Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti stenografici delle audizioni

Vai all'elenco delle sedute >>

XVIII Legislatura

Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati

Resoconto stenografico



Seduta n. 93 di Martedì 22 dicembre 2020

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
Vignaroli Stefano , Presidente ... 3 

Audizione del Sindaco di Santa Flavia, Salvatore Sanfilippo, dell'Assessore Francesco Giuseppe Fricano e del responsabile dell'Area III Urbanistica, Edilizia e Ambiente, Irene Gullo:
Vignaroli Stefano , Presidente ... 3 
Sanfilippo Salvatore , Sindaco di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 3 
Licatini Caterina (M5S)  ... 4 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 5 
Sanfilippo Salvatore , Sindaco di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 5 
Fricano Francesco Giuseppe , Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 5 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 5 
Fricano Francesco Giuseppe , Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 5 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 6 
Fricano Francesco Giuseppe , Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 6 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 6 
Fricano Francesco Giuseppe , Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 6 
Gullo Irene , Responsabile dell'area urbanistica, edilizia e ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 6 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 6 
Gullo Irene , Responsabile dell'area urbanistica, edilizia e ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 6 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 7 
Fricano Francesco Giuseppe , Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 7 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 7 
Fricano Francesco Giuseppe , Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 7 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 7 
Fricano Francesco Giuseppe , Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 7 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 7 
Fricano Francesco Giuseppe , Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 8 
Sanfilippo Salvatore , Sindaco di Santa Flavia (intervento da remoto) ... 8 
Vignaroli Stefano , Presidente ... 8

Testo del resoconto stenografico

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
STEFANO VIGNAROLI

  La seduta comincia alle 14.10.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante l'attivazione degli impianti audiovisivi a circuito chiuso e la trasmissione streaming sulla web-tv della Camera dei deputati.

  (Così rimane stabilito)

Audizione del Sindaco di Santa Flavia, Salvatore Sanfilippo, dell'Assessore Francesco Giuseppe Fricano e del responsabile dell'Area III Urbanistica, Edilizia e Ambiente, Irene Gullo.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione, in videoconferenza, del sindaco di Santa Flavia, Salvatore Sanfilippo, dell'assessore, Francesco Giuseppe Fricano e del responsabile dell'Area III urbanistica, edilizia e ambiente, Irene Gullo. L'audizione rientra nell'ambito dell'approfondimento che la Commissione sta svolgendo sul sistema delle acque reflue urbane e industriali in Sicilia, su cui la Commissione sta svolgendo una specifica inchiesta.
  Avverto che della presente audizione sarà redatto un resoconto stenografico.
  Innanzitutto, buonasera, invito il sindaco a introdurre l'argomento. È importante è che chi interviene si presenti per rendere facilitare la stesura del resoconto stenografico. In seguito saranno posti alcuni quesiti da parte dei parlamentari presenti sull'argomento della seduta.

  SALVATORE SANFILIPPO, Sindaco di Santa Flavia (intervento da remoto). Vi ringrazio per l'audizione. Ho letto il vostro intervento quando siete stati in missione in Sicilia e credo che forse questa sia la volta buona per sbloccare questo depuratore.
  Questa è una storia che risale all'anno 1989 o 1990, quando è stato costruito il depuratore. Da quell'anno fino al 2014 tutto è rimasto fermo, come avete visto voi. Tutt'ora è fermo. Cosa si è mosso? È arrivato un decreto di finanziamento nel 2014, che è stato notificato al comune di Santa Flavia, di 6 milioni e 700 mila euro. Il progetto finanziato prevedeva l'adeguamento dell'impianto di depurazione esistente realizzato alla fine degli anni Novanta. Sempre nel 2014 veniva approvato il bando di gara per l'affidamento dell'appalto integrato. Nel 2014 la commissione di gara procedeva all'aggiudicazione provvisoria in favore della ditta Calgeco srl. Cosa è successo dopo? È successo che nel 2016 il Responsabile unico del procedimento (RUP) pro tempore del comune di Santa Flavia faceva emergere la situazione che l'impianto di depurazione era posto a una distanza inferiore ai limiti stabiliti dall'articolo 46 della legge regionale 27 del 1986 rispetto alle abitazioni civili. Perché questo? Perché si notava che il depuratore era nato dopo qualche abitazione che già era lì in loco. Quindi da quel momento tra il comune di Santa Flavia e la regione è nata una corrispondenza che purtroppo non ha trovato risposta da parte della regione sulla competenza su questo punto che aveva fatto emergere il RUP di allora, perché la regione doveva definire la competenza in materia di deroga tra l'Assessorato al territorio e il Dipartimento dell'acqua e dei rifiuti. Finalmente con delibera del 2019 stabiliva la competenza al Dipartimento dell'acqua e Pag. 4dei rifiuti. Diciamo che subito dopo fortunatamente ci si è mossi. Stabilendo questo, loro nonostante scrivono a noi dicendoci che noi ci dovevamo esprimere sulla deroga che avevamo chiesto e addirittura ci hanno detto di portare tutto in consiglio comunale per esprimere queste distanze e questi limiti. In realtà è tutto previsto dal Piano regolatore generale (PRG) esistente e quindi neanche ce n'era bisogno, perché il comune non si poteva esprimere. Devo dire che subito dopo con l'inserimento della responsabilità da parte del Dipartimento dell'acqua e dei rifiuti, ci hanno convocato ad agosto del 2020 e per una conferenza di servizi. In quella sede si è discusso di mantenere l'impianto nello stesso posto, anche per un discorso di tempistica, però è emersa anche la responsabilità di chi effettivamente doveva stabilire la distanza e fortunatamente si è discusso che non era competenza del comune, quella di potersi esprimere nel merito. Nella conferenza di servizi, e ringrazio di tutto anche l'onorevole Licatini che era presente e ha seguito questo iter, è stata aggiornata da agosto a settembre con una nuova conferenza e finalmente l'ingegnere direttore del Dipartimento dell'Acqua e dei rifiuti emana una nota, dove lui stesso stabilisce i criteri e quindi si assume la responsabilità, dicendo che tutte le abitazioni che rientrano al di sotto dei limiti vengono fatte rientrare e vengono salvaguardate. Tutto ciò ci permette di andare avanti. Il comune è intenzionato ad andare avanti perché non possiamo lasciare questa situazione di stallo che sta recando danno non solo all'ambiente, che è la cosa principale, ma anche all'immagine del territorio e di questa amministrazione. Ripeto che io sono sindaco di questo comune dal 2017, volevo farlo presente. Viene stabilito un percorso, però il mio RUP mi indirizza una nota di dimissioni, dove adduce problemi legati all'organizzazione e altro. Nell'interesse che ho nel portare avanti la cosa, stabilisco il RUP con un incontro al Dipartimento insieme al commissario e subcommissario, Riccardo Costanza, esprimendo le difficoltà e il desiderio che tutto si blocchi, dopo tanto lavoro fatto. Devo dire che il Dipartimento dell'Acqua e dei rifiuti mi risponde affermando che loro non hanno le competenze tecniche per poterci fornire un RUP; il subcommissario, Riccardo Costanza, invece, con una nota, esprime l'interesse a portare avanti il progetto. Quindi, il RUP verrà stabilito direttamente dalla struttura commissariale e sarà probabilmente il commissario stesso ad essere anche il RUP del depuratore; non è solo il discorso del depuratore, noi abbiamo già in essere un finanziamento di circa 2 milioni per far rimodulare la nuova rete fognaria del comune di Santa Flavia, ma se non parte il depuratore, non può partire la rete fognaria e siccome il commissario è già il RUP della rete fognaria, unirà le due funzioni. Ad oggi il percorso è stabilito. Noi stiamo aspettando la comunicazione da parte della regione e quindi del commissario. Questa è la situazione riassunta del nostro depuratore e quello che ho trovato da sindaco.

  CATERINA LICATINI. Buonasera, sindaco, buonasera, assessore. Intanto vi ringrazio per la vostra presenza e per la vostra disponibilità a voler risolvere questa problematica che, come ha detto lei, risale a più di un decennio fa. Diciamo che sono i passaggi stati diversi e fondamentalmente ora manca l'ultimo, ovvero quello di ufficializzare il commissariamento non solo della rete fognaria, che è avvenuto già da tempo e che è subordinato ai lavori sul depuratore, ma anche dell'impianto di depurazione. Lei ha spiegato l'iter, anche se fondamentalmente forse c'è un'inesattezza, anche se lei non c'era a quei tempi, perché le costruzioni sono nate dopo l'identificazione del punto dove doveva sorgere questo impianto di depurazione e le abitazioni sono nate e anche successivamente, poi in parte sanate e in parte ne rimarranno altre che non sono ancora sanate. La deroga, che finalmente dopo un decennio ha rilasciato la regione, prevede di mantenere sempre la fascia di rispetto di inedificabilità assoluta, la legge 27 del 1986, a cui faceva riferimento, ma preserva le abitazioni legittimamente esistenti. Io penso che già all'inizio del nuovo anno nuovo ci sarà questo passaggio Pag. 5 e quindi ci auguriamo tutti di vedere iniziare i lavori al più presto.

  PRESIDENTE. Non ho capito se la regione a settembre, nella conferenza dei servizi, ha firmato la deroga della distanza dei cento metri. Lei ha detto che tuteleranno le abitazioni che stanno nella fascia di rispetto e non ho capito in che modo, visto che si troveranno un depuratore più vicino rispetto alla fascia di rispetto e quindi probabilmente con problemi olfattivi. Queste abitazioni verranno espropriate? Quali sono le misure per tutelarle? Verranno risarciti i proprietari?
  Per quanto riguarda la rete fognaria, il progetto iniziale non era corrispondente alla realtà dei fatti. Come è potuto succedere una cosa del genere?
  Per quanto riguarda il depuratore, mi allaccio a quanto diceva l'onorevole Licatini: secondo lei questi problemi causeranno dei tardi o se si riuscirà a finire in tempo secondo il cronoprogramma dei lavori per il quale i lavori saranno conclusi a maggio 2025? Vorrei che mi spiegasse il funzionamento della deroga dei cento metri.
  Durante il sopralluogo, al quale non ho partecipato, qualcuno ha notato che si stava costruendo dentro quella fascia di rispetto, c'erano dei lavori in corso, non so se erano abitazioni private o se era un'impresa. Quindi chiedo al comune risulta che attualmente qualcuno stia facendo dei lavori all'interno della fascia di rispetto potenzialmente aggravando la situazione.

  SALVATORE SANFILIPPO, Sindaco di Santa Flavia (intervento da remoto). Per quanto riguarda la prima domanda, dato che era presente alla conferenza di servizi il mio assessore, che è un tecnico, risponde Francesco Giuseppe Fricano.

  FRANCESCO GIUSEPPE FRICANO, Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). La conferenza di servizi si è conclusa sostanzialmente dichiarando compatibile il progetto definitivo con le abitazioni presenti. Quindi non c'è bisogno della deroga, in quanto c'è una compatibilità. Le abitazioni, o realizzate regolarmente funzionante o sanate, perché sanabili, ci sono, il depuratore c'è e la tipologia del depuratore che va costruito è un depuratore interamente cappottato che deve utilizzare, così come in parte utilizza, tecnologie che lo rendono compatibile. Nell'ambito delle organizzazione e dei servizi sono stati messi a verbale una serie di raccomandazioni, che suppongo andranno nel decreto che sarà formulato dall'Assessorato dell'acqua e dei rifiuti, dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA) e dell'Azienda sanitaria provinciale (ASP) e saranno raccomandazioni che saranno fornite alla ditta aggiudicataria per la progettazione esecutiva. La prima conferenza di servizi ha approvato il progetto definitivo e non esecutivo, la seconda conferenza di servizi si è pronunciata sulla questione della convivenza del depuratore con le abitazioni e ora si passa alla progettazione esecutiva prima dell'inizio dell'anno. L'appalto è un appalto integrato.

  PRESIDENTE. Continuo a non capire. Se la legge prevede una distanza non inferiore a cento metri, da come ho capito, seppur di pochi metri, immagino, questa distanza non era rispettata ed era questo il problema dei ritardi. Adesso come si fa a bypassare questo problema senza nemmeno la deroga?

  FRANCESCO GIUSEPPE FRICANO, Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). La legge prevede una distanza in caso di previsioni della locazione di un depuratore e quindi, laddove ci sono delle previsioni urbanistiche, l'area del depuratore va preservata e nell'ambito di quell'area non è possibile costruire né tantomeno sanare le costruzioni. Nel caso specifico invece le costruzioni, perché le vicende urbanistiche sono state complesse, la presenza del depuratore, la costruzione e la previsione dello strumento urbanistico si sono sovrapposte temporalmente con la costruzione delle abitazioni. Per cui di fatto abbiamo un depuratore esistente mai entrato in funzione, Pag. 6ma esistente e abbiamo delle costruzioni ugualmente costruite regolarmente o sanate in quanto sanabili. Questo è lo stato di fatto. Quindi c'è un depuratore e ci sono le costruzioni. In questo caso per le nuove costruzioni vale il vincolo, quindi le nuove costruzioni non potranno che essere realizzate oltre i cento metri previsti dalla legge, mentre quelle esistenti vengono salvaguardate. La tipologia del depuratore, così come per Cefalù e in altre situazioni, deve convivere con la persistenza delle abitazioni. Questo è quello che già in parte prevede il progetto definitivo e che a maggior ragione dovrà prevedere.

  PRESIDENTE. Quindi di fatto è una deroga? Nel senso che per le costruzioni che c'erano già prima si deroga a questa legge dei cento metri.

  FRANCESCO GIUSEPPE FRICANO, Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). Sì, nel senso che si autorizza la realizzazione del depuratore. Aspettiamo il decreto, lo aspettate voi e lo aspettiamo con ansia anche noi, perché non vediamo l'ora di risolvere il problema. Quando la regione ha definito la competenza di chi autorizzava, noi immediatamente abbiamo fatto richiesta e da allora, a seguito della nostra richiesta, si è attivata la procedura, perché noi vogliamo risolvere il problema. Quindi aspettiamo il decreto, ma dovrebbe essere in questi termini, perché così si è espressa la conferenza dei servizi.

  PRESIDENTE. Vi risultano che ci siano costruzioni o movimenti all'interno delle abitazioni private o commerciali?

  FRANCESCO GIUSEPPE FRICANO, Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). Può rispondere meglio il dirigente dell'area, perché oltre a essere il dirigente dei lavori pubblici è anche dirigente dell'urbanistica, quindi sulla presenza in corso di cantieri dentro l'area dei cento metri potrà rispondere il dirigente.

  IRENE GULLO, Responsabile dell'area urbanistica, edilizia e ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). Con riferimento alla stazione di sollevamento, così come previsto nel progetto definitivo, è stato messo a gara. Nell'anno 2012 un commissario ad acta della regione Sicilia, intervenendo in via sostitutiva nei confronti del consiglio comunale, ha approvato un piano di lottizzazione per la realizzazione di circa 35 unità immobiliari nel sito adiacente quello in cui è prevista la realizzazione del della stazione di sollevamento. Nell'anno 2015 è stata rilasciata la relativa concessione edilizia. I lavori sono già in fase avanzata, sono vicinissimi all'ultimazione. Ritengo, da un punto di vista strettamente tecnico ed è quello che ho esplicitato anche nella prima seduta della conferenza di servizi alla regione nel mese di agosto di quest'anno, che è il provvedimento di deroga debba tener conto anche di questa problematica con una deroga o con degli accorgimenti di natura tecnica che potranno magari essere valutati nella redazione del progetto esecutivo, perché le unità immobiliari che sono già quasi totalmente definite sono allocate ad una distanza che credo sia inferiore a dieci metri rispetto alla stazione di sollevamento.

  PRESIDENTE. Il problema del depuratore esiste dagli anni Novanta, quindi io posso capire le abitazioni costruite prima quando magari non c'erano determinati standard, però questo depuratore è fermo anche per il motivo della distanza di sicurezza, che è fatto anche a tutela di chi deve vivere nelle vicinanze. Come è possibile che recentemente il comune dia la licenza di costruire unità immobiliari attaccate al depuratore? Quindi si aggiunge danno al danno e problematica alla problematica.

  IRENE GULLO, Responsabile dell'area urbanistica, edilizia e ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). Potrei risponderle semplicemente che io non ero in servizio all'epoca, quindi non conosco le motivazioni per cui sia stato richiesto prima l'intervento sostitutivo, perché il consiglio comunale non ha mai votato quella Pag. 7proposta di approvazione del piano di lottizzazione e poi il successivo rilascio della concessione edilizia. Tra l'altro la vicenda, con riferimento alla quale io ho relazionato diverse volte all'amministrazione comunale, risulta anche poco chiara in termini istruttori nel rilascio del provvedimento, perché sinceramente non si comprendono le motivazioni che hanno indotto l'ufficio tecnico di allora al rilascio della concessione edilizia. Naturalmente chi ha firmato il provvedimento, se ne assuma tutta la responsabilità, presidente.

  PRESIDENTE. Mi sento in dovere di approfondire eventualmente questa vicenda.

  FRANCESCO GIUSEPPE FRICANO, Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). Anche io sono qui da poco, quindi ho cercato di ricostruire la vicenda attraverso le carte. Il piano regolatore, che prevede il depuratore e prevede contemporaneamente un'area edificabile entro i cento metri del depuratore, è un piano regolatore strano ed è un piano regolatore elaborato in un periodo storico in cui non esistevano gli attuali vincoli. Quel piano regolatore è entrato in funzione dopo molti anni per una sentenza del TAR. Quindi ci troviamo di fronte a uno strumento urbanistico vetusto che, a seguito di una sentenza del TAR, entra in funzione e che prevede un piano regolatore, ma non prevede, in urbanistica in genere si fa con un tratteggio, la zona dei cento metri di vincolo intorno al depuratore. Per cui quel piano, mai approvato dall'Assessorato al territorio, ma entrato in funzione per una sentenza amministrativa, prevede sia l'area edificabile che la presenza del depuratore. Dopo quell'approvazione da parte della regione, con un commissario del piano di lottizzazione e il rilascio degli atti, non sono più stati rilasciati atti e né sono stati approvati ulteriori piani di lottizzazione, quindi tutto ciò che si sta facendo è in tendenza di atti del passato e non atti recenti.

  PRESIDENTE. Per quanto riguarda la rete fognaria, per cui il vecchio progetto era stato fatto in maniera errata?

  FRANCESCO GIUSEPPE FRICANO, Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). È un progetto di 2 milioni e 200.000 euro che riguarda gli adduttori delle frazioni periferiche del comune di Santa Flavia: la frazione di Porticello, che è il primo porto peschereccio per flotta in Sicilia, la frazione di Sant'Elia e la frazione di Solanto. La rete prevede più che altro gli adduttori delle frazioni periferiche al depuratore. Siccome si è perso tempo, il progetto è stato commissariato e quindi è già in disponibilità del commissario, il quale più volte ci ha chiesto di segnalare il punto di adduzione per poter consentire la progettazione. Siccome la vicenda del depuratore era ferma, era ferma anche l'altra vicenda. Da qui viene anche la richiesta di un RUP unico, perché a questo punto, avendo il comune una serie difficoltà, perché l'unico funzionario, data la complessità dei temi è l'ingegnere che avete testé sentito, non ne abbiamo altri, abbiamo chiesto per questo motivo un unico RUP che segua in modo integrato la vicenda del depuratore e degli adduttori, quindi della rete, in forza al commissario delegato.

  PRESIDENTE. Vi sentite di dire che il cronoprogramma verrà rispettato, ovvero l'inizio dei lavori nel 2023 e la fine dei lavori nel 2025?

  FRANCESCO GIUSEPPE FRICANO, Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). La domanda che lei precedentemente aveva formulato era «Che succede adesso?». Una volta definito il RUP e una volta definito il decreto che sostanzialmente autorizza la deroga, bisognerà convocare la ditta aggiudicataria e procedere all'aggiudicazione definitiva, che in parte è avvenuta ope legis e chiedere la stesura del progetto esecutivo in tempi brevi secondo le indicazioni che verranno fornite dal decreto che formalizza le indicazioni emerse dalla conferenza di servizi. Con il progetto esecutivo approvato e validato, si procede con la realizzazione.

  PRESIDENTE. Quindi sono realistiche queste date?

Pag. 8

  FRANCESCO GIUSEPPE FRICANO, Assessore all'ambiente del comune di Santa Flavia (intervento da remoto). Secondo me, dal decreto e dalla nomina del RUP, nel giro di sei mesi potremmo arrivare all'approvazione del progetto esecutivo e all'inizio dei lavori.

  SALVATORE SANFILIPPO, Sindaco di Santa Flavia (intervento da remoto). Su questa data, in conferenza avevo detto, ho ancora un anno e mezzo come sindaco, che spero di vedere la realizzazione di questo depuratore. Tutti quanti eravamo convinti che entro giugno, perché l'assessore si è pronunciato, si iniziasse con i lavori. Quindi i tempi dovrebbero essere brevi perché è tutto pronto, si deve finire ancora qualcosa, ma siamo pronti alla regione, che dovrebbe andare a completare assieme al commissario. Noi abbiamo dato l'ok, quindi siamo pronti per iniziare i lavori appena i tempi tecnici, illustrati dall'assessore, vengano rispettati e si proceda con l'aggiudicazione definitiva.

  PRESIDENTE. Lo auguriamo anche noi. Se non ci sono altre domande, dichiaro conclusa la seduta.

  La seduta termina alle 14.45.