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Temi dell'attività parlamentare

Iniziative per la ricostruzione dell'Ucraina
informazioni aggiornate a venerdì, 25 luglio 2025

Il 10 e 11 luglio 2025 l'Italia ha ospitato a Roma la "Ukraine Recovery Conference", che ha dato continuità al lavoro avviato nei precedenti appuntamenti di Lugano (2022), Londra (2023) e Berlino (2024), confermando le Quattro Dimensioni di Berlino come pilastri fondamentali per il processo di ripresa, modernizzazione e riforme dell'Ucraina: la Dimensione imprenditoriale, la Dimensione umana, la Dimensione locale e regionale e la Dimensione UE.

Dimensione imprenditoriale – Mobilitare il settore privato per la ricostruzione e la crescita economica
La Conferenza sulla Ripresa dell'Ucraina 2025 mira a creare un ambiente favorevole per gli investimenti privati, affrontando le principali criticità come la sicurezza, l'accesso a finanziamenti e assicurazioni e la semplificazione delle normative.
Dimensione umana – Recupero sociale e capitale umano per il futuro dell'Ucraina
La ripresa passa attraverso la valorizzazione del capitale umano, l'inclusione sociale, la reintegrazione di sfollati interni, rifugiati e veterani.
Dimensione locale e regionale – Recupero di municipalità e regioni Le autorità locali e regionali sono protagoniste del processo di ricostruzione.
La ripresa deve affrontare i temi legati all'autonomia, al rafforzamento delle capacità amministrative e all'accesso ai finanziamenti.
Dimensione UE – Adesione all'Unione Europea e riforme correlate
L'integrazione europea rappresenta un aspetto cruciale per l'allineamento delle politiche e delle istituzioni ucraine agli standard europei, favorendo il progresso economico e sociale a lungo termine.

All'interno della sede della conferenza si è inserito il Recovery Forum, una piattaforma interattiva che favorirà il dialogo, il networking e la condivisione di esperienze tra rappresentanti ucraini, italiani e internazionali, autorità locali, istituzioni finanziarie e banche per lo sviluppo. Parte integrante dell'evento è stata anche una Fiera imprenditoriale, per permettere a imprese ucraine, italiane e internazionali, piccole e medie imprese, grandi aziende e rappresentanti di enti locali di  costruire collaborazioni nel quadro della ricostruzione dell'Ucraina. Durante i giorni della conferenza sono stati previsti numerosi eventi paralleli su argomenti specifici come l'efficienza energetica, la formazione, la ricostruzione verde, le politiche per il capitale umano, la difesa e lo sviluppo industriale.

In precedenza, l'11 e 12 giugno 2024 si era svolta la Ukraine Recovery Conference di Berlino, nel corso della quale sono stati firmati oltre 110 accordi e assunti nuovi impegni per circa 16 miliardi di euro nell'ambito della resilienza ucraina nei settori dell'energia e dell'industria della difesa. Fra gli altri, in quell'occasione il Ministro Tajani ha firmato il Memorandum d'Intesa bilaterale sul Patronato per la ricostruzione della Città e della regione di Odessa - volto a istituire un quadro generale di cooperazione e coordinamento con le autorità ucraine al fine di massimizzare gli sforzi e le capacità per contribuire alla ricostruzione di Odessa e della sua regione dopo il conflitto - e annunciato aiuti per 140 milioni di Euro, a dono e a credito, destinati ad interventi in Ucraina per infrastrutture energetiche, ferrovie, salute, agricoltura, recupero del patrimonio culturale di Odessa e sminamento umanitario.

A livello bilaterale si ricorda che il 26 aprile 2023 l'talia e l'Ucraina hanno co-organizzato a Roma una Conferenza Bilaterale sulla Ricostruzione dell'Ucraina per discutere la tipologia di sostegno e di collaborazione necessari alla ripresa e alla ricostruzione dell'Ucraina e si sono impegnati a uno stretto coordinamento su queste materie attraverso un rafforzamento della cooperazione bilaterale.
Come reso noto dal MAECI Italia e Ucraina hanno finalizzato i seguenti Memorandum d'intesa:
  • Memorandum d'intesa tra Agenzia ICE e Ministero degli Affari Esteri ucraino;
  • Memorandum d'intesa tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano e il Ministero della Protezione Ambientale e delle Risorse Naturali ucraino per la cooperazione in materia di sviluppo sostenibile e protezione ambientale;
  • Memorandum d'intesa tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e il Ministero dell'Economia ucraino per la cooperazione tecnica in campo industriale;
  • Memorandum d'intesa e cooperazione sul Modello Agroalimentare Italiano per la ricostruzione e la sicurezza alimentare dell'Ucraina tra l'Ukrainian Agri Council Public Union e la Filiera Italiana, Coldiretti.
Italia e Ucraina hanno inoltre preso atto dell'imminente firma dei seguenti accordi tra le autorità locali dei due Paesi:
  • Memorandum d'intesa tra la Regione Emilia Romagna e il Consiglio regionale di Kharkiv;
  • Memorandum d'intesa tra la Regione Toscana e il Consiglio Regionale di Kiev.
Sotto la supervisione dei governi italiano e ucraino, diverse aziende italiane e ucraine hanno firmato dei Memorandum d'intesa:
  • Memorandum d'intesa tra Mer Mec S.p.A. e JSC Ukrainian Railways, per tecnologie e servizi diagnostici per JSC "Ukrainian Railways".
  • Memorandum d'intesa tra WeBuild e Ukrhydroenergo Energy Company, per una collaborazione finalizzata alla costruzione di centrali idroelettriche in Ucraina (firmato dalle parti in data 25.04.2023).
Come precisato dal MAECI "l'Italia sosterrà l'Ucraina nel far fronte agli urgenti bisogni umanitari generati dalla guerra di aggressione russa, nel ricostruire rapidamente le infrastrutture critiche e sociali distrutte e ripristinare i mezzi di sussistenza, e nel creare le migliori condizioni possibili per la ricostruzione del tessuto socio-economico del Paese".
La Cooperazione italiana ha inoltre concluso:
  • un accordo di contributo con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), per lo stanziamento straordinario di 10 milioni di euro a favore dell'azienda ucraina Ukrenergo a sostegno della rapida ripresa e della sicurezza energetica in Ucraina.
Il Ministero della Cultura italiano ha previsto l'attivazione di collaborazioni nei seguenti ambiti:
  • modellazione 3D avanzata delle chiese a Kiev (Chiesa del Salvatore in Berestovo; Chiesa di Tutti i Santi) per ottenere una documentazione digitale in caso di danni;
  • supporto da parte del "Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale" nelle attività di ricerca di beni culturali trafugati;
  • i due Governi riconoscono il contributo del Centro di Competenza Europeo per la Conservazione del Patrimonio Culturale, coordinato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare italiano, nel salvare la documentazione digitale del patrimonio culturale ucraino, trasferendo i relativi dataset nei server comunitari.
  • Assorestauro, l'associazione delle imprese italiane che operano nel settore del restauro e della conservazione dei beni culturali, è pronta a fornire le proprie competenze e i propri servizi al governo ucraino.
 A sua volta il Ministero della Salute si è impegnato ad assistere il Superhumans Center:
  • mettendo a disposizione, dietro coordinamento del Ministero stesso, le solide competenze di Centri italiani di eccellenza in materia di protesi, chirurgia ricostruttiva e riabilitazione, come l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCSS) Rizzoli, la Fondazione Santa Lucia (IRCSS), l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e il Centro Protesi INAIL di Budrio;
  • realizzando, grazie al coordinamento dell'ISS, un programma di Telemedicina per la popolazione ucraina nella regione di Leopoli.

La valutazione congiunta aggiornata dei danni e delle necessità (RDNA4) pubblicata nel febbraio 2025 dal governo ucraino, dal Gruppo della Banca Mondiale, dalla Commissione Europea e dalle Nazioni Unite stima che al 31 dicembre 2024 il costo totale della ricostruzione e della ripresa in Ucraina ammonterà a 524 miliardi di dollari (506 miliardi di euro) per il prossimo decennio.
Nel 2024 la stima dei danni diretti subiti al 31 dicembre 2023 dall'Ucraina a causa dell'aggressione russa ammontava a circa 152 miliardi di dollari mentre il costo totale della ricostruzione veniva valutato in 486 miliardi di dollari nel successivo decennio, in crescita rispetto ai 411 miliardi stimati l'anno prima. Secondo la valutazione del 2025, il 13% del patrimonio immobiliare totale è stato danneggiato o distrutto, colpendo oltre 2,5 milioni di famiglie. Nel settore energetico, si è registrato un aumento del 70% dei beni danneggiati o distrutti, comprese le infrastrutture di produzione, trasmissione e distribuzione di energia e il teleriscaldamento. In tutti i settori, le regioni più vicine alla linea del fronte (Donetska, Kharkivska, Luhanska, Zaporizka, Khersonska e Kiev) hanno subito circa il 72% dei danni totali.

Il 10 e 11 luglio 2025 l'Italia ha ospitato a Roma la "Ukraine Recovery Conference", che ha dato continuità al lavoro avviato nei precedenti appuntamenti di Lugano (2022), Londra (2023) e Berlino (2024), confermando le Quattro Dimensioni di Berlino come pilastri fondamentali per il processo di ripresa, modernizzazione e riforme dell'Ucraina: la Dimensione imprenditoriale, la Dimensione umana, la Dimensione locale e regionale e la Dimensione UE.

Dimensione imprenditoriale – Mobilitare il settore privato per la ricostruzione e la crescita economica
La Conferenza sulla Ripresa dell'Ucraina 2025 mira a creare un ambiente favorevole per gli investimenti privati, affrontando le principali criticità come la sicurezza, l'accesso a finanziamenti e assicurazioni e la semplificazione delle normative.
Dimensione umana – Recupero sociale e capitale umano per il futuro dell'Ucraina
La ripresa passa attraverso la valorizzazione del capitale umano, l'inclusione sociale, la reintegrazione di sfollati interni, rifugiati e veterani.
Dimensione locale e regionale – Recupero di municipalità e regioni Le autorità locali e regionali sono protagoniste del processo di ricostruzione.
La ripresa deve affrontare i temi legati all'autonomia, al rafforzamento delle capacità amministrative e all'accesso ai finanziamenti.
Dimensione UE – Adesione all'Unione Europea e riforme correlate
L'integrazione europea rappresenta un aspetto cruciale per l'allineamento delle politiche e delle istituzioni ucraine agli standard europei, favorendo il progresso economico e sociale a lungo termine.

All'interno della sede della conferenza si è inserito il Recovery Forum, una piattaforma interattiva che favorirà il dialogo, il networking e la condivisione di esperienze tra rappresentanti ucraini, italiani e internazionali, autorità locali, istituzioni finanziarie e banche per lo sviluppo. Parte integrante dell'evento è stata anche una Fiera imprenditoriale, per permettere a imprese ucraine, italiane e internazionali, piccole e medie imprese, grandi aziende e rappresentanti di enti locali di  costruire collaborazioni nel quadro della ricostruzione dell'Ucraina. Durante i giorni della conferenza sono stati previsti numerosi eventi paralleli su argomenti specifici come l'efficienza energetica, la formazione, la ricostruzione verde, le politiche per il capitale umano, la difesa e lo sviluppo industriale.

In precedenza, l'11 e 12 giugno 2024 si era svolta la Ukraine Recovery Conference di Berlino, nel corso della quale sono stati firmati oltre 110 accordi e assunti nuovi impegni per circa 16 miliardi di euro nell'ambito della resilienza ucraina nei settori dell'energia e dell'industria della difesa. Fra gli altri, in quell'occasione il Ministro Tajani ha firmato il Memorandum d'Intesa bilaterale sul Patronato per la ricostruzione della Città e della regione di Odessa - volto a istituire un quadro generale di cooperazione e coordinamento con le autorità ucraine al fine di massimizzare gli sforzi e le capacità per contribuire alla ricostruzione di Odessa e della sua regione dopo il conflitto - e annunciato aiuti per 140 milioni di Euro, a dono e a credito, destinati ad interventi in Ucraina per infrastrutture energetiche, ferrovie, salute, agricoltura, recupero del patrimonio culturale di Odessa e sminamento umanitario.

A livello bilaterale si ricorda che il 26 aprile 2023 l'talia e l'Ucraina hanno co-organizzato a Roma una Conferenza Bilaterale sulla Ricostruzione dell'Ucraina per discutere la tipologia di sostegno e di collaborazione necessari alla ripresa e alla ricostruzione dell'Ucraina e si sono impegnati a uno stretto coordinamento su queste materie attraverso un rafforzamento della cooperazione bilaterale.
Come reso noto dal MAECI Italia e Ucraina hanno finalizzato i seguenti Memorandum d'intesa:
  • Memorandum d'intesa tra Agenzia ICE e Ministero degli Affari Esteri ucraino;
  • Memorandum d'intesa tra il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano e il Ministero della Protezione Ambientale e delle Risorse Naturali ucraino per la cooperazione in materia di sviluppo sostenibile e protezione ambientale;
  • Memorandum d'intesa tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e il Ministero dell'Economia ucraino per la cooperazione tecnica in campo industriale;
  • Memorandum d'intesa e cooperazione sul Modello Agroalimentare Italiano per la ricostruzione e la sicurezza alimentare dell'Ucraina tra l'Ukrainian Agri Council Public Union e la Filiera Italiana, Coldiretti.
Italia e Ucraina hanno inoltre preso atto dell'imminente firma dei seguenti accordi tra le autorità locali dei due Paesi:
  • Memorandum d'intesa tra la Regione Emilia Romagna e il Consiglio regionale di Kharkiv;
  • Memorandum d'intesa tra la Regione Toscana e il Consiglio Regionale di Kiev.
Sotto la supervisione dei governi italiano e ucraino, diverse aziende italiane e ucraine hanno firmato dei Memorandum d'intesa:
  • Memorandum d'intesa tra Mer Mec S.p.A. e JSC Ukrainian Railways, per tecnologie e servizi diagnostici per JSC "Ukrainian Railways".
  • Memorandum d'intesa tra WeBuild e Ukrhydroenergo Energy Company, per una collaborazione finalizzata alla costruzione di centrali idroelettriche in Ucraina (firmato dalle parti in data 25.04.2023).
Come precisato dal MAECI "l'Italia sosterrà l'Ucraina nel far fronte agli urgenti bisogni umanitari generati dalla guerra di aggressione russa, nel ricostruire rapidamente le infrastrutture critiche e sociali distrutte e ripristinare i mezzi di sussistenza, e nel creare le migliori condizioni possibili per la ricostruzione del tessuto socio-economico del Paese".
La Cooperazione italiana ha inoltre concluso:
  • un accordo di contributo con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), per lo stanziamento straordinario di 10 milioni di euro a favore dell'azienda ucraina Ukrenergo a sostegno della rapida ripresa e della sicurezza energetica in Ucraina.
Il Ministero della Cultura italiano ha previsto l'attivazione di collaborazioni nei seguenti ambiti:
  • modellazione 3D avanzata delle chiese a Kiev (Chiesa del Salvatore in Berestovo; Chiesa di Tutti i Santi) per ottenere una documentazione digitale in caso di danni;
  • supporto da parte del "Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale" nelle attività di ricerca di beni culturali trafugati;
  • i due Governi riconoscono il contributo del Centro di Competenza Europeo per la Conservazione del Patrimonio Culturale, coordinato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare italiano, nel salvare la documentazione digitale del patrimonio culturale ucraino, trasferendo i relativi dataset nei server comunitari.
  • Assorestauro, l'associazione delle imprese italiane che operano nel settore del restauro e della conservazione dei beni culturali, è pronta a fornire le proprie competenze e i propri servizi al governo ucraino.
 A sua volta il Ministero della Salute si è impegnato ad assistere il Superhumans Center:
  • mettendo a disposizione, dietro coordinamento del Ministero stesso, le solide competenze di Centri italiani di eccellenza in materia di protesi, chirurgia ricostruttiva e riabilitazione, come l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCSS) Rizzoli, la Fondazione Santa Lucia (IRCSS), l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e il Centro Protesi INAIL di Budrio;
  • realizzando, grazie al coordinamento dell'ISS, un programma di Telemedicina per la popolazione ucraina nella regione di Leopoli.

La valutazione congiunta aggiornata dei danni e delle necessità (RDNA4) pubblicata nel febbraio 2025 dal governo ucraino, dal Gruppo della Banca Mondiale, dalla Commissione Europea e dalle Nazioni Unite stima che al 31 dicembre 2024 il costo totale della ricostruzione e della ripresa in Ucraina ammonterà a 524 miliardi di dollari (506 miliardi di euro) per il prossimo decennio.
Nel 2024 la stima dei danni diretti subiti al 31 dicembre 2023 dall'Ucraina a causa dell'aggressione russa ammontava a circa 152 miliardi di dollari mentre il costo totale della ricostruzione veniva valutato in 486 miliardi di dollari nel successivo decennio, in crescita rispetto ai 411 miliardi stimati l'anno prima. Secondo la valutazione del 2025, il 13% del patrimonio immobiliare totale è stato danneggiato o distrutto, colpendo oltre 2,5 milioni di famiglie. Nel settore energetico, si è registrato un aumento del 70% dei beni danneggiati o distrutti, comprese le infrastrutture di produzione, trasmissione e distribuzione di energia e il teleriscaldamento. In tutti i settori, le regioni più vicine alla linea del fronte (Donetska, Kharkivska, Luhanska, Zaporizka, Khersonska e Kiev) hanno subito circa il 72% dei danni totali.