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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 4 maggio 2023
104.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
COMUNICATO
Pag. 9

SEDE CONSULTIVA

      Giovedì 4 maggio 2023. — Presidenza della vicepresidente Giorgia LATINI.

      La seduta comincia alle 12.30.

DL 35/2023: Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria.
C. 1067 Governo.
(Parere alle Commissioni VIII e IX).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

      La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

      Giorgia LATINI, presidente, avverte che il gruppo FDI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
      Ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere il prescritto parere, alle Commissioni riunite VIII Ambiente e IX Trasporti, sul provvedimento in titolo nella seduta odierna.
      Cede quindi la parola alla relatrice, on. Dalla Chiesa, per lo svolgimento della relazione introduttiva.

      Rita DALLA CHIESA (FI-PPE), relatrice, riferisce che la VII Commissione Cultura è chiamata ad esprimere un parere, alle Commissioni riunite VIII Ambiente e IX Trasporti, sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 35 del 2023, recante Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria (C. 1067).
      Segnala, preliminarmente, che la relazione illustrativa che lo accompagna indica che il provvedimento si inserisce nel contesto di una serie di iniziative legislative volte a consentire la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e delle connesse Pag. 10opere di adduzione del traffico ferroviario e stradale.
      In particolare sottolinea che l'intervento normativo all'esame è dunque volto a riavviare l'iter per la realizzazione dell'opera attraverso la prosecuzione del rapporto concessorio con la Società Stretto di Messina S.p.A., la ripresa dei rapporti contrattuali tra la medesima società concessionaria, il contraente generale e gli altri soggetti affidatari dei servizi connessi alla realizzazione dell'opera, nonché la risoluzione del contenzioso pendente, in conformità a quanto previsto dall'articolo 1, commi 487-493, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di bilancio 2023).
      Quanto agli ambiti di competenza della Commissione Cultura relativi al contenuto del provvedimento, che si compone di 5 articoli, segnala alcune disposizioni contenute agli articoli 1 e 3.
      L'articolo 1, al comma 1, modifica l'assetto societario della Stretto di Messina S.p.a. (SDM), ne disciplina le attività all'estero (lettera a)) e ridefinisce la composizione degli organi di amministrazione e controllo della medesima società (lettera b)). Sono inoltre affidati a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) S.p.A. la gestione degli impianti ferroviari del Ponte e le relative spese (lettera c)).
      La società Stretto di Messina S.p.A. viene qualificata come società in house e sono disciplinati i profili relativi all'attività di indirizzo e vigilanza da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche con la previsione della possibilità di nomina con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture qualora ne ravvisi la necessità, di un commissario straordinario che opera secondo le specifiche disposizioni dell'articolo 12 del decreto-legge n. 77 del 2021 (lettera d)).
      Questi, per lo svolgimento delle proprie funzioni, si avvale delle risorse umane, strumentali e finanziarie della società concessionaria, nonché di quelle della Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui all'articolo 214, comma 3 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50; senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Si disciplina anche la costituzione di un Comitato scientifico con compiti di consulenza tecnica (lettera e)) e disposta un'abrogazione per finalità di coordinamento (lettera f)).
      Per quanto riguarda i profili di interesse specifico della Commissione, segnala che il menzionato articolo 214, comma 3 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, dispone che la Struttura tecnica di missione può avvalersi quali advisor, di Università statali e non statali legalmente riconosciute, nonché di Enti di ricerca.
      L'articolo 3, dedicato al riavvio delle attività di programmazione e progettazione dell'opera, dispone che l'opera è inserita nell'Allegato infrastrutture del DEF, con l'indicazione del costo stimato, delle risorse disponibili e del fabbisogno residuo (comma 1) e prevede la presentazione di una relazione sul progetto definitivo dell'opera su cui è chiamato ad esprimersi il Consiglio di amministrazione della concessionaria (commi 2 e 3); al termine del procedimento di approvazione della relazione da parte della società concessionaria, ha luogo la conferenza di servizi istruttoria, cui partecipano le amministrazioni statali interessate, sul progetto definitivo e sulla predetta relazione (commi 4 e 5).
      In particolare il comma 5 precisa che, nell'ambito della predetta conferenza di servizi, per la tutela dei beni archeologici, sono acquisiti solo gli elementi relativi alla valutazione di assoggettabilità alla verifica preventiva dell'interesse archeologico di cui all'articolo 48, comma 5-ter, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, che ha previsto una serie di semplificazioni in materia di affidamento dei contratti pubblici PNRR e PNC.
      Al riguardo ricorda che l'articolo 48, comma 5-ter, del citato decreto-legge n. 77 del 2021, disciplina le procedure da seguire in base alle risultanze (positive o negative) della valutazione di assoggettabilità alla verifica preventiva dell'interesse archeologico (di cui all'articolo 25, comma 3, del Codice Pag. 11dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016).
      Più nel dettaglio si prevede che qualora non emerga la sussistenza di un interesse archeologico, le risultanze della valutazione di assoggettabilità alla verifica preventiva dell'interesse archeologico sono corredate delle eventuali prescrizioni relative alle attività di assistenza archeologica in corso d'opera da svolgere ai sensi del medesimo articolo 25. Nei casi in cui dalla valutazione di assoggettabilità alla verifica preventiva dell'interesse archeologico emerga l'esistenza di un interesse archeologico, il soprintendente fissa il termine di cui al comma 9 del citato articolo 25 del Codice dei contratti, tenuto conto del cronoprogramma dell'intervento e, comunque, non oltre la data prevista per l'avvio dei lavori.
      Sempre all'articolo 3 si specificano, inoltre, le modalità procedurali per la valutazione d'impatto ambientale sul progetto definitivo (comma 6) e si indicano, altresì, gli atti e i documenti sottoposti all'approvazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile – CIPESS (comma 7) e gli esiti derivanti dalla determinazione conclusiva del CIPESS, in materia di pianificazione urbanistica ed espropriazione (commi 8 e 9), di cantierizzazione dell'opera e di approvazione del progetto esecutivo (commi 10 e 11).
      Infine, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame.

      Anna Laura ORRICO (M5S), nel preannunciare il voto contrario del gruppo M5S sulla proposta di parere del relatore, esprime un orientamento decisamente contrario sul provvedimento in esame che non ha, a suo giudizio, i requisiti di necessità ed urgenza e riguarda la realizzazione di un'opera non prioritaria per le regioni della Sicilia e della Calabria.
      Con riferimento ai profili di competenza della Commissione Cultura dichiara di non comprendere il rinvio alla disciplina prevista per le opere del PNRR ed in particolare a quelle relative alla tutela dei beni archeologici per la realizzazione di un'opera che non è fra quelle previste nel PNRR.
      Sottolinea, più in generale, che la realizzazione del Ponte sullo Stretto riguarda un'area sottoposta anche ad una tutela europea dal punto di vista ambientale e che la prevista opera avrà un serio impatto economico e sociale nei territori.
      Stigmatizza quindi il ricorso alla decretazione d'urgenza di cui non comprende la necessità evidenziando come il Governo ormai prevede un voto di fiducia almeno una volta a settimana nonostante che la Meloni deputata abbia più volte criticato tale abitudine dei precedenti governi, affermando che non avrebbe fatto uso di questa procedura.
      Ricorda come proprio ieri a causa del maltempo ha provocato il crollo di una parte del viadotto Ortiano 2 nella Sila cosentina sull'unica arteria che congiunge un'area interna con diversi centri urbani mentre il Governo destina ben 15 miliardi di euro per la realizzazione di un'opera non prioritaria.
      Ribadisce, infine, che il gruppo del M5S è fortemente contrario alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina ricordando la posa della prima pietra con il pilone di campo calabro che ha già avuto un impatto ambientale devastante.

      Maria Grazia FRIJIA (FDI), preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore evidenziando come si tratti di un'opera strategica per il Governo che ha già chiarito intende procedere nella gestione di tale importante infrastruttura.
      Ricorda quindi come il provvedimento in esame riporta il percorso al 2012 con un progetto già approvato di cui i requisiti di fattibilità sono già stati ampiamente valutati e sul quale si sta concentrando l'interesse del Governo. Sarà un ponte a un'unica campata con i requisiti già verificati in precedenza che saranno adeguati alle nuove normative.
      Ricorda, altresì, che nel corso delle audizioni svolte presso le Commissioni di merito, la maggioranza dei soggetti auditi ha espresso una valutazione favorevole sul progetto.

Pag. 12

      La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

      La seduta termina alle 12.40.

SEDE REFERENTE

      Giovedì 4 maggio 2023. — Presidenza della vicepresidente Giorgia LATINI.

      La seduta comincia alle 12.40.

      Giorgia LATINI, presidente, avverte che il gruppo FDI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione del relativo albo professionale.
C. 596 D'Orso, C. 659 Varchi, C. 952 Patriarca e C. 991 Manzi.
(Seguito dell'esame e rinvio – Abbinamento delle proposte di legge C. 952 e C. 991 – Nomina di un Comitato ristretto).

      La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviati nella seduta del 1° febbraio 2023.

      Giorgia LATINI, presidente, avverte che sono stata assegnate alla Commissione le proposte di legge C. 952, d'iniziativa della deputata Patriarca, e C. 991, d'iniziativa della deputata Manzi, che, vertendo su identica materia, saranno abbinate a quelle già in esame, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del Regolamento.
      Ricorda che la Commissione ha svolto un ciclo di audizioni, raccogliendo, altresì, una serie di contributi scritti.
      Propone quindi – sulla base di quanto convenuto nell'ambito dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi – di nominare un comitato ristretto con l'incarico di individuare il testo da adottare come testo base per il prosieguo dell'esame, anche valutando l'opportunità di elaborare una proposta di testo unificato delle proposte di legge assegnate da sottoporre alla Commissione plenaria.
      Nessuno chiedendo di intervenire, pone in votazione la proposta di nominare un comitato ristretto.

      La Commissione delibera la nomina di un Comitato ristretto.

      Giorgia LATINI, presidente, invita i rappresentanti dei Gruppi a procedere alla designazione dei componenti del Comitato ristretto. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Istituzione della Giornata nazionale della scrittura a mano.
C. 758 Ciaburro.
(Esame e rinvio).

      La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

      Alessandro AMORESE (FDI), relatore, riferisce che la VII Commissione Cultura avvia oggi l'esame, in sede referente, della proposta di legge C. 758, d'iniziativa della deputata Ciaburro, recante «Istituzione della Giornata nazionale della scrittura a mano».
      La proposta di legge si compone di quattro articoli e ha come obiettivo la valorizzazione della scrittura a mano e della calligrafia, in ragione del rilievo che queste assumono sotto due aspetti. Esse infatti da un lato, costituiscono elemento di espressione e preservazione della storia della lingua e della cultura italiana; dall'altro lato, rappresentano uno strumento per lo sviluppo delle capacità cognitive e creative, oltreché per contrastare l'analfabetismo.
      Come evidenziato nella relazione illustrativa, sottolinea che il riconoscimento del valore della calligrafia e della scrittura costituiscono una risorsa per lo sviluppo delle capacità cognitive dei bambini, rappresentando pertanto un investimento nel capitale umano nazionale in un'ottica di lungo periodo.
      L'articolo 1 reca le finalità della legge disponendo che la Repubblica promuove Pag. 13tutte le iniziative necessarie per valorizzare la scrittura a mano, in considerazione dell'importanza di tale forma di scrittura nel preservare parte della storia della lingua italiana, tenuto conto del valore della calligrafia e della scrittura per lo sviluppo delle capacità cognitive e creative e stante il valore storico della calligrafia nella storia italiana ed occidentale ed il suo valore storico come elemento di rappresentanza della cultura italiana, nonché dato il valore della scrittura nel ridurre e contrastare l'analfabetismo.
      L'articolo 2 reca l'istituzione della Giornata nazionale della scrittura a mano, nella giornata del 23 gennaio, per il conseguimento delle finalità descritte all'articolo 1. Si precisa inoltre che la Giornata nazionale non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260 recante «Disposizioni in materia di ricorrenze festive».
      Al riguardo ricorda che l'articolo 3 della citata legge n. 260 del 1949 considera esplicitamente alcune ricorrenze solennità civili, agli effetti dell'orario ridotto negli uffici pubblici. Successivamente, la legge n. 54 del 1977 ha disposto (articoli 2 e 3) che le solennità civili previste per legge non determinano riduzioni dell'orario di lavoro negli uffici pubblici né, quando cadono nei giorni feriali, costituiscono giorni di vacanza o possono comportare riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado.
      L'articolo 3 individua, in dettaglio, le attività di valorizzazione della scrittura a mano, nonché l'istituzione di un apposito Comitato, istituito presso il Ministero della cultura, deputato a fornire sostegno alle attività di sensibilizzazione e tutela del valore della scrittura a mano.
      In particolare lo Stato, le regioni, le province, le città metropolitane e i comuni possono promuovere, iniziative, cerimonie, convegni, incontri pubblici finalizzati alla valorizzazione della scrittura a mano.
      Si prevede, inoltre, che in occasione della Giornata nazionale, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado possono promuovere iniziative didattiche, percorsi di studio ed eventi finalizzati alla diffusione della scrittura a mano, della calligrafia e della scrittura in corsivo e alla sensibilizzazione degli alunni sull'importanza della medesima.
      Al Comitato da istituire presso il Ministero della cultura, composto da rappresentanti dell'Istituto grafologico internazionale Girolamo Moretti di Urbino, del Ministero della cultura, del Ministero dell'istruzione e del merito, del Ministero dell'università e della ricerca, è altresì attribuita la funzione di consulenza tecnica per le attività propedeutiche alla presentazione all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) dell'istanza per il riconoscimento della scrittura a mano come patrimonio dell'umanità.
      Segnala, a tale specifico riguardo, che la relazione illustrativa ricorda che il Comitato intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO ha iscritto, nel 2021, la calligrafia araba nel novero del patrimonio immateriale dell'umanità, in quanto scrittura nata «per trasmettere armonia, grazia e bellezza», riconoscimento del quale la scrittura a mano in alfabeto latino è ancora sprovvista, nonostante la sua immensa rilevanza sotto il profilo storico e culturale.
      Ai componenti del Comitato non spetta alcun compenso, indennità o gettone di presenza e al suo funzionamento si provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
      Si rinvia quindi ad un decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la definizione delle disposizioni necessarie per il funzionamento del Comitato.
      L'articolo 4 reca la disciplina in materia di informazione radiofonica, televisiva e multimediale nella Giornata nazionale di cui all'articolo 2.
      In particolare si prevede che la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio e nell'ambito della programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale,Pag. 14 assicuri adeguati spazi ai temi connessi alla Giornata nazionale.
      L'articolo 5 reca, infine, la clausola di invarianza finanziaria secondo cui dall'attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

      Giorgia LATINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

      La seduta termina alle 12.50.

AVVERTENZA

      Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

AUDIZIONI INFORMALI

Audizione informale, nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 854 Schifone recante Istituzione della Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche di: Maria Chiara Carrozza, Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, in videoconferenza; rappresentanti dell'IBM.

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