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Resoconti delle Giunte e Commissioni

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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 16 gennaio 2019
126.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Difesa (IV)
COMUNICATO
Pag. 44

INDAGINE CONOSCITIVA

  Mercoledì 16 gennaio 2019. — Presidenza del presidente Gianluca RIZZO.

  La seduta comincia alle 16.05.

Indagine conoscitiva sullo stato del reclutamento nelle carriere iniziali delle Forze armate.
Audizione del Direttore Generale del Personale Militare (PERSOMIL), Ammiraglio di Squadra, Pietro Luciano Ricca.
(Svolgimento e conclusione).

  Gianluca RIZZO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare e la trasmissione diretta sulla web-Tv della Camera dei deputati.
  Introduce, quindi, brevemente l'audizione.

  Pietro Luciano RICCA, Direttore Generale del Personale Militare, svolge una relazione sui temi oggetto dell'indagine conoscitiva.

  Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Roberto Paolo FERRARI (Lega), Salvatore DEIDDA (FdI), Roberto ROSSINI (M5S), Nicola CARÈ (PD), Antonio DEL MONACO (M5S) e Giovanni RUSSO (M5S).

  Pietro Luciano RICCA, Direttore Generale del Personale Militare, risponde ai quesiti posti e svolge ulteriori considerazioni.

Pag. 45

  Gianluca RIZZO presidente, ringrazia tutti gli intervenuti e dichiara conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 17.35.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 16 gennaio 2019. — Presidenza del presidente Gianluca RIZZO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Angelo Tofalo.

  La seduta comincia alle 17.55.

Sulla morte del Primo Maresciallo Gioacchino Verde.

  Gianluca RIZZO, presidente, comunica di avere appena appreso la notizia della scomparsa del Primo Maresciallo Gioacchino Verde, a seguito dell'incidente avvenuto la scorsa settimana sulla nave della Marina militare «Bergamini».
  Esprime, quindi, anche a nome di tutta la Commissione, profondo cordoglio ai familiari del Nostromo e a tutta la Marina Militare italiana per il tragico epilogo della vicenda.

Sulla pubblicità dei lavori.

  Gianluca RIZZO, presidente, avverte che è pervenuta la richiesta che della seduta sia data pubblicità anche mediante gli impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea – Legge europea 2018.
C. 1432 Governo, approvato dal Senato.

(Relazione alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Relazione favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto rinviato nella seduta del 9 gennaio 2019.

  Gianluca RIZZO, presidente, ricorda che nella seduta del 9 gennaio 2019 il relatore, onorevole Iovino, ha illustrato, per le parti di competenza della IV Commissione, i contenuti del disegno di legge.
  Avverte, quindi, che alle ore 17 di giovedì 10 gennaio è scaduto il termine per la presentazione di proposte emendative e che non sono stati presentati emendamenti.

  Luigi IOVINO (M5S), relatore, propone di trasmettere alla Commissione XIV, Politiche dell'Unione europea, una relazione favorevole che illustra (vedi allegato 1).

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di relazione alla Commissione XIV formulata dal relatore.

  La seduta termina alle 18.

RISOLUZIONI

  Mercoledì 16 gennaio 2019. — Presidenza del presidente Gianluca RIZZO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Angelo Tofalo.

  La seduta comincia alle 18.

Sulla pubblicità dei lavori.

  Gianluca RIZZO, presidente, avverte che è pervenuta la richiesta che della seduta sia data pubblicità anche mediante gli impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

7-00043 Deidda: Sull'impiego dei «carabinieri ausiliari».
(Seguito della discussione e conclusione – Approvazione della risoluzione n. 8-00011).

  La Commissione prosegue la discussione della risoluzione in titolo, rinviata nella seduta del 5 dicembre 2018.

Pag. 46

  Gianluca RIZZO, presidente, ricorda che nella seduta del 5 dicembre l'onorevole Deidda, alla luce di quanto emerso nel corso del dibattito, ha illustrato una riformulazione della parte dispositiva della risoluzione in discussione e il Governo ha manifestato la necessità di un approfondimento.

  Il sottosegretario Angelo TOFALO ricorda che, nel corso delle sedute dedicate alla discussione della risoluzione in esame, il Governo si è mostrato disponibile a valutare una nuova formulazione della parte dispositiva dell'atto di indirizzo, con lo specifico intento di addivenire ad un testo condiviso con la Commissione stessa.
  Al riguardo, rimandando integralmente ai contenuti dell'intervento del rappresentante di Governo svolto nella seduta del 5 dicembre 2018, con specifico riferimento all'impegno finalizzato «a garantire, a coloro che abbiano prestato servizio senza demerito come carabinieri ausiliari, nonché a coloro che abbiano prestato servizio di leva obbligatorio per un anno, senza demerito, nelle Forze di Polizia, l'accesso immediato al programma SILD (Sistema Informativo Lavoro Difesa), fa presente che l'articolo 1013 del codice dell'ordinamento militare, come modificato dall'articolo 11 del decreto legislativo n. 8 del 2014, nel delineare le misure di supporto alla transizione nel mondo del lavoro privato, individua espressamente, quali beneficiari di tali misure, i volontari in ferma prefissata (per uno o quattro anni) ed in ferma breve congedati senza demerito i quali, pertanto, possono aderire al SILD, banca dati delle professionalità e architettura informativo-informatica del Progetto» Sbocchi Occupazionali.
  Precisa, quindi, che ulteriori tipologie di servizio, come ad esempio il servizio obbligatorio di leva o forme ad esso assimilabili, non rientrerebbero, pertanto, nel perimetro applicativo della norma.
  Ciò rappresentato, ferme restando le valutazioni già espresse, al fine di trovare un punto di mediazione con l'impegno previsto nell'atto di indirizzo, prospetta la possibilità di una sua riformulazione volta ad approfondire tutti gli aspetti e le eventuali implicazioni, a legislazione vigente, per consentire a coloro che abbiano prestato servizio senza demerito come carabinieri ausiliari, nonché a coloro che abbiano prestato servizio di leva obbligatorio per un anno, senza demerito, nelle Forze di Polizia, l'accesso al programma SILD.
  Con riferimento, invece, al secondo impegno, finalizzato a proseguire nell'azione volta a riconoscere il possesso dei requisiti minimi professionali e di formazione necessari per l'idoneità a guardia particolare giurata, la cui individuazione è rimessa a un decreto del Ministro dell'Interno dall'articolo 138, comma 2, del Regio Decreto n. 773 del 18 giugno 1931, anche a coloro che abbiano prestato servizio senza demerito come carabinieri ausiliari, nonché a coloro che abbiano prestato servizio di leva obbligatorio per un anno, senza demerito, nelle Forze di polizia, osserva che il Ministero dell'Interno ha rappresentato che, con riguardo alle guardie particolari giurate, va preliminarmente considerato come l'attività da queste svolta – disciplinata dagli articoli 134 e seguenti del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e dagli articoli 249 e seguenti del relativo regolamento di esecuzione – afferisca alla cosiddetta sicurezza privata e sia riconducibile al modello di sicurezza sussidiari, integrativa o complementare a quella primaria approntata dalle Forze di polizia.
  Ricorda, quindi, che, ai sensi dell'ultimo comma del citato articolo 138, le guardie particolari giurate, nell'esercizio delle funzioni di vigilanza dei beni mobili e immobili cui sono preposte, rivestono la qualità di incaricato di pubblico servizio. Pertanto, proprio in ragione della delicatezza dell'attività svolta, l'idoneità a guardia particolare giurata è sottoposta a un rigido regime autorizzatorio che prevede l'accertamento da parte del Prefetto del possesso, in capo all'interessato, di una serie di requisiti morali e professionali (articolo 250 del regolamento di esecuzione), indicati dallo stesso articolo 138 del TULPS.Pag. 47
  Osserva, quindi, che il secondo comma dell'articolo citato prevede che il Ministro dell'Interno, con proprio decreto, provveda all'individuazione dei requisiti minimi professionali e di formazione delle guardie particolari giurate distinguendo opportunamente il piano della professionalità (e quindi dell'esperienza concreta maturata dall'interessato) da quello della formazione (intesa come didattica ed aggiornamento).
  Fa presente che il decreto ministeriale menzionato, attualmente in corso di elaborazione, fisserà i citati requisiti minimi richiesti all'aspirante guardia giurata, con l'obiettivo di perseguire una sempre maggiore qualificazione della relativa figura professionale, anche attraverso un suo continuo aggiornamento.
  Infine segnala che l'ultimo periodo del comma del citato articolo 138 prevede che costituisce requisito minimo, di cui al primo periodo, l'avere prestato servizio per almeno un anno, senza demerito, quale volontario di truppa delle Forze armate. Pertanto rileva che il legislatore ha ritenuto, che la citata esperienza di volontariato nelle Forze armate, per almeno un anno, possa di per sé integrare il requisito minimo di carattere professionale. Resta ferma, tuttavia, anche per i citati volontari, la necessità di possedere il livello minimo di formazione, che sarà fissato dal decreto ministeriale sopra indicato, e di sottoporsi ad un aggiornamento formativo periodico.
  Venendo al testo dell'impegno richiesto al Governo, rileva che il riconoscimento del requisito minimo professionale per il personale interessato risulta assorbito nella già citata previsione dell'articolo 138, relativa, in via generale, ai volontari di truppa delle Forze armate.
  Relativamente, invece, alla parte del testo in esame che vorrebbe il riconoscimento nei confronti dei volontari di cui si tratta anche dei requisiti minimi di formazione, esprime perplessità, in quanto esentare tale categoria di soggetti dall'assolvimento dell'obbligo formativo significherebbe ritenere assorbito, per le guardie provviste di tale requisito professionale – e solo per loro – il piano della formazione in quello della professionalità, con sacrificio dei citati obiettivi di qualificazione ed aggiornamento sottesi al regolamento ministeriale in corso di emanazione.
  Alla luce delle considerazioni suesposte, esprime quindi un parere contrario al contenuto del secondo impegno, poiché le esigenze di formazione professionale delle guardie particolari giurate non sono rinunciabili.
  Con riferimento, invece, al terzo impegno, finalizzato a valutare, fatti salvi i vincoli di finanza pubblica previsti dalla legislazione vigente, l'assegnazione anche all'Arma dei carabinieri, di una quota del contingente dei militari reclutati per la ferma breve annuale, nonché di una quota, non inferiore al 30 per cento, degli aspiranti volontari alla ferma prefissata quadriennale, ferme restando le valutazioni di carattere generale sui vincoli a normativa vigente, evidenzia che negli ultimi anni, a seguito della decadenza dell'istituto della riserva assoluta per l'accesso ai ruoli iniziali delle carriere delle Forze di polizia e dell'apertura dei reclutamenti delle stesse al personale proveniente dal mondo civile, gli obiettivi di reclutamento dei volontari in ferma di un anno non sono stati pienamente raggiunti.
  Rileva, quindi, che l'introduzione della previsione auspicata nella risoluzione in esame penalizzerebbe ancor più le Forze armate e metterebbe a rischio l'intero sistema del modello professionale.
  Concorda, quindi, con le osservazioni espresse da alcuni componenti della Commissione in merito all'opportunità di considerare la problematica nell'ambito di un quadro più generale che emergerà a seguito degli approfondimenti condotti dall'indagine conoscitiva sul reclutamento. Per tali motivi, su tale specifico punto, fa riserva di esprimere il parere all'esito delle risultanze della citata indagine conoscitiva.

  Salvatore DEIDDA (FdI) esprime compiacimento per l'impegno e la pazienza con la quale il Governo e la Commissione hanno affrontato l'esame dell'atto di indirizzo, consentendo così di dare un seguito Pag. 48al lavoro già avviato nella scorsa legislatura con l'approvazione della risoluzione Rizzo 8-00178, sottolineando l'importanza di offrire a quei volontari che hanno prestato servizio come carabinieri ausiliari e che si sono congedati senza demerito, una possibilità per valorizzare le esperienze da questi maturate.
  Comprende le difficoltà normative evidenziate dal rappresentante del Governo che impediscono di esentare tale categoria di soggetti dall'assolvimento dell'obbligo formativo e l'esigenza di considerare la problematica relativa all'assegnazione, anche all'Arma dei carabinieri, di una quota del contingente dei militari reclutati per la ferma breve annuale nell'ambito del quadro più generale che emergerà a seguito degli approfondimenti condotti dall'indagine conoscitiva sul reclutamento e, per tali ragioni, riformula il testo della propria risoluzione, modificando gli impegni nel senso indicato dal rappresentante del Governo e espungendo l'impegno riferito al riconoscimento nei confronti dei carabinieri ausiliari dei requisiti minimi necessari per l'idoneità a guardia particolare giurata.

  Roberto Paolo FERRARI (Lega), si ritiene soddisfatto della riformulazione proposta dall'onorevole Deidda che risolve alcune criticità presenti nell'originaria formulazione laddove, a suo avviso, con riferimento all'impegno relativo alle quote ad assegnare all'Arma dei carabinieri non si era tenuto in debito conto dell'indagine conoscitiva, e dei suoi possibili esiti, sullo stato del reclutamento nelle carriere iniziali delle Forze armate appena avviata dalla Commissione difesa.

  Giovanni Luca ARESTA (M5S), ringrazia il sottosegretario Tofalo che ha testimoniato l'impegno del Governo nel venire incontro alle esigenze rappresentate dai Carabinieri ausiliari. Ricorda che il M5S, nella scorsa Legislatura, aveva presentato una risoluzione a firma dell'allora onorevole Rizzo, che affrontava le medesime problematiche. Ritiene, dunque, soddisfacenti le riformulazioni presentate dall'onorevole Deidda.

  Il sottosegretario Angelo TOFALO esprime parere favorevole sul testo riformulato.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la risoluzione in titolo, come riformulata (vedi allegato 2).

  La seduta termina alle 18.20.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 18.20 alle 18.25.

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