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Resoconti Stenografici delle sedi Legislativa, Redigente e Referente

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XIX Legislatura

Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere

Resoconto stenografico



Seduta n. 51 di Mercoledì 31 luglio 2024

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
Semenzato Martina , Presidente ... 3 

Esame e votazione della proposta di Relazione conclusiva (relatrice: on. Semenzato):
Semenzato Martina , Presidente ... 3 
D'Elia Cecilia  ... 4 
Ascari Stefania (M5S)  ... 4 
Bonetti Elena (AZ-PER-RE)  ... 5 
Lancellotta Elisabetta Christiana (FDI)  ... 6 
Testor Elena  ... 6 
Ferrari Sara (PD-IDP)  ... 6 
Semenzato Martina , Presidente ... 7

Testo del resoconto stenografico

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
MARTINA SEMENZATO

  La seduta comincia alle 8.25.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite impianto audiovisivo a circuito chiuso.
  Non essendovi obiezioni, ne dispongo l'attivazione.
  Avverto, altresì, che essendo previste votazioni non è prevista la possibilità di partecipare da remoto.

Esame e votazione della proposta di Relazione conclusiva (relatrice: on. Semenzato).

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'avvio dell'esame della proposta di relazione per la ricognizione degli assetti normativi in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere per la redazione di un testo unico, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera n) della legge 9 febbraio 2023 n. 12.
  Come preannunciato in sede di Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, procedo a depositare la relazione, che è in distribuzione.
  Nell'approssimarsi della pausa estiva dei lavori parlamentari e tenuto conto delle decisioni programmatiche prese dall'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi della nostra Commissione, mi preme rappresentarvi quanto segue in tema di relazione del testo unico che ci accingiamo a votare.
  La proposta di relazione, che mi onoro di presentare in qualità di presidente della Commissione d'inchiesta sul femminicidio insieme alle vicepresidenti senatrice Leonardi e senatrice D'Elia, consiste nello specifico, come è noto, in una importante ricognizione degli assetti normativi in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere per la redazione di un testo unico. In quanto tale, essa non ha e non può avere carattere di esaustività rispetto ai contenuti di un futuro testo unico della materia, che è nella piena facoltà dell'Esecutivo comporre ed adottare.
  La relazione che la Commissione potrà deliberare avrà in sostanza carattere propedeutico fondamentale nel percorso verso un testo unico della materia, nel rispetto rigoroso delle competenze della Commissione e del dettato della legge istitutiva che, sui compiti della Commissione, alla lettera n) del comma 1 dell'articolo 2 indica l'adozione di iniziative per la redazione di testi unici in materia, riepilogativi degli assetti normativi dei vari assetti di interesse, al fine di migliorare la coerenza e la completezza della regolamentazione.
  Ritengo tale relazione, nei tempi e nei modi, esempio virtuoso di lavoro trasversale, avendo in animo l'obiettivo stringente alla lotta alla violenza di genere. Allo stesso tempo, mi preme evidenziare che la relazione non si porrà in alternativa e non potrà certo precludere future iniziative della stessa Commissione o proposte normative che come singoli parlamentari è nella nostra facoltà presentare su temi bisognosi di intervento da parte del legislatore e che, proprio grazie a questa relazione, oggi si evidenziano nella loro urgenza.
  La relazione è un contributo chiaro e corposo che consentirà di fare chiarezza sulla materia e anche di evidenziare eventualiPag. 4 margini di lavoro per il futuro impegno della Commissione.
  Ciò premesso, alla stesura del testo, che è stato tempestivamente trasmesso a tutta la Commissione, hanno contribuito in modo fattivo e costruttivo tutti i gruppi, avvalendosi del supporto tecnico e delle competenze di tutti i consulenti. Questa circostanza è per me motivo di orgoglio e di soddisfazione e ha reso il nostro lavoro davvero rappresentativo di tutte le forze politiche, in coerenza con le attese delle cittadine e dei cittadini italiani.
  Certamente la violenza contro le donne non ammette procrastinazioni o rinvii burocratici ed è nostra responsabilità non deludere le aspettative di chi guarda al nostro operato di parlamentari di questa Repubblica.
  Ciò premesso, do la parola alle colleghe e ai colleghi per le dichiarazioni di voto.

  CECILIA D'ELIA. Come lei sa, noi avevamo chiesto una riunione della Commissione in plenaria per discutere la relazione. Quindi, per me questa dovrebbe essere una discussione generale sulla relazione. Detto questo, le riconosco il grande lavoro che lei ha fatto – questa è la sua relazione – di accoglimento delle osservazioni che dall'Ufficio di presidenza in cui lei ha portato quella bozza del lavoro noi abbiamo sollecitato e anche l'apertura per nuove audizioni che sono state fatte con le associazioni. È un importante lavoro di ricognizione. A cominciare dal fatto che lei ha cambiato il titolo, ha valorizzato il lavoro di ricognizione degli assetti normativi in materia di prevenzione e contrasto della violenza, un lavoro molto grande che va ben oltre la ricognizione degli assetti sulla violenza, perché appunto la violenza è un dato strutturale, quindi è legata più in generale ai rapporti di potere tra i generi.
  Tuttavia, penso che, assunta la relazione, andrebbe fatto poi un lavoro di definizione più particolareggiato di quali sono le norme che insistono in particolare sulla violenza. Dico questo anche per la fruibilità e per l'utilizzo di questo lavoro da parte di chi quotidianamente sostiene le donne e si occupa di casi di violenza.
  Penso anche che questa relazione sia una base. A questo punto, fatta così, è una base che ci consente di lavorare a partire dai nodi ancora problematici che riguardano anche la legislazione. Come lei ha detto, non ha carattere di esaustività, ha un carattere propedeutico, quindi gli stessi gruppi di lavoro della Commissione potranno elaborare questioni ancora aperte che non sono risolte dal punto di vista della normativa. In particolare, penso che tutto il tema della prevenzione non sia risolto. Nella relazione si fa riferimento all'educazione all'affettività, c'è un impegno di tutti noi, un impegno trasversale delle forze politiche su questo. È vero che già ci sono delle norme, che qui vengono riportate, nelle leggi sulle scuole, però poi questo non ha un carattere sistematico.
  C'è il tema del consenso che lei ha introdotto nella relazione, però come sentenze e come norme vigenti il punto è che noi abbiamo una riforma da fare che dica esplicitamente che c'è violenza quando non c'è consenso. C'è anche il tema delle molestie. Insomma, ci sono le cose che noi dovremo fare.
  Infine rinnovo una richiesta che abbiamo fatto come gruppo, ma qui parlo anche come vicepresidente. Se possibile, chiamerei le leggi col loro numero. Questo vale per le leggi fatte dalla Bonetti, per le leggi fatte da Valente, per le leggi fatte dalla Roccella. Nella scrittura chiamerei le leggi con il numero e l'anno di approvazione.

  STEFANIA ASCARI. Signor presidente, anch'io riprendo quanto dichiarato dalla Vicepresidente D'Elia. Innanzitutto vorrei rivolgere un ringraziamento a lei, perché c'è stato un cambio di posizione, di coordinamento, di apertura, e questo ha consentito che tutti i nostri spunti e i nostri suggerimenti, relativamente soprattutto alla formazione obbligatoria, non solo degli inquirenti ma anche dei giudicanti, venissero inseriti, poiché è l'aspetto principale per chi, poi, nelle aule dei tribunali deve conoscere e valutare correttamente il fenomeno criminale della violenza di genere. Questo da parte del gruppo Movimento 5 Stelle va riconosciuto e per questo la ringraziamo.Pag. 5
  Va bene che nel titolo sia stata espressamente indicata la parola «ricognizione», perché questo ovviamente richiede un lavoro, da oggi, come punto di partenza, in cui c'è una condivisione e un coinvolgimento da parte di tutti i gruppi e anche un lavoro istruttorio di integrazione e di ascolto per ogni argomento, magari più ostico, come per esempio il consenso, che richiede ovviamente dei cicli di audizioni, di integrazioni su un tema delicatissimo e su cui la giurisprudenza richiede molta attenzione e norme che devono essere aggiornate.
  Detto questo, ci sono dei punti su cui bisogna fare degli approfondimenti. In particolare, sulle norme – qui è stato detto tutto – mancano sicuramente gli aspetti di prevenzione. Per quanto riguarda il lavoro statistico, noi l'abbiamo inserito. Ripeto, la formazione di tutti gli operatori che ruotano attorno al fenomeno della violenza di genere. Sicuramente l'invito è a fare un serio lavoro per quanto riguarda l'aspetto culturale.
  Qui nella relazione è indicato l'importante ruolo che dovrà avere la scuola, però, visto che c'è un comitato ad hoc per quanto riguarda gli aspetti culturali e ovviamente noi sosteniamo da sempre gli aspetti legati all'educazione affettiva e sessuale e sono in Parlamento aperti tavoli con audizioni in corso, è bene che ci sia un lavoro di sinergia, ma soprattutto un lavoro, che non è più rinviabile, per quanto riguarda l'educazione affettiva e sessuale.
  Speriamo che questo sia veramente un punto di partenza per lavorare in modo unito e in sinergia. Grazie.

  ELENA BONETTI. Signor presidente, mi associo anch'io nel riconoscere un lavoro importante che lei in prima persona ha fatto e di cui le diamo e le do conto personalmente, in un ascolto importante e che ha assunto posizioni di ricomposizione anche del dibattito in questa Commissione.
  Va dato conto ovviamente del lavoro dell'intera Commissione, di aver creato le condizioni per arrivare ad una ricognizione che opportunamente è stata definita e focalizzata in questi termini da lei anche nell'ultima versione che oggi ci sottopone, attraverso un lavoro importante che sappiamo e riteniamo possa essere estremamente utile, sia dal punto di vista della focalizzazione dei molti progressi che il nostro Paese ha già fatto nella modifica del quadro normativo, intendo in modo particolare dalla ratifica della Convenzione di Istanbul, ma anche di politiche attive che ne sono conseguite nell'ambito dell'attuazione della stessa Convenzione.
  Da questo punto di vista, è un lavoro che da un lato mette in ordine e a fuoco le questioni, dall'altro lato – mi associo a quanto detto dalle colleghe – mette in evidenza quelli che sono i vulnus e i punti mancanti. È chiaro che una Commissione come la nostra penso che abbia esattamente questo come scopo: valutare e verificare la positività dell'azione delle politiche attive di contrasto alla violenza contro le donne e anche mettere in evidenza quelle che possono essere azioni sulle quali spero e mi auguro che ci sia una convergenza trasversale, come è sempre stato fatto in queste materie.
  Non entro nel merito specifico di questi punti, ce ne sono tanti, li abbiamo citati. Sicuramente l'elemento di prevenzione è un punto importante, ci sono però alcuni elementi normativi relativi alla presa in carico di alcune situazioni che per esempio riguardano le donne, gli orfani o i casi specifici di alcuni punti nel percorso della presa in carico.
  Penso anche che sia importante aver compiuto riforme che hanno riguardato prima il Codice rosso ma anche tutto il lavoro importante fatto nella scorsa legislatura dalla Ministra Cartabia, nella riforma del processo civile. Inoltre, grazie anche a un lavoro – devo riconoscerlo – importante fatto con la Commissione femminicidio presieduta dalla senatrice Valente, un lavoro di puntualizzazione e integrazione per cogliere alcuni elementi specifici che riguardavano la violenza. Non voglio certamente entrare nel merito.
  Voglio dire che mi trovo d'accordo nell'assumere la relazione che lei pone da parte della Commissione, anche per dare conto di un lavoro che ha una specificità sulla sua presidenza. Su questa relazione, che noi assumiamo come una relazione che Pag. 6la presidente sottopone alla Commissione (lo dico da forza di opposizione, ma nel riconoscimento del lavoro fatto), suggerirei di impostare invece a questo punto una valutazione che possa riguardare indicazione di step successivi, aventi ad oggetto l'integrazione della normativa oppure indicazioni più puntuali che vadano, ma con un'elaborazione ragionata, su quello che riteniamo essere un testo unico. Noi ci siamo resi conto – adesso non so se le colleghe lo percepiscono – che qui c'è una commistione di materie tale per cui focalizzare quali di queste possa essere più utile e funzionale per gli operatori inserire nel testo unico richiede un passaggio eventualmente successivo, ma che non può che partire dall'assunzione di questo lavoro come base e anche, mi permetta di dire, come un lavoro che per la prima volta viene fatto. Di questo le do e – mi permetto di dire – le diamo merito.
  Grazie.

  ELISABETTA CHRISTIANA LANCELLOTTA. Buongiorno a tutti. Vorrei iniziare, presidente, con il ringraziamento per il lavoro importante che lei ha svolto in questa redazione del testo unico. Un lavoro davvero molto importante e dettagliato. Volevo ringraziare, a nome del gruppo di Fratelli d'Italia, anche la parte tecnica, quindi i collaboratori della Commissione, insomma tutti coloro i quali hanno lavorato per far sì che questo testo potesse essere approvato dopo soltanto un anno e qualche mese dall'istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta.
  Vorrei sottolineare anche l'aspetto importante a cui questa Commissione si è dedicata, l'aspetto della prevenzione, sottolineare quanto si sta puntando sulla prevenzione, anche richiamando l'ultimo disegno di legge che è stato approvato, il disegno di legge del Ministro Roccella che ha voluto fortemente che le misure preventive fossero attenzionate in maniera chiara e sostanziale.
  Ovviamente il gruppo di Fratelli d'Italia voterà favorevolmente all'approvazione di questo testo. La ringrazio di nuovo per il lavoro svolto.

  ELENA TESTOR. Anche noi come gruppo Lega vogliamo ringraziare lei, presidente, per questo lavoro corposo che è stato fatto, soprattutto perché c'è stato un coinvolgimento di tutta la Commissione e di tutte le associazioni per realizzare questo testo compilativo. Com'è stato ricordato prima, questo testo è una base per dare la possibilità agli addetti ai lavori di trovare in un testo unico quelle che sono le norme fino adesso elaborate.
  È chiaro che le norme cambieranno anche nel tempo, perché purtroppo il femminicidio non è una cosa che si conclude oggi, ma ci saranno altri casi. Speriamo che siano sempre meno e che questo fenomeno vada ad esaurirsi, però è evidente che cercare di unificare tutte le leggi che nel corso degli anni sono state fatte è stato un lavoro davvero corposo, per cui noi vogliamo ringraziarla.
  Voteremo favorevolmente. Presidente, la ringrazio per il grande lavoro che è stato fatto in questo periodo.

  SARA FERRARI. Signor presidente, parlo a nome del mio gruppo. Inevitabilmente ribadisco cose che sono già state dette, ma volevo che restasse agli atti la posizione del gruppo del Partito Democratico. Noi riconosciamo il grande lavoro che è stato fatto da parte di tutte e che questo che oggi assumiamo come ricognizione è un materiale completo, grazie anche ai contributi che ciascuna di noi è riuscita ad apportare a questo lavoro. Inoltre, anch'io ringrazio i tecnici che hanno profuso un grande impegno.
  Ribadisco che dalla ricognizione emerge con chiarezza la fragilità dell'attuale legislazione e i vuoti normativi, che servono però come base sulla quale la Commissione può proseguire nelle piste di lavoro che già si era data, ma che sicuramente oggi hanno un elemento di maggior consapevolezza e chiarezza rispetto allo stato dell'arte della situazione.
  Consideriamo necessario un ulteriore lavoro testuale, che estrapoli da qui le leggi, isoli in particolare le leggi e gli strumenti che sono più strettamente attinenti alla violenza, perché sia materiale utile per gli Pag. 7addetti ai lavori, per chi quotidianamente lavora su questo fenomeno.
  Infine, credo che oggi assumiamo collettivamente questo materiale, ma anche il percorso, che continueremo a condividere nella maniera più unanime possibile. Grazie.

  PRESIDENTE. Indìco la votazione sulla proposta di relazione.
  Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?

  La Commissione approva all'unanimità.

  Se non vi sono obiezioni, mi riservo di procedere al coordinamento formale del testo approvato, che sarà pubblicato come Doc. XXIII n. 4.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, dichiaro chiusa la seduta.
  Colgo l'occasione per rinnovare il ringraziamento, a nome di tutte le commissarie e di tutti i commissari, agli uffici, alla segreteria particolare, a tutti i nostri collaboratori esterni e in particolar modo al dottor Valerio De Gioia.
  Grazie a tutti e grazie a tutte. È stata una bella soddisfazione per tutte noi.
  Concludo facendo gli auguri alla nostra Vicepresidente D'Elia perché oggi compie gli anni.

  La seduta termina alle 8.45.