Frontespizio Relazione Progetto di Legge
XVII LEGISLATURA
 

CAMERA DEI DEPUTATI


   N. 4780


PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa della deputata ELVIRA SAVINO
Conferimento del titolo di «città già capitale d'Italia» alla città di Brindisi
Presentata il 13 dicembre 2017


      

torna su
Onorevoli Colleghi! – Il 13 gennaio 1960, il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi concesse, con proprio decreto, alla città di Brindisi la medaglia d'argento al valor civile con la seguente motivazione: «Sopportava con intrepido coraggio e fiero comportamento numerosi bombardamenti sacrificando la vita di molti suoi figli all'ideale patriottico. In virtù della sua posizione geografica, partecipò con l'intera popolazione attivamente alle operazioni belliche. Fu sede del primo governo democratico della nuova Italia».
      Il presidente Gronchi si riferiva evidentemente a quanto accadde in Italia nel periodo compreso tra il settembre del 1943 e il febbraio del 1944. Nel pomeriggio del 10 settembre 1943 sbarcarono nel porto di Brindisi, a bordo della nave Baionetta, il re Vittorio Emanuele III, con la regina Elena, il principe Umberto, il maresciallo d'Italia Pietro Badoglio, Capo del Governo, e alcuni dei Ministri del Governo italiano. Per cinque mesi, fino all'11 febbraio 1944, a Brindisi ebbe sede il Governo, furono approvate diverse leggi, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, stampata dalla locale tipografia «Ragione», furono altresì requisiti alcuni palazzi per insediarvi i vari Ministeri e fu stampata la cosiddetta «A.M. Lira», la moneta americana di occupazione emessa per far fronte alla mancanza di denaro.
      La permanenza delle istituzioni dello Stato a Brindisi segnò dunque l'avvio del processo che portò alla costituzione della Repubblica italiana. A Brindisi fu emanato il primo atto della rinascita della libertà di stampa, dopo anni di bavagli, con un provvedimento in due fogli adottato dal Governo Badoglio, che ripristinava una delle libertà fondamentali, quella di espressione, di cui il regime fascista aveva privato gli italiani. Il 26 settembre 1943, a San Pietro Vernotico, nel Brindisino, venne costituito il primo raggruppamento motorizzato del regio Esercito italiano, circa 5.500 uomini al comando del generale Vincenzo Dapino. Esso aveva la consistenza di una brigata e accorpava unità delle divisioni Legnano, Mantova e Piceno e del LI corpo d'armata. Fu il seme della rinascita delle Forze armate italiane.
      Dal circolo ufficiali del Comando marina di Brindisi, dopo un lungo tergiversare e le pressanti richieste da parte alleata, il maresciallo Badoglio lesse la dichiarazione di guerra dell'Italia alla Germania. Era al suo fianco il generale statunitense Maxwell Taylor, membro della commissione militare alleata. La dichiarazione venne trasmessa attraverso l'ambasciata italiana a Madrid. Nel frattempo, circa 600.000 soldati italiani venivano rinchiusi nei campi di prigionia tedeschi come «internati militari italiani», senza le garanzie previste dalle convenzioni internazionali. La Germania rifiutò di considerarli prigionieri di guerra, disconoscendo il cosiddetto Regno del Sud e negando l'esistenza dello stato di guerra con l'Italia.
      L'odissea del popolo italiano in quel periodo, dalla caduta del regime fascista alla liberazione e alla resa tedesca, sembra confermare, a detta degli storici, che la politica estera fu il motore della continuità dello Stato nazionale. Anche il Governo di Brindisi contribuì a garantire verso l'esterno il principio della rappresentanza dell'interesse nazionale, con la ripresa dell'attività della diplomazia italiana, foriera dei patti che vennero successivamente sottoscritti.
      Dando seguito all'iniziativa del Presidente Gronchi e considerando l'importanza strategica dei fatti storici accaduti, è doveroso che la città di Brindisi veda riconosciuto il fondamentale ruolo che ha avuto nella storia d'Italia.
      Per le esposte considerazioni, con la presente proposta di legge, che si compone di un solo articolo, si prevede di conferire alla città di Brindisi il titolo di «città già capitale d'Italia».
torna su
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.

      1. Con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera dd), della legge 12 gennaio 1991, n. 13, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è conferito alla città di Brindisi il titolo di «città già capitale d'Italia», del quale può fregiare il proprio gonfalone.

Per tornare alla pagina di provenienza azionare il tasto BACK del browser