Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 26 novembre 2025
592.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni (I)
ALLEGATO
Pag. 12

ALLEGATO 1

5-04731 Zaratti: Su una indagine conoscitiva in merito alla sicurezza negli stadi.

TESTO DELLA RISPOSTA

  L'Onorevole interrogante pone l'accento sulla penetrazione criminale nel mondo del calcio.
  Il fenomeno è al centro dell'azione di contrasto da parte delle Forze di polizia.
  In particolare, la Polizia di Stato, attraverso l'attività informativa svolta dalle «Squadre Tifoserie» delle Digos, focalizza l'attenzione sulle frange più radicali del tifo organizzato, sia per contiguità con formazioni politiche estremiste, sia per permeabilità all'infiltrazione di soggetti legati alla criminalità comune o di tipo mafioso.
  L'impegno profuso in tale direzione ha consentito di acquisire un quadro conoscitivo funzionale all'elaborazione delle strategie di governo e gestione dell'ordine pubblico in occasione di competizioni sportive, anche di carattere internazionale, disputatesi sul territorio nazionale.
  Significativi, altresì, sono stati i risultati conseguiti nella repressione delle condotte antigiuridiche connesse allo svolgimento di manifestazioni sportive: dall'inizio di quest'anno al 28 ottobre 2025 le menzionate unità operative delle Digos hanno proceduto all'esecuzione di 69 arresti, su un totale di 117 complessivamente effettuati dalle Forze di polizia, e alla denuncia di 1.204 persone, su un totale di 1.689 deferimenti all'Autorità giudiziaria operati dalle Forze dell'ordine.
  Merita menzione, inoltre, l'attività di prevenzione svolta dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive che, attraverso la raccolta, l'analisi e l'elaborazione dei dati relativi al fenomeno della violenza negli stadi, a livello nazionale, consente lo sviluppo, da parte delle Autorità provinciali di pubblica sicurezza, delle iniziative, anche di natura organizzativa, strumentali alla prevenzione dei fenomeni di violenza, intolleranza e devianza nelle manifestazioni sportive.
  Con riferimento alla sicurezza degli impianti sportivi, è in fase di definizione il decreto interministeriale attuativo dell'articolo 9-ter, comma 4, del decreto-legge n. 96 del 2025, cosiddetto «decreto Sport», per stabilire specifiche norme tecniche per la sicurezza, l'accessibilità e l'esercizio degli impianti sportivi che saranno designati per gli Europei di calcio del 2032.

Pag. 13

ALLEGATO 2

5-04732 Paolo Emilio Russo: Sullo scorrimento della graduatoria del bando pubblico per il finanziamento dei progetti per il Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Come noto, l'articolo 3 della legge 6 ottobre 2017, n. 158, ha previsto l'istituzione nello stato di previsione del Ministero dell'interno del «Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni», destinato al finanziamento di investimenti diretti alla tutela dell'ambiente e dei beni culturali, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla salvaguardia e alla riqualificazione urbana dei centri storici, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici, alla promozione dello sviluppo economico e sociale e all'insediamento di nuove attività produttive.
  Con decreto del Ministro dell'interno del 10 agosto 2020, di concerto con il Ministro dell'ambiente, delle infrastrutture e trasporti, del lavoro e dei beni culturali, sono stati definiti i parametri per la determinazione delle tipologie di comuni che possono beneficiare dei contributi del predetto fondo.
  Successivamente, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 maggio 2022, è stato predisposto il Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni, mentre il dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio veniva individuato quale organo competente ad elaborare il bando pubblico per il finanziamento dei relativi progetti, anche in ragione della particolare trasversalità degli interventi delineati.
  Pertanto, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 agosto 2024 è stata approvata la graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento, per un totale di 1179 progetti, a seguito del bando citato e pubblicato dalla Presidenza del Consiglio ministri – Dipartimento Casa Italia.
  Dal quadro normativo vigente emerge che al Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, compete la ripartizione e la stipula di convenzioni e accordi di programma con gli enti locali proponenti, nei limiti di capienza delle risorse del predetto fondo.
  Tanto specificato, in data 2 luglio 2025, il Ministro dell'interno ha firmato il decreto di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per il riparto delle disponibilità finanziarie per i progetti, e approvava un modello di convenzione con il quale gli enti assegnatari del contributo si impegnano all'osservanza delle condizioni ivi contenute.
  Successivamente, lo scorso 14 ottobre, il Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha rappresentato alle amministrazioni interessate la pendenza di ricorsi avverso 1'esclusione dalla menzionata graduatoria.
  Alla luce di quanto sopra, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, è stato convenuto un nuovo riparto, il cui iter è in corso di formalizzazione.

Pag. 14

ALLEGATO 3

5-04733 Urzì: Sulle iniziative di competenza da adottare a seguito della recente manifestazione secessionista avvenuta lungo la frontiera del Brennero fra Italia e Austria.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Lo scorso 11 ottobre, in località austriaca appena oltre il confine italiano del Brennero, si è tenuta una cerimonia commemorativa in occasione della ricorrenza del centocinquesimo anniversario dell'«annessione italiana e divisione del Tirolo».
  L'evento in questione ha avuto luogo in tali termini a seguito del diniego da parte del competente ufficio austriaco allo svolgimento di una manifestazione in autostrada, col presumibile intento degli organizzatori di attuarne il blocco in entrambi i sensi di marcia, il più possibile vicino al confine italiano.
  Ciò premesso, a seguito del predetto diniego, si è comunque svolta, come accennato, la cerimonia commemorativa, nel corso della quale quattro appartenenti al movimento Alleanza per il Tirolo hanno allestito, su un fondo privato, uno striscione riportante la scritta in lingua tedesca «105 anni di colonizzazione italiana sono abbastanza, libertà ed unità per il Tirolo da Kufstein a Borghetto, autodeterminazione e unica terra per il Tirolo».
  In quello stesso frangente, le Forze di polizia italiane intervenute per monitorare lo svolgimento della manifestazione, hanno notato che il cippo di confine era stato coperto da un drappo nero, collocato sul lato austriaco e da una bandiera del Tirolo, collocata sul lato italiano.
  A seguito dell'interlocuzione con il presidente del citato movimento, la bandiera del Tirolo, posta sul lato italiano del cippo, è stata rimossa e, oltre confine, la Polizia austriaca ha rimosso i predetti vessilli.
  Il presidio è terminato quando i componenti del movimento si sono allontanati portando con sé la bandiera tirolese e il drappo nero, mentre il suddetto striscione è rimasto esposto.
  Per completezza di informazione, si rappresenta, inoltre, che nella giornata del 5 novembre una pattuglia del Commissariato di P.S. del Brennero, ha notato, a fianco del primo striscione e sempre in territorio austriaco, un ulteriore striscione con scritto «Una luce per un Tirolo unito!» riportante sempre il logo dell'«Alleanza per il Tirolo».
  Da ultimo, si segnala che, in data 22 novembre corrente, le locali Forze di polizia hanno informato questo Ufficio circa l'installazione, nel terreno agricolo posto in territorio austriaco subito dopo il confine, di ulteriori cartelli e striscioni di analogo tenore.
  Gli episodi s'inseriscono tra le iniziative di matrice indipendentista che storicamente caratterizzano quel territorio e sono monitorate costantemente dall'autorità italiane, in collaborazione con la parte austriaca, assicurando la necessaria vigilanza finalizzata a prevenire ogni turbativa dell'ordine pubblico e della legalità nel rispetto dei valori costituzionali di unità nazionale.

Pag. 15

ALLEGATO 4

5-04734 Alfonso Colucci: Sulle iniziative di competenza volte a potenziare l'organico della Polizia di Stato.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Onorevole Colucci, come già evidenziato dal Ministro dell'interno in risposta ad una Sua analoga interrogazione, la vicinanza alle Forze di polizia e l'attenzione del Governo ai temi della sicurezza non può in alcun modo essere posta in alternativa e, meno che mai, in opposizione al Protocollo con l'Albania, che risponde ad esigenze di prevenzione e contrasto dei flussi migratori irregolari e potrà svolgere un'importante funzione di deterrenza rispetto al traffico illecito dei migranti, che quei flussi alimenta.
  Abbiamo un Paese che, dal punto di vista dell'andamento statistico, fa registrare una significativa decrescita dei reati nell'ultimo decennio con una flessione media di –11 per cento di reati commessi. Il confronto tra il primo semestre del 2025 e l'analogo periodo del 2024 conferma il trend in calo, con un meno 4,9 per cento della media totale dei reati e del meno 11,8 per cento delle rapine in abitazione, del meno 12,2 per cento di quelle in banca e del meno 14,8 per cento delle rapine negli uffici postali, che suscitano grande allarme sociale.
  D'altra parte, i dati quantitativi non restituiscono la complessità del quadro d'insieme. Per questo, come Governo siamo fortemente impegnati a corrispondere all'esigenza dei cittadini di aumentare la presenza delle Forze dell'ordine nelle nostre città.
  Dall'insediamento del Governo abbiamo assunto già 38.970 persone tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza e 30 mila assunzioni sono programmate nei prossimi anni, per far fronte ai pensionamenti.
  Oggi, questo Governo assume molti più operatori delle Forze di polizia che i Governi del recente passato ed è riuscito ad abbassare di oltre 2 anni l'età media del personale.
  La particolare attenzione dedicata alle Forze di polizia è testimoniata anche da altri specifici impegni concreti, che abbiamo mantenuto, per garantire stipendi più dignitosi per le Forze di polizia e le Forze armate.
  Con la legge di bilancio per il 2024 ci siamo concentrati sui rinnovi contrattuali, stanziando disponibilità per un miliardo di euro.
  Il contratto 2022-2024 è stato già sottoscritto con aumenti medi soddisfacenti e, cosa mai verificatasi in passato, sono già iscritte a bilancio le risorse per l'ulteriore rinnovo del prossimo triennio.
  Ulteriori 100 milioni di euro sono stati destinati alla valorizzazione della specificità del personale del comparto.
  Questi fatti, oggettivi e incontrovertibili, dimostrano la coerenza di questo Governo rispetto agli impegni assunti con i cittadini in materia di sicurezza.

Pag. 16

ALLEGATO 5

5-04735 Iezzi: Sui fatti accaduti il 21 novembre 2025 a Bologna in occasione della manifestazione relativa alla partita di Eurolega tra Virtus Bologna e Maccabi Tel Aviv.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Il Prefetto di Bologna ha riferito che, in occasione dell'incontro di basket tra la Virtus-Bologna e il Maccabi Tel Aviv, si è svolta una manifestazione di protesta per la presenza della squadra ospite, che ha visto la partecipazione di circa 5.000 persone.
  Alla manifestazione hanno partecipato anche esponenti del partito politico Potere al Popolo, del sindacato Usb, dei collettivi Cambiare Rotta, nonché attivisti dei centri sociali TPO e Labas, dei collettivi Luna, Giovani Palestinesi, Collettivo universitario autonomo (CUA) e della Piattaforma di Intervento Sociale. Erano anche presenti esponenti di diverse realtà autonome e antagoniste, provenienti da altre città, quali il centro sociale Askatasuna di Torino e centri sociali del nord est.
  Nella fase iniziale del corteo, i manifestanti hanno posto in essere diverse azioni di protesta tese a stigmatizzare la presenza in città della squadra israeliana e dei relativi supporters.
  Intorno alle ore 19:00, i manifestanti hanno sfilato mostrando lo striscione «Show Israel the red card blocchiamo tutto no Virtus Maccabi Tel Aviv», dirigendosi fino a via Marconi, dove i reparti schierati ne hanno impedito l'avvicinamento al PalaDozza, sede dell'incontro.
  Poco dopo, dal corteo è cominciato un fitto e violento lancio di vernice, di petardi, di artifizi pirotecnici verso le Forze dell'Ordine, contro le quali sono stati usati anche bulloni e transenne, nonché bagni chimici divelti dai vicini cantieri stradali.
  Al fine di arginare tali moti violenti di protesta, il personale di Polizia operante ha risposto mediante lancio di lacrimogeni e l'uso dell'idrante.
  Successivamente, la testa del corteo ha proseguito il percorso preannunciato, mentre le frange oltranziste, composte da alcune centinaia di persone, tra cui attivisti del CUA e dei Giovani Palestinesi, si sono spostate in aree limitrofe. Anche qui le Forze dell'Ordine sono intervenute per ripristinare le condizioni di sicurezza messe a rischio dalle condotte violente poste in essere, quali il ribaltamento di diversi cassonetti, il lancio di petardi e masserizie rinvenute presso i cantieri cittadini.
  Verso la conclusione della manifestazione, si sono registrati, in vie attigue alle strade di accesso al PalaDozza, ulteriori episodi di intemperanza che sono stati prontamente contenuti dal personale di Polizia presente.
  Dalle informative acquisite, è emerso che nel corso della manifestazione sono stati incendiati diversi cassonetti dell'immondizia, danneggiati alcuni cantieri stradali e una vetrina della Banca Carige.
  Al momento proseguono approfonditi accertamenti finalizzati a ricostruire l'esatta dinamica degli eventi nonché ad individuare tutti i relativi responsabili.
  Allo stato attuale, risultano 16 operatori delle Forze dell'Ordine feriti; 15 sono state le persone identificate, le cui posizioni risultano ancora al vaglio per il deferimento all'Autorità giudiziaria e ad esse se ne sono aggiunte di ulteriori, come emerso dalla prima attività investigativa posta in essere.
  Quello a cui abbiamo assistito venerdì scorso costituisce, purtroppo, il copione ricorrente messo in scena da frange di estremisti che, per giunta, era stato preannunciato in termini ricattatori con l'obiettivo di impedire ad una squadra israeliana di disputare la partita in città.
  Si tratta di professionisti del disordine che strumentalizzano tutti i temi più divisivi del dibattito pubblico per creare azioni Pag. 17violente: Tav, ponte di Messina, Medio Oriente – poco importa l'occasione e molto, invece, l'intenzione di creare tensioni e di fare danni.
  Colgo l'occasione per ringraziare gli uomini e le donne in divisa che a Bologna hanno garantito l'ordine pubblico, prevenendo più gravi criticità, grazie alla professionalità e all'equilibrio con cui, come sempre, è stata gestita la situazione, in condizioni così difficili.
  Infine, per completezza informativa, ricordo ancora che dal 1° gennaio al 24 novembre 2025, sul territorio nazionale, si sono svolte 10.509 manifestazioni di rilievo, escluse quelle religiose e sportive. Di esse, 2.501 risultano correlate al conflitto israelo-palestinese e in occasione di 134 di queste si sono verificati criticità sotto il profilo dell'ordine pubblico. In tale contesto sono rimasti feriti 264 operatori delle Forze dell'Ordine.

Pag. 18

ALLEGATO 6

5-04736 Bonafè: Sulla consistenza degli organici di tutte le forze di Polizia, anche in rapporto alla dotazione prevista per legge e alle stime sui futuri pensionamenti.

TESTO DELLA RISPOSTA

  L'acquisizione dei dati sugli organici delle Forze di polizia richiesti dall'Onorevole interrogante, facendo riferimento a tutte le Forze di polizia e a un arco temporale di venticinque anni, appare particolarmente complessa e richiede, peraltro, un'attività di analisi ed elaborazione non compatibile con le ristrette tempistiche di un'interrogazione a risposta immediata.
  Tanto per fare un esempio dei fattori di complessità presenti, va considerato che il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, ha disposto lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato, il cui personale, come noto, è confluito in massima parte nell'Arma dei Carabinieri, che ha istituito il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari.
  Ciò premesso, al momento è possibile comunicare i dati sulla consistenza organica attuale delle Forze di polizia, sulla previsione delle cessazioni e sulle assunzioni eseguite.
  Per quanto riguarda la Polizia di Stato, al 15 novembre 2025, la dotazione organica è di 109.321 unità e la forza effettiva di 96.508, con un saldo negativo di 12.813 elementi. Per il quinquennio 2025-2030, le stime delle cessazioni dalle carriere e dai ruoli della Polizia di Stato per limiti di età e per altre cause (queste ultime normalmente costituiscono circa il 16 per cento del totale) sono le seguenti: nell'anno in corso le uscite saranno di circa 4.800 unità, mentre negli anni 2026-2028 l'esodo riguarderà circa 4.000 persone l'anno, per il 2029, sono previste 3.600 uscite e 3.500 per il 2030.
  Le assunzioni nella Polizia di Stato dal 22 ottobre 2022 al 31 agosto 2025 sono state 13.964. È importante precisare che tale dato si riferisce soltanto ai vincitori di concorso pubblico provenienti dalla vita civile e avviati al corso di formazione iniziale nei singoli anni ricompresi nel periodo citato. Va, inoltre, notato che la diminuzione della forza effettiva generata dagli esodi viene generalmente riassorbita grazie al meccanismo del turnover al 100 per cento, confermato anche nel disegno di legge di bilancio all'esame del Parlamento.
  Per i Carabinieri, al 31 dicembre 2025, la dotazione organica è di 121.096 unità e la forza effettiva di 111.369, con una differenza di 9.727 effettivi. Le uscite previste dal Comando generale dell'Arma dei Carabinieri nel prossimo quinquennio sono stimate in circa 4.000 unità l'anno, e le assunzioni effettuate dall'insediamento di questo Governo sono state 16.290.
  Circa la Guardia di Finanza, al 31 dicembre 2024, la dotazione organica era di 63.885 unità e la forza effettiva di 58.126, con una differenza di 5.759 unità. Con riguardo alle stime di uscita, per l'anno 2026, è prevista la cessazione dal servizio per limiti di età di 2.481 unità di personale. Dall'entrata in carica del Governo, la Guardia di Finanza ha assunto 8.716 unità di personale.
  In relazione alla Polizia penitenziaria, alla data odierna, l'organico ammonta a 42.850 unità e la forza effettiva a 37.410, con una differenza di 5.540 unità di personale. Nel quinquennio 2026-2030, le uscite previste per pensionamento ammontano a 8.031 unità e le assunzioni già operate da questo Governo dal suo insediamento sono state 7.460.
  Concludo sottolineando che il dato sulle assunzioni complessivamente effettuate da questo Governo è di 46.430 unità, tenendo conto, oltre che delle 38.970 assunzioni tra le tre Forze di polizia impegnate nel controlloPag. 19 del territorio, di cui ho già riferito in precedente risposta, anche delle 7.460 assunzioni relative dalla Polizia penitenziaria. Sono dati che confermano il costante impegno del Governo, sin dal suo insediamento, per invertire una tendenza di contrazione degli investimenti pubblici finalizzati ad incrementare gli organici delle Forze di polizia e, quindi, aumentare il livello di sicurezza dei cittadini.