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Sentenze della Corte di Giustizia dell'UE

Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 17 settembre 2020

Burgo Group SpA contro Gestore dei Servizi Energetici SpA - GSE

Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da Consiglio di Stato
Rinvio pregiudiziale - Ambiente - Promozione della cogenerazione - Normativa nazionale che prevede un regime di sostegno - Regime di sostegno a favore di impianti di cogenerazione non ad alto rendimento esteso oltre il 31 dicembre 2010

Causa C-92/19
Assegnata in data: 06/10/2020
Commissione: X COMMISSIONE (ATTIVITA' PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO), XIV COMMISSIONE (POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA)

NOTA DI SINTESI:

 

La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull'interpretazione dell'articolo 12, paragrafo 3 della direttiva 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell'energia e che modifica la direttiva 92/42/CEE. La domanda è stata presentata dal Consiglio di Stato nell'ambito della controversia tra la società Burgo Group Spa e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in merito al rifiuto di quest'ultimo di riconoscere a Burgo Group il beneficio di un regime di sostegno consistente nell'esenzione dall'acquisto obbligatorio dei cosiddetti "certificati verdi". 

Si ricorda che il decreto legislativo n.79 del 1999 ha introdotto dal 2002, per produttori e importatori di energia elettrica da fonti non rinnovabili, l'obbligo di immettere ogni anno nel sistema elettrico nazionale una quota di energia elettrica da fonti rinnovabili, anche tramite l'acquisto di certificati verdi che ne attestino la produzione da parte di altri soggetti.

Con riferimento agli impianti di cogenerazione, l'articolo 3 del decreto legislativo n. 20/2007, che ha recepito la direttiva 2004/8/CE, ha stabilito transitoriamente l'equiparazione fino al 31 dicembre 2010 delle due tipologie di impianti, di cogenerazione ad alto rendimento o "CAR" e "semplici" o "non CAR", estendendo anche a questi ultimi, gli incentivi previsti dall'articolo 11 del decreto legislativo n. 79/1999, in particolare l'esenzione dall'acquisto obbligatorio di Certificati Verdi.  

A partire dal 1° gennaio 2011, cessato il periodo transitorio, il Gestore dei Servizi Energetici. GSE SpA ha ritenuto il regime di sostegno riservato ai soli impianti ad alto rendimento, conformi all'Allegato III della direttiva 2004/8/CE e non più operante la sua estensione agli impianti "non CAR". La società Burgo Group ha chiesto al GSE l'ammissione al beneficio per i propri impianti "non CAR", per gli anni dal 2011 al 2013 e ciascuna domanda è stata respinta.

Con la sentenza in oggetto, la Corte di Giustizia si è pronunciata per la compatibilità con il diritto dell'UE e con la norma richiamata, di un regime di sostegno a favore di impianti di cogenerazione di energia non ad alto rendimento, c.d. "non CAR", anche una volta esaurito il regime transitorio previsto dal decreto legislativo di recepimento della direttiva 2004/8/CE.  

Preliminarmente, la Corte ha assicurato che i regimi di sostegno nazionali non sono disciplinati dall'articolo 12, paragrafo 3, della direttiva, ma dall'articolo 7 della stessa, il quale non si limita ai soli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Pertanto, la Corte osserva che gli Stati membri possono prevedere anche in favore di impianti di cogenerazione "non CAR" regimi di sostegno come l'esonero dall'obbligo di acquisto di certificati verdi.

Quanto alle ulteriori questioni poste dal giudice del rinvio, vale a dire la continuità del sostegno dopo il 31 dicembre 2010, la sentenza conclude che l'articolo 12, paragrafo 3, della direttiva 2004/8 deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa nazionale che permetta ad impianti di cogenerazione non ad alto rendimento, ai sensi di tale direttiva, di continuare a beneficiare, anche dopo tale data, di un regime di sostegno alla cogenerazione che comporti l'esenzione dall'obbligo di acquistare certificati verdi.

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