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XVIII Legislatura

Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati

Resoconto stenografico



Seduta n. 88 di Martedì 3 novembre 2020

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
Vignaroli Stefano , Presidente ... 2 

(Così rimane stabilito). ... 2 

Audizione del sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè:
Vignaroli Stefano , Presidente ... 2 
Miccichè Francesco , Sindaco di Agrigento ... 2 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 2 
Miccichè Francesco , Sindaco di Agrigento ... 2 
Trupia Aurelio , Vicesindaco di Agrigento ... 3 
Miccichè Francesco , Sindaco di Agrigento ... 3 
Trupia Aurelio , Vicesindaco di Agrigento ... 3 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 3 
Miccichè Francesco , Sindaco di Agrigento ... 3 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 3 
Miccichè Francesco , Sindaco di Agrigento ... 3 
Trupia Aurelio , Vicesindaco di Agrigento ... 4 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 5 
Licatini Caterina (M5S)  ... 5 
Miccichè Francesco , Sindaco di Agrigento ... 5 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 5 
Miccichè Francesco , Sindaco di Agrigento ... 5 
Greco Gaetano , Responsabile Ufficio Sanità-Ecologia del comune di Agrigento ... 5 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 5 

(La seduta, sospesa alle 11.35, è ripresa alle 11.50) ... 5 

Audizione del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida:
Vignaroli Stefano , Presidente ... 5 
Tranchida Giacomo , Sindaco di Trapani ... 6 
Licatini Caterina (M5S)  ... 6 
Tranchida Giacomo , Sindaco di Trapani ... 6 
Licatini Caterina (M5S)  ... 6 
Tranchida Giacomo , Sindaco di Trapani ... 6 
Licatini Caterina (M5S)  ... 7 
Tranchida Giacomo , Sindaco di Trapani ... 7 
Trentacoste Fabrizio  ... 7 
Tranchida Giacomo , Sindaco di Trapani ... 7 
Trentacoste Fabrizio  ... 7 
Tranchida Giacomo , Sindaco di Trapani ... 7 
Trentacoste Fabrizio  ... 7 
Lorefice Pietro  ... 8 
Tranchida Giacomo , Sindaco di Trapani ... 8 
Lorefice Pietro  ... 8 
Tranchida Giacomo , Sindaco di Trapani ... 8 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 8 

Audizione del sindaco di Marsala, Massimo Grillo:
Vignaroli Stefano , Presidente ... 8 
Grillo Massimo , Sindaco di Marsala ... 8 
Licatini Caterina (M5S)  ... 10 
Grillo Massimo , Sindaco di Marsala ... 10 
Lorefice Pietro  ... 10 
Grillo Massimo , Sindaco di Marsala ... 10 
Frangiamore Giuseppe , Dirigente settore servizi pubblici locali di Marsala ... 11 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 11 
Frangiamore Giuseppe , Dirigente settore servizi pubblici del comune di Marsala ... 11 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 11 
Frangiamore Giuseppe , Dirigente settore servizi pubblici del comune di Marsala ... 11 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 11 
Frangiamore Giuseppe , Dirigente settore servizi pubblici del comune di Marsala ... 11 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 12

Testo del resoconto stenografico
Pag. 2

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
STEFANO VIGNAROLI

  La seduta comincia alle 11.10.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante l'attivazione degli impianti audiovisivi a circuito chiuso e la trasmissione streaming sulla web-tv della Camera dei deputati.

  (Così rimane stabilito).

Audizione del sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione in videoconferenza del sindaco di Agrigento Francesco Miccichè. L'audizione rientra nell'ambito dell'approfondimento che la Commissione sta svolgendo in riferimento alla situazione del fenomeno delle acque reflue urbane e industriali e sui fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue, con particolare riferimento alla situazione che si registra in Sicilia. Avverto che della presente audizione sarà redatto un resoconto stenografico. Invito il nostro ospite a relazionarci dal proprio punto di vista e delle proprie competenze sull'argomento in questione e poi eventualmente io e i miei colleghi faremo alcune domande di approfondimento.

  FRANCESCO MICCICHÈ, Sindaco di Agrigento. Buongiorno. Inizierò il mio intervento con un breve excursus sul sistema delle acque reflue urbane di Agrigento. Il territorio di Agrigento è servito da fognature e depurazione a esclusione di alcuni quartieri e agglomerati come Giardina Gallotti, Zingarello e Cannatello. Si tratta di un sistema fognario in gran parte di tipo misto. Negli agglomerati di Zingarello e Cannatello il precedente gestore del servizio idrico Assemblea Territoriale Idrica Agrigento (ATI AG9) aveva un progetto per la realizzazione della rete fognaria che oggi è in capo al Commissario straordinario unico per la depurazione. Per quanto riguarda le acque reflue di Agrigento per ora abbiamo quattro stazioni di depurazione al servizio del comune. C'è il depuratore di contrada Montaperto che serve 600 abitanti equivalenti; poi abbiamo il depuratore di frazione Fontanelle che è stato realizzato e serve 11.000 abitanti equivalenti; poi abbiamo il depuratore della contrada Sant'Anna che serve 55.000 abitanti equivalenti; infine abbiamo il depuratore di contrada Villaggio Mosè che è stato realizzato per 1.500 abitanti equivalenti, ma di fatto oggi serve 10.000 abitanti equivalenti. Io mi sono insediato due settimane fa, mi sono fatto fare una relazione dal servizio competente e ho potuto constatare due criticità. Per quanto riguarda il depuratore della contrada Sant'Anna in condizioni normali è sufficiente per la depurazione; invece nel periodo estivo, visto che per ora al Sant'Anna afferisce oltre al centro storico anche parte della fascia costiera, quando la densità demografica aumenta, non è sufficiente. L'altra criticità è data dal depuratore della frazione di Villaggio Mosè...

  PRESIDENTE. Scusi, si sente male. Qual è l'altro depuratore?

  FRANCESCO MICCICHÈ, Sindaco di Agrigento. Quello della frazione di Villaggio Mosè, un depuratore che nasce per servire Pag. 3un nucleo storico di 1.500 abitanti equivalenti, ma su cui gravano oggi i reflui di una vasta zona oggetto di numerosi interventi di edilizia insediativa, turistica e commerciale. Ciò ha determinato un'assoluta inadeguatezza dell'impianto che non riesce ad assicurare la depurazione dei reflui in ingresso secondo i parametri stabiliti dalle legge. Infatti questo depuratore dai 1.500 abitanti equivalenti per cui è stato realizzato, adesso serve circa 10.000 abitanti equivalenti. Il progetto di questo depuratore è ancora in itinere e oggi è in capo al Commissario straordinario unico per la depurazione. Adesso vorrei far continuare il vicesindaco e il dirigente del settore per entrare più nei particolari e anche per fare un breve excursus storico riguardante i commissari che si sono succeduti. Il dottor Trupia è il vicesindaco.

  AURELIO TRUPIA, Vicesindaco di Agrigento. Buongiorno. La situazione nella città di Agrigento vede una serie di progetti che sono stati avviati e che forse possono risolvere definitivamente le problematiche della fascia costiera. Ad oggi ci sono dei progetti che sono partiti, ma che nel tempo sono stati sospesi. Grazie al nuovo Commissario straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione, professor Rolle, questi progetti stanno finalmente vedendo la luce. Attualmente, ci sono due gare in corso: una per la realizzazione della fognatura che riguarda le zone Cannatello e Zingarello e l'altra che riguarda il nuovo impianto di depurazione a servizio della fascia costiera. Questi progetti sono già in fase avanzata, è stata indetta la gara e molto probabilmente nel corso del prossimo anno i lavori potranno essere avviati. Questo darà la possibilità a tutta questa zona che serve tra 10.000 e 15.000 abitanti equivalenti, di essere servita da questi impianti di depurazione.

  FRANCESCO MICCICHÈ, Sindaco di Agrigento Si deve aggiungere anche tutta la fascia costiera. Per ora parte dei reflui della fascia costiera vanno al depuratore della contrada Sant'Anna che è per 55.000 abitanti equivalenti, ma durante la stagione estiva il carico aumenta.

  AURELIO TRUPIA, Vicesindaco di Agrigento. Questi reflui vengono dirottati al depuratore Sant'Anna. Nel momento in cui questi lavori saranno realizzati e finiti, perché c'è la previsione di realizzare il depuratore nella zona di Zingarello, questi reflui andranno a questo depuratore, quindi la zona sarà completamente servita.

  PRESIDENTE. Scusate, c'è un resoconto stenografico. Avete la mascherina ed è pure difficile capire chi parla, non vi sovrapponete. Parla solo uno, poi parla l'altro e all'inizio bisogna dire il proprio nome. Inoltre a volte si sente male. Non so se il microfono è lontano perché si capisce male.

  FRANCESCO MICCICHÈ, Sindaco di Agrigento. Volete che iniziamo di nuovo, magari in maniera breve e senza mascherina, ognuno singolarmente?

  PRESIDENTE. Sì, certo.

  FRANCESCO MICCICHÈ, Sindaco di Agrigento. Io ricomincio, sarò veloce e poi magari darò la parola al vicensindaco. Nel territorio di Agrigento per ora abbiamo quattro depuratori. Abbiamo il depuratore di contrada Montaperto che è stato realizzato e serve 600 abitanti equivalenti; abbiamo il depuratore di Fontanelle che è stato realizzato e serve 11.000 abitanti equivalenti; abbiamo il depuratore di contrada Sant'Anna che è per 55.000 abitanti equivalenti; infine abbiamo il depuratore di contrada Villaggio Mosè che è stato realizzato per 1.500 abitanti equivalenti, ma in realtà serve circa 10.000 abitanti equivalenti. Io mi sono insediato da due settimane, mi sono fatto fare una relazione dall'ufficio preposto e sono riuscito a evidenziare due criticità. Una riguarda il depuratore di contrada Sant'Anna: a questo depuratore afferiscono sia parte del centro storico che parte della fascia costiera e Pag. 4durante la stagione estiva è sovralimentato e non è più sufficiente per la portata di liquami che vi afferiscono. La questione più critica è quella del depuratore del Villaggio Mosè che è sorto tanti anni fa per un nucleo storico di 1.500 abitanti equivalenti, ma adesso in data odierna serve circa più di 10.000 abitanti equivalenti perché negli anni c'è stato un forte incremento di edilizia insediativa, turistica e commerciale. Per superare questa criticità il precedente gestore del servizio idrico integrato, ATI G9, ha redatto un apposito progetto per la realizzazione di un depuratore a cui saranno collegati i reflui prodotti dall'agglomerato del Villaggio Mosè. Il secondo progetto rientra tra gli interventi da realizzare in seguito alla mancata conformità dei sistemi di raccolta e depurazione che, a oggi, è in capo al Commissario straordinario unico per la depurazione. Adesso do la parola al mio vicensindaco per entrare più nei particolari, il dottor Trupia.

  AURELIO TRUPIA, Vicesindaco di Agrigento. Buongiorno, io vi farò un breve riassunto di quello che è successo dal 2012 a oggi per quanto riguarda la realizzazione della nuova rete fognaria. I progetti già nel 2012-2013 erano pronti a partire, erano state indette le prime gare, ma poi successivamente è stato nominato un Commissario straordinario. Nel 2015 con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri era stata nominata commissario la dottoressa Vania Contrafatto la quale ha fermato tutto. Infatti invitava i soggetti che avevano provveduto alla realizzazione del progetto, e quindi a indire la gara, ad astenersi dal compiere qualsiasi atto o provvedimento di competenza del Commissario. Tutto è rimasto fermo fino alla nomina del nuovo Commissario che è il professor Enrico Rolle. Da quel momento è di nuovo iniziata la progettazione e ad oggi sono arrivati a gara due filoni per quanto riguarda la realizzazione della rete fognaria. Uno riguarda la fognatura delle zone Cannatello e Zingarello e la gara è in corso; l'altro riguarda l'impianto di depurazione a servizio della fascia costiera di Agrigento e del comune di Favara e anche questa gara è in corso, i lavori dovrebbero iniziare entro il 2021. Adesso i reflui prodotti dalla fascia costiera sono dirottati verso il depuratore della città che è quello di Sant'Anna che va in sofferenza come ha detto il sindaco poco fa. Nel momento in cui questi lavori saranno realizzati e finiti, i reflui saranno gestiti dal depuratore che verrà costruito a Zingarello e tutta la fascia tornerà alla normalità. Poi abbiamo altri due progetti: uno riguarda il completamento della fascia costiera di Agrigento e l'altro riguarda l'adduzione dei reflui, per cui ad oggi ancora debbono essere espletate le fasi operative relative all'approvazione per indire la gara.
  Ora parliamo dei fanghi perché l'altro problema riguardava il trattamento dei fanghi. I fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane hanno avuto un andamento discontinuo dal 2016 al 2019. Nell'anno 2016 i fanghi smaltiti sono stati 1.398 tonnellate e nel 2019 sono stati 607 tonnellate. Questa differenza scaturisce da una serie di motivazioni. La prima riguarda un'interruzione delle fasi di avvio al recupero dei materiali dei fanghi di depurazione. Nel novembre 2017 l'amministratore giudiziario degli impianti di depurazione di Fontanelle, Sant'Anna e del Villaggio Mosè ha interrotto le fasi di avvio al recupero di materiali verso gli impianti di compostaggio e verso il diretto utilizzo agronomico, all'uopo autorizzato su appositi terreni. Il precedente gestore in quel senso aveva avviato e concluso l'iter amministrativo ai sensi del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99 per il diretto utilizzo agronomico, su appositi terreni, dei rifiuti costituiti da fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane. Tale scelta era stata intrapresa per rispettare i criteri di priorità nella gestione dei rifiuti e allo stesso tempo per via delle criticità determinate dalle limitate quantità che era possibile smaltire presso l'unica discarica presente sul territorio. L'altro elemento scaturisce dalla chiusura dei centri di compostaggio e dalla difficoltà di reperire delle discariche disponibili. A seguito dell'interruzione del recupero di materia di fanghi di depurazione e della sensibile diminuzione dei conferimenti autorizzati presso l'unica discarica presente nel territorio, sono Pag. 5state condotte diverse ricerche sul territorio nazionale per cercare di individuare altre discariche, ma tutte con esito negativo. A causa della chiusura di diversi centri di compostaggio e della difficoltà di reperire ulteriori discariche, si è tornati a effettuare uno smaltimento per quanto riguarda l'utilizzo agronomico dei reflui. Il tutto è meglio specificato nella relazione che abbiamo già fatto pervenire nella vostra disponibilità.

  PRESIDENTE. Onorevole Licatini, prego.

  CATERINA LICATINI. Ringrazio il sindaco. Lei si è appena insediato e quindi le chiedo se nella programmazione delle sue attività e di quelle di tutta la giunta comunale c'è la possibilità di programmare delle attività di controllo degli scarichi illeciti lungo la costa agrigentina. Come sappiamo il problema della depurazione delle acque in Sicilia non riguarda soltanto dei depuratori che non esistono. Quelli che esistono hanno delle problematiche, alcune si stanno risolvendo, altre sono in fase di soluzione, ma poi c'è anche l'annoso problema degli scarichi abusivi. Io chiedo a lei, sindaco, se nella sua attività c'è l'intenzione di fare una programmazione su questo tipo di controllo per assicurarci una salvaguardia del nostro mare a 360 gradi. Grazie.

  FRANCESCO MICCICHÈ, Sindaco di Agrigento. Grazie a lei. Più che una programmazione è una continuazione perché questa attività era stata già intrapresa dalla vecchia amministrazione congiuntamente al personale della Procura. Io le assicuro che non solo continueremo, ma potenzieremo anche questa attività di controllo. Volevo anche sentire il Commissario per i progetti, per poter accelerare l'iter necessario alla realizzazione di questo depuratore di cui parlavamo prima nella contrada Villaggio Mosè. Si tratta della svolta definitiva per evitare questo tipo di inquinamento, oltre naturalmente ai controlli che continueremo a fare in maniera serrata, grazie anche al personale della Procura che ci sta aiutando in maniera proficua.

  PRESIDENTE. Per quanto concerne le difficoltà economiche, sono state emanate delle ordinanze dal suo predecessore? Al riguardo, cos'ha in mente?

  FRANCESCO MICCICHÈ, Sindaco di Agrigento. Faccio intervenire il dirigente del settore, il dottore Greco.

  GAETANO GRECO, Responsabile Ufficio Sanità-Ecologia del comune di Agrigento. Buongiorno, sono l'architetto Greco, un collaboratore dell'attuale sindaco. Questa è una situazione che viene monitorata non soltanto per quanto riguarda la realizzazione che speriamo avvenga il più presto possibile, ci saranno sicuramente degli incontri con le autorità competenti da parte del nostro sindaco. Posso garantire che oltre ai controlli già condotti e a quelli che verranno effettuati anche con l'ausilio dell'autorità giudiziaria, saranno emesse tutte le ordinanze necessarie alla salvaguardia della pubblica salute.
  Questo rientra nelle linee non solo amministrative dell'attuale amministrazione, ma posso garantirlo anche come dovere d'ufficio.

  PRESIDENTE. Ci sono altre domande da parte dei miei colleghi? Bene, io vi ringrazio e dichiaro chiusa l'audizione.

  La seduta, sospesa alle 11.35, è ripresa alle 11.50.

Audizione del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione, in videoconferenza, del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. Partecipano all'audizione l'assessore competente, dottor Antonio Marco Romano e il dirigente del settore, architetto.
  L'audizione rientra nell'ambito dell'approfondimento che la Commissione sta svolgendo sul fenomeno delle acque reflue urbane e industriali e sui fanghi derivanti dal Pag. 6trattamento delle acque reflue con particolare riferimento alla situazione che si registra in Sicilia. Avverto che della presente audizione sarà redatto un resoconto stenografico.
  Invito dunque il nostro ospite a svolgere una relazione, al termine della quale seguiranno eventuali domande o richieste di chiarimento da parte dei commissari.

  GIACOMO TRANCHIDA, Sindaco di Trapani. Buongiorno. Sono con me sia l'assessore Romano, che ha la delega al Servizio idrico integrato, che l'architetto Vincenza Canale. Questa amministrazione si è insediata nel giugno del 2018 e tra i tanti problemi si è trovata di fronte ad alcune criticità del sistema idrico, del sistema fognario in modo particolare. Tra queste criticità vi è un tratto di condotta fognaria di sollevamento ridotta ormai al collasso. La città di Trapani ha un sistema di depurazione delle acque, un sistema fognario, che coinvolge anche i vicini comuni delle città di Erice e di Paceco. Parte del territorio di Trapani registra l'assoluta mancanza di sistema fognario, mi riferisco alle frazioni agricole del versante sud. Le criticità maggiori registrate sino ad oggi sono legate alla condotta di sollevamento fognaria – che nei nostri provvedimenti indichiamo come «via Marsala», «via Libica» – che ormai versa in una condizione disastrosa. Nel tempo abbiamo chiesto anche gli interventi del Governo nazionale e regionale, poiché quando va in tilt questo sistema si blocca anche lo smaltimento nei comuni vicini. Vi è poi la questione legata alle saline (riserva naturale a ridosso della città), ove giocoforza si è costretti ad aprire sul lato nord con sversamenti sulla fascia costiera che ci costringono ad emettere un'ordinanza di non bagnabilità dei luoghi. Non avendo avuto riscontri in materia ci siamo attrezzati e siamo stati autorizzati dal Libero Consorzio a procedere con un investimento di circa due milioni di euro che graverà tutto sul bilancio del Comune di Trapani, ma a cui saranno chiamati ad aderire anche i comuni limitrofi serviti dal nuovo sistema fognario e depurativo. Per le attività gestionali faccio riferimento ai tecnici poiché la parte politica si limita a dirigere, ad ogni modo si tratta di una criticità che giocoforza ricadrà sul Comune e che pensiamo di risolvere entro il 2021. Ad oggi, confesso che non abbiamo margini di manovra per cominciare a realizzare un sistema fognario e depurativo per quanto riguarda tutto il territorio relativo alle frazioni più a sud; si tratta di un territorio abbastanza esteso, anche se il numero di popolazione residente è molto contenuto rispetto all'urbe. Sulla qualità della depurazione non rileviamo difficoltà, al netto di interventi non realizzati relativi alla condotta a mare che abbisogna di manutenzione. La buona notizia riguarda invece un finanziamento nazionale relativo alle acque bianche.

  CATERINA LICATINI. Buongiorno. Non ho capito bene gli interventi in previsione. L'ultima cosa che ha detto riguarda la condotta delle acque bianche?

  GIACOMO TRANCHIDA, Sindaco di Trapani. Sulla progettazione ci hanno riconosciuto un finanziamento nazionale che realizzerà l'allontanamento con condotta sottomarina delle acque bianche. Per quanto riguarda il problema della zona di sollevamento delle acque fognarie che vanno a depurazione c'è una criticità rappresentata da una condotta vecchia di trent'anni che noi abbiamo trovato e per la quale metteremo mano ai fondi comunali disponibili. Abbiamo già approvato il progetto preliminare idrico del Libero Consorzio Comunale e contiamo nel 2021 di poter finanziare con i risparmi del Comune il rifacimento di questo tratto di condotta.

  CATERINA LICATINI. Mi sembra di aver capito che c'è già un progetto per la condotta fognaria, che è la causa dei principali problemi legati allo sversamento di acque reflue non trattate. Riguardo invece all'individuazione delle somme cosa mi può dire?

  GIACOMO TRANCHIDA, Sindaco di Trapani. Io ho un prospetto dal quale si evince che dal giorno 8 agosto del 2006 al 7 agosto del 2020, in 14 anni, si sono verificate 26 Pag. 7condizioni di criticità. Per 26 volte questa condotta ha collassato, si è rotta causando, più o meno, consistenti sversamenti, soprattutto al nord rispetto al sud. Noi siamo arrivati due anni fa e ci siamo subito posti il problema. Abbiamo chiesto alla Regione un finanziamento straordinario senza ottenere alcuna risposta e quest'anno abbiamo deciso di mettere mano al portafoglio. Abbiamo realizzato un progetto, già esitato dal Libero Consorzio, e ora siamo in attesa di poter finanziare l'opera entro il 2021. Onorevole, è ovvio che per questo motivo ho annullato la possibilità di investire in futuro per poter completare il sistema fognario della parte del territorio trapanese che guarda a sud e che è composto da numerose frazioni. Se siete d'accordo, vi trasmetterei i documenti che riguardano questo nostro drammatico fabbisogno per far in modo che nel 2020 quantomeno tutto il territorio trapanese possa essere dotato di un sistema di smaltimento delle acque nere di depurazione. Il nostro territorio si trova nelle vicinanze di un'area a forte interesse strategico ambientale, mi riferisco in particolare alla spiaggia di Marausa.

  CATERINA LICATINI. Sindaco, sempre in riferimento all'obiettivo di tutela e protezione del nostro mare e delle nostre coste, in questi due anni avete individuato soluzioni per risolvere il problema degli scarichi abusivi? Qual è la situazione nella zona di Trapani?

  GIACOMO TRANCHIDA, Sindaco di Trapani. Onorevole, noi abbiamo fatto degli interventi chirurgici sul versante nord-ovest della città dove è presente un vecchio sistema di scarico fognario. Si tratta della zona marinara, la zona dei pescatori per chi ha avuto la fortuna – faccio promozione del territorio – di visitare la città di Trapani e la zona del porto. Siamo intervenuti lì, abbiamo messo dei «tappi» e la zona è stata bonificata: si tratta di piccoli, ma qualificanti interventi. Per il resto, onestamente, non ci risultano scarichi fognari, ancorché abusivi, tanto a nord quanto, a maggior ragione, a sud; ad ogni modo, diventa difficile controllare senza la realizzazione di un sistema fognario. Sul versante nord invece abbiamo provato a inserire la telecamera dentro la condotta di smaltimento delle acque bianche per andare a colpire eventuali sversamenti abusivi effettuati da qualche bontempone che di notte si collega sottotraccia alla condotta comunale principale. Onestamente non abbiamo rilevazioni congrue. Ovvio, continueremo con questa videocamera a dare un'occhiata a questo tipo di situazioni. Possiamo assicurare che non abbiamo sversamenti su questo versante, tranne quelli che facciamo «noi», nei casi emergenziali, quando salta la condotta di cui parlavo prima, e della quale stiamo provvedendo al finanziamento previa progettazione definitiva e già approvata.

  FABRIZIO TRENTACOSTE. A proposito di questi sversamenti emergenziali a cui lei accennava e anche in ordine agli sversamenti illegali che avvengono in fascia serale, lei ci sta rappresentando una situazione complessiva di non tenuta del sistema. A tal proposito, è a conoscenza del fatto che dei dipendenti della società Soteco sono stati deferiti all'autorità giudiziaria da parte dei Carabinieri a seguito di segnalazioni operate da attivisti locali anche del WWF?

  GIACOMO TRANCHIDA, Sindaco di Trapani. La società è la Soteco?

  FABRIZIO TRENTACOSTE. Sì, è la società di gestione del depuratore consortile.

  GIACOMO TRANCHIDA, Sindaco di Trapani. Il geometra mi riferisce che il Comune è a conoscenza di questa azienda che ha gestito il depuratore fino al giugno del 2020 in virtù di una pubblica gara che ha vinto, adesso però c'è un'altra azienda. Mi viene anche confermato che in casi emergenziali è stato aperto uno scarico di acque depurate.

  FABRIZIO TRENTACOSTE. Io le ho posto la domanda perché ci sono stati dei Pag. 8deferimenti all'autorità giudiziaria: si trattava di acque non depurate non programmate e neanche comunicate alle autorità. Detto questo, lei faceva riferimento anche agli interventi che si programmeranno con il contributo dello Stato, le chiedo in questa sede di porre la massima attenzione ad episodi come questo. Prima di arrivare ad un sistema strutturale di sistema sarebbe giusto che il Comune di Trapani si faccia parte dirigente della sorveglianza.

  PIETRO LOREFICE. L'impianto fognario di Trapani è misto, oppure è separato? Acque bianche e acque nere?

  GIACOMO TRANCHIDA, Sindaco di Trapani. È misto. Capisco che è solo un'audizione, però sono anch'io un ufficiale di Governo e, nel momento in cui apprendo dall'intervento del suo collega in precedenza che c'è un'attività di indagine che acclara una gestione poco oculata da parte della Soteco, gradirei esserne a conoscenza perché così posso verificare se ci sono state omissioni da parte del sistema burocratico del Comune o se la società ha operato senza rispettare le procedure previste.

  PIETRO LOREFICE. Relativamente al molo denominato «Cavallino Bianco», l'Arpa Sicilia ha rilevato altri tipi di fuoriuscite che non riguardano solamente le acque meteoriche. Lei ne è a conoscenza? Può fornirmi maggiori informazioni sull'impianto di depurazione consortile nelle vicinanze delle saline in zona Nubia? In quell'area sono emersi altri sversamenti, stiamo parlando di una zona ad altissimo valore ambientale.

  GIACOMO TRANCHIDA, Sindaco di Trapani. Da circa due anni abbiamo trovato un sistema fognario al collasso, si tratta di una condotta che dal 2006 ad oggi si è guastata 26 volte. Per questo stiamo mettendo mano al portafoglio del Comune, per intervenire e sostituire tutto questo tratto di condotta, un progetto già approvato per evitare che in fase emergenziale ci sia uno scarico a nord (dentro la condotta delle acque bianche) che va a finire nella zona del Cavallino Bianco. Abbiamo consapevolezza che c'è uno scarico fognario emergenziale, e nel momento in cui va in crisi questa condotta emettiamo le ordinanze di divieto di balneazione e di monitoraggio. Non sono solo scarichi abusivi, o quantomeno sono scarichi che dispone il pubblico, in fase emergenziale e autorizzati in base a norma, perché vai in crisi il sistema. Per quanto riguarda lo sversamento dentro il torrente, ribadisco che è uno sversamento straordinario emergenziale, autorizzato, ma di acque depurate; se qualcuno del WWF scrive dell'altro, ovviamente si assumerà la responsabilità di affermazioni che non sono rispondenti al vero.

  PRESIDENTE. Ringrazio il Sindaco. Non ci sono altre richieste di intervento.
  Dichiaro chiusa l'audizione. Grazie.

  La seduta sospesa alle 12.20, riprende alle 12.50.

Audizione del sindaco di Marsala, Massimo Grillo.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione in videoconferenza del sindaco di Marsala, Massimo Grillo, che ringrazio per la presenza. Il sindaco è accompagnato dal vicesindaco, avvocato Ruggeri, e dal dirigente al settore servizi pubblici locali, l'ingegnere Giuseppe Frangiamore.
  L'audizione rientra nell'ambito dell'approfondimento che la Commissione sta svolgendo sul fenomeno delle acque reflue industriali e sui fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue con particolare riferimento alla situazione che si registra in Sicilia. Avverto che della presenza audizione sarà redatto un resoconto stenografico – avete anche letto il regolamento della Commissione – e per questo invito il nostro Sindaco a svolgere una breve relazione

  MASSIMO GRILLO, Sindaco di Marsala. Buongiorno, Presidente. Chiedo scusa se dovrò leggervi una breve relazione, ma com'è noto, chi vi parla, si è insediato da pochi giorni nell'impegnativo ruolo di sindaco Pag. 9 della città di Marsala. Quindi, come dicevo, dovrò avvalermi – per notizie che sto acquisendo soltanto da poco – di una relazione tecnico-descrittiva preparata dall'ingegnere Giuseppe Frangiamore. Il depuratore comunale di Marsala, ubicato nella contrada San Silvestro, è posto fisicamente ad una quota superiore rispetto all'agglomerato urbano, pertanto il refluo che confluisce a mezzo di apposita rete fognaria viene pompato nell'impianto di trattamento. L'impianto è entrato in esercizio nel 2000 e in esso viene convogliato refluo di tipo misto. Gli abitanti censiti a Marsala sono circa 83.000 e per ciascuno di essi viene stimata una situazione idrica media di 140 litri abitante/giorno, ma oggi il depuratore serve circa 50.000 abitanti. La potenzialità dell'impianto esistente è di 75.000 abitanti equivalenti, una portata media oraria in tempo di asciutto di 450 metri cubi/ora; portata massima in tempo di asciutto di 500 metri cubi, e una portata massima in tempo di pioggia di 600 metri cubi. I carichi idraulici realmente trattati dall'impianto sono i seguenti: 50.000 abitanti equivalenti portata media oraria in tempo di asciutto 262 metri cubi; portata massima in tempo di asciutto 393 metri cubi, portata massima in tempo di pioggia di 480 metri cubi. Il sistema di depurazione installato è di tipo secondario – articolo 74 del decreto legislativo n. 152 del 2006 –, trattamento biologico con sedimentazione secondaria e trattamento terziario di affinamento. L'impianto funziona con un sistema che ha una fase iniziale che prevede la grigliatura del refluo per la rimozione del materiale grossolano, la dissabbiatura, la disoleatura e lo smaltimento presso le discariche competenti. La fase successiva è data dal processo biologico a fanghi attivi che si riferisce ad un trattamento di tipo aerobico condotto mediante l'aerazione più o meno prolungata del refluo all'interno del reattore biologico in presenza di una popolazione microbica biomassa. Negli impianti a fanghi attivi a biomassa sospesa le popolazioni batteriche responsabili del trattamento depurativo sono presenti sotto forma di fiocchi tenuti in sospensione attraverso l'insufflazione d'aria. Si passa alle due fasi successive di sedimentazione attraverso le quali si ottiene la separazione dei fiocchi biologici dalla parte liquida depurata che viene inviata per i trattamenti terziari, prevalentemente filtrazione e disinfezione. Il refluo è versato a mezzo di apposita condotta nel Mar Tirreno nel punto di coordinate geografiche note. Si parla dell'autorizzazione Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità, Dipartimento regionale dell'Acqua e dei Rifiuti, decreto n. 1878 del 29/11/2016, con validità quattro anni e per la quale questo Ufficio ha già inoltrato un'istanza di rinnovo, datata febbraio 2020. L'impianto produce acqua di riutilizzo per uso irriguo, civile e industriale. L'assessorato è autorizzato ad utilizzare l'Energia per i servizi pubblica utilità, Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti con decreto del 21 ottobre del 2017, ai sensi dell'articolo 6 del decreto ministeriale 185 del 2003, validità quattro anni, per la quale questo Ufficio ha già inoltrato istanza di rinnovo nel mese settembre 2020. Attualmente viene utilizzato a mezzo di apposita condotta dalla società «O-I Manufacturing Italy Spa» grazie ad un protocollo di intesa tra il soggetto titolare dello scarico finale e il soggetto utilizzatore delle risorse idriche. Il soggetto titolare della rete di distribuzione è il Comune di Marsala. Inoltre, viene utilizzato dai Vigili del Fuoco per rifornimenti di mezzi antincendio e di mezzi che svolgono il servizio di spazzamento delle strade per conto di questa amministrazione. L'impianto di depurazione è dotato di impianto di trattamento bottini per accogliere reflui provenienti dagli insediamenti isolati, non collegati alla pubblica fornitura. L'impianto viene sempre gestito da ditte esterne che assicurano i mezzi, le attrezzature, la manodopera ai professionisti (ingegnere chimico e biologo) al fine di garantire l'efficienza dell'impianto e il rispetto delle normative vigenti. La selezione della ditta avviene a seguito di gara pubblica con procedura aperta. La gestione del servizio attuale ha avuto inizio il 1° ottobre del 2020, ed avrà Pag. 10la durata di 27 mesi, ed è stata affidata alla ditta «Ecotecnica srl» di Mazara del Vallo, che è responsabile della gestione degli impianti, dello smaltimento dei rifiuti e di tutto il processo depurativo. La presente ditta gestisce, oltre ai depuratori, tutte le operazioni di pompaggio e di sollevamento. Questa è la relazione descrittiva di carattere tecnico che noi abbiamo avuto dagli Uffici, e nello specifico dal dirigente del settore, ingegnere Frangiamore che si è avvalso del gruppo e del geometra Marino. Questo è quanto tecnicamente posso rappresentare.

  CATERINA LICATINI. Buongiorno. Sindaco, lei parlava del trattamento di affinamento a cui le acque reflue depurate sono sottoposte per poter essere riutilizzate per usi civili o per uso irriguo. Mi pare però che la città di Marsala ancora oggi non utilizzi le acque per uso irriguo. Vorrei che spiegasse meglio questa importante parte, visto che la Sicilia ha un grave problema di desertificazione e il riutilizzo per uso irriguo potrebbe rappresentare una soluzione. Inoltre, la nostra attenzione è rivolta a tutti i bacini idrici, compresa la riserva dello Stagnone. Nelle sue attività prevede una soluzione ai problemi di inquinamento che si verificano attorno a quella zona che è una riserva naturale? Poi, considerando che si è appena insediato, prevede di fare delle indagini per rilevare eventuali scarichi abusivi che ci possono essere lungo la costa? Questo è un fenomeno abbastanza frequente in tutta la Sicilia.

  MASSIMO GRILLO, Sindaco di Marsala. Tempo addietro c'era la possibilità di accedere ad un finanziamento e di partecipare ad un bando per il riutilizzo delle acque reflue. Purtroppo, le acque depurate vengono scaricate a mare e una quantità enorme non viene riutilizzata per uso irriguo. Il Comune di Marsala aveva provato ad accedere a dei finanziamenti, però poi si decise – non so per quale ragione – di non partecipare al bando di gara. Per quello che riguarda i bacini idrici, noi stiamo trovando una soluzione complessa perché Marsala al momento si trova isolata dalle maggiori fonti idriche del territorio siciliano e le falde acquifere si stanno sempre più riducendo. Non nascondo una certa preoccupazione al riguardo perché mi dicono che nei prossimi tre anni vi sarà una preoccupante penetrazione di acqua salata, tale da non consentirci più l'autonomia. Per questo motivo abbiamo promosso degli incontri al fine di trovare un rimedio all'emergenza idrica che potrebbe vivere la città di Marsala. Ad esempio, abbiamo consultato Siciliacque Spa per studiare una modalità atta a fronteggiare la prossima, eventuale emergenza che potrebbe vivere il Comune di Marsala: al riguardo, sono allo studio soluzioni di carattere tecnico. Per quanto riguarda la riserva dello Stagnone, l'isola di Mozia ha una sua fornitura di acqua; ho visto che, stranamente, nelle planimetrie questo non risulta del tutto, ma ho certezza che quantomeno l'isola di Mozia ha già una sua autonomia. È chiaro che si tratta di un argomento che dobbiamo approfondire nell'ambito della riorganizzazione del sistema idrico. Inoltre, so che attraverso il consorzio di bonifica potremmo accedere a degli aiuti finanziari. Non ho altri elementi per quello che riguarda la mia conoscenza, ma con l'aiuto dell'ingegner Frangiamore se vi dovessero essere altre domande di carattere tecnico, sarò in grado di rispondere in maniera più adeguata.

  PIETRO LOREFICE. Buongiorno sindaco. Volevo chiederle se è a conoscenza della situazione attuale di tutti gli agglomerati limitrofi alla zona dello Stagnone. In particolare, secondo le cronache locali, si sarebbero verificati diversi sversamenti di liquami in prossimità del lungomare Salinella, a valle di un parco pubblico. Lei ne è a conoscenza? I suoi uffici hanno approfondito la questione? Ci può aggiornare sulla situazione attuale della rete fognaria e del collettamento generale di tutta la zona dello Stagnone?

  MASSIMO GRILLO, Sindaco di Marsala. Quell'agglomerato si trova a ridosso di un quartiere popolare e so che nel passato e anche di recente vi sono state delle segnalazioni Pag. 11 da parte dei cittadini. Il lungomare Salinella è un parco pubblico, ancora non del tutto attrezzato, che l'amministrazione – che guido da poco – sta cercando di valorizzare attraverso dei finanziamenti di agenda urbana volti, ad esempio, alla realizzazione di una pista ciclabile e di un arredo verde. Per la parte relativa alle acque reflue sporadicamente si sono verificati dei fermi della stazione di pompaggio e, di conseguenza, vi sono state delle fuoriuscite di liquami tempestivamente risolte dai nostri uffici. Ad ogni modo, lo ripeto, si tratta di casi sporadici legati all'interruzione di energia elettrica come segnalato anche dall'ingegner Frangiamore.

  GIUSEPPE FRANGIAMORE, Dirigente settore servizi pubblici locali di Marsala. Sono l'ingegnere Frangiamore, attualmente ho l'incarico di dirigente del settore dei Servizi pubblici locali. All'interno del settore, fra i vari servizi, vi è quello di gestire e manutenere la rete idrica fognaria dell'impianto di depurazione. A Marsala abbiamo un sistema idrico integrato, per cui tutto funziona con un sistema di pompaggio. Quasi da sempre l'impianto di depurazione viene affidato in gestione a un operatore economico, attraverso gara ad evidenza pubblica e la gestione della depurazione comprende anche la gestione degli impianti di sollevamento situati tutti a valle dove vengono a confluire i liquami raccolti nel territorio. Vi è poi una stazione di sollevamento principale, la quale pompa tutti i liquami presso l'impianto di depurazione. Purtroppo in passato nella zona del parco Salinella e nel quartiere adiacente si è verificata in maniera sporadica una fuoriuscita causata da un bloccaggio del sistema di pompaggio dovuto all'interruzione Enel. Nel momento in cui le pompe non entrano in funzione il sistema di sicurezza prevede la fuoriuscita attraverso il canale di sovrappieno. In tali casi vengono avvisati tutti gli enti interessati: le forze dell'ordine, gli enti controllori, la provincia, e viene emessa immediatamente un'ordinanza nella quale viene bandito l'utilizzo della costa per 300 metri e in tempi brevi si ripristina il tutto.

  PRESIDENTE. Lei ha parlato di gare di affidamento, non pensa che la cosa sia un po' limitante dal punto di vista degli investimenti? Una società chiamata a gestire per un anno probabilmente non programmerà grossi investimenti per la manutenzione straordinaria.

  GIUSEPPE FRANGIAMORE, Dirigente settore servizi pubblici del comune di Marsala. Sì, confermo. In effetti, presso il Comune di Marsala l'affidamento veniva fatto di anno in anno. Nell'ultima gara però ci siamo organizzati per prevedere un affidamento, laddove il bilancio ci ha permesso di farlo, di 27 mesi. È evidente che la gestione del depuratore migliora nel momento in cui chi è chiamato ad operare ha in prospettiva un periodo più lungo.

  PRESIDENTE. Riguardo alla rete fognaria come mi può dire?

  GIUSEPPE FRANGIAMORE, Dirigente settore servizi pubblici del comune di Marsala. Gli interventi di fognatura fanno capo al Commissario straordinario. Gli uffici comunali sono marginalmente interessati a questo tipo di intervento. Mi risulta, ma questo credo sia più opportuno chiederlo al responsabile del procedimento inserito in seno alla struttura del Commissario regionale, che questo tipo di interventi vengono fatti sotto la supervisione dei tecnici della Soprintendenza. Ripeto, non sono stati e non sono interventi che gestisce il Comune.

  PRESIDENTE. Immagino però che gli uffici comunali conoscano il territorio, si tratta di quella conoscenza che deve essere messa a disposizione per evitare intoppi di questo tipo. Cosa non ha funzionato da questo punto di vista? Dopo i lavori di collettamento effettuati dalla gestione commissariale pensa che tutti i reflui saranno depurati?

  GIUSEPPE FRANGIAMORE, Dirigente settore servizi pubblici del comune di Marsala. Ripeto, non siamo a conoscenza di eventuali interferenze dei lavori di fognatura con siti archeologici poiché i nostri Pag. 12uffici non sono stati investiti di funzioni relativamente a questo tipo di intervento. Invece, per quanto riguarda la raccolta dei residui nel contesto urbano, certamente si avrà un incremento degli abitanti equivalenti. L'impianto di depurazione è stato progettato per soddisfare una domanda interna di abitanti equivalenti pari a 75.000, attualmente lavora su un'equivalenza pari a 50.000. Con gli interventi in essere certamente si avrà un incremento in termini di abitanti equivalenti, è ovvio.

  PRESIDENTE. Grazie, buon lavoro.

  La seduta termina alle 13.20.