ALLEGATO 1
Ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021 (C. 3423 Governo).
PARERE APPROVATO
La Commissione IV (Difesa),
esaminato il disegno di legge recante la ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021 (C. 3423 Governo);
premesso che il Trattato in esame consta di un preambolo e di 12 articoli ed è volto a collocare le relazioni tra l'Italia e la Francia nell'ambito di un quadro istituzionalizzato che ne strutturi e rafforzi i contenuti, affinché tale rapporto bilaterale possa costituire un elemento di crescita dell'Unione europea e della sua capacità di azione internazionale, nonché di promozione congiunta di priorità comuni ai due Paesi;
rilevato che la cooperazione che con il Trattato si vuole rafforzare dipenderà, soprattutto, dai singoli progetti e dai momenti di collaborazione che si intenderà poi realizzare;
preso atto che la Commissione affari esteri sta svolgendo, nell'ambito dell'esame in sede referente del disegno di legge di ratifica, un qualificato ciclo di attività conoscitiva, che ha previsto, tra l'altro, anche l'audizione del Ministro della Difesa;
evidenziato che diversi e interessanti spunti che segnano un salto di qualità nelle relazioni bilaterali tra l'Italia e la Francia sono enunciati già nel preambolo, a partire dal riconoscimento del comune legame tra Italia e Francia in rapporto al Mediterraneo, nonché in relazione ai principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e del Trattato sull'Unione europea;
considerato che particolare importanza viene attribuita alla necessità di porre in atto progressi dal punto di vista economico, sociale e ambientale e alla volontà dei due Paesi di rafforzare la difesa europea come elemento peculiare dell'apparato di deterrenza e difesa dell'Alleanza atlantica;
sottolineato che, per quanto riguarda le materie di competenza della Commissione difesa, rileva in particolare l'articolo 2, dedicato alle questioni di sicurezza e difesa, che prevede una serie di impegni volti al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, tra i quali: la cooperazione e gli scambi sia tra le proprie Forze armate che in relazione ai materiali di difesa e alle attrezzature; lo sviluppo di sinergie ambiziose sul piano delle capacità e su quello operativo; la consultazione regolare sulle questioni trattate dall'Unione europea e dall'Alleanza Atlantica, con il coordinamento, ove possibile, delle rispettive posizioni; nonché il rafforzamento e la cooperazione tra le rispettive industrie di difesa e sicurezza;
evidenziato, più in particolare, che il comma 1 stabilisce che le Parti agiscono nello spirito di un rafforzamento delle capacità dell'Europa della difesa, onde consolidare il pilastro europeo della NATO e contribuiscono, altresì, alle missioni internazionali di gestione delle crisi con un coordinamento dei propri sforzi, mentre il comma 2 impegna l'Italia e la Francia a tenere, in aggiunta agli incontri bilaterali istituzionalizzati nel settore della difesa, regolari consultazioni all'interno del Consiglio italo-francese di difesa e sicurezza, cui partecipano i rispettivi Ministri di settore, oltre ai capi delle due diplomazie;
rilevato che i commi 3 e 4 prevedono che le due Parti contraenti agiscono per un Pag. 37rafforzamento della cooperazione tra le rispettive industrie della difesa, promuovendo alleanze di carattere strutturale, facilitando l'attuazione di progetti comuni a livello tanto bilaterale quanto multilaterale volti alla costituzione di alleanze industriali in specifici settori militari, nonché di progetti congiunti nell'ambito della Cooperazione Strutturata Permanente europea (PESCO), con il sostegno del Fondo europeo per la difesa;
sottolineato, infine, che, ai sensi del comma 5, Italia e Francia intendono migliorare la propria cooperazione e le loro capacità operative nel settore spaziale, anche a fini di sicurezza e difesa, promuovendo lo sviluppo di una cultura strategica europea in questo settore cruciale del futuro e che i commi 6 e 7 concernono, invece, l'impegno delle Parti a rafforzare gli esistenti scambi di personale militare e le relative attività di formazione e addestramento congiunti, facilitando, altresì, il transito o lo stazionamento delle Forze armate dell'altra Parte contraente sul proprio territorio,
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PARERE FAVOREVOLE
ALLEGATO 2
Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2022, relativo a contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma (Atto n. 380).
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
La IV Commissione (Difesa),
esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2022, relativo a contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma (Atto del Governo n. 380);
premesso che il provvedimento in esame provvede a ripartire per il 2022 un importo pari a 1.702.918 euro, assegnando – nel complesso – sia alle associazioni combattentistiche che alle associazioni di arma e di categoria lo stesso importo degli ultimi due anni, ovvero 1 milione di euro per le prime, e 702.918 euro per le seconde;
considerato che:
nel riparto del contributo è stata impiegata la medesima metodologia utilizzata per la determinazione degli importi da attribuire a ciascun sodalizio negli anni precedenti, basata sulla selezione dei progetti di attività assistenziali, promozionali e divulgative presentati da ciascuna associazione con la garanzia, comunque, di un contributo fisso calcolato in relazione al numero degli iscritti al sodalizio nonché sul raggruppamento in fasce per numero di soci effettivi;
allo schema di decreto sono stati allegati gli elenchi dei progetti approvati e di quelli non approvati sia per le associazioni d'arma e di categoria, sia per le associazioni combattentistiche, nonché l'elenco del numero dei soci iscritti nel 2022;
rilevato che, in aderenza al parere espresso dalla Commissione Difesa della Camera sullo schema di decreto recante il riparto dello stanziamento dei fondi in titolo per l'anno 2021 (Atto del Governo n. 255), è in fase di predisposizione uno schema di regolamento che definirà, a partire dal 2023, i criteri per il riparto dei contributi;
sottolineata la particolare importanza del predetto regolamento e l'opportunità che lo stesso venga al più presto emanato, anche in relazione all'auspicio contenuto nel parere approvato nel 2021 di una sua possibile entrata in vigore già a partire dal 2022,
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PARERE FAVOREVOLE
ALLEGATO 3
Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2022, relativo a contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma (Atto n. 380).
PROPOSTA ALTERNATIVA DI PARERE DEL DEPUTATO DEIDDA
La IV Commissione (Difesa),
esaminato lo schema di decreto interministeriale n. 380, con il quale viene ripartito lo stanziamento, già iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2022, in favore delle associazioni combattentistiche e d'arma, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, trasmesso alle Camere l'8 aprile u.s;
premesso che il suddetto schema individua, nell'importo euro 1.702.918, lo stanziamento complessivo dei contributi per l'esercizio finanziario 2022, identico a quello previsto per l'anno precedente, sul cui schema di riparto, pur esprimendo parere favorevole, la Commissione ha invitato il Governo a valutare l'opportunità di prevedere l'adozione di un regolamento, auspicabilmente già a partire dal 2022, ispirato alla trasparenza dei criteri di riparto, al numero degli iscritti e alla coerenza delle attività svolte rispetto alle finalità istitutive del fondo;
considerato che nella relazione illustrativa allegata allo schema di decreto in esame si comunica che la bozza di regolamento sarebbe stata predisposta ed inoltrata ai Presidenti delle Commissioni Difesa di Camera e Senato in data 3 marzo 2022, ma la sua applicazione dovrà necessariamente intervenire a decorrere dal 2023, al fine di non inficiare, con una dilazione temporale, la concessione dei fondi per l'anno 2022;
atteso che, come già emerso in sede di discussione generale nonché dalle ulteriori discussioni intervenute negli anni passati, appare ormai improcrastinabile l'adozione di un sistema regolamentato per la concessione dei predetti contributi, nonché per la loro rendicontazione: e ciò anche nell'ottica di una razionalizzazione nella spesa delle risorse assegnate al ministero della difesa, eventualmente da utilizzare per i necessari interventi a favore della sicurezza e del benessere del personale in servizio;
ritenuto che la finanza pubblica necessiti, visti i sacrifici imposti a tutti i cittadini, di interventi volti all'eliminazione e/o alla riduzione delle voci di spesa oggettivamente anacronistiche, non coerenti con le finalità istitutive di eventuali stanziamenti, e comunque ripartite su presupposti del tutto disomogenei: e ciò, a maggior ragione, in relazione al fondo in esame, la cui ripartizione avviene sulla base del numero degli iscritti, seppure alle associazioni d'arma sia consentita l'iscrizione ai soli appartenenti o ex appartenenti, mentre a quelle combattentistiche risulta consentita un'iscrizione indiscriminata;
valutato opportuno che già a decorrere dalla prossima legge di Bilancio, sia apportata una riduzione dei finanziamenti in questione, prevedendo, inoltre, un'equiparazione tra i fondi destinati alle associazioni combattentistiche e quelli ulteriori per le associazioni d'arma;
valutato, altresì, opportuno prevedere nel futuro regolamento, anche per le associazioni combattentistiche al pari di quelle d'arma, norme sull'estraneità alle competizioni politiche e amministrative comunitarie, nazionali e territoriali di qualsivoglia livello e natura, anche solo in termini di partecipazione e sostegno a qualsivoglia partito o movimento politico;
Pag. 40ritenuto, infine, necessario limitare alle associazioni d'arma, coerentemente con le finalità istitutive del fondo e del dicastero di riferimento, l'attribuzione dei finanziamenti in oggetto, demandando al Ministero della Cultura, eventuali altri finanziamenti per le diverse associazioni combattentistiche, con appositi bandi aperti alle varie realtà associative, centri studi, fondazioni eccetera,
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PARERE CONTRARIO