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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 18 settembre 2013
84.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Difesa (IV)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

DL 93/2013: Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province (C. 1540 Governo).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  La IV Commissione Difesa,
   esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 16 agosto 2013, n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province;
   condivisa la necessità di fronteggiare le esigenze di funzionalità del Comparto difesa e sicurezza, atteso il maggior impiego del personale in conseguenza della riduzione per effetto delle cessazioni dal servizio non integralmente reintegrate in applicazione del parziale blocco del turn over, disposto dai provvedimenti recanti misure di contenimento della spesa in materia di pubblico impiego;
   rilevato che l'articolo 6, comma 2, sospende, per l'esercizio finanziario 2013, l'efficacia dell'articolo 9, comma 2-bis, del decreto-legge n. 78 del 2010 che prevede la riduzione delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale in favore delle Forze armate e delle Forze di polizia, ferma restando la validità della proroga dei suddetti effetti per l'anno 2014;
   considerato, infine, che l'articolo 7, comma 3, modifica l'articolo 24, comma 74, del decreto-legge n. 78 del 2009 allo scopo di impiegare il contingente di 1.250 appartenenti alle Forze armate anche nell'espletamento di servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, oltre che di perlustrazione e pattuglia, come già previsto per le 3.000 unità di cui all'articolo 7-bis, comma 1 del decreto-legge n. 92 del 2008,
  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con la seguente osservazione:
   valutino le Commissioni di merito l'opportunità di estendere al comma 2 dell'articolo 6 la deroga relativa alla riduzione delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale in favore del Comparto difesa e sicurezza anche all'esercizio finanziario 2014, provvedendo al reperimento delle necessarie risorse finanziarie senza attingere ai fondi destinati annualmente al trattamento accessorio del personale in favore delle Forze armate e delle Forze di polizia;
  e con la seguente condizione:
   si provveda a sostituire il comma 3 dell'articolo 7 con il seguente: «3. All'articolo 24, comma 74, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, la parola «anche» è soppressa e, dopo le parole «destinate a servizi di perlustrazione e pattuglia» sono inserite le seguenti «nonché di vigilanza a siti e obiettivi sensibili».

Pag. 62

ALLEGATO 2

DL 102/2013: Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici (C. 1544 Governo).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  La IV Commissione Difesa,
   esaminato per le parti di propria competenza il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, recante disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici;
   espressa, in generale, soddisfazione per la disciplina, recata dal provvedimento finalizzata a dare tutela a situazioni abitative di particolare rilevanza sul piano sociale ed economico;
   valutata, in tal senso, positivamente la norma, di cui all'articolo 2, comma 5, che prevede che ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unità immobiliare, posseduto dal personale in servizio permanente appartenente al Comparto sicurezza e difesa, non concesso in locazione, si applichi la disciplina in materia di IMU concernente l'abitazione principale e le relative pertinenze a prescindere dalle condizioni della dimora abituale o della residenza anagrafica;
   sottolineando che la norma in questione dà riconoscimento alla specificità del Comparto anche ai fini della applicabilità dell'IMU, in considerazione della condizione in cui versa un numero assai elevato di operatori del Comparto, ivi incluso il personale civile, che, per ragioni di servizio, sono tenuti a risiedere in luogo diverso da quello in cui è situato l'unico immobile di proprietà e che, in assenza di una disciplina ad hoc, dovrebbero versare l'imposta relativa all'immobile di proprietà con le aliquote aggravate previste per la seconda casa, quindi con evidenti profili di iniquità e penalizzazione per chi, per ragioni di servizio allo Stato, già sostiene sacrifici e aggravi economici;
   rilevato con preoccupazione che dall'applicazione della norma di cui all'articolo 2, comma 5, deriva una perdita di gettito su base annua pari a 5 milioni di euro per il 2013 e a 10 milioni a partire dal 2014 e che, sempre sul piano dei profili finanziari, il Ministero della difesa per l'esercizio finanziario 2013 subisce per effetto del provvedimento una riduzione complessiva pari a quasi 148 milioni di euro, di cui 74,3 milioni di euro in termini di consumi intermedi e di 73,5 milioni di euro come investimenti fissi lordi, con ciò sopportando una parte più che cospicua dell'onere finanziario complessivo. Inoltre, sempre il Dicastero della difesa subisce un'ulteriore riduzione di 1.818.109 euro al Fondo di cui all'articolo 2, comma 615, della legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008), pari circa al dieci per cento del Fondo stesso;
   valutato che il provvedimento, nel suo complesso, si propone l'obiettivo di sostenere più in generale le politiche abitative esplicitando una serie di interventi in materia di edilizia pubblica. In questo quadro occorre tenere presente anche la finalità sociale degli alloggi di servizio al Pag. 63fine di prevedere, in particolare, per i conduttori l'imposizione di un canone sostenibile e di concludere con tempestività il piano di vendita delle 3.020 unità abitative già dichiarate non più di interesse della Difesa, con effetti positivi per la stessa finanza pubblica,
  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con la seguente osservazione:
   valutino le Commissioni di merito, apprezzato l'impegno finanziario sopportato dal Dicastero della difesa, di provvedere ad individuare adeguate modalità compensative a favore del personale del Comparto, sia militare sia civile, anche ai fini della data di decorrenza della norma di cui all'articolo 2, comma 5;
  e con le seguenti condizioni:
   si limitino gli effetti negativi del provvedimento sulla funzionalità del Dicastero della Difesa attraverso una rimodulazione delle riduzioni in senso favorevole ai consumi intermedi;
   si provveda all'abrogazione del decreto ministeriale 16 marzo 2011 sulla Rideterminazione del canone degli alloggi di servizio militari occupati da utenti senza titolo, emanato in attuazione dell'articolo 6, comma 21-quater del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
   si provveda, altresì, alla soppressione dell'articolo 7 e dell'ultimo capoverso dell'articolo 2, comma 3, del decreto ministeriale 18 maggio 2010, n. 112, recante il Regolamento per l'attuazione del programma pluriennale per la costruzione, l'acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare, emanato in attuazione dell'articolo 2, comma 629, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008).