Frontespizio Relazione
XVII LEGISLATURA
 

CAMERA DEI DEPUTATI


   N. 3299-A-bis


DISEGNO DI LEGGE
APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA
il 10 settembre 2015 (v. stampato Senato n. 1659)
presentato dal ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
(MOGHERINI)
e dal ministro della difesa
(PINOTTI)
di concerto con il ministro della giustizia
(ORLANDO)
e con il ministro dell'economia e delle finanze
(PADOAN)
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Azerbaijan sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 6 novembre 2012
Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica il 10 settembre 2015
(Relatore di minoranza: GIANLUCA PINI)


      

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Onorevoli Colleghi! L'Accordo bilaterale italo-azero sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 6 novembre 2012, mira ad accrescere le capacità difensive delle due Parti e la comprensione dei rispettivi punti di vista in materia di sicurezza. Il Governo ha affermato che l'esecuzione di quest'intesa permetterà anche al nostro Paese di contribuire alla stabilizzazione di un'area assai turbolenta alle porte dell'Europa.
      Come si ricorderà, l'Azerbaijan ha combattuto con l'Armenia un aspro conflitto per il controllo del Nagorno-Karabach, che non si è concluso in termini favorevoli a Baku. Gli azeri, tuttavia, non hanno mai rinunciato alle loro rivendicazioni e anche recentemente hanno tentato di riaprire le ostilità, non è chiaro se con un implicito incoraggiamento da parte americana o meno. Sta di fatto che, anche grazie a una mediazione russa, le armi sono state fatte nuovamente tacere.
      L'azione diplomatica del nostro Paese ha cercato in questi anni di mantenere un certo equilibrio nei confronti delle due parti in causa e anche adesso l'Accordo che viene esaminato dalla Camera fa seguito a un altro di analoghi contenuti stipulato con l'Armenia.
      Le ragioni d'interesse ad approfondire la cooperazione con Baku sono comunque potenti e in gran parte riconducibili alla crescente importanza internazionale dell'industria petrolifera azera.
      Le modalità di manifestazione della collaborazione bilaterale che si prospetta con l'Azerbaijan sono quelle usuali in questo tipo di intese, comprendendo lo scambio di esperienze, le visite di delegazioni ufficiali, la promozione di esercitazioni congiunte e l'apertura dei siti di alta formazione militare agli ufficiali della controparte, con l'obiettivo finale di migliorare la percezione reciproca e magari l'interoperabilità delle rispettive unità in eventuali teatri internazionali esterni al territorio delle due parti contraenti.
      Gli oneri di gestione sono modesti, pari a 4.736 euro ad anni alterni.
      Noi riteniamo, tuttavia, pericoloso, attese le permanenti rivendicazioni azere sul Nagorno-Karabach, che il nostro Paese possa essere anche solo lontanamente coinvolto nella preparazione di nuove operazioni offensive contro l’enclave armena che è di fatto indipendente dai tempi della dissoluzione dell'Unione Sovietica. Reputiamo quindi importante che in sede di autorizzazione alla ratifica si rifletta attentamente sul modo di evitare qualsiasi attività che le Forze armate dell'Azerbaijan possano sfruttare per riaprire con successo una guerra che impedisce di instaurare relazioni più distese in tutto il Caucaso meridionale.
      Per questo motivo, mentre si raccomanda la sollecita approvazione del presente disegno di legge, si formula l'auspicio che il provvedimento possa essere opportunamente corretto e migliorato, in modo da attenuare questa legittima preoccupazione.

      Gianluca PINI,
Relatore di minoranza

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