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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 9 gennaio 2020
304.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni (I)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

5-03344 Iezzi: Sulle minacce a esponenti della Lega in occasione della campagna elettorale in corso in Emilia Romagna.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, il 5 gennaio scorso, nei pressi dell'ingresso del Teatro dell'Antoniano di Bologna, dove il giorno successivo era in programma la manifestazione denominata «La Befana del poliziotto» organizzata dal Sindacato Autonomo di polizia (S.A.P.), personale della Polizia di Stato ha rinvenuto sui muri adiacenti il teatro alcune scritte minacciose e offensive nei confronti del segretario della Lega, Senatore Salvini, nonché dell'Onorevole Tonelli e del predetto sindacato. Dell'accaduto è stata informata l'Autorità Giudiziaria. Subito dopo l'intervento, la Questura ha chiesto al Comune di provvedere alla rimozione delle stesse scritte che tuttavia sono state ripulite dagli stessi organizzatori dell'evento.
  La mattina dell'epifania, in concomitanza con la citata iniziativa, si è svolto un raduno a 200 metri dal Teatro, al quale hanno partecipato un centinaio di persone, attiviste di diverse associazioni impegnate a sostegno dei migranti, che hanno espresso il loro dissenso con cartelli e canti e balli al fine di contestare la presenza del Senatore Salvini. Dopo l'arrivo del Senatore Salvini due persone, posizionate sull'altro lato della strada, hanno espresso ad alta voce il loro dissenso, in modo non offensivo, asserendo di ritenere inopportuna la visita dell'esponente politico ad una festa dedicata ai bambini, allontanandosi dal posto dopo alcuni minuti.
  Il personale in servizio di ordine pubblico, presente sul posto sin dalla prima mattina, ha assicurato il regolare svolgimento dell'iniziativa, che si è conclusa senza nessuna turbativa o problemi per l'ordine pubblico.
  Dall'inizio della campagna elettorale per le elezioni regionali dell'Emilia Romagna si sono registrati altri episodi, concretizzatisi in scritte murali, manifesti o messaggi su social network, dal contenuto ingiurioso o minaccioso nei confronti del partito politico della Lega, per lo più riconducibili a componenti antagoniste ed anarchiche. Nei casi in cui sono emersi profili penalmente rilevanti, l'Autorità giudiziaria è stata debitamente informata da parte delle Forze di polizia e, laddove identificati, gli autori sono stati denunciati.
  Invero, in relazione ai precedenti episodi, specificamente menzionati dagli interroganti, riferisco che a Ferrara, il 24 dicembre scorso, in occasione di una raccolta di firme organizzata dal partito politico della Lega, due giovani senza fissa dimora avrebbero insultato dei militanti del partito, provocando un alterco: su quanto accaduto sono in corso indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.
  Inoltre, con riferimento alla minaccia contro il Senatore Salvini tramite il social network Twitter, in occasione di un appuntamento elettorale a Cesenatico il 5 gennaio scorso, poi regolarmente svoltosi, informo che la Polizia di Stato sta svolgendo indagini per identificarne l'autore.
  Gli episodi descritti richiamano l'attenzione sull'importanza che siano sempre garantiti, e in particolar modo in occasione delle competizioni elettorali, il diritto alla libera manifestazione del pensiero e il diritto di riunione, tutelati dalla nostra Costituzione.
  Al riguardo non posso che ribadire quanto già affermato dal Ministro Lamorgese, Pag. 26nel corso di un question time alla Camera dei Deputati dello scorso dicembre, relativo ad un analogo episodio avvenuto sempre a Bologna, e cioè che il Ministero dell'interno è costantemente impegnato a garantire il pluralismo delle idee e il rispetto delle posizioni di ciascuno, principi fondanti di ogni democrazia costituzionale. Tale obiettivo è assicurato attraverso le molteplici attività ed iniziative che impegnano le articolazioni centrali e periferiche del Ministero dell'interno nella gestione della complessa macchina elettorale.
  Anche in relazione alla campagna elettorale in corso, sono stati, dunque, predisposti gli opportuni servizi a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, volti a garantire il sereno svolgimento della competizione elettorale, ed in tale contesto assicuro che il livello di attenzione resta sempre elevato.

Pag. 27

ALLEGATO 2

5-03345 Marco Di Maio: Sulle tecnologie utilizzate per l'acquisizione delle foto ai fini del rilascio della Carta d'identità elettronica.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, l'Onorevole interrogante chiede quali iniziative – in linea con gli obiettivi di digitalizzazione e semplificazione della P.A. e con le soluzioni tecniche adottate in altri Paesi europei – il Governo intenda adottare al fine di migliorare l'attuale processo di acquisizione delle foto per la Carta d'identità elettronica, evitando i rischi legati alla contraffazione dei documenti e garantendo la veridicità dei dati che costituiscono gli elementi essenziali per il riconoscimento della persona.
  Al riguardo evidenzio che, in attuazione della previsione dell'articolo 10 del decreto-legge del 19 giugno 2015, n. 78 (recante Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali), con decreto del Ministro dell'Interno in data 23 dicembre 2015 è stato regolato il processo di produzione della Carta di Identità Elettronica con l'installazione, presso i Comuni, di postazioni di lavoro dedicate alla ricezione e registrazione delle richieste di CIE dei cittadini, nonché il successivo inoltro dei dati al sito centrale dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato per la produzione e consegna delle carte emesse.
  Ad oggi, tutti i Comuni sono dotati di postazioni per la registrazione delle richieste di rilascio della CIE e, complessivamente, risultano emesse oltre 13.500.000 CIE.
  L'articolo 5 del richiamato decreto ministeriale stabilisce che per il rilascio della CIE il Comune effettua l'acquisizione, tra gli altri, del dato biometrico primario costituito dall'immagine del volto del richiedente e, nell’«Allegato B» del medesimo decreto ministeriale, sono precisate le modalità – secondo la scelta del richiedente – per acquisire sia la fotografia cartacea che l'immagine digitale.
  In base a tale previsione, i Comuni, dispongono ad oggi delle seguenti modalità:
   1) digitalizzazione, a mezzo di una apparecchiatura in dotazione, di una fototessera cartacea consegnata dall'interessato allo sportello;
   2) caricamento nel sistema di emissione di una fotografia in formato digitale, fornita dall'interessato nel rispetto dei parametri tecnici;
   3) caricamento della fotografia digitale o scatto della foto sul sistema di prenotazione «Agenda CIE», nei Comuni che utilizzano tale sistema, contestualmente alla prenotazione dell'appuntamento da parte dell'interessato.

  Oltre a tali modalità, nella prospettiva di accelerare le attività degli operatori comunali preposti al rilascio della CIE, nonché di velocizzare il servizio ai cittadini, è in corso di perfezionamento, da parte dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato – che ha realizzato e cura l'aggiornamento dell'infrastruttura della CIE – un'ulteriore modalità che consentirà, entro la prima metà del corrente anno, di caricare la fotografia su Agenda CIE (mediante invio di un file o scatto) per tutti i cittadini, sia che essi prenotino un appuntamento Pag. 28sia che decidano di recarsi direttamente presso lo sportello comunale per richiedere il rilascio della CIE.
  In tale contesto, in linea con gli obiettivi di digitalizzazione e semplificazione della P.A., sarà resa disponibile, entro la seconda metà del corrente anno una specifica interfaccia – realizzata dall'istituto Poligrafico Zecca dello Stato – che consentirà al cittadino l'invio telematico al comune interessato della fotografia rilevata da terzi.

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ALLEGATO 3

5-03346 Ceccanti: Sulle misure per rafforzare il presidio delle Forze dell'ordine nel territorio del comune di Imola.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, in merito ai fatti avvenuti nel territorio del comune di Imola e richiamati nell'interrogazione, informo che, secondo quanto riferito dalla Questura di Bologna, nella tarda serata del 5 gennaio scorso un cittadino italiano, di 43 anni, si è presentato presso il Commissariato della Polizia di Stato di Imola, dichiarando di aver investito un cittadino di nazionalità marocchina.
  Dagli accertamenti svolti dal citato Commissariato, è emerso che la vittima dell'omicidio era già stata aggredita la sera del 3 gennaio dall'indagato e dal fratello di quest'ultimo. L'aggressione è stata originata dal convincimento che nei giorni precedenti il figlio minore dell'indagato fosse stato vittima di una rapina, con sottrazione del proprio telefono cellulare, da parte del cittadino marocchino.
  Considerate, altresì, le circostanze in cui l'investimento è avvenuto, il personale di polizia ha proceduto all'arresto dell'indagato per il reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Al momento, sono in corso le attività peritali e gli accertamenti tecnico-investigativi disposti dall'Autorità Giudiziaria procedente.
  Tanto in relazione al fatto richiamato.
  Per quanto concerne la richiesta di rafforzare i presidi delle forze dell'ordine presenti sul territorio del comune di Imola, evidenzio che presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza sono assegnate 56 unità della Polizia di Stato e 8 operatori dell'Amministrazione civile.
  Il territorio è altresì presidiato dalla Compagnia Carabinieri di Imola, con il Nucleo operativo e radiomobile e le stazioni di Imola e Sesto Imolese, con una dotazione di 55 militari, nonché dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Imola, con 42 finanzieri.
  Per quanto riguarda la Polizia di Stato, segnalo che, nella provincia di Bologna, nel corso del 2019 sono state assegnate 39 unità tra il personale appartenente ai ruoli dei sovrintendenti e degli assistenti ed agenti, ed ulteriori assegnazioni sono programmate per il prossimo mese di aprile, per ulteriori 24 unità.
  Evidenzio, peraltro, che per quanto riguarda l'andamento della delittuosità nel Comune di Imola, i dati consolidati relativi al totale dei delitti commessi nei primi undici mesi del 2019 attestano una diminuzione, pari al 13,5 per cento, rispetto all'omologo periodo dell'anno precedente.
  In particolare, un decremento significativo ha riguardato alcune tipologie di reati predatori, quali furti (-20 per cento) e rapine (-40 per cento).
  Più in generale, uno degli obiettivi prioritari del Governo è quello di potenziare gli organici delle Forze di polizia e di incrementare i servizi di prevenzione e controllo del territorio e di tutela dell'ordine e sicurezza pubblica, come dimostrano, da ultimo, le assunzioni straordinarie disposte con il recentissimo decreto-legge 162/2019, per complessive 2.369 unità delle Forze di polizia.

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ALLEGATO 4

5-03347 Sisto: Sulle iniziative per garantire la sicurezza e l'ordine pubblico nei comuni di Fasano e di Locorotondo.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, preliminarmente, evidenzio che il territorio della provincia di Brindisi è oggetto di costante attenzione da parte delle Forze dell'ordine, a causa della presenza di fenomeni criminosi, che trovano origine in un contesto spesso caratterizzato da larghe fasce di disagio sociale ed economico.
  Nel centro storico del comune di Fasano, si sono verificati, negli ultimi mesi, alcuni episodi criminosi, tra i quali l'attentato incendiario che ha colpito il pub «Ciporti», suscitando allarme nella cittadinanza, anche in ragione del fatto che è l'ultimo di una serie di atti vandalici compiuti ai danni dell'imprenditore, titolare del citato pub e di un'altra attività a Torre Canne di Fasano.
  La vicenda è stata esaminata nel corso di specifica riunione tecnica di coordinamento interforze presso la Prefettura di Brindisi, che ha visto la partecipazione del Sindaco di Fasano, al fine di individuare gli interventi necessari per potenziare i dispositivi di prevenzione e controllo del territorio, anche attraverso un più efficace raccordo operativo con la Polizia Municipale.
  Le indagini sui singoli episodi, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, sono ancora in corso.
  Nel contempo, è stata comunque attivata una misura tutoria, presso l'abitazione e le sedi dell'attività lavorativa del titolare.
  È stato, altresì, intensificato il controllo sul territorio, concentrando l'azione finalizzata alla prevenzione del crimine in mirate aree della città di Fasano.
  Sotto un profilo più generale, sono state definite linee di azione per il rafforzamento dei servizi coordinati per il controllo del territorio già in atto, con una intensificazione dell'azione di prevenzione generale anche con l'impiego di reparti speciali, assicurando la massima visibilità delle Forze dell'ordine.
  In relazione al furto specificamente segnalato nell'interrogazione, avvenuto lo scorso 19 novembre 2019 presso l'istituto secondario di I grado «Marconi-Oliva» a Locorotondo (Bari), informo che le indagini sono attualmente in corso da parte dell'Arma dei Carabinieri.
  L'attività di controllo sul territorio del Comune è supportata da personale del Comando provinciale dell'Arma che ha attivato uno specifico dispositivo, volto a sviluppare una mirata azione di prevenzione basata sull'adeguamento dell'azione di presidio e vigilanza, in relazione all'analisi degli eventi delittuosi.
  Informo, altresì, che nel Comune è presente un impianto di videosorveglianza con 7 telecamere funzionanti a sistema remotizzato, presso la sede del Comando della Polizia Locale.
  Allo scopo di rendere più incisiva l'azione di contrasto delle attività criminose, rafforzando la percezione della sicurezza da parte dei cittadini, l'Arma dei Carabinieri ha aumentato il numero delle pattuglie operanti, con l'incremento dei servizi di controllo del territorio.
  L'azione delle Forze dell'ordine, nei citati comuni, ha consentito di ottenere, nei primi undici mesi del 2019, per quanto riguarda Fasano, un aumento dei delitti scoperti pari al 2,7 per cento, e delle Pag. 31persone denunciate o arrestate pari al 22 per cento, rispetto all'omologo periodo del 2018; mentre, con riferimento a Locorotondo, si è registrato un incremento del 6 per cento dei delitti scoperti e del 7,4 per cento delle persone denunciate o arrestate nel medesimo periodo di riferimento.
  Ribadisco, pertanto, il massimo impegno delle Autorità di pubblica sicurezza e delle Forze dell'ordine, che non mancheranno di adottare ogni opportuna misura atta a rendere ancora più efficaci i dispositivi di controllo del territorio già in atto.
  Informo, altresì, che nella provincia di Bari, nel corso del 2019, sono state assegnate 43 unità di personale tra sovrintendenti, assistenti e agenti della Polizia di Stato, e sono state previste ulteriori assegnazioni per il prossimo mese di aprile, pari a 27 unità.
  Nella provincia di Brindisi, nel 2019, sono state assegnate 37 unità tra sovrintendenti, assistenti e agenti della Polizia di Stato, con la previsione di ulteriori assegnazioni, per il prossimo mese di aprile, pari a 14 unità.

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ALLEGATO 5

5-03348 Sabrina De Carlo: Sulle iniziative per garantire l'accoglienza diffusa dei migranti in Friuli Venezia Giulia e la chiusura di uno dei due centri coesistenti nella stessa struttura a Gradisca.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati, per quanto riguarda la situazione di Gradisca d'Isonzo, nel compendio demaniale dell'ex caserma Ugo Polonio sono, al momento, operativi due centri, uno dedicato all'accoglienza dei richiedenti asilo, l'altro destinato a centro di trattenimento.
  Come evidenziato nell'interrogazione, con il decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, al fine di assicurare la più efficace esecuzione dei provvedimenti di espulsione dello straniero, è stato previsto l'ampliamento della rete dei centri per il rimpatrio (CPR).
  Ciò ha consentito, grazie anche ad un'apposita convenzione con il Ministero della Difesa, la realizzazione di lavori di ripristino della funzionalità del CPR di Gradisca d'Isonzo ed il miglioramento delle misure di sicurezza.
  A conclusione degli interventi, si è provveduto ad assicurare un nuovo ed esclusivo accesso alla zona del CARA, con una netta separazione logistica tra le strutture del CARA e del CPR.
  Tale accorgimento consente oggi di poter gestire le due attività in modo completamente autonomo e non interferente l'una con l'altra, anche in considerazione della diversa tipologia di servizi assicurati all'interno delle stesse strutture.
  Alla data di ieri i migranti accolti nel CARA di Gradisca d'Isonzo risultano 120, a fronte di una capacità ricettiva di 202 posti, mentre nel CPR sono presenti 64 migranti su una capienza di 66 posti.
  Nonostante il calo dei flussi migratori registrato nel corso degli anni 2018 e 2019, permane il fenomeno dei transiti terrestri provenienti dal confine del nord-est.
  Ciò rende necessario assicurare la disponibilità, in ambito regionale, di posti per l'accoglienza dei migranti, nei confronti dei quali – ove ricorrano le circostanze di legge – può essere svolta la procedura di esame della domanda di asilo accelerata, introdotta dal decreto-legge n. 113 del 2018, da parte della competente Commissione territoriale di Trieste.
  Un'eventuale chiusura del CARA non consentirebbe di gestire il fenomeno dell'accoglienza per i richiedenti la protezione internazionale in modo efficace, esponendo la provincia di Gorizia al rischio di non disporre di posti sufficienti per fronteggiare eventuali emergenze connesse ad una non improbabile ripresa dei flussi migratori nel territorio di confine.
  Alla luce delle richiamate esigenze di accoglienza, un'eventuale chiusura della struttura del CARA potrà essere valutata nell'ipotesi in cui, mediante procedure di gara, la Prefettura di Gorizia individui soluzioni alternative efficaci sul territorio e comunque sufficienti a soddisfare le esigenze legate all'andamento dei flussi migratori terrestri.
  Si conferma, inoltre, l'importanza strategica del CPR di Gradisca d'Isonzo, quale seconda struttura di trattenimento operativo nell'intera Italia settentrionale (dopo il CPR di Torino) e unica struttura per il contrasto dell'immigrazione irregolare del «nord-est». Nell'anno 2019, infatti, nelle 4 province del Friuli Venezia Giulia sono stati emessi complessivamente 675 provvedimenti di espulsione.Pag. 33
  In relazione al dato numerico, riportato nell'interrogazione, relativo agli stranieri irregolari rintracciati e riportato dalla stampa, evidenzio che lo stesso è stato fornito alla stampa dalla 4a Zona di Polizia di frontiera e riguarda i cosiddetti «rintracci in ingresso sul territorio nazionale», effettuati dal predetto Ufficio in tutta l'area di competenza. Quest'ultima ricomprende i confini del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e del Trentino Alto Adige, con la Slovenia, l'Austria e la Svizzera, inclusi anche i porti e gli aeroporti del territorio coinvolto.
  Il dato riguardante il solo confine del Friuli Venezia Giulia, invece, è di 3.568 stranieri irregolari rintracciati, in ingresso, nel corso del 2019.

Pag. 34

ALLEGATO 6

Ratifica ed esecuzione del Protocollo sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti. (C 1862 Governo).

PARERE APPROVATO

  Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
   esaminato il disegno di legge C. 1862, recante «Ratifica ed esecuzione del Protocollo sui registri delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti, fatto a Kiev il 21 maggio 2003»;
   evidenziato come il Protocollo di cui si propone la ratifica rappresenti il primo strumento internazionale, legalmente vincolante, che obbliga le Parti a istituire inventari o registri nazionali delle emissioni e dei trasferimenti in aria e acqua di specifiche sostanze inquinanti provenienti dai principali settori produttivi e dagli stabilimenti industriali, al fine di monitorare le emissioni annue effettive e di rendere più accessibili al pubblico le informazioni ambientali;
   segnalato come il contenuto del Protocollo risulti in concreto già attuato in Italia e nel territorio dell'Unione europea;
   rilevato, per quanto riguarda il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, come il provvedimento attenga alla materia «politica estera e rapporti internazionali dello Stato», che l'articolo 117, secondo comma, lettera a), della Costituzione, riserva alla competenza legislativa esclusiva dello Stato;

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

Pag. 35

ALLEGATO 7

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Turkmenistan sulla promozione e protezione degli investimenti. (C. 1956 Governo).

PARERE APPROVATO

  Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
   esaminato il disegno di legge C. 1956, recante «Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Turkmenistan sulla promozione e protezione degli investimenti, fatto a Roma il 25 novembre 2009»;
   evidenziato come l'Accordo di cui si propone la ratifica si inserisca nel contesto generale di ampliamento della rete di accordi sulla promozione e protezione degli investimenti stipulati dall'Italia, con particolare riferimento all'area geografica appartenente all'ex Unione Sovietica;
   rilevato, per quanto concerne il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, come il provvedimento si inquadri nell'ambito della materia «politica estera e rapporti internazionali dello Stato», riservata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera a), della Costituzione,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

Pag. 36

ALLEGATO 8

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica democratica federale di Etiopia sulla cooperazione nel settore della difesa. (C. 1999 Governo).

PARERE APPROVATO

  Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
   esaminato il disegno di legge C. 1999, recante «Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica democratica federale di Etiopia sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto ad Addis Abeba il 10 aprile 2019»;
   evidenziato come l'Accordo di cui si propone la ratifica intenda fornire una cornice giuridica idonea all'avvio di forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Stati, al fine sia di consolidare le rispettive capacità difensive, sia di indurre indiretti effetti positivi in alcuni settori produttivi e commerciali di entrambi i Paesi;
   rilevato, per quanto concerne il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, come il provvedimento si inquadri nell'ambito della materia «politica estera e rapporti internazionali dello Stato», riservata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera a), della Costituzione,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

Pag. 37

ALLEGATO 9

DL 137/2019: Misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A. in amministrazione straordinaria. (C. 2284 Governo).

PARERE APPROVATO

  Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,
   esaminato il disegno di legge C. 2284, di conversione del decreto-legge 2 dicembre 2019, n. 137, recante misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A. in amministrazione straordinaria;
   segnalata la rilevanza del provvedimento, il quale reca una serie di misure per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A. in amministrazione straordinaria, sostituendo la previsione del prestito di 400 milioni di euro per sei mesi, già contemplato dall'articolo 54 del decreto-legge n. 124 del 2019 (il cosiddetto «decreto fiscale»), destinato non più solo ad indifferibili esigenze gestionali, ma anche all'esecuzione del piano di iniziative ed interventi previsti nel successivo comma 3, modificando inoltre la disciplina attinente alla restituzione del prestito e apportando altresì innovazioni al programma della procedura di amministrazione straordinaria per il trasferimento dei complessi aziendali e ai poteri dell'organo commissariale;
   rilevato come il comma 6 dell'articolo 1 disponga l'abrogazione del richiamato articolo 54 del citato decreto-legge n. 124 del 2019, ancora in corso di conversione al momento dell'emanazione del decreto-legge n. 137 del 2019, in esame, e preveda altresì che agli oneri relativi al predetto finanziamento si provveda a valere sulle risorse stanziate ai sensi dello stesso articolo 54 del decreto-legge n. 124;
   richiamato come la Corte costituzionale, nella sentenza n. 360 del 1996, sia pure con riferimento alla diversa ipotesi di reiterazione dei decreti-legge non convertiti, abbia affermato che tale reiterazione è ammissibile nel solo caso in cui il nuovo decreto-legge risulta «fondato su autonomi (e, pur sempre, straordinari) motivi di necessità ed urgenza»;
   considerato in proposito che la relazione di accompagnamento al disegno di legge di conversione del decreto-legge afferma che: «Preso atto dell'insussistenza di concrete prospettive per addivenire, in un tempo ragionevole, alla positiva definizione della procedura di cessione dei complessi aziendali afferenti ad Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. e ad Alitalia Cityliner S.p.A. entrambe in amministrazione straordinaria, si ritiene necessario intervenire nuovamente mediante l'indizione di una nuova procedura di cessione, da espletare in tempi ragionevolmente brevi, adottando, altresì, le iniziative e gli interventi ritenuti necessari, al fine di massimizzare l'interesse dei potenziali acquirenti rispetto ai compendi aziendali oggetto di vendita. Si rammenta, infatti, che l'avvio di tale nuova procedura, finalizzata all'individuazione di uno o più soggetti acquirenti dei complessi aziendali delle società Alitalia e Alitalia Cityliner, necessita del presente intervento normativo atteso che, in base al quadro ad oggi vigente, il termine ultimo per l'espletamento delle procedure «finalizzate alla Pag. 38definizione della procedura di amministrazione straordinaria» e, in particolare, «della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A. e alle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria» risulta fissato, ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge n. 148 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 172 del 2017, alla data del 31 ottobre 2018»;
   rilevato, per quanto concerne il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, come l'intervento normativo possa essere in via prevalente ricondotto al settore dell'ordinamento relativo al «sistema contabile dello Stato» che, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, costituisce materia di legislazione esclusiva dello Stato;
   segnalato come il provvedimento attenga inoltre alla materia «tutela della concorrenza» e alla materia «ordinamento civile» anch'esse attribuite all'esclusiva competenza legislativa statale, rispettivamente, dall'articolo 117, comma secondo, lettera e) e lettera l) della Costituzione,

PARERE FAVOREVOLE

  con la seguente osservazione:
   valuti la Commissione di merito l'opportunità di approfondire – alla luce delle caratteristiche della decretazione d'urgenza, come delineata dall'articolo 77 della Costituzione – le conseguenze dell'intreccio tra più provvedimenti d'urgenza sul lineare svolgimento della procedura parlamentare di esame dei disegni di legge di conversione dei decreti-legge, quale definita a livello costituzionale e specificata negli stessi regolamenti parlamentari.