ALLEGATO 1
5-00198 Tino Iannuzzi: Sulla utilizzazione della graduatoria per la copertura di 184 posti nel Corpo Nazionale dei vigili del fuoco.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
con l'interrogazione all'ordine del giorno l'Onorevole Iannuzzi chiede di conoscere quali provvedimenti il Ministro dell'interno intende adottare per la concreta utilizzazione della graduatoria dei candidati risultati idonei al concorso per 184 vigili del fuoco, indetto con decreto ministeriale del 6 marzo 1998.
Ricordo innanzitutto, che le esigenze operative del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco hanno sempre richiesto un regime speciale per le procedure di selezione del personale.
Il blocco delle assunzioni, intervenuto alla fine degli anni ’90, ha comportato la scelta di mantenere aperte le graduatorie concorsuali oltre la vigenza prevista per la generalità del pubblico impiego, attraverso norme speciali che, di anno in anno, ne hanno prorogato la validità.
Per quanto riguarda il concorso pubblico a 184 posti per l'accesso nel profilo professionale di vigile del fuoco, la graduatoria finale è stata approvata con decreto ministeriale del 9 maggio 2000, con validità triennale ai sensi del decreto legge n. 512 del 1996.
Le proroghe, intervenute nel corso di otto anni, hanno consentito di assumere 3804 idonei rispetto ai 5127 presenti in graduatoria.
Esauriti gli effetti delle norme speciali di proroga, la graduatoria del concorso a 184 posti risulta scaduta il 31 dicembre 2008.
Successivamente sono intervenute ulteriori disposizioni di legge che hanno previsto regimi di proroga anche per specifici concorsi per la copertura di posti di vigili del fuoco, senza effettuare alcun rinvio alla graduatoria in esame.
Mi riferisco, in particolare, all'articolo 5 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, all'articolo 23, comma 4, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78 e all'articolo 4-ter del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79.
In questi casi, l'espressa formulazione legislativa non consente interpretazioni nel senso auspicato dall'On.le Iannuzzi. Alle stesse conclusioni si perviene anche con riferimento al decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216, indicato nell'ordine del giorno del 22 novembre 2012 richiamato dall'interrogante.
Tale ultima disposizione, invero, proroga la possibilità per tutte le Amministrazioni dello Stato di incrementare le assunzioni di personale a tempo indeterminato nei limiti previsti dalla stessa norma, nulla disponendo in merito alla graduatoria relativa al concorso pubblico a 184 posti per l'accesso nel profilo professionale di vigile del fuoco.
L'intera produzione normativa richiamata, pertanto, costituisce la conferma legislativa della scadenza della graduatoria al 31 dicembre 2008.
ALLEGATO 2
5-00164 Fiano: Sulla diffusione attraverso social network di un volantino che incita alla violenza nei confronti del sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
con l'interrogazione all'ordine del giorno l'Onorevole Fiano ed altri richiamano l'attenzione del Governo sulla pubblicazione di un volantino, sulla pagina Facebook di un noto esponente politico locale, contro il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.
La pubblicazione del «post», citato nel documento parlamentare, va inquadrata nella scia di polemiche dopo il triplice omicidio dell'11 maggio scorso nel quartiere Niguarda di Milano e, probabilmente, voleva essere una critica alle politiche di sicurezza della città.
Per quanto riguarda gli aspetti giudiziari della vicenda segnalata, voglio sottolineare che il 3 giugno scorso la DIGOS – dopo aver ricevuto la querela sporta dal sindaco di Milano nei confronti del titolare del profilo Facebook sul quale era stato pubblicato il volantino – ha presentato una comunicazione di notizia di reato, in ordine alla quale la Procura della Repubblica di Milano assumerà le determinazioni di competenza.
Ricordo anche che la Polizia delle Comunicazioni, sia a livello centrale che attraverso le proprie articolazioni territoriali, svolge costantemente attività di monitoraggio della rete Internet, al fine di individuare i contenuti di eventuale rilevanza penale e, in particolare, per il contrasto dei fenomeni riconducibili a forme di discriminazione razziale, di xenofobia e di ogni altra espressione di intolleranza.
A tale scopo, vengono attentamente vagliate anche le segnalazioni provenienti da Enti quali, ad esempio, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché quelle provenienti da privati cittadini, anche attraverso il portale offerto dal sito del commissariato on-line attivo presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.
L'attività effettuata in tali contesti, ha permesso di segnalare all'Autorità Giudiziaria numerosi siti e spazi web riconducibili alle suddette tematiche; per alcune situazioni individuate sono in corso di svolgimento i necessari approfondimenti investigativi.
ALLEGATO 3
5-00411 Fiano: Sulle misure da assumere per impedire riunioni volte a propagandare l'ideologia fascista o neonazista.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
con l'interrogazione all'ordine del giorno l'Onorevole Fiano, in relazione ad un raduno internazionale organizzato da un gruppo di estrema destra a Milano, chiede al Governo quali iniziative intenda adottare affinché non avvengano riunioni, sia pur in luoghi privati, volte a propagandare l'ideologia fascista o neonazista.
Come ricordato dall'Onorevole interrogante, il 15 giugno scorso, in via Toffetti a Milano, all'interno di un capannone di proprietà privata con un ampio spazio all'aperto, si è svolto un concerto di musica, organizzato dal locale gruppo di estrema destra «Skinheads».
All'evento hanno partecipato circa seicento persone, molte delle quali provenienti da vari Paesi europei e dagli Stati Uniti d'America, nonché da altre città italiane, in particolare del Nordest.
Nei giorni precedenti l'evento la Questura del capoluogo lombardo ha effettuato servizi informativi per monitorare l'afflusso di coloro che avrebbero partecipato al concerto, che essendo previsto in un'area di proprietà privata, non richiedeva – come statuito dalla Corte Costituzionale – alcun tipo di preavviso o autorizzazione da parte dell'Autorità Provinciale di pubblica sicurezza.
La manifestazione organizzata a Milano, inoltre, non presentava alcun profilo di rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica tale da imporre eventualmente agli organizzatori divieti o prescrizioni.
In ogni caso la Questura ha adottato tutte le misure necessarie a garantire il regolare svolgimento dell'evento, predisponendo la presenza di personale in divisa e di operatori della Digos nelle immediate vicinanze del capannone. Tale attività ha consentito di identificare la maggior parte dei partecipanti, i quali sono giunti sul luogo senza creare turbative per l'ordine pubblico e senza ostentare simboli o vessilli riconducibili a organizzazioni inneggianti al razzismo, l'antisemitismo o l'ideologia del disciolto partito fascista. Anche le fasi di deflusso, costantemente seguite dal personale impiegato dalla Questura, si sono svolte senza problematiche o turbative fino al completo allontanamento dall'area interessata.
Va precisato che nell'attuale contesto normativo, pur in assenza di obbligo di preavviso, restano ferme le sanzioni e i provvedimenti restrittivi per le violazioni delle disposizioni in materia penale ed amministrativa commesse in relazione a tali eventi.
Al riguardo assicuro che le forze dell'ordine dedicano massima attenzione all'attività dei gruppi politici estremisti e delle frange più radicali. In particolare, l'attività di contrasto delle forme di intolleranza politica si sviluppa sia con l'adozione di misure di carattere preventivo sia con indagini di polizia giudiziaria, volte a perseguire anche i fatti riconducibili alle fattispecie previste e punite dalla legge n. 645/1952, recante «Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione» relativa al divieto di riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
ALLEGATO 4
5-00103 Genovese: Sulla esclusione della lista «Progetto per Salso» dalla prossima consultazione elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Salsomaggiore Terme.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
con l'interrogazione all'ordine del giorno l'onorevole Genovese chiede chiarimenti in ordine alla esclusione della lista «Progetto per Salso» dalla competizione elettorale dello scorso maggio relativa al comune di Salsomaggiore Terme.
In vista delle consultazioni elettorali amministrative, il presidente della provincia di Parma, ha richiesto alla Prefettura un parere in relazione ai soggetti abilitati all'autentica delle firme.
Il quesito, in particolare, si incentrava sulla necessità o meno del collegamento tra esercizio del potere di autentica e ambito delle attività elettorali dell'Amministrazione in cui i consiglieri e gli assessori esercitano le proprie funzioni.
La Prefettura di Parma forniva in proposito delucidazioni sulla base della recente giurisprudenza del Consiglio di Stato secondo la quale il consigliere di un ente locale non è legittimato ad autenticare le firme degli elettori e dei candidati che partecipano al rinnovo degli organi di un Ente diverso da quello di appartenenza.
A tale orientamento giurisprudenziale rinviano le Istruzioni per la presentazione e l'ammissione delle candidature, fornite dal Ministero dell'interno in occasione delle ultime consultazioni elettorali, nelle quali si ribadisce che il consigliere comunale, o di altro ente locale, esercita il potere di autentica delle sottoscrizioni sempre nei limiti della propria circoscrizione territoriale e in relazione alle procedure alle quali questo sia interessato.
Alla luce di tale indirizzo, la Sottocommissione Elettorale Circondariale di Fidenza, ha escluso dalla competizione elettorale per l'elezione del Consiglio comunale di Salsomaggiore Terme la lista denominata «Progetto per Salso», dopo aver verificato che tutte le firme dei sottoscrittori erano state autenticate da un assessore provinciale.
La Sottocommissione ha motivato la sua decisione anche in virtù della stretta interpretazione delle norme in materia imposta dalla specialità della legislazione elettorale.
Il provvedimento di esclusione è stato sottoposto ad impugnativa innanzi al TAR dell'Emilia-Romagna e al Consiglio di Stato che hanno respinto il ricorso.
In particolare il Consiglio di Stato, con la sentenza 2501 dell'8 maggio 2013, precisando ulteriormente il proprio indirizzo, ha elaborato il principio di diritto in base al quale gli organi politici possono autenticare le sottoscrizioni esclusivamente nel rispetto dei due requisiti concorrenti della territorialità e della pertinenza della competizione elettorale, affermando che, oltre al limite territoriale, opera in materia il limite funzionale del diretto coinvolgimento nella competizione dell'ente del quale il consigliere o assessore è organo.
Segnalo, infine, che la lista interessata ha preso atto della definitiva esclusione dalle consultazioni elettorali e ha annunciato di voler proseguire la propria attività attraverso iniziative di partecipazione, dialogo e controllo dell'Amministrazione locale, condotte al di fuori del Consiglio comunale.
ALLEGATO 5
5-00235 Garavini: Sulla diffusione attraverso i social network di frasi e immagini inneggianti al fascismo, alla violenza e alla discriminazione razziale e sessuale.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
con l'interrogazione all'ordine del giorno l'onorevole Garavini chiede al Governo quali iniziative intenda adottare per contrastate l'incitamento ai fascismo, alla discriminazione razziale, sessuale e alla violenza che di frequente avviene mediante l'uso di social network.
L'uso del web per la divulgazione di messaggi a sfondo razziale o di incitamento alla violenza è fenomeno da tempo all'attenzione delle forze dell'ordine che svolgono quotidianamente un'azione di contrasto di tali forme di comunicazione, particolarmente insidiose per la comprovata capacità diffusiva, specie tra i giovani.
Voglio subito assicurare che, con specifico riferimento ai siti segnalati nell'atto di sindacato ispettivo, la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha interessato i competenti Uffici territoriali per lo svolgimento di approfondimenti investigativi in relazione a eventuali ipotesi di violazione della normativa concernente l'apologia del fascismo.
Soggiungo, inoltre, che la Polizia Postale e delle Comunicazioni svolge costantemente attività di monitoraggio della rete internet al fine di individuare i contenuti di eventuale rilevanza penale all'interno degli spazi e servizi di comunicazione on line, siti o spazi web, weblog, forum, newswire, portali di social network. Una particolare attività di monitoraggio viene svolta su spazi web che evidenziano forme di discriminazione razziale, xenofobia e altre forme di intolleranza.
Tali azioni hanno consentito di ottenere positivi risultati come dimostrato, ad esempio, dalla recente condanna da parte del Tribunale di Roma a pene detentive variabili tra i due e i tre anni di reclusione per quattro persone, responsabili di diffusione on line di idee fondate sull'odio razziale e di istigazione al compimento di atti discriminatori.
Vi è tuttavia anche la consapevolezza che la prevenzione di questi fatti non possa essere affidata solo ed esclusivamente all'azione di polizia, essendo altresì necessario mantenere vivo un contesto culturale non degradato, in grado di alimentare il rispetto reciproco ed il sereno confronto di idee, opinioni e credi diversi.
Nel nostro ordinamento la legge Mancino offre già specifici strumenti per la prevenzione e il contrasto dell'antisemitismo, del razzismo e della xenofobia, con l'introduzione della fondamentale condanna di gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazi-fascista. Emerge tuttavia oggi l'esigenza di una attualizzazione della legge Mancino – legata alla necessità di doverne ripensare gli strumenti di intervento proprio alla luce dello spazio conquistato dalla comunicazione per il tramite della rete.
Voglio anche ricordare che nell'illustrare le linee programmatiche del Dicastero, innanzi a questa Commissione lo scorso 3 giugno, il Ministro dell'interno ha sottolineato che una delle priorità del Governo è costituita dalla necessità di garantire la sicurezza dei soggetti più fragili – a cominciare dai minori – nella navigazione informatica. In questa prospettiva anche al fenomeno del cyberbullismo dovrà essere riservata una forte attenzione.
ALLEGATO 6
5-00364 Chaouki: Sulle azioni compiute nel giugno 2013 da militanti di Forza Nuova contro le sedi del Partito democratico in Calabria.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
l'Onorevole Chaouki con l'interrogazione iscritta all'ordine del giorno richiama l'attenzione del Governo sui recenti blitz di alcuni militanti di Forza Nuova che hanno affisso – sia presso alcune sedi del partito democratico sia in alcuni luoghi simbolici, dove spesso si riuniscono gli immigrati – di striscioni contenenti affermazioni ingiuriose contro l'immigrazione.
Desidero innanzitutto esprimere la mia solidarietà, personale e politica, all'interrogante e ai suoi colleghi di partito, nella convinzione che debba essere rimossa dalla vita civile ogni forma di manifestazione che anche solo verbalmente inneggi o incoraggi la violenza, tentando di alimentare un clima di odio e di intolleranza.
In quest'ottica nessun episodio, neppure quelli di minor impatto dimostrativo, viene sottovalutato o trascurato.
L'attenzione del Governo su questi temi è pertanto massima e le autorità di pubblica sicurezza continueranno a fronteggiare, con rigore e impegno, episodi come quelli richiamati dall'interrogante.
Più nel dettaglio, lo scorso 11 giugno 2013, a Catanzaro, all'interno di una galleria commerciale nel centro cittadino dove – tra gli altri locali ed esercizi – è ubicata una sede del «Partito Democratico», è stato affisso uno striscione con una scritta ingiuriosa nei confronti dell'immigrazione e la sagoma di una mano insanguinata, siglato con il simbolo del movimento politico «Forza Nuova».
L'iniziativa di Catanzaro, riportata dai siti web locali, è da inquadrarsi nell'ambito della campagna nazionale contro l'immigrazione clandestina e l'introduzione del principio dello ius soli nella normativa per la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri.
Il 12 giugno 2013, a Crotone, lo stesso striscione è stato rinvenuto affisso a un muro della sede provinciale sempre dello stesso partito. Nelle altre province calabresi (Reggio Calabria, Cosenza e Vibo Valentia) non sono stati rilevati episodi analoghi a quelli descritti.
Assicuro che le competenti Questure stanno effettuando approfondite indagini volte a individuarne gli autori.
Intanto è stata disposta l'intensificazione dei servizi di vigilanza delle sedi del Partito Democratico, presenti sul territorio, nonché dell'attività info-investigativa finalizzata alla prevenzione di eventuali ulteriori azioni aggressive.
La polizia delle comunicazioni ha anche interessato i responsabili del social network dove era stato dato risalto all'iniziativa di Forza Nuova, chiedendo l'oscuramento delle immagini riprodotte.
Concludo assicurando che rimane viva l'attenzione delle forze dell'ordine sui fermenti presenti nell'estremismo politico e che ogni qualvolta verranno assunte iniziative con carattere di illegalità si provvederà, come è avvenuto nel caso di specie, ad informare puntualmente e tempestivamente l'Autorità Giudiziaria.
ALLEGATO 7
5-00421 Maestri: Sulle condizioni di operatività del comando del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco di Parma.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
con l'interrogazione all'ordine del giorno l'Onorevole Maestri chiede al Governo chiarimenti in merito alla paventata chiusura del distaccamento aeroportuale dei vigili del fuoco a Parma, nonché circa la possibilità di procedere ad una razionalizzazione dei distaccamenti misti presenti in provincia, con l'istituzione di un eventuale nuovo distaccamento a Fornovo di Taro.
Si chiede, inoltre, di conoscere quali iniziative si intendano adottare per consentire la piena operatività delle dotazioni strumentali a disposizione del Comando di Parma.
Il Comando dei Vigili del Fuoco di Parma, oltre alla sede centrale, attualmente dispone di due distaccamenti permanenti, un distaccamento volontario e un distaccamento aeroportuale.
L'organico teorico del relativo personale operativo permanente è di 208 unità.
Attualmente le presenze sono pari a 219 unità, anche se risultano carenze nel personale qualificato – in particolare capi squadra e capi reparto – che si pensa tuttavia di colmare con il completamento dell’iter concorsuale dei passaggi di qualifica, previsto per la fine di quest'anno.
Allo stato attuale, non è prevista nessuna riduzione di organico o modifica nelle sedi di servizio, né la cessazione dell'attività dei distaccamenti indicati.
In particolare, la paventata chiusura del distaccamento aeroportuale non è attualmente ipotizzabile, essendo le attività del presidio strettamente connesse al dispositivo di soccorso dello scalo presso l'aeroporto di Parma.
Riguardo, invece, alla possibile apertura di un'ulteriore sede distaccata a Fornovo di Taro, nonostante la nota condizione di indisponibilità delle risorse, sono stati avviati i necessari approfondimenti, tramite gli Uffici territoriali del Corpo e gli Enti locali, per l'individuazione di un'idonea sede di servizio.
In merito, infine, alle dotazioni del Comando di Parma, gli automezzi in servizio risultano sufficienti in relazione alle squadre presenti sul territorio e, quanto al loro stato d'uso, leggermente superiori alla media nazionale.
I mezzi d'intervento per garantire l'assoluta sicurezza degli operatori e la massima efficacia nel soccorso sono soggetti a manutenzioni programmate, straordinarie e a controlli periodici, per cui, a rotazione, una percentuale dei mezzi viene posta temporaneamente fuori servizio.
Solo per limitati periodi tre autopompe «APS» sono state poste fuori servizio, su un totale di undici in dotazione. Relativamente ai mezzi speciali a disposizione, un'autogrù ed una autoscala risultano attualmente in manutenzione.
Voglio assicurare che è costante l'attenzione del Ministero dell'interno affinché venga sempre garantito il regolare funzionamento delle dotazioni strumentali in uso ed altresì assicurata la piena operatività dei presidi sul territorio.
Proprio a tal riguardo voglio ricordare che con il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, è stato previsto l'incremento di 1.000 unità delle dotazioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, relativamente alla qualifica iniziale di vigile del fuoco.Pag. 42
Le relative assunzioni saranno effettuate ricorrendo al 50 per cento alla graduatoria dell'ultimo concorso pubblico bandito e per il 50 per cento alla graduatoria dell'ultima procedura di stabilizzazione riservata al personale volontario.
È stata, inoltre, garantita la prosecuzione delle procedure di copertura del turn-over mediante ulteriore proroga al 31 dicembre 2015 dell'efficacia delle graduatorie approvate a partire dal 1o gennaio 2008.
Infine un accenno merita anche l'istituzione, avvenuta con decreto-legge del 14 agosto 2013 n. 93, di un fondo per l'anticipazione delle spese sostenute in occasione di interventi in emergenze di protezione civile, dotato di uno stanziamento iniziale di 15 milioni di euro. Il fondo verrà, di volta in volta, ripristinato con le risorse rimborsate al Corpo nazionale per le spese sostenute in occasione delle predette emergenze.