ALLEGATO 1
Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dell'arte nelle opere e negli edifici pubblici. C. 1315 Mollicone.
PARERE APPROVATO
La X Commissione,
esaminato il testo della proposta di legge recante Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dell'arte nelle opere e negli edifici pubblici (C. 1315 Mollicone), come modificato nel corso dell'esame in sede referente,
esprime
PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 2
5-01797 Cappelletti: Sul riconoscimento di premi finalizzati a promuovere la riduzione dei costi di dispacciamento dell'energia elettrica.
TESTO DELLA RISPOSTA
L'attività di dispacciamento viene svolta da Terna sulla base delle condizioni e dei principi stabiliti da ARERA, che a sua volta ha competenza riguardo alla disciplina dei meccanismi per l'efficientamento dei costi del servizio. Con la definizione operata dalla Delibera n. 367/2023 citata dall'Onorevole interrogante, si è inteso promuovere una riduzione dei costi sul mercato dei servizi di dispacciamento. Sulla base degli elementi forniti dall'Autorità, ne sono derivati benefici rilevanti per i consumatori finali e per l'efficienza del mercato.
Nell'ambito di tale programma e con riferimento al triennio 2022-2024, è stata riconosciuta a Terna una premialità. Si tratta del risultato di un meccanismo finalizzato a promuovere gli sviluppi di rete necessari, nonché ad incentivare la Società stessa ad effettuare interventi di ottimizzazione rispetto ai costi complessivi del servizio di dispacciamento. Il premio è pari a una percentuale della riduzione dei costi del servizio di dispacciamento rispetto ai costi che sarebbero stati sostenuti in assenza dei citati interventi di ottimizzazione. Dunque, il meccanismo si sostanzia nella ripartizione dei benefici sistemici indotti da tali azioni tra Terna e la collettività. Non è perciò basato sui dati di bilancio di Terna, né sui costi degli interventi, né sui corrispettivi reali pubblicati all'epoca dalla stessa Terna.
Nel dettaglio, per calcolare il premio riferito al 2022 si è preso come anno di riferimento il 2019, in modo da evitare le anomalie occorse durante gli anni dell'emergenza pandemica, confrontandone il costo del dispacciamento. Inoltre, poiché l'obiettivo è indurre Terna a migliorare la propria azione a beneficio dei consumatori, il premio da riconoscere deve essere commisurato agli effetti dipendenti dalle azioni da questa messe in atto. Pertanto, il risultato deve necessariamente essere calcolato al netto dell'impatto delle variabili esogene, ovvero estranee al controllo di Terna stessa, e rispetto ai quali Terna non ha capacità di intervenire. Il riferimento è soprattutto all'aumento senza precedenti del prezzo del gas, con valori fino a 10 volte superiori alla media del decennio precedente.
In tal senso, risulta evidente che il modesto incremento del corrispettivo unitario tra il 2019 e il 2022 vada considerato a fronte di costi dell'energia all'ingrosso aumentati di circa 6 volte nel 2022. Al riguardo, è altresì necessario rappresentare che l'applicazione dei corrispettivi del servizio di dispacciamento al dato dei consumi di 290 TWh (Terawattora) per il 2022 non è corretta, in quanto detti corrispettivi si applicano solo all'energia prelevata, al netto dell'autoconsumo in sito.
Per praticare il confronto, il complesso calcolo è stato effettuato dalla stessa Terna, come riportato dall'onorevole interrogante. Tuttavia, non è stato svolto in modo discrezionale, bensì applicando una metodologia pubblicamente consultata e approvata dall'ARERA, nonché strumenti di simulazione costruiti in base a precise e puntuali indicazioni della stessa Autorità e usati per il monitoraggio dei mercati.
In conclusione, risulta che a parità di condizioni, senza gli interventi di ottimizzazione di Terna, nel 2022 il costo del servizio di dispacciamento sarebbe stato pari quasi al doppio di quello registrato, superando la soglia di 4 miliardi di euro, in accordo con la metodologia definita con la Delibera 597/2021/R/eel. Si è quindi determinata un'importante riduzione rispetto ai costi potenziali in assenza di interventi di Pag. 62ottimizzazione, pari a 2,2 miliardi di euro per l'anno 2022, l'unico finora valutato.
In considerazione dell'aspettativa di continuità del risparmio conseguito, il premio riconosciuto a Terna è risultato pari al 12 per cento della riduzione di costo per tre anni, ossia il 36 per cento della cifra citata, pari a circa 800 milioni di euro, che è quindi valido per il triennio e non per un solo anno. Sono comunque fatti salvi i relativi aggiustamenti in aumento o diminuzione, in funzione di eventuali ulteriori miglioramenti o peggioramenti della performance dell'operatore nel periodo in esame, a seguito di verifiche operate dall'Autorità.
È comunque opportuno segnalare che una conferma dell'efficacia dell'ottimizzazione proviene anche dai dati sui volumi di energia negoziati da Terna per il dispacciamento, ridotti del 65 per cento tra il 2019 e il 2022.
ALLEGATO 3
5-01798 Evi: Sul potenziamento della centrale termoelettrica sita nel comune di Ostiglia (MN).
TESTO DELLA RISPOSTA
La domanda di autorizzazione unica del progetto in questione, presentata nel luglio 2020 al Ministero, prevede la realizzazione di un nuovo gruppo a ciclo combinato e la contestuale integrazione con la centrale esistente, nonché interventi di miglioramento ambientale attraverso la riduzione catalitica delle emissioni di ossidi di azoto sui gruppi esistenti.
Si specifica che, con la definitiva entrata in esercizio della nuova unità, una delle sezioni di generazione esistenti sarà chiamata a produrre energia solo in caso di fermata programmata o accidentale per una o più delle altre sezioni.
Come previsto dalla norma, il progetto è stato sottoposto alla valutazione di impatto ambientale (VIA) in data 23 luglio 2020 ottenendo giudizio positivo di compatibilità ambientale, con decreto del 12 agosto 2021.
È bene precisare che il decreto VIA è stato emanato sulla base del parere favorevole del Ministero della cultura, della regione Lombardia e dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), nonché della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA-VAS.
Segnatamente, l'ISS ha specificato che il progetto è realizzabile considerate le potenzialità di riduzione dell'impatto sulla componete ammoniaca, atteso un rigoroso monitoraggio della relativa concentrazione. Inoltre, il parere della Commissione tecnica contiene anche una accurata analisi degli impatti cumulati nell'area, e perciò tiene conto della presenza di altre installazioni termoelettriche.
Il procedimento di Autorizzazione Unica, ottenuta la VIA favorevole, si è concluso positivamente con l'adozione del decreto autorizzativo del 13 dicembre 2021, alla luce dell'istruttoria effettuata e all'esito della Conferenza di servizi, con cui sono stati acquisiti tutti i pareri degli enti coinvolti. Tra questi anche gli enti locali, attraverso i quali è stato garantito il coinvolgimento dei territori interessati. A tal riguardo, è utile menzionare il parere favorevole del comune di Ostiglia del 26 novembre 2021, pur con alcune raccomandazioni.
Con riferimento alle osservazioni avanzate dal Comitato «Cittadini per l'Ambiente di Ostiglia», richiamate dall'Onorevole interrogante, si rappresenta che le stesse sono pervenute anche nella fase di consultazione pubblica per il procedimento di VIA, e prontamente pubblicate. Le criticità ambientali associate alla scadente qualità dell'aria nel territorio d'interesse sono pertanto note, e sono state oggetto di disamina.
Inoltre, le valutazioni della Commissione tecnica sono state ampiamente e dettagliatamente riportate anche nella relazione trasmessa dal Ministero al Consiglio di Stato nel procedimento relativo al ricorso straordinario al Capo dello Stato proposto dal Comitato Intercomunale «Cittadini per l'Ambiente» per l'annullamento del decreto di VIA sopra citato e del decreto di autorizzazione unica.
La Commissione ha evidenziato che il nuovo impianto prevede la riqualificazione dell'esistente con la demolizione di vecchi serbatoi, il decongestionamento delle emissioni atmosferiche e di rumore in prossimità dell'abitato, per effetto dello spostamento del nuovo sito, e l'invarianza Pag. 64delle emissioni, rispetto a quelle già autorizzate al vecchio impianto.
Alla luce di quanto finora esposto, non si ritiene di dover rivalutare la necessità di realizzare l'intervento. Lo stesso, peraltro, risulta coerente con i piani e i programmi della transizione energetica delineati nel PNIEC 2020, da ultimo confermati nella bozza di aggiornamento del PNIEC 2023. Tali atti configurano il gas naturale come il vettore energetico in grado di assicurare la transizione a più basso contenuto di carbonio possibile, attesi gli obiettivi di decarbonizzazione totale del settore elettrico previsti per il 2050.
ALLEGATO 4
5-01799 Peluffo: Iniziative di competenza concernenti la realizzazione di interventi mirati ad incrementare l'interconnessione delle isole minori con la rete elettrica continentale e della Sicilia.
TESTO DELLA RISPOSTA
Con riguardo al quesito posto, si rappresenta che, con il decreto ministeriale 25 maggio 2020, questo Ministero ha adottato il Bando «Progetti integrati innovativi per le isole minori non interconnesse», destinando 10 milioni di euro ai gestori del servizio elettrico ivi operanti, per la realizzazione di progetti volti alla progressiva copertura del fabbisogno energetico attraverso energia da fonti rinnovabili, nel rispetto di condizioni di sicurezza e continuità della fornitura.
Inoltre, in favore delle isole interconnesse, sono stati attivati interventi di finanziamento tramite fondi PNRR, al fine di superare le criticità legate alla peculiare morfologia che le caratterizza.
Nello specifico, con Decreto direttoriale MASE 25 novembre 2021 n. 390 è stato istituito il Programma PNRR «Isole Verdi» (Misura M2C1- 13.1) per rafforzare, in termini energetici ed ambientali, i Comuni delle Isole minori non interconnesse; con Decreto direttoriale 27 settembre 2022 n. 219, è stata approvata la graduatoria contenente i 142 progetti di investimento, per un valore complessivo di circa 200 milioni di euro nelle 19 Isole in parola, tra cui 16 dedicati all'efficienza energetica e 35 alle energie rinnovabili.
Per le Isole Eolie in totale sono stati assegnati 61,88 milioni di euro (di cui 12,38 già trasferiti). I progetti finanziati comprendono una serie di misure volte alla massimizzazione e al rafforzamento dello sviluppo sostenibile del territorio nei settori di maggiore criticità, riducendo consumi e costi e promuovendo un uso efficiente dell'energia; il 40,6 per cento degli interventi è finalizzato alla realizzazione di impianti a fonte rinnovabile, agendo su rete elettrica e infrastrutture connesse.
Risultano finanziati oltre 500 impianti rinnovabili (con potenza complessiva di oltre 9 MW), da integrare nella filiera di generazione elettrica, oggi largamente dipendente da combustibili fossili. Lo sfruttamento dell'elevata potenzialità delle risorse energetiche naturali delle Isole consentirà, quindi, di ridurre il costo di produzione dell'energia elettrica, in tali aree strutturalmente superiore a quello nazionale.
Con riguardo al progetto di interconnessione evocato dall'interrogante ed inserito dal gestore nel Piano di sviluppo 2021, si evidenzia che il collegamento con l'isola del Giglio porterà benefici di incremento dell'affidabilità, continuità e qualità dell'alimentazione del servizio elettrico, garantendo l'alimentazione da parte della Rete elettrica di trasmissione nazionale (RTN) e, al contempo, una riduzione della produzione degli attuali generatori a gasolio, con conseguente diminuzione delle relative emissioni.
La sfidante crescita del fabbisogno dell'isola, legato all'incremento dell'elettrificazione, comporterebbe una maggiore necessità di energia elettrica in particolare nel picco di carico estivo, connotato da elevato turismo. Tuttavia, i risultati delle analisi preliminari svolte nell'ambito del Piano di Sviluppo 2021 rispetto all'elevato costo dell'opera (circa 94,5 milioni di euro), fanno emergere un costo medio di trasmissione dell'energia elettrica (LCOE) significativamente elevato in rapporto a detto fabbisogno.
Pertanto, con Delibera 19 Luglio 2022, l'Autorità di regolazione ha espresso parere negativo sulla proposta di intervento, anche considerati gli sviluppi di tipo «smart systems» che potrebbero interessare l'isola, Pag. 66con l'integrazione di una crescente generazione rinnovabile con accumulo dedicato, con costo medio dell'energia ragionevolmente minore.
Alla luce di ciò, il gestore nel Piano di sviluppo 2023 ha considerato il progetto di interconnessione con l'isola del Giglio «in valutazione», evidenziando, nella scheda di progetto, che le tempistiche di realizzazione sono condizionate all'ottenimento di contributi pubblici, in corso di verifica con gli Enti istituzionali preposti, nonché a diverse indicazioni di ARERA.
Inoltre, in questo contesto, la Legge costituzionale 7 novembre 2022 n. 2, ha novellato l'articolo 119 della Costituzione, il cui sesto comma prevede ora che «la Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità»; in ragione di ciò, il decreto ministeriale di approvazione del Piano di Sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale 2021 del 22 dicembre 2023 ha raccomandato, per quanto riguarda l'interconnessione con le isole, una nuova valutazione e rimodulazione per il prossimo Piano di sviluppo.