ALLEGATO
Schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l'anno 2019 (Atto n. 100).
PARERE APPROVATO
La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione),
esaminato l'atto del Governo n. 100, recante lo schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l'anno 2019;
premesso che:
il personale degli enti di ricerca, insieme a quello delle università, ha sofferto in modo speciale la condizione di difficoltà del sistema italiano, riuscendo nondimeno, nonostante le scarse risorse, a raggiungere nel suo complesso risultati eccellenti: si tratta di incrementare significativamente le risorse finanziarie per valorizzare i ricercatori, insieme ai docenti, assicurando loro condizioni lavorative adeguate, nonché di superare la condizione di precarietà che in questi anni ha coinvolto in misura sempre maggiore un gran numero di ricercatori;
gli enti pubblici di ricerca svolgono attività essenziali per lo sviluppo della ricerca e per l'innovazione del Paese; tuttavia, il modello italiano si caratterizza per un sistema ancora troppo frammentato, nonostante la recente costituzione della Consulta dei presidenti degli EPR, che ha il compito di favorire la collaborazione tra gli enti e di supportare il Governo nel rilancio e nella razionalizzazione del settore;
risulta tuttavia ancora carente il coinvolgimento degli enti di ricerca sulle questioni di primaria rilevanza strategica in materia di politiche per lo sviluppo del Paese;
rilevato che:
rispetto alle questioni di merito, relative alle scelte di fondo operate con lo schema di riparto in esame dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del precedente Governo, appare prevalente l'esigenza di assicurare – responsabilmente – l'adozione rapida del provvedimento di riparto, da tempo atteso dagli enti di ricerca beneficiari dei finanziamenti;
apprezzamento va espresso per la scelta di far confluire nel Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, e quindi all'interno del sistema di finanziamento ordinario, anche le risorse precedentemente accantonate per fini premiali, garantendo maggiore trasparenza e controllo;
già a partire dal 2018 il MIUR ha assegnato parte delle risorse del Fondo ordinario alle stabilizzazioni, prevedendo espressamente di destinare la somma di euro 68 milioni alla stabilizzazione delle figure professionali previste dall'articolo 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, e che ad oggi in alcuni enti di ricerca, quali il CNR e l'INGV risulta necessario concludere il percorso delle stabilizzazioni;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni:
a) siano disposti gli incrementi delle assegnazioni ordinarie da destinare alla stabilizzazione delle figure professionali previste Pag. 167dall'articolo 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, coprendo sia i costi salariali ordinari sia quelli accessori, anche a garanzia del funzionamento e delle attività di ricerca in corso;
b) i fondi destinati alla stabilizzazione delle figure professionali, previsti dall'articolo 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, siano utilizzati dagli Enti assegnatari entro il 31 dicembre 2020 in via esclusiva per le citate stabilizzazioni pena redistribuzione proporzionale agli Enti che se ne siano pienamente avvalsi.