ALLEGATO
5-01417 Boldrini: Sulla protezione a Emanuela Petruzzelli e a tutte le donne che subiscono violenze.
TESTO DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Onorevoli Deputati, in relazione a quanto specificamente segnalato dall'Onorevole interrogante, dagli elementi informativi acquisiti dal Dipartimento della pubblica sicurezza risulta che nel 2012, la signora Petruzzelli ha sporto una denuncia, presso la Stazione dell'Arma dei Carabinieri di Acquaviva delle Fonti, nei confronti dell'ex marito, per la quale il GIP presso il Tribunale di Bari, con provvedimento del 3 dicembre 2012, ha disposto l'archiviazione del procedimento.
Nel 2016, presso la medesima stazione dei Carabinieri, la donna ha presentato un'ulteriore denuncia nei confronti dell'ex marito, il quale, con sentenza del 9 febbraio 2023, è stato assolto in primo grado dal Tribunale Penale Collegiale di Bari, per i reati di cui agli articoli 572 e 609 del codice penale perché «i fatti non sussistono».
Come ricordato dall'Onorevole interrogante, sempre nel 2016, a seguito di una delle denunce presentate nei confronti dell'ex marito, la signora Petruzzelli era stata collocata presso un centro antiviolenza, dal quale poi l'anno successivo si è allontanata volontariamente.
Si soggiunge che più di recente, nel luglio del 2021, la Polizia di Stato è stata interessata in merito al contenuto di una mail della signora Petruzzelli, in cui denunciava la sua complessa e travagliata vicenda, in relazione alla quale, oltre all'ex coniuge, diverse persone venivano indicate quali responsabili, a vario titolo, di comportamenti lesivi perpetrati ai suoi danni, allorquando era residente ad Acquaviva delle Fonti.
In relazione ai numerosi fatti descritti nella missiva, la Questura di Bari ha provveduto a trasmettere notizia all'Autorità Giudiziaria per le determinazioni di competenza.
Il procedimento penale presso il Tribunale di Bari, scaturito da tale segnalazione, risulta ancora in fase di indagini preliminari.
Si rappresenta, inoltre, che a seguito di esternazioni televisive della predetta e della pubblicazione di «post» sui social network concernenti fatti e circostanze che lo chiamavano in causa, l'ex marito ha sporto una querela nei confronti della donna per diffamazione a mezzo stampa.
La vicenda della signora Petruzzelli, della quale ho richiamato solo alcuni dei più recenti risvolti di natura penale, è tuttora all'attenzione del Ministero dell'interno e, in particolare, della Prefettura competente.
Dalle notizie acquisite dalla Prefettura, risulta che il Comune in cui risiede la signora Petruzzelli, nell'esprimere vicinanza per la sua vicenda personale e giudiziale, si è impegnato, a partire dal 2021, ad offrirle varie forme di assistenza, compresa quella economica, anche al fine di garantire la partecipazione della medesima alle udienze del processo penale, attraverso il concorso alle spese di viaggio.
L'interessata, è stata, altresì, destinataria di varie erogazioni concesse dall'Amministrazione comunale, al fine di rispondere alle specifiche esigenze di volta in volta rappresentate.
In relazione all'erogazione di ulteriori benefici economici, il Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e alle vittime dei reati intenzionali violenti ha evidenziato che non risultano agli atti d'ufficio domande presentate dalla predetta, ai sensi della legge 122 del 2016.
Da ultimo, la signora Petruzzelli ha manifestato timori per la propria incolumità, Pag. 10anche nella giornata del 23 novembre scorso, al termine di un convegno dedicato al contrasto alla violenza sulle donne, tenutosi presso un Istituto scolastico.
Successivamente, a seguito di un'ulteriore sua denuncia effettuata presso i Carabinieri, i locali organi di polizia hanno condotto una apposita attività di approfondimento diretta a valutare l'effettiva esposizione della donna al predetto pericolo.
Lo scorso 19 dicembre, in sede di Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze dell'Ordine, è stato disposto, a scopo prudenziale, su conforme ed unanime avviso dei vertici delle Forze di Polizia, l'istituzione del servizio di vigilanza generica radiocollegata presso l'abitazione dell'interessata, conformemente alla normativa recentemente introdotta in materia di cosiddetto «Codice Rosso»; poi confermato lo scorso 17 gennaio in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Nel passare sul piano più generale dell'attività di prevenzione e contrasto della violenza di genere, rilevo che uno degli obiettivi di primaria importanza è l'adozione di politiche legislative avanzate e di strumenti operativi che consentano alle istituzioni di interagire, mettendo a sistema le diverse iniziative di competenza al fine di valorizzare l'esperienza maturata sul campo.
In tal senso, l'approvazione all'unanimità della citata legge n. 168 del 2023 per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica, avvenuta il 22 novembre 2023 al Senato, rappresenta un segnale di straordinaria importanza per le istituzioni e per il Paese.
Si tratta di un provvedimento organico che, oltre a rimodulare e affinare molti istituti giuridici esistenti, prevede misure finalizzate a coordinare le diverse fasi in cui si esplica l'azione degli apparati statali, dalle Forze di polizia all'Autorità giudiziaria.
Quello raggiunto in sede parlamentare è un risultato che ci rafforza nella convinzione che su questi temi sia possibile proseguire un percorso comune a tutte le forze politiche, mediante un confronto leale ed aperto alle diverse sensibilità.