ALLEGATO 1
5-00033 Ruffino: Tempi per la riapertura delle gallerie della cosiddetta «variante di Porte» (TO).
TESTO DELLA RISPOSTA
In merito ai quesiti posti relativi ai lavori di ristrutturazione delle gallerie lungo la SP 23, trattandosi di viabilità locale, sono state acquisite informazioni presso il Ministero dell'interno che ha rappresentato quanto segue.
Il tratto stradale conosciuto come variante di Porte - posto lungo l'arteria SP 23 del Sestriere comprende due gallerie, la Craviale e la Turina, che sono state interdette al transito veicolare nel febbraio del 2022 a causa di infiltrazioni di acqua dietro il rivestimento delle infrastrutture. Gli accertamenti tecnici svolti hanno, in ogni caso, rassicurato sulla tenuta statica complessiva delle gallerie.
La Prefettura di Torino è intervenuta limitatamente agli aspetti attinenti alla sicurezza pubblica ed alla regolarità della circolazione veicolare, contribuendo ad una normalizzazione dei flussi di traffico.
Per quanto riguarda l'attività di manutenzione, la Città Metropolitana di Torino – competente nella gestione dell'infrastruttura viaria – il 13 dicembre 2022 ha avviato i lavori per il risanamento delle due gallerie, consistenti nella messa in sicurezza e nella successiva riqualificazione dei settori ammalorati.
Lo stesso Ente ha, altresì, previsto il potenziamento della segnaletica verticale ed orizzontale, la messa in sicurezza di attraversamenti pedonali e di intersezioni viabili in prossimità di centri abitati. Ad oggi, tali lavori sono tuttora in corso.
In merito alle iniziative del Governo sui tempi di realizzazione delle opere, il nuovo Codice dei contratti pubblici – attualmente all'esame delle Camere – prevede sostanziali innovazioni e semplificazioni.
In particolare, saranno recepite le semplificazioni procedurali già previste per le opere PNRR, l'inserimento delle infrastrutture strategiche nel DEF e la riduzione dei tempi per la loro progettazione.
ALLEGATO 2
5-00223 Ghirra: Piano di interventi infrastrutturali per la rete idrica in Sardegna.
TESTO DELLA RISPOSTA
L'emergenza idrica rappresenta una priorità del Governo, come testimoniato dal tavolo interministeriale convocato di recente dal Presidente del Consiglio dei ministri per definire un piano idrico straordinario nazionale e per individuare le priorità di intervento e la loro programmazione. Nelle prossime settimane sarà esaminato dal Consiglio dei ministri il «decreto acqua», che conterrà misure necessarie per far fronte alla situazione di scarsità idrica.
Per rafforzare la governance e semplificare la realizzazione di investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico, nell'ambito della linea d'investimento del Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza, Missione 2 Componente C4-27 Entrata in vigore della semplificazione normativa per gli interventi nelle infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico, è stata prevista la realizzazione del nuovo Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNISSI). Il 25 ottobre 2022 con decreto interministeriale sono state definite le modalità e i criteri per la redazione e per l'aggiornamento del suddetto Piano. Nelle more della sua adozione, è possibile prevedere con stralci la realizzazione degli interventi più urgenti, tenuto conto del relativo cronoprogramma.
Per ciò che attiene agli interventi infrastrutturali, la Misura Tutela del territorio e della risorsa idrica prevede una serie articolata di investimenti volti al risparmio della risorsa idrica, alla ottimizzazione delle opere già realizzate, al completamento degli schemi idrici di utilizzo della risorsa e alla salvaguardia nell'uso del suolo, selezionati sulla base dei criteri e dei vincoli progettuali e temporali imposti dal PNRR.
Al riguardo evidenzio che, per la linea Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento idrico, con decreto MIT n. 517 del 16 dicembre 2022 sono stati finanziati nella regione Sardegna 10 interventi, per un importo pari a circa 148 milioni di euro.
Per quanto concerne invece la linea di investimento Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti, è stato finanziato all'Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna (EGAS) un intervento di importo pari a 50 milioni di euro per la riduzione delle perdite idriche e la distrettualizzazione delle reti idriche in 15 comuni della Sardegna. Nell'ambito delle rimodulazioni del PNRR, è allo studio il rifinanziamento di tale misura.