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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 28 luglio 2021
634.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Politiche dell'Unione europea (XIV)
ALLEGATO
Pag. 182

ALLEGATO 1

Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico (C. 290-410-1314-1386-B, approvata in un testo unificato dalla Camera e modificata dal Senato).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  La XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea),

   esaminato il testo unificato delle proposte di legge recanti «Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico» (C. 290-410-1314-1368-B);

   considerati, in particolare:

    l'articolo 1 che individua l'oggetto e le finalità del provvedimento nella disciplina dei vari aspetti del settore della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico, e nella previsione di forme di sostegno anche finanziario allo sviluppo del settore biologico, e che, ai fini della proposta di legge, equipara al metodo di agricoltura biologica il metodo dell'agricoltura biodinamica e i metodi che, avendone fatta richiesta secondo le procedure fissate dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con apposito decreto, prevedono il rispetto delle disposizioni dei regolamenti dell'Unione europea e delle norme nazionali in materia di agricoltura biologica;

    l'articolo 6 che istituisce il marchio biologico italiano, non obbligatorio, volto a caratterizzare i prodotti biologici ottenuti da materia prima italiana contraddistinti dall'indicazione «Biologico italiano», precisando le condizioni per il suo utilizzo e all'uopo richiamando l'articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 834/2007, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, e l'articolo 33, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2018/848;

    l'articolo 9 che istituisce il Fondo per lo sviluppo della produzione biologica, destinato al finanziamento, in coerenza con gli Orientamenti della Commissione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (2014/C 204/01), di iniziative per lo sviluppo della produzione biologica, come definite nel Piano d'azione nazionale per la produzione biologica, di cui all'articolo 7, nonché per il finanziamento del Piano nazionale per le sementi biologiche, di cui all'articolo 8;

    l'articolo 18 che disciplina la commercializzazione di materiale riproduttivo eterogeneo biologico, ancorché non registrato, incluse le sementi, richiamando l'articolo 13 del citato regolamento (UE) 2018/848 e i conseguenti atti delegati adottati dalla Commissione europea, nonché, con riferimento al materiale riproduttivo vegetale biologico non eterogeneo, gli articoli da 6 a 12 del medesimo regolamento (UE) 2018/848 e l'allegato II, parte I, dello stesso regolamento;

    l'articolo 19, recante una delega al Governo per la revisione, l'armonizzazione e la razionalizzazione della normativa sui controlli per la produzione agricola e agroalimentare biologica, al fine, tra l'altro di migliorare le garanzie di terzietà dei soggetti autorizzati al controllo e di rafforzare il sistema dei controlli di cui al decreto legislativo 23 febbraio 2018, n. 20;

   preso atto che il regolamento (UE) 2018/848 prevedeva la sua applicazione, in sostituzione del regolamento (CE) n. 834/2007, a partire dal 1° gennaio 2021, e che, in ragione delle conseguenze derivanti dalla pandemia da Covid-19, il regolamento (UE) n. 2020/1693 ne ha differito la data di entrata in vigore al 1o gennaio 2022;

Pag. 183

   rilevato che a livello unionale la disciplina in materia di controlli è dettata principalmente dal Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, e che disposizioni specifiche volte a rafforzare i sistemi di controllo sulla produzione biologica e sull'etichettatura dei prodotti biologici sono previste dal citato regolamento (UE) n. 2018/848, nonché dal relativo regolamento di esecuzione (UE) 2021/279 della Commissione del 22 febbraio 2021 che stabilisce, tra l'altro, i requisiti minimi di controllo;

  esprime, per quanto di competenza,

PARERE FAVOREVOLE

  con la seguente osservazione:

   con riferimento alla delega al Governo, di cui all'articolo 19, valuti la Commissione di merito l'opportunità di specificare che i decreti legislativi ivi previsti debbano essere adottati in coerenza con quanto previsto dal regolamento (UE) n. 2017/625 sui controlli ufficiali, nonché dal regolamento (UE) n. 2018/848 e dal relativo regolamento di esecuzione (UE) 2021/279 della Commissione, citati in premessa.

Pag. 184

ALLEGATO 2

Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio: Piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere III – Un'agenda ambiziosa per la parità di genere e l'emancipazione femminile nell'azione esterna dell'UE (JOIN(2020)17).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  La XIV Commissione Politiche dell'Unione europea,

   esaminata, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del Regolamento, la Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio: «Piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere III – Un'agenda ambiziosa per la parità di genere e l'emancipazione femminile nell'azione esterna dell'UE» (JOIN(2020)17);

   premesso che:

    il Piano d'azione intende accrescere l'efficacia dell'impegno dell'UE per la parità di genere, in quanto priorità trasversale dell'azione esterna nella sua attività strategica e programmatica, e l'UE si è impegnata a far sì che, entro il 2025, almeno l'85 per cento di tutte le nuove azioni esterne abbia come obiettivo significativo o principale la parità di genere e l'emancipazione delle donne e delle ragazze;

    il Piano d'azione è coerente con le priorità previste dalla strategia dell'UE per la parità di genere 2020-2025 (COM(2020)152) presentata dalla Commissione europea il 5 marzo 2020, che definisce obiettivi e azioni volte a compiere progressi significativi entro il 2025 verso un'Europa garante della parità di genere;

   considerato che:

    il nuovo Piano d'azione sulla parità di genere III (Gender Action Plan – GAP III) rappresenta uno strumento strategico per promuovere la parità di genere e l'emancipazione delle donne e delle ragazze nelle relazioni esterne;

    l'emancipazione economica delle donne è fondamentale per ridurre la povertà e per conseguire una crescita inclusiva e sostenibile;

    i divari di genere nel mondo del lavoro persistono ancora in modo accentuato e la pandemia di COVID-19 ha reso più urgente affrontare questo problema, dato che la crisi ha colpito in modo particolare le lavoratrici;

    nella comunicazione si indica che nel 2020 meno del 50 per cento delle donne partecipa al mercato del lavoro, rispetto al 76 per cento degli uomini, con un conseguente divario di genere di 27 punti percentuali a livello globale;

    il differenziale tra retribuzioni inoltre accentua la posizione di svantaggio delle donne nel mondo del lavoro, come segnalato nel parere espresso dalla XIV Commissione in data 7 luglio 2021 sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore (COM(2021)93 final);

    secondo alcune stime riportate nel Piano d'azione, l'avanzamento della parità di genere potrebbe far crescere il PIL globale di un valore approssimativo compreso tra 11 e 21 mila miliardi di euro entro il 2025;

   rilevato inoltre che l'utilizzo delle tecnologie e delle soluzioni digitali può accelerare i progressi verso la parità di genere e l'emancipazione femminile non solo nell'istruzione e nell'occupazione, ma anche nella lotta alla violenza di genere;

   sottolineata la necessità che il presente parere, unitamente al documento finale Pag. 185 della Commissione di merito, sia trasmesso tempestivamente alla Commissione europea nell'ambito del cosiddetto dialogo politico, nonché al Parlamento europeo e al Consiglio,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:

   valuti la Commissione di merito l'opportunità di segnalare, nelle competenti sedi europee:

   a) la necessità di integrare la prospettiva di genere in modo sistematico in tutte le politiche concernenti la dimensione interna ed esterna dell'azione dell'UE, anche al fine di garantire l'effettiva coerenza del Piano d'azione con la strategia dell'UE per la parità di genere 2020-2025;

   b) l'importanza dell'utilizzo delle analisi di genere aggiornate e dell'applicazione al monitoraggio e alla valutazione di indicatori e dati statistici che tengano conto delle questioni di genere e disaggregati per sesso, ai fini dell'integrazione della dimensione di genere in tutti i programmi esterni finanziati dall'UE;

   c) l'esigenza di promuovere azioni per colmare i divari di genere globali nei tassi di partecipazione alla forza lavoro, ponendo particolare attenzione anche al sostegno all'imprenditorialità e all'occupazione femminile nei settori dell'economia verde, blu e circolare, tenuto conto dell'impatto dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale sulle donne e sulle ragazze nei paesi in via di sviluppo;

   d) l'urgenza di promuovere azioni per aumentare la parità di accesso delle donne alle tecnologie digitali e tenere conto della dimensione di genere nelle politiche, nei progetti e nei programmi di sviluppo che sostengono la trasformazione digitale dei Paesi partner.