ALLEGATO 1
Programma di lavoro della Commissione per il 2023 – Un'Unione salda e unita (COM(2022) 548 final).
Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nell'anno 2023 (Doc. LXXXVI, n. 1).
Programma di diciotto mesi del Consiglio dell'Unione europea (1° luglio 2023-31 dicembre 2024) – Portare avanti l'agenda strategica, elaborato dalle future presidenze spagnola, belga e ungherese e dall'Alto rappresentante, presidente del Consiglio «Affari esteri» (10597/23).
PARERE APPROVATO
La II Commissione,
esaminati, per quanto di competenza, il Programma di lavoro della Commissione per il 2023 – Un'Unione salda e unita (COM(2022) 548 final), la Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nell'anno 2023 (Doc. LXXXVI, n. 1) e il Programma di diciotto mesi del Consiglio dell'Unione europea (1° luglio 2023-31 dicembre 2024) – Portare avanti l'agenda strategica, elaborato dalle future presidenze spagnola, belga e ungherese e dall'Alto rappresentante, presidente del Consiglio «Affari esteri» (10597/23);
considerata la particolare importanza di tali documenti che, individuano gli obiettivi della Commissione europea e del Consiglio dell'Unione europea, nonché le priorità del nostro Paese al riguardo;
rilevato che il ritardo con il quale la relazione programmatica è stata presentata al Parlamento, pur comprensibile essendosi il Governo insediato soltanto nel mese di ottobre del 2022, condiziona la capacità del Parlamento di esercitare la propria attività di indirizzo con particolare riguardo ai dossier che sono già entrati in una fase negoziale avanzata;
evidenziato che:
il programma di lavoro della Commissione ribadisce l'impegno per una revisione della direttiva contro gli abusi sessuali sui minori che integrerà la proposta di regolamento in materia di prevenzione e lotta contro l'abuso sessuale sui minori, proposta di regolamento che il Governo nella Relazione programmatica dichiara di sostenere;
nell'ambito delle misure a tutela della democrazia europea, la Commissione preannuncia di voler aggiornare il quadro legislativo per la lotta alla corruzione, cui si collega l'annunciata adozione di un pacchetto di nuove iniziative, riportate in allegato al documento, da assumere entro il terzo trimestre 2023; al riguardo – come rilevato nel parere motivato espresso dalla Commissione XIV Politiche dell'Unione europea nel documento approvato lo scorso 19 luglio – si evidenzia che anche laddove si volesse ritenere che la disciplina di fattispecie criminose ulteriori rispetto alla corruzione in senso stretto sia riconducibile all'articolo 83 del TFUE, la proposta di aggiornamento risulterebbe in contrasto con il principio di sussidiarietà e con quello di proporzionalità, con possibile definizione di una disciplina pervasiva atta ad incidere su normative, quali quelle contenute nei codici penali e di procedura penale, che tengono conto delle specificità dei sistemi, dei dati statistici e delle culture giuridiche, economiche e sociali, nonché dell'ordinamento costituzionale e delle Pubbliche amministrazioni di ciascuno Stato membro;
Pag. 93nel Programma di lavoro si sottolinea altresì l'importanza del raggiungimento di un accordo sulle iniziative in materia di lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, individuate come proposte prioritarie in sospeso, nell'ambito della Strategia europea per la parità di genere 2020-2025, a tal riguardo, il Governo nella Relazione programmatica ha ribadito l'impegno per il potenziamento delle politiche per le pari opportunità, per la prevenzione e il contrasto della violenza maschile contro le donne e per la protezione delle vittime, anche mediante l'attuazione della nuova Strategia Nazionale per la parità di genere;
tra le iniziative prioritarie in sospeso ricomprese nel Programma vi è anche la proposta di direttiva del 15 dicembre 2021, in materia di tutela penale dell'ambiente;
in relazione a tale direttiva il Governo dichiara, per il 2023, l'impegno a partecipare ai negoziati con l'obiettivo di raggiungere rapidamente un accordo globale in Consiglio che garantisca, tra l'altro, maggior chiarezza e certezza giuridica nella definizione dei reati ambientali, nonché sanzioni realmente efficaci, proporzionate e dissuasive;
nella Relazione programmatica, il Governo si impegna a rendersi parte attiva nella predisposizione di un regolamento volto a rendere più efficiente lo scambio di informazioni nei casi di terrorismo transfrontalieri, rafforzando il ruolo di Eurojust, tema quest'ultimo oggetto di attenzione prioritaria anche nel Programma dei 18 mesi;
la Relazione programmatica fa altresì riferimento alla proposta di direttiva sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi, di cui il Governo sottolinea i benefici per la libertà di espressione e per l'organizzazione della giustizia;
valutate, quindi, favorevolmente – nel loro complesso – le linee programmatiche esposte nei documenti in esame;
rilevato, tuttavia, che nell'ambito del pacchetto anticorruzione citato al numero 42 dell'«Allegato I: Nuove iniziative» dell'Annesso 1 al Programma di lavoro, il 3 maggio 2023, la Commissione europea ha presentato la proposta di direttiva COM (2023) 234 che stabilisce norme minime relative alla definizione dei reati e sanzioni in materia di corruzione, già oggetto di esame della Commissione Politiche dell'Unione europea, ai fini della verifica di conformità con il principio di sussidiarietà, che ha avuto come esito l'approvazione, il 19 luglio, di un «parere motivato», su cui in data odierna si è espressa anche l'Assemblea,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con la seguente condizione:
abbia cura la Commissione di merito di tener conto, nella relazione da presentare all'Assemblea, delle valutazione critiche poste a fondamento del parere motivato reso dalla medesima Commissione Politiche dell'Unione europea nella seduta del 19 luglio scorso, sulla proposta di direttiva sulla lotta contro la corruzione COM(2023)234, confermate dal plenum dell'Assemblea nella seduta del 26 luglio 2023.
ALLEGATO 2
DL 69/2023: disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano. C. 1322, Governo, approvato dal Senato.
PARERE APPROVATO
La II Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, il provvedimento in titolo;
premesso che:
l'articolo 1-bis introduce una disciplina transitoria in materia di crisi d'impresa, con riguardo alla omologazione degli accordi di ristrutturazione nell'ambito della normativa sulle crisi d'impresa;
l'articolo 3, in materia di revisione contabile, consente alla Consob di trasmettere alle autorità competenti di un Paese membro documenti detenuti da legali o da imprese di revisione contabile abilitati in Italia nonché relazioni su ispezioni o indagini;
l'articolo 4 prevede che, nel caso di arresto o fermo di minorenne, la polizia giudiziaria informi, in luogo dell'esercente la responsabilità genitoriale, altra persona idonea maggiorenne, qualora ciò risulti necessario a salvaguardare il superiore interesse del minore;
l'articolo 9-bis disciplina alcuni aspetti della gestione dell'ex stabilimento siderurgico ILVA di Taranto, con riguardo all'amministrazione dei beni sottoposti a sequestro preventivo e confisca, consentendo la prosecuzione dell'attività e il trasferimento dei beni, nonché la vigilanza di un comitato di esperti;
l'articolo 10, comma 4 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria per chi viola il divieto, sancito dal medesimo articolo, di raggruppamento e abbruciamento, nel luogo di produzione, di paglia e altro materiale vegetale agricolo o forestale naturale non pericoloso;
l'articolo 16 individua il Ministero della giustizia quale Autorità per la verifica dell'autenticità delle decisioni sulle spese emesse dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO);
l'articolo 18 attribuisce al TAR la cognizione sul ricorso avverso i provvedimenti in materia di «autorizzazioni di viaggio», di divieto di reingresso del cittadino di Paese terzo «fuori-termine» e di respingimento dalla frontiera di immediata applicazione per lo straniero sprovvisto dei requisiti di ingresso;
l'articolo 18-bis modifica la legge n. 69 del 2005 in materia di mandato di arresto europeo e di procedure di consegna tra Stati membri, con riguardo ai motivi di rifiuto facoltativo della consegna e di garanzie richieste allo Stato membro di emissione in casi particolari;
l'articolo 20, in materia di rilascio dei passaporti, introduce una nuova disciplina volta a rafforzare l'adempimento delle prescrizioni dell'autorità giudiziaria a favore dei figli o di altri soggetti non autosufficienti,
esprime
PARERE FAVOREVOLE.