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Archivio di Prima Pagina

25/04/2021
25 aprile - I documenti della Commissione d'inchiesta sull'"Armadio della vergogna"

Acerra, Fosse Ardeatine, Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto, Certosa di Farneta… solo alcuni dei luoghi del territorio italiano nei quali, tra il settembre 1943 e l'aprile 1945, sono state compiute atrocità nei confronti di bambini, donne, anziani e uomini inermi da parte delle truppe nazifasciste. Accanto alle stragi delle quali è stata vittima la popolazione civile vi sono poi gli eccidi dei soldati italiani e dei partigiani, come la strage di Cefalonia, nella quale 6.500 soldati italiani furono massacrati dalle truppe tedesche.

Nel corso della XIV Legislatura (2001-2006) una Commissione parlamentare d'inchiesta ha fatto luce sulla vicenda del cosiddetto "Armadio della vergogna", dal titolo di una delle inchieste giornalistiche relative al ritrovamento, nel 1994, di circa 700 fascicoli contenenti denunce relative a crimini nazifascisti del periodo 1943-1945, e riguardanti circa 15.000 vittime.

A partire dal 16 febbraio 2016 l'Archivio storico della Camera dei deputati ha reso accessibili on line, attraverso il Portale storico, gli indici dei documenti declassificati utilizzati durante i lavori dalla Commissione d'inchiesta. È possibile agli utenti fare domanda per riceverne copia digitale.

In occasione della ricorrenza del 25 aprile sono stati estrapolati i tre elenchi che riepilogano le vittime e le località italiane ed estere interessate dai crimini nazifascisti, oggetto dell'inchiesta parlamentare.

Tali documenti offrono un quadro articolato delle conseguenze che l'occupazione ha comportato nelle più diverse aree del territorio italiano e, correlativamente, del significato della libertà riconquistata con il 25 aprile.

Elenco delle vittime

Elenco delle località italiane

Elenco delle località estere