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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 1 marzo 2023
71.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Politiche dell'Unione europea (XIV)
ALLEGATO
Pag. 27

ALLEGATO 1

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'omologazione di veicoli a motore e motori, nonché di sistemi, componenti ed entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, per quanto riguarda le relative emissioni e la durabilità delle batterie (Euro 7), che abroga i regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n. 595/2009 (COM(2022)586 final).

DOCUMENTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  La XIV Commissione,

   esaminata, ai fini della verifica di conformità con il principio di sussidiarietà, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'omologazione di veicoli a motore e motori, nonché di sistemi, componenti ed entità tecniche indipendenti destinati a tali veicoli, per quanto riguarda le relative emissioni e la durabilità delle batterie (Euro 7), che abroga i regolamenti (CE) n. 715/2007 e (CE) n. 595/2009;

   considerata la relazione trasmessa dal Governo sulla proposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 234 del 2012;

   tenuto conto degli elementi di conoscenza e di valutazione emersi nel corso delle audizioni di rappresentanti dei settori produttivi interessati svolte nell'ambito dell'esame della proposta;

   premesso che:

    la proposta in esame è complementare a quella di revisione della normativa sui limiti di emissione di CO2 di auto e furgoni (COM(2021)556), in fase di definitiva approvazione, che, nel testo concordato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, prevede che dal 2035 le auto ed i veicoli commerciali leggeri di nuova immatricolazione nell'UE debbano essere ad emissioni zero;

    la necessità dell'intervento normativo di cui alla proposta in esame viene giustificata dalla Commissione europea proprio in virtù del fatto che l'obiettivo di azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2035 riguarda solo le autovetture e i veicoli commerciali leggeri di nuova immatricolazione e che pertanto, anche dopo tale data, i veicoli a combustione interna usati continueranno a circolare;

    rilevato che la proposta è correttamente fondata dall'articolo 114 TFUE in quanto mira a garantire il regolare funzionamento del mercato unico e ad assicurare una maggiore tutela ambientale e della salute dei cittadini europei;

    considerato che la proposta non risulta conforme al principio di sussidiarietà, in quanto, dal contenuto della stessa come pure dalla valutazione d'impatto della Commissione, non risultano adeguatamente dimostrati né la necessità né il valore aggiunto dell'intervento legislativo a livello di Unione europea da essa prospettato;

   osservato, a tale riguardo, che:

     a) non vale a dimostrare il rispetto del principio di sussidiarietà il fatto che la proposta intervenga sulla materia dell'omologazione dei veicoli a motore già disciplinata a livello di Unione europea dalle specifiche normative Euro 1/Euro I e successive. Tali normative, infatti, sono state adottate al fine evitare l'introduzione da parte dei diversi Stati membri di regimi e parametri differenziati che avrebbero costituito un ostacolo concreto per il mercato interno e non avrebbero consentito di perseguire effettivamente gli obiettivi di riduzione delle emissioni, di natura intrinsecamente transnazionale;

     b) la proposta in esame introduce invece nuovi parametri che, pur richiedendoPag. 28 una significativa ed onerosa innovazione tecnologica e produttiva al settore automobilistico, apporterebbero un valore aggiunto di modesta entità in termini di riduzione delle emissioni. In particolare, secondo le stime dell'Associazione europea dei costruttori d'automobili (ACEA), la proposta comporterebbe una riduzione ulteriore di appena il 4 per cento degli scarichi di NOx delle auto e del 2 per cento per i veicoli commerciali ed i camion;

     c) l'assenza di un'effettiva necessità e valore aggiunto dell'intervento in esame è confermata dal fatto che le prescrizioni da esso previste risulterebbero superate in breve tempo dai nuovi parametri di conformità richiesti dal passaggio ai veicoli a emissioni zero entro il 2035, di cui alla proposta di regolamento (COM(2021)556) sopra richiamata. In sostanza, le prescrizioni Euro 7, a fronte dei modesti obiettivi ambientali perseguiti, imporrebbero investimenti di cui non è dimostrata la necessità su linee di produzione che dovrebbero essere abbandonate a breve;

     d) per effetto dell'adozione delle nuove regole di cui alla proposta in esame i prezzi dei veicoli aumenterebbero, sempre secondo le stime di ACEA, di circa il 3 per cento a causa degli investimenti richiesti ai produttori. In particolare, i nuovi limiti emissivi, previsti anche per i veicoli alimentati con combustibili alternativi, comportano il ricorso ad una componentistica aggiuntiva, come i filtri antiparticolato, che si rifletterebbe sui costi dei veicoli in misura maggiore rispetto a quanto previsto dalla valutazione d'impatto della Commissione europea. Tali incrementi potrebbero incidere sulle scelte d'acquisto dei consumatori, rallentando presumibilmente il processo di rinnovo del parco circolante europeo che sarebbe invece necessario per conseguire gli obiettivi ambientali posti alla base della proposta in esame;

   rilevato che, per le ragioni sopra indicate, la proposta risulta in contrasto anche con il principio di proporzionalità, ponendo significativi oneri in capo all'industria automobilistica, già impegnata in un imponente sforzo di riconversione industriale in vista dell'applicazione della normativa di cui alla proposta di regolamento (COM(2021)556), che non appaiono giustificati dai modesti obiettivi perseguiti e dai presunti benefici che ne deriverebbero;

   considerato, in particolare, che le tempistiche di attuazione previste dalla proposta in esame – entro il 2025 per i veicoli leggeri e il 2027 per i veicoli pesanti – appaiono estremamente difficili da rispettare per il sistema produttivo, in primo luogo perché estremamente ravvicinate, e, in secondo luogo, perché non consentono di tenere conto dei tempi necessari alla conclusione della procedura di approvazione della proposta stessa e dei relativi regolamenti attuativi;

   evidenziata la pressante esigenza di prevedere un congruo rinvio delle scadenze in questione come pure di quelle relative ai freni e agli pneumatici, attesa la conclamata impossibilità di accelerare ulteriormente i processi di sviluppo e di omologazione;

   sottolineata in ogni caso l'opportunità di operare, nel corso del prosieguo dell'esame della proposta a livello di Unione europea, un'analisi approfondita dei numerosi profili di criticità richiamati in precedenza, aggiornando, ove appropriato, le valutazioni di impatto svolte dalla Commissione europea,

  esprime un

PARERE MOTIVATO

  ai sensi dell'articolo 6 del Protocollo n. 2 allegato al Trattato sull'Unione europea ed al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Pag. 29

ALLEGATO 2

Sulla riunione dei presidenti della COSAC svoltasi a Stoccolma
il 29 e 30 gennaio 2023.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

  La riunione dei presidenti COSAC, alla quale ha preso parte anche il presidente dell'omologa Commissione del Senato, sen. Terzi di Sant'Agata, è stata suddivisa in due sessioni di lavoro, dedicate, rispettivamente al ruolo dell'Unione europea nel campo della lotta alla criminalità organizzata ed alle priorità della Presidenza svedese del Consiglio dell'Unione europea.
  Dopo un breve intervento inaugurale del presidente della Commissione Affari europei del Riksdag, Hans Wallmark, l'intervento di apertura è stato tenuto da Andreas Norlén, presidente del Parlamento svedese, che ha tratteggiato le grandi sfide che la Presidenza svedese è chiamata ad affrontare, dalle questioni economiche in un contesto geopolitico incerto, allo sviluppo ulteriore del mercato unico, fino all'attività di contrasto alle forme nuove ed emergenti di criminalità organizzata transnazionale.
  Prima di passare alle sessioni di lavoro si è svolto un dibattito sulle questioni procedurali ed organizzative, nell'ambito della quale l'on. Wallmark ha rivolto un saluto di benvenuto ai delegati chiamati a partecipare, per la prima volta, alla riunione dei presidenti COSAC, tra i quali l'on. Niels Flemming Hansen (Folketing danese), l'on. Vasile Dîncu (Senato romeno), l'on. Andris Sprūds (Parlamento lettone) e l'on. Alessandro Giglio Vigna, presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea della Camera dei deputati italiana.
  In relazione ad una missiva del sen. Rapin, presidente della Commissione Affari europei del Senato francese, intesa a sollecitare un dibattito circa le iniziative per una maggiore trasparenza delle decisioni politiche, l'on. Wallmark ha reso noto che la Presidenza di turno e la troika della COSAC hanno convenuto di convocare una videoconferenza sull'etica e la trasparenza nella vita politica possibilmente in aprile, organizzata nello stesso formato dei precedenti scambi informali tenuti dalle precedenti presidenze della COSAC, con l'intenzione d'invitare a partecipare il Commissario europeo competente.
  I lavori della I sessione, intitolata «Cosa può fare l'UE nel settore della criminalità organizzata» sono stati aperti dall'intervento di Ylva Johansson, commissaria europea per gli Affari interni che ha preliminarmente richiamato la forte unità, l'impegno ed il sostegno dimostrato dall'Unione europea favore dell'Ucraina. È passata poi ad evidenziare come la criminalità organizzata costituisca oggi la più grande minaccia all'interno dei confini dell'Unione, cui si affianca la ripresa del terrorismo di estrema destra – come evidenziato dal tentativo di golpe, recentemente sventato, per rovesciare l'esecutivo tedesco – ed una minaccia jihadista fortemente persistente.
  Ha ricordato come la criminalità organizzata operante in Europa stia mutando volto: il 60 per cento dei gruppi è coinvolto in casi di corruzione ed i loro componenti stanno diventando sempre più professionali ed attivi sul piano internazionali, con strutture simili alle imprese multinazionali con diversi tipi di fornitori, mentre è pericolosamente aumentato il livello di violenza posto in essere da queste bande criminali.
  La reazione delle istituzioni dell'UE è stata forte ed articolata: si registra una forte convergenza da parte degli Stati membri circa l'esigenza di definire una nuova cornice normativa in materia di prove elettroniche e si consolida la cooperazione tra polizie nazionali ed Europol che dovrà arricchirsi delle nuove strumentazioni che si avvalgono dell'intelligenza artificiale.Pag. 30
  Sempre in quest'ottica ha richiamato l'importanza della nuova proposta di regolamento sullo scambio automatizzato di dati per la cooperazione di polizia (nota come Prüm II), in via di definizione da parte dei colegislatori, intesa a facilitare le ricerche in caso di precedenti riscontri positivi in un altro Stato membro riguardanti una determinata persona.
  Per quanto riguarda la legislazione relativa alla vita privata ed alla sicurezza dell'UE, la Commissaria ha sottolineato l'importanza di trovare il giusto equilibrio tra entrambi: le autorità di contrasto non disponevano di strumenti online rispetto al mondo offline e l'UE ha dovuto trovare il giusto equilibrio nella legislazione per progredire in questo settore.
  In relazione alla drammatica emergenza degli abusi sessuali su minori, dopo avere richiamato i dati forniti dal Consiglio d'Europa, secondo i quali un minore su cinque è stato vittima di una qualche forma di violenza sessuale, la Commissaria ha sottolineato che molte società operati nel web si sono dimostrate collaborative in questa lotta, dal momento che negli ultimi dieci anni hanno individuato questo materiale e lo hanno segnalato a Europol o ad altre autorità di polizia.
  In campo normativo, l'on. Johannson ha evidenziato l'esigenza di un quadro normativo permanente in tale settore, che consenta l'individuazione nelle comunicazioni private solo in casi molto specifici e dopo una valutazione dei rischi effettuata in concomitanza con una decisione giudiziaria. Ciò potrebbe avvenire solo con l'utilizzo di tecnologie specifiche approvate e, in tali circostanze, non solo sarebbe consentito, ma comporterebbe anche l'obbligo di effettuare la rilevazione per proteggere i minori.
  Il dott. Johan Olsson, capo del Dipartimento Operazioni nazionali dell'Autorità di polizia svedese dopo avere illustrato l'aggravarsi della sicurezza e dell'ordine pubblico nel suo paese, ha inteso sottolineare due priorità che investono tutti gli Stati dell'UE, a cominciare dal pacchetto sull'interoperabilità dei sistemi d'informazione per il contrasto alle attività criminali attualmente in fase di attuazione. Dal punto di vista operativo, è assolutamente necessario un migliore utilizzo della biometria. In secondo luogo, ha accolto con grande favore il sistema digitale d'ingresso ed uscita dalle frontiere esterne, che costituisce una priorità.
  Olsson ha sottolineato l'esigenza che Europol continui a concentrare le proprie attività nel sostegno agli Stati membri nell'ambito delle indagini d'intelligence penale
  Anna Karin Hildingson Boqvist, segretaria generale di ECPAT Svezia, ha presentato la sua organizzazione per i diritti dei minori, attiva anche nella promozione d'iniziative preventive quali l'influenza dell'opinione pubblica, la collaborazione con imprese, agenzie governative ed altre organizzazioni.
  La dott.ssa Hildingson Boqvist ha posto in rilievo che l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori è un fenomeno criminale globale e transnazionale, molto spesso percepito come criminalità organizzata. Ha poi fornito informazioni sul modus operandi dei ragazzi che abusano, evidenziatosi recentemente, rimarcando come le vittime siano costrette ad entrare a far parte di una catena di abusi e di sfruttamento.
  Ha individuato tre componenti principali nel settore della prevenzione: i) attenzione rivolta ai bambini; ii) attenzione rivolta agli adulti in quanto genitori o controparti più vicine; e iii) un'attenzione particolare all'utilizzo delle tecnologie, spesso oggetto di abusi, ma anche, potenzialmente, parte della soluzione nella lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori.
  A tale proposito, ha affermato che la maggior parte dei materiali abusivi sono conservati in qualche parte d'Europa e che le piattaforme ed i fornitori di internet non si fanno carico della responsabilità di rimuovere i materiali abusivi e di garantire che non siano mai pubblicati sulle loro piattaforme.
  Nel dibattito che segue sono intervenuti diciannove parlamentari, molti dei quali hanno espresso apprezzamento per la scelta svedese di considerare prioritaria la sicurezza, rafforzando ed approfondendo la cooperazione transnazionale tra autorità le Pag. 31polizie degli Stati membri. Molti parlamentari ha sollecitato l'adozione di un quadro normativo coerente chiedono politiche europee solide e/o l'adozione di un quadro giuridico in ambito UE per combattere la criminalità organizzata, che ha trasferito parte delle sue attività nel mondo online, compresi gli abusi sessuali sui minori e gli attacchi informatici: una nuova cornice normativa che trovi il giusto equilibrio tra la salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini e la loro sicurezza.
  Il tema delle migrazioni è stato al centro di diversi interventi che hanno affrontato anche il nodo del ruolo delle organizzazioni non governative (ONG) nel traffico di migranti e della protezione delle frontiere esterne dell'UE.
  In questo senso il sen. Terzi di Sant'Agata ha posto in rilievo l'esigenza di mettere a punto un pacchetto migrazione e asilo, mentre l'on. Giglio Vigna ha rilevato come la crisi migratoria del 2015 abbia avuto profonde ripercussioni sul panorama criminale europeo ampliando il coinvolgimento delle reti criminali nel traffico di migranti. Al tempo stesso ha sottolineato come occorra un maggiore coordinamento europeo contro la criminalità organizzata visto che almeno il 70 per cento delle reti criminali utilizza business legali, in più Paesi, per coprire attività illecite, mentre il 40 per cento non si limita a una singola attività criminale.
  L'on. Giglio Vigna ha espresso inoltre vivo apprezzamento per gli orientamenti assunti dalla Presidenza svedese che ha definito inaccettabili gli attuali tassi di rimpatrio dei migranti irregolari e che incidano negativamente sulla capacità di accoglienza, nonché sulla legittimità dei sistemi nazionali di asilo e ha auspicato la conclusione di partenariati globali in materia di migrazione ed efficaci accordi di riammissione con i Paesi terzi sono fondamentali per prevenire la migrazione irregolare e migliorare i rimpatri.
  In sede di replica, la commissaria Johansson, dopo avere ricordato che la futura adesione della Romania e della Bulgaria allo spazio Schengen implicherà una maggiore sicurezza per l'UE, ha affermato che il pacchetto sulla migrazione e l'asilo che deve essere adottato entro il 2024, aggiungendo che l'attuale presidenza svedese, nonché le prossime presidenze spagnola e belga, avranno questo importante tema all'ordine del giorno.
  In relazione all'aggressione russa all'Ucraina, ha dichiarato che il presidente russo Putin non intende distruggere solo l'Ucraina, ma anche l'Unione europea, o quanto meno destabilizzare e dividerla, aggiungendo di temere l'UE a causa della sua democrazia, libertà e prosperità. Ha concluso affermando che il ruolo geopolitico dell'UE nel mondo è più importante che mai e che la sicurezza dovrebbe andare di pari passo con la situazione.
  Nelle sue osservazioni finali, il dott. Olsson ha sottolineato l'importanza del ruolo di Europol nella lotta alla criminalità organizzata, in quanto autorità di contrasto più efficace nell'UE, mentre la dott.ssa Hildingson Boqvist ha ribadito che l'accesso dei minori alla giustizia è un fattore cruciale nella lotta contro gli abusi sessuali, osservando che la chiave per aiutare le vittime è creare un ambiente stabile e di sostegno con cui potrebbero essere collegate in tali situazioni.
  Nella II sessione, incentrata sulla presentazione delle priorità della Presidenza svedese del Consiglio dell'UE, l'amb. Christian Danielsson, segretario di Stato svedese agli Affari europei, ha delineato il quadro politico-internazionale nel quale la coesione a livello europeo tra le istituzioni, gli organi e i parlamenti per sostenere l'Ucraina costituisce un importante risultato: in questa prospettiva, uno dei compiti chiave della Presidenza svedese consiste pertanto nel mantenere questa unità e non lasciare che il Cremlino divida l'UE,
  L'esponente del Governo svedese ha richiamato le quattro priorità del semestre di presidenza: 1) sicurezza; 2) competitività; 3) transizione verde ed energetica; 4) valori democratici e Stato di diritto.
  Per quanto riguarda la prima priorità, ossia la sicurezza, Danielsson, ha dichiarato che la Presidenza svedese esaminerà attentamente in che modo i beni russi congelati potrebbero essere riutilizzati per Pag. 32finanziare la ricostruzione a seguito della distruzione dell'Ucraina ed ha affermato che il sostegno europeo all'Ucraina dovrà continuare in tutte le sue forme, dal punto di vista politico, economico, militare e umanitario.
  Inoltre, ha sostenuto l'esigenza di rafforzare la sicurezza interna dell'UE, con una migliore sorveglianza delle frontiere e una maggiore cooperazione di polizia, proseguendo i negoziati per il nuovo patto sulla migrazione e l'asilo, basandosi sui progressi già compiuti durante le presidenze francese e ceca. Parallelamente, occorre lavorare sulle sfide a breve termine derivanti dalla migrazione irregolare, in particolare attraverso la rotta dei Balcani occidentali.
  Con riferimento alla competitività, il Segretario di Stato ha il mercato unico – che pure ha funzionato bene per i beni – risulta non adeguato ad un ambiente globale basato su flussi di dati e servizi. Attualmente, di fronte alla legge statunitense sulla riduzione dell'inflazione (IRA) l'UE dovrebbe accogliere con favore gli ambiziosi obiettivi green dell'Amministrazione Biden ma, allo stesso tempo, non può dimenticare quegli aspetti dell'IRA che potrebbero avere effetti negativi sulla produzione industriale europea e per questo è necessario un ulteriore impegno con Washington per ridurre al minimo tali conseguenze negative.
  La Presidenza svedese si aspetta che la Commissione proponga misure prima del Consiglio europeo di febbraio, tenendo presente che qualsiasi misura a breve termine volta ad attenuare le conseguenze dell'IRA deve essere integrata da una prospettiva a lungo termine.
  Per quanto riguarda la terza priorità, la transizione verde ed energetica, Danielsson ha affermato che i cambiamenti climatici costituiscono una delle principali sfide globali del nostro tempo e che l'UE è uno dei principali attori mondiali in materia di clima: è necessaria un'Europa libera da combustibili fossili ma con un'elevata sicurezza dell'approvvigionamento, tra cui le energie rinnovabili ma anche l'energia nucleare, tenendo presente il diritto di ogni Stato membro di decidere in merito al proprio mix energetico.
  La quarta priorità, costituita dai valori democratici e dal principio dello Stato di diritto, sarà al centro di un incontro simposio con l'obiettivo di esaminare più da vicino gli strumenti per la promozione dello Stato di diritto nell'UE a tutti i livelli.
  L'altro relatore della II Sessione, Othmar Karas, primo vicepresidente del Parlamento europeo, ha riconosciuto la necessità di un dibattito sulla sicurezza dell'UE, facendo riferimento alla domanda di adesione della Svezia all'Alleanza atlantica. L'on. Karas ha inoltre fatto riferimento alla Bussola strategica, che, a suo avviso, potrebbe costituire una buona base anche per i Parlamenti nazionali, in quanto vi sono crescenti sforzi per rafforzare le politiche di sicurezza e di difesa nell'UE, compresa la volontà di istituire un'Unione europea della difesa.
  Per quanto riguarda la politica in materia di asilo e migrazione, il parlamentare europeo ha affermato chiaramente che i progressi compiuti dall'UE sono stati insufficienti: le soluzioni proposte non sono state finora attuate a causa della mancanza di volontà politica. Si è poi soffermato sulla crisi dei prezzi dell'energia, ricordando che l'UE ha bisogno di ridurre le dipendenze, ma anche di riformare i mercati dell'energia e di adottare finalmente il pacchetto «Fit for 55 %».
  L'on. KARAS ha poi svolto alcune considerazioni sul legame tra l'attuazione dei risultati dei risultati della Conferenza sul futuro dell'Europa ed il rafforzamento delle democrazie liberali, che, a suo avviso, sono sotto pressione sia all'interno che all'esterno.
  Nel dibattito che segue intervengono trentaquattro parlamentari che hanno espresso un largo sostegno alle priorità della Presidenza svedese presentate dal segretario di Stato Danielsson, rimarcando la necessità di proseguire l'unità e il sostegno dell'UE all'Ucraina con tutti i mezzi disponibili e ha avvertito che l'attuale regime russo intende ridefinire la sicurezza e l'ordine democratico europei.Pag. 33
  Il sen. Terzi di Sant'Agata – e la sen. Danuta Jazlowiecka, del Senato polacco – hanno sottolineato la necessità di portare i russi responsabili di crimini di guerra in Ucraina dinanzi alla giustizia internazionale, mentre l'on. Ivanna Klympush-Tsintsadze, del Parlamento ucraino, ha espresso il suo profondo apprezzamento per tutto il sostegno militare, finanziario e politico ricevuto dall'Ucraina da parte dell'UE, al tempo stesso, ha sottolineato la necessità di continuare la consegna sostenibile e urgente di armi e di continuare a esercitare pressioni sulla Russia al fine di garantire la vittoria sull'autoritarismo.
  Diversi parlamentari hanno sollevato le questioni della transizione sostenibile e della sicurezza energetica quali settori chiave per l'Europa, in relazione alla guerra in corso in Ucraina.
  L'on. Giglio Vigna, ha evidenziato come Mediterraneo costituisca un'area centrale per tutto il Continente europeo nella quale si giocano partite decisive per l'approvvigionamento energetico, l'autonomia strategica dell'Unione, la lotta al terrorismo e alla criminalità internazionale e, appunto la gestione dei flussi migratori.
  Di fronte a queste sfide occorre un salto di qualità da parte dei decisori europei che devono divenire consapevoli del fatto che i flussi possono essere governati soltanto attraverso un'azione comune in coerenza con i princìpi della equa ripartizione degli oneri e della solidarietà, iscritti nell'articolo 80 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, non lasciando da soli l'Italia e gli altri paesi di primo approdo.
  L'on. Giglio Vigna ha poi accennato al processo di revisione della normativa sulle informazioni sugli alimenti ed in particolare alla proposta in materia di etichettatura dei prodotti alimentari: segnalando preoccupazione per l'adozione di modelli, quali il cosiddetto Nutriscore che potrebbero escludere prodotti di eccellenza della dieta mediterranea dalla lista dei cibi.
  In relazione alla declinazione degli obiettivi della transizione ecologica, che tutti condividono nella sostanza, ha fatto presente che, anche alla luce della delle dinamiche inflattive e del costo dell'energia, non possono essere perseguiti in modo astrattamente ideologico, attraverso un percorso troppo rapido ed estremamente oneroso per i cittadini e per le imprese. Il rischio concreto per molte economie dell'Unione è generare un gravissimo impatto sulla loro vita quotidiana dei cittadini europei, riducendo i necessari spazi di consenso alla strategia di transizione climatica in nome di un ambientalismo astrattamente ideologico.
  In sede di replica l'amb. Danielsson ha confermato la volontà della Presidenza svedese di portare avanti i lavori sul patto sulla migrazione e l'asilo, riconoscendo che devono essere affrontate anche molte sfide immediate in materia di migrazione.
  L'on. Wallmark, nello svolgere le sue considerazioni conclusive, ha richiamato tre grandi auspici che spera possano realizzarsi prima della riunione plenaria della COSAC di maggio: il primo è che l'Europa possa diventare più forte e più unita, il secondo è che la Svezia e la Finlandia diventino membri della NATO e, a tale proposito, ha ringraziato tutti gli Stati membri che hanno già ratificato tale adesione; in terzo luogo, ha auspicato un cielo ucraino libero possa essere nuovamente presto possibile.