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L'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo

(www.pam.int)

PAM: Parliamentary Assembly of the Mediterranean

APM: Assemblée Parlementaire de la Méditerranée

Organizzazione internazionale creata nel 2006, risultato di quindici anni di cooperazione tra gli Stati della regione Euro-Mediterranea, nel quadro del processo conosciuto col nome di "Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione nel Mediterraneo - CSCM", lanciato a Malaga nel 1992.

L'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (PAM) è stata ufficialmente instituita nel 2006 ad Amman, su iniziativa di 30 Paesi membri dell'Unione Interparlamentare, trasformando in struttura parlamentare permanente la CSCM. L'Italia è stata membro fondatore della CSCM, ed ha svolto un ruolo chiave nel disegno e nella costituzione della PAM, ricoprendone la Vice-Presidenza nei bienni 2008-2009 e 2010-2011, la Presidenza nel biennio 2012-2014, la Vice-Presidenza nei bienni 2015-2017 e 2019-2021, e detenendone nuovamente la Presidenza nel biennio 2021-2022.

La PAM gode di capacità e personalità giuridica internazionale. Obiettivo principale della PAM è la cooperazione politica, economica e sociale tra i suoi Stati membri, quale base per trovare soluzioni comuni alle sfide della regione, così garantire pace e prosperità durature per tutti i popoli dell'area Euro-Mediterranea e del Golfo. La PAM rappresenta una piattaforma privilegiata per la diplomazia parlamentare regionale. È un forum unico, aperto in origine solo ai Paesi Euro-mediterranei, rappresentati su basi paritarie. Questo si riflette ancora nella composizione dell'Ufficio Politico (Bureau) e nell'alternanza nord-sud alla Presidenza. L'Assemblea riunisce infatti i delegati dei Parlamenti nazionali dei Paesi della Sponda Nord e della Sponda Sud del Mediterraneo, e del Golfo. A partire dal 2018, come risultato del crescente interesse nelle attività della PAM, l'Assemblea ha adottato una politica che permette anche l'adesione piena di paesi appartenenti all'Europa continentale ed al Golfo. Ad oggi ne fanno parte i Parlamenti di 31 Stati Membri Effettivi, oltre ai Parlamenti e/o Organizzazioni internazionali con lo status di Associato, Osservatore, Invitato o Partner. .

Gli Organi della PAM sono la Presidenza, il Bureau, l'Assemblea, le tre Commissioni Permanenti, i Gruppi di lavoro speciali, i Comitati ad hoc, il Forum delle Donne Parlamentari ed il Segretariato internazionale.

Il Presidente viene eletto dall'Assemblea stessa ogni due anni, sulla base di un principio di alternanza tra i rappresentanti dei Paesi della Sponda Nord e della Sponda Sud. Il Presidente PAM nella XVIII Legislatura è stato l'Onorevole Gennaro MIGLIORE (Italia), eletto Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (PAM) il 4 giugno 2021 con l'81% delle preferenze in occasione della Sessione Plenaria PAM, che si è tenuta in forma virtuale il 3 e 4 giugno 2021. Al termine della XVIII Legislatura - 12 ottobre 2022 - la carica di Presidente della PAM è stata assunta ad interim dall'On. Pedro ROQUE (Portogallo) fino alla prossima Assemblea Plenaria (Rabat, Marocco, 1-3 marzo 2023) nella quale verrà eletto il nuovo Presidente per il biennio 2023-2024, che questa volta sarà espressione della "Sponda Sud".

Il Bureau è costituito dal Presidente dell'Assemblea e da quattro Vice Presidenti (tra i quali sono membri per consuetudine Israele e Palestina, oltre a un/una parlamentare della Sponda Sud e un/una della Sponda Nord), nonché dai Presidenti delle tre Commissioni permanenti; al Bureau partecipa ex- officio il Segretario Generale dell'Assemblea. I Presidenti Emeriti sono invitati senza diritto di voto.

Sempre in occasione della Sessione Plenaria del 3 e 4 giugno 2021, è stato eletto un nuovo Bureau per il biennio 2021-2022 che risulta composto dai seguenti Vice Presidenti: Sen. Lyes Achour (Algeria), On. Karim Darwish (Egitto), On. Sandrine Mörch (Francia), On. Yitzhak Pindros (Israele), Sen. Alia Bouran (Giordania), On. Belal Qasem (Palestina) e On. Pedro Roque (Portogallo). La Francia presiede la 3a Commissione permanente sui diritti umani e il dialogo tra le civiltà, la Giordania continua a guidare la 1a Commissione permanente sulla cooperazione politica e di sicurezza, mentre l'Egitto presiede la 2° Commissione permanente sulla cooperazione economica, sociale e ambientale.

L'Assemblea ha anche approvato - il 4 giugno 2021 - una modifica al suo Regolamento proposta dall'On. Yana Chiara Ehm (Italia), volta ad assicurare la parità di genere nella composizione delle delegazioni nazionali: laddove non verrà assicurata la presenza di almeno una donna, o almeno un uomo, la delegazione nazionale disporrà di un solo voto anziché i cinque a cui ha diritto.

L'Assemblea si riunisce in sede plenaria di norma una volta l'anno in uno dei Paesi membri e riunisce i parlamentari membri delle Delegazioni nazionali. Ogni delegazione è composta da cinque membri con uguale numero di voti e potere decisionale. I lavori dell'Assemblea si basano sull'attività delle tre Commissioni permanenti, nell'ambito delle quali possono essere istituiti Comitati ad hoc e/o Gruppi di Lavoro per affrontare temi particolari (Medio Oriente, Migrazioni, Commercio, Terrorismo, Cambiamento Climatico, Gestione sostenibile delle risorse naturali, Energia, Parità di Genere, ecc.). L'Assemblea opera e coordina le sue attività riguardo alle tematiche sopracitate attraverso: Missioni sul campo, Missioni di Osservazione Elettorale, il Panel Economico e la Piattaforma Accademica. L'Assemblea in sessione plenaria vota a maggioranza per adottare le risoluzioni redatte in bozza e già approvate dalle Commissioni.

Le tre Commissioni Permanenti, elaborano progetti di risoluzione da presentare all'Assemblea e formulano pareri, e sono le seguenti:

1^ Commissione permanente, Cooperazione politica e di sicurezza, nell'ambito della quale sono stati costituiti il Comitato ad hoc Medio Oriente e il Gruppo di lavoro per il contrasto al Terrorismo.

2^ Commissione permanente, Cooperazione economica, sociale e ambientale nell'ambito della quale sono stati costituiti il Gruppo di lavoro sui cambiamenti climatici e il Panel Economico su Commercio e Investimenti nel Mediterraneo, presieduto dall'On Giulio Centemero, che comprende 4 Sezioni: Sviluppo sostenibile (SD - fonti energetiche, idriche, tutela ambientale); Scambi Commerciali (TF - regolamentazione, logistica, trasporti, infrastrutture); Strategie di produzione e impiego (PJ - industria, M/SME, servizi, settore alimentare, formazione professionale); Investimenti e finanza (IF - attività legislativa e normativa, agenzie di promozione, istituzioni e operatori finanziari).

3^ Commissione permanente, Dialogo tra le civiltà e diritti umani nell'ambito della quale sono stati costituiti il Gruppo di lavoro sui Diritti Umani, la Piattaforma accademica nell'area PAM e il Forum delle Donne Parlamentari.

Il Segretariato internazionale, con servizi amministrativi nella Città di San Marino (Repubblica di San Marino) e un ufficio regionale a Napoli, assicura il funzionamento dell'Assemblea e coordina l'attività dei suoi organi. Il Segretariato è indipendente ed ha diritto di iniziativa. Il Segretariato si avvale anche dell'attività svolta dagli Uffici regionali e Rappresentanze diplomatiche PAM, ad oggi presenti a New York, Vienna, Ginevra, Cairo, Bucarest e Gerusalemme. A San Marino è anche basato il Centro Studi e Ricerca della PAM.

Rapporti con le Nazioni Unite:

Nel 2009 la PAM ha acquisito lo status di Osservatore Permanente presso le Nazioni Unite (Risoluzione A/64/567). Collabora con il Consiglio di Sicurezza ed i Dipartimenti Affari Politici e Peace-Keeping dell'ONU, in particolare sul versante della lotta al terrorismo, per facilitare negoziati per l'area MENA (Middle East, North Africa e Sahel) e Balcani. Il Presidente dell'Assemblea Generale ONU e lo stesso Segretario Generale dell'ONU possono chiedere la collaborazione della PAM per missioni particolari, così come vari accordi bilaterali sono stati firmati per facilitare la cooperazione settoriale con agenzie e dipartimenti del sistema ONU.

Stati e Organizzazioni partner:

Bulgaria, Georgia, Federazione Russa, Kuwait, Moldavia, Ucraina, Regno Unito, Santa Sede, Slovacchia, Sovrano Ordine di Malta, Stati Uniti, Svizzera;

Assemblea Interparlamentare della Comunità degli Stati indipendenti (IPA-CIS), Assemblea Parlamentare Asiatica, AP CoE , AP NATO, AP OSCE, Assemblea Parlamentare dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica del Mar Nero (PABSEC), Assemblea parlamentare della Francofonia, Assemblea Parlamentare Panafricana, AP-UpM, Conferenza Parlamentare del Mar Baltico, Conseil consultatif de l'UMA, I.A.O., Parlamento Arabo, Parlamento Europeo, Rete Parlamentare della Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, UIP, SEECP PA, Unione Interparlamentare Araba, Unione Parlamentare Africana, Unione Parlamentare degli Stati membri dell'OIC, Assemblea Parlamentare dei Paesi Turcofoni;

BERS, BEI, BCE, Banca Mondiale, NATO, Commissione Europea, Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo, Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Centro Nord - Sud del Consiglio d'Europa, EUROMED, FEMISE, Fondo Monetario Internazionale, IRENA, Lega degli Stati arabi, Organizzazione della Cooperazione Islamica, Organizzazione Mondiale del Commercio, OMM, OCSE, OSCE, Organizzazione per il Trattato del bando totale degli esperimenti Nucleari, Sistema delle Nazioni Unite, Unione Africana, Unione del Maghreb Arabo, Unione Europea, UpM, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Gruppo inter-accademico per lo sviluppo, Alleanza delle Civilizzazioni delle Nazioni Unite, EMEA, Centro Internazionale per lo sviluppo delle politiche migratorie;

ASCAME, BUSINESS MED, Università Euro-Mediterranea (EMUNI), Federazione italiana per i Diritti Umani (FIDU), Fondazione Anna Lindh, Fondazione Leonardo, Fondazione Intesa San Paolo, Fondazione dell'Assemblea dei Cittadini del Mediterraneo, MEDREG, MED-TSO, Donne Leader Politici (WPL), PLATFORMA, MEDCities, UNITE, INNEXTA;
Università di Torino, Università di Catania, Università di Napoli, Università di Salerno, John Hopkins University SAIS Bologna, Università Partenope.

La PAM ha inoltre assunto la responsabilità della dimensione parlamentare del Forum del Mediterraneo Occidentale 5+5 e della MEDCOP.