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Speciale Provvedimenti

Istituzioni e diritti fondamentali
Affari costituzionali e ordinamento della Repubblica
D.L. 244/2016: Proroga e definizione di termini
informazioni aggiornate a martedì, 7 marzo 2017

Il decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, reca la proroga di termini in scadenza previsti da disposizioni legislative. Nella giornata del 16 febbraio il Senato ha approvato il relativo disegno di legge di conversione, (A.S. 2630) che è stato poi trasmesso alla Camera (A.C.4304), ove è stato approvato il successivo 23 febbraio, venendo quindi convertito in legge, con  modificazioni, dalla  legge 27 febbraio 2017, n. 19  (in GU n.49 del 28 febbraio 2017)

Il contenuto del provvedimento

Analogamente ai precedenti interventi in materia, anche il decreto legge 30 dicembre 2016, n.244, provvede alla proroga di numerosi termini in scadenza in prossimità della fine dell'anno, con la finalità di assicurare la continuità dell'azione amministrativa e di prevenire possibili difficoltà derivanti dal cessare dell'efficacia di norme e di altre disposizioni il cui mantenimento nell'ordinamento risulta necessario per i diversi settori di riferimento sui quali le norme incidono.

Il provvedimento viene per tali ragioni ad interessare un diversificato insieme di materie, sulla base della comune necessità che sussiste per ciascuna di esse di mantenere vigenti – mediante le proroghe disposte dal decreto-legge – le specifiche disposizioni la cui efficacia viene posposta oltre la scadenza del 31 dicembre del 2016. Nel disporre le proroghe il provvedimento opera in taluni casi anche gli adeguamenti e le modifiche conseguenti al mantenimento delle disposizioni oltre il termine di scadenza dalle stesse originariamente previsto. Nel corso dell'esame parlamentare gli interventi contenuti nei singoli articoli del provvedimento sono stati consistentemente aumentati, con l'introduzione in ciascuna materia di nuove proroghe e disposizioni, nonché con l'aggiunta di nuovi articoli, in particolare riferiti a questioni, anche organizzative, di ambito fiscale.

Data l'ampiezza ed il dettaglio che caratterizza l'intervento normativo complessivo disposto dal decreto-legge, in questa sede ci si deve limitare a riportarne una sintetica indicazione dei principali contenuti, rinviandosi per la necessaria illustrazione di dettaglio al dossier di documentazione.

L'articolo 1 del decreto legge interviene nella materia delle pubbliche amministrazioni, con riguardo in particolare ai reclutamenti ed assunzioni di personale ed alla continuazione delle attività di taluni enti pubblici. L'articolo 2 concerne alcune proroghe rivolte all'editoria ed all'ordine dei giornalisti, mentre l'articolo 3 fa riferimento a diversi termini nell'ambito del lavoro e delle politiche sociali quali trattamenti di cassa integrazione, adeguamento delle pensioni ed altri. Nel settore dell'istruzione e università possono segnalarsi all'articolo 4, tra gli altri, gli interventi di proroga sui ricercatori a tempo determinato, sull'edilizia scolastica, sull'abilitazione per i professori universitari e sull'adeguamento della normativa antincendio. Gli articoli 5 e 8 dispongono rispettivamente, il primo in ordine a numerosi termini su materie di competenza del Ministero dell'interno, quali la finanza locale, la prevenzione incendi, i controlli dei rendiconti dei partiti ed il contrasto alla pirateria marittima, ed il secondo di competenza del Ministero della difesa, ini tema di personale militare, di contratti dell'agenzia industria difesa e di confluenza del Corpo foresta nell'Arma dei carabinieri. Al settore dello sviluppo economico e della comunicazione da un lato, e della salute dall'altro, fanno rispettivamente riferimento gli articoli 6, 7e 7-bis, il primo con proroghe che investono ad esempio gli oneri generali del sistema elettrico, la cessione dell'Ilva e gli incentivi per l'efficienza energetica, e gli altri due con norme in tema di farmaceutica e su divieti di sperimentazione a fini scientifici. Quanto all'articolo 9, esso interviene su alcuni termini concernenti le infrastrutture ed i trasporti, quali i servizi automobilistici regionali, il contrasto ai servizi abusivi taxi, l'Anas ed il contratto di programma con le ferrovie (RFI). Gli articoli 10, 11 e 12 concernono rispettivamente le materie della giustizia, dei beni ed attività culturali ed il settore dell'ambiente e dell'agricoltura. Quanto all'articolo 13, esso dispone su numerosi termini e questioni in materia economica e finanziaria: tributi per la produzione di energie rinnovabili, contributo di sbarco, perimetro della spesa sanitaria, proroghe di autorizzazioni alla Banca d'Italia per la partecipazioni ad alcuni accordi di prestito internazionale, acquisti intracomunitari, disposizioni in tema di contenimento della spesa ed altro. Nella medesima materia interviene anche l'articolo 13-bis sul coordinamento di talune norme di natura fiscale, nonché gli articoli da 14-bis a 14-quater in tema di dirigenza delle agenzie fiscali e di recupero dell'evasione. .

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