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CAMERA DEI DEPUTATI
Lunedì 20 febbraio 2023
65.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
ALLEGATO
Pag. 229

ALLEGATO

Indagine conoscitiva sull'impatto della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica sui settori di competenza della VII Commissione.

PROGRAMMA

  La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) intende svolgere un'indagine conoscitiva sull'impatto della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica sui settori di competenza della VII Commissione, anche con riferimento all'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, avendo nello specifico riguardo per la cultura e i beni culturali, l'istruzione, l'università e la ricerca, l'editoria e il diritto d'autore, le arti visive e lo spettacolo, l'informazione, lo sport.
  Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie digitali e di internet, che hanno conosciuto un impetuoso sviluppo a partire dagli anni '80 del secolo scorso, con il nuovo millennio sono venute ad assumere dimensioni quantitative e qualitative tali da investire ogni ambito della vita umana, ridefinendo modelli e paradigmi in campo sociale, economico, culturale e politico. L'impatto trasformativo della digitalizzazione è stato tale da spingere gli studiosi di diversi ambiti disciplinari a indicare come «era digitale» l'epoca presente, ascrivendo a tali sviluppi una valenza paragonabile a quella dei progressi e delle innovazioni che segnarono la rivoluzione industriale.
  L'indagine conoscitiva ha due obiettivi, fra loro sinergici.
  Il primo è quello di aprire una sede di confronto istituzionale con i soggetti pubblici e privati, le realtà nazionali e internazionali, gli operatori di settore, gli accademici e gli esperti per guidare un processo condiviso di emersione, perimetrazione e definizione dei temi, dei problemi e degli interessi in campo.
  Il secondo è quello di procurare alla Commissione dati, materiali istruttori e contenuti indispensabili per valutare, promuovere e adottare le conseguenti iniziative politiche e legislative, che, in un clima di aperto e costruttivo confronto fra tutte le Istituzioni, possano massimizzare per il nostro Paese i benefìci della digitalizzazione, preservandone al contempo le peculiarità legate ai valori e al patrimonio che rendono l'Italia unica sul piano mondiale.
  L'avvio dell'indagine conoscitiva, per questi motivi, è il primo passo per porre la VII Commissione in condizione di svolgere, in maniera consapevole ed effettiva, il ruolo di «crocevia» della rappresentanza e degli indirizzi che il profondo impatto della digitalizzazione e dell'innovazione sui profili di sua competenza e interesse impone.
  Gli specifici filoni d'analisi sono numerosi.
  Non può che prendersi le mosse dal dispositivo europeo Next Generation EU e dal PNRR, i quali hanno individuato nella digitalizzazione il primo asse strategico.
  Il Piano – come noto – interseca trasversalmente, e in più punti, le materie della VII Commissione; ci si limita qui a ricordare, in via di estrema sintesi e a titolo esemplificativo:

   per quanto riguarda la cultura, l'implementazione di una strategia di digitalizzazione del patrimonio culturale, anche con la creazione di apposite piattaforme e di idonei strumenti per ampliare l'accesso e la fruibilità dei beni culturali; gli investimenti per l'industria culturale e creativa 4.0, anche per sostenere la formazione degli operatori nella transizione digitale;

   per quanto riguarda l'istruzione, l'università e la ricerca, il potenziamento delle discipline STEM, il rafforzamento delle competenze digitali di studenti e docenti, gli interventi sull'edilizia scolastica tesi anche ad assicurare una infrastrutturazione digitale dei locali, la riforma degli ITS, la configurazione di appositi dottorati innovativiPag. 230 nei settori ad elevato tasso di digitalizzazione, un più stretto connubio fra ricerca di base e applicata, e fra ricerca e impresa, nei settori in considerazione;

   per l'editoria, gli investimenti contemplati nel pacchetto «Transizione 4.0» per colmare il divario digitale e gli obiettivi di transizione ecologica anche per gli operatori della filiera editoriale.

  Ma il PNRR – sulla cui attuazione, peraltro, la VII Commissione ha sin dall'inizio della Legislatura audito i responsabili dei diversi Ministeri coinvolti – non esaurisce certo il ben più ampio orizzonte di aspetti che l'indagine conoscitiva deve considerare.
  Il Piano, infatti, per diversi profili si innesta su linee di sviluppo e progetti già in essere: il caso emblematico è quello della digitalizzazione del patrimonio culturale, già avviata e fatta propria dal PNRR.
  In ogni caso, poi, il Piano non contempla argomenti che, invece, appaiono strategici, ponendo alle istituzioni e agli operatori del settore sfide già attuali, o prossime a divenirlo nell'immediato futuro, possono qui citarsi, fra gli altri:

   il dibattito sulla configurazione del regime giuridico dei non-fungible token (NFT) e sulle problematiche connesse, anche legate alla fruizione culturale;

   il monitoraggio dei processi e delle virtualità legate alla digitalizzazione e all'innovazione dell'industria dello sport e del mondo del fitness;

   la tutela del diritto d'autore sui nuovi canali di diffusione e comunicazione;

   l'evoluzione del settore cinematografico e delle arti audiovisive;

   la trasformazione dell'editoria nel contesto delle nuove tecnologie.

  L'indagine conoscitiva si articolerebbe nel seguente programma di audizioni:

   Ministro della cultura,

   Ministro dell'istruzione e del merito,

   Ministro dell'università e della ricerca,

   Ministro per lo sport e i giovani,

   Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR

   Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'informazione e all'editoria Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale;

   altri soggetti istituzionali, quali enti e autorità regolatorie coinvolte;

   esperti della materia;

   rappresentanti di imprese culturali e creative;

   rappresentanti di categorie produttive del settore;

   rappresentanti di sindacati dei dirigenti scolastici, dei docenti e degli studenti;

   rappresentanti di piattaforme digitali come Meta e Google;

   esponenti di società scientifiche;

   rappresentanti di associazioni e think tank interessati dalla materia;

   direttori di musei;

   direttori di istituzioni culturali;

   accademici, e rappresentanti di istituzioni culturali.

  Nel corso dell'indagine la Commissione potrebbe svolgere – previa intesa con il Presidente della Camera dei deputati – specifiche missioni di studio.

  Il termine di conclusione dell'indagine è previsto per il 31 marzo 2024.