ALLEGATO 1
Proposta di risoluzione sulle nomine previste dal piano industriale della RAI 2019-2021, presentata dal deputato Mulè, dalla senatrice Gallone, dal senatore Gasparri e dalla deputata Marrocco.
La Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisiva
premesso che:
gli articoli 1 della legge 14 aprile 1975, n. 103, e 49, comma 12-ter, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici) attribuiscono alla Commissione funzioni di indirizzo generale e di vigilanza dei servizi pubblici radiotelevisivi;
l'articolo 14 del Regolamento interno della Commissione citata stabilisce che la stessa esercita i poteri e le funzioni che le sono attribuiti dalla legge, adottando, quando occorra, risoluzioni contenenti direttive per la società concessionaria;
l'articolo 45 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici), prevede al comma 1 che il servizio pubblico generale radiotelevisivo è affidato in concessione a una società che lo svolge sulla base di un contratto nazionale di servizio di durata triennale con il quale ne sono individuati diritti e obblighi;
l'articolo 2, comma 9 della legge 28 dicembre 2015, n. 220 prevede che «Il consiglio di amministrazione, oltre ai compiti allo stesso attribuiti dalla legge e dallo statuto della società, approva il piano industriale e il piano editoriale (...)»;
l'articolo 2, comma 10, lettera e) prevede che l'amministratore delegato provvede, tra gli altri compiti assegnati, all'attuazione del piano industriale;
il 12 marzo 2019 il Consiglio di amministrazione della Rai ha esaminato e approvato il Piano industriale 2019-2021 che prevede cambiamenti organizzativi introdotti dal nuovo modello organizzativo «content-centric»;
nello specifico il modello organizzativo prevede il consolidamento dei canali sotto la funzione distribuzione che è «responsabile ad indirizzare, coordinare e armonizzare la struttura complessiva sulle diverse piattaforme»; in particolare, il Responsabile distribuzione indirizza e supervisiona i responsabili di canale; coordina gli slot di palinsesto e gestisce le interazioni con marketing e area contenuti;
nel nuovo modello sono altresì previste nove direzioni orizzontali che riguardano diversi ambiti di prodotto: intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti;
il piano industriale 2019-2021 prevede altresì l'istituzione del canale in inglese, distribuito da Rai Com con l'obiettivo di «trasmettere originali prodotti in inglese in collaborazione con partner esterni» nonché l'istituzione del canale dedicato all'informazione istituzionale «prodotto e gestito da Rai Parlamento e con GR Parlamento con il quale verranno realizzate sinergie operative ed editoriali»;
al fine di acquisire gli elementi necessari per formulare ogni opportuna valutazione in merito al piano industriale 2019-2021, la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisiva ha previsto in merito un ciclo di audizioni;
il Contratto di servizio 2018-2022, all'articolo 25, stabilisce che ai fini dell'attuazione Pag. 332della missione di servizio pubblico, la Rai è tenuta ad assolvere precisi obblighi. Nello specifico, in merito al piano industriale, l'articolo 25, comma 1, lettera u), specifica che «la Rai è tenuta a presentare al Ministero dello sviluppo economico, per le determinazioni di competenza, entro sei mesi dalla data di pubblicazione del presente Contratto nella Gazzetta Ufficiale, un piano industriale di durata triennale» (...) –:
impegna:
il Consiglio di amministrazione della Rai a non procedere alle nomine previste dal Piano industriale 2019-2021, in considerazione delle modifiche stabilite dal nuovo modello organizzativo citato in premessa, nelle more sia dell'acquisizione di ogni tipo di determinazione formulata dal Ministero dello sviluppo economico, così come previsto dal Contratto nazionale di servizio, sia della conclusione del calendario di audizioni con le conseguenti valutazioni della Commissione di Vigilanza Rai, con il precipuo intento di evitare che si possano determinare possibili contestazioni anche di natura erariale con impatto sulla gestione dell'azienda pubblica.
Pag. 333ALLEGATO 2
Emendamento alla proposta di risoluzione sulle nomine previste dal Piano industriale della Rai 2019-2021, presentata dal deputato Mulè, dalla senatrice Gallone, dal senatore Gasparri e dalla deputata Marrocco.
Alla proposta di risoluzione sulle nomine previste dal Piano industriale della Rai 2019-2021, presentata dal deputato Mulè, dalla senatrice Gallone, dal senatore Gasparri e dalla deputata Marrocco, apportare le seguenti modificazioni:
sostituire l'impegno con il seguente:
«il Consiglio di amministrazione del- la Rai a non procedere alle nomine previste dal piano industriale 2019-2021, in considerazione delle modifiche stabilite dal nuovo modello organizzativo citato in premessa, in attesa dell'acquisizione di ogni tipo di determinazione formulata dal Ministero dello Sviluppo Economico, così come previsto dal contratto nazionale di servizio, da ricevere auspicabilmente entro il 31 agosto p.v. e delle conseguenti valutazioni della commissione di vigilanza Rai anche in considerazione del calendario di audizioni in corso, con il precipuo intento di evitare che si possano determinare possibili contestazioni anche di natura erariale con impatto sulla gestione dell'azienda pubblica».
1. 1. Mulè.
ALLEGATO 3
QUESITO PER IL QUALE È PERVENUTA RISPOSTA SCRITTA ALLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE (N. 93/592).
BERGESIO, CAPITANIO, COIN, IEZZI, FUSCO, PERGREFFI, TIRAMANI – Al Presidente e all'Amministratore delegato della Rai.
Lo scorso 19 giugno la nota pornostar Valentina Nappi ha pubblicato su Twitter il seguente tweet: «Se @matteosalvini è cristiano io sono vergine». Tale tweed ha ricevuto il «like» dal profilo ufficiale di Rai Radio 2.
Alla luce di quanto esposto sopra, e considerato – in particolare – il dubbio gusto del messaggio riferito al Ministro dell'interno, sen. Matteo Salvini, alla Società Concessionaria si chiede di conoscere:
chi è il soggetto incaricato della gestione del profilo Twitter di Rai Radio 2;
se il Direttore di Rai Radio 2 è a conoscenza di quanto accaduto e ne condivide il senso;
se corrisponde a verità l'indiscrezione che riferisce di un presunto hackeraggio dell'account Twitter di Rai Radio 2 e, in caso positivo, se sia stata sporta denuncia alle competenti autorità. (93/592)
RISPOSTA. – In merito all'interrogazione in oggetto si riporta di seguito quanto predisposto dalla competente Direzione di Radio 2.
In primo luogo si ritiene opportuno mettere in evidenza come l'account Twitter di Radio2 non abbia mai messo like a personaggi, artisti, attività che non siano strettamente legati alla mission o agli ospiti dei programmi; l'utilizzo di Twitter è esclusivamente per promuovere i programmi e i redattori che avevano le credenziali erano autorizzati solo a fare lanci di contenuti.
Tutto ciò premesso per quanto concerne l'episodio citato nell'interrogazione si precisa che nella serata di lunedì 17 giugno è stato smarrito il cellulare di produzione destinato all'utilizzo dei messaggi Whatsapp in uno studio di messa in onda di via Asiago (sala D). Questo dispositivo non fa parte di quelli dell'area multipiattaforma ma è utilizzato negli studi di Roma per ricevere i messaggi Whatsapp; solo nel pomeriggio del giorno successivo, dopo la segnalazione dell'attività non autorizzata sull'account Twitter, la Direzione della rete è venuta a conoscenza dai redattori che alcuni di loro avevano effettuato l'accesso anche da lì e lasciato connesso il profilo di Radio2. Dal momento dello smarrimento la rete si è impegnata a ricostruire la dinamica dell'accaduto ma solo dopo la presunta correlazione con l'attività Twitter illecita, è stata esposta denuncia di smarrimento al Commissariato di Prati.
L'utilizzo dell'account Twitter prevede una parte di programmazione a carico della redazione social del multipiattaforma di canale e una parte di aggiornamento in tempo reale a cura dei redattori dei programmi. Questo è stato finora utile a garantire un live twitting 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per raccontare e interagire in tempo reale con gli utenti. I redattori hanno il compito di fare 2 tweet durante l'orario di messa in onda radiofonica e non potrebbero fare nessun tipo di interazione: né retweet, né following, né like; le persone che avevano le credenziali di accesso fino al pomeriggio erano 14. Facebook e Instagram, invece, sono sempre stati gestiti direttamente ed esclusivamente dal Multipiattaforma di Radio2.
Nel pomeriggio, intorno alle 15, appena visualizzata l'interazione non autorizzata al tweet di Valentina Nappi è stato subito Pag. 335rimosso il «cuore», disconnesso tutti i dispositivi dall'account Twitter e modificato le password (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube).
Inoltre è stato aperto un ticket di hacking su Twitter in quanto è stata la stessa società Twitter a segnalare l'attività sospetta sull’account e, come da prassi, sono state seguite le regole sulla «Sicurezza e Privacy» descritte per mettere in sicurezza il profilo, disconnettendo i dispositivi e cambiando immediatamente la password.