ALLEGATO 1
5-01299 Evi: Sull'individuazione delle aree idonee e non idonee per l'installazione di impianti energetici a fonti rinnovabili.
TESTO DELLA RISPOSTA
Con riferimento alle questioni poste dall'interrogante, in merito alla bozza del decreto attuativo cosiddetto «Aree Idonee», si rappresenta quanto segue.
Il decreto che reca la disciplina per l'individuazione di superfici e aree idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili trova la sua base giuridica nell'articolo 20 del decreto legislativo n. 199 dell'8 novembre 2021, che recepisce la Direttiva (UE) 2018/2001.
Al riguardo, è opportuno precisare che il suddetto decreto legislativo è volto a definire criteri omogenei per l'individuazione di superfici e aree idonee e non idonee. Le regioni e le province autonome, titolari del processo programmatorio sul proprio territorio, dovranno ad essi uniformarsi nell'emanazione delle necessarie successive leggi regionali.
L'Onorevole interrogante lamenta l'assenza di disposizioni utili a semplificare e accelerare i procedimenti autorizzativi nelle aree idonee, nonché il collegamento degli impianti alla rete e la realizzazione dei sistemi di accumulo, sulla scorta delle osservazioni sottoposte dall'Associazione «Italia Solare». Tuttavia, si evidenzia che lo scopo del decreto è quello di disciplinare criteri specifici per l'individuazione delle aree idonee garantendo la partecipazione e il coinvolgimento positivo degli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni, tramite un percorso condiviso.
Per quanto concerne l'accelerazione delle procedure autorizzative, questo aspetto è in realtà già disciplinato da diverse disposizioni normative, in particolare dall'articolo 22 del citato decreto legislativo n. 199 del 2021, che reca disposizioni circa le procedure autorizzative specifiche per le Aree Idonee. Il dispositivo incide sulle modalità di acquisizione dei necessari nulla osta, e sul rispetto dei tempi procedimentali.
Come noto, il decreto legislativo dispone che nei procedimenti di autorizzazione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili su aree idonee, ivi inclusi quelli per l'adozione del provvedimento di valutazione di impatto ambientale, l'autorità competente in materia paesaggistica si esprime con parere obbligatorio non vincolante. Decorso inutilmente il termine per l'espressione del parere non vincolante, l'amministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione. Inoltre, i termini delle procedure di autorizzazione per impianti in aree idonee sono ridotti di un terzo.
Occorre sottolineare che tale previsione non si applica esclusivamente agli impianti, e quindi alle strutture strettamente volte alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Difatti, laddove ricadano su aree idonee, il provvedimento interviene parimenti sulle infrastrutture elettriche di connessione dei suddetti impianti, nonché su quelle necessarie allo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, qualora strettamente funzionali all'incremento dell'energia producibile da fonti rinnovabili. Inoltre sono contemplate anche le infrastrutture elettriche interrate, indipendentemente dalla loro ubicazione, se impiegate per la connessione degli impianti a fonti rinnovabili ubicati in aree idonee.
Infine, per quanto concerne i tempi di emanazione del provvedimento, si evidenzia che la bozza di decreto ministeriale, sulla quale è già stato acquisito il concerto con il Ministero della cultura, è ormai in fase avanzata di definizione. Sono in corso le interlocuzioni finali con Pag. 91Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sempre con l'obiettivo di raggiungere l'ulteriore concerto.
A valle della siffatta procedura, il provvedimento verrà inviato formalmente alla Conferenza Unificata ai fini della necessaria intesa.
ALLEGATO 2
5-01300 Cavo: Sul rigassificatore di Vado Ligure.
TESTO DELLA RISPOSTA
In merito al progetto di ricollocazione della nave rigassificatrice al largo delle coste di Vado Ligure così come indicato dall'Onorevole interrogante, si rappresenta quanto segue.
Come noto, il conflitto tra Russia e Ucraina ha posto la necessità di individuare soluzioni alternative per assicurare l'approvvigionamento di gas naturale, in sostituzione del gas proveniente dalla Russia, già principale fonte di importazione di gas in Italia anche nel lungo periodo.
In considerazione quindi delle criticità per la sicurezza degli approvvigionamenti del gas naturale, la realizzazione di terminali di rigassificazione attraverso l'utilizzo di soluzioni galleggianti denominate Floating Storage e Regasification Unit (FSRU) consente di aumentare in maniera strutturale e stabile la capacità di rigassificazione nazionale, conferendo anche flessibilità e ulteriore diversificazione al sistema di approvvigionamento.
Il procedimento di autorizzazione per la ricollocazione a Vado Ligure del rigassificatore galleggiante Golar Tundra di Snam Fsru Italia, attualmente ormeggiato nel porto di Piombino, è in corso, ai sensi del comma 1 dell'articolo 5 del decreto-legge n. 50 del 2022 il quale stabilisce, al primo periodo, che le opere per la realizzazione di nuova capacità di rigassificazione nazionale e delle infrastrutture connesse costituiscono interventi strategici di pubblica utilità, indifferibili e urgenti, ed al secondo periodo prevede a tal fine la nomina, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di uno o più Commissari straordinari di Governo, individuato – riguardo alla procedura in argomento – nel Presidente della regione Liguria.
Con ordinanza n. 2 del 1° agosto, è stato avviato al procedimento unico per il rilascio dell'autorizzazione, con le relative scadenze.
A tal proposito, il progetto presentato e i relativi allegati sono stati pubblicati sulla pagina istituzionale della regione Liguria dedicata al Commissario Straordinario, e scaricabile da apposito link.
Al riguardo si precisa che la Direzione del Ministero competente per la procedura volta al rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ha ravvisato la necessità di un soccorso istruttorio, finalizzato al perfezionamento degli atti con specifica integrazione documentale.
Per quanto attiene alla partecipazione dei territori interessati dal progetto del rigassificatore, il Presidente dalla regione Liguria, in qualità di Commissario straordinario del Governo, ha informato di avere avviato una serie di incontri per l'illustrazione del progetto da parte dei tecnici della società SNAM FSRU Italia s.r.l., nonché per la discussione con gli amministratori e i tecnici della provincia di Savona, dei comuni territorialmente interessati dal progetto in via diretta e indiretta.
Inoltre, il Commissario ha indetto una prima conferenza di servizi in modalità semplificata, ed una seconda in modalità sincrona è prevista per il prossimo 8 novembre.
Si conferma pertanto, che il procedimento di ricollocazione del terminale galleggiante, che comporterà anche l'individuazione di opere compensative, così come previsto per legge in caso di posizionamento di opere strategiche nazionali, sarà attentamente monitorato e seguito anche dal Ministero.
ALLEGATO 3
5-01301 Peluffo: Iniziative di competenza a protezione delle famiglie e delle imprese dai rincari dei costi energetici anche in vista del passaggio al mercato libero.
TESTO DELLA RISPOSTA
In merito a quanto richiesto dall'Onorevole interrogante, si conferma l'impegno del Governo a valutare le iniziative necessarie per proteggere i consumatori, con particolare riguardo alle famiglie più vulnerabili.
A riguardo si osserva che, in attuazione di quanto previsto dall'articolo 3 del «Decreto bollette» (decreto-legge n. 34 del 2023), nelle more della definizione di misure pluriennali da adottare in favore delle famiglie, da finanziare nell'ambito delle risorse messe a disposizione dal RepowerEU, è in fase di implementazione la misura del bonus termico.
Lo strumento riconosce ai clienti domestici un contributo in quota fissa in vista dei possibili aumenti dei prezzi del gas nel prossimo trimestre ottobre-dicembre 2023. Si tratta di una misura in aggiunta a quella già in essere del bonus sociale sulle bollette di energia elettrica e gas per le famiglie a più basso reddito.
In merito alla citata misura il Governo sta valutando il prolungamento e la rimodulazione della disciplina sui bonus già in essere.
Anche sul versante della sostenibilità dei costi energetici da parte delle imprese, l'attenzione del Governo rimane alta.
In tale contesto, il principale impegno è quello di promuovere, anche grazie all'attuazione del PNRR, condizioni di investimento e infrastrutturali che favoriscano la transizione energetica verso un sistema basato sulle fonti rinnovabili e sull'efficienza energetica.
Il presupposto è che la principale soluzione alla crisi dei prezzi dell'energia è rappresentata da misure di carattere strutturale finalizzate alla sostenibilità ambientale, nonché alla riduzione stabile dei costi energetici delle imprese e dei consumatori in generale.
Il Governo è comunque consapevole che servono anche misure di impatto a più breve termine che consentano un allentamento della pressione delle dinamiche dei prezzi sulle bollette delle imprese.
A tale proposito, sono in corso di valutazione interventi normativi per rendere più efficace l'attuazione delle misure di «gas release» e di «electricity release» previste rispettivamente dall'articolo 16 e 16-bis del decreto-legge n. 17 del 2022.
L'obbiettivo è promuovere l'approvvigionamento di medio-lungo termine di gas naturale e di energia elettrica a prezzi ragionevoli da parte delle imprese a forte consumo di energia.
Da ultimo, si fa riferimento al processo di completamento della liberalizzazione del mercato al dettaglio, come richiamato dall'onorevole interrogante.
Al riguardo si evidenzia che è in fase di attuazione l'ultimo step rappresentato dalla cessazione del regime di maggior tutela anche per i clienti domestici a partire dal 2024, nel rispetto degli impegni di riforma assunti nei confronti della Commissione europea nell'ambito del piano PNRR.
Il passaggio rientra tra gli impegni di riforma assunti nei confronti della Commissione europea nell'ambito del piano PNRR.
In un contesto come quello attuale in cui la concentrazione dell'offerta, come evidenziato dall'onorevole interrogante, resta elevata, l'impegno del Governo è accompagnare e monitorare con la massima attenzione il completamento della liberalizzazione dei mercati al dettaglio attraverso il superamento dei regimi di tutela, affinché non siano penalizzate la concorrenza e la Pag. 94pluralità di offerta in questa delicata fase di passaggio dei clienti domestici al mercato libero.
A tal fine saranno implementate campagne informative per accompagnare i clienti domestici in modo da assicurare la massima protezione a famiglie e imprese.
Sono inoltre allo studio ulteriori misure volte a garantire una adeguata disciplina concernente lo specifico segmento clienti domestici vulnerabili, al fine di fornire loro l'approvvigionamento di energia elettrica a costi sostenibili.
Si conferma quindi l'impegno del Governo di monitorare l'andamento dei prezzi dell'energia e assicurare la massima protezione a famiglie e imprese in questo difficile momento congiunturale, garantendo il rispetto degli impegni assunti in Europa.
ALLEGATO 4
5-01302 Cappelletti: Sullo stato delle interlocuzioni con la Commissione europea relative all'adozione di meccanismi di incentivazione per le comunità energetiche rinnovabili.
TESTO DELLA RISPOSTA
In merito a quanto richiesto dall'Onorevole interrogante, occorre innanzitutto soffermarsi sugli aspetti formali concernenti l'iter di valutazione da parte della Commissione Europea, a proposito della compatibilità della misura proposta con la normativa in materia di aiuti di Stato.
Si tratta infatti di un provvedimento particolarmente complesso, in quanto disciplina sia la concessione di una tariffa incentivante a valere sull'energia elettrica prodotta e condivisa all'interno delle configurazioni di autoconsumo, che la concessione di ingenti contributi PNRR in conto capitale.
Al riguardo, si precisa che lo schema di decreto è stato condiviso già dal mese di febbraio con gli Uffici della Commissione nell'ambito della necessaria fase di prenotifica, prevista dalle procedure comunitarie.
La suddetta fase di prenotifica, normalmente applicata in tutte le procedure di valutazione di schemi di aiuto da parte degli Stati membri, si è resa necessaria, nel caso di specie, proprio a garanzia di una migliore comprensione e apprezzamento da parte della Commissione.
La complessità risiede nella differenza con gli usuali schemi di sostegno, che incentivano di norma l'energia prodotta e messa in rete dagli impianti, a valle di procedure competitive.
La misura in argomento, invece, per precisa scelta del legislatore nazionale, è volta ad incentivare la quantità di energia condivisa all'interno delle configurazioni di autoconsumo o nelle comunità energetiche, mediante il riconoscimento di una tariffa premio.
Inoltre, l'accesso al meccanismo di supporto è diretto, senza la necessità di richiedere la preventiva iscrizione a bandi o registri.
Si tratta dunque di un'innovativa modalità di incentivazione, alla quale si è aggiunta la necessità di notificare nell'ambito dello stesso provvedimento anche la citata misura PNRR, al fine di garantire maggiore certezza per la promozione di queste configurazioni. Il sostegno collegato al PNRR difatti attribuisce addizionalmente contributi in conto capitale alle stesse configurazioni di autoconsumo situate nei comuni con meno di cinquemila abitanti.
A seguito di un proficuo scambio con gli uffici della Commissione, finalizzato a condividere e far comprendere le richiamate complessità di questa misura innovativa, si è quindi proceduto con la notifica formale nel corso del mese di giugno.
Successivamente, lo scorso 28 luglio la stessa Commissione ha formulato una formale approfondita richiesta di informazioni nell'ambito della fase di notifica.
Gli elementi richiesti verranno discussi in dettaglio con gli uffici della Commissione anche de visu mediante l'invio di una delegazione a Bruxelles, secondo il cronoprogramma già annunciato.
Tale passaggio costituisce una ulteriore garanzia dell'eliminazione di ogni eventuale residuo dubbio sulla piena compatibilità della prevista misura di sostegno alle configurazioni di autoconsumo singolo e collettivo e alle Comunità Energetiche Rinnovabili.
L'obbiettivo finale resta coadiuvare l'importante percorso di decarbonizzazione che l'Italia ha intrapreso, attraverso la modifica del mix di produzione energetico e il sostegno ai prosumer.