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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 3 maggio 2018
7.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissione speciale per l'esame di atti del Governo
COMUNICATO
Pag. 4

SEDE REFERENTE

      Giovedì 3 maggio 2018. — Presidenza del presidente Nicola MOLTENI. – Intervengono il viceministro dell'economia e delle finanze Luigi Casero e la sottosegretaria di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare Silvia Velo.

      La seduta comincia alle 10.55.

DL 30/2018: Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA).
C. 484 Governo.
(Seguito dell'esame e conclusione).

      La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, avverte che, in riferimento al decreto-legge in esame, sono state presentate 10 proposte emendative (vedi allegato 1).
      In proposito, ricorda che, ai sensi del comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento, non possono ritenersi ammissibili le proposte emendative che non siano strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera.
      Tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano estranei all'oggetto del provvedimento. Ricorda, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della Camera del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative, la materia deve essere valutata con riferimento ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo.
      Alla luce dei richiamati criteri, sono quindi da considerarsi inammissibili per estraneità di materia gli identici emendamenti Bignami 1.9 e Rampelli 1.10.
      In proposito, segnala che le predette proposte emendative sono volte a prorogare di 18 mesi le graduatorie relative a selezioni pubbliche in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ciò al fine di assicurare l'attuazione di quanto previsto, in particolare, dall'articolo 1, comma 529, Pag. 5della legge n.  205 del 2017 (legge di stabilità per il 2018).
      Al riguardo, rammenta che tale ultima disposizione ha previsto l'incremento della pianta organica dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) in misura pari a 25 unità di ruolo, di cui almeno il 50 per cento da individuare utilizzando le graduatorie in essere alla data di entrata in vigore della citata legge n.  205 relative a selezioni pubbliche indette dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico.
      In tale quadro, gli identici emendamenti Bignami 1.9 e Rampelli 1.10 sono pertanto da ritenersi inammissibili in quanto la tematica da essi affrontata non appare riconducibile allo specifico oggetto del decreto-legge in esame, che risulta peraltro estremamente circoscritto.

      Dario GALLI (Lega), relatore, segnala di aver predisposto una riformulazione del proprio emendamento 1.1 (vedi allegato 1), allo scopo di pervenire a una posizione il più possibile condivisa da parte dei componenti della Commissione in merito alle modifiche da apportare al provvedimento in esame. In particolare evidenzia che la nuova formulazione del citato emendamento, ferma restando la finalità di individuare nella data del 30 settembre 2018 il termine ultimo e certo per l'effettuazione della nomina dei nuovi componenti dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), già prevista dal testo originario dell'emendamento, stabilisce che il termine iniziale dal quale decorrono i novanta giorni previsti dal testo del provvedimento per l'effettuazione della nomina sia rappresentato dal giuramento del prossimo Governo, anziché dal suo insediamento.
      L'emendamento propone inoltre l'introduzione di un comma aggiuntivo all'articolo 1, secondo il quale la medesima Autorità, durante il periodo di proroga, è tenuta a trasmettere alle Camere, ogni quarantacinque giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore del citato comma aggiuntivo, una relazione concernente gli atti di ordinaria amministrazione e quelli indifferibili e urgenti adottati nel periodo di riferimento, con l'illustrazione dei presupposti e delle motivazioni, e dando altresì conto, nella prima relazione, degli atti adottati nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto-legge e quella di entrata in vigore della disposizione di cui al predetto comma aggiuntivo. In base alla nuova formulazione della proposta emendativa, tale prima relazione dovrà contenere anche le linee guida eventualmente adottate al fine di individuare gli atti emanati dall'Autorità da considerare di ordinaria amministrazione, ovvero indifferibili ed urgenti.
      Passando poi in rassegna le ulteriori proposte emendative giudicate ammissibili, osserva che l'emendamento Rampelli 1.2 è volto a ridurre la durata massima del periodo di proroga degli attuali componenti dell'ARERA da novanta a trenta giorni dall'insediamento del primo Governo formato successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto. Al riguardo ritiene che un termine di trenta giorni sia troppo ridotto.
      In relazione agli emendamenti Davide Crippa 1.3 e 1.5, che propongono di fissare il termine iniziale dal quale decorrono i novanta giorni, previsti dal testo del provvedimento per l'effettuazione della nomina, nel momento dell'ottenimento della fiducia delle Camere al prossimo Governo, anziché nel momento del suo insediamento, osserva come detti emendamenti non tengano conto dell'ipotesi in cui si insedi di un Governo che non poi ottenga la fiducia delle Camere, ma che sarebbe comunque costituito.
      Segnala inoltre che:
          l'emendamento Benamati 1.4 è volto, in particolare, a prevedere che, in caso di mancata formazione del Governo, i componenti dell'ARERA, nominati con decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2011, decadono comunque in coincidenza del centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, in tal modo prestabilendo comunque un termine ultimo e certo alla durata temporale del periodo di proroga;Pag. 6
          l'emendamento Davide Crippa 1.6 reca una modifica di carattere meramente formale, prevedendo che i componenti dell'ARERA continuino ad esercitare le proprie funzioni fino alla nomina dei nuovi componenti e, comunque, non oltre il novantesimo giorno dall'insediamento del primo Governo «costituito» (anziché «formato», come attualmente indicato nel testo in esame) successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto;
          l'emendamento Davide Crippa 1.7 prevede che, entro novanta giorni dalla nomina dei nuovi componenti, l'ARERA trasmetta alle Camere una relazione in cui è riportata un'analisi dei presupposti di legge osservati per la classificazione degli atti adottati dall'Autorità medesima in regime di proroga;
          l'emendamento Davide Crippa 1.8 infine è volto a prevedere che l'ARERA, previa deliberazione da pubblicare sul proprio sito web, provveda, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, alla determinazione di linee guida al fine di individuare gli atti adottati dalla predetta Autorità, da considerare di ordinaria amministrazione ovvero indifferibili ed urgenti.

      Tanto premesso, raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua firma 1.1 (Nuova formulazione), mentre invita al ritiro, altrimenti esprimendo un parere contrario, sugli emendamenti Rampelli 1.2, Davide Crippa 1.3, Benamati 1.4 e Davide Crippa 1.5 e 1.6, che a vario titolo intervengono nella definizione del periodo di proroga dei componenti dell'ARERA e che, in caso di approvazione dell'emendamento a sua firma 1.1 (Nuova formulazione), risulterebbero peraltro preclusi o assorbiti.
      Formula infine un invito al ritiro, altrimenti esprimendo un parere contrario, sugli emendamenti Davide Crippa 1.7 e 1.8, le cui finalità risultano sostanzialmente analoghe a quelle perseguite dalla parte conseguenziale dell'emendamento a sua firma 1.1 (Nuova formulazione) e che pertanto, in caso di approvazione di quest'ultimo, risulterebbero assorbiti.

      La Sottosegretaria Silvia VELO si rimette alla Commissione sulle proposte emendative riferite al provvedimento in esame.

      Francesco Paolo SISTO (FI), nel prendere atto di quanto evidenziato dal Consiglio di Stato in ordine all'esigenza che l'ARERA sia posta in condizione di operare, in considerazione della insostituibilità e «non interrompibilità» delle sue funzioni, annuncia il voto favorevole del proprio gruppo sull'emendamento 1.1 (Nuova formulazione) del relatore.
      Sottolinea peraltro la necessità che l'Autorità dia attuazione a quanto chiesto dai cittadini italiani con il voto favorevole al referendum abrogativo del decreto legislativo n.  152 del 2006, nella parte in cui prevedeva che la tariffa per l'erogazione dell'acqua includesse anche la remunerazione del capitale investito dal gestore. In proposito lamenta che quanto previsto dal referendum, celebrato nel 2011, non abbia ancora trovato attuazione. Chiede quindi che nelle linee guida che saranno adottate dall'ARERA si dia conto anche della necessità di intervenire nel settore idrico, rispettando rigorosamente l'esito della consultazione referendaria. Esprime infine dubbi sulla possibilità di controllo e di intervento da parte delle Camere su dette linee guida.

      Nicola MOLTENI, presidente, nel registrare quanto lamentato dal deputato Sisto relativamente alle modalità di tariffazione del servizio idrico, ricorda che la Commissione è ora chiamata a pronunciarsi con esclusivo riferimento alla proroga degli attuali componenti dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, oggetto del provvedimento in esame.

      Davide CRIPPA (M5S) si dichiara favorevole alla nuova formulazione dell'emendamento 1.1 del relatore, la quale tiene conto di spunti contenuti in emendamenti Pag. 7proposti dal suo gruppo, come la sostituzione della parola «insediamento» con la parola «giuramento» e l'opportunità di rendere chiari e trasparenti i poteri dell'Autorità in regime di proroga. Preannuncia quindi il voto favorevole del proprio gruppo sull'emendamento 1.1 (Nuova formulazione) del relatore.

      Gianluca BENAMATI (PD) preannuncia il voto favorevole del proprio gruppo sull'emendamento 1.1 (Nuova formulazione) del relatore, che recepisce, tra l'altro, il contenuto dell'emendamento a sua prima firma 1.4, volto a sostituire la parola «insediamento» con la parola «giuramento» e a prestabilire un termine ultimo e certo alla durata temporale del periodo di proroga.
      Nel sottolineare la correttezza istituzionale dell'Esecutivo dimissionario, che non ha ritenuto opportuno privare il prossimo Governo del potere di nominare i membri dell'Autorità, invita i colleghi a svolgere una più ampia riflessione sull'importante ruolo svolto dall'ARERA e sui suoi effetti sulla fornitura di servizi essenziali per i cittadini, nonché sulla necessità di coniugare efficacemente l'attività dell'Autorità con quella svolta dal Parlamento.

      Nicola MOLTENI, presidente, avverte che l'eventuale approvazione dell'emendamento 1.1 (Nuova formulazione) del relatore comporterà la preclusione degli emendamenti Rampelli 1.2, Davide Crippa 1.3, Benamati 1.4 e Davide Crippa 1.6, nonché l'assorbimento degli emendamenti Davide Crippa 1.5, 1.7 e 1.8.

      La Commissione approva l'emendamento 1.1 (Nuova formulazione) del relatore (vedi allegato 1).

      La Commissione delibera di conferire il mandato al relatore a riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

      Nicola MOLTENI, presidente, si riserva di nominare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

      La seduta termina alle 11.15.

ATTI DEL GOVERNO

      Giovedì 3 maggio 2018. — Presidenza del presidente Nicola MOLTENI. – Intervengono il viceministro dell'economia e delle finanze Luigi Casero, la sottosegretaria di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare Silvia Velo, il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Luigi Bobba, il sottosegretario di Stato per l'interno Domenico Manzione e il sottosegretario di Stato per la giustizia Cosimo Maria Ferri.

      La seduta comincia alle 11.15.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/1794 che modifica le direttive 2008/94/CE, 2009/38/CE e 2002/14/CE e le direttive 98/59/CE e 2001/23/CE, per quanto riguarda i marittimi.
Atto n.  3.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, ricorda che il relatore, nella seduta dello scorso 24 aprile, alla luce delle audizioni svolte nella stessa giornata, si era riservato di formulare una proposta di parere sul provvedimento in oggetto.

      Paolo RUSSO (FI), relatore, formula una proposta di parere (vedi allegato 2).

      Il Sottosegretario Luigi BOBBA concorda con la proposta di parere del relatore.

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      La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/2302 relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il regolamento (CE) n.  2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE e che abroga la direttiva 90/314/CEE.
Atto n.  6.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, avverte che il Governo ha trasmesso una nota del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo sui profili di carattere finanziario (vedi allegato 3) e che il relatore, Benamati, ha predisposto una proposta di parere (vedi allegato 4), che sarà posta in votazione la prossima settimana, in modo da consentire ai gruppi di formulare eventuali osservazioni.

      Gianluca BENAMATI (PD), relatore, illustra la sua proposta di parere, sottolineando come la direttiva (UE) 2015/2302 oggetto di recepimento sia molto dettagliata e che, per tale motivo, il margine per l'intervento del legislatore nazionale risulti alquanto ridotto.
      In relazione alle quattordici osservazioni contenute nella proposta di parere, si sofferma in particolare su quella relativa all'inclusione del turismo scolastico nell'ambito di applicazione del provvedimento; sulla richiesta di inserire nel provvedimento un elenco esemplificativo dei servizi che fanno intrinsecamente parte di un altro servizio turistico, con particolare riferimento a quelli tipici dell'offerta turistica italiana, nonché su quella relativa alla riduzione dei tempi di ripensamento per i contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali nonché sull'opportunità di precisare le ipotesi di mancata conformità rispetto al pacchetto acquistato dal viaggiatore.
      Invita quindi i colleghi a valutare la proposta di parere presentata, in modo tale che la Commissione possa esprimere il proprio parere entro l'8 maggio prossimo.

      Nicola MOLTENI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa.
Atto n.  7.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, avvertendo che il Governo ha trasmesso una nota del Ministero dello sviluppo economico e una nota della Ragioneria generale dello Stato sui profili di carattere finanziario dello schema di decreto in esame (vedi allegato 5), invita pertanto il relatore, Bitonci, a predisporre una proposta di parere, anche sulla base degli elementi emersi nel corso dell'attività conoscitiva, per la giornata di martedì 8 maggio.

      Massimo BITONCI (Lega), relatore, preannuncia la formalizzazione della sua proposta di parere, che terrà conto dei rilievi formulati dai colleghi e delle osservazioni proposte dai soggetti auditi e verrà predisposta coordinandosi con il relatore del provvedimento presso la Commissione speciale del Senato.

      Nicola MOLTENI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

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Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/681 sull'uso dei dati del codice di prenotazione (PNR) a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi.
Atto n.  8.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, ricorda che nella seduta di ieri si sono svolte le audizioni informali sul provvedimento.
      Invita quindi il relatore, Ferraresi, a predisporre una proposta di parere, anche sulla base degli elementi emersi nel corso dell'attività conoscitiva, per la giornata di martedì 8 maggio.

      Vittorio FERRARESI (M5S), relatore, osservando che l'organizzazione dei lavori sul provvedimento proposta dal presidente gli dà l'opportunità di approfondire le numerose questioni emerse nel corso delle audizioni svolte, sollecita i colleghi a fargli pervenire le proprie osservazioni, di cui terrà conto in sede di formulazione della sua proposta di parere.

      Nicola MOLTENI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1148 recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell'Unione.
Atto n.  10.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, avverte che il relatore, Buffagni, ha predisposto una proposta di parere che sarà posta in votazione la prossima settimana, in modo da consentire ai gruppi di formulare su di essa eventuali osservazioni.

      Stefano BUFFAGNI (M5S), relatore, illustrando la sua proposta di parere (vedi allegato 6), si sofferma, in particolare, sulle osservazioni che invitano il Governo a valutare l'opportunità sia di fissare i termini per l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che disciplinerà l'organizzazione e il funzionamento del CSIRT italiano, precisandone ulteriormente i contenuti, sia di riformulare la fattispecie oggetto di sanzione di cui all'articolo 21, comma 2, dello schema di decreto.

      Il Viceministro Luigi CASERO deposita agli atti della Commissione una nota predisposta sul provvedimento dalla Ragioneria generale dello Stato sui profili di carattere dello schema di decreto in esame (vedi allegato 7).

      Nicola MOLTENI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2284 concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE.
Atto n.  11.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, ricorda che nella seduta di ieri si sono svolte le audizioni informali sullo schema di decreto. Pag. 10
      Invita quindi la relatrice, Braga, a predisporre una proposta di parere, anche sulla base degli elementi emersi nel corso dell'attività conoscitiva, per la giornata di martedì 8 maggio.

      Chiara BRAGA (PD), relatrice, ricordando l'importante contributo fornito dai soggetti auditi nella giornata di ieri, sollecita i colleghi a farle pervenire le proprie osservazioni, ai fini della predisposizione della sua proposta di parere.

      Nicola MOLTENI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante disposizioni per disciplinare il regime delle incompatibilità degli amministratori giudiziari, dei loro coadiutori, dei curatori fallimentari e degli altri organi delle procedure concorsuali.
Atto n.  13.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, ricorda che nel corso dell'esame la deputata Bartolozzi ha formulato alcuni rilievi, in ordine ai quali il rappresentante del Governo si era riservato di replicare.

      Il Sottosegretario Cosimo Maria FERRI deposita una nota del Ministero della giustizia che contiene gli elementi di chiarimento richiesti dalla deputata Bartolozzi (vedi allegato 8).

      Nicola MOLTENI, presidente, invita il relatore, Ferraresi, a predisporre una proposta di parere, anche sulla base dei chiarimenti testé resi dal Governo, per la giornata di martedì 8 maggio.

      Vittorio FERRARESI (M5S), relatore, preannuncia che la sua proposta di parere cercherà di tenere conto sia delle osservazioni formulate dalla deputata Bartolozzi sia dei chiarimenti forniti dal Governo.

      Nicola MOLTENI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante disposizioni per la tutela del lavoro nell'ambito delle imprese sequestrate e confiscate.
Atto n.  14.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Il Sottosegretario Luigi BOBBA deposita una nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, una nota del Ministero dello sviluppo economico e una nota della Ragioneria generale dello Stato riguardante gli aspetti finanziari dello schema di decreto in esame (vedi allegato 9).

      Nicola MOLTENI, presidente e relatore, illustra la sua proposta di parere (vedi allegato 10), predisposta sulla base degli elementi di informazione che sono emersi nel corso dell'esame, che sarà posta in votazione la prossima settimana, in modo da consentire ai gruppi di formulare su di essa eventuali osservazioni. Intende sottolineare in questa sede l'importanza dello schema di decreto in esame, che si propone di ridurre il fenomeno, purtroppo diffuso, del fallimento delle imprese confiscate alla mafia, con le conseguenti gravi ripercussioni sui lavoratori, sull'indotto e sul territorio. Si sofferma, in particolare, sull'opportunità, esplicitata in una delle osservazioni della sua proposta di parere, di procedere al monitoraggio sull'uso delle Pag. 11risorse, sollecitato nel corso dell'audizione delle organizzazioni sindacali, evidenziando come si tratti di finanziamenti chiaramente inferiori al necessario, il cui aumento, tuttavia, non può essere deciso in questa sede.
      Rileva, infine, che, collegata alla opportunità di meglio utilizzare le risorse a disposizione è l'ulteriore osservazione, contenuta nella proposta, che invita il Governo ad ampliare il perimetro delle esclusioni dai benefici previsti dagli articoli 1 e 2 dello schema di decreto.
      Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/50/UE relativa ai requisiti minimi per accrescere la mobilità dei lavoratori tra Stati membri migliorando l'acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici complementari.
Atto n.  15.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, ricorda che nella seduta del 23 aprile scorso si sono svolte le audizioni informali sullo schema di decreto.

      Claudio BORGHI (Lega), relatore, ritiene che il Governo dovrebbe valutare, in particolare, l'opportunità di ridurre a tre anni per tutti i lavoratori il tempo minimo di permanenza nel fondo di previdenza complementare al fine di accedere ai trattamenti, allo scopo di eliminare un vantaggio, a suo giudizio ingiustificato, a favore dei soggetti che, a qualsiasi titolo, lasciano l'Italia. Allo scopo di verificare a fondo le eventuali implicazioni di tale modifica normativa, propone, pertanto, di audire i rappresentanti della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP).

      Il Sottosegretario Luigi BOBBA deposita una nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali contenente chiarimenti sulla formulazione del testo dello schema, nonché una nota della Ragioneria generale dello Stato relativa agli aspetti finanziari dello schema di decreto in esame (vedi allegato 11).

      Nicola MOLTENI, presidente, riservandosi di valutare l'opportunità di procedere all'audizione proposta dal relatore, nell'ambito dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n.  398, recante regolamento di organizzazione degli uffici centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell'interno.
Atto n.  18.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, chiede al relatore, onorevole Crosetto, se ha già predisposto una proposta di parere e se intende sottoporla ai colleghi della Commissione.

      Guido CROSETTO (FdI), relatore, preannuncia la presentazione della sua proposta di parere nel corso della prossima settimana, allo scopo di recepire le osservazioni che i colleghi vorranno fargli pervenire e al fine di raggiungere un'intesa in merito con il collega relatore sul provvedimento presso l'omologa Commissione speciale del Senato.

      Nicola MOLTENI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

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Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.  112, recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale.
Atto n.  19.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

      La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo in oggetto, rinviato nella seduta del 24 aprile 2018.

      Nicola MOLTENI, presidente, ricorda che nella seduta del 24 aprile 2018 il rappresentante del Governo si era riservato di intervenire.

      Il Viceministro Luigi CASERO deposita agli atti della Commissione una nota sul provvedimento predisposta dalla Ragioneria Generale dello Stato (vedi allegato 12).
      Inoltre, con specifico riferimento alle osservazioni relative all'articolo 8 del provvedimento, segnala che le modifiche alle misure di sostegno dell'impresa sociale, operate dall'articolo, come già evidenziato nella relazione tecnica, non determinano effetti finanziari, in considerazione del tenore chiarificatore delle stesse. In particolare, le disposizioni che introducono un diverso limite temporale relativo alla costituzione di imprese sociali e che innalzano il periodo di mantenimento dell'investimento nel capitale dell'impresa sociale, non comportano ulteriori effetti, rientrando gli interventi stessi ampiamente nell'intervallo di confidenza della stima originaria.
      Per quanto riguarda poi l'osservazione riferita agli effetti conseguenti all'efficacia della disciplina fiscale, subordinata all'autorizzazione della Commissione europea, evidenzia che ordinariamente, in sede di predisposizione delle previsioni del Bilancio dello Stato, già si tiene conto di eventuali slittamenti della decorrenza di misure subordinate a successivi provvedimenti, a decreti attuativi o ad autorizzazione comunitaria. Pertanto osserva che l'eventuale diversa decorrenza, che potrebbe verificarsi a seguito del negoziato con la Commissione europea, di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e la conseguente presa d'atto in sede di previsioni del Bilancio dello Stato, prescindono dalle modifiche contenute nel decreto correttivo in esame.

      Renata POLVERINI (FI), relatrice, si riserva di formulare, nel corso della prossima settimana, una proposta di parere da sottoporre all'esame della Commissione, anche sulla base di contributi che le verranno trasmesse in tempi brevi da associazioni operanti nel settore.

      Nicola MOLTENI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

      La seduta termina alle 11.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

      L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 11.50 alle 12.25.

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