 6, aggiungere il seguente:

  6-bis. All'articolo 52-ter, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, con legge 7 luglio 2020, n. 77, le parole: «per l'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «complessivi da utilizzare negli anni 2021, 2022 e 2023».
*7.15. Verini.
*7.43. Cassese, Rizzo.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure per il contrasto al gioco illecito e definizione del contenzioso tra Ministero dell'economia e delle finanze e Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le società di gioco e scommesse)

  1. Al fine di:

   a) procedere al riequilibrio interno del rapporto concessorio con un assetto del mercato che garantisca una effettiva e trasparente concorrenza fra tutti gli operatori del settore, ai sensi dell'articolo 10, comma 5, lettera b) del decreto-legge n. 16 del 2012, convertito con legge n. 44 del 2012;

   b) contrastare la diffusione del gioco illegale, le infiltrazioni della criminalità organizzata, il gioco irregolare e perseguire la tutela del consumatore, dei minori e dell'ordine pubblico, ai sensi della legge 7 luglio 2009, n. 88;

   c) chiudere definitivamente il contenzioso in essere tra il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le società titolari delle cosiddette «concessioni storiche» (n. 329) nonché titolari di concessioni rilasciate nell'anno 2000 (n. 671), all'esito della procedura selettiva pubblica bandita nel 1999 per attività di raccolta, per conto dello Stato, di gioco mediante scommesse sulle corse dei cavalli a totalizzatore e a quota fissa, scommesse multiple libere con riferimento alle quote al totalizzatore, scommesse di ippica nazionale e internazionale, in virtù dei lodi cosiddetti «ippici» pronunciati tra il 2001 e il 2005, e di cui alla sentenza della Corte di cassazione a Sez. Unite n. 23418/2020;

   il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, regolano transattivamente il pagamento delle somme da essi dovute, anche a titolo di risarcimento danni, riconoscendo esclusivamente un importo pari al 75 per cento della sorte capitale come determinata nei citati Lodi e con rinuncia delle società creditrici agli interessi (dal 2000 a oggi) ed alle spese.

  2. Le disposizioni di cui al precedente comma si applicano anche nei confronti dei successori a titolo particolare nel credito accertato giudizialmente.
  3. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui ai precedenti commi, quantificati in misura pari a euro 48,5 milioni per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014 n. 190, come incrementato dall'articolo 77 del presente decreto.
7.063. Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Sostegno e riordino del settore dei giochi pubblici)

  1. In ragione della straordinarietà ed imprevedibilità dell'emergenza epidemiologica COVID-19 e dell'impossibilità attuale di delineare un quadro economico adeguato ad identificare l'equilibrio finanziario delle concessioni da mettere a gara, il termine di scadenza previsto per tutte le concessioni in materia di gioco pubblico gestite dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli, sia già in proroga che in vigenza, è prorogato a titolo oneroso nei termini previsti dai commi 2, 3, 4, 5 e 6 che seguono.
  2. Le scadenze delle concessioni per la raccolta a distanza dei giochi pubblici assegnate ai sensi dell'articolo 24, comma 13, lettera a), della legge 7 luglio 2009 n. 88, in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, sono prorogate a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2022, per consentire ai titolari delle stesse la partecipazione alla gara per l'assegnazione delle nuove concessioni, di cui all'articolo 1, comma 727, lettera e) della legge 27 dicembre 2019, n. 160, senza l'interruzione delle raccolta e dei proventi erariali.
  3. Le concessioni in materia di apparecchi da intrattenimento previsti dall'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 sono prorogate fino al 31 dicembre 2024. Gli oneri concessori dovuti per dette proroghe sono determinati calcolando il corrispettivo unitario pagato per i nulla osta di esercizio degli apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) e l'importo dei diritti novennali degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza proporzionato alla durata della proroga posseduti da ciascun concessionario al 31 dicembre 2020. Nella determinazione degli importi da corrispondersi per la proroga della concessione l'Agenzia delle dogane e dei monopoli terrà conto di quanto previsto dall'articolo 4, comma 2 della convenzione di concessione stipulata il 20 marzo 2013, nonché delle condizioni di sospensione dell'attività verificatesi nel corso della dell'emergenza epidemiologica COVID-19.
  4. Le concessioni di raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi compresi gli eventi simulati, sono prorogate fino al 31 dicembre 2024. Gli oneri concessori dovuti per detta proroga sono confermati nella misura definita dall'articolo 1, comma 1048 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e successive modificazioni e integrazioni. Nella determinazione degli importi da corrispondersi per la proroga della concessione l'Agenzia delle dogane e dei monopoli terrà conto delle condizioni di sospensione dell'attività verificatesi nel corso della dell'emergenza epidemiologica COVID-19 e quantificate in 9 mesi.
  5. Le concessioni dei giochi numerici a quota fissa, dei giochi numerici a totalizzatore nazionale e delle lotterie ad estrazione istantanea sono prorogate di 36 mesi; tale proroga modifica le naturali scadenze di dette concessioni. Gli oneri concessori dovuti per la proroga sono calcolati nella misura di quanto originariamente versato al momento dell'aggiudicazione delle concessioni attualmente in essere parametrati alla durata della proroga.
  6. Le concessioni del Bingo sono prorogate al 31 dicembre 2024. Gli oneri concessori dovuti per la proroga di dette concessioni sono confermati nella misura definita dall'articolo 1, comma 1130 e seguenti della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Nella determinazione degli importi da corrispondersi per la proroga della concessione l'Agenzia delle dogane e dei monopoli terrà conto delle condizioni di sospensione dell'attività verificatesi nel corso della dell'emergenza epidemiologica COVID-19.
  7. Gli importi da corrispondere per la proroga delle concessioni di cui ai commi 3, 4, 5 come definiti con determinazione del Direttore Generale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, sono versati in tre rate di pari importo in data 30 novembre 2021, 30 novembre 2022 e 30 novembre 2023.
  8. Gli importi da corrispondere per la proroga delle concessioni di cui al comma 2 sono pari a euro 5.600 per ogni mese o frazione superiore a quindici giorni e a euro 2.800 per ogni frazione di mese pari o inferiore a quindici giorni, da versare entro il giorno 10 del mese successivo, per il periodo intercorrente tra la data di scadenza delle concessioni e il 31 dicembre 2022.
  9. Gli importi da corrispondere per la proroga delle concessioni di cui al comma 6 sono pari a euro 2.800 per ogni mese, da versare entro il giorno 10 del mese successivo, per il periodo intercorrente tra la data di scadenza delle concessioni e il 31 dicembre 2024.
  10. Nelle more dell'approvazione e attuazione del disegno di legge di riordino del settore giochi, previsto dal Documento di economia e finanza per l'anno 2021 quale collegato a completamento della manovra di bilancio 2022-2024:

   a) sono sospesi gli effetti espulsivi e limitativi di tutti i locali autorizzati alla raccolta del gioco adottati con provvedimenti delle regioni o dei comuni con facoltà di reinstallazione in esercizio degli apparecchi rimossi a seguito dell'entrata in vigore dei suddetti provvedimenti. Sono fatti salvi gli effetti di eventuali sentenze passate in giudicato o di provvedimenti di carattere amministrativo o sanzionatorio avverso i quali siano scaduti i termini per l'impugnazione;

   b) il numero dei diritti per la commercializzazione dei giochi pubblici presso i punti di vendita ed il numero dei nulla osta di esercizio per gli apparecchi da intrattenimento nonché i criteri per la loro distribuzione territoriale sono definiti con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 31 dicembre 2022, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e consultati gli organismi rappresentativi degli operatori economici del settore, assicurando le condizioni di equilibrio economico-finanziario degli operatori e delle relative filiere e la sostenibilità territoriale di tutti i locali autorizzati alla raccolta del gioco.

  11. Restano fermi, per le attività di cui ai commi 2, 3, 4, 5 e 6, gli obblighi di presentazione di adeguate garanzie economiche, proporzionate alla ridefinizione dei termini temporali, secondo le prescrizioni definite con determinazioni del Direttore generale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli.
  12. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 il comma 727 è abrogato.
  13. L'articolo 27 e il comma 1 dell'articolo 30 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 convertito con la legge di conversione 19 dicembre 2019, n. 157, sono abrogati.
  14. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati 399,4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, si provvede per gli anni 2021 e 2022 mediante corrispondente riduzione, per il medesimo importo, del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come incrementato dall'articolo 73, comma 2 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 e quanto a 399,4 milioni di euro per l'anno 2023 mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7.072. D'Attis, Ungaro.

  Dopo l'articolo 7 aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Proroga nel settore dei giochi)

  1. In ragione della straordinarietà ed imprevedibilità dell'emergenza epidemiologica COVID-19 e al fine di garantire la continuità delle entrate erariali, nonché la tutela dei giocatori e della fede pubblica attraverso azioni che consentano il contrasto al gioco illegale, i termini previsti dall'articolo 1, comma 727 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 lettera d), sono prorogati di ulteriori 6 mesi.
  2. I soggetti di cui all'articolo 24, comma 13, lettera a), della legge 7 luglio 2009, n. 88 e di cui all'articolo 1, comma 935, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, la cui scadenza è allineata nei termini previsti dalla predetta norma, proseguono le loro attività di raccolta fino alla data di sottoscrizione delle convenzioni accessive alle concessioni aggiudicate ai sensi del predetto comma 1, a condizione che presentino domanda di partecipazione.
7.074. D'Attis.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Sostegno allo sviluppo dell'economia digitale per le imprese di viaggi e turismo)

  1. Per sostenere la competitività del sistema turismo, favorendo la digitalizzazione del settore, per i periodi d'imposta 2021, 2022 e 2023 alle agenzie di viaggi e tour operator è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 30 per cento dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo di cui al comma 2, fino all'importo massimo complessivo di 100.000 euro nei periodi di imposta sopra indicati.
  2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 è riconosciuto esclusivamente per spese relative a:

   a) acquisto, anche in leasing, ed installazione di modem/router e di impianto wi-fi;

   b) affitto di servizi cloud relativi ad infrastruttura server, connettività, sicurezza e servizi applicativi;

   c) acquisto, anche in leasing, di dispositivi per i pagamenti elettronici;

   d) acquisto di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile;

   e) creazione o acquisto, anche in leasing, di software e piattaforme informatiche per la prenotazione, acquisto e vendita on line di servizi turistici (gestione front, back office e API – «Application Program Interface» per l'interoperabilità dei sistemi e integrazione con clienti e fornitori);

   f) acquisto o affitto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti, anche con il sistema CRM – Customer Relationship Management;

   g) acquisto o affitto di licenze del software ERP – Enterprise Resource Planning – per la gestione della clientela e dei processi di marketing, vendite, amministrazione e servizi al cliente;

   h) spese per l'utilizzo di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi turistici sui siti on line e piattaforme specializzate, gestite sia direttamente sia indirettamente da tour operator e agenzie di viaggi;

   i) acquisto di servizi su portali social e per servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;

   j) acquisto o affitto di strumenti di promozione e commercializzazione digitale di servizi ed offerte innovative;

   k) creazione o acquisto di software per la gestione dei datawarehouse e la creazione di dashboard di analisi multidimensionale e report a supporto dei processi di pianificazione, vendita e controllo di gestione;

   l) spese per servizi relativi alla formazione del titolare e del personale per l'utilizzo dei programmi sopra elencati (docenze e tutoraggio).

  3. Sono esclusi dalle spese di cui al comma 2 i costi relativi alla intermediazione commerciale.
  4. Le imprese di cui al comma 1 possono accedere al credito d'imposta nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis». Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, e successive modificazioni, ed è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Le imprese di cui al comma 1 possono cedere il credito di imposta anche a soggetti diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari. Il credito d'imposta non ulteriormente ceduto è usufruito dal cessionario con le stesse modalità previste per il soggetto cedente. Con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare sentito l'Istituto nazionale della previdenza sociale, sono definite le modalità applicative del credito d'imposta.
  5. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento sono definite le tipologie di spese eleggibili, le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa sostenuta, nonché le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d'imposta secondo quanto stabilito dall'articolo 1, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73.
  6. L'incentivo fiscale di cui al comma 1 è revocato se i beni e i servizi oggetto degli investimenti sono destinati a finalità estranee all'esercizio di impresa.
  7. Agli oneri derivanti dal presente articolo, nel limite di spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7 del presente decreto.
7.083. Pella.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Istituzione del Fondo per la valorizzazione dei mercati locali)

  1. Al fine di sostenere l'apparato produttivo delle imprese ambulanti in caso di eventi calamitosi, predisporre servizi essenziali ai luoghi in cui si svolgono i mercati locali, promuovere il turismo e il decoro delle città è istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico il Fondo per la Valorizzazione dei mercati locali con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021, 20 milioni per l'anno 2022, 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2023, di seguito denominato «Fondo».
  2. Possono accedere al Fondo di cui all'articolo 1 le imprese ambulanti che abbiano subito danni rilevanti alla propria attività a causa di eventi atmosferici eccezionali e che soddisfino i seguenti requisiti:

   a) l'impresa sia in regola con i versamenti contributivi previdenziali e assicurativi obbligatori nei confronti dei propri dipendenti, ovvero abbia presentato regolare domanda di rateizzazione;

   b) l'impresa sia in regola con le autorizzazioni e i corrispettivi per l'occupazione del suolo pubblico.

   I requisiti di cui al presente comma devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di risarcimento.

  3. Possono accedere ai contributi del Fondo di cui all'articolo 1, i comuni nel cui territorio si tengono:

   a) Mercati rionali o giornalieri, sia con strutture fisse che mobili;

   b) Mercatini dell'antiquariato;

   c) Mercati saltuari con qualsiasi cadenza temporale;

   d) Mercati storici.

  4. I Comuni di cui al comma 3 possono presentare domanda di finanziamento al 100 per cento dell'importo, Iva compresa, dei lavori relativi:

   a) al rifacimento e alla valorizzazione di aree pubbliche dove si svolgono i mercati;

   b) alla riqualificazione di facciate di edifici prospicienti aree dove si svolgono i mercati, installazione di servizi igienici permanenti, illuminazione e punti luce, verde pubblico, arredo urbano, parchi giochi attigui ai mercati, e inserimento dei mercati locali in guide turistiche e servizi di promozione turistici;

   c) alla riqualificazione di piazze e piazzali, parchi pubblici destinati allo svolgimento di attività di commercio ambulante;

   d) ai servizi di trasporto con bus-navetta;

   e) ad eventi ed iniziative di intrattenimento e di fidelizzazione dei consumatori.

  5. Il Ministro dello sviluppo economico con decreto di natura non regolamentare da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge definisce le modalità e i termini per la presentazione delle domande per il contributo del Fondo e i criteri di priorità da applicare nell'accoglimento delle domande nonché la definizione di eventuali riserve in favore delle imprese di cui all'articolo 1.
  6. I contributi di cui al presente articolo sono riconosciuti nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, con particolare riguardo al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis e ferma restando l'applicazione dei regolamenti e delle direttive dell'Unione europea relativi alla concessione di aiuti di Stato in determinati settori che prevedono una disciplina più restrittiva rispetto a quella della presente legge o del citato regolamento (UE) n. 1407/2013.
  7. Il risarcimento del danno subito dalle aziende ambulanti durante l'esercizio della professione non può superare la cifra di 30.000.000 euro per singolo evento, mentre il monte complessivo annuale risarcibile dal Fondo non potrà superare i 2 milioni di euro annui.
  8. I progetti presentati dai Comuni ai sensi del comma 4 non potranno superare l'importo massimo di 400.000 euro annui.
  9. Qualora successivamente all'erogazione dei contributi da parte del Fondo, sia accertata l'insussistenza dei requisiti previsti dal presente articolo ai fini della loro concessione, il Ministro dello sviluppo economico, ferme restando le disposizioni penali vigenti in materia, ne dispone la revoca.
7.047. Grimaldi.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Bonus turismo organizzato)

  1. Per il periodo d'imposta 2021 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità, ordinario o corrente ai sensi dell'articolo 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, non superiore a 60.000 euro, utilizzabile fino al 31 dicembre 2021 per il pagamento di pacchetti e servizi turistici resi in ambito nazionale acquistati presso una agenzia di viaggi e tour operator residenti nel territorio dello Stato e le stabili organizzazioni in Italia di imprese residenti all'estero, in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l'esercizio dell'attività.
  2. Il credito di cui al comma 1, utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, è attribuito nella misura massima di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona.
  3. Il credito di cui al comma 1 è riconosciuto alle seguenti condizioni, prescritte a pena di decadenza:

   a) l'acquisto del pacchetto turistico o dei servizi turistici deve avvenire presso una agenzia di viaggio o un tour operator con sede legale ed amministrativa o sede operativa nel territorio dello Stato o stabile organizzazione in Italia di soggetto residente all'estero che svolge attività di organizzazione o intermediazione dei predetti servizi.

  4. Il credito di cui al comma 1 è fruibile esclusivamente nella misura dell'60 per cento, d'intesa con l'agenzia di viaggi e il tour operator, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 40 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell'avente diritto.
  5. Lo sconto di cui al comma 4 è rimborsato all'agenzia di viaggi e al tour operator sotto forma di credito d'imposta da utilizzare in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Le agenzie di viaggio e i tour operator possono cedere il credito di imposta anche a soggetti diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari. Il credito d'imposta non ulteriormente ceduto è usufruito dal cessionario con le stesse modalità previste per il soggetto cedente. Con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare sentito l'Istituto nazionale della previdenza sociale, e previo parere dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, sono definite le modalità applicative del credito d'imposta. Accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto al credito d'imposta, l'agenzia di viaggi e il tour operator e i cessionari rispondono solo per l'eventuale utilizzo del credito d'imposta in misura eccedente lo sconto applicato ai sensi del comma 4 e l'Agenzia delle entrate provvede al recupero dell'importo corrispondente, maggiorato di interessi e sanzioni.
  5. Ai fini della determinazione dell'imposta ai sensi dell'articolo 74-ter, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, si tiene conto dello sconto di cui al comma 4.
  6. Il credito di cui al comma 1 non è cumulabile con il credito di cui all'articolo 176, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
  7. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 300 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7 del presente decreto.
7.082. Pella.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Settore dei matrimoni e degli eventi privati – Fondo da ripartire e classificazione ATECO delle imprese)

  1. Al fine di sostenere le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione di 300 milioni di euro per l'anno 2021 per l'erogazione, da parte dell'Agenzia delle entrate, di contributi a fondo perduto, ulteriori rispetto a quelli di cui all'articolo 1 del presente decreto-legge.
  2. Il contributo a fondo perduto di cui al presente articolo spetta a condizione che la somma dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del secondo, terzo e quarto trimestre dell'anno 2020 sia inferiore alla metà della somma dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei medesimi trimestri dell'anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.
  3. Sentite le associazioni del settore maggiormente rappresentative sul piano nazionale, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse nonché individuate, tramite i codici Ateco, le imprese destinatarie del contributo. Le modalità di effettuazione dell'istanza, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni altro elemento necessario all'attuazione delle disposizioni del presente articolo sono definiti con successivo provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate da adottare entro 15 giorni dall'emanazione del decreto di cui al periodo precedente.
  4. Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
  5. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 25, commi da 9 a 13, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, con riferimento al regime sanzionatorio e alle attività di controllo.
  6. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19», e successive modifiche.
  7. In considerazione della necessità di inquadrare, anche a livello statistico, le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati, l'Istituto nazionale di statistica definisce, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, una classificazione volta all'attribuzione di un codice Ateco specifico nell'ambito di ciascuna attività connessa al settore, mediante l'introduzione, nell'attuale classificazione alfanumerica delle attività economiche, di un elemento ulteriore, al fine di evidenziarne il nesso con l'organizzazione di matrimoni ed eventi privati.

  Conseguentemente:

   a) all'articolo 77, comma 7, le parole: 800 milioni sono sostituite dalle seguenti: 500 milioni.
*7.010. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.
*7.079. Sandra Savino, Pentangelo.
*7.015. Occhionero, Del Barba.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Supercredit turismo)

  1. Al fine di sostenere il settore del turismo, per l'anno 2021 il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico alberghiere di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto, nella misura del 100 per cento, per il periodo di imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2020 con le seguenti limitazioni:

   a) per strutture fino a fino a 25 camere per il pernottamento degli ospiti, il credito d'imposta è riconosciuto per le spese sostenute fino ad un massimo di 150.000 euro;

   b) per strutture oltre le 25 camere per il pernottamento degli ospiti, il credito d'imposta è riconosciuto per le spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro. Il credito di imposta di cui al primo periodo è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Ai fini di cui al secondo periodo non si applica la ripartizione in quote annuali di cui al comma 3 del citato articolo 10 del decreto-legge n. 83 del 2014. Per quanto non diversamente disposto dal presente articolo si osservano, ove applicabili, le disposizioni di cui all'articolo 10 del citato decreto-legge n. 83 del 2014.

  2. Sono comprese tra i beneficiari del credito di imposta di cui al presente articolo le strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali, le strutture di cui all'articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323, queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l'acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali, nonché le strutture ricettive all'aria aperta.
  3. I soggetti che sostengono nel 2021, spese per gli interventi elencati al comma 1 possono optare oltre all'utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

   a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

   b) per la cessione di un credito d'imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

  4. Per l'attuazione del presente articolo, in aggiunta a quanto già stanziato ai sensi del comma 3 dell'articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 è autorizzata l'ulteriore spesa di 100 milioni di euro per il 2021. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
  5. Entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il decreto di cui all'articolo 10, comma 4, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è adeguato alle disposizioni del presente articolo.
7.012. Nardi.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Ulteriori misure urgenti a sostegno delle attività ricettive)

  1. In considerazione degli effetti economici negativi connessi alle misure restrittive di contenimento e contrasto all'emergenza epidemiologica da COVID-19, al fine di rilanciare il settore turistico e sostenere parzialmente i costi di adeguamento delle apparecchiature di ricezione televisiva di cui all'articolo 3-quinquies, comma 5, terzo periodo, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, alle attività turistico ricettive fiscalmente residenti nel territorio nazionale che abbiano registrato un fatturato non superiore a 5 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, spetta un credito d'imposta nella misura del 60 per cento delle spese sostenute negli anni 2021 e 2022 per l'acquisto, con sostituzione, di apparecchiature televisive idonee alla trasmissione di programmi in tecnologia DVB-T2, con tutte le codifiche approvate nell'ambito dell'ITU, nel limite complessivo di 50 milioni di euro per l'anno 2021 e di 50 milioni di euro per l'anno 2022.
  2. Il credito d'imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  3. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro del turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, al fine del rispetto del limite di spesa di cui al comma 1.
  4. Le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19», e successive modifiche, e previa autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell'unione europea (TFUE).
  5. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2021 e a 50 milioni di euro per l'anno 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.036. Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 7 aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure di tutela delle attività commerciali e artigiane dei centri storici. Istituzione dell'Albo delle attività storiche)

  1. In sede di applicazione delle misure di liberalizzazione del settore del commercio di cui all'articolo 31 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, qualora vi sia la necessità di garantire la salvaguardia del decoro urbano o le caratteristiche commerciali specifiche o tradizionali dei centri storici, i comuni possono prevedere, d'intesa con le associazioni degli operatori e senza discriminazioni tra essi, limitazioni all'insediamento di determinate attività commerciali in talune aree, la tutela di talune tipologie, anche storiche, di esercizi di vicinato e di botteghe artigiane, ovvero il rispetto di distanze minime obbligatorie anche con riferimento all'esercizio di attività di commercio itinerante su aree pubbliche. I comuni possono altresì promuovere percorsi conciliativi tra esercenti e i proprietari dei locali, volti ad evitare fenomeni di espulsione di operatori commerciali qualificati dai centri storici.
  2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del turismo, d'intesa con la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, si provvede alla costituzione dell'Albo nazionale delle attività commerciali e delle botteghe artigiane storiche, costituito dalle attività di cui alle lettere d) ed e) del comma 1 dell'articolo 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 che siano insediati da almeno 50 anni nelle zone A (centri storici) o equipollenti dei comuni, ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968 n. 1444 e siano connotati da un particolare interesse storico-culturale o legato alle tradizioni locali o merceologico. Il decreto stabilisce i requisiti necessari per l'accesso all'Albo, nonché le modalità di iscrizione e cancellazione e le forme di raccordo con le regioni, le quali provvedono altresì alla costituzione dei relativi Albi regionali e comunali. Nell'Albo è costituita una sezione di eccellenza per le attività con oltre 70 anni, rispondenti a caratteristiche di elevata qualità commerciale. Dell'Albo nazionale, che raccoglie anche gli Albi regionali, è data adeguata informazione in una specifica sezione nei siti internet dei Ministeri interessati, nella quale sono contenuti anche i rinvii agli Albi regionali.
  3. A valere sulle risorse del fondo di cui all'articolo 182, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, come incrementato dal comma 1 dell'articolo 7, nel limite di 3 milioni di euro per l'anno 2021, il Ministro del turismo provvede all'adozione di misure di valorizzazione e di campagne informative rivolte al turismo nazionale e internazionale in favore delle attività iscritte all'Albo nazionale delle attività commerciali e delle botteghe artigiane storiche.
7.075. Spena, Occhiuto, Giacomoni, Barelli, Polidori, Battilocchio, Marrocco, Porchietto, Siracusano, Bartolozzi, Cattaneo, Tartaglione, Novelli, Perego Di Cremnago, Cassinelli, Pittalis, Labriola, Casciello, Giacometto, Palmieri, Maria Tripodi, Bagnasco, Casino, Rotondi, Musella, Torromino, Sandra Savino, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Paolo Russo, Pella.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7 aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici)

  1. Al fine di consentire la valorizzazione dei di prodotti DOP, IGP, STG agricoli e alimentari di cui al regolamento UE 1151/2012, nonché dei prodotti tipici della regione in cui hanno sede le strutture di vendita, è costituito Fondo con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per l'anno 2021, destinato a favorire la commercializzazione di tali prodotti presso gli esercizi commerciali alimentari al dettaglio di cui alle lettere d), e), f) e g) del comma 1 dell'articolo 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, secondo modalità che ne preservino l'immagine, mediante posizionamento in specifici corner, nonché la commercializzazione on line. La misura si attua attraverso accordi di commercializzazione tra le associazioni dei produttori e quelle dei commercianti, nei quali deve essere prevista la messa in vendita dei prodotti ad un prezzo al consumatore finale ridotto fino ad un massimo del 30 per cento dei prezzi abitualmente praticati, come rilevati dalle principali camere di commercio. La misura si sostanzia:

   a) nella concessione di un credito d'imposta ai produttori pari al 50 per cento della differenza tra il prezzo abituale di vendita e il prezzo di cessione stabilito dagli accordi o stabilito per la vendita on line;

   b) nella concessione di un credito d'imposta agli esercizi commerciali per l'allestimento dei corners, nell'ambito dei quali deve essere evidenziato che si tratta di una vendita straordinaria legata all'emergenza sanitaria in atto;

   c) nell'adozione di una misura di sostegno alle organizzazioni dei produttori destinata a sostenere le spese di organizzazione per la vendita on line dei prodotti dei propri associati.

  2. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti i criteri e le modalità di applicative delle disposizioni di cui al comma 1.
  3. Una quota parte delle risorse del fondo di cui al comma 1, pari a 2 milioni di euro, è destinata per l'anno 2021 alla realizzazione di campagne promozionali e di comunicazione istituzionale al fine di promuovere il consumo dei prodotti di cui al comma 1.
  4. Sono vietate e costituiscono pratica commerciale sleale, le pratiche commerciali svalorizzanti quali il posizionamento di vendita dei prodotti di cui al comma 1 nella gamma «primo prezzo», ovvero nelle linee commerciali «low cost». Tali pratiche sono punite ai sensi del comma 2-quater dell'articolo 78 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.
  5. All'onere di cui al presente articolo pari a 10 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dal comma 7 dell'articolo 77.
7.076. Spena, Nevi, Anna Lisa Baroni, Caon, Sandra Savino, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Paolo Russo, Pella.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Fondo da ripartire per le imprese commerciali dei centri storici Unesco – Contributo a fondo perduto)

  1. Al fine di sostenere le imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici sedi di siti Unesco a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione di 200 milioni di euro per l'anno 2021 per l'erogazione di contributi a fondo perduto, ulteriori rispetto a quelli di cui all'articolo 1 del presente decreto-legge.
  2. Il contributo a fondo perduto di cui al presente articolo spetta ai soggetti esercenti le attività di cui alle divisioni 47 e 56 della classificazione Ateco, svolte nelle zone A o equipollenti:

   a) dei comuni capoluogo di provincia o città metropolitana sedi di siti Unesco localizzati all'interno del centro abitato;

   b) dei comuni non capoluogo sedi di siti Unesco localizzati all'interno del centro abitato con più di 50 mila visitatori totali, secondo l'ultima rilevazione ISTAT indagine sui musei e le istituzioni similari.

  3. Il contributo a fondo perduto di cui al presente articolo spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 sia inferiore al 70 per cento dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.
  4. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro 10 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono stabilite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse.
  5. Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
  6. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 25, commi da 9 a 13, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, con riferimento al regime sanzionatorio e alle attività di controllo.
  7. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19», e successive modifiche.

  Conseguentemente:

   a) all'articolo 77, comma 7, le parole: 800 milioni sono sostituite dalle seguenti: 600 milioni.
7.080. Novelli.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici)

  1. All'articolo 119, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   1) ai commi 1, 4, e 8, le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023» e le parole: «nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2022 e 2023»;

   2) al comma 3-bis, le parole: «30 giugno 2023» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   3) al comma 4-ter, le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   4) il comma 8-bis è abrogato;

   5) al comma 5, le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023» e le parole: «nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2022 e 2023».

  2. All'articolo 121, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, al comma 7-bis, le parole: «nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2022 e 2023».
  3. Ai maggiori oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 1.584 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 e 1.320 milioni di euro per l'anno 2028, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.
7.017. Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Patassini, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Proroga degli incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, alinea, le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022» e le parole: «spesa sostenuta nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «spesa sostenuta dall'anno 2022»;

   b) al comma 3-bis, le parole: «31 dicembre 2022» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2023»;

   c) al comma 4 le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2022» e le parole: «nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «dall'anno 2022»;

   d) al comma 4-ter le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2022»;

   e) al comma 5 le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2022» e le parole: «nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «dall'anno 2022»;

   f) al comma 8 le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2022» e le parole: «nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «dall'anno 2022»;

   g) il comma 8-bis è sostituito dal seguente:

   «8-bis. Per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera a), per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023. Per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c), per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023».

  2. All'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, al comma 7-bis, le parole: «nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2022 e 2023».
  3. Ai maggiori oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 2 milioni di euro per l'anno 2022, in 210 milioni di euro per l'anno 2023, in 200 milioni di euro per l'anno 2024 e in 120,0 milioni per gli anni 2025, 2026 e 2027, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo Sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.
7.016. Patassini, Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure in materia di Superbonus 110 per cento per strutture ricettive)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   1) al comma 9:

    a) la lettera b) è sostituita dalla seguente:

   «b) dalle persone fisiche, compresi gli esercenti attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;»;

    b) dopo la lettera e) sono aggiunte le seguenti:

   «e-bis) dalle imprese turistico ricettive e dagli stabilimenti termali, per interventi effettuati su immobili adibiti all'esercizio delle rispettive attività. Ai fini di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, qualora gli immobili delle imprese turistico ricettive e degli stabilimenti termali abbiano una superficie superiore a 150 metri quadri, il numero di unità immobiliari è convenzionalmente stabilito dividendo per 80 la superficie totale calpestabile. Le frazioni di unità superiori a 0,5 si computano per intero;

   e-ter) dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettere a), b) e c) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, con riferimento agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2;

   e-quater) dai soggetti titolari e/o gestori delle strutture ricettive extralberghiere di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79»;

    2) dopo il comma 10-bis, è inserito il seguente:

   «10-ter. Il limite di spesa ammesso alle detrazione di cui al presente articolo, e previsto per le singole camere, è moltiplicato per il rapporto tra la superficie complessiva dell'immobile oggetto degli interventi di efficientamento energetico, di miglioramento o di adeguamento antisismico previsti ai commi 1, 2, 3, 3-bis, 4, 4-bis, 5, 6, 7 e 8, e la superficie media di una unità abitativa immobiliare, come ricavabile dal Rapporto immobiliare pubblicato dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate ai sensi dell'articolo 120-sexiesdecies del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, per i soggetti di cui alle lettere da e-bis) a e-quater) del comma 9».
7.050. Sut, Masi, Alemanno, Scanu, Carabetta, Fraccaro, Giarrizzo, Orrico, Palmisano, Perconti, Chiazzese, Grippa.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 9, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:

   «e-bis) dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettere a), b) e c) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, con riferimento agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed&breakfast, dei residence e dei campeggi, a prescindere dalla circostanza che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate negli immobili o che gli stessi immobili siano oggetto di contratti di locazione o di affitto di ramo d'azienda a favore dei soggetti gestori.»;

   b) dopo il comma 10-bis, sono inseriti i seguenti:

   «10-ter. Nei casi di cui al precedente comma 9, lettera e-bis), la detrazione di cui alla lettera a) del comma 1 è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 10.000 moltiplicati per il numero delle stanze destinate al pubblico dell'immobile oggetto dell'agevolazione.
   10-quater. Ai soggetti di cui al comma 9, lettera e-bis), sono applicabili le disposizioni di cui all'articolo 121 anche nel caso in cui, pur rientrando nel novero dei soggetti all'imposta sul reddito delle società ai sensi dell'articolo 73 comma 1, lettere a), b) o c) del Testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, siano esenti o non siano soggetti alle imposte sui redditi o non possiedano redditi imponibili».

  2. Agli oneri derivanti dal presente articolato, valutati in 26 milioni di euro per l'anno 2021, 491 milioni di euro per l'anno 2022, 1.252,3 milioni di euro per l'anno 2023, 1.111 milioni di euro per l'anno 2024, 1.043,2 milioni di euro per l'anno 2025, 1.042,1 milioni di euro per l'anno 2026, 521,7 milioni di euro per l'anno 2027, 4,5 milioni di euro per l'anno 2031 e 18,3 milioni di euro per l'anno 2032, si provvede mediante utilizzo per un corrispondente importo delle risorse stanziate nel Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU-Italia, di cui all'articolo 1, commi da 1037 a 1050, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
7.035. Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Riqualificazione energetica e antisismica degli edifici turistico ricettivi e degli stabilimenti termali)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, aggiungere, al comma 9, dopo la lettera e) aggiungere la seguente lettera:

   e-bis) dalle imprese turistico ricettive e dagli stabilimenti termali, per interventi effettuati su immobili adibiti all'esercizio delle rispettive attività.

  2. Ai fini di cui all'articolo 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89, e successive modifiche ed integrazioni, per le imprese turistico ricettive e gli stabilimenti termali il numero di unità immobiliari è convenzionalmente stabilito dividendo la superficie totale calpestabile per la superficie media di una unità abitativa immobiliare, come ricavabile dal Rapporto Immobiliare pubblicato dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle entrate ai sensi dell'articolo 120-sexiesdecies del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. Le frazioni di unità superiori a 0,5 si computano per intero.
  3. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 100 milioni di euro per l'anno 2022, 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 e 100 milioni di euro per l'anno 2027 si provvede:

   a) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2022 mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, (Fondo Cashback);

   b) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2022 e a 200 milioni di euro per l'anno 2023 mediante utilizzo delle risorse del Programma Next Generation EU, di cui al comma 1037 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178;

   c) quanto a 200 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e a 100 milioni per l'anno 2027, mediante corrispondente riduzione, per i medesimi anni, del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7.069. Squeri, Barelli, Cattaneo, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Milanato.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Riqualificazione energetica e antisismica degli edifici turistico ricettivi e degli stabilimenti termali)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, al comma 9, dopo la lettera e), aggiungere la seguente:

   e-bis) dalle imprese turistico ricettive e dagli stabilimenti termali, per interventi effettuati su immobili adibiti all'esercizio delle rispettive attività.

  2. Ai fini di cui all'articolo 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, per le imprese turistico ricettive e gli stabilimenti termali il numero di unità immobiliari è convenzionalmente stabilito dividendo la superficie totale calpestabile per la superficie media di una unità abitativa immobiliare, come ricavabile dal rapporto immobiliare pubblicato dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate ai sensi dell'articolo 120-sexiesdecies del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. Le frazioni di unità superiori a 0,5 si computano per intero.
*7.065. Paolo Russo.
*7.034. Zucconi, Montaruli, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.
*7.03. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*7.049. Elisa Tripodi.
*7.024. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Sani.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Riqualificazione energetica e antisismica delle unità immobiliari turistico-ricettive alberghiere, extralberghiere e all'aria aperta)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, aggiungere, al comma 9, dopo la lettera e) la seguente lettera:

   e-bis) ai proprietari o ai gestori delle unità immobiliari adibite a strutture ricettive alberghiere, a strutture ricettive all'aria aperta ed a strutture ricettive extralberghiere.

  2. Agli oneri aggiuntivi derivanti dal presente articolo, nel limite massimo di 620 milioni di euro per l'anno 2021, di 1.000 milioni di euro per l'anno 2022, di 653 milioni di euro per l'anno 2023 e di 275 milioni di euro per l'anno 2024, si provvede mediante utilizzo per un corrispondente importo delle risorse stanziate nel Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU-Italia, di cui all'articolo 1, commi da 1037 a 1050, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
7.060. Zucconi, Montaruli, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Riqualificazione energetica e antisismica degli edifici turistico ricettivi e degli stabilimenti termali)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, aggiungere, al comma 9, dopo la lettera e) la seguente lettera:

   «f) dalle imprese turistico ricettive e dagli stabilimenti termali, per interventi effettuati su immobili adibiti all'esercizio delle rispettive attività».

  2. Ai fini di cui all'articolo 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89, e successive modifiche ed integrazioni, per le imprese turistico ricettive e gli stabilimenti termali il numero di unità immobiliari è convenzionalmente stabilito dividendo la superficie totale calpestabile per la superficie media di una unità abitativa immobiliare, come ricavabile dal Rapporto Immobiliare pubblicato dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'articolo 120-sexiesdecies del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385. Le frazioni di unità superiori a 0,5 si computano per intero.
7.040. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Riqualificazione delle strutture turistico ricettive e degli stabilimenti termali)

  1. All'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 1, le parole: «esistenti alla data del 1° gennaio 2012», sono sostituite dalle seguenti: «esistenti alla data del 1° gennaio 2018».

   b) al comma 2, le parole: «e di incremento dell'efficienza energetica», sono sostituite dalle seguenti: «o di incremento dell'efficienza energetica»;

   c) dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

   «4-bis. I soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi i locatori, gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.».

   d) dopo il comma 4, dell'articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126, è inserito il seguente:

   «5. In occasione della presentazione dell'istanza relativa allo stanziamento per l'anno 2020, sono considerate ammissibili le spese sostenute nell'anno 2019 e 2020.».

  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 100 milioni di euro per l'anno 2022, 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 e 100 milioni di euro per l'anno 2027 si provvede:

   a) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2022 mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, (Fondo Cashback);

   b) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2022 e a 200 milioni di euro per l'anno 2023 mediante utilizzo delle risorse del Programma Next Generation EU, di cui al comma 1037 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178;

   c) quanto a 200 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e a 100 milioni per l'anno 2027, mediante corrispondente riduzione, per i medesimi anni, del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7.068. Squeri, Barelli, Cattaneo, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Milanato.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Riqualificazione delle strutture turistico ricettive e degli stabilimenti termali)

  1. All'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 1, le parole: «esistenti alla data del 1° gennaio 2012», sono sostituite dalle seguenti: «esistenti alla data del 1° gennaio 2018».

   b) al comma 2, le parole: «e di incremento dell'efficienza energetica», sono sostituite dalle seguenti: «o di incremento dell'efficienza energetica»;

   c) dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

   4-bis. I soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi i locatori, gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.

   d) dopo il comma 4, dell'articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126, è inserito il seguente:

  5. In occasione della presentazione dell'istanza relativa allo stanziamento per l'anno 2020, sono considerate ammissibili le spese sostenute nell'anno 2019 e 2020.
7.028. Foscolo, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Ulteriori disposizioni per la riqualificazione ed il miglioramento delle strutture ricettive e termali)

  1. All'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: «esistenti alla data del 1° gennaio 2012», sono sostituite dalle seguenti: «esistenti alla data del 1° gennaio 2018»;

   b) dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:

  «1-bis. Per le spese sostenute durante il periodo di validità della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020)1863 final recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19”, il credito d'imposta di cui al comma precedente è riconosciuto, fino ad un massimo di 800.000 euro.»;

   c) al comma 2, le parole: «e di incremento dell'efficienza energetica», sono sostituite dalle seguenti: «o di incremento dell'efficienza energetica»;

   d) dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

  «4-bis. I soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi i locatori, gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.»;

   e) dopo il comma 4 dell'articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è inserito il seguente:

  «4-bis. In occasione della presentazione dell'istanza relativa allo stanziamento per l'anno 2020, sono considerate ammissibili le spese sostenute nell'anno 2019 e 2020».
*7.062. Trano, Raduzzi.
*7.056. Baldini, Dall'Osso.
*7.070. Squeri, Polidori, Barelli, Torromino, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*7.022. Moretto, Del Barba.
*7.039. Pettazzi, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Riqualificazione delle strutture turistico ricettive e degli stabilimenti termali)

  1. All'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, le parole: «esistenti alla data del 1° gennaio 2012», sono sostituite dalle seguenti: «esistenti alla data del 1° gennaio 2018».

   b) al comma 2, le parole: «e di incremento dell'efficienza energetica», sono sostituite dalle seguenti: «o di incremento dell'efficienza energetica»;

   c) dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

  «4-bis. I soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi i locatori, gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.»;

   d) dopo il comma 4 dell'articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126, è inserito il seguente:

  «4-bis. In occasione della presentazione dell'istanza relativa allo stanziamento per l'anno 2020, sono considerate ammissibili le spese sostenute nell'anno 2019 e 2020».
**7.038. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.
**7.033. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.
**7.064. Paolo Russo.
**7.02. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
**7.01. Sodano, Villarosa, Testamento, Menga.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Estensione del credito d'imposta per riqualificazione strutture ricettive)

  1. All'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e successive modifiche e integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 1, le parole: «esistenti alla data del 1° gennaio 2012» sono sostituite dalle seguenti: «esistenti alla data del 1° gennaio 2018»;

   b) dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

   «4-bis. I soggetti beneficiari dei crediti d'imposta suindicati possono, in luogo dell'utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi i locatori, gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.».

  2. All'articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126, dopo il comma 4 è inserito il seguente:

   «4-bis. In occasione della presentazione dell'istanza relativa allo stanziamento per l'anno 2020, sono considerate ammissibili le spese sostenute negli anni 2019 e 2020.».
7.046. Masi.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Istituzione dei distretti termali)

  1. Nei territori in cui l'attività turistico termale assume una particolare rilevanza per l'economia locale, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentite le associazioni di categoria rappresentative del settore termale, possono essere istituiti distretti termali.
  2. I distretti termali sono parificati ai distretti industriali. Le attività produttive e le istituzioni locali operanti in tali distretti possono accedere a tutti gli strumenti normativi disponibili nell'ordinamento per i distretti industriali, ivi incluse le misure a sostegno dei distretti in crisi industriale complessa.
  3. Il Ministero dello sviluppo economico promuove l'istituzione di consorzi e reti di impresa all'interno dei distretti termali.
  4. Per le aziende termali che assumono particolare valenza da essere ritenute sistemiche per le economie territoriali in cui operano, il Ministero dello sviluppo economico può richiedere l'applicazione dell'amministrazione straordinaria speciale di cui al decreto-legge 23 dicembre 2003 n. 347, come successivamente modificato, anche in deroga ai requisiti ivi previsti.
  5. È istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri una cabina di regia per la governance del settore termale finalizzata a garantire il necessario raccordo nelle politiche di settore tra i Ministeri competenti, gli enti locali e le associazioni di categoria e sindacali maggiormente rappresentative del settore.
  6. La composizione e le modalità di funzionamento della Cabina di regia di cui al comma 5 sono individuate con decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri.
7.078. Cattaneo, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.

  1. Alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, dopo l'articolo 5 è inserito il seguente:

«Art. 5-bis.
(Fondo per la riqualificazione degli stabilimenti termali)

   1. Al fine di garantire il rilancio del settore termale attraverso la realizzazione di progetti di riqualificazione, anche energetica, degli stabilimenti termali è istituito, a decorrere dall'anno 2019, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze il Fondo per la riqualificazione degli stabilimenti termali con una dotazione annua di 10 milioni di euro».

  2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità per l'utilizzo del Fondo di cui al comma 1 e per la sua ripartizione, nel limite delle risorse annue disponibili, fra le regioni interessate sulla base di progetti di riqualificazione presentati secondo i criteri stabiliti dal medesimo decreto.
  3. Con il decreto di cui al comma 2 sono, altresì, definite le cumulabilità con gli incentivi di riqualificazione energetica previsti dalla normativa vigente in materia.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
  5. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
7.048. Manzo.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Portale unico per gli adempimenti in materia di locazioni brevi)

  1. Gli obblighi e gli adempimenti fiscali in materia di locazioni brevi di cui all'articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 inclusa la dichiarazione di cui al comma 5-ter incluso – ai sensi del comma 5-ter – il pagamento dell'imposta di soggiorno e del contributo di soggiorno nonché di tutti gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e dal regolamento comunale da parte dei soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e soggetti che gestiscono portali telematici di cui al comma 4 del citato articolo 4 , la registrazione dell'alloggio, le comunicazioni ai sensi dell'articolo 109 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Tulps), la dichiarazione dei dati statistici ai fini Istat, le comunicazioni statistiche dei numeri relativi all'imposta di soggiorno nei comuni, il pagamento e le comunicazioni degli adempimenti fiscali e tributari, sono resi disponibili dalle Amministrazioni pubbliche interessate mediante il portale unico per la digitalizzazione degli adempimenti relativi alle locazioni brevi, istituito sull'applicazione per dispositivi mobili denominata IO, integrata da PagoPa Spa.
  2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche alle attività svolte dalle strutture ricettive extra alberghiere prive di partita Iva.
  3. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare previo parere dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono definite le modalità applicative delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, da eseguire anche avvalendosi di PagoPa Spa.
  4. Agli oneri di cui al presente articolo, pari a 2 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.030. Scanu, De Carlo, Elisa Tripodi.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Sostegno ai concessionari del settore delle scommesse ippiche e sportive mediante chiusura transattiva del contenzioso pendente)

  1. Al fine di sostenere il settore delle scommesse ippiche e sportive colpito dai provvedimenti restrittivi connessi alla pandemia in atto, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e l'Agenzia delle dogane e dei monopoli sono autorizzati a definire anticipatamente e in via transattiva, le controversie, anche di natura risarcitoria, relative ai lodi arbitrali ippici, ivi comprese quelle individuate ai sensi della sentenza della Corte di cassazione n. 23418 del 26 ottobre 2020 con i soggetti titolari di concessioni o i loro aventi causa. La transazione si riferisce alle controversie per le quali sia stata emessa una sentenza di primo grado o un lodo arbitrale depositati entro la data del 22 marzo 2021, nonché ai connessi contenziosi di natura civile in essere alla medesima data, secondo i criteri di seguito indicati:

   a) a fronte del rituale pagamento – effettuato anche mediante compensazione – delle quote di prelievo di cui all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998 n. 169 dovute e ancora non versate, ai concessionari verrà riconosciuto un importo pari alla somma accertata nelle predette pronunce per la sola quota capitale;

   b) le disposizioni di cui alla lettera a) si applicano anche nei confronti dei successori nella titolarità del credito di natura risarcitoria accertato giudizialmente o da pronunce arbitrali.

  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 48,5 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77 del presente decreto.
7.073. D'Attis.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure a sostegno delle attività ricettive extralberghiere a carattere non imprenditoriale e agenzie di animazione)

  1. Al comma 1 dell'articolo 176 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, dopo la parola: «servizi», sono aggiunte le seguenti: «e di pacchetti turistici così come definiti dall'articolo 34 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79».
  2. Al comma 1 dell'articolo 182 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo le parole: «imprese turistico-ricettive», sono aggiunte le seguenti: «, le agenzie di animazione per feste e villaggi turistici,».
  3. Presso il Ministero del turismo è istituito un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2021 per il sostegno delle strutture ricettive extralberghiere a carattere non imprenditoriale munite di codice identificativo regionale, ovvero in mancanza, identificate mediante autocertificazione in merito allo svolgimento dell'attività ricettiva di Bed & breakfast (B&B). I criteri di riparto del fondo sono individuati mediante decreto del Ministero del turismo di concerto col Ministero dell'economia e finanze.
  4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.051. Faro, Villani.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Deducibilità spese sostenute dalle imprese per le feste aziendali)

  1. In conseguenza della notevole riduzione di attività connessa all'emergenza epidemiologica da COVID-19, limitatamente agli anni 2021 e 2022, i limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza delle imprese di cui al comma 2 dell'articolo 108 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 relative a feste ed altri eventi di intrattenimento svoltesi sul territorio nazionale sostenute per inaugurare nuove sedi o uffici di impresa o connessi a mostre, fiere ed altri eventi in cui vengono esposti i beni e servizi prodotti dall'impresa, sono innalzati di un punto percentuale.
  2. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.
  3. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al presente articolo, valutati in 50 milioni di euro per l'anno 2021, 100 milioni di euro per l'anno 2022 e 50 milioni di euro per l'anno 2023 si provvede, quanto a 50 milioni di euro per l'anno 2021 e 100 milioni di euro per l'anno 2022 mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, quanto a 50 milioni per l'anno 2023, quanto a 50 milioni per l'anno 2023 mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7.085. Pella.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti per la ricostruzione dei territori del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016-2017)

  1. Ai fini dell'applicazione delle procedure in materia di recupero edilizio, efficienza energetica e misure antisismiche, nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016-2017, all'articolo 2-bis, comma 1-ter del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Nelle zone omogenee A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai piani urbanistici comunali, nei centri e nuclei storici consolidati e in ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico nonché per gli edifici siti nei comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, gli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamenti fuori sagoma o innalzamento dell'altezza massima dell'edificio demolito sono consentiti senza l'obbligo di osservanza delle distanze minime prescritte, purché nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti, nell'ambito di appositi piani urbanistici di recupero e di riqualificazione particolareggiati, ferma restando la disciplina di tutela cui siano eventualmente sottoposti gli immobili interessati dagli interventi.».
7.021. Lucentini, Caparvi, Marchetti, Saltamartini, Basini, Bellachioma, De Angelis, D'Eramo, Gerardi, Paolini, Patassini, Mariani, Zennaro, Zicchieri, Lucchini, Badole, Benvenuto, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Autorizzazione unica per la realizzazione dei più rilevanti interventi nelle strutture turistiche)

  1. La costruzione di strutture ricettive, come definite dalle leggi regionali, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale, come definiti dalla normativa vigente, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili all'attività delle stesse, sono soggetti ad una autorizzazione unica rilasciata dalla regione, nei limiti individuati da ciascuna regione ai sensi del comma 3.
  2. L'autorizzazione unica è rilasciata all'esito di un procedimento unico, al quale partecipano tutte le amministrazioni interessate, svolto nel rispetto dei principi di semplificazione e con le modalità stabilite dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, partecipano tutte le amministrazioni interessate, con decisione adottata tramite conferenza di servizi decisoria, ai sensi degli articoli 14 e seguenti della predetta legge 7 agosto 1990, n. 241. Il rilascio dell'autorizzazione unica costituisce titolo alla realizzazione dell'intervento e sostituisce ogni altro atto di assenso comunque denominato.
  3. Le regioni individuano gli interventi assoggettati ad autorizzazione unica ai sensi del comma 1 e specificano modalità e tempistiche del procedimento unico di cui al comma 2.
*7.059. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*7.057. Baldini, Dall'Osso.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti per gli investimenti in edilizia)

  1. Ai fini dell'applicazione delle procedure in materia di recupero edilizio, efficienza energetica e misure antisismiche, all'articolo 2-bis, comma 1-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Nelle zone omogenee A di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai piani urbanistici comunali, nei centri e nuclei storici consolidati e in ulteriori ambiti di particolare pregio storico e architettonico nonché per gli edifici siti in aree di notevole interesse pubblico di cui articolo 136 comma 1, lettera d) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, gli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamenti fuori sagoma o innalzamento dell'altezza massima dell'edificio demolito sono consentiti senza l'obbligo di osservanza delle distanze minime prescritte, purché nei limiti delle distanze legittimamente preesistenti, nell'ambito di appositi piani urbanistici di recupero e di riqualificazione particolareggiati, ferma restando la disciplina di tutela cui siano eventualmente sottoposti gli immobili interessati dagli interventi.».
7.020. Lucentini, Caparvi, Marchetti, Saltamartini, Basini, Bellachioma, De Angelis, D'Eramo, Gerardi, Paolini, Patassini, Mariani, Zennaro, Zicchieri, Lucchini, Badole, Benvenuto, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure per la promozione dell'imprenditoria turistica femminile)

  1. Al fine di sostenere l'imprenditoria femminile nel settore turistico colpite dall'emergenza epidemiologica, la dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 97 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 è implementata di 20 milioni di euro per l'anno 2021.
  2. Ai fini dell'attuazione del comma 1 al comma 99 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 dopo la lettera e) aggiungere la seguente:

   «e-bis) interventi di agevolazione e sostegno per piccole e medie imprese costituite in forma di società di persone, di capitali o cooperative, la cui compagine sociale sia composta almeno per il 50 per cento da donne, operanti nei settori turistico ricettivo, delle guide turistiche, dei tour operator e della ristorazione;».

  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo pari a 20 milioni per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione per il medesimo importo della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
7.025. Rizzetto, Lucaselli, Rampelli, Trancassini.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Accelerazione di investimenti in edilizia per far fronte alla ripresa dall'emergenza epidemiologica da COVID-19)

  1. All'articolo 1, comma 219, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «negli anni 2020 e 2021» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2020, 2021 e 2022». Per gli interventi di cui al presente comma, l'opzione per la cessione del credito o per lo sconto, di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, si applica anche per le spese sostenute nell'anno 2022.
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 0,9 milioni di euro per l'anno 2022, 200,0 milioni di euro per l'anno 2023, 312,8 milioni di euro per l'anno 2024, 236,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2032, e 177,3 milioni di euro per l'anno 2033, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.16. Rixi, Lucchini, Benvenuto, Badole, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Patassini, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Esenzione IMU per le imprese turistico-ricettive)

  1. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2021 non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa agli immobili delle imprese turistico ricettive e alle relative pertinenze e agli immobili degli stabilimenti termali.
  2. L'esenzione di cui al comma precedente, l'esenzione di cui al comma 1 lettera b) dell'articolo 177 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, l'esenzione di cui al comma 1 lettera b) dell'articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 e l'esenzione di cui al comma 599 lettera b) dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, si applicano anche nei casi in cui il gestore dell'attività turistico ricettiva e il proprietario dell'immobile sono sostanzialmente coincidenti in quanto sono legati da rapporto di coniugio ovvero parentela o affinità entro il terzo grado ovvero sono interessati da un rapporto di partecipazione o controllo ovvero appartengono allo stesso gruppo societario.

  Conseguentemente al comma 7 dell'articolo 77, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 590 milioni.
7.067. Squeri, Barelli, Cattaneo, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo, Milanato.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Esenzione seconda rata IMU imprese settore turistico)

  1. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2021 non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa agli immobili delle imprese turistico ricettive e alle relative pertinenze e agli immobili degli stabilimenti termali.
  2. L'esenzione di cui al comma precedente, l'esenzione di cui al comma 1 lettera b) dell'articolo 177 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, l'esenzione di cui al comma 1 lettera b) dell'articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 e l'esenzione di cui al comma 599 lettera b) dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, si applicano anche nei casi in cui il gestore dell'attività turistico ricettiva e il proprietario dell'immobile non siano coincidenti, ma giuridicamente connessi in quanto:

   a) sono legati da rapporto di coniugio ovvero parentela o affinità entro il terzo grado;

   b) sono interessati da un rapporto di partecipazione o controllo;

   c) appartengono allo stesso gruppo.

  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, stimati in 210 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.037. Vanessa Cattoi, Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Gusmeroli.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Esenzione 2021 seconda rata IMU imprese turistico ricettive)

  1. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2021 non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa agli immobili delle imprese turistico ricettive e alle relative pertinenze e agli immobili degli stabilimenti termali.
  2. L'esenzione di cui al comma precedente, l'esenzione di cui al comma 1 lettera b) dell'articolo 177 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, l'esenzione di cui al comma 1 lettera b) dell'articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 e l'esenzione di cui al comma 599 lettera b) dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, si applicano anche nei casi in cui il gestore dell'attività turistico ricettiva e il proprietario dell'immobile sono sostanzialmente coincidenti in quanto:

   a) sono legati da rapporto di coniugio ovvero parentela o affinità entro il terzo grado;

   b) sono interessati da un rapporto di partecipazione o controllo;

   c) appartengono allo stesso gruppo.

  3. Agli oneri di cui al presente articolo, valutati in 210 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 77, comma 7.
7.029. Del Barba.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Esenzione dal versamento della seconda rata dell'imposta municipale propria per attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli)

  1. All'articolo 1, comma 599, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, le parole: «la prima rata dell'imposta municipale propria» sono sostituite dalle seguenti: «l'imposta municipale propria».
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 210 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.023. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Sani.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure in materia di Imposta Municipale Propria)

  1. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno 2021 non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, relativa agli immobili delle imprese turistico ricettive e alle relative pertinenze e agli immobili degli stabilimenti termali.
  2. L'esenzione di cui al comma precedente, l'esenzione di cui al comma 1 lettera b) dell'articolo 177 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, l'esenzione di cui al comma 1 lettera b) dell'articolo 78 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 e l'esenzione di cui al comma 599 lettera b) dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, si applicano anche nei casi in cui il gestore dell'attività turistico ricettiva e il proprietario dell'immobile sono sostanzialmente coincidenti in quanto:

   a) legati da rapporto di coniugio ovvero parentela o affinità entro il terzo grado;

   b) interessati da un rapporto di partecipazione o controllo;

   c) appartenenti allo stesso gruppo.
*7.04. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*7.032. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Assenza del requisito della ditta attiva per il conferimento in gestione temporanea a terzi dell'azienda intestataria dell'unica concessione di cui è titolare l'operatore commerciale sulle aree pubbliche)

  1. All'articolo 181 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) dopo il comma 4-bis è inserito il seguente:

   «4-bis.1. Il requisito dell'iscrizione ai registri camerali quale ditta attiva, di cui al precedente comma, non si applica nel caso di conferimento in gestione temporanea a terzi dell'azienda da parte del soggetto intestatario dell'unica concessione detenuta, titolare di un trattamento pensionistico con reddito Isee non superiore a 30.000 euro»;

   b) dopo il comma 4-bis.1 è inserito il seguente:

   «4-bis.2. Il termine massimo previsto per il conferimento in gestione temporanea a terzi dell'azienda intestataria dell'unica concessione è di due anni di un anno con possibilità di rinnovo tacito».
7.053. Scanu, Grimaldi.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Smaltimento imbarcazioni in vetroresina)

  1. Al fine di sostenere la filiera nautica e la transizione ecologica della mobilità e dei trasporti promuovendo la rimozione delle imbarcazioni abbandonate nei porti nonché lo smaltimento della vetroresina, è istituito, presso il Ministero della transizione ecologica, un fondo di 300 milioni per l'anno 2021, per la rottamazione e smaltimento delle imbarcazioni in vetroresina.
  2. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e trasporti, definisce criteri e modalità di attribuzione delle risorse di cui al comma 1.
  3. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 300 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.031. Misiti.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.

  1. Al fine di incentivare i flussi turistici e i soggiorni in Italia penalizzati dalle misure restrittive a causa della pandemia di COVID-19, e di promuovere il turismo delle origini, ai cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'Aire sono riconosciute, per un periodo temporale fino al 31 dicembre 2021, tutte le prestazioni sanitarie per malattia, infortunio e maternità, erogate a titolo gratuito, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa pubblica o privata per le suddette prestazioni sanitarie.
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 3 milioni di euro per l'anno 2021 e 3 milioni di euro per l'anno 2022, a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014 n. 190, incrementato dal comma 7 dell'articolo 77.
*7.066. Fitzgerald Nissoli.
*7.086. Fitzgerald Nissoli.

  Dopo l'articolo 7, inserire il seguente:

Art. 7-bis.
(Aree naturali protette)

  1. Nelle isole minori sono consentiti interventi di recupero, riconversione funzionale e valorizzazione di beni demaniali ad uso militare situati all'interno di parchi nazionali, anche con nuove destinazioni d'uso compatibili e proporzionate alle tutele ivi vigenti e con aumento massimo delle superfici fino al 10 per cento, da rendere fruibili mediante gestione diretta, alienazione o concessione d'uso.
  2. Gli Enti Parco autorizzano di volta in volta gli interventi di cui al comma 1, anche avvalendosi del supporto tecnico qualificato dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ai sensi dell'articolo 5 della legge 28 giugno 2016 n. 132, previa verifica della sostenibilità degli impatti ambientali degli interventi proposti, nonché del rispetto della valenza paesaggistica ed architettonica del bene e del contesto in cui lo stesso è inserito.
7.06. Rotta, Morassut, Pezzopane, Buratti, Morgoni, Braga, Frassini.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Proroga degli incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19)

  1. All'articolo 66 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, nella legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) le parole, ovunque ricorrano: «effettuate nell'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «effettuate negli anni 2020 e 2021»;

   b) dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

   «4-bis. Ai maggiori oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 30 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto».
7.026. Cavandoli, Gusmeroli, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Promozione dell'allaccio degli edifici a sistemi di teleriscaldamento efficiente)

  1. Al comma 1, dell'articolo 119, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) alla lettera b) le parole: «, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE,» sono soppresse;

   b) alla lettera c) le parole: «, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, sono soppresse;».
7.018. Patassini, Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti a sostegno del comparto del fuori casa e per la filiera della birra)

  1. Al fine di sostenere il settore Ho.Re.Ca. e minimizzare l'impatto ambientale in tale settore, ai soggetti esercenti attività di somministrazione bevande e alimenti è riconosciuto, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, un credito d'imposta nella misura di 10 centesimi di euro per litro nel periodo di imposta successivo a quello delle spese sostenute per l'acquisto di fusti di birra, di cui all'articolo 12 della legge 16 agosto 1962, n. 1354, e successive modificazioni.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10.300.000 per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
*7.07. Ubaldo Pagano.
*7.011. Gavino Manca, Benamati, Bonomo, Soverini, Zardini, Buratti, Ubaldo Pagano, Lacarra, Pellicani, Gariglio, Prestipino, Critelli, Miceli.
*7.087. Lovecchio.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti a sostegno del comparto del fuori casa e per la filiera della birra)

  1. Al fine di sostenere il settore Ho.Re.Ca. e contestualmente minimizzare l'impatto ambientale in tale settore, ai soggetti esercenti attività di somministrazione bevande e alimenti è; riconosciuto dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 un credito d'imposta nella misura di 10 centesimi di euro per litro nel periodo di imposta successivo delle spese sostenute per l'acquisto di fusti di birra, di cui all'articolo 12 della legge 16 agosto 1962, n. 1354, e successive modificazioni.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10.300.000 per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
7.054. Saltamartini, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti a sostegno del comparto del fuori casa e per la filiera della birra)

  1. Al fine di sostenere il settore Ho.Re.Ca. e contestualmente minimizzare l'impatto ambientale in tale settore, ai soggetti esercenti attività di somministrazione bevande e alimenti è riconosciuto dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 un credito d'imposta nella misura di 10 centesimi di euro per litro nel periodo di imposta successivo delle spese sostenute per l'acquisto di fusti di birra, di cui all'articolo 12 della legge 16 agosto 1962, n. 1354, e successive modificazioni.

  Conseguentemente, al comma 7 dell'articolo 77 sostituire le parole: «800 milioni», con le parole: «789 milioni».
*7.071. Squeri, Barelli, Bagnasco, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*7.077. Cattaneo, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Sostegno ai servizi di mobilità sostenibile)

  1. Alla Tabella A, parte III, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, al n. 127-novies) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «in via sperimentale, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, prestazioni di trasporto urbano di persone mediante noleggio e locazione di servizi di trasporto in modalità condivisa».
  2. Agli oneri di cui al presente articolo, pari a 9 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 77, comma 7.
7.044. De Lorenzis.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Modifiche aliquote Iva sulle prestazioni delle agenzie di viaggio e tour operator)

  1. Alle operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e di turismo e tour operator, soggette alle disposizioni di cui all'articolo 74-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, si applica l'aliquota IVA ridotta al 10 per cento.
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
7.052. Faro.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Irrilevanza catastale degli allestimenti mobili in strutture ricettive all'aperto)

  1. All'articolo 1, comma 21, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, compresi i manufatti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e), capoverso 5), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, installati nelle strutture ricettive all'aperto previamente autorizzate».
*7.045. Masi, Di Lauro.
*7.058. Baldini, Dall'Osso.
*7.043. Galli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.
*7.027. Cavandoli, Gusmeroli, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro.
*7.088. (ex 8.023) Mandelli.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Rifinanziamento del Fondo per l'indennizzo dei consumatori titolari di voucher)

  1. All'articolo 88-bis, commi 12-ter e 12-quater, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole: «5 milioni di euro per l'anno 2020 e di 1 milione di euro per l'anno 2021». sono sostituite dalle seguenti: «5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021».
7.09. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Proroga del termine di presentazione della domanda ai fini della concessione del Tax credit vacanze)

  1. All'articolo 176, comma 5-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «31 dicembre 2020», sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2021».
7.08. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Proroga della cessione del credito d'imposta per eco-bonus e sisma-bonus)

  1. All'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, al comma 7-bis, le parole: «nell'anno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2022 e 2023».
7.019. Patassini, Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Determinazione dell'imposta su acquisti di beni e servizi erogati da terzi da parte di agenzie di viaggio e turismo)

  1. All'articolo 74-ter, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, dopo il comma 5-bis è aggiunto il seguente:

   «5-ter. Per le prestazioni di cui ai precedenti commi 1, 5 e 5-bis, alle agenzie di viaggio e turismo è consentito, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di determinare l'imposta dovuta in proporzione all'aliquota applicata sugli acquisti di beni e servizi erogati da terzi a diretto vantaggio dei viaggiatori».
7.081. Pella.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Autorizzazione unica per la realizzazione dei più rilevanti interventi nelle strutture turistiche)

  1. La costruzione di strutture ricettive, come definite dalle leggi regionali, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale, come definiti dalla normativa vigente, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili all'attività delle stesse, sono soggetti ad una autorizzazione unica rilasciata dalla regione, nei limiti individuati da ciascuna regione ai sensi del comma 3.
  2. L'autorizzazione unica è rilasciata all'esito di un procedimento unico, al quale partecipano tutte le amministrazioni interessate, svolto nel rispetto dei principi di semplificazione e con le modalità stabilite dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, partecipano tutte le amministrazioni interessate, con decisione adottata tramite conferenza di servizi decisoria, ai sensi degli articoli 14 e seguenti della predetta legge 7 agosto 1990, n. 241. Il rilascio dell'autorizzazione unica costituisce titolo alla realizzazione dell'intervento e sostituisce ogni altro atto di assenso comunque denominato.
  3. Le regioni individuano gli interventi assoggettati ad autorizzazione unica ai sensi del comma 1 e specificano modalità e tempistiche del procedimento unico di cui al comma 2.
7.042. Fiorini, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Di Muro.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.

  1. L'articolo 49 del Codice della Navigazione, di cui al regio decreto 30 marzo 1942 n. 327 e successive modificazioni e integrazioni è abrogato.
7.084. Pella.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Promozione turismo sostenibile aree protette)

  1. Al fine di promuovere il turismo sostenibile e la fruizione delle aree protette, i beni demaniali presenti nel territorio delle aree protette, compresi quelli nelle aree marine protette, che alla data di entrata in vigore della presente disposizione non siano affidati in concessione a soggetti terzi, ad eccezione di quelli destinati alla difesa e alla sicurezza nazionale, sono dati in concessione gratuita all'ente di gestione dell'area protetta, se da esso richiesti, per un periodo di nove anni. La concessione è rinnovata automaticamente allo scadere, salvo motivato diniego del soggetto concedente. L'ente di gestione dell'area protetta può concederli in uso a terzi contro il pagamento di un canone, per il raggiungimento dei propri fini istituzionali. Resta ferma l'attività di vigilanza e sorveglianza sulla gestione delle aree naturali protette prevista dall'articolo 21 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, nonché ogni altra norma speciale in materia di concessioni. La concessione gratuita dei beni demaniali all'ente di gestione dell'area protetta di cui al comma 1 non modifica la titolarità di tali beni, che rimangono in capo al soggetto concedente.
7.05. Braga, Pezzopane, Buratti, Morassut, Morgoni, Pellicani, Rotta.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.

  1. All'articolo 1, comma 595, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, le parole: «non più di quattro appartamenti» sono sostituite dalle seguenti: «non più di otto appartamenti».
7.041. Fogliani.

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Misure urgenti di sostegno alle giovani generazioni e per il turismo giovanile, scolastico, sociale e sportivo)

  1. Al fine di sostenere le giovani generazioni, favorire il miglioramento culturale dei giovani attraverso la mobilità e promuovere l'incontro tra le diverse realtà territoriali, considerata anche la necessità ed urgenza di porre in atto misure a salvaguardia del turismo giovanile, scolastico, sociale e sportivo, con il relativo livello occupazionale, considerata l'ulteriore necessità, a causa dei gravi danni economici causati dall'epidemia da COVID-19, di incentivare la promozione della cultura italiana, dei siti paesaggistici, culturali e dei siti riconosciuti patrimonio UNESCO, anche attraverso la rete della International Youth Hostel Federation, il Ministero del turismo e le altre Amministrazioni pubbliche si avvalgono dell'esperienza e delle competenze dell'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, costituita con atto pubblico il 19 dicembre 1945, dal Ministero degli interni, dall'Ente Nazionale Industrie Turistiche, dalla direzione generale del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri e dalla gioventù italiana.
  2. Ai fini di cui al comma 1, l'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, è soppressa e, conseguentemente, cessa dalle proprie funzioni alla scadenza del termine di trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. A far data dal medesimo termine, è costituito l'ente pubblico non economico denominato «AIG – Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù». Il nuovo ente è posto sotto la vigilanza del Ministero del turismo.
  3. Al punto III della tabella allegata alla legge 20 marzo 1975, n. 70, dopo le parole: «Ente nazionale italiano turismo (ENIT).», sono inserite le seguenti: «AIG – Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù».
  4. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro del turismo, di concerto con il Ministro dell'istruzione e il Ministero dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente norma, è nominato un Commissario Straordinario per l'adeguamento statutario, per consentire l'ordinato trasferimento dei beni e delle funzioni tra i due Enti, la presa in carico del personale, oltre che per la definizione dei rapporti pendenti in capo alla soppressa Associazione. Il medesimo decreto determina la durata e le funzioni del Commissario ai sensi del precedente periodo e il compenso ad esso spettante nei limiti previsti dalla normativa vigente; definisce altresì i criteri e le modalità per la valorizzazione del patrimonio dell'AIG, anche ai fini della ristrutturazione del debito, e per determinare modalità, termini e condizioni per la richiesta, anche attraverso il canale bancario, di prestiti per gli interventi di adeguamento e valorizzazione degli immobili in proprietà o in uso.
  5. Il Commissario Straordinario di AIG, nominato ai sensi del comma precedente, è autorizzato, ove ne ricorrano le necessità, ad indire procedure di selezione pubblica per titoli ed esami e ad assumere personale a tempo indeterminato sino a complessive 55 unità. Il relativo bando di concorso stabilisce criteri per la valorizzazione dell'esperienza maturata dal personale a tempo indeterminato in servizio presso l'ente soppresso alla data del 31 luglio 2020.
  6. L'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù fornisce al Ministero del turismo, e al Ministero dell'istruzione, entro quindici giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, il personale dipendente, l'attività svolta e programmata, la situazione patrimoniale e gestionale.
  7. Al fine di incentivare il turismo giovanile, scolastico, sociale e sportivo, su scala nazionale e internazionale, gli enti pubblici, e privati, che sono proprietari di immobili destinati o da destinarsi ad alberghi ed ostelli per la gioventù, per la loro massima valorizzazione funzionale, possono avvalersi, con le modalità da definirsi con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, dell'AIG per la gestione diretta e indiretta delle medesime strutture.
  8. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 850.000 euro per l'anno 2021 e 1,7 milioni di euro all'anno a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
  9. L'AIG provvede al proprio finanziamento attraverso la gestione immobiliare di cui ai commi precedenti. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, oltre a quelli indicati dal comma 8.
7.014. Ungaro, Ferri, Del Barba.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:

Art. 7-bis.
(Rideterminazione dei canoni demaniali marittimi per le occupazioni degli operatori commerciali su aree pubbliche)

  1 Al fine di limitare quanto possibile gli effetti economici negativi connessi alle misure di contenimento e contrasto all'emergenza conseguente alla pandemia generata dal virus COVID-19 gravanti sulle attività economiche che utilizzano aree e pertinenze demaniali marittime per il commercio su aree pubbliche o altre attività non connesse alla balneazione, all'articolo 100 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dopo il comma 4 è inserito il seguente:

   «4-bis. La disposizione di cui al comma 4 non si applica alle concessioni demaniali marittime non connesse alla balneazione, ovvero poste in essere da operatori commerciali su aree pubbliche, per le quali, a decorrere dal 1° gennaio 2021, l'importo annuo del canone dovuto non può, comunque, essere inferiore a euro 500».
7.055. Buratti, Ubaldo Pagano.

ART. 8.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, lettera a):

    1) sostituire le parole: 31 dicembre 2021 con le seguenti: 31 dicembre 2023;

    2) sostituire le parole: 95 milioni di euro per l'anno 2021 e 150 milioni di euro per l'anno 2022 con le seguenti: 95 milioni di euro per l'anno 2021, 150 milioni di euro per l'anno 2022 e 150 milioni di euro per l'anno 2023;

   b) al comma 3:

    1) sostituire le parole: il 2022 con le seguenti: ciascuna delle annualità 2022 e 2023;

    2) sostituire le parole: ai sensi dell'articolo 77 con le seguenti: con un definanziamento di pari valore dei fondi a disposizione per la Misura denominata «reddito di cittadinanza» di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26.
8.32. Delmastro Delle Vedove, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni:

   1) alla lettera a), dopo le parole: 31 dicembre 2021; aggiungere le seguenti: le parole: «operanti nell'industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria (settore tessile, moda e accessori)» sono sostituite dalle seguenti: «operanti nel settore tessile e della moda, del calzaturiero e della pelletteria»;

   2) dopo la lettera a) aggiungere la seguente: a-bis) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Nei riguardi dei soggetti di cui al comma 1, i controlli della consistenza delle rimanenze del magazzino possono essere svolti, sia sulla base dei bilanci certificati, sia sulla base di una certificazione, rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti iscritti nella sezione A del registro di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, ovvero dai soggetti di cui articolo 35, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il revisore legale dei conti o il professionista responsabile della revisione legale dei conti, nell'assunzione dell'incarico, osserva i princìpi di indipendenza elaborati ai sensi dell'articolo 10, comma 12, del citato decreto legislativo n. 39 del 2010, e, in attesa della loro emanazione, quelli previsti dal codice etico dell'International Federation of Accountants (IFAC)»;

   3) alla lettera b), dopo le parole: al comma 3 aggiungere le seguenti: la parola: «esclusivamente» è soppressa, ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917».
*8.30. De Toma, Osnato, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*8.25. Fiorini, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   1) al comma 1, lettera a), dopo le parole: 31 dicembre 2021»; aggiungere le seguenti: le parole: «operanti nell'industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria (settore tessile, moda e accessori)» sono sostituite dalle seguenti: «operanti nel settore tessile e della moda, del calzaturiero e della pelletteria» e le parole: «95 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «300 milioni»;

   2) al comma 1 dopo la lettera a), aggiungere la seguente: a-bis) al comma 2, dopo le parole: «decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 39» sono inserite le seguenti: «, nonché, dai soggetti di cui articolo 35, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241»;

   3) al comma 1, lettera b), dopo le parole: di maturazione aggiungere il seguente periodo: Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

   4) al comma 3, sostituire le parole: 170 milioni con le seguenti: 375 milioni.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 595 milioni.
**8.33. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
**8.2. Lupi.
**8.13. Benamati, Bonomo, Gavino Manca, Soverini, Zardini, Lorenzin.
**8.35. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Al comma 1, apportare le seguenti modifiche:

   dopo la lettera a) aggiungere la seguente: a-bis) al comma 2, dopo le parole: «decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 39» aggiungere le seguenti: «, nonché, dai soggetti di cui articolo 35, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241»;

   alla lettera b), aggiungere infine il seguente periodo: Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.;
8.24. Micheli, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti:

  1-bis. Per gli anni 2020 e 2021, con esclusivo riguardo alle attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori, il valore delle rimanenze, determinato secondo i criteri dell'articolo 92 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, può essere ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari al settantacinque per cento.
  1-ter. Alle perdite d'esercizio scaturenti dall'applicazione del comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020, n. 40.
  1-quater. Le disposizioni di cui ai commi 1-bis e 1-ter si applicano nel limite di spesa di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Agli oneri di cui ai commi 1-bis e 1-ter quantificati in 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto legge. 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
8.34. Pella, Mandelli.

  Dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti:

  1-bis. Per gli anni 2020 e 2021, con esclusivo riguardo alle attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori, il valore delle rimanenze, determinato secondo i criteri dell'articolo 92 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, può essere ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari al settantacinque per cento.
  1-ter. Alle perdite d'esercizio scaturenti dall'applicazione del comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020, n. 40.
8.11. Gavino Manca, Benamati, Bonomo, Soverini, Zardini.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. All'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «220 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «600 milioni»;

   b) al terzo periodo, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «, una quota non inferiore a 250 milioni di euro è destinata a sostenere le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati e una quota non inferiore a 20 milioni di euro è destinata ad interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici».

  Conseguentemente:

   a) all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 420 milioni.
*8.8. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.
*8.40. Novelli.
*8.15. Occhionero, Del Barba.
*8.29. Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Furgiuele.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. All'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «220 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «500 milioni»;

   b) al terzo periodo, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «, una quota non inferiore a 200 milioni di euro è destinata a sostenere le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati e una quota non inferiore a 20 milioni di euro è destinata ad interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici».

  Conseguentemente:

   a) all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 520 milioni.
**8.9. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.
**8.16. Occhionero, Del Barba.
**8.38. Mazzetti, Spena, Prestigiacomo.

  Al comma 2, sostituire le parole: 120 milioni di euro per l'anno 2021 con le seguenti: 300 milioni di euro per l'anno 2021.

  Conseguentemente, dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Ai maggiori oneri di cui al presente articolo, valutati in 180 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
8.28. Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster, Furgiuele.

  Al comma 2, sostituire le parole: 120 milioni con le seguenti: 220 milioni. All'onere si provvede mediante riduzione del fondo di cui all'articolo 77, comma 7, del presente decreto per 100 milioni per l'anno 2021.
8.18. Comaroli, Vanessa Cattoi, Frassini.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 2, apportare le seguenti modificazioni:

    1) sostituire le parole: «di cui 20 milioni di euro» con le seguenti: «di cui 30 milioni di euro»;

    2) dopo le parole: «parchi tematici» aggiungere le seguenti: «, parchi acquatici, parchi avventura,»;

   b) sostituire il comma 3 con il seguente:

  3. Agli oneri di cui al presente articolo pari a 180 milioni di euro per il 2021 e 150 milioni di euro per il 2022 si provvede:

   a) quanto a 170 milioni di euro per l'anno 2021 e 150 milioni di euro per il 2022, ai sensi dell'articolo 77;

   b) quanto a 10 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
8.23. Gerardi, Racchella, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Al comma 2, dopo le parole: parchi tematici aggiungere le seguenti: parchi avventura.
*8.12. Zardini.
*8.14. Fiano.
*8.7. Ubaldo Pagano.
*8.6. Foscolo, Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   1) dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:

   2-bis. Per sostenere l'industria tessile e conciaria, gravemente danneggiate dalla persistente emergenza epidemiologica da COVID-19, ed a tutela delle filiere e per la programmazione di attività di progettazione, di sperimentazione, di ricerca e sviluppo nel settore tessile e conciario, sono stanziati 30 milioni di euro per l'anno 2021.
   2-ter. I finanziamenti di cui al comma 2-bis sono destinati ai distretti del settore tessile e conciario presenti sul territorio nazionale riconosciuti da apposite norme regionali, ad esclusione dei soggetti già beneficiari dell'articolo 1, comma 157 e 158, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
   2-quater. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di erogazione del contributo di cui ai commi 2-bis e 2-ter, i criteri per la selezione dei programmi e delle attività finanziabili, le spese ammissibili nonché le modalità di verifica, di controllo e di rendicontazione delle spese sostenute utilizzando il medesimo contributo.

   2) sostituire il comma 3 con il seguente:

  3. Agli oneri di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo pari a 170 milioni di euro per il 2021 e 150 milioni di euro per il 2022 si provvede ai sensi dell'articolo 77.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire la parola: 800 con la seguente: 770.
8.1. Ciampi, Cenni, Ceccanti.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. I gestori di sale teatrali, sale cinematografiche, sale da concerto, locali di intrattenimento e musica dal vivo, nonché i gestori di altri locali o spazi anche all'aperto che sono tenuti ai sensi dell'articolo 18 del decreto legislativo n. 139 del 2006 ad usufruire del servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono esentati, per l'anno 2021, dal pagamento dei costi sostenuti per il servizio prestato dal medesimo Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono individuate le attività di cui al periodo precedente che possono usufruire dell'esenzione, nonché le modalità applicative del presente comma. All'onere di cui al presente comma, che costituisce limite massimo di spesa, pari a 15 milioni di euro, per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
8.4. Acunzo.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. In considerazione della necessità di inquadrare, anche a livello statistico, le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati, l'Istituto nazionale di statistica definisce, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, una classificazione volta all'attribuzione di un codice ATECO specifico nell'ambito di ciascuna attività connessa al settore, mediante l'introduzione, nell'attuale classificazione alfanumerica delle attività economiche, di un elemento ulteriore, al fine di evidenziarne il nesso con l'organizzazione di matrimoni ed eventi privati.
*8.39. Mazzetti, Spena, Prestigiacomo.
*8.41. Novelli.
*8.10. Bonomo, Benamati, Gavino Manca, Soverini, Zardini.
*8.17. Occhionero, Del Barba.
*8.27. Alemanno, Sut, Galizia.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Limitatamente agli anni 2021 e 2022, rientrano tra le prestazioni di servizi di cui al numero 37 della tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, i servizi di ristorazione per eventi privati, banchetti, matrimoni, ricevimenti, convegni, congressi ed altre celebrazioni o cerimonie. Resta fermo il trattamento fiscale già applicato e non si fa luogo a rimborso di imposte già pagate.
8.19. Varchi, Maschio, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. A fronte della integrale sospensione delle attività di raccolta delle concessioni dovuta ai provvedimenti atti a fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 ed al fine di preservare la specifica rete distributiva e la continuità futura del relativo gettito erariale, i canoni di cui all'articolo 1, comma 636, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147, non sono dovuti dal 1° gennaio 2021 fino al 31 maggio 2021.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 792 milioni.
8.36. D'Attis.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, dopo le parole: «operanti nei centri storici,» aggiungere le seguenti: «le imprese del comparto della distribuzione di cibo e bevande della filiera HoReCa,».
*8.26. Chiazzese.
*8.22. Caretta, Ciaburro, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di incentivare e promuovere la sostenibilità nel settore della calzatura, pelletteria e conceria per l'anno 2022, duramente colpita dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 è riconosciuto un credito di imposta pari al 50 per cento del valore di beni materiali acquistati fino ad un limite massimo pari a 500 mila euro per chi investe in tecnologie riconosciute e certificate sostenibili da organismi terzi. Il beneficio di cui al presente comma si applica nel limite massimo di spesa di 80 milioni di euro per l'anno 2022.
  3-ter. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 3-bis, valutati in 80 milioni di euro per l'anno 2022 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'art. 73, comma 2, del decreto-legge. 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
8.37. Mazzetti, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella, Paolo Russo.

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:

  3-bis. Per i matrimoni civili e religiosi celebrati in Italia nel corso del 2021, 2022 e 2023 è riconosciuto un «Incentivo Matrimoni» determinato nella misura pari al 60 per cento delle spese documentate sostenute per l'organizzazione della cerimonia nuziale dagli sposi e/o dai loro genitori. L'«incentivo» corrisponderà ad un credito di imposta che potrà essere ripartito prioritariamente fra gli sposi e/o per non capienti al reale sostenitore della spesa. Per i matrimoni civili e religiosi celebrati in Italia negli stessi anni 2021, 2022 e 2023 da cittadini di nazionalità straniera e non residenti in Italia, al fine di incrementare l'indotto del «Destination Event» internazionale, è riconosciuto un voucher prenotabile dall'organizzatore, che verrà riconosciuto al cliente finale, a fondo perduto, di 2.000 euro per ciascuno degli sposi (a condizione che alla cerimonia partecipi un numero minimo di 50 invitati) da inserire come sconto sull'organizzazione dell'evento.
8.21. Trancassini, Montaruli, Osnato, Zucconi, Caiata, Galantino, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al fine di sostenere i restauratori di beni culturali e i collaboratori restauratori di beni culturali, colpiti dall'emergenza epidemiologica «COVID-19», in deroga alla disciplina di cui all'articolo 29, comma 10, decreto legislativo n. 42 del 2004, possono acquisire la qualifica di restauratore coloro i quali, al 30 giugno 2014, abbiano maturato una adeguata competenza professionale nell'ambito del restauro dei beni culturali mobili e delle superfici decorate dei beni architettonici. Con decreto del Ministro della cultura, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità e termini per l'attribuzione della qualifica in oggetto.
8.5. Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 117, le parole: «30 giugno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   b) al comma 119, le parole: «1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023» sono sostituite dalle seguenti: «5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022, 2023»;

   c) al comma 123, le parole: «dalla comunicazione della Commissione europea C (2020) 1863 final, del 19 marzo 2020, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID 19” sono sostituite dalle seguenti: “dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis”».

  Conseguentemente, all'onere di cui al comma 3-bis, pari a 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022, 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
8.31. Vanessa Cattoi, Bellachioma, Claudio Borghi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Esonero contributivo per le aziende distributrici di prodotti alimentari e di bevande della filiera HoReCa per i contratti di lavoro in essere)

  1. Al fine di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e sostenere il rilancio del settore della distribuzione dei prodotti alimentari e delle bevande della filiera HoReCa è riconosciuto alle aziende del settore, per l'anno 2021 per i contratti di lavoro in essere alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, l'esonero dal versamento del 30 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L'esonero di cui al presente comma non è riconosciuto per i periodi in cui il lavoratore è ammesso ai trattamenti di integrazione salariale.
  2. L'esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l'applicazione dell'esonero di cui al precedente comma, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi, ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223, nella medesima unità produttiva.
  3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti i criteri e le modalità attuative del presente articolo.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 30 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato ai sensi dell'articolo 77, comma 7 del presente decreto.
*8.07. Ungaro, Del Barba.
*8.010. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Misure di sostegno al settore della ristorazione collettiva)

  1. Nello stato di previsione dei Ministeri dello sviluppo economico, della salute e dell'istruzione è istituito un fondo con una dotazione pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021 destinato al ristoro delle perdite derivanti dalla sospensione e dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, dei servizi di ristorazione collettiva.
  2. Con decreto dei Ministri dello sviluppo economico, della salute e dell'istruzione, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di assegnazione del contributo a fondo perduto di cui al comma 1, tenendo conto della riduzione dei ricavi delle imprese e del livello di mantenimento in servizio degli addetti.
  3. La corresponsione del contributo di cui al comma 2 spetta se, a fronte di una riduzione dei ricavi superiore al 30 per cento, confrontando i volumi di attività del periodo tra gennaio e giugno dell'anno 2020 con l'analogo periodo dell'anno 2019, non è corrisposta una analoga riduzione del costo del lavoro. L'ammontare del contributo è determinato in modo tale da allineare tale riduzione.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 42.
8.06. Lupi.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Esenzione dal pagamento del canone unico per il settore della pubblicità esterna)

  1. Per l'anno 2021, in considerazione dell'emergenza sanitaria da COVID-19, al fine di assicurare la ripresa del mercato della pubblicità esterna effettuata sulle aree pubbliche, aperte o accessibili al pubblico, i titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati così come definiti dall'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 sono esentati dal pagamento del canone di cui all'articolo 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  2. Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dal comma 1, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2021. Alla ripartizione del fondo tra gli enti interessati si provvede con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro il 30 settembre 2021. Nel caso in cui ricorra la condizione prevista dal comma 3 dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il decreto è comunque adottato.
8.018. Cancelleri.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio, in tema di autorizzazione paesaggistica per allestimenti mobili all'interno di strutture ricettive all'aperto)

  1. All'articolo 149, comma 1, decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 dopo la lettera c) è aggiunta la seguente:

   d) per l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano ricompresi in strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

  2. Nell'allegato A di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31, dopo il punto A.31. è inserito il seguente: A.32. l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, ricompresi in strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e paesaggistico, in conformità alle specifiche norme regionali di settore.
*8.022. Pella, Mandelli.
*8.014. Piastra, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Misure di sostegno al settore della ristorazione collettiva)

  1. Nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico è istituito un fondo con una dotazione pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021 destinato al ristoro delle perdite derivanti dalla sospensione e dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, dei servizi di ristorazione collettiva.
  2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di assegnazione del contributo a fondo perduto di cui al comma 1 che spetta in presenza delle due seguenti condizioni:

   a) una riduzione del fatturato dell'impresa superiore al 30 per cento nel corso del 2020 rispetto all'anno precedente;

   b) una corrispondente riduzione percentuale del costo del lavoro inferiore alla riduzione percentuale dei ricavi.

  In tal caso il contributo è calcolato applicando la differenza percentuale tra le due riduzioni all'importo del costo del lavoro.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 42.
8.09. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Ristoro per gli enti pubblici e privati che hanno garantito la raccolta dei rifiuti tessile dal periodo 1° gennaio 2020 al 30 aprile 2021)

  1. Al fine di affrontare la crisi sociale ed economica provocata dalla pandemia del COVID-19 agli enti pubblici e privati che hanno garantito la raccolta dei rifiuti tessili per tutto il periodo 1° gennaio 2020/30 aprile 2021 senza interruzione e senza cassa integrazione per i lavoratori addetti allo specifico servizio è riconosciuto un ristoro, nel limite massimo di 3 milioni di euro quantificato in base ai quantitativi raccolti e documentati dal registro carico e scarico o in base ai formulari emessi nel suddetto periodo.
  2. Il Ministero dello sviluppo economico provvede a individuare, con apposito decreto ministeriale da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni di cui al comma 1 che disciplinano le condizioni e i requisiti minimi che i soggetti di cui al comma 1 devono presentare, i quantitativi ammessi, il periodo temporale per il quale il contributo è riconosciuto, l'importo del ristoro, determinato in funzione delle risorse.
8.02. Muroni, Fioramonti, Fusacchia, Cecconi, Lombardo.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Esenzione dai canoni per concessioni o autorizzazioni sull'utilizzo del suolo pubblico per eventi, fiere e manifestazioni)

  1. Al fine di promuovere la ripresa degli eventi, delle fiere e delle manifestazioni su tutto il territorio nazionale, le imprese, le associazioni e gli operatori economici che organizzano e realizzano tali iniziative sono esonerati, dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, dal pagamento del canone di cui all'articolo 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
  2. Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dal comma 1, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2021. Alla ripartizione del fondo tra gli enti interessati si provvede con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro il 30 settembre 2021. Nel caso in cui ricorra la condizione prevista dal comma 3 dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il decreto è comunque adottato.
8.016. Martinciglio, Torto, Villani.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Proroga in materia di adeguamento antincendio per le strutture ricettive all'aria aperta)

  1. Al fine di fare fronte, nel settore del turismo, all'impatto delle misure di contenimento correlate all'emergenza sanitaria da COVID-19, le attività turistico-ricettive in aria aperta di cui al decreto del Ministro dell'interno 28 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2014, che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, hanno provveduto a dare attuazione a quanto disposto dall'articolo 6, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b), del medesimo decreto, provvedono, entro il 7 ottobre 2021, a dare attuazione a quanto disposto dal citato articolo 6, comma 1, lettera a), e comma 2, lettera a). Restano fermi gli eventuali inadempimenti e le procedure in essere rispetto a termini già scaduti.
*8.021. Mandelli, Pella.
*8.013. Pettazzi, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Misure urgenti per il settore dei prodotti fitosanitari rivolti utilizzatori non professionali)

  1. In considerazione del protrarsi dell'emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 e della conseguente necessità di disporre la proroga dell'entrata in vigore del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 22 gennaio 2018, n. 33, al predetto regolamento sono apportate le seguenti modificazioni:

  a) all'articolo 7:

   1) al comma 1, le parole: «per 42 mesi dalla suddetta data» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2022»;

   2) al comma 2, le parole da: «di 42 mesi» fino a: «presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «del 31 dicembre 2022»;

  b) all'articolo 8, al comma 1, lettera b), le parole da: «per 42 mesi» fino a: «presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2022».
8.03. Frailis, Incerti, Cenni, Critelli, Avossa, Cappellani.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Incremento risorse per il sistema delle fiere)

  1. Il fondo di cui all'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, è incrementato di 20 milioni di euro destinati ai soggetti erogatori di servizi di logistica e trasporto e di allestimento che abbiano una quota superiore al 51 per cento dei ricavi derivante da attività riguardanti fiere e congressi.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
*8.020. Frassini, Ribolla, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster.
*8.04. Lorenzin.
*8.025. Porchietto, Giacometto, D'Attis, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*8.3. Lupi.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Esenzione per i titolari di concessioni demaniali marittime e le imprese turistico-ricettive all'aria aperta dal pagamento del canone per occupazione del demanio marittimo e dei prelievi sui rifiuti)

  1. I titolari di concessioni demaniali marittime e di imprese turistico-ricettive all'aria aperta sono esentati per l'anno 2021 dal pagamento dei canoni dovuti per aree e specchi acquei, di cui all'articolo 3 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494.
  2. I titolari di concessioni demaniali marittime e di imprese turistico-ricettive all'aria aperta sono esentati per l'anno 2021 dal pagamento dei prelievi sui rifiuti di cui ai commi 639, 667 e 668 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147.
**8.024. Mandelli.
**8.015. Saltamartini, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Tariffa massima per messaggi pubblicitari)

  1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 209, n. 160 apportare le seguenti modificazioni:

  1) al comma 817, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; in ogni caso le tariffe relative alla diffusione dei messaggi pubblicitari sia annuali che temporanee non possono eccedere quelle base stabilite dai comuni per i tributi e i canoni soppressi».

  2) al comma 819, lettera b), sono aggiunte, in fine le seguenti parole: «; per gli impianti ubicati su suolo privato o in ambiti affidati in concessione da società pubbliche o partecipate dal pubblico e sui veicoli pubblici e privati il canone è ridotto di almeno un terzo in quanto non occupano suolo pubblico.»
8.017. Cancelleri.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Estensione del Reverse Charge ai prodotti in legno in piccole placche o in particelle; segatura, avanzi e cascami di legno, quando agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili (pellet))

  1. Al comma 7 dell'articolo 74 «Disposizioni relative a particolari settori» del decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 «Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto» dopo le parole: «, di gomma e plastica» sono aggiunte le seguenti: «, legno in piccole placche o in particelle; segatura, avanzi e cascami di legno, quando agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili denominati comunemente “pellet”».
8.01. Muroni, Fioramonti, Fusacchia, Cecconi, Lombardo.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Integrazione Fondo settore apistico)

  1. Al fine di sostenere il settore apistico in quei territori colpiti da fenomeni atmosferici avversi a cui è conseguita la necessità di alimentare artificialmente le api allevate, il Fondo previsto all'articolo 1, comma 138, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 è incrementato di 3 milioni di euro al cui onere si provvede ai sensi dell'articolo 77 del presente decreto.
  2. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con proprio decreto da emettere entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto individua i criteri di attribuzione e ripartizione delle risorse di cui al comma 1.
8.08. Rizzetto, Lucaselli, Rampelli, Trancassini, Bignami, Butti, Caretta, Ciaburro, Deidda, Ferro, Foti.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Irrilevanza catastale degli allestimenti mobili in strutture ricettive all'aperto)

  1. All'articolo 1, comma 21, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dopo le parole: «funzionali allo specifico processo produttivo» aggiungere le seguenti: «, compresi i manufatti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e.5), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, installati nelle strutture ricettive all'aperto previamente autorizzate».
8.023. Mandelli.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.

  1. All'articolo 33-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «dal 1° marzo 2020 al 30 settembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «dal 30 aprile 2021 al 30 luglio 2021».
8.019. Donno.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Credito d'imposta per le spese funebri in conseguenza alla pandemia da COVID-19)

  1. Al fine di sostenere tutti i cittadini che hanno perso i propri cari nel corso della pandemia da COVID-19 è riconosciuto, per l'anno 2021, un credito d'imposta dell'80 per cento a tutti i cittadini aventi un livello ISEE inferiore a 30.000 euro.
  2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 spetta per le spese funebri sostenute negli anni 2020 e 2021, in riferimento sia alle spese di trasporto al cimitero per la sistemazione della salma, che in riferimento a tutte le altre spese accessorie legate all'evento funebre medesimo.
  3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, ai fini del rispetto del limite di spesa di cui al comma 5.
  4. Il credito d'imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale è stata sostenuta la spesa, ovvero in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano in ogni caso i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. In ogni caso il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini d'imposta.
  5. Il credito d'imposta di cui al presente articolo è autorizzato nel limite massimo di 15 milioni di euro per l'anno 2021. All'onere di cui al primo periodo si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 34, comma 6, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176.
  6. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea C (2020) 1863 final del 19 marzo 2020, recante «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19», e successive modificazioni.
8.011. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 8, aggiungere il seguente:

Art. 8-bis.
(Disposizioni in materia di valutazione delle rimanenze per le attività di commercio al dettaglio nel settore moda)

  1. Per gli anni 2020 e 2021, con esclusivo riguardo alle attività di commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori, il valore delle rimanenze, determinato secondo i criteri dell'articolo 92 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917, può essere ridotto, a titolo di deduzione forfetaria, di un importo pari al settantacinque per cento.
  2. Alla perdita d'esercizio scaturenti dall'applicazione del comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6 del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 600 milioni di euro rispettivamente per l'anno 2020 e 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
8.012. Fiorini, Andreuzza, Micheli, Binelli, Carrara, Colla, Galli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

ART. 9.

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 9.

  1. Sono automaticamente annullati per i debiti di importo residuo gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2020 alla data di entrata in vigore del presente decreto.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 500 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante le disposizioni di cui all'articolo 77, comma 10, lettera h) del presente decreto.
9.44. Misiti.

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

  1. All'articolo 68 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1;

   1) le parole: «30 giugno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «28 febbraio 2022»;

   2) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Le somme sospese, al termine del periodo di sospensione, devono essere versate in un'unica soluzione entro il mese successivo oppure rimodulando i piani di dilazione in essere che, per l'effetto, si estenderanno oltre il termine originario per un numero di rate pari a quelle sospese»;

   3) l'ultimo periodo è soppresso;

   b) il comma 3 è sostituito dal seguente:

   «3. Il mancato, insufficiente o tardivo versamento, alle relative scadenze, delle rate, da corrispondere nell'anno 2020, delle definizioni di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all'articolo 16-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all'articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, non determina l'inefficacia delle stesse definizioni se il debitore effettua l'integrale versamento delle predette rate entro il termine del 31 dicembre 2021, al quale non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 14-bis, del medesimo decreto-legge n. 119 del 2018. Decorso il termine del 31 dicembre 2021, in assenza del versamento di cui al precedente periodo, la dilazione prosegue con la rimodulazione del piano rateale, dovendosi procedere, alla prima scadenza fissata, al pagamento della prima rata non pagata dell'originario piano. Il versamento delle rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio 2021 e il 30 novembre 2021 si considera tempestivo se effettuato entro il 31 dicembre 2022».
9.49. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.

  Sostituire il comma 1 con i seguenti:

  1. All'articolo 68 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 3, lettera a), le parole: «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 novembre»;

   b) al comma 3, lettera b), le parole: «30 novembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «28 febbraio 2022».

  1-bis. All'articolo 152, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «30 aprile» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno».
9.55. Pastorino.

  Sostituire il comma 1 con i seguenti:

  1. All'articolo 68 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 3, lettera a), le parole: «31 luglio» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre»;

   b) al comma 3, lettera b), le parole: «30 novembre» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre».

  1-bis. All'articolo 152, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «30 aprile» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno».
9.54. Pastorino.

  Al comma 1, sostituire le parole: 30 giugno con le seguenti: 31 ottobre.
9.56. Rachele Silvestri, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 1, sostituire le parole: 30 giugno 2021 con le seguenti: 1° gennaio 2022.
9.71. Bartolozzi.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: e dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

   «3-bis. Relativamente al versamento delle rate di cui al comma 3, possono essere accordate nuove dilazioni ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 in caso di cali rilevanti di fatturato o reddito.
   3-ter. Per i titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, in caso di comprovata situazione di obiettiva difficoltà connessa o acuita nel contesto dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, la dilazione concessa nel periodo compreso tra l'8 marzo 2020 ed il 30 giugno 2021 ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973 può essere prorogata fino a un massimo di centoventi mesi».

  Conseguentemente, al comma 2, primo periodo, sostituire la parola: validi con la seguente: sospesi.
9.38. Ferro, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

  1-bis. Per le rateazioni oggetto delle sospensioni di cui al comma 1 i pagamenti dovranno riprendere dal mese di luglio iniziando dalla prima scadenza oggetto di sospensione e con lo spostamento in avanti, per il numero dei mesi di sospensione usufruiti, dei termini di pagamento di ciascuna delle rate residue.
  1-ter. Agli oneri del comma 1-bis, pari a 35 milioni di euro nel 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77.
9.17. Ungaro, Del Barba.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 538:

    1) al primo periodo, le parole: «entro sessanta» sono sostituite con le seguenti: «entro cento»;

    2) alla lettera a), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «con la notifica della cartella di pagamento»;

    3) dopo la lettera e) è aggiunta la seguente: «e-bis) da qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso con inclusione dei vizi di notifica di cui all'articolo 25, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.»;

   b) dopo il comma 539-bis è aggiunto il seguente:

   «539-ter. Nel caso in cui il contribuente nella propria dichiarazione ravvisi l'esistenza di vizi di notifica di cui al comma 538, lettera f), il concessionario per la riscossione, prima di trasmettere gli atti all'ente creditore, è tenuto a verificare l'esistenza delle ragioni del debitore entro il termine di cento giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 538 dandone immediata notizia anche all'ente impositore.»;

   c) al comma 540, primo periodo, le parole: «duecentoventi giorni» sono sostituite con le seguenti: «cento giorni».
9.7. Corda, Colletti, Maniero, Costanzo, Cabras, Testamento, Sapia, Leda Volpi, Trano.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Per i piani di dilazione in essere alla data dell'8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, le rate in scadenza nel periodo dall'8 marzo 2020 al 30 giugno 2021 possono essere dilazionate fino ad un massimo di centoventi rate mensili, ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, a condizione che la richiesta sia presentata entro il 31 luglio 2021.

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dal presente comma, valutati in 700 milioni di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
9.26. Galli, Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Per i piani di dilazione in essere alla data dell'8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 dicembre 2020, le rate in scadenza nel periodo dall'8 marzo 2020 al 30 giugno 2021 possono essere dilazionate fino ad un massimo di centoventi rate mensili, ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, a condizione che la richiesta sia presentata entro il 31 luglio 2021.
*9.2. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.
*9.6. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*9.13. Del Barba.
*9.47. Foti, Butti, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*9.72. Paolo Russo.
*9.75. Mazzetti, Cattaneo, Prestigiacomo, Pella, Cortelazzo.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato:

   a) in unica soluzione, entro il 31 luglio 2021;

   b) nel numero massimo di diciotto rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2021; le restanti, di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2022.
9.61. Trano.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

   «b) il comma 3 è sostituito dal seguente:

   “3. Il versamento delle rate da corrispondere nell'anno 2020 e di quelle da corrispondere il 28 febbraio, il 31 marzo e il 31 maggio 2021 delle definizioni di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all'articolo 16-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all'articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è considerato tempestivo e non determina l'inefficacia delle stesse definizioni se effettuato integralmente unitamente all'ultima rata delle rateazioni previste dall'articolo 3, comma 2, lettera b) del medesimo decreto-legge n. 119 del 2018, con applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3, comma 14-bis.”».

  2-ter. All'onere di cui al comma 2-bis, valutato in 500 milioni di euro per l'anno 2021 e in 100 milioni per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7 del presente decreto-legge.
9.67. Mandelli, Giacomoni.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

   «b) il comma 3 è sostituito dal seguente:

   “3. Il versamento delle rate da corrispondere nell'anno 2020 e di quelle da corrispondere il 28 febbraio, il 31 marzo e il 31 maggio 2021 delle definizioni di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all'articolo 16-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all'articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è considerato tempestivo e non determina l'inefficacia delle stesse definizioni se effettuato integralmente unitamente all'ultima rata delle rateazioni previste dall'articolo 3, comma 2, lettera b) del medesimo decreto-legge n. 119 del 2018, con applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3, comma 14-bis.”».

  Conseguentemente, il Fondo di cui all'articolo 77, comma 7, è ridotto di 50 milioni di euro per l'anno 2021.
9.69. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

  2-bis. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, la lettera b) è sostituita dalla seguente:

   «b) il comma 3 è sostituito dal seguente:

   “3. Il versamento delle rate da corrispondere nell'anno 2020 e di quelle da corrispondere il 28 febbraio, il 31 marzo e il 31 maggio 2021 delle definizioni di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all'articolo 16-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all'articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è considerato tempestivo e non determina l'inefficacia delle stesse definizioni se effettuato integralmente unitamente all'ultima rata delle rateazioni previste dall'articolo 3, comma 2, lettera b) del medesimo decreto-legge n. 119 del 2018, con applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3, comma 14-bis.”».
*9.14. Del Barba, Moretto.
*9.57. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*9.64. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. I versamenti dovuti in ragione della rateizzazione ottenuta a seguito della comunicazione prevista dagli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dall'articolo 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1972, n. 633, in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo 2020 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono considerati tempestivi, senza applicazione di ulteriori sanzioni e interessi, se effettuati entro il 30 ottobre 2021. Non si procede al rimborso di quanto già versato.
9.12. Del Barba, Vitiello.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. La ripresa della riscossione dei versamenti sospesi ai sensi dell'articolo 68, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e dell'articolo 152, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è effettuabile, in alternativa al versamento in un'unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, anche mediante rateizzazione fino ad un massimo di 120 rate mensili di pari importo.
9.37. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 3, comma 14, alinea, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, le parole: «ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2», sono sostituite dalle seguenti: «ovvero di due rate anche non consecutive in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2».
9.41. Martinciglio.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Analogamente a quanto previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2021, n. 69, sono sospese fino al 31 dicembre 2021 tutte le attività di riscossione dei concessionari di pubblico servizio, avente ad oggetto cartelle di pagamento, nonché avvisi esecutivi di debiti iscritti a ruolo fino a 10.000 euro.
9.74. Pella, D'Attis.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 75-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:

   «1-bis. Sono esclusi dai destinatari delle richieste di cui al comma 1 i soggetti indicati dall'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, e successive modificazioni».
*9.24. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.
*9.39. Ferro, Foti, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 3, comma 14-bis, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, le parole: «cinque giorni» sono sostituite dalle seguenti: «30 giorni».
9.42. Martinciglio.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Per le imprese di pubblicità esterna che abbiano avuto una perdita di ricavi superiore al 20 per cento rispetto ai ricavi del 2019, sono sospesi, fino al 31 ottobre 2021, gli accertamenti esecutivi, relativi all'anno 2020, concernenti omessi o tardivi pagamenti dei tributi locali disposti dal decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 e dagli articoli 62 e 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e, relativi all'anno 2021, concernenti omessi o tardivi pagamenti del canone patrimoniale unico di cui all'articolo 1, commi da 816 a 847, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.
9.51. Topo, Fragomeli.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 643, le parole: «euro 25» sono sostituite dalle seguenti: «euro 50», ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Sono inoltre esentate dall'applicazione dell'imposta le PMI utilizzatrici di imballaggi che, nell'anno precedente, hanno avuto un fatturato fino a 200.000 euro»;

   b) dopo il comma 650, sono aggiunti i seguenti commi:

   «650-bis. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero della transizione ecologica ed il Ministero della salute, sentite le associazioni delle categorie dei settori interessati, sono definite:

    1) ulteriori esclusioni dall'applicazione dell'imposta, in aggiunta alle previsioni già contenute al comma 634, in funzione di specifiche caratteristiche di riciclabilità;

    2) specifiche esclusioni per il settore alimentare ai fini di rendere coerente la disciplina dei MACSI con quella dei materiali a contatto con gli alimenti (MOCA);

    3) le modalità per l'applicazione dell'esclusione per le PMI utilizzatrici di imballaggi di cui al comma 643.

   650-ter. Il Governo è delegato ad adottare, previo avvio di un tavolo strutturale con le principali organizzazioni rappresentative delle imprese, uno specifico Piano per la plastica, che garantisca la definizione di una strategia italiana per un Green New Deal nel settore della plastica in grado di accompagnare le imprese del settore nella transizione ed assicurando l'avvio di specifiche campagne di sensibilizzazione sul tema.».
9.31. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Sostituire il comma 3 con il seguente:

  3. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, i commi da 634 a 658 sono abrogati.
*9.23. Bellachioma, Comaroli, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Frassini, Paternoster.
*9.36. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*9.70. Prestigiacomo, Pella, Cannizzaro, D'Attis, Mandelli, Paolo Russo, Giacometto, Porchietto.

  Sostituire il comma 3 con il seguente:

  3. All'articolo 1, comma 651, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo le parole: «anche forfetaria» sono aggiunte le seguenti: «sul valore delle merci».
9.20. Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Patassini, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Sostituire il comma 3 con il seguente:

  3. All'articolo 1, comma 652, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «dal 1° gennaio 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022».

   Conseguentemente, all'onere di cui al presente comma, quantificato in euro 125 milioni di euro per l'anno 2021 e in 250 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
9.63. Paolo Russo.

  Al comma 3, sostituire le parole: dal 1° gennaio 2022, con le seguenti: dal 1° gennaio 2024.
9.35. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 3, sostituire le parole: 1° gennaio 2022 con le seguenti: 1° gennaio 2023.
*9.21. Albano, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.
*9.34. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 3, sostituire le parole: dal 1° gennaio 2022, con le seguenti: dal 1° luglio 2022.
9.33. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, i seguenti periodi: Al fine di supportare le imprese nella transizione verso i modelli plastic free imposti dalla direttiva (UE) 2019/904, di compensare il significativo aumento dei costi necessari per l'adeguamento alla nuova disciplina e di ridurre in modo significativo la quantità e l'impatto ambientale dei prodotti in plastica monouso, a tutte le imprese che acquistano prodotti elencati nell'allegato, Parte A e Parte B della direttiva citata riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile o compostabile certificato secondo la normativa UNI EN 13432:2002 è riconosciuto, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, un credito d'imposta nella misura del 36 per cento delle spese sostenute e documentate per i predetti acquisti. Il credito d'imposta è riconosciuto fino a un importo massimo annuale di euro 20.000 per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di un milione e mezzo di euro annui per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Il credito d'imposta è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riconoscimento del credito e non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ed è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo d'imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti dei prodotti.
9.32. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Per promuovere, in conformità alla normativa europea, il riciclo da bottiglia a bottiglia e l'utilizzo del polietilentereftalato (PET) riciclato idoneo al diretto contatto alimentare, i distributori con esercizi commerciali con superficie di vendita al dettaglio di almeno 400 metriquadrati assicurano l'installazione degli eco-compattatori di cui al comma 3-ter ai sistemi di responsabilità estesa del produttore autorizzati che lo richiedano.
  3-ter. Gli eco-compattatori, forniti e gestiti a cura e spese dei sistemi di cui al comma 3-bis, devono garantire il riconoscimento delle bottiglie per liquidi alimentari e la tracciabilità dei flussi intercettati, ai fini della produzione e dell'utilizzo del polietilentereftalato (PET) riciclato idoneo al diretto contatto alimentare.
9.11. Rotta, Pezzopane, Buratti, Morgoni.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il comma 6 dell'articolo 15, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21 è sostituito con il seguente:

   «6. Fino al 31 dicembre 2022 è sospesa l'applicazione dell'articolo 219, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006. L'articolo 219, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 si applica esclusivamente agli imballaggi fabbricati successivamente alla data di entrata in vigore della relativa disciplina. Rimangono comunque esclusi dall'applicazione della norma citata gli imballaggi per il trasporto o imballaggio terziario, come definiti dall'articolo 218, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché gli imballaggi dei prodotti destinati alla commercializzazione in altri Paesi dell'Unione europea, ovvero all'esportazione in Paesi terzi». L'articolo 261, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ultimo periodo è sostituito con il seguente: «Ai produttori che immettono sul mercato imballaggi privi dei requisiti di cui all'articolo 219, comma 5 si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di euro seicento».
9.30. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al fine di contenere ulteriori effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 5 della direttiva UE 2019/904, esclusivamente con riferimento agli agitatori per bevande, di cui al punto 5) della Parte B dell'allegato alla medesima direttiva, è differita al 3 luglio 2022.
*9.25. Moretto, Ferri, Del Barba.
*9.46. Pettazzi, Molinari, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Germanà, Lucchini, Valbusa, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Vallotto.
*9.66. Porchietto, Giacometto, D'Attis, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.
*9.10. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*9.52. Buratti, Topo.
*9.73. Pentangelo, Paolo Russo, Sarro.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 634, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo le parole: «preparati medicinali» sono aggiunte le seguenti: «e alimenti a fini medici speciali di cui al Regolamento (CE) n. 2016/128 della Commissione del 25 settembre 2015».

  Conseguentemente:

   a) al comma 5, sostituire le parole: 121,8 milioni con le seguenti: 122,6 milioni e le parole: 20,1 milioni con le seguenti: 20,9 milioni.

   b) alla rubrica, sostituire le parole: dei termini plastic tax con le seguenti: dei termini e dell'ambito di applicazione della plastic tax.

   Conseguentemente, ai relativi oneri, pari a 800.000 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione sul Fondo di cui all'articolo 77, comma 7.
9.18. Noja, Del Barba.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 1, comma 634, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo le parole: «preparati medicinali» sono aggiunte le seguenti: «ed alimenti a fini medici speciali di cui al Regolamento (CE) n. 2016/128 della Commissione del 25 settembre 2015».

  Conseguentemente:

   a) al comma 5, sostituire le parole: 121,8 milioni con le seguenti: 122,6 milioni e le parole: 20,1 milioni con le seguenti: 20,9 milioni.

   b) nella rubrica, sostituire le parole: dei termini plastic tax con le seguenti: dei termini e dell'ambito di applicazione della plastic tax.
*9.58. Gemmato, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*9.68. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 642 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e sulle plastiche provenienti da fonti rinnovabili con esclusivo riferimento a quelle impiegate per il settore alimentare».
9.77. Mazzetti, Paolo Russo, Prestigiacomo, Cortelazzo, Labriola, Pella, Casino, D'Attis.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al comma 642 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019 n. 160, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e sulle plastiche provenienti da fonti rinnovabili».
9.76. Mazzetti, Paolo Russo, Cortelazzo, Pella, Labriola, Casino, D'Attis.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 389, comma 1, del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, le parole: «il 1° settembre 2021» sono sostituite con le seguenti: «il 1° settembre 2022».

  Conseguentemente, alla rubrica, dopo le parole: plastic tax aggiungere le seguenti: , dell'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
9.27. Varchi, Maschio, Lucaselli, Trancassini, Rampelli.
(Inammissibile)

  Sopprimere il comma 4.
9.22. Albano, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 15 del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) il comma 6 è sostituito dal seguente:

   «6. Fino al 31 dicembre 2022 è sospesa l'applicazione dell'articolo 219, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Tale disciplina si applica esclusivamente agli imballaggi fabbricati successivamente alla data in vigore della predetta normativa.»;

   b) dopo il comma 6, sono aggiunti i seguenti:

   «6-bis. Rimangono comunque esclusi dall'applicazione della norma di cui al precedente comma gli imballaggi per il trasporto o imballaggio terziario, come definiti dall'articolo 218, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché gli imballaggi dei prodotti destinati alla commercializzazione in altri Paesi dell'Unione europea, ovvero all'esportazione in Paesi terzi.
   6-ter. L'ultimo periodo del comma 3 dell'articolo 261, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è sostituito con il seguente: “Ai produttori che immettono sul mercato imballaggi privi dei requisiti di cui all'articolo 219, comma 5, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di euro seicento”».
9.28. Del Barba.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 2-bis è aggiunto il seguente:

   «2-ter. Nel caso in cui la vendita diretta su proposta del debitore riguardi immobili censibili nel catasto edilizio urbano, senza attribuzione di rendita catastale, quali fabbricati in corso di costruzione, fabbricati collabenti, fabbricati in corso di definizione e lastrici solari, aree urbane, il debitore ha facoltà di procedere alla vendita, con il consenso dell'agente della riscossione, del bene pignorato o ipotecato, al valore determinato, in deroga al comma 2-bis, da perizia inoppugnabile effettuata, su richiesta e a spese del debitore, dall'Agenzia delle entrate entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta di perizia corredata dalla documentazione completa dell'immobile. Le spese relative alla perizia, ivi incluse quelle di trasferta, sono comunicate entro 5 giorni dalla richiesta al debitore, il quale provvede al pagamento delle spese e all'invio della quietanza all'Agenzia delle entrate entro i successivi 10 giorni».
9.40. Cassese.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 11, comma 7, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, dopo il secondo periodo sono aggiunti i seguenti: «A seguito della mancata restituzione del finanziamento da parte del beneficiario o di sentenza che dichiara l'inefficacia dei pagamenti effettuati ai sensi dell'articolo 67, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, i soggetti finanziatori possono richiedere l'intervento della garanzia dello Stato producendo la documentazione riportata al successivo comma 9 del presente articolo».
9.53. Buratti, Topo.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, i commi da 661 a 676 sono abrogati. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 256 milioni di euro per l'anno 2022 e a 275,3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.

  Conseguentemente, alla rubrica aggiungere, in fine, le seguenti parole: e cancellazione della sugar tax.
*9.15. Del Barba.
*9.50. Lucaselli, Ciaburro, Caretta, Trancassini, Rampelli.
*9.65. Nevi, Spena, Prestigiacomo, Pella, D'Attis, Cannizzaro, Porchietto, Giacometto.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 2 dell'articolo 28-bis del decreto-legge 7 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2022» e le parole: «50 per cento» sono sostituite con le seguenti: «70 per cento».

  Conseguentemente sostituire la rubrica con la seguente: Proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione, dei termini plastic tax, del termine per la contestazione delle sanzioni connesse all'omessa iscrizione al catasto edilizio urbano dei fabbricati rurali ubicati nei comuni colpiti dal sisma 2016 e 2017 e delle misure per incentivare il recupero dei rifiuti non pericolosi nei comuni colpiti dal sisma 2016.
9.8. Morgoni, Pezzopane, Morani, Verini, Braga, Buratti, Morassut, Pellicani, Rotta.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 2 dell'articolo 28-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022» e le parole: «50 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «70 per cento».
9.60. Trancassini, Prisco, Albano, Rachele Silvestri, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. I provvedimenti disposti in questo articolo sono validi anche per i comuni della provincia di Catania, interessati dall'evento sismico del 26 dicembre 2018, indicati nella delibera del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2018, per i quali lo stato d'emergenza, ai sensi dell'articolo 57, comma 8, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è stato prorogato al 31 dicembre 2021.
9.45. Grillo.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 1, lettera a), dell'articolo 3 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, dopo le parole: «decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504» sono aggiunte le seguenti: «nonché per gli immobili adibiti ad abitazione principale per i familiari del proprietario».
9.9. Pezzopane, Morgoni, Braga, Buratti, Morassut, Pellicani, Rotta.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. All'articolo 1, comma 545-bis, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dopo il comma 545-quinquies, è aggiunto il seguente:

   «545-sexies. La decorrenza del 1° luglio 2019 di cui al comma 545-bis è prorogata al 1° luglio 2050 per gli spettacoli che rientrano nelle categorie delle manifestazioni carnevalesche, i corsi mascherati, le rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari».

  Conseguentemente, alla rubrica, aggiungere, in fine, le seguenti parole: e dei termini in materia di secondary ticketing per manifestazioni carnevalesche, corsi mascherati, rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari.
9.29. Battelli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Al comma 1 dell'articolo 18-quater del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «fino al 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2021».
9.59. Trancassini, Prisco, Albano, Rachele Silvestri, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Sono sospesi fino al 31 ottobre 2021 gli accertamenti esecutivi relativi ad omessi o tardivi pagamenti dei tributi locali stabiliti dal decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e dagli articoli 62 e 63 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, per l'anno 2020 e per il canone patrimoniale unico, di cui all'articolo 1, commi da 816 a 847, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per l'anno 2021 relativi alle imprese di pubblicità esterna che abbiano avuto una perdita di ricavi superiore al 20 per cento rispetto ai ricavi del 2019. Eventuali pagamenti tardivi eseguiti dai contribuenti autorizzati e soggetti a tali tributi e canoni entro la data del 31 ottobre 2021, o altra data fissata dagli enti locali successiva alla precedente, non daranno luogo all'applicazione di sanzioni per tardivo pagamento ed agli interessi legali.
9.62. Paolo Russo.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Al comma 4 dell'articolo 4 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2021, n. 69, le parole: «al 31 dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2019».
9.43. Misiti.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Estinzione con definizione agevolata per i debiti risultanti da versamenti tributari e non tributari dovuti entro il 31 dicembre 2020 e affidati agli agenti della riscossione)

  1. I debiti, diversi da quelli di cui all'articolo 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, risultanti da versamenti tributari e non tributari dovuti entro il 31 dicembre 2020 e affidati agli agenti della riscossione, possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all'articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, versando integralmente le somme:

   a) affidate all'agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;

   b) maturate a favore dell'agente della riscossione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, a titolo di aggio sulle somme di cui alla lettera a) e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

  2. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato:

   a) in unica soluzione, entro il 30 novembre 2021;

   b) nel numero massimo di diciotto rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 30 ottobre e 30 novembre 2021; la restante somma, divisa in numero 16 rate di pari importo, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2022.

  3. In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 1, sono dovuti, a decorrere dal 1° dicembre 2021, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
  4. L'agente della riscossione fornisce ai debitori i dati necessari a individuare i carichi definibili presso i propri sportelli e in apposita area del proprio sito internet.
  5. Il debitore manifesta all'agente della riscossione la sua volontà di procedere alla definizione di cui al comma 1 rendendo, entro il 30 settembre 2021, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso agente pubblica sul proprio sito internet nel termine massimo di venti giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto; in tale dichiarazione il debitore sceglie altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dal comma 1.
  6. Nella dichiarazione di cui al comma 5 il debitore indica l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi in essa ricompresi e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti.
  7. Entro il 30 settembre 2021 il debitore può integrare, con le modalità previste dal comma 5, la dichiarazione presentata anteriormente a tale data.
  8. Ai fini della determinazione dell'ammontare delle somme da versare ai sensi del comma 1, lettere a) e b), si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale e interessi compresi nei carichi affidati, nonché, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 12 aprile 1999, n. 112, di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento. Il debitore, se, per effetto di precedenti pagamenti parziali, ha già integralmente corrisposto quanto dovuto ai sensi del comma 1, per beneficiare degli effetti della definizione deve comunque manifestare la sua volontà di aderirvi con le modalità previste dal comma 5.
  9. Le somme relative ai debiti definibili, versate a qualsiasi titolo, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.
  10. A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai carichi definibili che ne costituiscono oggetto:

   a) sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;

   b) sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;

   c) non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;

   d) non possono essere avviate nuove procedure esecutive;

   e) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;

   f) il debitore non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

   g) si applica la disposizione di cui all'articolo 54 del decreto-legge 24 aprile 2017 n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015.

  11. Entro il 30 settembre 2021, l'agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 5 l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.
  12. Il pagamento delle somme dovute per la definizione può essere effettuato:

   a) mediante domiciliazione sul conto corrente eventualmente indicato dal debitore nella dichiarazione resa ai sensi del comma 5;

   b) mediante bollettini precompilati, che l'agente della riscossione è tenuto ad allegare alla comunicazione di cui al comma 11, se il debitore non ha richiesto di eseguire il versamento con le modalità previste dalla lettera a) del presente comma;

   c) presso gli sportelli dell'agente della riscossione. In tal caso, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 12, comma 7-bis, del decreto-legge 22 dicembre 2012 n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, con le modalità previste dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2014, con riferimento a tutti i carichi definiti.

  13. Limitatamente ai debiti definibili per i quali è stata presentata la dichiarazione di cui al comma 5:

   a) alla data del 30 settembre 2021 le dilazioni sospese ai sensi del comma 10, lettera b), sono automaticamente revocate e non possono essere accordate nuove dilazioni ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

   b) il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione determina l'estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo.

  14. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto di dichiarazione. In tal caso, relativamente ai debiti per i quali la definizione non ha prodotto effetti:

   a) i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto a seguito dell'affidamento del carico e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'agente della riscossione prosegue l'attività di recupero;

   b) il pagamento non può essere rateizzato ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

  15. Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l'effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 14, non si produce e non sono dovuti interessi.
  16. Possono essere ricompresi nella definizione agevolata di cui al comma i anche i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione che rientrano nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori ai sensi del Capo II, Sezione prima, della legge 27 gennaio 2012, n. 3, con la possibilità di effettuare il pagamento del debito, anche falcidiato, con le modalità e nei tempi eventualmente previsti nel decreto di omologazione dell'accordo o del piano del consumatore.
  17. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

   a) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio del 13 luglio 2015;

   b) i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;

   c) le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

   d) le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

  18. Per le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le disposizioni del presente articolo si applicano limitatamente agli interessi, compresi quelli di cui all'articolo 27, sesto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689.
  19. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione di cui al comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, nonché in tutte le procedure di composizione negoziale della crisi d'impresa previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica la disciplina dei crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e 111-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
  20. A seguito del pagamento delle somme di cui al comma 1 l'agente della riscossione è automaticamente discaricato dell'importo residuo. Al fine di consentire agli enti creditori di eliminare dalle proprie scritture patrimoniali i crediti corrispondenti alle quote discaricate, lo stesso agente della riscossione trasmette, anche in via telematica, a ciascun ente interessato, entro il 31 dicembre 2024, l'elenco dei debitori che si sono avvalsi delle disposizioni di cui al presente articolo e dei codici tributo per i quali è stato effettuato il versamento.
*9.061. Martinciglio.
*9.069. Faro.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Riapertura dei termini per gli istituti agevolativi relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione)

  1. I debiti, iscritti a ruolo entro il 31 dicembre 2020, possono essere estinti, rendendo la dichiarazione prevista dal comma 5 dell'articolo 3 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, entro il 31 marzo 2021, con le modalità e in conformità alla modulistica che l'agente della riscossione pubblica nel proprio sito internet nel termine massimo di cinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge.
  2. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato alternativamente:

    1) in unica soluzione, entro il 30 settembre 2021;

    2) nel numero massimo di diciassette rate consecutive, la prima delle quali, di importo pari al 20 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadente il 30 settembre 2021, e le restanti, ciascuna di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2022.

  3. In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 1, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2021, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
  4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alla definizione di cui all'articolo 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136.
9.060. Martinciglio.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Definizione agevolata delle controversie tributarie)

  1. Le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l'Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello della Corte di cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l'atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia. Il valore della controversia è stabilito ai sensi del secondo periodo del comma 2 dell'articolo 12 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.
  2. In deroga a quanto previsto dal comma 1:

   a) in caso di ricorso pendente iscritto nel primo grado, la controversia può essere definita con il pagamento del 90 per cento del valore della controversia stessa;

   b) in caso di soccombenza dell'Agenzia delle entrate nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare depositata alla data di entrata in vigore della presente legge, le controversie possono essere definite con il pagamento:

    1) del 40 per cento del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di primo grado;

    2) del 15 per cento del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di secondo grado.

  3. In caso di accoglimento parziale del ricorso o comunque di soccombenza ripartita tra il contribuente e l'Agenzia delle entrate, l'importo del tributo, al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni, è dovuto per intero relativamente alla parte di atto confermata dalla pronuncia giurisdizionale e in misura ridotta, secondo le disposizioni di cui al comma 2, lettera b), per la parte di atto annullata.
  4. Le controversie tributarie pendenti innanzi alla Corte di cassazione, alla data di entrata in vigore della presente legge, per le quali l'Agenzia delle entrate risulti soccombente in tutti i precedenti gradi di giudizio, possono essere definite con il pagamento di un importo pari al 5 per cento del valore della controversia.
  5. Le controversie riguardanti esclusivamente le sanzioni non collegate al tributo possono essere definite con il pagamento del 15 per cento del valore della controversia in caso di soccombenza dell'Agenzia delle entrate nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare, sul merito o sull'ammissibilità dell'atto introduttivo del giudizio, depositata alla data di entrata in vigore della presente legge, e con il pagamento del 40 per cento negli altri casi. In caso di controversia riguardante esclusivamente le sanzioni collegate ai tributi cui si riferiscono, per la definizione non è dovuto alcun importo relativo alle sanzioni qualora il rapporto relativo ai tributi sia stato definito, anche con modalità diverse dalla definizione prevista dalla presente legge.
  6. Il presente articolo si applica alle controversie in cui il ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore della presente legge e per le quali alla data della presentazione della domanda di cui al comma 1 il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva.
  7. Sono escluse dalla definizione le controversie concernenti, anche solo in parte:

   a) le risorse proprie tradizionali previste dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, EURATOM del Consiglio del 7 giugno 2007 e 2014/335/ UE, EURATOM del Consiglio del 26 maggio 2014 e l'imposta sul valore aggiunto riscossa all'importazione;

   b) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) n. 2015/1589 del Consiglio del 13 luglio 2015.

  8. La definizione si perfeziona con la presentazione della domanda nei modi previsti dal comma 10 e con il pagamento degli importi dovuti ai sensi del presente articolo o della prima rata entro il 30 settembre 2021; se gli importi dovuti superano il valore di 1.000 euro, è ammesso il pagamento rateale, con applicazione delle disposizioni dell'articolo 8 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, nel massimo di venti rate trimestrali. Il termine di pagamento delle rate successive alla prima scade il 30 novembre, 28 febbraio, 31 maggio e 31 agosto di ciascun anno a partire dal 2022. Sulle rate successive alla prima si applicano gli interessi legali calcolati dal 1° gennaio 2022 fino alla data del versamento. È esclusa la compensazione prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Qualora non vi siano importi da versare, la definizione si perfeziona con la sola presentazione della domanda.
  9. Nel caso in cui le somme interessate dalle controversie definibili a norma del presente articolo siano oggetto di definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, il perfezionamento della definizione della controversia è in ogni caso subordinato al versamento delle somme dovute per la definizione ivi prevista entro il 7 dicembre 2020.
  10. Entro il 31 maggio 2021, per ciascuna controversia autonoma è presentata una distinta domanda di definizione esente dall'imposta di bollo ed è effettuato un distinto versamento. Per controversia autonoma si intende quella relativa a ciascun atto impugnato.
  11. Dagli importi dovuti ai sensi del presente articolo si sottraggono quelli già versati a qualsiasi titolo in pendenza di giudizio. La definizione non dà comunque luogo alla restituzione delle somme già versate, ancorché eccedenti rispetto a quanto dovuto per la definizione medesima. Gli effetti della definizione perfezionata prevalgono su quelli delle eventuali pronunce giurisdizionali non passate in giudicato prima della data di entrata in vigore della presente legge.
  12. Le controversie definibili non sono sospese, salvo che il contribuente presenti apposita richiesta al giudice, dichiarando di volersi avvalere delle disposizioni del presente articolo. In tal caso il processo è sospeso fino al 10 ottobre 2021. Se entro tale data il contribuente deposita presso l'organo giurisdizionale innanzi al quale pende la controversia copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata, il processo resta sospeso fino al 31 ottobre 2021.
  13. Per le controversie definibili sono sospesi per nove mesi i termini di impugnazione, anche incidentale, delle pronunce giurisdizionali e di riassunzione, nonché i termini per la proposizione del controricorso in Cassazione che scadono tra la data di entrata in vigore della presente legge di conversione e il 31 dicembre 2021.
  14. L'eventuale diniego della definizione deve essere notificato entro il 3 ottobre 2021 con le modalità previste per la notificazione degli atti processuali. Il diniego è impugnabile entro sessanta giorni dinanzi all'organo giurisdizionale presso il quale pende la controversia. Qualora la definizione della controversia sia richiesta in pendenza del termine per impugnare, la pronuncia giurisdizionale può essere impugnata dal contribuente unitamente al diniego della definizione entro sessanta giorni dalla notificazione di quest'ultimo ovvero dalla controparte nel medesimo termine.
  15. In mancanza di istanza di trattazione presentata entro il 31 dicembre 2021 dalla parte interessata, il processo è dichiarato estinto con decreto del presidente dell'organo giurisdizionale. L'impugnazione della pronuncia giurisdizionale e del diniego, qualora la controversia risulti non definibile, valgono anche come istanza di trattazione. Le spese del processo estinto restano a carico della parte che le ha anticipate.
  16. La definizione perfezionata dal coobbligato giova in favore degli altri obbligati, compresi quelli per i quali la controversia non sia più pendente, salvo quanto disposto dal secondo periodo del comma 10.
  17. Con uno o più provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo.
  18. Ciascun ente territoriale può stabilire, entro il 31 agosto 2021, con le forme previste dalla legislazione vigente per l'adozione dei propri atti, l'applicazione delle disposizioni del presente articolo alle controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte il medesimo ente o un suo ente strumentale.
9.021. Centemero, Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Definizione agevolata dei carichi non affidati agli agenti della riscossione per gli obbligati in solido)

  1. Per i coobbligati solidali ai sensi dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 276 del 2003, gli addebiti contributivi derivanti dall'inadempimento del datore di lavoro all'obbligo di versamento dei contributi e premi dovuti agli enti previdenziali pubblici, i quali non siano stati inseriti nei carichi affidati agli agenti della riscossione, possono essere estinti, anche ove siano oggetto di contestazione in sede giudiziale, senza corrispondere le sanzioni e le somme aggiuntive ad essi relativi, versando integralmente le somme dovute a titolo di contributi o premi, nonché le eventuali spese legali oggetto di condanna.
  2. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato:

   a) in unica soluzione, entro il 30 settembre 2021;

   b) nel numero massimo di diciotto rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 30 settembre e il 30 novembre 2021; le restanti, di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2022.

  3. In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 2, sono dovuti, a decorrere dal 1° ottobre 2021, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
  4. Il debitore coobbligato manifesta all'ente previdenziale la sua volontà di procedere alla definizione di cui al comma 1 rendendo, entro il 31 agosto 2021, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso ente pubblica sul proprio sito internet nel termine massimo di venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto; in tale dichiarazione sceglie altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dal comma 2.
  5. Nella dichiarazione di cui al comma 4 il debitore coobbligato indica l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto i debiti in essa ricompresi e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti.
  6. Le somme relative ai debiti definibili, versate a qualsiasi titolo, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.
  7. A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai debiti definibili che ne costituiscono oggetto:

   a) sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;

   b) sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da eventuali precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;

   c) non possono essere avviate nuove procedure esecutive;

   d) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;

   e) il debitore coobbligato non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

   f) si applica la disposizione di cui all'articolo 54 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015.

  8. Entro il 30 settembre 2021, l'ente previdenziale comunica ai debitori coobbligati di cui al comma 1, che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 4, l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.
  9. Il pagamento delle somme dovute per la definizione dovrà essere effettuato con le modalità stabilite dall'ente previdenziale.
  10. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero integrale del debito. In tal caso, relativamente ai debiti per i quali la definizione non ha prodotto effetti i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'ente previdenziale prosegue l'attività di recupero.
  11. Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l'effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 10, non si produce e non sono dovuti interessi.
  12. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i debiti riguardanti:

   a) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio del 13 luglio 2015;

   b) le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

  13. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione di cui al comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, nonché in tutte le procedure di composizione negoziale della crisi d'impresa previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica la disciplina dei crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e 111-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
9.062. Martinciglio.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Definizione agevolata degli addebiti contributivi)

  1. Per i coobbligati solidali ai sensi dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 276 del 2003, gli addebiti contributivi derivanti dall'inadempimento del datore di lavoro all'obbligo di versamento dei contributi e premi dovuti agli enti previdenziali pubblici, i quali non siano stati inseriti nei carichi affidati agli agenti della riscossione, possono essere estinti, anche ove siano oggetto di contestazione in sede giudiziale, senza corrispondere le sanzioni e le somme aggiuntive ad essi relativi, versando integralmente le somme dovute a titolo di contributi o premi, nonché le eventuali spese legali oggetto di condanna.
  2. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato:

   a) in unica soluzione, entro il 31 luglio 2021;

   b) nel numero massimo di diciotto rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2021; le restanti, di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2022.

  3. In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 2, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2021, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
  4. Il debitore coobbligato manifesta all'ente previdenziale la sua volontà di procedere alla definizione di cui al comma 1 rendendo, entro il 30 aprile 2021, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso ente pubblica sul proprio sito internet nel termine massimo di venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto; in tale dichiarazione sceglie altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dal comma 2.
  5. Nella dichiarazione di cui al comma 4 il debitore coobbligato indica l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto i debiti in essa ricompresi e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti.
  6. Le somme relative ai debiti definibili, versate a qualsiasi titolo, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.
  7. A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai debiti definibili che ne costituiscono oggetto:

   a) sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;

   b) sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da eventuali precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;

   c) non possono essere avviate nuove procedure esecutive;

   d) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;

   e) il debitore coobbligato non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

   f) si applica la disposizione di cui all'articolo 54 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015.

  8. Entro il 30 giugno 2021, l'ente previdenziale comunica ai debitori coobbligati di cui al comma 1, che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 4, l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.
  9. Il pagamento delle somme dovute per la definizione dovrà essere effettuato con le modalità stabilite dall'ente previdenziale.
  10. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero integrale del debito. In tal caso, relativamente ai debiti per i quali la definizione non ha prodotto effetti i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'ente previdenziale prosegue l'attività di recupero.
  11. Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l'effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 10, non si produce e non sono dovuti interessi.
  12. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i debiti riguardanti:

   a) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio del 13 luglio 2015;

   b) le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

  13. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione di cui al comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, nonché in tutte le procedure di composizione negoziale della crisi d'impresa previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica la disciplina dei crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e 111-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
  14. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro, si provvede mediante la corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come rifinanziata dall'articolo 41 del presente provvedimento.

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 200 milioni di euro a decorrere dal 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
9.037. Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Caffaratto, Caparvi, Giaccone, Legnaioli, Minardo, Moschioni, Murelli, Parolo, Snider.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Definizione agevolata degli addebiti contributivi)

  1. Per i coobbligati solidali ai sensi dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 276 del 2003, gli addebiti contributivi derivanti dall'inadempimento del datore di lavoro all'obbligo di versamento dei contributi e premi dovuti agli enti previdenziali pubblici, i quali non siano stati inseriti nei carichi affidati agli agenti della riscossione, possono essere estinti, anche ove siano oggetto di contestazione in sede giudiziale, senza corrispondere le sanzioni e le somme aggiuntive ad essi relativi, versando integralmente le somme dovute a titolo di contributi o premi, nonché le eventuali spese legali oggetto di condanna.
  2. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato:

   a) in unica soluzione, entro il 31 luglio 2021;

   b) nel numero massimo di diciotto rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2021; le restanti, di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2022.

  3. In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 2, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2021, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
  4. Il debitore coobbligato manifesta all'ente previdenziale la sua volontà di procedere alla definizione di cui al comma 1 rendendo, entro il 30 aprile 2021, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso ente pubblica sul proprio sito internet nel termine massimo di venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto; in tale dichiarazione sceglie altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dal comma 2.
  5. Nella dichiarazione di cui al comma 4 il debitore coobbligato indica l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto i debiti in essa ricompresi e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti.
  6. Le somme relative ai debiti definibili, versate a qualsiasi titolo, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.
  7. A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai debiti definibili che ne costituiscono oggetto:

   a) sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;

   b) sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da eventuali precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;

   c) non possono essere avviate nuove procedure esecutive;

   d) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;

   e) il debitore coobbligato non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

   f) si applica la disposizione di cui all'articolo 54 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015.

  8. Entro il 30 giugno 2021, l'ente previdenziale comunica ai debitori coobbligati di cui al comma 1, che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 4, l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.
  9. Il pagamento delle somme dovute per la definizione dovrà essere effettuato con le modalità stabilite dall'ente previdenziale.
  10. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero integrale del debito. In tal caso, relativamente ai debiti per i quali la definizione non ha prodotto effetti i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'ente previdenziale prosegue l'attività di recupero.
  11. Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l'effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 10, non si produce e non sono dovuti interessi.
  12. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i debiti riguardanti:

   a) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio del 13 luglio 2015;

   b) le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

  13. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione di cui al comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, nonché in tutte le procedure di composizione negoziale della crisi d'impresa previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica la disciplina dei crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e 111-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
  14. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro, si provvede mediante la corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come rifinanziata dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
*9.099. Lupi, Colucci, Tondo, Sangregorio.
*9.02. Gagliardi, Ruffino, Napoli.
*9.098. Mazzetti, Cattaneo, Pella, Cortelazzo, Prestigiacomo, Labriola, Cannizzaro.
*9.074. Lollobrigida, Foti, Butti, Rachele Silvestri, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Definizione agevolata addebiti contributivi)

  1. Per i coobbligati solidali ai sensi dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 276 del 2003, gli addebiti contributivi derivanti dall'inadempimento del datore di lavoro all'obbligo di versamento dei contributi e premi dovuti agli enti previdenziali pubblici, i quali non siano stati inseriti nei carichi affidati agli agenti della riscossione, possono essere estinti, anche ove siano oggetto di contestazione in sede giudiziale, senza corrispondere le sanzioni e le somme aggiuntive ad essi relativi, versando integralmente le somme dovute a titolo di contributi o premi, nonché le eventuali spese legali oggetto di condanna.
  2. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato:

   a) in unica soluzione, entro il 31 luglio 2021;

   b) nel numero massimo di diciotto rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2021; le restanti, di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2022.

  3. In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 2, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2021, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
  4. Il debitore coobbligato manifesta all'ente previdenziale la sua volontà di procedere alla definizione di cui al comma 1 rendendo, entro il 30 aprile 2021, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso ente pubblica sul proprio sito internet nel termine massimo di venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto; in tale dichiarazione sceglie altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dal comma 2.
  5. Nella dichiarazione di cui al comma 4 il debitore coobbligato indica l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto i debiti in essa ricompresi e assume l'impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L'estinzione del giudizio è subordinata all'effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti.
  6. Le somme relative ai debiti definibili, versate a qualsiasi titolo, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.
  7. A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai debiti definibili che ne costituiscono oggetto:

   a) sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;

   b) sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da eventuali precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;

   c) non possono essere avviate nuove procedure esecutive;

   d) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;

   e) il debitore coobbligato non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

   f) si applica la disposizione di cui all'articolo 54 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015.

  8. Entro il 30 giugno 2021, l'ente previdenziale comunica ai debitori coobbligati di cui al comma 1, che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 4, l'ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.
  9. Il pagamento delle somme dovute per la definizione dovrà essere effettuato con le modalità stabilite dall'ente previdenziale.
  10. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 2, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero integrale del debito. In tal caso, relativamente ai debiti per i quali la definizione non ha prodotto effetti i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto e non determinano l'estinzione del debito residuo, di cui l'ente previdenziale prosegue l'attività di recupero.
  11. Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l'effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 10, non si produce e non sono dovuti interessi.
  12. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i debiti riguardanti:

   a) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;

   b) le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

  13. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione di cui al comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, nonché in tutte le procedure di composizione negoziale della crisi d'impresa previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica la disciplina dei crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e 111-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
  14. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 come rifinanziata dall'articolo 77 comma 7 del presente decreto.
9.07. Del Barba.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione)

  1. Il contribuente può definire il contenuto integrale dei processi verbali di constatazione redatti ai sensi dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, consegnati entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, presentando la relativa dichiarazione per regolarizzare le violazioni constatate nel verbale in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive, imposta sul valore degli immobili all'estero, imposta sul valore delle attività finanziarie all'estero e imposta sul valore aggiunto. È possibile definire solo i verbali per i quali, alla predetta data, non è stato ancora notificato un avviso di accertamento o ricevuto un invito al contraddittorio di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.
  2. Le dichiarazioni di cui al comma 1 devono essere presentate entro il 31 maggio 2021 con le modalità stabilite da un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, per i periodi di imposta per i quali non sono scaduti i termini di cui all'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e all'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, anche tenuto conto del raddoppio dei termini di cui all'articolo 12, commi 2-bis e 2-ter, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.
  3. Ai fini della presente definizione agevolata nella dichiarazione di cui al comma 1 non possono essere utilizzate, a scomputo dei maggiori imponibili dichiarati, le perdite di cui agli articoli 8 e 84 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  4. In caso di processo verbale di constatazione consegnato a soggetti in regime di trasparenza di cui agli articoli 5, 115 e 116 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la dichiarazione di cui al comma 1 può essere presentata anche dai soggetti partecipanti, ai quali si applicano le disposizioni del presente articolo per regolarizzare le imposte dovute sui maggiori redditi di partecipazione ad essi imputabili.
  5. Le imposte autoliquidate nelle dichiarazioni presentate, relative a tutte le violazioni constatate per ciascun periodo d'imposta, devono essere versate, senza applicazione delle sanzioni irrogabili ai sensi dell'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 e degli interessi, entro il 31 maggio 2021.
  6. Limitatamente ai debiti relativi alle risorse proprie tradizionali previste dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2014/335/UE Euratom del Consiglio del 26 maggio 2014, il debitore è tenuto a corrispondere, in aggiunta alle somme di cui al comma 5, a decorrere dal 1° maggio 2016, gli interessi di mora previsti dall'articolo 114, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 ottobre 2013, fatto salvo quanto previsto ai paragrafi 3 e 4 dello stesso articolo 114.
  7. La definizione di cui al comma 1 si perfeziona con la presentazione della dichiarazione ed il versamento in unica soluzione o della prima rata entro i termini di cui ai commi 2 e 5. Si applicano le disposizioni previste dall'articolo 8, commi 2, 3, 4, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, con un massimo di venti rate trimestrali di pari importo. È esclusa la compensazione prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  8. In caso di mancato perfezionamento non si producono gli effetti del presente articolo e il competente ufficio procede alla notifica degli atti relativi alle violazioni constatate.
  9. In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212, con riferimento ai periodi di imposta fino al 31 dicembre 2015, oggetto dei processi verbali di constatazione di cui al comma 1, i termini di cui all'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, all'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e all'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, sono prorogati di due anni.
  10. Con uno o più provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle entrate, di concerto con il direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, sono emanate le ulteriori disposizioni necessarie per l'attuazione del presente articolo.
9.022. Gusmeroli, Centemero, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Razionalizzazione e sospensione dei versamenti tributari e contributivi in scadenza nell'anno 2021)

  1. Per i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, e titolari di reddito agrario ai sensi dell'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell'anno 2019, sono sospesi i termini che scadono nel 2021, di competenza di tale annualità, relativi:

   a) ai versamenti delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta. Conseguentemente sono regolati i rapporti finanziari per garantire la neutralità finanziaria per lo Stato, le regioni e i comuni;

   b) ai versamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto;

   c) ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.

  2. Sono, altresì, sospesi, al ricorrere delle medesime condizioni di cui al comma 1, per i soggetti ivi indicati, i termini di versamento relativi alle imposte sui redditi e all'IRAP in scadenza nel 2021.
  3. I versamenti sospesi ai sensi dei commi 1 e 2 sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 gennaio 2022, ovvero in dodici rate mensili a partire dal 31 gennaio 2022. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
  4. I versamenti di cui ai commi 1 e 2, in scadenza nel corso del 2020 e prorogati al 2021, al ricorrere dalle condizioni e dei requisiti individuati dagli articoli 9-quinquies, 13-ter e 13-quater del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, sono effettuabili, in deroga a quanto previsto dalle sopra citate disposizioni della legge 18 dicembre 2020, n. 176, anche in otto rate mensili di pari importo a far data dal 30 giugno 2021.
9.076. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Rimessione in termini e sospensione dei versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d'imposta)

  1. I termini di versamento delle somme dovute a seguito di:

   a) atti di accertamento con adesione ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218;

   b) accordo conciliativo ai sensi degli articoli 48 e 48-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546;

   c) accordo di mediazione ai sensi dell'articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546;

   d) atti di liquidazione a seguito di attribuzione della rendita ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 14 marzo 1988, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 154, dell'articolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e dell'articolo 34, commi 6 e 6-bis del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346;

   e) atti di liquidazione per omessa registrazione di contratti di locazione e di contratti diversi ai sensi degli articoli 10, 15 e 54 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131;

   f) atti di recupero ai sensi dell'articolo 1, comma 421, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;

   g) avvisi di liquidazione emessi in presenza di omesso, carente o tardivo versamento dell'imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, dei tributi di cui all'articolo 33, comma 1-bis, del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990 n. 346, dell'imposta sulle donazioni di cui al citato testo unico, dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, dell'imposta sulle assicurazioni di cui alla legge 29 ottobre 1961, n. 1216, in scadenza fra l'8 marzo 2020 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, si considerano sospesi e l'omesso o insufficiente versamento delle somme suddette non determina la decadenza dalla rateazione.

  2. Decorso il termine finale di cui all'ultimo periodo del comma precedente, il piano di dilazione originario prosegue con il pagamento, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, della prima rata non pagata in scadenza nel periodo di sospensione e conseguente rimodulazione, per le rate residue, del piano originario che, per l'effetto, si estenderà oltre il termine previsto originariamente.
  3. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano anche alle somme rateali, in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo 2020 e il 31 maggio 2021, dovute ai fini delle definizioni agevolate previste dagli articoli 1, 2, 6 e 7 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136.
  4. Non si procede al rimborso delle somme di cui al presente articolo versate nel periodo di sospensione.
9.077. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Modifiche in materia di termini di versamento)

  1. L'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, è sostituito dal seguente:

«Art. 17.

   1. Il versamento del saldo e del primo acconto dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi ed a quella dell'imposta regionale sulle attività produttive da parte delle persone fisiche, e delle società di persone e di capitale o associazioni, di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, assoggettati agli ISA ovvero ai parametri, è effettuato entro il 31 luglio dell'anno successivo di riferimento per il saldo e dell'anno in corso per l'acconto in corso ovvero in sei rate da luglio a dicembre senza interessi.
   2. Il versamento del secondo acconto dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi ed a quella dell'imposta regionale sulle attività produttive da parte delle persone fisiche, e delle società di persone e di capitale o associazioni di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi, soggetti agli ISA e parametri di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 è effettuato entro il 31 gennaio dell'anno successivo di riferimento ovvero in sei rate da gennaio a giugno senza interessi.
   3. A decorrere dal primo periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2021, i soggetti di cui al comma 1 non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte di cui al Titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
   4. Le disposizioni di cui al comma 1, ricorrendo le condizioni, si applica anche ai contribuenti che:

   a) applicano il regime forfetario agevolato, previsto dall'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;

   b) applicano il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all'articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;

   c) determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari.

   5. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono abrogate tutte le disposizioni di legge incompatibili con quanto previsto ai sensi della presente articolo. Con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono apportate le opportune modifiche alle disposizioni regolamentari vigenti.
   6. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 200 milioni di euro a decorrere dell'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto».
9.024. Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Procedura speciale per ulteriore rateizzazione delle somme sospese e del debito fiscale complessivo risultante alla data del 31 dicembre 2020)

   1. Con riferimento ai tributi sospesi per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, nonché ai tributi già oggetto di piani di rateizzazione alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero non ancora iscritti a ruolo, gli enti impositori di concerto con gli agenti della riscossione, su istanza del contribuente, finalizzata al riconoscimento di un più ampio periodo di rateizzazione dovuto alla sussistenza della comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica derivante dalla crisi sanitaria ed economica che ha determinato un calo di fatturato o di corrispettivi, nel periodo d'imposta 2020 pari o superiore al 15 per cento, rispetto al periodo di imposta precedente, indipendentemente dalla verifica delle condizioni previste dall'articolo 19, comma 1-quinquies, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, consentono il versamento delle stesse somme cumulate, in 120 rate di pari importo, a decorrere dal mese successivo al termine finale di emergenza sanitaria. Le sanzioni per maggiori imposte o minor credito già iscritte a ruolo risultanti alla data del 31 dicembre 2020 sono dovute nella misura del 20 per cento. Sulle somme relative ai tributi sospesi di cui al presente comma e le altre somme comunicate dal contribuente ma non ancora iscritte a ruolo non sono applicabili sanzioni o maggiorazioni. Rientrano tra le somme di cui al precedente periodo, oggetto di comunicazione, i tributi dedotti in sede di liti fiscali pendenti, ovvero, i tributi resi definitivi con sentenza passata in giudicato ma non ancora iscritti a ruolo.
   2. Le somme di cui al precedente comma includono anche i maggiori tributi e sanzioni derivanti da avvisi di irregolarità emessi dall'Agenzia delle entrate a seguito dell'attività di controllo formale, automatico o di liquidazione delle imposte, ai sensi degli articoli 36-bis e 36-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dell'articolo 54-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nonché le somme relative agli adempimenti derivanti da accertamento con adesione, mediazione tributaria, conciliazione giudiziale e acquiescenza, anche in forma rateizzata.
   3. La procedura speciale di rateizzazione di cui al presente articolo, si applica altresì alle somme non versate, risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP, e IVA i cui termini di presentazione sono scaduti alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché, alle somme risultanti dalle liquidazioni periodiche IVA al 31 marzo 2021.
*9.081. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*9.091. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*9.0100. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente di riscossione)

   1. All'articolo 4, comma 1, lettera b), del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) alla lettera a), le parole: «entro il 31 luglio 2021» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2021»;

   b) alla lettera b), le parole: «entro il 30 novembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2021»;

  2. Con successivo provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro il 31 gennaio 2022, è definito il piano di rateizzazione, della durata massima di tre anni a decorrere dal versamento della prima rata, dei singoli carichi affidati agli agenti della riscossione di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all'articolo 16-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all'articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, senza corresponsione di ulteriori sanzioni e interessi, ivi compresi gli interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all'articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. È fatta salva la possibilità di estinguere integralmente in un'unica rata le somme dovute a titolo di definizione agevolata.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 4.745 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 a 2024, si provvede:

   a) quanto a 1.399 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto;

   b) quanto a 3.346 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024, mediante utilizzo delle risorse rimaste inutilizzate a seguito del monitoraggio sui risparmi derivante dalle disposizioni al sostegno alle imprese di cui al decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69.
9.020. Gusmeroli, Centemero, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni in materia di istituti deflattivi del contenzioso tributario)

  1. In deroga a quanto previsto dalle singole disposizioni di legge vigenti, per tutti gli atti di adempimento fiscale e le definizioni sottoscritte con gli uffici dell'Amministrazione finanziaria ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, delle disposizioni di cui al Titolo I, Capo I, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, dell'articolo 15 del medesimo decreto legislativo n. 218 del 1997, e degli articoli 17-bis, 48, 48-bis e 48-ter del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, perfezionati tra la data di entrata in vigore della presente disposizione ed entro il 31 dicembre 2022, per le annualità fiscali fino a quella in corso al 31 dicembre 2019, è esclusa l'applicazione di sanzioni e interessi.
  2. Per il pagamento degli importi relativi all'adempimento fiscale di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, i versamenti possono essere effettuati in un massimo di otto rate trimestrali, di cui la prima in scadenza entro e non oltre novanta giorni dalla data di effettuazione dell'adempimento.
  3. Per gli altri importi dovuti ai sensi del comma 1 e diversi da quelli di cui al comma 2, in deroga alle singole disposizioni di legge vigenti, il pagamento può essere effettuato in un numero di rate doppio rispetto a quello massimo previsto dalle disposizioni medesime.
9.079. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Dilazione somme dovute nell'anno 2020)

  1. Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, il pagamento dei versamenti fiscali, tributari e contributivi, sospesi per effetto dei provvedimenti di legge di natura emergenziale ovvero dovuti ma non versati nel corso del 2020 e nel primo trimestre 2021, sono dilazionati in venti rate quadrimestrali di pari importo, con decorrenza dal 1° gennaio 2022.
  2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuati i soggetti beneficiari delle disposizioni di cui al presente articolo.
  3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia dell'entrate, da emanarsi entro i successivi trenta giorni dal decreto ministeriale di cui al comma 2, sono definite le ulteriori disposizioni necessarie per l'attuazione della dilazione di cui al presente articolo.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 450 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
9.023. Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Galli, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Rimessione in termini e sospensione del versamento degli importi richiesti a seguito del controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni)

  1. I termini di versamento delle somme dovute ai sensi degli articoli 2, 3 e 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, in scadenza nel periodo compreso tra l'8 marzo 2020 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, si considerano sospesi e l'omesso o insufficiente versamento non determina la decadenza dalla rateazione. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il piano di dilazione prosegue con il pagamento della prima rata non pagata e conseguente rimodulazione, per le rate residue, del piano originario che, per l'effetto, si estenderà oltre il termine previsto originariamente.
9.078. Meloni, Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Sospensione accertamenti esecutivi)

  1. Sono sospesi fino al 31 dicembre 2021 gli accertamenti esecutivi relativi ad omessi o tardivi pagamenti dei tributi locali stabiliti dal decreto legislativo n. 507 del 1993 e dal decreto legislativo n. 446 del 1997, agli articoli 62 e 63 per l'anno 2020 e per il canone patrimoniale unico di cui ai commi da 816 a 847 della legge n. 160 del 2019 per l'anno 2021 qualora istituito dagli enti locali relative alle imprese di pubblicità esterna che abbiano avuto una perdita di fatturato superiore al 33 per cento rispetto al fatturato del 2019. Eventuali pagamenti tardivi eseguiti dai contribuenti autorizzati e soggetti a tali tributi e canoni entro la data del 31 ottobre 2021 o altra data fissata dagli enti locali successiva alla precedente non daranno luogo all'applicazione di sanzioni per tardivo pagamento ed agli interessi legali.
9.01. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Sospensione dell'applicazione dello split payment)

  1. L'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è sospesa fino al 31 dicembre 2021.
9.038. Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Stralcio dei crediti inesigibili)

  1. Ai fini di una individuazione dei crediti inesigibili e per l'efficientamento del sistema della riscossione, l'Agenzia delle entrate-riscossione procede, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, a inviare le comunicazioni di inesigibilità agli enti creditori relative alle quote affidate loro per gli anni dal 2000 al 2015, entro il 28 febbraio 2022.
  2. Entro il 30 settembre 2022, gli enti impositori dovranno procedere all'annullamento per l'importo residuo dei crediti inesigibili così risultanti, effettuando il relativo discarico e la conseguente eliminazione dalle scritture patrimoniali.
  3. Fino al 28 febbraio 2022 è sospesa l'attività di notifica di nuove cartelle di pagamento e degli altri atti di riscossione, nonché le procedure di riscossione, cautelari ed esecutive, che non potranno essere avviate fino alla fine del predetto periodo di sospensione.
  4. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità dell'annullamento dei debiti di cui al comma 2 del presente articolo, del relativo discarico e della conseguente eliminazione dalle scritture patrimoniali degli enti creditori. Per gli enti di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, il decreto ministeriale di cui al precedente periodo disciplina le modalità del riaccertamento straordinario dei residui attivi cancellati in attuazione del comma 2, prevedendo la facoltà di ripianare l'eventuale maggiore disavanzo in non più di dieci annualità a decorrere dall'esercizio finanziario in cui è effettuato il riaccertamento, in quote annuali costanti.
  5. I termini di decadenza e prescrizione riferiti alle attività dell'agente della riscossione pendenti alla data dell'8 marzo 2020 e quelli relativi agli affidamenti effettuati entro il 28 febbraio 2022 sono prorogati di 36 mesi.
  6. Il comma 5 si applica anche alle attività di riscossione coattiva degli enti territoriali che non si avvalgono di Agenzia delle entrate-riscossione.
  7. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai debiti relativi ai carichi di cui all'articolo 3, comma 16, lettere a), b) e c), del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, nonché alle risorse proprie tradizionali previste dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e all'imposta sul valore aggiunto riscossa all'importazione.
9.080. Lollobrigida, Trancassini, Lucaselli, Rampelli, Ciaburro.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga dei versamenti delle imposte sui redditi per i soggetti per i quali si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale)

  1. I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, tenuti entro il 30 giugno 2021 ai versamenti relativi alle imposte dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, nonché dalle dichiarazioni dell'imposta regionale sulle attività produttive, effettuano i predetti versamenti entro il 31 agosto 2021 senza applicazione di sanzioni ed interessi.
  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai soggetti che adottano il regime di cui all'articolo 27, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché di coloro che applicano il regime forfetario di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, nonché ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 1.
*9.0101. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.
*9.093. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*9.015. Raduzzi, Villarosa, Sodano, Menga.
*9.083. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga versamenti ISA)

  1. Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive, di cui all'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2021, sono prorogati al 30 settembre 2021.
  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 1.
9.030. Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Differimento per l'anno 2021 dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali)

  1. I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, tenuti entro il 30 giugno 2021 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, nonché dalle dichiarazioni dell'imposta regionale sulle attività produttive, ove non sussistano le condizioni per l'applicazione dell'articolo 24 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 72, effettuano i predetti versamenti:

   a) entro il 31 luglio 2021 senza maggiorazione;

   b) dal 1° agosto al 31 agosto 2021, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, oltre che ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, compresi quelli che adottano il regime di cui all'articolo 27, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché quelli che applicano il regime forfetario di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 1.
9.017. Albano, Trancassini, Rachele Silvestri, Prisco, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Sospensione dell'applicazione degli ISA)

  1. Per le imprese e gli esercenti arti e professioni, limitatamente al periodo d'imposta 2021, non si applicano gli indici sintetici di affidabilità di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017 n. 96.
9.039. Lucaselli, Trancassini, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Abolizione Indici Sintetici di Affidabilità fiscale – ISA)

  1. L'articolo 9-bis, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, relativo agli indici sintetici di affidabilità fiscale, è abrogato.
9.027. Galli, Centemero, Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Esclusione dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale ed esclusione dell'applicabilità della disciplina sulle società non operative)

  1. Per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020, al fine di tenere conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica e dei mercati conseguente all'emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19, è esclusa l'applicabilità degli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, nonché l'applicabilità dell'articolo 30, comma 4-bis, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, relativo alla disciplina sulle società non operative.
9.016. Albano, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga versamenti ISA)

  1. Ai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, sono prorogati i termini di versamento al 31 agosto 2021, ovvero al 30 settembre 2021 maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo. La disposizione di cui al primo periodo si applica anche ai soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 giugno 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 giugno 2020, n. 162.
9.029. Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Neutralizzazione degli effetti degli indici sintetici di affidabilità fiscale, disciplina società di comodo e in perdita sistematica)

  1. Con riferimento al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021, ai fini dell'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è riconosciuta ai contribuenti interessati la facoltà di considerare lo stesso come «periodo di non normale svolgimento dell'attività».
  2. In attesa di una complessiva riforma del sistema, per il periodo in corso al 31 dicembre 2021 e il successivo, non trovano applicazione le disposizioni della disciplina in materia di società di comodo di cui all'articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e delle società in perdita sistematica di cui ai commi 36-decies e 36-undecies dell'articolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
*9.082. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*9.092. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*9.0102. Lupi, Colucci, Sangregorio, Tondo.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Neutralizzazione degli effetti degli indici sintetici di affidabilità fiscale)

  1. Con riferimento al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021, è prevista la facoltà, per gli operatori economici, di considerare il periodo d'imposta 2021 quale «periodo di non normale svolgimento dell'attività» ai fini degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, della disciplina in materia di società di comodo di cui all'articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e delle società in perdita sistematica di cui ai commi 36-decies e 36-undecies dell'articolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
9.028. Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Murelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

  1. All'articolo 28-quater, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al primo periodo, le parole: «con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo» sono sostituite con le seguenti: «sia con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo sia con le somme dovute a seguito delle comunicazioni di irregolarità emesse ai sensi degli articoli 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972»;

   b) al secondo periodo, dopo le parole: «a seguito dell'iscrizione a ruolo» sono aggiunte le seguenti: «o delle somme dovute a seguito delle comunicazioni di avviso bonario»;

   c) al terzo periodo, dopo le parole: «L'estinzione del debito a ruolo» sono aggiunte le seguenti: «o del debito derivante dalle comunicazioni di irregolarità emesse ai sensi degli articoli 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972».

  2. All'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 dopo le parole: «e loro consorzi e associazioni,» sono aggiunte le seguenti: «compresi gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO),».
9.056. Ferro, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Modifiche alla legge 15 dicembre 2016, n. 229)

  1. All'articolo 44 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, terzo periodo, le parole: «2018, 2019, 2020 e 2021» sono sostituite dalle seguenti: «2018, 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023» e le parole: «al primo, al secondo, al terzo e al quarto» sono sostituite dalle seguenti: «al primo, al secondo, al terzo, al quarto, al quinto e al sesto»;

   b) al comma 3, secondo periodo, le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2021».

  2. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti del fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive modificazioni.
9.065. Terzoni.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Modifica all'articolo 12 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, in materia di compensazione dei crediti maturati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione)

  1. Al comma 7-bis dell'articolo 12 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, le parole: «, nell'anno 2014,» sono soppresse.
  2. Le disposizioni dell'articolo 28-quater del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in materia di compensazioni di crediti con somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo, si applicano, con le modalità stabilite dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2014, per ciascun anno successivo a quello della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
9.035. Alessandro Pagano, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Modifiche al decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69)

  1. All'articolo 30, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, come modificato con la legge di conversione 21 maggio 2021, n. 69 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) alla lettera a), le parole: «31 dicembre 2021» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2023»;

   b) dopo la lettera a) è aggiunta la seguente:

   «a-bis) sino al 31 dicembre 2023 il servizio di accertamento e riscossione del canone unico è svolto dai soggetti ai quali, alla data del 31 dicembre 2020, risulta affidato il servizio di gestione della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche o del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche o dell'imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni o del canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari».
9.033. Di Muro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni in merito ad agenti finanziari e mediatori creditizi)

  1. Al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 128-quater, il comma 4, è sostituito dal seguente: «4. Gli agenti in attività finanziaria svolgono la loro attività su mandato di un solo intermediario o di più intermediari.»;

   b) all'articolo 128-sexies, il comma 4, è sostituito dal seguente: «4. Il mediatore creditizio e il consulente di cui al comma 2-bis, svolgono la propria attività senza essere legati ad alcuna delle parti da rapporti che ne possano compromettere l'indipendenza, come convenzioni e accordi commerciali.»;

   c) l'articolo 128-octies è soppresso.
9.070. Manzo.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Rideterminazione del costo fiscale di partecipazioni in società quotate su un sistema multilaterale di negoziazione)

  1. Agli effetti della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze di cui all'articolo 81, comma 1, lettere c) e c-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, per i titoli, le quote ovvero i diritti quotati in un sistema multilaterale di negoziazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, punto 22), della direttiva 2014/65/UE, può essere assunto il valore di cui all'articolo 5 della legge 28 dicembre 2001. n. 448.
9.073. Centemero, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni in materia di monitoraggio fiscale ed antiriciclaggio)

  1. All'articolo 1, comma 1, decreto-legge 28 giugno 1990 n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, le parole: «15.000 euro, indipendentemente dal fatto che si tratti di un'operazione unica o di più operazioni che appaiano collegate per realizzare un'operazione frazionata e limitatamente alle operazioni» sono sostituite dalle seguenti parole: «quello indicato dalle disposizioni specifiche emanate dalla Banca d'Italia ai sensi dell'articolo 34, comma 3, del menzionato decreto con riferimento ai dati e alle informazioni relative alle operazioni da rendere disponibili alle Autorità, ed».
*9.057. Ferro, Foti, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*9.019. Schullian, Gebhard, Plangger, Emanuela Rossini.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Modifiche al decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45)

  1. All'articolo 18-quater del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «fino al 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2021».
  2. Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, pari a 30,9 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
9.064. Terzoni.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Ulteriori disposizioni urgenti in materia di accertamento tributario)

  1. Al comma 4-quater dell'articolo 7 del decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1994, n. 489, dopo le parole: «la tenuta» sono aggiunte le seguenti: «e la conservazione» e dopo le parole: «nei termini di legge» sono aggiunte le seguenti: «o di conservazione sostitutiva digitale ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modifiche e integrazioni».
9.026. Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Semplificazioni in materia di controlli formali)

  1. All'articolo 6 della legge 27 luglio 2000, n. 212 e successive modificazioni, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:

   «4-bis. Sono invalidi ed inefficaci nei confronti dei contribuenti, i provvedimenti e gli atti amministrativi emanati dalle amministrazioni pubbliche che impongono obblighi informativi, sanzioni e decadenze, anche di benefici, in quanto acquisibili con le procedure previste nel comma precedente».
9.031. Centemero, Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Parametri di calcolo dell'IVIE per gli immobili situati nel Regno Unito)

  1. La base imponibile per il calcolo dell'IVIE relativa agli immobili ubicati nel Regno Unito posseduti da soggetti fiscalmente residenti in Italia corrisponde al valore catastale qualora l'immobile sia stato acquistato anteriormente al 1° gennaio 2021.
  2. Dall'attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
9.09. Ungaro, Del Barba.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni in materia di semplificazione fiscale)

  1. All'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, la lettera q) è sostituita dalla seguente:

   «q) All'articolo 1 del decreto del Ministro delle finanze di concerto con il Ministro dei lavori pubblici 18 febbraio 1998, n. 41, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) la lettera a) è sostituita dalla seguente: “a) indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione e a conservare ed esibire a richiesta degli uffici i documenti che saranno indicati in apposito Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate.”;

   b) la lettera d) è sostituita dalla seguente: “d) conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, per i lavori il cui importo complessivo supera la somma di 51.645,69 euro pari a 100.000.000 di lire, la dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un soggetto iscritto negli albi degli ingegneri, architetti e geometri ovvero da altro soggetto abilitato all'esecuzione degli stessi.”».

  2. Per gli accertamenti successivi al 1° gennaio 2015, l'esibizione dei documenti di cui al comma 1, lettera b), può essere esercitata in sede di ricorso giudiziale, inoltre può essere esibita in tale ambito ogni documentazione già in possesso degli uffici della Pubblica Amministrazione, alla data del ricorso.
9.059. Ribolla, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga del Bonus Sud)

  1. All'articolo 1, comma 161, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, in materia di proroga dell'agevolazione contributiva per l'occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione per il Sud, dopo le parole: «si applica fino al 31 dicembre 2029» sono aggiunte le seguenti: «e, in ogni caso, si applica nel territorio dei comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016 n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e nei comuni ricadenti in un'area di crisi industriale complessa delle regioni Marche, Umbria e Lazio».
  2. Ai maggiori oneri derivanti dal comma 1, valutati in 800 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022, 2023, 2024, 2025, 2026, 2027, 320 milioni di euro per gli anni 2028 e 2029 e 40 milioni di euro per l'anno 2030, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo Sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.
9.011. Patassini, Caparvi, Marchetti, Saltamartini, Basini, Bellachioma, De Angelis, D'Eramo, Gerardi, Lucentini, Paolini, Mariani, Zennaro, Zicchieri, Lucchini, Badole, Benvenuto, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Rimborso dell'IVA per prestazioni di riparazione e ricostruzione di immobili danneggiati da eventi calamitosi e anticipazioni per il pagamento dell'IVA sulle fatture relative a ricostruzione o riparazione di edifici strumentali)

  1. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 30, dopo il quarto comma, è aggiunto il seguente:

   «Il contribuente, anche fuori dai casi previsti nel terzo comma, può chiedere il rimborso dell'eccedenza detraibile, risultante dalla dichiarazione annuale, limitatamente all'imposta relativa agli interventi di riparazione e ricostruzione di immobili danneggiati da eventi calamitosi per i quali siano erogati contributi pubblici finalizzati a fronteggiare l'eccezionale evento calamitoso»;

   b) all'articolo 38-bis, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) al comma 2, le parole: «all'articolo 19, comma 3, lettera a-bis)» sono sostituite dalle seguenti: «all'articolo 19, comma 3, lettera a-bis), nonché nelle ipotesi di cui al quinto comma dell'articolo 30»;

    2) al comma 3, le parole: «n. 102. Alla» sono sostituite dalle seguenti: «n. 102. Tranne che per le ipotesi in cui il rimborso è chiesto per l'imposta relativa agli interventi di riparazione e ricostruzione di immobili danneggiati da eventi calamitosi, ai sensi dell'articolo 30, quinto comma, alla».

  2. Dopo l'articolo 25 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, è aggiunto il seguente:

«Art. 25-bis.
(Anticipazioni per il pagamento dell'IVA sulle fatture relative a interventi di ricostruzione o riparazione degli edifici strumentali delle imprese)

   1. Al fine di far fronte alle difficoltà finanziarie delle imprese connesse al pagamento dell'IVA per le fatture relative agli interventi per la ricostruzione o riparazione degli edifici strumentali danneggiati dal sisma, oggetto di contributo ai sensi del presente decreto, il Commissario straordinario è autorizzato ad erogare anticipazioni a valere sulla contabilità speciale.
   2. Con ordinanza commissariale sono individuate le modalità e le condizioni per la concessione delle anticipazioni di cui al presente articolo, nel limite massimo del 5 per cento delle risorse disponibili sulla contabilità speciale, nonché la disciplina per il recupero delle somme anticipate entro la data di erogazione dell'ultimo stato di avanzamento lavori relativo all'intervento edilizio di riparazione o ricostruzione dell'edificio, anche mediante l'acquisizione dei crediti IVA maturati in relazione agli acquisti collegati al medesimo intervento e chiesti a rimborso».
*9.06. Del Barba.
*9.013. Patassini, Caparvi, Marchetti, Saltamartini, Basini, Bellachioma, De Angelis, D'Eramo, Gerardi, Lucentini, Paolini, Mariani, Zennaro, Zicchieri, Lucchini, Badole, Benvenuto, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.
*9.067. Terzoni.
*9.068. Torto.
*9.084. Trancassini, Prisco, Albano, Rachele Silvestri, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga del credito d'imposta per gli investimenti delle imprese)

  1. All'articolo 18-quater, comma 1, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «fino al 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2021».

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni e 100 milioni, rispettivamente con le parole: 750 milioni e 50 milioni.
**9.096. Pella, Baldelli, Nevi, Polidori, Spena, Calabria, D'Attis, Cattaneo.
**9.071. Torto.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga del credito d'imposta per gli investimenti delle imprese)

  1. All'articolo 18-quater, comma 1, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «fino al 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2021».
9.066. Terzoni.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Sostegni al settore della pubblicità esterna)

  1. Per l'anno 2021, alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie realizzate tramite impianti e mezzi pubblicitari collocati in luogo pubblico, ovvero aperto al pubblico, ovvero da tali luoghi percepibili è attribuito un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 30 per cento degli investimenti effettuati, nel limite massimo di spesa complessiva pari a 50 milioni di euro.
  2. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto, ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti, nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato, i criteri di attuazione delle presenti disposizioni, con particolare riguardo agli investimenti che danno accesso al beneficio, ai casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, alla documentazione richiesta ed alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1.
  3. All'onere di cui al presente articolo, quantificato in 50 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge.
9.089. Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Sostegni al settore della pubblicità esterna)

  1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 817, dopo la parola: «tariffe» sono aggiunte le seguenti: «ed in ogni caso le tariffe relative alla diffusione dei messaggi pubblicitari non potranno eccedere quelle base stabilite per i comuni dai tributi e dai canoni soppressi»;

   b) al comma 819, dopo le parole: «a uso privato» sono aggiunte le seguenti: «per gli impianti ubicati su suolo privato o in ambiti affidati in concessione da società pubbliche o partecipate dal pubblico e sui veicoli pubblici e privati il canone viene ridotto di almeno un terzo in quanto non occupano suolo pubblico di competenza».
9.090. Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Interventi per canone unico per il settore della pubblicità esterna)

  1. Per l'anno 2021, in considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19 verificatisi nel periodo compreso tra il mese di marzo e il mese di giugno e nei mesi di ottobre e di novembre 2020, e al fine di assicurare la ripresa del mercato della pubblicità effettuata sulle aree pubbliche, aperte al pubblico o comunque da tali luoghi percepibili, i titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati destinati alle affissione di manifesti e alle analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale, anche attraverso pannelli luminosi o proiezioni di immagini, comunque diverse dalle insegne di esercizio, come definite dall'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, per un periodo di sei mesi nell'anno 2021 sono esentati dal pagamento del canone unico di cui all'articolo 1, commi da 816 a 847, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Al fine di ristorare gli enti locali del mancato gettito di cui al presente articolo è istituito presso il Ministero dell'interno un fondo con dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2021, da ripartire tra gli enti interessati attraverso un decreto del Ministero dell'interno di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze da emanare entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, previa intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali. All'onere di cui al presente articolo, quantificato in 50 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge.
9.088. Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Istituzione dell'imposta sostitutiva per artigiani fisiche per i redditi derivanti dall'attività occasionale di realizzazione di oggetti artigianali, di bijoux, di tessili e creazioni intellettuali)

  1. I redditi derivati dallo svolgimento, in via occasionale, delle attività di realizzazione di oggetti d'arte, di arredi, di bijoux, di tessili o di qualsiasi creazione artigianale di cui alla classe ATECO 47.91.10, ovvero proprie creazioni e propri manufatti commercializzati tramite portali di e-commerce, da parte delle persone fisiche, sono assoggettati ad un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e relative addizionali.
  2. L'imposta sostitutiva di cui al comma 1 è fissata in euro 200 annuale ed è versata entro il 16 febbraio dell'anno di riferimento da coloro che sono in possesso del riconoscimento di piccolo artigiano artistico e occasionale. A tal fine l'attività si intende svolta in via occasionale se i corrispettivi percepiti dalla vendita del prodotto non superano il limite annuo di euro 5.000, che non faranno cumulo con altri redditi della persona fisica.
  3. La ritenuta di cui all'articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, non si applica nei confronti dei soggetti che hanno versato l'imposta sostitutiva di cui al comma 2 con riferimento all'anno in cui la cessione del prodotto è stata effettuata.
  4. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, sono emanate le disposizioni per l'applicazione dell'imposta sostitutiva. Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in quanto compatibili.
  5. Al fine di tutelare e promuovere le creazioni, le produzioni e le opere artistiche svolte occasionalmente e prevalentemente con tecniche manuali, anche con l'ausilio di strumentazioni e di apparecchiature, ad esclusione di processi di lavorazione integralmente in serie e di fasi automatizzate di lavorazione, nonché al fine di contrastare forme irregolari di commercializzazione dei prodotti e manufatti artigianali, presso il Ministero dello sviluppo economico è istituita una apposita banca dati dei piccoli artigiani artistici e occasionali, presenti nel territorio nazionale, identificati mediante un codice alfanumerico, di seguito denominato «codice identificativo», da utilizzare in ogni comunicazione inerente la propria posizione fiscale e giuridica. Tali dati sono altresì utilizzati dall'Agenzia delle entrate, unitamente a quelli trasmessi dai soggetti che esercitano attività di intermediazione e commercializzazione tramite portali di e-commerce ai fini dell'analisi del rischio relativamente alla correttezza degli adempimenti fiscali.
  6. Con decreto Ministero dello sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono stabiliti:

   a) le norme per la realizzazione e la gestione della banca dati, compresi i dispositivi per la sicurezza e la riservatezza dei dati;

   b) le modalità di accesso alle informazioni contenute nella banca dati;

   c) le modalità con cui le informazioni contenute nella banca dati sono messe a disposizione degli utenti e delle autorità preposte ai controlli e quelle per la conseguente pubblicazione nel sito internet istituzionale del Ministero dello sviluppo economico;

   d) i criteri che determinano la composizione del codice identificativo, sulla base della tipologia e delle caratteristiche delle lavorazioni artistiche tutelate dalla presente legge.

  7. Con successivo decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sentiti il direttore dell'Agenzia delle entrate e il Garante per la protezione dei dati personali, sono definite le modalità applicative per l'accesso ai dati relativi al codice identificativo da parte dell'Agenzia delle entrate.
  8. I piccoli artigiani artistici e occasionali, i soggetti che esercitano attività di intermediazione commerciale, nonché i soggetti che gestiscono i portali telematici, sono tenuti a pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti all'offerta e alla promozione dei prodotti commercializzati. L'inosservanza delle disposizioni di cui al comma 6 comporta l'applicazione della sanzione pecuniaria da 500 euro a 5.000 euro. In caso di reiterazione della violazione, la sanzione è maggiorata del doppio.
  9. All'onere derivante dal presente articolo, pari a 1 milione di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
9.032. Tarantino, Bianchi, Gusmeroli, Cavandoli, Cantalamessa, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Misure di semplificazione in materia di Superbonus 110 per cento)

  1. Al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 119, comma 1, le parole: «30 giugno 2022» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023»;

   b) all'articolo 119, comma 9, dopo la lettera e), è aggiunta la seguente:

   «e-bis) dalle imprese turistico ricettive e dagli stabilimenti termali, per interventi effettuati su immobili adibiti all'esercizio delle relative attività. Ai sensi dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, qualora gli immobili delle imprese turistico ricettive e degli stabilimenti termali abbiano una superficie superiore ai 150 metri quadri, il numero di unità immobiliari è convenzionalmente stabilito dividendo per 80 la superficie totale calpestabile. Le frazioni di unità superiori a 0,5 si computano per intero»;

   c) all'articolo 119, dopo il comma 13-ter, è aggiunto il seguente:

   «13-quater. Qualora in sede di controllo venga rilevata qualsivoglia irregolarità od omissione documentale, l'Autorità preposta assegna ai tecnici che hanno redatto l'asseverazione un termine non superiore a 30 giorni entro il quale integrare o regolarizzare l'asseverazione resa. Nel caso in cui entro il predetto termine, il professionista abbia provveduto a sanare il vizio esistente, non si applicano le sanzioni di cui al comma 14»;

   d) all'articolo 121, dopo il comma 1-bis, è aggiunto il seguente:

   «1-ter. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo, con una dotazione di 50 milioni di euro per gli anni 2021, 2022 e 2023, al fine di sostenere i soggetti con ISEE inferiore a 25.000 euro nel pagamento degli oneri derivanti degli stati di avanzamento dei lavori previsti per gli interventi di cui all'articolo 119, tramite la concessione di garanzia pubblica di ultima istanza.».

  2. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, i commi 69 e 70 sono sostituiti dai seguenti:

   «69. Al fine di consentire ai comuni di fare fronte con tempestività ai maggiori oneri di gestione in ordine ai procedimenti connessi all'erogazione del beneficio di cui all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'interno con una dotazione di 30 milioni di euro per l'anno 2021.
   69-bis. I comuni sono autorizzati ad effettuare nuove assunzioni, a tempo determinato e a tempo parziale per la durata massima fino al 30 giugno 2024, di personale da impiegare ai fini del potenziamento degli uffici preposti agli adempimenti di cui al comma 69, che i predetti comuni possono utilizzare anche in forma associata, in deroga ai limiti di spesa stabiliti dall'articolo 1, commi 557, 557-quater e 562, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Le assunzioni di cui al presente comma possono essere effettuate tramite procedure selettive semplificate, anche in modalità telematica e decentrata, ai sensi dell'articolo 249 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
   70. Agli oneri derivanti dalle assunzioni di cui al comma 69-bis, i comuni provvedono nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, nonché di quelle assegnate a ciascun comune mediante riparto del fondo di cui al comma 69, da effettuare secondo criteri e modalità stabiliti con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della transizione ecologica, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge».

  3. Le eventuali domande, di cui al comma 2, già presentate presso il Ministero dello sviluppo economico in base a quanto disposto dall'articolo 1, comma 70, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nel testo vigente prima dell'approvazione delle disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo, mantengono validità e sono trasmesse d'ufficio al Ministero dell'interno.
  4. All'articolo 34-bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:

   «3-bis. Sono da considerarsi legittimamente realizzati, anche in presenza di diverse disposizioni nella regolamentazione comunale vigente all'epoca, gli interventi edilizi eseguiti ed ultimati prima del 1° settembre 1967, data di entrata in vigore della legge 6 agosto 1967 n. 765, ivi compresi quelli ricadenti all'interno della perimetrazione dei centri abitati o delle zone destinate all'espansione dell'aggregato urbano individuate dallo strumento urbanistico all'epoca vigente.
   3-ter. L'avvenuta esecuzione delle opere ed interventi entro il termine temporale sopra indicato è comprovata dal proprietario, o altro soggetto avente titolo, mediante adeguata documentazione, quali riprese fotografiche, estratti cartografici, planimetrie catastali, documenti d'archivio, o altro mezzo idoneo. Non assumono valore di prova le dichiarazioni testimoniali. Nel caso in cui il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, alla luce delle risultanze istruttorie, ritenga che la documentazione prodotta dall'interessato contenga in tutto o in parte dati ed elementi non corrispondenti al vero, ne dà tempestiva notizia all'autorità giudiziaria».

  5. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, pari a 30 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede:

   a) quanto a 10 milioni di euro mediante le risorse del Fondo di cui all'articolo 1, comma 70, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nel testo vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge;

   b) quanto a 20 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

  6. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, valutati in 1.294,3 milioni di euro per l'anno 2023, in 3.309,1 milioni di euro per l'anno 2024, in 2.935 milioni di euro per l'anno 2025, in 2.755,6 milioni di euro per l'anno 2026, in 2.752,8 milioni di euro per l'anno 2027, in 1.357,4 milioni di euro per l'anno 2028, in 27,6 milioni di euro per l'anno 2029, in 11,9 milioni di euro per l'anno 2033 e in 48,6 milioni di euro per l'anno 2034, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Con appositi provvedimenti normativi si provvede a rideterminare i limiti di spesa, gli importi dei trattamenti e i requisiti di accesso alla misura del Reddito di cittadinanza, al fine garantire il limite di spesa come modificato dal presente comma.
9.051. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Misure di semplificazione in materia di Superbonus 110 per cento)

  1. Al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 119, comma 9, dopo la lettera e), è aggiunta la seguente:

   «e-bis) dalle imprese turistico ricettive e dagli stabilimenti termali, per interventi effettuati su immobili adibiti all'esercizio delle relative attività. Ai sensi dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, qualora gli immobili delle imprese turistico ricettive e degli stabilimenti termali abbiano una superficie superiore ai 150 metri quadri, il numero di unità immobiliari è convenzionalmente stabilito dividendo per 80 la superficie totale calpestabile. Le frazioni di unità superiori a 0,5 si computano per intero»;

   b) all'articolo 119, dopo il comma 13-ter, è aggiunto il seguente:

   «13-quater. Qualora in sede di controllo venga rilevata qualsivoglia irregolarità od omissione documentale, l'Autorità preposta assegna ai tecnici che hanno redatto l'asseverazione un termine non superiore a 30 giorni entro il quale integrare o regolarizzare l'asseverazione resa. Nel caso in cui entro il predetto termine, il professionista abbia provveduto a sanare il vizio esistente, non si applicano le sanzioni di cui al comma 14»;

   c) all'articolo 121, dopo il comma 1-bis, è aggiunto il seguente:

   «1-ter. Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo, con una dotazione di 50 milioni di euro per gli anni 2021, 2022 e 2023, al fine di sostenere i soggetti con ISEE inferiore a 25.000 euro nel pagamento degli oneri derivanti degli stati di avanzamento dei lavori previsti per gli interventi di cui all'articolo 119, tramite la concessione di garanzia pubblica di ultima istanza».

  2. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, i commi 69 e 70 sono sostituiti dai seguenti:

   «69. Al fine di consentire ai comuni di fare fronte con tempestività ai maggiori oneri di gestione in ordine ai procedimenti connessi all'erogazione del beneficio di cui all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'interno con una dotazione di 30 milioni di euro per l'anno 2021.
   69-bis. I comuni sono autorizzati ad effettuare nuove assunzioni, a tempo determinato e a tempo parziale per la durata massima fino al 30 giugno 2024, di personale da impiegare ai fini del potenziamento degli uffici preposti agli adempimenti di cui al comma 69, che i predetti comuni possono utilizzare anche in forma associata, in deroga ai limiti di spesa stabiliti dall'articolo 1, commi 557, 557-quater e 562, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Le assunzioni di cui al presente comma possono essere effettuate tramite procedure selettive semplificate, anche in modalità telematica e decentrata, ai sensi dell'articolo 249 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
   70. Agli oneri derivanti dalle assunzioni di cui al comma 69-bis, i comuni provvedono nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, nonché di quelle assegnate a ciascun comune mediante riparto del fondo di cui al comma 69, da effettuare secondo criteri e modalità stabiliti con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della transizione ecologica, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge».

  3. Le eventuali domande, di cui al comma 2, già presentate presso il Ministero dello sviluppo economico in base a quanto disposto dall'articolo 1, comma 70, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nel testo vigente prima dell'approvazione delle disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo, mantengono validità e sono trasmesse d'ufficio al Ministero dell'interno.
  4. All'articolo 34-bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:

   «3-bis. Sono da considerarsi legittimamente realizzati, anche in presenza di diverse disposizioni nella regolamentazione comunale vigente all'epoca, gli interventi edilizi eseguiti ed ultimati prima del 1° settembre 1967, data di entrata in vigore della legge 6 agosto 1967 n. 765, ivi compresi quelli ricadenti all'interno della perimetrazione dei centri abitati o delle zone destinate all'espansione dell'aggregato urbano individuate dallo strumento urbanistico all'epoca vigente.
   3-ter. L'avvenuta esecuzione delle opere ed interventi entro il termine temporale sopra indicato è comprovata dal proprietario, o altro soggetto avente titolo, mediante adeguata documentazione, quali riprese fotografiche, estratti cartografici, planimetrie catastali, documenti d'archivio, o altro mezzo idoneo. Non assumono valore di prova le dichiarazioni testimoniali. Nel caso in cui il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, alla luce delle risultanze istruttorie, ritenga che la documentazione prodotta dall'interessato contenga in tutto o in parte dati ed elementi non corrispondenti al vero, ne dà tempestiva notizia all'autorità giudiziaria».

  5. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, pari a 30 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede:

   a) quanto a 10 milioni di euro mediante le risorse del Fondo di cui all'articolo 1, comma 70, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nel testo vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge;

   b) quanto a 20 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
9.052. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni relative alle spese di funzionamento della Struttura di missione di cui all'articolo 30 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e delle strutture per la ricostruzione del Centro Italia)

  1. Dopo l'articolo 50-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, è aggiunto il seguente:

«Art. 50-ter.
(Disposizioni relative alle spese di funzionamento della Struttura di missione di cui all'articolo 30 e delle strutture per la ricostruzione del Centro Italia)

   1. Agli oneri relativi alle spese di funzionamento della Struttura di missione di cui all'articolo 30, comma 1, si provvede, per l'importo di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, con le risorse della contabilità speciale di cui all'articolo 4, comma 3, mediante corrispondente versamento all'entrata del bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'interno. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
   2. Per lo svolgimento delle attività di sviluppo informatico e la predisposizione e l'esercizio delle piattaforme per la gestione dei processi e il monitoraggio della ricostruzione, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 57, comma 7, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dall'articolo 35 del presente decreto e dalle Linee guida antimafia, approvate con delibera CIPE n. 26 del 3 marzo 2017, il Commissario straordinario provvede con ordinanza ai sensi dell'articolo 2, comma 2, nel limite di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, anche con la stipula di convenzioni con le società di cui all'articolo 50, comma 3.
   3. Per le spese di funzionamento degli Uffici speciali per la ricostruzione, di cui all'articolo 3, per le spese di funzionamento della struttura commissariale, di cui all'articolo 50, comma 3-quinquies, e per gli oneri relativi agli enti parco nazionali di cui all'articolo 3, comma 1, il Commissario straordinario provvede con le risorse disponibili sulla contabilità speciale di cui all'articolo 4, comma 3, nei limiti strettamente necessari ad assicurare la funzionalità degli uffici, in base a criteri di economicità ed efficienza, e comunque entro il limite di 5 milioni di euro per gli anni 2021 e 2022.
   4. Sono abrogate le disposizioni di legge in contrasto con le norme del presente articolo».
*9.040. Terzoni, De Carlo, Elisa Tripodi.
*9.072. Torto.
*9.085. Trancassini, Prisco, Albano, Rachele Silvestri, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Istituzione della Zona Economica Speciale Sisma 2016-2017 in seguito all'emergenza COVID-19)

  1. All'articolo 25 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:

   «2-bis. Nell'area formata da ogni comune di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis, viene istituita una zona a fiscalità privilegiata denominata Zona Economica Speciale Sisma (ZESS) con la finalità di rafforzare e ampliare le misure già adottate nonché di creare speciali condizioni favorevoli in termini tributari, contributivi, economici, finanziari e amministrativi a vantaggio di ogni tipologia di soggetto che abbia sede, anche solo operativa, o residenza nei predetti comuni, ovvero a favore di quei soggetti che stabiliranno la propria sede, anche solo operativa, o residenza all'interno dei medesimi comuni per effettuare investimenti nel rispetto di quanto verrà previsto.
   2-ter. Le misure straordinarie di sostegno prima indicate hanno lo scopo di garantire la tenuta sociale delle comunità, della storia e della identità dei territori colpiti dal sisma, nonché rilanciare il tessuto produttivo che costituisce un fattore fondamentale contro lo spopolamento ed evitare la dispersione del patrimonio culturale ed economico di quelle aree.
   2-quater. Con apposito provvedimento normativo, da emanarsi entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalità di funzionamento e governo della ZESS tra cui anche la misura di esenzione dalle imposte dirette, indirette e tributi locali nel rispetto e in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, i criteri per l'identificazione e la delimitazione dell'area ricadente all'interno della ZESS, le condizioni che disciplinano l'accesso per ogni soggetto ai benefici previsti per la ZESS, l'ente deputato al coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo strategici insieme alle regole per la sua composizione e funzionamento e la durata della ZESS, nel limite delle risorse di cui al comma 2-quinquies.
   2-quinquies. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente articolo, pari a 30 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.».
9.012. Patassini, Caparvi, Marchetti, Saltamartini, Basini, Bellachioma, De Angelis, D'Eramo, Gerardi, Lucentini, Paolini, Mariani, Zennaro, Zicchieri, Lucchini, Badole, Benvenuto, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroghe delle disposizioni a favore del rilancio economico dell'area del cratere sismico dell'Italia centrale)

  1. All'articolo 44, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 le parole: «2018, 2019, 2020 e 2021» sono sostituite dalle seguenti: «2018, 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023» e le parole: «al primo, al secondo, al terzo e al quarto anno» sono sostituite dalle seguenti: «al primo, al secondo, al terzo, al quarto, al quinto e al sesto anno».
  2. All'articolo 18-quater, comma 1, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 8, le parole: «fino al 31 dicembre 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2021».
  3. All'articolo 11, comma 5 del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, le parole: «dal 1° gennaio 2020 e dal 1° gennaio 2021» sono sostituite dalle seguenti: «dal 1° gennaio 2021 e dal 1° gennaio 2022».
  4. Le disposizioni di cui all'articolo 27, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, si applicano, fino al 31 dicembre 2023, in misura pari al 20 per cento dei complessivi contributi previdenziali, anche alle aree caratterizzate da gravi situazioni di disagio socio-economico costituite dai comuni del cratere sismico del Centro Italia di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.
  5. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
9.063. Terzoni.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni urgenti relative agli eventi sismici del 2012 in Lombardia ed Emilia Romagna)

  1. Il termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2022 al fine di garantire la continuità delle procedure connesse con l'attività di ricostruzione.
  2. Al comma 9 dell'articolo 14 del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, come ulteriormente modificato dall'articolo 1 comma 761, della legge n. 205 del 2017, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «al 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2022»;

   b) le parole: «nel limite di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 300.000 euro per l'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «nel limite di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022».

  3. Il termine di cui all'articolo 3, comma 2-bis, primo periodo, del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50, è prorogato al 31 dicembre 2022. Ai relativi oneri si provvede, nel limite di 200.000 euro, con le risorse di cui alle contabilità speciali di cui all'articolo 2, comma 6, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122.
9.042. Zolezzi.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Incarichi in deroga a funzionari o dirigenti in quiescenza)

  1. All'articolo 3 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, dopo il comma 1-quinquies sono aggiunti i seguenti:

   «1-sexies. Al fine di accelerare il processo di ricostruzione e per far fronte alle impellenti esigenze legate ai compiti e funzioni istituzionali, gli Uffici Speciali per la Ricostruzione dopo il sisma del 2016 e la Struttura commissariale possono, in deroga all'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e all'articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, conferire incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, a soggetti già lavoratori privati o pubblici con professionalità amministrativa, contabile o tecnica, collocati in quiescenza, nella misura massima di 10 unità. La durata degli incarichi non può essere superiore a quella dello stato di emergenza. Agli incarichi conferiti ai sensi della presente disposizione non si applica il divieto di cumulo tra i relativi redditi e il trattamento pensionistico in godimento.
   1-septies. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1-sexies, si fa fronte, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio statale, nell'ambito delle risorse già assegnate ai sensi del comma 1 del presente articolo ed ai successivi articoli 50 e 50-bis, comma 1-ter, ovvero con oneri a carico delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria».
*9.044. Terzoni.
*9.086. Trancassini, Prisco, Albano, Rachele Silvestri, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga del termine per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto per interventi su immobili turistico ricettivi nei territori colpiti dal sisma)

  1. All'articolo 47 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, dopo il comma 2, sono aggiunti i seguenti:

   «3. Le imprese turistico ricettive che hanno sede o unità locali nel territorio dei Comuni di cui all'articolo 1 possono versare oltre i termini normalmente applicabili, e comunque entro il 31 dicembre 2026, l'imposta sul valore aggiunto relativa alle fatture emesse dagli affidatari dei lavori iscritti all'anagrafe di cui all'articolo 30.
   4. All'imposta sul valore aggiunto relativa alle fatture di cui al comma precedente è applicato il regime di inversione contabile, anche in deroga all'ultimo periodo della lettera a) del comma 6 dell'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633».
9.058. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga esenzioni per i territori delle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici)

  1. All'articolo 48 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, al comma 16, primo periodo, le parole: «fino all'anno di imposta 2020» sono sostituite dalle seguenti: «fino all'anno d'imposta 2021». All'onere derivante dall'applicazione del presente comma, valutato in 2 milioni di euro per l'anno 2022 e 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
9.010. Patassini, Caparvi, Marchetti, Saltamartini, Basini, Bellachioma, De Angelis, D'Eramo, Gerardi, Lucentini, Paolini, Mariani, Zennaro, Zicchieri, Lucchini, Badole, Benvenuto, Dara, Eva Lorenzoni, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012)

  1. Il termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2022, al fine di garantire la continuità delle procedure connesse con l'attività di ricostruzione.
9.046. Ferraresi, Zolezzi, Ascari.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga delle misure per incentivare il recupero dei rifiuti non pericolosi nei territori colpiti dal sisma)

  1. Al comma 2 dell'articolo 28-bis del decreto-legge 7 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2022»;

   b) le parole: «50 per cento» sono sostituite con le seguenti: «70 per cento».

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni e 100 milioni, rispettivamente con le seguenti: 750 milioni e 50 milioni.
9.097. Pella, Baldelli, Nevi, Polidori, Calabria, Spena, D'Attis, Cattaneo.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga delle misure per incentivare il recupero dei rifiuti non pericolosi nei territori colpiti dal sisma)

  1. Al comma 2 dell'articolo 28-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «31 dicembre 2020» sono sostituite con le seguenti: «31 dicembre 2022»;

   b) le parole: «50 per cento» sono sostituite con le seguenti: «70 per cento».
*9.05. Del Barba.
*9.045. Torto, Terzoni.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate – modifiche al decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 156)

  1. All'articolo 9-undetricies del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, convertito con modificazioni dalla legge 12 dicembre 2019, n. 156 le parole: «entro un anno dall'assegnazione del contributo da parte del Commissario straordinario» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2021».
9.047. Gabriele Lorenzoni, Terzoni.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga del Superbonus del 110 per cento per le aree montane)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo il comma 1-quater, aggiungere il seguente:

   «1-quinquies. Il termine del 30 giugno 2022, di cui al comma 1, è prorogato al 31 dicembre 2024 per tutti i lavori aventi luogo nei comuni classificati come montani ai sensi della legge 31 gennaio 1994, n. 97, fino al 31 dicembre 2023».

  2. Ai maggiori oneri derivanti dal comma 1, valutati in 880 milioni di euro per l'anno 2023, 1.340 milioni di euro per l'anno 2024, 978 milioni di euro per l'anno 2025 ed in 760 milioni di euro per l'anno 2026, si provvede mediante utilizzo per un corrispondente importo delle risorse stanziate nel Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU-Italia, di cui all'articolo 1, commi da 1037 a 1050, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
9.055. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga del Superbonus del 110 per cento per le aree montane)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo il comma 1-quater, aggiungere il seguente:

   «1-quinquies. Il termine del 30 giugno 2022, di cui al comma 1, è prorogato al 31 dicembre 2023 per tutti i lavori aventi luogo nei comuni classificati come montani ai sensi della legge 31 gennaio 1994, n. 97».
   2. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 880 milioni di euro per l'anno 2023, in 1.340 milioni di euro per l'anno 2024 e in 978 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede mediante utilizzo, per un corrispondente importo, delle risorse stanziate nel Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU-Italia, di cui all'articolo 1, comma 1037, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
9.054. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Proroga del Superbonus del 110 per cento per le aree montane)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, al comma 1, dopo le parole: «30 giugno 2022», sono aggiunte le seguenti: «e, per i comuni classificati come montani ai sensi della legge 31 gennaio 1994, n. 97, fino al 31 dicembre 2023».
  2. Ai maggiori oneri derivanti dal comma 1, valutati in 880 milioni di euro per l'anno 2023, 1.340 milioni di euro per l'anno 2024 ed in 978 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede mediante utilizzo per un corrispondente importo delle risorse stanziate nel Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU-Italia, di cui all'articolo 1, commi da 1037 a 1050, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
9.053. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Norme necessarie per il proseguimento delle attività di ricostruzione dopo il sisma 2012)

  1. Il termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2022 al fine di garantire la continuità delle procedure connesse con l'attività di ricostruzione.
  2. Al comma 3 dell'articolo 57 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dopo le parole: «presso i predetti enti con contratti di somministrazione e lavoro.» è aggiunto il seguente periodo: «Ai fini del presente comma:

   a) il personale può essere assunto a tempo indeterminato presso l'ente a cui ha prestato la propria attività indipendentemente dall'ente con cui ha instaurato il rapporto di lavoro per le finalità connesse alla situazione emergenziale;

   b) ai fini dell'anzianità di servizio di cui all'articolo 20, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, per il personale di cui al presente comma si considerano computabili anche i periodi di assunzione con forme contrattuali flessibili in deroga ai limiti di cui al comma 9, ultimo capoverso dell'art. 20, del citato decreto legislativo n. 75 del 2017.».

  3. In coerenza con l'articolo 133 comma 1, lettera p), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative all'esecuzione degli interventi ed attività realizzate con l'impiego di risorse pubbliche a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012. Tale disposizione si applica anche ai processi ed alle controversie in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
  4. Le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 3-bis del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, si applicano sino all'anno 2022.
  5. Al comma 9 dell'articolo 14 del decreto-legge 30 dicembre 2016 n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, come ulteriormente modificato dall'articolo 1 comma 761, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «al 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2022»;

   b) le parole: «nel limite di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 300.000 euro per l'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «nel limite di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022».

  6. Al comma 1-bis dell'articolo 3 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, dopo le parole: «di cui al comma 1, lettera a),» sono aggiunte le seguenti parole: «c) e d),». Al comma 1 dell'articolo 3-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole «lettere a), b)» sono aggiunte le seguenti: «, c) e d),»;

   b) dopo le parole: «prodotti agricoli e alimentari,» sono aggiunte le seguenti: «nonché finalizzati ad interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione di immobili di proprietà di privati adibiti a: attività sociali, socio-sanitarie e socio-educative, sanitarie, ricreative, sportive e religiose ovvero per quelli dichiarati di interesse culturale ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,»;

  7. Al comma 444 dell'articolo 1, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, la parola: «privata» è soppressa.
  8. Per i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto individuati ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, e dall'articolo 67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, come eventualmente rideterminati dai Commissari delegati ai sensi dell'articolo 2-bis, comma 43, secondo capoverso, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, l'esenzione dall'applicazione dell'imposta municipale propria prevista dal secondo periodo del comma 3 dell'articolo 8 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è prorogata fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2022.
  9. Per gli enti locali colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, individuati dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1° giugno 2012, richiamato dall'articolo 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, e integrato dall'articolo 67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, come modificato dall'articolo 2-bis comma 43 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, ovvero per quelli identificati successivamente dai rispettivi Commissari delegati in forza delle disposizioni di cui al citato articolo 2-bis, comma 43, secondo capoverso, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, è prorogata all'anno 2023 la sospensione, prevista dal comma 456 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come da ultimo prorogata dall'articolo 57, comma 17, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, degli oneri relativi al pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a., trasferiti al Ministero dell'economia e delle finanze in attuazione dell'articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, da corrispondere nell'anno 2022, inclusi quelli il cui pagamento è stato differito ai sensi dell'articolo 1, comma 426, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dell'articolo 1, comma 356, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 e dell'articolo 1, comma 503, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Gli oneri di cui al periodo precedente, sono pagati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, a decorrere dall'anno 2023, in rate di pari importo per dieci anni sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi.
  10. Il termine di cui all'articolo 3, comma 2-bis, primo periodo, del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50, è prorogato al 31 dicembre 2022. Ai relativi oneri si provvede, nel limite di 200.000 euro, con le risorse di cui alle contabilità speciali di cui all'articolo 2, comma 6, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122.
  11. Al comma 14-bis dell'articolo 10 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, al primo periodo, le parole: «negli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022»;
  12. Il comma 762, dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 è abrogato.
  13. Al fine di permettere lo svolgimento delle procedure connesse alle attività di ricostruzione, il Fondo per la ricostruzione di cui all'articolo 2 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è incrementato di 20 milioni di euro. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3-bis, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.
  14. Agli oneri derivanti dal comma 4, nel limite di 15 milioni di euro per l'anno 2022, nonché all'onere di cui al comma 11, nel limite di 2 milioni di euro per l'annualità 2022, oltre che agli oneri derivanti dal comma 12 si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3-bis, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Agli oneri derivanti dal comma 8, pari a 10 milioni per l'anno 2022, nonché agli oneri derivanti dal comma 9, quantificati in 1,3 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2021 e 2022, si provvede mediante utilizzo delle risorse di cui all'articolo 2, comma 107, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
9.014. Dara, Golinelli, Cavandoli, Cestari, Fiorini, Morrone, Murelli, Piastra, Raffaelli, Tomasi, Tombolato, Tonelli.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni urgenti relative agli eventi sismici del 2012 in Lombardia ed Emilia Romagna)

  1. Il termine di scadenza dello stato di emergenza conseguente agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2022 al fine di garantire la continuità delle procedure connesse con l'attività di ricostruzione.
  2. Le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 3-bis del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, si applicano sino all'anno 2022.
  3. Agli oneri di cui al comma 2, nel limite di 20 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3-bis, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.
  4. All'articolo 57 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, il comma 3 è sostituito con il seguente:

   «3. Al fine di assicurare le professionalità necessarie alla ricostruzione, a decorrere dal 1° novembre 2020, le regioni, gli enti locali, ivi comprese le unioni dei comuni ricompresi nei crateri del sisma del 2009, del sisma del 2012 e del sisma del 2016, nonché gli Enti parco nazionali autorizzati alle assunzioni di personale a tempo determinato ai sensi dell'articolo 3, comma 1, ultimo periodo, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono assumere a tempo indeterminato, con le procedure e le modalità di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato in servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione e presso gli enti locali dei predetti crateri. Ai fini del presente comma:

   a) il personale può essere assunto a tempo indeterminato presso l'ente a cui ha prestato la propria attività indipendentemente dall'ente con cui ha instaurato il rapporto di lavoro per le finalità connesse alla situazione emergenziale;

   b) ai fini dell'anzianità di servizio di cui all'articolo 20, comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 75 del 2017, per il personale di cui al presente comma si considerano computabili anche i periodi di assunzione con forme contrattuali flessibili in deroga ai limiti di cui al comma 9, ultimo capoverso dell'articolo 20, del decreto legislativo n. 75 del 2017».

  5. Al comma 9 dell'articolo 14 del decreto-legge 30 dicembre 2016 n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, come ulteriormente modificato dall'articolo 1 comma 761, della legge n. 205 del 2017, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) le parole: «al 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2022»;

   b) le parole: «nel limite di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 300.000 euro per l'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «nel limite di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022».

  6. Per i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto individuati ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 122, e dall'articolo 67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, come eventualmente rideterminati dai Commissari delegati ai sensi dell'articolo 2-bis, comma 43, secondo capoverso, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, l'esenzione dall'applicazione dell'imposta municipale propria prevista dal secondo periodo del comma 3 dell'articolo 8 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è prorogata fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2022.
  7. Agli oneri derivanti dal precedente comma 6, pari a 10 milioni per l'anno 2022 si provvede mediante utilizzo delle risorse di cui all'articolo 2, comma 107, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  8. Per gli enti locali colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, individuati dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1° giugno 2012, richiamato dall'articolo 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, e integrato dall'articolo 67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, come modificato dall'articolo 2-bis comma 43 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, ovvero per quelli identificati successivamente dai rispettivi Commissari delegati in forza delle disposizioni di cui al citato articolo 2-bis, comma 43, secondo capoverso, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2012, n. 172, è prorogata all'anno 2023 la sospensione, prevista dal comma 456 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come da ultimo prorogata dall'articolo 57, comma 17 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, degli oneri relativi al pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a., trasferiti al Ministero dell'economia e delle finanze in attuazione dell'articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, da corrispondere nell'anno 2022, inclusi quelli il cui pagamento è stato differito ai sensi dell'articolo 1, comma 426, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dell'articolo 1, comma 356, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 e dell'articolo 1, comma 503, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
  9. Gli oneri di cui al comma 1 sono pagati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, a decorrere dall'anno 2023, in rate di pari importo per dieci anni sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi.
  10. Agli oneri derivanti dai commi 8 e 9 quantificati in 1,3 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente utilizzo delle risorse di cui all'articolo 2, comma 107, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  11. Il termine di cui all'articolo 3, comma 2-bis, primo periodo, del decreto-legge 28 gennaio 2014, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50, è prorogato al 31 dicembre 2022. Ai relativi oneri si provvede, nel limite di 200.000 euro, con le risorse di cui alle contabilità speciali di cui all'articolo 2, comma 6, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122.
  12. Al comma 14-bis dell'articolo 10 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, al primo periodo, le parole: «negli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022»;
  13. All'onere di cui al comma 12, nel limite di 2 milioni di euro per il 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3-bis, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.
9.041. Zolezzi.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni urgenti relative agli eventi sismici del 2012 in Lombardia ed Emilia Romagna)

  1. Le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 3-bis del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, si applicano sino all'anno 2022.
  2. Agli oneri di cui al comma 1, nel limite di 20 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3-bis, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.
  3. All'articolo 57 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, il comma 3 è sostituito con il seguente:

   «3. Al fine di assicurare le professionalità necessarie alla ricostruzione, a decorrere dal 1° novembre 2020, le regioni, gli enti locali, ivi comprese le unioni dei comuni ricompresi nei crateri del sisma del 2009, del sisma del 2012 e del sisma del 2016, nonché gli Enti parco nazionali autorizzati alle assunzioni di personale a tempo determinato ai sensi dell'articolo 3, comma 1, ultimo periodo, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono assumere a tempo indeterminato, con le procedure e le modalità di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato in servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione e presso gli enti locali dei predetti crateri. Ai fini del presente comma:

   a) il personale può essere assunto a tempo indeterminato presso l'ente a cui ha prestato la propria attività indipendentemente dall'ente con cui ha instaurato il rapporto di lavoro per le finalità connesse alla situazione emergenziale;

   b) ai fini dell'anzianità di servizio di cui all'articolo 20, comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 75 del 2017, per il personale di cui al presente comma si considerano computabili anche i periodi di assunzione con forme contrattuali flessibili in deroga ai limiti di cui al comma 9, ultimo capoverso dell'articolo 20, del decreto legislativo n. 75 del 2017».

  4. Per i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto individuati ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, e dall'articolo 67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, come eventualmente rideterminati dai Commissari delegati ai sensi dell'articolo 2-bis, comma 43, secondo capoverso, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, l'esenzione dall'applicazione dell'imposta municipale propria prevista dal secondo periodo del comma 3 dell'articolo 8 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, è prorogata fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2022.
  5. Agli oneri derivanti dal comma 4, pari a 10 milioni per l'anno 2022 si provvede mediante utilizzo delle risorse di cui all'articolo 2, comma 107, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  6. Per gli enti locali colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, individuati dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 1° giugno 2012, richiamato dall'articolo 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, e integrato dall'articolo 67-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, come modificato dall'articolo 2-bis comma 43 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, ovvero per quelli identificati successivamente dai rispettivi Commissari delegati in forza delle disposizioni di cui al citato articolo 2-bis, comma 43, secondo capoverso, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, è prorogata all'anno 2023 la sospensione, prevista dal comma 456 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come da ultimo prorogata dall'articolo 57, comma 17 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito nella legge 13 ottobre 2020, n. 126, degli oneri relativi al pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a., trasferiti al Ministero dell'economia e delle finanze in attuazione dell'articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, da corrispondere nell'anno 2022, inclusi quelli il cui pagamento è stato differito ai sensi dell'articolo 1, comma 426, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dell'articolo 1, comma 356, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 e dell'articolo 1, comma 503, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
  7. Gli oneri di cui al comma 1, sono pagati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, a decorrere dall'anno 2023, in rate di pari importo per dieci anni sulla base della periodicità di pagamento prevista nei provvedimenti e nei contratti regolanti i mutui stessi.
  8. Agli oneri derivanti dai commi 6 e 7, quantificati in 1,3 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente utilizzo delle risorse di cui all'articolo 2, comma 107, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  9. Al comma 14-bis dell'articolo 10 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, al primo periodo, le parole: «negli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021» sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022»;
  10. All'onere di cui al comma 9, nel limite di 2 milioni di euro per l'annualità 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3-bis, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.
9.043. Zolezzi.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Misure urgenti per la proroga dei prodotti fitosanitari per uso non professionale)

  1. In considerazione degli effetti della crisi economica connessa all'emergenza epidemiologica da COVID-19 sugli operatori della filiera dei prodotti fitosanitari a uso non professionale, e nelle more di una complessiva revisione dei requisiti per un uso sicuro da parte degli utilizzatori non professionali, di cui al decreto del Ministero della salute 22 gennaio 2018, n. 33, all'articolo 55-ter, comma 1, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) alla lettera a):

    1) il numero 1) è sostituito dal seguente:

    «1) al comma 1, le parole: “per 42 mesi dalla suddetta data” sono sostituite dalle seguenti: “fino al 31 dicembre 2022”»;

    2) il numero 2) è sostituito dal seguente:

    «2) al comma 2, le parole da: “di 42 mesi” fino a: “presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “del 31 dicembre 2022”»;

   b) alla lettera b), il numero 1) è sostituito dal seguente:

    «1) al comma 1, lettera b), le parole da: “per 42 mesi” fino a: “presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “fino al 31 dicembre 2022”».
*9.04. Incerti.
*9.087. Squeri, Polidori, Barelli, Torromino, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.
*9.018. Comaroli, Vanessa Cattoi, Frassini.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Fondo rifiuti radioattivi)

  1. Al fine di assicurare la tempestiva realizzazione degli interventi per la messa in sicurezza e il risanamento dei siti con presenza di rifiuti radioattivi, all'articolo 1, comma 536 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dopo le parole: «rifiuti radioattivi» è aggiunta la seguente: «anche».
9.048. Vianello, Vignaroli.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Esenzione dall'imposta municipale propria per gli immobili qualificati come Edilizia residenziale pubblica)

  1. In considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19, l'imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per l'anno 2020 e per l'anno 2021 sono esenti dall'imposta municipale propria gli immobili rientranti nelle categorie degli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, nonché dagli enti territoriali che possiedono e gestiscono patrimonio edilizio qualificato come edilizia residenziale pubblica.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 183,65 milioni di euro a decorrere dal 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
9.036. Bordonali, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Abolizione delle piccole imposte)

  1. A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge di conversione del presente decreto, sono o restano aboliti i seguenti tributi:

   a) i diritti di contratto sul risone di cui all'articolo 9 del regio decreto-legge 2 ottobre 1931, n. 1237, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 dicembre 1931, n. 1783, relativi alle campagne di commercializzazione, determinati annualmente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;

   b) il contributo di cui all'articolo 7, comma 5, del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 249, in favore dell'Organismo centrale di stoccaggio italiano, determinato annualmente dal Ministero dello sviluppo economico;

   c) l'addizionale regionale all'imposta erariale di trascrizione prevista dal Capo I del decreto legislativo 21 dicembre 1990, n. 398, sulla benzina per autotrazione;

   d) le accise sugli alcolici rientranti nei codici NC 2204, 2205, 2206, 2207 e 2208 della nomenclatura delle merci di cui al regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio del 23 luglio 1987, compresi le bevande spiritose contenenti prodotti solidi o in soluzione, la frutta sotto spirito e gli aromi alcolici per liquori o per vini aromatizzati;

   e) l'imposta sui premi corrisposti ai partecipanti a manifestazioni sportive ippiche di cui all'articolo 5 del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66;

   f) l'imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, relativa ai concorsi pronostici Enalotto e Totocalcio;

   g) il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, di cui all'articolo 3, commi da 24 a 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549;

   h) l'imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi e sugli aeromobili privati, di cui all'articolo 16, commi 10-bis e 11, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;

   i) l'addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili, di cui all'articolo 2, comma 11, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;

   l) la tassa sulle emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto SO2 e NOx, di cui all'articolo 17 della legge 27 dicembre 1997, n. 449;

   m) l'imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili, di cui agli articoli 90 e seguenti della legge 21 novembre 2000, n. 342, e all'articolo 8 della legge 6 maggio 2011, n. 68;

   n) il contributo sui ricavi degli operatori del settore delle comunicazioni a favore dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di cui all'articolo 1, commi 65 e 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;

   o) i diritti dovuti per copie, estratti e certificati all'Archivio notarile, previsto dall'articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 27 novembre 2012, n. 265;

   p) il contributo sui ricavi degli operatori del settore energetico a favore dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, di cui alla legge 14 novembre 1995, n. 481;

   q) l'imposta per l'attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi della classe ATECO 02.30, di cui all'articolo 1, commi da 692 a 697, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;

   r) l'imposta erariale sugli aeromobili privati, di cui all'articolo 16, commi da 11 a 15-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214; nonché sulle imbarcazioni da diporto, di cui all'articolo 22 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;

   s) l'imposta per l'ottenimento delle patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1, di cui all'articolo 10, primo comma, numero 20), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;

   t) le imposte di registro, ipotecaria e catastale applicate al contratto di leasing, di cui all'articolo 1, commi 15 e 16, della legge 13 dicembre 2010, n. 220;

   u) l'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del trattamento di fine rapporto di lavoro, di cui alla legge 29 maggio 1982, n. 297.

  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 650 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come incrementato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
9.025. Gusmeroli, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Soppressione del contrassegno fiscale sulle bevande alcooliche)

  1. A decorrere dal 1° giugno 2021, le disposizioni di cui all'articolo 13 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modifiche e integrazioni, non si applicano ai prodotti sottoposti ad accisa di cui ai codici NC 2204 21 84, 2204 21 87, 2205, 2206, 2207 e 2208 della nomenclatura delle merci di cui al regolamento di esecuzione (UE) n. 2018/1602 della Commissione, dell'11 ottobre 2018, che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari 4.084.000 euro per l'anno 2021 e a 7 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, della presente legge.
9.095. Nevi, Spena, Anna Lisa Baroni, Bond, Caon, Sandra Savino, Paolo Russo.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Disposizioni in materia di Sistemi di riutilizzo di specifiche tipologie di imballaggio)

  1. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 218, comma 1, dopo la lettera dd-octies) sono aggiunte le seguenti:

   «dd-nonies) deposito cauzionale: la somma in denaro che costituisce una integrazione del prezzo di vendita versata al momento dell'acquisto dell'alimento confezionato con diritto di ripetizione della stessa a garanzia della restituzione dello stesso in maniera idonea per il suo riutilizzo o riciclaggio;

   dd-decies) commissione di gestione: la quota in denaro che viene riconosciuta all'esercente a ristoro dei maggiori costi di gestione per la partecipazione al sistema di deposito;

   dd-undecies) alimenti: qualsiasi sostanza o prodotto così come definiti all'articolo 2 del Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio;»;

   b) l'articolo 219-bis è sostituito dal seguente:

«Art. 219-bis.
(Sistemi di riutilizzo di specifiche tipologie di imballaggio)

   1. Conformemente alla gerarchia dei rifiuti, al fine costituire una filiera per il deposito cauzionale degli imballaggi in vetro plastica e metallo contenenti liquidi a fini alimentari e allo scopo di aumentare la percentuale degli imballaggi riutilizzabili immessi sul mercato per contribuire alla transizione verso una economia circolare, gli operatori economici, in forma individuale, ovvero in forma collettiva, adottano sistemi di restituzione con cauzione.
   2. Il Ministero della transizione ecologica ai sensi e nelle modalità di cui all'articolo 221-bis del presente decreto legislativo provvede a riconoscere i soggetti che intendono attivare il sistema di deposito cauzionale di cui al comma 1.
   3. Con decreto del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400 da emanarsi entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinati i tempi e le modalità attuative dell'obbligo di cui al comma 1 nonché le sanzioni da applicare nel caso di mancato adempimento degli obblighi derivanti dall'applicazione del sistema di deposito cauzionale.
   4. Nel rispetto dei valori stabiliti con il decreto di cui al comma 3, il sistema autonomo sia in forma individuale che in forma collettiva determina annualmente l'ammontare della quota del deposito cauzionale da restituire ai consumatori, l'ammontare della commissione di gestione da versare al venditore commisurata agli imballaggi raccolti ed avviati al recupero, istituisce appositi marchi da apporre sull'etichetta dell'imballaggio. L'elenco dei marchi da apporre sull'etichetta, l'importo della cauzione e la commissione di gestione vengono trasmessi al Ministero della transizione ecologica entro il 31 dicembre di ogni anno. Il Ministero della transizione ecologica valuta la congruità dei valori stabiliti e se necessario, richiede integrazioni e chiarimenti al fine di disporre della completezza delle informazioni da divulgare anche a mezzo del proprio portale informatico.
   5. La quota del deposito cauzionale da restituire al consumatore, deve essere indicata nell'etichetta in modo ben visibile al fine di incentivare la restituzione degli stessi imballaggi.
   6. I titolari di punti di vendita o di consegna al consumatore finale, compresi i terminali di distribuzione, i negozi ove avvenga somministrazione o distribuzione di alimenti di cui al comma 1, provvedono alla raccolta degli imballaggi restituiti dai consumatori versando ai medesimi la quota della cauzione nelle modalità e nella misura stabilita ai sensi dei commi 3 e 4.
   7. I consumatori restituiscono gli imballaggi usati sottoposti a cauzione di norma negli esercizi commerciali in cui li hanno acquistati, o in altro punto di vendita che distribuisce analogo prodotto, ricevendo in cambio la cauzione versata o a scelta del consumatore stesso, un titolo all'acquisto di valore almeno equivalente.
   8. Al fine di favorire la raccolta di cui al comma 5, i rivenditori di alimenti disciplinati dalla presente legge possono installare di propria iniziativa, o su richiesta del consorzio costituito ai sensi del presente articolo all'interno di spazi a loro disposizione sistemi automatici per la separazione dei vari contenitori, secondo la distinzione in materiali e colori degli stessi, e sono tenuti ad applicare una cauzione uguale per ogni tipo di contenitore al fine di evitare scelte preferenziali tra diversi tipi di contenitore in ragione del diverso importo di cauzione».
9.049. Penna, Maraia, Buffagni, Deiana, Licatini, Papiro, Grillo, Vianello, Grippa, Nappi, Villani, Martinciglio.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.

  1. Per promuovere il riciclo del polietilentereftalato (PET) e l'utilizzo del PET riciclato nella fabbricazione delle bottiglie, i distributori con esercizi commerciali con superficie di vendita al dettaglio superiore a 500 metri quadrati assicurano ai sistemi di responsabilità estesa del produttore autorizzati, di cui facciano parte i produttori di bottiglie, l'installazione degli eco-compattatori. Tali macchinari, che sono installati e gestiti dai predetti sistemi autorizzati, devono garantire il riconoscimento delle bottiglie per liquidi alimentari e la tracciabilità dei flussi intercettati, ai fini della produzione e dell'utilizzo del PET riciclato idoneo al diretto contatto alimentare.
  2. I distributori di cui al comma 1 riconoscono incentivi economici ai consumatori che conferiscano le bottiglie dopo il consumo negli eco-compattatori e beneficiano di un credito d'imposta di importo pari agli incentivi economici riconosciuti ai consumatori, fino ad un importo massimo di 10.000 euro annui per ciascun distributore, nel limite massimo complessivo di 2,5 milioni di euro per l'anno 2021. Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 2,5 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
9.03. Rotta, Pezzopane, Buratti, Morgoni.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Rimodulazione della tassa di concessione governativa del porto di fucile)

  1. In ragione della mancata possibilità di esercizio e utilizzo della licenza di porto di arma lunga per il tiro al volo di cui alla legge 18 giugno 1969, n. 323, e di porto di fucile anche per uso di caccia di cui alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, a causa delle misure di contenimento da COVID-19, la riscossione della tassa di concessione governativa di cui alla tariffa, articolo 5, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, non è applicata nell'anno 2021 ed è ridotta del 50 per cento per gli anni 2022 e 2023.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 460 milioni di euro per l'anno 2021 e a 230 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
9.050. Caretta, Ciaburro, Trancassini.

ART. 10.

  Al comma 1 aggiungere, in fine, il seguente periodo: I ricavi di cui all'articolo 81, comma 4, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, così come convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126, vanno riferiti al periodo di imposta precedente a quello di effettuazione dell'investimento.
10.8. Morani, Rossi, Prestipino, Lotti, De Menech, Di Giorgi, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Nitti, Orfini.

  Apportare le seguenti modifiche:

   a) dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 81, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 dopo le parole: «e che svolgono attività sportiva giovanile,» aggiungere le seguenti: «e nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 16 dicembre 1991, n. 398».

   b) al comma 2, sostituire le parole: 90 milioni con le seguenti: 200 milioni;

   c) al comma 5, sostituire le parole: 180 milioni con le seguenti: 300 milioni;

   d) al comma 8, sostituire le parole: 30 milioni con le seguenti: 50 milioni.

  Conseguentemente, al comma 14 sostituire le parole: pari a 369 milioni con le seguenti: pari a 619 milioni.
10.5. Rossi, Lotti, Prestipino, De Menech, Di Giorgi, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Nitti, Orfini.

  Al comma 2, dopo le parole: per l'anno 2021, inserire le seguenti: aumentato delle eventuali risorse non utilizzate per l'anno 2020,.
10.23. Valente.

  Al comma 3, sostituire la parola: 56 con la seguente: 500.
10.25. Mollicone, Frassinetti, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 3, dopo le parole: a ristoro delle spese sanitarie aggiungere le seguenti: , di sanificazione e prevenzione e.
10.32. Barelli, Versace, Paolo Russo, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Pella.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Per far fronte alla crisi economica determinatasi in ragione delle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 è istituito, per l'anno 2021, nella stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del consiglio dei Ministri, un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro al fine di riconoscere un contributo a fondo perduto a ristoro per far fronte alle ingenti spese di gestione degli impianti natatori e per consentire la riapertura degli stessi e la conseguente ripresa di servizi indispensabili per favorire il benessere psico-fisico delle persone;
  3-quater. Agli oneri di cui al comma 3-bis, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.

  Conseguentemente, al comma 4 dopo le parole: di cui al comma 3, aggiungere le seguenti: e 3-bis.
10.10. Rossi, Lotti, Prestipino, De Menech.

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Al fine di promuovere le iscrizioni e i rinnovi degli abbonamenti in palestra è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per l'anno 2021, destinata alla concessione di un contributo pari al 30 per cento del costo sostenuto, e comunque in misura non superiore a 150 euro, per l'acquisto dell'abbonamento annuale effettuato entro il 15 settembre 2021. Il presente contributo è cumulabile con le modalità di rimborso, di cui all'articolo 36-ter del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, individuate a seguito della sospensione delle attività sportive determinata dalle disposizioni emergenziali connesse all'epidemia di COVID-19. Tale contributo è erogato tramite il punto di accesso telematico di cui all'articolo 64-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti i termini e i requisiti per l'erogazione.
  4-ter. Agli oneri derivanti dal comma 4-bis, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
10.20. Tuzi, Papiro, Bella, Carbonaro, Cimino, Del Sesto, Iorio, Melicchio, Spadafora, Vacca, Valente.

  Dopo il comma 4, inserire i seguenti:

  4-bis. All'articolo 30, comma 14-quinquies, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 58 del 2019, al primo periodo, dopo le parole: «per l'anno 2019» inserire le seguenti: «e per il biennio 2020-2021», ed al secondo periodo, sostituire le parole: «entro il 31 ottobre 2019» con le seguenti: «, rispettivamente, entro il 31 ottobre 2019 ed entro il 28 febbraio 2021».
  4-ter. Agli oneri derivanti dal precedente comma, pari a 13 milioni di euro per l'anno 2020 e 13 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
10.3. Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Al comma 5, sostituire la parola: 180 con la seguente: 360.
10.26. Mollicone, Frassinetti, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Al comma 5, sostituire le parole: 180 milioni con le seguenti: 380 milioni.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 195,3 milioni.
10.35. Versace.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 5, sostituire le parole: 180 milioni con le seguenti: 280 milioni;

   b) al comma 14, sostituire le parole: 369 milioni, con le seguenti: 469 milioni.

  Conseguentemente all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni, con le seguenti: 700 milioni.
10.22. Valente.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 5, sostituire le parole: 180 milioni con le seguenti: 330 milioni;

   b) dopo il comma 5, aggiungere il seguente: 5-bis. Una quota pari a 150 milioni del Fondo di cui al comma 5 è riservato al sostegno di società e associazioni sportive, iscritte al registro CONI, affiliate alla Federazione italiana nuoto, alla Federazione italiana nuoto paralimpico, alla Federazione italiana sport disabilità intellettivo relazionale, alla Federazione italiana pesca sportiva attività subacquee e nuoto pinnato ovvero ad un ente di promozione sportiva, e destinato alla gestione delle piscine. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri di riparto, definiti anche in base alle dimensioni delle piscine, nonché le modalità di erogazione del contributo;

   c) al comma 14, sostituire le parole: 369 milioni con le seguenti: 519 milioni.

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 650 milioni.
10.21. Valente, Bella, Carbonaro, Cimino, Del Sesto, Iorio, Melicchio, Spadafora, Tuzi, Vacca, Villani.

  Al comma 5, primo periodo, sostituire le parole: 180 milioni di euro per l'anno 2021 con le seguenti: 300 milioni di euro per l'anno 2021.

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dalle disposizioni in oggetto pari a 120 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui al comma 7 dell'articolo 77.
10.11. Nobili, Del Barba.

  Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

  5-bis. Una quota pari a 10 milioni di euro del Fondo di cui al comma 5 è destinata al sostegno delle scuole di danza private che non si configurano come Associazioni sportive dilettantistiche o Società sportive dilettantistiche o comunque non facenti capo al Coni.
10.12. Frassinetti, Mollicone, Bucalo, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Al comma 6, dopo le parole: associazioni e società sportive dilettantistiche aggiungere le seguenti: o enti locali che gestiscono impianti sportivi.
10.2. Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

  6-bis. Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte per contenere la diffusione dell'epidemia COVID-19, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico è istituito il fondo denominato «Fondo per lo sport», con una dotazione iniziale di 800 milioni di euro per l'anno 2021, volto alla erogazione di contributi a fondo perduto agli enti di promozione sportiva, alle associazioni e società sportive che gestiscono impianti natatori o impianti sportivi al chiuso con superfici complessive superiori a 1.000 metri quadrati. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentiti gli operatori del settore e le associazioni professionali, sono definite le modalità di accesso delle risorse di cui al presente comma, da ripartire in proporzione alla perdita di fatturato registrata nell'2020 rispetto all'anno 2019.
  6-ter. Agli oneri derivanti dal comma 6-bis, pari a 800 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
10.16. Rampelli, Mollicone, Trancassini, Lucaselli.

  Dopo il comma 13 aggiungere il seguente:

  13-bis. All'articolo 15, comma 1, testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sostituire la lettera i-quinquies con la seguente:
  «i-quinquies): le spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica rispondenti alle caratteristiche individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, o Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e le attività sportive.»

  Conseguentemente, agli oneri derivanti dalla presente disposizione, valutati in 100 milioni di euro a decorrere dal 2021, si provvede come segue:

   a) quanto all'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui al comma 7 dell'articolo 77;

   b) a decorrere dall'anno 2022, mediante corrispondente riduzione del fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
10.30. Roberto Rossini, Tuzi.

  Dopo il comma 13, aggiungere i seguenti:

  13-bis. All'articolo 1, comma 177, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: «anche per l'anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «anche per gli anni 2020, 2021 e 2022».
  13-ter. Agli oneri derivanti dal comma 13-bis, pari a 4,4 milioni di euro per l'anno 2021, a 17,2 milioni di euro per l'anno 2022, a 22 milioni di euro per l'anno 2023, a 14 milioni di euro per l'anno 2024 e a 1,2 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.

  Conseguentemente, al comma 14, sostituire le parole: Agli oneri derivanti dal presente articolo con le seguenti: Agli oneri derivanti dai commi da 1 a 13 del presente articolo.
10.27. De Menech, Rossi.

  Dopo il comma 13 aggiungere i seguenti:

  13-bis. All'articolo 216 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il comma 4 è sostituito dal seguente:

   «4. La sospensione delle attività sportive determinata dalle disposizioni emergenziali connesse all'epidemia di COVID-19 si qualifica come sopravvenuta impossibilità della prestazione in relazione ai contratti di abbonamento per l'accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile. I soggetti che offrono servizi sportivi possono riconoscere agli acquirenti dei servizi sportivi stessi, alternativamente al rimborso o allo svolgimento delle attività con modalità a distanza quando realizzabili, un voucher di valore pari al 50 per cento del credito vantato utilizzabile entro sei mesi dalla fine dello stato di emergenza nazionale. Per il restante 50 per cento del credito vantato, ai soggetti acquirenti dei servizi sportivi spetta un credito d'imposta».

  13-ter. Ai soggetti acquirenti, i quali forniranno prova di aver rinunciato al credito ed ai voucher di cui al comma 1 del presente articolo nonché del versamento effettuato, spetta un credito d'imposta nella misura pari all'ammontare del corrispettivo versato per i periodi non fruiti.
10.28. Roberto Rossini, Tuzi.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente:

  13-bis. All'articolo 119, comma 9, lettera e) del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 sono soppresse le seguenti parole: «limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi».
10.9. Lotti, Rossi, Prestipino, De Menech, Di Giorgi, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Nitti, Orfini.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente:

  13-bis. All'articolo 216 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il comma 4 è sostituito dal seguente:

   «4. La sospensione delle attività sportive determinata dalle disposizioni emergenziali connesse all'epidemia di COVID-19 si qualifica come sopravvenuta impossibilità della prestazione in relazione ai contratti di abbonamento per l'accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile. I soggetti che offrono servizi sportivi possono riconoscere agli acquirenti dei servizi sportivi stessi, alternativamente al rimborso o allo svolgimento delle attività con modalità a distanza quando realizzabili, un voucher di valore pari al 50 per cento del credito vantato utilizzabile entro sei mesi dalla fine dello stato di emergenza nazionale. Per il restante 50 per cento del credito vantato, ai soggetti acquirenti dei servizi sportivi spetta un credito d'imposta.».
10.15. Prisco, Rachele Silvestri, Albano, Mollicone, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente:

  13-bis. Le risorse destinate alla società Sport e salute Spa ai sensi del comma 630 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono incrementate di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e anno 2022, anche in considerazione dello svolgimento delle attività preparatorie dei campionati europei di nuoto che si svolgeranno a Roma nel 2022. Le risorse di cui al periodo precedente sono destinate ad interventi di riqualificazione degli impianti natatori situati all'interno del complesso del Parco del Foro Italico e delle aree e manufatti ad essi connessi.

  Conseguentemente:

   sostituire il comma 14 col seguente: 14. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 373 milioni di euro per l'anno 2021 e a 4 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede ai sensi dell'articolo 77;

   all'articolo 77, comma 7, sostituire, rispettivamente, le parole: 800 milioni e le parole: 100 milioni con le seguenti: 796 milioni e 96 milioni.
10.31. Pella, Versace, Battilocchio, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Paolo Russo, De Angelis.

  Dopo il comma 13 aggiungere il seguente:

  13-bis. Le disposizioni dei commi da 8 a 13 si applicano anche per le esigenze di liquidità, previste dall'articolo 14 comma 1 del decreto-legge 8 aprile 2020 n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 23 luglio 1999 n. 242.
10.33. Barelli, Versace, Paolo Russo, D'Attis, Cannizzaro, Prestigiacomo, Pella.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente:

  13-bis. Per l'anno 2021, alle società e associazioni sportive dilettantistiche titolari di un diritto reale sugli immobili e alle società titolari di un diritto reale sugli immobili dati in locazione o comodato nei quali si svolge l'attività sportiva si applica il regime di esenzione di cui all'articolo 7, comma 1, lettera i) del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 e articolo 91-bis commi 2 e 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012 n. 27.
10.14. Prisco, Mollicone, Trancassini, Rampelli, Lucaselli.

  Dopo il comma 13 aggiungere il seguente:

  13-bis. Al comma 9, lettera e), dell'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo la parola: «sportive», sono inserite le seguenti: «professionistiche nonché quelle» e dopo le parole: «ai lavori» sono inserite le seguenti: «di ristrutturazione degli impianti sportivi pubblici e privati nonché ai lavori».
10.24. Valente.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente:

  13-bis. All'articolo 216, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 dopo le parole: «comunque non superiore a ulteriori tre anni,» sono aggiunte le seguenti: «o cinque anni nel caso di impianti natatori,».
10.13. Prisco, Rampelli, Mollicone, Trancassini, Lucaselli.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente:

  13-bis. All'articolo 30 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) i commi da 7 a 11 sono abrogati;

   b) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Misure urgenti e di sostegno al settore sportivo».
10.19. Spadafora.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente

  13-bis. All'articolo 216, comma 2 del decreto-legge 19 maggio, 2020 n. 34, le parole: «il 31 luglio 2023» sono sostituite con le seguenti: «il 31 luglio 2026».
10.7. Prestipino, Rossi, Lotti, De Menech, Di Giorgi, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Nitti, Orfini.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente

  13-bis. All'articolo 216, comma 4 del decreto-legge 19 maggio, 2020 n. 34, le parole: «entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell'attività sportiva» sono soppresse.
10.6. Rossi, Lotti, De Menech, Prestipino, Di Giorgi, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Nitti, Orfini.

  Dopo il comma 13, aggiungere il seguente,

  13-bis. All'articolo 6-bis, comma 3, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, alla fine del periodo, aggiungere le seguenti parole: «e nella misura di 1 milione di euro per l'anno 2021 per il ristoro delle perdite subite dagli organizzatori dell'evento del MotoGp del Mugello, limitatamente ai costi diretti sostenuti per l'organizzazione dell'evento, non coperti dai ricavi a causa dell'annullamento della presenza del pubblico dovuta all'applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021 e del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52».
10.4. Lotti.

  Dopo il comma 14, inserire il seguente:

  14-bis. Alle associazioni e società sportive iscritte al registro CONI e affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline sportive associate, agli Enti di promozione sportiva, che hanno per oggetto sociale anche la gestione di impianti sportivi e, in particolare, di impianti natatori è riconosciuto un contributo a fondo perduto nel limite massimo di spesa di 100 milioni di euro per l'anno 2021, per le spese sostenute dal 1° marzo 2020 fino alla fine dello stato di emergenza dichiarato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, per la gestione e la manutenzione degli impianti natatori anche polivalenti il cui utilizzo è stato impedito o limitato dalle disposizioni in materia di accesso alle strutture sportive, alle piscine e ai corsi e alle attività sportive a seguito dell'emergenza da COVID-19. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dell'Autorità di governo competente in materia di sport, da adottare di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuati le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione del contributo, i criteri di accesso al contributo e le modalità di erogazione delle somme stabilite. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
10.34. Pella, Barelli, Versace, Aprea, Casciello, Palmieri, Saccani Jotti, Cannizzaro, D'Attis, Mandelli, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:

  14-bis. La sospensione delle attività sportive, disposta con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, attuativi dei citati decreti-legge 23 febbraio 2020, n. 6, e 25 marzo 2020, n. 19, è sempre valutata, ai sensi degli articoli 1256, 1464, 1467 e 1468 del codice civile, a decorrere dalla data di entrata in vigore degli stessi decreti attuativi, quale fattore di sopravvenuto squilibrio dell'assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione di palestre, piscine e impianti sportivi di proprietà di soggetti privati. In ragione di tale squilibrio il conduttore ha diritto, limitatamente ai periodi di chiusura totale o parziale dell'impianto ad una corrispondente riduzione del canone locatizio che, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata, si presume pari al cinquanta per cento del canone contrattualmente stabilito. Tale riduzione è applicata ai canoni successivi alla entrata in vigore della presente norma per tutti quegli impianti sportivi che abbiano onorato i canoni di locazione durante il periodo di sospensione dell'attività. Per coloro che, invece, risultano inadempienti rispetto ai canoni pregressi, ma limitatamente ai mesi di sospensione dell'attività, la predetta riduzione è applicata, a partire dalla rata più risalente.
10.29. Roberto Rossini, Tuzi.

  Dopo il comma 14, inserire i seguenti:

  14-bis. Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro in forma di ASD o SSD in scadenza nel periodo dal 23 maggio al 31 luglio 2021. Non si fa luogo al rimborso dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria già versati. I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi ai sensi del presente articolo, sono effettuati entro il 10 agosto 20201 senza applicazione di sanzioni e interessi.
  14-ter. I termini di prescrizione di cui all'articolo 3, comma 9, della legge 8 agosto 1995 n. 335, sono sospesi, per il periodo di cui al comma 1-bis e riprendono a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine del periodo.
10.17. Del Barba.

  Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:

  14-bis. Con riferimento agli impianti sportivi di cui ai commi 25 e 26 dell'articolo 90, della legge n. 289 del 2002 deve intendersi che la gestione di quelli privi di rilevanza economica debba essere ricondotta all'istituto della concessione.
10.1. Belotti, Basini, Colmellere, De Angelis, Mariani, Maturi, Patelli, Racchella, Toccalini, Zicchieri, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 14, inserire il seguente:

  14-bis. All'articolo 1, comma 34, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 le parole: «di 50 milioni di euro per l'anno 2021» sono sostituite dalle seguenti: «di 100 milioni di euro per l'anno 2021».

  Conseguentemente, all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 750 milioni.
10.18. Del Barba.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Contributo a fondo perduto per i centri sportivi natatori)

  1. Al fine di sostenere una delle categorie più colpite dalla crisi economica connessa all'emergenza epidemiologica COVID- 19, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei Centri sportivi natatori costituiti in forma di società e associazioni dilettantistiche (SSD e ASD), affiliati alla Federazione italiana nuoto, alla Federazione italiana nuoto paralimpico, alla Federazione italiana sport disabilità intellettivo relazionale o ad un Ente di promozione sportiva.
  2. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 1 non spetta, in ogni caso, ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto, ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l'entrata in vigore del presente decreto, agli enti pubblici di cui all'articolo 74 nonché ai soggetti di cui all'articolo 162-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  3. Il contributo spetta esclusivamente alle società e associazioni (SSD e ASD) che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, risultino regolarmente iscritte al Registro CONI delle ASD/SSD istituito in conformità all'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, già affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline sportive associate e agli Enti di promozione sportiva.
  4. Il contributo stanziato è finalizzato al sostegno finanziario degli aventi diritto, quale contributo a fondo perduto per le spese di gestione sostenute nell'anno 2021, quali spese di locazione, rate di mutuo, spese di leasing, spese di energia elettrica, spese telefoniche e di connettività internet, spese di guardiania, segreteria e collaboratori, che non siano stati licenziati o messi in cassa integrazione, consumi idrici fatturati e ulteriori spese di gestione, nonché per favorire la ripartenza dell'attività natatoria.
  5. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 1 è riconosciuto, in ogni caso, nel rispetto dei seguenti limiti massimi, in considerazione della capacità delle vasche presenti in ciascun centro sportivo natatorio:

   FASCIA A: piscine oltre i 2.000 mc: importo massimo euro 42.000;

   FASCIA B: piscine dai 1.001 mc ai 2.000 mc: importo massimo euro 35.000;

   FASCIA C: piscine dai 701 mc ai 1.000 mc: importo massimo euro 27.000;

   FASCIA D: piscine dai 401 ai 700 mc: importo massimo euro 23.000;

   FASCIA E: piscine dai 151 ai 400 mc: importo massimo euro 19.000;

   FASCIA F: piscine dai 50 mc ai 150 mc: importo massimo euro 15.000;

   FASCIA G: piscine in affitto con esclusiva dello spazio acqua: importo massimo euro 35.000 .

  6. Il contributo spetta al singolo centro sportivo natatorio, composto da una o più vasche. Qualora l'impianto sia costituito da due o più vasche, al fine di determinare la fascia di appartenenza di cui al comma 5, è considerato il volume complessivo di tutte le vasche presenti nel centro.
  7. Sono ricomprese nella fascia G di cui al comma 5, le Associazioni sportive dilettantistiche o Società sportive dilettantistiche che, pur non essendo proprietarie o concessionarie dirette dell'impianto natatorio, usufruiscono dell'uso riservato o in condivisione dello spazio acqua e che sostengono i costi di gestione dell'impianto stesso attraverso la corresponsione di un canone di locazione, comprensivo di dette spese gestionali, in favore di soggetti terzi. Nella fattispecie della fascia G, qualora il medesimo centro sportivo natatorio sia gestito da una pluralità di soggetti, spetta un contributo complessivo per centro e, pertanto, l'importo per ciascun soggetto è determinato in proporzione ai metri cubi di spazio acqua gestito sul totale dei metri cubi complessivi delle vasche dell'impianto natatorio e proporzionalmente al numero delle giornate e delle ore di gestione calcolate su base mensile e su base annuale. Resta fermo che il contributo spettante pro-quota non può essere superiore all'importo delle spese sostenute e deve essere ricompreso nei limiti del contributo massimo riconoscibile per l'intero impianto natatorio.
  8. Per contributo per la ripartenza dell'attività natatoria si intendono le risorse necessarie a ristorare gli aventi diritto per gli oneri sostenuti per il riavvio, quali lo svuotamento e riempimento delle vasche, la sanificazione di ambienti, filtri e tubazioni, l'elaborazione di protocolli di ripartenza, pubblicità e promozione, manutenzioni straordinarie dell'impianto per garantire il riavvio dello stesso ed oneri vari.
  9. Gli importi massimali stabiliti per ciascuna fascia di appartenenza ai sensi del comma 5, sono incrementati sulla base del possesso dei seguenti requisiti:

   a) al possesso del requisito di scuola nuoto federale, dimostrato con attestazione della Federazione di appartenenza ed esplicitato il relativo costo puntuale sostenuto, è riconosciuto un incremento massimo di euro 3.000;

   b) alla presenza di atleti agonisti, esclusi i master, che partecipano alle attività nazionali federali, dimostrata con attestazione della Federazione di appartenenza ed esplicitato il relativo costo puntuale sostenuto, è riconosciuto un incremento massimo del 10 per cento dell'importo del massimale spettante per fascia fino a 30 atleti, e del 15 per cento oltre i 30 atleti;

   c) alla presenza di atleti di interesse nazionale che siano in preparazione di campionati nazionali assoluti, per i Mondiali, ovvero per le Olimpiadi, dimostrata con attestazione della Federazione di appartenenza ed esplicitato il relativo costo puntuale sostenuto, è riconosciuto un incremento massimo del 10 per cento dell'importo del massimale spettante per fascia fino a 5 atleti e del 15 per cento oltre i 5 atleti.

   I requisiti di cui al presente comma devono essere posseduti alla data di presentazione dell'istanza di contributo.

  10. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Autorità di Governo competente in materia di sport, sono stabilite le modalità e i termini di presentazione delle domande di contributo, le procedure di ammissibilità e istruttoria delle istanze, le cause di esclusione, le modalità di attuazione e di erogazione del contributo, i controlli e la revoca dello stesso.
  11. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 150 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
10.021. Frassini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Disposizioni in materia di azionariato diffuso per le società sportive)

  1. Le disposizioni del presente articolo, sono finalizzate a promuovere l'azionariato diffuso nelle società sportive professionistiche e dilettantistiche, attraverso interventi d'incentivazione fiscale di cui al successivo comma 3.
  2. Per le finalità indicate dal precedente comma, le società sportive professionistiche o dilettantistiche basate sull'azionariato diffuso o popolare, sono costituite in forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata.
  3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le società sportive professionistiche e dilettantistiche, devono adeguare il proprio statuto, al fine di consentire forme di azionariato diffuso in grado di coinvolgere una maggiore partecipazione collettiva.
  4. In caso di inadempienza, l'organismo federale competente, provvede alla nomina di un commissario per ogni società con il compito di procedere all'adeguamento entro tre mesi dal suo insediamento.
  5. All'articolo 15, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modifiche e integrazioni, dopo il comma 1-quater è aggiunto il seguente: «1-quinquies. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 30 per cento, dell'ammontare complessivo della spesa sostenuta da parte di persone fisiche, residenti nel territorio dello Stato, per la sottoscrizione di quote o azioni di società sportive professionistiche o dilettantistiche ad azionariato diffuso, risultante da atto pubblico o da scrittura privata autenticata».
  6. L'investimento massimo detraibile di cui al comma 1, non può eccedere, in ciascun periodo d'imposta, l'importo di 50.000 euro. La cessione, anche parziale, dell'investimento, prima del decorso di un periodo di tre anni, comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo per il contribuente di restituire l'importo detratto, unitamente agli interessi legali.
  7. Alle società sportive professionistiche o dilettantistiche, con sede legale in Italia, che deliberino un aumento di capitale ai sensi del presente articolo, è riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 20 per cento del capitale integralmente sottoscritto dalle persone fisiche, sostenitori sportivi beneficiari della detrazione di cui al comma 5. La percentuale di cui al periodo precedente è aumentata dal 20 al 30 per cento, qualora le persone fisiche, sostenitori sportivi beneficiari della detrazione di cui al comma 1, detengano una percentuale del capitale sociale della società sportiva professionistica o dilettantistica, pari ad almeno il 50 per cento più uno del capitale versato.
  8. Il credito d'imposta di cui al precedente comma, è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Il credito d'imposta di cui al comma, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
  9. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il direttore dell'Agenzia delle entrate, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione dei benefici fiscali, di cui al presente articolo.
  10. L'efficacia delle disposizioni di cui al presente articolo è concessa ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea sugli aiuti de minimis.
  11. Le disposizioni di cui al presente articolo producono effetti giuridici a decorrere dall'anno di imposta successivo a quello di entrata in vigore.
10.020. Buffagni.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Modifiche all'articolo 85 del decreto legislativo 3 luglio 207, n. 117)

  1. All'articolo 85, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 le parole: «degli associati di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale» sono sostituite dalle seguenti: «degli iscritti, associati o partecipanti, di altre associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento, atto costitutivo o statuto fanno parte di un'unica organizzazione locale o nazionale, dei rispettivi associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali».
  2. All'articolo 85, comma 4, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 la lettera a) è sostituita dalla seguente:

   «a) tale attività sia strettamente complementare a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e sia effettuata nei confronti degli stessi soggetti indicati nel comma 1».
10.08. Lepri, Viscomi, Mura, Carla Cantone, Gribaudo, Lacarra.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Contributo a fondo perduto per sospensione temporanea attività sportiva a causa restrizioni COVID-19 – Voucher «lo sport è salute»)

  1. Al fine di agevolare la ripresa economica delle attività sportive e assicurare un adeguato ristoro ai cittadini, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti acquirenti che nel corso degli anni 2020 e 2021 hanno sostenuto i costi relativi ai contratti di abbonamento per l'accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, non fruendo dei servizi acquistati a seguito della sospensione delle attività sportive.
  2. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 1 consiste in un voucher denominato «lo sport è salute» ed è pari all'importo della spesa sostenuta dal cittadino per l'acquisto dei contratti di abbonamento di cui al presente articolo.
  3. Fanno fede al fine del riconoscimento dell'importo di cui al comma precedente, i documenti fiscali rilasciati dal gestore dell'attività, attestanti e comprovanti il pagamento effettuato, per i quali non sia stata presentata da parte dei soggetti acquirenti istanza di rimborso del corrispettivo già versato per i periodi di sospensione dell'attività sportiva, né sia stato fruito alcun servizio.
  4. Il voucher è rilasciato dall'Agenzia delle entrate competente per territorio, dietro presentazione del documento fiscale, che comprovi l'effettuazione del pagamento e della dichiarazione, controfirmata dal gestore dell'impianto, che attesti che il servizio non è stato fruito a seguito della sospensione temporanea dell'attività sportiva a causa restrizioni COVID-19.
  5. Il voucher di cui al presente articolo potrà essere utilizzato presso qualunque struttura sportiva, regolarmente registrata, che potrà richiedere entro il 31 dicembre 2021, all'Agenzia delle entrate competente per territorio, l'accreditamento delle somme a rimborso totale del valore dei voucher presentati presso la propria struttura.
  6. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 5 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7.
10.015. Papiro.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Estensione del bonus 110 per cento energetico e antisismico agli impianti sportivi e agli impianti natatori)

  1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 9, lettera e) sopprimere le parole: «limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi»;

   b) dopo la lettera e), aggiungere la seguente:

   «e-bis) alle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte all'apposito registro presso il CONI che gestiscono, a qualsiasi titolo, impianti sportivi con particolare riferimento agli impianti natatori»;

  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 100 milioni di euro per l'anno 2022, 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 e 100 milioni di euro per l'anno 2027 si provvede:

   a) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2022 mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come, rideterminato dall'articolo 73, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, (Fondo Cashback);

   b) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2022 e a 200 milioni di euro per l'anno 2023 mediante utilizzo delle risorse del Programma Next Generation EU, di cui al comma 1037 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178;

   c) quanto a 200 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e a 100 milioni per l'anno 2027, mediante corrispondente riduzione, per i medesimi anni, del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
10.024. Pella, Versace, Barelli, Aprea, Casciello, Palmieri, Saccani Jotti, Cannizzaro, D'Attis, Mandelli, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Detrazione acquisto dei nuovi abbonamenti associazioni sportive)

  1. Dopo la lettera e-quater) del comma 1 dell'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di detrazione per oneri, è inserita la seguente:

   e-quinquies) le spese sostenute per l'acquisto dei nuovi abbonamenti acquistati presso le aziende del settore sportivo e dilettantistico, ovvero attività sportive gestite da associazioni o le società sportive dilettantistiche (ASD o SSD) o da società che hanno per oggetto sociale la gestione di palestre e di centri sportivi. Ai fini della detrazione, la spesa deve essere certificata da fattura o scontrino o altro idoneo documento contenente l'indicazione del nome, del cognome e del codice fiscale dell'acquirente. La percentuale di detrazione è del 100 per cento per i minori a carico, 70 per cento per gli over 65, e 50 per cento per le restanti fasce di età.

  2. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge di conversione, sono definiti i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.
  3. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al presente articolo, valutati in 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
10.013. Tateo, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Ribolla, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Incremento del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore)

  1. Il Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore, di cui all'articolo 13-quaterdecies del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, è incrementato di 80 milioni di euro per l'anno 2021.
10.07. Lepri, Viscomi, Mura, Carla Cantone, Gribaudo, Lacarra.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.

(Disposizioni temporanee per le cooperative sociali di tipo b) e in materia di rilevazione della prevalenza della mutualità)

  1. Nei casi in cui il numero dei lavoratori svantaggiati occupati nelle cooperative sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge n. 381 del 1991, si riduca al di sotto del trenta per cento a causa delle misure adottate per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, il periodo concesso per ricostituire il requisito minimo inizia a decorrere dalla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica.
  2. Nei casi in cui la cooperativa perda la condizione di prevalenza di cui all'articolo 2513 del codice civile a causa delle misure adottate per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, il periodo relativo ai due esercizi previsto dal comma 1 dell'articolo 2545-octies inizia a decorrere dalla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica.
  3. Gli amministratori e i sindaci della società indicano nella relazione di cui all'articolo 2545 codice civile le ragioni del mancato rispetto della condizione di prevalenza o dell'impossibilità del mantenimento e della mancata ricostituzione del requisito del 30 per cento.
10.016. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Voucher palestre e centri sportivi)

  1. Al fine di promuovere l'attività sportiva e di sostenere la ripresa del settore dello sport, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo con dotazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, volto a sostenere l'iscrizione annuale e l'abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.
  2. Le risorse del fondo di cui al comma 1 sono ripartite mediante assegnazione di voucher del valore di 300 euro a tutti i soggetti con ISEE inferiore a 150.000 euro l'anno.
  3. Con decreto da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, vengono individuate le modalità di assegnazione delle risorse del fondo oltre che per la richiesta dei voucher.
  4. Agli oneri di cui al comma 1, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
*10.01. Sodano, Villarosa, Testamento, Menga, Raduzzi.
*10.022. Ehm, Villarosa, Romaniello.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga del termine per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto per interventi su immobili turistico ricettivi nei territori colpiti dal sisma)

  1. All'articolo 47 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

   «3. Le imprese turistico ricettive che hanno sede o unità locali nel territorio dei comuni di cui all'articolo 1 possono versare oltre i termini normalmente applicabili, e comunque entro il 31 dicembre 2026, l'imposta sul valore aggiunto relativa alle fatture emesse dagli affidatari dei lavori iscritti all'anagrafe di cui all'articolo 30.
   4. All'imposta sul valore aggiunto relativa alle fatture di cui al comma precedente è applicato il regime di inversione contabile, anche in deroga all'ultimo periodo della lettera a) del comma 6 dell'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633».
10.04. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Incremento del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore)

  1. Il Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore di cui all'articolo 13-quaterdecies del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, è incrementato di ulteriori 100 milioni di euro per l'anno 2021.
  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
10.09. Panizzut, Boldi, De Martini, Foscolo, Lazzarini, Paolin, Sutto, Tiramani, Zanella, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Abolizione superbollo)

  1. Al fine di consentire la ripresa delle vendite del settore automotive, sono abrogati il comma 21 dell'articolo 23 decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, come modificato dall'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e l'articolo 16, comma 15-ter, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201.
  2. Agli oneri conseguenti, stimati in euro 40 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022, si fa fronte mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dal presente decreto.
10.02. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Detraibilità integrale dell'IVA per gli acquisti di veicoli)

  1. Al fine di consentire la ripresa delle vendite del settore automotive, la lettera c) del primo comma dell'articolo 19-bis1 decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 è abrogata.
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione di tale misura, previsti in euro 100 milioni per l'anno 2021, si fa fronte mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dal presente decreto.
10.03. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere, il seguente:

Art. 10-bis.
(Modifiche al decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)

  1. All'articolo 5-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole: «; sono utilizzabili anche mascherine prive del marchio CE, previa valutazione da parte dell'istituto superiore di sanità» sono soppresse.
  2. L'articolo 66-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 è abrogato.
10.06. Del Barba.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.

  1. All'articolo 1, comma 1062, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «La fattura che nel corso di controlli e verifiche venga trovata sprovvista di tale dicitura, ovvero priva di riferimento alla norma istitutiva dell'incentivo, è considerata comunque valida e non determina la revoca della quota corrispondente di agevolazione, fatta salva la possibilità di regolarizzazione da parte dell'impresa beneficiaria».
10.012. Ribolla, Cantalamessa, Cavandoli, Centemero, Covolo, Gerardi, Gusmeroli, Alessandro Pagano, Zennaro, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Misure a favore dello sport)

  1. All'articolo 15, comma 1, lettera i-quinquies), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 le parole: «18 anni» sono sostituite dalle seguenti: «24 anni».
  2. Agli oneri di cui al presente articolo, valutati in 34,6 milioni di euro a decorrere dal 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
10.014. Del Barba.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Sospensione Isa trasporto persone)

  1. Al fine di contenere gli effetti negativi dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e delle misure di contrasto alla diffusione del virus, per l'anno d'imposta 2021 sono sospesi dagli indici sintetici di affidabilità fiscale le imprese di trasporto persone ricadenti nei seguenti codici Ateco 49.32.10, 49.32.20, 50.30.00, 49.39.01, 49.39.09, 49.31.00, 50.30.00.
10.017. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Incentivo per l'acquisto di veicoli a motore a basse emissioni)

  1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 1031, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, alle persone fisiche e giuridiche che acquistano in Italia dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica con emissioni di anidride carbonica (CO2) inferiori a 130 g/km, con contestuale rottamazione di un veicolo immatricolato in data anteriore al 1° gennaio 2010 o che nel periodo di vigenza dell'agevolazione superi i dieci anni di anzianità dalla data di immatricolazione, è riconosciuto un contributo di 2.000 euro a condizione che sia praticato dal venditore uno sconto pari ad almeno 1.000 euro.
  2. Il fondo di cui all'articolo 1, comma 1041, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è rifinanziato di 200 milioni di euro per l'anno 2021, di cui 150 milioni di euro quale limite di spesa da destinare esclusivamente all'attuazione delle previsioni di cui al comma 1.
  3. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
10.05. Gagliardi, Ruffino, Napoli.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Imprese sportive in forma cooperativa)

  1. Al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 6, comma 1, lettera c), dopo le parole: «Titolo V», sono aggiunte le seguenti: «e Titolo VI»;

   b) all'articolo 7, comma 1, lettera h), sono aggiunte infine le seguenti parole: «, fatto salvo quanto specificamente previsto per le società cooperative»;

   c) all'articolo 8, comma 3, dopo le parole: «Titolo V», sono aggiunte le seguenti: «e Titolo VI»;

   d) all'articolo 13, al comma 1, dopo le parole: «società a responsabilità limitata», sono aggiunte le seguenti: «, anche in forma cooperativa».
*10.010. Buratti.
*10.011. Marco Di Maio, Del Barba, Nobili.
*10.018. Bellucci, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*10.019. Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10-bis.
(Proroga delle concessioni di impianti sportivi per le Associazioni sportive dilettantistiche)

  1. All'articolo 100, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Al fine di sostenere le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro colpite dall'emergenza epidemiologica COVID-19, le concessioni a tali soggetti degli impianti sportivi su terreni demaniali o comunali, che siano in attesa di rinnovo o scadute ovvero in scadenza entro il 31 dicembre 2021, sono prorogate fino al 31 dicembre 2025, allo scopo di consentire il riequilibrio economico-finanziario delle associazioni stesse, in vista delle procedure di affidamento che saranno espletate ai sensi delle vigenti disposizioni legislative».
10.023. Fassina, Stumpo, Pastorino.

ART. 11.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: successivamente alla data con le seguenti: trascorsi 30 giorni dalla data.
11.17. Raduzzi, Villarosa, Sodano, Menga.

  Al comma 2, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , nonché per le finalità di cui alla lettera a) del medesimo comma, anche avvalendosi delle camere di commercio. Nelle more dell'attuazione della disposizione di cui al periodo precedente e della lettera b) del comma 1 dell'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124, anche in deroga al numero massimo di enti ivi previsto, al fine di salvaguardare l'unitarietà della gestione delle realtà economiche territoriali, nonché di evitare un pregiudizio all'operatività e all'efficienza delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Sicilia orientale, sono istituite, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le circoscrizioni territoriali della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Catania e della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Ragusa e Siracusa. La Regione siciliana, sentite le organizzazioni imprenditoriali, provvede, entro il 31 dicembre 2021, anche mediante la nomina di Commissari appositamente incaricati, a riorganizzare il proprio sistema camerale e a recedere dagli accorpamenti già effettuati o in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nel rispetto degli indicatori di efficienza e di equilibrio economico e assicurando alle realtà di nuova costituzione la dotazione finanziaria e patrimoniale detenuta dalle camere precedentemente insistenti nella medesima circoscrizione territoriale.
11.26. Prestigiacomo, Minardo, Ficara, Raciti, Pella, Scerra.

  Al comma 2, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , nonché per le finalità di cui alla lettera a) del medesimo comma, anche avvalendosi delle camere di commercio. Nelle more dell'attuazione della disposizione di cui al periodo precedente e della lettera b) del comma 1 dell'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124, anche in deroga al numero massimo di enti ivi previsto, al fine di salvaguardare l'unitarietà della gestione delle realtà economiche territoriali, nonché di evitare un pregiudizio all'operatività e all'efficienza delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura della Puglia, sono istituite, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le circoscrizioni territoriali della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Brindisi e della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Taranto. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentite le organizzazioni imprenditoriali, si provvede, entro il 31 dicembre 2021, anche mediante la nomina di Commissari appositamente incaricati, a riorganizzare il sistema camerale della regione Puglia e a recedere dagli accorpamenti già effettuati o in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nel rispetto degli indicatori di efficienza e di equilibrio economico e assicurando alle realtà di nuova costituzione la dotazione finanziaria e patrimoniale detenuta dalle camere precedentemente insistenti nella medesima circoscrizione territoriale.
11.27. D'Attis.

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 2 è aggiunto, infine, il seguente periodo: «È previsto il cofinanziamento a fondo perduto di cui al presente comma pari al 10 per cento del finanziamento per le richieste di sostegno alle operazioni di patrimonializzazione presentate successivamente all'entrata in vigore del presente decreto-legge.»;

   b) al comma 3, lettera a), la parola: «dieci», è sostituita con la parola: «venticinque».
11.31. Pella.

  Al comma 3, lettera a), dopo le parole: in settori o aree geografiche ritenuti prioritari inserire le seguenti: ivi comprese le attività esercitate da imprese agricole o connesse alle medesime.
*11.3. Frailis, Incerti, Cenni, Avossa, Cappellani, Critelli.
*11.18. Gadda, Del Barba.
*11.33. Gagliardi

  Apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 3 sostituire la lettera c) con la seguente:

   «c) al comma 1, lettera d), dopo il secondo periodo è aggiunto, in fine, il seguente: “Fino al 31 dicembre 2021 i cofinanziamenti a fondo perduto sono concessi fino al limite del cinquanta per cento per le piccole imprese, fino ad un massimale di spesa di 30.000 euro, e del venticinque per cento per le medie e grandi imprese dei finanziamenti concessi ai sensi dell'articolo 2, primo comma, del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394, tenuto conto delle risorse disponibili e dell'ammontare complessivo delle domande di finanziamento presentate nei termini e secondo le condizioni stabilite con una o più delibere del Comitato agevolazioni.”»;

   b) sostituire il comma 4 con il seguente:

   «4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 2.000 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede, quanto a 400 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto-legge, quanto a 1.600 milioni di euro ai sensi dell'articolo 77.».
11.30. Mandelli, Giacomoni.

  Al comma 3, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) al comma 1, lettera d), dopo il secondo periodo è aggiunto, in fine, il seguente: «Fino al 31 dicembre 2021 i cofinanziamenti a fondo perduto sono concessi fino al limite del cinquanta per cento per le piccole imprese, fino ad un massimale di spesa di 30.000 euro, e del venticinque per cento per le medie e grandi imprese dei finanziamenti concessi ai sensi dell'articolo 2, primo comma, del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394, tenuto conto delle risorse disponibili e dell'ammontare complessivo delle domande di finanziamento presentate nei termini e secondo le condizioni stabilite con una o più delibere del Comitato agevolazioni.».
*11.10. Del Barba, Moretto.
*11.22. Binelli, Andreuzza, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Piastra, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.
*11.28. Polidori, D'Attis, Prestigiacomo, Cannizzaro, Pella.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Per le società dell'Unione europea che stabiliscono la sede o nuovi insediamenti produttivi nelle Zone economiche speciali istituite nel Mezzogiorno d'Italia, l'imposizione fiscale sui redditi ivi prodotti è ridotta del 50 per cento per un periodo di sette anni dalla data dello stabilimento, prorogabili di ulteriori cinque anni, a condizione che la società mantenga gli stessi livelli occupazionali durante il periodo dell'agevolazione. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente comma.
11.19. Varchi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Al fine di sostenere la rete delle associazioni italiane nel mondo nella loro costante funzione di irradiazione del modello di vita italiana e di promozione dei prodotti italiani, minacciate nella loro sopravvivenza dal prolungato fermo delle attività associative dovuto alle misure di contenimento della pandemia, è disposto un ristoro di 3 milioni di euro per il 2021 e di 2 milioni di euro per il 2022.

   Nel bilancio del Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale è costituito un apposito capitolo, denominato «Fondo per il sostegno della rete associativa italiana nel mondo», al quale potranno attingere, con motivata richiesta, i rappresentanti diplomatici e consolari nei casi in cui l'intervento sia ritenuto indispensabile per il proseguimento dell'attività del sodalizio associativo.
11.9. La Marca, Schirò, Quartapelle Procopio, Fassino, Delrio, Boldrini, Boccia.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. A decorrere dall'anno 2021 all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, le parole da: «nel limite di» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «nel limite di un contingente complessivo pari a 3.080 unità». Ai fini dell'incremento del contingente come rideterminato dal presente comma è autorizzata la spesa di euro 1.711.860 per l'anno 2021, euro 3.526.432 per l'anno 2022, euro 3.632.225 per l'anno 2023, euro 3.741.191 per l'anno 2024, euro 3.853.427 per l'anno 2025, euro 3.969.030 per l'anno 2026, euro 4.088.101 per l'anno 2027, euro 4.210.744 per l'anno 2028, euro 4.337.066 per l'anno 2029 ed euro 4.467.178 annui a decorrere dall'anno 2030.
11.8. La Marca, Schirò, Quartapelle Procopio, Fassino, Delrio, Boldrini, Boccia.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. All'articolo 18-quater, comma 2, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo le parole: «di soci» sono aggiunte le seguenti: «, di azioni, quote o strumenti finanziari emessi da start-up italiane ovvero di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio chiusi, italiani o esteri, aventi le caratteristiche di cui all'articolo 1, comma 1, lettere k) e k-ter), del decreto legislativo 28 febbraio 1998, n. 58, in misura comunque non superiore al 49 per cento del capitale sociale della start-up richiedente o del patrimonio dell'organismo di investimento. Gli interventi del fondo di cui al comma 1 a favore delle start-up italiane possono essere effettuati anche senza l'intervento della Simest S.p.A.».
  3-ter. All'articolo 15, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:

   «a) gli operatori nazionali e le loro controllate e collegate estere, che ottengono finanziamenti in Italia o all'estero da banche nazionali o estere, da operatori finanziari italiani o esteri che rispettano adeguati princìpi di organizzazione, vigilanza, patrimonializzazione ed operatività, o da sottoscrittori di prestiti obbligazionari, di cambiali finanziarie, di titoli di debito e di altri strumenti finanziari connessi al processo di internazionalizzazione di imprese italiane;

   b) le banche, nazionali o estere, gli operatori finanziari italiani o esteri che rispettano adeguati princìpi di organizzazione, vigilanza, patrimonializzazione ed operatività, e i sottoscrittori di prestiti obbligazionari, di cambiali finanziarie, di titoli di debito e di altri strumenti finanziari che concedono finanziamenti agli operatori nazionali e alle loro controllate e collegate estere, o alla controparte estera».
11.20. Di Stasio, Alaimo, Giarrizzo.

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Per potenziare la tempestività e l'efficacia dei servizi consolari, sono autorizzati i seguenti interventi:

   a) la spesa di euro 0,9 milioni per l'anno 2021 ed euro 3,5 milioni a decorrere dall'anno 2022 ad integrazione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 170 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18;

   b) la spesa di euro 3 milioni di euro per l'anno 2021 per incrementare la tempestività e l'efficacia dei servizi consolari.

  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 3,9 milioni di euro per l'anno 2021 e 3,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
11.6. La Marca, Schirò, Quartapelle Procopio, Fassino, Delrio, Boldrini, Boccia.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di favorire il sostegno della rete estera del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionali all'internazionalizzazione delle imprese italiane, e al contempo garantire la tutela dei diritti dei lavoratori di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, all'articolo 1, comma 276, lettera e), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: «di euro 1.400.000 annui a decorrere dall'anno 2021» sono sostituite con le seguenti: «di euro 2.600.000 annui a decorrere dall'anno 2021».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 1,2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
11.7. Schirò, La Marca, Quartapelle Procopio, Fassino, Delrio, Boldrini, Boccia.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di favorire il sostegno della rete estera del MAECI alle imprese che operano sui mercati esteri, e nel contempo garantire la tutela dei diritti dei lavoratori di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, all'articolo 1, comma 276, lettera e), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: «di euro 1.400.000 annui a decorrere dall'anno 2021» sono sostituite con le seguenti: «di euro 2.400.000 annui a decorrere dall'anno 2021».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e successive modificazioni, incrementato dal comma 7 dell'articolo 77.
11.32. Fitzgerald Nissoli.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di favorire il sostegno della rete estera del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale alle imprese che operano sui mercati esteri, e nel contempo garantire la tutela dei diritti dei lavoratori di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, all'articolo 1, comma 276, lettera e), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: «di euro 1.400.000 annui a decorrere dall'anno 2021», sono sostituite con le seguenti: «di euro 2.400.000 annui a decorrere dall'anno 2021».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
11.1. Siragusa, Villarosa.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Al fine di favorire il sostegno della rete estera del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale alle imprese che operano sui mercati esteri, e nel contempo garantire la tutela dei diritti dei lavoratori di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, all'articolo 1, comma 276, lettera e), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: «di euro 1.400.000 annui a decorrere dall'anno 2021» sono sostituite con le seguenti: «di euro 2.000.000 annui a decorrere dall'anno 2021».
  3-ter. Agli oneri derivanti dal comma 3-bis, pari a 600.000 euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
11.21. Di Stasio.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

  3-bis. Per il periodo d'imposta relativo all'annualità 2021 alle micro e piccole imprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, è attribuito un credito d'imposta per le spese sostenute per l'acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica (IP manager) finalizzate a contrastare la contraffazione di marchio e prodotto e a tutelare la proprietà intellettuale, anche attraverso attività di monitoraggio dei portali online e di cancellazione dei contenuti illegali. Il credito d'imposta è riconosciuto in relazione a ciascun periodo d'imposta in misura pari al 50 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 20.000 euro.
  3-ter. Alle grandi e medie imprese, come definite dalla citata raccomandazione 2003/361/CE, il contributo di cui al comma 3-bis è riconosciuto in relazione a ciascun periodo d'imposta in misura pari al 40 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 35.000 euro.
  3-quater. Il credito d'imposta di cui al comma 3-bis è subordinato alla sottoscrizione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese e le società di consulenza o i professionisti qualificati iscritti in un elenco istituito con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro settanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Con il medesimo decreto di cui al periodo precedente sono stabiliti i requisiti necessari per l'iscrizione nell'elenco delle società di consulenza e dei professionisti qualificati, nonché i criteri, le modalità e gli adempimenti formali per beneficiare del credito d'imposta e per l'eventuale riserva di una quota delle risorse da destinare prioritariamente alle micro e piccole imprese.
  3-quinquies. Il contributo di cui al comma 3-bis è erogato in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis».

  Conseguentemente:

   al comma 4, sostituire le parole: 1.600 milioni con le seguenti: 1.605 milioni di euro per l'anno 2021;

   all'articolo 77, comma 7, sostituire le parole: 800 milioni con le seguenti: 795 milioni.
11.29. Squeri, D'Attis, Pella, Cannizzaro, Prestigiacomo, Paolo Russo.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Per il periodo d'imposta relativo all'annualità 2021 alle micro e piccole imprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, è attribuito un credito d'imposta per le spese sostenute per l'acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica (IP manager) finalizzate a contrastare la contraffazione di marchio e prodotto e a tutelare la proprietà intellettuale, anche attraverso attività di monitoraggio dei portali online e di cancellazione dei contenuti illegali. Il credito d'imposta è riconosciuto in relazione a ciascun periodo d'imposta in misura pari al 50 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 20.000 euro;

   a) alle grandi e medie imprese, come definite dalla citata raccomandazione 2003/361/CE, il contributo di cui alla lettera a) è riconosciuto in relazione a ciascun periodo d'imposta in misura pari al 40 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 35.000 euro;

   b) il credito d'imposta di cui al presente comma è subordinato alla sottoscrizione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese e le società di consulenza o i professionisti qualificati iscritti in un elenco istituito con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro settanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Con lo stesso decreto sono stabiliti i requisiti necessari per l'iscrizione nell'elenco delle società di consulenza e dei professionisti qualificati, nonché i criteri, le modalità e gli adempimenti formali per poter beneficiare del credito d'imposta e per l'eventuale riserva di una quota delle risorse da destinare prioritariamente alle micro e piccole imprese;

   c) il contributo di cui alla lettera a) è erogato in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis».

  Conseguentemente il fondo di cui all'articolo 77, comma 7, è ridotto di 5 milioni di euro per l'anno 2021.
11.5. Capitanio, Donina, Fogliani, Furgiuele, Giacometti, Maccanti, Rixi, Tombolato, Zanella, Zordan, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. Le ambasciate e i consolati italiani nel mondo promuovono presso le imprese, la comunità scientifica e la comunità di cittadini italiani residenti dei paesi ospitanti le norme introdotte a favore dell'attrazione del capitale umano di cui alla legge 30 dicembre 2010, n. 238, all'articolo 44 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, all'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, e dell'articolo 5 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, organizzando almeno una volta all'anno presentazioni o eventi pubblici sul tema.
  4-ter. Le finalità di cui al comma precedente non comportano oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
11.16. Ungaro, Del Barba.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere i seguenti:

  4-bis. L'articolo 1, comma 50, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, è sostituito dal seguente:

   «1. All'articolo 5 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:

  “2-bis. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2-quinquies, i soggetti, diversi da quelli indicati nel comma 2, che siano cittadini di Stati membri dell'Unione europea, che hanno già trasferito la residenza prima dell'anno 2020 e che alla data del 31 dicembre 2019 risultano beneficiari del regime previsto dall'articolo 16, commi 1, 2 o 4, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, possono optare per l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera c), del presente articolo, per l'intero periodo previsto dallo stesso comma, previo versamento di:

   a) un importo pari al 10 per cento dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia oggetto dell'agevolazione di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, relativi al periodo d'imposta precedente a quello di esercizio dell'opzione, se il soggetto al momento dell'esercizio dell'opzione ha almeno un figlio minorenne, anche in affido preadottivo, o è diventato proprietario di almeno un'unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento, ovvero ne diviene proprietario entro diciotto mesi dalla data di esercizio dell'opzione di cui al presente comma, pena la restituzione del beneficio addizionale fruito senza l'applicazione di sanzioni. L'unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà;

   b) un importo pari al 5 per cento dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia oggetto dell'agevolazione di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, relativi al periodo d'imposta precedente a quello di esercizio dell'opzione, se il soggetto al momento dell'esercizio dell'opzione ha almeno tre figli minorenni, anche in affido preadottivo, e diventa o è diventato proprietario di almeno un'unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento, ovvero ne diviene proprietario entro diciotto mesi dalla data di esercizio dell'opzione di cui al presente comma, pena la restituzione del beneficio addizionale fruito senza l'applicazione di sanzioni. L'unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà.

   2-ter. Le modalità di esercizio dell'opzione di cui al comma 2-bis sono definite con provvedimento dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.
   2-quater. Le disposizioni dei commi 2-bis e 2-ter non si applicano ai rapporti di cui alla legge 23 marzo 1981, n. 91.
   2-quinquies. L'opzione di cui al comma 2-bis può essere esercitata anche dai cittadini italiani non iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), rientrati in Italia entro il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019 purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi per il periodo di cui all'articolo 16, commi 1 e 2, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, pro tempore vigente alla data del rientro in Italia.
   2-sexies. Le modalità di esercizio dell'opzione di cui al comma 2-bis sono aggiornate con provvedimento dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, fermo restando quanto previsto dal comma 5-ter dell'art. 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147.”».
11.14. Ungaro, Del Barba.
(Inammissibile)

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. L'articolo 1, comma 50, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, deve essere inteso nel senso che, ferme restando le condizioni previste dal comma in oggetto, possono optare per l'applicazione delle disposizioni ivi contenute, per l'intero periodo previsto, tutti i soggetti di cui all'articolo 16, commi 1, 2 o 4, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147.
11.15. Ungaro, Del Barba.
(Inammissibile)

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Contributo alle imprese della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande che hanno subito perdite per deperimento merce)

  1. Alle imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande, è riconosciuto un contributo a fondo perduto, nel limite massimo di euro 50 mila, pari ad una percentuale del 50 per cento dell'ammontare delle perdite subite, per il deperimento dei prodotti alimentari e di bevande, acquistati su base previsionale dalle imprese del settore ma per i quali non vi è stato l'acquisto da parte dei pubblici esercizi di destinazione del prodotto, in ragione delle chiusure e delle limitazioni operative da questi subite e determinate dalle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
  2. Il contributo di cui al comma 1 è riferito alla inutilizzabilità del prodotto alimentare e delle bevande, poiché deperiti o scaduti, in giacenza nei magazzini delle imprese di cui al comma 1. L'ammontare del prodotto deperito o scaduto è calcolato sulla base dei dati di registro di carico e scarico merci, dei dati di giacenza di cui al bilancio annuale nonché dalle vendite del periodo. Le modalità di calcolo dell'ammontare del prodotto sui cui è determinato il contributo di cui al presente articolo, sono definite con provvedimento di cui al comma 6.
  3. Il contributo di cui al comma 1 è erogato dal Ministero dello sviluppo economico su domanda dell'impresa, nel limite di spesa di cui al comma 1, mediante riparto proporzionale delle risorse disponibili. Per tale finalità, è istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico un fondo rotativo con una dotazione di 40 milioni di euro per l'anno 2021.
  4. In alternativa al contributo di cui al comma 1, alle imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande è riconosciuto per l'anno 2021 un credito d'imposta nella misura del 50 per cento dell'ammontare delle perdite subite per il deperimento della merce di cui al comma 2.
  5. Il credito d'imposta di cui al comma 4 non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. Il credito di imposta può essere utilizzato anche nel corso dei due periodi d'imposta successivi al primo.
  6. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri per la corretta individuazione dei settori economici in cui operano i soggetti beneficiari delle misure di sostegno di cui al presente articolo, le modalità di calcolo del contributo, nonché le modalità e i criteri di attuazione del presente articolo.
  7. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea C (2020) 1863 final, del 19 marzo 2020, recante «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19», e successive modifiche. I relativi adempimenti europei sono curati dal Ministero dello sviluppo economico.
  8. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 50 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
11.042. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Disposizioni a sostegno del settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande)

  1. Al fine di sostenere la ripresa economica alle imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande, che abbiano subito una diminuzione del fatturato di almeno il 20 per cento nel 2020 rispetto all'ammontare del fatturato registrato nel 2019, è riconosciuto un credito di imposta pari al 30 per cento dell'ammontare dei crediti pecuniari vantati nei confronti dei debitori inadempienti, dedotti dalla eccedenza delle perdite su crediti rispetto alla media dell'ultimo triennio.
  2. Il credito d'imposta di cui al presente articolo è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, può essere oggetto di cessione a terzi, compresi gli istituti bancari e di intermediazione finanziaria, e ad esso non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità attuative del presente articolo per usufruire del credito d'imposta o per la sua cessione, il regime dei controlli nonché ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell'agevolazione.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto.
11.051. Murelli, Piastra, Ribolla, Andreuzza, Binelli, Carrara, Colla, Fiorini, Galli, Micheli, Pettazzi, Saltamartini, Bellachioma, Claudio Borghi, Vanessa Cattoi, Cestari, Comaroli, Frassini, Patassini, Paternoster.

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Disposizioni a sostegno del settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande)

  1. Al fine di sostenere la ripresa economica alle imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e bevande, che abbiano subito una diminuzione del fatturato di almeno il 20 per cento nel 2020 rispetto all'ammontare del fatturato registrato nel 2019, è riconosciuto un credito di imposta pari al 30 per cento dell'ammontare dei crediti pecuniari vantati nei confronti dei debitori inadempienti, dedotti dalla eccedenza delle perdite su crediti rispetto alla media dell'ultimo triennio.
  2. Il credito d'imposta di cui al presente articolo è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, può essere oggetto di cessione a terzi, compresi gli istituti bancari e di intermediazione finanziaria, e ad esso non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità attuative del presente articolo per usufruire del credito d'imposta o per la sua cessione, il regime dei controlli nonché ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell'agevolazione.
  4. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 200 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
*11.0110. Incerti, Cenni, Critelli, Avossa, Cappellani, Frailis.
*11.099. Giacomoni, Occhiuto, Prestigiacomo, Pella, Paolo Russo, D'Attis, Mandelli, Cannizzaro.
*11.072. Baldini, Dall'Osso.
*11.041. Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*11.044. Zucconi, Trancassini, Lucaselli, Rampelli.
*11.0108. Pentangelo, Giacometto, Porchietto, Nevi, Paolo Russo, Sarro.

  Dopo l'articolo 11, aggiungere il seguente:

Art. 11-bis.
(Estensione e proroga del meccanismo deflattivo circa il contenzioso relativo alle concessioni lacuali e fluviali)