Sulla pubblicità dei lavori:
Semenzato Martina , Presidente ... 2
Esame della proposta di relazione «I braccialetti elettronici» (relatori: on. Semenzato sen. Leonardi, sen. D'Elia):
Semenzato Martina , Presidente ... 2
Leonardi Elena ... 3
Semenzato Martina , Presidente ... 5
D'Elia Cecilia ... 5
Semenzato Martina , Presidente ... 6
Valente Valeria ... 6
Semenzato Martina , Presidente ... 9
Valente Valeria ... 11
Semenzato Martina , Presidente ... 11
Valente Valeria ... 11
Semenzato Martina , Presidente ... 11
Ferrari Sara (PD-IDP) ... 11
Semenzato Martina , Presidente ... 11
Ferrari Sara (PD-IDP) ... 12
Semenzato Martina , Presidente ... 12
Valente Valeria ... 12
Semenzato Martina , Presidente ... 12
Valente Valeria ... 12
Semenzato Martina , Presidente ... 12
Sensi Filippo ... 14
Semenzato Martina , Presidente ... 14
Valente Valeria ... 15
Semenzato Martina , Presidente ... 15
Valente Valeria ... 15
Semenzato Martina , Presidente ... 15
Valente Valeria ... 15
Semenzato Martina , Presidente ... 15
Sensi Filippo ... 15
Semenzato Martina , Presidente ... 15
Valente Valeria ... 16
Semenzato Martina , Presidente ... 17
Valente Valeria ... 17
Semenzato Martina , Presidente ... 17
Valente Valeria ... 17
Semenzato Martina , Presidente ... 17
Ferrari Sara (PD-IDP) ... 18
Semenzato Martina , Presidente ... 19
Ferrari Sara (PD-IDP) ... 19
Semenzato Martina , Presidente ... 19
Valente Valeria ... 19
Semenzato Martina , Presidente ... 19
Valente Valeria ... 20
Semenzato Martina , Presidente ... 20
D'Elia Cecilia ... 20
Semenzato Martina , Presidente ... 20
Valente Valeria ... 20
Semenzato Martina , Presidente ... 20
D'Elia Cecilia ... 20
Semenzato Martina , Presidente ... 21
Ascari Stefania (M5S) ... 21
Semenzato Martina , Presidente ... 22
Ascari Stefania (M5S) ... 22
Semenzato Martina , Presidente ... 22
Lancellotta Elisabetta Christiana (FDI) ... 22
Semenzato Martina , Presidente ... 22
Ferrari Sara (PD-IDP) ... 23
Semenzato Martina , Presidente ... 23
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
MARTINA SEMENZATO
La seduta comincia alle 8.10.
Sulla pubblicità dei lavori.
PRESIDENTE. Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite l'attivazione di impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispongo l'attivazione.
Esame della proposta di relazione «I braccialetti elettronici» (relatori: on. Semenzato sen. Leonardi, sen. D'Elia).
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'esame della proposta di relazione «I braccialetti elettronici», ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettere a), b), c), d) e m) della legge 9 febbraio 2023, n. 12, di cui sono relatrice unitamente alle colleghe vicepresidenti senatrice Elena Leonardi e senatrice Cecilia D'Elia. Ricordo, altresì, che essendo previste votazioni non è prevista la possibilità di partecipazione da remoto.
Nella giornata di giovedì 23 aprile scorso la segreteria della Commissione ha trasmesso per posta elettronica a tutta la Commissione il testo della proposta di relazione, così come da ultimo concordata informalmente da tutti i gruppi. A partire dalla stessa data il testo è consultabile su Geocamera.
Ciò premesso, anche a nome degli altri relatori, presento formalmente la proposta di relazione, che è in distribuzione anche in formato cartaceo. Ricordo che, facendo seguito a quanto convenuto unanimemente in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, è stato fissato alle ore 12 della giornata di lunedì 27 aprile, un termine per la Pag. 3presentazione di proposte di modificazione. Si tratta di un passaggio procedurale finalizzato a facilitare l'ulteriore miglioramento di un testo per il quale i gruppi hanno comunque potuto proporre in modo informale interventi emendativi o aggiuntivi durante la lunga fase di stesura. Ricordo, infatti, che per la proposta di relazione la presidenza ha concordato, per le vie brevi, con tutti i gruppi la fissazione al 3 marzo scorso, dunque un mese e mezzo fa, di un termine informale per la trasmissione di osservazioni e proposte di modifica. Lo stesso termine è stato anche assegnato ai collaboratori esterni, che hanno ricevuto il testo con le stesse modalità dei parlamentari.
È doveroso a questo punto tributare, a nome dell'intera Commissione, un sincero ringraziamento al dottor Francesco Menditto, qui presente, magistrato e collaboratore esterno della Commissione incaricato di redigere una base di testo, tenuto conto della sua ben nota competenza ed esperienza sul tema dei braccialetti elettronici, esperienza maturata nel corso di una lunga carriera al servizio della giustizia e da poco conclusa come procuratore della Repubblica di Tivoli. Ringrazio anche l'avvocata Libera Cesino, qui presente, per il suo prezioso contributo, e anche la dottoressa Segre.
Fatta questa doverosa premessa, avverto che sono state presentate dodici proposte di modificazione, il cui fascicolo è in distribuzione. Avverto che tali proposte di modificazione saranno poste in votazione, secondo l'ordine di inserimento nel testo, dopo la discussione generale e prima della dichiarazione di voto e del voto finale sulla proposta di relazione.
Chiedo adesso alle correlatrici, senatrice Leonardi e senatrice D'Elia, di voler illustrare in modo sintetico il testo in esame.
ELENA LEONARDI. Grazie, presidente. È stata un'inchiesta importante, partita anche da alcuni fatti di cronaca e dalla Pag. 4volontà di approfondire quello che è uno strumento importante, di prevenzione ma anche di monitoraggio. Sono state svolte sette audizioni (di cui due in seduta segreta) e depositate cinque memorie. Tutta la documentazione e le audizioni evidenziano una totale convergenza sull'importanza del braccialetto elettronico come mezzo di protezione delle vittime, in particolare da delitti di violenza di genere, violenza domestica e contro le donne. Pur in presenza di criticità, che in parte sono superate o comunque sono in corso di soluzione, anche grazie ai recenti interventi normativi, l'idea è che questo strumento sia assolutamente uno strumento utilissimo.
La Commissione ritiene un suo specifico compito procedere a un costante miglioramento della funzione di controllo del braccialetto elettronico, tramite interventi diretti a una migliore efficacia dello strumento a tutela della persona offesa: ad esempio prevedendo un'informazione dettagliata e adeguata alla persona offesa sul funzionamento e, tenendo conto anche delle caratteristiche, incrementando quello che è il numero massimo di braccialetti (abbiamo infatti visto come nei contratti che erano in essere ci fosse della disponibilità dei dispositivi attivabili mensilmente).
Nelle conclusioni si suggeriscono diverse ipotesi procedurali migliorative: penso, ad esempio, all'introduzione di una zona di pre-allerta (la cosiddetta zona gialla), che abbia un perimetro più ampio rispetto a quello della zona che oggi è preclusa al soggetto sottoposto alla misura cautelare (che sono almeno mille metri), con allertamento delle Forze di polizia in caso di suo superamento, in modo da garantire un intervento tempestivo, senza che questo comporti una trasgressione della misura cautelare del soggetto.
Fondamentalmente è di grande importanza anche la sala operativa centralizzata, in grado di smistare le varie segnalazioni,Pag. 5 di filtrare gli allarmi: abbiamo visto che ci sono anche degli allarmi che scattano in determinate situazioni, che in realtà non coincidono con la reale esigenza di intervento.
Questi sono solo alcuni dei grandi suggerimenti che da questo studio fatto dalla Commissione nascono, perché siamo tutti consapevoli che questo è uno strumento davvero molto importante e che, se ben applicato, può sicuramente salvare molte vite.
PRESIDENTE. Grazie, vicepresidente Leonardi. Vicepresidente D'Elia, prego.
CECILIA D'ELIA. Grazie, presidente. Sarò ancora più breve della mia collega che ha velocemente illustrato la relazione. Anche io voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno lavorato e i consulenti. Siamo in una legislatura molto importante rispetto al tema dell'utilizzo dei cosiddetti braccialetti, in cui ci sono state – nella relazione viene ripercorso questo cammino in modo molto puntuale – delle innovazioni legislative: penso, in particolare, alla legge sulle misure cautelari e poi alla cosiddetta legge sul reato di femminicidio. Questo ha oggettivamente creato anche delle criticità, perché il contratto in essere non era adeguato alla nuova normativa: siamo dovuti intervenire anche come legislatore, in corso d'opera, soprattutto affermando la necessità della verifica della fattibilità tecnico-operativa.
Quindi, a fronte di questo, la relazione giustamente sottolinea che sulle criticità c'è un lavoro in essere, però io credo sia anche molto importante che nelle conclusioni la relazione sottolinei la necessità di capire – anche rispetto a quello che ci è stato detto in audizione – quali sono le tempistiche di questo lavoro in essere per affrontare le criticità e la necessità di mantenere aperto un lavoro della Commissione – viene detto Pag. 6molto chiaramente anche nella parte finale – di ulteriore monitoraggio di come si vanno a risolvere queste criticità, tenendo conto che la misura è una misura importante (lo sottolinea anche, nel considerando n. 46, la direttiva europea che dovremo ratificare).
Le criticità sono state ricordate: c'è un tema di variante del contratto; c'è un tema di formazione degli operatori e di spiegazione ai soggetti (in particolare, per quel che ci riguarda, alla donna che vogliamo venga tutelata); c'è un tema di gestione degli allarmi e di verifica reale dei malfunzionamenti, che ci sono stati (come quelli relativi alle batterie o all'assenza di segnale). Quindi il tema della tempistica delle soluzioni e di come prosegue il monitoraggio della situazione noi pensiamo sia molto importante, come la questione, che qui viene posta, della sala operativa centralizzata.
Quindi, da questo punto di vista, io penso che sia una relazione efficace e che ci fa fare un passo avanti nelle indicazioni di percorsi per rafforzare la tutela delle donne e l'utilizzo di questi strumenti a loro tutela. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, vicepresidente D'Elia.
Chiedo se ci sono interventi in sede di discussione generale. Non essendoci richieste di interventi, passiamo all'esame delle proposte di modificazione.
Chiedo se ci sono interventi sul complesso delle proposte di modificazione presentate.
Prego, onorevole Valente.
VALERIA VALENTE. Sì, anch'io sicuramente mi associo alle parole di ringraziamento, per come è stata scritta questa relazione, a tutti coloro che vi hanno preso parte. Io ovviamente conosco in modo particolare il procuratore Menditto, quindi davvero un mio personale ringraziamento va a lui, per la Pag. 7competenza, ma anche per la passione con la quale ha sempre affrontato questo tema, credo che sia stato veramente prezioso.
Quindi esprimo un apprezzamento generale per la relazione, di cui, come è stato rilevato dalle relatrici, c'era, secondo noi, assoluto bisogno, a partire dal fatto che abbiamo registrato nel corso di questi anni un allargamento dell'utilizzo di questo strumento (ricordiamo che i braccialetti elettronici sono uno strumento operativo di controllo di misure cautelari e di alcune misure di prevenzione): credo sia utile ricordare che siamo passati da un utilizzo abbastanza limitato a un utilizzo sempre più esteso di questo strumento, soprattutto con la legge del 2023, in materia di misure di prevenzione.
Però, oggi – questa è la nostra lettura, la lettura del Partito Democratico – noi crediamo che questo sia uno strumento – e ci continuiamo a credere – davvero prezioso per proteggere le donne. Ma proprio perché particolarmente prezioso c'è un naturale – e comprensibile, secondo noi, e giustificabile – affidamento delle donne che vedono applicarsi questo strumento di controllo a una misura cautelare. Ragion per cui questo affidamento rischia di esporre le donne ancor di più se poi questo strumento non funziona bene. Questo è un po' il nostro punto di vista.
Quindi noi vogliamo esprimere apprezzamento per la misura, crediamo che sia una misura decisiva e utile se funziona bene. Il tema è se funziona bene. Noi in questa inchiesta abbiamo verificato – alla luce anche delle esperienze registrate – che non sempre questo strumento funziona bene. Ciò non emerge soltanto dagli approfondimenti fatti da noi: purtroppo, alcuni drammatici fatti di cronaca ci hanno ricordato che questo strumento, in talune circostanze, non ha funzionato bene.Pag. 8
Quindi sentiamo su di noi e sul lavoro di questa Commissione il peso e tutta la responsabilità nel registrare che questo strumento può non funzionare bene e che quando non funziona bene espone maggiormente a rischio quelle donne che vi fanno un legittimo affidamento. Per tale ragione con le nostre proposte di modificazione abbiamo rafforzato queste parti, pur presenti nella relazione. Ma le abbiamo volute rafforzare ancor di più, sottolineando la necessità di verificare che tali criticità siano state risolte. Cioè, noi non prendiamo per buoni gli impegni assunti da chi è venuto qui a riferirci. Io credo che questo sia un compito di una Commissione parlamentare d'inchiesta: non è che vengono qui a dirci «stiamo risolvendo» e noi registriamo «stiamo risolvendo». No. Noi registreremo se hanno risolto. Noi vogliamo valutare se i problemi che abbiamo registrato – dal numero, al funzionamento tecnico, alle criticità che pure sono scritte nella relazione – a un certo punto della fase saranno sostanzialmente risolti. Credo che spetti a noi. Ecco perché insistiamo con alcuni emendamenti innanzitutto sull'attività di monitoraggio.
Poi avevamo due piccole perplessità che avevamo però già espresso nel corso delle audizioni relative a questo filone d'inchiesta. La prima è relativa alla questione della sala operativa: per noi non è possibile pensare a una sala operativa che, anche solo rispetto al grande tema – che pure ci è stato sottolineato – dei falsi allarmi, possa essere delegata a soggetti esterni. No. Per noi questo spetta alle Forze di polizia: ci sentiamo più garantite. Ma lasciamo una porta aperta, dicendo «se proprio non si dovesse ... ma solo ed esclusivamente in via residuale». Quindi sottolineiamo questo aspetto: può essere affidata a soggetti esterni la valutazione – diciamo un po' «propedeutica» – almeno solo della parte relativa ai falsi allarmi.Pag. 9
La seconda perplessità è relativa al monitoraggio. Crediamo che si debba utilizzare – qui sollecitiamo ancora una volta la Commissione, che secondo noi per i suoi compiti lo può fare – l'attuazione piena della legge n. 53 del 2022. Perché, sulla storia dei dati, noi abbiamo una legge operativa – approvata all'unanimità, che non è ancora pienamente operativa – e dalla relazione e dal monitoraggio di quei dati potremmo anche registrare di più e meglio se per esempio era stata applicata la misura cautelare, se era stato messo il braccialetto elettronico, se non è andata perché non è andata.
Ecco queste sono in sintesi le nostre proposte di modificazione, le parti che pensiamo possano essere ulteriormente rafforzate alla luce di una relazione che, ovviamente, giudichiamo nel complesso estremamente positiva e utile.
PRESIDENTE. Grazie, senatrice Valente.
Se non ci sono altri interventi sul complesso delle proposte di modificazione, in qualità di relatrice, esprimo il parere sulle proposte di modificazione messe in votazione.
Proposta di modificazione 1.1, parere favorevole con la seguente riformulazione: «I dispositivi di controllo a distanza delle misure cautelari e di prevenzione (i cosiddetti “braccialetti elettronici”)».
Proposta di modificazione 1.2, parere favorevole.
Proposta di modificazione 1.3, parere favorevole.
Proposta di modificazione 1.4, parere contrario.
Proposta di modificazione 1.5, parere favorevole.
Proposta di modificazione 1.6, parere favorevole a condizione che venga riformulata eliminando dalla stessa le parole «su di un proprio dispositivo» e inserendovi, dopo l'ultimo punto e virgola, la seguente frase: «la geolocalizzazione dovrà avvenire nel rispetto della normativa nazionale sulla privacy e Pag. 10del suo bilanciamento con le ragioni di sicurezza e tutela della persona offesa».
Proposta di modificazione 1.7, parere favorevole.
Proposta di modificazione 1.8, parere favorevole.
Proposta di modificazione 1.9, parere contrario.
Proposta di modificazione 1.10, parere favorevole a condizione che venga riformulata sostituendovi il termine «di letalità» con le parole «e pericolosità sociale del soggetto potenziale autore della violenza».
Proposta di modificazione 1.11, parere favorevole a condizione che sia riformulato trasformando il testo come nota a pagina 17 al termine del paragrafo 2.3 «Le attività di sindacato ispettivo».
Proposta di modificazione 1.12, parere contrario.
Cominciamo ora la votazione delle proposte di modificazione.
Se non ci sono richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di modificazione 1.1, su cui è stato espresso parere favorevole con riformulazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Se non ci sono richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.2, su cui è stato espresso parere favorevole.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Se non ci sono richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.3, su cui è stato espresso parere favorevole.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.Pag. 11
Passiamo ora alla votazione della proposta di modificazione 1.4, su cui è stato espresso parere contrario, per la seguente motivazione.
Onorevole Ferrari, lei ha fatto una riflessione che nel corpo dell'intera relazione è già stata abbondantemente riferita e quindi così riproponiamo alla fine quanto tutta la relazione dice, cioè che l'intero lavoro è stato volto a indagare le problematicità, partendo proprio dall'individuazione delle criticità superate e anche da quelle che occorre oggi superare. Quindi queste tre righe finali sintetizzano, in modo penso superficiale, il grande lavoro di inchiesta che si trova nelle conclusioni. E infatti nella stessa proposta di modificazione c'è scritto «come già evidenziato». Voglio dire tutta la...
VALERIA VALENTE(fuori microfono). Stiamo parlano della proposta di modificazione 1.4?
PRESIDENTE. Sì, la proposta di modificazione 1.4 è pleonastica, senatrice Valente. Voglio dire, tutta la relazione evidenzia già come le criticità dei braccialetti elettronici sono state superate, non vedo la necessità di ribadirlo.
VALERIA VALENTE(fuori microfono). Sono state superate secondo lei, presidente?
PRESIDENTE. Come sono state superate in alcuni punti, cioè tutta la relazione lo evidenzia, non vedo la necessità di doverlo ribadire.
SARA FERRARI. Presidente, magari invece che dire che è superficiale – che non fa onore neanche a noi che l'abbiamo presentata – diciamo che è...
PRESIDENTE. È pleonastica, nel senso che secondo me...
Pag. 12SARA FERRARI. ... ridondante, al limite.
PRESIDENTE. Ridondante, ecco sì. Nel senso che secondo me tutta l'inchiesta narra le problematicità dei braccialetti elettronici. Però, insomma, lo mettiamo in votazione se preferite, come volete.
VALERIA VALENTE. Cioè, io vorrei capire, il fatto che si dica che il malfunzionamento dei braccialetti elettronici può esporre a rischio pericolo di vita la donna è pleonastico secondo lei?
PRESIDENTE. No, senatrice Valente, ma lo diciamo nel corso di tutta la narrazione dell'inchiesta.
VALERIA VALENTE. E quindi il problema qual è a rafforzare questo passaggio?
PRESIDENTE. Non vedo la necessità di portarlo nella parte finale quando c'è già narrato in tutta l'inchiesta.
Se non ci sono ulteriori richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.4.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È respinta.
Se non ci sono richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.5, su cui è stato espresso parere favorevole.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Se non ci sono richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.6, su è stato espresso parere favorevole con riformulazione, accettata dall'onorevole Ascari, anche a nome degli ulteriori presentatori.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?Pag. 13
È approvata.
Se non ci sono richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.7, su cui è stato espresso parere favorevole.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Se non ci sono richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.8, su cui è stato espresso parere favorevole.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Passiamo alla votazione della proposta di modificazione 1.9, su cui è stato espresso parere contrario, per la seguente motivazione.
La proposta di modificazione, per chi ha seguito tutte le audizioni, appare un po' snaturare l'esito dell'inchiesta per ciò che è emerso dalle audizioni svolte, dalle memorie depositate e anche dalle missioni che abbiamo fatto. Noi non esautoriamo le Forze dell'ordine dall'essere loro gli unici interlocutori della sala operativa da cui monitorare il malfunzionamento e i falsi allarmi, ma c'è il tema di non metterli «in via esclusiva» e quindi secondo noi è fondamentale evidenziare nel testo della relazione che non ci siano soltanto le Forze dell'ordine, aprendo anche la possibilità alla presenza di altri soggetti. In questa Commissione si dice che certe volte bisogna essere anche coraggiosi a dare dei suggerimenti che emergono nel corso dell'inchiesta: ebbene, questi suggerimenti sono emersi nel corso dell'inchiesta e sono anche la risultanza di attività che vengono svolte in maniera proficua in altri Paesi europei, come la Spagna e la Francia.
Prego, senatore Sensi.
FILIPPO SENSI. Presidente, se posso, anche se non voglio aprire un'interlocuzione. Le volevo illustrare due punti. Il primo riguarda la questione dell'esclusività delle Forze di polizia: non è per non andare verso magari diverse articolazioni, ma per una valorizzazione del lavoro che fanno le Forze di polizia. Siccome siamo tutti impegnati e siamo tutti molto vicini al lavoro che fanno le Forze di polizia, la diffidenza, diciamo così, la perplessità è che l'apertura, nella sua vaghezza, potesse in qualche modo depotenziare, invece, l'importante e fondamentale lavoro che fanno le Forze di polizia. Quindi l'invito è – se è possibile, se non è una, diciamo così, red line, una linea rossa – di valutare attentamente questa proposta di modificazione.
La seconda questione, presidente, che mi permetto di porre – se posso e poi chiudo – è sulle proposte emendative (abbiamo visto questa, poi dopo ne vedremo un'altra): già per la relazione sulla violenza digitale sono sempre state accolte con grande generosità e con grande attenzione e rispetto da parte della presidenza, anche nell'interlocuzione sul testo. Siccome credo sia un po' interesse di tutti quanti arrivare il più possibile a una unanimità su relazioni così importanti, io le chiedo, presidente, una valutazione «dinamica», diciamo così, dei pareri, in maniera tale che si possa arrivare a una votazione finale la più possibile unanime su una relazione così importante per tutti noi. Ecco, tutto qua.
Grazie, presidente
PRESIDENTE. Grazie. Solo una nota senatore, giusto per rileggere il testo. «La sala operativa centralizzata che, secondo le opzioni che si riterranno più adeguate – questo è il testo della nostra relazione – potrà anche essere affidata in via esclusiva o parziale...»: quindi «in via esclusiva alle Forze dell'ordine» rimane; «o parziale», nel senso di valutare ed è uno dei compiti Pag. 15che svolgerà questa Commissione. Siccome una delle riflessioni che è stata fatta durante la nostra attività è anche quella di continuare a scavare poi nel corso del prosieguo dei lavori quali possono essere dei suggerimenti, noi non precludiamo nulla, anzi: «in via esclusiva – viene messo come prima frase – alle Forze dell'ordine, o parziale», e poi starà a noi suggerire.
VALERIA VALENTE. Poteva essere proposta una riformulazione se vogliamo dialogare, se vogliamo continuare a dialogare fino alla fine. Un esempio poteva essere...
PRESIDENTE. Qual era la riformulazione?
VALERIA VALENTE. Sala operativa centralizzata che dovrà essere preferibilmente affidata in via esclusiva alle Forze di polizia e solo in via del tutto residuale... o per ragioni oggettive, per esempio.
PRESIDENTE. Per me questa formulazione va bene. Io, senatrice Valente, ho preso la proposta di modificazione che mi avete mandato voi.
VALERIA VALENTE. Invece di esprimere un parere contrario uno fa una riformulazione per tentare di capire le ragioni.
PRESIDENTE. Va benissimo. Allora parere favorevole con la riformulazione della...
FILIPPO SENSI(fuori microfono). Riformulazione da costruire diciamo...
PRESIDENTE. Io ho preso atto di una proposta di modificazione che era chirurgica ovviamente nella frase e su quella ho espresso... dovevo tenere conto che dall'inchiesta è emerso che ovviamente il supporto alle Forze dell'ordine, ed è rimasto «in Pag. 16via esclusiva». Quindi, senatrice Valente, accettiamo la riformulazione che poi in sede di coordinamento formale ritroverete.
Se non ci sono ulteriori richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.9, con parere favorevole per come appena riformulata.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Se non ci sono richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.10, su cui è stato espresso parere favorevole con riformulazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Passiamo alla votazione della proposta di modificazione 1.11, su cui è stato espresso parere favorevole con la seguente riformulazione: a condizione che sia riformulato trasformando il testo in una nota a pagina 17, al termine del paragrafo 2.3 «Le attività di sindacato ispettivo». Questo riferimento, senatrice Valente, è fatto alla sua legge 53 del 2022, che noi conosciamo perché lei sa molto bene che su questa legge abbiamo un paragrafo nella relazione sull'inchiesta del testo unico e ci sono due note importanti nella relazione della violenza economica (la nota 48 e la nota 80). Senatrice Valente, non sto togliendo il riferimento, lo sto posizionando all'interno della relazione dove si parla di dati e non nel punto finale. Perché devo dire che non è emerso nel corso dell'inchiesta nessun riferimento, ma secondo me, siccome questa legge...
VALERIA VALENTE. Visto che lei ha aperto la questione, io le faccio solo un riferimento, glielo faccio solo notare ma non mi interessa. Lei ha fatto riferimento, qui, agli atti di sindacato ispettivo: non riesco a capire qual è il criterio di scelta degli atti di sindacato ispettivo, alcuni sì e altri no. Per esempio, c'è il Pag. 17riferimento di alcuni atti fatti, io ne ho fatto uno sui braccialetti elettronici e non è richiamato. Ma non è un problema, non mi interessa, però chiederei qual è il criterio col quale alcuni atti di sindacato ispettivo sono stati richiamati e altri no.
PRESIDENTE. L'abbiamo scelto nel corso di narrazione dell'inchiesta. Ciò non toglieva che nel corso della lettura, senatrice Valente...
VALERIA VALENTE. No, no, non è rilevante, presidente.
PRESIDENTE. ...se c'era da suggerire qualche altro atto, avrebbe potuto farlo. Non abbiamo mai posto limiti ai suggerimenti nella fase informale, anzi.
VALERIA VALENTE. Non è rilevante e va bene là.
PRESIDENTE. Se non ci sono ulteriori richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.11, su cui è stato espresso parere favorevole con riformulazione, accettata dall'onorevole Ferrari, anche a nome degli ulteriori presentatori.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Passiamo alla votazione della proposta di modificazione 1.12, su cui è stato espresso parere contrario. Contrario ma per modo di dire, nel senso che proprio su sollecitazione del Partito Democratico abbiamo inserito una frase puntuale dove c'è scritto che «la Commissione proseguirà nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali con un costante monitoraggio in ordine – la frase la trovate già nel testo, a pagina 75, quindi nei punti finali – all'eliminazione delle criticità accertate e al miglioramento della funzionalità di controllo del braccialetto elettronico, anche approfondendo casi in cui siano segnalati Pag. 18femminicidi, consumati o tentati, nonostante l'applicazione del dispositivo». Questa frase c'è già nel testo. Io penso che rispetto a questa nuova formulazione proposta dove si dice «controllo rispetto al raggiungimento da parte del Governo degli obiettivi evidenziati» abbiamo altri strumenti propri di ognuno di noi parlamentari – che possono essere le interpellanze, le risoluzioni, le mozioni, gli ordini del giorno – e, come facciamo per tutte le inchieste, questa Commissione, ne parlavo con la senatrice Valente, non considera le inchieste degli scheletri, ma dei corpi vivi. Però c'è già, non vedo la necessità di riformulare e rimarcare.
SARA FERRARI. Presidente, solo per precisare. Allora, personalmente, «da parte del Governo» possiamo anche toglierlo. Mi spiego: a pagina 72, prima di arrivare alle conclusioni di sintesi, dunque in anteprima rispetto ai nostri, c'è scritto «la Commissione ritiene suo specifico compito procedere a un costante monitoraggio in ordine all'eliminazione delle criticità accertate e al concreto e costante miglioramento della funzione di controllo del braccialetto elettronico, tenuto conto dei suggerimenti e degli indirizzi operativi sotto indicati». Quindi noi stiamo dando dei suggerimenti e degli indirizzi operativi, li ho contati, sono sedici, dopo aver rilevato le quindici criticità. Concludiamo dicendo: quindi, dato che abbiamo indicato sedici suggerimenti e indirizzi e quindici criticità, abbiamo suggerito, e giustamente lei ha raccolto il suggerimento, di scrivere «il costante monitoraggio» da parte della Commissione in ordine alla eliminazione delle criticità accertate e al malfunzionamento. «Monitoraggio» vuol dire «teniamo monitorata la situazione». Andiamo a perdere, invece, l'elemento di suggerimento e indirizzo, cioè l'effettiva applicazione dei suggerimenti e degli indirizzi che questa Commissione sta dando. È quindi importante l'aggiunta di questa parte, togliendo tranquillamentePag. 19 «da parte del Governo», cioè aggiungere «dovrà inoltre svolgere un ruolo di costante attività di indirizzo e controllo rispetto al raggiungimento degli obiettivi evidenziati». Quindi: restiamo anche su questo ruolo di indirizzo e controllo, non cediamo rispetto a questo; non so se mi sto spiegando. Poi, possiamo farlo attraverso il sindacato ispettivo, ma, appunto, è «indirizzo e controllo», non è il monitoraggio. Mi sono spiegata male?
PRESIDENTE. Prego.
SARA FERRARI. Si può mettere in calce, proprio come chiusura aggiuntiva, tolto «da parte del Governo».
PRESIDENTE. «Da parte del Governo» sì, perché abbiamo altri strumenti personali.
VALERIA VALENTE. Non è un accanimento «da parte del Governo», ma i braccialetti elettronici dovranno essere comprati. Noi vogliamo verificare se li hanno comprati. Chi li deve comprare? Li deve comprare il Ministero. Quindi non è una cosa di accanimento, però ci sono degli adempimenti che spettano alle Forze di polizia e al contratto che il Governo deve rivedere con Fastweb. Quindi è sugli adempimenti. Dopodiché togliamolo «il Governo» se crea problemi, però le buone intenzioni espresse dentro questa Commissione da chi ci è venuto a dire «stiamo risolvendo» le dobbiamo verificare.
PRESIDENTE. Senatrice Valente, io capisco il merito della questione. Devo anche tenere conto dei poteri reali di questa Commissione, perché noi abbiamo una legge istitutiva della Commissione ma, come onorevoli e come senatori, abbiamo degli strumenti, che vi dicevo prima, secondo me più performantiPag. 20 e più puntuali, che ci permettono, attraverso quella che è la nostra attività parlamentare di...
VALERIA VALENTE. No, non ci stiamo capendo secondo me. Non è in generale rispetto al funzionamento dei braccialetti che noi stiamo ponendo questo problema, su quello ha ragione lei, ci sono gli atti di sindacato ispettivo. Noi stiamo dicendo un'altra cosa: le cose che sono state dette qui dagli auditi. Se vogliamo fare riferimento a tutta la relazione, nella relazione abbiamo riferito che Fastweb ci è venuto a dire «stiamo risolvendo», che i rappresentanti delle Forze di polizia ci hanno riferito «stiamo risolvendo», «abbiamo capito qual è la criticità, stiamo risolvendo», «il numero non è sufficiente, stiamo risolvendo». Noi vorremmo, rispetto a questi impegni, visto che ce li mettiamo non dico come risoluzione ai problemi che abbiamo ma come per dire che li stiamo risolvendo, verifichiamo che siano risolti, perché al momento siamo al punto «stiamo risolvendo», cioè è rispetto a quello che viene scritto.
PRESIDENTE. Allora, le propongo questa... scusi.
CECILIA D'ELIA(fuori microfono). No, no, vada lei.
PRESIDENTE. Frase già inserita a pagina 75 del testo della relazione «la Commissione proseguirà nello svolgimento dei compiti istituzionali con un costante monitoraggio ... e verifica ... in ordine all'eliminazione delle criticità accertate al miglioramento della funzione di controllo».
VALERIA VALENTE(fuori microfono). Va bene.
PRESIDENTE. Va bene così riformulato?
CECILIA D'ELIA(fuori microfono). Perfetto.
Pag. 21 PRESIDENTE. Allora, se non ci sono ulteriori richieste di intervento, pongo ora in votazione la proposta di modificazione 1.12, con parere favorevole per come appena riformulata.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvata.
Sono così esaurite le proposte di modificazione presentate.
Chiedo adesso se ci sono interventi in sede di dichiarazione di voto sulla proposta di relazione in titolo, così come risultante dall'esame delle proposte di modificazione, sensibilizzando sulla sintesi.
Prego, onorevole Ascari.
STEFANIA ASCARI. Innanzitutto voglio ringraziare le relatrici, la Commissione, tutte le colleghe e i colleghi, i consulenti e le consulenti per il grande lavoro che è stato fatto. Ci fa piacere che siano state accolte le nostre proposte di modificazione, con cui volevamo dare, ovviamente, un ulteriore rafforzamento su un tema che riteniamo estremamente delicato perché – sarò breve e starò nei cinque minuti – quello dei braccialetti elettronici è sicuramente uno strumento importante, che però non può essere considerato – questo ci tengo a dirlo – una soluzione in sé se però non viene inserita in un sistema che funzioni davvero. Ed è proprio questo che abbiamo voluto che venisse perfezionato nella relazione. La criticità più grave, su cui c'è stato un approfondimento, sono i tempi. Tempi di attivazione che sono davvero un nodo centrale, perché molto spesso sono incompatibili con l'urgenza delle situazioni, perché tra l'emissione del provvedimento da parte dell'autorità giudiziaria e l'effettiva applicazione del dispositivo possono trascorrere giorni, a volte settimane, e questo vuoto può essere un pericolo per la vittima che rimane esposta, senza alcuna protezione reale, e abbiamo chiesto che nella relazione venisse ancora di più precisato. Un intervento maggiore sui tempi, così Pag. 22come la questione della installazione e così come la formazione relativa a come funziona realmente il braccialetto elettronico, perché chi nella pratica, come me, assiste vittime di violenza o è in contatto con donne che devono utilizzare lo strumento, sa che il più delle volte c'è una totale disinformazione, che va a indebolire anche la loro sicurezza. Quindi serve, come abbiamo chiesto, un cambio di approccio, dove al centro ci deve veramente essere la vittima, una informazione chiara...
PRESIDENTE. Siccome alcuni colleghi devono andare a votare, se riusciamo a chiudere.
STEFANIA ASCARI. Sì, arrivo, però visto che non siamo intervenuti in discussione generale, vorremmo avere cinque minuti, non chiediamo di più, per dire la nostra. Perché questa è una relazione che noi voteremo favorevolmente, però sicuramente l'intervento poi va verificato che sia concreto e reale, perché oggi la situazione così com'è non va bene. Detto questo, noi daremo un voto favorevole, resta il fatto che ci auguriamo che da qui a breve ci siano poi delle risposte concrete e degli effettivi risultati su quanto scritto nero su bianco. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ascari, e scusi se le ho chiesto di stringere i tempi del suo intervento. Prego, onorevole Lancellotta.
ELISABETTA CHRISTIANA LANCELLOTTA. Grazie, presidente. Parlo a nome della maggioranza. Ovviamente il voto in merito a questa relazione sarà favorevole e ringrazio lei, presidente, per la pazienza, le relatrici, i consulenti, le Forze di polizia: insomma tutti coloro i quali si sono impegnati su questo, per questo importante lavoro. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lancellotta. Onorevole Ferrari, prego.
Pag. 23SARA FERRARI. Grazie. Intervengo perché rimanga agli atti la dichiarazione di voto favorevole del Partito Democratico, anche in ordine all'accoglimento dei nostri suggerimenti. Un ringraziamento a tutte le colleghe e ai colleghi che hanno collaborato, in particolare anche ai consulenti, al dottor Menditto e all'avvocata Cesino. Noi crediamo che, proprio in onore a tutto il lavoro che è stato fatto, adesso verificare che gli sviluppi siano coerenti con tutto questo lavoro sarà il nostro prossimo compito. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ferrari.
Pongo ora in votazione la proposta di relazione su «I dispositivi elettronici di controllo a distanza delle misure cautelari e di prevenzione (i cosiddetti “braccialetti elettronici”)», come risultante dall'esame delle proposte di modificazione.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene?
La Commissione approva all'unanimità dei presenti.
Se non vi sono obiezioni, mi riservo di procedere al coordinamento formale del testo approvato, che sarà pubblicato nella collezione dei Documenti parlamentari «Relazioni e documenti di Commissioni parlamentari (bicamerali) d'inchiesta» come Doc. XXIII, n. 20.
Come già comunicato, ricordo che l'esame della proposta di relazione sulla «Ricognizione degli strumenti di contrasto al femminicidio e alla violenza di genere degli Stati membri dell'Unione europea» è previsto per mercoledì prossimo 6 maggio, alle ore 8. Il testo della proposta di relazione verrà inoltrato tramite posta elettronica a tutti i membri della Commissione e sarà consultabile anche su Geocamera. Il termine per la presentazione di eventuali proposte di modificazione è fissato per giovedì 30 aprile alle ore 19.
In assenza di richieste di intervento, dichiaro conclusa la seduta.
La seduta termina alle 8.55.