XVIII LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI
N. 3503
PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa dei deputati
GALLINELLA, MAURIZIO CATTOI
Istituzione della Giornata della battaglia di Montecassino e della canzone «Czerwone maki na Monte Cassino» («Papaveri rossi su Montecassino»)
Presentata il 3 marzo 2022
Onorevoli Colleghi! La presente proposta di legge è volta ad istituire una ricorrenza nazionale per promuovere e suscitare nelle giovani generazioni gli ideali della pace, della partecipazione civile, della solidarietà e del volontariato, riconoscendo il giorno 18 maggio di ciascun anno quale Giornata nazionale della battaglia di Montecassino, anche nota come la battaglia per Roma e altresì ricordata con la composizione musicale denominata – «Czerwone maki na Monte Cassino» («Papaveri rossi su Montecassino»), al fine di ricordare le gesta dei soldati del 2° Corpo d'armata polacco che, nel 1944 sotto la guida del generale Wladyslaw Anders, consentirono lo sfondamento della Linea Gustav con l'avanzata degli alleati verso Roma e permisero alle popolazioni civili della Ciociaria di liberarsi dallo stato di asservimento e di degrado in cui erano state ridotte a causa delle azioni belliche che opprimevano il territorio del Cassinate e della Valle del Liri.
Il 18 maggio di ciascun anno, nel territorio del Cassinate e segnatamente presso il Cimitero militare polacco di Montecassino, la città di Cassino e i comuni limitrofi, si svolgono le celebrazioni in ricordo della grande battaglia di Montecassino, alle quali partecipano le autorità italiane, i rappresentanti delle più alte cariche dello Stato polacco, i soldati del 2° Corpo d'armata polacco residenti in Polonia e all'estero e le loro famiglie, i presidenti delle più grandi organizzazioni di veterani nonché i rappresentanti delle maggiori organizzazioni combattentistiche nazionali che tutelano i diritti dei civili negli eventi di guerra.
In tale data, e precisamente tra il 17 e il 18 maggio 1944, fu composto un solenne brano evocativo intitolato «Czerwone maki na Monte Cassino» («Papaveri rossi su Montecassino»), conosciuto in tutto il mondo e in particolare in Polonia, essendo una delle più note canzoni di guerra polacche. Tale brano venne composto durante i duri combattimenti della battaglia di Montecassino che portarono alla conquista della roccaforte tedesca da parte dell'esercito polacco ma che provocarono anche la morte di 1052 militari polacchi, in gran parte giovanissimi, che in quel sacrificio vollero imprimere anche il desiderio della libertà e l'amore per la patria. La memoria di questi soldati è oggi mantenuta viva dal Museo Memoriale realizzato dall'associazione generale dei polacchi in Italia in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica di Polonia e gestito dalla «Fondazione del Museo Memoriale del 2° Corpo d'armata polacco in Italia», posto all'ingresso del Cimitero militare polacco di Montecassino e dedicato alla memoria e alla divulgazione della conoscenza delle gesta del 2° Corpo d'armata polacco e degli eventi bellici accaduti in tale luogo durante la seconda guerra mondiale.
La canzone fa riferimento al colore dei petali di papavero che, nella notte dell'assalto finale all'abbazia di Montecassino, si impregnarono del sangue dei soldati polacchi anziché della rugiada.
A questo proposito è importante ricordare che, tra il 1943 e il 1944, Cassino e il suo territorio furono teatro della più aspra e cruenta battaglia sul suolo italiano durante la seconda guerra mondiale e che, per il suo sacrificio, la città di Cassino meritò l'appellativo di città martire per la pace e, con il decreto del Presidente della Repubblica del 15 febbraio 1949, fu decorata con medaglia d'oro al valor militare; nella motivazione della medaglia d'oro al valore militare si legge che: «(...) Il suo aspro calvario, il suo lungo martirio, le sue immani rovine furono, nella passione del popolo per la indipendenza e la libertà della Patria, come un altare di dolore per il trionfo della giustizia e della millenaria civiltà italica».
Si rammenta inoltre che, durante i lunghi mesi dell'autunno 1943 – nel corso dei quali si susseguirono pesanti bombardamenti –, le popolazioni cassinati furono costrette ad un penoso esodo dalla linea del fronte (linea Gustav) e da Cassino, città militarizzata dai tedeschi. Moltissime famiglie cercarono rifugio nell'abbazia di Montecassino, fiduciose che nessuno avrebbe osato levare le armi contro quel centro di spiritualità e di cultura, casa madre della civiltà europea, altre si ritirarono tra i monti circostanti nella speranza che il fronte passasse rapidamente oltre, mentre altre ancora furono deportate nei comuni dell'alta provincia di Frosinone o addirittura nel Nord d'Italia.
Il prezzo più alto fu pagato dalle popolazioni civili: dai dati forniti dal professor Giovanni Petrucci si apprende che le vittime civili, compresi i morti per residuati bellici nel dopoguerra, furono oltre 10.000; il numero dei caduti militari originari del territorio fu di oltre 2000 e quello dei feriti civili di 4.302.
Dall'inverno successivo (gennaio 1944 – in cui ebbe inizio l'offensiva vera e propria della 5° Armata statunitense contro la linea Gustav) alla primavera inoltrata, quei luoghi conobbero l'olocausto. Migliaia di combattenti di varie nazionalità persero la vita tra le rocce di Monte Cairo e Montecassino nel vano tentativo di espugnare le fortificazioni tedesche; il monastero, con le sue mura poderose, appariva minaccioso agli assalitori, convinti come erano che al suo interno vi fossero postazioni nemiche: convinzione errata, in quanto i tedeschi avevano stabilito una zona di rispetto attorno all'abbazia, escludendola dalle operazioni militari.
In quei terribili mesi si consumò la tragedia di Montecassino e il 15 febbraio un bombardamento lo ridusse ad un ammasso di rovine, provocando la morte di centinaia di civili che speravano di aver trovato riparo all'interno dell'abbazia.
Appena un mese dopo, il 15 marzo, con un bombardamento a tappeto, fu rasa al suolo anche la sottostante città di Cassino, né furono risparmiati i centri abitati lungo la linea Gustav, dalle Mainarde a Minturno, con distruzioni che colpirono dal 50 al 100 per cento delle abitazioni.
Molte migliaia di giovani vite dell'esercito alleato furono immolate nel vano tentativo di oltrepassare quel formidabile sbarramento naturale ben fortificato dai difensori tedeschi e la linea Gustav fu superata solo il 18 maggio 1944, con l'abbandono delle postazioni da parte dei difensori.
Inoltre, un elevato numero di donne fu vittima di stupri di massa ad opera di truppe in transito.
Le responsabilità dei vertici che hanno avuto parte in tali tragedie saranno valutate dalla storia, ma il sacrificio dei combattenti, che non hanno risparmiato le loro forze né la loro vita, merita rispetto da qualunque parte sia avvenuto: la presenza dei loro sacrari militari sul suolo militare di Cassino è motivo di riflessione e di monito, ma anche di speranza nel superamento delle rivalità assurde che danno origine alle guerre.
È infine doveroso ricordare che al dramma della guerra si aggiunse anche quello provocato dalla diffusione della malaria, definita dal professor Emilio Pistilli la seconda battaglia di Cassino; tale epidemia, causata dalla grande quantità di acque stagnanti dovuta ai bombardamenti e alla rottura degli argini del fiume Rapido ad opera dei tedeschi, colpì la quasi totalità della popolazione e causò un gran numero di vittime.
In conclusione, si ritiene necessario avviare una riflessione più profonda sulle vicende ricordate che hanno segnato la storia d'Italia, nella consapevolezza che conservare e tramandare la memoria delle sofferenze degli italiani di quelle zone attraverso una Giornata dedicata alle celebrazioni di tale ricorrenza costituisca un dovere primario per un Paese civile.
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. La Repubblica riconosce il 18 maggio di ciascun anno quale «Giornata della battaglia di Montecassino e della canzone “Czerwone maki na Monte Cassino” (“Papaveri rossi su Montecassino”)», considerata solennità civile ai sensi dell'articolo 3 della legge 27 maggio 1949, n. 260. Essa non determina riduzioni dell'orario di lavoro degli uffici pubblici né, qualora cada in giorno feriale, costituisce giorno di vacanza o comporta riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado, ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 5 marzo 1977, n. 54.
2. Nella giornata di cui al comma 1, il Ministero della difesa, d'intesa con le competenti Autorità istituzionali della Repubblica di Polonia e con la partecipazione del comune di Cassino, provvede ad organizzare, presso il Cimitero militare polacco di Montecassino, una cerimonia commemorativa per ricordare gli eventi e le circostanze che hanno ispirato la composizione della canzone di guerra, avente il medesimo titolo della giornata, nonché il coraggio e il sacrificio dei soldati polacchi morti in difesa della libertà e della patria.
3. Le amministrazioni pubbliche, in occasione della Giornata di cui al comma 1, possono organizzare cerimonie commemorative e celebrative e possono promuovere, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, l'organizzazione di studi, convegni, rappresentazioni culturali e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione su quanto accaduto e sul valore del sacrificio dei militari polacchi e dei civili caduti nella battaglia di Montecassino.
4. In occasione della celebrazione della Giornata di cui al comma 1, il Ministero dell'istruzione, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, premia i venti migliori lavori realizzati da studenti degli istituti superiori di secondo grado, ciascuno in rappresentanza di una regione italiana, aventi ad oggetto i temi del sacrificio dei militari polacchi caduti nella battaglia di Montecassino del 18 maggio 1944, della fratellanza e della cooperazione tra i popoli. I predetti lavori possono consistere in saggi, componimenti e rappresentazioni musicali e artistiche.
5. Al fine di incrementare le attività di tutela, di conservazione e di valorizzazione del sito di interesse storico-artistico denominato «I luoghi delle battaglie su Montecassino (II Conflitto mondiale: gennaio-maggio 1944)», istituito ai sensi dell'articolo 10, comma 3, lettera d), del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, con decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Commissione regionale per il patrimonio culturale del Lazio n. 46 del 10 luglio 2018, e per concorrere alla realizzazione di una struttura culturale da destinare a centro di studi, informazione e divulgazione sui fatti riguardanti gli eventi bellici accaduti durante la seconda guerra mondiale nel territorio del Cassinate e su Montecassino, nonché sulle condizioni delle persone civili coinvolte in tali eventi, è autorizzata una spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2022, quale contributo straordinario da assegnare, in un'unica soluzione, al comune di Cassino.
6. È autorizzata una spesa di euro 250.000 per l'anno 2022 e di euro 150.000 annui a decorrere dall'anno 2023 in favore della fondazione del Museo Memoriale del 2° Corpo d'armata polacco in Italia, quale contributo finalizzato al miglioramento delle strutture di accoglienza dei visitatori del Museo Memoriale sito presso il Cimitero militare polacco di Montecassino e al potenziamento delle attività, svolte dal medesimo Museo Memoriale, per la sensibilizzazione dei giovani presso gli istituti scolastici e per l'informazione e la divulgazione al pubblico in ordine ai fatti accaduti nel periodo della battaglia di Montecassino. Per l'erogazione dei contributi annui decorrenti dall'anno 2023 si provvede ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
7. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 5 e 6, pari a 2.250.000 euro per l'anno 2022 e a 150.000 euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse di cui all'articolo 1, comma 42, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.