ALLEGATO 1
Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del «made in Italy». C. 1341 Governo.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
La XIV Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, il disegno di legge C. 1341 Governo, recante disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy;
premesso che il provvedimento si pone il condivisibile obiettivo di sostenere lo sviluppo e la modernizzazione dei processi produttivi e delle connesse attività funzionali alla crescita dell'eccellenza qualitativa del Made in Italy, quale elemento di politica industriale utile al progressivo superamento della crisi e soprattutto all'accorciamento delle filiere nei settori più strategici, oggi esposti alle carenze di approvvigionamento;
osservato come l'intervento legislativo detti, in maniera sistematica, un'amplissima serie d'interventi in tutti gli ambiti afferenti alla promozione del Made in Italy: dall'istituzione di un fondo sovrano, avente il compito di investire nelle filiere dei settori strategici, alla tutela dei prodotti nazionali rispetto alla contraffazione e al cosiddetto Italian Sounding, dalla promozione della produzione agroalimentare, fino all'istituzione di un nuovo percorso di studi, di livello liceale, orientato alla realizzazione degli obiettivi predetti;
considerato, in particolare, che l'art. 29 istituisce presso il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste un fondo destinato a sostenere i Comuni che adottino iniziative volte a ripristinare, manutenere e valorizzare le infrastrutture di interesse storico e paesaggistico percorse dagli animali negli spostamenti per la transumanza, la monticazione, l'alpeggio e altre pratiche tradizionali locali, in piena coerenza con la normativa europea di settore e con la nuova PAC 2023-2027;
sottolineato altresì che la previsione di cui all'art. 31, intesa ad istituire un contrassegno ufficiale di attestazione dell'origine italiana delle merci, risulta compatibile con la normativa dell'UE e segnatamente con il suo Codice doganale nonché con gli artt. 34, 36, 106 e 107 TFUE;
rilevato, inoltre, con riferimento agli artt. 32-36 del disegno di legge, che essi sono finalizzati a dettare disposizioni in materia di crescita e sviluppo dei prodotti italiani, in continuità con una proposta di regolamento dell'Unione europea, in via di approvazione, relativa alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali;
evidenziato con favore che tali misure favoriranno una maggiore innovazione e maggiori investimenti nell'artigianato, aiutando gli artigiani ed i produttori, specialmente le piccole e medie imprese, a promuovere e tutelare il loro patrimonio di competenze tecniche tradizionali al livello dell'Unione europea, nel rispetto delle norme unionali in materia di concorrenza,
esprime
PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 2
Disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale, nonché disposizioni in materia di termini legislativi. C. 1538 Governo, approvato dal Senato.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
La XIV Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, il disegno di legge C. 1538 Governo, recante disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale, nonché disposizioni in materia di termini legislativi, approvato dal Senato;
considerato che il provvedimento è finalizzato alla proroga dei termini per l'esercizio di deleghe legislative, da parte del Governo, in materia di associazioni militari professionali a carattere sindacale, revisione dello strumento militare, razionalizzazione e semplificazione della disciplina sulle fonti energetiche rinnovabili;
valutato che le disposizioni sul personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, sulla base del Trattato sull'Unione europea, sono di competenza degli ordinamenti interni degli Stati membri, mentre per quanto riguarda le norme sulla semplificazione della disciplina sulle fonti energetiche rinnovabili non si rilevano problematicità rispetto alla normativa europea;
considerato che, pertanto, il disegno di legge non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea,
esprime
PARERE FAVOREVOLE.