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Resoconti delle Giunte e Commissioni

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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 28 novembre 2023
207.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari esteri e comunitari (III)
ALLEGATO
Pag. 51

ALLEGATO 1

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno del Bahrein sulla cooperazione nei settori della cultura, dell'istruzione, della scienza, della tecnologia e dell'informazione, fatto a Roma il 4 febbraio 2020. C. 1451 Governo.

EMENDAMENTO APPROVATO

ART. 3.

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

  1. Agli oneri derivanti dalle spese di missione di cui all'articolo 6 dell'Accordo di cui all'articolo 1 della presente legge, valutati in euro 10.720 ogni tre anni a decorrere dall'anno 2026, e a quelli derivanti dalle spese di cui agli articoli 1, 2 e 3 dell'Accordo medesimo, pari a euro 231.620 annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante riduzione, per euro 231.620 annui per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e per euro 242.340 annui a decorrere dall'anno 2026, delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
3.1. Il Relatore.

Pag. 52

ALLEGATO 2

Interrogazione n. 5-01568 Toni Ricciardi: Sulle procedure di voto degli italiani all'estero in occasione delle prossime elezioni europee.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo – come ha ricordato l'Onorevole interrogante – sono regolate dalla legge n. 18 del 24 gennaio 1979.
  La norma ha espressamente stabilito che alle elezioni partecipano, dall'estero, esclusivamente i cittadini italiani in possesso dell'elettorato attivo e residenti nei Paesi dell'Unione europea.
  In questi Paesi, il voto per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia si svolge presso seggi appositamente allestiti dalle nostre Ambasciate e Consolati. I connazionali possono anche decidere, in alternativa, di partecipare all'elezione dei rappresentanti al Parlamento europeo spettanti al Paese membro di residenza. Oppure di rientrare in Italia – beneficiando delle agevolazioni di viaggio previste – e votare presso il Comune di iscrizione elettorale in Italia.
  A legislazione vigente, la partecipazione al voto dall'estero per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia non è prevista per i connazionali residenti in Paesi che non siano membri dell'Unione europea. È fatta salva la possibilità per questi connazionali di votare in Italia, beneficiando delle agevolazioni di viaggio previste.
  L'estensione del voto dall'estero anche agli elettori residenti nel Regno Unito e in Svizzera, Paesi non membri dell'Unione europea, potrebbe quindi essere prevista solo da un intervento legislativo, di modifica della legge n. 18 del 1979.
  D'altra parte, un'eventuale modifica della legge che permetta a tutti i connazionali residenti all'estero, anche quelli in Paesi extra-UE, di votare per le elezioni parlamentari europee andrebbe valutata attentamente. Molte circoscrizioni consolari coprono infatti territori talmente vasti da rendere qualsiasi distribuzione di seggi inadatta ad assicurare una ragionevole prossimità agli aventi diritto. Con una conseguente bassa partecipazione elettorale a fronte di un considerevole sforzo logistico-organizzativo delle rappresentanze diplomatico-consolari.
  Inoltre, alcuni Paesi – compresi quelli che ospitano consistenti collettività italiane – sono caratterizzati da condizioni di sicurezza talora precarie, tali da rendere problematica la convocazione degli elettori ai seggi.
  L'eventuale estensione alle elezioni europee, invece, del sistema di voto previsto per le elezioni italiane – ossia il voto per corrispondenza con invio di plichi elettorali da parte delle Ambasciate e Consolati – presenterebbe un elemento di particolare complessità. Infatti, per le consultazioni nazionali esiste una circoscrizione estera suddivisa in ripartizioni, con la conseguenza che tutti gli elettori in un dato Paese estero votano per gli stessi candidati. La normativa sulle elezioni europee – invece – prevede la suddivisione del territorio nazionale in cinque circoscrizioni e i candidati sono votati sia dagli elettori residenti in Italia, sia da quelli residenti all'estero, nei Paesi UE. Nell'ipotesi di voto per corrispondenza, a ciascun elettore residente all'estero dovrebbe essere inviato un plico diverso a seconda della circoscrizione di appartenenza del Comune di iscrizione elettorale in Italia.
  Inoltre, a conclusione delle operazioni di voto, la «previa separazione» delle schede ai fini della trasmissione ai seggi costituiti presso ciascun capoluogo di circoscrizione sarebbe possibile solamente introducendo distinzioni nelle buste preaffrancate con cui i connazionali restituiscono le schede votate.Pag. 53
  La presidenza mi perdonerà per essermi dilungato. Ma è essenziale – su un tema così importante come l'esercizio di voto da parte degli italiani all'estero – evidenziare che non esistono scorciatoie o soluzioni facili. Occorre invece un'iniziativa di modifica della legge e, prima di essa, un'attenta riflessione su pro e contro dei possibili meccanismi alternativi a quello attuale.

Pag. 54

ALLEGATO 3

Interrogazione n. 5-01494 Quartapelle Procopio: Su un evento svoltosi l'11 ottobre 2023 presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  L'evento, quanto meno anomalo, oggetto dell'interrogazione è stato ospitato lo scorso 11 ottobre presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca, che ha offerto i propri locali per un'iniziativa organizzata dalla Comunità dei Santi Francesco d'Assisi e Caterina da Siena. L'iniziativa, interamente realizzata grazie a contributi volontari forniti da imprese e ristoranti italiani e senza alcuna spesa a carico dell'Erario, era finalizzata a raccogliere donazioni per la ristrutturazione di un edificio da adibire a casa parrocchiale e anche a centro assistenza per indigenti.
  La Comunità – punto di riferimento per i cattolici italiani di Mosca – era destinataria delle donazioni raccolte tramite l'acquisto di biglietti in rete. L'associazione facente capo alla Comunità ha pubblicato sul proprio sito un annuncio dove erano specificate le modalità di acquisto dei biglietti di ingresso.
  Le somme versate dai 350 donatori sono state accreditate direttamente sul conto corrente dell'associazione.
  Il Signor Andrea Lucidi non aveva pertanto ricevuto alcun invito dall'Ambasciata, ma aveva acquistato il biglietto di ingresso.
  La lista dei donatori – titolati dunque a partecipare all'evento – è stata oggetto di verifiche da parte dell'Ambasciata, per escludere in particolare la presenza di individui e rappresentanti di enti sanzionati dall'Unione europea e di ospiti gravati da carichi pendenti. Questo filtro ha consentito di escludere alcuni nomi dalla lista dei partecipanti.
  Ma questo non è servito tuttavia ad individuare il Signor Andrea Lucidi. Questi infatti non ricadeva in queste categorie e non era noto al personale dell'Ambasciata, né all'Ambasciatore Starace. Almeno così sostengono gli interessati.
  Certo, la vicenda appare paradossale e merita approfondimenti. Per questo sono stati comunque informati, per le valutazioni di competenza, il Segretario Generale e la Direzione Generale per le risorse umane e l'innovazione del MAECI.